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Investimenti sostenibili ESG, un mercato in crescita. Banca Generali: “Rischi dietro l’angolo”

Il mercato degli investimenti sostenibili ESG è in grande fermento. Si tratta tuttavia di strumenti che non sono esenti da rischi, come spiegato da uno dei Responsabili di Banca Generali su "Investire Magazine".

Investimenti sostenibili ESG, Banca Generali: un boom che porta a riflettere

Gli investimenti sostenibili ESG si confermano il trend del momento. In pochi anni i fattori ambientali, sociali e di governance hanno acquisito sempre maggiore importanza nel processo di selezione e di ownership delle società. L’obiettivo di questa tipologia di investimenti è generare ritorni di lungo periodo e allo stesso tempo contribuire al raggiungimento di target stabiliti a livello internazionale, come il Trattato di Parigi, l’Agenda ONU 2030 o il Green Deal europeo. Oltre alla tematica centrale relativa al livello di emissioni di CO2, gli investimenti sostenibili ESG comprendono anche obiettivi che riguardano ambiti come il diritto alla formazione dei dipendenti o la parità di genere. La finanza oggi punta dunque sempre di più sulla sostenibilità. Si tratta di un’evoluzione che tuttavia nasconde delle incognite, ha spiegato Corrado Cominotto. In un recente contributo pubblicato su "Investire Magazine", il Responsabile delle gestioni patrimoniali attive di Banca Generali ha descritto i principali rischi del boom ESG. Tra questi, si è soffermato in particolare sul green paradox e il greenwashing.

Investimenti sostenibili ESG, Banca Generali: rischio bolla a livelli accettabili

Il primo fenomeno analizzato da Cominotto si basa sulla possibilità che l’inclusione di troppi fattori "green" nella ricerca di investimenti sostenibili ESG possa portare ad un risultato diametralmente opposto. Stessa cosa può accadere quando questi non vengono considerati in maniera adeguata. Il greenwashing, in italiano spesso tradotto come ecologismo di facciata, riguarda appunto quella pratica che vede numerose realtà dichiararsi conformi agli ESG quando invece nei fatti non è così. Il Responsabile di Banca Generali vede nell’active ownership una soluzione efficiente: "Si tratta di un approccio trasversale con cui si esercita influenza su una società facendo engagement attraverso il dialogo ed esercitando diritto di voto per spingerla a intraprendere approcci ESG reali". Nella parte finale dell’articolo Cominotto affronta un altro dei principali rischi, ossia quello della bolla green. L’esperto dichiara che, nonostante i bond collegati agli investimenti sostenibili ESG siano caratterizzati effettivamente dal cosiddetto "greenium" (premio maggiore rispetto agli investimenti tradizionali), il fenomeno bolla non si è ancora manifestato: "Tale premio è attualmente a circa 10bp / 15bp in media con casi eccezionali che possono arrivare anche a 25bp. Allo stato attuale – conclude Cominotto – rimaniamo ancora a livelli accettabili".

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Superbonus 110%: Gruppo Green Power aiuta i clienti a fare domanda

Gruppo Green Power, azienda leader nel settore dell’efficientamento energetico, ha messo a disposizione un team e una serie di servizi dedicati all’ottenimento del Superbonus 110%.

Gruppo Green Power

Il team di Gruppo Green Power aiuta a richiedere il Superbonus 110%

Tra le misure fiscali che hanno riscontrato maggior successo c’è senza dubbio quella riguardante il Superbonus 110%, destinato ai lavori che favoriscono l’efficientamento energetico. Muoversi tra le tante pratiche burocratiche può rivelarsi alquanto complicato, per questo motivo Gruppo Green Power ha deciso di mettere a disposizione un team specializzato che si occupa proprio di guidare i clienti nelle varie procedure necessarie per ottenere il bonus fiscale con lo sconto in fattura. Con oltre dieci anni di esperienza nel settore green, il Gruppo vanta un’ottima preparazione in materia di sostenibilità ambientale e nell’offerta di servizi legati all’efficientamento energetico.

In cosa consiste il supporto di Gruppo Green Power?

Il team di Gruppo Green Power assiste i clienti nelle varie fasi operative da seguire per fare domanda ed ottenere il Superbonus 110%. La procedura è infatti abbastanza complessa e prevede tutta una serie di controlli e attività preliminari da effettuare sull’immobile per essere sicuri di potervi accedere. Verifiche catastali, sopralluoghi e il rilascio del pre-Attestato di Prestazione Energetica (APE) sono alcuni dei servizi offerti dalla società, che si occupa inoltre di trovare le soluzioni migliori per poter combinare l’esigenza della sostenibilità ambientale con i servizi energetici. Per venire incontro ai clienti, Gruppo Green Power ha anche attivato il numero verde dedicato 800125858 in modo da permettere loro di venire a conoscenza dei requisiti minimi e dell’iter necessario già attraverso una semplice chiamata.

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Transizione, Stefano Donnarumma (Terna): “Nei prossimi 10 anni vettore elettrico sarà dominante”

Durante l’evento di presentazione, l’AD e DG di Terna Stefano Donnarumma si è soffermato sui tre concetti alla base del nuovo Piano di Sviluppo da 18,1 miliardi di euro.

Stefano Donnarumma

Stefano Donnarumma: il ruolo dell’infrastruttura di rete nel rilancio italiano

Non ha dubbi Stefano Donnarumma: nel prossimo futuro il vettore elettrico sarà dominante nel percorso verso la transizione energetica. L’obiettivo principale del nuovo Piano di Sviluppo di Terna è dunque spiegato: per guidare il Paese verso le sfide del prossimo decennio sarà necessario potenziare e aggiornare l’infrastruttura di rete nazionale. Sono 18,1 i miliardi che il Gruppo investirà da qui al 2030, confermando il ruolo di regista del processo. Per l’Amministratore Delegato e Direttore Generale sono tre i concetti che guidano la nuova strategia. Il primo riguarda le peculiarità della Penisola: “L’Italia è un Paese lungo, lambito dal mare, con un’orografia complessa – ha sottolineato l’AD e DG durante la presentazione del Piano – tutto ciò genera la necessita di trasporto lungo l’asse verticale. Con le rinnovabili oggi l’energia ha cambiato direzione: si registra in maniera oramai incontrovertibile che va dal sud al nord”. L’infrastruttura di rete sarà dunque centrale. Gli interventi messi in campo da Terna puntano a eliminare il prima possibile problematiche come il cosiddetto “bottleneck”, il sovraffollamento delle reti causato dall’imprevedibilità dei picchi produttivi degli impianti. E non solo: per Stefano Donnarumma il Piano di Terna avrà un forte impatto anche sul rilancio economico italiano: “L’altro concetto è lo sforzo complessivo per garantirne l’esecuzione. Ogni nostro euro di investimento si moltiplica per due o per tre sul Pil italiano: è una buona notizia quindi che un’infrastruttura come quella di Terna venga implementata e che ci sia un’accelerazione sugli investimenti”.

Stefano Donnarumma: Italia hub energetico del mediterraneo, 30 i progetti infrastrutturali

Il manager si sofferma poi sul contributo che Terna intende portare al raggiungimento degli obiettivi italiani ed europei nell’ambito della lotta al cambiamento climatico. “Il terzo concetto è che gli investimenti che noi mettiamo in campo nei prossimi anni sono direttamente correlati con la riduzione delle emissioni voluta dall’Italia e dall’Unione Europea – ha spiegato Stefano DonnarummaPrendiamo ad esempio la capacità del fotovoltaico e dell’eolico: stiamo misurando un’evoluzione del sistema e quindi dobbiamo abilitarlo per raggiungere dai 40 ai 70 gigawatt”. Si tratta di sfide complesse ma che una volta vinte consentiranno al Paese di diventare l’hub elettrico del Mediterraneo. Nel Piano sono 30 i progetti infrastrutturali che il Gruppo ha ritenuto strategici. Tra questi, segnala Stefano Donnarumma, il completamento del Tyrrhenian Link, dell’Adriatic Link e di Sa.Co.I.3, fondamentali per migliorare i collegamenti tra nord, sud e isole. Prevista una nuova linea tra Italia e Svizzera da 1000 MW di potenza, oltre ad un nuovo cavo sottomarino con la Grecia da 500 MW di potenza e 200 km di lunghezza.

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Gianni Lettieri, in Atitech un nuovo Fondo da 500mila euro per il welfare aziendale

Gianni Lettieri: le risorse del nuovo Fondo Atitech andranno a copertura di spese universitarie, avviamento professionale e prestazioni sanitarie.

Gianni Lettieri

Gianni Lettieri: disoccupazione giovanile resta problema principale per il Sud

Offrire ai dipendenti la possibilità di ricevere un prestito aziendale per sostenere le spese legate al futuro dei propri figli. È l’obiettivo del nuovo Fondo lanciato da Atitech, leader italiano e internazionale nella manutenzione degli aeromobili. L’azienda guidata da Gianni Lettieri ha deciso di mettere a disposizione un fondo di 500mila euro per i propri dipendenti: risorse che saranno destinate a coprire gli studi all’estero, l’avviamento di attività professionali e imprenditoriali e anche eventuali prestazioni sanitarie non coperte da istituti previdenziali o assicurativi. L’emergenza sanitaria e la conseguente crisi economica sono stati un duro colpo per le famiglie, specie per quelle del Sud, ha spiegato il Patron della realtà napoletana, che ancora oggi vede nella disoccupazione giovanile uno dei problemi atavici. Lo scopo del Fondo di Atitech è quello di continuare a investire sui giovani, ha dichiarato Gianni Lettieri, “partendo da una migliore copertura sanitaria del nostro personale e dall’avvenire lavorativo dei figli”.

Gianni Lettieri: le modalità per accedere al Fondo

Per il Presidente di Atitech il modo migliore per supportare i giovani del Sud, soprattutto tenendo conto del rilancio post-pandemia, è quindi quello di aiutarli “a mettersi in proprio, ad avviare una nuova attività facendo leva sulle proprie capacità”. Così facendo, spiega Gianni Lettieri, è possibile iniziare a colmare anche il divario con le regioni settentrionali: “Si pensi che al Nord nasce una impresa su 7 abitanti, al Sud una su 80”. Ma come funziona il Fondo istituito da Atitech? I dipendenti potranno ricevere fino a 30.000 euro, rimborsabili in otto anni a un tasso fisso dell’1,5% annuo. Servirà compilare un unico modulo, che verrà poi esaminato da una commissione che vede al suo interno il direttore finanziario, direttore generale e direttore dei servizi di manutenzione e del personale. Superata questa fase, la decisione spetterà al Presidente Gianni Lettieri, che autorizzerà o meno il prestito.

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Società “value” favorite per attrarre capitali, ma non solo tra energetici e banche

La scelta riguardante gli impieghi di capitale, è sostanzialmente una decisione che può condurre a due strade.
Da una parte c’è l’opzione growth ossia la scelta di investire su titoli o altro che riguardano società in veloce crescita.
Dall’altra invece c’è l’opzione value, che riguarda quegli asset che seguono i cicli economici, dal momento che le rispettive società operano in settori merceologici piuttosto stabili. Quando c’è espansione crescono, quando c’è recessione calano.

