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3 Aprile 2019

Comunicati

Accademia Life: il profilo di Rinaldo Ceccano

Nato nel 1970, Rinaldo Ceccano è il Direttore Generale di Accademia Life S.r.l. Conseguita la laurea in Economia, si specializza nella Gestione delle Risorse Umane attraverso corsi post-laurea. Tra le altre attività, è impegnato nel ruolo di Presidente dell’Associazione Sportiva Dilettantistica Academy World Sailing ed è attivo anche in ambito vinicolo in qualità di Direttore dell’area Marketing dell’azienda Pienza.

Rinaldo Ceccano

Rinaldo Ceccano: formazione e prime esperienze professionali

Rinaldo Ceccano nasce a Latina nel 1970. Dopo aver conseguito la laurea in Economia presso l’Università La Sapienza di Roma, consolida le proprie conoscenze attraverso diversi corsi post laurea, tra i quali spiccano il Master in Management Integrato delle Risorse Umane presso l’Università Roma Tre, Facoltà di Scienze dell’Educazione, e il corso di Tecnico di Internazionalizzazione delle Imprese Agricole. Inizia il suo percorso professionale presso Monte dei Paschi di Siena e CRS S.p.A., occupandosi della Gestione delle Risorse Umane. In seguito, matura diverse esperienze nel settore della formazione, in società quali Casa Azzurra, World Future Service e Consorzio Life. Attualmente, oltre alla direzione di Accademia Life, Rinaldo Ceccano è impegnato come Presidente dell’Associazione Sportiva Dilettantistica Academy World Sailing e come Direttore Generale dell’area Marketing dell’Azienda Agricola Pienza.

Accademia Life: la società diretta da Rinaldo Ceccano

Rinaldo Ceccano è l’attuale Direttore di Accademia Life S.r.l, società attiva nel settore della formazione. Viene costituita il 21 marzo 2016 attraverso la fusione di molteplici esperienze aziendali e personali, operanti nell’ambito della formazione professionale e dell’orientamento al lavoro, ereditandone il solido patrimonio di competenze, quali Consorzio Life, ItaliaAccademia, World Future Service S.r.l. e Fantasie Formazione. Tale fusione è stata ideata e portata avanti dallo stesso Rinaldo Ceccano, già collaboratore delle società interessate, al fine di creare un unico top player in grado di competere con tutti sul territorio della Regione Lazio. Accademia Life S.r.l. si impegna quotidianamente nella progettazione di interventi innovativi mirati a sviluppare le abilità e le competenze dei propri clienti in ambito formativo.

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I consigli di Serenissima Ristorazione per un consumo idrico intelligente

In occasione della Giornata Mondiale dell’Acqua, Serenissima Ristorazione rinnova il suo impegno per sensibilizzare e informare in merito ai temi legati alla sostenibilità: sulle tovagliette illustrative distribuite presso il "Caffè Muse" tanti suggerimenti utili a ridurre gli sprechi.

Serenissima Ristorazione

Serenissima Ristorazione per un consumo responsabile dell’acqua

Il 22 marzo si festeggia l’annuale "World Water Day", la Giornata Mondiale dell’Acqua: istituita dalle Nazioni Unite nel 1992, si pone come un momento di importante riflessione e dialogo tra gli Stati facenti parte dell’Assemblea Generale delle Nazioni Unite sui problemi legati all’accesso all’acqua dolce e alla sostenibilità degli habitat acquatici. Tra gli obiettivi del "World Water Day" rientra la promozione di attività concrete per preservare questo elemento primario, fonte di vita e di benessere. Anche Serenissima Ristorazione si impegna a sensibilizzare l’attenzione del pubblico sulle questioni legate all’acqua nella nostra era, con un occhio di riguardo per la riduzione degli sprechi: la scarsità di acqua a livello globale è una delle più pericolose minacce silenziose, per questo la realtà guidata da Mario Putin non può esimersi dall’agire. L’attenzione per l’ambiente e la sostenibilità sono tra i valori aggiunti dell’azienda, che ha avviato nei propri centri una politica finalizzata al risparmio dell’acqua. Serenissima Ristorazione si impegna inoltre a trasmettere questo messaggio di vitale importanza ai consumatori attraverso la tovaglietta distribuita presso il "Caffè Muse" di Trento.

Serenissima Ristorazione: i contenuti della tovaglietta illustrativa

Serenissima Ristorazione utilizza nei propri centri cottura una serie di accorgimenti utili alla riduzione dello spreco di acqua: l’azienda vicentina sfrutta rubinetti dotati di riduttori di flusso idrico, che consentono di razionalizzare i consumi grazie al flusso controllato totalmente dall’erogatore. Le più comuni attività quotidiane comportano infatti un notevole spreco d’acqua: tra queste rientra anche il lavaggio delle stoviglie. Per questo la realtà guidata da Mario Putin si è premunita di attrezzature per il lavaggio che ottimizzano il consumo. La tovaglietta illustrativa distribuita presso il "Caffè Muse", situato all’interno del Museo delle Scienze di Trento, è un’ottima iniziativa per coinvolgere i consumatori e suggerire utili accorgimenti per vivere mantenendo un approccio sostenibile. La tovaglietta propone l’utilizzo di riduttori di flusso idrico e incentiva a richiedere acqua di rete microfiltrata, che non comporta trasporti inquinanti e non produce rifiuti da imballaggio. Per dare il buon esempio, Serenissima Ristorazione sottolinea che nei menù non sono utilizzati alimenti e bevande di lontana provenienza, inoltre c’è la possibilità di portare a casa cibo e bevande avanzate per contribuire a ridurre lo spreco alimentare. Sulla tovaglietta illustrativa infine è consigliato l’utilizzo di prodotti per le pulizie alla spina ed ecologici.

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Eventi

Genitori: quale spazio nel nuovo millennio?

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  • 3 Aprile 2019
Mai come oggi l’azione educativa dei genitori è stata tanto fragile. E non si tratta di singoli casi, ma di una tendenza collettiva, addirittura generazionale. Ats Bergamo, da sempre in prima linea nell’attività di sensibilizzazione e sviluppo di progetti di educazione rivolti a bambini e ragazzi organizza la serata di riflessione «Mostrare l’orizzonte: educare con coraggio, educare al coraggio» con la partecipazione del noto psicopedagogista Daniele Novara. Appuntamento lunedì 8 aprile, alle 20.30 presso il Teatro dell’Oratorio di Boccaleone a Bergamo.
La serata, organizzata dall’UOS Prevenzione delle Dipendenze Dipartimento di Igiene e Prevenzione Sanitaria di Ats Bergamo in collaborazione con l’Associazione Genitori Atena e grazie al supporto della Parrocchia SS. Pietro e Paolo, è aperta a tutti e si rivolge in particolare a genitori e insegnanti coinvolti nei progetti di prevenzione delle dipendenze, promossi da Ats Bergamo e Ufficio Scolastico Regionale ambito territoriale di Bergamo e dell’assessorato Istruzione Formazione Università Sport del Comune di Bergamo, nelle scuole secondarie di I e II grado: Life Skill, Giovani Spiriti, UNPLUGGED, Peer Education, progetto prevenzione al gioco d’azzardo. Iniziative che nell’anno in corso hanno coinvolto 15.000 studenti e quasi 1000 gli insegnanti con l’obiettivo di sviluppare le abilità di vita, come le capacità di comunicare, di risolvere problemi, di resistere alle pressioni esterne, attivando un effetto protettivo trasversale a numerosi comportamenti di rischio tipici della fase adolescenziale.
Il tema dell’educazione è, infatti, tanto delicato quanto centrale per la crescita di società sane, responsabili e sostenibili. Per questo, Daniele Novara, pedagogista, fondatore e direttore del Centro PsicoPedagogico per l’educazione e la gestione dei conflitti, direttore scientifico della Scuola Genitori CPP, autore di oltre 50 libri su tematiche educative, approfondirà, nel corso della serata, il ruolo educativo dei genitori. Genitori che si trovano ad affrontare forti cambiamenti sociali e relazionali e che spesso non si sentono sufficientemente preparati a portare avanti con sicurezza ed efficacia il loro compito di accompagnamento alla crescita. Un percorso che necessita sì di amore, ma anche di chiarezza del ruolo genitoriale e di strumenti educativi al passo con i tempi.
«I genitori contemporanei hanno una fragilità emotiva molto evidente. Non è una loro colpa, ma è un dato di fatto. Erano bambini negli anni ’80 quando, per la prima volta, la televisione prendeva il posto del gioco in cortile. Un po’ come accade oggi con gli smartphone e i tablet. E’ importante essere al loro fianco e accompagnarli nel compito educativo. È un dovere che abbiamo nei confronti dei bambini e dei ragazzi di oggi, ma anche verso gli adulti e i genitori della società di domani» – sottolinea il direttore generale di Ats Bergamo, Massimo Giupponi che interverrà in apertura della serata insieme a, Luca Biffi, Responsabile UOS Prevenzione delle dipendenze Dipartimento di Igiene e Prevenzione Sanitaria Ats Bergamo, Patrizia Graziani, Dirigente Ufficio Scolastico Regionale ambito territoriale di Bergamo, Loredana Poli, Assessore Istruzione Formazione Università Sport, Comune di Bergamo, Ambra Finazzi, Presidente Associazione Genitori ATENA,
Don Giuseppe Rossi, Parrocchia SS. Pietro e Paolo, quartiere di Boccaleone. 
La conferenza è organizzata con la collaborazione dell’Associazione Genitori Atena, assieme alla Parrocchia e all’Oratorio di Boccaleone, con il sostegno dell’Ufficio Scolastico Regionale- Ambito territoriale di Bergamo e del Comune di Bergamo. L’ingresso è gratuito sino a esaurimento posti disponibili (400 posti). Per informazioni contattare: Emilio MAINO, UOS Prevenzione delle Dipendenze Dipartimento di Igiene e Prevenzione Sanitaria, ATS Bergamo – [email protected]
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Scienza e Tecnologia

Outsorcing servizio clienti: un metodo pratico per aumentare I profitti

Il servizio clienti all’interno delle aziende è sempre un tasto dolente, poiché risulta essere un reparto che richiede costi sempre più elevati e investimenti non solo di denaro, ma anche di tempo rispetto al margine di profitto che se ne può ricavare. Affidarsi ad una compagnia di outsourcing servizio clienti, può essere la soluzione ottimale e sicuramente più conveniente per le aziende di ogni struttura e grandezza. Ma di cosa si occuperà un servizio di outsourcing? Si occuperà di tutte quelle mansioni che richiedono all’interno di una azienda di una lunga formazione del personale, dell’utilizzo di un’apperecchiatura tecnologicamente avanzata e costosa e della gestione di un reparto che aumenterà i costi fissi. L’outsourcing servizio clienti permette di abbattere i costi fissi trasformandoli in variabili, permette di aumentare l’efficienza e la competitività occupandosi dell’assistenza clienti tramite un supporto esterno, quando e nella misura in cui vogliono. Un vero e proprio team di consulenti formati e specializzati si occupa di tutte le operazioni per mogliorare la qualità e l’efficienza del servizio clienti della vostra azienda. L’esternalizzazione dell’assistenza clienti permette all’azienda di aumentare la flessibilità dell’organizzazione dando così la possibilità al resto dell’organico aziendale di occuparsi esclusivamente del core business aziendale, senza dover perdere tempo inutilmente in attività che non sono di loro competenza.

