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Giugno 2018

Eventi News Salute e Benessere

Emetofobia – Quando la paura è reale

Emetofobia che cosa è

Quando ero un ragazzino, ricordo il surf sul canale e mi sono imbattuto in una notizia speciale sulle fobie. L’uomo sul mio schermo stava mettendo le mani in un bidone della spazzatura, sudando e piangendo istericamente come se stesse intingendo le dita in un barile di acido della batteria. Un giornalista ha spiegato che l’uomo aveva una fobia di germi e, con l’aiuto di un terapeuta, stava affrontando la sua paura e si esponeva alla cosa che lo spaventava di più.

Ma mentre guardavo la TV quella sera, e per diversi anni dopo, ricordavo quell’uomo. Ricordo la sensazione di malessere, imbarazzante che sentivo nel vederlo così crudo, vulnerabile ed esposto. Mi chiedevo come la paura di qualcosa di così comune come la spazzatura potesse mandare qualcuno a spirale, permettendo a questo adulto di trasformarsi in una persona rotta e malfunzionante.
Quando mi è stato diagnosticato un Emetofobia all’età di 24 anni, quest’uomo era la prima persona a cui pensavo.
L’emetofobia è la paura irrazionale del vomito e, prima che il mio dottore emettesse la mia diagnosi, ero completamente all’oscuro del fatto che avevo una fobia.
Ho sempre avuto paura di vomitare – vedere una pozza di vomito sul marciapiede o una scena improvvisata di vomito in un film potrebbe mandarmi in un attacco di panico che mi deriverebbe tutto il giorno – ma quello che temevo più di ogni altra cosa mi sentivo nauseato. Sono andato al di sopra e al di là per evitare la semplice possibilità che potessi avere la nausea. Facendo questo, ironicamente, mi sono ammalato – lasciando che l’immensa quantità di stress mi facesse sentire male e, sì, sull’orlo del vomito, quasi ogni giorno.

Metterei gli asciugamani sotto la porta della mia camera da letto quando mia madre preparò la cena, perché l’odore del cibo mi avrebbe nauseato. Indossavo “cinturini da cinetosi” ogni giorno, anche se andavo a scuola. Se dovessi farmi tamponare la gola nello studio del dottore, chiederei piuttosto un esame del sangue.

I miei più grandi stimoli, però, erano ristoranti e giri in macchina. Seriamente, ho avuto un attacco di panico in quasi tutti i bagni del ristorante sulla sponda sud di Long Island. Entrando in un ristorante, i miei occhi scansionavano immediatamente lo spazio per bagni ed uscite. Se andavo a mangiare con la famiglia o gli amici, passavo la maggior parte del mio tempo a passeggiare fuori dal ristorante, cercando disperatamente di abbassare la frequenza cardiaca e stabilizzare il respiro. Ordinerei di solito qualcosa ma chiedo ai camerieri di avvolgerlo non appena è uscito sul tavolo, senza mai aver osato prendere un boccone prima.

Le mie abitudini automobilistiche erano altrettanto strane. Col tempo, i miei amici (incredibilmente pazienti) non sapevano nemmeno di suggerirmi di sedermi sul sedile posteriore, sapendo che l’unico modo in cui avrei potuto salire su una macchina era se mi sedevo sul sedile del passeggero con la finestra aperta e una mano fuori. Divenne un rituale – una costante su cui potevo contare mi permetteva, in qualche modo, di avere il controllo del mio indisciplinato istinto. Non importava se fosse inverno o il giorno più caldo dell’anno – tutti gli altri in macchina erano alla mercé dei miei bizzarri meccanismi di coping.

Ora, potresti pensare: “Bene, a chi piace il vomito? A chi piace sentirsi nauseato?

Certo, la maggior parte delle persone non sono esattamente così, ma questo modo di pensare è ciò che mi ha permesso di razionalizzare la mia paura per così tanti anni. Le lunghe passate per evitare di sentirmi nauseato erano decisamente estreme, ma era facile per me e per quelli che mi circondavano liquidarlo, perché, appunto, vomitare è disgustoso per tutti.

Prima di tutto, ho detto a tutti che avevo uno stomaco sensibile. E ci ho creduto! Ho detto che ero estremamente incline al mal d’auto. Persino mi sono convinto (e altri) di aver avuto una sfortunata quantità di intossicazione alimentare. Mi chiedevo segretamente se avessi un disturbo alimentare. L’anoressia di cui avevo sentito parlare, l’emetofobia che non avevo.

Dopo un po ‘, mi è sembrato logico ritagliare gli aspetti della mia vita che mi hanno causato stress. Ho smesso di unirmi agli amici al ristorante o fare giri in macchina con i miei amici avidi che erano appena diventati autisti di nuova licenza. Volevo unirmi ai miei amici per i viaggi su strada e gli antipasti a metà prezzo e le gite al “buon centro commerciale” in alcune città, ma ho pensato che avrei preferito giocare in modo introverso piuttosto che mettermi attraverso l’inevitabile angoscia fisica.

Il pensiero che avevo una fobia non mi passava per la mente, ma altre malattie mentali lo facevano. Quando avevo circa 16 anni, ho iniziato a prendere farmaci per l’ansia e la depressione. Intorno allo stesso tempo, vedevo anche i dottori che mi aiutavano con lo stomaco, senza considerare che queste due cose potevano essere correlate. Dopotutto, la mia depressione poteva farmi sentire senza speranza e turbata, ma pensavo che i sintomi fisici che stavo vivendo con lo stomaco fossero troppo tangibili per essere mentali.

Con l’università che incombe nel prossimo futuro e il mio stomaco peggiora di giorno in giorno, ho trascorso gran parte del mio ultimo anno cercando di far fronte ai miei problemi di pancia. Ho preso probiotici e pillole di fibre. Ho mangiato lo yogurt Activia. Ho rintracciato tutto il cibo che è entrato (e uscito) dal mio corpo. Ho limitato il mio apporto calorico, perché meno cibo equivale a meno vomito, giusto? In un ultimo sforzo, ho ricevuto una biopsia. È tornato normale. Mi sentivo senza speranza.

All’età di 24 anni, mi ero praticamente abituato a giocare i miei debilitanti problemi allo stomaco come un maniaco adorabile, come suonare l’ukulele indossando occhiali o collezionando novità agitatori di sale e pepe. Da un lato, mi sentivo molto simile ad un adulto per la prima volta nella mia vita.

Mi ero laureato, ottenuto un lavoro e trasferito in un appartamento con il mio compagno. Ma dall’altra, stavo ancora cercando di fare cose banali come sedermi al ristorante e andare in macchina.

Tutto è cambiato quando ho preso un appuntamento con un nuovo dottore che era più vicino al mio appartamento per ottenere una ricarica del mio farmaco per la depressione. Non sapevo che questo semplice atto, fatto per comodità, avrebbe cambiato la mia vita. Durante la mia consultazione, ho menzionato la mia lunga storia di problemi di stomaco. In 15 minuti di conversazione, il medico mi ha detto che avevo l’emetofobia.

Ho immediatamente iniziato la terapia comportamentale cognitiva, un tipo di intervento psicosociale che ti fa affrontare le tue paure e disimparare le tue cattive abitudini. Il mio terapista mi ha detto che meritavo di essere in grado di mangiare nei ristoranti e andare in giro in macchina e godermi le cose della vita che pensavo semplicemente non mi fossero concesse. Alla fine mi resi conto che la mia qualità della vita era diminuita a causa della mia fobia e che avevo il potere di cambiare le cose.

Sono passati più di due anni da quando ho imparato che avevo l’emetofobia, e non posso fare a meno di guardare indietro e chiedermi perché mi sembrava di considerare ogni altra diagnosi per i miei problemi di stomaco oltre a una fobia. In parte incolpare la pletora di dottori, terapeuti e consulenti per non diagnosticarmi adeguatamente. Ma più di questo, do la colpa alla mancanza di conoscenza pubblica sull’emetofobia e su tutte le fobie. Anche ora, una rapida ricerca su Google della parola “emetofobia” porta pochi risultati, anche se, secondo Alison Lenet, MD, del Columbia University Medical Center, l’emetofobia è una delle fobie più comuni, specialmente tra le giovani donne.

Inoltre, le malattie mentali di tutti i tipi sono ancora estremamente stigmatizzate e ci viene insegnato che i nostri sintomi mentali e i nostri sintomi fisici sono due cose diverse. Era abbastanza difficile cercare un aiuto per l’ansia e la depressione da adolescente, e parlare di qualcosa di astratto come le mie paure specifiche non sembrava produttivo. Per anni ho provato dolore e fastidio allo stomaco. Perché i medici non parlano più di sintomi fisici che si manifestano a causa di una malattia mentale? Questo non è un fenomeno esclusivo delle fobie – molte persone hanno riferito sintomi fisici correlati a malattie mentali come ansia, depressione e DOC, ma l’American Psychiatric Association elenca solo cose come “ritiro”, “apatia” e “cambiamenti di umore” sul Segnali di pericolo della malattia mentale pagina del suo sito web.

