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11 Agosto 2021

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Vacanza in Corsica: una settimana all’insegna del relax e del divertimento

La Corsica è la meta ideale per chi cerca del riposo stando sdraiato in spiagge dal mare cristallino, ma anche per chi desidera scoprire piccoli borghi dell’entroterra capaci di sorprendere con la loro bellezza, e allo stesso tempo passare serate all’insegna del divertimento nei locali delle città più rinomate. La Corsica è la destinazione perfetta per tutti. È possibile raggiungerla tramite traghetto, prenotando i biglietti su www.traghettiperlacorsica.it: qui è possibile verificare le disponibilità, gli orari e le offerte in corso.

Un mare da sogno

Le calette che si susseguono regalano panorami indimenticabili e il blu del mare è l’ideale per concedersi delle giornate all’insegna del relax. Per gli appassionati di immersioni e di snorkeling i fondali che offrono scorci da fotografia sono moltissimi, e non basterebbe una vacanza per vederli tutti. Solo per fare alcuni esempi, la costa sud est nella zona di Porto Vecchio è costellata di spiagge che possono soddisfare qualsiasi gusto, da quelle organizzate e con tutti i comfort, fino a quelle più selvagge e immerse nella natura incontaminata. Le famose Plage de Pinarellu e Plage de Saint Cipryen sono due mete immancabili in un viaggio in Corsica; in ogni caso qualsiasi spiaggia sceglierete non rimarrete delusi e sarete ripagati da un mare sempre pulito, che assume toni di colore indescrivibili.

Per quanto riguarda l’alloggio sono moltissimi i camping disseminati lungo le coste, che offrono standard qualitativi elevati (molti di questi includono piscine, spa e servizi per il benessere) e che garantiscono relax e tranquillità. Inoltre, per chi oltre al riposo cerca una vacanza immersa nella natura, la Corsica è la patria del naturismo, ed anche in questo caso sono numerose le possibilità di alloggio dedicate.

Borghi indimenticabili

Spostandosi invece nell’entroterra ci si imbatterà in piccoli borghi caratteristici, in molti casi arroccati o semi nascosti nei monti. Con molta probabilità non troverete paesi che offriranno musei o opere architettoniche degne di nota, ma l’incontro con la Corsica vera di questi posti, ancora non toccati dal turismo di massa, sarà un’esperienza entusiasmante. La gentilezza dei locali, l’orgoglio nel mostrarvi la loro vita quotidiana (e magari assaggiare i loro prodotti locali), vi permetterà di vivere appieno la vacanza isolana.

Notti infinite

Un aperitivo sul mare, una cena di pesce a Bastia o ad Ajaccio, una passeggiata nelle piccole strade acciottolate dei centri storici, fino ai locali notturni dove bere, ballare ed aspettare l’alba: la Corsica può offrire anche questo. Le città principali, specialmente nel periodo estivo offrono una vivace vita notturna, e le possibilità di divertimento sono infinite. L’elegante lungomare di Porto Vecchio nei pressi del porto turistico, è un susseguirsi di ristoranti ricercati dove allietare il palato con pesce fresco e dell’ottimo vino bianco; le stradine ciottolate interne di Ajaccio invece brulicano di bistrot e di pub e sono un incrocio tra lo stile ligure e quello più mediterraneo, mentre nei locali chic nella zona interna di Bastia, si potrà ballare aspettando il sorgere del sole sul mare.

In Corsica dunque, le possibilità di divertimento sono infinite, e allo stesso tempo la bellezza dei suoi paesi e il fascino del mare, rapiscono e proiettano in un mondo parallelo, lontano dalla quotidianità. Insomma, se si è alla ricerca di relax e di divertimento, la Corsica è una meta ideale, raggiungibile velocemente e in poco tempo dalle maggiori città italiane.

