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I The Folding Chairs vincono “Cover Me 2021”

Si è concluso ieri, domenica 29 agosto, il festival “Cercasi Bruce Disperatamente”. Un ricco programma di incontri e talk sul The Boss che hanno coinvolto i 165 spettatori presenti dal vivo, nel rispetto del distanziamento sociale e delle norme anti Covid, 1200 collegamenti al sito www.noiespringsteen.com per seguire la diretta streaming dello show e oltre 1000 persone che hanno votato collegandosi da casa. A rendere magici gli appuntamenti, il Seminarino di Bergamo Alta cornice della finale del contest “Cover Me” che ha visto salire sul gradino più alto del podio il gruppo milanese The Folding Chairs, con la sua interpretazione originale di New York City Serenade.

“Sono orgoglioso di questa seconda edizione di Cover Me. Il livello degli artisti in gara, sin dalle prime fasi, è stato veramente alto e sapere di riunire non solo i fans di Bruce Springsteen, ma tantissimi amanti della music ha reso il nostro sogno realtà. – afferma Alberto Lanfranchi, anima dell’iniziativa e fondatore del gruppo Noi & Springsteen – Incontrare amici e cultori del rock in un contesto suggestivo come quello del Seminarino di Bergamo Alta, ripaga di ogni sacrificio. Coinvolgere, poi, così tanti ascoltatori online, rende tutto veramente straordinario in un periodo in cui abbiamo imparato a convivere con la tecnologia. Il mio grazie va a tutta la macchina organizzativa, alla giuria, ai musicisti e a tutti gli appassionati che insieme hanno dato vita a questo grande evento che incarna appieno l’essenza del Boss”.

“Cercasi Bruce Disperatamente” ha regalato tre giorni di talk con esperti del settore provenienti da tutta Italia, concerti live e sana competizione sulle note grande rock di The Boss. L’evento si è aperto venerdì 27 agosto con la opening night, una serata sulle note del rocker a stelle e strisce con un ospite speciale Davide Migliorini, scrittore e musicista. Sabato 28 si è contraddistinto per la tavola rotonda dal titolo “Cercasi Bruce disperatamente. Quando era la musica a parlare” con giornalisti ed esperti di musica tra cui Ken Rosen, Fondatore Blog E Street Shuffle, e Andrea Monda, direttore de L’Osservatore Romano, Ugo Bacci, L’Eco di Bergamo, Gianni Poglio, Panorama, Fabio Santini, RTL 102.5, e il team di Noi & Springsteen, moderati da Patrizia de Rossi, giornalista e scrittrice e per il concerto live di Andy John Jones, musicista professionista londinese. Un sound che ha trovato il suo culmine domenica 29 agosto con la finale di Cover Me. Per quanto riguarda, invece, il Premio della Critica, The Householder Reloaded, gruppo napoletano tra i 15 finalisti del contest Cover Me, ha ritirato il riconoscimento assegnato dalla giuria di qualità che ha ritenuto “Rimanimm a ce guardà“, rivisitazione del pezzo The Wayfarer, la migliore cover in gara: “The HouseHolder Reloaded con il brano “Rimanimm a ce guarda” hanno saputo cogliere il senso del brano scelto di Bruce Springsteen, The Waifarer, personalizzandolo con la propria sensibilità e con il proprio talento fino a renderlo un pezzo unico, dandone al tempo stesso un’interpretazione originale e personale” – afferma Massimo Cotto, Presidente della giuria della critica.

Una tre giorni ricca di incontri, confronti e musica che hanno fatto risuonare il grande rock di Bruce Springsteen nei cuori – e nelle case – dei suoi appassionati nello stile del gruppo Noi & Springsteen.

 

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Solidità di portafoglio e rendimenti grazie a Valeur Group

Fondato oltre dieci anni fa da Lorenzo Vangelisti, Valeur Group offre opportunità di investimento ad alto valore aggiunto mettendo al primo posto le necessità dei propri clienti.

Valeur Group

Di cosa si occupa Valeur Group?

Valeur Group è una realtà moderna e dall’impronta europea che si va a collocare all’interno del settore finanziario, più specificamente si occupa di asset management, advisory, risk management, trading e real estate. Il Gruppo, nato nel 2010 su iniziativa dell’Amministratore Delegato Lorenzo Vangelisti, opera in Svizzera, Regno Unito e Lussemburgo grazie all’attività sinergica delle quattro società di cui è composto: Valeur Capital Ltd, Valeur Securities SA, Valeur SA e Valeur Concept SA. Al suo interno, un team di professionisti con oltre dieci anni di esperienza ha il compito di realizzare strategie di investimento personalizzate dall’alto valore aggiunto, avvalendosi di competenze specialistiche che permettono loro di poter spaziare tra la pluralità di aree geografiche, classi d’attivo, stili di gestione e obiettivi.

La mission di Valeur Group

Ciò che conta di più in Valeur Group è diventare il porto sicuro dei propri clienti garantendo solidità di portafoglio e rendimenti, la mission del Gruppo fin dalla sua fondazione. Per perseguire tale obiettivo, Valeur Group ha reso qualità come l’eccellenza, la reattività e l’efficienza i suoi asset fondamentali, i quali emergono in tutte le fasi dell’attività: dalla ricerca delle migliori opportunità di investimento all’allocazione ottimale, finendo con l’analisi dettagliata che accompagna la costruzione del portafoglio. Il tutto affiancato da una rigorosa disciplina che definisce sia i processi decisionali che la gestione del rischio. Oltre ad ottenere rendimenti elevati e risultati competitivi, il Gruppo ha anche lo scopo di garantire prodotti e servizi di eccellenza.

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Stufe e Camini, le tendenze del momento

Ogni anno all’arrivo dell’autunno e dei primi freddi tutti corrono ad acquistare stufe e camini.  Che siano a legna o a pellet, entrambe le fonti consentono di riscaldare al meglio le abitazioni, a seconda delle tecnologie di funzionamento dei dispositivi. Ma quali sono i più richiesti sul mercato? E soprattutto quali sono le tendenze degli ultimi anni?

Stufe e camini a pellet

Nell’ultimo decennio la produzione di pellet è aumentata di quasi 6 volte, conseguenza della crescita della domanda mondiale con un incremento di circa il 14%. Entrando più nello specifico, l’Europa resta il principale produttore con il 54%, seguita dal Nord America con il 35%, che invece costituisce il principale esportatore, mentre il restante 11% è formato da Asia, Russia, Australia e America Latina.

L’Europa, oltre ad essere il principale produttore, è anche il maggior consumatore di pellet, difatti si stimano consumi di circa 20 milioni di tonnellate all’anno.

In questo panorama, l’Italia è considerata come uno dei Paesi protagonisti: secondo dati rilevati, il consumo annuo di pellet nella Penisola durante l’inverno è di circa 3 milioni di tonnellate, dove l’utilizzo residenziale rappresenta il 96% dell’uso totale. Positive le previsioni fatte dagli esperti del settore: si pensa infatti che entro la fine del 2020 si raggiungeranno i 5 milioni di tonnellate.

Camini e stufe a legna

La legna rimane il combustile preferito dagli italiani, con consumi che si avvicinano intorno ai 25 milioni di tonnellate annui. Cifre che, secondo, gli esperti dipendono in gran parte dalla giovinezza del mercato del pellet. Si prevede, infatti, che questo divario tenderà ad assottigliarsi nel giro di pochi anni.

Stufe e Camini di design

Che la scelta finale ricada sul camino o sulla stufa sia a pellet che a legna, gli italiani ormai ricercano sempre di più prodotti di qualità, italiani e dal design raffinato.

Quando si tratta di riscaldamento domestico, design e funzione degli apparecchi vanno di pari passo. Per dare nuova vita al vecchio caminetto a legna, ad esempio, è possibile intervenire con inserti moderni studiati per essere installati nei focolari aperti esistenti, trasformandoli così in vere e proprie macchine generatrici di calore. Il risultato?

Fascino di un tempo con rendimenti moderni. Tra i camini chiusi, invece, sempre più diffusi i modelli con vetro panoramico per meglio apprezzare la fiamma. Strutture monoblocco ad alta efficienza, collegate all’impianto ad acqua oppure canalizzate ad aria per riscaldare tutta la casa, anche quella su due piani.

Quando si tratta di riscaldamento domestico, design e funzione degli apparecchi vanno di pari passo. Per dare nuova vita al vecchio caminetto a legna, ad esempio, è possibile intervenire con inserti moderni studiati per essere installati nei focolari aperti esistenti, trasformandoli così in vere e proprie macchine generatrici di calore. Il risultato? Fascino di un tempo con rendimenti moderni. Tra i camini chiusi, invece, sempre più diffusi i modelli con vetro panoramico per meglio apprezzare la fiamma. Strutture monoblocco ad alta efficienza, collegate all’impianto ad acqua oppure canalizzate ad aria per riscaldare tutta la casa, anche quella su due piani.

Alla fine quello che conta e che più ricercano gli italiani è un buon prodotto che sia personalizzabile e soprattutto che dia la possibilità di rendere ogni abitazione confortevole e unica. Gli attuali camini e le moderne stufe sono apparecchi altamente tecnologici che offrono prestazioni elevate, rinnovando l’antichissima tradizione e l’antico fascino della fiamma a vista.

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Italchimica: da sogno ad azienda con 200 dipendenti

Italchimica è nata nel 2001 e in meno di un ventennio è riuscita ad affermarsi sul mercato italiano come punto di riferimento per il proprio settore, continuando a basarsi sugli stessi valori voluti sin dall’inizio da Alessandro Fioretto e i suoi fratelli.

Italchimica

Italchimica quando era ancora un progetto

Quello di una startup nata nel garage di casa potrebbe sembrare un cliché noto, che spesso esclude dalla storia dettagli fondamentali come un massiccio fondo di investimenti a propria disposizione. Nel caso di Italchimica, azienda leader nella produzione di detergenti professionali e cosmetici, i fondatori hanno davvero iniziato realizzando prodotti in casa. Il CEO e Presidente Alessandro Fioretto ricorda con orgoglio: “Agli inizi nessuno immaginava di crescere fino a questi livelli. Nei primi tempi con i miei fratelli si faceva davvero di tutto: la mattina si miscelavano le formule, al pomeriggio si riempivano i flaconi, la sera si consegnavano i prodotti. E quando parlo di miscelare, intendo lavorare manualmente con un enorme remo di legno nel mio garage”. Quel periodo viene ricordato come un momento importante per la propria formazione umana, oltre che professionale, e come la base di ciò che Italchimica è diventata oggi, ovvero una grande realtà con 200 dipendenti, trasformando di fatto un sogno in realtà.

Il segreto di Italchimica? Dare ascolto ai propri clienti e stare al passo con l’innovazione

L’azienda padovana gode oggi dello status di prima azienda italiana nel settore della detergenza professionale e della cosmetica, posizione raggiunta in meno di 20 anni. Per il CEO Alessandro Fioretto non ci sono dubbi su quali siano state le carte vincenti che hanno permesso di raggiungere il successo. Oltre a darsi da fare lavorando sodo, i fondatori di Italchimica hanno “sempre ascoltato il mercato”, ma non in termini di prezzi e volumi. Ciò che hanno fatto è stato ascoltare le persone per capire le esigenze di chi utilizzava i loro prodotti. Un approccio che potrebbe sembrare quasi banale al giorno d’oggi, ma che nel 2001, quando i fratelli Fioretto hanno iniziato, rappresentava un modus operandi alternativo e davvero innovativo rispetto al metodo tradizionalmente utilizzato dai concorrenti. Per offrire soluzioni che rispondessero alle necessità dei clienti, Italchimica ha sempre puntato sull’innovazione, che continua ad essere uno dei principali valori aziendali. Un esempio? Il detersivo iper concentrato da 5 kg che è andato a sostituire le vecchie taniche da 20 kg, rendendo più facile e meno faticoso il trasporto dei prodotti per il personale delle aziende che ne fanno uso.