Ci sono prove, tuttavia, che collegano la malattia mentale con il dolore fisico. Uno studio del 2008 nel diario Depressione e ansia afferma che “i pazienti di assistenza primaria che sostengono i sintomi di dolore muscolare, mal di testa o dolori allo stomaco sono circa 2,5-10 volte più propensi a essere sottoposti a screening positivo per disturbo di panico, disturbo d’ansia generalizzato o disturbo depressivo maggiore.” Allora perché non stiamo parlando di più?

Cerco di non pensare troppo ai miei anni di sofferenza. Invece, mi sto godendo la vita in modi nuovi che probabilmente sembrerebbero noiosi per la maggior parte. Ho guidato l’automobile, mangiato nei ristoranti – diavolo, ho persino mangiato mentre ero in macchina! Un compito banale per molti mi sembra ancora una vittoria gigantesca. Ci sono voluti mesi di duro lavoro in aggiunta a anni di frustrazioni, ma alla fine ho capito perché valesse la pena di mettere le mani nella spazzatura.

FONTE: medium.com

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Uni.Kids, per i 50 anni dell’Università degli Studi di Bergamo

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  • 4 Giugno 2018

Nel ricco cartellone di eventi organizzati per celebrare il suo 50° anniversario di fondazione, l’Università degli Studi di Bergamo ha voluto pensare anche ai più piccoli con Uni.Kids, ciclo di incontri alla scoperta di libri, cinema, luoghi e tradizioni, creati per avvicinare al mondo accademico le famiglie, ma soprattutto gli “studenti di domani”.

Una serie di appuntamenti – in programma fino al 23 giugno e dall’8 settembre al 23 ottobre un secondo ciclo di incontri – pensati per stimolare la creatività e la curiosità dei bambini attraverso la scoperta dei luoghi e delle tradizioni del territorio, usando mezzi privilegiati per l’apprendimento infantile: il gioco e la narrazione.

Sabato 16 e 23 giugno, la Prof.ssa di Storia del Teatro dell’Università degli Studi di Bergamo Anna Maria Testaverde, condurrà i più piccoli alla riscoperta delle tradizionali maschere di Bergamo e della commedia dell’arte: “Smascheriamoci! Pomeriggio in compagnia delle maschere della commedia dell’Arte” e “Gioppino e compagnia bella!” (presso il Teatro di Sant’Andrea, Via Porta Dipinta – Bergamo).

Sempre il 23 giugno i bambini potranno scoprire cosa sono “I libri porta”, grazie a un laboratorio a cura di moBLArte, organizzato presso il Chiostro di Sant’Agostino (Piazzale Sant’Agostino). Qui i piccoli partecipanti saranno condotti in un viaggio esplorativo, attraverso le soglie più belle di Città Alta, per poi tratteggiare porte e portali, ispirandosi al Metodo Munari.

Per il calendario completo delle iniziative: www.50unibg.it.

Gli eventi Uni.Kids, a ingresso libero e gratuito (massimo 20 bambini), prevedono sempre la partecipazione di un accompagnatore. La prenotazione è obbligatoria via mail all’indirizzo: [email protected].

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Il Gal l’altra Romagna presenta il progetto “L’ altra Romagna en plein air” dedicato al turismo itinerante all’aria aperta in Romagna

Un importante “Save the date” per tutto il territorio forlivese, cesenate e faentino venerdì 8 giugno presso Rocca delle Caminate a Meldola -FC (Strada Provinciale 126,),  a partire dalle ore 9.

Il Gal L’Altra Romagna, presenta pubblicamente il progetto “L’ Altra Romagna en plein air: un territorio per il turismo itinerante all’aria aperta(camper, caravan e tende)”.

Il progetto consiste nel rafforzare e strutturare l’offerta dell’entroterra romagnolo verso  il turismo itinerante e l’agriturismo verde e sostenibile attraverso realizzazione in Romagna di un grande, strutturato ed articolato percorso con punti sosta, aree attrezzate e sensibilizzazione degli operatori agrituristici per il turismo cosiddetto all’aria aperta.

L’obiettivo è contribuire a far della Romagna ancora più un “Territorio amico” per chi viaggia con camper, caravan, tenda e, soprattutto, con gli strumenti del turismo leggero come trekking e bicicletta.

Durante l’evento verrà anche presentata la guida realizzata con la rivista Plein Air, stampata in 100.000 copie già in edicola allegata al numero di giugno e distribuita a livello nazionale.

Alcuni tra i principali quotidiani nazionali hanno già inserito tra le proprie pagine promozionali il riferimento alla guida dedicata alla Romagna all’aria aperta, la Romagna da scoprire.

La guida vuole essere un valido strumento per tutti coloro desiderino intraprendere un viaggio in Romagna avvalendosi appunto di camper, caravan, tende e tutti gli strumenti del turismo “leggero” con una serie di informazioni dettagliate emerse dall’attento monitoraggio effettuato sul territorio cha ha coinvolto le aree di 31 Comuni.

Tutti i partecipanti verranno omaggiati con una copia della guida “L’Altra Romagna en plein air”

Oltre agli importanti obiettivi  perseguiti dal progetto, altrettanto importante è l’agenda dei relatori:

Alberto Zambianchi, Presidente Serinar

Davide Drei, Presidente della Provincia di Forlì-Cesena

Giorgio Frassineti, Presidente dell’Unione di Comuni della Romagna forlivese

Gianluca Zattini, Sindaco di Meldola

Bruno Biserni, Presidente  Gal L’Altra Romagna
Andrea Corsini, Assessore al turismo e commercio della Regione Emilia Romagna
Romano Casamenti, “Il progetto L’ Altra Romagna en plein air”
Raffaele Jannucci, direttore editoriale di PleinAir: “Il ruolo storico delle Edizioni PleinAir per la valorizzazione dell’Italia dei luoghi, della vacanza nella libertà, del turismo secondo natura”
Roy Berardi, coordinatore fase progettuale “Con la Guida L’Altra Romagna en plein air, il popolo dei camperisti vive da protagonista i territori cesenate, forlivese e faentino: borghi e frazioni, luoghi natura, prodotti ed eventi, miti e folclore”

Erik Lanzoni, Direttore IF-Imola Faenza tourism company

Monica Fantini, Vicepresidente Fondazione Cassa dei Risparmi Forlì e animatrice Terra del Buon Vivere

Modera Il giornalista Piergiorgio Valbonetti del Gruppo Pubblisole-Teleromagna.

 

Al termine delle relazioni, verrà offerto un piccolo buffet.
 

Tutti i partecipanti verranno omaggiati con una copia della guida “L’Altra Romagna en plein air”.

 

Il progetto rientra nelle attività previste dal Gal L’Altra Romagna all’interno del proprio Piano di Azione Locale riferito al Programma di Sviluppo Rurale della Regione Emilia Romagna 2014-2020.

 

                                           

                                      

 

L’ufficio stampa

GAL L’ALTRA ROMAGNA

 

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TRASLOCHI APPARTAMENTI A ROMA

Traslochi Appartamenti A Roma: se questo è ciò che stai ricercando, ma non sai a chi affidarti per sgomberare e traslocare i tuoi vecchi ambienti, verso una casa tutta nuova, scegli di affidarti alle dritte in questa guida, e ben presto avrai trovato la ditta giusta, per dei Traslochi Appartamenti A Roma al top in città e dintorni.

La ditta che abbiamo scelto per te, è professionale e seria, attenta sì alla qualità, ma anche al totale risparmio della sua clientela, come proprio alla soddisfazione dei clienti. Ovviamente l’impresa in questione è ben consapevole che sarà solo grazie ai suoi clienti se, in città, lei sarà in grado di affinarsi e di crescere, di accumulare tante nuove esperienze professionali in questo settore e quindi anche di affermarsi alla perfezione, facendosi conoscere anche come una ditta leader per tutti i Traslochi Appartamenti A Roma .

I migliori Traslochi Appartamenti A Roma questi, anche molto apprezzati dalla clientela di questa ditta, che la consiglia sempre ad amici, a parenti e conoscenti, per dei servizi di Traslochi Appartamenti A Roma anche su misura.

La qualità? Essenziale per ognuno dei Traslochi Appartamenti A Roma: perciò questa impresa utilizza ottimi strumenti e mezzi di trasporto, per traslocare ma anche sgomberare. Tutti questi sono a norma di legge ed in regola, di prima scelta ed anche moderni, in linea con le norme europee e comunitarie in fatto di sicurezza ed affidabilità, e poi tutti in possesso di una perfetta certificazione a marchio CE. Una gran bella garanzia anche questa, per chiunque sia alla ricerca di Traslochi Appartamenti A Roma che faranno dormire sonni tranquilli.

E poi, l’impresa in questione è anche professionale, perché i suoi operatori e professionisti che lavorano nella squadra, sono molto validi, tutti con anni d’esperienza in questo campo, ed anche in costante aggiornamento circa le ultime novità, per dei Traslochi Appartamenti A Roma sicuri, senza se e senza ma.

