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Il check up completo per la donna è una sana abitudine di prevenzione
Secondo le statistiche elaborate dalla banca dati di tumori.net, attualmente in Europa i tumori più frequenti nel sesso femminile sono quello alla mammella (118 ogni 100 mila abitanti), al colon-retto (38) e al polmone (20).
Anche per quanto riguarda la mortalità il cancro al seno è il tipo di neoplasia che miete più vittime fra le donne, con una mortalità di 17 persone ogni 100 mila; come prima, seguono il cancro al colon-retto e al polmone.
Ogni giorno si calcola che in Italia vengano diagnosticati circa mille nuovi casi di tumore, dei quali il 46% è femminile (fonte: AIRTUM). Tuttavia, secondo quanto riportato dal sito web del Ministero della Salute, quasi 7 su 10 potrebbero essere prevenuti attraverso l’adozione di uno stile di vita sano.
Inoltre si ricorda che, più la diagnosi è precoce, e maggiori sono le probabilità di sopravvivenza: “prendere per tempo” un tumore e curarlo con le adeguate terapie significa dare più speranze alla persona malata, ed è per questo motivo che la prevenzione attraverso un check up completo per la donna è fondamentale.
Man mano aumenta l’età e maggiore è il rischio di sviluppare tumori femminili pertanto, alle donne che hanno compiuto 45-50 anni si consiglia di sottoporsi a un check up una volta all’anno. Si tratta di esami semplici e indolori che, grazie alla loro completezza, sono da considerarsi dei veri salvavita.
Cascina Merlata inaugurazione 2° lotto di Città Contemporanea
Sabato 9 giugno si è tenuta la cerimonia ufficiale della posa della prima pietra del 2° lotto di Città Contemporanea in via Pasolini a Milano, alla presenza dell’Assessore di Regione Lombardia Stefano Bolognini e degli Assessori del Comune di Milano Pierfrancesco Majorino e Gabriele Rabaiotti, per un nuovo modo di pensare l’abitare.

Abitare per far abitare.
È con questo slogan che Città Contemporanea inaugura il secondo lotto a Cascina Merlata di altri 180 alloggi, di alta qualità, a basso consumo energetico e prezzi accessibili. La costruzione e gestione del nuovo edificio, progettato dall’architettoPatricia Viel dello studio Citterio – Viel&Partners, sarà affidata alle cooperative CMB e Delta Ecopolis, interpreti di un nuovo modo di concepire l’abitare. Non si tratta solo di case, ma di persone che le abitano. Da questo principio nasce un progetto parallelo, ad alta responsabilità sociale, a sostegno del disagio abitativo a Milano, in collaborazione con le istituzioni pubbliche e il privato sociale.
Alla cerimonia di inaugurazione erano presenti gli Assessorati di Regione Lombardia e del Comune di Milano competenti in materia di politiche abitative e sociali, per costruire con loro un percorso cooperativo a sostegno di buone pratiche innovativo per l’accesso alla casa. Il progetto, in via di definizione, sarà presentato alla cittadinanza milanese nelle prossime settimane.
“La volontà di qualificare un’azione economica di mercato attraverso l’indicazione di un progetto a forte finalità sociale e collettiva ci sembra un elemento di grande interesse ed innovazione che speriamo possa essere utilizzato anche da altri – dicono gli Assessori Pierfrancesco Majorino (Politiche sociali) e Gabriele Rabaiotti (Casa, Lavori pubblici), entrambi presenti all’inaugurazione. Per questo ci siamo trovati subito disponibili a definire un accordo tra Comune e Città Contemporanea per precisare, nelle prossime settimane, la destinazione del fondo, che andrà comunque a vantaggio di famiglie in sofferenza abitativa”.

“Si tratta della prima pietra – afferma Fabio Cambiaghi, Vicepresidente di Città Contemporanea – di un ulteriore passo nella riqualificazione del distretto di Cascina Merlata, il nuovo cuore pulsante di Milano all’interno di un parco di 250.000 mq., con la scuola pubblica, asili nido, il centro commerciale, e l’adiacente area Aexpo, Mind il parco della scienza del sapere e dell’innovazione, presentato anch’esso oggi. Un quartiere urbano di nuova concezione, autosufficiente, una città nella città perfettamente connessa al centro, alla città metropolitana ed alla Regione. Dotato di tutte le funzioni primarie, ricreative, culturali, sportive, residenziali, produttive e terziarie: un habitat metropolitano di nuova concezione, smart e sostenibile”.

Città Contemporanea è il frutto di una collaborazione unica tra l’Architetto Patricia Viel, dello studio CITTERIO – VIEL, e le due Cooperative aderenti alla Lega delle Cooperative: insieme hanno portato avanti un lavoro di co-progettazione integrata, visibile nella qualità dei materiali, nel disegno degli edifici e degli spazi pubblici e nella scelta degli elementi di design, seguendo i modelli urbanistici del Nord Europa. Immobili in Classe A, con ottime finiture e prezzi certificati e convenzionati.
Città Contemporanea Spa è, infatti, la società nata per condividere le opportunità di una fase economica non certo facile, ma soprattutto per offrire sicurezza e innovazione nella realizzazione immobiliare in area Cascina Merlata. È partecipata dalle Cooperative Delta Ecopolis e CMB che hanno dato il loro appoggio al progetto, per rispondere alle richieste di chi aspira ad avere una casa bella, di qualità e con un comfort elevato a un prezzo accessibile e ragionevole.
La cooperativa CMB, impresa costruttrice, è oggi la prima impresa di costruzioni per fatturato in Italia, festeggia 110 anni di storia. Una storia che è iniziata da una stretta di mano nel 1908: un gesto che un tempo aveva un forte significato e che dava vita fin da subito a qualcosa: un rapporto basato sulla fiducia. Una tradizione consolidata che ha contribuito a costruire e riqualificare un pezzo del nostro Paese: abitazioni, ospedali, grattacieli, strade, infrastrutture, i luoghi in cui si svolgono le vite delle persone.
Delta Ecopolis è una delle Cooperative di abitanti più grandi d’Italia, con 10.000 soci. Nata nel 2017 dalla fusione di E.CO.POLIS SOC. COOP. e Cooperativa Nazionale di Senago Soc. Coop, ha radici molto profonde. Le cooperative che hanno contribuito alla sua nascita realizzarono i primi edifici agli albori del 1900 e hanno dato risposta al bisogno abitativo di quattro generazioni di cooperatori.
Delta Ecopolis guarda al futuro e si offre come gestore sociale, quale cooperativa contemporanea che si pone di fornire servizi energetici volti al risparmio e al rispetto dell’ambiente e ridisegnando pezzi di città perfettamente inseriti nel tessuto socio-urbano.
Case d’asta mettano in vendita monete oro del rinascimento e dei savoia
Case d’asta di Firenze Genova e Torino mettono in vendita Monete d’oro rinascimentali e savoia, questi oggetti suscitano sempre molto interesse da parte di collezionisti e antiquari, a conferma di questo interesse sono varie le aste di prestigiose case d’asta che propongono queste monete d’oro.
Firenze, Genova, Torino sono queste le città dove le prestigiose case d’asta metteranno in vendita monete d’oro rarissime che sicuramente faranno salire il proprio prezzo rispetto al valore di partenza.
I collezionisti di monete d’oro non rimarranno certo insensibili alle rare monete degli stati che hanno coniato tali monete ben prima dell’Unità d’Italia, queste oltre che una soddisfazione per i collezionisti appassionati di numismatica sono anche un ottimo mezzo per fare dei proficui investimenti.
Un esempio di moneta d’oro che sarà messo all’asta con un prezzo di base di 10mila euro è lo Scudo d’oro per Casale, questa moneta è stata coniata all’epoca di San Giorgio Paleologo (1488-1533), l’ultimo monarca del Monferrato appartenente all’antica famiglia bizantina dei Paleologi.
Altro esempio di moneta d’oro rara messa in vendita partendo da un valore base di 25mila euro è il Carlino di Vittorio Amedeo III del 1786, questa moneta potrebbe essere acquistato insieme al Mezzo Carlino di Vittorio Amedeo III che partirà da una base d’asta di 10mila euro.
Tra le importanti case d’asta che metteranno in vendita antiche monete d’oro c’è anche Pandolfini, la casa d’aste di Firenze venderà prestigiose monete rinascimentali mantovane coniate sotto i Gonzaga.
La città toscana rappresenta un importante centro per quanto riguarda il commercio di antiche monete d’ oro firenze, questo grazie al lungo periodo rinascimentale che ha vissuto la città ai tempi dei Medici.
Le grandi ricchezze della Firenze rinascimentale ha portato alla coniazione di un gran numero di fiorini d’oro, una moneta che in epoca rinascimentale fu coniata in gran numero diffondendosi per tutta l’europa ed oltre.
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Studio ENLIVEN: Tumore tenosinoviale a cellule giganti, pexidartinib riduce le dimensioni
Congresso ASCO 2018. I risultati dello studio ENLIVEN

Chicago, 6 giugno 2018 – Pexidartinib, somministrato per via orale, riduce significativamente le dimensioni del tumore tenosinoviale a cellule giganti (TGCT) rispetto al placebo. All’Annual Meeting dell’American Society of Clinical Oncology in corso a Chicago, Daiichi Sankyo ha presentato i risultati di ENLIVEN, lo studio di Fase III che ha arruolato pazienti con tumore tenosinoviale a cellule giganti per i quali la chirurgia avrebbe comportato un potenziale peggioramento della funzionalità o una morbilità severa.
Pexidartinib è una piccola molecola sperimentale, innovativa, ed è un potente inibitore del recettore del cosiddetto ‘fattore stimolante le colonie-1‘ (CSF-1), una proteina che svolge un ruolo chiave nel processo di proliferazione di cellule anomale nella membrana sinoviale che sono responsabili di TGCT.
Sulla base di una lettura centralizzata delle immagini della risonanza magnetica secondo i criteri RECIST (Response Evaluation Criteria In Solid Tumors) Versione 1.1, il trial ha evidenziato una risposta globale (ORR, endpoint primario) del 39% alla Settimana 25 in pazienti trattati con pexidartinib per via orale, a fronte dell’assenza di una risposta tumorale nei pazienti trattati con placebo (P<0,0001, statisticamente significativo).
Dopo un follow‑up mediano di 6 mesi (follow‑up più lungo a 17 mesi), nessun responder dello studio ENLIVEN è andato incontro a progressione del tumore.
“Le attuali opzioni per il trattamento di TGCT sono per lo più limitate alla chirurgia allo scopo di rimuovere il più possibile della massa tumorale. Nonostante un intervento chirurgico ottimale, la frequenza di recidiva di un TGCT diffuso è elevata e la malattia può progredire fino a che la chirurgia non sia più una soluzione praticabile” ha spiegato il dott. William D. Tap, principale ricercatore di questo studio e Direttore del Sarcoma Medical Oncology Service del Memorial Sloan Kettering Cancer Center di New York. “Pexidartinib può offrire un’importante opzione di trattamento per i pazienti con TGCT associato a morbilità severa o a limitazioni funzionali per il quale la chirurgia sia sconsigliata”.
Il tumore tenosinoviale a cellule giganti
Il tumore tenosinoviale a cellule giganti (TGCT), definito in precedenza sinovite villonodulare pigmentosa (PVNS) o tumore a cellule giganti della guaina tendinea (GCT‑TS), è una rara forma di neoplasia, generalmente non metastatica, che colpisce le articolazioni sinoviali, le borse e le guaine tendinee, provocando gonfiore, dolore, rigidità e ridotta mobilità in corrispondenza dell’articolazione interessata. Sulla base degli studi condotti in tre Paesi, l’incidenza stimata di TGCT è da 11 a 50 casi per milione. Generalmente la malattia è diagnosticata in pazienti tra i 20 e i 50 anni di età e, secondo il tipo di TGCT, le donne possono avere fino al doppio di probabilità di sviluppare il tumore rispetto agli uomini. La terapia primaria per il TGCT prevede un intervento chirurgico per l’asportazione del tumore. Tuttavia, nei pazienti con tumore diffuso, il tumore può avvolgere l’osso, i tendini, i legamenti ad altre componenti dell’articolazione, diventando di difficile rimozione e, oltre a comportare la necessità di diversi interventi di resezione e artroplastica, può progredire fino a che la resezione chirurgica non sia più praticabile e si renda necessario considerare un’amputazione. La frequenza di recidive stimata per un TGCT diffuso può essere compresa tra 20 e 55%.
Studio ENLIVEN
ENLIVEN, è lo studio di Fase III, multicentrico globale, randomizzato, in doppio cieco, che ha valutato pexidartinib in pazienti con TGCT sintomatico avanzato nei quali l’asportazione chirurgica del tumore avrebbe comportato un potenziale peggioramento della limitazione funzionale o una morbilità severa. La prima parte dello studio, la fase in doppio cieco, ha arruolato 120 pazienti che sono stati randomizzati (1:1) a ricevere pexidartinib alla dose di 1000 mg al giorno, o placebo, per 2 settimane, seguita da 800 mg di pexidartinib al giorno per 22 settimane, allo scopo di valutare l’efficacia e la sicurezza di pexidartinib rispetto al placebo. L’endpoint primario dello studio era quello di verificare la percentuale di pazienti che otteneva una risposta completa o parziale dopo 24 settimane di trattamento (Settimana 25), valutata sulla base di una lettura centralizzata delle immagini della risonanza magnetica secondo i criteri RECIST 1.1. I principali endpoint secondari includevano l’estensione dei movimenti, la risposta in termini di volume del tumore, la funzionalità fisica secondo il sistema PROMIS, la rigidità e le misure di riduzione del dolore.
Dopo aver completato la prima parte dello studio, i pazienti randomizzati a pexidartinib o al placebo sono stati considerati eleggibili a partecipare alla seconda parte di ENLIVEN, a lungo termine, in aperto, durante la quale i pazienti hanno potuto continuare, o iniziare, a ricevere pexidartinib. Nell’ottobre 2016, dopo la segnalazione di due casi di tossicità epatica grave non fatale nello studio ENLIVEN, la Commissione per il monitoraggio dei dati (DMC) ha raccomandato di considerare i pazienti trattati con placebo nella prima parte dello studio non eleggibili ad un inizio del trattamento con pexidartinib nella seconda parte dello studio. In totale 120 pazienti arruolati prima della raccomandazione della Commissione hanno continuato lo studio secondo il protocollo rivisto.
Gli endpoint secondari di efficacia hanno dimostrato che i pazienti trattati con pexidartinib hanno presentato una risposta globale (ORR) del 56% in termini di volume del tumore (Tumor Volume Score ‑ TVS), mentre la risposta è stata assente nei pazienti che avevano ricevuto il placebo (P<0,0001). Un miglioramento clinicamente significativo rispetto al placebo è stato osservato in altri endpoint secondari di efficacia che includevano l’estensione dei movimenti (+15% vs. +6%, P=0,0043), la funzionalità fisica secondo il sistema PROMIS (+4,1 vs. ‑0,9, P=0,0019) e la rigidità massima (‑2,5 vs. ‑0,3, P<0,0001). Inoltre, vi è stato un miglioramento non significativo della risposta al dolore (31% vs. 15%). Nello studio ENLIVEN, la tossicità epatica è stata più frequente con pexidartinib che con placebo (AST o ALT ≥3 x LSN: 33%, bilirubina totale ≥2 x LSN: 5%, N=61). Otto pazienti hanno interrotto il trattamento con pexidartinib a causa di eventi avversi (EA) epatici, quattro dei quali erano EA gravi non fatali con aumento della bilirubina ed uno è durato ~7 mesi. Negli studi di sviluppo sull’utilizzo di pexidartinib, condotti in pazienti non affetti da TGCT, sono stati osservati due casi di tossicità epatica severa (uno ha richiesto il trapianto epatico ed uno ha portato al decesso). Altri EA osservati in ENLIVEN con una frequenza >10 percento e più comuni con pexidartinib sono stati: cambiamento del colore dei capelli, prurito, eruzione cutanea, vomito, dolore addominale, stipsi, affaticamento, disgeusia, edema facciale, edema periferico, edema periorbitale, inappetenza ed ipertensione.