Quando avere un supporto esterno può essere un vantaggio

Non c’è nulla di cui vergognarsi, non tutti possiamo fare tutto e occuparci di attività che non si conoscono in cui non siamo specializzati e formati adeguatamente, tutto questo risulta essere una perdita da qualsiasi punto di vista la si guardi. L’assistenza clienti è una tipologia di attività che richiede un personale altamente qualificato, poiché determina la grande quantità di lavoro in entrata. Affidandosi ad un’operatore che fornisce efficientemente un servizio di IT Outsourcing di alta qualità, creato e pensato su misura per ogni tipologia di cliente. Affidarsi all’outsourcing, non solo consente di ottimizzare i processi, ma anche di affidarsi ad un team che si occuperà di realizzare un’accurata gestione dell’infrastruttura oltre ad una disponibilità di assistenza clienti 7/24 grazie alla modalità SPOC, che introduce una vera e propria personalizzazione raccogliendo le richieste di assistenza degli utenti e individua il team di competenza adatto. Una qualsiasi azienda che si affida ad introdurre una modalità outsourcing può avere inoltre a propria disposizione servizi come: gestione dei dispositivi mobile, network dati, wifi e fonia, servizio printing e molto altro.

Un supporto esterno garanzia di affidabilità: outsourcing servizio clienti

Un azienda che si occuperà di outsurcing per il servizio clienti, oltre alla moltitudine di servizi proposti che introdurrà all’interno dell’azienda, ci saranno una serie di altrettanti vantaggi che porteranno forte capacità di governance, capacità di internalizzazione, un costante aggiornamento tecnologico. Il supporto esterno non è da sottovaluture e nel 2019 sarà sicuramente una tendenza che molte grandi aziende adotteranno poiché uno dei vantaggi è quello di terzierità rispetto ai big player del settore it e una forte capacità di gevernance. Cosa state aspettando ad affidarvi alla qualità alla professionalità dei servizi clienti outsurcing? Anche solo per far risparmiare tempo e denaro alla vostra azienda e investire le qualità dei vostri dipendenti in quello che realmente gli riesce meglio.

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Energia: l’AD e DG di Terna Luigi Ferraris nominato “Manager dell’anno 2018”

“Un premio condiviso con tutto il team di Terna”: l’AD e DG Luigi Ferraris riceve a Milano il premio “Manager Utility 2018 – Energia” per l’impegno speso nel gruppo al fine di sviluppare un modello energetico sempre più sostenibile, efficiente, sicuro e innovativo.

Luigi Ferraris

Terna: l’AD e DG Luigi Ferraris vince il premio “Manager Utility 2018”

“Accolgo con grande soddisfazione questo prestigioso premio che rappresenta il riconoscimento dell’impegno mio e di Terna per rendere la rete elettrica sempre più efficiente, sicura e sostenibile”: le prime parole dell’Amministratore Delegato e Direttore Generale di Terna Luigi Ferraris esprimono il valore del riconoscimento che gli è stato attribuito lo scorso 5 marzo. La commissione composta dagli 80 membri dei Comitati della Rivista “Management delle Utilities e delle Infrastrutture” lo ha infatti premiato “Manager dell’anno” per il settore “Energia”. Fondamentale è stato “l’impegno profuso in Terna quale abilitatore verso un modello energetico sempre più sostenibile, efficiente, sicuro e innovativo”. Luigi Ferraris ha ricevuto il premio “Manager Utility 2018 – Energia” a Milano, in occasione del XIX Workshop annuale di Agici e Accenture sul tema “Utilities, patrimonio per la crescita del Paese”. Non a caso esponenti del mondo dell’industria e docenti fanno parte della commissione che, tramite votazione segreta, decide annualmente quali manager, per il contributo dato allo sviluppo del sistema, sono meritevoli della vittoria.

Luigi Ferraris: la soddisfazione dell’AD e DG di Terna per il riconoscimento ricevuto

“Il sistema elettrico rappresenta un fattore fondamentale e abilitante per lo sviluppo sostenibile della società e del territorio” ha ricordato Luigi Ferraris, commentando la vittoria. “Dovrà essere sviluppato attraverso investimenti volti alla sicurezza delle nostre collettività, da attuare con modalità nuove e innovative di collaborazione e dialogo” ha aggiunto l’AD di Terna. Sottolineando come siamo protagonisti di una transizione energetica che coinvolge tutto il settore, Luigi Ferraris si è focalizzato sul ruolo del vettore elettrico, ritenuto “uno degli strumenti essenziali per raggiungere i target fissati dal Piano Energia e Clima”. “Desidero condividere questo premio con tutti i miei collaboratori che ogni giorno con dedizione, passione e impegno lavorano affinché questo sia possibile” ha detto infine l’AD di Terna.

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Performance 2018 e obiettivi 2019: le parole dell’AD di Enel Francesco Starace

Risultati 2018 molto solidi, obiettivi raggiunti: come ha annunciato l’AD Francesco Starace, il gruppo prevede di alzare la cedola 2019 a 0,33 euro per azione, ovvero “il doppio rispetto agli 0,16 euro del 2015”.

Francesco Starace

Francesco Starace, Enel nel 2018 aumenta l’utile del 26,7%

“Nel 2018 il Gruppo Enel ha ottenuto risultati molto solidi, come evidenziato dall’aumento del 9,5% dell’utile netto ordinario e da una maggiore remunerazione agli azionisti, superiore del 18% rispetto al 2017”: nelle parole dell’Amministratore Delegato Francesco Starace si riflette il valore della performance 2018 di Enel. Risultato netto pari a 4.789 milioni di euro (+26,7% rispetto al 2017), l’utile netto ordinario a 4.060 milioni (+9,5%), EBITDA ordinario a 16.158 milioni di euro (+3,9%): il gruppo ha raggiunto tutti gli obiettivi strategici per il 2018 confermando la propria capacità di delivery della strategia industriale. Non solo: “Con oltre 3 GW di nuova capacità rinnovabile aggiunta nel 2018, Enel Green Power ha stabilito un nuovo record di settore e si conferma motore di crescita per il Gruppo, insieme al business della distribuzione che, attraverso l’acquisizione di Eletropaulo in Brasile, ha portato a 73 milioni il numero di clienti connessi alle reti di Enel”. E, come specificato da Francesco Starace, i modelli di business sostenibili continueranno a rappresentare il fondamento della presenza globale del gruppo: i progressi realizzati nel 2018 per il raggiungimento degli obiettivi di sviluppo sostenibile (SDG) ne sono un’ulteriore conferma.

Enel, Francesco Starace: confermati gli obiettivi finanziari per il 2019, la sostenibilità sempre al centro

Forte della performance 2018, Enel guarda già ai prossimi progetti, come spiega l’AD Francesco Starace: “Nel 2019, prevediamo di accelerare gli investimenti in progetti rinnovabili, principalmente in Nord America, e continuare ad investire nella trasformazione digitale delle reti in Italia e Sud America. Sarà inoltre potenziata l’attenzione al cliente a livello globale, ed accelerate le attività di Enel X sulla mobilità elettrica e nel “demand response”. Ma l’attenzione di Francesco Starace e di Enel continuerà ad essere rivolta alla sostenibilità: “I progressi conseguiti nella decarbonizzazione della capacità di generazione di Enel rappresentano un’altra significativa fonte di redditività. Nel 2021 si prevede che il 62% dell’energia generata dal Gruppo sia a zero emissioni, rispetto al dato di oltre il 50% registrato nel 2018”. L’AD ha annunciato inoltre che gli ottimi risultati annuali, insieme ai progressi nella realizzazione dei principi fondamentali del Piano Strategico 2019-2021, permettono di confermare gli obiettivi finanziari per il 2019.

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Claudio Machetti: formazione e carriera

Attualmente Presidente di Enel Global Trading S.p.A. e Direttore della Global Trading Business Line, Claudio Machetti ha iniziato la propria carriera lavorando in qualità di analista finanziario presso il Banco di Roma. Prima del suo ingresso in Enel, ha ricoperto ruoli importanti in Ferrovie dello Stato dove è stato anche amministratore delegato di una società di servizi finanziari.

Claudio Machetti

Claudio Machetti: formazione e prime esperienze professionali

Claudio Machetti nasce a Roma, dove si diploma presso il Liceo Classico Tito Lucrezio Caro e nel 1982 consegue la laurea in Scienze Statistiche presso l’Università La Sapienza. Inizia il suo percorso professionale nella filiale di Milano del Banco di Roma, per poi passare alla Direzione della sede centrale nel 1984. Inizialmente impegnato nell’analisi del merito di credito di grandi gruppi del Paese, si specializza poi in equity, diventando funzionario all’interno dell’Ufficio Analisi. Nel 1992 Claudio Machetti passa a Ferrovie dello Stato, dove assume il ruolo di Dirigente Responsabile dell’Unità Mercati Finanziari e in seguito è Direttore della Finanza Operativa. Nel medesimo periodo contribuisce alla fondazione e diventa Amministratore Delegato della società Fercredit, attiva in ambito captive nei settori del leasing, factoring e credito di consumo.

Claudio Machetti: la crescita professionale in Enel

Claudio Machetti entra in Enel nel 2000 in qualità di Responsabile dell’Area Finanza. Subito dopo, collabora alla nascita di Enelfactor e di Enel Insurance, società delle quali diventa rispettivamente Amministratore Delegato e Presidente. Nel 2005 è Presidente di Fondenel e Fopen, i fondi pensione del Gruppo. In parallelo, opera nei board di alcune consociate, tra le quali Terna e Wind Telecomunicazioni, e successivamente Endesa. Il 2014 è l’anno della ristrutturazione del Gruppo Enel e Claudio Machetti viene nominato Direttore della Global Trading Business Line, incaricato di gestire il sourcing di carbone, gas e olio combustibile oltre ad avere la responsabilità della gestione dei mercati all’ingrosso di gas ed energia elettrica in tutti i Paesi in cui Enel è presente. Attualmente è Presidente del Consiglio di Amministrazione di Enel Global Trading (già Enel Trade), la società italiana del Gruppo capofila della Global Trading Business Line.