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Sardegna in autunno: fuori dai soliti clichè

Quando si pensa alla Sardegna si fa riferimento solo alla stagione estiva. Ma essa è adatta anche alla stagione autunnale. A questo proposito segnaliamo il sito web www.navesardegna.it, il quale permette di acquistare in modo facile e immediato i biglietti dei traghetti online e verificare le offerte in corso. Questo per permettervi di andare in Sardegna senza preoccupazioni e godervi una vacanze a pieno. Ma cosa vedere a settembre in Sardegna?

La Sardegna e i suoi borghi

La Sardegna è una delle Isole maggiori della nostra Penisola, è molto conosciuta ed apprezzata, in particolar modo in estate. Quello che non tutto sanno è però che la Sardegna è una meta molto visitata anche in autunno. Col tepore delle temperature e le prime foglie che iniziano a cadere infatti si possono apprezzare tutte le bellezze del suo entroterra. I borghi sardi sono spettacolari. Essi sono pieni di storie nascoste tra i vicoli dei paesini e forniscono cultura ed emozioni senza mai annoiare i turisti. Essi possono partecipare così a manifestazioni culturali sarde tipiche con balli e festeggiamenti di ogni tipo.

Ma non solo: grazie alle varie visite locali si possono visitare addirittura i giardini delle varie case e scoprire così aneddoti locali proprio dagli abitanti della Sardegna stessa. Il tutto si rivela un’esperienza molto suggestiva; è molto particolare per scoprire la storia e la cultura della terra in cui ci si trova in prima persona. Consigliamo di visitare la città di Cagliari e i suoi borghi per assaporare tutta la storia dell’Isola.

Percorsi gastronomici

Mettere piede in Sardegna rappresenta il sogno di tutte quelle persone alla ricerca continua di sapori particolari, di piatti gastronomici eccellenti e di percorsi culinari inaspettati. Tra le più importanti manifestazioni gastronomiche abbiamo quella che si svolge in autunno. È un’esperienza imperdibile che vi lascerà sicuramente con l’acquolina in bocca. Si possono provare i piatti locali direttamente dagli abitanti. Quindi preparatevi a piatti fatti in casa, nel vero senso della parola.

Si sa che i piatti tipici di questa terra derivano dal pescato e dalla combinazione di quest’ultimo con altri cibi. Date il benvenuto al formaggio, al pesce appena pescato. Si tratta di un’accoppiata perfetta, ottima anche per i palati più ricercati. Adatta anche ai più piccoli. Poi abbiamo anche piatti a base di carne come la carne di maiale e di vitello, senza dimenticare poi i carciofi e le patate. Essi sono i due contorni più in voga tra le pietanze sarde. Da mangiare assolutamente se si visita la Sardegna.

Musei e visite guidate all’aria aperta

La Sardegna è una terra ricca di posti dove trascorrere molto del tempo all’aria aperta. Questo vuol dire che si può respirare aria pura passeggiando in una terra che non si conosce ma scoprendo sempre posticini bellissimi da portare nel cuore. La Sardegna è piena di laghi stupendi da visitare con la propria famiglia. Tutto questo ci permette di scoprirla a pieno per non tralasciare tutte le sue bellezze. In molti pensano che solo il mare delle coste sarde sia bello ma l’interno dell’Isola non ha niente da omettere rispetto alla costa. Per quello che riguarda la cultura sarda invece essa si può scoprire all’interno dei musei della Regione. Essi hanno tutti al loro interno guide molto esperte in grado di informare i turisti sull’importanza storica della Sardegna. Essa trovandosi in una posizione strategica è stata ampiamente sfruttata da molti popoli del passato.

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Gruppo Riva, il profilo e la storia di un’eccellenza italiana nel mondo

La storia e il profilo di Gruppo Riva: da oltre cinquanta anni specializzato nel settore siderurgico, è divenuto il primo player italiano nonché uno dei maggiori a livello europeo.

Gruppo Riva

Gruppo Riva: la nascita e l’affermazione in Italia

Primo operatore siderurgico italiano e tra i principali attori europei nel settore, Gruppo Riva nasce nel 1954 su iniziativa di Emilio Riva che, insieme al fratello Adriano, intuisce con estrema lungimiranza l’enorme potenzialità di crescita del mercato siderurgico nell’Italia del dopoguerra, pronta ad essere ricostruita e a rinascere nel “miracolo economico”. Il primo stabilimento viene inaugurato nel marzo del 1957 a Caronno Pertusella, in provincia di Varese, dopo la decisione di Riva di passare alla produzione diretta dell’acciaio. L’impianto era dotato di un forno elettrico ad arco della capacità di 25 tonnellate, nettamente superiore a quella dei maggiori forni dell’epoca in Italia. Negli anni Sessanta un successo importante per Gruppo Riva: la colata continua, una nuova tecnica produttiva che segnerà inesorabilmente la crescita del settore siderurgico nel corso del decennio.

Gruppo Riva: la crescita all’estero e i traguardi attuali

È il 1966 quando Gruppo Riva conclude la sua prima storica acquisizione, quella delle Acciaierie e Ferriere di Lesegno, in provincia di Cuneo. Alla fine del decennio la produzione si attesta intorno alle 300 mila tonnellate di acciaio all’anno: l’efficacia di un approccio improntato su valori quali flessibilità e alta specializzazione unitamente a una struttura “orizzontale” all’interno dell’azienda contribuiscono al raggiungimento di tale risultato. I numeri proiettano Gruppo Riva in Europa: risalgono a questo periodo i primi importanti investimenti oltreconfine. Negli anni Ottanta le acquisizioni di Officine e Fonderie Galtarossa di Verona, prima società produttrice di vergella, e di COGEA: il consorzio diventa a tutti gli effetti una S.p.A. e viene denominata “Acciaierie di Cornigliano”. Intanto prosegue anche la crescita all’estero con l’apertura di nuovi stabilimenti in Francia, Germania e Belgio. Divenuto oggi sinonimo di eccellenza nel campo siderurgico, annovera ventuno siti produttivi dislocati in Italia, Germania, Francia, Spagna, Belgio e Canada.

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Italchimica: i servizi della realtà guidata da Alessandro Fioretto

Dal 2003 Alessandro Fioretto è alla guida di Italchimica: negli anni la realtà specializzata in prodotti detergenti e cosmetici ha ampliato la propria distribuzione verso un mercato internazionale e oggi opera nel pieno rispetto della sostenibilità ambientale.

Alessandro Fioretto

Italchimica: le attività della realtà guidata da Alessandro Fioretto

Nata nel 2003 a Padova, Italchimica offre una produzione altamente innovativa di prodotti detergenti e cosmetici: la realtà, leader nel settore a livello internazionale, è stata fondata da Alessandro Fioretto in collaborazione con i fratelli Marco e Fabrizio. In pochi anni Italchimica ha consolidato la propria presenza sul mercato con la realizzazione di un nuovo stabilimento produttivo più ampio e con la nascita di nuove divisioni. Oggi conta 174 dipendenti e la distribuzione dei suoi prodotti ha raggiunto 50 Paesi: nel 2020 il fatturato ha sfiorato i 93 milioni di euro. Una leadership incentrata su project management e su lean production ha permesso alla realtà guidata da Alessandro Fioretto di trasformarsi in un’azienda competitiva e di raggiungere una solidità finanziaria tale da essere riconosciuta come migliore impresa Under 40 per il Premio Industria Felix 2018.

L’impegno sostenibile e sociale di Alessandro Fioretto

Manager e investitore italiano, Alessandro Fioretto vanta oltre 20 anni di esperienza nel settore chimico della pulizia professionale. Terminati gli studi, crea insieme ai fratelli una piccola azienda familiare, Italchimica, di cui è Presidente e Amministratore Delegato dal 2003. Gli obiettivi dell’operato aziendale, guidati dai valori di sostenibilità, responsabilità e innovazione, sono in linea con quelli di sviluppo sostenibile definiti dall’ONU: per tale ragione il Presidente di Italchimica ha promosso il progetto “Green Change Matters”, ovvero l’iniziativa sostenibile che dal 2019 permette alla realtà di pubblicare annualmente il Bilancio di Sostenibilità contenente i dati e le informazioni relative alle scelte sostenibili dell’azienda. L’impegno di Alessandro Fioretto si riflette anche in ambito sociale: sostiene infatti l’AIL e ha inoltre aderito al programma per la riabilitazione dei beni culturali mediante il restauro delle opere pubbliche.

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Viaggio enogastronomico in Sicilia

La Sicilia è un territorio tutto da scoprire e non solo dal punto di vista storico, artistico e culturale. C’è chi dice che la tradizione enogastronomica di questa Regione sia una delle più buone al mondo e possiamo affermare con certezza che andare in Sicilia significa anche mangiare bene. Proprio per questo, un’idea di vacanza un po’ diversa dal solito potrebbe essere quella di scoprire questa Regione facendo una specie di tour enogastronomico. Girare l’isola in ogni angolo, assaporando le più buone specialità siciliane e scoprendo tutte le meraviglie che questa Regione nasconde.

State pensando di fare un viaggetto in Sicilia? Allora non potete non sapere quali sono i piatti e le specialità che dovrete assolutamente assaggiare. A tal proposito, scoprite quali sono i migliori collegamenti marittimi per la Sicilia. Approfitta delle offerte e acquista i biglietti su Traghettiperlasicilia.it.

Piatti tipici siciliani

Iniziamo dal vero must di questa Regione, una specialità conosciuta e apprezzata in tutto il mondo: l’arancino. Una palla di riso condita con pomodoro, piselli e il tipico ragù che, dopo essere stata impanata, viene fritta e servita in stile finger food. Nessuno può andare via dalla Sicilia senza aver assaggiato questa delizia!

E che dire dei famosi Busiati con l’Agghia Pistata? Si tratta di un primo piatto preparato con una tipica pasta della zona; i Busiati sono infatti dei piccoli maccheroncini simili ai bucatini che, in questa ricetta, vengono accompagnati dal famoso pesto alla trapanese. Si tratta di un sugo fatto con pomodoro, basilico, mandorle e aglio. Assolutamente da provare!

In ultimo parliamo della famosissima Parmigiana di Melanzane, un piatto riprodotto in ogni parte del mondo. Non molti lo sanno, ma questa delizia ha origini siciliane e dunque non può mancare nel vostro tour enogastronomico.

Dolci tipici della Sicilia

Continuando il nostro viaggio alla scoperta dei magnifici sapori siciliani, non possono certo mancare i dolci tradizionali di questo territorio. Iniziamo con la cassata siciliana, la torta pasquale tipica di Palermo. È vero che essendo un dolce tipico di un certo periodo dell’anno non è sempre di stagione, ma la sua bontà lo rende un immancabile assaggio per chiunque decida di visitare la Sicilia.

Un’altra cosa da provare è sicuramente la colazione tipica siciliana. In questa Regione, infatti, non si inizia la giornata con il classico caffè o cappuccino. In Sicilia la colazione è a base di granita accompagnata con la cosiddetta “brioscia col tuppo”, una brioche.

Ultimo, ma sicuramente non per importanza, il cannolo con ricotta. Siamo di fronte a un dolce apprezzato in tutto il mondo, un vero must della cucina tradizionale siciliana. Si tratta di cannoli farciti con ricotta di pecora, cioccolato e scorze di frutta candita, fritti e pronti da gustare. I cannoli sono tipici delle feste di Carnevale ma, data la loro fama nel mondo, sono disponibili tutto l’anno in ogni pasticceria della Regione.