Pexidartinib
Pexidartinib è una piccola molecola sperimentale, innovativa, ed è un potente inibitore del recettore del cosiddetto ‘fattore stimolante le colonie-1‘ (CSF-1), una proteina che svolge un ruolo chiave nel processo di proliferazione di cellule anomale nella membrana sinoviale che sono responsabili di TGCT. Pexidartinib inibisce anche c‑kit e FLT3‑ITD. Pexidartinib è stato scoperto da Plexxikon Inc., il centro di R&S sulle piccole molecole di Daiichi Sankyo.
Pexidartinib ha ottenuto la designazione di terapia fortemente innovativa (Breakthrough Therapy) per il trattamento di pazienti con sinovite villonodulare pigmentosa (PVNS) o tumore a cellule giganti della guaina tendinea (GCT‑TS), nei quali la resezione chirurgica potrebbe provocare un potenziale peggioramento della limitazione funzionale o una morbilità severa, nonché la designazione di farmaco orfano per PVNS/GCT‑TS da parte della Food and Drug Administration (FDA) degli Stati Uniti. Pexidartinib ha anche ricevuto la designazione di farmaco orfano per il trattamento di TGCT dalla Commissione Europea. Pexidartinib non è ancora approvato dalla FDA o da altro ente regolatorio nel mondo come trattamento per alcuna indicazione. La sicurezza e l’efficacia non sono ancora state stabilite.
“Riteniamo incoraggianti i risultati dello studio ENLIVEN ed intendiamo presentare alla FDA una domanda di registrazione di nuovo farmaco (NDA) e sottoporre alle istituzioni regolatorie europee una richiesta di valutazione di pexidartinib” ha affermato il Dr. Gideon Bollag, CEO di Plexxikon, società del gruppo Daiichi Sankyo.
Daiichi Sankyo Cancer Enterprise
La vision di Daiichi Sankyo Cancer Enterprise consiste nell’applicazione di conoscenze e capacità innovative guidate da un pensiero non convenzionale per sviluppare trattamenti significativi per i pazienti affetti da cancro. L’azienda è impegnata a trasformare la scienza in valore per il paziente, e questo impegno è presente in tutte le sue attività.
L’ obiettivo è quello di mettere a disposizione dei pazienti sette nuove molecole nei prossimi otto anni, dal 2018 al 2025, avvalendosi dei risultati dei SUOI tre pilastri: il Franchise Anticorpo Farmaco Coniugato, quello dedicato alla Leucemia Mieloide Acuta e quello di ricerca focalizzato sullo sviluppo delle nuove molecole (Fase I).
I Centri di ricerca della Daiichi Sankyo Cancer Enterprise includono due laboratori di bio/immuno-oncologia e “small molecules” in Giappone e Plexxikon Inc. a Berkeley (California), e il centro di R&S sulla struttura delle “small molecules”. Tra i composti che si trovano nella fase cruciale di sviluppo figurano: DS-8201, un coniugato anticorpo-farmaco (ADC) per i carcinomi HER2-positivi della mammella, dello stomaco ed altri, il quizartinib, un inibitore orale selettivo di FLT3 per la leucemia mieloide acuta (AML) con mutazioni di FLT3-ITD di nuova diagnosi e recidivante/refrattaria, e il pexidartinib, un inibitore orale di CSF-1R per il tumore tenosinoviale a cellule giganti (TGCT). Per maggiori informazioni, consultare http://www.DSCancerEnterprise.com
Bibliografia:
1. de Saint Aubain, et al. WHO. 2015;p1/par1
2. Rao AS, et al. J Bone Joint Surg AM. 1984;66(1):76‑94.
3. Myers BW, et al. Medicine (Baltimore). 1980;59(3):223‑238.
4. Mastboom MJL, et al. (2017a). Acta Orthopaedica 88(6):688‑694.
5. Ehrenstein V, et al. (2017). J Rheumatol 44(10):1476‑1483.
6. Verspoor FGM, et al. Future Oncol. 2013;10:1515‑1531.
7. Ravi V, et al. Curr Opin Oncol. 2011;23:361‑366.
8. Verspoor, F. G., I. C. van der Geest, et al. (2013). “Pigmented villonodular synovitis: current concepts about diagnosis and management.” Future Oncol 9(10):1515‑1531.
Fonte: Daiichi Sankyo
Scopri una casa di riposo vicino a Pavia
Recentemente l’ISTAT ha rilasciato il suo consueto rapporto annuale che tratteggia il ritratto della popolazione italiana. Uno degli aspetti maggiormente interessanti è legato alla continua crescita della popolazione anziana. L’osservazione della realtà odierna mostra che, in media, per 100 giovani si contano 170 anziani. Le proiezioni indicano che questo rapporto, nel corso del futuro, tenderà sempre di più ad accentuare la presenza degli anziani rispetto alle nuove generazioni.
Il progressivo invecchiamento della popolazione pone un problema sempre più rilevante. Un grande numero di famiglie deve affrontare la difficoltà che derivano dall’assistenza dell’anziano, che può esprimere bisogni diversi a seconda della sua condizione (autosufficienza/non autosufficienza – salute/malattia, ecc).
A tal proposito sono nate una serie di strutture assistenziali dedicate esplicitamente alla gestione delle esigenze degli anziani. Si spazia dai centri diurni per gli anziani, alle case famiglia alle case di riposo, fino alle RSA. La scelta tra queste strutture è spesso condizionata dallo stato di salute dell’anziano che trova nelle struttura un supporto adatto alle sue reali esigenze.
In questo senso la provincia di Pavia ha sviluppato diverse soluzioni che risultano ottimali sia per accogliere ospiti dalla provincia stessa, ma anche per rispondere alla crescente domanda di servizi proveniente da Milano e zone limitrofe. La provincia di Pavia, vista la sua collocazione geografica, offre molteplici vantaggi poiché risulta molto più tranquilla rispetto all’hinterland milanese e offre costi senz’altro più accessibili. La distanza dal capoluogo lombardo è contenuta e consente ai famigliari di visitare l’anziano con frequenza, senza dover ricorrere a lunghi viaggi.
Tra le case di riposo a Pavia e provincia riteniamo utile presentare una struttura con sede a Retorbido, nel cuore dell’Otrepò Pavese. Villa Carla è una casa famiglia per anziani autosufficienti strutturata in una villetta sui due piani. La residenza anziani può accogliere ospiti sia per brevi che per lunghi periodi. In tal modo l’anziano potrà scegliere, per esempio, di trascorrere solo il periodo estivo oppure trovare una sistemazione permanente, abbandonando la sua precedente abitazione.
Presso Villa Carla, l’anziano è supportato da uno staff competente e cordiale, in grado di supportarlo nel vari momenti della giornata. Gli ospiti possono accedere ad una vasta gamma di servizi come ristorazione, lavanderia, attività ricreative, che gli permetteranno di vivere in tranquillità e condividere la propria vita con altri ospiti e con il personale della casa di riposo, che mira a creare un ambiente caloroso e protettivo.
Per maggiori informazioni sui servizi e sulle tariffe:
Villa Carla Residenza Anziani
Via Voghera, 33
27050 Retorbido (PV)
Tel: 348 7733842
Sito: www.villacarlaretorbido.it
Il solstizio d’estate parla il linguaggio delle piante
Dal 16 al 24 giugno 2018 torna la festa del Solstizio d’estate negli Orti botanici della Lombardia. La Rete, Associazione non profit che opera per favorire e promuovere le azioni degli Orti botanici aderenti, aprirà le sue porte a grandi e bambini, ad appassionati e curiosi, per mostrare tutta la meraviglia delle piante e dei fiori con un unico comun denominatore: la potenza benefica della natura. Le iniziative organizzate in ciascun Orto, infatti, consentiranno ai visitatori di dialogare con i ricercatori e con gli esperti del mondo green e, soprattutto, mostreranno tutta l’energia con cui piante e fiori contribuiscono alla sopravvivenza del pianeta, anche indipendentemente dalla presenza umana.
In particolare, tra gli appuntamenti più attesi in programma, si ricordano: a Bergamo, la mostra temporanea Bigpicnic nella Sala Viscontea dell’Orto Botanico di Bergamo e la passeggiata poetica “Generosa regala frutti” con letture di testi dedicati alle piante alimentari; al Giardino Botanico Alpino “Rezia” di Bormio, la visita guidata e corner Scienza e Società “Occhio alle piante aliene!”, all’Orto Botanico “G. E. Ghirardi” dell’Università degli Studi di Milano, le Conversazioni dall’orto al banco dell’erborista, al Museo e Giardino botanico Villa Carlotta la Passeggiata botanica, erbe spontanee in cucina, osservazione della volta celeste. Il tutto con l’apertura straordinaria dell’Orto botanico di Pavia e tanti altri appuntamenti da non perdere all’Orto Botanico Città Studi dell’Università degli Studi di Milano, dove i ricercatori del Dipartimento di bioscienze racconteranno il mondo della botanica forense durante l’apertura serale dell’orto, e all’Orto Botanico di Brera dell’Università degli Studi di Milano dove sarà allestito un percorso espositivo tra arte e natura in collaborazione con la Pinacoteca di Brera.
E in ciascun Orto, sarà possibile dialogare con i ricercatori o i referenti del progetto della Rete SCIENZA E SOCIETA’ su: Sicurezza alimentare a Bergamo, Piante aliene a Bormio (SO), Genome editing a Milano Brera, Botanica Forense a Milano Città Studi, Conservazione della biodiversità delle specie spontanee a Pavia, Piante e salute a Toscolano Maderno (BS) e Fitoalimurgia a Villa Carlotta sul lago di Como.
Per saperne di più sul Solstizio d’estate: https://reteortibotanicilombardia.it/2018/05/30/solstizio-2018/
Per saperne di più sul progetto Scienza e Società: https://reteortibotanicilombardia.it/2018/05/30/scienza-e-societa/
Campionati Universitari Nazionali: Bergamo protagonista sui podi con 21 studenti
L’impegno sportivo agonistico può essere conciliabile con la laurea? L’Università degli Studi di Bergamo ha scelto di premiare i suoi migliori studenti in ambito sportivo, quelli che hanno saputo distinguersi in modo eccellente durante i Campionati Nazionali Universitari invernali (Civetta, 26-28 marzo 2018) e primaverili (Campobasso e Isernia, 19-27 maggio 2018).
Ben 21 studenti iscritti all’Università di Bergamo sono tornati a casa con una medaglia, ricevendo anche delle agevolazioni in ambito universitario e sportivo: le 3 medaglie d’oro hanno ottenuto l’esenzione dal contributo onnicomprensivo, ovvero non pagheranno l’intera retta universitaria per l’a.a. 2017/2018, indipendentemente dal reddito, e il diploma firmato dal Rettore dell’Ateneo di Bergamo Remo Morzenti Pellegrini e dal delegato del Rettore per il Comitato Sportivo Universitario Professor Francesco Lo Monaco; i vincitori di medaglie d’argento e di bronzo invece si sono aggiudicati l’ingresso gratuito al CUS per un anno.
«ll nostro Ateneo vuole riconoscere anche i meriti sportivi ottenuti dai nostri studenti e non solo quelli didattici perché è giusto premiare l’impegno e la passione di questi ragazzi che riescono a conciliare lo studio con lo sport – sottolinea il Rettore Remo Morzenti Pellegrini – Quest’anno l’iniziativa riveste particolare rilievo perché due dei premiati sono inseriti nel nuovo percorso Up4Sport/Dual Career promosso dall’Università per facilitare gli studenti/atleti di alto livello a conciliare la duplice carriera d’atleta e di studente».
L’Università degli Studi di Bergamo è stata tra le prime in Italia ad attivare UP4SPORT – University Program for Student-Athletes, il programma promosso dall’Unione Europea che, attualmente, è disponibile soltanto in una decina di atenei.
Gli studenti che accedono al Programma UP4SPORT – University Program for Student-Athletes ottengono diversi benefici quali: immatricolazione in regime di tempo parziale, (ripartizione delle attività didattiche e dei crediti formativi nel doppio degli anni rispetto a quelli previsti dal piano di studi a tempo pieno, con riduzione del 50% del contributo onnicomprensivo); possibilità di ottenere la sospensione temporanea degli studi per un anno per importanti impegni sportivi; tutorato e specifico servizio di supporto non didattico; utilizzo della foresteria in occasione degli esami e, ovviamente, accesso agli impianti sportivi universitari.
Un’attenzione particolare quest’anno è stata rivolta anche al CUS Bergamo, presieduto da Claudio Bertoletti, confermando l’impegno per la realizzazione di un nuovo impianto sportivo nel Complesso Montelungo, che andrà ad aggiungersi a quello attivo a Dalmine.
Per i prossimi anni, la volontà del Rettore è di estendere le agevolazioni anche ai vincitori delle medaglie d’argento e di bronzo.
RICCARDO MAFFONI: “SETTE GRANDI” è il secondo singolo estratto dall’album “Faccia”
Il cantautore rock dal 6 luglio in radio con un brano che, attraverso un linguaggio ironico, offre una lucida visione di alcune problematiche sociali che corrodono la nostra società.
“Sette Grandi” è musicalmente un rock ‘n roll, anche se non nella forma più classica, caratterizzato da chitarre elettriche e piano in evidenza.
«Dietro un testo ironico si nasconde del sarcasmo, contro quei “Sette Grandi” che vogliono anche il petrolio sotto casa mia. E allora non mi resta che scappare con la mia donna mentre il Caterpillar è pronto a distruggere tutto quello costruito in una vita. Ecco cos’è quel petrolio, la ricchezza guadagnata senza sconti, sudata, lavorata giorno per giorno». Riccardo Maffoni
Il pezzo è estratto dall’album “Faccia”, un disco che assume le caratteristiche di un grande quadro con tante immagini facenti parte dello stesso grande disegno. Le immagini sono le canzoni, il quadro è l’album. E un quadro grande va guardato da lontano, dedicandogli il giusto tempo per mettere a fuoco tutta l’opera. Lo stesso vale per un disco, va ascoltato, messo a fuoco, percepito. Ogni canzone è un mondo a sé, ovviamente, ma ognuna di esse è legata da questa urgenza di comunicare ogni stato d’animo, dalla rabbia alla frustrazione, alla solitudine, all’abbandono, alla voglia di reagire, alla voglia di ripartire, alla voglia di esserci e non smettere.
