I metalli preziosi sono asset che si sono rivelati particolarmente adatti ad affrontare la crisi da lockdown che si è abbattuta sulla economia globale a causa della strategia del lockdown.
I metalli preziosi ed alcuni di quelli rari hanno avuto performance finanziarie molto superiori agli altri asset di investimento.
Se questo poteva essere scontato per l’oro non lo era altrettanto per argento, platino, rodio, ecc, che anche se con andamenti molto diversi si sono difesi bene nell’anno del lockdown dei paesi occidentali.
La quotazione oro è aumentata di oltre il 20% rispetto all’anno passato arrivando a stabilire anche un nuovo record assoluto nei primi giorni di agosto del 2020.
Investitori e risparmiatori vistosi persi a marzo, quando gli asset di investimento classici crollavano come birilli hanno dato vita ad una corsa all’acquisto di oro.
Tutto ciò ha innescato un rally del prezzo oro che ha visto coinvolto ogni comparto, etf, futures, azioni mineriarie e per chi desiderava accumulare riserve finanziarie reali oro fisico in lingotti e monete.
Ore da detenere personalmente utile in caso di crisi economica profonda in quanto funzionale da rivendere alla bisogna anche ad un banco metalli o ad un compro oro Firenze, Pisa o qualsiasi altro posto ci si trovi.
Ad un certo punto della corsa la quotazione oro ha raggiunto un livello troppo alto, tanto da incentivare nuovi investimenti in oro come bene rifugio.
Una condizione che a quel punto ha favorito l’argento che pur essendo da sempre considerato il metallo prezioso meno nobile del prezioso metallo giallo ne eredita in parte le sue caratteristiche di bene rifugio.
Questo ha portato anche l’argento a crescere di valore in modo progressivo e costante tanto da finire il 2020 con un valore superiore di quasi il 40% superiore all’anno precedente.
Tali performance dei metalli preziosi principali potrebbero continuare anche quest’anno se le condizioni della economia continuassero a stagnare a causa dei lockdown.
C’è da sottolineare che alcuni metalli come l’argento potrebbero beneficiare di una crescita di valore anche in caso di ripresa economica essendo funzionali a settori strategici della economia come quello tecnologico e quello del fotovoltaico che nei piani delle organizzazioni mondiali sembrano essere prioritari nella eventuale ripresa economica rispetto agli altri settori.
Economia Il Grande Inverno Sta Arrivando
Economia una parola che oggi ha un significato molto esteso che va ben oltre ciò che un tempo era tutto quelle insieme di attività di produzione e servizi ritenuti se non indispensabili oltreché utili e piacevoli per la vita ma delle persone.
Oggi l’economia è ad una svolta epocale ad un passo dal diventare uno di quei momenti storici che non saranno dimenticati e saranno invece ricordati almeno dalle attuali generazioni e forse anche da quelle future, mainstream permettendo.
Ma che l’epoca del lockdown economico sia ricordato o meno o in quale maniera poco importa.
Ciò che conta è il futuro prossimo di una umanità in bilico tra chi ancora ha la possibilità di vivere, almeno in parte, alla vecchia maniera e chi invece sta cercando un atterraggio morbido tra sussidi e compro oro Firenze, Roma, Milano o di qualunque altro luogo nel mondo.
Dopo quasi un anno dall’inizio del grande inverno dell’economia mondiale la temperatura sembra essere tornata mite solo nella parte asiatica del globo.
Ma questo non deve essere considerato un premio per i settori economici di quel continente ma bensì una scelta necessaria per evitare oltre il tracollo totale e non solo economico di un mondo che ormai da decenni si regge sulla forza e la convenienza produttiva che si svolge ad oriente.
Molto si sbagliano coloro i quali pensano ad un’Asia indipendente o dominante dal e sul resto del mondo visto che ormai produttori e consumatori si sono mescolati e ballano insieme una danza per la quale la musica deve continuare anche se solo in sottofondo rispetto al passato.