La scelta tra società value

societàNell’ambito degli impieghi nel value investing, generalmente si dà un ruolo di primo piano a banche o società petrolifere. Le prime soffrono quando c’è crisi, perché le imprese non investono e le persone non chiedono prestiti. I loro titoli quindi perdono valore. Quando però la ripresa comincia, persone e imprese sono indotte a investire e chiedere prestiti e allora le banche, che erano sotto valutate, riprendono a salire.
Se pensiamo ai titoli bancari odierni, non c’è dubbio che oggi presenta valutazioni attraenti. Anche perché dopo la grande crisi finanziaria globale tutte le banche hanno dovuto rafforzare la loro struttura patrimoniale. Si pensi alla leader bancaria del Dax, Deutsche Bank, ma anche a società italiane come Intesa, o spagnole come Santander. Vengono quasi tutte giudicate unanimemente come sottovalutate.

Discorso simile vale per le società petrolifere. Durante la crisi risentono dalla riduzione di domanda di carburante a fini industriali e calano di valore. quando la ripresa comincia, si rovescia il discorso.
Peraltro, per quanto possa sembrare paradossale, il fatto che si va verso una decarbonizzazione dell’economia, sta spingendo queste società ad agire in modo favorevole per gli azionisti.

C’è un mondo da esplorare

Focalizzarsi soltanto su banche e società petrolifere è riduttivo. Il ragionamento però andrebbe ampliato, perché le possibili opportunità sono molto più variegate.
Moltissimi asset finiscono per risentire della crisi, ed essere prezzati in modo inadeguato. Chi sa cogliere in anticipo queste situazioni, può davvero sfruttarla nel comporre il suo portafoglio.
Ma lo scenario può essere allargato anche a fattori di carattere territoriale, perché i migliori asset value possono anche risentire della loro collocazione geografica.

Le opportunità del Giappone

In questa ottica, un valore nascosto si trova in Giappone, dove la lenta crescita economica ha portato nel tempo molti investitori a trascurarne le potenziali opportunità, a vantaggio della Cina.
Nel “Paese del Sol Levante” si nascondono alcune gemme nascoste che non sono valorizzate dal mercato, e che presto avranno indicatori che anticipano il trend che punteranno al rialzo.
Società pubblicitarie come Dentsu, società come Tokai Rika, specializzata nella produzione di cinture di sicurezza e display elettronici per automobili.
Questo quadro parziale della situazione, evidenzia come l’approccio ‘value’ verso gli impieghi di capitale non debba essere ristretto a pochi ambiti, ma debba essere allargato a un insieme molto diverso di società.

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Massimo Malvestio: le esperienze professionali dell’avvocato ed editorialista

L’avvocato Massimo Malvestio, alla lunga esperienza in ambito legale e dei mercati finanziari, ha affiancato una serie di importanti collaborazioni con testate di rilievo nazionale: numerosi suoi editoriali, scritti tra il 2003 e il 2013, di recente sono stati ripubblicati da “Venezie Post”.

Massimo Malvestio

Massimo Malvestio: il percorso formativo e professionale

La laurea in Giurisprudenza conseguita nel 1985 presso l’Università degli Studi di Padova segna l’inizio della carriera di Massimo Malvestio in ambito legale: in oltre trent’anni di attività professionale l’avvocato ha lavorato in Italia ma anche all’estero. Non a caso nel 2014 si è trasferito a Malta dove lavora attualmente in Praude Asset Management Limited nel ruolo di Presidente del Comitato per gli Investimenti. Ma Massimo Malvestio è conosciuto anche per le numerose collaborazioni avviate nel corso del suo percorso professionale con diverse testate tra cui il “Corriere del Veneto” e “Nordesteuropa”: molti degli editoriali in cui ripercorre e analizza alcune delle questioni socio-economiche-finanziarie che hanno maggiormente segnato la storia del Nord Est italiano sono stati riproposti di recente anche su “Venezie Post”. Scritti tra il 2003 e il 2013, sono stati raccolti in “Mala Gestio: Perché i Veneti Stanno Tornando Poveri”, pubblicato da Marsilio nel 2012. Sempre per Marsilio nel 2006 aveva pubblicato “Credito Cooperativo – Storia di Uomini, Bisogni e Successi in Veneto”.

Massimo Malvestio: la vision dell’avvocato negli editoriali scritti per “Corriere del Veneto” e “Nordesteuropa”

Le questioni su cui si esprime Massimo Malvestio nei suoi editoriali fanno riferimento, come da prassi, a fatti accaduti in concomitanza con la pubblicazione. Sistemi di potere, operazioni dissennate che guardano più agli interessi di pochi che a quelli della collettività: episodi controversi denunciati dall’avvocato che negli anni hanno significativamente contribuito a depauperare il Nord Est e in particolare il Veneto. Riletti oggi sembrano conservare ancora una loro “attualità” perché molti meccanismi e dinamiche ripercorsi e analizzati negli articoli di Massimo Malvestio nel frattempo non si sono estinti e continuano a persistere ancora oggi, come riportano quotidianamente i giornali. Basti pensare alle connessioni tra opere pubbliche e consenso popolare, al centro di un editoriale scritto nel febbraio 2012 per “Nordesteuropa”. O agli articoli in cui l’avvocato ripercorre la storia (e il declino) dei grandi enti che hanno fatto la storia del Nord Est italiano: partiti come la Democrazia Cristiana, associazioni come la Coldiretti. L’acuto punto di vista dell’avvocato non si esaurisce in quegli anni, in quelle pagine ma continua a parlare ancora oggi.

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La storia di WordPress

In molti casi il preventivo sito web comprende l’installazione di WordPress, ma cosa è WordPress? Possiamo definirlo come un sistema di gestione dei contenuti open source e funzionale, adatto a creare blog, siti web e ecommerce.

La storia di WordPress

WordPress nasce nel 2003 ad opera di due sviluppatori, Matt Mullenweg e Mike Little e la prima versione pensata per il blog fu WordPress 1.0 rilasciata nel gennaio 2004. Tuttavia era un CMS per diverso da quello che conosciamo oggi, anche se l’editor di WordPress per la gestione di contenuti, utenti e moderazione dei commenti erano già presenti. Oggi WordPress è usato nella maggior parte delle Web Agency Roma ed è un CMS in rapida crescita, dato che ogni 2 o 3 mesi è rilasciata una nuova versione con funzionalità aggiuntive e aggiornamenti per la sicurezza.

La web agency Roma a cui si chiede di realizzare il sito web si affiderà a WordPress per pubblicare i contenuti online, dal sito web semplice all’eCommerce all’avanguardia fino al blog o al portale per le prenotazioni online. Con WordPress si possono creare diversi tipi di siti web in completa autonomia o – ed è la soluzione migliore, affidandosi ad agenzie specializzate nella realizzazione siti web Roma.

Come detto WordPress è un CMS che permette la realizzazione siti web Roma in modo moderno, veloce e professionale. Vediamo allora come installare WordPress in tre passaggi.
  1. Download
La prima cosa da fare è scaricare dal sito ufficiale https://wordpress.org il CMS e ottenere uno spazio web e un dominio avvalendosi dei tanti servizi presenti online. Sulla base degli obiettivi esistono alternative come Altervista su cui ospitare il sito fino alla messa online ufficiale.
  1. Upload
Una volta acquistato il dominio si caricheranno i file WordPress sullo spazio web usando un tool per estrarre l’archivio e caricare i file come FileZilla. FileZilla dopo l’installazione si connette al dominio e permette di gestire i singoli file inserendo host, nome utente, password e porta. Si tratta dei parametri che arrivano via email una volta fatta la registrazione sul dominio. A questo punto è importante eliminare il file index.html, che contiene la home. Terminato l’upload se digiteremo nel browser il nome del sito ci si troverà davanti la schermata di benvenuto di WordPress.
  1. Installazione
Per effettuare l’installazione vera e propria di WordPress va attivato sul server un database tramite il pannello di controllo del provider e la gestione risorse. A questo punto si potrà visualizzare le credenziali e una volta ottenuto hostname, username, password e nome del database si può completare l’installazione di WordPress. I passaggi da seguire sono questi:
  1. Click sul bottone “Iniziamo”;
  2. Inserimento parametri Database ottenuti in precedenza
  3. Click sul bottone “Eseguire installazione”;
  4. Inserire ultime personalizzazioni quali:
  5. Titolo del sito
  6. Nome utente di WordPress
  7. Password utente di WordPress
  8. Email
Se tutto va a buon fine si accede a una schermata che comunica la corretta installazione di WordPress e inserendo le credenziali si accede alla schermata del backend per iniziare la realizzazione del sito web. A questo punto non resta che definire il design, caricare contenuti e immagini, impostare i principali plugin e il sito web in WordPress è pronto per andare online.
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Paolo Gallo: il ruolo del gas nel processo di decarbonizzazione, focus sul White Paper di GD4S

GD4S presenta il suo ‘white paper’ focalizzato su reti di distribuzione e green gas confermando il proprio impegno nel raggiungimento della neutralità carbonica entro il 2050: il focus del Presidente Paolo Gallo.

Paolo Gallo

Paolo Gallo: il ruolo del gas nel raggiungimento dei target di decarbonizzazione, il White Paper di GD4S

È stato presentato lo scorso 3 giugno “Gas grids – A key enabler of decarbonisation”, il report in cui GD4S, l’associazione presieduta da Paolo Gallo che riunisce i maggiori operatori del settore della distribuzione del gas in Europa, delinea attraverso case study esemplificativi le azioni in atto per il raggiungimento degli obiettivi climatici europei. Il documento è sviluppato in tre sezioni e include 26 specifiche raccomandazioni di policy da sottoporre alla riflessione delle istituzioni europee. “La pubblicazione del White Paper ci consente di presentare in un unico documento le argomentazioni che l’associazione sostiene da tempo e che trovano conferma anche nella posizione espressa di recente dalla Commissione europea”, ha spiegato in merito il Presidente Paolo Gallo. GD4S, attraverso il documento, conferma il proprio impegno nel raggiungimento della neutralità climatica entro il 2050.

Paolo Gallo: le reti del gas avranno un ruolo di primo piano sia nella transizione energetica sia dopo il 2050

Il contributo dei gas rinnovabili, il ruolo strategico delle reti di distribuzione del gas e l’impegno dei Dso sono alcuni dei temi che emergono nel White Paper attraverso cui GD4S illustra come le reti del gas possano contribuire al raggiungimento degli obiettivi di decarbonizzazione in linea con il Green Deal. È il Presidente Paolo Gallo, nel commentare il report, a sottolineare come rivestiranno un ruolo di primo piano sia nella transizione energetica sia dopo il 2050, a decarbonizzazione compiuta: “Per il loro livello di penetrazione e capillarità, le nuove digital smart grid saranno presto in grado di accogliere gas rinnovabili come biometano, idrogeno verde e metano sintetico e di fornire un contributo chiave all’obiettivo net-zero”. Necessario quindi è “che gli operatori possano contare su un quadro normativo chiaro, che favorisca l’innovazione e stimoli gli investimenti nell’upgrade delle reti esistenti in una prospettiva di lungo termine”. Infine Paolo Gallo ha evidenziato come GD4S e le società che ne fanno parte puntino sulla costruzione di un’economia carbon neutral e siano impegnate “a cooperare con decisori politici e stakeholder per supportare il raggiungimento degli obiettivi energetici e climatici stabiliti dall’Unione Europea”.

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Stefano De Capitani (Municipia): “PNRR come finale degli europei, serve lavoro di squadra”

Per il Presidente di Municipia i comuni italiani dovranno essere in grado di sfruttare a pieno le risorse del Recovery Fund ed essere protagonisti del rilancio del Paese.

