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18 Gennaio 2018

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Immobiliare Felicioni – Ville in vendita Civitavecchia

Sei alla ricerca di appartamenti e ville in vendita a Civitavecchia?

La professionalità di Immobiliare Felicioni è al tuo fianco per accompagnarti nella scelta della casa dei tuoi sogni

Finalmente dopo anni di risparmi e privazioni anche tu e tuo marito siete riusciti a mettere da parte quel gruzzoletto necessario a realizzare un sogno importante, quello di comprare una casa tutta vostra. Che non sappiate da dove iniziare, beh questo è normale. Ma sapete anche bene che il mercato immobiliare è quanto di più difficile da affrontare senza qualcuno accanto che sappia come muoversi. Proprio per questo motivo, se siete alla ricerca di appartamenti o ville in vendita, Civitavecchia mette a vostra disposizione la professionalità e la competenza di un’agenzia immobiliare che da anni opera nel territorio.

Contatta ora gli agenti dell’Immobiliare Felicioni allo 0766 22988 o al 393 9567003.

Quando decidi di fare il grande passo di acquistare casa, fai la scelta giusta, affidati a chi ha le competenze per individuare sul mercato dell’immobiliare le soluzioni che maggiormente soddisfano i tuoi bisogni e le case che rispecchiano il più possibile l’ideale di abitazione che hai in mente da tempo! Immobiliare Felicioni ti aiuta a realizzare i tuoi sogni con una ricerca appropriata tra le migliori case e ville in vendita a Civitavecchia, tra le quali potrai sicuramente trovare quella più adatta alle tue esigenze. Tutte le fasi più difficili, dalla ricerca fino al rogito notarile, saranno affrontate con semplicità grazie all’aiuto di uno staff competente, preparato e aggiornato circa tutte le novità del settore, fattore di estrema importanza che, negli anni, ha portato l’Immobiliare Felicioni a distinguersi tra tutte le altre agenzia immobiliari della zona.

Dai una svolta alla tua vita! Chiama Immobiliare Felicioni allo 0766 22988 o al 393 9567003 e prendi un appuntamento per recarti in sede in Corso Marconi n. 17 !

 

 

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Bar del Golfo – Bar pasticceria Palermo

Sferracavallo, Palermo: terra di acque cristalline e… di delizie sopraffine!

Scoprile nel più rinomato bar pasticceria di Palermo: non potrai più farne a meno

Se ti trovi a Sferracavallo e desideri rifarti il palato assaporando un bel dolce ripieno di ricotta lavorata come solo in Sicilia la puoi trovare, ti sveliamo un segreto… C’è un posto magico, dove i dolci si trasformano in opere d’arte e il palato impazzisce nell’assaporarne le tante note di gusto nascoste dietro una presentazione accurata. Stiamo parlando del bar pasticceria di Palermo in Via Torretta 68, stiamo parlando del Bar del Golfo!

Situato proprio di fronte al magnifico Golfo di Sferracavallo, il Bar del Golfo offre colazioni, pranzi, cene, aperitivi, dolci e gelati di tutti i gusti! La location è molto ricca e di buon gusto, formata da una sala da thè al primo piano adornata da una meravigliosa vetrata vista mare, oltre al salone bar al pian terreno.

Votata dagli assidui frequentatori del bar pasticceria di Palermo, da provare è la coppetta con le fragoline di bosco e il cannolo siciliano con la granella di pistacchio! E poi la cassata, il cannolo, gli chuox ripieni… La maggior parte dei dolci contiene una deliziosa ricotta lavorata a mano che si presenta come una soffice crema bianca, ricca di scaglie di cioccolato, canditi d’arancia e granella di pistacchio!

Ma non solo dolci, in quanto il Bar del Golfo offre anche il servizio gastronomico a pranzo e a cena con un eccellente rapporto qualità/prezzo sui suoi menù di carne e di pesce, sui piatti freddi o caldi e sugli aperitivi a buffet ricchi di ogni prelibatezza, tutto realizzato con ingredienti di prima scelta e di qualità. Specialità queste disponibili per l’asporto, ma anche e soprattutto per l’organizzazione di catering per qualsiasi tipologia di evento.

Dai una svolta golosa alla tua giornata, organizza il più prelibato catering dell’anno… Contatta il Bar del Golfo allo 091 6912829 oppure recati direttamente in Via Torretta 68, Palermo.

 

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Emozioni… di ghiaccio nelle Perle delle Alpi

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  • 18 Gennaio 2018

Il Generale Inverno domina incontrastato sulle Alpi. Il clima è frizzante e il paesaggio sprofonda nel bianco accecante della neve. Nei borghi alpini è bello ritirarsi davanti al camino, gustarsi una bevanda calda e assaporare le brevi giornate invernali tra passeggiate e relax. Ma, anche in questo periodo, la montagna offre occasioni straordinarie a chi vuole esplorare i suoi tesori naturali all’aperto, respirando a pieni polmoni l’aria salubre e fresca che scende dai boschi. Nei mesi più freddi, i corsi d’acqua che irrigano i monti si trasformano in lingue e pareti di ghiaccio che disegnano bizzarre sculture di cristallo aggrappate ai monti. Arrampicarsi su queste formazioni non è solo una prova di bravura e sangue freddo, ma anche un modo per abbracciare il cuore gelido e puro dell’inverno alpino. Le Perle delle Alpi offrono l’opportunità di cimentarsi nell’arrampicata su ghiaccio anche con l’aiuto di istruttori esperti, in paesaggi incontaminati e ricchi di fascino, cullati dall’ospitalità targata Alpine Pearls.

Ceresole Reale: una palestra a cielo aperto

La Perla piemontese di Ceresole Reale, estremo lembo settentrionale dell’Alto Canavese incuneato nel Parco Nazionale del Gran Paradiso, in inverno si trasforma in una palestra a cielo aperto per chi vuole vivere attivamente l’inverno senza accalcarsi sulle piste. Il catalogo degli sport è ampio: dai tantissimi itinerari per gli amanti delle ciaspole e dello sci alpinismo alle passeggiate a piedi o con gli sci attorno al lago, dal fondo al telemark. Agli arrampicatori su ghiaccio Ceresole offre numerose cascate di diversa difficoltà su cui divertirsi e imparare, tra le quali l’X ICE PARK “Falesia dei mutanti”, una palestra di ghiaccio realizzata tramite la deviazione di un torrente su salti rocciosi che conta circa 30 cascate di difficoltà dal III al V+ con la presenza di dry tooling.