Il grande inverno della economia mondiale, come la abbiamo conosciuta fino ad oggi, è ormai alle porte e non è dato sapere la portata delle conseguenze sulla vita e sulla civiltà umana per come la abbiamo conosciuta fino ad oggi.
Certo è intuibile che ci sarà un ridimensionamento sotto molti aspetti ma l’evoluzione di eventi così globali non è prevedibile nemmeno da chi in questo momento pensa di poter gestire un passaggio così complesso.
Economia e Covid, uno studio rivela: meglio chiudere tutto che farlo a macchia di leopardo
Lo scoppio della pandemia è qualcosa alla quale nessuno dei governi mondiali poteva essere preparato. Malgrado alcuni avessero varato piani e programmi di emergenza, quando ti ci trovi dentro è tutto più complicato. La decisione più importante per la nostra economia in questi mesi ha sempre oscillato tra l’ipotesi di chiudere tutto, e quella di fare dei lockdown mirati e selettivi (con tutte le possibili sfumature del caso).
Cosa è meglio per l’economia?
Nei giorni scorsi è apparso uno studio redatto da un docente australiano, Michael Smithson, che ha evidenziato come la chiusura totale – benché traumatica – è sempre preferibile a quella selettiva, per aree geografiche o settori economici. Insomma l’esatto opposto di quello che ha sempre affermato l’ex presidente USA Donald Trump, secondo il quale “se chiudi l’economia farai più danni“. Ma come giunge alle sue conclusioni il docente australiano?
Analisi dei dati
Il punto cruciale sta in un confronto. Smithson conferma l’affermazione che chiudendo tutto si crea un forte impatto sull’economia. Basta guardare i principali indicatori dell’economia. Il PIL, l’inflazione, il deficit/PIL, l’indicatore MACD applicato ai consumi. Ma è falso che eliminando i vincoli gli affari continuerebbero a girare come sempre. Ciò è dovuto al falso scambio fra costi sanitari ed economici.
La sanità guida la ripresa
Il professore australiano ha analizzato i dati relativi a 45 nazioni presi dall’Ocse e altri parametri economici. In teoria, un “liberi tutti” avrebbe dovuto provocare una impennata di contagi e morti, ma al tempo stesso anche un migliore andamento dei principali parametri economici. Invece non è così. Infatti nei paesi che hanno avuto più morti per milione di abitanti, per via del fatto che hanno assunto misure blande o tardive, gli indicatori economici non sono affatto andati bene.
Invece Smithson evidenzia che i paesi che hanno contenuto meglio il virus, sono anche quelli che hanno avuto impatti economici meno severi.
La conclusione è che, contrariamente a quanto si creda, i migliori segnali affidabili dicono che è la salute a condurre a una ripresa economica e non l’inverso.
Delivery di Qualità il Catering Ritorna alle Origini per Salvarsi dal Lockdown
Il delivery una parola che negli ultimi anni si è fatta largo nel settore della ristorazione a domicilio grazie anche ad un vecchio paradigma rilanciato da Internet.
Nell’anno del lockdown il delivery è stato consacrato come uno dei settori del rilancio di una economia sprofondata a favore del distanziamento e delle regole che sono state introdotte un po’ ovunque a causa del lockdown imposto.
Analizzando meglio si scopre che il delivery non è altro che la versione light del catering, un servizio che ha origine sulle prime lunghe tratte ferroviarie durante le quali era necessario fornire un sostentamento alimentare ai passeggeri.
Il catering si è diffuso rapidamente fin dai suoi primi utilizzi, in quanto in grado di soddisfare le necessità alimentari in luoghi e in situazioni in cui non vi era altra possibilità.
Negli ultimi anni questo settore della ristorazione era andato ben oltre le sue originali aree di competenza diventando uno dei punti fermi per settori come il wedding.
