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10 Luglio 2022

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Recensione caldaie Fondital        

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  • 10 Luglio 2022

Recensione caldaie Fondital

Le caldaie Fondital sono una garanzia nel settore, le più frequenti nelle case italiane di tutta la capitale, posseggono una grandissima qualità e un’ottima efficienza garantite da una facile manutenzione, continua a leggere l’articolo per scoprire di più.

Recensione caldaie Fondital: Punti di forza

Le caldaie Fondital sono di una facile installazione grazie alle competenze e all’attrezzatura utilizzata dai tecnici per portare a termine l’intervento e posizioneranno ottimamente le vostre caldaie non andare a rovinare l’immagine dei vostri esterni.

Un aspetto fondamentale risulta essere la manutenzione, dovrebbe essere costante e periodica per evitare la creazione di problemi futuri, prevenire è meglio che curare, anche in questo caso gli interventi di manutenzione ordinaria e straordinaria possono prevenire gravi problemi futuri che potrebbero portare a un esborso economico maggiore.

Essendo un modello a condensazione, ha una lunga durata e maggiore efficienza rispetto a quelle a camera aperta, sia per quanto riguarda il rendimento sia dal punto di vista delle emissioni di CO2.

si tratta di un modello a metano, in perfetta linea con quelle che sono le direttive europee in materia di emissioni efficienza energetica, sarà possibile infatti richiedere il déco bonus con detrazione fiscale al 50%.

Grazie alla sua tecnologia permette un’efficienza massima in termini di termica e realizzazione dell’apparecchio.

I modelli più recenti sono dotati di ottime tecnologie che renderanno possibile una maggiore e più sicura gestione della tua caldaia.

 

Recensione caldaie Fondital: Punti di debolezza

L’unico punto di debolezza di questo tipo di impianto è la non presenza di uno sdoppiatore nella dotazione di accessori; infatti, si dà per scontato che nelle abitazioni vi sia già un impianto per questo tipo di caldaia.

ulteriori problematiche sono legate ai problemi tipici delle caldaie, ovvero muso nel tempo costante manutenzione e attenzione funzionamento dei componenti che dovranno essere controllati e eventualmente sostituiti quando necessario.

 

Problematiche comuni caldaie Fondital

Mancanza di combustibile

Una problematica molto comune dovuta l’assenza dell’elemento fondamentale per il funzionamento che dovrà essere regolato.

Anomalie impianto elettrico

le anomalie dell’impianto elettrico possono portare ad un blocco della caldaia e devono essere risolte tempestivamente.

Pressione non idonea

la caldaia potrebbe avere problematiche di pressione che potrebbero portare ad una troppa o poca pressione che dovrà essere regolata.

Presenza di aria nell’impianto

La presenza di aria nell’impianto può portare ad un non corretto funzionamento dell’impianto stesso, sarà quindi necessario rimuovere l’aria all’interno di quest’ultimo.

Problematiche al tiraggio fumi

anche le problematiche al tiraggio dei fumi sono molto comuni, infatti possono portare al non corretto smaltimento del fumo presente all’interno dell’impianto.

 

Recensione caldaie Fondital: Conclusioni

recensione caldaie Fondital mostra come questo tipo di caldaie abbiano molti pregi e soprattutto pochi difetti legati alle caratteristiche tipiche delle caldaie, non troverete quindi difetti o ulteriori problematiche legate al modello ma solamente i classici problemi di ogni tipo di caldaia.

i prezzi risultano essere commerciali, infatti abbinano efficienza economicità e soprattutto non è sempre buona norma multare a risparmio in quanto un risparmio ora potrebbe portare a conseguenze nel futuro, e quindi acquistando un prodotto di scarsa qualità si potrebbe incorrere in problematiche o future spese impreviste.

 

Assistenza Caldaie Fondital Roma

Assistenza caldaie Fondital Roma, manutenzione riparazione e tutti i servizi relativi al vostro impianto, offriamo un servizio di assistenza caldaie a Roma attivi h 24 per 365 giorni l’anno, siamo dotati di una rete capillare di tecnici che saranno in grado di raggiungervi il prima possibile per risolvere la vostra problematica e sistemare il vostro impianto idraulico.

 

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Il fenomeno dei rifiuti tecnologici: le considerazioni di SG S.p.A. sulla questione

La società attiva nella distribuzione dei beni tecnologici di consumo, SG S.p.A., è ben consapevole dei problemi di natura ecologica legati al settore della tecnologia. Di seguito, le considerazioni sul triste fenomeno dei rifiuti tecnologici.

SG S.p.A.

SG S.p.A.: rifiuti tecnologici, un fenomeno in crescita

Il modo in cui il mercato tecnologico è radicalmente cambiato ha influito profondamente sul ciclo di vita dei nostri device. Se un tempo i prodotti tecnologici duravano parecchio, grazie anche all’usanza di ripararli nei centri di assistenza specializzati, oggi ogni device che ci passa per le mani ha gli anni, o meglio i mesi, contati. La velocità con cui vengono proposti strumenti sempre più innovativi e i prezzi relativamente contenuti con cui vengono messi sul mercato non fanno che attirare schiere di techno addicted e appassionati, che abbandonano i loro “vecchi” device ancora perfettamente funzionanti pur di assicurarsi i modelli più aggiornati. SG S.p.A., sempre informata in materia di novità tecnologiche, sottolinea come tutti i produttori siano oggi soggetti alle moderne strategie di mercato che impongono loro di lanciare continuamente nuovi prodotti. Tale tendenza ha però contribuito all’insorgenza di un fenomeno ben poco compatibile con l’impellente necessità di costruire un futuro più ecologico: quello dei rifiuti tecnologici. Ad ogni nuovo lancio da parte di un brand, l’ammontare dei device dismessi da smaltire cresce vertiginosamente.