Cogne, regina dei ghiacci

La Perla di Cogne, in Valle d’Aosta, non ha bisogno di presentazioni. La sua magnifica posizione l’ha resa una meta turistica ambita in tutte le stagioni. L’inverno di Cogne non fa mancare nulla agli amanti degli sport sulla neve: un piccolo comprensorio di sci alpino, uno Snow Park per i più piccoli, ruisseling, passeggiate sulla neve, ciaspolate, fondo, pattinaggio su ghiaccio e, naturalmente, una vastissima scelta di cascate di ghiaccio su cui arrampicarsi. Con le sue oltre 100 vertiginose cascate di ghiaccio, cristalline, multiformi e visitate dagli scalatori di tutta Europa, la valle di Cogne è davvero la regina dei ghiacci. La Società Guide Alpine di Cogne mette a disposizione istruttori esperti per accompagnare gli appassionati di ogni livello alla scoperta di questo patrimonio naturalistico in tutta sicurezza.

La torre di Moso

L’inverno di Moso in Passiria è un concentrato di attività: passeggiate sulla neve, fiaccolate nel bosco, escursioni con le ciaspole, gite in carrozza, cavalcate tra paesaggi innevati, pattinaggio su ghiaccio naturale, sci di fondo, equitazione, slittino e sci alpino nel piccolo ma modernissimo comprensorio di Plan. Moso è anche una mecca dell’arrampicata su ghiaccio grazie alla presenza di uno degli impianti più spettacolari d’Europa: la torre di ghiaccio Rabenstein, nella frazione di Corvara. L’impianto, aperto da gennaio ad aprile, consta di diverse strutture tra cui una torre di 25 m e percorsi di diversa inclinazione e difficoltà. L’illuminazione artificiale consente di esercitarsi anche dopo il tramonto, nell’atmosfera fatata delle gelide serate alpine. La torre di Moso richiama appassionati da tutta Europa ed è anche la protagonista di importanti eventi come l’annuale Campionato dei Contadini, un originale biathlon in cui l’antica usanza di sfidarsi al tiro del fieno (Haiziechn) si sposa con la moderna disciplina dell’arrampicata su ghiaccio e, dal 27 al 29 gennaio, l’UIAA Ice Climbing World Championships di Corvara, campionato mondiale che richiamerà sulle pareti cristalline della torre 150 campioni di arrampicata provenienti da tutto il mondo.

(Ufficio Stampa Alpine Pearls Italia: OfficineKairos.it)

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Art Hotel Al Fagiano – Alberghi Padova Centro

Scegli l’hotel più idoneo al tuo tipo di vacanza a Padova!

Art Hotel Al Fagiano, Alberghi Padova Centro per godere del relax che meriti

Ricca di musei, giardini, chiese, monumenti e tanto altro, la città di Padova si trova in un punto strategico nel cuore dell’Italia: con soli 30 minuti d’auto si raggiungono Venezia e Vicenza, con 50 Treviso e Verona e con soli 60 minuti si arriva al lago di Garda! Tra gli alberghi di Padova centro c’è qualcosa che possa soddisfare la tua voglia di viaggio più dell’Art Hotel Al Fagiano?

Prenota la tua stanza allo 049 875 00 73 oppure invia una e-mail per richiedere informazioni all’indirizzo di posta elettronica [email protected]

Siamo in Via Locatelli 45, nel pieno centro della città di Padova.

Alloggiare in un albergo a Padova centro è sicuramente ciò di più consigliato per poter visitare e scoprire a piedi tutte le bellezze della città, e tra questi uno dei più gettonati è l’Art Hotel Al Fagiano, ricco di opere d’arte al suo interno e dotato di stanze molto particolari che saranno in tema con il tuo viaggio specifico!

L’Art Hotel Al Fagiano è la location perfetta per chi ama l’arte, permettendoti di scegliere tra le 4 diverse camere di cui dispone, tutte organizzate in modo da assecondare necessità ed esigenze di diverse tipologie di clienti. Tra queste:

  • Orange Life: camere in arancio, che ravvivano la creatività donando uno slancio positivo alla tua vacanza
  • Blu Dream: con dettagli blu stimolano sogni e fantasia e rilassano gli occhi e il corpo
  • White Truth: camere bianche con arredamento soft che preservano lo stato meditativo della mente
  • Red Passion: dotate di un’atmosfera romantica e ravvivata da dettagli in rosso

Prenota la tua camera allo 049 875 00 73 oppure invia una e-mail per richiedere informazioni all’indirizzo di posta elettronica [email protected].

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Qual è il miglior baby monitor per bambini?

I baby monitor sono come occhi sulla parte posteriore della testa. Se avete la necessità di uscire, è possibile ascoltare il vostro bambino piangere, monitorare la temperatura della sua stanzetta, tenerlo d’occhio e persino parlare con lui. Questi dispositivi possono letteralmente essere anche un salvavita. I dispositivi possono avvisarti se il tuo bambino ha difficoltà a respirare, se qualcosa gli impedisce di muoversi, se ha bisogno di essere cambiato o se ci sono altri problemi.

Per molti genitori, questa telecamera fa parte della vita quotidiana. Se avete bisogno di assicurarvi che il vostro bambino dorma per poter lasciare la stanza e andare a rilassarvi, avere con se un baby monitor è l’opzione migliore.

