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19 Aprile 2016

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Acquisto casa: periferia o centro città, quali sono i pro ed i contro?

Acquistare una casa è uno dei passi più importanti della nostra vita, soprattutto se decidiamo che quella dovrà essere la nostra abitazione per molto tempo. Ad ogni modo, anche se decidessimo di acquistarla per rivenderla o affittarla, è sempre opportuno considerare diversi fattori prima dell’acquisto. Pertanto, dobbiamo innanzitutto decidere se optare per un immobile in periferia o in centro città. Per fare la scelta giusta, ecco una breve panoramica grazie alla quale potrete analizzare i pro e i contro di ogni opzione.

Nelle province di Pordenone e Udine ci sono tantissimi immobili di varie metrature da poter valutare. Tuttavia, se state pensando di acquistare una casa in periferia, probabilmente lo state facendo perché puntate alla tranquillità della zona e anche ai prezzi più bassi. Sicuramente, questi sono i preziosi vantaggi di un immobile fuori città, ma prima di concentrarvi su una specifica area o su una determinata casa, ricordate che la periferia può presentare anche diverse problematiche, come ad esempio la scarsa possibilità di usufruire dei mezzi pubblici e il numero limitato di negozi e altri servizi utili nella nostra quotidianità (come strutture sanitarie e uffici comunali).

Perciò, prima di acquistare una casa a pordenone o udine, analizzate il vicinato e le opportunità offerte dal quartiere. Questo potrà essere utile anche nel caso voi o il vostro eventuale affittuario siate automuniti, in quanto sicuramente non desidererete utilizzare l’auto per ogni evenienza. Nel caso invece non abbiate un mezzo con il quale spostarvi, purtroppo le case in periferia potrebbero non rivelarsi la scelta più adatta a voi, sopratutto se lavorate nella zona centrale di Pordenone o di Udine o se avete dei figli da portare a scuola.

L’altra opzione è ovviamente quella di acquistare una casa in centro città. In questo caso, i prezzi potrebbero rivelarsi più alti e potreste avere difficoltà nel posteggiare l’auto, ma i livelli di comodità saranno decisamente più elevati. Infatti, abitare in centro significa avere tutto (o quasi) a portata di mano: dai negozi alle strutture pubbliche, dal posto di lavoro a tutti i luoghi di maggiore interesse. Pertanto, nonostante ci siano da considerare i contro relativi al prezzo e al posto auto, acquistare una casa in vendita a pordenone e precisamente nel centro di Pordenone o di Udine può rivelarsi davvero un’ottima scelta.

Naturalmente, per prendere la decisione più giusta per voi, la soluzione migliore è quella di analizzare non solo questi pro e questi contro, ma anche le vostre specifiche esigenze e preferenze. Facendo chiarezza su quello di cui avete bisogno e considerando le indicazioni che avete trovato in questo articolo, saprete con certezza qual è la soluzione migliore per voi. Dopodiché, potrete affidarvi ad un’agenzia immobiliare o, ancora meglio, iniziare a fare una ricerca approfondita visionando i vari annunci di case in vendita a pordenone reperibili sui siti appositi o sui giornali free press che potrete trovare all’interno o all’esterno di alcuni punti vendita, ma in alcune aree pubbliche di Pordenone e Udine.

In entrambe le eventualità potrete analizzare diverse inserzioni, sia per quanto riguarda l’acquisto della casa sia in periferia che in centro città. In seguito potrete contattare gli inserzionisti e andare a vedere gli immobili: con le idee chiare ed una ricerca accurata, potrete sicuramente trovare la casa più adatta alle vostre esigenze e preferenze.

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L’ITALIA NON PARLA INGLESE

Italia 28° nel mondo, ancora davanti alla Francia, ma tra gli ultimi in Europa

EF English Live, la scuola d’inglese online più grande del mondo, presenta una fotografia dell’Europa sulla conoscenza dell’Inglese EF EPI 2015

Nella classifica che ordina i Paesi per livello di competenza nella lingua inglese, sul podio trionfano svedesi, olandesi e danesi. Gli italiani invece, sono agli ultimi posti tra i Paesi europei.