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Francesco Curci: “Il sorriso di una sposa” è il singolo che anticipa il primo album di inediti

Il delicato tema della violenza sulle donne viene filtrato dallo sguardo di una sposa in bilico fra certezze e speranza.

 

PH: Simone Scalisi

 

Arriva in radio e negli store digitali nel giorno della festa della donna Il sorriso di una sposa, il nuovo singolo di Francesco Curci, primo estratto dal suo album di inediti di debutto. Scritto e composto dallo stesso artista, il brano affronta il delicato tema della violenza sulle donne attraverso lo sguardo di una sposa che nel giorno più bello della sua vita si trova a fare i conti con dubbi, incertezze e speranze. Registrato e missato presso il Mad Studio di Genova dal maestro Andrea Maddalone (Renato Zero, Zucchero, Mario Biondi e molti altri) che firma l’arrangiamento, Il sorriso di una sposa si caratterizza per un sound raffinato, potente.

Una grande prova cantautorale per l’artista che oltre alla sua penna lucida e tagliente, colpisce per le sue straordinarie doti vocali e per il suo timbro inconfondibile.

Ad accompagnare il brano, un videoclip diretto da Nicola Bozzo: la splendida cornice di Villa Porticciolo, in Liguria, fa da sfondo alla storia tormentata di due sposi che, per fortuna, presenta un lieto fine.

«Questo brano è nato in viaggio, su un treno» spiega l’artista «ho appuntato sul mio taccuino i primi versi, avevo già in testa la melodia. Appena rientrato a casa, in piena notte, senza neanche disfare le valigie, mi sono seduto al piano e ho trascritto tutto. In poco tempo il brano era pronto e sentivo che imprimeva una nuova direzione alla mia musica rispetto al passato». Emerge infatti chiaro, netto il distacco dalle precedenti produzioni dell’artista e la volontà di esprimersi con una rinnovata libertà creativa.

Atmosfere vintage, quasi d’epoca, riecheggiano inoltre sulla copertina del singolo che fissa l’artista in uno scatto autentico realizzato presso il Grand Hotel Miramare di Santa Margherita Ligure.

Del singolo sarà disponibile anche un’edizione limitata in cd autografato acquistabile direttamente sul sito ufficiale dell’artista (www.francescocurcofficial.com).

 

Etichetta: Show in Action

Radio date: 8 marzo2019

 

BIO

Cantautore e scrittore, Francesco Curci si affaccia al mondo della musica sin da bambino. Studia canto e pianoforte e partecipa e numerose kermesse nazionali. Nel 2013 vince il Premio della Critica “Miglior brano radiofonico” al Festival Estivo di Piombino con il brano Capirai, che resta stabile per un mese nella top ten della Absolute Beginners Radio Airplay Chart, la classifica dei brani più trasmessi dalle emittenti radiofoniche degli artisti emergenti italiani. Pubblica il romanzo La vita tra le dita e nel 2014 vince il Premio Letterario Internazionale città di Arona G.V.O.Z. con il racconto Volare. Si laurea in Lettere Moderne e si specializza in Informazione, Editoria e Giornalismo. A gennaio 2018 pubblica il suo nuovo singolo, La gente che piace, e nell’estate firma un contratto di esclusiva discografica ed editoriale con Show in Action. L’8 dicembre pubblica a sorpresa l’inedito Non lasciarmi, un regalo di Natale per il pubblico che ottiene in un mese oltre 20.000 stream su Spotify. Il sorriso di una sposa è il suo nuovo singolo, primo estratto dal suo album di inediti di debutto.

 

Contatti e social

Sito ufficiale: www.francescocurciofficial.com

Facebook: https://www.facebook.com/francescocurciofficial/

Instagram: https://www.instagram.com/francescocurciofficial/

Canale VEVO (in attivazione): https://www.youtube.com/channel/UCMlmusp1JgUfJpKm758yt7A

Apple Music: https://apple.co/2ScS5DE

Spotify: https://spoti.fi/2NtyF7J

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Gruppo Green Power presente all’Aim Investor Day

Tenutosi a Palazzo Mezzanotte, l’Investor Day è stata un’ottima occasione di confronto tra tutte le società quotate Aim. Anche David Barzazi, in qualità di Amministratore Delegato di Gruppo Green Power, ha partecipato illustrando tutte le potenzialità dell’azienda attiva nel settore dell’efficientamento energetico.

Gruppo Green Power

Investor Day: Gruppo Green Power tra i partecipanti

Grande successo per la prima edizione dell’Aim Investor Day. L’evento ideato e organizzato da IR Top a Milano, con il patrocinio di Borsa Italiana, ha visto la presenza di 18 società partecipanti e oltre 150 investitori nella sala del Palazzo Mezzanotte. Tra queste c’era anche Gruppo Green Power con il suo Amministratore Delegato David Barzazi. L’imprenditore ha commentato così la manifestazione: "Una splendida opportunità per conoscere tutte le società quotate Aim e per capire le dinamiche di ciò che succede intorno a noi". Nel corso dell’intervista, l’AD di Gruppo Green Power ha inoltre illustrato le strategie di crescita della propria azienda, che sono distinte tra linee interne ed esterne. Nel primo caso si mira a potenziare l’operato sul territorio italiano, aumentando la propria rete vendita; mentre nel secondo l’obiettivo è quello di acquisire realtà minori attive nel medesimo settore per poi inglobarle nel sistema organizzato del Gruppo.

Gruppo Green Power: un leader nel mercato dell’efficientamento energetico

Fondato nel 2010, da dieci anni Gruppo Green Power opera nel settore delle rinnovabili e dell’efficienza energetica e si rivolge a famiglie e piccole e medie imprese che desiderano prodotti di alta qualità, realizzati secondo un’ottica di sostenibilità, in modo da tutelare il più possibile l’ambiente e le risorse a disposizione. In occasione dell’evento Aim Investor Day, l’AD del Gruppo, David Barzazi, si è soffermato sull’importanza di un approccio sostenibile e sull’alto potenziale di crescita delle fonti di energia rinnovabile, nelle quali è bene investire: "Oggi vengono sfruttate solo al 5%. Ci sono studi di Confindustria ed Enel che prevedono decine di miliardi di euro all’anno, punti importanti di Prodotto Interno Lordo riferiti a questo mercato, assolutamente in crescita". In Italia, infatti, Gruppo Green Power mira a diventare un riferimento per l’efficientamento energetico, attraverso la vendita di impianti a energia solare fotovoltaica, sistemi di accumulo, sistemi ibridi, pompe di calore ACS, sistemi di illuminazione a LED, dispositivi automatizzati (domotica) e mobilità elettrica.

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Bernardo Bertoldi: l’importanza del CdA

Bernardo Bertoldi ha all’attivo una collaborazione con il maggior quotidiano di economia e finanza italiano, Il Sole 24 Ore. Gli articoli da lui firmati trattano, principalmente, di temi relativi all’imprenditorialità e al capitalismo familiare. In uno di questi ha riflettuto sull’importanza e il valore del Consiglio di Amministrazione per il futuro delle aziende.

Bernardo Bertoldi

Bernardo Bertoldi: il CdA, assolutamente necessario

Se Oscar Wilde affermava che nulla è più necessario del superfluo, Bernardo Bertoldi lo conferma. Sicuramente lo scrittore irlandese non si riferiva alla funzione di un organo quale il Consiglio di Amministrazione, ma il docente torinese si rifà al suo aforisma per sottolinearne il valore. Dall’analisi dei risultati di una ricerca, condotta dalla Harvard Business School sui CdA per le famiglie imprenditoriali, è emerso che queste imprese non superano le altre in nessuno degli indicatori. Sembra quasi, a volte, che il Consiglio di Amministrazione sia ritenuto un “inutile orpello del diritto commerciale, superfluo alla missione imprenditoriale dell’azienda”. Bernardo Bertoldi, a tal proposito, ha ripreso i due economisti Bainbridge ed Henderson, che al loro tempo sottolinearono l’importanza di istituire società specializzate nei servizi di “consigliere di amministrazione”. Il docente, infatti, ritiene che se utilizzato bene, il CdA può essere uno dei migliori punti di partenza per delineare una buona strategia aziendale.

Bernardo Bertoldi: formazione e carriera

Classe 1973, Bernardo Bertoldi consegue la laurea in Economia presso l’Università degli Studi di Torino. Dopo aver completato la formazione con il dottorato, matura la prime esperienze professionali in qualità di revisore dei conti e commercialista. Nel 2004 avvia la propria carriera accademica, affiancandola a quella di libero professionista, lavorando come Professore Aggregato presso il Dipartimento di Management dell’Università di Torino e co-fondando una società di consulenza strategica e finanziaria, 3H Partners, che oggi conta più di 100 collaboratori. Ha inoltre contribuito alla fondazione del campus di Torino dell’ESCP Europa, Grand Ecole francese. Tra le altre attività degne di nota, spicca la collaborazione con il maggior quotidiano di economia e finanza italiano, Il Sole 24 Ore, che ha pubblicato anche alcuni tra i suoi casi di studio. Bernardo Bertoldi ha recentemente lanciato il master “Family Business Management” della LUISS ed è l’attuale Vicepresidente del “Club degli Investitori”, il primo club di business angel sorto in Italia.

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Giampaolo Sutto: tutti i trucchi per superare i livelli di “Mutant Year Zero”

All’interno del suo blog dedicato al mondo del gaming, Giampaolo Sutto ha analizzato il videogioco Mutant Year Zero con soluzioni e trucchi per chi si sta avvicinando per la prima volta a questo titolo.

Giampaolo Sutto: la guida strategica di "Mutant Year Zero"

Rilasciato nel dicembre del 2018, Mutant Year Zero: Road to Eden è uno di quei titoli indie capace di farti capire come il futuro del gaming per pc, ma non solo, non deve per forza passare dalle grandi case di sviluppo come Microsoft, Ubisoft o EA. Strategico – tattico ambientato in un non troppo lontano futuro, dove l’uomo è sull’orlo dell’estinzione a causa di una non precisata pandemia globale, aggiunge alle dinamiche di X – Com la possibilità di esplorare liberamente la mappa di gioco. La storia, sebbene non fenomenale da un punto di vista narrativo, non ha nulla da invidiare rispetto a prodotti ben più blasonati. Altro punto da non sottovalutare è il livello di sfida: decisamente alto per chi non ha molta confidenza col genere. Per venire incontro a questa tipologia di videogiocatori, Giampaolo Sutto ha realizzato sul suo blog una guida strategica dedicata proprio a chi è in cerca di preziosi consigli per finire il gioco, senza spingersi nel contempo troppo nel dettaglio per evitare troppi spoiler.

