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9 Novembre 2019

Eventi News

San Martino Buon Albergo: consegnate le civiche benemerenze e i riconoscimenti agli studenti meritevoli

La festa patronale del Comune di San Martino Buon Albergo, ogni anno porta con sé musica, spettacoli, eventi culturali, enogastronomia e – soprattutto – l’attesa serata della consegna dei riconoscimenti civici, che si è tenuta venerdì 8 novembre alle ore 20.30 presso il Teatro Peroni, alla presenza di tutta l’amministrazione comunale e delle autorità.

«Quest’anno, la kermesse <Estate di San Martino> è particolarmente ricca di eventi e manifestazioni che animeranno la nostra comunità per due settimane. Come ogni anno, un’intera serata è stata dedicata ai nostri cittadini più illustri, che si sono contraddistinti nell’educazione, nello sport, nella ricerca scientifica, nella promozione di arte e cultura. Presenti anche i nostri studenti più meritevoli, a cui abbiamo consegnato un contributo economico sostenuto dall’Amministrazione comunale. Premiare il merito e le eccellenze è non solo doveroso ma anche una forma di riconoscenza e di ringraziamento che l’intera comunità rivolge a chi si impegna ogni giorno per il prossimo» spiega il Sindaco Franco De Santi.

Sono tre i Martini d’Oro assegnati quest’anno: a Marta Merzari, educatrice e musicoterapista, per l’impegno dimostrato nel campo sociale e culturale. Ideatrice di eventi no profit in ambito musicale per sostenere giovani talenti, collabora da anni con le scuole primarie trasferendo ai più piccoli la passione per arte, cultura e spettacolo. Damiano Anselmi, professore presso il Dipartimento di Fisica Teorica dell’Università di Pisa, fisico teorico e ideatore della possibile soluzione al problema della gravità quantistica, premiato per la sua notoria opera in campo scientifico, così come la Dott.ssa Chiara Della Libera, Ricercatrice in Fisiologia, nota per le sue ricerche nell’ambito delle Neuroscienze cognitive.

Il Martino d’Argento – il premio dedicato all’eccellenze più giovani – quest’anno è stato consegnato all’atleta Samuel Aldegari, cresciuto nel San Martino Baseball, oggi giocatore nel campionato statunitense, che vanta numerose presenze in nazionale, dove è stato definito uno dei migliori giovani giocatori italiani per talento e attitudine. «Un esempio – dichiara il Sindaco De Santi – per i tanti giovani di San Martino impegnati nelle attività sportive del nostro territorio. Come amministrazione, ci impegniamo costantemente per garantire supporto alle società sportive comunali, fucine di giovani talenti, ma anche luoghi di apprendimento di valori e di crescita personale».

Nel corso della serata è stata inoltre consegnata una targa commemorativa in memoria di Aldo Tregnago, già coordinatore della Protezione civile locale, per il suo costante impegno per la comunità di San Martino. Altri due riconoscimenti sono stati assegnati: all’Avis San Martino Buon Albergo, per il 50esimo anniversario dalla sua fondazione e a Lorenzo Speri, storico barbiere di San Martino, per i suoi 73 anni di attività e per la sua grandissima dedizione al lavoro.

Il gruppo Alpini ha premiato con delle borse di studio Vittoria Busola e Nicole Rabadetti, rispettivamente della 4 B e 4 A della scuola elementare Salvo D’Acquisto, mentre premiate a pari merito Chiara Griso e Aurora D’Onofrio della scuola media Berto Barbarani.

L’Amministrazione comunale – infine – ha premiato gli studenti che quest’anno si sono maggiormente contraddistinti per capacità e risultati, con un contributo economico da spendere in libri e testi scolastici. I beneficiari del contributo, istituito per la prima volta quest’anno, sono: Alessia Nordera , Tommaso Donatoni, Matteo Zumerle e Francesco Mantovani, diplomati alla Scuola Secondaria di 1° grado), Pietro Begnini, Beatrice Santi, Giada Pizzighella e Ginevra Barbieri , diplomati alla Scuola secondaria di 2° grado, Stefano Giuseppe Smecca, laureato in Lingue e Letterature Straniere, Matilde Castelli, laureata in Bioinformatica,  Giorgia Alberti,  laureata in  Medicina e Chirurgia e Cecilia Ferroni, laureata  in Psicologia Clinica.