L’Italia, nel 2015, si attesta al 28° posto nel ranking mondiale delle 70 nazioni in esame, dopo Paesi come la Spagna e la Germania ma prima della Francia, con un lieve peggioramento rispetto al 2014, quando era al 27° posto. Questo è il quadro che emerge dai dati forniti da EF English Live, che dal 2007 monitora annualmente i cambiamenti connessi alla conoscenza della lingua inglese in diversi Paesi (ad oggi 70).

L’Europa conferma il suo posto in testa all’indice, registrando i livelli di competenza più alti. I risultati migliori sono quelli ottenuti dall’Europa Settentrionale e da quella Centrale, le quali hanno via via rafforzato il proprio status. La Francia si distingue dal resto d’Europa per il suo basso livello di competenza d’inglese e si dimostra, in realtà, così indietro rispetto ai suoi vicini che il suo livello di competenza in inglese è simile a quelli dei paesi dell’estremo Est Europeo. Forse a causa di una avversione culturale all’inglese o dell’incapacità di riformare il sistema scolastico, la Francia sta seguendo una traiettoria diversa dai suoi vicini.

Per quanto riguarda la classifica europea, l’Italia rimane agli ultimi posti, dietro alla Slovacchia ma ancora davanti alla Francia, che nel 2015 perde 8 posizioni rispetto all’anno precedente. Ciò che emerge da questi dati è che, in Europa Occidentale, dei quattro principali paesi europei non madrelingua inglesi, tre hanno ottenuto un risultato inferiore alla media dell’Unione Europea. Si salvano la Spagna e l’Italia che, negli ultimi otto anni, hanno riportato risultati migliori rispetto agli anni precedenti, mentre la Francia rimane indietro.

In particolare, le donne conoscono meglio la lingua straniera rispetto agli uomini. In Italia le donne, hanno infatti un punteggio di 54.58 mentre gli uomini si attestano a 53.46. In linea con le tendenze globali, in Europa il dato è molto simile, 56.56 per le donne e 54.74 per gli uomini, mentre nel mondo 53.40 contro 52.08.

La diffusione di Internet, fattore rivelatosi strettamente correlato alla conoscenza della lingua inglese, indica la percentuale della popolazione di un Paese che gode di accesso a Internet. In Italia è stata registrato un valore del 58,5%, superiore rispetto alla media, ma di molto inferiore rispetto a quello della prima della classe, la Svezia, che raggiunge addirittura il 94,8%.

Lo strumento utilizzato è l’Indice di Conoscenza dell’Inglese EF EPI, (messo a punto da EF Learning Labs, divisione dell’azienda che si occupa di corsi e viaggi studio per l’apprendimento delle lingue straniere), che testa 910 mila adulti in 70 Paesi secondo una scala che è allineata al Quadro Comune di Riferimento Europeo per le Lingue Straniere: l’alto livello di competenza corrisponde al livello B2; i livelli di competenza buono, medio e basso corrispondono al livello B1. La competenza molto bassa corrisponde al livello A2.

“In un momento difficile per l’Italia come quello che stiamo attraversando, la conferma della posizione in classifica non mi stupisce anche se mi piacerebbe assistere a una crescita. – commenta Federica Tilgher, italiana d’origine e direttore advertising Europa della Divisione Digitale EF English Live, player mondiale nei corsi di inglese online. – Non tutti possono sostenere il costo di un corso di lingua all’estero e, per questo, la nostra missione è rendere l’apprendimento più accessibile attraverso la tecnologia.

Migliorare il proprio Inglese è un vero e proprio investimento: è uno strumento ormai fondamentale per muoversi nel mercato globale; soprattutto in quello del lavoro. I nostri dati ci dicono che sempre più adulti, oltre il 70%, utilizzano le nostre piattaforme digitali per motivi di carriera o di business.

La formula dei corsi firmati EF English Live è semplice: personalizzazione totale del programma d’apprendimento e lezioni interattive con insegnante altamente qualificato (one to one o di gruppo). Un binomio che, proprio per la sua grande flessibilità di utilizzo, consente di frequentare corsi specifici per il proprio livello e il proprio bisogno. Senza perdere tempo e con una verifica costante dei propri miglioramenti.

