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La storia professionale di Gianni Lettieri, Presidente di Atitech

Imprenditore affermato, Gianni Lettieri è oggi Presidente e AD di Meridie S.p.A., prima investment company del Sud Italia quotata in Borsa sul MIV, nonché Presidente di Atitech S.p.A., azienda leader in Europa nel settore della manutenzione aeronautica.

Gianni Lettieri

Gianni Lettieri: i traguardi nel settore tessile e gli incarichi istituzionali

Gianni Lettieri è un imprenditore con una consolidata carriera alle spalle. Classe 1956, esordisce nel mondo dell’imprenditoria nel 1979, anno del lancio, insieme a un industriale lombardo, di uno stabilimento produttivo specializzato nella lavorazione di tessuti, tintoria e finissaggio, con sedi a Monza (MB) e Casandrino (NA). Dieci anni dopo è protagonista della nascita della prima società europea per la produzione del tessuto denim-ring: il successo arriva anche negli Stati Uniti, dove una nota rivista internazionale gli dedica la copertina “Giovanni Lettieri selling Denim to the Americans”. Attivo anche in India, in joint venture con il gruppo Raymond, avvia nel 1995 la prima società specializzata nella produzione del tessuto denim. In precedenza partecipa all’asta pubblica per la privatizzazione delle Manifatture Cotoniere Meridionali ed ha la meglio su due imprenditori del Nord Italia. Attivo anche in ambito istituzionale, Gianni Lettieri viene nominato nel 2000 Presidente dell’Unione degli Industriali della Provincia di Avellino e ricopre il medesimo incarico anche per l’Unione della Provincia di Napoli (2004-2010). Opera, inoltre, nel Comitato Centrale Mezzogiorno di Confindustria Nazionale, nel Comitato Consultivo del Fondo di Promozione del Capitale di Rischio per il Mezzogiorno NHS Mezzogiorno SGR APA e in Confindustria nazionale, sia nella Giunta che nel Direttivo.

Gianni Lettieri: i progetti imprenditoriali e l’impegno durante la pandemia

La carriera di Gianni Lettieri lo vede protagonista, nel 2006, anche della fondazione di CO.S.ER. S.r.l., realtà specializzata nei settori eolico e fotovoltaico. Nel 2007 istituisce la prima investment company del Sud Italia a essere quotata in Borsa: è l’anno di nascita di Meridie S.p.A., di cui tuttora è Presidente e Amministratore Delegato. I progetti proseguono nel 2008 con la nascita di MEDSOLAR S.p.A., startup nel comparto delle energie rinnovabili, e con l’acquisizione di Atitech S.p.A., leader nella manutenzione aeromobili civili e militari, di cui dal 2009 è Presidente. Durante la crisi pandemica Atitech S.p.A. ha attivato diverse iniziative solidali, tra cui la fornitura di dispositivi di protezione individuale alla Regione, progetti di supporto ai più svantaggiati e la messa a disposizione gratuita di un intero hangar per il più grande hub vaccinale del Sud Italia. Ha istituito, inoltre, un fondo da 500.000 euro per l’avviamento di iniziative imprenditoriali per i giovani. In passato Consigliere di Amministrazione de Il Sole24Ore S.p.A. (2008-2010) e Vice Presidente di BusinessMed (2018-2019), Gianni Lettieri ha ricevuto numerosi riconoscimenti nella carriera, tra cui una Laurea Honoris Causa in Giurisprudenza (Università degli Studi di Napoli Parthenope, 2011), il Premio Guido Dorso XXIX Edizione (2008), il Premio Masaniello (2009), il Premio Mediterraneo Economia e Impresa (2010) e il Premio Cuore d’Oro (2010 e 2011). È autore del libro autobiografico “L’imprenditore Scugnizzo. La mia Napoli, le mie sfide”.

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Francesco Milleri: EssilorLuxottica, focus sulla nuova roadmap per la Sostenibilità

Francesco Milleri, l’annuncio dell’AD di EssilorLuxottica: obiettivo del Gruppo è raggiungere la carbon neutrality nelle attività aziendali entro il 2025, a partire dall’Europa entro il 2023.

Francesco Milleri

Francesco Milleri: EssilorLuxottica presenta la nuova roadmap per la Sostenibilità

“Eyes on the Planet”: la nuova roadmap per la Sostenibilità di EssilorLuxottica è stata condivisa nelle scorse settimane, in concomitanza con la presentazione dei risultati del primo semestre 2021. Sottolineando l’orgoglio nel presentarla, l’AD Francesco Milleri ha spiegato come si fondi su “importanti pilastri” quali la carbon neutrality, la circolarità, la buona vista nel mondo, l’inclusione e l’etica. E “come segno del nostro impegno a lungo termine in questo ambito, annunciamo oggi il nostro obiettivo di raggiungere la carbon neutrality nelle attività aziendali entro il 2025, a partire dall’Europa entro il 2023”: Francesco Milleri ha quindi evidenziato come “fare del bene sia per i nostri clienti, i consumatori e le comunità di riferimento sia per il pianeta” dia a EssilorLuxottica “ancora maggiore fiducia nel domani”.

Francesco Milleri: aiutare le persone a vedere e vivere meglio la mission di EssilorLuxottica

“La nostra Mission è aiutare le persone a vedere meglio, vivere meglio e godere appieno della vita”: l’AD Francesco Milleri lo ha ricordato in diverse occasioni parlando dell’impegno concreto e trasversale di EssilorLuxottica. Fondamentale per il Gruppo è poter aiutare miliardi di persone in tutto il mondo a studiare, lavorare, scoprire ed esprimere al meglio il loro pieno potenziale realizzando prodotti all’avanguardia, funzionali a correggere, proteggere ed esaltare la bellezza degli occhi, i più preziosi organi sensoriali. Guidata da Francesco Milleri, EssilorLuxottica unisce competenze uniche nella realizzazione di lenti e nella produzione di occhiali a marchi amati dai consumatori e a una capacità distributiva globale.

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Progettare il piano di emergenza e valutare il rischio incendio

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Progettare il piano di emergenza e valutare il rischio incendio

Un corso in presenza a Brescia il 19 ottobre 2021 per fornire gli strumenti di base per conoscere le norme tecniche di prevenzione incendi e predisporre il piano di emergenza valutando le aree di rischio specifico.

 

Uno dei rischi più diffusi e rilevanti nei luoghi di lavoro è sicuramente il rischio incendio, un rischio che dipende non solo dal tipo di attività svolto e dai materiali immagazzinati e manipolati, ma anche da vari altri condizioni e fattori, come, ad esempio, le attrezzature presenti, gli arredi e le caratteristiche costruttive.

 

Per una efficace prevenzione degli incendi, che ha l’obiettivo di garantire sia la sicurezza della vita umana che la tutela di beni e ambiente attraverso la progettazione e predisposizione di piani e azioni conformi alla normativa vigente, è necessaria una corretta formazione.  Formazione che deve tener conto anche all’evoluzione delle norme, ad esempio con riferimento a quanto contenuto nel nuovo Codice di prevenzione Incendi, presente nel Decreto del Ministero dell’Interno del 3 agosto 2015, che si è proposto in questi anni come promotore di un vero e proprio cambiamento nella prevenzione incendi privilegiando, all’impostazione prescrizionale (si impongono regole precettive ed i soggetti obbligati agli adempimenti hanno l’onere di rispettarle), un impostazione più ingegneristica e prestazionale.

 

Il corso in presenza in materia di prevenzione incendi

Proprio partendo dalla necessità di una formazione in materia di prevenzione incendi che tenga conto anche dell’evoluzione normativa, l’Associazione Italiana Formatori ed Operatori della Sicurezza sul Lavoro (AiFOS) organizza a Brescia il 19 ottobre 2021 un corso di 8 ore in presenza dal titolo “La progettazione del piano di emergenza e la valutazione del rischio incendio”.

 

Il corso, rivolto a HSE Manager, ASPP/RSPP, consulenti e coordinatori per la sicurezza, ha l’obiettivo di fornire gli strumenti di base per la comprensione delle regole di base del campo di applicazione delle nuove norme tecniche di prevenzione incendi, con l’obiettivo di predisporre il Piano di Emergenza valutando le aree di rischio specifico, gli scenari di emergenza, la salvaguardia della vita umana, l’incolumità delle persone e la tutela dei beni e l’ambiente.

Attraverso il corso sarà possibile:

  • saper interpretare la valutazione del rischio incendio fornendo le regole base di calcolo;
  • conoscere termini, definizioni, simboli grafici, tipologie dei presidi antincendio, per elaborare piani efficaci seguendo le metodologie comuni applicabili a tutte le attività, privilegiando soluzioni semplici ma complete;
  • seguire gli standard nazionali e internazionali costruendo un piano di aggiornamento puntuale seguendo il continuo avanzamento tecnologico anche basato sulla ricerca scientifica.

 

Il docente è Roberto Marasi: HSE Manager strategico, Professionista Antincendio, R.S.P.P., C.S.E., Formatore con esperienza pluriennale in ambito salute e sicurezza e nello specifico progettazione antincendio, soccorso, e corsi per addetti antincendio dal rischio basso al rischio elevato.

 

Prevenzione incendi: le novità dell’approccio prestazionale

Il nuovo Codice di Prevenzione Incendi privilegia un approccio prestazionale che si basa sullo studio dell’evoluzione dinamica dell’incendio, su previsioni scientifiche delle prestazioni delle strutture progettate, su criteri che caratterizzano l’ingegneria della sicurezza antincendio, Fire Safety Engineering (F.S.E.), su principi ingegneristici, regole e giudizi esperti basati sulla valutazione scientifica del fenomeno della combustione, degli effetti dell’incendio e del comportamento umano.

 

Con questo approccio si affronta la valutazione del rischio incendio, che non è fatta ex ante ma correlata al caso reale e concreto, mediante la previsione di scenari verosimili e lo studio delle prestazioni del progetto durante l’evoluzione dell’incendio. Ci si concentra su tutto ciò che l’attività (struttura, impianti, gestione, ecc.) debba garantire, piuttosto che su come debba essere realizzata.

 

Il programma e le informazioni sul corso

Il corso di 8 ore in presenza “La progettazione del piano di emergenza e la valutazione del rischio incendio” si svolgerà, dunque, il 19 ottobre 2021 – dalle 9.00 alle 13.00 e dalle 14.00 alle 18.00 – a Brescia presso la sede di AiFOS Service in Via Branze, 45, c/o CSMT, Università degli studi di Brescia.

 

Il percorso didattico è costituito da una parte giuridica di introduzione con riferimenti normativi ed operativi richiesti dalla normativa antincendio e da una seconda parte tecnica comprensiva di una esercitazione tipo per la predisposizione del piano di emergenza aziendale e di una valutazione rischio incendio base.

 

Questi i principali argomenti trattati:

  • Lgs. n. 81/08 e s.m.i., D.M. 3 agosto 2015, DM 10 marzo 1998, D.P.R. n° 151/2011, ecc.;
  • Definizione del contesto e campo di applicazione;
  • Identificazione degli scenari di incendio con la specifica scelta dei gruppi omogenei comportamentali dei soggetti coinvolti;
  • Stima della frequenza e delle conseguenze, con l’obiettivo di stimare il rischio, ridurlo e renderlo accettabile;
  • Differenza tra soluzioni conformi, alternative e in deroga;
  • La salvaguardia della vita con la progettazione prestazionale;
  • Esercitazioni pratiche e principali “errori” commessi dai consulenti;
  • l’impiego dei prodotti per uso antincendio e il loro monitoraggio;
  • L’ingegneria della sicurezza antincendio FSE (cenni);
  • Operatività antincendio.

 

Il corso è valido come 8 ore di aggiornamento per RSPP/ASPP, coordinatori alla sicurezza, formatori qualificati seconda area tematica, HSE (area tecnica in materia di sicurezza sul lavoro), Consulenti AiFOS (ambito sicurezza sul lavoro).

 

Per avere ulteriori dettagli sul corso e iscriversi, è possibile utilizzare questo link: https://aifos.org/home/formazione/corsi/corsi-in-programma/corsi-in-programma/la_progettazione_del_piano_di_emergenza_e_la_valutazione_del_rischio_incendio

 

Per informazioni e iscrizioni:

Sede nazionale AiFOS – via Branze, 45 – 25123 Brescia c/o CSMT, Università degli Studi di Brescia – tel.030.6595031 – fax 030.6595040 www.aifos.it[email protected][email protected]

 

16 settembre 2021

 

 

Ufficio Stampa di AiFOS

[email protected]

http://www.aifos.it/

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Webinar gratuito sullo stress da telelavoro domestico

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  • 24 Settembre 2021

Webinar gratuito sullo stress da telelavoro domestico

 

Il 29 settembre 2021 un nuovo webinar su telelavoro e smart working fornirà indicazioni e suggerimenti per conoscere queste modalità organizzative, per approfondire il rischio stress dei lavoratori e per gestirlo in modo efficace e sicuro.