Inoltre la ditta è anche economica, perché propone ottimi prezzi e cifre assai concorrenziali, e poi buoni vantaggi tra cui sconti e promozioni, offerte speciali e dei pacchetti di Traslochi Appartamenti A Roma, che si potranno anche pagare con comode rate mensili o periodiche, con finanziamento o con carta di credito. Un ottimo metodo, questo, per i migliori Traslochi Appartamenti A Roma, con buone agevolazioni.

Con un dilagante e virale passaparola, messo in atto ed anche ben portato avanti dalla clientela tanto soddisfatta, ecco che ora a Roma trovare eccellenti Traslochi Appartamenti A Roma per la propria casa, ora sono alla portata di tutti.

 

Puoi Contattarci al 06.45548090

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Eventi

Skyrace Alta Valtellina 2018

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  • 4 Giugno 2018

Skyrace Alta ValtellinaLa Skyrace Alta Valtellina giunge nel 2018 alla 6a edizione: la data prevista per quest’anno è il 10 giugno. Si tratta di un appuntamento da non perdere per tutti gli amanti della corsa in montagna. Questa affascinante gara podistica si svolge come ogni anno all’interno dello splendido scenario della Val Viola, nel territorio di Valdidentro, ai piedi del ghiacciaio perenne della Cima Piazzi. Il percorso si snoda per 21 chilometri su pascoli, pietraie e sentieri. Un appuntamento per i veri appassionati, ma anche per tutti coloro che vogliono cimentarsi per la prima volta in questa specialità outdoor o magari allenarsi in vista di ulteriori obiettivi stagionali.
Anche i più giovani, suddivisi in categorie in base all’età, potranno impegnarsi in questa disciplina lungo percorsi di lunghezza variabile, che vanno dai 200 mt ai 1600 mt. L’obiettivo è di avvicinare i bambini in età sempre più giovane all’affascinante e stimolante mondo del running off-road.
Evento collaterale alla Skyrace è la camminata di 6 km per le famiglie e gli amanti delle passeggiate. La Camminata non competitiva è aperta a tutti e rappresenta l’occasione, anche per gli amatori, di scoprire gli splendidi scenari della Val Viola, cimentandosi in un percorso di circa 6 km. Sia gli sportivi, sia le famiglie potranno in questo modo vivere una giornata full immersion nella natura incontaminata del Parco Nazionale dello Stelvio e lontani dal caos cittadino, alla scoperta della flora e della fauna alpina.
Valdidentro fa parte del consorzio internazionale Alpine Pearls, un network che riunisce 25 tra le più belle località alpine unite dal denominatore comune della sostenibilità e della mobilità dolce. L’obiettivo è offrire agli ospiti proposte turistiche consapevoli, senza stress e in piena armonia con la natura, per scoprire tutto il bello di una vacanza senza auto.
[Ufficio Stampa Alpine Pearls Italia: OfficineKairos.it]

Info: www.skyracealtavaltellina.it

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Vendita di Gioielli Oro, Come Ottenere il Massimo Valore

I compro oro sono attività che basano il proprio business sull’acquisto e la vendita di oggetti e gioielli di qualsiasi tipo per poi rivenderli ad un prezzo leggermente superiore ai banchi dei metalli, se si vuole vendere oro a questi operatori è necessario informarsi preventivamente sul valore dell’oro contenuto nei nostri oggetti.
Per ottenere il giusto valore dell’oro che vendiamo di ciò che vendiamo dobbiamo tenere presente che l’oro sotto forma di gioielli viene valutato come usato dai compro oro Firenze, Roma o di qualsiasi altra città o paese di italia.
Questo perché questi operatori tengono presente il solo valore dell’oro e non il valore dell’oggetto in quanto manufatto, l’oro acquistato deve essere rifuso per ottenere nuovamente oro puro che potrà solo cosi essere rivenduto al prezzo dell’oro nuovo.
Questa trasformazione ha dei costi che devono essere previsti per ottenere una valutazione dell’oro usato equa, a questi costi deve essere aggiunta anche una percentuale che rappresenta il guadagno degli operatori compro oro.
Se si vuole ottenere un prezzo dei gioielli e degli oggetti d’oro che tiene in considerazione anche il valore del manufatto è necessario rivolgersi ad una delle aste che si occupano della vendita di gioielli.
Questo metodo può portare ad ottenere un valore superiore a quello del solo oro in caso di oggetti rari che hanno richiesta sul mercato della gioielleria e dell’oreficeria, un’altra possibilità è quella di dare in conto vendita i propri ori a gioiellerie disponibili a fare del conto vendita, questa scelta necessita solitamente di un periodo più lungo per vendere i propri oggetti rispetto a quello immediato dei compro oro.
Il valore dei manufatti in oro dipende anche dal livello di purezza dell’oro contenuto negli oggetti, i gioielli di buon livello sono generalmente realizzati con oro a 18 carati che corrispondono ad un apercentuale d’oro del 75%.
Per quanto riguarda i carati bisogna considerare che è piuttosto raro che un oggetto sia realizzato in oro puro che in termini di carati corrisponde ai 24 carati, questo perché l’oro è un metallo è troppo morbido per essere utilizzato in assenza di altri metalli.
Uno dei pochi casi in cui viene utilizzato oro puro al 100% sono i lingotti che portano il timbro 24 carati altre eccezioni possano essere le monete da investimento realizzate anche esse con percentuali elevate d’oro prossime alla purezza.

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A Bergamo si coltiva solidarietà. La Festa de LORTO inaugura il weekend del Palio di Città Alta

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  • 4 Giugno 2018

In un’oasi verde ai piedi delle Mura Venete patrimonio UNESCO trova casa un progetto che ha saputo unire agricoltura sociale e recupero urbano e che ha fatto di comunità, condivisione e sinergia le sue parole d’ordine. LORTO, l’orto sociale della Città Bergamo, si prepara ad ospitare i festeggiamenti che daranno il via al weekend del Palio di Città Alta con un evento aperto al pubblico per celebrare e condividere l’impegno di quanti hanno voluto dare il loro contributo in questi primi 14 anni di vita dell’orto.


IL PROGETTO.
 Il progetto è nato infatti nel 2004 da un’idea della Cooperativa Sociale L’Impronta – realtà che da 25 anni lavora con il territorio e sul territorio di Bergamo per aiutare persone con disabilità e fragilità a trovare o ritrovare il loro posto all’interno del tessuto sociale -, che, in collaborazione con il Comune di Bergamo, ha voluto dedicare a persone con disabilità uno spazio di formazione, crescita e lavoro.

E così, quella che era una zona di rimessaggio di proprietà del Comune ora è un’area di ca. 240mq che impegna 11 utenti, affiancati da 3 educatori e da una ventina di volontari, in attività di orticoltura, come la costruzione e la lavorazione delle aiuole, la formazione dei calpestii, la semina, il trapianto, la manutenzione ordinaria, la cura delle piante, la raccolta e la distribuzione dei prodotti dell’orto.


LE ATTIVITÀ.
 Grazie all’aiuto dell’agronomo Marco Zonca, le tre sezioni dell’orto – un giardino e un vivaio per fiori e piante, un frutteto e un viale centrale con verdure e ortaggi – sono coltivate con sole tecniche naturali, senza l’utilizzo di pesticidi o altri agenti chimici, rispettando quella che è la naturale stagionalità delle colture. La bacheca esposta all’esterno dell’orto informa di giorno in giorno quali ortaggi sono pronti per la raccolta ed invita cittadini, visitatori e turisti italiani e stranieri a fare la spesa, cogliendo i prodotti direttamente dalla pianta, a fronte di un’offerta libera (nulla è in vendita) che sarà poi destinata a supportare le attività della Cooperativa L’Impronta.

Non solo uno spazio per il lavoro agricolo, ma anche un luogo di formazione: LORTO apre i suoi cancelli per visite guidate e laboratori didattici aperti a tutti ed organizza anche percorsi educativi di medio-lungo periodo per gli studenti delle scuole elementari e medie. L’obiettivo? Educare alla cura della pianta e alla cura della persona, promuovendo sul territorio, a tutte le età, la sensibilizzazione rispetto ai temi relativi alla disabilità e all’orticoltura.

Ma non finisce qui: l’importante offerta formativa, socio-occupazionale e socio-educativa si accompagna anche alla cultura, con spettacoli teatrali, aperitivi letterali e concerti, come quelli in programma il prossimo venerdì 8 giugno, dalle 20.00 alle 23.00, in occasione della Festa dell’Orto, che inaugurerà il weekend del Palio di Città Alta.


LA FESTA DELL’ORTO.
 Un evento gratuito e aperto al pubblico che vedrà salire sul palco sotto Porta San Giacomo i Conciorto, la band di Biagio Bagini e Gian Luigi Carlone che suoneranno letteralmente verdure fresche per ricreare melodie in un mix, tanto inusuale quanto sorprendente, di Natura e Tecnologia, e, a seguire, la B.B.Band per un tributo ai mitici Blues Brothers a ritmo di RnB & Soul.