Municipia S.p.A.

Municipia, Stefano De Capitani: per utilizzare al meglio i fondi necessario partenariato pubblico-privato

Con il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza l’Italia ha l’occasione giusta per far ripartire l’economia dopo oltre un anno e mezzo di emergenza sanitaria. I fondi stanziati dal Next Generation EU dovranno essere utilizzati, secondo la strategia del Governo, per permettere al Paese di intraprendere il giusto percorso di crescita sostenibile. Al centro dell’attuazione del PNRR, secondo Stefano De Capitani, ci saranno i Comuni. In un’intervista pubblicata su “Formiche.net” il Presidente di Municipia ha definito le città “il cuore della ripresa nazionale sostenibile e inclusiva”. Società specializzata in progetti per la trasformazione digitale delle città, Municipia affianca oltre 1.000 città italiane ed estere. Tecnologie IoT, Cloud e soprattutto automatizzazione digitale dei servizi per le politiche pubbliche: è così che il leader delle smart cities aiuta gli enti locali ad affrontare i cambiamenti in atto. “I Comuni hanno un ruolo chiave, ma non sono soli – spiega Stefano De CapitaniIl partenariato pubblico-privato consente infatti alle amministrazioni di limitare l’impatto sulla spesa pubblica senza assunzioni di rischi finanziari e di ridurre i tempi di realizzazione del progetto ottenendo anche una maggiore efficienza gestionale”.

Municipia, Stefano De Capitani: necessario affrontare tema delle piattaforme digitali

Per attuare i progetti del PNRR e soprattutto spendere al meglio le risorse del Recovery Fund sarà fondamentale fare squadra, continua Stefano De Capitani. Per il Presidente di Municipia si tratta di “una partita da giocare come se fosse la finale degli europei di calcio”. Il Piano deve necessariamente offrire risposte immediate e contemporaneamente guardare ad un futuro sempre più sostenibile. Il ruolo delle piattaforme digitali sarà cruciale a tutti i livelli, dalla sanità alla mobilità: “Un tema che va affrontato con strumenti giusti e tempi rapidi perché, come dimostrano gli ultimi dati Istat, la pandemia ha portato un aumento della povertà assoluta nel nostro Paese con più di 2 milioni di famiglie coinvolte”. Attraverso le attività di Municipia, il Gruppo Engineering si rivolge ai territori che vogliono cogliere le opportunità del Piano in tema di sviluppo sostenibile: “Siamo in prima linea come partner strategici dei Comuni. La leva dei co-investimenti privati va sfruttata e, grazie al Pnrr – conclude – questa diventa una opportunità per mettere a fattore comune le esigenze dei territori, progettando soluzioni integrate tra loro”.

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Progetti “in vacanza” al mare per proporre ai turisti le offerte autunnali dei Borghi romagnoli

I progetti, si sa, non vanno mai in vacanza ma uno, “Autunno nei Borghi della Romagna” lo fa. E lo fa in una “palestra” spettacolare come il mare, proponendo le mille e più offerte autunnali dei Borghi romagnoli a un pubblico di potenziali turisti in occasione degli appuntamenti Happy Bio che si rinnovano con successo da oltre vent’anni negli Stabilimenti Balneari della costa romagnola. Prossimi appuntamenti della settimana: 27 luglio Bagno Marachella Beach, San Mauro Mare (FC), 28 luglio Bagno Kamala, Punta Marina Terme (RA), 30 luglio Bagni Bologna, Bolognino e Angolo B, Punta Marina Terme (RA).

Presente all’appuntamento di San Mauro Mare anche Luciana Garbuglia, attuale prima cittadina di San Mauro Pascoli (FC) e presidente dell’Unione Rubicone e Mare che rileva: “Negli ultimi anni il turismo ha modificato la propria domanda, chiedendo una varietà di offerta e proposte multidisciplinari che toccano tutti gli elementi che il nostro territorio è in grado di offrire, dal mare alla collina, passando per storia, tradizioni, enogastronomia e sport. Solo uniti possiamo affrontare le sfide che abbiamo davanti, a partire dal piano per uno sviluppo strategico e sostenibile di tutto il territorio del Rubicone, coinvolgendo in questo processo tutte le parti sociali che compongono le nostre comunità”.

“Questo ormai “storico” Bagno – continuano Boris e Daniele Nicoletti del Bagno Marachella Beach – vide il suo inizio nel secondo dopoguerra, quando Sergio e Neri unirono la loro passione per la spiaggia e diedero vita al “Bagno Sergio & Neri”, ospitando così generazioni di villeggianti nella nostra San Mauro Mare. Oggi, prende vita un nuovo modo di vivere la spiaggia, l’importante è avere un prodotto unico e saperlo raccontare nel modo giusto.”

“In questa estate – prosegue Antonella Tondo del Bagno Kamala – riconnettersi con l’ambiente non è solo una buona cosa ma è un’esigenza, un desiderio sempre più pressante di vivere all’aria aperta, sulla sabbia di giorno, alla luce della luna di notte. Per questo, la nostra chiave di lettura è “benessere”, cominciando a respirare a pieni polmoni iodio e spazi ritrovati.”

Termina Valeria Rustignoli dei Bagni Bologna, Bolognino e Angolo B:”Sarà l’estate della riscoperta delle tradizioni e delle nuove esperienze da vivere, osservando e “provando” stili di vita alternativi di cui fare tesoro al nostro rientro. L’estate 2021 è en plein air: sicura e green. Per questo entrare in sintonia con l’ospite è essenziale per capire quali sono le sue reali esigenze.”

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Porte, finestre e serramenti

Che si parli di allestire la propria casa, ufficio o qualsiasi altro luogo, come in tutto la prima impressione è quella che conta. Quindi il momento in cui la porta si apre per un eventuale ospite.

I serramenti sono per un edificio quello che per noi sono le valvole dei nostri organi.

Danno vita, luce, stile importanza e anche sicurezza. Una porta o finestra che si rispetti deve funzionare tanto bene quando si apre quanto quando si chiude.

Bello o funzionale?

Spesso ci si chiede se sia più importante la bellezza o la funzionalità e ci sono due risposte.

La risposta banale è: “Dipende”. A seconda dell’edificio e della sua funzione, serramenti ed infissi dovranno combaciare con l’ambiente.

Una villa ed un’abitazione più modesta avranno diverse porte, persiane, verande.

La risposta un po’ meno banale è che sono entrambe importanti allo stesso modo è che vanno di pari passo. Sempre più spesso la funzionalità e la bellezza combaciano ed è una corrente di pensiero che sempre più prende piede nel campo del design.

Estetica

È importante ricordare che i serramenti sono elementi architettonici che danno valore e contributo all’aspetto ed all’arredamento di una struttura.

Tali scelte comprendono tutte le forme, dimensioni e colori, ma anche materiali, e nel mondo odierno vanno sempre più a braccetto con soluzioni ecologiche e di risparmio energetico.

Sicurezza

I serramenti sono le parti dell’edificio che sono più esposte alla questione sicurezza.

La prima cosa che viene in mentre è la protezione da ospiti indesiderati, ma ci sono tante altre funzioni di sicurezza che vengono svolte, come:

  • Riparo da elementi esterni

Possono essere semplicemente elementi naturali quali pioggia e vento, o artificiali, come oggetti vari e c’è la possibilità che siano o no intenzionali.

  • Sicurezza contro furti

Già in parte menzionata. I serramenti sono necessari perché l’edificio “respiri”, ma sono anche i punti più “vulnerabili” della casa a cui punterà un eventuale malintenzionato.

  • Sicurezza infortunistica

Scale col giusto corrimano, finestre che evitino di sporgersi troppo e tanto altro. L’infortunistica è fondamentale in qualsiasi edificio, sia per una questione di regole, ma anche semplicemente per il benestare delle persone che ne fanno uso.

  • Sicurezza in situazioni di emergenza

Incendi o calamità naturali necessitano di essere valutati cona attenzione, si possono utilizzare porte tagliafuoco, maniglioni antipanico e chi più ne ha più ne metta.
L’importante è che le vie siano libere e di facile apertura in una situazione di emergenza.

Il costo dei serramenti

Arriviamo al dunque, quanto verranno a costare dei serramenti fatti bene?

Qua la risposta è solo una: Dipende.

Le principali variabili sono:

  • Tipo di apertura
  • Materiale
  • Manifattura

Il modo migliore per avere prezzi contenuti e mantenere comunque degli standard di funzionalità, estetica e sicurezza è rivolgersi a degli esperti. Chi lavora nel campo dei serramenti da tanti anni saprà consigliarti al meglio ed avere una soluzione su misura per te.

Il materiale

I materiali non influezano però solo il prezzo. Ci sono dei motivi specifici per sceglierne uno rispetto ad un altro.

I più comuni sono:

  • Alluminio

L’alluminio non si altera, è facile da lavorare e non ha particolare bisogno di manutenzione. Ha anche un peso modesto ed un prezzo competitivo. Non offre però un ottimo isolamento termico a meno che non combinato con profili plastici particolari.

Sebbene non sia elegante quanto il legno, può non sfigurare con la giusta lavorazione ed è solitamente adatto per attività commerciali o uffici.

  • Legno

Col classico non si sbaglia mai. Ma è proprio vero? Sicuramente il legno è il materiale più piacevole esteticamente e si utilizza in case, ville, ma non solo. Può dare un certo tono di eleganza e a volte importanza all’edificio. Se non si utilizzano però tecnologie all’avanguardia può essere maggiormente alterato da elementi esterni, in particolare atmosferici.

Ad’oggi questa non è la preoccupazione principale, i serramenti di legno sono spesso sicuri e robusti, ma vi è prevalentemente una preoccupazione per il fattore ecologico.

  • PVC

Il polivinilcloruro è poco costoso, molto durevole e da un ottimo isolamento, oltre ad essere per propria conformazione estremamente facile da modellare. Perché non tutti lo scelgono?

Sebbene si stia diffondendo, il motivo principale è che non essendo un elemento naturale come ad esempio il legno, ha un’attrattiva minore e non si addice a volte a locali di una certa importanza.

Serramenti o non serramenti, questo è il dilemma

Se ancora non hai raggiunto una decisione, su qual è la scelta perfetta per il tuo edificio, considerando materiali, prezzo, estetica, la cosa migliore da fare è cominciare a “spulciare” vari prodotti.

Progettisti esperti ed aziende del campo hanno una vasta gamma di infissi e serramenti da cui scegliere oltre ad un numero di servizi e consulenze che potranno aiutarti nella scelta ed anche prima, durante e dopo l’acquisto!

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Maurizio Tamagnini: STMicroelectronics, il focus del Presidente del Consiglio di Sorveglianza

STMicroelectronics è un esempio concreto di come si possa fare azienda grande in Italia: le considerazioni del Presidente del Consiglio di Sorveglianza Maurizio Tamagnini.