I consigli di Giampaolo Sutto per finire il gioco

Mutant Year Zero: Road to Eden è un videogioco che non va sottovalutato, nemmeno da chi ha abbastanza dimestichezza con questo genere. Come afferma lo stesso Giampaolo Sutto: "Mutant Year Zero non è un titolo da prendere alla leggera. Non esistono "livelli semplici". Sin dall’inizio sarete chiamati a usare il cervello". Come per ogni generale che si rispetti, occorre studiare con attenzione la forza dei nemici e la loro disposizione sul campo di battaglia, pianificando le proprie mosse nel dettaglio. Se è vero che "nessun piano di battaglia sopravvive al contatto col nemico", partire col piede sbagliato di certo non vi aiuterà. Per questo motivo, spiega sempre Giampaolo Sutto, "la strategia ideale è quella di separare le forze rivali ed affrontarle singolarmente" come dei novelli Napoleone, sfoltendo il più possibile il numero di nemici in modalità stealth. Ogni turno concesso al nemico, implica la possibilità di essere colpiti. Vista la scarsità di medikit, un’eventualità da evitare il più possibile. Per tale motivo un’altra delle tattiche da preferire è quella di eliminare il maggior numero di nemici nel minor numero di turni possibile.

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Alessandro Benetton riceve la Bandiera Internazionale dello Sci: partito il countdown verso Cortina 2021

La 45esima edizione dei Campionati Mondiali di Sci Alpino è giunta al termine. Alessandro Benetton, Presidente di Fondazione Cortina 2021, era presente alla cerimonia di chiusura della rassegna iridata, in occasione della quale ha ricevuto la Bandiera Internazionale dello Sci. Il viaggio verso Cortina è ufficialmente iniziato.

Alessandro Benetton

Alessandro Benetton riceve la Bandiera Internazionale dello Sci

“Un viaggio lungo, lunghissimo” così Alessandro Benetton ha definito il biennio che condurrà ai Campionati Mondiali Di Sci Alpino, in programma a Cortina dall’8 al 21 febbraio 2021. Il Presidente di Fondazione Cortina 2021 era presente ad Are, in Svezia, per assistere alla cerimonia di chiusura della 45esima edizione della rassegna iridata. È stato effettuato il classico passaggio di consegne: l’imprenditore trevigiano ha ricevuto la Bandiera Internazionale dello Sci e insieme al sindaco ampezzano Gianpietro Ghedina ha dato ufficialmente il via al countdown. L’Italia sarà sotto i riflettori del mondo dello sci, Cortina ospiterà i più grandi campioni internazionali e sebbene sia una sfida impegnativa e di grande responsabilità, Alessandro Benetton non si tira indietro. I lavori per organizzare al meglio la manifestazione sono in corso. L’obiettivo è quello di valorizzare al massimo il meraviglioso territorio delle Dolomiti, predisponendo nuovi impianti e organizzando eventi di interesse, il tutto secondo una logica di sostenibilità, per rispettare il più possibile il territorio. Sarà un mondiale “zero emissioni”.

Alessandro Benetton: formazione e carriera del fondatore di 21 Invest

Trevigiano, classe 1964, Alessandro Benetton è il fondatore di 21 Invest. L’azienda che ha costituito nel 1992, a soli 28 anni, rappresenta una delle più grandi società di private equity italiane. Dopo aver avviato la propria carriera all’estero, lavorando a Londra presso la Goldmann Sachs International, in qualità di analista, è stato Presidente di Benetton Formula dal 1988 al 1998 con cui ha vinto 3 titoli mondiali. Attualmente Alessandro Benetton è anche Consigliere d’Amministrazione di Edizione Holding, di Autogrill e Presidente di Fondazione Cortina 2021, l’ente incaricato di organizzare i Campionati Mondiali di Sci Alpino in programma a febbraio 2021. Oltre al titolo di Cavaliere del Lavoro, tra i numerosi riconoscimenti ricevuti vanta il Premio EY Imprenditore dell’Anno (2011), il Premio Vittorio De Sica (2014) e il Premio America della Fondazione Italia USA (2016).

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Salute e Benessere

[fam-] trastuzumab deruxtecan: Accordo Daiichi Sankyo e AstraZeneca

Daiichi Sankyo ha siglato un accordo con AstraZeneca per lo sviluppo e la commercializzazione globale del nuovo farmaco anticorpo-coniugato trastuzumab deruxtecan in monoterapia e in associazione per diversi tumori HER2 positivi


Roma, 1 aprile 2019 – Daiichi Sankyo Company ha stipulato con AstraZeneca un accordo di sviluppo e commercializzazione a livello globale per il suo maggiore farmaco anticorpo-coniugato (ADC) [fam-] trastuzumab deruxtecan (DS-8201), attualmente in una fase di sviluppo cruciale per più tumori HER2-positivi, inclusi cancro mammario e gastrico, e in ulteriore sviluppo per il carcinoma polmonare non a piccole cellule (NSCLC) e nel cancro colorettale.
Daiichi Sankyo e AstraZeneca svilupperanno e venderanno congiuntamente [fam-] trastuzumab deruxtecan in monoterapia o in associazione, in tutto il mondo, tranne che in Giappone, dove Daiichi Sankyo manterrà i diritti esclusivi. Daiichi Sankyo sarà l’unica responsabile per la produzione e la fornitura di [fam-] trastuzumab deruxtecan.

Come annunciato separatamente da Daiichi Sankyo, sarà anticipata alla prima metà dell’anno fiscale 2019, la richiesta di approvazione all’FDA per la concessione della Licenza Biologica (BLA) di [fam-] trastuzumab deruxtecan nel carcinoma mammario metastatico HER2-positivo precedentemente trattato con ado-trastuzumab emtansina (T-DM1).

Realizzato con l’impiego della DXi, la tecnologia ADC proprietaria di Daiichi Sankyo, [fam-] trastuzumab deruxtecan è composto da un anticorpo anti HER2 umanizzato, a cui è legato, tramite un legante a base tetrapeptidica, un carico citotossico, cioè un nuovo inibitore della topoisomerasi I. È progettato per portare in modo mirato, e somministrare, la chemioterapia all’interno delle cellule tumorali, e ridurre così, rispetto ai meccanismi della comune terapia, l’esposizione sistemica al carico citotossico.

“[Fam-] trastuzumab deruxtecan è il fiore all’occhiello della nostra pipeline oncologica creata dalla continua ricerca in campo scientifico e tecnologico, i più importanti punti di forza della nostra azienda – ha dichiarato George Nakayama, Presidente e CEO di Daiichi Sankyo – “Attraverso la collaborazione strategica con AstraZeneca, una società con vasta esperienza globale e competenza in oncologia, uniremo le nostre risorse per massimizzare il valore di [fam-] trastuzumab deruxtecan e accelerare la crescita della nostra attività globale in oncologia. Puntiamo a fornire nuove opzioni di trattamento in un’ampia gamma di tumori il prima possibile, e potenziare così il nostro contributo ai pazienti oncologici e alle loro famiglie in tutto il mondo”.

“Riteniamo che [fam-] trastuzumab deruxtecan possa rappresentare una nuova opzione terapeutica per il trattamento dei carcinomi mammari e gastrici HER2-positivi – ha affermato Pascal Soriot, CEO di AstraZeneca– Inoltre, questo ADC ha il potenziale per ridefinire il trattamento di prima linea del carcinoma mammario a bassa espressione di HER2, e per trattare altri tumori con mutazione o sovraespressione di HER2, compresi i tumori del polmone e del colon-retto. Siamo orgogliosi di lavorare con Daiichi Sankyo, che collabora da lungo tempo con AstraZeneca in altre aree terapeutiche”.

Termini finanziari dell’accordo
Secondo i termini dell’accordo, AstraZeneca pagherà a Daiichi Sankyo un anticipo di 1,35 miliardi di dollari. Ulteriori potenziali pagamenti fino a 5,55 miliardi comprendono 3,8 miliardi al raggiungimento di futuri traguardi regolatori, e fino a 1,75 miliardi per il raggiungimento degli obiettivi di vendita. L’ammontare totale previsto dall’accordo potrebbe arrivare fino a 6,90 miliardi di dollari.
Daiichi Sankyo e AstraZeneca condivideranno equamente i costi di sviluppo e commercializzazione del farmaco, così come i profitti in tutto il mondo, mentre i diritti esclusivi del farmaco in Giappone resteranno appannaggio di Daiichi Sankyo. Daiichi Sankyo commercializzerà il prodotto negli Stati Uniti, in alcuni Paesi europei e in altri mercati in cui Daiichi Sankyo ha filiali, mentre AstraZeneca curerà la commercializzazione in tutti gli altri mercati, tra cui Cina, Australia, Canada e Russia.
L’impatto sui risultati consolidati di Daiichi Sankyo per l’anno fiscale che termina il 31 marzo 2019 è irrilevante, in quanto il pagamento anticipato sarà contabilizzato tra le entrate del periodo in cui Daiichi Sankyo avrà obblighi contrattuali nell’ambito della collaborazione. Si prevede che questa partnership con AstraZeneca contribuirà ad elevare la capitalizzazione di Daiichi Sankyo nel medio-lungo periodo.

[Fam-] Trastuzumab Deruxtecan
[Fam-] trastuzumab deruxtecan (DS-8201) è il prodotto leader del franchise sperimentale sugli ADC di Daiichi Sankyo Cancer Enterprise. Gli ADC sono medicinali antineoplastici mirati che forniscono una chemioterapia citotossica (“carico farmacologico”) alle cellule neoplastiche mediante un legante attaccato a un anticorpo monoclonale che si lega a uno specifico bersaglio espresso sulle cellule neoplastiche.