La nostra classifica

Un baby monitor è composto da una telecamera con microfono incorporato e da un’unità genitore dalla quale si puó controllare il neonato. Questa si collega in modalità wireless e vi accompagna in giro per casa. I monitor si utilizzano più comunemente con i neonati, ma una volta che il bambino è cresciuto lo si può comunque usare per tenerlo sotto controllo.
Vedere il vostro bambino a letto, dormire serenamente, coccolare i suoi peluches è una sensazione che da serenità.Avere con sè un baby monitor fa sí che questo sia possibile.
Detto ciò, molte persone si ritengono insoddisfatte dei loro baby monitor poiché la qualità dell’immagine è debole, la recezione non è delle migliori e le prestazioni non sono all’altezza. Persino i migliori baby monitor sul mercato non ottengono buone recensioni. Per questo motivo, ci siamo impegnati a stilare una lista di baby monitor a nostro parere con un ottimo rapporto qualità-prezzo (Fonte: https://www.ibabymonitor.it/aiuto/migliori-baby-monitor)

Availand Follow Baby

 

Il baby monitor Availand Follow Baby è il primo e l’unico sul mercato che dispone di questa tecnologia innovativa. Permette di controllare il bebè in ogni momento anche se continuamente in movimento. Grazie alla sua telecamamera motorizzata con sensori di movimento è possibile seguire costantemente i movimenti del bebè. Possiede diverse funzioni, eccone alcune:

Distanza di trasmissione
Questo modello innovativo offre una trasmissione sicura e stabile fino a 300 metri. Inoltre è fornito di un allarme in grado di avvisare in caso di mancata connessione tra telecamera e monitor.

Comando ad attivazione vocale (Modo VOX)
Il Follow Baby permette di attivare la funzione (MODO VOX) in modo che l’immagine si attivi solamente una volta emesso un suono (Modo ECO). Si può inoltre attivare il modo normale: in questo caso l’immagine sarà sempre trasmessa.

Comunicazione bidirezionale
La telecamera dispone di un microfono che permette di ascoltare il bebè e di parlargli tramite lo schermo. Questa funzione è molto pratica ed utile poiché quando il bebè ascolta la voce dei suoi genitori si tranquillizza e può addormentarsi sereno.

Riproduttore audio di melodie ninne nanne
Per rilassare il bebè e conciliare il sonno prima della nanna è possibile attivare, sempre dall’unità parentale, 3 differenti melodie capaci di accompagnare il tuo bebè durante il sonno.
Queste sono solo alcune delle sue caratteristiche, ce ne sono moltissime altre. Si tratta di un prodotto ben recensito e altamente consigliato dai genitori che ne hanno fatto uso.

VTech DM221

Con una batteria che dura circa 19 ore, questo monitor è quello che ha presentato la durata migliore di tutti i nostri test. Avere una batteria con una lunga durata è alquanto positivo poichè permette di poter fare più cose nell’arco della giornata senza dipendere tutto il tempo dalla carica del monitor.

Phillips Avent Baby Monitor DECT SCD510

Phillips è un produttore affidabile di elettronica. Pertanto, potete affidarvi alla qualità del suo Avent DECT Baby Monitor SCD510/00. Anche se non ha una videocamera, questo baby monitor può tenervi al corrente delle attività del vostro bambino.

Permette inoltre di utilizzare la funzione Talk Back per parlare al bambino attraverso il monitor. Questo baby monitor non ha un design innovativo come altri, tuttavia, offre un qualità del suono suono molto affidabile.

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Analisi rifiuti, emissioni in atmosfera, medicina del lavoro: scegli Tecnologie d’Impresa

Tecnologie d’Impresa da anni si occupa di medicina del lavoro e offre servizi per tutto ciò che riguarda anche la sicurezza sul lavoro, come le analisi dei rifiuti, emissioni in atmosfera, prevenzione incendi e molti altri servizi collegati.

Tecnologie d’Impresa è l’azienda specializzata in medicina del lavoro e sicurezza sul lavoro; offre consulenza specialistica ad imprenditori e lavoratori per quanto riguarda l’analisi dei rifiuti, emissioni in atmosfera, igiene industriale, prevenzione incendi e molto altro, avvalendosi anche di un proprio laboratorio accreditato.

analisi rifiuti

Medicina del lavoro: il freddo e la tua salute

Non bisognerebbe mai ignorare le condizioni microclimatiche (livelli di temperatura, umidità, correnti e sbalzi d’aria) in cui ci troviamo tutti i giorni a lavorare.
Vi è una specifica misurazione che i datori di lavoro sono tenuti a fare per completare la valutazione dei rischi della loro attività: il microclima invernale ed estivo.
L’essere umano ha intensi scambi termici con l’ambiente, attraverso i quali emana il calore generato e ne riceve altro. Dovendo mantenere costante la propria temperatura interna (36/37 °C) deve poter dissipare nell’ambiente il calore metabolico prodotto in eccesso o deve poterlo aumentare.
Le temperature nei locali di lavoro devono dunque essere adeguate al nostro organismo, tenendo conto dei metodi di lavoro e degli sforzi necessari ma anche del grado di umidità e del movimento dell’aria. Non vi è quindi una precisa indicazione della temperatura da adottare ed è necessario tenere sempre conto delle specifiche attività e delle temperature ambientali esterne, evitando sbalzi rapidi ed eccessivi.

Tecnologie d’Impresa, specialista in sicurezza e medicina del lavoro: come reagiamo al freddo?

Il nostro corpo reagisce al freddo con un significativo intervento di termoregolazione, in cui si presentano vasocostrizione, piloerezione e tremore (la comune pelle d’oca) spesso associato al tremore muscolare. Per chi ha problemi cardiovascolari tutto questo non è salutare in quanto il cuore deve affrontare un lavoro extra per compensare il disequilibrio causato dall’accentramento del sangue.
Una soluzione spesso utilizzata vede l’installazione degli impianti di condizionamento. Questi impianti hanno bisogno di una revisione accurata ai filtri dell’aria che, se mancante o non approfondita, può causare una proliferazione batterica con possibili ricadute a livello di rischio biologico con casi di contaminazione da legionella.
Per ulteriori domande o approfondimenti in merito al microclima, alla medicina del lavoro o alla contaminazione da legionella contatta Tecnologie d’Impresa!