Maurizio Tamagnini

Maurizio Tamagnini: STMicroelectronics e Politecnico di Milano, il valore dell’accordo quinquennale

Lo scorso 14 giugno, in occasione della presentazione dell’accordo di collaborazione quinquennale sottoscritto con il Politecnico di Milano, il Presidente del Consiglio di Sorveglianza di STMicroelectronics Maurizio Tamagnini ha parlato della leadership del Gruppo a livello globale nel settore dei semiconduttori. “Fattura oltre 10 miliardi di dollari” e in Italia “occupa più di 10.000 persone, di cui oltre il 90% laureati o diplomati”: dunque “un esempio concreto di come si possa fare azienda grande” nel nostro Paese. Non a caso, come ha ricordato Maurizio Tamagnini, negli ultimi cinque anni STMicroelectronics ha investito in Italia “quasi 3,5 miliardi di euro in ricerca di base e nuovi investimenti in stabilimenti” configurandosi come “primo depositatore di brevetti” nel Paese. Merito anche di una attenta programmazione “per il medio/lungo periodo e per il lunghissimo periodo” focalizzata sul “fare tecnologia in modo forte, coerente”.

Maurizio Tamagnini: si può fare tecnologia in modo forte, coerente e con una programmazione a lungo termine

Insieme al Politecnico di Milano, STMicroelectronics punta a creare un centro di ricerca congiunto sui materiali avanzati per sensori (Steam) fornendo a professori, ricercatori e dottorandi tutti i mezzi per concepire, disegnare e sviluppare la tecnologia Mems e per far nascere nuovi prodotti Mems (micro-electro-mechanical system). Per l’Italia un’opportunità unica come ha sottolineato il Presidente del Consiglio di Sorveglianza Maurizio Tamagnini ricordando, in merito ai traguardi registrati sul fronte dello sviluppo tecnologico, il recente conferimento da parte dello IEEE (Institute of Electrical and Electronics Engineering) di una Milestone per il lavoro rivoluzionario di STMicroelectronics nella tecnologia di processo a semiconduttore con gate di silicio super integrato che in un unico chip per applicazioni complesse con elevati requisiti di potenza riunisce i transistor analogici ad alta precisione di un processo bipolare, i transistor di commutazione digitale ad alte prestazioni di un processo CMOS e i transistor DMOS ad alta potenza (BCD). È “quello che io chiamo il Nobel per la tecnologia”, ha spiegato Maurizio Tamagnini, osservando inoltre come STMicroelectronics sia riuscita “grazie alla lungimiranza dei Governi italiano e francese a creare le condizioni per il successo dello Stato e del mercato”. Fondamentale in quest’ottica anche la governance, come ha ricordato il Presidente: “È un’azienda che è stata costruita con solide fondamenta ed è un esempio per fare aziende europee che possano competere nel mondo”.

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Gianni Lettieri: Atitech trasformerà gli aerei di Israel Aerospace Industries’ da trasporto passeggeri a cargo

Si tratta di un traguardo senza precedenti per Atitech, che si riafferma come unica in Europa ad avere esperienza, maestranze e strumenti adatti a convertire i Boeing 737.700/800 di Aviation Group da passeggeri a cargo. Soddisfatto il Presidente Gianni Lettieri.

Gianni Lettieri

Gianni Lettieri (Atitech): i dettagli dell’accordo con Aviation Group

Atitech, la MRO presieduta da Gianni Lettieri, ha ottenuto un nuovo importante traguardo: lunedì 5 luglio l’azienda con sede a Napoli ha ampliato le sue attività dopo la firma di un accordo con Israel Aerospace Industries’ (IAI) Aviation Group, leader mondiale tra le aerospaziali. Si occuperà di trasformare i Boeing 737.700/800 da passeggeri a cargo. Atitech è, di fatto, l’unica realtà europea e una tra le pochissime al mondo dotata di maestranze, competenze e attrezzature adatte a questo tipo di conversione. Il Patron Gianni Lettieri e Yossi Melamed, Vicepresidente Esecutivo e General Manager di Aviation Group, hanno firmato presso la sede di Capodichino. Atitech diventa così una realtà sempre più internazionale, che può contare su una lunga e consolidata esperienza nel campo delle manutenzioni in aviazione e su una serie di certificazioni rilasciate dalla Federal Administration Agency (FAA Part 145) e dall’Agenzia Europea per la Sicurezza Aerea (EASA Part 145).

Gianni Lettieri commenta il traguardo raggiunto in seguito alla firma dell’accordo

“La firma di questo contratto con IAI ci permetterà di ricominciare l’attività High Tech che si faceva quando, più di venti anni fa, l’ala Nord di Capodichino, oggi Atitech, apparteneva a Aeronavali Venezia, specializzata in conversione cargo per DC8-DC10-MD10-MD1”: sono le parole del Presidente di Atitech Gianni Lettieri, che ha firmato in prima persona il nuovo accordo con Aviation Group. “Personalmente”, ha specificato, “sono contento di vedere come Atitech stia espandendo il proprio portafoglio di servizi, grazie anche a questo nuovo prodotto, in linea con la strategia dell’azienda finalizzata a costruire il Polo delle manutenzioni italiano.” Dopo essere entrato tra i soci fondatori di Meridie S.p.A., Gianni Lettieri ha acquisito Atitech, che guida dal 2009. “Credo che quest’attività, che ci pone al centro del settore delle manutenzioni aeronautiche a livello globale, porterà lustro alla città di Napoli anche in considerazione delle eccellenze universitarie del settore presenti in Campania”, ha commentato il Presidente.

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Stefano Donnarumma: Terna, oltre 30 nuove opere strategiche nel Piano di Sviluppo 2021

Terna, il nuovo Piano di Sviluppo 2021 prevede nei prossimi dieci anni “una forte accelerazione degli investimenti, i più alti di sempre”: la presentazione dell’AD e DG Stefano Donnarumma.

Stefano Donnarumma

Stefano Donnarumma: Terna presenta il Piano di Sviluppo 2021 della rete elettrica nazionale

“L’infrastruttura di rete diventa l’abilitatore della transizione. È per questo che noi spesso ci definiamo registi della transizione energetica perché il vettore elettrico nei prossimi dieci – venti anni sarà dominante su questo tema”: lo ha ricordato l’Amministratore Delegato e Direttore Generale di Terna Stefano Donnarumma in occasione della presentazione del Piano di Sviluppo 2021. Il Gruppo è pronto a rivestire il ruolo di regista della transizione energetica italiana accelerando sul fronte degli investimenti: 18,1 miliardi di euro nei prossimi 10 anni, +25% rispetto al precedente piano decennale, nell’ottica di abilitare la transizione energetica e favorire lo sviluppo e l’integrazione delle fonti rinnovabili per contribuire significativamente al raggiungimento degli ambiziosi obiettivi del Green Deal e dare un importante impulso alla ripresa economica del Paese. “Per raggiungere gli obiettivi di decarbonizzazione che l’Italia e l’Europa si sono dati è infatti necessario non solo avere una chiara visione del futuro, ma anche e soprattutto saper programmare e realizzare tutte le opere indispensabili alla concreta realizzazione della transizione energetica di cui Terna è regista”, ha sottolineato in merito l’AD e DG Stefano Donnarumma.

Stefano Donnarumma: nostro obiettivo è anche dare un importante contributo al rilancio dell’economia italiana

Nel nuovo Piano di Sviluppo che, in base alla normativa, a partire dal 2021 avrà cadenza biennale, Terna ha programmato oltre 30 nuovi progetti infrastrutturali: in questa prospettiva il Gruppo guidato da Stefano Donnarumma ha dato elevata priorità a tutti gli interventi ritenuti strategici per l’intero sistema elettrico nazionale. Molteplici le linee di azione: il rafforzamento degli scambi tra zone di mercato per una maggiore integrazione delle fonti rinnovabili; la risoluzione delle criticità e maggiore elettrificazione delle aree metropolitane; le sinergie con gli altri sistemi (gas, ferrovie e telecomunicazioni) per integrare le reti e determinare un minore impatto sul territorio; il potenziamento delle interconnessioni con l’estero per aumentare la capacità di scambio con i Paesi confinanti. “Il nuovo Piano di Sviluppo 2021 riflette l’importante momento storico che stiamo vivendo” ha commentato l’AD e DG Stefano Donnarumma: “Grazie quindi all’impegno di tutte le nostre persone, potremo mettere a punto un sistema elettrico sempre più efficiente, sostenibile e ‘verde’. Nostro obiettivo è anche dare un importante contributo al rilancio dell’economia italiana così duramente colpita, come ovunque nel Mondo, da questa terribile pandemia: ogni miliardo investito in infrastrutture ne genera infatti tra due e tre in termini di PIL e consente di creare moltissimi nuovi posti di lavoro”.

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Un’auto è per sempre

Che tu ami la tua auto come una figlia, che tu ne abbia la passione o semplicemente voglia un comodo mezzo per spostarti, è innegabile che una macchina sia al giorno d’oggi uno dei modi più diffusi di spostarsi.

I motivi per avere un’auto possono essere molteplici:

  • Libertà di movimento
  • Prestigio
  • Comodità (specie con una famiglia)
  • Indipendenza

Qualunque sia il motivo, è certamente una spesa importante da ponderare con attenzione e che può essere considerata sotto varie sfaccettature, tutte da non trascurare.

Da chi comprare

Un’automobile può essere acquistata da un privato o da una concessionaria, entrambe le scelte hanno pro e contro che si possono analizzare. L’importante è scoprire qual è la scelta giusta per te.

Privato

Al giorno d’oggi grazie ad internet ci sono uno svariato numero di offerte in rete da parte di privati per l’acquisto di vetture, se t’interessa comprare un’auto è facile incapparvi.

Vantaggi

  • Prezzo

I prezzi praticati da privati saranno sempre più contenuti. Se si ha un budget limitato questa potrebbe essere una scelta appetibile

  • Trattative

Il privato è in una condizione in cui vuole disfarsi della vettura ed è quindi possibile avviare delle trattative. È bene ricordare che una concessionaria ha dei listini prezzo da cui non può allontanarsi eccessivamente

Svantaggi

  • Condizioni vettura

Un privato non ha certamente l’autorevolezza di una concessionaria, l’attenzione alle condizioni dev’essere molto maggiore per non dover incappare in seguito in problemi e dover sborsare un ammontare ancora più ingente

  • Modello unico

Mentre la concessionaria ha una vasta scelta di modelli, e a volte anche configurabili, se si acquista da un privato si ha una sola possibilità. L’unico modo di ovviare in parte a questo svantaggio è il poter scegliere tra più privati, ma difficilmente troverai così l’auto dei tuoi sogni!

Concessionaria

Vantaggi

  • Garanzie

Un’auto comprata in concessionaria ha sempre con sè una garanzia, minore se è usata, ma da comunque un grado maggiore di autorevolezza alla scelta. A differenza dei privati una concessionaria deve sempre attenersi a degli standard

  • Vasta disponibilità

Tante auto ed una vasta gamma di scelta, la possibilità di trovare una vettura su misura per l tue esigenze è certamente uno dei motivi principali di andare in concessionaria

  • Servizi aggiuntivi

Tantissimi servizi che comprendono tutta la documentazione legale e varie pratiche o anche i servizi successivi all’acquisto come la manutenzione e riparazione, assistenza meccanica, vendita ricambi e chi più ne ha più ne metta

Svantaggi

  • Costi maggiori

Tutti questi servizi e queste garanzie vengono certamente ad un costo più elevato. Non sempre è facile o possibile trovare un’auto a molto poco per chi desidera solo il minimo indispensabile

  • Margini di trattativa

A differenza di quelli con un privato, i margini di trattativa in concessionaria sono minimi, dato il listino prezzi e le varie regolamentazioni. È invece più probabile trovarsi invischiati in trattative per vari accessori ed optional che non si desiderano

Ed ora?