«Questo è Faccia. Non è metterci solo la Faccia, è metterci tutto quello che sono, metterlo nelle mie canzoni, nella mia voce, nella mia chitarra, nelle mie parole. Registrare quest’album è stato un lavoro costante di ricerca, un lavoro costante di creatività, senza scadenze temporali se non il mio appagamento artistico. Per me la musica è tutto questo, è la condivisione di una emozione». Riccardo Maffoni
DICONO DI LUI
“Variegato e coinvolgente vi farà ricordare i vari Tom Petty, Bob Dylan, Neil Young più intimi e delicati pur non disdegnando una spruzzata di musica nostrana. Insomma, un album che segna il ritorno in grande stile del cantautore bresciano”. Onda Musicale
“Riccardo è riuscito a trasmettere e condividere emozioni private con la gente che lo ascolta”. Viva Low Cost
“Faccia non si imposta nessuna scadenza, nessuna data affinchè il risultato fosse davvero solo la somma delle emozioni e dei sentimenti che fare musica può trasmettere”. Audiofollia
“Faccia è un lavoro che racchiude finemente canzone d’autore, rock velato, quel pop raffinato che sembra essersi perso”. Clap Bands
“Faccia è un disco sentito e sincero. Due caratteristiche imprescindibili per percepire l’essenza di un’opera musicale. Riccardo Maffoni è un artista che non ha paura di mettersi a nudo, e questo è sempre un regalo bellissimo”. La Musica Rock
Autoproduzione
Radio date: 6 luglio 2018
Pubblicazione album: 6 aprile 2018
BIO
Riccardo Maffoni nasce il 2 giugno 1977 a Orzinuovi, in provincia di Brescia. Inizia a suonare da autodidatta nel 1991: la sua prima chitarra, una Fender Redondo acustica che ancora possiede, gli viene regalata dai suoi genitori il giorno della Cresima. Inizia a fare esperienza con diversi gruppi locali, fra i quali vanno ricordati i Killjoy, rockblues band con cui incide una demo nel 1995, e gli Stone Angels, duo acustico con il musicista Enrico Mantovani, per poi dedicarsi all’attività solista nel 1997. Da allora incide tre demo di composizioni per chitarra e voce: “Demo Primo” nel 1999 (8 canzoni), “Riky 2.5” nel 2000 (9 brani) e “Altri tipi di canzoni Vol.1” nel 2001 (8 pezzi). Il debutto solista avviene in un’esibizione acustica nella città di Crema durante uno show tributo a Bruce Springsteen. Nella sua intensa attività live, apre i concerti di numerosi artisti italiani e stranieri, fra cui Willie Nile, Graham Parker, Cheap Wine, Joe D’Urso e Jaime Dolce. Anche la PFM e i Nomadi chiamano Riccardo Maffoni come supporter: il 30 gennaio 1999 suona a Lumezzane in una serata speciale con la Premiata Forneria Marconi; mentre la band di Novellara, gli eredi del grande Augusto Daolio, lo invitano a esibirsi prima di ogni loro concerto tra il novembre e il dicembre 2003: è la prima volta che i Nomadi vogliono un supporter unico in un loro tour. Il live con la PFM è frutto della vittoria del “Premio Speciale Fandango”, una competizione locale che però ha il merito di segnalarlo all’attenzione dei colleghi musicisti. Negli anni successivi Riccardo conquista altri riconoscimenti importanti: nel 2000 riceve il “Premio Piero Ciampi, Città di Livorno, Omaggio a Stefano Ronzani” (il grande giornalista scomparso, a cui ha reso omaggio anche Ligabue con il brano “Il giorno di dolore che uno ha”), che gli viene assegnato, si legge nella motivazione ufficiale, per aver dimostrato di possedere originalità e un talento artistico musicalmente nuovo. L’anno successivo (2001) è fra gli otto finalisti del “Premio Città di Recanati”, ricevendo la Targa Stream come vincitore delle selezioni televisive: il suo brano “Una grande rosa rossa” viene inserito nel cd ufficiale della rassegna di Recanati. Nel 2002 trionfa al Festival di Castrocaro con la canzone “Le circostanze di Napoleone” e partecipa successivamente al programma “Destinazione Sanremo” (RAI 2), ricevendo critiche lusinghiere dalla giuria tecnica. Nel 2002 firma il suo primo contratto discografico con la CGD East-West (WARNER MUSIC ITALIA) e nel 2003 entra in studio per incidere il disco di debutto. Il 13 febbraio 2004 Riccardo Maffoni pubblica l’album “Storie di chi vince a metà”, preceduto dal singolo radiofonico “Viaggio libero”. Il giorno dopo la pubblicazione dell’album, partecipa al “XII° tributo ad Augusto”, raduno annuale dei Nomadi che si svolge puntualmente a Novellara. Suona la sera del 14 febbraio accompagnandosi solo con la chitarra e il pomeriggio del giorno seguente insieme alla sua band davanti a più di cinquemila persone. Del singolo “Viaggio libero” viene girato un videoclip dal regista veronese Gaetano Morbioli. A marzo apre i concerti della star internazionale Van Morrison; il 17 all’Auditorium di Roma e il 18 al Teatro Smeraldo di Milano. In primavera riceve la targa di riconoscimento quale primo classificato del “Gran Premio di Primavera 2004” indetto da Radio Italia e Video Italia con il singolo “Viaggio libero”. E’ supporter per le uniche due date italiane della rockstar Alanis Morissette: il 7 luglio a Faenza e il 10 a Taormina nella splendida cornice dell’anfiteatro greco. Il 23 luglio è invitato a partecipare alla 13° edizione del festival “L’isola in collina” notte di note d’autore, tributo a Luigi Tenco a Ricaldone (Al). Il 22 ottobre 2004 esce il secondo singolo intitolato “Uomo in fuga” che viene scelto dalla Fondazione Marco Pantani Onlus per rappresentare qualsiasi manifestazione ufficiale riconducibile al ciclista, come colonna sonora del sito ufficiale e per la promozione di ogni attività benefica. Di “Uomo in fuga” è stato girato anche un video (sempre col regista Gaetano Morbioli) nel quale, oltre a Riccardo e ad altre comparse ci sono immagini del pirata durante alcune delle sue gesta ormai diventate leggenda. Lo stesso titolo della canzone è utilizzato per il libro di Manuela Ronchi (manager del ciclista) che narra la vita di Pantani. Dopo l’uscita del secondo singolo si esibisce in vari locali del nord Italia ed in seguito viene chiamato come supporter per due musicisti di culto della musica rock, quali Elliott Murphy e Garland Jeffreys. Nel Marzo 2006 partecipa e vince il 56° Festival di Sanremo nella sezione giovani con il brano “Sole negli occhi”. Il 28 Febbraio viene pubblicata la nuova versione dell’album “Storie di chi vince a metà”, nel quale è inserito il brano “Sole negli occhi” ed un secondo inedito dal titolo T’aspetterò. Trascorre l’estate del 2006 in giro per l’Italia a fare concerti sia con la sua band che in versione unplugged, solo con la chitarra. Nel settembre 2006 partecipa al ‘Terzo Gran Galà della Solidarietà’ presso il Teatro Donizetti di Bergamo: una serata organizzata a scopo benefico dall’Associazione Nepios, presentata da Pippo Baudo e Luisa Corna con la direzione artistica di Roby Facchinetti. L’orchestra è diretta dal Maestro Bruno Santori, già con Riccardo al Festival di Sanremo. Tra gli altri ospiti anche Nomadi, Zero Assoluto, Francesco Facchinetti e molti altri. Nel mese di novembre una sua poesia dal titolo ‘Dentro un uomo, dentro un bambino’. Viene inserita nella raccolta ‘Non sono io il principe azzurro’ antologia tributo a Luigi Tenco. All’interno del volume vi sono racconti scritti da vari musicisti (Francesco Gazzè, Giulio Casale, Diego Galeri, Enrico Ghedi, Stefano Giaccone, Gigi Giancursi) che prendono spunto da canzoni del cantautore genovese. L’unica poesia è quella di Riccardo, ispirata dalla splendida ‘Vedrai, vedrai’. Il 2007 allo studio e alla composizione delle nuove canzoni che faranno parte del suo nuovo cd album in uscita nella primavera del 2008. Marco Guarnerio è il produttore artistico che ha affiancato Riccardo nella produzione, durata tre mesi, del nuovo cd album composta da undici brani inediti tra cui il primo singolo estratto dal titolo “Vorrei Sapere” scritto con la collaborazione dell’amico compositore Sergio Vinci, che a poche settimane dalla pubblicazione digitale si posiziona al n°5 della classifica di vendita. Il 30 Maggio 2008 viene pubblicato il nuovo album dal titolo “Ho preso uno spavento”, il suo secondo lavoro discografico nato da un’attenta scelta tra gli oltre 60 brani inediti scritti e composti negli ultimi anni. Giugno 2008 debutta da Brescia la sua città natale il tour estivo promozionale che lo vede in tantissime piazze italiane, sia da solo che con la band, anche grazie alla notizia che da luglio a settembre 2008 farà da supporter nelle date del tour estivo dell’artista Francesco Renga. Il 31 Dicembre 2009 è tra gli ospiti del “Capodanno Dei Fiori” sul palco del Teatro del Casinò di Sanremo, con l’orchestra stabile di Sanremo diretta dal Uno in maestro Bruno Santori, in diretta audio e video su RTL e in collegamento con il Capodanno di Rai Uno in una serata dedicata ai 60 anni del festival. Nel Giugno 2010 a chiusura del tour unplugged iniziato nell’ottobre del 2009 che lo ha visto protagonista in vari club italiani per la prima volta intraprende un mini tour negli Stati Uniti, che lo porta ad esibirsi in Florida e nella Grande Mela, New York. Settembre 2010: una versione del brano “It’s hard to be a saint in the city” di Bruce Springsteen interpretata da Riccardo viene inclusanel cd “For You, a tribute to Bruce Springsteen”, una raccolta di brani del rocker americano tutti rivisitati da artisti italiani per l’etichetta Route 61. Nel marzo del 2011 pubblica per l’etichetta Evento Musica un EP di cover in inglese dal titolo 1977 con brani di Van Morrison, Rolling Stones, Bruce Springsteen, Sam Cooke più un inedito dal titolo “You’re so good to me”. Inizialmente distribuito solamente in digitale, nel mese di dicembre viene stampato su cd in edizione limitata con l’aggiunta di 3 bonus tracks. “1977” è stato prodotto e arrangiato da Riccardo che per l’occasione ha suonato tutti gli strumenti. Il tour che ne consegue lo vede impegnato per tutto il 2011 e 2012 e per la prima volta si spinge anche in Svezia. 8ottobre 2011, Bosco Dei Faggi, Linate: durante la commemorazione del decimo anniversario della strage di Linate 2001, Riccardo esegue e presenta per la prima volta il brano “A Saperlo Prima”, brano scritto con il giornalista Fabrizio Tummolillo, autore del testo, musicato poi da Riccardo, in ricordo delle vittime. Sempre nel mese di ottobre viene pubblicato il libro “Brucetellers”, una raccolta di “storie” al quale ha contribuito anche Riccardo con il racconto “Nel Palmo Della Mia Mano”. Al progetto benefico, tutto il ricavato verrà devoluto in beneficenza, hanno “aderito” 90 tra giornalisti, scrittori, musicisti, disegnatori, fotografi, liutai, grafologi, collezionisti e semplici fan, uniti dalla comune passione per la musica di Bruce Springsteen. 6 dicembre 2011: Trieste. Riccardo è l’ospite italiano nella data di Trieste del Light Of Day Benefit Tour, tour benefico itinerante della Light Of Day Foundation, fondazione americana con lo scopo di raccogliere fondi destinati alla lotta contro il parkinson. Per l’importante occasione divide il palco con rinomati artisti del cantautorato americano quali Willie Nile, Joe D’Urso, James Maddock e Israel Nash Gripka. Da cantautore sempre attento alle tematiche sociali quanto alle proprie origini nel 2013 e nel 2015 due suoi brani in dialetto “La vita l’è öna” e “Ön pit de nó” quest’ultimo con testo del poeta Lino Marconi, vengono inseriti in due raccolte dal titolo “Goi De Contala – Vol.13 & 15” dedicate alla valorizzazione della lingua della sua terra. Molto impegnato nell’ambito live, in due occasioni, nel 2013 e nel 2015 si esibisce in due concerti molto speciali, all’interno delle due rispettive carceri di Mombello e Verziano della città di Brescia. Il 2016 e 2017 sono anni molto importanti, dedicati soprattutto alla scrittura del nuovo materiale e alla registrazione del suo nuovo album che vedrà la pubblicazione nel mese di aprile del 2018. Il titolo del nuovo album è “Faccia”. Tutti i brani contenuti nell’album, sia musiche che testi, sono firmati da Riccardo che ha prodotto e arrangiato l’album insieme al produttore e musicista Michele Coratella.
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Agenzia Investigativa Roma, perché affidarsi ad Argo
Nel settore delle investigazioni è indispensabile affidarsi ad agenzie investigative autorizzate. L’abusivismo ha, infatti, gravemente danneggiato il settore, screditando la categoria e generando sfiducia negli utenti. Oltre ai danni causati da chi esercita abusivamente la professione, non sono da sottovalutare nemmeno quelli commessi da chi lavora in modo approssimativo e superficiale. Si tratta di agenzie che non hanno un team preparato, non investono in attrezzature tecnologiche né, tanto meno, nella formazione dei dipendenti. E’ importante che l’agenzia possa garantire qualità dei servizi tramite riconoscimenti e certificazioni.
2) Esperienza e serietà dell’azienda
E’ fondamentale affidarsi ad una agenzia investigativa Roma che sia sul mercato da diversi anni perché, spesso e volentieri, è l’esperienza sul campo a fare la differenza. Troppe sono le realtà che aprono i battenti e, nel giro di poco tempo, chiudono.
3) Multidisciplinarietà: investigatore tutto fare vs società di investigazioni e sicurezza
Nel corso degli anni, il mercato ha subito un’evoluzione dal punto di vista dell’organizzazione e della qualità del lavoro. Un tempo l’investigatore privato era un factotum, cioè un libero professionista che si occupava di tutto ciò che riguardava un’indagine. Con gli anni si è andato, però, delineando un modo più efficiente ed efficace di fare investigazioni e sono nate società composte da una pluralità di specialisti. E’, quindi, necessario distinguere la figura dell’investigatore privato/tutto fare dalle realtà aziendali che operano, invece, in un’ottica multidisciplinare.
Come risponde L’Agenzia Investigativa Roma Argo 2001 New alle sfide del settore?
1) L’agenzia, oltre ad essere regolarmente autorizzata dalla Prefettura di Roma, ha ottenuto importanti certificazioni in materia di Gestione del Sistema di Qualità (ISO 9001) e di Gestione per la Sicurezza delle Informazioni in riferimento alla raccolta dei dati relativi alle attività investigative (ISO 27001).
2) E’ presente sul mercato dal 1989; quasi 30 anni di esperienza e di successi. Punti cardine della politica aziendale sono: la formazione continua di dipendenti e collaboratori, l’aggiornamento costante di soci e dirigenti sulle normative di settore, la selezione del personale tramite test attitudinali e, infine, l’investimento nel campo della ricerca, dello sviluppo e della strumentazione tecnologica.
3) Argo 2001 New dispone di un team di professionisti ed esperti in giurisprudenza, ingegneria informatica per la cyber security, tecnici informatici per le bonifiche ambientali, psicologi, criminologi, biologi forensi, ecc. Si tratta, quindi, di un’agenzia che lavora con un approccio multidisciplinare.
ARGO2001NEW | INVESTIGAZIONI ROMA
Investigatore Privato Roma
L’investigatore privato Roma e le indagini difensive penali contro accuse di molestie
È bufera molestie. Da Hollywood a Cinecittà, dalla Casa Bianca ai palazzi del potere nostrani, sono decine le violenze sessuali denunciate negli ultimi mesi che stanno scatenando sconcerto nel mondo del cinema, dello sport e della politica. Nomi noti accusati di stupro, abuso di potere, percosse o comportamenti sessualmente “inappropriati” sul luogo di lavoro. Da Sylvester Stallone a John Travolta, da Fausto Brizzi a Carlo Tavecchio, ma l’elenco completo degli accusati famosi, comparso in un articolo di Panorama del 15 gennaio, è molto più lungo. “Ecco tutti i casi e le accuse che considerano le voci dei testimoni ma partono da un dovere – ci tiene a precisare la redazione – la presunzione d’innocenza di ogni personaggio coinvolto fino a che la giustizia non emetterà i suoi verdetti”. Ed è proprio in quel lasso di tempo che separa le accuse dalle sentenze che il difensore – sia della persona offesa che dell’indagato/imputato – può scegliere di rivolgersi ad un’agenzia investigativa.