MAI DA SOLI.
 La festa dell’orto è un evento per ringraziare tutte le persone che partecipano e sostengono il progetto, compresa la “rete” de L’Impronta: le famiglie dei volontari e degli utenti, gli abitanti e i volontari dei numerosi appartamenti che compongono i progetti di residenzialità della Cooperativa, gli uffici comunali, le parrocchie, i centri sportivi, le scuole, le altre cooperative e tutte le realtà, pubbliche e private, e i singoli cittadini che negli anni hanno voluto dare il loro contributo.

«Il nostro motto è “mai dai soli” – commenta il responsabile de LORTO, Simone Rovetta. – Il successo dell’orto sociale, come quello degli altri progetti promossi da L’Impronta, si deve soprattutto alle sinergie che di volta in volta riusciamo a creare con altre realtà. Lavoriamo sul territorio e con il territorio, in un’ottica di inclusività, condivisione e di scambio con la cittadinanza, impegnandoci ogni giorno ad alimentare ed accrescere una rete di solidarietà, che porti benefici non solo alle persone con disabilità o fragilità, ma anche all’intera comunità».

E proprio con questo spirito, la Cooperativa Sociale L’Impronta sta lavorando con la Cooperativa Biplano all’apertura di un nuovo spazio verde a Grumello al Piano: una grande serra che, tramite il lavoro, e con il supporto di educatori e volontari, darà la possibilità a persone con disabilità di trovare la propria autonomia e la propria dimensione nel tessuto sociale.

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Privacy: videosorveglianza su autoveicoli e mail aziendali

Ai fini della privacy viene considerato illegittimo il controllo massivo e la conservazione illimitata delle email aziendali da parte del datore di lavoro e lo ha reso noto il Garante Privacy con la circolare del 29 marzo 2018.

Tale controllo viene considerato illegittimo laddove non è stata consegnata o comunicata ai lavoratori dipendenti alcuna informazione sulle modalità e finalità di raccolta  e su come i dati personali vengono conservati relativamente alla posta elettronica nè a mezzo informativa nè attraverso la policy dell’azienda. Inoltre, in mancanza di un Codice Privacy l’azienda non può conservare in modo sistematico i dati esterni e le mail scambiate tra i dipendenti per tutta la durata del rapporto di lavoro e anche dopo la sua interruzione. Questo costituisce la violazione delle norme previste dallo Statuto dei lavoratori.

In caso di cessazione del rapporto di lavoro è bene ricordare che vanno disattivate le caselle di posta e rimosse. Conseguentemente si possono attivare eventuali account alternativi.

In riferimento invece all’uso di strumentazione dedita alla videosorveglianza su autoveicoli il Garante Privacy ha comunicato importanti novità in materia in riferimento al 1° marzo 2018.

Al fine di ritenere legittimo il trattamento dei dati personali il Garante Privacy ha raccomandato che i dati raccolti in occasione di un sinistro verranno conservati fino alla scadenza del termine di prescrizione di eventuali azioni correlate al verificarsi di incidenti durante l’effettuazione del servizio di trasporto pubblico; non potrà esser fatto uso delle informazioni di geolocalizzazione per effetto del GPS; sono da informare utenti  e terzi tramite la predisposizione di un modello semplificato di dati utili al trattamento dei dati personali mediante il rilevamento delle immagini in caso di incidente; sarà consentito l’accesso dei dati solo a quei soggetti che possono prenderne conoscenza in maniera legittima; inoltre l’aziendà dovrà notificare il trattamento al Garante riferendosi nello specifico ai dati relativi alla localizzazione qualora il trattamento possa effettivamente avere inizio prima del 25 maggio 2018.

Per ulteriori necessità è possibile consultare l’informativa sul portale dei consulenti del lavoro di Studio Borghi, sede Milano.

 

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Mutui prima casa: LTV in aumento di oltre 7 punti percentuali

Nel corso del 2017 in Italia sono state acquistate tramite mutuo ipotecario circa 260.000 abitazioni (Fonte: Agenzia delle Entrate e Abi), ma quando si rivolgono ad un istituto di credito, quale percentuale del valore dell’immobile gli italiani cercano di finanziare col mutuo e come questa è variata nel tempo? Per capirlo Facile.it e Mutui.it hanno analizzato oltre 17.000 domande di mutuo prima casa* scoprendo che, a fronte di una richiesta media pari a 133.456 euro, nel 2017 gli aspiranti mutuatari hanno cercato di finanziare il 70,6% del valore dell’abitazione principale, ovvero 7,66 punti percentuali in più rispetto al dato del 2013.

«L’aumento dell’LTV, sigla che rappresenta il rapporto tra il valore del mutuo richiesto e quello dell’immobile da acquistare, è un segnale positivo ed è legato principalmente a due fattori», spiega Ivano Cresto, responsabile mutui di Facile.it. «Da un lato la riduzione dei tassi di interesse e la sostanziale stabilità dei prezzi delle case che consentono agli aspiranti mutuatari di chiedere somme più alte, dall’altro la maggiore disponibilità degli istituti di credito che, a fronte di un miglioramento generale dell’affidabilità creditizia dei richiedenti, tornano a finanziare percentuali maggiori rispetto al recente passato».

Analizzando i dati su base regionale emerge un quadro abbastanza variegato di quanta parte del valore della prima casa si cerchi di ottenere dalla banca. Gli aspiranti proprietari che hanno tentato di finanziare attraverso il mutuo una percentuale maggiore sono quelli residenti in Puglia; qui, nel corso del 2017, il valore LTV medio è stato pari al 73,42%. Seguono i richiedenti della Sicilia, che in media hanno cercato di finanziare il 73,38% e quelli residenti in Umbria, con un LTV pari al 73,24 %.

Guardando la classifica nel senso opposto, invece, l’LTV più basso si registra in Basilicata (67,29%); seguono Molise, dove in media si è puntato a finanziare tramite mutuo il 67,53% del valore immobiliare, e Lazio, con un LTV medio pari al 69,22%.

LTV inferiori, però, non necessariamente equivalgono ad importi più contenuti; ad esempio al 73,42% del valore immobile richiesto dagli aspiranti mutuatari pugliesi corrisponde una cifra media di mutuo pari a 115.155 euro; al 69,22% registrato nel Lazio, invece, corrisponde una richiesta pari a 151.043 euro.

«Il valore dell’LTV rappresenta un elemento importante da tenere in considerazione quando ci si presenta in banca», continua Cresto «È bene sapere che spesso al crescere di questo parametro corrisponde un aumento dello spread applicato sul finanziamento dagli istituti di credito e, di conseguenza, anche degli interessi che graveranno sul mutuatario.».

Facile.it ha realizzato alcune simulazioni** per verificare come lo spread applicato dalle banche cambi al variare dell’LTV corrispondente. Ipotizzando una richiesta di mutuo a tasso fisso di 160.000 euro, da restituire in 25 anni per acquistare un immobile di 320.000 euro (LTV pari al 50%), le proposte attualmente sul mercato hanno uno spread mediamente compreso tra lo 0,25% e lo 0,50%; considerando invece la stessa richiesta di mutuo, ma per un immobile da valore pari a 200.000 euro (LTV 80%) lo spread applicato dagli istituti di credito può arrivare anche allo 0,70%. Una differenza apparentemente minima, appena dello 0,20% nel nostro esempio, che però si traduce in una maggiorazione di 5.000 euro della cifra da restituire alla banca.

Il costo del mutuo aumenta di molto se la somma che si cerca di ottenere supera l’80% del valore dell’immobile; ipotizzando sempre una richiesta di mutuo a tasso fisso di 160.000 euro per acquistare una casa da 180.000 euro (LTV pari all’89%) ad esempio, lo spread applicato dalle banche può raggiungere anche il 2,5%, percentuale che si traduce in oltre 45.000 euro di interessi in più rispetto allo 0,70% considerato nella simulazione precedente.

Le grandi province italiane

Guardando le richieste di mutuo prima casa presentate nel 2017 tramite Facile.it e Mutui.it e analizzando questa volta il comportamento delle 10 grandi province italiane, al primo posto per LTV si posiziona Palermo  (73,49%); seguono in classifica Cagliari (73,40%), Bari (72,46%), Genova (70,83%), Torino (70,64%) e Bologna (70,55%). Esaminando la graduatoria nel senso opposto, invece, al l’LTV più basso si registra a Firenze (67,65%), seguita da Roma (69,11%), Milano (69,52%), Napoli (69,79%).

 

* Campione analizzato: 17.784 richieste di mutuo raccolte tramite Facile.it e Mutui.it dall’1/1/2013 al 31/12/2013 e tra l’1/1/2017 e il 31/12/2017.

** Simulazioni realizzate su Facile.it in data 28/05/2018.

 

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Dentix apre una nuova clinica a Cinisello Balsamo, la 13° in Lombardia

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  • 1 Giugno 2018

Dentix, azienda leader nel settore della cura dentale, apre un nuovo centro a Cinisello Balsamo, in provincia di Milano. Il centro, che sarà inaugurato il prossimo 5 giugno, vede Dentix arrivare a 32 centri aperti in Italia da fine 2014, di cui solo 13 in Lombardia. E prossimamente arriverà anche una nuova apertura a Piacenza.