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Il ruolo del linguaggio nello sviluppo delle potenzialità del bambino ipo e non-vedente. Intervista alla Prof.ssa Paola Gravela

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  • 19 Aprile 2016

Il bambino videoleso, fin dalla più tenera età, deve vivere una vasta gamma di esperienze per sviluppare le proprie potenzialità senso-percettive e psicomotorie.
Ma se è fondamentale l’apporto dell’ambiente nell’influenzare il processo evolutivo di ciascuno, lo è in misura ancora maggiore nel caso del bambino ipo o non-vedente.
Se la famiglia e la scuola, dunque, sono i primi contesti sociali che devono adoperarsi al massimo affinché il bambino possa esprimere le proprie potenzialità, fondamentale si pone la questione del linguaggio.

Prof.sa GravelaNe parliamo con la Prof.ssa Paola Gravela: già docente a contratto presso l’Università di Basilicata: Supervisore di Tirocinio; Conduttrice dei Laboratori dei Linguaggi non verbali (Braille) e di Educazione Logica-Matematica presso la Facoltà di Scienze della Formazione Primaria. Già VicePreside nella Scuola dell’Obbligo. Autrice di saggi, articoli e pubblicazioni sull’argomento. Attualmente docente e coordinatrice presso INPEF

– Prof.ssa Gravela, si parla ormai da parecchi anni di “Codice Braille”, ma le informazioni in proposito sono alquanto approssimative. E’ un vero e proprio linguaggio? E quanto è conosciuto?

“Il codice Braille è un linguaggio universale, che consente a ipovedenti e non vedenti di essere autonomi nella ricezione delle informazioni, restituendo a queste persone una piena dignità e favorendone il pieno inserimento nel contesto sociale.
Purtroppo si tratta allo stesso tempo di un linguaggio ancora poco noto e poco insegnato tra i normovedenti”.

– Questo significa che sia i familiari che gli addetti ai lavori non sono sempre dotati delle opportune conoscenze?

“Esatto. Ed è per questo che l’Istituto Nazionale di Pedagogia Familiare ha sviluppato ormai da tempo un prezioso Corso, proprio dedicato alla formazione di chi è o vorrebbe entrare in relazione con persone videolese, per favorire la comunicazione e le relazioni.
E’ pensato per le figure da lei appena citate ma è anche particolarmente indicato per chi opera nel contesto scolastico, nell’ottica dell’inclusione dei soggetti più deboli”.

– Vista la natura particolare di tale linguaggio, che taglio ha il Corso INPEF “Codice Braille”?

“La formazione ha un taglio assolutamente  pratico, essendo orientata in special modo all’esplorazione aptica, ovvero ad esercitazioni che stimolino la sensibilità del tatto, per avvicinare l’esperienza delle persone normodotate a quella delle persone videolese ed affinare la capacità di riconoscere oggetti anche senza l’ausilio della vista”.

Gli obiettivi del Corso Intensivo INPEF “Codice Braille” – la cui prossima edizione con la Prof.ssa Gravela è prevista il 4 e 5 giugno 2016 presso la sede di Via dei Papareschi, 11 a Roma – sono dunque lo sviluppo dello schema corporeo, il movimento e il suo rapporto con lo spazio, il sostegno alla famiglia, la guida per l’ingresso del bambino videoleso nella scuola dell’obbligo, la percezione aptica (tattile), la comunicazione, produzione e fruizione attraverso la lettura e scrittura del codice Braille, con l’uso della apposita Tavoletta, l’uso del cubaritmo (matematica per non vedenti) e la disposizione dei numeri.