SG S.p.A.: considerazioni sulle alternative presenti e future

Una delle prime considerazioni fatte da SG S.p.A. riguarda le caratteristiche dei nuovi modelli proposti, i quali presentano differenze sempre meno rivelanti rispetto alle versioni precedenti. Per questo motivo, strumenti tecnologici di largo consumo come gli smartphone oggi non vengono più svalutati con la stessa rapidità di qualche anno fa. Da non molto ha preso rapidamente piede il mercato dei refurbished, vale a dire dei prodotti ricondizionati. Le aziende acquistano device dismessi, li ricondizionano sul piano estetico e di software, e li ripropongono a prezzi ridotti. Questo è sicuramente un modo per limitare almeno in parte il problema. Alcuni brand, tra cui la nota Samsung, stanno tentando di rispondere alle nuove esigenze offrendo prodotti che siano qualitativamente superiori e soprattutto durevoli nel tempo. Ne è un esempio il Samsung S22 Ultra, il quale assicura quattro major updates e cinque anni di patch di sicurezza. Infine, SG S.p.A. rende nota la presenza di prodotti davvero rivoluzionari come gli smartphone Fairphone che propongono una scocca e una scheda madre universali sui quali poter montare la componentistica in tutta autonomia. Sebbene al momento si tratti ancora di device di nicchia, costituiscono comunque un primo passo verso alternative più ecologiche.

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AiFOS: un bilancio sociale che guarda con fiducia al futuro

Comunicato Stampa

AiFOS: un bilancio sociale che guarda con fiducia al futuro

 

Pubblicato il Bilancio Sociale 2020-2021 dell’Associazione AiFOS. Le difficoltà della pandemia, la base associativa, gli eventi, la formazione e i nuovi obiettivi di mandato.

 

L’Associazione Italiana Formatori ed Operatori della Sicurezza sul Lavoro (AiFOS), una delle prime associazioni operante nel settore della formazione e della sicurezza, in occasione della Convention AiFOS 2022, svoltasi finalmente di nuovo in presenza, ha presentato il suo quarto bilancio sociale, il nuovo Bilancio Sociale 2020-2021.

 

Il Bilancio Sociale rappresenta sempre un momento molto importante di un’associazione. Differentemente dal bilancio connesso alla contabilità, questa rendicontazione permette di diffondere agli iscritti e a tutti gli stakeholder una rappresentazione delle azioni e degli impegni presi per il raggiungimento dei propri scopi sociali ed istituzionali.

 

Il nuovo bilancio sociale e la pandemia da Covid-19

La nuova rendicontazione, che presenta le attività degli anni 2020 e 2021, è stata innegabilmente condizionate dalla pandemia da Covid-19 che ha colpito e sconvolto l’intero pianeta. E, come ricordano il Segretario Generale Francesco Naviglio e il Presidente Rocco Vitale, l’operosità della associazione è stata messa a dura prova.

Tuttavia questa situazione “ci ha permesso – con un’importante dimostrazione di coraggio ed un notevole sforzo – di cambiare passo, adeguandoci non solo al nuovo presente, ma anche guardando con fiducia al futuro, puntando, con maggiore convinzione di prima, sulla cultura del lavoro, della salute e della sostenibilità, per permettere a tutto il network AiFOS di affacciarsi con serenità e rinnovata fiducia al prossimo domani, pieno di nuove sfide, ma anche di grandissime nuove occasioni che la ripresa sociale ed economica ci sta offrendo”.

 

Malgrado le difficoltà connesse alla pandemia l’Associazione si è riorganizzata per garantire la prosecuzione dei servizi e l’assistenza ai soci, senza mai interrompere l’operatività.  È stato necessario gestire, nel caos iniziale di norme, decreti e protocolli, un’enorme mole di informazioni da veicolare a soci ed utenti nella maniera più chiara e corretta possibile, al fine di non aggiungere confusione, ma cercando di rendere i concetti chiari.

Ne è scaturita una serie di iniziative, comunicazioni, linee guida, eventi webinar di aggiornamento, percorsi formativi, azioni filantropiche e di comunicazione sociale, pillole di micro-learning, video, materiali utili. E tutto ciò ha portato AiFOS a ricevere la menzione per la sezione salute, sicurezza e benessere organizzativo del Premio AIFEccellenza della Formazione” per il “progetto formativo e informativo dedicato a lavoratori, professionisti della sicurezza e studenti per affrontare il Covid-19”.

 

Il bilancio sociale 2020-2021, la base associativa e gli eventi

Il nuovo “Bilancio Sociale 2020-2021” dell’Associazione AiFOS ricorda che la base associativa è costituita da soci persone fisiche, singoli professionisti e da aziende di consulenza e di servizi, aziende che si occupano di formazione e consulenza in materia di sicurezza sul lavoro e che operano nel settore dei lavori edili, studi professionali che operano nel settore dell’ingegneria civile, aziende che impiegano nei rispettivi settori macchine e attrezzature, nonché aziende che operano nel settore della sanità pubblica e privata. Le aziende associate condividono la mission di AiFOS e testimoniano l’interesse dell’impresa alle tematiche della salute e sicurezza sul lavoro.

Malgrado il periodo pandemico, il numero di soci nel 2020 è leggermente aumentato rispetto al 2019: un bel riconoscimento per il lavoro svolto dall’associazione, che si è dimostrata punto di riferimento credibile ed interlocutore per il mondo della salute e sicurezza.