Il nostro ordinamento consente, infatti, al difensore di effettuare le indagini a favore del proprio assistito anche da solo. Capita spesso che egli non abbia le capacità tecniche specialistiche, non possieda le attrezzature o le competenze adeguate per lo svolgimento di tali attività che rientrano, invece, proprio nella sfera professionale degli investigatori privati Roma. La cosiddetta indagine difensiva penale costituisce, quindi, un prezioso strumento per realizzare pienamente il diritto alla difesa della persona sottoposta a indagini preliminari e/o al procedimento penale e l’investigatore privato Roma si rivela una figura che concorre concretamente a fare giustizia nel panorama processuale.
Le indagini difensive penali: cosa sono e quando vengono condotte
Per indagini o investigazioni difensive penali si intendono quelle attività che il difensore può svolgere, da solo o insieme ad un investigatore privato autorizzato Roma, per ricercare elementi di prova a favore del proprio assistito, in parallelo rispetto a quelle effettuate dalla Procura della Repubblica tramite la Polizia Giudiziaria. Attraverso queste, quindi, si raccolgono prove da far valere nel contesto del procedimento penale. Diversamente da quanto si possa pensare, le indagini difensive non intervengono solo per difendersi nel corso di un procedimento penale ma anche in altri momenti: ad esempio, in via preventiva cioè prima che si instauri il procedimento penale; oppure dopo la fine del processo per chiedere la revisione di una sentenza passata in giudicato, con la scoperta di nuovi elementi probatori. In sostanza, le indagini difensive possono essere .
Il ruolo dell’ investigatore privato Roma
Con la riforma del Codice di Procedura Penale, il ruolo e il raggio d’azione dell’investigatore privato Roma nell’ambito delle indagini penali sono stati ampliati e fortemente incentivati dal legislatore rispetto al passato. Occorre però fare chiarezza: non tutti gli investigatori privati possono svolgere indagini penali, ma solo quelli che hanno ottenuto un’apposita autorizzazione da parte dell’Autorità Prefettizia e che hanno acquisito una specifica esperienza professionale. Inoltre, l’autorizzazione a effettuare indagini difensive penali può essere richiesta solo da soggetti che siano già in possesso della licenza per svolgere attività d’investigazione privata in ambito civile.
L’agenzia investigativa Roma Argo 2001 New non solo è munita di regolare autorizzazione a svolgere questo tipo di indagini, ma si distingue nel settore per l’esperienza maturata e per il profilo interdisciplinare e altamente qualificato del team.
“La straordinaria quotidianità del legno”
Al via “IL LEGNO dalla Natura alle Cose _ La straordinaria quotidianità del legno”, un nuovo progetto il cui concept è ideato da Alberto Basaglia e Natalia Rota Nodari. Una mostra che trae ispirazione proprio dall’approccio alla progettazione, seriale e di amore verso le aziende di Achille Castiglioni e dai prodotti in legno delle 41 aziende che fanno parte di IL LEGNO dalla Natura alle Cose, manifestazione voluta e ideata dalla Fondazione Museo del Falegname Tino Sana, che riunisce le principali aziende del territorio con l’intento di diffondere la cultura della materia nell’ambito di una manifestazione a livello nazionale e internazionale in continuo dialogo con il paesaggio.
In occasione quindi di I Maestri del Paesaggio, IL LEGNO dalla Natura alle Cose porta a Bergamo la mostra 100×100 Achille, un progetto ideato dalla Fondazione Achille Castiglioni per festeggiare la ricorrenza del compleanno di Achille, il 16 febbraio scorso. Una mostra nata da un invito rivolto ad oltre 100 tra i più importanti designer del mondo a fare un regalo ad Achille: un oggetto anonimo.
L’intera collezione 100×100 Achille (esposta fino a fine luglio in Fondazione Achille Castiglioni, Milano) più alcuni prodotti disegnati da Castiglioni, abbinati all’oggetto da cui si è colta l’ispirazione, diventa il processo ideativo di “IL LEGNO dalla natura alle cose_La straordinaria quotidianità del legno” ma si arricchisce ulteriormente. Tutte le 41 aziende de IL LEGNO dalla Natura alle Cose, esporranno ciascuno il proprio progetto, oggetto o meccanismo – ovviamente in legno – che fa parte della propria “quotidianità” produttiva, ma allo stesso tempo geniale per soluzione, per processo realizzativo o per uso. Il piacere della scoperta in oggetti che tocchiamo e viviamo tutti i giorni.
Anche le 41 aziende, tutte specializzate nella lavorazione del legno portano quindi il proprio oggetto anonimo, come quelli che Castiglioni ha cercato e collezionato per tutta la vita, scegliendoli più per come funzionano, che per la firma del loro autore.
Oltre alla mostra, una sezione scientifica, di approfondimento didattico, per capirne le numerose peculiarità, realizzata in collaborazione con ERSAF (Ente Regionale per i Servizi all’Agricoltura ed alle Foreste).
L’intero progetto è di IL LEGNO dalla Natura alle Cose, la manifestazione voluta e pensata dal Museo del Falegname Tino Sana che accoglie una quarantina di aziende tutte abili nella lavorazione di questo materiale straordinario producendo semilavorati o prodotti finiti. Promuovere la cultura e l’uso del legno come materia rinnovabile ed ecosostenibile, valorizzando il territorio e le sue eccellenze produttive, un principio ripreso nelle semplici scelte quotidiane, nelle modalità produttive e nelle riflessioni progettuali.
Per ulteriori informazioni:
IL LEGNO dalla Natura alle Cose
www.illegno.org
Fondazione Achille Castiglioni
Piazza Castello 27 – 20121 Milano – tel +39 02 8053606
L’Orto sociale della Città di Bergamo apre il weekend del palio di Città Alta
Un doppio concerto, gratuito e aperto a tutti, per dare il via al weekend del Palio di Città Alta e per dire “Grazie!” a quanti hanno sostenuto LORTO, l’orto sociale della Città di Bergamo, in questi suoi primi 14 anni di vita.
Spazio di formazione, crescita e lavoro dedicato alle persone con disabilità, nato dalla collaborazione tra la Cooperativa Sociale L’Impronta e il Comune di Bergamo, LORTO si prepara ad ospitare “La Festa dell’Orto”, in programma venerdì 8 giugno, dalle 20 alle 23 (In caso di maltempo, l’evento si terrà presso l’Ex Carcere di Sant’Agata).
I 240 mq di verde ai piedi delle Mura sotto Porta San Giacomo saranno così animate dalle musiche dei Conciorto e della B.B.Band. I primi, all’anagrafe Biagio Bagini e Gian Luigi Carlone, dimostreranno che anche con gli ortaggi si può fare musica, suonando letteralmente verdure fresche in un inusuale e sorprendente mix di Natura e Tecnologia. Un tributo al blues e alla musica soul, invece, con la B.B.Band che porterà nell’orto tutta l’energia dei mitici Blues Brothers.
«Vogliamo dire grazie al Comune di Bergamo e a tutta la “rete” della Cooperativa Sociale L’Impronta, ovvero tutte le realtà, pubbliche e private, fino alle famiglie e ai singoli cittadini, che in questi anni voluto dare il loro contributo – commenta il responsabile de LORTO, Simone Rovetta. La festa dell’orto è per noi un modo per celebrare utenti, educatori e volontari, ma soprattutto per condividere con tutta la città il valore e il significato di questo progetto che, in un’ottica di scambio e condivisione, e grazie al sostegno di tutti, è riuscito a diventare parte integrante del territorio e si sta ora aprendo anche al di fuori della città di Bergamo».
LORTO è infatti uno spazio verde che apre i suoi cancelli non solo per le attività di orticoltura destinate alle persone con disabilità, ma anche a tutti i cittadini e ai turisti per visite guidate e laboratori didattici, concerti e appuntamenti culturali, fino a percorsi dedicati alle scuole per insegnare anche ai più piccoli il significato di “cura della pianta e cura della persona”. Ma non solo: al motto di “mai da soli”, L’Impronta sta lavorando con la Cooperativa Biplano per l’apertura di una serra a Grumello al Piano che con LORTO condivide le stesse finalità formative, socio-occupazionali e socio-educative.
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L’impronta è una cooperativa sociale che opera negli Ambiti territoriali di Bergamo, Seriate, Dalmine e Grumello del Monte per lo sviluppo delle comunità locali, la promozione umana e l’integrazione sociale dei cittadini. Riunisce le istanze sociali, culturali e politiche con quelle del volontariato locale e della cooperazione. Si ispira a principi di mutualità, solidarietà, democrazia, libertà ed assenza di lucro. Da venticinque anni la cooperativa sociale L’impronta persegue la mission “Il sogno di abitare la nostra terra” nella quale “abitare” ha, accanto all’importanza riconosciuta ai progetti residenziali per persone con disabilità, per minori in difficoltà, per adulti fragili, il senso del radicamento territoriale, del vivere nel significato più pieno ed autentico.
Quantitative easing, la BCE si prepara all’uscita graduale
A metà giugno si deciderà probabilmente il futuro della politica monetaria della UE. Lo ha confermato il capo economista della Banca centrale europea, Peter Praet, in vista della riunione di giugno della Eurotower. In agenda infatti ci sarà la discussione riguardo al termine del quantitative easing, ovvero il piano acquisto titoli che ormai va avanti da alcuni anni per sostenere la crescita dell’economia europea.
Il futuro del quantitative easing
Mai come questa volta c’è la convinzione che qualcosa finalmente possa muoversi. I recenti commenti infatti rafforzano l’opinione secondo cui il Consiglio direttivo potrebbe fissare un termine a breve al piano di acquisto di titoli di debito. Forse al termine del meeting potrebbe esserci anche un annuncio in tal senso. Il consiglio dovrà valutare se i progressi fatti finora sono sufficienti a garantire che l’abbandono del quantitative easing non provocherà grossi contraccolpi all’eurozona. In special modo il riferimento è all’inflazione, che rimane comunque sotto il target del 2% ma finalmente sta crescendo.
Al momento il quantitative easing è programmato per rimanere in vigore almeno fino a settembre, ma seppure non dovesse esserci un annuncio formale, il solo fatto che se ne parli viene preso in grande considerazione da parte dei mercati, visto che sono mesi che la BCE ha evitato di affrontare la questione. Non a caso l’euro ha ricevuto una spinta immediata non appena è trapelato qualcosa. Se seguiamo la guida ichimoku trading system possiamo vedere come il prezzo abbia evidenziato una improvvisa spinta all’apprezzamento.
La mossa tanto attesa dalla BCE
Giugno potrebbe così essere l’occasione per la BCE di far capire ai mercati che fiducia c’è nella solidità dell’economia dell’area dell’euro. Non sembrano esserci neppure grandi preoccupazioni riguardo all’Italia, la cui crisi ha provocato un balzo dello spread (si veda in proposito l’andamento della strategia bande di Bollinger sul BTP) ma che non dovrebbe avere influenze sulle scelte di politica monetaria.
In definitiva, anche se la BCE sembra orientata a continuare il quantitative easing senza ritocchi, a un ritmo di 30 miliardi di euro al mese, potrebbe cominciare a inviare segnali di normalizzazione al mercato. La riduzione progressiva del programma entro la fine dell’anno comincia ad essere sempre più probabile.
Bergamo al 94° posto della classifica mondiale delle “giovani” Università
L’Università degli Studi di Bergamo si posiziona al 94° posto della Young University Rankings, la classifica delle università mondiali di età pari o inferiore a 50 anni elaborata dalla rivista inglese Times Higher Education.
“L’edizione 2018 della classifica Young University Rankings include 250 istituzioni provenienti da 55 Paesi diversi – spiega Remo Morzenti Pellegrini, Rettore dell’Università degli Studi di Bergamo – Posizionarsi al 94° posto su scala globale è un ottimo risultato, che viene da anni di impegno costante che riguarda non solo il mio rettorato: porto avanti con convinzione la linea intrapresa dai miei predecessori – adoperandomi al meglio per incrementare un’offerta formativa che oggi si distingue sul piano nazionale, di eccellenza e dal taglio internazionale. Abbiamo rivisto gli assi fondamentali della nostra offerta, ricalibrandoli anno dopo anno, caratteristica non così frequente negli atenei italiani. Abbiamo deciso, con una scelta coraggiosa, di modificare costantemente le nostre proposte adeguandole anche alle richieste del territorio ma soprattutto a quelle nazionali e internazionali, e gli studenti ci ripagano. Qui trovano servizi collaterali, spazi più che dignitosi e un’offerta formativa al passo con i tempi, come certificato dal Times Higher Education».
Le classifiche universitarie di Times Higher Education sono le più complete, equilibrate e attendibili al mondo: una risorsa vitale di cui accademici, studenti, famiglie, industria e governi hanno fiducia a livello globale. Nella classifica mondiale l’Università degli Studi di Bergamo si posiziona intorno al 400 esimo posto https://www.timeshighereducation.com/world-university-rankings/2018/world-ranking#!/page/0/length/25/locations/IT/sort_by/rank/sort_order/asc/cols/stats
«Per l’ateneo, che proprio quest’anno celebra i 50 anni di attività, – spiega Paolo Buonanno Prorettore alla ricerca con delega alla comunicazione di Ateneo – posizionarsi nelle top 100 della prestigiosa classifica delle Giovani Università 2018 del Times Higher Education (THE) si tratta di un traguardo molto significativo, a conferma del fatto che il nostro Ateneo si stia muovendo verso la direzione giusta sia per quanto riguarda le tradizionali missioni dell’Università, alta formazione e ricerca scientifica, sia per quanto riguarda la cosiddetta “terza missione”, ovvero l’integrazione dell’ateneo con il territorio e la società. Il ricco cartellone di eventi aperti al pubblico – laboratori, lezioni, proiezioni, escursioni – organizzati per il 50esimo dell’Ateneo ci sta permettendo di condividere questi valori con moltissime persone di qualsiasi età.»
La classifica si basa su 5 parametri: Teaching – Insegnamento (qualità della didattica offerta agli studenti, pesa per il 30%), Research – Ricerca (qualità della ricerca dell’Ateneo, pesa per il 30%,) Citations- Citazioni (impatto della ricerca dell’Ateneo, pesa per il 30%), International Outlook – Attrattività Internazionale, pesa per il 7,5% e Industry Income (capacità di attrarre finanziamenti privati, pesa per il 2,5%).”
Investigatore privato Roma? Ecco come sceglierlo
Investigatore privato Roma?
Ecco come sceglierlo
Chi è l’investigatore privato?
Un investigatore privato, o detective, è un professionista che svolge indagini finalizzate all’accertamento o all’esclusione dell’accadimento di determinati fatti e avvenimenti. L’ investigatore privato Roma deve essere autorizzato allo svolgimento della professione mediante licenza rilasciata dalla locale Prefettura.
Quali requisiti legali deve avere un investigatore privato?