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ARRIVA IN ITALIA “LAGUNITAS SUCKS”: LA BIONDA STAGIONALE CHE INCARNA IL CARATTERE DEGLI STATES

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  • 9 Novembre 2019

8% di alc. vol e gusto deciso, la Double IPA americana sarà disponibile da dicembre 2019 grazie a Dibevit Import, da vent’anni specializzata nell’importazione e distribuzione di birre premium e speciali provenienti da tutto il mondo.

È una bionda con carattere, dal gusto deciso e dalla personalità audace. Arriva dalla costa est degli Stati Uniti d’America ed è pronta a lasciare il segno anche nel Vecchio Continente. Come? Facendosi desiderare! Lagunitas Sucks, uno dei fiori all’occhiello del birrificio di Petaluma, diventa stagionale. La prima disponibilità sarà a novembre 2019. A portarla in Italia Dibevit Import, società che da 20 anni si dedica all’importazione e distribuzione di birre premium e speciali.

Lagunitas Sucks porta con sé tutto l’ardore dello storico birrificio che fin dalla sua nascita – nel 1993 – si è contraddistinto per un mix perfetto di birre senza compromessi e un pizzico di irriverenza vero lo status quo. Lagunitas Sucks infatti è nata per sostituire la sorella maggiore Brown Shugga. Quando nel 2011 i Lagunitas men si accorsero che non erano in grado di produrre la quantità di Shugga necessaria, decisero di comunicare la triste notizia addolcendola con l’introduzione di una nuova Double IPA. «We suck for not doing it» – affermarono per dimostrare le loro sincere scuse. Il risultato? Una nuova avventura, nata dall’unione di orzo, segale, frumento e avena.

Double IPA americana, con 8% di alc. vol, Lagunitas Sucks è una birra dorata e dalla schiuma compatta e persistente. Avvicinandola al naso, rivela intense note aromatiche di pino, agrumi, cedro ed eucalipto. Dorata alla vista, con riflessi rame, già dal primo sorso fa percepire un corpo strutturato, morbido e rotondo. E con il ricorso al dry hoppping, diventa espressione di un gusto piuttosto amaro caratterizzato da note tropicali di pompelmo e litchi.

Caratteristiche che la rendono perfetta in accostamento con cibi piccanti e saporiti, specie delle cucine etniche, come il messicano o l’indiano. O, per chi vuole giocare in casa, si sposa alla perfezione con la lonza di maiale. È disponibile sia nel formato in fusto da 20 litri che in bottiglia da 35,5 cl.

«Lagunitas, con il suo carattere irriverente e anticonformista, è riuscito a entrare stabilmente nella top five dei birrifici americani. E la Sucks, così decisa e provocatoria, ne rispecchia tanto nel gusto quanto nel nome, l’essenza e la storia. Per questo – dichiara Davide Daturi Amministratore Delegato di Dibevit Import – siamo felici di importarla in Italia in versione stagionale. Perfetta per dare un’ondata di grinta alle lunghe serate invernali, sempre al motto di “Beer Speaks, People Mumble”».

 

 

www.dibevit.it   –   www.bieretheque.it   –   www.beviresponsabile.it

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DIBEVIT IMPORT. Da 20 anni Dibevit Import mette a disposizione di grossisti e locali pubblici di tutta Italia una vasta gamma di prodotti selezionatissimi del panorama birrario internazionale e gli strumenti più idonei per la loro corretta somministrazione, anche attraverso corsi specializzati. Nel portafoglio di Dibevit Import ci sono circa 200 birre, importate da diversi Paesi europei, oltre alle italiane (Birra Moretti Selezione Riserva da 75cl: Grand Cru, Lunga Maturazione, Grani Antichi; e la gamma Cervisia: Camallo, Mozzo, Ciurma). Specializzata nell’importazione dei prodotti delle più importanti birrerie belghe e tedesche e principale partner dei prodotti di linea inglese, Dibevit Import (www.dibevit.it) è una società del Gruppo HEINEKEN Italia.