Per informazioni ed iscrizioni:
Contatti:  [email protected]
06.55302868 – tel/fax 06.5803948 –  329.9833862

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Milano Art Gallery: il designer Matteo Zallio in mostra con Alviero Martini

La storica sede milanese della Milano Art Gallery, in via Alessi 11, sta ospitando in questi giorni, con ottimi consensi d’apprezzamento, l’interessante mostra del noto designer Matteo Zallio, dal titolo “Arte e design” che resterà allestita fino al 12 maggio 2016. Insieme alle esclusive creazioni di Zallio è presente in loco una speciale mostra, in omaggio ai 50 anni di carriera del rinomato stilista Alviero Martini, che ha tenuto alta la bandiera dell’Italia nel mondo, proponendo una moda sempre attuale e intramontabile e ricevendo prestigiosi riconoscimenti. Entrambe le esposizioni sono organizzate dal manager della cultura Salvo Nugnes e sono visitabili con ingresso libero al pubblico.

Zallio, con il suo fervido e dinamico estro ideativo, ha saputo conquistare un target di estimatori sempre più vasto a livello nazionale ed internazionale, offrendo una gamma di produzione varia ed eterogenea. Ogni oggetto realizzato viene studiato e pensato nei minimi dettagli per essere funzionale al suo utilizzo e per risultare una vera e propria opera artistica, con caratteristiche speciali e inedite. L’appassionato spirito d’inventiva di Zallio gli ha permesso di spaziare con materiali e componenti di varia origine e tipologia e di dare vita a creazioni di matrice artigianale, che non vengono mai prodotte in modo seriale ne’ in scala industriale, ma costituiscono dei pezzi di grande pregio nella loro unicità. Certamente, le opere di Zallio rappresentano un positivo esempio a modello di eccellenza del made in Italy e soddisfano le esigenze e i gusti di una clientela, che coniuga la praticità della fruizione ad un’estetica di classe, elegante, raffinata e al contempo briosa e vivace.

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Cori: Cervelli in Scena. Michela Corbi e lo studio dell’adolescenza

Sabato 23 Aprile, alle ore 17:00, presso la Biblioteca civica Elio Filippo Accrocca, il quarto appuntamento con ‘Cervelli in Scena’, l’iniziativa promossa dalle Associazioni culturali ‘Amici del Museo’ e ‘Arcadia’, con il patrocinio del Comune di Cori e il contributo della BCC di Roma – Agenzia di Cori, per valorizzare la ricchezza culturale prodotta sul territorio attraverso le tesi di laurea, e condividere questo sapere con la comunità.

La dott.ssa Michela Corbi presenterà la sua ultima fatica alla Facoltà di Psicologia dell’Università degli Studi di Roma La Sapienza, intitolata ‘Lo studio dell’attaccamento. Fattori di rischio e protezione nelle situazioni di allontanamento dalla famiglia’. Interverrà il dott. Roberto Caetani, musicoterapeuta, che porterà all’attenzione alcune esperienze cliniche. Al termine verrà offerto un buffet in collaborazione con Panificio Trifelli e Martufi di Cori.

La dott.ssa Michela Corbi, 29 anni, laureata in Neuroscienze Cognitive e Riabilitazione Psicologica nel 2011, sta frequentando l’ultimo anno della scuola di specializzazione in psicoterapia. Dal 2005 lavora con la Cooperativa Sociale Utopia 2000, principalmente presso l’asilo nido comunale di Cori ‘Il Bruco Verde’, di cui è l’attuale coordinatrice, dopo aver prestato servizio anche nelle Comunità per minori.

Michela Corbi parlerà del suo studio sperimentale incentrato sulla teoria dell’attaccamento dei figli ai genitori elaborata da John Bowlby, psicologo e psicoanalista britannico del ‘900, per esplorare i legami madre-bambino e le relazioni affettive all’interno della famiglia. Teoria che la dott.ssa Corbi ha osservato, con specifici strumenti, su due diversi campioni di soggetti, per individuare le differenze tra gli adolescenti che vivono nelle famiglie originarie rispetto a quelli che vivono in strutture residenziali.