Settori che in italia hanno rappresentato per anni la possibilità di attirare stranieri disposti a spendere cifre importanti pur di sposarsi e festeggiare il proprio matrimonio in italia.
Basti pensare al livello raggiunto da servizi come i catering Firenze che sono più volte saliti agli onori della cronaca per matrimoni ed eventi di altissimo livello commissionati da facoltosi stranieri.
Oggi tutto questo è al momento sospeso dalla strategia del lockdown, a causa delle regole di distanziamento non è possibile organizzare matrimoni ed eventi con un gran numero di persone almeno in luoghi pubblici.
Questo stato di cose ha completamente fermato matrimoni, feste ed eventi di un certo tipo facendo di fatto sprofondare un settore che per l’italia era molto strategico in quanto permetteva di attrarre un turismo di alto livello.
In questo contesto alcune aziende di catering stanno cercando di reinventarsi tornando alle origini, non più l’organizzazione completa di eventi o feste ma la semplice consegna a domicilio di cibo e bevande.
Per riuscire ad imporsi nel settore del delivery alcune aziende di catering propongono menu di alta qualità cercando di andare ad intercettare quel target di clientela che prima del lockdown commissionava anche un servizio all inclusive.
Perché la Quotazione Oro Sembra Inarrestabile
La quotazione oro sembra inarrestabile, i fattori che supportano la corsa dell’oro al rialzo sembrano consolidarsi e questo contribuisce a rafforzare anche le stime al rialzo del 2020.
La recessione globale da lockdown, le tensioni geopolitiche insieme alle scelte dei governi di molti paesi che sembrano essere favorevoli a nuove chiusure non può che alimentare ulteriormente gli investimenti in oro.
Non solo etf ma anche oro fisico in lingotti da investimento mantengo alta la domanda d’oro, l’oro fisico è molto richiesto da piccoli e grandi investitori che in questo momento preferiscono detenere fisicamente il proprio investimento in modo da rivenderlo personalmente senza intermediari finanziario anche presso un qualsiasi compro oro.
L’attuale fase di rialzo della quotazione oro viene da lontano, già il 2019 era stato un anno eccezionale per l’oro che era aumentato a causa delle tensioni politiche e commerciali tra Cina e Stati Uniti.
Nonostante ciò la quotazione oro è salita in modo costante nel 2020 sulla spinta del lockdown globale imposto dalle autorità dei paesi più importanti.
Solo durante i mese di marzo in piena tempesta finanziaria quando molti indici azionari sono crollati, il prezzo oro è sceso quasi del 13%, a causa dei grandi volumi di vendita di oro da parte di grandi investitori che avevano impellente necessità di liquidità per rifinanziare le posizioni in perdita.
Anche per quanto riguarda le previsioni molti analisti vedono la quotazione in ulteriore rialzo tanto da aspettarsi che il prezzo oro raggiunga i 2000 dollari oncia nel 2020.
Una aspettativa più che giustificata anche dalle conseguenze della recessione globale innescata dal lockdown e dal perpetrarsi dei messaggi di ulteriori lockdown che i governi di molti paesi non lesinano dal lanciare attraverso i media ufficiali.
In questo contesto l’oro rimane l’unica sicurezza sia per gli investitori che acquistano etf sia per i risparmiatori che mettono al sicuro il valore dei propri soldi con monete e lingotti da investimento.
Quotazione Oro Vicina a Nuovi Record Storici
La quotazione oro continua ad oscillare verso i massimi storici assoluti, solo dai primi di gennaio 2020 il suo prezzo è aumentato già del 20% dopo che già nel 2019 era aumentato allo stesso modo.
L’investimento in oro è da sempre uno scudo che serve da bene rifugio per eccellenza capace di difendere il valore dei soldi in tutte le situazioni di crisi che siano economiche, sociale o geopolitiche.