 

 

LAGUNITAS BREWING COMPANY. Beer speaks, people mumble: sin dalla sua fondazione il birrificio californiano Lagunitas si è sempre contraddistinto per un mix perfetto di birre senza compromessi e un pizzico di irriverenza verso lo status quo. Nato nel 1993 nella cucina di Tony Magee a Lagunitas e spostatosi l’anno successivo a Petaluma, celebre set di American Graffiti, nel cuore della Sonoma Valley, Lagunitas Brewing Company, con spirito provocatorio e per certi versi rivoluzionario, è riuscito ad entrare stabilmente nella top five dei birrifici americani. Oggi le sue birre, prodotte utilizzando come da tradizione solo acqua, luppolo, lievito e malto d’orzo, alimentano storie e canzoni dei beer lovers di una ventina di paesi nel mondo.

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Partecipazioni matrimonio originali

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  • 9 Novembre 2019

Quando si iniziano ad effettuare tutti i preparativi per il proprio matrimonio, sicuramente si pensa con largo anticipo alla scelta dell’ allestimento floreale, a quella della macchina con la quale gli sposi arriveranno in chiesa, alla sala banchetti e al menu più appropriato, al servizio fotografico ed a tutti quei servizi annessi che concorrono a rendere questa giornata ancora più bella e particolare.

Sicuramente una delle cose sulle quali gli sposi hanno la possibilità di spaziare con la fantasia e l’innovazione sono le partecipazioni matrimonio originali. Oggi Infatti esistono partecipazioni di ogni tipo, anche moderne e fantasiose, che consentono di imprimere già lo stile cui si rifarà il matrimonio, anticipando lo per tempo e lasciando così intravedere già qualcosa di ciò che attende gli invitati.

Le partecipazioni offerte dal sito magicmoment.wedding rappresentano una innovazione assoluta, in quanto veramente ingegnose e carine. Gli invitati infatti, ricevono quella che all’apparenza è una normale partecipazione da matrimonio, ma una volta scannerizzata con il proprio smartphone  partirà un video che è a tutti gli effetti la partecipazione del matrimonio stessa, un video in cui gli sposi annunciano la propria intenzione di unirsi in matrimonio in maniera assolutamente carina e originale. La realtà aumentata abbraccia dunque il mondo del matrimonio e lo fa arricchendo questo momento così importante con un qualcosa che stupirà positivamente gli ospiti e consentirà loro di aggiungere anche una nota divertente e ricercata a questo evento così importante.

Se anche tu ti accingi ad organizzare il grande evento, fai in tempo ad adottare questa bellissima innovazione che certamente stupirà tutti coloro i quali crederanno di avere in mano una partecipazione di matrimonio tradizionale, salvo poi accorgersi che si tratta di una splendida novità!

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Missione in Giappone: l’Università degli studi di Bergamo alla guida di 20 atenei italiani

Dal 4 all’11 novembre una delegazione di 20 università italiane è in missione in Giappone per stringere alleanze e accordi internazionali.

L’occasione è la partecipazione a Tokio il 9 e 10 Novembre al Salone Studiare in Italia, organizzato dall’Istituto di Cultura Italiana di Tokyo e dall’Ambasciata ma soprattutto la missione ha obiettivi concreti il cui denominatore comune è il confronto e il percorso in team per una crescita coerente degli atenei italiani.

Fitto il programma che prevede incontri con altri 25 atenei giapponesi e l’11 novembre una giornata di confronto sul tema “Perspectives of Internationalization and Co-education programmes in the Universities of both Countries” e cioè le prospettive dei programmi di internazionalizzazione e co-education in entrambi i Paesi. L’incontro sarà introdotto dal direttore dell’Istituto di Cultura Italiana, Paolo Calvetti, e dall’Ambasciatore Italiano Giorgio Starace.