Nello specifico, all’interno delle comunità per minori si assiste ad un progressivo allontanamento dell’adolescente dalle figure genitoriali e all’emergere di relazioni con gli educatori e soprattutto con i propri pari, che a differenza delle relazioni gerarchiche con i genitori, sono relazioni di tipo simmetrico, e perciò di cura e sostegno reciproco. ‘Cervelli in Scena’ torna il 21 Maggio con ‘Narrazione digitale e vissuti migratori. Digital Storytelling e pratica interculturale’ della dott.ssa Lavinia Bianchi.

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Macchina movimento terra Grader Sicom IM 80: l’usato sicuro che conviene!

Essere competitivi sul mercato cercando di fornire risposte concrete alle domande della clientela: è questa la mission che Cordinisrl.com, l’e-commerce dedicato alla vendita e noleggio di macchine agricole, si prefissa di portare a termine da sempre. In un settore trainante come quello dell’agricoltura, è assolutamente importante soddisfare qualsiasi tipo di esigenza, che si tratti di una grande azienda agricola o di un piccolo coltivatore. Per questo, oltre alla vendita del nuovo, Cordini guarda con interesse anche all’usato, offrendo soluzioni estremamente vantaggiose.

La proposta che questo mese ha deciso di esporre in vetrina si chiama Grader Sicom IM 80, la macchina movimento terra a trazione anteriore dalle prestazioni imponenti in grado di garantire massima efficacia, grazie al motore CUMMINS 4B 3.9 C di cui è dotata e ai suoi 63 Kw di potenza, e soprattutto alla lama con profilo circolare di tipo “ROLL-AWAY” dalle perfette dimensioni (3050 mm x 430 mm x 15 mm). Essa, inoltre, è provvista di sistema idraulico (pompa freno a doppio circuito e servo freno idraulico), così come idraulici sono i suoi comandi operativi per il sollevamento e la rotazione della terra.

Una macchina che è idonea ovviamente anche per l’edilizia, perché adatta alla manutenzione delle strade, e questo grazie ai suoi 6,31 m di lunghezza, 2,24 m di larghezza e i 3,31 m di altezza. Le 8 tonnellate di peso operativo, poi, non le impediscono di raggiungere i 30 km/h di velocità, assicurando in tal modo la giusta funzionalità durante le operazioni di impiego. Ma l’aspetto che vale la pena sottolineare maggiormente è il suo tempo effettivo di utilizzo: appena 380 ore, un dato che Cordinisrl.com ha il piacere di dimostrare in maniera inequivocabile.

Per sapere di più su Grader Sicom IM 80 basta consultare la scheda dettagliata sul sito con tutti i dati tecnici del mezzo, mentre l’intero staff di Cordini resta a completa disposizione per qualsiasi informazione legata ai dettagli economici dell’operazione di acquisto.

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Convertitore DC/DC step-down sincrono da 1,5A fornisce un’efficienza pari al 93% a 2MHz e funziona da ingressi compresi tra 3,0V e 42V

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  • 19 Aprile 2016

Linear Technology Corporation annuncia l’LT8608, un regolatore di commutazione step-down sincrono da 1,5A, con ingresso da 42V. L’esclusiva topologia con raddrizzatore sincrono fornisce un’efficienza del 93% con una frequenza di commutazione di 2MHz, consentendo ai progettisti di evitare bande di frequenza sensibili al rumore, come la radio AM, e fornendo al tempo stesso una soluzione estremamente compatta. Il funzionamento Burst Mode® mantiene la corrente di quiescienza sotto i 2,5µA in condizioni di standby senza carico, rendendo questo dispositivo ideale per i sistemi sempre accesi. Grazie a un intervallo di tensioni di ingresso da 3,0V a 42V, l’LT8608 è adatto alle applicazioni automotive in ambienti con avviamento a freddo e avvio/spegnimento con tensioni di ingresso minime di soli 3,0V e transienti load dump superiori ai 40V. Gli switch interni da 2A forniscono fino a 1,5A di corrente di uscita continua. L’LT8608 mantiene la tensione di dropout a livelli minimi di soli 200mV (a 500mA) in qualunque condizione, per cui il dispositivo è adatto alle applicazioni con avviamento a freddo, come quelle del settore automotive. La modulazione di frequenza a spettro espanso e le speciali tecniche di progettazione consentono il funzionamento con basse interferenze elettromagnetiche (EMI) per ridurre al minimo i problemi negli ambienti automotive e industriali. Inoltre, un on-time minimo veloce di soli 45ns consente inoltre una frequenza costante di 2MHz che passa da un ingresso a 16V a un’uscita a 1,5V. Il package MSOP a 10 pin dell’LT8608 con caratteristiche termiche avanzate e l’elevata frequenza di commutazione consentono l’uso di condensatori e induttori esterni di piccole dimensioni, fornendo una soluzione compatta ed efficiente dal punto di vista termico.