Decisioni come l’acquisto di un’automobile possono sembrare travolgenti, in particolare per chi non s’intende del settore.

La cosa migliore da fare è prendersi il giusto tempo, analizzare le varie scelte con calma e non affrettarsi.

Internet, amici, riviste, possono essere strumenti che sembrano banali, ma possono dare un livello di conoscenza anche un minimo più profondo che aumenti la consapevolezza al momento dell’acquisto.

Anche andare in concessionaria con un’idea precisa in mente può fare la differenza nel soddisfare le proprie esigenze con esattezza.

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Consigli per scegliere il giusto abbigliamento sanitario

La prima cosa che un paziente vede quando viene avvicinato da un medico o da un infermiere è la sua divisa sanitaria. È senz’altro un elemento che trascende la semplice estetica, il colore ed il giusto taglio possono essere utili a calmare i pazienti ed aiutarli a gestire l’ansia della situazione.

Oltra all’aspetto estetico, camici e divise sanitarie possono fare una grande differenza anche per le prestazioni vere e proprie, offrendo comfort, migliore gestione delle temperature, resistenza all’umidità.

Una divisa sanitaria o un camice da laboratorio dovrebbe essere comoda, pratica e offrire un buon rapporto qualità prezzo. Una divisa di buona qualità dovrebbe consentirti di muoverti agevolmente nel corso della giornata lavorativa, facilitando lo svolgimento delle attività quotidiane.

Come scegliere la migliore divisa sanitaria?

È utile tenere conto di alcune considerazioni e preferenze prima di fare una qualsiasi scelta. Il mercato e l’offerta disponibile si sono notevolmente estesi negli ultimi anni, offrendo un’ampia possibilità di personalizzazione. Esistono diversi tipi di divise per ciascuna figura professionale: camici da medici, camici da dentisti, camici per assistente alla poltrona, divise da infermiere, uniformi odontoiatriche.

Di seguito passiamo in rassegna alcuni elementi che possono influire sulla scelta di acquisto di una divisa sanitaria.

Rapporto qualità-prezzo

Un giovane medico potrebbe pensare che, tutto sommato, la divisa sanitaria potrebbe essere un aspetto su cui risparmiare, ma non è così. Non è necessario spendere cifre esorbitanti, ma piuttosto trovare un compromesso tra qualità e prezzo, identificando prodotti accessibili.

È utile ricordare che i camici (come del resto qualsiasi altra divisa sanitaria) verranno impiegati in maniera intensiva. Probabilmente, nell’ambito della normale attività verranno a contatto con diversi liquidi corporei e richiederanno lavaggi frequenti e ad alte temperature. Questa situazione tenderà a consumare velocemente camici di bassa di bassa qualità, pontando ad acquisti ripetuti.

Un capo di qualità deve essere in grado di resistere a trattamenti di questo tipo ed essere utilizzabile per un periodo di tempo ragionevolmente lungo.

Colori disponibili

Se nel marketing la psicologia del colore viene impiegata da anni, dietro alla scelta del colore di un camice c’è una vera e propria scienza. Storicamente, medici e infermieri si vestivano di bianco soprattutto al tavolo operatorio, ma la ricerca ha scoperto che i camici verdi o azzurri erano molto più adatti, perché era un po’ più facile lavare le macchie di sangue rosso da qualcosa di colorato piuttosto che da qualcosa di bianco, e perché hanno aiutato i chirurghi a vedere meglio.

Le divise verdi o azzurre aiutano i medici a “rinfrescare la vista” ed evitare il doloroso affaticamento degli occhi e l’affaticamento visivo di fissare qualcosa di rosso o qualcosa di bianco brillante.

Oggi, tuttavia, le opzioni di colore per la tua divisa medica sono praticamente infinite. Verde, blu e bianco sono ancora opzioni comuni, ma anche medici, infermieri e tecnici medici optano per marrone, rosa, viola, nero, e molti altri colori.

Se non ci sono specifici requisiti di colore nel tuo posto di lavoro, prendi in considerazione di scegliere qualsiasi cosa ti faccia sentire a tuo agio. Tieni presente che i colori più scuri e più freddi come il blu navy sembrano aiutare i pazienti a mantenere la calma.

Divisa attillata o comoda

Le divise mediche hanno spesso una varietà di tagli e cuciture differenti, rivolte specificamente a uomini, donne e individui che cercano opzioni unisex.

Le principali differenze riguardano la vestibilità del capo. I camici le divise da donna sono tagliati un po’ più stretti lungo la vita. Le divise da uomo, invece, presentano spalle più larghe e più spazio nelle maniche. Il fattore chiave in questo caso è la preferenza personale, mantenendo ben presente che la divisa deve consentire movimenti agevoli e comfort. Quindi non c’è una risposta univoca, che possa adeguarsi ad ogni situazione.

Indipendentemente dall’opzione che scegli, assicurati che sia quella di cui sei soddisfatto poiché dovrai conviversi per molte ore al giorno e diversi giorni alla settimana.

Conclusioni

Spesso è responsabilità del medico o dell’infermiere acquistare uniformi mediche di qualità, ma è il datore di lavoro che definisce cosa può essere indossato sul posto di lavoro. Mentre i camici sono disponibili in tante varietà diverse, è importante ricordare che gli ospedali e le cliniche hanno spesso codici di abbigliamento rigorosi, e questi differiscono da datore di lavoro a datore di lavoro.

Prima di prendere qualsiasi decisione di acquisto, assicurati di sapere cosa puoi o non puoi indossare. L’ultima cosa che vorresti è acquistare un’uniforme medica di alta qualità, personalizzata con la propria stampa e ricamo, solo per scoprire che dovrai trovare un’alternativa.

 

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Recensioni dai clienti, Google Vs Tripdavisor

La voglia degli italiani di ritornare a sedersi nei propri locali preferiti è da sempre un traino per l’economia della nostra penisola. Negli ultimi mesi il trend è semplicemente esploso.

Ad aprile 2021 le recensioni lasciate dai clienti sono state uguali a quelle di aprile 2020, mentre a maggio 2021 sono più che triplicate (343,19%) rispetto a maggio 2020. I primi dati di giugno 2021 ci dicono che l’aumento è ancora più importante.

È evidente un desiderio fortissimo tra gli italiani di condivisione che rende quindi ancora più “social” l’esperienza di un pranzo o di una cena fuoricasa. È anche lampante che l’aumento di recensioni segnali una crescita nell’utilizzo di queste piattaforme.

Il passaparola (in inglese Word Of Mouth), è la condivisione, da parte di un cliente, con amici e parenti di un’esperienza d’acquisto; positiva o negativa questo feedback genera emozioni nei confronti di chi lo riceve.

I clienti, e questo è un dato scientifico, scelgono prevalentemente prodotti, servizi o aziende consigliate dagli altri utenti.

E questo vale sempre, a prescindere che sia su internet o nella vita reale.

Cos’è Google My Business

Google My Business rappresenta il punto di riferimento per qualsiasi azienda che voglia gestire la propria presenza online su Google, compresi Motore di Ricerca e Google Maps. Finalmente sei tu ad avere il controllo delle informazioni della tua azienda (indirizzo, orari, sito web, immagini, etc) e puoi interagire con gli utenti grazie alle recensioni e ai post.

Se hai un’attività che serve i clienti presso una determinata località (ristorante, albergo, carrozzeria, centro estetico, etc) oppure offri i tuoi servizi in una certa zona (pizza d’asporto, per esempio) è fondamentale utilizzare Google My Business, in modo tale da aiutare i clienti a scoprire i prodotti e i servizi che offri, a contattarti e a trovare la tua sede. Inoltre, le attività verificate su Google hanno il doppio delle possibilità di essere considerate affidabili dai consumatori.

Un’unica identità! Finalmente hai la possibilità di gestire tutte le informazioni in un’unica dashboard e monitorare le performance tramite le statistiche, che vedremo più avanti in questo post.

Tripadvisor marketing

TripAdvisor è il maggior sito di viaggi nel mondo con più di 315 milioni di utenti e più di 500 milioni di recensioni di hotel e servizi. Nei suoi due decenni di attività ha trasformato un investimento iniziale di 3 milioni in un’attività da 7 miliardi di dollari, comprendendo come fornire un servizio che nessun’altra azienda tecnologica ha abbastanza padroneggiato: informazioni costantemente aggiornate su ogni elemento immaginabile del viaggio.

Recensioni, Google Vs Tripadvisor

Oggi i dati ci dicono che il 90% delle recensioni per le attività local viene effettuato su Google My Business che è diventato un incredibile strumento di marketing.

Insomma le recensioni su Google sono importantissime. Vengono visualizzate accanto alla tua scheda in Maps e nel Motore di Ricerca e possono essere un fattore determinante nelle scelte dell’utente.

Inoltre agli utenti arriva la notifica su Google dopo aver visitato la tua attività, quindi senza dubbio è lo strumento ideale dove richiedere le recensioni ai tuoi clienti. E ricorda più recensioni avrai e più visibilità otterrà la tua attività. Buon lavoro!

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Commercio online: quanto fidarsi delle recensioni

Lo sviluppo costante dell’universo digitale offre sempre maggiori opportunità e occasioni, oltre a influenzare abitudini e attività comuni come l’acquisto di prodotti. Infatti, l’economia ha decisamente spostato il proprio baricentro direttamente su internet, con sempre più persone che scelgono di effettuare i propri acquisti riferiti ai diversi settori direttamente sui vari marketplace e store online. Chiaramente, così come sono numerosi i vantaggi che scaturiscono dalla possibilità di acquistare direttamente in rete tutto ciò che si necessita, sono altrettanti i rischi e gli elementi da andare a valutare con attenzione.

A differenza del negozio fisico, su internet non è possibile avere un contatto visivo diretto con il prodotto, per cui l’elemento principale che viene utilizzato dagli utenti per convincersi della qualità e affidabilità di un acquisto sono le recensioni e i feedback; la quantità di commenti da parte di chi ha già acquisto e testato un prodotto può essere particolarmente elevata, con il rischio di incappare in recensioni non proprio pertinenti e veritiere. Per questa ragione, è importante conoscere alcuni aspetti fondamentali al fine di individuare feedback reali e attendibili; un primo metodo particolarmente utile è quello di affidarsi a siti che, oltre a confrontare in base a prezzo e marca, siano in grado di mettere in evidenza i prodotti con le migliori recensioni basandosi su criteri realistici, come https://www.commercioalternativo.it/.

Come riconoscere una recensione poco affidabile

Come accennato precedentemente, la diffusione del commercio online porta sempre più persone ad effettuare i propri acquisti direttamente in rete, visti gli innumerevoli vantaggi che scaturiscono da questo genere di attività. Per quanto sia un contesto comodo e colmo di opportunità, effettuare acquisti online merita la giusta dose di attenzione e competenza. Dal momento che l’elemento principale di valutazione sono i feedback e le recensioni, non bisogna mai procedere con superficialità nella lettura e analisi di ciò che hanno scritto persone che ipoteticamente hanno già acquistato e testato il prodotto. È infatti necessario riuscire a comprendere con un basso margine d’errore quali siano quelle più affidabili rispetto ad una mole sempre maggiore di recensioni persuasive ma false.