 

Riguardo poi all’attività di rappresentanza della categoria AiFOS in qualità di associazione nazionale di categoria ben l’81 % degli associati ritiene molto/moltissimo soddisfacenti tali attività, anche tramite le azioni intraprese dalla confederazione Confcommercio e dalla federazione Confcommercio Professioni.

All’associazione viene oggi riconosciuto a livello nazionale il ruolo di importante e privilegiato interlocutore delle istituzioni sui temi della formazione e consulenza in materia di sicurezza sul lavoro.

 

Sono moltissimi gli eventi, le attività formative, comunicative e filantropiche, anche connesse alla Fondazione AiFOS, descritte nella relazione sociale 2020-2021.

 

A titolo esemplificativo possiamo ricordare che gli eventi organizzati sono stati 19 (di cui 2 in presenza) nel 2020 e 22 (di cui 6 in presenza) nel 2021, raggiungendo complessivamente 10.396 persone. E la formazione in aula ha riguardato 18.503 corsi nel 2020 e 23.073 corsi nel 2021: nel 2021 il numero dei corsi in presenza è tornato a crescere superando di poco il numero di corsi del 2019.

I partecipanti ai corsi formati in videoconferenza sono stati, invece, 21.170 nel 2020 e 33.377 nel 2021, mentre sono stati 72.471 gli utenti dei corsi in eLearning nel 2020 e 67.472 nel 2020.

 

Tra le tante attività, fra 2020 e 2021, ricordate nel Bilancio Sociale figurano poi 8 Quaderni della Sicurezza pubblicati e due diverse ricerche e Rapporti AiFOS:

  • 2020: il Rapporto AiFOS “Lavoro, sicurezza e formazione ai tempi del Coronavirus”
  • 2021: il Rapporto AiFOS “Videoconferenza per la salute e sicurezza: cambia il lavoro, cambiano le metodologie”.

 

I nuovi obiettivi di mandato dell’associazione fino al 2025

Nel 2021 si sono poi svolte le elezioni per il rinnovo delle cariche associative e il Consiglio nazionale, insieme alla presidenza, ha tracciato gli obiettivi di mandato che accompagneranno l’associazione fino al 2025:

  • Ampliare la platea dei soggetti della sicurezza: l’associazione deve osservare le nuove esigenze della sicurezza, puntare alla formazione del management aziendale, pensare alla formazione dei datori di lavoro, formare manager per il benessere aziendale e personale, puntare sulle giovani generazioni ed il contesto scolastico;
  • Sostenibilità e innovazione: sicurezza e sostenibilità sono ormai un binomio inscindibile. Ma sappiamo davvero che cosa è la sostenibilità? Sappiamo quali sono le sfide che ci aspettano? E gli obiettivi da raggiungere? L’associazione deve fornire ai soci occasioni di informazione, formazione, strumenti, opportunità strategiche e di sviluppo sui temi della sostenibilità e dell’economia circolare;
  • Rafforzare la crescita associativa: promuovere iniziative e progetti per tendere ad un maggiore coinvolgimento dei soci, per elevare la qualità dei servizi offerti dagli associati e la loro professionalità. Coinvolgimento dei soci e dei CFA alla vita attiva dell’AiFOS, puntando anche sull’offerta di servizi rivolti alla gestione d’impresa e ai modelli di business e su servizi più efficaci;
  • AiFOS sul territorio: promuovere iniziative sul territorio del network associativo, in particolar modo nelle regioni del centro-sud Italia, attraverso attività, progetti dedicati, valorizzazione delle esperienze e delle specificità dei singoli Centri di Formazione e associati;
  • Promozione di azioni per revisione normative: attraverso la collaborazione con partner credibili e con azioni autonome dell’associazione, intraprendere azioni per promuovere la revisione normativa in materia di sicurezza.

 

Riguardo all’ultimo obiettivo, in considerazione dell’intensa attività legislativa in materia di sicurezza sul lavoro e formazione di questi ultimi mesi, il Segretario Generale e il Presidente sottolineano che la formazione efficace ha assunto finalmente una nuova importanza e “sarà fondamentale l’azione dell’associazione che potrà intervenire nel dibattito legislativo con le proprie proposte”. E l’associazione AiFOS “sarà a fianco dei formatori e dei professionisti della sicurezza, rimettendo al centro dell’attenzione la prevenzione”.

 

Il link per accedere al Bilancio Sociale 2020-2021:

https://aifos.org/home/associazione/int/comunicazioni_associati/bilancio_sociale_aifos_2020-2021

 

Chi volesse avere ulteriori informazioni sull’Associazione può fare riferimento a AiFOS via Branze, 45 – 25123 Brescia c/o CSMT, Università degli Studi di Brescia tel.030.6595031 – fax 030.6595040 www.aifos.it – [email protected].

 

 

 

07 luglio 2022

 

 

Ufficio Stampa di AiFOS

[email protected]

http://www.aifos.it/

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L’azienda Ideal Standard propone i.life, una soluzione completa per il bagno

Ideal Standard: grazie alla sua modularità, la collezione i.life consente un’ampia varietà di soluzioni, con un’attenzione particolare all’igiene e alla sostenibilità in termini di risparmio idrico.