La sicurezza che il prezioso metallo giallo da ai capitali investiti è ormai conosciuta ed apprezzata da un gran numero di investitori e risparmiatori che acquistano oro finanziario o fisico che può essere monetizzato subito sia in orsa che presso un compro oro Firenze o di altri luoghi.
Il lockdown imposto dai governi ha definitivamente fatto deflagrare una finanza che da decenni si scosta troppo dalla economia reale senza che sia sostenuta da beni o servizi reali.
A marzo le conseguenze del lockdown hanno fatto perdere oltre il 50% del loro valore alla maggioranza degli asset tradizionali.
Solo la quotazione oro ha retto, pur cedendo per un paio di settimane il 12% per poi risalire velocemente e puntare verso il raggiungimento di nuovi massimi storici.
Molti importanti analisti hanno predetto che entro il 2020 la quotazione oro supererà non solo il record assoluto di 1900 dollari oncia ma arriverà alla quotazione di 2000 dollari oncia.
A contribuire al rally dell’oro ci son anche i dati che la Fed ha promulgato sulla disoccupazione negli Stati Uniti, dati che contribuiscono a tenere alto il prezzo dell’oro.
In questo panorama apocalittico per l’economia e la finanza mondiale non c’è da stupirsi che la quotazione oro possa proseguire nel suo rally verso nuovi record assoluti anche grazie ad una domanda sempre sostenuta da parte di investitori e risparmiatori che si rifugiano nel bene rifugio per eccellenza.
Un altro fattore che soprattutto nel 2019 ha contribuito a far salire il prezzo oro è la possibilità di un ulteriore fase della guerra commerciale tra Stati Uniti e Cina, un evento che destabilizzato i mercati finanziari anche senza conseguenze diretta sull’economia reale.
Lingotti Oro lo Scudo Contro la Recessione da Lockdown
Lingotti oro da detenere personalmente al sicuro ai quali poter accedere senza intermediari in caso di necessità, ecco come molti risparmiatori si preparano ad affrontare la recessione epocale causata dal lockdown globale che molti governi hanno imposto alle attività produttive e commerciali.
Affidare le proprie sorti economiche ai lingotti oro è una ricetta antica che è tornata di moda in questo nuovo millennio a causa delle tante criticità che si sono susseguite in campo finanziario e non, l’oro fisico oltre a mantenere il prorio valore è anche un bene facilmente monetizzabile presso uno dei molti compro oro Firenze o di altri luoghi.
Un modo di cercare un porto sicuro per i propri soldi che ha preso campo anche sui mercati finanziari dove i fondi etf stanno andando a ruba e contribuiscono in modo decisivo a supportare la domanda di lingotti oro.
Un metodo che serve agli investitori per compensare i rischi dovuti agli investimenti su altri asset che in questo momento storico non possono dare analoghe garanzie rispetto ai lingotti oro ormai universalmente riconosciuti come il bene rifugio per eccellenza.
Gli acquisti di lingotti aumentano nonostante le banche centrali che gestiscono le riserve auree dei vari stati sono in questo momento piuttosto restii a nuovi acquisti.
Fermi sono anche gli acquisti da parte del comparto della gioielleria che risente degli effetti del lockdown forzato che ha di fatto negato la celebrazione di matrimoni e feste religiose in cui il prezioso metallo giallo era uno degli elementi più richiesti da offrire in dono.
Nonostante tutto ciò la richiesta di risparmiatori ed investitori rimane forte per la fortissima sfiducia che permane sia sul mercato finanziario che su quello reale.
La aura del futuro ha portato solo nel 2020 ad un più 19% di valore rispetto al 2019, nonostante anche il 2019 avesse fatto segnare un deciso rialzo del prezzo dei lingotti oro sostenuto in quel caso dai timori innescati dalla guerra dei dazi tra Cina e Stati Uniti di America.