Con un boom di iscritti e progetti di nuova crescita, guida la missione, su delega della Crui (Conferenza dei Rettori delle Università italiane), l’Università degli studi di Bergamo, al Salone con uno stand per presentare l’offerta formativa orientata agli studenti giapponesi.

A margine del Salone in tre incontri specifici, Remo Morzenti Pellegrini e Matteo Kalchschmidt, rispettivamente rettore e prorettore all’internazionalizzazione dell’Università di Bergamo firmeranno accordi di collaborazione didattico-scientifica con tre atenei giapponesi: Aoyama Gakuin University e Kanagawa University a Tokyo, Kwansei Gakuin University, nel Kwansei.

Sottolinea il rettore Remo Morzenti Pellegrini: “Vogliamo affiancare all’attività formativa “standard” corsi comuni e accordi tra università per mettere a fattor comune competenze e percorsi, spingendo il sistema universitario italiano verso l’alto nelle classifiche internazionali e rispondendo alla forte spinta verso l’internazionalizzazione che sta diffusamente interessando le università italiane.  Basti pensare al periodico monitoraggio da parte della CRU https://www2.crui.it/crui/2019-2020%20Corsi_En%20presentazione.pdf tra  https://global.kwansei.ac.jp/l’ultima rilevazione del 2019 e quella precedente del 2016 segna una crescita delle esperienze censite pari a circa il 30%”.

Prima firma oggi tra l’ateneo bergamasco e la Kwansei Gakuin University https://global.kwansei.ac.jp/. In particolare l’accordo prevede lo scambio di docenti e studenti tra i due Atenei, nelle diverse aree di Giurisprudenza, Scienze Umane e Sociali, Economia, Scienze dell’Educazione, Lingue e Ingegneria.

Alla cerimonia hanno partecipato il Rettore Remo Morzenti Pellegrini, il prorettore all’Internazionalizzazione Matteo Kalchschmidt e la dott.ssa Elena Gotti, Responsabile del Servizio Orientamento e Programmi Internazionali mentre da parte Giapponese: Dr Osamu Murata, President, Professor Naomi Hiura, Vice President International, Professor Tomonao Fujita, Dean, International Education and Cooperation, Mr Yutaka Sawamura, Head, Center for International Education and Cooperation, Ms Yoshiko Sakai, Partnerships Coordinator.

LE UNIVERSITA’ CHE PARTECIPANO ALLA MISSIONE IN GIAPPONE

Alma Mater Studiorum – Università di Bologna
Libera Università di Lingue e Comunicazione IULM
Luiss Libera Università Internazionale degli Studi Sociali Guido Carli
Politecnico di Milano
Sapienza Università di Roma – Sapienza University of Rome
Università degli Studi di  Napoli L’Orientale
Università degli Studi di Bergamo
Università degli studi di Cagliari
Università degli Studi di Firenze
Università degli Studi di Foggia
Università degli Studi di Macerata
Università degli studi di Milano
Università degli studi di Milano – Bicocca
Università degli Studi di Parma
Università degli Studi di Siena
Università degli Studi di Torino
Università degli Studi di Udine
Università Ca` Foscari Venezia
Università per Stranieri di Siena
IED Istituto Europeo di Design
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Eventi

A POZZUOLI ASPI E NINO FRANCO RACCONTANO 100 ANNI DI PROSECCO SUPERIORE DI VALDOBBIADENE

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  • 9 Novembre 2019

Dopo Milano e Roma, il “Viaggio attraverso 100 anni di Prosecco” di ASPI e Nino Franco approda a Pozzuoli (NA), per la masterclass finale del 18 novembre: una degustazione per professionisti e appassionati guidata da Gennaro Buono, sommelier ASPI, e da Silvia Franco, quarta generazione della famiglia che da 100 anni conduce l’azienda emblema del Valdobbiadene Prosecco Superiore.