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Economia sempre più digitali, ma ci siamo “dimenticati” dei semiconduttori

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  • 11 Agosto 2021

La corsa dell’economia verso una impronta prevalentemente digitale è cominciata da decenni. Si sapeva che si sarebbe andati verso questa direzione. Eppure il mondo si è fatto cogliere impreparato dallo stress test digitale. Troppo impegnato a correre, si è dimenticato dell’elemento portante di questa rivoluzione: i semiconduttori.

L’errore nella corsa all’economia digitale

economia digitaleIn questo senso la pandemia è stato uno stress test micidiale, e peraltro impossibile da prevedere. Da una parte ha agito spingendo la transizione verso l’economia digitale. Dall’altra, a causa dei lockdown, ha reso sempre più difficile l’approvigionamento del suo cardine (i semiconduttori appunto).
Nel momento in cui la ripresa è partita, la domanda ormai era diventata troppo robusta per essere accontentata tutta. La carenza di semiconduttori è diventata un bel problema.

Un sistema inefficiente

Abbiamo programmato un bel sistema, che però è andato in corto perché non abbiamo messo il “salvavita” (ossia la capacità di accrescere la produzione a richiesta).
Nell’era digitale, dove nulla si muove senza un microchip  – e non parliamo solo di produzione, ma anche di vita quotidiana come i movimenti dei denari sul nostro conto corrente – il sistema si è dimostrato fallibile perché ha fatto scattare l’ordine stop sell alle forniture. L’infrastruttura digitale poderosa non è stata abbastanza efficiente.

Un vero dramma per l’automotive

Alcuni settori ne stanno pagando uno scotto enorme. Se è vero che il mercato dei semiconduttori dovrebbe raggiungere un valore di 550 miliardi di dollari nel 2022, l’economia digitale pesa in modo diverso a seconda del settore.

Nelle telecomunicazioni e data processing generano insieme il 65% del valore di mercato.
Chi però si è trovato davvero nei guai è l’industria automobilistica (12%), che è rimasta scoperta proprio ora che la transizione verso i veicoli green, quelli elettrici, ha aumentato l’importanza dei chip. L’industria delle auto è il settore con la crescita attesa più veloce: Il costo dei sistemi elettronici è previsto al 50% del costo complessivo del veicolo entro il 2030.
L’industria automotive tedesca è quella più andata in crisi, del resto ci sono i maggiori giganti del Dax Volkswagen, Bmw, Daimler, Porsche.

La collocazione produttiva

Il problema della disponibilità di chip, ha messo in luce anche un’altra inefficienza del sistema digitale. La collocazione regionale della produzione di semiconduttori è sbilanciata. L’Asia domina il resto del mondo con un output del 70%. Per questo motivo si prevede il perdurare di questo “collo di bottiglia” nella fornitura, fino al primo trimestre del 2023.
Nel frattempo l’accumularsi di ritardi nella produzione dei semiconduttori si sta già ripercuotendo sul 70% dell’intera value chain digitale.

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Benessere: cosa significa e come raggiungerlo

Benessere, sostantivo che può avere vari significati, a seconda del contesto in cui viene usato, ma in ogni caso, sta ad indicare sempre qualcosa di positivo. Il nostro organismo per stare bene in salute, deve avere una buona forma fisica.
I presupposti che ci permettono di realizzare le condizioni favorevoli al benessere, e che ci consentono di preservarlo nel tempo consistono in: assenza di particolari patologie, svolgimento di una sana attività motoria, predisposizione al superamento delle difficoltà. In alcuni periodi potrebbero manifestarsi delle carenze, a cui si può far fronte integrando quello che è il nostro regime alimentare, con degli appositi preparati. Per essere sicuri di assumere sostanze benefiche che contribuiscano a migliorare la salute del nostro corpo, possiamo documentarci anche sul web, consultando pagine accreditate, come per esempio il sito web www.illuminiamoilfuturo.it. Molti sono prevenuti, ma la prevenzione verso un determinato argomento non aiuta a superare gli ostacoli che si trovano sul proprio cammino, un atteggiamento positivo invece ci invoglia a comprendere cosa sono gli integratori, a cosa servono, e soprattutto perché contribuiscono a farci stare bene.