In sostanza la quotazione dei lingotti oro rimarrà alta almeno fino a quando i governi dei paesi coinvolti dal lockdown non daranno precisi segnali che garantiranno la fine delle politiche di chiusura imposte sia verso le persone che verso le attività produttive e commerciali.
Come gestire il personale nell’era del nuovo coronavirus?
Comunicato Stampa
Come gestire il personale nell’era del nuovo coronavirus?
Il 23 giugno 2020 una videoconferenza fornirà utili strumenti per la gestione dei lavoratori e la gestione aziendale durante le varie fasi dell’attuale emergenza da Covid-19.
Non c’è dubbio che, come spesso accade nei momenti di crisi, il nuovo coronavirus e la conseguente emergenza COVID-19, rappresentino una vera e propria sfida per il management aziendale. Se da un lato la condizione emergenziale ha portato un buon livello di collaborazione nelle organizzazioni, la maggior parte delle imprese ne ha subito danni, soprattutto economici. E i problemi hanno riguardato anche il personale in termini di disorientamento, fragilità e gestione dei cambiamenti repentini a livello organizzativo.
In una situazione come questa è necessario valutare attentamente la situazione specifica, partire dai punti di forza e debolezza dell’azienda, e cercare di rispondere ai tanti dubbi che riguardano le più efficaci strategie da mettere in atto nella gestione del personale.
Come affrontare le presenti e future emergenze a livello aziendale? Come valutare la gestione e gli effetti delle attività in smart working? Quali insegnamenti trarre per l’azienda dalla situazione emergenziale in atto?
La videoconferenza sulla gestione del personale nell’era coronavirus
Per favorire una migliore gestione del personale e dell’azienda in relazione all’emergenza COVID-19, l’Associazione Italiana Formatori ed Operatori della Sicurezza sul Lavoro (AiFOS) organizza il 23 giugno 2020 una videoconferenza di 4 ore, dal titolo “Nuovi scenari e percorsi nella gestione del personale nell’era Coronavirus”.
Il corso si pone l’obiettivo di fornire gli strumenti per aiutare il management ad analizzare ciò che è avvenuto e a pianificare con attenzione nuove strategie per la gestione del personale e dei collaboratori, con un occhio particolare per i talenti e le competenze più utili nella gestione post-crisi.
Reagire significa saper apprendere in modo costruttivo da ciò che è avvenuto, traendone dove possibile spunto e vantaggio.
I docenti del corso in videoconferenza:
- Alessandra Marconato: coach e formatore esperienziale. Nella sua attività lavora con team manageriali e singoli manager per la definizione di obiettivi organizzativi e individuali.
- Marzia Dazzi: Coach, trainer e psicologa del lavoro
I protocolli e le linee guida per la fase di riapertura delle attività
Per poter analizzare le modalità organizzative della propria azienda e le indicazioni per la tutela della salute dei lavoratori, è necessario conoscere i vari protocolli condivisi che sono stati elaborati in questi mesi per assicurare idonei livelli di protezione nelle attività che hanno continuato o ripreso le attività.
Ricordiamo che oltre al “Protocollo condiviso di regolamentazione delle misure per il contrasto e il contenimento della diffusione del virus Covid-19 negli ambienti di lavoro” sono stati elaborati vari specifici protocolli e documenti di indirizzo. Ad esempio per la sicurezza nei cantieri, per gli esercizi commerciali, per il settore del trasporto pubblico e della logistica. Inoltre sono state elaborate dalla Conferenza delle Regioni e delle Province autonome specifiche linee guida per la riapertura delle attività economiche e produttive.
Gli argomenti della videoconferenza per la gestione del personale
Per favorire idonee strategie aziendali, partendo dalle varie indicazioni normative, si terrà il 23 giugno 2020 – dalle 14.00 alle 18.00 – il corso in videoconferenza di 4 ore dal titolo “Nuovi scenari e percorsi nella gestione del personale nell’era Coronavirus”.