 

Quando si parla di lavoro a distanza, inteso come telelavoro domestico o come smart working, generalmente si pensa ad una delle varie conseguenze temporanee delle misure di contenimento del nuovo coronavirus SARS-CoV-2, come, ad esempio, le mascherine chirurgiche, il distanziamento sociale o l’igiene e sanificazione di mani e superfici.

In realtà smart working e telelavoro fanno parte di un modello organizzativo di lavoro distanza a cui la pandemia ha solo dato un’accelerazione inaspettata, una nuova prospettiva con cui il mondo del lavoro deve confrontarsi anche per il futuro.

 

Tuttavia per farlo adeguatamente, affinché il lavoro agile, lo smart working, il telelavoro siano praticati in sicurezza per i lavoratori e con buoni risultati per le aziende, è necessario conoscere le caratteristiche del lavoro a distanza, i principali rischi lavorativi e avvicinarsi a queste realtà organizzative, permesse dall’evoluzione della tecnologia, con un approccio nuovo.

 

Sono disponibili webinar che possano fornire le informazioni necessarie per gestire lo stress dei lavoratori nelle attività di smart working e telelavoro? 

 

Il webinar per la gestione dello stress nel telelavoro domestico

Con l’obiettivo di migliorare la conoscenza e le tutele dei rischi dei lavoratori a distanza, PuntoSicuro, dal 1999 il quotidiano su sicurezza sul lavoro, ambiente e security, organizza, in collaborazione con Mega Italia Media, il webinar gratuito “Stress da telelavoro domestico, suggerimenti e indicazioni” che si terrà il 29 settembre 2021.

 

Il webinar permette di approfondire la conoscenza e la gestione delle varie forme di lavoro a distanza con particolare riferimento ai problemi correlati allo stress da telelavoro dovuto a più concause, tra cui sicuramente l’incapacità o impossibilità di disconnettersi dal lavoro e di avere orari precisi e l’affaticamento muscolo-scheletrico dovuto a postazioni spesso improvvisate.

 

L’incontro si tiene in modalità webinar, una modalità assimilabile alla videoconferenza.

Il termine “webinar” nasce dalla fusione dei termini “web” e “seminar” ed è utilizzato per identificare sessioni informative e formative a cui è possibile prender parte attraverso una connessione informatica.

 

Telelavoro domestico e smart working

Il webinar presenterà varie forme di lavoro a distanza, dal telelavoro in cui l’azienda dà al collaboratore la possibilità di svolgere la propria prestazione lavorativa in ambienti che rientrino nella sua disponibilità, generalmente il domicilio, con orari di lavoro uguali alla sede aziendale, allo smart working, normato della legge 22 maggio 2017, n. 81.

 

Lo smart working, differentemente dal telelavoro, è un rapporto di lavoro subordinato che si sviluppa con forme di organizzazione per fasi, cicli e obiettivi e senza precisi vincoli di orario o di luogo di lavoro. In linea di massima, l’attività del lavoratore in smart working si può tenere sia all’interno che all’esterno dei locali aziendali.

 

Se il telelavoro consiste in una ricollocazione del lavoratore senza cambiamenti sostanziali rispetto alla classica attività in azienda, il lavoro agile implica dei cambiamenti organizzativi più profondi.

 

Le informazioni e i contenuti del webinar

Per conoscere e gestire correttamente queste modalità di lavoro a distanza si terrà dunque il 29 settembre 2021, dalle 11.00 alle 12.15, il webinar gratuito “Stress da telelavoro domestico, suggerimenti e indicazioni”.

 

I relatori – Andrea Cirincione (Psicologo del Lavoro) e Lorenzo Gadaleta (Mega Italia Media S.p.A.) – affronteranno vari temi con riferimento alle normative vigenti, al corretto approccio alla tecnologia, al “technostress”, alla prevenzione, alla formazione dei lavoratori e alle piattaforme per gestire formazione e smart working.

 

Il link per iscriversi al webinar gratuito:

https://www.puntosicuro.it/landing-pages/webinar-cirincione/

 

La partecipazione al webinar vale come 1 ora di aggiornamento per RSPP/ASPP e docenti formatori (area tematica aggiornamento formatore: Area 2 – rischi tecnici).

 

Sei un RSPP, ASPP, un docente formatore, un responsabile HR, un responsabile della formazione, un datore di lavoro o un dirigente e vuoi sapere come gestire lo stress dei lavoratori in Smart Working? Partecipa al webinar gratuito che si terrà mercoledì 29 settembre 2021.

 

Per avere ulteriori informazioni sul webinar è possibile fare riferimento al seguente indirizzo: [email protected]

 

 

13 settembre 2021

 

 

Ufficio Stampa di PuntoSicuro

[email protected]

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Gianni Lettieri, l’impegno per la sua terra e i traguardi raggiunti dall’imprenditore partenopeo

Attualmente Presidente e Amministratore Delegato di Meridie SpA, Gianni Lettieri ha iniziato la sua carriera come imprenditore nel settore tessile. La sua ascesa professionale non l’ha mai allontanato dall’impegno e dall’antico amore per la sua terra, Napoli.

Gianni Lettieri

Gianni Lettieri: l’impegno istituzionale e nel sociale

Gianni Lettieri, attualmente Presidente e Amministratore Delegato di Meridie SpA, è un imprenditore di successo originario di Napoli. Durante la sua carriera ha ricoperto incarichi istituzionali importanti, come quelli di Presidente dell’Unione Industriali di Avellino e poi di Napoli. Negli anni ha promosso numerose iniziative per il supporto alle aziende, ai giovani, e per il contrasto alla criminalità: tra queste va ricordato, ad esempio, il "patto per la legalità" per il contrasto alle estorsioni, il protocollo di intesa con il Ministero degli Interni per la gestione delle aziende sequestrate alla camorra, nonché il protocollo con l’ABI nazionale per la sospensione delle rate di mutuo. Gianni Lettieri ha inoltre promosso il premio Piccoli imprenditori per i ragazzi delle scuole secondarie, al fine di diffondere la cultura del ‘fare impresa’ già tra i più piccoli. Grazie a questo impegno e ai traguardi professionali raggiunti, l’imprenditore ha ricevuto nel corso della sua carriera diversi premi e riconoscimenti.

Gianni Lettieri: i riconoscimenti

Nel 2011 L’Università degli Studi di Napoli Parthenope decide di conferire a Gianni Lettieri la laurea honoris causa in Giurisprudenza, con specializzazione in "amministrazione e legislazione d’impresa". Questo però non è l’unico importante riconoscimento ottenuto dall’imprenditore durante la sua ascesa professionale. Gli è stato conferito, tra gli altri, il Premio Mediterraneo Economia e Impresa assegnato dalla Fondazione mediterraneo grata all’opera del Presidente Lettieri, in quanto sotto la sua guida l’Unione degli Industriali di Napoli ha sviluppato un’azione strutturata al fine di valorizzare le eccellenze dell’industria nell’area mediterranea, contribuendo così ad accrescere ricchezze e occupazione nel Sud Italia. Gianni Lettieri è stato insignito del Premio Guido Dorso XXIX Edizione, consegnato dal Presidente della Repubblica nel 2008 per la tenacia dimostrata nelle azioni tese a rimuovere gli ostacoli che frenano lo sviluppo dell’area meridionale, nonché del Premio Cuore d’oro 2010-2011 conferito dal Center Angels. Ha vinto, inoltre, il Premio Masaniello 2009 assegnato da AIGE, Associazione Informazione Giovanile Europea.

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1 Metro di distanza – seconda edizione

1 Metro di distanza
seconda edizione

Esposizione collettiva di Arte Contemporanea
progetto di Marina Zatta – curatela Sonia Mazzoli

dal 18 settembre al 9 ottobre 2021

Galleria Gard – Roma

Artisti selezionati:
Romeo Albini, Noemi Aversa, Francesca Bianchi, Paolo Camiz, Barbara Filippi, Giovanni Ingrassia, Rudimentum di Ivan Maria La Mantia, Sonia Mazzoli, Scegle, Vincenza Spiridione, Matteo Traballoni

A marzo 2020 abbiamo dovuto iniziare a confrontarci con il distanziamento sociale, calcolando una misura di sicurezza gli uni dagli altri di 1 metro, cancellando in todo il concetto di vis-à-vis, dell’entrare in contatto. Questo ha inciso sulle comunicazioni verbali, sul dialogare, sulle relazioni sociali, sull’esternare empatia.

La distanza, pur se necessaria è diventata psicologica oltre che reale, come se nel dialogo si dissolvesse, centimetro per centimetro, la componente di intimità. Ci sentiamo più estranei.

Nell’allestimento di un’esposizione artistica la distanza tra le opere non è un fattore di scarso valore: i lavori artistici dialogano tra loro creando dissonanze e sinergie, di pensiero, di stile, di colore, di forma, di materia. Diviene perciò interessante una mostra nella quale la distribuzione delle opere calcoli con precisione il distanziamento di 1 metro le une dalle altre, creando intervalli obbligati nella narrazione.

E’ possibile che si crei un’armoniosa relazione tra le opere se costrette in uno spazio preciso, predeterminato e invariabile, oppure il distanziamento sociale applicato all’esposizione artistica darà vita a una discrasia narrativa? Questa è la domanda a cui si cercherà di dare una risposta con questa mostra.

Dell’esposizione è stata realizzata una prima edizione a maggio 2021 che ha avuto un notevole successo di pubblico nonostante le difficoltà dovute al Covid-19, perciò si è deciso di dare vita a questa seconda edizione della mostra.

Gard Galleria Arte Roma Design è una storica galleria aperta negli anni ’90 che ha nel tempo progettato centinaia di eventi d’arte con più di 500 artisti. Situata al centro di Roma, nel quartiere Ostiense che vede la presenza del sito archeologico della Piramide Cestia, del Cimitero Acattolico in cui sono sepolti molte personalità della Storia e della Cultura e della Centrale Montemartini, spazio industriale adibito a Museo Archeologico.

Soqquadro è un’associazione culturale che nasce nell’ottobre del 2000 e da allora ad oggi ha realizzato più di 150 mostre in spazi pubblici e privati, in Italia e all’Estero, collaborando con circa 500 artisti, pittori, scultori, fotografi, video artisti, performer, designer.

DURATA: 18 settembre/ 9 ottobre 2021 – APERTURA: sabato 18 settembre ore 17:30
LUOGO: Galleria Gard – Via dei Conciatori 3/i – Roma (zona Piramide)
ORARI: dal lunedì al venerdì 16:30/20:00 su prenotazione al numero 3403884778
CURATRICI: Sonia Mazzoli e Marina Zatta
INFO: [email protected][email protected]
WEB: http://www.soqquadroarte.com/ – http://associazionesoqquadro.wordpress.com/
SOCIAL: https://www.facebook.com/pages/Associazione-Culturale-Soqquadro/

Per le visite sarà necessario rispettare il regolamento Anti Covid – 19

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Francesco Starace (Enel): “Transizione inevitabile, mondo sarà più elettrico e digitalizzabile”

L’elettrificazione della società è un fenomeno già in atto, ha detto Francesco Starace ai microfoni di "Repubblica delle Idee 2021". L’AD di Enel lo ha definito un cambiamento "inevitabile".

Francesco Starace

Francesco Starace (Enel): transizione elettrica, a che punto siamo

È sotto gli occhi di tutti il cambiamento che da qualche anno sta avvenendo nel settore dell’energia. Basta guardarsi un attimo attorno per capire quanto l’elettrificazione stia prendendo il sopravvento rispetto alle altre fonti. Una transizione verso l’elettrico che, spiega Francesco Starace, "acquista una velocità tale che ce ne accorgiamo". Durante la sua partecipazione all’evento "Repubblica delle Idee 2021", l’Amministratore Delegato e Direttore Generale di Enel si è soffermato sugli aspetti principali di questa tendenza verso l’elettrico. "Siamo senz’altro in un momento di inflessione, in cui quello che sta avvenendo accelera − ha detto il manager − Nel mondo dell’energia la parte elettrica sta diventando quella che prevale all’interno di uno scontro, in corso da un po’, fra fonti fossili e fonti elettriche". Sebbene ci siano ancora alcune resistenze, anche l’industria ha iniziato a guardare sempre di più all’elettrico: "Lo stanno facendo tutti, chi più chi meno – ha evidenziato Francesco StaraceGuardo a quel che è successo nel mio settore, quello della produzione di energia: anche i più resistenti hanno capito che era necessario abbandonare il termico".