La clinica di Cinisello Balsamo, grande 220 mq, sarà aperta in via Libertà 56, poco distante dalla nota piazza Antonio Gramsci, negli spazi in cui prima aveva sede un negozio di abbigliamento. Nel centro verranno assunti 15 professionisti del territorio che saranno a disposizione dei pazienti con un servizio attento e accurato, aperture dal lunedì al sabato dalle 9 alle 20, prima visita senza impegno e controlli gratuiti ogni sei mesi, per sempre. Stesso numero di assunzioni e stesso trattamento sono riservati al nuovo centro dell’hinterland piemontese.

Con le due nuove aperture sale a 280 il numero dei nuovi posti di lavoro creati da Dentix in Italia. Una cifra che continuerà a crescere visto che Dentix ha in programma di aprire entro dicembre 2018 altri 13 centri arrivando a un totale di 45 cliniche diffuse su tutto il territorio italiano. Un obiettivo che è già stato anticipato dal raggiungimento di un altro importante traguardo: la compagnia, infatti, aveva previsto di aprire entro fine 2018 30 cliniche in Italia, risultato che ha raggiunto con largo anticipo, guardando già a nuove prospettive per consolidare ulteriormente la sua presenza nel Belpaese con cliniche di proprietà e non in franchising.

Da sempre, infatti, Dentix lavora per portare un servizio ad alta specializzazione con assoluta prossimità nelle province italiane e per farlo si avvale di professionisti esperti e formati, pronti a prendersi cura dei pazienti con la massima attenzione. Per questo, a ogni nuova apertura, Dentix assume tra le 10 e le 15 persone per creare uno staff selezionato composto da circa 5 medici odontoiatri e da personale non medico come direttori e vicedirettori di clinica, assistenti alla poltrona e receptionist. Il Direttore Sanitario, nello specifico, si occupa del coordinamento del lavoro degli odontoiatri con l’obiettivo di soddisfare ogni richiesta anche grazie all’utilizzo di macchinari all’avanguardia, come la CAD-CAM, l’apparecchiatura Digital TAC e la radiografia panoramica.

La formula scelta da Dentix, compagnia fondata da un odontoiatra, è per altro molto apprezzata dagli italiani. Ogni paziente, infatti, viene affidato a uno specialista con cui può instaurare un rapporto di fiducia, godendo di cure personalizzate a prezzi assolutamente accessibili. Aspetto, questo, particolarmente rilevante visto che, secondo quanto rilevato dal VII Rapporto RBM – Censis sulla Sanità in Italia, oltre 12 milioni di italiani hanno rinunciato o rinviato prestazioni sanitarie per motivi economici e le cure odontoiatriche sono le meno accessibili (40,2%). Il Sistema Sanitario Nazionale, infatti, riesce a coprire solo limitate fasce della popolazione, rendendo quello delle cure dentarie un nervo scoperto del sistema sanitario universalistico italiano.

Non stupiscde, dunque, che su oltre 1.200 pazienti che hanno valutato le cure ricevute da Dentix, il 99% si siano ritenuto soddisfatto. Tutto questo, unito al fatto che la Borsa di Londra l’ha indicata come una delle mille aziende che ispirano l’Europa, fa di Dentix un centro sicuro, professionale e di altissima qualità. A testimoniarlo, anche il basso tournover delle cliniche: inferiore alla media del settore.

«Con la nuova apertura di Cinisello Balsamo e con la prossima in programma a Piacenza, Dentix compie un ulteriore passo in avanti per riavvicinare gli italiani alle cure odontoiatriche. Sappiamo quanto la crisi economica abbia costretto molte persone a dover rinunciare a prendersi cura della loro salute, ma con le nostre cliniche di prossimità e con i nostri prezzi accessibili, tutto ciò non dovrà più accadere. Dentix sta lavorando per essere presente in maniera capillare in tutte le province italiane, offrendo servizi e assitenza di prima qualità. Un impegno che viviamo come una vera e propria missione. E il fatto che la nuova apertura sia la 13° clinica in Lombardia è la dimostrazione di questo nostro impegno – dichiara Paolo Marzo, Marketing Manager Italia di Dentix Entro la fine dell’anno puntiamo ad aprire altri 13 centri, arrivando a 45 cliniche di proprietà non in franchising, aperte in Italia, con un totale di oltre 400 professionisti assunti, lavorando sempre con professionalità e passione, affinchè tutti possano tornare a sorridere».

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Oggetti sadomaso: il mondo ne va matto

 

Oggi è sempre più frequente sentir parlare di sesso bdsm, in parte dovuto al grande successo, in primis dei libri, e successivamente anche dei film di 50 sfumature di grigrio-rosso-nero. Infatti alcune ricerche dimostrano come i sex toys e l’abbigliamento appartenenti al mondo del sadomaso e del bondage siano diventati oggetto di ricerche e di acquisti negli store online. Scopriamo più nel dettaglio il terminde bdsm e in cosa consiste esattamente. Si usa il termine bdsm per indicare una serie di pratiche erotiche che si basano sul dolore e sull’umiliazione, sui giochi di ruolo e di potere, quali dominatore e sottomessa. Molte sono le pratiche riconducibili al sesso sadomaso e a conseguenza di questo e degli intensi momenti di godimento che si provano, sono stati ideati e creati numerosi prototipi di sex toys inerenti. Trattandosi di pratiche “estreme” è bene porre delle regole e dei limiti da rispettare prima di iniziare il rapporto.

Scopri tutti i sex toys dedicati al mondo bdsm.

Avvicinati al mondo del BDSM

L’acronimo di BDSM, sta ad indicare le parole bondage (B), dominazione (D), sadomaso e sottomissione (S) e infine la M sta per masochismo. Numerose sono le fantasie e i desideri che rientrano in questo ambito, a partire dai desideri più soft, come sculacciate o indossare delle manette, fino ad arrivare a quelli più strong, con lacci, imbracature e immobilizzazioni totali. Nei sexy shop online è possibile trovare qualsiasi tipo di gioco erotico, come morsi ball gag, manette per caviglie e polsi, fruste e sculacciatori, costrittori, altalene e macchine dell’amore, corde, pinze per capezzoli, maschere e cappucci e qualunque genere di abbigliamento. Generalmente quest’ultimo è realizzato in latex nero e regala alla coppia delle forti stimolazioni e un alto grado di eccitazione. È importante ricordare il bdsm è basato sul dolore e per tale motivo è fondamentale usare gli oggetti del piacere in una maniera adeguata e consapevole, quindi se durante un rapporto credete che si stiano superando certi vostri limiti, non bisogna aver timore di fermarsi.

È consigliato inoltre sperimentale gli oggetti sadomaso in modo graduale, per abituare il corpo al dolore e per preparare la mente ai giochi di ruolo e di umiliazione. Nel rispetto dei propri limite e delle proprie fantasie, un rapporto bdsm può regalare indimenticabili momenti di piacere estremo.

 

Scopri il sex toys più adatto a te

 

Negli store online è possibile trovare oggigiorno qualunque tipo di gioco erotico; negli ultimi anni sono sempre di più le aziende che operano in questo settore e che inventano e producono prodotti dedicati al piacere e al godimento. Mai sarà un problema trovare l’oggetto sadomaso che più si adatta alla proprie fantasie sessuali, basta solo cercare un po’ su internet, acquistare il sex toys maggiormente eccitante e provarlo subito. Sono disponibili articoli erotici sia per lei, che per lui che per la coppia; fatevi trasportare dalla curiosità e scopri il mondo bondage e sadomaso. Il divertimento è assicurato e voi non potrete pentirvi di una piccante e stimolante esperienza di coppia.

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Ghiaccio alimentare: resta alto il rischio di contaminazione

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  • 1 Giugno 2018

Quanto è sicuro il ghiaccio che bevi? INGA Istituto Nazionale Ghiaccio Alimentare ha presentato ieri con l’assessorato alla Salute della Regione Sicilia e le Asp della Regione i risultati di un’analisi condotta su 125 operatori del settore alimentare da cui è emerso che il 25% produce e utilizza ghiaccio contaminato. Un problema, questo, che non riguarda solo la Sicilia ma l’Italia intera. Sono ancora troppo pochi, infatti, gli operatori che non ripongono la giusta attenzione al ghiaccio alimentare.

L’allarme era stato lanciato già nel Giugno del 2016 quando INGA aveva presentato il primo Manuale di corretta prassi igienica per la produzione di ghiaccio alimentare, documento approvato dal Ministero della Salute e redatto, per la prima volta in Europa, per stabilire le buone prassi nella gestione del ghiaccio. E il tema ritorna centrale ancora oggi con la richiesta sempre più diffusa di ghiaccio alimentare per raffreddare le bevande e non solo.