Un ampio e completo programma di sviluppo con [fam-] trastuzumab deruxtecan è attualmente in corso in Nord America, Europa e Asia, e include cinque studi. [Fam-] trastuzumab deruxtecan si trova in fase III di sviluppo per il carcinoma mammario metastatico a bassa espressione HER2 precedentemente trattato (confrontato con la terapia scelta dallo sperimentatore; DESTINY-Breast04); in fase III di sviluppo per il carcinoma mammario metastatico HER2 positivo (confrontato con ado-trastuzumab emtansina (T-DM1); DESTINY-Breast03); e in fase III di sviluppo per il carcinoma mammario metastatico HER2 positivo (confrontato con la terapia scelta dallo sperimentatore post T-DM1; DESTINY-Breast02). Il farmaco: sta concludendo la fase II di sviluppo clinico per il carcinoma mammario metastatico HER2-positivo resistente o refrattario alla ado-trastuzumab emtansina (DESTINY-Breast01); è in studio in fase II di nel carcinoma gastrico in stadio avanzato HER2-positivo resistente o refrattario al trastuzumab (DESTINY-Gastric01), nel carcinoma colorettale in stadio avanzato con espressione di HER2 e nel NSCLC non squamoso metastatico, con sovraespressione di HER2 o mutazione HER2; infine è in sperimentazione di fase I in associazione con nivolumab per il carcinoma mammario e vescicale metastatico con espressione di HER2.

[Fam-] trastuzumab deruxtecan ha ottenuto dalla statunitense Food and Drug Administration (FDA) la designazione di Breakthrough Therapy per il trattamento dei pazienti con carcinoma mammario localmente avanzato o metastatico HER2-positivo, trattati con trastuzumab e pertuzumab e con progressione della malattia dopo ado-trastuzumab emtansina (T-DM1), e la designazione di Fast Track per il trattamento del carcinoma mammario HER2-positivo non operabile e/o metastatico nei pazienti con progressione dopo precedente trattamento con terapie anti-HER2, compresa la T-DM1. Il farmaco ha inoltre ottenuto, dal Ministero della Salute, del Lavoro e della Previdenza giapponese, la designazione di SAKIGAKE per il trattamento del carcinoma gastrico o della giunzione gastro-esofagea HER2-positivo in stadio avanzato.
[Fam-] trastuzumab deruxtecan è una molecola in fase di sperimentazione non ancora approvata per alcuna indicazione in alcun Paese. La sicurezza e l’efficacia non sono state ancora determinate.

Daiichi Sankyo Cancer Enterprise
La vision di Daiichi Sankyo Cancer Enterprise consiste nell’applicazione di conoscenze e capacità innovative guidate da un pensiero non convenzionale per sviluppare trattamenti significativi per i pazienti affetti da cancro. L’azienda è impegnata a trasformare la scienza in valore per il paziente, e questo impegno è presente in tutte le sue attività.
L’ obiettivo è quello di mettere a disposizione dei pazienti sette nuove molecole nei prossimi otto anni, dal 2018 al 2025, avvalendosi dei risultati dei suoi tre pilastri: il Franchise di Farmaci Anticorpo-Coniugati, quello dedicato alla Leucemia Mieloide Acuta e quello di ricerca focalizzato sullo sviluppo delle nuove molecole.
I Centri di ricerca della Daiichi Sankyo Cancer Enterprise includono due laboratori di bio/immuno-oncologia e “small molecules” in Giappone e Plexxikon Inc. a Berkeley (California), e il centro di R&S sulla struttura delle “small molecules”. Tra i composti che si trovano nella fase cruciale di sviluppo figurano: [fam-] trastuzumab deruxtecan, un farmaco anticorpo-coniugato (ADC) per i carcinomi HER2-positivi della mammella, dello stomaco ed altri, il quizartinib, un inibitore orale selettivo di FLT3 per la leucemia mieloide acuta (AML) con mutazioni di FLT3-ITD di nuova diagnosi e recidivante/refrattaria, e il pexidartinib, un inibitore orale di CSF-1R per il tumore tenosinoviale a cellule giganti (TGCT). Per maggiori informazioni, consultare http://www.DSCancerEnterprise.com

FonteDaiichi Sankyo

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Contatti

Daiichi Sankyo
Elisa Porchetti
Tel.+39 0685255-202
elisa.porchetti@daiichi-sankyo.it

Valeria Carbone Basile
Tel: +39 339 1704748
valeria.carbonebasile@gmail.com

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Eventi

Grande partecipazione a Mce in the City 2019

Milano, 1 aprile 2019 – Oltre 7.000 le presenze totali, per la seconda edizione di MCE IN THE CITY, l’evento per operatori e cittadini, organizzato da MCE – MOSTRA CONVEGNO EXPOCOMFORT, la biennale leader mondiale nell’impiantistica civile e industriale, nella climatizzazione e nelle energie rinnovabili, in calendario a Milano dal 18 al 24 marzo 2019, nell’ambito della Settimana delle Energie Sostenibili del Comune di Milano.

MCE IN THE CITY ha presentato un ricco programma di attività, alcune riservate agli operatori professionali altre ai cittadini, per raccontare come comportamenti consapevoli possono contribuire a ridurre i consumi, rispettare l’ambiente, migliorare il comfort dell’abitare e la qualità della vita nelle città, secondo una logica di benessere e di risparmio energetico.

“Siamo molto soddisfatti dei risultati di MCE IN THE CITY 2019, dichiara Massimiliano Pierini, Managing Director di Reed Exhibitions Italia, il format scelto di due tipologie di eventi, ci ha permesso di venire incontro alle diverse esigenze di informazione, scambio di conoscenze e condivisione su alcune delle tematiche al centro della nostra manifestazione MCE. Il ricco calendario di appuntamenti che ha caratterizzato questa seconda edizione, sono certo abbia rappresentato un’opportunità unica per promuovere una nuova cultura della progettazione che richiede consapevolezza, tecnologie, innovazione e una visione di lungo periodo per una qualità migliore dell’abitare e del vivere le nostre città”.

Entrando nel dettaglio, MCE IN THE CITY 2019 è partita, con le iniziative destinate al pubblico,  al mattino del 19 marzo da Piazza Cordusio con l’inaugurazione ufficiale alla presenza dell’Assessore alla Mobilità e Ambiente del Comune di Milano, Marco Granelli, di Linus, direttore di Radio Deejay e testimonial di MCE 2020, e di Massimiliano Pierini,  che hanno aperto le porte delle tre installazioni, posizionate lungo il cammino che da Piazza Cordusio passa per Via Dante e arriva in piazza Cairoli.

Un percorso fra il ludico e l’educational che ha accompagnato cittadini di tutte le fasce di età a provare l’importanza della qualità dell’aria con “Respira, scatta, posta!”,  dove respirando una piacevole brezza di montagna, era possibile farsi un selfie da condividere sui social, per proseguire con “Lo sapevi che?” per cimentarsi in un quiz interattivo dove testare le proprie conoscenze in materia di buon uso delle risorse energetiche e finire poi con “Il Libro Parlante” dove comprendere come funzionano le abitazioni al loro interno e scoprire le potenzialità delle nuove tecnologie volte a costruire edifici sostenibili in grado di limitare le emissioni inquinanti nell’atmosfera.

In più, MCE IN THE CITY, grazie ad uno dei primi 25 autobus elettrici di ATM già in circolazione a Milano, è arrivata in alcune piazze dei quartieri più esterni, quali Corvetto, Quarto Oggiaro e Niguarda con iniziative didattiche ed educative rivolte principalmente al pubblico delle scuole primarie e secondarie ma anche a tutti gli abitanti dei singoli quartieri. Un bus speciale, dove grazie ad esperti presenti a bordo, è stato possibile scoprire come funziona un bus con il motore elettrico, avvicinarsi, con l’aiuto dei pannelli illustrati de “Il Libro Parlante” ai temi dell’efficienza energetica e cimentarsi nel quizzone Lo sapevi che?. Il tour è stato arricchito anche dalla presenza di consulenti di RSE, la società di Ricerca sul Sistema Energetico del GSE, che tramite l’applicativo “Dimmi chi sei e ti dirò quanto consumi” hanno aiutato a comprendere come migliorare il consumo energetico nelle proprie case.

Circa 300 operatori hanno seguito con attenzione il convegno internazionale Green Cities: the “new normal”, dagli edifici green alla città sostenibile per tutti, del 21 marzo presso il Politecnico di Milano Bovisa, organizzato dal Green Building Council Italia in collaborazione con MCE. Un momento di approfondimento che ha fatto scoprire una visione affascinante del nuovo rinascimento “green”, con implicazioni non solo ambientali, ma anche sociali di grande portata che trovano in Milano, una vera icona del cambiamento a scala internazionale.  Proprio il nuovo volto della città di Milano è stato al centro del dibattito, che ha coinvolto università, istituzioni, investitori, aziende, associazioni che hanno messo in evidenza come le sfide future si possono vincere collaborando insieme per rigenerare in modo sostenibile i luoghi dove viviamo.

Una trasformazione che trova una sintesi perfetta nella prima Milano Green City Map, realizzata dal Green Building Council Italia in collaborazione con MCE e con il Patrocinio del Comune di Milano, presentata proprio in questo contesto. Una fotografia del nuovo impianto urbanistico di città che mette al centro efficienza energetica, sostenibilità, rispetto dell’ambiente e condivisione:  200 gli edifici “green” certificati o in corso di certificazione, circa 90 edifici ammessi ai Bandi comunali BE1 e BE2 per l’efficientamento energetico delle costruzioni, 93 le colonnine di ricarica per veicoli elettrici presenti ad oggi e che nel 2020 diventeranno 1.000, 290 postazioni di bike-sharing, di solo Bike-mi, con 3.650 biciclette di cui 1.150 a pedalata assistita e 218 km di itinerari ciclabili, numeri che testimoniano concretamente il cambiamento in atto.

La Milano Green City Map, distribuita in tutti gli eventi della Settimana delle Energie Sostenibili, ha accompagnato i 100 partecipanti fra operatori, studenti, ma anche semplici cittadini, nelle visite guidate ai principali Distretti Green della città, da City Life a Porta Nuova e Varesine per finire con Piazza Cordusio. Un’occasione unica per vedere da vicino come una riqualificazione con aree verdi, edifici a basso impatto ambientale, dotati di sistemi di climatizzazione che utilizzano fonti rinnovabili, gestiti con gli strumenti più avanzati di domotica possono cambiare il volto della città e il modo di viverla.

Infine, ottimi riscontri per l’iniziativa “Studi Aperti”, sempre in collaborazione con Green Building Council Italia, con oltre 200 persone che hanno partecipato alle visite esclusive ad alcuni degli studi di progettazione artefici di questa rigenerazione della città, quali Deerns Italia, Greenwich, Jacobs Italia, Lombardini22 e Tekne ESCo, che hanno aperto le loro porte per raccontare come si realizza una progettazione ad alta efficienza.