Francesco Starace (Enel): il ruolo dell’auto nella transizione

Per Francesco Starace l’automobile e in generale il trasporto pubblico elettrico sono le chiavi fondamentali per attuare una vera transizione, non solo a livello energetico ma anche culturale. "L’auto ha una capacità di penetrare nella nostra psiche superiore ad altre cose: insieme al trasporto pubblico elettrico saranno fattore scatenante del cambiamento culturale". Una rivoluzione che influenzerà, e non poco, diversi aspetti della vita quotidiana: "Il mondo sarà molto più elettrico e digitalizzabile, e quindi più preciso ed efficiente come veicolo di trasmissione dell’energia, con un impatto ambientale molto basso. È una transizione inevitabile e che porterà molti benefici". Sul tema batterie, che ancora oggi presenta opinioni contrastanti, Francesco Starace spiega che si tratta di una problematica già in via di risoluzione: "Parliamo di una tecnologia in grande evoluzione, con prestazioni che solo 2-3 anni fa parevano impensabili. Probabilmente fra pochi anni si riuscirà ad arrivare a 1.000 km di autonomia senza doversi fermare". L’AD conclude il suo intervento soffermandosi sull’Italia, finora protagonista di un forte balzo verso l’elettrificazione ma che oggi sta rallentando. La causa è la fine degli incentivi: "L’Italia ha semplicemente fatto troppo all’inizio e ha raggiunto obiettivi importanti. Ora occorre entrare nella competizione vera e riprendere a investire".

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Stefano De Capitani (Municipia): “Infrastrutture digitali per migliorare i servizi delle PA”

Leader nella trasformazione digitale, Municipia supporta le PA sia dal punto di vista tecnologico che attraverso partenariati pubblici-privati e project financing.

Municipia S.p.A.

Municipia: connettività, digitalizzazione e sostenibilità le sfide del futuro

Digitalizzare la Pubblica Amministrazione è uno degli obiettivi più ambiziosi contenuti nel Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza che il Governo italiano intende portare a compimento entro il 2026. Un intervento che prevede investimenti per 6,74 miliardi di euro. Due gli step fondamentali: arrivare all’80% dei servizi erogati in forma digitale e servizi cloud per almeno il 75% delle PA. Un percorso condiviso da Stefano De Capitani, Presidente di Municipia, società del Gruppo Engineering attiva nella digital transformation e che attualmente offre il suo supporto ad oltre 1.000 città italiane ed estere. "Per raggiungere questi obiettivi – ha scritto in un post su Facebook – è necessario mettere al centro la parola "Cloud". Adottare una infrastruttura digitale di questo tipo nella pubblica amministrazione significa migliorare e semplificare i servizi ai cittadini e alle imprese, rendendoli più accessibili ed efficienti". Per il Presidente di Municipia "connettività, digitalizzazione e sostenibilità" fanno parte delle sfide del prossimo futuro e le PA devono essere pronte. Le piattaforme digitali e il partenariato pubblico-privato saranno "la chiave di svolta per il processo di innovazione".

Stefano De Capitani (Municipia): con PA digitali benefici sociali di campo esteso

Per Stefano De Capitani è arrivato il momento di "agire sull’infrastruttura digitale, perché altrimenti il rischio è di spostare il problema su un altro livello senza aver modo di risolverlo". Bisogna dunque intraprendere questo percorso che, sostiene il Presidente di Municipia, "porterà le amministrazioni pubbliche a ottenere benefici sociali di campo esteso". Non solo maggiore velocità, efficienza e qualità dei servizi, ma anche più inclusione, soddisfazione e minori difficoltà di accesso. Digitalizzare le PA significa anche abbattere dei costi, permettendo una migliore allocazione delle risorse risparmiate e migliorare ulteriormente i servizi attivi. "La trasformazione degli enti locali, fra cui i Comuni, deve partire da sinergie che vedono impegnati, appunto, il pubblico e il privato e realtà come Municipia, che diventano, in questa prospettiva, fondamentali per il supporto strategico e fattivo – in termini di ausilio di figure professionali, esperienza qualificata e team strutturati – per questa trasformazione. Lo sguardo e le energie – conclude Stefano De Capitanidevono essere rivolte verso lo sviluppo di una infrastruttura nazionale che vada a garantire servizi cloud e a offrire a cittadini e imprese tutti i vantaggi del digitale".

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Come favorire il benessere con gli integratori naturali

La vita di ciascuno di noi progredisce a un ritmo sempre più veloce e stressate e a volte si ha l’impressione di non riuscire a stare dietro a tutto. Ciò che, così, finisce con l’essere sacrificata per prima è proprio la salute, messa in pericola da uno stile di vita disordinato e da una dieta spesso manchevole o persino scorretta. Per questa ragione gli integratori naturali possono essere lo strumento ideale per favorire il benessere del corpo e mantenersi in forma. Scopri le recensioni dei migliori integratori in commercio sul sito web https://www.ssfa.it/.

Cosa sono

Gli integratori naturali sono sostanze officinali utili, come suggerisce il loro stesso nome, “a integrare le carenze nutritive del corpo umano”, come affermato dal Ministero della Salute. Le mancanze che questi prodotti aiutano a supplire possono essere sia di natura patologica, che provocate da una condizione fisiologica. In entrambi i casi, gli integratori costituiscono solo un aiuto per il corpo umano, a cui forniscono un boost temporaneo di quelle vitamine e nutrienti che dovrebbe ricevere quotidianamente dall’alimentazione. Gli integratori sono generalmente ricavati da risorse già presenti in natura, come radici, piante e fiori, da cui vengono sintetizzati i principi attivi capaci di apportare benefici alla salute. Si tratta di sostanze alimentari a tutti gli effetti, non di medicine, per questa ragione non richiedono una preventiva prescrizione per il loro utilizzo.

Diversi tipi di integratori naturali

Gli integratori naturali includono una grande varietà di prodotti diversi per forma, qualità e funzione. Avendo riguardo al formato è possibile distinguere tra integratori liquidi, in polvere, pillole o capsule e persino caramelle gommose. Per quanto attiene la qualità, comunemente si individuano due categorie: i monocomposti, come vitamine e minerali, e i concentrati, quali multivitaminici, macronutrienti o probiotici. Infine, tutte le tipologie sopra elencate possono essere ulteriormente catalogate per funzione. In proposito si è soliti distinguere tra quatto macro tipologie. I riequilibranti, la cui funzione è quella di regolare l’apporto di nutrienti, acidi o grassi presenti nell’organismo (come quelli rivolti al controllo del colesterolo, della glicemia ecc.). I preventivi, destinati per l’appunto a scongiurare l’insorgenza o l’aggravarsi di disturbi o patologie di vario genere, prima che sia necessario ricorrere a una terapia medica (ad esempio la caduta dei capelli, i dolori articolari ecc.). I miglioratori, che favoriscono processi che l’organismo non riesce o fatica a svolgere in autonomia (la perdita di peso, l’accelerazione del metabolismo ecc.). I suppletivi, utili in caso di carenze alimentari per completare l’apporto di nutrienti di cui l’organismo ha bisogno (es. vitamina C, B, D ecc.).

Come usarli correttamente

Sebbene si tratti di prodotti naturali, non è mai consigliabile un’assunzione indiscriminata degli integratori alimentari. Un approccio corretto, invero, implica, imprescindibilmente, che la loro assunzione debba essere accompagnata a una dieta quanto più equilibrata e variegata possibile, nonché a dell’attività fisica. È scorretto, nonché estremamente pericoloso per la salute, considerare questi prodotti come sostituti del mangiare e vivere sano. Gli integratori devono sempre restare, quali d’altronde sono, solo degli alleati al benessere individuale. Inoltre, è sempre importante informarsi sulle loro caratteristiche prima di farne uso, approfondendo quale sia la loro funzione e se siano davvero adatti alle proprie esigenze e obiettivi. Se necessario, infine, in caso di condizioni fisiologiche o patologiche pregresse, è consigliabile chiedere un parere medico, così da esser sicuri che l’integratore prescelto sia davvero il più indicato.

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Terna: l’AD e DG Stefano Donnarumma intervistato da Pimm Fox per “The Voice of Business”

Stefano Donnarumma ha parlato del percorso che ha condotto Terna a diventare il maggiore operatore indipendente di reti per la trasmissione di energia elettrica in Europa, analizzando inoltre le sfide principali in corso nel mondo dell’energia.

Stefano Donnarumma

Stefano Donnarumma: il ruolo di Terna per una rete elettrica più moderna ed efficiente

Terna nel suo impegno di regista del sistema energetico nazionale e abilitatore della transizione energetica. Il messaggio di Stefano Donnarumma emerge con chiarezza nel corso di un’intervista rilasciata a “The Voice of Business”, canale web guidato da Pimm Fox che ospita i protagonisti dell’industria, dell’economia e della politica in Europa e negli Stati Uniti. Maggiore operatore indipendente di reti per la trasmissione di energia elettrica in Europa, il Gruppo ha un ruolo cruciale nel sistema elettrico italiano: come ricordato dall’AD e DG nell’intervista, Terna opera infatti nelle “attività di trasmissione di energia elettrica sulla rete ad alta e altissima tensione in tutto il territorio nazionale”. Un compito di indubbia rilevanza che vede il Gruppo, al contempo, fortemente impegnato nel favorire il processo di transizione sostenibile, una delle più importanti sfide affrontate oggi in Italia e nel mondo. Proprio in tal senso è orientato il Piano Industriale 2021-2025 del Gruppo: presentato a novembre 2020 da Stefano Donnarumma, prevede investimenti pari a 8,9 miliardi di euro (+22% rispetto al precedente), il 95% dei quali è di tipo sostenibile in base ai criteri della Tassonomia Europea.

Investimenti sostenibili e network internazionale nel focus dell’AD e DG Stefano Donnarumma

Stefano Donnarumma ha evidenziato inoltre come le fondamenta delle strategie di Terna siano orientate verso investimenti sostenibili per la rete di trasmissione nazionale: un obiettivo fortemente connesso all’integrazione delle fonti rinnovabili e all’incremento dell’efficienza e della sicurezza del sistema. L’impegno è inoltre quello di rafforzare le dorsali nazionali, indispensabili per il trasporto dell’energia dai luoghi di produzione a quelli di consumo. Nel corso dell’intervista, Stefano Donnarumma ha parlato anche degli sforzi compiuti dal Gruppo durante la crisi pandemica, periodo che ha registrato “un crollo drammatico dei consumi, che ha toccato valori pari al -40% in alcune fasce orarie”. Insieme agli altri operatori europei, l’attenzione del Gruppo è stata finalizzata a limitare le conseguenze della pandemia sulle persone e sull’approvvigionamento di energia elettrica, garantendo la stabilità del sistema elettrico, la continuità del servizio e il funzionamento delle infrastrutture di rete. Come sottolineato dall’AD e DG, oggi Terna è sempre più intenzionata a rafforzare la sua centralità nel sistema energetico, sia in Italia che all’estero: una sfida, ha rimarcato in conclusione, che vede il Gruppo “operare all’interno di una comunità di tipo internazionale, in cui vengono condivise conoscenze, know-how ed esperienze”.

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Aumentare il volume d’affari con il digital marketing

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  • 24 Settembre 2021

Negli ultimi tempi si sente parlare sempre più spesso del digital marketing, ma di cosa si tratta? Perché è così importante?
Il digital marketing consiste nel promuovere in rete la propria attività o i propri servizi, tramite uno o più canali digitali.

Nella maggior parte dei casi, la principale differenza con il marketing “tradizionale”, consiste nell’approccio a possibili clienti: non sono più le aziende che cercano i propri clienti, ma viceversa. È proprio questa la forza del digital marketing; i tassi di conversione sono molto più alti rispetto al classico marketing. Questo ha spinto moltissime aziende ad investire e a richiedere i servizi di un’Agenzia Digital Marketing Roma.

Come aumentare i clienti con il digital marketing

Le agenzie di digital marketing utilizzano diversi approcci al fine di raggiungere gli obiettivi preposti dalle aziende che ne richiedono i servizi. Quando saranno chiare le dinamiche del settore di appartenenza, i marketer troveranno i touchpoint più adatti al raggiungimento degli obiettivi, fornendo una previsione di ROI attraverso la misurazione dei KPIs del caso. Il digital marketing è una pratica prevedibile e misurabile in anticipo, permettendo alle varie aziende di capire se vale la pena applicare determinate strategie.

Le strategie applicabili volte al raggiungimento degli obiettivi non sono moltissime, ma le loro combinazioni sono praticamente infinite. Di seguito le singole strategie più comuni.

SEO (Search Engine Optimization)

Consiste nel migliorare il posizionamento di un sito web su un motore di ricerca in relazione a parole chiave di valore. Questo permette alle aziende che offrono servizi o prodotti di essere trovati con più facilità dai propri clienti, aumentando di conseguenza la lead generation ed il fatturato.
Gli esperti SEO conoscono i criteri di indicizzazione dei motori di ricerca come Google, agendo di conseguenza per far “salire in classifica” il sito web desiderato.