I requisiti principali richiesti per diventare un investigatore privato ( oltre alla competenza professionale) sono una laurea in giurisprudenza e nessun precedente penale. Una volta ottenuta l’autorizzazione, potrà svolgere le sue indagini investigative nell’ambito della ricerca delle prove per la difesa di un diritto. Quest’attività dovrà essere svolta con l’ausilio di consulenti specializzati . Questo sempre a seguito di un mandato scritto, che il Cliente che stipulerà con il Titolare dell’Istituto Investigativo.
Il Titolare di Istituto di Investigazioni, in possesso di Licenza Prefettizia, potrà quindi svolgere e far svolgere indagini tramite i suoi dipendenti per conto di privati cittadini o per conto di aziende.
Come scegliere un buon investigatore privato?
Le qualità di un buon investigatore privato
- Imparzialità
- Esperienza
- Perseveranza
- Flessibilità
- Affidabilità
Imparzialità
Questa qualità, che coglie alcuni aspetti del lato morbido dell’intelligenza sopra descritta, è altrettanto importante per un buon investigatore.
Essa comprende sensibilità e la discrezione di interpretare con precisione le circostanze o situazioni complesse e delicate. Essa include la capacità di leggere e valutare le emozioni e le qualità personali dei denuncianti, accusati, e anche dei testimoni, al fine di valutare accuratamente le loro intenzioni, la loro veridicità.
L’intelligenza emotiva comprende anche la capacità di leggere e interpretare questioni come quella che i testimoni sanno esprimere con il linguaggio del corpo, esitazione, vaghezza, o altre forme indirette e sottili di comunicazione. Il lato emotivo dell’intelligenza comprende anche l’empatia o la capacità di comprendere o immaginare il loro punto di vista, i pregiudizi, o la motivazione di chi si ha di fronte
Esperienza
Un investigatore esperto deve poter offrire la possibilità di modificare la strategia: è segno di grande professionalità e organizzazione offrire un certo grado di flessibilità al cliente, così da poter affrontare problemi e imprevisti.
Al termine di ogni investigazione deve essere rilasciata una relazione ufficiale dell’agenzia: richiedete sempre che vi sia consegnato un report alla fine di ogni indagine, che spieghi in dettaglio l’avanzamento del lavoro e i risultati ottenuti.
Un’azienda investigativa corretta vi ascolta, trasforma le vostre esigenze in una strategia investigativa e poi, dopo aver individuato il tipo di servizio che può esservi utile, vi fornisce un preventivo idoneo alla pianificazione dell’indagine. Non fidatevi di chi, prima ancora di aver potuto comprendere con voi quali sono le vostre esigenze e problematiche, vi domanda del denaro.
In tutti questi ed altri casi l’esperienza sul campo investigativo dell’investigatore privato farà la differenza nella risoluzione di un’indagine investigativa.
Perseveranza
La capacità di iniziare e portare a termine un compito difficile o noioso è un requisito di qualità degli investigatori privati.
Molte indagini prevedono revisioni accurate di centinaia se non migliaia di pagine di appunti, e-mail, note spese e altri documenti in cui un singolo dettaglio si potrebbe perdere e può fare la differenza tra il successo o il fallimento dell’indagine investigativa.
A volte una frase apparentemente banale o un’osservazione di un testimone poco importante è il dettaglio che può spalancare la porta.
L’investigatore privato che pone solo l’attenzione sul quadro generale o ha visto troppi detective televisivi che sembrano risolvere i casi facilmente sulla base delle loro intelligenti intuizioni difficilmente troverà successo nel mondo dell’inchiesta investigativa dove il lavoro persistente è una delle chiavi per un risultato efficace.
Flessibilità
Anche se è difficile trovare le condizioni perfette per descrivere questa qualità, gli investigatori privati devono essere arguti e adattabili perché sono regolarmente sottoposti alle emozioni, situazioni, eventi e persone.
Devono cambiare direzione rapidamente in modo appropriato quando i percorsi di indagine stanno improvvisamente finendo, si diramano o virano in una direzione completamente diversa.
Il buon investigatore privato deve essere pronto a prendere al volo qualsiasi elemento utile alle conclusioni razionali.
Affidabilità
Ultima ma non meno importante nelle qualità personali di un buon investigatore privato è la capacità di generare fiducia.
Le indagini sono raramente eventi di benvenuto. Denuncianti e accusati, gli amici e colleghi di lavoro di entrambi, i testimoni oculari, quasi nessuno partecipa volentieri o rivela tutto ciò che sa.
L’investigatore privato Roma deve quindi invitare a realizzare la cooperazione volontaria. Lo strumento primario del ricercatore è la fiducia che è la promessa implicita di equità che l’investigatore privato trasmette.
ARGO2001NEW | INVESTIGAZIONI ROMA
BOB BALERA : “CELENTANO” è il nuovo pezzo estratto dall’album “È DIFFICILE TROVARSI”
Il lucido e provocatoriamente ironico ritratto di una delle più grandi icone musicali italiane di sempre, viene dipinto musicalmente dal progetto elettro-pop di Romeo Campagnolo.
Un brano citazionista, un omaggio all’estetica del molleggiato periodo beat, alla sua ironia pungente nel raccontare storie d’amore, nella musica come nel cinema, al suo stile iconico che ha segnato un’epoca. Filtrato dalla lente dei BOB BALERA con l’augurio di non indispettirlo.
Il pezzo è tratto da “È difficile trovarsi”, l’album d’esordio del progetto musicale capitanato da Romeo Campagnolo, ex leader dei Solaria, registrato e prodotto presso il Soviet Studio di Cittadella (PD) da Matteo Marenduzzo.
Instabilità dei rapporti sentimentali, amori non corrisposti, sguardi nostalgici e pollo agli anacardi, vengono sviscerati in un disco agrodolce dall’ascendente carismatico.
DICONO DI LORO
«Un gradevolissimo esempio di electro pop all’italiana». Blow Up
«Sembra esserci un po’ di tutto in questo progetto che di varietà ed eclettismo fa il suo cavallo di battaglia, riuscendo il più delle volte a districarsi bene». Rockerilla
«C’è bella melodia che accarezza testi assai ricchi di sex appeal […] è davvero un bel disco». Just Kids Magazine
«Un album che mescola sapientemente rock ed elettronica […] un ottimo esempio di rock elettronico che vi farà tornare alla mente i Subsonica dei tempi migliori». Onda Musicale
ETICHETTA – Dischi Soviet Studio
RADIODATE- 22 MAGGIO 2018
BIO
Bob B. è un progetto elettro-pop presente da almeno un decennio nella mente di Romeo Campagnolo, cantante dai capricciosi trascorsi rock (fu leader dei Solaria). Col susseguirsi delle stagioni, una serie di volenterosi e talvolta talentuosi personaggi, lo aiuta a mettere in musica alcune sue vecchie e nuove suggestioni. A ridosso del 2014, Bob Balera diventa una vera e propria band e pubblica il singolo “Giorni da Cicala”, nonché la b-side “Rimbalzi”. Dopo cambi di formazione, gite al mare, avvelenamenti, ritorsioni, processi, scandali, ritiri spirituali e bonifiche dentarie, la band dà alle stampe l’album “E’ difficile trovarsi”, che forse ne segnerà il declino. Monsieur Campagnolo è affiancato da Matteo Marenduzzo (Soviet Ladies, Riaffiora), Antonio Marco Miotti (MiSaCheNevica, Disfunzione), Filippo Pietrobon e Jacopo Monegato (Masca, Masca).
Contatti e social
SPOTIFY – open.spotify.com/album/3vCU8k54tE8BH7z7YOTqJC
ITUNES – itunes.apple.com/us/album/e-difficile-trovarsi/id1222887611
YOUTUBE – www.youtube.com/user/DischiSovietStudio
WEBSITE – www.bobbalera.it/
WEBSITE LABEL – dischisovietstudio.it/
Talo parete di Artemide: una scelta di stile
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Appassionati di arredamento e non, tutti sappiamo quanto sia importante un’illuminazione di qualità per gli ambienti di tutta la casa. È sempre più importante dare la giusta attenzione al design e alla qualità delle modalità con le quali abbiamo intenzione di portare la luce all’interno di sala, soggiorno o comere da letto per creare un’armonia perfetta tra stile e arredamento. Uno stile che sicuramente sta diventando molto popolare per la scelta di lampade da interni tanto tra i professionisti e esperti di interior design che gli amatori del buon home decor è indubbiamente lo stile moderno. Più nello specifico una lampada che perfettamente si adatta moltissimi stili è la Artemide talo da parete: una lampada da parete in un modello dal carattere moderno e raffinato, dal design di classe e con stile, adatta a numerosi ambienti da caratteristiche diverse. Sicuramente costituisce una scelta strategica per l’arredamento degli interni, garantendo un vantaggioso rapporto tra qualità e prezzo per un pezzo di design dall’aspetto originale ed elegante costruito in materiali davvero eccezionali. Artemide Talo, in perfetta armonia con il tuo living
Il Talo da parete di Artemide è studiato e progettato per garentire una perfetta armonia di forme all’interno dell’arredamento del tuo soggiorno, delle sale, della cucina o delle camere da letto grazie al suo design dalle forme minimali e di ispirazione moderna. La struttura della lampada da parete e progettata per garantire un’eccezionale diffusione della luce all’interno degli ambienti, tanto direttamente quanto indirettamente, offrendo una performance altamente efficace ed un’elevata soddisfazione del cliente per i risultati. Tra gli ambienti più adatti per questo tipo di lampada figurano certamente quelli in stile minimale e ricercato, rendendo questa lampada non solo un ottimo mezzo per garantire la perfetta illuminazione degli spazi, ma anche un fantstico complemento d’arredo in armonia con il resto della mobilia. La sua estetica però le permette anche di creare dei contrasti interessanti all’interno di altri stili, come, per esempio, quello scandinavo , dove la lampada con le sue strutture metalliche e il design pulito crea degli affascinanti giochi visivi tra le tonalità bianche e l’utilizzo del legno caretteristico di questo stile.
Una lampada da parete moderna e di design per un’illuminazione con stile
Il Talo Parete di Artemide viene offerto in vari colori, dal bianco al cromo lucido, passando per il rame satinato e il Silver, fornendogli l’abilità di adattarsi al contesto di diverse scelte stilistiche e prevalenze cromatiche negli ambienti ai quali è destinato. Le possibilità di gioco su questi colori diventano davvero infinite, garantendo la possibilità di creare tanto armonie di classe, quanto contrasti dal carattere forte, originale e deciso, per dare alle proprie mura domestiche un aspetto più in linea con la personalità dell’arredamento che si desidera proiettare. Oltre alla varietà delle tonalità in cui viene offerta, la potenza del faro e la tipologia della lampadina sono disponibili in diversi formati, per garantire una maggiore adattabilità alle necessità di luce dell’ambiente. Talo Parete di Artemide è quindi non solo un’eccelente lampada, ma anche un investimento infallibile d’arredamento. |
Gioielli per capelli per sposa e non
Quando si parla di gioielli per capelli, subito si pensa alla classica tiara da principessa, quando in realtà i gioielli per capelli sono un must dell’estate e indicati altresì per le spose più romantiche. Infatti, pettinesse, fermagli e forcine gioiello riescono a valorizzare ogni tipo di chioma ed acconciatura, compresi i tagli corti e le pettinature più semplici. Perché? Perché i gioielli per capelli donano luce e fanno risplendere la chioma e, specie se posizionati in un punto strategico dell’acconciatura, riescono a conferire un tocco di classe estrema che si fa notare.
Gioielli per capelli: antichi o moderni?
Quella di optare per gioielli per capelli antichi o moderni è una scelta molto personale, ma dipende anche dall’abito prediletto per l’occasione. Una sposa romantica o country chic potrà decidere per un accessorio per capelli vintage o addirittura antico, ma un gioiello per capelli d’epoca sta bene anche alla sposa con abito moderno ma che non vuole rinunciare ad un pezzo unico da abbinare al proprio outfit. Per ciò che concerne il tipo di acconciatura, qui sarà compito dell’hair stylist saper utilizzare un fermaglio o una pettinessa nel migliore dei modi, valorizzando non solo chi lo indosserà, ma anche il prezioso stesso.
Ma dove trovare gioielli per capelli antichi? Il consiglio che vi diamo è quello di recarvi in una gioielliera specializzata in monili antichi: se siete a Roma, fate un salto da Risivi Gioielli a via dei Pettinari 83: sono esperti in gioielli d’epoca e gioielli vintage!
VERONIKA “MEGLIO SOLA” È IL SINGOLO ESTIVO DELLA CANTAUTRICE VENETA FINALISTA DI AREA SANREMO 2018

Un brano in pieno stile pop che espone il soggettivo punto di vista sulle dinamiche relazionali di coppia.
“Meglio sola” è il brano di Veronika (autrice di melodia e testo) che introduce la prossima estate.
Gli arrangiamenti sono stati realizzati da Phil Mer, famoso batterista italiano, nello Studio Q dei Pooh con gli esperti Alberto Roveroni e Antonio Nappo. Hanno partecipato inoltre alla registrazione del brano Lucio Enrico Fasino, Kenneth Bailey e Fulvio Sigurtà.
Il testo della canzone racconta il punto di vista di una ragazza che esausta, dopo vari corteggiamenti, capisce che sta “meglio sola”:
“Bisogna sempre essere chiari e sinceri fin da subito sia nei corteggiamenti, sia nelle relazioni che si trascinano a stento nel tempo, per non lasciare spazio a interpretazioni illusorie. Insomma, citando un vecchio proverbio, meglio soli che mal accompagnati!”. Veronika
Il videoclip, diretto dal videomaker Namas, mostra, in modo diretto e simpatico, i vani sforzi di un approccio non corrisposto.
Radio date: 22 maggio 2018
Autoproduzione
BIO
Veronica Di Lillo, in arte “Veronika”, è una cantautrice e cantante pop. Si esibisce dal vivo con diverse formazioni per eventi di qualsiasi genere, dalle convention alle sfilate, dagli eventi fieristici agli eventi privati.
Veronika ha cantato in Friuli, Veneto, Trentino, Valle d’Aosta, Piemonte, Lombardia, Lazio, Svizzera, Slovenia…
Insegna canto moderno (metodo Vocal Care) in diverse scuole di musica e attua progetti musicali per la scuola primaria e per la scuola dell’infanzia. Inizia a studiare canto a 9 anni, Jessica Da Re diventa la sua insegnante. A 15 anni comincia a scrivere testi di canzoni e nel 2009, grazie al suo brano “La stanza dei non so”, consegue la vincita di alcune lezioni con la vocal- coach Danila Satragno al concorso “Il tuo canto libero”.
Ha preso parte al tour per la promozione del libro “Non chiedermi come sto ma dimmi cosa c’è fuori”, raccolta di foto e testimonianze di giovani pazienti del C.R.O. di Aviano. Il concerto per l’inaugurazione dell’Area Giovani è stato presentato in un servizio in onda su Rai Uno.
Veronika ha conseguito attestato di merito alla BIMM di Londra. Si è laureata in canto popular al conservatorio di Cuneo. Ha cantato come ospite al Festival Show, in eventi di Radio Birikina, Casa Sanremo 2017-2018, Casinò Perla, Fiera di Verona, ha duettato con Dennis Fantina, i Sonohra ed ha registrato i cori per Amici di Maria de Filippi 2017.
“Non ci sarò” e “Meglio sola” sono due dei tre singoli composti da Veronika con arrangiamenti di Phil Mer. Ogni brano racconta un’esperienza personale vissuta, in cui il pubblico può rispecchiarsi e rivivere quella sensazione, quel momento, della propria vita. Su richiesta del Burlo di Trieste, ha interpretato “La vita è qui”, brano composto da Christian Rigano accompagnato da un videoclip su Youtube. Veronika dopo aver superato diverse selezioni, è arrivata tra i finalisti di Area Sanremo 2018.