Il cammino lungo 100 anni di Nino Franco, l’azienda emblema del Prosecco di Valdobbiadene Superiore fondata nel 1919 sulle Colline di Valdobbiadene oggi Patrimonio Unesco, si intreccia a quello di ASPI – Associazione Sommellerie Professionale Italiana, l’unica associazione di sommelier del nostro paese ad essere riconosciuta a livello internazionale da ASI – Association de la Sommellerie Internationale.

Dopo la partenza a Milano e la tappa nella Capitale, “Un viaggio attraverso 100 anni di Prosecco”, l’iniziativa per far conoscere a professionisti e appassionati in tutta Italia un pezzo della storia del grande vino italiano, approda a Pozzuoli (NA) lunedì 18 novembre, con una masterclass, guidata dal sommelier ASPI Gennaro Buono, in cui sarà possibile degustare diverse etichette di Nino Franco – di cui due proposte in tre annate per comprendere appieno la capacità evolutiva del Prosecco -, per un totale di 8 vini. Non solo: a raccontare le produzioni e la storia dell’azienda interverrà Silvia Franco, figlia di Primo Franco, il titolare della cantina che, attualizzando tecnologia e metodi di lavoro, ha conferito all’azienda l’impostazione moderna che la distingue oggi, a 100 anni dalla sua fondazione.

«Nel mondo ci ripetono che Nino Franco è un marchio dalla forte personalità. A questo risultato siamo arrivati innanzitutto attraverso una scelta rigorosa delle uve provenienti dai vigneti nella zona Docg del Prosecco di Valdobbiadene. Piccolissime parcelle di territorio capaci di esprimere la cifra distintiva del Prosecco ovvero la migliore espressione di queste colline che, proprio nell’anno del nostro Centenario, sono state riconosciute dall’Unesco Patrimonio Mondiale dell’Umanità» – afferma Primo Franco. «Dobbiamo continuare sulla strada della cultura, per questo sono felice di raccontare, insieme ad ASPI, la storia dei nostri vini che coincide con quella della mia famiglia, della mia terra».

«Uno dei principali obiettivi di ASPI è di affermare e promuovere i valori della professionalità e della cultura del vino e delle bevande insiti nella tradizione italiana. Valori che ogni sommelier trasmette ai commensali seduti alle tavole di tutto il mondo.» – dichiara Giuseppe Vaccarini, presidente ASPI. «Per questo ringraziamo Nino Franco per dare, tanto ai nostri sommelier, quanto al pubblico di appassionati che vorrà unirsi a noi, l’opportunità di un racconto in prima persona di un’azienda centenaria che ha scritto un capitolo fondamentale della storia del vino italiano».

 

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“Un viaggio attraverso 100 anni di Prosecco”


18 novembre 2019, ore 18.00

Villa Eubea
Via Monte di Cuma, 3 – Pozzuoli (NA)

 

Accompagnati dalle parole di Silvia Franco e guidati dal sommelier ASPI Gennaro Buono, professionisti e appassionati potranno scoprire la storia centenaria di Nino Franco e comprendere la capacità evolutiva del Prosecco attraverso la degustazione di:

Valdobbiadene Prosecco Superiore Docg
Vigneto della Riva di San Floriano 2018

complesso bouquet di frutta, glicine e fiori d’arancio, buona acidità, perlage fine e persistente

Valdobbiadene Prosecco Superiore Docg
Nodi 2017

bouquet floreale, intenso e vellutato al palato, con un sentore di pesca e frutta a pasta bianca

Grave di Stecca 2014, 2008, 2007
vino spumante icona di Nino Franco, dai profumi di frutta matura, erbe aromatiche, salvia a intense note minerali, pietra focaia; all’assaggio è secco, ma cremoso, con finale setoso e persistente con un tocco di mandorla tostata

Valdobbiadene Prosecco Superiore Docg
Primo Franco 2018
intenso bouquet di frutta esotica e mela matura con note di mandorla e scorza di limone candita

Prosecco di Valdobbiadene DOC
Primo Franco 2000, 1998

 

 

Per informazioni e iscrizioni: [email protected]

Costo: 30 € per i soci ASPI, 40 € per il pubblico.