Di seguito un esempio pratico: Roberto ha un negozio di scarpe in centro a Roma; ha un sito web ma ottiene pochissime visite, e di conseguenza conclude pochissime vendite online. L’agenzia di digital marketing alla quale si è rivolto, farà in modo di migliorare il suo “punteggio” su Google. Dopo qualche mese, il sito web di Roberto è tra le prime posizioni per la parola chiave “scarpe online Nike”, ottenendo molti più click di prima e vendendo parecchie scarpe online.

La SEO è sicuramente un ottima strategia per il raggiungimento di determinati obiettivi, ma attenzione: è sempre meglio diffidare dagli esperti SEO che garantiscono le prime posizioni; i criteri di indicizzazione dei motori di ricerca sono perlopiù segreti, di conseguenza il risultato non può essere MAI GARANTITO.

SEA (Search Engine Advertising)

Raggiungere gli obiettivi attraverso inserzioni pubblicitarie pubblicate su diversi canali: siti web, social network, motori di ricerca e molti altri. Acquistare spazi pubblicitari potrebbe sembrare una pratica da marketing tradizionale, ma non è così. Prima della diffusione di internet, le agenzie pubblicitarie acquistavano spazi pubblicitari (generalmente cartelloni o pubblicità televisive). Questo non permetteva alle agenzie di sapere quante persone avevano prestato attenzione all’inserzione, tantomeno quante di queste persone sarebbero diventate effettivi clienti.

Il digital marketing rivoluziona tutto questo, permettendo alle aziende di indirizzare i propri annunci ad un target specifico, in orari specifici, ad un costo specifico, misurando con precisione il tutto.
Le principali piattaforme di advertising come Google ADS, inserzioni di Facebook o TikTok Ads Manager, permettono di indirizzare i propri annunci a segmenti di pubblico ben definiti. Già dalla fase di configurazione della campagna pubblicitaria, essi forniscono delle previsioni sulle impression e sulle conversioni, permettendo agli inserzionisti di calcolare in anticipo il ROAS.

Aumentare il fatturato con il digital marketing

Esistono centinaia di diverse strategie di digital marketing da adottare, elencarle tutte sarebbe impossibile. Una cosa è certa: il digital marketing è il futuro. Tutti noi sappiamo bene che la completa digitalizzazione è alle porte, e rimanere indietro potrebbe voler dire chiudere i battenti. Moltissimi imprenditori richiedono i servizi di un’agenzia di digital marketing, facendo sì che la propria azienda sia al passo con i tempi.

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Massimo Malvestio: il Veneto tra finanza e politica, gli editoriali dell’avvocato

Il Nord Est italiano negli ultimi 20 anni: gli editoriali di Massimo Malvestio, avvocato ed editorialista, oggi a Malta alla guida di Praude Asset Management Limited.

Massimo Malvestio

Massimo Malvestio: dal Veneto a Malta, il percorso professionale dell’avvocato ed editorialista

Dal 2014 a Malta, Massimo Malvestio è Presidente del Comitato per gli Investimenti di Praude Asset Management Limited. Laureatosi nel 1985 in Giurisprudenza presso l’Università degli Studi di Padova, l’avvocato, originario di Treviso, ha lavorato per diversi anni in Veneto prima di trasferirsi, nel 2014, a Malta. La profonda conoscenza del Veneto, unitamente alle competenze in ambito legale e finanziario, lo portano tuttora ad esprimersi, su richiesta di testate locali e nazionali, su alcune delle più importanti questioni che riguardano il territorio. Non a caso Massimo Malvestio ha collaborato per anni come editorialista con alcune di esse, tra cui il “Corriere del Veneto” e “Nordesteuropa”: nei suoi articoli analizza criticamente episodi controversi e operazioni finanziarie che hanno inesorabilmente segnato il corso del Nord Est negli ultimi 20 anni.

Massimo Malvestio: il Veneto e il Nord Est italiano nella lungimirante vision dell’avvocato

I più importanti editoriali scritti negli ultimi 20 anni da Massimo Malvestio sono stati riproposti di recente da “Venezie Post”: riletti oggi sembrano conservare ancora una loro “attualità” perché molti meccanismi e dinamiche indagati dall’avvocato non si sono ancora estinti e continuano a persistere, come riportano quotidianamente le cronache. I sistemi di potere denunciati da Massimo Malvestio guardano agli interessi di pochi piuttosto che a quelli della collettività come dovrebbero. Il quadro che ne emerge è quello di un Veneto e di un Nord Est depauperato. L’attento lavoro dell’attuale Presidente di Praude Asset Management Limited è oggi racchiuso in “Mala Gestio: Perché i Veneti Stanno Tornando Poveri”, pubblicato da Marsilio nel 2012. Sempre per Marsilio nel 2006 ha pubblicato anche “Credito Cooperativo – Storia di Uomini, Bisogni e Successi in Veneto”.

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Una videoconferenza per ripartire dopo la pandemia

Comunicato Stampa

Una videoconferenza per ripartire dopo la pandemia

Nella fase post acuta della pandemia un webinar fornisce stimoli e riflessioni su come valorizzare il patrimonio di risorse, esperienze e competenze sviluppate durante l’emergenza e ripensare ad una partenza che tenga conto delle nuove esigenze.

 

Dopo quasi due anni di emergenza COVID-19 sarà possibile, grazie ai vaccini, uscire dalla fase acuta della pandemia e finalmente arrivare ad una nuova normalità, al “new normal”, alla nuova situazione di equilibrio da cui ripartire non solo con la nostra vita, ma anche con le nostre attività di lavoro.

La nuova normalità riguarda, tuttavia, nuove esigenze, nuove necessità, richiede di adeguarci ai cambiamenti che sono avvenuti, a differenti organizzazioni. Presuppone non solo la consapevolezza di queste novità, ma anche la capacità di valorizzare il patrimonio di risorse, esperienze e competenze sviluppate proprio durante l’emergenza.

 

Come affrontare questa nuova normalità? Come sarà il futuro di ognuno di noi al lavoro? Quali sono le buone prassi da mantenere e le regole nuove da applicare per lavorare bene?

 

La videoconferenza sulla ripartenza dopo la pandemia

Proprio partendo dall’attuale fase della pandemia e dalla necessità di riflettere sul significato di “nuova normalità”, l’Associazione Italiana Formatori ed Operatori della Sicurezza sul Lavoro (AiFOS) organizza per il 22 settembre 2021 il corso in videoconferenza dal titolo “Ripartire dopo la pandemia: il New Normal tra gestione del new stress e opportunità”.

 

Nella fase post acuta della pandemia da COVID-19 è utile ripensare ad una nuova partenza, nella quale il contesto è di grande cambiamento e ben poco è uguale a prima.

È necessaria una visione d’insieme, rivolta a tutte le dimensioni organizzative e una capacità di comprendere in modo ancora più attivo e rapido l’organizzazione, la condizione delle persone e delle relazioni. Si tratta di gestire il new stress e cogliere le opportunità che il post pandemia può offrire.

 

In particolare il webinar si propone di fornire stimoli e riflessioni su come valorizzare il patrimonio di risorse, esperienze e competenze, sviluppate e messe in atto nel periodo di lockdown totale e parziale, per ricostruire i mindset, gli atteggiamenti, i modi di porsi più funzionali e adattivi alle nuove esigenze.

 

Il docente del corso è Marzia Dazzi, Executive Coach e Senior Trainer in ambito soft skills, Assessor e Selezionatrice, Psicologa del lavoro e delle Organizzazioni. Dal 2001 lavora come libera professionista in organizzazioni di differente tipologia e dimensioni.

 

Pandemia e new normal: conoscere i nuovi bisogni e desideri

Si è cercato di definire il modo di lavorare di questi ultimi mesi di pandemia: smart working? Lavoro da casa? Da remoto? Tuttavia è indubbio che qualcosa sia cambiato in noi e nel mondo del lavoro.

Più volte si è parlato di “ritorno al lavoro” come se la pandemia avesse fermato il tempo e creato per tutti una grande pausa. Invece le cose sono andate avanti, le persone hanno continuato a vivere e a lavorare e si sono modificati bisogni e desideri.

 

Il webinar si propone, attraverso una modalità formativa interattiva, di offrire spunti e pillole utili a mettere in pratica buoni propositi per stare bene nel proprio ambiente lavorativo partendo anche dai nuovi bisogni indotti dall’esperienza della pandemia.

 

Il programma e la didattica del nuovo corso in videoconferenza

Per favorire un’adeguata ripartenza nella fase post acuta della pandemia si terrà mercoledì 22 settembre 2021 – dalle ore 14.00 alle ore 17.00 – il corso in videoconferenza “Ripartire dopo la pandemia: il New Normal tra gestione del new stress e opportunità”.

 

Il webinar sarà composto da momenti di formazione più teorica alternati a spazi di interazione e confronto tra i partecipanti.

Saranno individuati due diversi momenti di confronto:

  • Il primo orientato, attraverso domande guida, all’emersione della visione da parte dei partecipanti rispetto alla situazione passata e attuale;
  • Il secondo avverrà attraverso un’esercitazione per far emergere la visione legata al futuro, alla ripartenza e a un modo, se non nuovo, diverso di lavorare.

I due momenti saranno gestiti attraverso la divisione dei partecipanti in stanze, seguite dai trainer, e da un successivo momento di debriefing e confronto con l’aula.

 

Durante la videoconferenza verranno affrontati i seguenti argomenti:

  • Un quadro di riferimento da cui ripartire
  • New normal: è il momento della condivisione
  • Dallo stress pandemico al new stress post pandemia
  • Persone, relazioni e team: patrimonio di esperienze da mettere a valore
  • Ripensare la leadership
  • Attività: “Il vento” (cavalcare il cambiamento)
  • Debriefing e conclusioni

 

La partecipazione al corso vale come 3 ore di aggiornamento per RSPP/ASPP, Coordinatori alla sicurezza e Formatori qualificati area 1. Il corso è valido anche ai fini della formazione specifica prevista per il Manager HSE (area organizzativa e gestionale) e Consulenti AiFOS (ambito organizzazione e gestione delle risorse umane).

 

Per avere ulteriori dettagli sul corso e iscriversi, è possibile utilizzare questo link:

https://aifos.org/home/formazione/corsi/corsi-in-programma/corsi-in-programma/ripartire_dopo_la_pandemia_il_new_normal_tra_gestione_del_new_stress_e_opportunita

 

Per informazioni:

Sede nazionale AiFOS – via Branze, 45 – 25123 Brescia c/o CSMT, Università degli Studi di Brescia – tel. 030.6595035 – fax 030.6595040 www.aifos.it[email protected][email protected]

 

 

09 settembre 2021

 

 

Ufficio Stampa di AiFOS

[email protected]

http://www.aifos.it/

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Cosa vedere a Durazzo e dove andare al mare

L’Albania è una meta che attira sempre più turisti, in visita sia per la sua componente culturale fortemente legata all’Impero Romano e Ottomano, sia per la sua vita notturna e le bellissime spiagge. Durazzo è la forza trainante di questo grande interesse turistico, la città sta infatti andando incontro ad un grande sviluppo commerciale ed urbanistico a seguito dell’aumento di visitatori che ogni anno sceglie questa zona come meta per le vacanze. La vicinanza alla capitale, Tirana, e la facilità con cui essa può essere raggiunta anche via mare sono altri fattori che rendono Durazzo la prima scelta quando si pensa ad un viaggio in Albania. Dall’Italia è possibile raggiungere la città in traghetto, puoi consultare il sito web www.traghettianconadurazzo.it per ulteriori informazioni e per acquistare i biglietti online a prezzi scontati.

Una storia radicata nelle tradizioni

Datato tra il primo ed il secondo secolo dopo la nascita di Cristo, l’anfiteatro romano di Durazzo è il più grande tra quelli presenti in tutti i Balcani ed una delle principali mete turistiche della città. All’interno dell’anfiteatro è stata poi ritrovata una delle prime cappelle paleocristiane, famosa per la presenza di affreschi (ormai deteriorati) e di una bellissima parete dove troneggia un mosaico raffigurante la Vergine circondata da due angeli e Santo Stefano, martire a cui la cappella era dedicata. In epoca Bizantina furono realizzate le bellissime mura di Anastasio, tra le più imponenti di tutti i Balcani. La città infatti rappresentava la roccaforte più esterna contro gli Ottomani ed aveva una grande rilevanza strategica.