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Consigli di assistenza agli anziani affetti da Alzheimer

L’Alzheimer è una delle forme più comuni di demenza senile: nel 2010 ha colpito circa 5,3 milioni di anziani soltanto negli Stati Uniti. Analizzando più nel dettaglio questo importante dato, 5,1 milioni sono state persone con età superiore ai 65 anni mentre circa 200.000 persone hanno iniziato a svilupparla prima di compiere i 65 anni d’età.
Questa malattia, però, va oltre i numeri. Oltre le cifre ci sono persone reali che hanno bisogno di attenzioni e cure; in futuro potrebbe trattarsi di tuo padre, tuo nonno o del tuo zio preferito.

I primi sintomi della malattia possono essere facilmente confusi con aspetti legati all’età: la perdita della memoria, per esempio, o la difficoltà nell’acquisire nuovi ricordi. Man mano che la malattia avanza, però, a questi sintomi iniziali si accompagnano la confusione, le alterazioni dell’umore, l’aggressività, l’irritabilità, la disgregazione del linguaggio e la sempre maggiore incapacità della persona di prendersi cura di sé stessa. La persona che soffre di Alzheimer perde sempre di più il controllo delle sue funzioni corporee fino alla morte.

Finora i medici non hanno ancora certezze sulle sue cause specifiche. Sebbene esistano trattamenti che offrano un sollievo temporaneo dai sintomi non esistono ancora delle cure effettive. L’unica cosa che oggi possiamo fare per una persona che soffre di Alzheimer è rendere i suoi ultimi anni più confortevoli possibile.

Questo, però, non è un compito facile. Prendersi cura di una persona anziana che soffre di Alzheimer non è semplice: una scelta di questo tipo comporta numerose implicazioni sia dal punto di vista sociale, sia emotivo, sia finanziario, sia fisico. Sempre più spesso le persone anziane affette da Alzheimer vengono ricoverate in strutture di assistenza specifiche o in case di riposo in modo da poter ricevere assistenza professionale 24 ore al giorno. In altri casi, invece, vengono assistite a casa dai familiari o da professionisti (Operatori Socio Sanitari, infermieri e medici qualificati).

Nei casi in cui l’aiuto professionale non sia possibile e si scelga di assistere la persona anziana a casa potrebbe essere utile qualche consiglio.

Consigli utili per chi assiste a casa un anziano affetto da Alzheimer

  • Cerca di rendere la tua casa “a prova di anziano”: talvolta bastano piccole modifiche per aiutare la persona anziana a muoversi più facilmente riducendo il rischio di cadute accidentali. Un esempio? Una migliore disposizione dei mobili in casa, l’installazione di maniglie in bagno o il miglioramento dell’illuminazione in corrispondenza di corridoi e scale.
  • Cerca di essere paziente, comprensivo, sensibile, positivo e allegro: la persona anziana potrebbe rivolgersi a te con durezza e scarsa sensibilità. Non prenderla sul personale: sono gli effetti dell’avanzamento della malattia.
  • Sviluppa delle routine che rassicurino la persona anziana: il trovarsi in un ambiente familiare o lo svolgere delle piccole attività quotidiane potrebbero aiutarla a rilassarsi.
  • Chiedi aiuto, anche morale, ad altri familiari: tieni presente che non sei solo. Nei momenti di difficoltà chiedi aiuto concreto oppure anche morale ad altri familiari. Tieni sempre presente che esistono delle alternative: le strutture di assistenza possono essere di aiuto in questi casi.
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Immobiliare Felicioni – Case in affitto a Civitavecchia

Cerchi case in affitto a Civitavecchia?

Anche la tua casa ti sta cercando, da Immobiliare Felicioni!

Spostarsi da una città all’altra oggi è sempre più frequente. Per amore, la maggior parte delle volte per lavoro, dato che le aziende tendono ad espandersi sul territorio e ad essere presenti in punti strategici per il proprio business. Come molti altri nella tua situazione, oggi ti sei ritrovato a navigare nel mare magnum rappresentato dal www e hai capito che è impossibile, da solo, riuscire a destreggiarti tra tutte le offerte di case in affitto. Civitavecchia mette a tua disposizione la professionalità e la competenza di una delle agenzie immobiliari più forti e preparate del settore…

Contatta Immobiliare Felicioni allo 0766 22988 o al 393 9567003 e scopri come è facile trovare la tua nuova casa!

Al giorno d’oggi sono sempre più frequenti gli spostamenti dei lavoratori da una città all’altra: dato l’andamento ballerino dell’economia, le aziende tendono infatti ad aprire continuamente piccole sedi per poter essere il più possibile presenti su territori strategici. Questo per molti significa lasciare tutto e cominciare una nuova vita in una nuova città, cosa che può sembrare estremamente più semplice quando, almeno il rifugio rappresentato dalla propria casa si configura come un luogo che esprime relax e sicurezza. Nella ricerca di case in affitto Civitavecchia mette a tua disposizione l’Immobiliare Felicioni, da anni nel campo e completamente a tua disposizione per orientarti nella migliore scelta possibile.

La ricerca personalizzata di appartamenti ideali è molto rapida, sia grazie alla professionalità degli esperti agenti immobiliari che lavorano per Immobiliare Felicioni, sia grazie all’implementazione di nuovi software di confronto studiati e aggiornati ogni giorno per fornirti un servizio sempre più utile e sempre più veloce nella ricerca di case in affitto  a Civitavecchia.

Invia pure una E-mail con le tue preferenze per una casa all’indirizzo:  [email protected] o telefona subito lo 0766 22988 o il 393 9567003 e richiedi pure qualsiasi informazione di cui hai bisogno per iniziare la ricerca della tua casa nel migliore dei modi!

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20 Chef della cucina italiana insieme per la 6° edizione di INGRUPPO

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  • 18 Gennaio 2018

Dal 15 gennaio al 30 aprile 2018 nel nome della RICERCA, a tavola e nella scienza, seguendo l’esempio del Maestro GUALTIERO MARCHESI.

«Portai alle labbra un cucchiaino di tè, in cui avevo inzuppato un pezzetto di madeleine. Ma nel momento stesso che quel sorso misto a briciole di biscotto toccò il mio palato, trasalii, attento a quanto avveniva in me di straordinario».