 

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ASPI – Associazione Sommellerie Professionale Italiana. Si propone come punto di riferimento per la Sommellerie professionale, con l’obiettivo di offrire opportunità di crescita ed affermazione ai Sommelier. Dal 2007, anno della sua nascita, è il solo membro per l’Italia dell’Association de la Sommellerie Internationale, ASI. I principali obiettivi di ASPI sono la formazione, a livello professionale, e la diffusione della cultura sul mondo del cibo e delle bevande. ASPI è presente, sul territorio nazionale, con corsi ed attività.

www.aspi.it

 

NINO FRANCO. È il nome sinonimo del Prosecco di Valdobbiadene dal 1919. Il filo che unisce Antonio, Nino, Primo e Silvia si chiama qualità. Primo è stato l’artefice della modernizzazione: escludendo tutti i vitigni che non si identificano con il territorio, rinnovando gli impianti, ripensando le tecniche e aggiornando l’immagine del marchio e delle etichette. Nel frattempo, continua la sua stretta collaborazione con dei viticoltori della zona, al fine di sviluppare la sua idea di valorizzazione di questo vitigno. Primo è affiancato dalla moglie Annalisa, che si occupa quasi esclusivamente di Villa Barberina, e dalla figlia Silvia che supporta tutte le scelte produttive, strategiche e commerciali. Oggi, a cento anni dalla sua nascita, il prosecco di Nino Franco è apprezzato in tutto il mondo.

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Salute e Benessere

Anytime Fitness: la rivoluzione nel mondo delle palestre

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  • 9 Novembre 2019

Andare in palestra quando se ne ha più voglia, anche di notte o il giorno di Natale? È possibile grazie a Anytime Fitness, il primo franchising al mondo per il fitness. Una realtà nata 17 anni fa negli USA da Chuck Runyon e Dave Mortensen e presto diventata punto di riferimento a livello globale con oltre 4.500 centri e più di 4 milioni di iscritti.

Il modello ha conquistato anche l’Italia dove è presente dal 2016. In soli due anni sono già 18 i centri nati nella penisola, destinati a crescere rapidamente già nel breve periodo. Del resto, quello del fitness è un mercato in continua espansione: più di 15 milioni di italiani si allenano con costanza e 40 milioni praticano sport saltuariamente. Molti di loro sono alla ricerca di un nuovo modo di fare palestra: basta centri snob o superaffollati, basta palestre per culturisti o per simil-agonisti. Sempre più persone ricercano un centro “su misura”, adatto a tutti, sempre. Anytime Fitness rappresenta la risposta a questa domanda.

In ogni club Anytime Fitness si respira un clima conviviale, in cui poter svolgere in autonomia o in gruppo le attività più adatte alle proprie necessità. È un ambiente accogliente, in cui al beneficio di fare sport si somma la condivisione dell’esperienza. Perché la filosofia non è quella dei centri “d’élite” ma del “sentirsi a casa” dove ognuno può trovare l’offerta fitness più adatta alle proprie esigenze.

Anytime Fitness è la palestra per tutti, sempre. Perché i centri Anytime Fitness sono pensati affinché tutti, ad ogni età, possano trovare la risposta più efficace all’allenamento di cui hanno bisogno. Ogni palestra mette infatti a disposizione un ricco calendario di corsi che spaziano dal mondo aerobico a quello anaerobico: da zumba e total body alla ginnastica dolce e posturale, con specifica attenzione per gli over 50 con attività AVQ ed esercizi a corpo libero che emulano attività quotidiane coinvolgendo tutti i muscoli del corpo. E anche per l’allenamento a corpo libero c’è tutto ciò che serve: dalle palle mediche agli elastici a muro, dalle corde ai sacchi box, dalle battle ropes al rack multifunzionale al trx. Supporti indispensabili per allenare tutti i muscoli del corpo, da soli o in compagnia.