Vini Siciliani

La Sicilia è molto apprezzata anche per la sua tradizione enoica. In questa Regione sono tantissimi i vini che vengono esportati in tutto il mondo e che potranno accompagnare il vostro tour enogastronomico dell’isola. Tra i più famosi vitigni rossi ci sono sicuramente il Nero d’Avola e il Frappato, che danno origine a vini squisiti come il Cerasuolo di Vittoria. La Sicilia non è famosa solo per il vino rosso; le uve bianche danno vita al famoso Grillo o al Grecanico. In ultimo, meritano una menzione speciale anche i vini liquorosi: è d’obbligo assaggiare il Passito di Pantelleria, il Marsala o lo Zibibbo durante il vostro soggiorno in Sicilia.

Insomma, questa bellissima Regione può dare grandi soddisfazioni non solo agli amanti della storia, della cultura e dell’arte, ma anche a chi adora il buon cibo e il buon vino. Provare per credere!

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Economia messicana, che trasformazione in 12 mesi (malgrado il Covid)

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  • 24 Settembre 2021

Guardando lo stato dell’economia messicana 12 mesi fa e guardandolo adesso, si stenterebbe a credere che sia lo stesso Paese. Soprattutto perché di mezzo c’è la pandemia.
Un anno fa le prospettive per il paese centroamericano erano terribili, ma ora la situazione è ben diversa.

La trasformazione dell’economia messicana

economia messicanaTra aprile e giugno l’economia messicana è cresciuta al ritmo del 19,7% su base annua (su base trimestrale la crescita è stata invece dell’1,5%), ed è chiaramente migliorata anche la fiducia dei consumatori grazie alla riduzione delle restrizioni dovute al Covid. Inoltre la campagna di vaccinazione, anche se cominciata in ritardo, sta progredendo a ritmo sostenuto.

Il Messico ha beneficiato di “rimbalzo” anche della ripresa dell’economia USA, grazie alle consistenti rimesse dei cittadini messicani che lavorano negli Stati Uniti.
Inoltre ricordiamo che il Paese è in buona posizione nella classifica produttori petrolio al mondo, e il prezzo del barile è cresciuto rispetto a un anno fa.
Dato lo scenario, anche il Fondo Monetario Internazionale ha adeguato le sue previsioni, aumentandole. Adesso vede un’espansione del 6,3% per quest’anno.

L’atteggiamento della Banxico

Bisogna evidenziare soprattutto la condotta della Banxico (la banca centrale messicana) durante la crisi. A differenza di quasi tutte le altre banche centrali, ha tagliato i tassi di 300 punti base al 4%, ma oltre a questa misura di sostegno, non ha implementato un significativo pacchetto di stimoli fiscali in risposta al Covid. Cosa che invece hanno fatto USA ed UE.
Il Presidente Andrés Manuel López Obrador ha riallocato risorse e varato misure di austerità per l’economia messicana, senza emettere debito. Ha invece fatto ricorso a una linea di swap con la Fed per garantire il buon funzionamento dei mercati finanziari.

L’appeal del Paese è cresciuto

Una strategia senza dubbio rischiosa, ma che alla fine sta ripagando. Infatti l’economia messicana si è ripresa, e questo non è avvenuto a scapito dei conti del Paese, che sono sani. In tal senso, il contrasto con gli altri mercati della regione è molto evidente.
Questo ha un effetto secondario importante, giacché molti analisti dei broker online sottolineano quanto il mercato dei capitali è stato attirato dal Messico.
Il Messico sta vivendo un boom del private equity. E molte di queste nuove ed interessanti aziende, sebbene non ancora quotate, stanno attirando l’interesse degli investitori globali.

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Alla scoperta dell’Isola d’Elba: come organizzare la vacanza

L’isola d’Elba è, da sempre, una delle mete più ambite e apprezzate da italiani e stranieri, vera a propria chicca della nostra Italia. Isola del Parco Nazionale dell’Arcipelago Toscano, è famosa in tutto il mondo per le sua incredibili spiagge. Inoltre ospitò Napoleone Bonaparte nel suo periodo di esilio. La sua storia parte addirittura dal Paleolitico, e negli anni venne conolizzata dagli Etruschi. In questo articolo vedremo come arrivare, come spostarsi e quali sono i luoghi da visitare per una vacanza indimenticabile.

Come arrivare

L’Isola d’Elba si trova a circa dieci chilometri dalla costa Toscana ed esistono diverse possibilità per poterla raggiungere. Durante tutto l’anno, è attivo il traghetto che parte da Piombino e che raggiunge l’isola in circa un’ora. Per vidualizzare le offerte e acquistare i biglietti consigliamo il sito https://www.elba-traghetti.it/, dove potrai approfittare delle numerose offerte presenti. Naturalmente è possibile decidere di traghettare la propria auto, per averla sempre a disposizione sull’isola.

Un altro modo per raggiungere l’isola è via aereo. In questo caso si atterra all’aeroporto de La Pila, situato vicino a Marina di Campo. Volendo si può arrivare anche con la propria imbarcazione, sull’isola infatti sono presenti numerosi porti e approdi dove poter ormeggiare la propria barca in tutta tranquillità.

Come spostarsi

Una volta raggiunta l’isola esistono varie possibilità per potersi muovere al proprio interno. Per prima cosa la rete stradale è piuttosto completa, quindi girare con la propria auto è moto semplice e appagante, se invece non si è dotati di un mezzo proprio è possibile noleggiarne uno, usufruendo delle tante agenzie presenti sull’Isola che danno la possibilità di noleggiare auto, imbarcazioni, biciclette ecc. Naturalmente è possibile utilizzare anche i mezzi pubblici, come gli autobus, oppure i taxi.

Cosa fare e vedere

Sono tanti i luoghi da vedere. Tappa fondamentale, naturalmente, è una visita a Portoferraio. Si tratta del primo comune che si incontra appena si arriva sull’isola. La città ospita, tra le altre cose, le residenze di Napoleone Bonaparte, ovvero Villa San Martino e Villa dei Mulini. Entrambe sono visitabili. Rimanendo sempre a Portoferraio troviamo la Terme di San Giovanni, aperte da oltre cinquant’anni. Al loro interno è situato uno splendido giardino piantumato, con palme ed eucalipti.

Un altro posto da visitare è Capoliveri, uno dei luoghi più caratteristici dell’Isola. Strutturato ancora oggi come un borgo medioevale, si trova in cima ad una collina. Nel suo bellissimo centro storico troviamo una fantastica piazza, una terrazza vista mare e case caratteristiche. Capoliveri ha una storia centenaria, infatti conserva ancora i resti della Pieve di San Michele, costruita durante il dominio pisano.

Altro luogo da vedere è Marciana, ai piedi del Monte Capanne. Un posto che regala una vista fantastica e scende verso il mare arrivando a Marciana Marina che offre delle spiagge incredibili. Abbiamo poi Campo nell’Elba, una volta era un villaggio di pescatori. Oggi invece è una delle mete più visitate sull’isola ed è il punto di partenza per visitare il Monte Capanne. Infine c’è Porto Azzurro. Qui troviamo l’affascinante fortezza di San Giacomo, che domina il paese, e la bellissima spiaggia di Terranera.

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Massimo Malvestio: ingressi, maxi-Ipo e uscite eccellenti, il 2021 delle imprese venete in Borsa

Imprese del territorio e quotazioni in Borsa: il focus de “Il Corriere del Veneto” con le considerazioni di Massimo Malvestio, l’avvocato trevigiano attualmente a Malta dove opera per conto di Praude Asset Management Ltd nel ruolo di Presidente del Comitato per gli Investimenti.

Massimo Malvestio

Massimo Malvestio: imprese venete in Borsa, l’opinione dell’avvocato sulle operazioni più recenti

“I costi per entrare e rimanere in Borsa sono sempre molto importanti. Se una società non ha una chiara ragione strategica o un ritorno in termini di valutazione o immagine, per me non ha senso pensarci”: Massimo Malvestio, avvocato originario di Treviso, è stato intervistato nei giorni scorsi da “Il Corriere del Veneto” su alcune operazioni di rilievo che nel corso degli ultimi mesi hanno contribuito a riscrivere la storia delle imprese venete in Borsa. Ingressi definiti nell’articolo ‘stellari’ come quello di Stevanato Group a Wall Street che con una valutazione di 5,3 miliardi di euro è diventata la prima quotata veneta per valore. E ancora la fusione tra Italian Wine Brands e la veneta Enoitalia, ora “il primo gruppo del vino italiano, già in partenza quotato”. Ma ci sono state anche uscite eccellenti “come per Carraro e Sicit, le aziende meccanica e dei concimi dagli scarti della concia, che scelgono di far leva sui prezzi bassi in uscita dalla crisi Covid, per impostare piani di crescita lontani dalla Borsa”. È l’occasione per comprendere la vision di Massimo Malvestio, fondatore del fondo Hermes Linder dedicato alle small cap: “Anche in Veneto ci sono state recenti quotazioni con multipli molto alti, che si giustificano da sole. Ma se l’effetto è ottenere valutazioni inferiori a quelle che pagherebbe un fondo d’investimento per entrare nel capitale, ho i miei dubbi che il gioco valga la candela. In giro ci sono tanta liquidità e soluzioni operative più semplici”.

Massimo Malvestio: in Veneto c’è già un fondo che investe in micro imprese, mi auguro possa essere un precursore

“Le imprese familiari possono stare in Borsa con successo; ma la logica di piccole capitalizzazioni e flottanti anche sotto il 20% non è sempre comprensibile” spiega nell’articolo Massimo Malvestio ricordando come la presenza in Borsa comporti anche dei rischi: “Gli investitori istituzionali evitano le azioni illiquide e il prezzo finisce per dipendere da pochi movimenti speculativi. E società di qualità possono venir mortificate da quotazioni evidente-mente troppo basse, che rendono le azioni non più utilizzabili per le acquisizioni; e l’immagine della società si offusca: insomma, niente di buono”. Non a caso, secondo l’avvocato, Carraro “ha fatto bene a sganciarsi da una situazione di un titolo sostanzialmente illiquido e anche a lungo sottovalutato. Quando servivano i soldi per rafforzare la società gli azionisti di maggioranza non hanno pensato al mercato, ma prima a un’altra famiglia”. Riflessioni che hanno portato Massimo Malvestio a chiedersi se esistano alternative per le PMI. La risposta è affermativa: “Perché non provare a favorire lo sviluppo di un vero mercato del Private Equity? Non solo attraverso fondi che sono una sicura opportunità. In giro ci sono molti soldi e mano a mano che una cultura della trasparenza e della legalità si diffonderàcome già sta succedendotra le piccole imprese, si apriranno opportunità di crescita con capitali privati. Evitare percorsi troppo costosi, pur assumendo rischi in teoria maggiori, sarà un’opportunità non solo per family office ma anche per investitori meno importanti”. In Veneto, osserva ancora il Presidente di Praude Asset Management Ltd, c’è già un fondo che investe in micro imprese: “Mi auguro possa essere un precursore”.

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Le più belle località costiere della Spagna

Le incredibili acque cristalline delle isole Baleari, le coste catalane e valenciane, i paesaggi verdi delle spiagge del nord, le enclavi desertiche, altre spiagge rocciose e nascoste: tutto questo è la Spagna. Un paese ricco di elementi magici che compongono uno dei paesi migliori in Europa per quanto attiene al paesaggio marittimo. Alcune delle spiagge sono parte integrante della penisola iberica mentre altre, invece, si situano su isole che devono essere raggiunte via mare. Al riguardo, non devi assolutamente preoccuparti, potendo trovare un comodo servizio di traghetto sul sito https://www.traghettiperlaspagna.com/. Quest’ultima è la migliore per soluzione per acquistare i biglietti dei traghetti online e verificare le offerte in corso. Vediamo ora alcune delle spiagge migliori di tutto il paese che devi visitare almeno una volta nella vita.