Così scriveva Marcel Proust nella sua celebre «À la recherche du temps perdu». Così si sono espressi i migliaia di amanti della buona cucina che hanno assaporato le gioie culinarie dei ristoranti di INGRUPPO, il progetto che rende l’alta gastronomia «prêt-à-manger» e che quest’anno organizza la sua sesta edizione dal 15 gennaio al 30 aprile 2018 con 20 professionisti dell’alta cucina.

LE NOVITÀ 2018 L’edizione 2018 nasce sotto il segno della solidarietà e della ricerca medico-scientifica. INGRUPPO promuove infatti la Giornata Internazionale delle Malattie Rare che si terrà il 28 febbraio 2018 realizzando piatti che, per quel giorno, conterranno un ingrediente «raro» e devolvendo il valore simbolico del «piatto raro» (15 euro) all’Istituto Mario Negri. Pur interessando ciascuna un piccolo numero di malati, solo apparentemente le malattie rare sono un problema di pochi: l’Organizzazione Mondiale della Sanità stima ve ne siano circa 7.000 e, solo in Italia, sarebbero un milione e mezzo i pazienti colpiti.

E colui che più di tutti ha mostrato quale fosse il senso più profondo della cucina, è certamente il compianto chef Gualtiero Marchesi. Nell’anno nazionale del cibo italiano, al maestro che ha incarnato i valori del cibo facendoli conoscere a livello internazionale, i ristoratori di INGRUPPO dedicherano uno speciale «tributo» dal 26 al 30 aprile, nel finale della manifestazione, a quattro mesi dalla sua scomparsa.

Altra Importante novità di INGRUPPO 2018 è il numero dei partecipanti che diventano 20 con la preziosa new entry del ristorante stellato Pomiroeu di Seregno guidato dal visionario chef bergamasco Giancarlo Morelli. Un fuoriclasse della cucina che ha sempre considerato il riso tra gli ingredienti più nobili della tradizione italiana – «con la sua elementare eleganza – ha detto – è come una stupenda pietra grezza che, sapientemente lavorata, rivela il proprio potenziale e il proprio valore» – tanto da vincere il Risotto dell’anno nel concorso «Premio Gallo». Un’attenzione che, negli anni, lo ha portato a concentrarsi sempre di più sulle caratteristiche culturali ed etiche connesse con il riso, in particolare, e con il cibo, in generale, puntando sempre al benessere dell’individuo e al rispetto del pianeta.

L’OBIETTIVO E IL TARGET – INGRUPPO nasce per valorizzare il moderno ristorante, per avvicinare anche la clientela più sfuggente e intimorita alle delizie dell’alta cucina, facendole scoprire l’eccellenza a tavola ed educandola a pasti sublimi. E i primi a essersi lasciati stregare dalla nuova formula, sono stati i giovani che a migliaia, nei cinque anni precedenti, hanno partecipato all’iniziativa arrivando da ogni provincia della Lombardia ma anche dalle regioni vicine. A convincerli: le straordinarie proposte culinarie dei ristoratori di INGRUPPO, la certezza di vivere un’esperienza unica, spesso oggetto di regali speciali, e la serenità data da un prezzo garantito.

I PARTECIPANTI – A incantare i palati sono: A’Anteprima (Chiuduno – Bg), Al Vigneto (Grumello del Monte – Bg), Antica Osteria dei Camelì (Ambivere – Bg), Casual Ristorante (Bergamo), Colleoni & Dell’Angelo (Bergamo Alta), Collina (Almenno S. Bartolomeo – Bg), Nuova Trattoria Dac A Trà (Castello Brianza –Lc), Da Vittorio (Brusaporto – Bg), Ristorante Enrico Bartolini al Mudec (Milano), Frosio (Almè), Il Saraceno (Cavernago – Bg), La Caprese (Mozzo – Bg), Lio Pellegrini (Bergamo), Loro(Trescore Balneario – Bg), Osteria della Brughiera (Villa d’Almè – Bg), Posta (S. Omobono Terme – Bg), Roof Garden Restaurant (Bergamo), Villa Patrizia Ristorante (Petosino di Sorisole – Bg), Ezio Gritti (Bergamo) e Pomiroeu (Seregno – MB). Un firmamento in cui si distinguono le tre stelle del ristorante Da Vittorio e le due stelle del Mudec di Enrico Bartolini, accompagnate dai premiati con una stella come il Casual di Bergamo (cucina guidata dallo chef Alex Manzoni), il Frosio, l’Antica Osteria dei Camelì, Il Saraceno, l’A’Anteprima, l’Osteria della Brughiera, il ristorante LoRo, il Dac a Trà e il Pomiroeu, – arrivando a contare ben 14 stelle.

Un parterre che, come da tradizione, si racconterà alla clientela sul sito www.ingruppo.bg.it  e sulla pagina Facebook di INGRUPPO.

LA FORMULA Visto il successo delle precedenti edizioni, resta confermato il format: dal 15 gennaio al 30 aprile 2018, con l’esclusione del 14 febbraio (San Valentino) e dell’1 aprile (giorno di Pasqua), i ristoranti aderenti all’iniziativa offriranno la possibilità di consumare menu completi (almeno un antipasto, un primo, un secondo e un dolce con, c’è da scommettere, golose sorprese degli chef) comprensivi di vino, bevande e caffè, al costo prestabilito di 60,00 euro a persona per 17 dei 20 ristoranti coinvolti. Mentre il costo sarà di 120€ a persona per 3 di loro (A’Anteprima, Da Vittorio, Enrico Bartolini Mudec) . La formula è valida sia a pranzo che a cena compatibilmente con i giorni di apertura dei locali. La prenotazione può essere effettuata via telefono o via e-mail (indicare generalità, un contatto telefonico ed attendere la risposta di conferma), direttamente al ristorante, specificando la richiesta del menu “INGRUPPO”.

Infine, un particolare ringraziamento a Bracca Acque Minerali Spa, il gruppo bergamasco leader nella produzione di acque minerali, che anche nella VI edizione ha scelto di omaggiare i ristoranti interessati, per tutta la durata della promozione, con le sue eleganti bottiglie.