Ma la vera rivoluzione è la formula del “sempre aperti”: 24 ore al giorno, ogni giorno, anche durante le festività. Così, anche chi lavora o è sempre in viaggio, non è costretto a rinunciare al proprio momento fitness. Grazie alla chiavetta magnetica consegnata in fase di iscrizione, infatti, ogni iscritto può accedere a qualsiasi club al mondo.

A prendersi cura di ogni cliente sono personal trainer competenti e preparati, tutti laureati in scienze motorie e con lunga esperienza professionale. La loro presenza è fondamentale non solo come accompagnamento durante l’allenamento, ma anche per favorire la socializzazione di ogni nuovo iscritto. Entrare a far parte di un centro Anytime Fitness, infatti, significa accedere a un ambiente accogliente, con una community globale, in cui molto spesso vengono organizzate anche attività extra, come cene, aperitivi o feste.

E in ognuno dei 4.500 club può allenarsi su macchinari di ultima generazione che regalano un’esperienza altamente coinvolgente e interattiva. Una delle innovazioni più interessanti, ad esempio, è che i cardio macchinari, oltre ad essere connessi ad Internet e a bluetooth, hanno uno schermo attraverso il quale è possibile vedere addirittura Netflix. E ogni macchinario possiede un codice QR che mostra un video di esercizi da seguire per il proprio allenamento, utile nel caso in cui si vada fuori orario o il personal trainer non sia presente. Altra novità assoluta è l’Air Runner (anche nella versione Air Bike), tapis roulant ad aria che si adatta all’andatura del runner – a differenza di ciò che avviene solitamente. Infine, l’app Anytime Fitness su cui gli iscritti possono inserire i dati personali e programmare il proprio allenamento avendo a disposizione video, esercizi, recuperi suggeriti e un archivio degli allenamenti già svolti. Un database personale con cui sia il corsista che il personal trainer possono sempre monitorare i progressi fatti.

«Una delle ragioni per cui spesso si rinuncia a fare fitness è la convinzione che sia un mondo fatto solo “di e per palestrati”, ma non è così: ogni persona, a ogni età, può trovare il suo giusto allenamento. Per questo, con Anytime Fitness proponiamo un modo nuovo di intendere la palestra: senza preclusioni per nessuno, con servizi di alta qualità, supervisione accurata da parte dei professionisti e massima flessibilità oraria. Siamo convinti, infatti, che l’attività sportiva debba accompagnare ogni momento della nostra vita, anche quando si diventa anziani, scegliendo di volta in volta la formula più adatta. Ciò significa mettere davvero al centro la persona. Ecco la rivoluzione di Anytime Fitness: il club che ti consente di essere “in continuo movimento”, nel modo che più preferisci» – dichiara Domenic Mercuri, fondatore con Rino Centrella e Daniel Pagnoni di Anytime Italia, il Master Franchisee di Anytime Fitness.

IL MODELLO ANYTIME FITNESS

Anytime Fitness è il più grande franchising del fitness al mondo. Nato negli USA nel 2002, conta oltre 4.500 club in 37 Paesi – dal Canada al Giappone, dal Qatar all’Australia, dal Regno Unito al Cile – con più di 4 milioni di iscritti. In Italia è arrivato nel 2016, per volere di Domenic Mercuri e Rino Centrella, co-fondatori di Anytime Italia s.r.l, a cui si è aggiunto successivamente il terzo socio, Daniel Pagnoni. Nel giro di tre anni hanno già avviato ben 18 club lungo tutto lo Stivale. Il successo del modello proposto da Anytime Fitness è testimoniato anche da importanti riconoscimenti come il conseguimento, nel 2014 e per le tre edizioni successive, del primo posto nella classifica “Entrepreneur Franchising 500”, che ogni anno premia il “Miglior Franchising nel Mondo” per solidità finanziaria e tasso di crescita.

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