Comunicati

Rivalutazione dei beni d’impresa: la misura del Decreto Legge 104 spiegata da Massimo Rizza

A causa della pandemia e della crisi economica che ne è conseguita, il Governo ha attuato una serie di misure con l’obiettivo di supportare le imprese e i lavoratori. A tal proposito Massimo Rizza ha realizzato un elaborato concentrandosi sugli aspetti principali relativi alla rivalutazione dei beni d’impresa concessa dal Decreto Legge n. 104 del 14 agosto 2020.

Massimo Rizza

Massimo Rizza: il Decreto per la rivalutazione dei beni d’impresa

Commercialista, revisore legale e conciliatore societario, Massimo Rizza ha realizzato insieme a Riccardo Oscar Cavazzana un elaborato per illustrare in dettaglio la rivalutazione dei beni d’impresa. Per far fronte all’emergenza sanitaria legata al Covid-19, il Governo ha adottato una serie di misure a sostegno di lavoratori e imprese: tra queste anche la rivalutazione dei beni, ovvero la possibilità di incrementare il valore dei componenti attivi del patrimonio societario con l’obiettivo di compensare in parte le perdite causate dalla pandemia. Il Decreto Legge n. 104 del 14 agosto 2020 che – come spiega Massimo Rizza – è stato successivamente modificato dalla Legge di conversione n. 126 del 13 ottobre 2020, concede la rivalutazione dei beni “ai soggetti titolari di reddito di impresa che adottano i Principi contabili nazionali per la redazione del bilancio d’esercizio”. Le novità introdotte interessano principalmente la decorrenza del riconoscimento dei maggiori valori fiscali, l’opportunità di poter rivalutare singoli beni, l’estensione all’avviamento ed altre attività immateriali dell’ambito oggettivo del riallineamento, la possibilità di effettuare una rivalutazione ai soli fini civilistici, nonché l’inserimento di un’aliquota unica di imposta sostitutiva pari al 3%.

Massimo Rizza: i beni oggetto di rivalutazione

In aggiunta il Decreto stabilisce, come ricorda Massimo Rizza, quali siano i beni oggetto di rivalutazione: i beni materiali quali immobili, impianti, macchinari, attrezzature industriali e commerciali e beni mobili iscritti in registri pubblici; i beni immateriali tra cui i diritti giuridicamente tutelati quali i diritti di brevetto industriale, le licenze e le concessioni; le partecipazioni in società controllate che risultino iscritte tra le immobilizzazioni finanziarie, incluse quelle inerenti alle joint venture. Massimo Rizza chiarisce inoltre che il Decreto non prevede la rivalutazione per i beni in leasing (a meno che non sia stato esercitato il diritto di riscatto), gli immobili alla cui produzione o al cui scambio è diretta l’attività di impresa e le immobilizzazioni immateriali costituite da meri costi pluriennali, quali l’avviamento e le spese ad utilità pluriennale (spese di impianto, ampliamento e sviluppo).

No Comments Found

Il servizio gratuito di pubblicazione dei comunicati stampa è offerto dall'Associazione link UP Europe! di Roma