MCE IN THE CITY 2019 ha rappresentato uno dei momenti salienti del ricco calendario di eventi della Settimana delle Energie Sostenibili, promossa dal Comune di Milano, Assessorato alla Mobilità e all’Ambiente, con il contributo di AMAT (Agenzia Mobilità, Ambiente, Territorio), del Politecnico di Milano, delle principali Associazioni del mondo dell’edilizia, dell’impiantistica e dell’industria.  MCE IN THE CITY 2019 è stata organizzata con il contributo delle aziende sponsor: CLIVET, GRUNDFOS, HOVAL, VORTICE.

Il prossimo appuntamento con MCE IN THE CITY sarà a marzo 2020 in contemporanea con MCE – MOSTRA CONVEGNO EXPOCOMFORT.

 

MCE – Mostra Convegno Expocomfort
Mostra Convegno Expocomfort è la manifestazione internazionale biennale rivolta ai settori dell’impiantistica civile e industriale: riscaldamento, condizionamento dell’aria, refrigerazione, componentistica, valvolame, tecnica sanitaria, ambiente bagno, trattamento dell’acqua, attrezzeria, energie rinnovabili e servizi. Ideata nel 1960 come prima mostra specializzata in Italia, MCE è da oltre 50 anni leader di settore grazie alle comprovate capacità di seguire l’evoluzione dei mercati di riferimento creando momenti di incontro, confronto e dibattito tecnico, culturale e politico. Mostra Convegno Expocomfort è una manifestazione fieristica di proprietà di Reed Exhibitions, il leader mondiale nell’organizzazione di fiere e congressi che gestisce oltre 500 eventi in 30 Paesi che hanno registrato più di 7 milioni di partecipanti nel 2018. Reed Exhibitions conta 38 sedi in tutto il mondo a disposizione di 43 settori industriali. Reed Exhibitions fa parte di RELX Group plc, leader mondiale nella fornitura di soluzioni e servizi per clienti professionali in numerosi comparti di business.
Ufficio Stampa: Flaminia Parrini, Reed Exhibitions Italia, tel.+39 02/43517038, [email protected].
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Salute e Benessere

Seriate: nuovo percorso sul decadimento cognitivo

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  • 3 Aprile 2019

Centosessanta comuni, quattrocento gruppi di cammino, seimila persone coinvolte: il progetto di Ats Bergamo “Gruppi di cammino”, realizzato in collaborazione con i Comuni e le Associazioni di volontariato bergamasche, compie 10 anni.
Il progetto, nato con l’obiettivo di diffondere un cambiamento stabile dei comportamenti, introducendo un effetto protettivo sul rischio cardio-vascolare oltre ad apportare benefici su osteoporosi, ipertensione, controllo del peso e rischio di caduta in casa, ha una valenza anche sociale, come luogo e veicolo di socializzazione fornisce spazi ed occasioni per vivere la comunità locale.
Sabato 30 marzo a Seriate, si è svolto il primo raduno provinciale dei Gruppi di cammino: dopo una visita guidata alla scoperta delle bellezze storico-culturali e paesaggistiche del luogo, è stato inaugurato il percorso sul decadimento cognitivo, dedicato a esercizi per la memoria e per l’attenzione visiva, realizzato in collaborazione con Comune di Seriate, neurologi di Ats Bergamo e Gruppi di cammino.
In programma, sabato 11 maggio il secondo raduno provinciale al Santuario di Caravaggio, che si svilupperà lungo due percorsi: storico-culturale e naturalistico. Per informazioni www.ats-bg.it

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Salute e Benessere

16 associazioni in dialogo con Ats Bergamo

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  • 3 Aprile 2019

Il Collegio di Direzione di Ats Bergamo lunedì 1° aprile, dalle 16 alle 18, si è svolto presso la sede della UILDM in via Leonardo da Vinci, 9 a Bergamo dove, al termine della seduta, dalle 18 alle 19, ha incontrato la presidente Edvige Invernici e i referenti delle singole associazioni del Forum delle Associazioni di volontariato sociosanitario, che riunisce 16 realtà con quasi 10 mila soci.
Una realtà operosa che si occupa delle persone fragili, i loro familiari e i volontari che lavorano con loro, tutti coinvolti nei profondi mutamenti sociali ed economici in atto nella società. Famiglie molto spesso sole ad affrontare problematiche grandi, come la gestione di malattie invalidanti, da qui l’importanza del supporto e del sostegno dell’associazionismo per l’oncologia, il Parkinson, l’Alzheimer le malattie rare, la Sclerosi multipla, la Distrofia muscolare, le cure palliative, le patologie dell’età che avanza.
“Abbiamo deciso di svolgere la seduta del collegio nella sede del Forum perché rappresenta uno spaccato importante dei bisogni della popolazione fragile e della capacità di trasformare una situazione problematica in una proposta di azioni da campiere – spiega il direttore generale di Ats Bergamo, Massimo Giupponi – La nostra attività non può prescindere dall’ascolto di chi ogni giorno con grande generosità e energia si occupa volontariamente di sostenere persone e famiglie nel loro percorso assistenziale sia esso di cura, di riabilitazione o anche esclusivamente risocializzante.   Ritengo molto importante il dialogo con il Forum che in rappresentanza delle Associazioni ha sempre partecipato ai principali processi programmatori, sottoscrivendo i principali documenti e accordi provinciali sull’integrazione sociosanitaria promossi da Ats e Consiglio di Rappresentanza dei Sindaci”.
«La proposta del Direttore generale dell’ATS ci ha fatto sentire riconosciuti ed è stata da noi colta come opportunità di rilancio del Forum, come momento significativo per confrontarsi su temi che riguardano il benessere delle persone fragili e del territorio che con loro abitiamo, ma ancor più come consolidamento dell’interlocuzione con l’ATS e della partecipazione attiva alla politiche sociali» conclude Edvige Invernici, presidente Forum delle Associazioni di volontariato sociosanitario.

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Eventi

Premiazione artisti dal “Cuore d’Oro”

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  • 3 Aprile 2019
Esprimere il valore del dono attraverso l’arte visiva, mettendo su una tela o catturando in una fotografia, il grande cuore dei soci Avis che scelgono di donare agli altri una parte di loro stessi.
Questa è stata la sfida accolta da artisti e appassionati che hanno partecipato alla 1° edizione del concorso nazionale “Cuore d’Oro 2.0”, indetto dal Circolo Artistico Bergamasco con il patrocinio di Avis comunale Bergamo.
La giuria, presieduta da Cesare Morali e composta da Katy Pesenti, Franco Travi, Mario Rivola e Paolo Comana ha esaminato le quarantasette opere pervenute per l’assegnazione dei premi, della Targa AVIS e l’attribuzione delle segnalazioni e sabato 30 marzo 2019, presso la sede del Circolo Artistico Bergamasco in via Malj Tabajani 4 a Bergamo, ha premiato i primi 3 classificati per le 4 categorie, di questo concorso dalla forte vena artistico-solidale.
«Siamo entusiasti della partecipazione a questa 1° edizione del concorso nazionale “Cuore d’oro 2.0”: un’iniziativa che ha varcato le mura cittadine e ha portato alla galleria d’arte del Circolo Artistico Bergamasco opere da tutta Italia, segno che il dono del sangue e il messaggio di Avis siano fonte d’ispirazione e motivo di espressione artistica. L’arte visiva suscita emozioni e va dritta al cuore, proprio qui ha origine un gesto dal valore inestimabile: la donazione» – commenta Roberto Guerini, presidente di Avis comunale Bergamo.
Quattro categorie, dipinti, acquerelli, disegni e opere grafiche e fotografie, che vedono classificarsi al primo posto, rispettivamente, Piergiorgio Noris, Giuseppina Biffi, Francesco Invernici e Tecla Locatelli, aggiudicandosi un premio in denaro e la targa di riconoscimento di Avis comunale Bergamo.
I secondi e terzi classificati, che hanno ricevuto la targa di riconoscimento di Avis comunale Bergamo, sono: per i dipinti Arnaldo Rovaris e Mino Marra; per i disegni e opere grafiche Angelica Zamblera e Gaia Pezzotta; per l’acquerello Isabella Ghisalberti e Mirella Zambelli.
Le opere premiate e quelle segnalate resteranno esposte alla Galleria del Circolo Artistico fino a giovedì 11 aprile, liberamente aperta al pubblico dalle ore 16 alle 19 dal martedì alla domenica.
 

Per informazioni:
Circolo Artistico Bergamasco tel. 035 249972 www.circoloartisticobergamasco.it
AVIS comunale Bergamo tel. 035 342222 int. 7 www.avisbg.it
e-mail: [email protected]

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Comunicati

Il Capo Dipartimento per la Formazione, Giuseppe Valditara in visita all’Università degli Studi di Bergamo

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  • 3 Aprile 2019

Nella mattinata di lunedì 1° aprile, il rettore Remo Morzenti Pellegrini, i prorettori, il direttore generale e i direttori dei 7 dipartimenti dell’Università degli studi di Bergamo hanno incontrato il professor Giuseppe Valditara, capo dipartimento per la formazione superiore e per la ricerca del Ministero dell’istruzione, dell’università e della ricerca.

Una visita eccezionale quella del professor Valditara che segna la prima visita di un capo dipartimento del Ministero dell’istruzione, dell’università e della ricerca nella storia dell’ateneo bergamasco. Un’occasione unica per raccontare un sistema universitario solido, ben connesso con il territorio, distintivo sul piano lombardo e nazionale, con progetti di respiro internazionale. Un ateneo di eccellenza pronto per un nuovo salto di qualità.

Apprezzo molto il lavoro che sta facendo il Rettore con cui c’è un dialogo eccellente – ha detto il prof. Giuseppe Valditara, spiegando – Ritengo che la realtà bergamasca debba essere sostenuta perché rappresenta il meglio dell’Università italiana che deve investire nel ruolo internazionale per rappresentare un’eccellenza mondiale. Il grado di internazionalizzazione dell’Università di Bergamo deve crescere sempre di più perché dobbiamo espandere attraverso la ricerca anche il ruolo delle nostre imprese nel mondo. Dobbiamo creare rapporti sempre più stretti con altri paesi europei su progetti concreti di ricerca, in particolare sul tema strategico dell’intelligenza artificiale, sviluppando interscambio e relazioni che rafforzino il nostro paese nel dialogo all’interno della UE. Bergamo può svolgere un ruolo significativo in questa diplomazia della ricerca”. 

 

L’Università ha raggiunto ottimi risultati in termini di qualità della didattica, riconoscimenti della ricerca e bilanci, di spazi per gli studenti, rientrando tra i più alti ranking internazionali. Uno studente su due approda all’ateneo da fuori provincia e in molti casi anche da fuori regione: a Bergamo trova una città accogliente, servizi collaterali, spazi più che dignitosi e un’offerta formativa al passo con i tempi.