 

 L’Istituto Mario Negri

L’Istituto si occupa di malattie rare dal 1992, quando è nato a Ranica il Centro di Ricerche Cliniche per le Malattie Rare “Aldo e Cele Daccò”, con l’intento di promuovere la ricerca indipendente e sviluppare farmaci a favore dei pazienti con malattie rare. Da allora sono stati realizzati molti progetti che spaziano dalla ricerca di base a quella epidemiologica, ma soprattutto alla ricerca clinica, accompagnati da un forte impegno nella divulgazione e nella formazione dei giovani ricercatori. Molti sforzi sono concentrati nel tentativo di rendere più tempestiva la diagnosi delle malattie rare, per evitare che, soprattutto per i bambini, il ritardo comporti danni irreversibili.

Nonostante i notevoli progressi in questo campo, molte sono ancora le malattie rare per cui non esiste un trattamento efficace e molti i malati e le famiglie che ripongono nella ricerca le loro speranze. Partecipando alla Giornata delle Malattie Rare 2018, anche i ristoratori di INGRUPPO sosterranno l’appello mondiale ai politici, ai ricercatori, alle aziende e agli operatori sanitari affinché ci sia un maggiore e più efficace coinvolgimento nella ricerca, certi che anche la cucina possa fare molto per unire, sensibilizzare, impegnare.

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La cremazione a Parma e la possibile dispersione delle ceneri

Per lungo tempo in Italia la pratica della cremazione è stata vista come qualcosa che andava contro ai dettami cristiani. Da poco, tuttavia, la Chiesa Cattolica ha dato il nulla osta a questa procedura (seppur con alcuni paletti), una decisione storica che non farà altro che aumentare il numero di persone – già in crescita costante negli ultimi anni – che la indicano nelle loro ultime volontà.

Urna

Le ceneri possono andare incontro a destini diversi, in base a quanto deciso in vita dal defunto stesso o, in mancanza di sue volontà, anche dalla famiglia. Ad esempio è possibile raccogliere le ceneri in un’urna e collocarla in un cimitero o altro luogo consacrato, oppure fare una specifica richiesta per poterle tenere a casa propria.

La terza possibilità è quella di disperdere le ceneri, ad esempio in un luogo che fu caro al defunto e secondo le sue volontà; anche in questo caso occorre essere in possesso di una specifica autorizzazione rilasciata dall’ufficiale dello stato civile del comune.

Per maggiori informazioni a riguardo la normativa di riferimento è la Legge n. 130 del 30 marzo 2001, mentre per quanto riguarda la cremazione a Parma e a Reggio Emilia ci si potrà affidare alle Onoranze Funebri Bola che propongono pacchetti concordati con le So.Crem. locali. Maggiori informazioni possono essere consultate sul sito bola.it oppure chiamando lo 0521-292726 (24/24 ore).

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Che cosa è l’amnesia

L’amnesia è la perdita di memoria degli avvenimenti trascorsi e, allo stesso tempo, l’incapacità di fissare i ricordi. Può essere parziale o totale ed è causa di gravi problemi per chi ne soffre.

L’apprendimento presuppone un normale stato di coscienza, una sufficiente comrpensione del linguaggio e attenzione. L’amnesia può essere quindi dovuta all’incapacità di richiamare alla memoria il ricordo di un evento correttamente recepito o alla manzanza assoluta di ricezione causata da semplice carenza di attenzione oppure da ubriachezza, delirio, stato stuporoso, deliri morbosi come nel caso dell’isteria, malattie come meningite o epilessia o da ferite riportate alla testa.

Si definisce amnesia retrograda l’incapacità di ricordare eventi immediatamente, precedenti a un trauma o altri danni cerebrali acuti.

L’amnesia anterograda si riferisce invece all’impossibilità di ricordare gli avvenimenti successivi.

L’amnesia lacunare è una perdita di memoria che interessa uno specifico periodo di tempo, che non viene ricordato dal paziente. Tale perdita di memoria è però limitata ad alcune ore o al massimo a giorni, ossia un breve periodo, dopo il paziente non ricorda quanto accaduto durante le ore precedenti. Essa si contrappone dunque all’amnesia retrograda, che causa invece la perdita di memoria di tutto il passato del degente.

Il tipo di amneisa può variare anche a seconda della causa che ha comportato la nascita dell’amnesia, a cui è strettamente correlata la durata della stessa:

– Amnesia transitoria: come nel caso di un evento traumatico, con ritorno alle funzionalità normali
– Amnesia stabile: se provocata da un evento morboso grave (come arresto cardiaco)
– Amnesia progressiva: se riscontrata in malattie degenerative, che comportano l’andamento progressivo della mancanza di memoria.

Si distingue inoltre un’amnesia di fissazione da una di conservazione: nella prima (di cui è esempio tipico la citata sindrome di Korsakov) vi è assoluta incapacità di memorizzare gli avvenimenti che si presentano attualmente, con relativa conservazione di quelli memorizzati precedentemente alla forma morbosa; nella seconda si ha un progressivo annullamento anche dei ricordi più antichi.

Le due forme si trovano abitualmente associate (per esempio nelle demenze senili) con prevalenza dell’una o dell’altra.

Inoltre l’amnesia può essere selettiva, riguardare cioè solo determinati eventi della vita passata del soggetto. Questa forma di amnesia si riscontra abbastanza di frequente nella cosiddetta amnesia affettiva, conseguente cioè non a lesioni organiche ma a traumi emotivi (detta anche sindrome da stress postraumatico).

In questi casi può avvenire che il soggetto dimentichi in particolare eventi per lui dolorosi. In psicanalisi, per amnesia infantile si intende la rimozione a livello inconscio dei contenuti relativi alle prime fasi di sviluppo della sessualità.

In molti casi di amnesia, con il passare del tempo o con il risolversi del trauma che l’ha provocata, la memoria del paziente ritorna.

Tuttavia, se la causa risiede in un disturbo emotivo, ciò potrebbe significare che la mente desidera inconsciamente rimuovere alcuni avvenimenti troppo dolorosi da ricordare. In questo caso è necessario l’aiuto di uno psicoterapeuta.