La filiera della somministrazione – dice Dario Pistorio, Presidente Regionale Fipe Sicilia è molto importante. Noi rappresentiamo 15 mila aziende del territorio siciliano tra lidi balneari, ristoranti, discoteche, pub. Apprezzo moltissimo i primi passi delle Asp che ci danno indicazioni importanti. Il ghiaccio è un alimento e come tale si deve trattare. Si deve sanificare e capire quale è lo stato dell’acqua dei pubblici esercizi. Perché somministrando ghiaccio andiamo a mettere del liquido nei cocktail che poi possono diventare alimenti patogeni nel nostro corpo”.

La Regione Siciliana è al momento l’unica a essersi occupata della questione, avviando specifiche attività di verifica che hanno portato all’elaborazione di un apposito piano regionale. In particolare, nel corso del 2016 stati controllati 125 operatori del settore alimentare: dall’analisi è emerso che il 25% non era conforme alle normative. Ciò vuol dire che 67 operatori erano non conformi, 66 per ragioni microbiologiche e 1 per ragioni di tipo chimico. Il ghiaccio risultava dunque contaminato per una mancanza di attenzione igienica nella fase della produzione e della conservazione.

«Sono dati che richiedono un’immediata presa di coscienza da parte di tutte le Amministrazioni e di tutti gli Enti preposti ai controlli. – dichiara Carlo Stucchi, Presidente dell’Istituto Italiano Ghiaccio Alimentare di Roma Purtroppo la produzione, conservazione e somministrazione di ghiaccio non sono tenute nella dovuta considerazione e nella maggioranza dei casi non vengono incluse nel sistema HACCP. Il Manuale che abbiamo redatto , inedito per completezza, autorevolezza e specificità dei temi trattati, consente a tutti di mettersi in regola e indica per la prima volta tutte le norme necessarie a garantire che il ghiaccio arrivi al consumatore privo di contaminanti fisici, chimici, ma soprattutto biologici. Per questo, ringrazio la Regione Siciliana e l’Assessorato alla Salute per l’attenzione dedicata al tema e chiedo a tutte le altre Regioni di dimostrare la stessa attenzione e sensibilità nelle verifiche».

Fondamentale è, infatti, una presa di coscienza culturale. Una nuova consapevolezza che riconosca il ghiaccio come ingrediente alimentare a tutti gli effetti che a seguito di scarsa igiene, mancanza di sanificazione dei macchinari, manipolazione impropria può andare incontro a contaminazioni. Troppo spesso, soprattutto nei piccoli esercizi che autoproducono ghiaccio, non vengono effettuate con continuità le operazioni di sanificazione delle macchine produttrici e delle relative attrezzature utilizzate per lo stoccaggio. Tutto questo espone a gravi rischi visto che il ghiaccio alimentare nasconde possibili contaminanti fisici, chimici e biologici.

Il ghiaccio, infatti, se autoprodotto, deve essere considerato nella valutazione dei pericoli e dei rischi svolta con la metodologia HACCP come previsto dal Regolamento CE 852/2004 del Parlamento Europeo e del Consiglio e deve essere oggetto, come tutti gli alimenti, di applicazione di corrette prassi igieniche al fine di evitare contaminazioni e rischi per la salute dei consumatori.

Per questo INGA ha condiviso con gli Enti preposti al controllo sul territorio una check-list per l’autovalutazione da parte degli stessi operatori della propria produzione di ghiaccio: uno strumento dedicato alla sicurezza alimentare che permette di conoscere le corrette procedure per tenere sotto controllo l’autoproduzione e il prodotto finale.

«Il ghiaccio rappresenta all’interno del panorama alimentare uno dei cicli produttivi più a rischio. Per questo il Ministero ha collaborato alla realizzazione del Manuale per la corretta prassi operativa per la produzione del ghiaccio alimentare, un documento che può garantire maggiore qualità, sicurezza e tracciabilità e che merita di essere sempre più conosciuto e utilizzato dagli operatori per la massima tutela dei consumatori finali» – spiega Giuseppe Plutino della Direzione Generale per l’Igiene e la Sicurezza degli alimenti del Ministero della Salute.

***

INGA Istituto Nazionale Ghiaccio Alimentare è un Ente Non Profit, con sede in Roma, che si pone l’obiettivo primario dello studio, della promozione e della diffusione di una corretta informazione sul Ghiaccio Alimentare.

L’Associazione si propone inoltre le seguenti finalità a carattere:

  • Operativo: attraverso la diffusione di una corretta informazione sul tema del Ghiaccio Alimentare presso l’Opinione Pubblica e la sensibilizzazione delle Autorità Centrali, Regionali e Locali in merito alle politiche da attuare ai fini dello sviluppo del relativo mercato;
  • Diplomatico: attraverso l’instaurazione ed il mantenimento di rapporti di tipo istituzionale con Enti caratterizzati da finalità analoghe e/o complementari aventi sede in Italia come in altre Nazioni, con particolare riferimento all’Europa ed agli Stati Uniti;
  • Filantropico: attraverso la promozione e valorizzazione delle risorse intellettuali e materiali inespresse, relative al settore specifico del Ghiaccio Alimentare, presenti su tutto il territorio italiano.

Per saperne di più: www.ghiaccioalimentare.it

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Dentix apre una nuova clinica a Nichelino, la 5° in Piemonte

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  • 1 Giugno 2018

Dentix, azienda leader nel settore della cura dentale, apre un nuovo centro a Nichelino, in provincia di Torino. Con l’inaugurazione della clinica piemontese, che sarà il prossimo 4 giugno, Dentix arriva a contare 31 centri aperti in Italia da fine 2014, di cui solo 5 in Piemonte. Nella stessa settimana, il 5 giugno, Dentix aprirà a Cinisello Balsamo e entro fine giugno a Piacenza.

La clinica di Nichelino, grande 350 mq, sarà aperta in via Torino 170, negli spazi dell’ex Banca Popolare. Nel centro verranno assunti 15 professionisti del territorio che saranno a disposizione dei pazienti con un servizio attento e accurato, aperture dal lunedì al sabato dalle 9 alle 20, prima visita senza impegno e controlli gratuiti ogni sei mesi, per sempre. Stesso numero di assunzioni e stesso trattamento sono riservati al nuovo centro dell’hinterland piemontese.

Con la nuova apertura sale a 265 il numero dei nuovi posti di lavoro creati da Dentix in Italia. Una cifra che continuerà a crescere visto che Dentix ha in programma di aprire entro dicembre 2018 altri 13 centri arrivando a un totale di 45 cliniche diffuse su tutto il territorio italiano. Un obiettivo che è già stato anticipato dal raggiungimento di un altro importante traguardo: la compagnia, infatti, aveva previsto di aprire entro fine 2018 30 cliniche in Italia, risultato che ha raggiunto con largo anticipo, guardando già a nuove prospettive per consolidare ulteriormente la sua presenza nel Belpaese con cliniche di proprietà e non in franchising.

Da sempre, infatti, Dentix lavora per portare un servizio ad alta specializzazione con assoluta prossimità nelle province italiane e per farlo si avvale di professionisti esperti e formati, pronti a prendersi cura dei pazienti con la massima attenzione. Per questo, a ogni nuova apertura, Dentix assume tra le 10 e le 15 persone per creare uno staff selezionato composto da circa 5 medici odontoiatri e da personale non medico come direttori e vicedirettori di clinica, assistenti alla poltrona e receptionist. Il Direttore Sanitario, nello specifico, si occupa del coordinamento del lavoro degli odontoiatri con l’obiettivo di soddisfare ogni richiesta anche grazie all’utilizzo di macchinari all’avanguardia, come la CAD-CAM, l’apparecchiatura Digital TAC e la radiografia panoramica.

La formula scelta da Dentix, compagnia fondata da un odontoiatra, è per altro molto apprezzata dagli italiani. Ogni paziente, infatti, viene affidato a uno specialista con cui può instaurare un rapporto di fiducia, godendo di cure personalizzate a prezzi assolutamente accessibili. Aspetto, questo, particolarmente rilevante visto che, secondo quanto rilevato dal VII Rapporto RBM – Censis sulla Sanità in Italia, oltre 12 milioni di italiani hanno rinunciato o rinviato prestazioni sanitarie per motivi economici e le cure odontoiatriche sono le meno accessibili (40,2%). Il Sistema Sanitario Nazionale, infatti, riesce a coprire solo limitate fasce della popolazione, rendendo quello delle cure dentarie un nervo scoperto del sistema sanitario universalistico italiano.

Non stupiscde, dunque, che su oltre 1.200 pazienti che hanno valutato le cure ricevute da Dentix, il 99% si siano ritenuto soddisfatto. Tutto questo, unito al fatto che la Borsa di Londra l’ha indicata come una delle mille aziende che ispirano l’Europa, fa di Dentix un centro sicuro, professionale e di altissima qualità. A testimoniarlo, anche il basso tournover delle cliniche: inferiore alla media del settore.