Playa de Los Muertos (Cabo de Gata, Almeria)

Non c’è bisogno di viaggiare fino ai Caraibi per fare un tuffo nelle acque incontaminate di una spiaggia con una magnifica sabbia bianca. Può sembrare un cliché, ma è vero. Basta scendere al parco naturale di Cabo de Gata-Níjar e trovare un posto sulla spiaggia di Los Muertos, una delle baie più rinomate di Carboneras. Nonostante la discesa rocciosa e un po’ secca che porta alla spiaggia, il tuo premio è ben meritato: Los Muertos è stata a lungo considerata una delle migliori spiagge della Spagna e di tutta l’Europa.

2. Playa de Melide

La bellissima Playa del Melide si trova nella Comunità Autonoma della Galizia. L’arcipelago di Ons vanta cinque spiagge praticamente incontaminate, e la più grande tra queste è Melide, sull’Isla de Ons. Questa spiaggia è particolarmente dedicata ai nudisti e offre sabbia bianca, acque ancora cristalline e viste impressionanti del vicino estuario di Pontevedra.

3. Playa de Bolonia – Tarifa, Andalusia

Una spiaggia enorme e spaziosa con splendide dune di sabbia fine con un meraviglioso paesaggio marino. Appartiene al Parco Naturale dell’Estrecho e quindi è una zona naturale incontaminata. E’ presente un villaggio di pescatori in prossimità della spiaggia il quale ha un fascino antico attribuisce al luogo un aria molto suggestiva. Il più grande tesoro della zona sono le rovine dell’antica città romana di Baelo Claudia, vecchia di 2000 anni, considerata la città romana più completa della Spagna. Questa stupenda spiaggia si trova nel sud della Spagna, nella provincia di Cadice, vicino a Tarifa. Sicuramente una delle migliori spiagge della Spagna!

5. Cala Agulla – Mallorca, Balearic Islands

In questo elenco non poteva sicuramente escludere Maiorca, una destinazione amatissima dal turismo di massa di tutto il mondo con spiagge ricche di persone in cerca di relax e divertimento ed una vastissima offerta di hotel. Oltre a questo aspetto, ci sono molti altri lati di Maiorca nascosti e tutti da scoprire.  Su questa bellissima isola sono presenti angoli di natura incontaminata e meravigliose spiagge paradisiache. Cala Agulla è una di queste. Essa è una gemma nascosta di Maiorca e probabilmente rappresenta una delle migliori spiagge della Spagna. È un’incantevole insenatura di sabbia fine circondata dal verde, con una splendida vista sulle montagne alle spalle. Poiché la spiaggia si trova nel parco naturale della penisola di Llevant, è molto naturale e perfettamente pulita.

Ora che conosci alcune delle migliori spiagge spagnole, prenota il tuo viaggio in traghetto e parti all’esplorazione della bellissima penisola iberica!

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Applicazioni del laser nel taglio della lamiera

Attraverso un raggio di luce messo a fuoco tramite un sistema computerizzato, il taglio laser garantisce risultati ottimali in diversi settori industriali, consentendo di tagliare con esattezza lamiere d’acciaio, tubi e materiali strutturali.

È possibile analizzare l’evoluzione della tecnologia laser a partire dai primi anni del secolo scorso.

I primi principi teorici e fisici sulle radiazioni elettromagnetiche vennero formulati nel 1901 e nel 1913 con Plank, attraverso gli studi di meccanica quantistica, e con Bohr, con la descrizione della struttura atomica, fino ad arrivare ad Einstein nel 1916 che, nel suo “Zur Quantum Theorie Der Strahlung”, fu il primo a teorizzare l’emissione stimolata della luce. Nacque così la fisica quantistica.

Bloch fu il primo a teorizzare le inversioni di popolazioni atomiche e le radiazioni che ne scaturivano.

Nel 1951 Towens e, successivamente, Weber amplificarono le microonde creando il MASER (Microwave Amplification by Stimulated Emission of Radiation) precursore del moderno LASER (Light Amplification by Stimulated Emission of Radiation).

La creazione del primo laser in assoluto si deve a Maimann che, nel 1960, diede vita a un laser pulsato a rubino che emetteva a 694 nm.4

Negli anni successivi la tecnologia del laser è stata sempre più perfezionata.

Lo studio sui laser subì una repentina accelerazione per il forte interesse suscitato in ambito militare e nelle
42 Capitolo 4 Cenni di storia del laser e introduzione alle attuali applicazioni in odontoiatria telecomunicazioni.

Nel 1961 venne prodotto il secondo laser in assoluto al Neodimio, nel 1962 il primo laser a Diodo (arseniuro di gallio), nel 1966 i primi laser con sistemi di pompaggio a lampade flash e nel 1967 il primo laser a CO2.

Il laser iniziò ad essere commercializzato già negli anni ’60, ma negli anni ’70 si ampliarono i settori di lavorazione in cui poteva essere utilizzato. Venne usato principalmente nella fabbriche di automobili e aeromobili, per poter lavorare materiali robusti.

Solo negli anni ’80 il laser iniziò ad essere utilizzato anche per lavori di piccole dimensioni, curando più i particolari degli oggetti. Si passò quindi al taglio della plastica, della gomma e tanti altri materiali organici. Piano piano il laser diventa uno strumento necessario per tantissime attività, velocizza i tempi di lavoro e riduce i costi.

Oggi le macchine a taglio laser sono strumenti utili e versatili, le possiamo trovare in diversi settori e le usiamo per tantissimi materiali differenti.

Ci sono varie macchine con caratteristiche diverse, alcune più adatte a materiali come ferro e acciaio, altre invece più adatte a materiali leggeri. Tutto dipende dal tipo di attività che si vuole sviluppare e da che tipo di lavoro si vuole produrre.

Gli anni 2000 sono stati caratterizzati da un ampio sviluppo dei laser a semiconduttori, largamente diffusi sul mercato per la loro compattezza, maneggevolezza e versatilità di utilizzo.

Negli ultimi anni si è assistito a una continua evoluzione della tecnologia laser, soprattutto nella gestione mediante software della durata degli impulsi e nella forma e lunghezza dell’onda, così come nella creazione di treni di impulsi per garantire specifici effetti sui tessuti biologici.

Oggi, le macchine da taglio laser per la lavorazione di materiali come il ferro e l’acciaio, consentono di creare prodotti estremamente precisi in breve tempo.

Grazie alle sue caratteristiche, che permettono di ottenere tagli netti e precisi e offrire un prodotto finito di grande qualità, il taglio laser è largamente utilizzato nell’industria ed è diventato uno strumento fondamentale essenziale nell’industria metalmeccanica e della lavorazione della lamiera.

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Controlli Numerici Computerizzati

Il controllo numerico computerizzato (CNC) indica una tecnologia di misurazione e controllo applicata alle macchine utensili, le quali prendono il nome di macchine a controllo numerico.

L’acronimo CNC significa che un dispositivo elettronico interno si occupa di comandare i movimenti e le funzioni della macchina durante la lavorazione, seguendo un ben definito programma di lavoro.

Le macchine a controllo numerico vengono impiegate principalmente per realizzare oggetti di qualsiasi forma e tipo, dagli articoli di design a componenti meccanici di alta precisione. Pertanto, dalla lavorazione di un blocco di materiale grezzo, si ricava l’oggetto finito.

I vantaggi delle macchine CNC sono molteplici e possono essere elencati come segue: velocità, precisione, ripetibilità, adattabilità, flessibilità, agilità.

Queste caratteristiche le rendono ottime per svolgere lavorazioni ad alta precisione che richiedono lunghi tempi di lavorazione, ma impediscono alla macchina di interagire con l’ambiente esterno autonomamente in caso di collisioni o imprevisti. Per questo motivo devono essere controllate da un operatore, il quale ha il compito di impostare il programma, preparare i grezzi da lavorare e intervenire in caso di problemi o correzioni nella lavorazione.

La tecnologia CNC permette lavorazioni automatiche con più assi in uso contemporaneamente. La caratteristica principale delle macchine a controllo numerico sono i gradi di libertà, che rappresentano il numero di assi mobili della macchina.

Per le frese sono generalmente 3, 4 o 5, per i torni si va da 2 a 5, le punzonatrici e le macchine per taglio ne hanno generalmente 2 o 3, mentre le pannellatrici arrivano a 24 assi.

Le piegatrici possono avere fino a 11 assi e sono le macchine “singole” più complesse; le macchine speciali combinate e i grandi portali di lavorazione possono arrivare ad avere anche decine di gradi di libertà o assi diversi. I tipi più comuni sono:

– 2 assi: movimento solo su X e Z. Pezzi limitati a lavorazioni piane senza variazioni di profondità.
– 2.5 assi (due assi e mezzo): si tratta di macchine in grado di operare su tutti e tre gli assi, ma soltanto a passi discreti su uno di essi (generalmente l’asse Z), cioè gestiscono l’interpolazione soltanto su due assi. Sono oggi il tipo più economico.
– 4 e 5 assi: oltre al movimento sui tre assi X,Y e Z si aggiunge l’inclinazione (ed eventualmente la rotazione) del mandrino o di una tavola rotobasculante solidale al piano macchina. Queste macchine possono realizzare praticamente qualsiasi tipo di sagoma purché la forma delle concavità non vada in interferenza con il mandrino. Queste macchine sono molto costose, e vengono usate anche per lavorazioni su pezzi di grandissime dimensioni (turbine, eliche navali, scocche per motori, ecc…).

Praticamente tutte le macchine CNC moderne sono a circuito chiuso: ogni asse è dotato di encoder che permettono al controllo di conoscere in ogni istante la posizione della testa di lavorazione rispetto al pezzo. L’uso di righe ottiche permette il recupero completo dei giochi della trasmissione misurando direttamente e non attraverso i cinematismi la posizione dell’asse e quindi una maggiore precisione di lavoro.

Il computer si occupa di acquisire i dati dagli encoder e le istruzioni dall’operatore e dal programma, stabilisce la posizione dell’utensile e ne governa gli spostamenti durante l’esecuzione del programma di lavoro.

Schiavi offre una varietà di controller avanzati per la gestione delle funzioni della pressa piegatrice. Tutti i nostri modelli offrono un’interfaccia intuitiva che consente un controllo facile ed efficiente della macchina, riducendo notevolmente l’affaticamento dell’operatore ed il margine di errore.

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Le 5 spiagge più iconiche della Sardegna

La Sardegna è senza dubbio una delle mete preferite dagli italiani e non durante la stagione estive e il motivo è ben chiaro. Quest’isola infatti, è un vero e proprio paradiso terreste ed è il luogo perfetto per gli amanti del mare. Vanta infatti la presenza di numerose spiagge, dove il mare è incontaminato e cristallino e le spiagge sono veramente incredibili. Da sottolineare inoltre, la presenza di interessanti calette capaci di incantare davvero tutti, dagli adulti ai bambini.

Data la vasta scelta, scegliere le migliori spiagge della Sardegna è un’impresa davvero ardua, ma in questo articolo vedremo quelle che secondo noi meritano assolutamente una visita. Un altro punto a favore di quest’isola è rappresentato dalla facilità di raggiungerla: su https://www.traghettosardinia.com/ puoi acquistare i biglietti dei traghetti online in modo rapido e sicuro ed avere accesso alle migliori offerte.

Spiaggia La Pelosa

Situata nel golfo dell’Asinara e protetta dai faraglioni di Capo Falcone, questa spiaggia è probabilmente la più bella dell’isola. Si tratta infatti di una vera e propria oasi naturale dove è possibile ammirare una sabbia bianchissima e fare il bagno in acqua limpida e cristallina. Anche i fondali rappresentano un punto di forza, in quanto sono bassi e dai colori accesi. Tuttavia, il suggerimento è di visitarla magari a Settembre, in quanto durante l’alta stagione risulta essere particolarmente affollata.