Ideal Standard

Ideal Standard: la mission e i valori dell’azienda leader nella progettazione di soluzioni per l’ambiente bagno

Portare innovazione, qualità e design nel mondo. Da oltre 100 anni Ideal Standard, azienda leader nella progettazione di soluzioni per il bagno, lavora per plasmare il futuro del Modern Living provando a dare risposta alle necessità, attuali e future, della propria clientela. Il carattere avanguardistico delle numerose proposte, dai sanitari alla rubinetteria, ma anche cabine e piatti doccia, vasche, mobili, ceramiche e accessori per il bagno, racconta di un’azienda abituata ad anticipare e non a inseguire: non a caso Ideal Standard ha rivoluzionato il settore introducendo una serie di innovazioni che hanno contribuito a rendere l’ambiente bagno sempre più sicuro, sostenibile e confortevole. L’ottica di conciliare funzionalità e design nelle soluzioni proposte e garantire risposte rapide ed efficaci alle necessità attuali e future dei clienti è anche alla base di i.life, uno dei progetti più recenti concepiti appositamente per portare la semplicità del design in tutte le case.

Ideal Standard: i.life, la collezione che migliora il tuo benessere offrendo praticità e bellezza

Dai lavabi ai sanitari fino ai mobili: attraverso i.life l’azienda Ideal Standard è in grado di offrire una vasta gamma di proposte versatili, destinata ad ampliarsi nel tempo, dando la possibilità ai clienti di progettare un ambiente bagno moderno, essenziale e votato ad un comfort duraturo. È "un progetto che nasce per un mercato ampio e trasversale, con un design semplice ed accattivante perfetto per la vita di tutti i giorni", ha sottolineato Roberto Palomba, Chief Design Officer di Ideal Standard. Nella progettazione di i.life si riflette l’attenzione particolare che l’azienda riserva all’igiene e alla sostenibilità in termini di risparmio idrico. Basti pensare alle proposte di i.life, prima linea del programma ad essere lanciata da Ideal Standard: una selezione di lavabi, vasi e bidet provvisti della migliore ingegneria e delle soluzioni tecnologiche leader del settore. Tutti i vasi i.life, ad eccezione dei modelli staccati da parete, dispongono infatti della nuova tecnologia di igiene RimLS+, con uno scarico potente e senza brida che assicura una profonda pulizia a ogni utilizzo: una tecnologia innovativa che unisce pulizia, igiene e risparmio d’acqua.

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Banche la paura della recessione spinge giù le commissioni

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  • 10 Luglio 2022

Il mondo intero e l’Eurozona in particolare stanno viaggiando spediti verso una recessione economica. Infatti per domare l’inflazione galoppante, le banche centrali devono alzare i tassi di interesse, ma questo deprime la crescita economica e spinge inesorabilmente verso una marcia indietro dell’attività economica. In una parola: recessione.

Recessione e asset delle banche

bancheSi tratta di uno scenario che i dati sugli asset under Management delle banche italiane stanno palesando già da molte settimane se non mesi. È proprio in questo ambito infatti che il deterioramento del sentiment degli investitori si riflette immediatamente.

Infatti va evidenziato che dai fondi italiani sono defluiti capitali per oltre 1,3 miliardi di euro nel primo trimestre dell’anno. Nel secondo trimestre gli stop loss sono addirittura cresciuti, tanto che questa cifra è giunta addirittura a 3,3 miliardi. Inoltre lo stock totale di AuM (asset under management) è sceso dell’1% M/M, sostenuto da movimenti di mercato sfavorevoli.

L’asset management del resto rimane un’attività a carattere ciclico, con elevata sensibilità rispetto all’umore del mercato. Non c’era dubbio quindi che le attuali turbolenze, dovute al deterioramento del quadro macroeconomico, avrebbero avuto delle conseguenze.

La corsa verso i rifugi sicuri

Sono importanti spie di allarme di un umore che si è fatto sempre più cupo, e che sta spingendo i mercati verso gli asset rifugio (primo fra tutti il dollaro americano, giunto sui massimi di 20 anni). Del resto lo dimostra anche il crollo verticale delle borse europee, che nelle ultime settimane sono andate paurosamente a marcia indietro.

Rieprcussioni sui conti delle banche

Tutto questo influenzerà inevitabilmente anche i conti economici delle banche, visto che fare trading con volumi inferiori, va a comprimere fatalmente le commissioni. Le prospettive dei ricavi delle banche italiane quindi sono peggiorate. Inoltre l’allargamento degli spread sovrani italiani e il deterioramento economico generale potrebbero continuare ulteriormente a peggiorare il sentiment degli investitori.

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Cerveno: il contributo di Gruppo Riva per il restauro della Via Crucis

Un contributo di 20mila euro per il restauro della Via Crucis del borgo di Cerveno: Gruppo Riva è sempre più legato alla Valle Camonica, località che ospita tre dei suoi cinque stabilimenti italiani.

Gruppo Riva

Gruppo Riva: la donazione alla parrocchia di Cerveno

Un accordo che prevede un contributo di 20mila euro per il restauro del capolavoro artistico di Beniamino Simoni: Gruppo Riva conferma la sua attenzione al patrimonio artistico della Valle Camonica donando questa cifra alla parrocchia di Cerveno. Già tre anni fa l’operatore siderurgico aveva destinato lo stesso importo, avvalorando l’attenzione al territorio che da sempre ne contraddistingue il modus operandi. Soddisfatti il Presidente del CdA del Gruppo, Valerio Bisio, il Consigliere Delegato Andrea Martinelli e il parroco don Giuseppe Franzoni, promotore degli interventi di restauro. Bisio si è congratulato con il sacerdote per la “magnificenza dell’opera cervenese e per il clima di condivisione attorno a un bene così caro alla cittadinanza locale e di inestimabile valore storico, artistico e religioso”. Il parroco ha, a sua volta, espresso la sua gratitudine al Gruppo Riva per il contributo al restauro e per il sostegno offerto ai bisogni della comunità e del territorio in generale.