«Con le due nuove aperture di Nichelino e di Cinisello Balsamo e con la prossima in programma a Piacenza, Dentix compie un ulteriore passo in avanti per riavvicinare gli italiani alle cure odontoiatriche. Sappiamo quanto la crisi economica abbia costretto molte persone a dover rinunciare a prendersi cura della loro salute, ma con le nostre cliniche di prossimità e con i nostri prezzi accessibili, tutto ciò non dovrà più accadere. Dentix sta lavorando per essere presente in maniera capillare in tutte le province italiane, offrendo servizi e assitenza di prima qualità. Un impegno che viviamo come una vera e propria missione. E il fatto che nel giro di due giorni si inaugurano due centri, è la dimostrazione di questo nostro impegno – dichiara Paolo Marzo, Marketing Manager Italia di Dentix Entro la fine dell’anno puntiamo ad aprire altri 13 centri, arrivando a 45 cliniche di proprietà non in franchising, aperte in Italia, con un totale di oltre 400 professionisti assunti, lavorando sempre con professionalità e passione, affinchè tutti possano tornare a sorridere».

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SISMICA: “SOMOS AMANTES” è il nuovo singolo del duo di fratelli padovani dall’animo latino

Il pezzo che si veste di un reggaetton contaminato d’etnico, anticipa il quarto album di prossima uscita dei due artisti che si preparano far divertire e ballare tutta l’Italia e non solo.

Somos Amantes” è un brano che sta già riscuotendo grande interesse in Spagna, Francia e Germania con licenze discografiche molto importanti in questi paesi. Una canzone accattivante dove il reggaetton moderno si fonde alla sonorità etnica del flauto pan peruviano, una melodia che entra nella testa con grande facilità. Un testo sensuale, romantico ma allo stesso tempo irruente e incisivo, facile da cantare e ballare. Valore aggiunto alla traccia, il mastering di Luca Pretolesi al DMI Studio di Las Vegas.

Un progetto nato nel 2003 dai fratelli Andrea e Davide Violati Tescari in arte Sismica che hanno sempre legato il loro amore per la musica latina al mondo del live esibendosi in più di 1600 concerti in Italia, Spagna, Austria, Francia, Croazia, Grecia e Turchia.

Compositori: Andrea Violati Tescari, Davide Violati Tescari

Autori: Andrea Violati Tescari, Davide Violati Tescari

Etichetta: Sunshine Records, A trademark of Edinet S.r.l. Publishing Group

BIO

Andrea e Davide Violati Tescari in arte Sismica, fratelli padovani di 27 e 25 anni, cantanti, musicisti, autori e produttori con all’attivo tre album e numerosi singoli. Una grande attività live di 160 date all’ anno, un tour tuttora in corso che li vede protagonisti con il loro show nelle piazze e nei club Italiani ed Europei. Hanno collaborato con numerosi dj e produttori di fama internazionale, tra questi Ottorino Menardi in Arte “Ottomix” (Produttore del progetto Black machine – How Gee) con il quale hanno lavorato al loro ultimo disco “Alma Latina”. Tra le più importanti pubblicazioni dei Sismica quella del brano INEDITO del Maestro UMBERTO BINDI “Il Treno nella Notte” canzone assegnata loro nel 2010 dalla Fondazione Bindi stessa. È uscito ora “Somos Amantes” il nuovo singolo che sta già riscuotendo grande interesse all’estero in Spagna, Francia e Germania con importanti licenze Discografiche in questi paesi. Il brano anticipa l’uscita del loro quarto album prevista per giugno 2018.

Contatti e social

WEBSITE: www.sismica.net

FACEBOOK www.facebook.com/sismicaofficial

INSTAGRAM: www.instagram.com/sismica_andrea_e_davide/

CANALE YOUTUBE: www.youtube.com/user/SismicaRock/featured?view_as=subscriber

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Atmosfera Blu feat. IVA ZANICCHI: #ZINGARAsalsa è la reinterpretazione in chiave salsa della storica canzone di Iva Zanicchi

#ZINGARAsalsa è un tributo all’internazionalità di “Zingara” in una inedita versione a ritmo di salsa, cantata da Anna Lanza in spagnolo e in inglese, con la straordinaria partecipazione di Iva Zanicchi che interpreterà la parte in italiano. Il testo in inglese è stato tradotto da Mariangela Santamaria ed approvato dalla Universal Music Publishing Ricordi srl.

Grazie alla collaborazione di Mario Gregorio, dell’editore Sandro Allario e di un cast d’eccezione formato da musicisti dalla carriera straordinaria si realizzerà questo progetto che, di certo, darà grande visibilità e prestigio alla band barcellonese,

Anche il ballo sarà protagonista con la presenza di un ballerino, nonché coreografo di fama nazionale, insieme ad un corpo di ballo composto da ragazze del comprensorio messinese, dettaglio fortemente voluto da Anna e Giuseppe per rafforzare il proprio legame con la terra d’origine e con le realtà locali che li hanno sempre sostenuti.

Giuseppe Santamaria ha spiegato tutti i dettagli del progetto artistico,, che prevede la realizzazione dell’arrangiamento ad opera di musicisti di primo piano: Luca Sbardella, musicista presente in moltissimi programmi Rai e Mediaset degli ultimi anni, oltre a suonare il sax, coordinerà la sezione fiati ed ha affidato l’arrangiamento al maestro Stefano Zavattoni, illustre personaggio nel mondo della musica italiana. Sergio Vitale, Luca Giustozzi, Paulo La Rosa, e Lorenzo Poli, bassista amico di lunga data degli Atmosfera Blu, nonché artista che da sempre collabora con i nomi più importanti della musica italiana, completano la band d’eccezione che darà a questo progetto un tocco di altissimo livello. La fisarmonica, naturalmente, sarà suonata da Giuseppe Santamaria. Giuseppe Meli, ballerino e coreografo di fama nazionale, realizzerà la coreografia che sarà interpretata, oltre che da lui stesso, da un corpo di ballo composto da allieve di alcune scuole del comprensorio tirrenico, da sempre vicine alla band barcellonese: Balli sotto la luna, Dancing Art, Domi Pro Dance, Fly Dance, Happy Dance, Harmony Dance, Soul Dance, Stars Dance Academy.

Rado date: 23 marzo 2018

Autoproduzione

BIO

ATMOSFERA BLU nasce artisticamente nel 2000 ad opera di Annamaria Lanza e Giuseppe Santamaria. Tanti i successi e i consensi maturati negli anni, tutti documentati da molti siti d’informazione on line, organi di stampa come la Gazzetta del Sud, La Sicilia e Il Giornale Di Sicilia. Molte anche le partecipazioni a programmi televisivi e radiofonici di importanti emittenti del settore. Il 2010 è l’anno di una collaborazione prestigiosa: Enrico Ruggeri e Luigi Schiavone scrivono per Anna il brano Ti ricordi il mare, da proporre alle selezioni dei giovani per il Festival di Sanremo. Nel corso degli anni, oltre a diverse produzioni di brani di grande successo internazionale, sono stati pubblicati alcuni inediti, elencati in dettaglio nella discografia della band. Nel 2012 Giuseppe ottiene un riconoscimento importante: il brano Fiesta latina, scritto da Walter Losi e Paolo Barbieri vince il festival nazionale della fisarmonica Musica Senza Parole di Castelfidardo. Grandi soddisfazioni arrivano dai tour estivi (ogni anno completamente rinnovati) con oltre 30 concerti in Sicilia, tra i quali anche l’apertura di spettacoli di grandi artisti italiani, come Mario Venuti e Alexia; quest’ultima in particolare ha avuto parole di elogio notevoli per Anna e l’intera band. A gennaio 2016 inizia il viaggio di Musica e Dintorni, programma TV ideato e condotto da Anna e Giuseppe dedicato alla scoperta delle bellezze della provincia di Messina. Il 2016 regala grandi emozioni: il singolo “Che sia per sempre”, il concerto ad Acireale per il Carnevale più bello di Sicilia, la prima tournée in Canada, un tour estivo di 25 concerti e, a dicembre, la pubblicazione del cd live “Suoni dal palcoscenico”. Il 2017 prende il via con il concerto al Teatro Mandanici di Barcellona Pozzo di Gotto, evento che mette in evidenza, anche agli occhi di chi segue la band da anni, i valori artistici di ogni singolo componente. Si pensa subito ad un replica, dato che i 1000 posti a disposizione non sono bastati ad accontentare le migliaia di persone che si sono presentate al botteghino. Il tour estivo 2017, sempre nuovo in ogni sua parte, porta proprio il nome di “Suoni dal palcoscenico”, quei suoni che hanno regalato e, si spera, continuano a regalare emozioni. A novembre si torna in Canada per una tournée che vede la band impegnata in teatro, ottenendo grandi riconoscimenti anche da parte della stampa canadese. Il 2018 si apre con l’annuncio della prestigiosissima collaborazione con la grande Iva Zanicchi, che canterà in italiano la nuova versione di Zingara a ritmo di salsa, con le parti in spagnolo e inglese cantate da Anna, e che sarà protagonista l’8 aprile, insieme alla band barcellonese, di un concerto al Teatro Mandanici di Barcellona P.G.

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Home Delivery Integrata: Francesco Pavolucci, Energo logistic al Rimini Wellness

Francesco Pavolucci, CEO di Energo Logistic, si propone ai maggiori produttori di macchine per lo sport come unico interlocutore logistico per la consegna dei prodotti fitness.

