Appuntamento americano e inedito per Tonitto 1939. Dal 13 al 15 novembre, infatti, l’azienda ligure leader in Italia per il sorbetto e per il gelato senza zuccheri aggiunti volerà negli Stati Uniti sbarcando per la prima volta in quel di Chicago dove la PLMA organizza ogni anno la Fiera del Marchio del Distributore.
Un’occasione importante per il marchio storico della famiglia Dovo che di fronte a più di 1.000 aziende da oltre 40 paesi avrà come obiettivo quello di cercare di attirare il maggior numero di nuovi potenziali buyer internazionali, soprattutto di due Paesi come USA e Canada.
“Stiamo registrando un aumento delle nuove opportunità commerciali in corso, da parte di svariati clienti provenienti da diverse parti del Mondo- afferma Alberto Piscioneri, Sales & Marketing Director Tonitto 1939-. L’internazionalizzazione del nostro brand resta una delle priorità della nostra realtà, per questo stiamo lavorando alacremente per raggiungere mercati da noi ancora poco penetrati, su tutti gli Stati Uniti e il Canada. Il PLMA Chicago è una ghiotta occasione per instaurare e raggiungere nuovi potenziali clienti e osservare le nuove tendenze che la faranno da padrone”.
Secondo uno studio di Nielsen “Global Ingredient”, il 68% dei consumatori americani dichiara di voler pagare un prezzo più elevato per alimenti che non contengono ingredienti non salutari e di prediligere alimenti più genuini. Su questa linea gli Stati Uniti si piazzano infatti al terzo posto nell’innovazione alimentare plant based dopo Germania e Gran Bretagna, con una produzione veg che si attesta intorno al 12% del totale.
Anche per questo motivo l’azienda ligure, oltre a presentare l’intera gamma italiana di assortimenti tra gelati e sorbetti, al PLMA di Chicago ha deciso di mettere in risalto tutti i suoi prodotti dairy free, senza zucchero e vegan, in particolare il Sorbetto e lo Stecco Sorbetto, il gelato Linea, lo Stecco Linea e il Gaia. Questi ultimi, in particolare, e nello specifico una varietà prodotto per un partner della GDO è stata indicata dalla piattaforma digitale che promuove la sostenibilità e l’alimentazione a base vegetale, Abillion, come il gelato vegano migliore al mondo nel 2022.
A inizio agosto, la Cina ha deciso di consentire la rottura della soglia di 7 yuan per dollaro, spingendola tra le nuvole dell’
Ma è davvero una mossa necessaria? Che tipo di strategia sta seguendo la banca americana? Dobbiamo ricordare che nel corso del 2018, la FED ha ritoccato per ben 4 volte al rialzo il costo del denaro, annunciando questo stesso lancio anche per il futuro. Ma dall’inizio del 2019 è cambiato tutto, e adesso i mercati vedono sempre più vicino un taglio dei tassi di interesse, forse già a luglio prossimo. Il dibattito sulle prossime mosse della banca centrale americana non riguardano più il “se”, ma il “quando” ci sarà il primo ritocco.
Come detto, la causa principale di questo scivolone sono le tensioni commerciali tra Cina e Stati Uniti. Infatti il paese orientale consuma ogni anno 24 milioni di tonnellate di metallo rosso, quasi la metà del consumo globale. Se le esportazioni dei prodotti cinesi caleranno, inevitabilmente i prezzi del rame scenderanno ancora tanto come sta già succedendo. Nelle ultime settimane i prezzi al London Metal Exchange (LME) sono arrivati a toccare i 7.316 dollari a tonnellata. Un calo di oltre il 12% con l’
Anche se l’incertezza resta, tuttavia ci sono delle implicazioni a breve, medio e lungo termine che possono essere tratte. L’ultima riunione della FED aveva già ampliato le aspettative di inflazione in aumento, sottolineando che un aumento era comunque atteso. Ciò dovrebbe rendere scontato l’incremento di 25 punti base (+0,25%) dei tassi a marzo. E di conseguenza dovrebbe accendersi la spia rossa per chi fa investimenti sull’euro-dollaro, la maggiore delle 