In seguito esse vennero ulteriormente rafforzate quando Durazzo cadde sotto l’influenza della Repubblica di Venezia: di questo periodo è infatti la costruzione della Torre Veneziana, anche detta “la Rotunda”. La storia è fortemente intrisa anche di influenze derivanti dall’Impero Ottomano, di cui è testimone la Moschea di Fatih, realizzata nel 1502 e attualmente è nota come “Piccola Moschea”. La “Grande Moschea” è un altro importante punto d’interesse, essa è molto più recente risalente al 1931 e al momento dell’inaugurazione era la più grande moschea di tutta l’Albania.

Spiagge e litorali

La spiaggia di Durazzo è caratterizzata da ampie strutture attrezzate e da una profondità dell’acqua che aumenta gradualmente. Questo litorale sabbioso e ben organizzato è il preferito dalle famiglie proprio per le comodità che offre.  La spiaggia del Generale deve il suo nome ad un generale italiano che negli anni ’30 era solito recarsi lì con il suo yatch. La bassa costa a mezzaluna è circondata da aree verdi e boscose. La zona si divide in una parte costituita da stabilimenti attrezzati dove è possibile noleggiare lettini ed ombrelloni, con bagni, ristoranti, bar e altre comodità, mentre l’altra aree è spiaggia libera. La strada d’accesso, però, non è certamente tra le più praticabili in auto.

L’acqua più cristallina di Durazzo si trova probabilmente a Spille, famosa per essere una delle più belle e pulite. La sabbia bianca e fina è circondata da una pineta e la spiaggia è attrezzata con ombrelloni e lettini. Anche in questo caso la strada per raggiungerla non è delle migliori e potrebbe mettere a dura prova le auto più basse.

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Alessandro Benetton: 21 Invest rileva Witor’s e investe nel settore del cioccolato

“Sono convinto che la tradizione e l’innovazione di Witor’s sapranno coniugarsi all’approccio industriale e alle competenze sviluppate da 21 Invest nel mondo del food”: così il Presidente Alessandro Benetton sulla recente operazione del suo Gruppo.

Alessandro Benetton

21 Invest, guidata da Alessandro Benetton, acquisisce la cremonese Witor’s

21 Invest investe nel settore del cioccolato attraverso Witor’s, azienda tra le maggiori rappresentanti dell’eccellenza dolciaria italiana. Il Gruppo fondato e presieduto da Alessandro Benetton ha infatti reso nota l’acquisizione dell’azienda leader nella produzione di cioccolato, conosciuta in tutto il mondo per il Boero. Fondata nel 1959 da Roberto Bonetti, l’azienda vanta una storia di oltre 60 anni nel settore: oggi, con due stabilimenti (Corte dei Frati e Gorizia) e circa 220 dipendenti, Witor’s produce ed esporta più di 350 prodotti in oltre 80 Paesi del mondo. “Insieme abbiamo la possibilità di raggiungere una posizione di leader nel mercato del cioccolato, con una filiera certificata e un’attenzione particolare alla sostenibilità, elementi oggi imprescindibili per ogni azienda di successo”, ha sottolineato il Presidente di 21 Invest Alessandro Benetton. L’operazione punta a consolidare la leadership di Witor’s nel mercato italiano ed estenderne al contempo la presenza nei mercati internazionali. Tale strategia di crescita intende valorizzare l’attuale posizionamento del marchio e rafforzarne uno degli aspetti distintivi, ovvero l’attenzione nei confronti della filiera produttiva.

Alessandro Benetton: 21 Invest al fianco di Witor’s in un ambizioso progetto industriale

Il Gruppo presieduto da Alessandro Benetton supporterà inoltre il processo di managerializzazione di Witor’s. Nell’ambito dell’operazione è stato infatti reso noto che, all’attuale gestione guidata da Rossano e Michele Bonetti, sarà affiancato il nuovo Amministratore Delegato Jean Valery Raffard, di origini francesi ma da oltre 20 anni in Italia e con un’ampia esperienza nel settore dolciario. Successivamente, nuove figure strategiche saranno individuate per il potenziamento della struttura organizzativa e manageriale. “Siamo orgogliosi che Witor’s possa essere affiancata da un operatore come 21 Invest per stimolare la prossima fase di sviluppo dell’azienda”, hanno dichiarato Rossano e Michele Bonetti. Le competenze sviluppate dal Gruppo guidato da Alessandro Benetton, così come il track record in progetti analoghi e il network internazionale, si configurano come “ingredienti chiave del progetto industriale che porteremo avanti insieme, nella prospettiva di rafforzare il posizionamento della società”.

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Serenissima Ristorazione: il valore della sicurezza alimentare nelle attività del Gruppo

Lo scorso 7 giugno si è celebrata la terza Giornata Mondiale della Sicurezza Alimentare: all’iniziativa ha aderito anche Serenissima Ristorazione, da tempo impegnata nella prevenzione sulle MTA.

Serenissima Ristorazione

Sicurezza alimentare: l’impegno di Serenissima Ristorazione

“Cibo sicuro ora per un domani sano”: questo lo slogan della terza edizione della Giornata Mondiale della Sicurezza Alimentare, celebrata lo scorso 7 giugno. Nata nel 2018 su iniziativa dell’Assemblea generale delle Nazioni Unite di New York, punta a sensibilizzare l’opinione pubblica su tematiche a cui da tempo guarda anche Serenissima Ristorazione. Lo dimostrano le numerose iniziative promosse sul fronte della prevenzione delle malattie di origine alimentare (MTA). Il gruppo guidato da Mario Putin è impegnato inoltre nel formare e accrescere le competenze in merito alla sicurezza alimentare degli operatori, consapevole del ruolo che ciascuno svolge nell’assicurare la produzione di un pasto sicuro per la salute, gradito e bilanciato dal punto di vista nutrizionale. Serenissima Ristorazione è costantemente aggiornata sulle novità concernenti la legislazione in materia di Sicurezza Alimentare: su sua iniziativa è stato predisposto un team di esperti impegnati nella conversione dei regolamenti in best practice per la prevenzione delle Malattie a Trasmissione Alimentare. I compiti della squadra di lavoro spaziano dal design degli stabilimenti alla profilassi igienica di personale, produzione e luogo di lavoro, dal check sulle catene del caldo e del freddo alla ricezione delle materie prime fino alla delivery finale del pasto pronto per essere consumato.

Serenissima Ristorazione: l’iniziativa nel World Safety Day

L’impegno di Serenissima Ristorazione sul fronte della sicurezza alimentare si riflette inesorabilmente anche mei processi produttivi: ispezioni interne ed esterne e analisi chimiche e microbiologiche sui pasti serviti nelle strutture dove è presente il gruppo presieduto da Mario Putin sono all’ordine del giorno. Ogni piatto deve infatti avere precise caratteristiche organolettiche, in conformità con i precetti di una alimentazione sana ed equilibrata. Tra le iniziative che hanno avuto luogo in concomitanza del World Safety Day del 7 giugno, degno di nota è l’intervento di Laura Mongiello, Tecnologo Alimentare Responsabile commessa AOR San Carlo presso Serenissima Ristorazione, al webinar “World Safety Day: strategie future Made in Italy per la sicurezza alimentare”, predisposto da Ayama Aceademy. Una occasione di incontro e dialogo tra diversi attori del comparto in merito alle strategie vincenti da adottare per diffondere una consapevolezza alimentare su scala globale. La sicurezza alimentare, tra l’altro, è un tema importantissimo per la salute e il benessere dei popoli, tanto che l’Organizzazione delle Nazioni Unite per l’alimentazione e l’agricoltura stima che a livello mondiale ogni anno circa 600 milioni di casi e 420 mila morti siano diretta conseguenza dell’insorgenza di patologie trasmesse da alimenti. La maggioranza di questi casi si verifica nei Paesi in via di sviluppo, e determina una perdita di 33 milioni di DALY (Disability Adjusted Life Years).

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Vacanze in Corsica: non solo spiagge

La Corsica, isola situata nel Mar Mediterraneo, è conosciuta soprattutto per i suoi oltre mille chilometri di coste, che ogni anno attirano numerosi visitatori. Un mare cristallino che si affaccia su baie, calette nascoste, spiagge di sabbia fine o di ciottoli. Tuttavia, questa bellissima isola riserva anche molte altre meraviglie, forse meno conosciute, ma che vale veramente la pena di visitare.

Uno dei mezzi più pratici per raggiungere la Corsica è sicuramente il traghetto. I porti italiani da cui imbarcarsi sono diversi, per cui si può scegliere quello più comodo, in base alle proprie esigenze. Per tenersi sempre aggiornati sulle ultime offerte e per l’acquisto dei biglietti è consigliabile consultare sito web www.traghettocorsica.com.

Le città più belle da visitare

Ajaccio, il capoluogo della Corsica, è una meta ricca di storia,di arte e di cultura. Questa città lega il proprio nome a quello di Napoleone Bonaparte, che qui venne battezzato nella Cattedrale Santa Maria Assunta, ancora oggi visitabile. Inoltre merita di essere vista anche la Cappella della Madonna del Pianto, dipinta da Domenico Robusti, figlio del Tintoretto, e in cui è conservata una tela del celebre pittore francese, Eugène Delacroix. Essendo questa la città natale di Napoleone, non può mancare una visita alla Maison Bonaparte, dove l’imperatore visse fino all’età di nove anni. Il palazzo venne adibito a museo nel 1967 e offre un’interessante scorcio su mobili e arredi della seconda metà del settecento. Per gli appassionati d’arte ad Ajaccio si trova anche il Museo Fesch, uno dei più importanti di Francia e d’Europa.

Un’altra città da vedere è sicuramente Bastia. Di fronte al terminal dei traghetti si trova piazza Saint-Nicolas, la quale è sede di numerosi eventi durante tutto l’arco dell’anno. Sarà quindi possibile assistere a concerti durante l’estate, pattinare sul ghiaccio in inverno e visitare la Fiera del Cioccolato, ad inizio ottobre.  Inoltre nel cuore del centro storico di Bastia è possibile fare una passeggiata al Porto Vecchio.

Nell’entroterra dell’isola invece, si trova un’altra splendida cittadina, Sartène. Il borgo risale al sedicesimo secolo e venne costruito dai genovesi su di uno sperone di roccia. Per la sua posizione e per le alte case costruite con la pietra scura locale, questa città vi darà l’aria di essere alquanto misteriosa.

Attività all’aperto

Quest’isola, con le sue numerosissime attività praticabili, rappresenta un vero e proprio paradiso per gli sportivi. Innanzitutto è possibile camminare e correre lungo fantastici itinerari che, seguendo sentieri segnalati, vi porteranno alla scoperta di paesaggi incantevoli. Un’altra disciplina molto diffusa in Corsica, specialmente nella zona di Farinole, è il paddle boarding, che si pratica con una lunga tavola da surf e una pagaia ed è molto utile per mantenersi in forma. Altre attività praticabili sull’isola sono il kitesurf e il kayak, oltre alle immersioni subacquee.

Insomma la Corsica permette veramente di fare una vacanza fantastica, fatta non solo di mare ma anche di molto altro.

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Francesco Milleri AD di EssilorLuxottica: focus sull’iter professionale

Da gennaio 2017 Vicepresidente e AD di Luxottica, Francesco Milleri guida oggi EssilorLuxottica in qualità di Amministratore Delegato.

Francesco Milleri

Francesco Milleri: formazione e crescita professionale

Nato nel 1959 a Città di Castello (PG), dopo essersi laureato con lode in Giurisprudenza nel 1987 presso l’Università di Firenze, ha conseguito un MBA in Business Administration con alto merito presso l’Università Bocconi. In seguito alla vittoria della borsa di studio "Donato Menichella", bandita dalla Banca d’Italia, Francesco Milleri si trasferisce negli Stati Uniti dove si specializza in Corporate Finance presso la Stern School of Business (New York University): tale esperienza gli permette di acquisire competenze solide in ambito management consulting e gestione dei processi aziendali nelle organizzazioni complesse. Rientrato in Italia, nel 1996 Francesco Milleri insieme a due soci dà vita ad Abstract (prima MeA o Milleri e Associati), specializzata in definizione e ingegnerizzazione dei processi aziendali. La società di consulenza strategica ha sviluppato la piattaforma SAP: un’intuizione che nel tempo si è rivelata vincente permettendole di crescere rapidamente e di farsi strada nel settore. Tra le attività realizzate, il progetto di design e implementazione dei processi gestionali per l’Istituto Europeo di Oncologia, nonché diverse partnership nel settore sanitario, come quella con il San Raffaele di Milano e l’Azienda Ospedaliero-Universitaria di Ferrara. Nel 2006 viene acquisita iDoq, proprietaria della piattaforma di digitalizzazione Lucy Star e specializzata nell’automatizzazione dei flussi documentali.