Contatti e social
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“Fintech”, digitalizzazione e disintermediazione dell’industria finanziaria
Il fenomeno, attualmente poco visibile della digitalizzazione e disintermediazione dell’industria finanziaria, destinato a esplodere nel giro di pochi anni, sarà sotto la lente del Dipartimento di Giurisprudenza dell’Università degli Studi di Bergamo, che organizza venerdì 8 giugno presso l’Aula Magna della sede di S. Agostino dell’Ateneo, una giornata di studi dedicata a “Bitcoin, cryptocurrencies, crowdfunding, peer-to-peer lending. Fintech e disintermediazione”.
Il convegno, che sarà aperto dal Rettore, prof. Remo Morzenti Pellegrini, affronterà le tematiche economico/giuridiche più discusse in questo periodo: politica economica e bitcoin, finanziamento collettivo, nuovi canali di credito online tra privati, tecnofinanza e conseguenze della rimozione della figura dell’intermediario per un raggiungimento più facile dell’accordo.
Durante la giornata interverranno i massimi esperti del settore tra cui docenti di economia, diritto commerciale, politica economica dell’Università degli Studi di Bergamo, di Padova, Milano, Bari, dell’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano.
Presiede e coordina la seduta mattutina Enrico Ginevra, professore di diritto commerciale dell’Università degli Studi di Bergamo; quella pomeridiana, Antonella Sciarrone Alibrandi, professoressa di diritto dell’economia, Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano
Attività bancaria e gestori di piattaforme: concorrenza o integrazione? È il titolo del dibattito finale della giornata di studi la cui direzione scientifica è affidata a Elisabetta Bani, professoressa di Regolazione europea dei mercati nanziari e Vincenzo De Stasio, professore di Diritto bancario.
Il convegno è a partecipazione libera e gratuita. Per informazioni: [email protected]
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Tempo – mostra collettiva
Tempo
Esposizione Collettiva di Arte Contemporanea
ARTISTI: Marcello Bazzoffi – Barbara Bertoncelli – Silvano Debernardi – Patricia Glauser – Federica Violante – Sonia Mazzoli – Monos – Sabina Sadikv – Gabriella Zeverini
A CURA DI: Sonia Mazzoli e Gabriella Zeverini
La Galleria GARD presenta la II° edizione della mostra TEMPO, esposizione di Arte Contemporanea, che ospiterà le opere di nove artisti: Marcello Bazzoffi – Barbara Bertoncelli – Silvano Debernardi – Patricia Glauser – Federica Violante – Sonia Mazzoli – Monos – Sabina Sadikv – Gabriella Zeverini, diversi per genere , stile e tecniche utilizzate, uniti dal tema trattato, il Tempo, nella sua vastità e complessità. Tempo inteso come il trascorrere degli eventi e delle ore, scandito dalle lancette di un orologio. Tempo inteso come cura di ogni ferita del corpo e della mente. Tempo inteso come cambiamento, visibile sia nei tratti di un volto sia nel colore delle foglie di un albero. Tempo inteso come necessità ma anche come paura di non averne mai abbastanza per dedicarci a noi stessi e a ciò che amiamo. Tempo inteso come trasformazione di tutto ciò che ci circonda.
Cenni biografici degli Artisti esponenti:
Marcello Bazzoffi : Nasce a Roma il 4 settembre 1931, Prende il diploma di Maestro d’Arte presso l’Istituto d’Arte di Roma via Conte Verde, Consegue in seguito il diploma di Scenografia presso l’accademia di Belle Arti di Frosinone. Tra le sue esposizioni più importanti e i premi vinti ricordiamo: 1958 – Primo premio nazionale Gesù Lavoratore ed. IGAP Roma. 1959 – SPQR rassegna di arti figurative di Roma e Lazio – mostra concorso vedute di Roma – Arti grafiche Fratelli Palombi Roma. 1961 – XII mostra nazionale di arti figurative “premio Alatri” Tipografia Strambi. 1962 – XIII mostra nazionale di arti figurative “premio Alatri” Tipografia Strambi. 1962 – VIII premio Valle Roveto mostra internazionale di pittura premio in bianco e nero. 1963 – IX premio Valle Roveto mostra internazionale di pittura tipografia Don Orione Avezzano. 1963 – premio nazionale di pittura figurativa Carlo della Penna. 1963 – IV Rassegna di arti figurative di Roma e del Lazio edizioni dell’Ateneo Roma. 1963 – prima mostra nazionale d’arte Sacra Celano Sc tipografica D.Orione Avezzano. 1964 – partecipa al premio di pittura Michelangelo galleria Penelope dove espone l’opera “l’uomo che si volta”. 1964 – seconda mostra nazionale Sacra Celano ed. nuova grafica Romana. 1988 – personale a “L’ariete” via Giulia Roma. Viene a mancare nel 2001. Uno dei suoi figli Stefano Bazzoffi anch’esso Artista continua a portare avanti con cura e dedizione il lavoro del padre.
Silvano Debernardi : Nato a Biella il 29/05/1956. Tra la seconda metà degli anni ’70 e i primi anni ’80 ha seguito corsi di pittura. In qualche modo ha assorbito l’insegnamento del suo antico maestro C. Morelli: scuola romana del dopoguerra e realismo. In seguito ha proseguito come autodidatta, sperimentando diverse tecniche. Laureato in filosofia ha partecipato a diverse esposizioni.
Barbara Bertoncelli : Nasco a marzo del 1972 e vivo a S.Cesario in provincia di Modena. Fin da bambina mi piaceva filtrare lo spazio del mondo attraverso l’obiettivo. Fotografavo le nuvole e le loro trasformazioni nel cielo, giocando con pareidolie fantastiche e litigando con mia madre per l’uso frivolo del rullino, che era troppo costoso per perdersi tra le nuvole. Oggi sono psichiatra e, se i miei pregressi mi obbligano a qualche ironica riflessione personale, la curiosità di quello che sta fuori di me rimane una forte attrazione da osservare. M’intriga l’essere umano nelle sue molteplici sfaccettature interiori ed esteriori, che osservo con incanto e disincanto da molteplici punti di vista. Ho continuato a dedicarmi con passione alla fotografia, con il gusto di scoprire e osservare come guardo la realtà con i miei occhi. Mi piace di cogliere la spontaneità delle persone e delle cose negli istanti delle loro pose naturali, composte o scomposte, per coglierne l’essenza intima. Preferisco le atmosfere sognanti e ipnotiche, l’espressione riflessiva della melanconia (che non è la condizione patologica della malinconia), il riso e l’enigma dietro la maschera. Mi accorgo di evitare di mostrare l’espressione del dolore che si trasforma in disperazione e orrore, di cui l’iconografia contemporanea ci invade, sterilizzando il sentimento. L’orrore non merita a mio avviso tutto lo spazio che si gli viene dato a scapito del bello. Cerco di cogliere forme e colori dalla natura, dall’arte, dall’architettura da qualunque cosa possa essere o sembrare qualcosa, ma forse è altro. Mi piacciono i colpi di luce veloci del movimento, che nella fotografia raccontano di impressioni o di qualche certezza. Talora sono immagini che si confondano a colpo d’occhio con qualcosa di diverso dalla fotografia, talora con un quadro realizzato a pennello.
L’elaborazione delle immagini, che a volte faccio, si limita a contrasti e rilievi di colore realizzati direttamente ed esclusivamente e dalla macchina fotografica. Per ora, e non mi sembra di voler cambiare idea, non conosco e non voglio imparare l’uso di programmi di elaborazione fotografica al computer.
Non sono una fotografa, farei un torto ai professionisti della fotografia a definirmi tale, ma uso lo strumento fotografico per cogliere dalla realtà un attimo unico, irripetibile ed insolito per farne quadri. La fotografia blocca e mostra molto di più, o qualcosa di diverso, da ciò che l’occhio riesce a cogliere nell’atto dell’osservazione. Ma è pur sempre un frammento di una scena, una rappresentazione, un quadro della realtà, non la realtà. E proprio perché amo i quadri, intesi come dipinti, e la loro unicità, scelgo nella maggior parte dei casi, di una fotografia, di farne un’unica stampa. Capita che racconti le mie immagini attraverso brevi brani, unendo così la fotografia alla passione di scrivere.
Ho esposto sia in Italia che all’estero.
Patricia Glauser: Nata in Colombia nel 1967. Nel 1998 lascia suo lavoro come dentista per venire in Italia a studiare arte. Dal 1998 al 1999, segue dei corsi di pittura alla Lorenzo de Medici Art school di Firenze. Nel 2000 frequenta la scuola Art’E, dove fa dei corsi di disegno e pittura. Segue anche il corso di Decorazione pittorica all’Istituto Statale d’Arte di Porta Romana. Nel 2001 s’iscrive all’Accademia di Belle Arti di Firenze dalla quale si diploma in pittura nel 2006. Nel 2009 fa il master in Arti Visive alla Libera Accademia di Belle Arti di Firenze (LABA). Vive e lavora a Firenze.
Federica Violante: Nasce a Roma il 17 aprile del 1991, fin dalle elementari i quaderni di scuola alternavano pagine di problemi matematici, versioni di greco a disegni di ogni genere. Inizia così ad esprimere pensieri ed emozioni con matita e carboncino, scoprendo poi, spinta da curiosità e bisogno di creazione, il piacere di dipingere, utilizzando il colore e la materia. La sua ispirazione da autodidatta, nasce dalla voglia di sperimentare senza limiti di immaginazione e di tecnica, modi per comunicare attraverso il bello che l’arte propone a chi la guarda.
Sonia Mazzoli: Nasce a Roma il 30 dicembre del 67, inizia il suo percorso creativo giovanissima manipolando argilla in un ambiente familiare molto creativo che assieme al gusto del creare dal nulla le dà la spinta iniziale. Comincia realizzando gioielli per poi proseguire le sue sperimentazioni con disparati materiali come pietre dure, cartapesta , con una spiccata predilezione per il riciclo. Le sue principali fonti di approvvigionamento sono le discariche e la mania di conservare sempre tutto! Consegue il Diploma di Maestro d’Arte al Silvio D’Amico di Roma e frequenta l’Accademia di Belle Arti di Roma sez. Scenografia. Nel 95 è socia fondatrice di GARD Galleria Arte Roma Design
Tiziana Monoscalco: Conseguito il diploma di Maestro d’Arte Moderna a Roma 1999 , sceglie Monos come nome d’Arte e decide di dedicare le sue energia esclusivamente alla pittura. Comincia così un percorso di sperimentazione, si dedica inizialmente a nature morte paesaggi, per poi approdare e far sua una tecnica personale, decisamente informale, le sue opere sono spesso realizzate con l’utilizzo di materiali di scarto, vecchie tele di sacco, stoffe di lino, uniti con rammendi, lacerazioni e bruciature. L’artista costringe la materia ad esprimersi, a organizzarsi in maniera sempre nuova e imprevista. Ha partecipato ad esposizioni e premi in tutta Italia.
Sabina Sadikv: Nasce il 26 – 12 – 2000, sin da bambina ha una spiccata passione per i colori, la moda e la lettura. In principio utilizza trucchi e smalti della mamma come colori, come tele i muri della sua abitazione, si cimenta inventando sfilate personali di moda e durante le piacevoli letture si immerge completamente in esse. La matematica e l’Arte hanno sempre avuto un ruolo paritario nel suo cammino. Si diploma al Liceo Scientifico Primo Levi, continuando a coltivare la passione per l’Arte, frequentando corsi di disegno, pittura e seguendo sul web il percorso artistico di molti Maestri d’Arte, fino alla presentazione delle sue prime in Gallerie.
Gabriella Zeverini: Nasce a Roma dove vive e lavora. Da sempre appassionata d’arte e affascinata dai colori: da bambina il suo sogno ricorrente era di stare sotto una cascata e di bere da un astuccio di pastelli colorati. Nonostante questa sua passione, frequenta l’Istituto Commerciale, la famiglia si oppone al Liceo Artistico ma il suo sogno rimane e l’ amore per l’arte cresce con lei. Altro grande sogno è vedere il mondo… viaggiare… così una delle prime tappe è Parigi dove conoscerà diversi artisti, qualche anno dopo va in Brasile li nasce un’altra grande passione che l’accompagna ancora oggi, la Gemmologia, si stabilisce in Argentina per un lungo periodo a San Carlo de Bariloche, dove inizia a ideare e creare monili, manufatti in argento e cuoio con artisti e artigiani del luogo.Nel 1992 rientra in Italia e apre il suo primo laboratorio d’Arte, nel 2004 frequenta la “PrimaAccademia dei Cristalli e delle Scienze di Luce” ed un corso alla scuola d’Arte Sila.Disegna e realizza gioielli in argento e semi preziosi, partecipa con le sue collezioni a diverse esposizioni con il nome d’arte GabyZen.
Cenni Storici – Galleria Arte Roma Design:
Nasce nel 1995, con la funzione di editore, promotore, produttore e distributore di Arte e Design Autoprodotto. Nel tempo le sono stati riconosciuti contenuti di particolare creatività e fantasia sia da Istituzioni Pubbliche sia dai media che hanno seguito sempre con grande interesse l’evoluzione della Galleria diventata un importante punto nevralgico per gli artisti emergenti, un punto di raccordo e sperimentazione. Negli anni, numerosi personaggi del mondo della pittura, del design, della poesia, del teatro e del cinema, si sono avvicinati alla Galleria collaborando con il suo staff in numerose iniziative. Dal 1997 GARD sceglie come ubicazione uno spazio di 600 mq. tra il Gazometro e la Piramide Cestia, ex zona industriale del vecchio porto fluviale di Roma; spazio multifunzionale che si presta periodicamente per esposizioni ed eventi di arte, design e cultura, affiancando attività di promozione a laboratori creativi dedicati alla manualità, dedicando una specifica attenzione alla sperimentazione di nuovi linguaggi artistici e all’utilizzo di materiali di recupero e riciclo. Il 20 ottobre 2011 la Galleria viene coinvolta nell’alluvione di Roma ed è costretta a chiudere. Ci vogliono tre anni per poter bonificare e riqualificare i locali, tamponare e far fronte ai molti danni, viene fatto un progetto e un intervento di riduzione spazi e nuova destinazione d’uso di alcune aree. GARD, ha saputo tuttavia far fronte, specie in questi ultimi anni, agli innumerevoli problemi insorti con la solita volontà e grinta che l’anno sempre contraddistinta.
DOVE: GARD Galleria Arte Roma Design – V. Dei Conciatori 3/i (giardino interno) M Piramide
INAUGURAZIONE: Giovedì 7 Giugno – dalle ore 20.00
DURATA : Dal 7 al 13 Giugno 2018
ORARI: Dalle 16.30 alle 19.00 – dal lunedì – al venerdì – ( altri giorni e orari su appuntamento)
INGRESSO: libero – Infotel: +39 340.3884778 – Infomail: [email protected]
Ufficio Stampa – Marina Zatta
Dal parcheggio dell’aeroporto di Napoli alle mete preferite per le vacanze
Ogni zona d’Italia ha le sue “perle” in termini di attrazioni turistiche, e la Campania vanta alcune fra le destinazioni più ambite e apprezzate di tutto il paese: la meravigliosa Ischia, la suggestiva penisola sorrentina, i paesaggi da cartolina di Positano e, naturalmente, Napoli e i suoi inestimabili tesori storici e artistici, solo per citarne alcune.