L’LT8608 utilizza switch di potenza interni (superiore e inferiore) ad alta efficienza, dotati di diodo di boost, oscillatore e circuito logico e di controllo integrati in un unico die. Il funzionamento Burst Mode con basso ripple fornisce alta efficienza con correnti di uscita ridotte, mantenendo il ripple di uscita al di sotto dei 10mVP-P. Grazie alle speciali tecniche di progettazione e a un nuovo processo ad alta velocità, l’efficienza rimane elevata in un ampio range di tensioni di ingresso, mentre la topologia current mode dell’LT8608 fornisce una risposta rapida in caso di corrente transitoria e assicura un’eccezionale stabilità del loop. Altre caratteristiche sono la compensazione interna, l’indicatore power good, il soft-start, la tracciatura e la protezione termica.

La versione LT8608EMSE è disponibile in un package MSOP-10 con funzionalità termiche avanzate. L’LT8608IMSE è una versione per applicazioni con temperature industriali, testata e garantita per il funzionamento con temperature di giunzione -40°C÷125°C. I prezzi partono da $2,25/cad. per 1.000 pezzi, con disponibilità immediata in stock. Per maggiori informazioni, visitare la pagina www.linear.com/product/LT8608.

 

Riepilogo delle caratteristiche: LT8608

 

  • Ampio range di tensioni di ingresso: da 3,0V a 42V
  • Funzionamento Burst Mode® con bassissima corrente di quiescenza:
    • <2,5µA IQ, con regolazione da 12VIN a 3,3VOUT
    • Ripple di uscita < 10mVP-P
  • Funzionamento sincrono da 2MHz ad alta efficienza:
    • Efficienza del 93% a 0,5A, 5VOUT da 12VIN
  • Corrente di uscita continua max. di 1,5A
  • Rapido tempo minimo di accensione: 45ns
  • Regolabile e sincronizzabile: da 200kHz a 2,2MHz
  • Modulazione di frequenza interna a spettro espanso per ridotte interferenze elettromagnetiche (EMI)
  • Consente l’uso di induttori di piccole dimensioni
  • Basso dropout
  • Funzionamento in modalità corrente di picco
  • Soglia precisa per pin di attivazione da 1V
  • Compensazione interna
  • Soft-start e tracciatura uscite
  • Package MSOP compatto da 10 pin

 

 

I prezzi indicati sono solo a scopo di budget e possono variare in base a dazi, imposte, tasse e tassi di cambio locali.

 

Linear Technology

 

Linear Technology Corporation, inclusa nell’indice S&P 500, progetta, produce e commercializza da oltre trent’anni un’ampia gamma di circuiti integrati analogici ad alte prestazioni per le principali aziende di tutto il mondo. I prodotti Linear Technology rappresentano un “ponte” tra il mondo analogico e l’elettronica digitale per le soluzioni del settore industriale, automotive e delle comunicazioni, i dispositivi di rete, i computer, la strumentazione medicale, i prodotti di largo consumo e i sistemi militari e aerospaziali. Linear Technology produce inoltre sistemi di power management, conversione dati e condizionamento dei segnali, circuiti integrati RF e di interfacciamento, sottosistemi µModuleÒ e dispositivi di rete con sensori wireless. Per ulteriori informazioni, visitare il sito www.linear.com

 

, LT, LTC, LTM, Linear Technology, il logo Linear, Burst Mode e µModule sono marchi registrati di Linear Technology Corp. Tutti gli altri marchi sono di proprietà dei rispettivi titolari.

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