Per prima cosa, bisogna far attenzione alla struttura del commento; la maggior parte dei feedback fasulli si presentano piuttosto brevi, non entrano quasi mai nello specifico delle caratteristiche del prodotto, pur ostentando un certo entusiasmo in riferimento all’acquisto. Inoltre, se analizzati accuratamente, sembrano palesemente dei testi predefiniti inseriti con l’unico obiettivo di indurre all’acquisto.

Quali sono le recensioni realmente attendibili

Chiariti quali sono gli aspetti che caratterizzano le recensioni fasulle, è importante comprendere anche quali sono i feedback meritevoli di attenzione fra quelli reali. Infatti, non tutti i commenti riferiti ad un acquisto possono essere un valore aggiunto nel merito della valutazione e della scelta del prodotto; spesso si trovano un numero enorme di recensioni monosillabiche, poco utili per chi cerca informazioni ulteriori prima di procedere al pagamento. Per questa ragione, una recensione che oltre ad essere attendibile sia anche affidabile, deve necessariamente fornire una serie di informazioni accessibili solo a chi ha già avuto modo di testare l’oggetto in questione e che il sito di riferimento non fornisce.

Alcuni marketplace e store online possono infatti essere poco esaustivi dal punto di vista delle peculiarità pratiche di un determinato prodotto; per cui, le recensioni affidabili e da prendere in considerazione prima di procedere all’acquisto sono quelle più articolate, più ricche di informazioni e che più di altre sono in grado di rispondere alle domande ricorrenti che influiscono sulla scelta.

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Olimpiadi 2026, Alessandro Benetton: Cortina valore aggiunto per affrontare prossimi eventi

Alessandro Benetton ha evidenziato l’importanza del sistema valoriale creato con i recenti Mondiali di Sci: secondo l’imprenditore si tratta di un modello da seguire per tutti gli eventi futuri.

Alessandro Benetton

Alessandro Benetton: “Sistema valoriale di Cortina condiviso da tutto il territorio”

I Mondiali di Sci sono la dimostrazione concreta che anche in Italia un grande evento sportivo può chiudere con un bilancio in pareggio. Un risultato, ottenuto in piena pandemia, che ha prodotto effetti benefici anche in vista delle Olimpiadi del 2026. Sul palco del Gran Galà del ghiaccio e della neve Alessandro Benetton non ha nascosto la soddisfazione per la conferma di quello che l’imprenditore chiama “effetto palla di neve”. Il Presidente di Fondazione Cortina 2021 è stato uno dei protagonisti dell’evento organizzato dalla “Gazzetta dello Sport”, festa dedicata ai campioni italiani che si sono distinti durante la competizione dello scorso febbraio. “Si tratta di un bilancio estremamente positivo per tantissimi aspetti − ha detto l’imprenditore ricordando la recente esperienza dei Mondiali − come quello di aver contribuito al rilancio di un territorio grazie al famoso effetto di palla di neve”. Lo sviluppo economico e sociale della comunità locale è stato uno dei pilastri portati avanti dalla Fondazione: “Un sistema valoriale condiviso da tutto il territorio – ha sottolineato Alessandro Benettondagli impiantisti, agli albergatori alla gente più semplice, dalla politica locale a quella regionale”.

Alessandro Benetton: “Sistema valoriale di Cortina condiviso da tutto il territorio”

Il modello nato per Cortina 2021 può essere un grande esempio per tutte le prossime manifestazioni, sportive e non. Oltre all’uso del digitale e all’integrazione del web, che hanno permesso di raggiungere in piena emergenza sanitaria 500 milioni di spettatori, i Mondiali sono stati anche promotori di un nuovo sistema dedicato al distanziamento. “Un altro motivo di orgoglio – ha aggiunto Alessandro Benettonè che il nostro evento ha dimostrato che la sostenibilità ambientale e progettuale possono andare di pari passo con quella economica”. L’imprenditore si augura che i valori espressi durante i Mondiali possano guidare coloro che dovranno affrontare le prossime tappe: “Che non sono solo la grande opportunità delle Olimpiadi del 2026 – ricorda – ma tutti gli eventi che ci saranno da oggi fino a quel momento”. Cortina può tuttavia guardare ai prossimi Giochi olimpici invernali con forte fiducia: “Alle Olimpiadi Cortina si proietta in grande forma, con un grande allenamento e il vantaggio di avere un abbrivio – ha commentato Alessandro BenettonBisogna come sempre avere ben solidi tutti gli elementi di forza che ci hanno portato fin qua, senza dimenticare il giusto grado di flessibilità perché i temi da affrontare saranno più grandi e anche diversi”.

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La WHP riconosce Riva Acciaio come azienda promotrice di benessere

Riva Acciaio, una delle più importanti realtà siderurgiche italiane, è stata ufficialmente riconosciuta come azienda promotrice di benessere e salute dalla WHP.

Riva Acciaio

L’adesione di Riva Acciaio alla Rete WHP

La WHP, il cui nome esteso sarebbe Workplace Health Promotion, è un progetto internazionale attivo dal 1986 e supportato dall’Organizzazione Mondiale della Sanità per promuovere la salute nei luoghi di lavoro. Il programma viene riproposto nei vari paesi dalle organizzazioni e dalle istituzioni sanitarie nazionali che si occupano di incentivare, all’interno delle aziende che aderiscono al progetto, una serie di buone abitudini volte a migliorare la salute dei lavoratori. Riva Acciaio, facente parte di Gruppo Riva, ha deciso di aderire all’iniziativa inserendo lo Stabilimento di Caronno Pertusella, in provincia di Varese, nella lista delle aziende costituenti la Rete WHP Lombardia. L’adesione è stata possibile anche grazie al coinvolgimento dell’ATS Insubria (Agenzia di Tutela della Salute dell’Insubria).

Riva Acciaio riconosciuta come azienda promotrice di benessere dalla WHP

Con la sua adesione al progetto, Riva Acciaio si è impegnata nel sensibilizzare i propri dipendenti rispetto all’importanza di adottare uno stile di vita sano che li aiuti a prevenire l’insorgenza di malattie croniche. Proprio per la dedizione con cui l’azienda ha preso parte all’iniziativa, in occasione dell’evento WHP organizzato lo scorso 1° marzo e intitolato “LA RETE DELLE AZIENDE WHP. Promozione della salute: più benessere nei luoghi di lavoro”, Riva Acciaio è stata premiata e riconosciuta come azienda promotrice di benessere e salute sul territorio varesino. Tra gli obiettivi delle misure di intervento messe in pratica nello Stabilimento di Caronno vi sono: il contrasto al vizio del fumo, la promozione di un’alimentazione sana e bilanciata, la sensibilizzazione sui danni derivanti dall’abuso di alcol e l’uso di sostanze stupefacenti, la promozione dell’attività fisica e dell’equilibrio famiglia-lavoro.

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Le spiagge più belle di Pantelleria da non perdere

Pantelleria è un’isola che si trova tra la Sicilia e la Tunisia. Si tratta di una delle mete turistiche più famose del mar Mediterraneo, grazie alla sua incredibile bellezza. La composizione dell’isola è prevalentemente vulcanica; di conseguenza le spiagge presenti nel territorio sono tutte rocciose, ma non per questo meno comode delle classiche spiagge sabbiose.  Per poter godere delle bellezze di Pantelleria, bisogna prima di tutto poterla raggiungere: per farlo è possibile affidarsi ai servizi di trasporto via traghetto, tra i quali uno dei più rilevanti è traghettipantelleria.it. Attraverso la consultazione del sito dell’agenzia è possibile verificare i costi e gli orari dei biglietti dei traghetti diretti verso Pantelleria in tempo reale.
Inoltre, a differenza delle classiche località turistiche e balneari presenti in Italia, Pantelleria presenta moltissime località segrete, come grotte marine raggiungibili anche dalla terra ferma. Vi sono poi alcune spiagge meravigliose raggiungibili solo in barca, che rappresenta il mezzo perfetto per godere dell’isola in tutte le sue bellezze.
Infine, uno dei luoghi dell’isola da dover visitare assolutamente sono le terme.

Le spiagge più belle

Pantelleria presenta moltissime spiagge naturali e lidi organizzati per il pubblico, ma solo alcuni riescono a guadagnarsi l’attenzione dei turisti in modo particolare. Prima di tutto, il maggior numero di località marittime presenti sull’isola sono spiagge rocciose con acqua blu cristallo. Ogni singolo luogo si distingue dagli altri per le caratteristiche geologiche dello scenario, che spesso presenta formazioni rocciose, baie o scorci degni di capolavori artistici.

Le Cale balneari

Tra le zone turistiche preferite dal pubblico ci sono le cale, ovvero delle aree in cui è possibile scendere dalla scogliera fino al mare. Una delle cale più famose è la Cala Cinque Denti, che è un piccolo golfo distante solo pochi chilometri dal centro abitato dell’isola. Si tratta di una zona particolarmente apprezzata dai turisti in barca, che spesso scelgono di stabilirsi in questo piccolo e meraviglioso golfo per ripararsi dal vento. Una volta scesi alla cala è possibile raggiungere a nuoto una delle zone più belle dell’isola, cioè la Scarpetta di Cenerentola. Si tratta di una delle attrazioni turistiche più importanti di tutta Pantelleria.

Un’altra importante cala dell’isola è la Cala Levante, chiamata così perché offre riparo dai venti (specialmente il Maestrale). Si tratta di una cala più facile da raggiungere rispetto a quella dei Cinque Denti, grazie anche ad una strada che è stata perfezionata nell’ultimo periodo. Cala Levante si trova vicino ad una delle zone più belle dell’isola, ovvero l’Arco dell’Elefante. Quest’attrazione comprende un arco aperto che inizia dalla scogliera e finisce in mare, bellissimo da vedere.

Le aree più turistiche dell’isola

Parlando di aree balneari facili da raggiungere, non si può omettere il Bue Marino, ovvero una spiaggia rocciosa che si trova a pochissima distanza dal centro abitato dell’isola. Si tratta probabilmente della zona balneare più apprezzata dalle famiglie, poiché offre zone a fondale basso adatte ai bambini. Una delle spiagge più peculiari di Pantelleria è sicuramente Gadir, cioè una cala (come le precedenti) che presenta sia un fondale molto profondo, sia delle vasche d’acqua calda. È una delle zone imperdibili dell’isola, da visitare assolutamente durante la propria permanenza a Pantelleria.

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Capitali, afflusso da record in Colombia malgrado i downgrade dei bond sovrani

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  • 25 Luglio 2021

Tra i tanti Paesi del Sudamerica che se la passano male, ce ne sono soprattutto due che catturano l’attenzione. Il motivo è che di fronte a situazioni simili, uno ha saputo attirare i capitali mondiali, l’altro no. Sono rispettivamente Colombia e Argentina.

Colombia dalla fuga all’afflusso di capitali

capitali verso colombiaIl fatto che i capitali esteri stiano scegliendo la Colombia lascia stupiti, perché per il Paese è un anno terribile. Sia dal punto di vista sanitario che economico.
I gravi problemi sono cominciati quando il governo ha presentato un piano di austerità pesantissimo. Il presidente conservatore Ivan Duque Marquez ha aumentato le tasse, innescando le feroci proteste di piazza. Come conseguenza, ha abbandonato il governo il ministro delle Finanze, Alberto Carasquilla.