Anche quest’anno Energo Logistic, l’azienda leader nel settore delle consegne a domicilio qualificate sarà presente al Rimini Wellness 2018, che si terrà dal 31 Maggio al 3 Giugno, per conoscere le novità del wellness hi-tech e presentarsi ai maggiori produttori di macchine per lo sport come unico interlocutore logistico per la consegna prodotti fitness.

Energo Logistic è infatti partner di importanti aziende del settore fitness e si avvale di personale qualificato sia per la consegna che per l’installazione di prodotti per il fitness.

Gli installatori Energo, una volta istruiti dalle aziende produttrici, poi sono completamente in grado di procedere al montaggio di ogni tipo di macchinario e al suo successivo collaudo.

Inoltre contestualmente alla consegna Energo provvede anche al ritiro di attrezzi usati da destinare allo smaltimento come rifiuto ingombrante.

Realtà aumentata, allenatori digitali, app, sistemi intelligenti per programmi personalizzati di allenamento caratterizzano le nuove attrezzature della palestra 4.0. Il modo di tenersi in forma e prendersi cura del proprio corpo è decisamente cambiato: l’acquisizione automatica dei dati di allenamento e i dispositivi indossabili sono sempre di più presenti sul mercato del fitness. Energo azienda sempre al passo con tempi si è qualificata per rispondere a tutte le esigenze del settore e a Rimini Wellness presenterà il suo fiore all’occhiello: il servizio home delivery integrata.

Si tratta soprattutto della consegna “chiavi in mano”, ormai indispensabile per i prodotti della wellness industry 4.0 sempre più interconnessi e sofisticati dal punto di vista tecnologico.

Francesco Pavolucci, CEO di Energo Logistic: “Per questo alla grande kermesse del benessere Energo Logistic si propone come partner ideale per le aziende che ricercano servizi di qualità e che che intendono conquistare anche il mercato digitale dell’home gym, attraverso la vendita online e la consegna prodotti fitness direttamente a casa degli sportivi italiani“.

A cura di

Ufficio Stampa
Laura Ravasio – Nuova Comunicazione
cell. 348 9330574
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http://www.nuovacomunicazione.com

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100 Achille Castiglioni playing with design and wood

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  • 1 Giugno 2018

IL LEGNO dalla Natura alle Cose e la Fondazione Achille Castiglioni, con il patrocinio del comune di Bergamo: un altro importante appuntamento nel 2018 per ricordare Achille Castiglioni nel centenario della sua nascita.

Anche IL LEGNO dalla Natura alle Cose omaggia Achille Castiglioni focalizzando l’attenzione su uno dei tratti dominanti della progettualità del grande maestro: il gioco.  Nasce così 100 Achille Castiglioni playing with design and wood, una iniziativa che include la produzione di un puzzle e una installazione site specific per invadere pacificamente, dal 30 maggio fino al 23 settembre la Città Bassa con sagome bidimensionali fuori scala che riproducono la figura di Castiglioni e una selezione di suoi oggetti che rappresentano la storia, la tradizione e la cultura del design italiano nel mondo, ancora oggi nella produzione Alessi, FLOS, Zanotta, Karakter e Tacchini.

Il legno è l’elemento cardine dell’intera iniziativa, riproporre in legno le sagome di prodotti iconici è un modo nuovo di scoprire la loro origine. Il concept pensato da Alberto Basaglia e Natalia Rota Nodari, riassume e racconta in modo inedito il percorso creativo del designer. Un gioco per divertirsi con gli oggetti di Achille Castiglioni.

Dichiarano gli architetti Alberto Basaglia e Natalia Rota Nodari: “Con la cura ed il progetto di questa mostra abbiamo voluto esprimere i valori de Il LEGNO dalla Natura alle Cose attraverso la personalità di Achille Castiglioni. Queste grandi sagome fuori scala rappresentano la cultura del progetto unita alla cultura del saper lavorare un materiale come il legno. I pannelli sono come grandi fogli su cui raffigurare progetti, visioni, sogni che si possono realizzare utilizzando un materiale naturale, vivo e dalle potenzialità ancora inesplorate come il legno. Quando il mondo della progettualità e il mondo della produzione industriale o artigianale operano in sintonia si possono realizzare cose straordinarie.”

Giocare a incastrare, a comporre e scomporre, allineare e sovrapporre le sagome del puzzle, proprio come amava fare Castiglioni anche con i figli Carlo e Giovanna Castiglioni. Un gioco della tradizione familiare. Dichiara Giovanna Castiglioni, ora insieme al fratello Carlo curatori della Fondazione Achille Castiglioni “Achille amava sempre regalarci un puzzle, che ci occupasse il tempo durante le vacanze di Natale. Spesso il soggetto scelto era difficile da realizzare e così si andava avanti per un po’ di mesi. Ci trovavamo tutti intorno ad un’asse di legno, utilizzata per sostenere tutti i pezzi divisi per forma e per colore. Un rito piacevolissimo, che riportava parenti e amici intorno ad un tavolo, prendendosi tutti il proprio tempo, sorseggiando una bibita, accendendo una sigaretta e provando insieme, in un gioco di squadra, a completare il soggetto del puzzle”.

Il disegno del puzzle accoglie 11 immagini, tante quante le silhouette che si trovano lungo le vie di Bergamo Bassa, partendo da Largo Porta Nuova di fronte alla “zuccheriera”. L’installazione site specific promossa da IL LEGNO dalla Natura alle Cose è un invito rivolto a curiosi ed inventori di tutte le età, ma anche a progettisti ed aziende, a lasciarsi trascinare dalla fantasia, come Achille Castiglioni sapeva fare, ed immaginare progetti, oggetti, luoghi e mondi realizzabili con un materiale così vivo come il legno.

Ricorda Carlo Castiglioni “Il gioco ha sempre accompagnato la vita dei Castiglioni. Giocare, trovare gli aspetti ludici in moltissime situazioni è stato un modo per esorcizzare le vicissitudini della vita, ma anche un modo per non prendersi troppo sul serio. Essere precisi, puntuali, maniacali nel progettare è sempre stato associato all’ironia, alla capacità di autocritica che hanno trovato spesso nel gioco una loro efficace espressione. Qui parliamo del legno, mio padre lo ha  sempre amato sia quando lo ha utilizzato per realizzare degli oggetti, sia quando lo ha usato per creare bellissimi modellini capaci di tradurre visivamente quanto pensato, progettato bidimensionalmente sulla carta”.

Il puzzle è esposto nelle vetrine dei negozi di Bergamo e in vendita presso la Fondazione Achille Castiglioni (in Piazza Castello 27 a Milano), al Museo del Falegname Tino Sana (in via Papa Giovanni XXIII, 59 ad Almenno San Bartolomeo, Bergamo) e da settembre alla mostra “IL LEGNO dalla Natura alle Cose _ La straordinaria quotidianità del legno” presso il palazzo della Ragione in Piazza Vecchia di Città Alta, in occasione dell’evento I Maestri del Paesaggio dal 6 al 23 settembre.

100 Achille Castiglioni playing with design and wood è il primo atto celebrativo di IL LEGNO dalla Natura alle Cose. A settembre “IL LEGNO dalla Natura alle Cose _ La straordinaria quotidianità del legno” ospiterà 100×100 Achille, la mostra dedicata agli oggetti anonimi ideata dalla Fondazione Achille Castiglioni che ha invitato per festeggiare la ricorrenza del compleanno di Achille – il 16 febbraio – alcuni tra i più importanti designer del mondo a scegliere per Achille un regalo, oggetti anonimi, come quelli che Castiglioni ha cercato e collezionato per tutta la vita, scegliendoli più per come funzionano, che per la firma del loro autore.

È questa un’occasione speciale: 100×100 Achille verrà esposta al di fuori delle stanze della Fondazione Achille Castiglioni. Prima tappa di un lungo viaggio Bergamo perché, come sottolinea l’Assessore Nadia Ghisalberti: “Non è la prima volta che la città ricorda questa figura così importante della storia del design, come quando fu organizzata la bella mostra che GAMeC dedicò ai fratelli Castiglioni negli anni Novanta. Palazzo della Ragione si conferma così spazio espositivo di primaria importanza, dove possono esprimersi diversi linguaggi artistici: non solo l’arte contemporanea, la fotografia, la video arte ma anche il design, con la sua peculiare attenzione alla bellezza degli oggetti quotidiani”.

L’allestimento, le sagome e il puzzle in legno sono tutti realizzati da IL LEGNO dalla Natura alle Cose, la manifestazione voluta e pensata dal Museo del Falegname Tino Sana che accoglie una quarantina di aziende tutte abili nella lavorazione di questo materiale straordinario producendo semilavorati o prodotti finiti. Promuovere la cultura e l’uso del legno come materia rinnovabile ed ecosostenibile, valorizzando il territorio e le sue eccellenze produttive, un principio ripreso nelle semplici scelte quotidiane, nelle modalità produttive e nelle riflessioni progettuali.

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