I napoletani possono dirsi davvero fortunati ad abitare in un territorio così ricco di bellezze naturali e culturali, ma naturalmente una volta visitate le destinazioni più famose a portata di mano rimane la voglia di viaggiare altrove, soprattutto all’estero.
L’aeroporto di Capodichino rappresenta una vera e propria porta di accesso per il mondo, essendo collegato a moltissime destinazioni europee come Barcellona, Londra, Praga, Copenaghen o Amsterdam da dove, inoltre, è possibile fare scalo e partire per viaggi intercontinentali.
Chi sceglierà di recarsi in aeroporto con mezzi propri e desidera trovare un luogo sicuro e comodo per lasciare la propria auto potrà trovare sul sito Holiday Extras numerose possibilità di parcheggio all’aeroporto di Napoli. Questo efficiente sito permette infatti di inserire le date di viaggio e di confrontare in modo immediato le proposte dei parcheggi della zona: un modo veloce e conveniente di trovare il luogo più adatto alle proprie esigenze sia pratiche che di budget.
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L’urlo del ’68. Tra storia, arte e musica.
Dal 9 giugno al 6 luglio, presso il Palazzo Storico Credito Bergamasco (Banco BPM- Bergamo), la Fondazione Creberg organizza il percorso espositivo L’urlo del ‘68 a cura di Riccardo Bertoncelli – noto giornalista, critico musicale e conduttore radiofonico italiano – e Angelo Piazzoli, Segretario generale della Fondazione stessa.
“Per vivere i temi, i suoni, i colori del Sessantotto, abbiamo pensato ad un articolato percorso disegnato da uno dei massimi esperti sul tema, Riccardo Bertoncelli, critico musicale di rilievo internazionale; tale itinerario consente un avvincente excursus letterario sul mondo della musica – intrecciato ad una breve sintesi cronologica delle vicende storiche e coniugato con esposizione di alcuni dipinti d’annata di Paolo Baratella – costituendo una opportunità di rievocazione di temi che diedero il via alla contestazione negli anni Sessanta con le sue peculiarità e contraddizioni” spiega Angelo Piazzoli.
“Sono davvero tantissimi – evidenzia Riccardo Bertoncelli – gli interventi sul 1968 che stanno diluviando su esperti e curiosi in questo scorcio di anno. Interventi originali, intelligenti ma anche molti luoghi comuni: e l’abituale confusione tra il 1968 cronologico e il Sessantotto cosiddetto, quel movimento, quella idea di nuovo iniziata ben prima del 1968 reale e proseguita ben dopo, nei molto diversi anni ’70. Noi abbiamo voluto concentrarci sul 1968 reale e, appunto, cronologico; dove accadono straordinarie vicende che innovano profondamente la società ma si palesano anche dubbi, incertezze, frenate, con reazioni a volte all’opposto.”
Il percorso espositivo che si snoda su venticinque pannelli – con testi redatti da Riccardo Bertoncelli – in cui, oltre a una breve excursus cronologico sui principali accadimenti dell’anno, viene presentato un avvincente percorso attraverso la storia della musica del periodo.
“Dal nostro punto di vista musicale – conclude Riccardo Bertoncelli – ci siamo proposti di documentare un anno ricco ma pieno di contraddizioni, un potente chiaroscuro; e a dirla tutta, forse l’anno più fragile tra quelli che hanno modellato il rock, la canzone d’autore, il blues, il jazz nella seconda metà degli anni ’60. Mettendo i tasselli al posto giusto, alla luce della storia, forse qualche visitatore si stupirà”.
A corredo dell’evento saranno esposte opere pittoriche di Paolo Baratella.
“La selezione è stata operata attingendo ad una collezione privata” – illustra Angelo Piazzoli – “una raccolta di grande interesse storico, costruita sulla passione di Cesare Marraccini, che in prevalenza acquistò, con grande intuito, direttamente da artisti del tempo. L’esposizione di opere di Baratella rappresenta una ulteriore possibilità di approfondimento di tematiche che diedero il via alla contestazione negli anni Sessanta e si svilupparono poi attorno al movimento del Sessantotto – con le peculiarità e le contraddizioni che le caratterizzarono – viste attraverso gli occhi di un artista di talento.”
A disposizione gratuita dei visitatori, un catalogo a colori, curato, per la sezione storico-musicale, da Riccardo Bertoncelli (a corredo della mostra è fruibile una playlist di pezzi d’epoca, scaricabile gratuitamente da Spotify) e per la parte artistica da Angelo Piazzoli con testo critico di Paola Silvia Ubiali.
“Ricordare il Sessantotto, cinquant’anni dopo, non assume – nei nostri intendimenti – un intento celebrativo, rievocativo, storico o storiografico. Non è un nostro compito” – precisa Angelo Piazzoli – “Il nostro ricordo si focalizza su uno specifico ambito culturale (la musica del periodo, con una incursione nell’arte figurativa) e viene realizzato con modalità divulgativa – già sperimentata con successo per un precedente approfondimento dedicato a Bob Dylan – e con una finalità legata alla nostra attualità, quale asettico complemento alla comprensione del nostro tempo: la fase storica che stiamo vivendo trae, in parte, le sue origini dai sommovimenti che si registrarono in quel periodo, modificando costumi, linguaggio, stili di vita, rapporto tra i generi.”
L’esposizione – presso il Palazzo Storico Credito Bergamasco/Banco BPM Bergamo (Largo Porta Nuova, 2) è visitabile tutti i giorni secondo i seguenti orari: da lunedì a venerdì, dalle ore 8.20 alle 13.20 e dalle 14.50 alle 15.50, con apertura straordinaria domenica 10 giugno, dalle ore 9.30 alle 19.
Venerdì 8 giugno, giorno di inaugurazione della mostra, alle ore 18 con ingresso libero, si terrà un’ampia prolusione di Riccardo Bertoncelli. Gli interventi dei curatori saranno accompagnati da intermezzi musicali a cura di Antiche Contrade. Al termine sarà presentata la selezione di opere dell’artista Paolo Baratella.
L’ingresso alla mostra e è libero.
Legge di attrazione e manifestazioni di risonanza
Legge di attrazione – le altre manifestazioni di risonanza
Credo e meritevole
Un’opinione presuppone che qualcosa sia vero, che sia una realtà. Un’opinione non è stimolata, è prodotta per scelta. Un’opinione sull’essere di una cosa non è la stessa della sua esistenza.
Per attirare con successo le tue speranze è fondamentale che i tuoi sentimenti siano congruenti con loro. Se, ad esempio, desideri una relazione amorosa felice, ma provi sentimenti negativi sul sesso opposto, sull’amore o su te stesso, otterrai risultati contrari.
Le credenze sono costruite durante la tenera età e in altri periodi chiave della tua vita. Possono essere formati e plasmati dalla famiglia, dai pari, dalla società e dai media, e un gran numero di cui potresti non essere nemmeno a conoscenza.
Le opinioni non sono la verità, ma solo una percezione e tolleranza di tale. La cosa fantastica delle opinioni è che puoi modificarle e scegliere quelle che ti accolgono e fai il backup della tua immaginazione e dei tuoi sogni.
Qualunque cosa la mente possa concepire e credere, può realizzarla.
Un altro elemento chiave per attingere e consentire le realtà che cerchi è un senso di valore. Se non ritieni di meritare la verità che desideri, bloccherai la sua manifestazione o la minerai al suo arrivo.
Il tuo senso del valore riflette il tuo livello di valore personale ed è immischiato da colpa, disonore, auto-giudizio e auto-concetti negativi.
L’amor proprio e l’auto-perdono aumentano sempre il tuo senso del valore.
Il fatto è che ti meriti interamente e completamente solo essendo vivi. Una volta che riconosci e ti svegli al tuo valore spirituale, alla tua purezza intrinseca e al valore e alla vera natura del tuo essere, i problemi di valore sono risolti.
Opportunità
Occasionalmente ciò che inizialmente emerge nella tua realtà è un trampolino di lancio che ti porterà a destinazione invece dell’obiettivo stesso. Potrebbe non apparire come quello che stavi cercando o aspettarti, ma può essere proprio ciò che è necessario per colmare il divario con le tue ambizioni e portarti dove vorresti essere. Ricettività e umiltà sono importanti.
Un trampolino di lancio può essere una persona, una sfida, una comprensione o un apprendimento. Potrebbe essere una riparazione o un risultato che ti aiuterà a fortificare il tuo personaggio o scopo. Potrebbe essere un’occasione di amore, piacere o felicità che intensificherà la nostra vibrazione emotiva in un senso che è essenziale per te per disegnare ciò che desideri.
Potrebbe anche essere una sorta di crisi da cui imparerai e svilupperai. Ciò che potrebbe sembrare una crisi in quel momento, una perdita di lavoro o di relazione, ad esempio, potrebbe davvero portare doni che alla fine servono il destino, il successo e il trionfo che vuoi e che hai eletto. I doni di queste situazioni o scenari potrebbero non essere chiari al momento, ma più avanti sulla linea diventano evidenti mentre si guarda indietro e si esamina la situazione con il senno di poi.
Abbi fede nella più ampia immagine in fiore. L’universo riconosce il percorso più formale e onorato dei tuoi sogni.
Ogni disagio, ogni fallimento, ogni dolore porta con sé il seme di un beneficio simile o più grande.
Quando lavori con la legge delle opportunità di attrazione arriverà, quindi è fondamentale rendersi disponibili a loro, riconoscerli quando si svolgono e agire su di loro. Ogni esperienza, ogni evento, ogni collegamento può avere significato e importanza e servire da trampolino di lancio per portarti ai tuoi obiettivi. L’universo organizzerà tutte le componenti della tua vita verso la sinfonia del tuo successo se sei aperto e lo permetti.
Renditi disponibile per le opportunità potrebbe voler dire allontanarti dalla tua attuale zona di comfort, comunicarti e condividerti, indagare, chiedere aiuto, seminare, andare là fuori, cercare risorse ed essere più direzionato verso i tuoi obiettivi. Più poli si mettono nel flusso della vita, più risultati si ottengono.
Vivere aperti e perseguire le possibilità che si sviluppano è di ottenere fondamentalmente le risorse dell’universo che colmerà il divario tra il luogo in cui ti trovi e dove vorresti essere.
Questo è un passo cruciale per massimizzare la legge di attrazione.
Ti permetterà di fare passi da gigante nella direzione del tuo successo, o preferibilmente, perché il tuo successo faccia passi da gigante nella tua direzione.
Una volta che si tratta di perseguire l’opportunità, usa la percettività e ascolta le tue convinzioni e intuizioni e il quadrante interno dei tuoi sensi. Ho scoperto che, a meno che qualcosa non ci tocchi, è sempre stata una possibilità. Occasionalmente quell’opportunità non si manifestava fino a settimane, mesi o anni dopo. Ci può essere un regalo in ogni condizione che subisci.
Inoltre, ogni possibilità può portare a un numero infinito di altre opportunità e costituire una fonte di risorse aggiuntive.
Co-creazione
Contieni il libero arbitrio e puoi scolpire il tuo mondo secondo le tue speranze. Sia voi consapevolmente e inconsciamente rendete il mondo che vi circonda, ma non siete non accompagnati nel processo. Sei un co-creatore con la radice della vita, qualunque nome tu possieda per questo.
Come persegui la co-creazione? Chiedendo e permettendo, decidendo e ottenendo, aprendosi e affidandosi al suo funzionamento. Progetta i tuoi obiettivi con il tuo desiderio (il tuo desiderio è lo stile in cui chiedi all’universo ciò che desideri) e sii aperto e desideroso di ottenere i loro frutti nel tuo mondo.
Non è un compito difficile, anche se richiede di essere chiaro, chiaro su ciò che desideri, chiarire nei tuoi sentimenti che sarai in grado di realizzarlo e di riconoscere che te lo meriti (cosa che, naturalmente, fai sempre) . Sei l’unico che può ostacolarti. L’universo dice sempre di sì.
Il tuo mondo è una manifestazione ed estensione della totalità della tua mente, un olografo della tua consapevolezza. È anche una piattaforma e un gateway con cui l’universo può comunicare con te tramite segnali, segnali e sussurri nella tua vita quotidiana che fungono da frecce e pungoli per guidarti e aiutarti sulla tua strada.
Più riconosci che sei legato per sempre a una fonte infinitamente ricca e amorevole, più possiedi i regali.
Ottenere è così spesso l’elemento mancante al successo. Qualsiasi blocco da ottenere sono blocchi dei fatti che vuoi. Prova a ottenere in tutti i campi della tua vita, sia che si tratti di complimenti, regali, esperienze di altri, la bellezza della natura. Quando apprezzi qualcosa e ne sei grato, lo ottieni.
Ottenere produce un passaggio attraverso il quale l’universo può portare doni nella tua vita. Permette la magia della co-creazione e le possibilità fortuite oltre i confini delle tue immaginazioni. Più ti permetti di ottenere, più la tua attrattiva diventa elegante, rapida e generosa.
Ottenere è spesso considerato come qualcosa che si fa in reazione a un dono, ma acquisire la volontà e il potere di ricevere, in sé e per sé, fa apparire quegli stessi doni nella vostra realtà. Come dice il proverbio, quando il ricevitore è pronto arriva il regalo. L’universo è un paradiso in cui i sogni diventano realtà. Tutto ciò che desideri è tuo da ottenere.
Sottolineo il fatto di ricevere qui come spesso trascurato nel ciclo di dare-ricevere. Il valore del trasferimento è molto più riconosciuto di quello del ricevere. Sono intrinsecamente correlati e ognuno ti apre all’altro. Più passate, più prendete e più entrate (da voi stessi, dall’universo o da altre persone) più sarete in grado di trasmettere.
Prova a prendere durante la tua vita quotidiana. Riconoscere quando qualcuno ti dà un complemento e prendere nota di come rispondi. Lo permetti? O cerchi di bloccare, negare o protestare?
Una volta ottenuta una buona notizia, un successo o la manifestazione di qualcosa che desideri, riconoscilo, perché lo hai ricevuto.
Tocca la base con ciò che desideri ottenere. Lavora, provalo. Prendi familiarità e familiarizza con l’energia di ottenere. Afferma la tua ricettività e disponibilità a ricevere. Ricevere è uno degli strumenti di manifestazione più potenti e aggraziati. Consentendo a te stesso di accoglierti, sarai in grado di permettere nell’amore, miracoli e successi che l’universo vuole darti ogni passo del tuo viaggio.
Sii consapevole di eventuali sentimenti negativi che potresti avere in giro. Forse consideri che ricevere è egoistico, senti che non meriti di ricevere, o se sei un uomo, forse senti che ricevere è qualcosa di più per le donne. Forse ritieni che riceverti ti metterebbe in una posizione vulnerabile e quindi ne hai paura, o ti preoccupi di perdere il senso del controllo.
Riconosci e sii grato per l’amore e la bontà nel tuo mondo e nella tua gratitudine ti aprirai per riceverlo ad un livello completamente nuovo oltre ad invitare più di uno nella tua vita. Mentre apri per ottenere i doni e le munificazioni che sono già nella tua vita, diventerai più aperto a ricevere nuovi doni, amore e successi nella tua vita.
Un probabile problema che alcune persone incontrano quando iniziano a esplorare la legge di attrazione è una preoccupazione delle loro emozioni negative e dei corrispondenti risultati negativi che possono attirare. Per questo cercano di contenere, negare o reprimere le loro convinzioni, eppure questo solo non funziona.
Questo è il mito numero uno della legge di attrazione. Ciò che rifiutiamo persiste. È ciò che riconosciamo e accettiamo che possiamo naturalmente rinunciare e rilasciare. Ciò che neghiamo non scompare, e inevitabilmente colerà nel nostro mondo nelle circostanze, nelle persone e negli eventi in cui attingiamo. Le emozioni di pentito deformano la nostra energia.