Francesco Milleri: gli incarichi in Luxottica e in EssilorLuxottica

In quegli stessi anni Abstract comincia a collaborare anche con Luxottica, in particolare a progetti di change management legati a SAP e, successivamente, alla digitalizzazione dei processi di business. È Francesco Milleri a occuparsene: in circa dieci anni il Gruppo riesce a sostenere efficientemente la migrazione su tecnologia SAP della quasi totalità delle sue attività nelle diverse aree geografiche, integrare sistemi e modalità di lavoro e garantire la semplificazione dei processi, il controllo dei flussi e una più ampia flessibilità e rapidità decisionale. È il 2016 quando il Presidente Leonardo Del Vecchio lo nomina Amministratore con funzioni vicarie portandolo stabilmente in Luxottica dove in seguito verrà designato Vicepresidente e Amministratore Delegato. I risultati non tardano ad arrivare: dal 2015 al 2019 le vendite cumulate registrano un +40% rispetto al periodo 2010-2013, passando da 26 a 36 miliardi di euro; l’utile netto cumulato aumenta di circa l’80%, mentre il valore medio del margine netto cresce da circa il 7,5% a oltre il 10%. In questi anni lavora inoltre alla delicata operazione che porterà alla nascita di EssilorLuxottica: da maggio 2019 co-delegato esecutivo, guida oggi il Gruppo nel ruolo di Amministratore Delegato. Francesco Milleri opera attualmente anche nel CdA della Fondazione Leonardo Del Vecchio e in quello dell’Istituto Europeo di Oncologia, in rappresentanza della Fondazione stessa.

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Jeff Bezos ha acquistato uno nuovo yacht da quasi 500 milioni di dollari

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  • 24 Settembre 2021

Sebbene Jeff Bezos sia l’uomo più ricco del mondo con una fortuna che supera i 113.000 milioni di dollari, non è un milionario qualunque che si vanta della sau ricchezza come può succedere con altre figure. Al contrario, essere di basso profilo non ti impedisce di godere di tutti i tipi di lusso, dalle dimore reali ai jet privati e un garage con veri gioielli a quattro ruote.

Il mondo della vela è un’altra delle sue grandi passioni e il suo yacht Flying Fox ne è un buon esempio, ma non contento ha deciso di concedersi un altro capriccio, una barca ancora in fase di costruzione e che sarà la più costosa della storia con un prezzo di circa $500 milioni. Si tratta di una mega barca a vela di 127 metri di lunghezza che avrà uno yacht di appoggio.

Sebbene le informazioni arrivino con il contagocce, ci sono alcuni dettagli che non sono passati inosservati, come ad esempio il fatto che avrà tre grandi alberi e che sarà la seconda più grande al mondo, dopo la barca a vela ‘A’ di 146 metri di lunghezza.

La barca si chiamerà Oceanco Y721 e avrà anche un eliporto che sarà abbastanza utile considerando che sua moglie Lauren Sánchez è una pilota di  elicottero.

Per quanto riguarda gli interni, nessun dettaglio è venuto alla luce, ma molto probabilmente l’imbarcazione avrà nulla da invidiare agli hotel di lusso. Come per il Flying Fox, ci saranno una palestra, una spa e un lounge bar. In questo caso, lo yacht di supporto sarà fondamentale per il trasporto dai beni di lusso da e verso il natante.

A livello di business, la pandemia è stata molto benefica per Bezos , che ha intascato circa 60.000 milioni di dollari, quindi non sorprende che si sia concesso un tale lusso. Puoi trovare altre informazioni e curiosità sul mondo del lusso sul sito Montenapo Daily.

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Cosa vedere a Ischia: attrazioni e collegamenti marittimi

Le spiagge di sabbia nera e lucente ricordano le origini vulcaniche di Ischia. Una genesi che ha portato alla formazione di numerose sorgenti di acque minerali. La particolare forma trapezoidale e il Monte Epomeo, facilitano un clima mite e soggetto a continui cambi climatici. La montagna alta 800 metri è un pseudo vulcano perché in realtà è una falda che si è formata nella crosta terrestre a causa dei continui assestamenti tettonici. I centri termali come Negombo e Poseidon a Forio, sono una delle più grandi attrattive dell’isola posta nel Golfo di Napoli. Già in epoca romana erano una meta favorita per le vacanze in virtù delle proprietà curative dell’acqua. I giardini termali Poseidon sorgono tra rigogliose piantagioni a punta Imperatore e sono caratterizzati da 22 piscine curative e un accesso diretto al mare.

Come arrivare sull’isola: collegamenti marittimi

Per arrivare a Ischia è necessario prendere un traghetto o un aliscafo da Napoli, Pozzuoli o da Sorrento. Il percorso dura più o meno un’ora. Il tempo impiegato per la traversata dipende dalle condizioni del tempo. Per consultare gli orari delle tratte e riservare i posti a bordo vi consiglio di fare riferimento al sito https://www.traghettinapoliischia.com/. È una formula semplice per prenotare il viaggio e ricevere informazioni sulle migliori compagnie di navigazione che servono questa tratta. Per non partire impreparati, il sito mette a disposizione notizie utili attinenti ai servizi che si possono trovare a bordo. Il molo dell’enclave è fornito di parcheggio auto, docce, Wi-fi, previsioni meteo, bagni chimici, ristoranti e bar. Il porto anticamente era il lago del Borgo nato da un cratere e andato distrutto a causa di un forte sisma che lo inondò di acqua. Come citano fonti storiche, al suo interno, c’era una piccola isola chiamata Tondo e della quale resta una struttura circolare rovinata a causa dell’incuria del tempo.

Cosa vedere a Ischia

Il simbolo per eccellenza di Ischia è il Castello Aragonese che si collega all’isola tramite un ponte. Questo isolotto sul mare è il risultato di una espulsione di magma solidificato. A piedi si impiegano circa trenta minuti ed è facilmente raggiungibile da Ischia Ponte, punto di attracco delle navi veloci. Il posto era già noto agli antichi greci, nel 474 A. C. ma divenne una fortezza, nel 1441, per ordine di Alfonso V di Aragona. La struttura si può visitare tramite un ascensore oppure attraverso un tunnel scavato nella roccia. Una volta arrivati in alto l’osservatore può ammirare la Chiesa dell’Immacolata Concezione, la Cattedrale dell’Annunziata e la cripta, il convento delle Clarisse e tutto il Golfo di Napoli. La storia di Ischia è sintetizzata tra le mura del Museo Archeologico di Villa Arbusto a Lacco Ameno. All’interno è custodita la Coppa di Nestore con delle iscrizioni in lingua greca.A Forio d’Ischia c’è la splendida Chiesa del Soccorso dove sono esposti dipinti votivi che le famiglie dei marinai e dei pescatori offrivano alla Vergine prima di uscire in mare. Passeggiando lungo la scogliera sopra la spiaggia dei Maronti si raggiunge il borgo di Sant’Angelo. Le case dei pescatori, sono decorate con piastrelle decorative color pastello. Nelle vicinanze di Ischia, c’è l’isola di Procida. Con i battelli si impiegano circa venti minuti e il posto merita di essere visitato perché offre uno splendido panorama. Per chi vuole soggiornare a Ischia ci sono bellissimi alberghi che si affacciano sul Golfo di Napoli. A tavola, oltre al pesce viene servito il coniglio all’ischitana.

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Banca Generali: l’Istituto di Private Banking lancia un nuovo servizio digitale di art advisory

Private Banking: con la nuova piattaforma digitale interamente dedicata al settore dell’arte, Banca Generali estende la propria gamma di servizi di digital wealth management.

Banca Generali

Private Banking: arriva la nuova piattaforma di Banca Generali per l’art advisory

Banca Generali lancia un nuovo servizio digitale di art advisory. Leader nel Private Banking, l’Istituto nell’ottica di estendere la propria gamma di servizi di digital wealth management ha sviluppato una nuova infrastruttura informatica interamente dedicata alla consulenza sul patrimonio artistico. "Oggi sempre più clienti ci chiedono informazioni sui servizi di art advisory, specialmente quelli legati alla conservazione e alla valorizzazione delle opere", ha illustrato il Responsabile del Wealth Management Franco Dentella: si tratta di asset, ha aggiunto, che "molto spesso giacciono dimenticate nelle case di molte famiglie italiane". Realtà primaria di Private Banking, Banca Generali si dedicherà dunque anche all’art advisory, ampliando ulteriormente lo storico ecosistema di partnership con i principali operatori del settore.

Banca Generali: crescente domanda di art advisory nel Private Banking

La rete di consulenti di Banca Generali, guidata dal Vice Direttore Generale Marco Bernardi, è costituita da oltre 2.000 private banker e wealth advisor. Professionisti nell’ambito del Private Banking, possono da oggi contare anche sull’innovativa piattaforma concepita per dare risposte efficaci a ogni singola segnalazione del cliente in materia di opere d’arte. Sviluppato sul sistema gestionale di Polaris, il servizio permette al consulente di inviare alla struttura di art advisory di Banca Generali una segnalazione puntuale delle necessità del cliente, seguendone l’intero iter di elaborazione. "Questa nuova piattaforma digitale va proprio nella direzione di rispondere con efficacia e immediatezza a questa crescente domanda", ha aggiunto Franco Dentella: un servizio che "potenzia la gamma d’offerta di soluzioni di digital wealth management a disposizione dei nostri professionisti e che completa il nostro storico ecosistema di partnership con primari operatori del settore per valutazioni, perizie e consulenze, ma anche per avere accesso a tutto il mondo delle aste". La piattaforma si affianca agli accordi già siglati dall’Istituto di Private Banking con Open Care, Art Difender, Art Rite e Christie’s, completando un’offerta di consulenza su patrimoni artistici e collezioni senza eguali nel Paese.

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Lo Studio di Andrea Mascetti confermato da “Capital” tra le migliori legal firm d’Italia

Per lo Studio Legale fondato da Andrea Mascetti si tratta del secondo anno consecutivo. La realtà, con sede a Varese e Milano, è anche tra le prime dieci legal firm della Regione Lombardia.

Andrea Mascetti

Studio di Andrea Mascetti: da Top 500 a Top 50, il percorso della legal firm secondo “Capital”

La Rivista “Capital” ha inserito lo Studio Legale di Andrea Mascetti nella top 50 delle legal firm italiane di diritto Amministrativo. Per la realtà si tratta di un netto miglioramento: nel 2020 lo Studio aveva infatti raggiunto la Top 500. Nell’edizione di quest’anno, in base all’analisi aggiornata eseguita da PVB Monitor, la legal firm ha raggiunto le prime cinquanta posizioni in Italia e le prime dieci nella Regione Lombardia grazie al lavoro svolto nell’ambito del diritto amministrativo. “Anche quest’anno la prestigiosa rivista “Capital”, nella sua classifica dedicata a “I migliori studi legali del territorio 2021”, colloca il nostro Studio tra le eccellenze del Paese – si legge nella nota diffusa dallo Studio di Andrea MascettiUn importante riconoscimento per il lavoro svolto quotidianamente dai colleghi del dipartimento a cui vanno le congratulazioni di tutto lo Studio”.

L’evoluzione dello Studio Legale guidato da Andrea Mascetti

Diversi i parametri che PVB Monitor prende in considerazione nella stesura del suo report. Efficienza, qualità e affidabilità dei servizi offerti in primis, senza dimenticare ruolo, competenze e formazione dei professionisti che compongono il team. Estrema importanza è data inoltre ai rapporti con il territorio e all’attitudine nel fare rete sia a livello nazionale che internazionale. Tutti ambiti in cui lo Studio guidato da Andrea Mascetti è risultato un’eccellenza, soprattutto per quanto riguarda gli ultimi due. La legal firm premiata da “Capital” oggi ha due sedi, a Varese e a Milano, ed è formata da un team di 9 professionisti, ognuno esperto in diversi settori. Una squadra capace di offrire servizi legal ad aziende, privati ed enti pubblici non solo nell’ambito del diritto amministrativo, civile e penale, ma anche di quello ambientale e del diritto dell’arte. Lo Studio di Andrea Mascetti offre inoltre servizi di assistenza e consulenza in materia di web reputation.

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Vacanze a Olbia: attrazioni turistiche e collegamenti marittimi

Se state cercando un posto ricco di meravigliosi paesaggi e di una cultura storica e che nasconde numerosi segreti, allora Olbia è perfetta per voi. Si tratta di una città testimone di una grande parte della storia antica della civiltà nuragica, quindi sarà possibile avere accesso a visite che comprendono la visione di numerosi reperti di fenici, greci e romani che, un tempo, utilizzavano questa città sulla costa nord-est della Sardegna come punto strategico, anche se si andò sviluppando soprattutto durante i secoli del Medioevo. Per scoprire questo e altro, basterà che prendiate un traghetto che vi condurrà direttamente in questo luogo paradisiaco, e visitando il sito www.traghettilivornoolbia.it potrete rimanere sempre aggiornati sulle offerte in corso per i biglietti.