Cala Spinosa

Arrivarci non è facile, ma lo sforzo di attraversare sentieri ripidi vale sicuramente la pena. Questa piccola cala segreta infatti, gode di un’acqua che presenta mille sfumature ed è in grado di accontentare veramente chiunque. Qui è inoltre possibile fare immersioni subacquee, per cui se siete amanti di questo tipo di attività, non dimenticate di portare con voi maschera, tubo e pinne!

Spiaggia di Tuerredda

Se avete intenzione di rilassarvi e allo stesso tempo di ammirare un angolo di paradiso, allora questa è la spiaggia giusta per voi. Qui infatti, potete fare lunghe nuotate in un mare limpido e cristallino, ma anche godervi la pace che c’è in spiaggia. L’unica pecca di questa piccola oasi è che risulta essere a numero chiuso, per preservarla nel migliore dei modi.

Cala Goloritzé

Senza dubbio tra le più belle della Sardegna, questa spiaggia rientra anche nella classifica delle più iconiche dell’intera isola. Non a caso, è stata anche dichiarata Monumento Nazionale Italiano. Qui si può infatti assistere all’incontro perfetto tra mare e montagna: e che mare! Limpido e cristallino, come difficilmente si vede in giro. Può essere raggiunta via mare o attraverso un piccolo sentiero ed è il luogo ideale per gli appassionati di arrampicata sportiva.

Spiaggia di Punta Tegge

Si trova sull’isola La Maddalena e rientra di diritto all’interno della nostra speciale classifica. La sabbia ha un colore molto particolare, quasi bianco, e dal mare cristallino emergono numerosi scogli dalla forma appiattita che sono un vero e proprio spettacolo per gli occhi. Per raggiungerla, basta percorrere il lungomare di Padule.

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L’intervento di Walter Ricciardi (ICS Maugeri S.p.A.) alla Giornata del Ricercatore

Tenutasi presso l’Auditorium di Pavia lo scorso 20 luglio, la Giornata del Ricercatore ha visto gli interventi di importanti personalità del settore. Tra queste anche Walter Ricciardi, Direttore Scientifico di ICS Maugeri S.p.A.

ICS Maugeri S.p.A.

Giornata del Ricercatore: Walter Ricciardi (ICS Maugeri S.p.A.) interviene sul Green Pass

Organizzato in occasione della Giornata del Ricercatore da ICS Maugeri S.p.A. Società Benefit, con il patrocinio della Fondazione Salvatore Maugeri, l’evento di approfondimento su ricerca e innovazione ha visto la partecipazione, tra gli altri, del Direttore Scientifico Walter Ricciardi, consigliere scientifico del ministro della Salute Roberto Speranza. Parlando della situazione pandemica in Italia, Ricciardi ha invitato tutti quanti a vivere questo mese con “razionalità ed equilibrio”. Per la società diventa quindi fondamentale riorganizzarsi in maniera razionale, consentendo la frequentazione di “tutti i luoghi pubblici dove ci si assembra ai soggetti immuni, quindi protetti dalla vaccinazione, o che hanno avuto il Covid o negativi”, ovvero tutti quelli che hanno i requisiti previsti dal Green Pass. Grazie al vaccino, che “protegge contro la malattia grave, contro l’ospedalizzazione, contro l’ingresso in terapia intensiva, e rappresenta lo strumento principale per avere una vita normale”, si può guardare al futuro con speranza, ma non va abbassata la guardia. Anche i vaccinati devono agire con cautela, comportandosi responsabilmente “perché questa variante Delta non dà problemi gravi ma può infettare i soggetti vaccinati”, i quali a loro volta possono trasmettere l’infezione ai soggetti non vaccinati.

Gli interventi alla Giornata del Ricercatore di Mario Melazzini (ICS Maugeri S.p.A.) e Rino Rappuoli (GlaxoSmithKline)

Sono intervenuti alla Giornata del Ricercatore anche Mario Melazzini, Amministratore Delegato di ICS Maugeri S.p.A., e Rino Rappuoli, Direttore Scientifico e Responsabile Ricerca e Sviluppo di GlaxoSmithKline. Rappuoli ha parlato della ricerca sulle terapie, sottolineando come, grazie alla scienza e alle nuove tecnologie, si sia ottenuto “un risultato straordinario, quello di essere riusciti a produrre i vaccini contro il Covid in soli 10 mesi”. L’obiettivo ora è fronteggiare il pericolo delle varianti e per questo, forse sarà necessaria “una terza dose di vaccini, a distanza di 6 mesi o un anno dalle prime due”. Contemporaneamente, si sta sviluppando “un anticorpo monoclonale di seconda generazione che ha già superato la prima fase clinica, con risultati eccellenti anche contro tutte le varianti”. A Rino Rappuoli ha fatto eco Mario Melazzini, che si è soffermato sull’importanza della ricerca scientifica abbinata alle innovazioni tecnologiche in questo anno e mazzo di lotta contro il Covid-19. L’augurio del dott. Melazzini è che “grazie ai fondi del Pnrr, aumentino gli investimenti a sostegno della ricerca in Italia. E sarà fondamentale anche la riforma degli Irccs, che dovrà garantire ai nostri istituti un ruolo importante a livello internazionale”.

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Tokyo 2020: Gruppo Danieli al fianco degli atleti azzurri di Nuoto Paralimpico

Gruppo Danieli, leader mondiale nella produzione di impianti siderurgici, ha organizzato in sinergia con la Federazione Italiana di Nuoto Paralimpico un evento per gli atleti della nazionale in vista delle Paralimpiadi di Tokyo 2020.

Gruppo Danieli

Paralimpiadi di Tokyo: la partnership tra Gruppo Danieli e FINP

Nonostante un background diverso, Gruppo Danieli e la Federazione Italiana di Nuoto Paralimpico hanno deciso di unire le forze per supportare gli atleti della Nazionale Italiana di Nuoto Paralimpico in vista dei XVI Giochi Paralimpici estivi 2021: la collaborazione tra le due realtà, già annunciata nel 2019, è stata ufficilizzata soltanto nell’aprile 2021 con il Danieli Training Camp. I valori condivisi dalla Federazione Italiana di Nuoto Paralimpico e da Gruppo Danieli hanno dunque consentito la concretizzazione di questa nuova partnership: entrambe le realtà lavorano "intensamente per degli obiettivi complessi, ma raggiungibili", ha dichiarato Riccardo Vernole, Direttore Tecnico. Alessandro Brussi, Vicepresidente di Gruppo Danieli, ha invece spiegato come "merito, costanza, determinazione e passione" rappresentino gli ideali che accomunano l’operato delle due realtà.

Il Training Camp di Gruppo Danieli in vista delle Paralimpiadi di Tokyo

La partnership tra le due realtà si è concretizzata con il Training Camp organizzato da Gruppo Danieli in collaborazione con la Federazione Italiana di Nuoto Paralimpico: all’evento, della durata di sei giorni, hanno partecipato 36 atleti azzurri che hanno così avuto la possibilità di allenarsi non solo in vista della Tappa di Coppa del Mondo di Nuoto Paralimpico delle World Series 2021 disputata il 17 e il 18 aprile a Lignano Sabbiadoro, ma anche in vista delle Paralimpiadi di Tokyo previste dal 24 agosto al 5 settembre 2021 (inizialmente programmate dal 24 luglio al 9 agosto 2020). La Tappa di Coppa del Mondo organizzata presso la piscina olimpica del Bella Italia & Efa di Lignano, a cui hanno preso parte 26 Paesi e 165 atleti, ha rappresentato il primo importante ritorno in vasca dopo lo stop forzato. Durante la conferenza stampa tenutasi in occasione dell’evento organizzato da Gruppo Danieli, l’atleta Simone Barlaam ha sottolineato l’importanza di avere "una multinazionale di questo calibro che ci sostiene, ci dà fiducia oltre che responsabilità".

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A2A chiude un semestre ottimo, Renato Mazzoncini: “Crescita a doppia cifra”

L’AD Renato Mazzoncini: ultimi investimenti e acquisizioni testimonianza del nostro impegno nella transizione energetica e nell’economia circolare.

Renato Mazzoncini

Renato Mazzoncini: risultati di A2A possibili grazie alla forza di persone e asset

Da multiutility a Life Company, con una mission ben precisa che si proietta verso un futuro sempre più sostenibile. Dallo scorso gennaio A2A, grazie al nuovo Piano Industriale decennale, ha mostrato segnali di crescita sempre più positivi. Segnali che oggi sono certezze. Nel primo semestre del 2021 il Gruppo guidato da Renato Mazzoncini ha registrato risultati che l’AD ha definito “eccellenti sotto ogni punto di vista”. Come gli utili, aumentati del 121% rispetto allo stesso periodo nel 2020 e che attualmente toccano quota 340 milioni. Un incremento giustificato in parte dagli effetti fiscali del “Decreto Agosto”, ma che segue l’andamento di tutti gli altri indicatori, tutti cresciuti in doppia cifra. I ricavi sono aumentati del 28% (4.060 milioni), il MOL del 23% (559 milioni), mentre gli investimenti del 65% (413 milioni). Numeri che, ha dichiarato Renato Mazzoncini, sono frutto della “forza” e della “qualità” delle persone e degli asset di A2A.

Renato Mazzoncini: il contributo di A2A allo sviluppo sostenibile in Italia

“Proseguiamo nella direzione delineata nel nostro Piano Strategico – ha continuato l’AD – gli elevati investimenti del periodo e le ultime acquisizioni effettuate nel campo delle rinnovabili e dell’ambiente sono una testimonianza concreta del nostro impegno per la transizione energetica e l’economia circolare”. Si tratta, ha sottolineato Renato Mazzoncini, di “un momento cruciale per lo sviluppo del Paese” e A2A intende diventare uno dei protagonisti della transizione ecologica italiana. Nella prima metà dell’anno la Life Company ha realizzato interventi di sviluppo per più di 250 milioni di euro, oltre il 90% in più rispetto al 2020. Operazioni che hanno riguardato il potenziamento delle reti (idriche, fognarie), gli impianti fotovoltaici e il recupero di energia e materia. Sempre in tema di sostenibilità negli ultimi mesi il Gruppo guidato da Renato Mazzoncini ha dato il via anche ad una serie di acquisizioni che hanno portato a diversi miglioramenti. Uno di questi è l’aumento di 173MW di capacità installata da fonti rinnovabili.

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Aloe Vera per la salute ed il dimagrimento

L’Aloe Bardensis Miller, comunemente nota come aloe vera, è una pianta appartenente al genere Aloeaceae che, sin dalla notte dei tempi, è considerata una vera panacea per la salute dell’uomo. È citata nei Vangeli, era usata dagli antichi romani soprattutto per curare le ferite e dagli egizi, per i quali era la pianta dell’immortalità e che la leggendaria regina Cleopatra usava per le sue pozioni di bellezza.

Aloe Vera: una pianta per mille usi

L’aloe vera è ricca di sostanze nutritive, in particolare vitamine del gruppo B, C ed E, colina, acido folico, sali minerali, flavonoidi, enzimi e amminoacidi essenziali per il corretto funzionamento del metabolismo. Questa ricchezza spiega le sue proprietà antitumorali, antimicrobiche, antibatteriche, cicatrizzanti, antiossidanti, antibiotiche e antinfiammatorie.
Ad esempio attenua i sintomi della colite ulcerosa, attenuando le infiammazioni delle mucose gastro intestinali, lenendole e cicatrizzandole. Si rivela assai preziosa conto ulcere, gastriti e sindrome da reflusso gastroesofageo, ma anche contro le infezioni intime in quanto si rivela molto efficace contro i batteri Escherichia Coli e Candida.