Poco dopo la Colombia ha visto bocciati i suoi bond sovrani sia da Standard&Poors che da Fitch. Entrambi li hanno portati al livello “junk“, ossia spazzatura. Per adesso si salva il giudizio di Moody’s, che li ha posti a “investment grade” e pari a Baa2.
Eppure, nel bel mezzo di questo stato di crisi nera, ossia tra aprile e giugno, c’è stata una impennata di interesse verso i bond Colombiani, e gli analisti dei broker italiani autorizzati hanno cominciato a consigliarli in un’ottica di diversificazione del portafoglio.

Perché c’è ottimismo?

Gli investitori hanno cominciato a essere fiduciosi rispetto all’impegno ribadito dal governo di tagliare il deficit (che quest’anno è stimato all’8,6% del PIL). Inoltre la congiuntura internazionale dovrebbe spingere la crescita economica del Paese dopo la burrasca Covid.
Da qui la convinzione che i conti pubblici della Colombia ne usciranno rafforzati. L’analisi fondamentale ha cominciato quindi a mostrare fattori di ottimismo, che hanno attirato capitali dall’estero.
Ne sono arrivati 10.800 miliardi di pesos, ossia circa 2,4 miliardi di euro. Un record assoluto, che ha battuto del 30% il precedente risalente al 2016.

Il bond della Colombia è diventato piano piano un’alternativa convincente. Anche perché il rendimento che sfiora il 7% offerto di titoli Colombiani a 10 anni, è oro rispetto a quelli che si trovano nei paesi sviluppati, dove spesso hanno rendimenti negativi.

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L’esperienza del gusto per dare il giusto valore alla filiera agroalimentare

Impegno, attenzione ed entusiasmo sono i primi “ingredienti” del progetto “Autunno nei Borghi della Romagna” dell’Unione di Comuni della Romagna Forlivese, in convenzione con il GAL L’Altra Romagna, gestito da Camera Work s.r.l., con il patrocinio di Destinazione Romagna e la collaborazione del Comitato Provinciale Pro Loco UNPLI Forlì Cesena e i Borghi Autentici d’Italia.

L’obiettivo è valorizzare i Borghi dell’entroterra nella stagione autunnale, attraverso il collegamento con il mare quale “vetrina” e ottima “opportunità” per promuoverne il grande patrimonio presentandone la storia, la cultura, il paesaggio, i prodotti tipici a un pubblico di potenziali turisti in occasione degli appuntamenti Happy Bio che si rinnovano con successo da oltre vent’anni negli Stabilimenti Balneari della costa romagnola. Prossimo appuntamento della settimana: 21 luglio al Bagno Nautilus a Punta Marina Terme (Ra).

”A luglio si entra nel vivo dell’estate – rileva Mara Avveduti del Bagno Nautilus – con tanta voglia di vacanze, tanta voglia di uno spazio dove potersi rilassare in armonia con l’ambiente. Nel nuovo scenario turistico post pandemico si sente più viva anche l’esigenza di una sana alimentazione e per rimettersi “in forma” il Nautilus pone quindi una particolare attenzione a una corretta alimentazione allineandosi così al trend delle vacanze che premiano la crescente sensibilità verso la sostenibilità ambientale e sociale. “

Termina Mara: ”In un Territorio capace di regalare preziose testimonianze d’arte in una grande varietà di paesaggi, l’enogastronomia della tradizione tutela le produzioni su piccola scala, promuove gli alimenti di qualità, educa al gusto dando il giusto valore a chi li produce e a chi li mangia, ma anche alla filiera corta con il rispetto delle stagionalità. Questo appuntamento è una promozione turistica che favorirà la conoscenza e la scoperta dell’intero territorio unendo la potenzialità estiva della costa romagnola con le stagionalità dell’entroterra.”

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Francesco Milleri: rinnovata partnership EssilorLuxottica – FIA per una mobilità sicura

Francesco Milleri (EssilorLuxottica): bisogno di correzioni visive problematica di tutti i Paesi. "Action for good vision on the road" il nome della prossima campagna globale in collaborazione con la Fédération Internationale de l’Automobile.

Francesco Milleri

Francesco Milleri (EssilorLuxottica): "Insieme a FIA per generare cambiamento positivo"

EssilorLuxottica e FIA rinnovano il proprio impegno in tema di mobilità sicura. Il Gruppo leader nell’eyecare e la Fédération Internationale de l’Automobile continueranno per altri tre anni nell’opera di sensibilizzazione dedicata alla sicurezza stradale e all’importanza degli screening visivi periodici. "Una buona vista è essenziale quando si è alla guida – ha dichiarato l’AD di EssilorLuxottica Francesco Milleril’impegno per una guida sicura rientra in quell’ampio spettro di responsabilità che fanno capo a un’azienda di riferimento come la nostra". La partnership prevede diverse iniziative e campagne di informazione sulla cura della vista. Previsti anche numerosi progetti sull’innovazione applicata a soluzioni visive e agli accessori per la sicurezza stradale. L’esecuzione sarà preceduta da un piano congiunto che vedrà la partecipazione anche di enti pubblici e privati. "Action for good vision on the road" è il nome di una delle prime campagne globali che il Gruppo guidato da Francesco Milleri e FIA intendono avviare con i professionisti dell’eyecare per sensibilizzare l’opinione pubblica.

Francesco Milleri (EssilorLuxottica): "Cresce bisogno di correzioni visive adeguate"

Le due realtà hanno deciso di continuare a collaborare anche in vista del 2022. È l’anno che l’Assemblea delle Nazioni Unite ha deciso di dedicare al piano di azione globale sulla sicurezza stradale. La mobilità sicura rientra inoltre tra i pilastri nel piano di conseguimento degli SDGs. Si stima infatti che, a causa degli incidenti, ogni anno perdono la vita 1,4 milioni di persone, mentre 50 milioni subiscono gravi infortuni. "L’opinione pubblica – ha detto Francesco Milleriha ancora una ridotta consapevolezza dell’importanza di una buona vista mentre continua a crescere il bisogno di accedere a correzioni visive adeguate. Questa è una problematica che riguarda tutti, sia i Paesi a basso e medio reddito sia i Paesi maturi, dalle comunità più svantaggiate ai piloti professionisti". Non è un caso dunque che le Nazioni Unite abbiano proclamato il 2021-2030 "Decennio d’azione per la sicurezza stradale": l’obiettivo è ridurre del 50% il numero delle vittime stradali. La partnership tra EssilorLuxottica e FIA prosegue dunque in linea con le raccomandazioni dell’ONU. Francesco Milleri si è detto fiducioso in merito alla partnership: "Insieme a FIA, e con il supporto di enti pubblici e privati in tutto il mondo, riusciremo a generare quel cambiamento positivo e significativo che auspichiamo".

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Eventi dedicati ai single: partecipare o no?

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  • 25 Luglio 2021

Ci sono delle occasioni particolari in cui il single avverte maggiormente la solitudine e la mancanza di una persona accanto: questa è ad esempio la festa di San Valentino, ma anche quella di Capodanno. In occasione di questi due giorni così speciali, chi è solo si sente ancora più solo.

Le feste per i single

Organizzando delle feste speciali che siano dedicate esclusivamente ai single, ad esempio una festa di San Valentino per single oppure un capodanno per single, si rischia di andare incontro ad un flop perché molti di quelli che avrebbero potuto partecipare probabilmente non lo faranno.

I motivi sono da ricercare fondamentalmente nella vergogna che si prova nel non avere un partner, e ciò è sufficiente nel convincere un single a non partecipare ad una festa organizzata specificatamente per single. Quello del timore e del giudiziose degli altri è un problema che riguarda le donne prima ancora che gli uomini, e per questo riuscire ad organizzare un evento per single in genere è davvero molto difficile.

Qual è la soluzione?

Sono gli stessi organizzatori ad ammettere tale difficoltà, sebbene un pò tutti in passato  abbiano provato ad organizzare un evento di questo tipo, e allora la soluzione è quella di organizzare eventi che siano aperti a tutti ma principalmente ai single. Così facendo quel senso di vergogna si avverte molto meno e la partecipazione è sicuramente maggiore rispetto ad altre tipologie di eventi. Tante altre donne preferiscono invece usufruire dei servizi di un accompagnatore per eventi come www.romeogigolo.com, per usufruire della compagnia di una persona elegante e raffinata anche solo per una sera.

In linea di massima, diciamo che generalmente i single preferiscono non partecipare ad eventi dedicati ai single, per evitare di mostrare tutta la propria solitudine. In particolar modo diventa più difficile organizzare eventi per single nei giorni di San Valentino o Capodanno, per cui è preferibile evitare queste date ed in ogni caso è meglio evitare di etichettare questi eventi come esclusivi “per single”.

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Cristina Scocchia: dagli esordi professionali in Procter&Gamble alla nomina come CEO di KIKO Milano

Studio, lavoro e meritocrazia: gli ingredienti principali del successo di Cristina Scocchia, CEO di KIKO Milano, raccontati in un’intervista rilasciata al giornalista Nicola Porro.

Cristina Scocchia

Cristina Scocchia: dagli studi alle prime esperienze professionali

A soli 40 anni entra in L’Oréal Italia, portando la società fuori dalla crisi che stava attraversando e mettendo le basi per un nuovo rilancio. Nel suo primo anno alla guida di KIKO Milano, l’azienda italiana leader della cosmetica registra un fatturato di 596 milioni e un Ebitda che segna un +37%. I traguardi raggiunti da Cristina Scocchia nel settore del beauty sono il risultato di una gavetta avviata parallelamente agli studi universitari. La manager ha raccontato la sua esperienza ai microfoni di “Quarta Repubblica”, la trasmissione condotta da Nicola Porro. Una storia che inizia all’Università Bocconi di Milano, precisamente durante un evento di presentazione di una grossa multinazionale americana, Procter&Gamble. L’AD di KIKO milano decide quindi di inviare il curriculum, ottenendo uno stage di tre mesi a Roma che si conclude con l’avvio di una collaborazione a tempo pieno: “Per tre anni ho lavorato dalle 9 di mattina alle 10 di sera, studiando poi fino alle tre di notte – ricorda – la gavetta è stata dura, ma sentivo che era la mia opportunità”. Dopo la laurea decide di spostarsi nella sede di Ginevra, dove si occupa prima di prodotti per l’igiene orale e poi dei mercati di Est Europa, Medio Oriente e Africa. L’ingresso di Cristina Scocchia nel beauty avviene nel 2007: in soli 5 anni diventa responsabile delle Cosmetics International Operations, occupandosi della supervisione dei brand in oltre 70 Paesi.

Cristina Scocchia: gli anni in L’Oréal Italia e KIKO Milano

È il 2013 quando Cristina Scocchia decide di accettare un’offerta che cambierà ancora una volta la sua vita: l’Oréal la vuole infatti come Amministratore Delegato della filiale italiana. Una vera e propria sfida, visto il periodo di crisi che la realtà milanese sta attraversando in quegli anni. Grazie ad una strategia improntata su riduzione di costi, ampliamento della gamma dei prodotti e trasformazione digitale, L’Oréal Italia torna a crescere. Per il suo determinante contributo, è stata insignita della Legion d’Onore dall’ambasciata francese in Italia. Nel 2017 inizia l’avventura in KIKO Milano. Per la prima volta Cristina Scocchia è responsabile di un’intera società. Dà il via ad una profonda ristrutturazione, basata su internazionalizzazione, nuove tecnologie e soprattutto digitalizzazione. Tutti interventi che sono riusciti a dare un freno agli effetti della pandemia. Nonostante il calo di fatturato registrato nel 2020, l’azienda continuerà ad investire e intende inaugurare 300 punti vendita entro il 2023: “Io credo che in salita bisogna accelerare. Bisogna tener duro e prepararsi per la ripartenza, bisogna avere il coraggio di investire ora per allora”.