Le zone storiche da visitare

Tra le aree storiche più belle archeologicamente, potete visitare il centro storico della città, dove è presente anche il Palazzo del Municipio, nelle cui vicinanze si trovano i resti del Foro romano. Ci sono poi numerosi edifici non molto antichi, dato lo stile liberty che li contraddistingue e che li rende esteticamente gradevoli alla vista.

Sempre in questa zona è possibile vedere anche la chiesa di San Paolo, conclusa nel diciottesimo secolo e che vanta una splendida cupola ricoperta da maioliche. Vi è poi la basilica di San Simplicio, ossia la chiesa più antica di Olbia e consiste in una struttura in granito con magnifici affreschi nel presbiterio raffiguranti il santo stesso.

Passando ad un’altra area della città, potete fare un salto ai siti archeologici, tra cui le necropoli di San Simplicio, comprendenti circa quattrocento tombe, vantando una storia molto lunga che va dalle guerre puniche al Medioevo, per non parlare di tutti i reperti antichi che sono stati ritrovati.

Per quanto riguarda l’età puniche, potrete averne un assaggio andando a vedere le Mura Puniche, cioè delle rovine presenti da qualche edificio e dell’erba incolta, ma sono comunque molto interessanti, considerando che un tempo fungevano da accesso alla “Olbia antica”. Procedendo, potrete vede il pozzo sacro Sa Testa, dai resti affascinanti e dalla forma tipica di tali costruzioni in epoca nuragica, anche se oggi presenta una copertura.

Infine, tra le altre cose, è possibile avere accesso al Castello di Pedres, risalente agli esordi della dinastia dei Visconti e all’epoca del Giudicato di Gallura. È ottimo anche per poter godere del panorama dell’intera città, dato che si trova su un’altura.

Le zone marittime

Olbia, proprio perché fa parte della Sardegna, può vantare delle meravigliose spiagge, tra cui spicca, ad esempio, Porto Istana, dalla sabbia fine e bianca, oltre al mare cristallino e dalle acque basso, ottimo soprattutto per le famiglie con bambini. L’unico aspetto negativo è che in estate è molto affollata, quindi non è l’ideale per rilassarsi in silenzio. Al contrario, la spiaggia Le Saline è molto meno conosciuta e frequentata, anche se ha come fattore negativo quello di non avere un’acqua molto cristallina; l’aspetto positivo, comunque, è quello di poter avere accesso ad alcune zone anche con i vostri amici a quattro zampe. Per chi preferisce spiagge più piccole, vi sono varie alternative, tra cui quelle di Pittolongu, Il Pellicano, Mare e Rocce.

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Ricerca scientifica e innovazione, le armi contro la pandemia: il focus di Mario Melazzini

Mario Melazzini: l’intervento dell’Amministratore Delegato di ICS Maugeri S.p.A. alla “Giornata del Ricercatore”, l’evento svoltosi lo scorso 20 luglio.

Mario Melazzini

ICS Maugeri S.p.A., l’AD Mario Melazzini: la pandemia ha fatto emergere il valore della ricerca scientifica

In Italia la ricerca scientifica deve tornare ad essere una priorità. È il monito lanciato da Mario Melazzini lo scorso 20 luglio in occasione della “Giornata del Ricercatore”, l’evento promosso da ICS Maugeri S.p.A. di cui è Amministratore Delegato. “Dopo un anno e mezzo di chiusure, abbiamo la possibilità di rifare direttamente in presenza un momento che richiama l’importanza della ricerca condotta da ICS Maugeri, ricerca che permette di garantire risposte ai bisogni di salute del paziente”, ha sottolineato Mario Melazzini. L’AD nel suo intervento ha parlato di come durante la pandemia sia indiscutibilmente emerso il valore della ricerca scientifica abbinata alle nuove tecnologie. E ha ringraziato “tutti i nostri ricercatori” evidenziando “la loro grande motivazione e il grande entusiasmo che hanno nonostante il carico di lavoro, perché più dell’80% di chi fa ricerca nei nostri 19 Istituti, di cui 9 riconosciuti dal ministero della Salute, fa anche attività clinico assistenziale”.

Mario Melazzini: l’augurio è che con il PNRR aumentino gli investimenti a sostegno della ricerca

Durante l’evento è intervenuto anche il Professor Rino Rappuoli, responsabile Ricerca e Sviluppo di GlaxoSmithKline Vaccines. Per l’AD Mario Melazzini “il fatto che con il nostro Direttore Scientifico Walter Ricciardi abbiamo fortemente voluto la presenza di un grande ricercatore, il professor Rappuolioserei dire uno dei più grandi scienziati in ambito immunologico, che definisco anche potenziale Nobel per la vaccinologia − è un qualcosa di estremamente importante per chi fa ricerca, perché testimonia che questi sedici mesi di grandissima difficoltà legata alla pandemia possa trasformarsi, con quanto abbiamo e stiamo imparando, in valore”. I vaccini ottenuti in tempi record sono l’esempio più lampante, ha evidenziato il Professor Rappuoli nel suo intervento: “Un risultato possibile grazie agli scienziati e agli investimenti che sono stati fatti in Ricerca e Sviluppo. Un insegnamento fondamentale per il nostro Paese, non solo per la salute ma per l’economia e la libertà”. Il PNRR potrebbe rappresentare un’occasione di sostegno alla ricerca italiana ma, come ricordato da Mario Melazzini, altrettanto fondamentale sarà “la riforma degli Irccs, che dovrà garantire ai nostri Istituti un ruolo importante a livello internazionale”.

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Stefano De Capitani (Municipia S.p.A.): “Collaborazione tra pubblico e privato fondamentale”

Stefano De Capitani è Presidente di Municipia S.p.A., società leader in progetti per smart city e trasformazione digitale dei Comuni di ogni dimensione. In un recente intervento, ha evidenziato come la collaborazione tra pubblico e privato possa fornire solidità ai progetti di crescita in Italia.

Municipia S.p.A.

Municipia S.p.A.: il valore del partenariato per Pubblica Amministrazione e cittadini

Le istituzioni locali, fra cui i Comuni, costituiscono “le fondamenta della nostra società”: da qui la necessità di fornire strumenti che garantiscano la realizzazione di progetti solidi per la ripartenza. È il Presidente di Municipia S.p.A. Stefano De Capitani a porre l’accento sull’importanza del partenariato tra pubblico e privato nel nostro Paese: uno strumento, scrive, finalizzato a “dare solidità ai progetti di crescita”. “Osservando il settore pubblico, capita di notare una certa ritrosia a concepire progetti di servizio pubblico innovativi rispetto a quelli sviluppati nel passato”, segnala il Presidente, che aggiunge: “C’è la tendenza, in diversi casi, a ripercorrere le procedure utilizzate negli anni precedenti a discapito di una nuova elaborazione e riprogettazione avvalendosi di quanto la tecnologia di nuova generazione può portare”. Proprio ciò, specifica il Presidente di Municipia S.p.A., rappresenta “il primo aspetto per cui la collaborazione fra pubblico e privato diventa fondamentale”.

Municipia S.p.A.: pubblico-privato per la ripartenza economica del Paese

“L’apporto del privato si traduce spesso in idee e progetti innovativi”, prosegue Stefano De Capitani, “che mirano, fra l’altro, a rendere smart i servizi pubblici, portandoli ad essere più sostenibili dal punto di vista economico, ambientale e, di conseguenza, sociale”. Ma non solo: la riflessione evidenzia inoltre come, nel pubblico, sia presente “il rischio che le differenti potenzialità a livello tecnico-amministrativo fra i vari enti vadano a incrementare il divario tra le stesse realtà di gestione, introducendo gap di velocità di amministrazione e innovazione non trascurabili e rallentanti”. Perché dunque una proficua collaborazione tra pubblico e privato? Il messaggio emerge con chiarezza: “Con l’apporto del privato si inseriscono capacità di formazione, progettazione e utilizzo di strumenti finanziari evoluti necessari per la ripartenza”. Pubblico e privato, segnala il Presidente di Municipia S.p.A., possono “dar luogo alla realizzazione di progetti investibili che generano un ritorno economico per gli stessi enti, producendo risorse che possono – devono, direi – essere reinvestite sul territorio per migliorare i servizi al cittadino già esistenti e realizzarne di nuovi, in un ciclo di benessere progettuale e di progetto del benessere”. Il partenariato, dunque, come punto di partenza per il cambiamento: una collaborazione, conclude il Presidente di Municipia S.p.A., che rappresenta “la sinergia necessaria alla ripartenza del nostro Paese, considerando che le istituzioni locali, fra cui i Comuni, sono le fondamenta della nostra società”.

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Gianpietro Benedetti: Gruppo Danieli può guidare la trasformazione verde della siderurgia italiana

Il Ministro dello Sviluppo Economico è andato in visita presso il nuovo impianto siderurgico di Gruppo Danieli: sul posto anche il Presidente della Regione Massimiliano Fedriga e, a fare gli onori di casa, Gianpietro Benedetti.

Gianpietro Benedetti

Il Ministro dello Sviluppo Economico accolto da Gianpietro Benedetti nell’Abs di Cargnacco

L’ultimo innovativo impianto installato nello stabilimento di Cargnacco presso le Acciaierie Bertoli Safau, la divisione steelmaking di Gruppo Danieli, ha ricevuto lo scorso 4 agosto un ospite d’onore: il Ministro dello Sviluppo Economico Giancarlo Giorgetti. Non avendo potuto presenziare all’inaugurazione tenutasi a giugno, il Ministro ha deciso di recarsi presso la nuova linea produttiva in occasione del tour organizzato per far visita ad alcune importanti realtà del Friuli Venezia Giulia, insieme al Presidente della Regione Massimiliano Fedriga e l’Assessore al Lavoro Alessia Rosolen. Accolto dal Presidente Gianpietro Benedetti, il Ministro Giorgetti ha affermato che Danieli è "un’azienda che è già nel futuro, dove si conciliano produzione e sostenibilità ambientale", aggiungendo: "Qui le riforme del PNRR sono già realtà".

Gianpietro Benedetti: la creazione di un impianto di nuova generazione nella valle del Noghere

Nella lista delle priorità del Presidente di Gruppo Danieli c’è la creazione di un impianto di nuova generazione nella valle delle Noghere (Trieste), operazione che dovrebbe avvenire in sinergia con l’ucraina Metinvest. Sebbene il Ministro abbia dato il suo benestare per la realizzazione del progetto, parlando già di quello che potrebbe facilmente diventare "un fiore all’occhiello per Trieste e per l’industria italiana", Gianpietro Benedetti ci va cauto e sottolinea che manca ancora la decisione di Metinvest, che dovrebbe scegliere tra Danieli e altri due concorrenti, uno italiano e l’altro straniero.

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Vacanze in Sardegna: cosa vedere e informazioni utili

Decidere di passare un periodo di vacanza in Sardegna vuol dire spaziare tra paesaggi molto diversi come la Costa Smeralda e la Barbagia oppure le bellezze dell’isola de La Maddalena o il fascino dei nuraghi. Cerchiamo di capire quindi quali sono i posti da visitare e qualche consiglio utile al fine di organizzare al meglio la vacanza. La Sardegna può essere raggiunta sia tramite aereo che via mare con traghetti che collegano l’isola da diverse località. Per comprendere quali sono le soluzioni migliori e le offerte disponibili può essere utile prenotare i biglietti su www.traghettisardegnalowcost.it, un portale ben strutturato che permette di verificare le tratte disponibili, gli orari dei collegamenti e le diverse possibilità di viaggio come passaggio ponte, in cabina o in poltrona.

Visitare Cagliari e i suoi dintorni

Il capoluogo della Sardegna è sicuramente una tappa imperdibile per le vacanze su quest’isola in quanto permette di miscelare alla perfezione cultura e relax. In città si trova infatti la rinomata spiaggia del Poetto che durante i mesi estivi viene letteralmente presa d’assalto da turisti e vacanzieri. Ma molto importante è anche l’aspetto architettonico: la città infatti sorge su sette colli che identificano altrettanti quartieri della città. La città nel corso dei secoli è stata oggetto di diverse dominazioni come quella dei Fenici, dei Romani, dei Bizantini, dei Pisani, Genovesi, Aragonesi, Catalani, Spagnoli, Piemontesi. Sono diverse le testimonianze di queste epoche come ad esempio l’Anfiteatro, la Grotta della Vipera e la Villa di Tigello espressione del periodo romano oppure le torri Pisane erette allo scopo di difendere la città.

Alghero: una vera e propria perla

Questa città posta sulla costa occidentale dell’isola risente molto dell’influenza catalana anche in virtù della presenza di alte mura spagnole e di un lungomare progettato dallo stesso architetto spagnolo che ha ideato le Ramblas di Barcellona. Molto belle sono le vicine spiagge di Capo Caccia e quella delle Bombarde che permettono di godere di uno splendido mare dai mille colori e dove è possibile anche effettuare delle interessanti escursioni nella natura, praticando anche il bird watching.