Oggi ci sono diversi metodi per espellere e trasformare le emozioni. Risorse esterne come musica, bellezza, esercizio fisico e risorse interne – i tuoi sentimenti, selezioni, concentrazione e immaginazione – possono essere applicate.
Il perdono di sé e delle altre persone è un modo incredibilmente potente per espellere e trasformare interi mazzi di emozioni negative. È l’ultima disintossicazione mente-corpo-anima e può liberarti dalle emozioni tossiche e dagli attaccamenti drenanti. La percezione e la gratitudine sono anche molto efficaci nel cambiare la tua risonanza emotiva e liberare stati di bassa vibrazione.
Sentire le tue convinzioni è un modo rapido per espellerle. Questo non implica indulgere in loro o dare loro un’eccessiva attenzione se non ti aiutano, più permette loro di attraversare te ed essere verbalizzati. Ci vuole più energia per abbattere le emozioni piuttosto che sperimentarle. Riconoscere, acconsentire e provare un’emozione permetterà la sua liberazione.
I tuoi sentimenti sono potenti indicatori di ciò che sta accadendo all’interno. Rispettali e ascolta ciò che ti stanno raccontando di te, della tua vita e del tuo mondo e di tutti i pensieri e le convinzioni corrispondenti che potresti contenere.
Pensieri finali
Nutri le tue ambizioni non le tue preoccupazioni. Nutri i tuoi successi non i tuoi fallimenti. Le tue idee, convinzioni e l’attenzione con cui le utilizzi sono direzionali. Stanno andando da qualche parte. Se si sentono bene, così sarà la tua destinazione.
Se stai vivendo un momento particolarmente impegnativo, o c’è un’area della tua vita che sta stimolando un alto livello di paura, preoccupazione o ansia, o altri sentimenti negativi (rabbia, senso di colpa e così via), oltre a lavorare per espellere questi sentimenti , c’è un metodo che sei in grado di usare per aiutare a mantenere la concentrazione lontano da ciò che non desideri e adattato a ciò che fai, oltre a vibrazioni più elevate e positive.
Per questo, all’inizio di ogni giorno, scegli tra:
a) un obiettivo / ambizione che desideri realizzare e manifestare per quanto grande o piccolo,
b) una persona a cui si guarda molto e che desidera adottare e acquisire più delle sue qualità.
Per aumentare la concentrazione, potrebbe anche piacere provare il seguente esercizio. Prova a fissare un punto fisso di fronte a te per un periodo di tempo senza distrazioni (potresti voler disegnare un punto su un foglio di carta e attaccarlo al muro o utilizzare un punto di messa a fuoco esistente).
Sei in grado di iniziare con un obiettivo di 30 secondi di mantenere la tua attenzione completamente su questo punto. Cerca di mantenere la testa chiara e ancora in movimento e indirizzare tutta la tua attenzione sul punto focale. Sarai in grado di aumentare il tempo di messa a fuoco su un punto (ad esempio 1 minuto, poi 1 minuto e mezzo e così via). Questo è un grande esercizio per mettere a fuoco, calmare la mente, essere presenti e nell’ora. Potrai quindi svolgere questo esercizio in tutte le attività quotidiane e provare pienamente nelle tue attività.
Un modo diverso per mantenere la tua attenzione allineata a ciò che desideri è riconoscere e celebrare i tuoi successi. Tenere un diario di successo e annotare tutti gli eventi e le circostanze che rappresentano un movimento positivo verso il tuo obiettivo, comprese esperienze qualitative interne come ad esempio quanto sei felice e grato.
Riconoscere il tuo avanzamento aumenta l’attenzione sui risultati che desideri e costruisce le tue convinzioni e aspettative. Concediti trionfi e realizzazioni.
La legge di attrazione
La legge di attrazione
ovvero quella che io definisco manifestazione di risonanza, è il principio con cui attingi nella tua vita ciò che è in allineamento vibratorio con la tua consapevolezza; i tuoi pensieri, sentimenti, opinioni e atteggiamenti, che tu ne sia consapevole o meno.
Questo è il motivo per cui il punto di partenza sulla strada per manifestare con successo e deliberatamente i tuoi desideri è diventare consapevole dei pensieri e dei sentimenti che stanno producendo la tua esperienza e assumerti la responsabilità della tua realtà.
Tutte le persone sono circondate da un’atmosfera di pensieri e riflessioni. Attraverso questa forza stiamo attirando o costringendo indietro. Come inserire mi piace e disegniamo esattamente ciò che stiamo pensando. Accettare la responsabilità per la tua vita senza giudizio è al contempo autorizzante e liberatorio.
Quando capisci che sei fonte e non dipendente dalla tua esistenza, sei in grado di modificarla.
Inoltre, quando ti accorgi di essere sempre supportato da un universo amorevole e intelligente con cui sei sempre unito, sarai in grado di consentire e coinvolgere la co-creazione dove scoppiano le sincronicità e le serendipità (NdR: La capacità di rilevare e interpretare correttamente un fenomeno occorso in modo del tutto casuale durante una ricerca scientifica orientata verso altri campi d’indagine) sono magicamente curati e le questioni della tua vita si intrecciano perfettamente in un arazzo di sogni che diventano realtà.
La legge di attrazione è il potere di attrarre simili e i mezzi con cui materializzate magneticamente ciò su cui focalizzate la vostra attenzione e siete in equilibrio energetico.
Per applicare con successo la legge dell’attrazione, ti verrà richiesto di prendere coscienza di ciò che accade all’interno. Devi essere consapevole dei pensieri, sentimenti, credenze e attitudini che sono ciò che sta creando i confini della tua esperienza.
Sei una meravigliosa macchina che manifesta la tua realtà in ogni momento. Non è possibile non creare. Il trucco è diventare consapevoli di come lo fai. Per questo, rendendosi conto della natura della realtà, la legge di attrazione e il “quadro più ampio” intorno alla manifestazione hanno un valore.
La legge di attrazione è un assoluto. Non lo dice, semplicemente lo è. Ciò implica che può funzionare sia per te che contro di te. Per attingere ciò che vuoi nella tua vita, devi allineare il tuo cuore e la tua mente al risultato finale dei tuoi desideri, le idee e le credenze positive succose che risuonano in modo palpabile e fungono da calamita per quegli stessi obiettivi.
Nella mia esplorazione del manifestarsi e della legge di attrazione ho identificato alcune intuizioni chiave che mi hanno aiutato a comprenderne la natura e il funzionamento e ad impegnarlo interamente a mio favore. Alcuni di questi sono esplorati qui.
Immaginazione
Ciò che ora è dimostrato, una volta è stato solo immaginato.
La tua immaginazione è una porta verso il possibile e un ponte verso la tua mente inconscia. È il palato senza limiti con cui costruisci il tuo mondo e una chiave integrata per manifestare le tue speranze. Il tuo subconscio non riconosce la deviazione tra ciò che è autentico e ciò che è immaginario.
La tua immaginazione è la tua anteprima dell’attrazione della vita.
Quando immagina il tuo desiderio, coinvolgi la tua immaginazione usando tutti i tuoi sensi. Immagina non solo le visualizzazioni, ma anche i suoni, le trame, gli odori e i sapori dei tuoi sogni che diventano realtà. Ancora più significativo, pensa ai sentimenti del risultato che cerchi poiché contengono la forza magnetica più forte per attirare i tuoi desideri. Come ti senti su quello che immagini decidi se lo disegnerai con successo o meno.
I sentimenti sono la lingua che parla alla Divina Matrice (l’Universo). Senti come se il tuo obiettivo fosse completato e la tua preghiera fosse già stata risposta.
Se prevedi la tua auto dei sogni ma sei consumato con sentimenti di sconfitta per non averlo, dubbi sul manifestarlo mai, senso di colpa per meritarlo o gelosia per il tuo amico per averlo già, innescherai invece la legge di attrazione contro di te per te e rafforza l’assenza invece dell’esistenza di quella macchina nella tua vita. I tuoi sentimenti sono potenti indicatori di ciò che sta accadendo internamente e indicano credenze e atteggiamenti che potrebbero aver bisogno di essere modificati o adattati.
I tuoi sentimenti sono parte integrante della manifestazione di successo. Sono le parole della tua mente inconscia e dei conduttori energetici che danno forma alla tua esperienza, attingendo attivamente, respingendo e producendo la sostanza della vita che è la tua realtà.
Sei in grado di iniziare immediatamente a sentirti in salute. Puoi iniziare a sentirti prospero. Puoi iniziare a sentire l’amore che ti circonda, anche se non è lì e ciò che accadrà è che l’universo corrisponderà alla natura della tua canzone.
L’universo corrisponderà alla natura di quel sentimento interiore e lo manifesterà perché è così che senti.
Questi sentimenti sono conduttori che danno forma alla tua esperienza, attingendo attivamente, respingendo e producendo la sostanza della vita che è la tua realtà.
Desiderio e Manifestazione
Il desiderio è il punto di partenza di ogni realizzazione, non una speranza, non un desiderio, ma un grande desiderio palpitante che supera ogni cosa.
Il desiderio respira la vita nei tuoi sogni e alimenta la tua immaginazione e anticipazione. Quando ti connetti con il tuo desiderio, la tua immaginazione, così come tutti i pensieri e le convinzioni favorevoli sul tuo obiettivo, sono illuminati. Per connetterti con il desiderio che hai ottenuto per il tuo obiettivo, chiediti semplicemente “Perché desidero questo?” Mentre rispondi ai perché, le tue passioni e le tue emozioni turbinano e la tua immaginazione scorre.
Indagare perché ti aiuta anche ad acquisire chiaramente l’intento che sta dietro al tuo obiettivo e quanto è realistico il tuo obiettivo per te, anche quali sono i maggiori scopi e risultati sperati del tuo obiettivo (cosa desideri che il tuo obiettivo ti dia).
Può essere un esercizio di scoperta del se.
Alcune volte ciò che crediamo di desiderare può essere un prodotto del consenso, di ciò che le altre persone desiderano per noi, di ciò che crediamo di avere “meglio”, di ciò che il nostro ego crede che ci soddisferà, o delle nostre razionalizzazioni piuttosto rispetto ai desideri del nostro cuore. Se ti stai chiedendo perché desideri il tuo obiettivo non ti rallegri, potresti preferire mettere in discussione quanto lo desideri davvero.
Causa futura
Uno strumento diverso per aggiustare il tuo cuore e la tua mente al risultato finale dei tuoi desideri è ciò che chiamo Future Causation. Fondamentalmente, il tempo e lo spazio sono un’illusione. Il futuro che vuoi esiste già.
Piuttosto che tentare di indovinare come sarà il futuro dal tuo presente, vai in quel brillante futuro e vedilo per davvero.
Questo è stato uno dei metodi più profondi che ho praticato. Le intuizioni che ho incontrato nel collegare un futuro desiderato in questo modo sono passate oltre i confini della mia immaginazione presente o di ciò che avrei pianificato coscientemente. Sono stato dotato di informazioni e stati di essere che sono stati “fuori dagli schemi” e hanno alterato me e la mia realtà nel presente. Questo è il motivo per cui lo affronterò come causa futura perché può immediatamente e radicalmente cambiare il tuo stato di vibrazione attuale con la forza della vivacità. Connettersi a quel futuro produce un ponte verso quel futuro e agisce come un portale per la sua manifestazione nel tuo mondo.
Il tuo futuro dà sempre forma al tuo presente. La buona notizia è che sei in grado di decidere il futuro che desideri influenzare e permettergli di alterarti in questo momento.
La manifestazione è un modo potente per coinvolgere la causalità futura e metterà in moto la legge di attrazione per manifestarla senza sforzo nella tua vita.
Prova il tuo futuro su base regolare. Che tipo di conclusioni ti faresti quel futuro, come avrebbero potuto pensare, sentire ed essere? Quali risposte avrebbero scoperto, i successi creati, le sfide sconfitte e così via?
Applicare una “visione futura” quando si raggiungono conclusioni, si organizzano obiettivi o si affrontano le sfide. Quale sarebbe il tuo futuro, te stesso, curato, dotato, amorevole, di successo che stai diventando, credi, senti e sia? Collegati a quel futuro e permettigli di avere voce nel tuo mondo oggi nei punti di vista, nelle credenze e nelle azioni che decidi.
Crea lo spazio
Per il tuo desiderio di atterrare nella tua realtà, ti viene richiesto di produrre lo spazio ed essere preparato per questo. Cosa deve essere fatto a livello pratico, emotivo e mentale per essere impostato per questa realtà?
Preparati pensando in anticipo e facendo i passi necessari verso il tuo obiettivo.
Quali nuove risorse, contatti e competenze potresti richiedere? Quali nuove posture e opinioni?
Pensa al tuo futuro e comportati di conseguenza.
Un modo diverso di creare spazio nella tua vita per le tue ambizioni è ripulire la confusione. Questo può essere fatto a livello fisico e virtuale, come pulire gli armadi, organizzare le tue carte e i tuoi documenti, scartare i vecchi indumenti e così via, ma può anche essere fatto a livello emotivo e mentale. Quale umana, preoccupazione, amarezza, ira o perdita stai afferrando che potrebbe essere lasciato andare?
Se desideri una nuova relazione, ad esempio, c’è un ex partner che non hai ancora abbandonato, o una qualità su di loro o quella relazione che nel tuo cuore non hai ancora rinunciato?
Quello che stai afferrando dal tuo passato è ciò che stai portando nella tua realtà presente.
FONTE: medium.com
SERRANDE A ROMA
Serrande A Roma: se sei alla ricerca di ottime serrande per il tuo negozio, per la tua casa o magari per un ufficio, sappi che in questa valida guida potrai trovare il massimo, per tutti i tuoi acquisti. In effetti, abbiamo selezionato per te la ditta migliore per le Serrande A Roma e dintorni al top. Ora te la descriviamo in poche e semplici righe. Prima di tutto, questa ditta è professionale e attenta alla qualità, ma è anche piuttosto conveniente e attenta alla soddisfazione della propria clientela. In effetti, per questa impresa la clientela conta davvero molto. Perché sarà solo grazie ai clienti se, in città, questa ditta sarà in grado di affinarsi e di crescere, di accumulare tante nuove esperienze professionali in questo settore, ed anche di affermarsi alla perfezione, per eccellenti Serrande A Roma e dintorni. I clienti, che ben conoscono questa impresa, spesso e volentieri la consigliano ad amici, a parenti e conoscenti, per delle Serrande A Roma al top.
Non appena si contatterà, questa impresa sarà sul posto con la sua squadra, per effettuare un attento e dettagliato sopralluogo, sulla base del quale si potrà anche stendere un preventivo di lavoro e di spesa dettagliato, per ottime Serrande A Roma anche su misura.
La ditta in questione è molto professionale: il suo staff è composto dei migliori professionisti della capitale, tutti con anni d’esperienza ed anche in costante aggiornamento circa le ultime novità, proprio al fine di offrire sempre e comunque le migliori soluzioni per delle Serrande A Roma ottime.
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E poi, c’è il fattore risparmio, perché le migliori Serrande A Roma, questa ditta le propone ad ottimi prezzi e tariffe vantaggiose, con delle cifre assai concorrenziali ma anche molti vantaggi, come sconti e promozioni, offerte speciali e dei pacchetti all inclusive, per delle Serrande A Roma al top, da pagare anche con comode rate mensili, con finanziamento o con carta di credito. Un’eccellente agevolazione per ottime Serrande A Roma.
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