La Dott.ssa Nadia Barberis, psicologo e psicoterapeuta presso il suo studio di Messina, offre consulenze psicodiagnostiche, sostegno psicologico, psicoterapia psicoanalitica, sia all’individuo che alla coppia.

Si occupa, in particolare, delle seguenti problematiche: abuso, anoressia, ansia, attacchi di panico, bulimia, depressione, difficoltà legate allo sviluppo dell’identità personale, difficoltà relazionali, dipendenza affettiva, disturbi di personalità, elaborazione del lutto, fobie, ipocondria, ludopatia, nevrosi, problematiche di coppia, stress, trauma psicologico.

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Tappeti mobili, le proposte per Firenze degli specialisti Arno Manetti

I tappeti mobili sono installazioni di grande utilità nei luoghi pubblici: facilmente accessibili, sicuri e pratici, essi consentono alle persone di muoversi senza fatica trasportando eventualmente anche i propri bagagli. Centri commerciali, aeroporti, stazioni ferroviarie e metropolitane sono solamente alcuni dei luoghi nei quali è comune imbattersi in tappeti mobili di diversa lunghezza e portata.

Per la progettazione e l’installazione di tappeti mobili sul territorio fiorentino e nei dintorni è possibile rivolgersi agli esperti di Arno Manetti.Tappeto mobile Quest’azienda opera dal 1963 nel settore degli ascensori e dei dispositivi per il trasporto, e grazie alla sua lunga esperienza ed alla qualità dei suoi servizi si è saputa conquistare due importanti certificazioni di conformità: la UNI EN ISO 9001:2000 e la Garanzia Qualità Totale della Direttiva Ascensori 95/16/CE (Allegato XIII).

Ad ulteriore testimonianza del ruolo di primissimo piano che Arno Manetti riveste nel panorama dell’ascensoristica vi è l’appartenenza di questa consolidata realtà fiorentina al gruppo TRE-E, un’associazione di aziende qualificate che operano in diverse regioni d’Italia.

Affidandosi ai professionisti di Arno Manetti l’installazione di tappeti mobili, ascensori, montacarichi e altri impianti similari viene fornita in modo completo ‘chiavi in mano’. L’azienda si occupa infatti di tutte le questioni che vanno dalla progettazione alla realizzazione, dal collaudo alla manutenzione, passando anche per l’assistenza tecnica 24 ore su 24, festivi compresi, in caso di emergenza.

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Studio ODCEC, il commercialista oggi: le recensioni di Cogefim S.r.l.

L’ODCEC di Milano realizza uno studio sulla categoria dei commercialisti: i risultati serviranno a definire un percorso concreto per la crescita futura dei professionisti del settore, come rileva Cogefim S.r.l. nelle recensioni dedicate al tema.

Cogefim

Le recensioni di Cogefim S.r.l.: lo studio ODCEC di Milano sulla figura del commercialista

Un’indagine per fotografare lo stato della professione del commercialista nel 2017: Cogefim S.r.l. riporta nelle recensioni lo studio della Commissione rilevazione dati statistici dell’Ordine dei Commercialisti e degli Esperti Contabili (ODCEC) di Milano. Condotto su un campione di 1.885 commercialisti milanesi, pari al 22% degli iscritti all’Ordine, ha permesso di rilevare che la maggior parte (il 76%) rientra nella fascia di fatturato inferiore a 300mila euro: Cogefim S.r.l. specifica che nella ricerca ne sono contemplate cinque, la prima riferita a un volume d’affari inferiore a 100mila euro, l’ultima riferita a uno superiore a un milione di euro. Più nello specifico i professionisti intervistati sono in prevalenza titolari di studi singoli specializzati in attività consulenziale, dalla fornitura di servizi di contabilità all’assistenza fiscale societaria ed economica. Sempre in relazione al profilo professionale, il 51% degli intervistati sono unici titolari di studio, il 23% soci di studi professionali e il 26% collaboratori, come viene evidenziato nelle recensioni della società milanese.

Studio ODCEC, il futuro della professione: le opinioni di Cogefim S.r.l.

Specializzazioni, capacità di fare rete, controllo dei costi: i commercialisti milanesi sono consapevoli di cosa li attende in futuro e sanno come rispondere alle sfide che dovranno affrontare nello svolgere la loro professione. Lo sottolinea Cogefim S.r.l. citando i dati dello studio 2017 promosso dall’ODCEC. Si punta a sviluppare competenze specialistiche, per il 65% del campione sempre più indispensabili nei prossimi decenni insieme agli investimenti nella tecnologia (23%) e allo sviluppo di forme di aggregazione con i propri colleghi o con professionisti di altre categorie quali avvocati, consulenti del lavoro, ecc (23%). In questa ottica il 79% degli intervistati ritiene infatti che servirebbero soprattutto a integrare le svariate specializzazioni, mentre c’è anche chi vi ricorrerebbe per ridurre i costi (47%), migliorare la qualità e la velocità dei servizi (26%) e ampliare l’offerta (26%). Solo il 5% le considera prive di utilità. Nelle opinioni Cogefim S.r.l. rileva anche i dubbi emersi dal sondaggio sul tema della digitalizzazione: ne esce una categoria divisa, con il 44% che guarda a fatturazione elettronica e compilativi precompilati come una minaccia e il 42% che invece li valuta positivamente. In merito all’impatto del processo di digitalizzazione sulla propria attività il 45% del campione non ne prevede nei prossimi cinque anni, il 37% pensa invece che i primi risultati si potranno intravedere già entro i prossimi due e il 4% tra i due e i cinque anni.

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General Cessioni: recensioni sui bandi europei dedicati ai professionisti

General Cessioni evidenzia nelle sue recensioni come l’adeguamento normativo dell’Italia alle raccomandazioni dell’UE in materia di liberi professionisti, estenda anche a questa categoria la possibilità di usufruire dei bandi europei, al pari delle pmi.