Valle Camonica e Gruppo Riva: uno storico legame

Gruppo Riva ha messo al centro del suo operato aziendale l’attenzione nei confronti dei territori in cui possiede degli stabilimenti, sia in Italia che all’estero. In particolare, si è sviluppato un legame sempre più profondo con la Valle Camonica, considerata negli anni un vero e proprio “distretto industriale siderurgico”, grazie alla presenza di ben tre stabilimenti. A Malegno Gruppo Riva ha avviato il più antico degli stabilimenti in terra bresciana, realizzato negli anni ’30. Oggi sono 70 i dipendenti operativi all’interno del complesso, che garantisce un’alta qualità del prodotto, un’attenta integrazione ambientale e un’applicazione certosina della tutela alla sicurezza e alla salute dei lavoratori. Del 1983 è invece lo stabilimento di Cerveno, conosciuto prevalentemente per il suo laminatoio. Quello di Sellero è arrivato, invece, nel 1995: la fabbrica è costituita da un laminatoio e da un’avanzata torneria cilindri. Da circa 40 anni il legame tra Gruppo Riva e la Valle Camonica si rafforza, anche attraverso l’attenzione al territorio e alle iniziative culturali e artistiche che lo contraddistinguono.

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Ferrovie dello Stato Italiane, Luigi Ferraris insignito del Premio Guido Carli

Ad assegnare il riconoscimento una giuria di top manager, imprenditori ed editori presieduta da Gianni Letta. Luigi Ferraris: “Doveroso ringraziare chi lavora in questo Gruppo”.

Luigi Ferraris

Luigi Ferraris: le motivazioni del Premio

Enel, Poste Italiane, Terna. “Un talento che ormai non conosce confini” quello di Luigi Ferraris, che per questo motivo lo scorso 6 maggio è stato insignito del Premio Guido Carli. Giunto alla sua XIII Edizione, il riconoscimento prende il nome dallo statista e governatore della Banca d’Italia e nasce per premiare le personalità del made in Italy capaci di dare lustro al Paese. Nel corso della sua lunga carriera, che oggi lo vede nelle vesti di Amministratore Delegato del Gruppo Ferrovie dello Stato Italiane, Luigi Ferraris si è distinto sia per l’impegno sociale e manageriale che per aver diffuso le competenze italiane nel mondo. Intervistato a latere della cerimonia di premiazione, tenutasi presso l’Auditorium Parco della Musica di Roma, l’AD di FS Italiane si è detto onorato del premio ricevuto: “Guido Carli è stato un precursore e un convinto sostenitore del progetto europeo e oggi il Gruppo FS Italiane è tra i protagonisti dell’evoluzione del mercato ferroviario europeo”. A consegnare il riconoscimento Aldo Bisio, Amministratore Delegato di Vodafone Italia e componente della giuria di top manager, imprenditori ed editori presieduta da Gianni Letta.

Luigi Ferraris: “Connettere il continente europeo la priorità”

Durante il suo intervento, Luigi Ferraris ha colto l’occasione per ringraziare le persone di Ferrovie dello Stato Italiane: “Ho trovato grande umanità e spirito di servizio, che si è manifestato a pieno durante la crisi pandemica con passione e dedizione. Nonostante le tragedie che stiamo vivendo – ha evidenziato l’AD di FS Italiane – colgo l’ottimismo nell’entrare in una fase nuova, di rinascita”. Il riferimento è al contesto geopolitico ed economico internazionale che si è venuto a creare negli ultimi mesi: “Mai come oggi abbiamo un impegno così forte nel connettere le persone in modo rapido ed efficiente, con infrastrutture che ci permettono di muoverci non solo nel nostro Paese, ma anche nel resto del continente – ha spiegato Luigi Ferraris, che poi ha aggiunto – L’Europa si è definitivamente aperta alla concorrenza ferroviaria e le nostre società sono presenti e operano con successo in diversi paesi come Francia, Grecia, Spagna, Germania, Olanda e Gran Bretagna”.

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Singular™ di Ideal Standard: la progettazione del bagno diventa scalabile, semplice e flessibile

Funzionalità ed estrema personalizzazione sono i punti di forza di Singular™, il servizio di progettazione su misura concepito da Ideal Standard per le stanze da bagno. Palomba: "Semplifica il processo senza rinunciare alla creatività"

Ideal Standard

Semplificare la progettazione del bagno: la mission di Ideal Standard

Oltre 100 anni di esperienza nel settore, numerose collaborazioni con i maestri del design e continua ricerca di tecnologie sempre più innovative. C’è questo ed altro dietro il nuovo approccio alla progettazione per il bagno lanciato da Ideal Standard. Con Singular™, questo il nome scelto dall’azienda, progettisti, rivenditori e utenti finali avranno la possibilità di creare soluzioni totalmente personalizzate per l’intero ambiente bagno o per un’area specifica. Un processo che si caratterizza per la sua scalabilità, flessibilità e soprattutto semplicità, senza tuttavia rinunciare alla propria creatività. Diverse infatti le alternative offerte dall’azienda, che vanno dalla rubinetteria alle ceramiche, fino a vasche, docce e altri accessori. "Per me Singular rappresenta una sorta di kit – ha spiegato Roberto Palomba, CDO di Ideal Standard, in occasione della presentazione tenutasi lo scorso aprile – che ogni persona può utilizzare per trovare soluzioni per un bagno personalizzato e ineccepibile dal punto di vista funzionale. Consente di abbinare prodotti scelti tra diverse collezioni, modelli, finiture e dimensioni, per ottenere infinite soluzioni, ognuna con una propria identità unica".