Durante la visita, il capo dipartimento Valditara ha visto da vicino i grandi passi compiuti negli ultimi anni dall’Università degli studi di Bergamo in termini di didattica, ricerca e terza missione. Sette progetti PRIN (Progetti di Ricerca d’Interesse Nazionale) attivi, 29 progetti internazionali dal 2015, 25 progetti Regione Lombardia dal 2015, 26 progetti da altri bandi competitivi dal 2015. 340 professori e ricercatori, 90 assegnisti di ricerca, 200 visiting scholar & professor, 230 dottorandi. 5.000 pubblicazioni scientifiche indicizzate in Scopus, 20.700 prodotti nell’archivio istituzionale di Ateneo, 11% pubblicazioni open access, 1.200 pubblicazioni scientifiche l’anno (anno 2017), 35 brevetti depositati con inventori UniBg, 11 spin-off e 27 start-up.

Questi i numeri della ricerca che affiancano in parte la Terza Missione dell’ateneo. La Terza Missione, infatti, secondo le linee guida ANVUR, consta di due ambiti principali: la valorizzazione della ricerca e la produzione di beni pubblici di natura sociale, educativa e culturale. Su quest’ultimo punto l’ateneo ha investito particolarmente nell’anno 2018: in occasione delle celebrazioni del 50esimo anno d’attività sono stati organizzati 100 appuntamenti aperti al pubblico che hanno visto i docenti scendere dalle cattedre e trasmettere il proprio sapere a studenti, anziani, adulti e bambini, attraverso rassegna letterali, cinematografiche, visite guidate e molto altro.

Sul fronte della didattica, l’Università, unica in Lombardia insieme al Politecnico di Milano, è sempre riuscita a corrispondere la borsa di studio a tutti gli idonei non esigendo interamente le quote della borsa in servizi, di cui si è assunta l’onere, ma destinando lo stanziamento all’erogazione del beneficio in denaro agli studenti bisognosi e meritevoli. E ancora: il programma “Top TEN Student Program” a favore degli studenti meritevoli, iscritti o che prendano iscrizione per la prima volta all’Università degli Studi di Bergamo, un programma di esenzione totale o parziale dal pagamento del contributo onnicomprensivo sino al 10% degli studenti iscritti alle lauree triennali, magistrali a ciclo unico e magistrali (che integrino i requisiti soggettivi di merito) e le esenzioni previste per i beneficiari di borsa di studio.

Anche questo nuovo anno accademico porta con sé diverse novità in termini di offerta formativa, con 1 nuovo corso e 4 nuovi curricula, e luoghi della didattica: dopo l’ampliamento degli spazi del dipartimento di lettere, filosofia e comunicazione, è il turno del campus di ingegneria.

«Stiamo vivendo un grande cambiamento – sottolinea il rettore Remo Morzenti Pellegrini iniziamo ora a raccogliere i frutti di un lavoro di qualità, concreto e di grande valore, che abbiamo costruito negli anni, nonostante le difficoltà del sottodimensionamento e sottofinanziamento. Crescono gli iscritti, la varietà di corsi e curricula, i numeri della ricerca e i servizi della didattica. Non possiamo fermarci: come chiediamo ai nostri studenti di puntare al massimo, di ragionare per obiettivi e non per traguardi, anche noi dobbiamo alzare l’asticella. Abbiamo il diritto di crescere e di avere tutti gli strumenti per farlo»

Nonostante l’Università degli studi di Bergamo goda di ottima reputazione internazionale, al 94° posto nella prestigiosa Young University Rankings, la classifica delle università mondiali di età pari o inferiore a 50 anni elaborata dalla rivista inglese Times Higher Education e nonostante la riconosciuta qualità della sua ricerca scientifica, come emerso dall’ultima valutazione dell’ANVUR, l’Ateneo si ritrova con un rapporto docenti, personale tecnico amministrativo, studenti tra i più bassi d’Italia: circa il 30% in meno di docenti e il 40% in meno di personale tecnico amministrativo rispetto ad altri atenei con lo stesso numero di studenti.

«Per fare il salto di qualità e puntare alla vera eccellenza abbiamo bisogno di investire ulteriormente nella crescita del nostro ateneo e per riuscirci serve il contributo di tutti. Vogliamo essere eccellenti per spiegare il sapere, per attrarre risorse, per avere giovani più preparati al lavoro» dichiarò il rettore poco meno di un anno fa sottoponendo ai politici bergamaschi il “caso Bergamo”, ovvero quello di un ateneo virtuoso (indicatore di sostenibilità finanziaria al di sopra della media degli atenei italiani e un basso rapporto spesa-personale) ma sottofinanziato e sottodimensionato per via del blocco del turnover e della crescita costante degli iscritti.

Un ateneo fino ad ora limitato nel salto di qualità dai meccanismi di assegnazione del fondo di finanziamento ordinario statale che penalizzano nuove assunzioni di personale docente e tecnico amministrativo, indispensabile per la sostenibilità e lo sviluppo offerta formativa. E una prima risposta è arrivata, lo scorso 14 marzo, con il via libera del Ministro Bussetti al decreto relativo al Piano straordinario di assunzioni per ricercatori universitari senior (docenti che dopo 3 anni di didattica e ricerca possono passare al ruolo di professore associato), che porterà 1511 nuovi docenti negli atenei, 15 dei quali saliranno in cattedra a Bergamo nel prossimo anno accademico. Primo step dell’iter di potenziamento del personale che vede nei prossimi 3 anni l’arrivo a Bergamo di 110 nuovi docenti e 80-90 assunzioni di personale ATA, appianando così la discrepanza tra personale e studenti. L’Ateneo è ora in attesa, dopo il riconoscimento di “virtuosità” da parte del MIUR, di poter assumere grazie alle annunciate e imminenti “facoltà assunzionali” straordinarie.

 

Dopo l’appuntamento con i vertici dell’ateneo, il professor Valditara e il rettore Morzenti Pellegrini sempre presso la sede di Caniana hanno incontrato la senatrice Alessandra Gallone e Massimo Giupponi, direttore generale di Ats Bergamo mentre in rettorato, i vertici del Conservatorio «Gaetano Donizetti», Patrizia Graziani, dirigente dell’Ufficio Scolastico Territoriale, e Alessandra Pioselli direttore dell’Accademia di Belle Arti G. Carrara.

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Comunicati Dieta e Alimentazione

Cibo Made in Italy, dai Ristoranti ai Catering per Arrivare fino ai Piatti Popolari

Il cibo e la tradizione culinaria italiana sono tra le eccellenze made in italy più apprezzate nel mondo, ristoranti e pizzerie sono presenti in tutte le città più importanti del mondo e riscuotono generalmente un grande successo tanto da essere frequentati da una clientela esigente e spesso esclusiva.
Il cibo in italia è molto di più che sostentamento, se si esclude la parte di popolazione uniformata ai trend dietetici degli ultimi anni che propongono diete per diverse finalità che seguono la tabella nutrizionale piuttosto che quella del sapore.
Senza dubbio a contribuire al successo della cucina italiana oltre alla preparazione e alla cottura del cibo ci sono gli eccellenti prodotti gastronomici realizzati ancora oggi con i metodi tradizionali di un tempo, a contribuire ci sono anche gli ottimi vini prodotti toscani e di altre zone di italia.
Un altro settore della ristorazione italiana molto apprezzato è quello dei servizi di catering Firenze e di altre zone del paese che vengono richiesti per eventi esclusivi di livello internazionale.
La eccellenza di questi servizi di catering è tale da essere tra i punti di forza del settore del wedding per stranieri che scelgono di venire in italia a sposarsi sia per la bellezza unica delle location e delle città che li ospitano sia per la eccellente qualità del cibo e del servizio.
La tradizione italiana che piace non è fatta solo di ricette esclusive per pranzi esclusivi e sontuosi banchetti, tra i cibi che riscuotono maggior successo anche presso gli stranieri ci sono molti piatti della tradizione popolare.
Molti di questi cibi sono nati dall’esigenza di ottimizzare anche le parti più povere delle carni che erano solitamente le uniche carni che la maggioranza della popolazione consumava quando aveva la possibilità di mettere in tavola della carne.
Tra questi cibi realizzati con carni più povere c’è il lampredotto e la trippa, questi nome vengono dalla tradizione culinaria Fiorentina ma in altre zone del paese le stesse venivano consumate anche se chiamate con altri nomi.
Il lampredotto in particolare viene proposto in panini conditi con salsa verde a base di prezzemolo e venduto presso banchi ambulanti nelle vie e nelle piazze di Firenze, una ricetta che oltre ai locali piace moltissimi anche ai tantissimi turisti che affollano la città.
A riscuote un grandissimo successo anche oltre i confini nazionali ci sono anche le moltissime varietà di salumi italiani: prosciutto, salami di vario tipo, soprassata, rigatino e lardo di colonnata rappresentano solo alcune delle molte varietà di salumi made in italy che fanno letteralmente impazzire i buongustai di tutto il mondo.

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Salute e Benessere

DENTIX APRE A EMPOLI LA QUARTA CLINICA AD ALTA SPECIALIZZAZIONE DELLA TOSCANA

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  • 3 Aprile 2019

Dentix, leader nel settore della cura dentale, apre in Toscana, a Empoli la sua quarta clinica ad alta specializzazione della regione, dopo quelle di Prato, Lucca e Massa Carrara, e assume almeno 15 professionisti del territorio. Diventano così 51 i centri aperti in tutta Italia per un totale di ben 700 nuovi posti di lavoro creati.

Nel mese di maggio Dentix aprirà anche un centro a Viareggio, anch’esso alla ricerca di personale del territorio: fatta eccezione per la clinica di Lucca, dove l’organico è già al completo, è possibile candidarsi per posizioni mediche e non in tutti i centri toscani attraverso la sezione “lavora con noi” sul sito www.dentix.it (per la ricerca delle posizioni aperte consultare i portali infojobs e indeed).

La nuova clinica si trova in via Giuseppe del Papa 92, nel centro storico della città, in uno stabile da 260 mq che prima ospitava un negozio di abbigliamento. La clinica, come da prassi del modello Dentix, è aperta dal lunedì al sabato dalle 9 alle 20 ed è guidata da un Direttore Sanitario che si occupa del coordinamento del lavoro degli odontoiatri per soddisfare ogni richiesta, anche grazie alla presenza di una strumentazione diagnostica all’avanguardia, come la CAD-CAM, ed apparecchiature Digital TAC e radiografia panoramica.