General Cessioni

General Cessioni, recensioni sui finanziamenti europei per liberi professionisti

A seguito del recepimento delle indicazioni dell’Unione Europea, l’Italia ha approvato una norma che mette sullo stesso piano e assimila le imprese ai liberi professionisti. Secondo le recensioni e opinioni di General Cessioni esiste una decisione legislativa positiva grazie alla quale la categoria potrà aver accesso ai bandi messi in campo per il periodo 2014-2020 dall’Unione Europea. Finanziamenti di cui già in passato hanno potuto beneficiare le piccole e medie imprese e che si vanno ad aggiungere al piano d’azione europeo per le libere professioni, denominato “Imprenditorialità 2020” e teso a favorire la ripresa delle attività con fondi ad hoc, accesso facilitato al mercato e numerose iniziative promosse dalla Commissione Europea. General Cessioni specifica all’interno delle sue recensioni come tali fondi si suddividano in diretti o indiretti. Nel primo caso i finanziamenti sono erogati e gestiti dall’UE, come ad esempio i programmi intercomunitari o i programmi di cooperazione esterna, mentre nel secondo sono erogati sempre dall’Unione Europea ma vengono gestiti dai Paesi membri mediante bandi. Per i fondi strutturali o indiretti vale a sua volta una distinzione in quattro tipologie diverse: lo SFOP, Strumento finanziario di orientamento della pesca, il FEOGA, Fondo Europeo Agricolo Orientamento e Garanzia, l’FSE, Fondo Sociale Europeo, e infine il FESR, Fondo Europeo di Sviluppo Regionale.

Nelle recensioni di General Cessioni i requisiti dei bandi regionali

Per tutti coloro che intendono accedere al bando, sottolinea con recensioni e opinioni proprie General Cessioni, è necessario verificare sul sito della regione in questione le tipologie di spese ammesse, le modalità con cui è possibile presentare domanda, nonché termini di scadenza e tipi di agevolazioni concesse. Ad esempio, per far richiesta dei fondi per giovani professionisti messi in campo dal Friuli Venezia Giulia occorre risiedere nella regione, avere sede legale o operativa sul territorio, non aver aperto la propria attività da più di 3 anni e averla svolta esclusivamente in maniera libera e professionale. Sono esclusi infatti pensionati, artigiani, commercianti, lavoratori dipendenti o part-time, titolari d’impresa individuale, coltivatori diretti e collaboratori d’impresa familiari. Per i professionisti in grado di soddisfare i requisiti precedentemente indicati, precisa nelle sue recensioni General Cessioni, è possibile avvalersi di un contributo a fondo perduto che va da un minimo di 1.500 euro a un tetto massimo di 20.000 per spese inerenti all’acquisto di beni strumentali, software, attrezzature informatiche, pubblicità, sistemi di sicurezza, arredi e operazioni di ristrutturazione. Per maggiori informazioni sarà possibile rivolgersi, a partire dal marzo del 2018, all’assistenza dello Sportello Informativo Fondi UE Professionisti 2018.

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Opinioni di Cogefim S.r.l.: il Luxury Real Estate nel 2017

Milano e Roma traghettano la ripresa del mercato immobiliare di pregio: Cogefim S.r.l. inserisce nelle recensioni i dati relativi al primo semestre 2017.

Cogefim S.r.l.

Immobiliare di lusso a Milano e Roma: il quadro nelle recensioni di Cogefim S.r.l.

Dal 2016 il settore degli immobili di pregio catalizza in misura sempre più grande l’attenzione degli acquirenti, in particolare nelle città di Roma e Milano. I primi sei mesi del 2017 riconfermano questa tendenza, come segnala Cogefim S.r.l. nelle sue recensioni. Nell’approfondimento della società specializzata in intermediazione aziendale e immobiliare ci si focalizza in particolare sul segmento delle compravendite. A Milano l’attività transattiva cresce soprattutto nelle zone del Centro Storico, Brera e Magenta, nonostante la domanda d’acquisto sia rimasta tendenzialmente stabile a differenza di Roma dove invece è aumentata a fronte di un numero di transazioni assestatosi ai livelli di fine 2016. In entrambe le città si registra una riduzione delle tempistiche di vendita e dei divari medi tra i prezzi richiesti e quelli effettivi. Per quanto riguarda i valori di compravendita, entrambe riscontrano una lieve flessione: Milano -0,5% e Roma – 0,4%. Come riportato nelle opinioni di Cogefim S.r.l., a Milano gli acquirenti prediligono soluzioni caratterizzate da piano alto con terrazza, saloni di grandi dimensioni e tripli o più servizi, mentre nella Capitale continuano a raccogliere consensi le abitazioni ai piani alti e con vista panoramica. La presenza della terrazza e del box o posto auto di pertinenza sono indicatori altrettanto importanti per chi è intenzionato ad acquistare.

Cogefim S.r.l.: opinioni sull’andamento del Luxury Real Estate a Milano e Roma

Cogefim S.r.l. evidenzia inoltre nelle sue recensioni sul mercato di pregio nel primo semestre del 2017 le zone più gettonate di Milano e Roma. Nel capoluogo lombardo la zona del Quadrilatero è quella con i prezzi più alti, seguita dai quartieri Brera e Palestro-Duse. Importi più abbordabili invece nella zona Magenta-Pagano-Castello. A Roma, dove rispetto al mercato milanese si riscontra una maggiore variabilità dei prezzi dettata anche dall’estensione territoriale più grande, il Centro Storico è la zona dove si concentrano gli edifici particolarmente costosi (10.550 euro al metro quadro per il nuovo e 8.500 euro per l’usato), seguita dalle aree dell’Aventino e di Trastevere. Nelle restanti località i valori medi delle abitazioni nuove oscillano dai 6.700 euro della zona Prati ai 5.150 al metro quadro del Flaminio. Nelle opinioni di Cogefim S.r.l. si sottolineano inoltre le previsioni di fine anno. Per Milano si ipotizza una domanda in acquisto stabile a fronte di un rialzo dell’offerta: il numero di transazioni dovrebbe aumentare, con prezzi invariati o ancora in lieve riduzione a seconda delle localizzazioni. Lo stesso a Roma, dove però sono stimati valori diversi sia in termini di domanda (in crescita) che di offerta (su livelli discreti).

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