Ideal Standard: Singular™, un approccio cross-category che si rivolge a più settori

Grazie alle numerose soluzioni cross-category di Singular™, Ideal Standard è in grado di dare vita ad un ambiente confortevole dove design, funzionalità, igiene e consumo d’acqua raggiungono un equilibrio perfetto. La personalizzazione consente di rispondere alle esigenze di ogni settore, dal residenziale all’hotellerie fino a scuole e strutture sanitarie: "Che si tratti di un piccolo progetto o di 100 bagni, la nostra consulenza, il servizio di progettazione su misura e la grande esperienza del team garantiscono il supporto tecnico ed estetico necessario alla pianificazione di ogni ambiente – ha dichiarato il Co-Amministratore Delegato di Ideal Standard Jan-Peter Tewes – Ai nostri clienti viene offerta l’opportunità di esplorare molte soluzioni all’interno del nostro ampio portfolio di prodotti, attraverso un semplice processo di selezione integrato, efficiente e sostenibile, arrivando al risultato desiderato nel rispetto delle tempistiche e del budget".

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Gianni Lettieri: l’intervista al Patron di Atitech sui temi legati alla guerra e al Sud Italia

Il Presidente di Atitech Gianni Lettieri affronta i principali temi legati al Mezzogiorno e all’attuazione del PNRR: l’intervista rilasciata alla giornalista Anna La Rosa per il quotidiano "La Discussione".

Gianni Lettieri

Gianni Lettieri illustra i progetti futuri di Atitech

Atitech è oggi la compagnia di manutenzione indipendente più grande d’Europa: il suo Patron Gianni Lettieri ha rivelato i progetti futuri che la vedranno protagonista. L’azienda ha concluso l’acquisizione del 70% di SEAS (società di manutenzione di linea con sede a Bergamo e basi in tutta Italia) e ha, inoltre, firmato l’accordo con IAI (società aerospaziale Israeliana) per la conversione dei 737 Boeing da passeggeri a cargo. L’attenzione adesso è tutta su Fiumicino: "Abbiamo partecipato al bando di gara per la vendita del ramo maintenance di Alitalia in amministrazione straordinaria", ha dichiarato il Presidente. La conclusione del contratto consentirà di rilevare il ramo manutenzione con circa 1.000 dipendenti. Olbia sarà poi lo step successivo: Atitech ha presentato un progetto per la manutenzione e gli allestimenti di business jet con l’acquisto, dalla liquidazione in bonis di Air Italy, dei laboratori e del magazzino. "Insomma – ha dichiarato Gianni Lettieristiamo lavorando per riportare in Italia una infrastruttura importante per il Paese, la manutenzione aeronautica a 360 gradi, dai motori ai componenti, dalla linea alla fusoliera".

Guerra in Ucraina, Mezzogiorno e PNRR: l’intervento di Gianni Lettieri

L’intervista, in seguito, ha avuto ad oggetto il tema della guerra in Ucraina e gli effetti che sta causando al nostro Paese: "È una tragedia inaspettata", ha commentato Gianni Lettieri. "In Europa non ce lo possiamo permettere, le nostre aziende, i nostri mercati, le nostre famiglie, subiranno pesanti conseguenze". Nonostante le diplomazie abbiano commesso un grave errore, sottovalutando il problema, secondo il Patron di Atitech sono ancora in tempo per agire tempestivamente, presentando proposte concrete e scongiurando così l’impennata dell’inflazione. L’intervista ha quindi toccato i temi del Mezzogiorno e dei fondi stabiliti dal PNRR: oggi più che mai è importante colmare quel divario che da sempre separa il Sud dal Nord dell’Italia. "Non dimentichiamo – ha aggiunto il Presidente di Atitech – che per decenni il Pil del Nord è cresciuto al 3/4% l’anno, quindi un buon numero, ma sommato a quello del Mezzogiorno, questo dato crollava miseramente, abbassando il dato nazionale al di sotto dell’uno per cento". Il Governo dovrebbe indirizzare gli investimenti verso il Mezzogiorno creando nuove infrastrutture. Non solo, secondo Gianni Lettieri è fondamentale rafforzare la capacità progettuale e di spesa del Sud Italia dei fondi del PNRR: "È sufficiente osservare quanti miliardi di euro di fondi strutturali della Comunità Europea non siano stati spesi. Questi fondi poi – ha concluso – non solo sono stati disimpegnati, ma sono andati a beneficio di Paesi concorrenti del nostro Meridione, soprattutto dell’Est Europa".

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“In mezzo alla fretta”, fuori il nuovo singolo di Galoni

“IN MEZZO ALLA FRETTA”

In mezzo alla fretta” è una riflessione sui ritmi concitati del nostro tempo. Ritmi che rendono difficile fermarsi e avere momenti di riflessione.

In particolare, questo pezzo tratta la difficoltà di trovare spazio per momenti di incontro.

Momenti di vita, di legami. Momenti che creano uno storico per il cuore e per la mente e che dovrebbero essere prioritari per la costruzione dei rapporti.

Troppo spesso invece diventano singolari ricordi da attaccare a un frigorifero (per chi ancora ci tiene)”.

ASCOLTA IL SINGOLO QUI

Crediti artistici

Progetto grafico: Chiara Lanzieri
Produzione artistica: Emanuele Colandrea/Emanuele Galoni
Mix: Emanuele Colandrea/Alessandro Di Nunzio
Master: Alessandro Di Nunzio
Musicisti: Emanuele Galoni (Voce, chitarra acustica, cori), Emanuele Colandrea (Chitarre, elettriche, sinth, piano, drum, cori), Valerio Manelfi (basso) , Andrea Ruggiero (Strings), Giuliano Bastianelli (chitarra elettrica), Fabio Giandon (drum)

Testo e Musica: Emanuele Galoni
Arrangiamenti: Emanuele Colandrea/Emanuele Galoni

BIOGRAFIA
In mezzo alla fretta” è il nuovo singolo di Galoni, in uscita il primo Luglio. Il brano segue “Buoni propositi per il nuovo anno” pubblicato in dicembre e “L’esercizio fisico di piangere”, instant song sul periodo del lockdown, uscita nel 2020.