L’aloe vera combatte poi i radicali liberi rallentando di fatto l’invecchiamento cellulare, rinforza il sistema immunitario e, grazie all’acido aloetico e all’aloina, rende l’organismo più resistente all’attacco dei batteri. Questa preziosa pianta permette poi di contrastare artriti reumatoidi e osteoartriti, senza dimenticare quanto questa pianta faccia bene alla pelle, anche in virtù delle sue proprietà depurative. Basta assumere l’integratore alimentare naturale www.Aloeveraslim.info, costituito da soli ingredienti naturali quali appunto l’aloe vera ma anche il té verde, per avere tutti quei benefici che hanno reso celebre questa potente pianta medicamentosa, compreso il tanto desiderato dimagrimento.

Dimagrire con l’aloe vera si può

Grazie ai polifenoli e ai flavonoidi, l’aloe vera è considerata un potente ipoglicemizzante che previene l’insulino-resistenza e regola livelli della glicemia, responsabile del formarsi del tessuto adiposo. Uno dei benefici che si ottengono assumendo un integratore all’aloe vera è il dimagrimento, in quanto aiuta a ridurre sensibilmente il tessuto adiposo, dona sazietà e velocizza il metabolismo. L’aloe vera, grazie alle saponine, agli steroli vegetali e ai tannini, stimola infatti la lipolisi riducendo la lipogenesi: vengono attivati quei processi enzimatici che impediscono l’accumulo di grasso ma piuttosto lo sciolgono, portando l’organismo a utilizzarlo come energia.

Da potente depuratore, l’aloe vera contribuisce a eliminare quelle tossine che non fanno altro che alterare il metabolismo, indebolire il sistema immunitario e soprattutto rendere più ostico il tessuto adiposo. Velocizza nello stesso tempo il metabolismo, riducendo di conseguenza il senso di fame e bruciando il grasso corporeo. Questo processo fisiologico dipende anche dalla presenza del collagene, quella proteina preziosa contro l’invecchiamento cutaneo che però l’organismo fatica molto a digerire. L’unico modo che ha per assimilarla è impiegare più energia e attingere alle riserve di zuccheri e grasso. Si spiega così l’accellerazione del metabolismo e la sazietà (legata al più lento svuotamento gastrico), due eventi essenziali ai fini della perdita di peso. È chiaro che, oltre all’assunzione dell’integratore all’aloe vera, per ritrovare la forma fisica perfetta è importante anche adottare uno stile di vita più sano, praticare con costanza attività fisica e mangiare in maniera equilibrata.

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Francesco Milleri, l’annuncio: carbon neutrality entro il 2025 per EssilorLuxottica

EssilorLuxottica, la performance del primo semestre 2021 nelle parole dell’AD Francesco Milleri: annunciato anche l’obiettivo della carbon neutrality nelle attività aziendali entro il 2025.

Francesco Milleri

Francesco Milleri: EssilorLuxottica, la crescita nel primo semestre 2021

Nonostante le difficoltà economiche dovute alla pandemia, EssilorLuxottica sorride nel primo semestre 2021. Risultati più che positivi per il Gruppo guidato da Francesco Milleri: in crescita il fatturato a 8,768 miliardi di euro (+5,7%): solo nel secondo trimestre è stato pari a 4,709 miliardi (+9,2% rispetto al secondo trimestre 2019 a cambi costanti). L’utile operativo aumenta del 35% rispetto al 2019 a cambi costanti mentre per la generazione di cassa arrivata a 1,2 miliardi si può parlare di record. “Abbiamo scritto alcune pagine importanti della storia di EssilorLuxottica. Abbiamo definito la nostra governance e costruito una Società unica, continuando ad espandere la nostra presenza retail in Europa grazie al completamento dell’acquisizione di GrandVision” hanno spiegato in merito l’Amministratore Delegato Francesco Milleri e il Vice AD Paul du Saillant. E sul fronte dell’e-commerce nel secondo trimestre 2021 EssilorLuxottica registra un +66% raggiungendo il 9% del fatturato totale: “Quello che stiamo raccogliendo è il frutto della continua attenzione a prodotti e marchi di qualità, di una supply chain efficiente e di una comunità globale di persone coinvolte e motivate, tutti elementi che ci hanno aiutato a raggiungere questi traguardi”.

Francesco Milleri: sostenibilità, entro il 2025 il raggiungimento della carbon neutrality nelle attività aziendali

“Siamo orgogliosi di condividere la nostra nuova roadmap per la Sostenibilità, “Eyes on the Planet”, costruita attorno a importanti pilastri come la carbon neutrality, la circolarità, la buona vista nel mondo, l’inclusione e l’etica”: in concomitanza con la presentazione dei risultati del primo semestre 2021, l’AD di EssilorLuxottica Francesco Milleri si è soffermato anche sull’impegno concreto di EssilorLuxottica per uno sviluppo sostenibile e inclusivo. “Come segno del nostro impegno a lungo termine in questo ambito, annunciamo oggi il nostro obiettivo di raggiungere la carbon neutrality nelle attività aziendali entro il 2025, a partire dall’Europa entro il 2023” ha sottolineato in merito unitamente al Vice AD Paul du Saillant. “Fare del bene sia per i nostri clienti, i consumatori e le comunità di riferimento sia per il pianeta ci dà ancora maggiore fiducia nel domani” ha ricordato infine l’AD Francesco Milleri.

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Cantando con Caruso…

Cantando con Caruso…

Cantando con Caruso è il titolo dell’ultimo video lanciato sul canale Youtube, LucalupolitenoreOlgaDeMaiosoprano, realizzato dal soprano Olga De Maio e dal tenore Luca Lupoli, noti artisti lirici del mondo partenopeo ed internazionale, artisti del Teatro San Carlo e rappresentanti della storica Associazione Culturale Noi per Napoli : omaggio tributato al più grande tenore napoletano di tutti i tempi Enrico Caruso, di cui quest’anno ricorre il centenario della morte,2 agosto 1921.

Olga De Maio soprano e Luca Lupoli tenoreI due artisti Olga De Maio e Luca Lupoli, che già in passato avevano dedicato uno spettacolo al grande mito canoro partenopeo ,Enrico Caruso la Voce dei due Mondi,raccontando attraverso l’intreccio narrativo teatrale e le loro interpretazioni musicali del repertorio carusiano,la sua biografia, realizzato nei maggiori teatri di Napoli e della Campania con grande successo ,hanno voluto ora proporre un’interpretazione in “trio” di una delle più famose ed immortali canzoni napoletane che il grande Caruso consacrò alla fama mondiale con la prima registrazione discografica con la Victor il 5 febbraio 1916, O Sole mio della coppia Capurro Di Capua.

Enrico CarusoUn virtuale e magico intreccio ed alternanza delle tre voci che evocano atmosfere, calore e passioni dell’ età d’oro del belcanto partenopeo diffuso in tutto il mondo grazie appunto alla fama della prima star discografica internazionale della canzone classica napoletana.

Vi invitiamo quindi a seguire i nostri beniamini sui loro canali social nelle loro attività e prossimi eventi.

 

https://olgademaio.it/

https://lucalupoli.it/

http://www.noipernapoli.it

https://www.facebook.com/profile.php?id=100068940074915

https://instagram.com/olgademaio7453?utm_medium=copy_link

https://www.facebook.com/luca.lupoli.142

https://youtube.com/c/LucaLupolitenoreOlgaDeMaiosoprano

https://www.facebook.com/AssociazioneNoiPerNapoli

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Il miglior arcipelago greco in cui trascorrere le vacanze

Scopriamo quali sono i migliori arcipelaghi greci per trascorrere le proprie vacanze e praticare tante diverse tipologie di attività che sapranno tramutare le proprie ferie in un momento magico. In ogni caso per raggiungerle occorre semplicemente sfruttare il sito web www.traghettiperlagrecia.it che permette di trovare delle offerte interessanti per quanto concerne l’acquisto dei biglietti per il traghetto e raggiungere tale area.

L’arcipelago delle Cicladi

La meta consigliata per gli amanti dello snorkeling è caratterizzato dall’arcipelago greco delle Cicladi. Questo poiché le varie isole, come Paros e Santorini, sono caratterizzate da acque cristalline e dalla presenza di diverse razze di pesci che possono essere ammirati. Il fondale è inoltre ricco di vegetazione e fauna marina, elementi ideali per chi vuole trascorrere il proprio tempo praticando quest’attività.

Creta, il luogo dalle spiagge incantate

Chi invece vuole trascorrere la propria vacanza gustandosi delle spiagge uniche e rilassarsi al massimo, può far ricadere la propria scelta sull’isola di Creta. Le tante spiagge, con sabbia fine e chiara, le spiagge da sogno e l’acqua fresca e cristallina permettono di rilassarsi e di gustarsi una giornata in spiaggia. A quest’attività si affiancano ovviamente le tante manifestazioni tipiche del periodo estivo, quindi feste e altri eventi caratterizzeranno le proprie vacanze e le renderanno indimenticabili.

L’isola Corfù

Gli amanti del trekking e dei paesaggi incontaminati dalla mano dell’uomo non potranno assolutamente ignorare l’isola di Corfù. Questa, infatti, è caratterizzata da diverse zone ricche di vegetazione e da sentieri da esplorare e che lasceranno un enorme senso di stupore nella mente di chi ama questo tipo di attività. Inoltre i vari sentieri sono stati studiati appositamente per offrire l’occasione di gustarsi tanti panorami diversi tra di loro, che potranno essere immortalati con la propria macchina fotografica e conservare un ricordo particolare di tale attività.

Eubea e Rodi, le isole per i giovani

Se la vacanza deve essere organizzata da un giovane, o comunque da coloro che amano praticare tante attività notturne, l’isola ideale è Eubea. In essa sono presenti tanti locali dove ogni sera viene organizzato un evento diverso, dando quella sensazione di freschezza e novità che non deve essere mai assente quando ci si reca in vacanza in Grecia. Ogni manifestazione è strutturata in maniera tale che il divertimento possa essere una costante sempre presente. Se invece si ama gustare una delle tante pietanze tipiche dei luoghi che si visitano, allora l’isola di Rodi permette di gustare tanti piatti locali grazie ai diversi locali di street food che consentono di scegliere tra tante pietanze preparate con estrema cura.
Stesso discorso per i liquori e bevande tipiche di questa zona, che sapranno tramutare una serata trascorsa con i propri amici in un momento memorabile, specialmente se si ama fare le ore piccole.

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Estate all’Isola del Giglio: come spostarsi e cosa fare

Dopo un periodo di quarantene ed isolamenti, una bella vacanza è un respiro di sollievo, che sia al mare o in montagna, e noi italiani abbiamo l’imbarazzo della scelta in questo, contando i numerosi gioielli turistici sparsi sul nostro territorio. Uno di questi, che vale la pena visitare almeno una volta nella vita, è l’isola del Giglio, seconda isola più grande dell’Arcipelago Toscano, e qui vi daremo alcuni consigli su come spostarsi e quali attività svolgere durante il soggiorno. La prima tappa è Porto Santo Stefano, da cui ci si può imbarcare su uno dei tanti traghetti che vi condurranno in circa un’ora alla meta, in più fasce orarie del giorno. Per acquistare i biglietti dei traghetti online si può consultare il sito https://www.traghettigiglio.it, su cui si potranno trovare le diverse offerte in corso, consultarle e selezionarle a propria scelta.

Come muoversi sull’isola

Girare per l’isola con un proprio mezzo, come auto o moto, è possibile, in quanto si possono imbarcare sul traghetto. Delle alternative sono il servizio di autobus, che garantisce un collegamento tra le diverse località con un buon numero di corse nel corso della giornata, o il noleggio di un taxi, di un’auto o uno scooter offerto da vari operatori nei centri abitati, o di una barca per chi gradisce muoversi lungo la costa.

Cosa visitare e quali attività svolgere

L’Isola del Giglio non è particolarmente estesa, eppure è conosciuta ed apprezzata per le numerose bellezze che racchiude, a partire da quelle naturali, come il mare cristallino e limpido che la circonda, che fa venir voglia di restare a mollo nell’acqua per ore o di immergersi per osservarne i ricchi fondali, e i paesaggi incontaminati che la ricoprono quasi totalmente.