Benessere ed integratori

Esistono in commercio soluzioni che se assunte regolarmente apportano benefici, Ideal Slim, L’Integratore Che Ti Rende Più Leggera e in Forma;  Aloe Vera Slim 4×1, L’Integratore Che Migliora le Funzioni Digestive e Stimola il Dimagrimento;
Altre, Spirulina Fit, La Soluzione per Attaccare l’Adipe e Perdere Peso in Modo Veloce; Idealis, Blocca l’Assunzione di Carboidrati per un Dimagrimento Più Efficace; Reduslim, Scopri Tutti i Benefici del Popolare Integratore per la Perdita di Peso Keto Light+, L’Integratore Che Stimola Efficacemente la Combustione dei Grassi.

Preparati che attaccando le adipe, contrastano la formazione di accumuli di grasso.  Sostanze che ostacolano la scorretta assunzione di carboidrati, andando a velocizzare il metabolismo. E per favorire il senso di sazietà, contribuendo a migliorare il metabolismo.  Quelli elencati, non sono altro che alleati del nostro fisico, perché ci coadiuvano nelle azioni giornaliere, a perseguire la forma fisica di cui abbiamo bisogno.  Incentivando quelle che sono le nostre naturali predisposizioni, nello svolgere attività salutari.

Perché è importante la forma fisica

Per il raggiungimento di un buon risultato bisogna seguire alcuni consigli, che si possono riassumere in una sana e corretta alimentazione, noi siamo ciò che mangiamo, se il nutrimento è buono, il nostro corpo ne gioverà, e sarà in grado di svolgere a pieno ritmo ogni tipo di attività. Il nostro benessere è strettamente collegato alla forma fisica. Il nemico numero uno, quello che è pronto ad alzare i guantoni per sconfiggerla è l’obesità. Essere in sovrappeso comporta un cattivo funzionamento di tutte le funzioni basilari, dalla cattiva circolazione venosa all’affaticamento di organi vitali, quali cuore, fegato, reni. Una cattiva alimentazione, ed il relativo aumento di peso, contribuiscono a creare tutte le condizioni affinché il nostro organismo sia seriamente compromesso.

Come contrastare e curare i disturbi legati ad una cattiva alimentazione

Regole basilari che ci permettono di conservare uno stato discreto per la salute corporea, ma che spesso non osserviamo.  Il corpo ha bisogno di riposo, per rigenerarsi.  Ha bisogno di alimentarsi in modo sano, assumendo tutte le sostanze, senza penalizzarne alcuna, ma nelle giuste dosi. Un buon integratore, da solo non può essere efficace, se il nostro stile di vita non è adeguato, pena il nostro benessere, fisico e psico-fisico.

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Ecco cosa ha fatto Gianni Lettieri per aiutare ad uscire dalla pandemia

Il Presidente di Atitech Gianni Lettieri ha da sempre a cuore il benessere dei suoi concittadini e durante la pandemia ha fornito un enorme contributo per aiutare ad uscire dalla crisi sanitaria.

Gianni Lettieri

Il ruolo di Gianni Lettieri nella lotta al Coronavirus

La pandemia ha messo tutti a dura prova, innescando una crisi sanitaria probabilmente senza precedenti, a cui ha fatto seguito una recessione economica. In una simile situazione di disagio, si sono rivelati preziosi i contributi di persone come Gianni Lettieri. Il Presidente di Atitech si è fin da subito posizionato in prima linea per dare sostegno ai suoi concittadini. Durante la prima fase della pandemia, in cui non si riusciva con facilità a reperire i dispositivi di protezione individuale, la società da lui guidata ha donato alla Regione Campania ben 20.000 mascherine FFP2. Nel periodo natalizio invece, in piena recessione economica, Atitech ha aperto la mensa aziendale per offrire dei pasti caldi alle persone meno abbienti, iniziativa a cui hanno preso parte anche i cuochi di Fratelli La Bufala e l’Associazione Larsec.