La Gallura e gli arcipelaghi vicini

La parte settentrionale dell’isola è probabilmente quella che viene privilegiata dai flussi turistici e pertanto rappresenta una tappa quasi obbligata. Dal porto di Olbia è infatti possibile raggiungere in poco tempo la Costa Smeralda e la Gallura dove si trovano mete molto interessanti da visitare come Porto Cervo, San Teodoro e Santa Teresa di Gallura; il consiglio che diamo trovandosi in questa zona è quello di noleggiare una piccola imbarcazione e partire in totale autonomia alla scoperta di insenature e calette nascoste in modo da vivere in pieno il mare e la natura di questa isola meravigliosa. Imperdibile è anche un’escursione all’arcipelago della Maddalena, dove a bordo di un natante saranno toccate le varie isole con brevi soste in modo da vedere anche luoghi unici come Spargi, Budelli e l’isola dalla sabbia rosa.

Il versante ovest

Spostandosi sulla zona occidentale vale la pena poi di fermarsi a Castelasardo, un’antica roccaforte che si affaccia sul mare e oggi famosa anche per la sua produzione di ceramica. Mentre la lingua settentrionale dell’isola permette di ammirare delle spiagge di sabbia dorata come la Pelosa e Stintino.

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Protezione dei dati: come diventare specialisti della privacy

Comunicato Stampa

Protezione dei dati: come diventare specialisti della privacy

 

Un nuovo percorso formativo in videoconferenza nel mese di settembre 2021 per fornire le competenze necessarie per il ruolo di Specialista privacy in relazione alla protezione ed alla tutela dei dati personali.

 

La materia della protezione dei dati personali, con riferimento a quanto richiesto dal Regolamento UE 2016/679 (GDPR – General Data Protection Regulation), coinvolge ormai aziende e professionisti che utilizzano tali dati, influenzandone attività e organizzazione.

 

In ogni azienda diventa sempre più importante la presenza di professionisti della privacy per adeguare processi e modalità di tenuta dei dati personali in modalità conforme a quanto prescritto dalla normativa nazionale ed europea. E tra i professionisti della privacy oltre al Data Protection Officer, al Manager Privacy e al Valutatore Privacy – come definiti dalla norma UNI 11697:2017 – c’è anche lo Specialista privacy, una funzione importante per chi ricopre ruoli operativi che prevedono il trattamento di dati personali.

 

Chi è lo specialista privacy? Esistono percorsi formativi innovativi ed efficaci nel fornire le conoscenze necessarie per questo professionista della privacy?

 

Il ruolo e i compiti dello specialista privacy

Per conoscere il ruolo dello Specialista privacy si può fare riferimento alle indicazioni della norma UNI 11697:2017 (“Attività professionali non regolamentate – Profili professionali relativi al trattamento e alla protezione dei dati personali – Requisiti di conoscenza, abilità e competenza”) che definisce i requisiti relativi all’attività professionale di soggetti operanti nell’ambito del trattamento e della protezione dei dati personali, ossia la professione intellettuale che viene esercitata a diversi livelli di complessità e in diversi contesti organizzativi. pubblici e privati.

Il professionista operante nell’ambito del trattamento e della protezione dei dati personali contribuisce alla gestione o alla verifica di un insieme più o meno ampio di processi e sistemi informativi coinvolti nel trattamento di dati personali per conto di persone fisiche o giuridiche quali per esempio enti, istituzioni, associazioni, soggetti pubblici o privati.

 

In particolare la norma UNI individua lo Specialista privacy come il professionista che supporta gli altri professionisti della privacy, curando la corretta attuazione del Regolamento e la realizzazione delle idonee misure tecniche e organizzative. È l’esperto operativo per la protezione dei dati personali.

 

Questi alcuni dei suoi compiti principali:

  • condurre le attività di valutazione d’impatto sulla protezione dei dati personali;
  • fornire supporto specialistico relativamente a questioni specifiche;
  • proporre le misure da adottare per gestire i rischi relativi al trattamento e alla protezione dei dati personali;
  • redigere e aggiornare le politiche e le procedure per il trattamento e la protezione dei dati personali;
  • attuare e documentare processi e soluzioni tecniche relative alla protezione dei dati personali;
  • documentare le violazioni dei dati personali.

 

Il nuovo corso per formare gli specialisti privacy

Proprio per formare questi specifici professionisti della privacy l’Associazione Italiana Formatori ed Operatori della Sicurezza sul Lavoro (AiFOS) organizza a Brescia, durante il mese di settembre 2021, un corso di 24 ore in videoconferenza dal titolo “I Professionisti della Privacy – Lo Specialista Privacy”.

 

Il corso consente ai partecipanti di adempiere al requisito della formazione specifica per l’accesso ai profili professionali individuati dalla norma UNI 11697:2017 e si pone l’obiettivo di fornire le conoscenze richieste per ricoprire il ruolo di Specialista privacy per supportare le organizzazioni pubbliche e private al fine di curare la corretta attuazione del trattamento dei dati.  

 

Il percorso formativo è rivolto a imprenditori, manager, consulenti, RSPP e dipendenti di aziende pubbliche e/o private interessati al tema del trattamento dei dati personali.

 

I docenti del corso sono:

  • Paola Limatola: DPO certificata, consulente con esperienza pluriennale in tematiche relative il trattamento dati personali e organizzazione aziendale.
  • Sebastiano Plutino: DPO certificato, consulente aziendale in Sistemi di gestione, esperto in organizzazione aziendale e strutturazione di processi operativi
  • Giuseppe Galgano: DPO certificato, manager con esperienza pluriennale in tematiche di protezione dei dati e formazione.

 

Gli argomenti trattati e le informazioni sul corso

Il corso di formazione di 24 ore per gli Specialisti privacy è qualificato AICQ SICEV e si terrà, in modalità videoconferenza, dalle 9.00 alle 13.00 nelle seguenti date: 14, 15, 17, 21, 23, 24 settembre 2021.

 

Questi alcuni degli argomenti trattati nel corso:

  • Introduzione alla legislazione Privacy e al Regolamento europeo
  • I contenuti e le principali novità del Regolamento (UE) 2016/679
  • Soggetti che hanno responsabilità del trattamento
  • Le basi di legittimità del trattamento
  • Il d.lgs. 196/2003 novellato sulla base del d.lgs. 101/2018
  • Approccio al Rischio: Privacy Impact Analysis, Valutazione d’impatto
  • Applicazioni informatiche: mail, cloud, cookie
  • Documentazione: il registro del trattamento
  • L’Autorità Garante dal Codice Privacy al GDPR
  • Come notificare una violazione: il modello del Garante e la sua compilazione
  • Settori specifici: profilazione, cookies, marketing diffuso, trattamento dati nell’ambito del lavoro, videosorveglianza, contact tracing
  • La privacy e la Sicurezza sul Lavoro e sorveglianza sanitaria
  • i trattamenti del datore di lavoro legati alla pandemia COVID-19

 

Il corso è valido come 24 ore di aggiornamento per RSPP/ASPP, per formatori qualificati prima area tematica e Consulenti AiFOS (ambito sistemi di gestione).

 

Per avere ulteriori dettagli sul corso e iscriversi, è possibile utilizzare questo link:

https://aifos.org/home/formazione/corsi/corsi-in-programma/corsi-in-programma/i_professionisti_della_privacy_lo_specialista_privacy

 

Per informazioni e iscrizioni:

Sede nazionale AiFOS – via Branze, 45 – 25123 Brescia c/o CSMT, Università degli Studi di Brescia – tel.030.6595031 – fax 030.6595040 www.aifos.it  – [email protected]

 

02 settembre 2021

 

 

Ufficio Stampa di AiFOS

[email protected]

http://www.aifos.it/

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Come raggiungere Ischia e cosa vedere

Ischia è una delle isole partenopee facenti parte del Golfo di Napoli ed è una splendida località da visitare soli o accompagnati da amici e famiglia, dato che è molto variegata ed è ricca di storia, con la possibilità di fare molte gite alla scoperta di questa e dei suoi luoghi naturali più meravigliosi. Di fatto Ischia può vantare anche delle fiorenti flora e fauna, oltre alle meravigliose spiagge bianche dalla sabbia sottile e con un mare azzurro e limpido che fa invidia a numerose località marittime. Il modo più rapido per arrivare a Ischia è quello di utilizzare un traghetto, perciò potete utilizzare i servizi del sito http://www.traghettinapoliischia.it per scoprire le offerte sulle tariffe, acquistare i biglietti online e rimanere costantemente aggiornati.

Cosa vedere a Ischia: località intrise di storia

Se volete arricchirvi della storia di Ischia, allora potete spendere le vostre giornate visitando i tipici borghi cittadini; tra questi, uno dei più rinomati è certamente Borgo di Sant’Angelo, famoso soprattutto per le case colorate degli abitanti del luogo, oltre che per tutti i negozi di souvenir dove i turisti possono acquistare dei ricordi dell’isola. La bellezza del suo centro sta anche nella totale assenza di inquinamento acustico, dato che l’unico modo per raggiungerlo è mediante autobus, mentre a tutti gli altri veicoli è vietato il transito; quindi, il centro di Borgo di Sant’Angelo è quasi completamente una zona pedonale.

Uno dei luoghi sicuramente più interessanti da visitare è il Castello Aragonese, costruito circa quattro secoli prima dell'”anno zero” dalla civiltà greca, anche se poi fu utilizzato dalla dinastia degli Aragonese, come suggerisce il nome. É un ottimo punto da cui poter godere del panorama, di cui fa parte il famoso ponte che collega il castello all’isola di Ischia.

Un punto strategico, invece, da cui venivano fatti gli avvistamenti dei nemici è il Torrione di Forio, che proprio per la sua passata funzione protettiva è ancora oggi un importante simbolo per gli abitanti dell’isola. Vicino a questa attrazione turistica è possibile notare tutta la bellezza delle tipiche architetture mediterranee dal colore bianco, così come per quanto riguarda la Chiesa del Soccorso di Forio, unica nel suo genere per essere stata costruita a picco sul mare.

Le località marittime più famose

Una delle spiagge più comode in cui vi potete rilassare è la spiaggia di Chiaia a Forio, oltre alla stupenda Baia di San Montano, dalle acque limpide e verde smeraldo, insieme ad una spiaggia famosa per la sua sabbia fine e dorata. Se volete godere delle particolarità di Ischia e siete disposti a farvi più di duecento scalini, allora potrete raggiungere la meravigliosa Baia di Sorgeto, famosa per essere una sorgente termale naturale di acqua calda, che va a mescolarsi insieme a quella marina. Per delle tranquille passeggiate sul lungomare in famiglia potete andare anche nella zona marittima Casamicciola.

Detto ciò, è ben chiaro come Ischia sia un’isola veramente adatta a tutti, soprattutto per chi desidera un perfetto mix di storia, paesaggio e terme naturali in cui far sciogliere i muscoli.

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Avvistato Mago Letterius sullo Yacht dello sceicco

Secondo varie fonti è stato paparazzato Mago Letterius sullo Yacht di un rinomato sceicco. Le voci affermano che il noto Mago Letterius è partito su uno jet privato da Roma a Catania. Una volta giunto nell’isola il noto sceicco Mohammed Al Adbid II ha inviato delle guardie del corpo personali per scortare il Mago. Alcune fonti interne affermerebbero che l’incontro è avvenuto all’interno del suo harem. Per omaggiare il Mago, Mohammed Al Adbid II gli ha regalato un rolex della sua prestigiosa collezione. La domanda che ci poniamo perché ha contatto Mago Letterius?  sempre secondo le varie fonti lo sceicco ha dei problemi relazionali con le varie mogli che si fanno la guerra a vicenda. Oltre alle mogli la diaspora si è allargata anche tra figli. Questo clima non tanto favorevole sta dilagando anche negli suoi affari dato che il primogenito istigato dalla madre gli rema contro. Lo sceicco pur di ricreare gli equilibri familiari è disposto a pagare qualsiasi cifra. Offrendo al Mago la possibilità di diventare il suo consigliere personale con un ben remunerato stipendio. A sua volta una donna araba si è invaghita del Mago. Nonostante la meravigliosa bellezza orientale Mago Letterius l’ha rifiuta. Il noto Magnate ha gradito il comportamento etico e professionale del Mago.

 Per il momento secondo le ultime ricostruzioni lo Yacht dopo aver circumnavigato le isole eolie si è diretto verso una località (per il momento segreta). Il mago pare che sta riflettendo sulla proposta offertagli. A sua volta sta analizzando e operando per aiutare lo Sceicco.

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