Cantautore folk della provincia di Latina è da sempre attivo a Roma. “Greenwich” (2011) e “Troppo bassi per i podi” (2014) e “Incontinenti alla deriva” (2019) sono i tre album all’attivo.

Il suo brano “Carta da parati” è stato inserito nel 2014 nella lista dei candidati al premio Tenco come miglior canzone dell’anno.

Apprezzato per il suo stile di scrittura, attraverso il quale ha costruito un mondo narrativo insolito nella nuova canzone d’autore, Galoni si presta alle contaminazioni moderne di matrice nordeuropea, mantenendo una radice tipica della tradizione cantautorale italiana.

In mezzo alla fretta”, che, come gli album precedenti, si avvale della produzione artistica di Emanuele Colandrea, sarà inserito nel prossimo album in cantiere, la cui uscita è prevista per il prossimo inverno.

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Gianni Lettieri: la carriera imprenditoriale del Presidente di Meridie S.p.A.

Gianni Lettieri, classe 1956, nasce a Napoli dove oggi ha sede la società di manutenzione di aeromobili più grande d’Europa di cui è Presidente. Ricopre la stessa carica per Meridie S.p.A., prima investment company del Sud Italia quotata in Borsa.

Gianni Lettieri

Le prime esperienze imprenditoriali di Gianni Lettieri nel mondo tessile

Una volta conseguito il diploma da geometra, Gianni Lettieri si iscrive alla Facoltà di Economia Aziendale e inizia contemporaneamente a lavorare per un’azienda di La Spezia. Si avvicina al mondo dell’imprenditoria nel 1979, anno in cui intraprende una collaborazione con un industriale lombardo per aprire uno stabilimento produttivo di lavorazione dei tessuti. Attiva sia a Monza (MI) che a Casandrino (NA), la fabbrica si occupa di lavorazione dei tessuti, tintoria e finissaggio. Dopo aver maturato circa dieci anni di esperienza nel settore tessile, l’imprenditore fonda la prima società europea specializzata nella produzione di tessuto denim-ring. Il prodotto si rivela un successo e raggiunge anche i mercati esteri. Il volto di Gianni Lettieri arriva persino ad occupare la copertina di una rivista internazionale sulla quale si legge: "Giovanni Lettieri selling Denim to the Americans". È il 1995 quando avvia una joint venture con il gruppo indiano Raymond e costituisce la Raymond Calitri India, la prima azienda produttrice di denim in India. Qualche anno prima si aggiudica all’asta Manifatture Cotoniere Meridionali, superando due affermati imprenditori del Nord Italia.

Gianni Lettieri: l’acquisizione di Atitech

Nel 2006 Gianni Lettieri si avvicina al mondo delle energie rinnovabili e fonda la Compagnia per lo sviluppo di energia rinnovabile CO.S.ER. S.r.l., attiva nel settore della produzione di energia proveniente da fonti rinnovabili, allora un ambito con considerevoli prospettive di crescita. Un anno dopo, nel 2007, entra anche nel settore finanziario, attraverso la holding di famiglia, e costituisce in collaborazione con altri soci Meridie S.p.A. In principio denominata Investimenti e Sviluppo Mediterraneo S.p.A., Meridie S.p.A. è la prima investment company del Sud Italia a essere quotata nella Borsa Italiana sul segmento MIV. È sempre attraverso Meridie che fonda la start up Medsolar S.p.A., attiva nel comparto delle energie rinnovabili, e acquisisce Atitech S.p.A., azienda italiana specializzata nella manutenzione di aeromobili civili e militari con sede a Napoli. Diviene Presidente di quest’ultima nel 2009 e la trasforma nella società indipendente di manutenzioni più grande d’Europa.

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Luigi Ferraris a “Il Sole 24 Ore”: Gruppo FS, maxi Piano da 190 miliardi con priorità sul PNRR

Oltre 190 miliardi di investimenti su infrastrutture e tecnologie, fibra e digitale, con un focus sugli indirizzi del PNRR: l’AD di FS Italiane Luigi Ferraris ne ha parlato al Forum con i giornalisti de "Il Sole 24 Ore" e di "Radiocor Plus".

Luigi Ferraris

Luigi Ferraris: FS Italiane, 190 miliardi di investimenti per infrastrutture e tecnologie

Luigi Ferraris, Amministratore Delegato di FS Italiane, traccia le sfide che attendono il Gruppo FS nel prossimo futuro. L’orizzonte temporale è quello del Piano Industriale 2022-2031, presentato il 16 maggio a Roma, con oltre 190 miliardi di euro su infrastrutture e tecnologie, due pilastri per la modernizzazione del Paese. L’AD ne ha parlato al Forum "Il Sole 24 Ore", organizzato presso la stazione di Milano Centrale. "Nel 2021 abbiamo messo a terra uno sforzo di oltre 12 miliardi e chiuderemo il 2022 più o meno allo stesso livello", ha dichiarato l’AD: "L’anno prossimo dovremo cominciare con il primo salto per mantenere la velocità di crociera di 18/19 miliardi. I 190 miliardi di investimenti includono infrastrutture, tecnologia, treni e altro, ma la componente che richiederà lo sforzo maggiore è quella delle infrastrutture". L’AD Luigi Ferraris ha evidenziato che "la priorità numero uno è l’attuazione del PNRR che vale 24 miliardi per Ferrovie, la stazione appaltante più importante del Piano nazionale. Il nostro primo obiettivo, quindi, è lanciare, nella seconda parte del 2022, a partire da giugno, tutte le gare necessarie per rispettare la scadenza al 2026 del Recovery". La necessità è "mettere in sicurezza il PNRR e le condizioni per farlo ci sono", nonostante uno scenario di aumento dei prezzi "dal 20 fino a oltre il 30%", come evidenziato dall’AD: "Il tema dell’aumento dei prezzi rimane, ma personalmente sono convinto che non durerà a lungo".