Gianni Lettieri: la decisione di trasformare un hangar di Capodichino in hub vaccinale

Il regalo più importante che Gianni Lettieri ha fatto ai napoletani è stato senz’altro quello di favorire l’apertura di uno dei più grandi hub vaccinali d’Italia. Con la diffusione dei primi vaccini, una veloce somministrazione degli stessi è diventata la priorità assoluta. Per poter vaccinare un’ingente quantità di persone era però necessario avere gli spazi adatti a poterle ospitare, così Atitech ha messo a disposizione dell’Asl un intero hangar di 10 mila metri quadrati, con 32 box per l’iniezione del vaccino e una capacità giornaliera di 8.000 somministrazioni. Tale decisione ha di fatto contribuito ad accelerare la campagna vaccinale.

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Rivalutazione dei beni d’impresa: la misura del Decreto Legge 104 spiegata da Massimo Rizza

A causa della pandemia e della crisi economica che ne è conseguita, il Governo ha attuato una serie di misure con l’obiettivo di supportare le imprese e i lavoratori. A tal proposito Massimo Rizza ha realizzato un elaborato concentrandosi sugli aspetti principali relativi alla rivalutazione dei beni d’impresa concessa dal Decreto Legge n. 104 del 14 agosto 2020.

Massimo Rizza

Massimo Rizza: il Decreto per la rivalutazione dei beni d’impresa

Commercialista, revisore legale e conciliatore societario, Massimo Rizza ha realizzato insieme a Riccardo Oscar Cavazzana un elaborato per illustrare in dettaglio la rivalutazione dei beni d’impresa. Per far fronte all’emergenza sanitaria legata al Covid-19, il Governo ha adottato una serie di misure a sostegno di lavoratori e imprese: tra queste anche la rivalutazione dei beni, ovvero la possibilità di incrementare il valore dei componenti attivi del patrimonio societario con l’obiettivo di compensare in parte le perdite causate dalla pandemia. Il Decreto Legge n. 104 del 14 agosto 2020 che – come spiega Massimo Rizza – è stato successivamente modificato dalla Legge di conversione n. 126 del 13 ottobre 2020, concede la rivalutazione dei beni “ai soggetti titolari di reddito di impresa che adottano i Principi contabili nazionali per la redazione del bilancio d’esercizio”. Le novità introdotte interessano principalmente la decorrenza del riconoscimento dei maggiori valori fiscali, l’opportunità di poter rivalutare singoli beni, l’estensione all’avviamento ed altre attività immateriali dell’ambito oggettivo del riallineamento, la possibilità di effettuare una rivalutazione ai soli fini civilistici, nonché l’inserimento di un’aliquota unica di imposta sostitutiva pari al 3%.

Massimo Rizza: i beni oggetto di rivalutazione

In aggiunta il Decreto stabilisce, come ricorda Massimo Rizza, quali siano i beni oggetto di rivalutazione: i beni materiali quali immobili, impianti, macchinari, attrezzature industriali e commerciali e beni mobili iscritti in registri pubblici; i beni immateriali tra cui i diritti giuridicamente tutelati quali i diritti di brevetto industriale, le licenze e le concessioni; le partecipazioni in società controllate che risultino iscritte tra le immobilizzazioni finanziarie, incluse quelle inerenti alle joint venture. Massimo Rizza chiarisce inoltre che il Decreto non prevede la rivalutazione per i beni in leasing (a meno che non sia stato esercitato il diritto di riscatto), gli immobili alla cui produzione o al cui scambio è diretta l’attività di impresa e le immobilizzazioni immateriali costituite da meri costi pluriennali, quali l’avviamento e le spese ad utilità pluriennale (spese di impianto, ampliamento e sviluppo).

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