Durante la videoconferenza verranno affrontati i seguenti argomenti:
- Cosa è avvenuto nelle aziende durante il lock down? Successi e fallimenti
- Fare un bilancio dei punti di forza e debolezza della gestione aziendale durante l’emergenza, per quella di eventuali emergenze future
- La gestione dello smart working, i costi della mancata relazione in presenza, picchi e cali drastici di alcune attività
- Nuovi modi di comunicare e relazionarsi, all’insegna della vulnerabilità e della gestione delle emozioni
- Tempi di esasperazione del cambiamento: tra adattamento e rifiuto
- Resilienza: Saper cogliere ed evidenziare ciò che ha comunque costituito un vantaggio e tutti gli apprendimenti da mettere a valore
La partecipazione al corso vale come 4 ore di aggiornamento per RSPP/ASPP e Coordinatori alla sicurezza e 4 ore di aggiornamento per Formatori qualificati area 3. Il corso è valido anche ai fini della formazione specifica prevista per il Manager HSE (UNI 11720:2018 – area organizzativa e gestionale) e ai fini della formazione necessaria per l’iscrizione al Registro Consulenti AiFOS (Legge 4/2013).
Per avere ulteriori dettagli sul corso e iscriversi, è possibile utilizzare questo link:
Per informazioni:
Sede nazionale AiFOS – via Branze, 45 – 25123 Brescia c/o CSMT, Università degli Studi di Brescia – tel. 030.6595035 – fax 030.6595040 www.aifos.it – [email protected] – [email protected]
11 giugno 2020
Ufficio Stampa di AiFOS
http://www.aifos.it/
Prezzo Oro Quale Futuro per il Bene Rifugio per Eccellenza
Il prezzo oro è stato ancora protagonista anche in questa crisi da lockdown che ha messo in ginocchio sia l’economia reale che i mercati azionari.
Secondo la sua straordinaria forza di bene rifugio il prezzo oro è all’inizio cresciuto di valore nella fase iniziale del tracollo dei mercati azionari per poi cedere terreno, non in modo drammatico come altri asset.
Proprio nel momento peggiore del tracollo finanziario infatti molti investitori si sono visiti costretti a vendere le quote d’oro acquistate per rifinanziare alcune esposizioni che necessitavano di nuova liquidità.
La vendita di oro è stata rilevata soprattutto per quello che riguarda etf e non oro fisico che poteva essere stato rivenduto presso i compro oro Firenze o di qualsiasi altra zona o città e non solo in italia.
In questo breve periodo il prezzo oro è arrivato a perdere circa il 13% del suo valore, anche se in molti avevano visto in questa perdita di valore un potenziale sconfitta del prezioso bene rifugio, altri lo avevano considerato solo un arretramento temporaneo.
Nelle sedute successive di borsa il prezzo oro 24 carati è infatti tornato a salire andando a recuperare il valore perso nei giorni più bui di questa epocale crisi finanziaria.
Un aumento di valore che l ha fatto tornare ad un valore che lo vede ampiamente in attivo rispetto a chi avesse acquistato oro anche solo all’inizio del 2020.
La quotazione oro è arrivata a toccare i 1700 dollari l’oncia per poi ripiegare ad un valore più basso ma saldamente sopra i 1600 dollari.
Quello che ha contraddistinto l’oro in questa fase di crisi economica di portata mondiale è una maggiore volatilità del suo prezzo che solitamente in condizioni normali si comporta in modo molto più stabile.
Ad oggi possiamo dire che l’investimento oro è uscito indenne anche dagli effetti del lockdown che hanno fatto tabula rasa non solo di molti altri asset di investimento ma anche della economia reale che è stata messa in ginocchio e che sarà molto difficile far ripartire sia nel breve che nel lungo periodo.
Certamente se la crisi derivante dal lockdown dovesse provocare una perdita di produttività e di guadagno l’oro potrebbe tornare a crescere rapidamente sulla spinta di investitori privati ed istituzionali.