La clinica è guidata da professionisti competenti e selezionati che si prendono cura dei pazienti istaurando con loro un rapporto di fiducia e mettendo a disposizione le migliori cure personalizzate a prezzi assolutamente accessibili. Questo è un aspetto fondamentale visto che secondo il VIII Rapporto RBM – Censis sulla Sanità in Italia gli italiani hanno speso almeno 8 miliardi di euro per le cure odontoiatriche. Cure che hanno un costo medio più elevato rispetto ad altre prestazioni sanitarie, pari a circa 551 euro e per questo, spesso percepite come poco accessibili. Infatti, i cittadini con redditi inferiori a 15.000 hanno una frequenza di accesso a queste cure inferiore del 14% rispetto alla media degli altri paesi.

A confermarlo è anche l’ISTAT secondo cui oltre 4 milioni di italiani, in prevalenza donne, hanno dovuto rinunciare a visite e trattamenti odontoiatrici principalmente per motivi economici. Basti pensare che in un anno, soltanto 1 cittadino su 2 è stato visitato da un dentista, di cui l’11,7% in una struttura pubblica, e circa il 38% delle classi più deboli non ha effettuato neanche una visita di controllo, né altri trattamenti dal dentista. Il modello Dentix, invece, grazie a servizi di qualità offerti a prezzi accessibili, ha ricevuto in una recente indagine svolta su un campione di oltre 1.200 pazienti il pieno apprezzamento da parte del 99% degli intervistati.

«Come rilevato dal rapporto VIII Rapporto RBM – Censis, le cure odontoiatriche si caratterizzano, rispetto a tutte le altre prestazioni sanitarie, per avere un collegamento diretto con il reddito del cittadino. Nel centro Italia la frequenza di fruizione delle cure odontoiatriche è pari al 35,9%, 2,1 punti percentuali in meno rispetto alla media nazionale. Per questo, siamo felici di rafforzare la nostra presenza in Toscana aprendo la nostra quarta clinica proprietaria a Empoli e la prossima sarà a Viareggio» – afferma Giorgio Radice, Direttore Operations Italia di Dentix.

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Eventi

Il Viceministro Giuseppe Valditara in visita all’Università degli Studi di Bergamo

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  • 3 Aprile 2019

Nella mattinata di lunedì 1° aprile, il rettore Remo Morzenti Pellegrini, i prorettori, il direttore generale e i direttori dei 7 dipartimenti dell’Università degli studi di Bergamo hanno incontrato il professor Giuseppe Valditara, capo dipartimento per la formazione superiore e per la ricerca del Ministero dell’istruzione, dell’università e della ricerca.

Una visita eccezionale quella del professor Valditara che segna la prima visita di un capo dipartimento del Ministero dell’istruzione, dell’università e della ricerca nella storia dell’ateneo bergamasco. Un’occasione unica per raccontare un sistema universitario solido, ben connesso con il territorio, distintivo sul piano lombardo e nazionale, con progetti di respiro internazionale. Un ateneo di eccellenza pronto per un nuovo salto di qualità.

Apprezzo molto il lavoro che sta facendo il Rettore con cui c’è un dialogo eccellente – ha detto il prof. Giuseppe Valditara, spiegando – Ritengo che la realtà bergamasca debba essere sostenuta perché rappresenta il meglio dell’Università italiana che deve investire nel ruolo internazionale per rappresentare un’eccellenza mondiale. Il grado di internazionalizzazione dell’Università di Bergamo deve crescere sempre di più perché dobbiamo espandere attraverso la ricerca anche il ruolo delle nostre imprese nel mondo. Dobbiamo creare rapporti sempre più stretti con altri paesi europei su progetti concreti di ricerca, in particolare sul tema strategico dell’intelligenza artificiale, sviluppando interscambio e relazioni che rafforzino il nostro paese nel dialogo all’interno della UE. Bergamo può svolgere un ruolo significativo in questa diplomazia della ricerca”. 

 

L’Università ha raggiunto ottimi risultati in termini di qualità della didattica, riconoscimenti della ricerca e bilanci, di spazi per gli studenti, rientrando tra i più alti ranking internazionali. Uno studente su due approda all’ateneo da fuori provincia e in molti casi anche da fuori regione: a Bergamo trova una città accogliente, servizi collaterali, spazi più che dignitosi e un’offerta formativa al passo con i tempi.

Durante la visita, il capo dipartimento Valditara ha visto da vicino i grandi passi compiuti negli ultimi anni dall’Università degli studi di Bergamo in termini di didattica, ricerca e terza missione. Sette progetti PRIN (Progetti di Ricerca d’Interesse Nazionale) attivi, 29 progetti internazionali dal 2015, 25 progetti Regione Lombardia dal 2015, 26 progetti da altri bandi competitivi dal 2015. 340 professori e ricercatori, 90 assegnisti di ricerca, 200 visiting scholar & professor, 230 dottorandi. 5.000 pubblicazioni scientifiche indicizzate in Scopus, 20.700 prodotti nell’archivio istituzionale di Ateneo, 11% pubblicazioni open access, 1.200 pubblicazioni scientifiche l’anno (anno 2017), 35 brevetti depositati con inventori UniBg, 11 spin-off e 27 start-up.

Questi i numeri della ricerca che affiancano in parte la Terza Missione dell’ateneo. La Terza Missione, infatti, secondo le linee guida ANVUR, consta di due ambiti principali: la valorizzazione della ricerca e la produzione di beni pubblici di natura sociale, educativa e culturale. Su quest’ultimo punto l’ateneo ha investito particolarmente nell’anno 2018: in occasione delle celebrazioni del 50esimo anno d’attività sono stati organizzati 100 appuntamenti aperti al pubblico che hanno visto i docenti scendere dalle cattedre e trasmettere il proprio sapere a studenti, anziani, adulti e bambini, attraverso rassegna letterali, cinematografiche, visite guidate e molto altro.

Sul fronte della didattica, l’Università, unica in Lombardia insieme al Politecnico di Milano, è sempre riuscita a corrispondere la borsa di studio a tutti gli idonei non esigendo interamente le quote della borsa in servizi, di cui si è assunta l’onere, ma destinando lo stanziamento all’erogazione del beneficio in denaro agli studenti bisognosi e meritevoli. E ancora: il programma “Top TEN Student Program” a favore degli studenti meritevoli, iscritti o che prendano iscrizione per la prima volta all’Università degli Studi di Bergamo, un programma di esenzione totale o parziale dal pagamento del contributo onnicomprensivo sino al 10% degli studenti iscritti alle lauree triennali, magistrali a ciclo unico e magistrali (che integrino i requisiti soggettivi di merito) e le esenzioni previste per i beneficiari di borsa di studio.

Anche questo nuovo anno accademico porta con sé diverse novità in termini di offerta formativa, con 1 nuovo corso e 4 nuovi curricula, e luoghi della didattica: dopo l’ampliamento degli spazi del dipartimento di lettere, filosofia e comunicazione, è il turno del campus di ingegneria.

«Stiamo vivendo un grande cambiamento – sottolinea il rettore Remo Morzenti Pellegrini iniziamo ora a raccogliere i frutti di un lavoro di qualità, concreto e di grande valore, che abbiamo costruito negli anni, nonostante le difficoltà del sottodimensionamento e sottofinanziamento. Crescono gli iscritti, la varietà di corsi e curricula, i numeri della ricerca e i servizi della didattica. Non possiamo fermarci: come chiediamo ai nostri studenti di puntare al massimo, di ragionare per obiettivi e non per traguardi, anche noi dobbiamo alzare l’asticella. Abbiamo il diritto di crescere e di avere tutti gli strumenti per farlo»

Nonostante l’Università degli studi di Bergamo goda di ottima reputazione internazionale, al 94° posto nella prestigiosa Young University Rankings, la classifica delle università mondiali di età pari o inferiore a 50 anni elaborata dalla rivista inglese Times Higher Education e nonostante la riconosciuta qualità della sua ricerca scientifica, come emerso dall’ultima valutazione dell’ANVUR, l’Ateneo si ritrova con un rapporto docenti, personale tecnico amministrativo, studenti tra i più bassi d’Italia: circa il 30% in meno di docenti e il 40% in meno di personale tecnico amministrativo rispetto ad altri atenei con lo stesso numero di studenti.

«Per fare il salto di qualità e puntare alla vera eccellenza abbiamo bisogno di investire ulteriormente nella crescita del nostro ateneo e per riuscirci serve il contributo di tutti. Vogliamo essere eccellenti per spiegare il sapere, per attrarre risorse, per avere giovani più preparati al lavoro» dichiarò il rettore poco meno di un anno fa sottoponendo ai politici bergamaschi il “caso Bergamo”, ovvero quello di un ateneo virtuoso (indicatore di sostenibilità finanziaria al di sopra della media degli atenei italiani e un basso rapporto spesa-personale) ma sottofinanziato e sottodimensionato per via del blocco del turnover e della crescita costante degli iscritti.

Un ateneo fino ad ora limitato nel salto di qualità dai meccanismi di assegnazione del fondo di finanziamento ordinario statale che penalizzano nuove assunzioni di personale docente e tecnico amministrativo, indispensabile per la sostenibilità e lo sviluppo offerta formativa. E una prima risposta è arrivata, lo scorso 14 marzo, con il via libera del Ministro Bussetti al decreto relativo al Piano straordinario di assunzioni per ricercatori universitari senior (docenti che dopo 3 anni di didattica e ricerca possono passare al ruolo di professore associato), che porterà 1511 nuovi docenti negli atenei, 15 dei quali saliranno in cattedra a Bergamo nel prossimo anno accademico. Primo step dell’iter di potenziamento del personale che vede nei prossimi 3 anni l’arrivo a Bergamo di 110 nuovi docenti e 80-90 assunzioni di personale ATA, appianando così la discrepanza tra personale e studenti. L’Ateneo è ora in attesa, dopo il riconoscimento di “virtuosità” da parte del MIUR, di poter assumere grazie alle annunciate e imminenti “facoltà assunzionali” straordinarie.

 

Dopo l’appuntamento con i vertici dell’ateneo, il professor Valditara e il rettore Morzenti Pellegrini sempre presso la sede di Caniana hanno incontrato la senatrice Alessandra Gallone e Massimo Giupponi, direttore generale di Ats Bergamo mentre in rettorato, i vertici del Conservatorio «Gaetano Donizetti», Patrizia Graziani, dirigente dell’Ufficio Scolastico Territoriale, e Alessandra Pioselli direttore dell’Accademia di Belle Arti G. Carrara.

 

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