Forse l’unica traccia di civiltà in questo paradiso sono i tre paesi: Giglio Castello, capoluogo dell’isola, circondato da mura di origini medievali e che ospita un castello da cui è possibile osservare tutto l’arcipelago; Giglio Porto, unico porto dell’isola, caratterizzato da case multicolore; Giglio Campese, che ospita la spiaggia più grande dell’isola.
Chi non vorrà abbandonare la sua passione per lo sport mentre è in vacanza non resterà deluso, perchè oltre a farsi una bella nuotata o fare immersioni potrà passeggiare lungo i sentieri o fare un giro in bici godendosi la vista panoramica. D’estate sull’isola si svolgono diverse manifestazioni sportive e di intrattenimento, tra cui concerti, escursioni e, in particolare, i festeggiamenti del patrono dei 3 paesi.

Inoltre nell’ultimo weekend di settembre viene organizzata da qualche anno la Festa dell’Uva e delle Canitine Aperte, molto apprezzata dagli abitanti come dai turisti proprio per il buonissimo vino prodotto localmente, il vino Ansonaco. È un appuntamento da non perdere per gli amanti dei vini o per chi vuole semplicemente assaggiare questo prodotto, anche se per quello ci sono le cantine situate a Giglio Castello, in cui è possibile sia degustarlo che acquistarlo.

In conclusione, seppur possa sembrare uno di quei posti sperduti e che non vale la pena visitare, l’isola del Giglio è facile da raggiungere, e per le sue bellezze sarà altrettanto difficile da dimenticare.

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Economia sempre più digitali, ma ci siamo “dimenticati” dei semiconduttori

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  • 11 Agosto 2021

La corsa dell’economia verso una impronta prevalentemente digitale è cominciata da decenni. Si sapeva che si sarebbe andati verso questa direzione. Eppure il mondo si è fatto cogliere impreparato dallo stress test digitale. Troppo impegnato a correre, si è dimenticato dell’elemento portante di questa rivoluzione: i semiconduttori.

L’errore nella corsa all’economia digitale

economia digitaleIn questo senso la pandemia è stato uno stress test micidiale, e peraltro impossibile da prevedere. Da una parte ha agito spingendo la transizione verso l’economia digitale. Dall’altra, a causa dei lockdown, ha reso sempre più difficile l’approvigionamento del suo cardine (i semiconduttori appunto).
Nel momento in cui la ripresa è partita, la domanda ormai era diventata troppo robusta per essere accontentata tutta. La carenza di semiconduttori è diventata un bel problema.

Un sistema inefficiente

Abbiamo programmato un bel sistema, che però è andato in corto perché non abbiamo messo il “salvavita” (ossia la capacità di accrescere la produzione a richiesta).
Nell’era digitale, dove nulla si muove senza un microchip  – e non parliamo solo di produzione, ma anche di vita quotidiana come i movimenti dei denari sul nostro conto corrente – il sistema si è dimostrato fallibile perché ha fatto scattare l’ordine stop sell alle forniture. L’infrastruttura digitale poderosa non è stata abbastanza efficiente.

Un vero dramma per l’automotive

Alcuni settori ne stanno pagando uno scotto enorme. Se è vero che il mercato dei semiconduttori dovrebbe raggiungere un valore di 550 miliardi di dollari nel 2022, l’economia digitale pesa in modo diverso a seconda del settore.

Nelle telecomunicazioni e data processing generano insieme il 65% del valore di mercato.
Chi però si è trovato davvero nei guai è l’industria automobilistica (12%), che è rimasta scoperta proprio ora che la transizione verso i veicoli green, quelli elettrici, ha aumentato l’importanza dei chip. L’industria delle auto è il settore con la crescita attesa più veloce: Il costo dei sistemi elettronici è previsto al 50% del costo complessivo del veicolo entro il 2030.
L’industria automotive tedesca è quella più andata in crisi, del resto ci sono i maggiori giganti del Dax Volkswagen, Bmw, Daimler, Porsche.

La collocazione produttiva

Il problema della disponibilità di chip, ha messo in luce anche un’altra inefficienza del sistema digitale. La collocazione regionale della produzione di semiconduttori è sbilanciata. L’Asia domina il resto del mondo con un output del 70%. Per questo motivo si prevede il perdurare di questo “collo di bottiglia” nella fornitura, fino al primo trimestre del 2023.
Nel frattempo l’accumularsi di ritardi nella produzione dei semiconduttori si sta già ripercuotendo sul 70% dell’intera value chain digitale.

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Vacanza in Corsica: una settimana all’insegna del relax e del divertimento

La Corsica è la meta ideale per chi cerca del riposo stando sdraiato in spiagge dal mare cristallino, ma anche per chi desidera scoprire piccoli borghi dell’entroterra capaci di sorprendere con la loro bellezza, e allo stesso tempo passare serate all’insegna del divertimento nei locali delle città più rinomate. La Corsica è la destinazione perfetta per tutti. È possibile raggiungerla tramite traghetto, prenotando i biglietti su www.traghettiperlacorsica.it: qui è possibile verificare le disponibilità, gli orari e le offerte in corso.

Un mare da sogno

Le calette che si susseguono regalano panorami indimenticabili e il blu del mare è l’ideale per concedersi delle giornate all’insegna del relax. Per gli appassionati di immersioni e di snorkeling i fondali che offrono scorci da fotografia sono moltissimi, e non basterebbe una vacanza per vederli tutti. Solo per fare alcuni esempi, la costa sud est nella zona di Porto Vecchio è costellata di spiagge che possono soddisfare qualsiasi gusto, da quelle organizzate e con tutti i comfort, fino a quelle più selvagge e immerse nella natura incontaminata. Le famose Plage de Pinarellu e Plage de Saint Cipryen sono due mete immancabili in un viaggio in Corsica; in ogni caso qualsiasi spiaggia sceglierete non rimarrete delusi e sarete ripagati da un mare sempre pulito, che assume toni di colore indescrivibili.

Per quanto riguarda l’alloggio sono moltissimi i camping disseminati lungo le coste, che offrono standard qualitativi elevati (molti di questi includono piscine, spa e servizi per il benessere) e che garantiscono relax e tranquillità. Inoltre, per chi oltre al riposo cerca una vacanza immersa nella natura, la Corsica è la patria del naturismo, ed anche in questo caso sono numerose le possibilità di alloggio dedicate.

Borghi indimenticabili

Spostandosi invece nell’entroterra ci si imbatterà in piccoli borghi caratteristici, in molti casi arroccati o semi nascosti nei monti. Con molta probabilità non troverete paesi che offriranno musei o opere architettoniche degne di nota, ma l’incontro con la Corsica vera di questi posti, ancora non toccati dal turismo di massa, sarà un’esperienza entusiasmante. La gentilezza dei locali, l’orgoglio nel mostrarvi la loro vita quotidiana (e magari assaggiare i loro prodotti locali), vi permetterà di vivere appieno la vacanza isolana.

Notti infinite

Un aperitivo sul mare, una cena di pesce a Bastia o ad Ajaccio, una passeggiata nelle piccole strade acciottolate dei centri storici, fino ai locali notturni dove bere, ballare ed aspettare l’alba: la Corsica può offrire anche questo. Le città principali, specialmente nel periodo estivo offrono una vivace vita notturna, e le possibilità di divertimento sono infinite. L’elegante lungomare di Porto Vecchio nei pressi del porto turistico, è un susseguirsi di ristoranti ricercati dove allietare il palato con pesce fresco e dell’ottimo vino bianco; le stradine ciottolate interne di Ajaccio invece brulicano di bistrot e di pub e sono un incrocio tra lo stile ligure e quello più mediterraneo, mentre nei locali chic nella zona interna di Bastia, si potrà ballare aspettando il sorgere del sole sul mare.

In Corsica dunque, le possibilità di divertimento sono infinite, e allo stesso tempo la bellezza dei suoi paesi e il fascino del mare, rapiscono e proiettano in un mondo parallelo, lontano dalla quotidianità. Insomma, se si è alla ricerca di relax e di divertimento, la Corsica è una meta ideale, raggiungibile velocemente e in poco tempo dalle maggiori città italiane.

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Benessere: cosa significa e come raggiungerlo

Benessere, sostantivo che può avere vari significati, a seconda del contesto in cui viene usato, ma in ogni caso, sta ad indicare sempre qualcosa di positivo. Il nostro organismo per stare bene in salute, deve avere una buona forma fisica.
I presupposti che ci permettono di realizzare le condizioni favorevoli al benessere, e che ci consentono di preservarlo nel tempo consistono in: assenza di particolari patologie, svolgimento di una sana attività motoria, predisposizione al superamento delle difficoltà. In alcuni periodi potrebbero manifestarsi delle carenze, a cui si può far fronte integrando quello che è il nostro regime alimentare, con degli appositi preparati. Per essere sicuri di assumere sostanze benefiche che contribuiscano a migliorare la salute del nostro corpo, possiamo documentarci anche sul web, consultando pagine accreditate, come per esempio il sito web www.illuminiamoilfuturo.it. Molti sono prevenuti, ma la prevenzione verso un determinato argomento non aiuta a superare gli ostacoli che si trovano sul proprio cammino, un atteggiamento positivo invece ci invoglia a comprendere cosa sono gli integratori, a cosa servono, e soprattutto perché contribuiscono a farci stare bene.

Benessere ed integratori

Esistono in commercio soluzioni che se assunte regolarmente apportano benefici, Ideal Slim, L’Integratore Che Ti Rende Più Leggera e in Forma;  Aloe Vera Slim 4×1, L’Integratore Che Migliora le Funzioni Digestive e Stimola il Dimagrimento;
Altre, Spirulina Fit, La Soluzione per Attaccare l’Adipe e Perdere Peso in Modo Veloce; Idealis, Blocca l’Assunzione di Carboidrati per un Dimagrimento Più Efficace; Reduslim, Scopri Tutti i Benefici del Popolare Integratore per la Perdita di Peso Keto Light+, L’Integratore Che Stimola Efficacemente la Combustione dei Grassi.

Preparati che attaccando le adipe, contrastano la formazione di accumuli di grasso.  Sostanze che ostacolano la scorretta assunzione di carboidrati, andando a velocizzare il metabolismo. E per favorire il senso di sazietà, contribuendo a migliorare il metabolismo.  Quelli elencati, non sono altro che alleati del nostro fisico, perché ci coadiuvano nelle azioni giornaliere, a perseguire la forma fisica di cui abbiamo bisogno.  Incentivando quelle che sono le nostre naturali predisposizioni, nello svolgere attività salutari.

Perché è importante la forma fisica

Per il raggiungimento di un buon risultato bisogna seguire alcuni consigli, che si possono riassumere in una sana e corretta alimentazione, noi siamo ciò che mangiamo, se il nutrimento è buono, il nostro corpo ne gioverà, e sarà in grado di svolgere a pieno ritmo ogni tipo di attività. Il nostro benessere è strettamente collegato alla forma fisica. Il nemico numero uno, quello che è pronto ad alzare i guantoni per sconfiggerla è l’obesità. Essere in sovrappeso comporta un cattivo funzionamento di tutte le funzioni basilari, dalla cattiva circolazione venosa all’affaticamento di organi vitali, quali cuore, fegato, reni. Una cattiva alimentazione, ed il relativo aumento di peso, contribuiscono a creare tutte le condizioni affinché il nostro organismo sia seriamente compromesso.

Come contrastare e curare i disturbi legati ad una cattiva alimentazione

Regole basilari che ci permettono di conservare uno stato discreto per la salute corporea, ma che spesso non osserviamo.  Il corpo ha bisogno di riposo, per rigenerarsi.  Ha bisogno di alimentarsi in modo sano, assumendo tutte le sostanze, senza penalizzarne alcuna, ma nelle giuste dosi. Un buon integratore, da solo non può essere efficace, se il nostro stile di vita non è adeguato, pena il nostro benessere, fisico e psico-fisico.