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Elisabetta Ripa: le sfide della digitalizzazione, intervista all’AD di Open Fiber

L’AD di Open Fiber Elisabetta Ripa racconta a La7 le sfide per digitalizzare il Paese: l’intervista a “Startup Economy”, programma dedicato all’innovazione e alle realtà che contribuiscono maggiormente allo sviluppo dell’economia.

Elisabetta Ripa

Elisabetta Ripa: lavoriamo per dotare il Paese di una rete interamente in fibra ottica

La pandemia ha portato in superficie la necessità di una connessione Internet efficace e performante: la didattica a distanza, lo smart working, per citarne solo due, lo dicono espressamente. L’AD di Open Fiber Elisabetta Ripa ne ha parlato a “Startup Economy”, programma di La7 dedicato all’innovazione e in particolare alle Startup, aziende innovative che creano prodotti e soluzioni a 360° in grado di gettare le basi per le nuove fasi di sviluppo dell’economia. “Siamo in forte accelerazione con la fibra”, ha sottolineato l’AD di Open Fiber parlando del piano di copertura della fibra: “Abbiamo già raggiunto un terzo delle famiglie italiane e stiamo lavorando per coprire tutto il Paese dotandolo di una rete interamente in fibra ottica, sia per quanto riguarda il mercato residenziale che il mercato business”. Terzo operatore FTTH in Europa, traguardo raggiunto in soli cinque anni di attività, Open Fiber ha deciso di adottare un modello di business innovativo per riuscire a costruire una nuova infrastruttura interamente in fibra che arrivi direttamente a casa del cliente: “Questo consente di offrire una qualità migliore e dà accesso a una serie di servizi che non sarebbero possibili con la vecchia rete in rame”, ha spiegato Elisabetta Ripa durante l’intervista. L’obiettivo richiede un percorso “molto importante e lungo”: è quindi necessario proseguire nel processo già in atto e fornire il Paese di una connessione digitale al passo con i tempi.

Elisabetta Ripa: il nostro obiettivo è di raggiungere 19 milioni di unità immobiliari entro il 2023

“Il modello wholesale only mette a disposizione l’infrastruttura a tutti gli operatori, anche a coloro che in questo momento non sono nel mercato delle telecomunicazioni come ad esempio Sky”: in questo modo, come ha spiegato l’AD Elisabetta Ripa nell’intervista, “ci si concentra sugli investimenti ma si abilita la competizione”. Fino ad oggi sulla rete italiana sono stati investiti 4 miliardi e mezzo: le stime per il completamento dei lavori prevedono investimenti per un totale di 7 miliardi. “Il nostro obiettivo è di raggiungere 19 milioni di unità immobiliari entro il 2023. Oggi siamo a 11 milioni e mezzo”, ha quindi sottolineato Elisabetta Ripa che a “Startup Economy” ha parlato anche dell’impegno di Open Fiber nel portare la fibra nelle scuole: al momento è stato raggiunto un terzo degli istituti. L’intervento della società è fondamentale per garantire il regolare svolgimento di didattica a distanza e smart working: in quest’ottica è necessario continuare a premere sull’acceleratore, in modo da raggiungere gli obiettivi e migliorare la qualità della vita dei cittadini.

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Vacanze a Capraia: come raggiungerla e cosa fare

Capraia è un isola che fa parte del bellissimo Arcipelago Toscano, rientrante in un’area marina protetta, nota anche come Il Santuario Internazionale dei Cetacei. Questo spazio di mare stupendo inoltre, grazie a un accordo tra Italia, Francia e Principato di Monaco, risulta essere tutelato con il fine di salvaguardare la vita dei mammiferi marini che lo popolano, essendo il loro habitat naturale. L’isola di Capraia possiede un fascino unico perché risulta essere l’unica isola dell’Arcipelago Toscano di origine vulcanica. Proprio per questo, questa particolare isola, è un vero e proprio paradiso botanico perché risulta essere ricca di tutte le specie di piante tipiche dell’arcipelago. L’isola presenta un territorio prevalentemente montuoso che dona agli appassionati di snorkeling fondali marini suggestivi.

Come raggiungere l’isola di Capraia

La Capraia è una delle isole più belle dell’arcipelago Toscano. Ogni anno è meta turistica per le sue spiaggie, per il mare cristallino, per i ristoranti lungo il porto. L’isola però non è facilmente raggiungibile. Risulta possibile raggiungere l’isola dalla terra ferma,  grazie a https://www.traghetticapraia.com/. Traghetticapraia.com è un servizio online per la prenotazione di biglietti Navi, Traghetti e Aliscafi appositamente per L’isola Capraia. Sul sito è inoltre possibile confrontare diversi preventivi fra loro, con il fine di scegliere sempre la soluzione che più vi soddisfi riguardo gli orari, prezzi e fantastiche offerte che trovate direttamente sulla piattaforma web. La prenotazione del biglietto online risulta essere semplice e istantanea grazie al sistema progettato appositamente per seguire, passo passo, la vostra procedura di registrazione. Per raggiungere Capraia è possibile partire da diverse località: Livorno, Marciana Marina, Portoferraio, San Vincenzo.

Cosa fare  e cosa vedere

Innanzitutto c’è da dire che una delle cose più belle di Capraia è proprio il mare, che grazie alla sua brezza marina, lo sentirete ovunque e in qualsiasi momento. Assolutamente da visitare, Cala Rossa, situata sulla punta Zenobito e risulta essere una delle più spettacolari cale del Mediterraneo grazie alle sue acque cristalline in cui si rispecchia quello che rimane di una vecchia bocca vulcanica di oltre 4 milioni di anni. Per rimanere in tema, non vi resta che alzare lo sguardo per ammirare la Torre dello Zenobito, uno dei quattro bastioni d’avvistamento creati appositamente per difendere l’isola da eventuali attacchi pirati. Questa magnifica torre, che è possibile visitare anche dall’interno, è costituita da tre piani dove risulta possibile salire per ammirare il panorama e scattare delle foto indimenticabili.

Se riuscite a organizzarvi è estremamente consigliato fare una visita a Cala della Mortola, situata sulla costa Nord orientale. Cala della Mortola, la cui denominazione significa: luogo dei mirti, possiede un meraviglioso fondale tutto di sabbia con delle fantastiche acque color turchese. Risulta essere raggiungibile soltanto in barca. Infine come ultima tappa obbligatoria mi sento di consigliarvi un’altra bellissima cala: Cala dello Zurchetto, facilmente raggiungibile a piedi direttamente dal paese con soli 20 minuti di camminata. Dominata da un classico scoglio a torre è la meta ideale per fare un bagno

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La storia di Gruppo Danieli e la sua scalata al successo

Gruppo Danieli ha percorso una lunga strada per arrivare a ricoprire la posizione di rilievo di oggi, il Presidente Gianpietro Benedetti si racconta in un’intervista rilasciata a "Telefriuli".

Gruppo Danieli

La strada del successo raccontata da Gianpietro Benedetti, Presidente di Gruppo Danieli

In una recente intervista rilasciata a "Telefriuli" Gianpietro Benedetti, Presidente di Gruppo Danieli, ha raccontato di come l’azienda sia passata dall’essere la Cenerentola del settore a divenire uno dei leader mondiali nella produzione di impianti siderurgici. "Noi, come Danieli, eravamo partiti 30 anni fa. Eravamo la Cenerentola su circa 40 costruttori mondiali di impianti" ha affermato il Presidente: "Adesso siamo tra i primi tre. Forse siamo secondi". Rispetto a quando la società di Buttrio aveva iniziato, il panorama internazionale del settore siderurgico è totalmente cambiato: "Dei 40 iniziali, siamo rimasti in cinque. Sono tutti chiusi: gli americani sono chiusi, gli inglesi sono chiusi, i francesi sono chiusi, i giapponesi hanno comprato gli austriaci", ma la scalata al successo non è terminata: l’obiettivo "è diventare i numeri uno nei prossimi 3-4 anni".

Il futuro di Gruppo Danieli: prospettive e nuovi competitor

L’azienda sta affrontando una fase di metamorfosi, nata dalla scelta di volersi mettere costantemente in discussione per migliorarsi sempre di più. Dal modo di operare ai costi, dalla competitività alla velocità: tutto ciò che all’interno della società presenta un margine di miglioramento viene messo sotto la lente di ingrandimento alla ricerca di una soluzione che aumenti le sue potenzialità. Per il momento, tale approccio sembra dare buoni risultati, come dimostrato nel primo semestre di quest’anno, in cui Gruppo Danieli ha assistito a un leggero incremento in termini di ordini e fatturato. Ciò non toglie che non bisogna mai abbassare la guardia e bisogna essere vigili sulle novità provenienti dall’estero, in particolare sulla nascita di nuovi competitor. Gianpietro Benedetti ha infatti puntualizzato: "Stanno nascendo i cinesi. In Cina ci sono circa venti aziende che fanno il nostro lavoro. Con la nostra azienda in Cina, il nostro obiettivo difficilissimo è competere nei costi con i concorrenti cinesi". Un obiettivo senz’altro difficile ma non impossibile.

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Cosa è la tornitura?

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  • 25 Luglio 2021

La tornitura è un processo di lavorazione per asportazione di truciolo, ovvero parte del materiale iniziale del pezzo che viene asportato fino a quando il prodotto non diventa sagomato nella forma desiderata dal cliente. La macchina che esegue questo processo è il tornio.

Fasi del processo di tornitura:

  • Carico/scarico:Fissaggio del pezzo sul tornio. La durata di questa fase dipende dalle dimensioni, dal peso e da altre caratteristiche del pezzo.
  • Taglio:Gli utensili da taglio eseguono tutti i tagli necessari per ottenere il pezzo desiderato.
  • Finitura:in questa fase vengono apportati eventuali lavori di finitura affinchè il pezzo possa essere pronto.

Dopo questo processo, di solito non è necessario applicare altri trattamenti o lavorazioni meccaniche di precisione, dato che si ottengono già buone qualità superficiali ed errori di precisione pressoché inesistenti.

Durante questo processo possono essere eseguite sia operazioni interne al pezzo che esterne. Queste operazioni possono essere ad esempio la filettatura (interna o esterna), la scalanatura, l’alesatura e la zigrinatura, tra l’altro.

Il tornio può essere comandato da un dispositivo elettronico (CNC). In questo caso i movimenti del pezzo e dell’utensile di taglio sono programmati in anticipo, producendo così pezzi con grande precisione e minimizzando i tempi morti.

vantaggi della tornitura sono:

  • Buona finitura superficiale.
  • Richiede meno energia rispetto ad altri processi.
  • Il controllo del tornio è facile.

Materiali e prodotti

I materiali più utilizzati nelle operazioni di tornitura e in altre lavorazioni meccaniche sono:

  • Acciaio al carbonio
  • Rame
  • Acciaio inossidabile
  • Alluminio
  • Zinco
  • Magnesio
  • Altri materiali utilizzabili sono piombo, nichel, stagno, ceramica, titanio, materiali termoplastici e termoindurenti.

I componenti realizzati in questo processo hanno importanti applicazioni in macchinari industriali, automotive, telecomunicazioni e altri componenti elettrici ed elettronici.

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