Luigi Ferraris, 4 nuovi poli in FS Italiane: Infrastrutture, Passeggeri, Logistica, Urbano

Parlando di infrastrutture, Luigi Ferraris ha sottolineato come queste non siano da intendere come una "suddivisione in lotti", bensì come "progetti a vita intera" che consentano "a chi deve pianificare gli investimenti di avere visibilità e certezza sull’intero percorso". L’AD ha poi indicato i punti chiave del Piano Industriale: "Anzitutto c’è una grande sfida, la crescita del trasporto su rotaia per arginare il congestionamento delle strade" e l’obiettivo di "favorire il trasporto collettivo multimodale rispetto al trasporto privato". Integrazione, poi, tra RFI e ANAS per dare "impulso al progetto ‘Smart road’ di digitalizzazione e connettività delle strade" e tra le società di trasporto viaggiatori su ferro e gomma "per favorire soluzioni integrate di mobilità e proporre un’offerta più personalizzata". Si tratta di "circa 15 miliardi investiti dal polo che ha capogruppo Trenitalia con Busitalia e Ferrovie del Sud Est, per la parte di trasporto passeggeri". Il polo Logistica, invece, con Mercitalia Logistics capogruppo, avrà "sette società operative a livello nazionale e internazionale, come Mercitalia Rail, Tx Logistik e Mercitalia Intermodal". Il polo Urbano, infine, si occuperà di "gestire e rigenerare il patrimonio immobiliare del Gruppo". Come osservato da Luigi Ferraris, il Piano decennale prevede l’ingresso di nuove professionalità, con 40.000 assunzioni tra figure tecniche, ingegneri civili, informatici, project manager e carpentieri. Non da ultimo, il tema della connettività a bordo e nelle stazioni: "Un primo progetto nel breve periodo per portare, nei prossimi 18 mesi, il 4G sull’alta velocità" e, in seconda battuta, "dotare di fibra ottica tutta la rete ferroviaria e quella stradale prossima ai binari, abbiamo infatti quasi 12.000 chilometri di strade contigue all’infrastruttura ferroviaria", ha dichiarato in conclusione l’AD.

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“Non alimentate la cultura del benpensante”: Mario Melazzini riflette sul concetto di malattia

In occasione della Giornata Mondiale del Malato, l’Amministratore Delegato di ICS Maugeri S.p.A., Mario Melazzini, torna a riflettere sul tema della malattia confutando l’idea secondo la quale la vita di un malato non è degna di essere vissuta.

Mario Melazzini

Mario Melazzini contro la cultura del benpensante

L’AD di ICS Maugeri S.p.A. introduce il tema della cultura del benpensante per esporre il suo punto di vista sulla questione. È vero che “quando si è colpiti da una malattia, qualunque essa sia, ma soprattutto se grave e invalidante, a prima vista pare impossibile, se non insensato, coniugarla con il concetto di salute”, racconta Mario Melazzini. È però inammissibile, e addirittura pericoloso, sostenere che alcune condizioni di salute rendano indegna la vita e convertano il malato o disabile in un peso sociale. Tale visione della malattia infonde nei malati un forte senso di solitudine e il dubbio che agli occhi della società la loro persona sia indifferente. Bisognerebbe invece trasmettere loro l’idea che “un corpo malato può portare salute all’anima, rendendola più forte, più tenace, più determinata, più disponibile a buttarsi con tutta se stessa in quello che si vuole”. Il sopraggiungere della malattia non cancella le emozioni e i sentimenti. La dignità e la speranza possono essere ravvivate anche attraverso il rapporto tra malato e curante, perché “il fatto che l’altro c’è è fonte di speranza ed è un fatto presente” e questo permette di “guardare al futuro poggiando sul presente e su quello che c’è di positivo”. È necessario quindi smettere di alimentare la cultura del benpensante.

Mario Melazzini: quando la medicina e la scienza hanno il dovere di intervenire

Un passo fondamentale da compiere quando si è affetti da una qualche patologia è riuscire a superare le barriere che essa impone. La malattia, infatti, è capace di erigere una serie di Colonne d’Ercole, “superate le quali non è possibile tornare indietro, ma è ancora consentito guardare avanti”. Al fine di raggiungere lo scopo è essenziale focalizzare l’attenzione su ciò che è possibile conseguire, anziché rimuginare su quanto non è più nelle nostre capacità. In alcuni individui spesso capita che con l’insorgere della malattia la scala di valori tenda a cambiare e che di conseguenza il dolore, fisico o psicologico che sia, si faccia strada. È proprio a questo punto che la medicina e la scienza hanno il dovere di intervenire “per eliminare o alleviare il dolore delle persone malate o con disabilità, e per migliorare la loro qualità di vita, evitando ogni forma di accanimento terapeutico”. Per questo motivo, Mario Melazzini conclude auspicando che le Istituzioni si impegnino il più possibile ad assicurarsi che i malati ricevano i trattamenti, le cure e i sostegni adeguati.

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