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Ecco cosa ha fatto Gianni Lettieri per aiutare ad uscire dalla pandemia

Il Presidente di Atitech Gianni Lettieri ha da sempre a cuore il benessere dei suoi concittadini e durante la pandemia ha fornito un enorme contributo per aiutare ad uscire dalla crisi sanitaria.

Gianni Lettieri

Il ruolo di Gianni Lettieri nella lotta al Coronavirus

La pandemia ha messo tutti a dura prova, innescando una crisi sanitaria probabilmente senza precedenti, a cui ha fatto seguito una recessione economica. In una simile situazione di disagio, si sono rivelati preziosi i contributi di persone come Gianni Lettieri. Il Presidente di Atitech si è fin da subito posizionato in prima linea per dare sostegno ai suoi concittadini. Durante la prima fase della pandemia, in cui non si riusciva con facilità a reperire i dispositivi di protezione individuale, la società da lui guidata ha donato alla Regione Campania ben 20.000 mascherine FFP2. Nel periodo natalizio invece, in piena recessione economica, Atitech ha aperto la mensa aziendale per offrire dei pasti caldi alle persone meno abbienti, iniziativa a cui hanno preso parte anche i cuochi di Fratelli La Bufala e l’Associazione Larsec.

Gianni Lettieri: la decisione di trasformare un hangar di Capodichino in hub vaccinale

Il regalo più importante che Gianni Lettieri ha fatto ai napoletani è stato senz’altro quello di favorire l’apertura di uno dei più grandi hub vaccinali d’Italia. Con la diffusione dei primi vaccini, una veloce somministrazione degli stessi è diventata la priorità assoluta. Per poter vaccinare un’ingente quantità di persone era però necessario avere gli spazi adatti a poterle ospitare, così Atitech ha messo a disposizione dell’Asl un intero hangar di 10 mila metri quadrati, con 32 box per l’iniezione del vaccino e una capacità giornaliera di 8.000 somministrazioni. Tale decisione ha di fatto contribuito ad accelerare la campagna vaccinale.

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Rivalutazione dei beni d’impresa: la misura del Decreto Legge 104 spiegata da Massimo Rizza

A causa della pandemia e della crisi economica che ne è conseguita, il Governo ha attuato una serie di misure con l’obiettivo di supportare le imprese e i lavoratori. A tal proposito Massimo Rizza ha realizzato un elaborato concentrandosi sugli aspetti principali relativi alla rivalutazione dei beni d’impresa concessa dal Decreto Legge n. 104 del 14 agosto 2020.

Massimo Rizza

Massimo Rizza: il Decreto per la rivalutazione dei beni d’impresa

Commercialista, revisore legale e conciliatore societario, Massimo Rizza ha realizzato insieme a Riccardo Oscar Cavazzana un elaborato per illustrare in dettaglio la rivalutazione dei beni d’impresa. Per far fronte all’emergenza sanitaria legata al Covid-19, il Governo ha adottato una serie di misure a sostegno di lavoratori e imprese: tra queste anche la rivalutazione dei beni, ovvero la possibilità di incrementare il valore dei componenti attivi del patrimonio societario con l’obiettivo di compensare in parte le perdite causate dalla pandemia. Il Decreto Legge n. 104 del 14 agosto 2020 che – come spiega Massimo Rizza – è stato successivamente modificato dalla Legge di conversione n. 126 del 13 ottobre 2020, concede la rivalutazione dei beni “ai soggetti titolari di reddito di impresa che adottano i Principi contabili nazionali per la redazione del bilancio d’esercizio”. Le novità introdotte interessano principalmente la decorrenza del riconoscimento dei maggiori valori fiscali, l’opportunità di poter rivalutare singoli beni, l’estensione all’avviamento ed altre attività immateriali dell’ambito oggettivo del riallineamento, la possibilità di effettuare una rivalutazione ai soli fini civilistici, nonché l’inserimento di un’aliquota unica di imposta sostitutiva pari al 3%.

Massimo Rizza: i beni oggetto di rivalutazione

In aggiunta il Decreto stabilisce, come ricorda Massimo Rizza, quali siano i beni oggetto di rivalutazione: i beni materiali quali immobili, impianti, macchinari, attrezzature industriali e commerciali e beni mobili iscritti in registri pubblici; i beni immateriali tra cui i diritti giuridicamente tutelati quali i diritti di brevetto industriale, le licenze e le concessioni; le partecipazioni in società controllate che risultino iscritte tra le immobilizzazioni finanziarie, incluse quelle inerenti alle joint venture. Massimo Rizza chiarisce inoltre che il Decreto non prevede la rivalutazione per i beni in leasing (a meno che non sia stato esercitato il diritto di riscatto), gli immobili alla cui produzione o al cui scambio è diretta l’attività di impresa e le immobilizzazioni immateriali costituite da meri costi pluriennali, quali l’avviamento e le spese ad utilità pluriennale (spese di impianto, ampliamento e sviluppo).

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Nuovi cataloghi per CPF Industriale-Tecnocontrol-Geca e FAG: esce la Release 50 dei cataloghi con grafica rinnovata

CPF Industriale, Tecnocontrol, GECA e FAG, leader nella produzione di apparecchi per il settore della rivelazione gas, dell’elettronica, dell’impiantistica, della prevenzione incendi e del filtraggio di gasolio e olio combustibile, lanciano la nuova e migliorata edizione dei cataloghi dei loro prodotti.

Rispetto alle versioni precedenti, oltre a una nuova grafica moderna ed elegante, è stato reso ancora più facile il riconoscimento dei diversi cataloghi. Infatti, ad ognuna delle otto categorie di prodotti (valvole gas tecnici e medicali, termo idraulica, materiale elettrico, antincendio, valvole estintori, sicurezza gas, gas train equipment, ed infine oil filters) è stato assegnato un colore diverso che ne rende immediato il riconoscimento.

Il primo ad essere disponibile è il CATALISTINO SICUREZZA GAS di GECA, che comprende centrali e rilevatori su BUS proprietario, centrali e rilevatori gas 4 ÷ 20 mA, rilevatori gas a campionamento, rilevatori portatili, rilevazione gas per centrali termiche, rilevazione gas domestica ed elettrovalvole.

Nella pagina esplicativa di ogni prodotto, oltre ad una descrizione esaustiva delle sue caratteristiche, sono presenti anche dei codici QR che, una volta scannerizzati, rimandano direttamente al sito web e mostrano le istruzioni d’uso, la certificazione e un filmato (visualizzabile su Smartphone), che illustra l’effettivo utilizzo del prodotto. Tutto questo, unito alla apposita sezione del catalogo dedicata esclusivamente agli esempi applicativi, rende la consultazione estremamente semplice ed intuitiva.

CPF Industriale, Tecnocontrol, GECA e FAG si presentano come un pool di aziende globalizzate, con una presenza estesa in ben 91 paesi nel mondo. Per questo motivo, i nuovi cataloghi sono disponibili contemporaneamente sia in lingua italiana sia in lingua inglese, al fine di renderne più agevole la consultazione da parte della clientela internazionale.

 

CPF Industriale – Via E. Fermi, 98, 25064 Gussago (BS), Italy – Tel. 030.310461 – Fax 030.310465

Tecnocontrol srl – Via Miglioli, 47, Segrate (MI), Italy – Tel. 02.26922890 – Fax 02. 2133734

GECA S.r.l. – Via E. Fermi, 98, 25064 Gussago (BS) – Tel. 030 3730218 – Fax 030 3730228

FAG Via E. Fermi, 98, 25064 Gussago (BS) – Tel. 030 3730218 – Fax 030 3730228

https://cpftecnogeca.com/it/
Ufficio Stampa – Studio Binaschi – Ripa di Porta Ticinese, 39, 20143 Milano – Tel. 02.36699126 www.studiobinaschi.it

 

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Windows 11, curiosità e novità sul nuovo sistema operativo di Microsoft

Il colosso Microsoft è il leader dei sistemi operativi insieme ad Apple. Il suo sistema è storico e sin dai primi anni ’90 è il “veterano” che ha ancora tanto da insegnare a molti.

Le versioni di Windows finora disponibili hanno sempre avuto un occhio di riguardo verso l’esperienza utente e verso le nuove innovazioni in ambito di software e hardware, cercando di soddisfare le esigenze comuni della clientela.

Sembra che con questa nuova versione di Windows 11 si vada a scavare ancora più a fondo, cercando di portare l’esperienza utente moderna verso un utilizzo scaltro e liscio, senza intoppi di nessun tipo.

Quali sono i nuovi aggiornamenti? Qual è il vero cambiamento che porterà Windows 11 sui dispositivi tecnologici di tutti noi? Vediamo di seguito cosa succederà con il nuovo sistema operativo di Microsoft e quali saranno le sue peculiarità

Il nuovo Windows 11

Il nuovo sistema operativo di Microsoft è stato presentato recentemente e arriverà sul mercato entro fine anni. L’azienda ha dichiarato che ci saranno due varianti nello specifico, ovvero la variante Home e la variante Pro, esattamente come nelle versioni precedenti.

Una tra le differenze più evidenti è la configurazione dell’account locale. La versione Home ha bisogno di una connessione attiva e di un account Microsoft, mentre la versione Pro permette di avere strumenti per l’archiviazione di oggetti sulla rete o di gestione degli utenti.

Insomma, se la versione Home è la più “casereccia”, la versione Pro è dedicata ad ambiti professionali e lavorativi che spesso richiedono funzionalità ulteriori rispetto ad una versione basica usata dalla maggior parte degli utenti.

Su tutte e due le versioni, tuttavia, gli strumenti di sicurezza informatica sono gli stessi. La protezione del network, il boot sicuro, il firewall, l’antivirus Windows Defender, i controlli parentali ed il sistema di sicurezza Hello sono presenti sia nella Home che nella Pro.

Si può quindi stare sul sicuro, sia che si opti per la versione base che per quella professionale. Naturalmente, si possono cambiare impostazioni e preferenze in base alle proprie esigenze (es. disattivazione del firewall, antivirus diverso, etc.).

Ci sono anche lievi differenze a livello di hardware. Windows 11 Home riesce a reggere fino a 128 gb di ram e 64 core del processore, arrivando fino ad un socket cpu massimo, mentre Windows 11 Pro Arriva a due socket, a 2 tb di ram e 128 core.

Sostanzialmente, tranne la differenza della capacità massima di hardware ed alcune funzionalità ulteriori nella versione Pro, Windows 11 resta simile in entrambe le versioni.

Naturalmente, per chi lo utilizza professionalmente, la versione Home non reggerà diverse funzionalità e sarà quindi utile optare per la versione Pro per non avere problemi.

Da notare che il nuovo sistema operativo sarà disponibile a fine anno, ma se si vuol procedere con un upgrade da Windows 10 si dovrà aspettare la prossima primavera del 2022.

Le novità di Windows 11

Ma cosa cambia rispetto a Windows 10? Ci sono diverse novità nel nuovo sistema operativo di Microsoft, tutte incentivate a migliorare l’esperienza utente generale.

Sembra che ci sia un particolare focus sull’utilizzo delle applicazioni Android. Sia da pc che da tablet è possibile utilizzarle con facilità, scaricandole senza troppe problematiche.

Gli aggiornamenti non richiederanno più un riavvio inaspettato ed avverranno sullo sfondo in background. Questa è una grande novità ed è stata una tra le richieste più gettonate degli utenti di Windows 10.

Si dovrà pagare per Windows 11? Per chi ha già Windows 10, non ce ne sarà bisogno, mentre per chi parte da zero si dovrà acquisire una licenza.

Tuttavia, gran parte dei laptop e tablet nuovi sul mercato hanno questo sistema operativo già integrato, indi per cui non si pone il problema.

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