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12 Febbraio 2016

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DALLA DANZA STORICA A SANREMO: NINO GRAZIANO LUCA RACCONTA L’ITALIA

Dopo i fastosi eventi di Carnevale a Roma e a Ronciglione,  la presenza come inviato Rai Isoradio al 66° Festival della Canzone Italiana

ROMA – «Anche il Carnevale possiede una tradizione storico-culturale che va esplorata secondo i canoni dell’eleganza e delle relazioni sociali del passato»: così Nino Graziano Luca ha commentato il valore culturale e il successo delle due iniziative carnascialesche che nello scorso weekend hanno avuto come grande protagonista la Compagnia Nazionale di Danza Storica da lui diretta: il “Gran Ballo di Carnevale tra le Epoche” a Roma, e il corteo storico ispirato al “Gattopardo” e voluto da Anna Fendi nell’ambito dei tradizionali festeggiamenti da lei promossi a Ronciglione, nel Viterbese.

Il Gran Ballo romano, che ha avuto luogo nelle meravigliose sale del St. Regis Hotel, ha registrato il “tutto esaurito” dando vita a una suggestiva visione d’insieme grazie ai ricercatissimi abiti in maschera presenti: dai costumi d’ispirazione basso-medievale a manifatture dei primi del Novecento.

A Ronciglione invece – realtà a cui la stilista Anna Fendi è strettamente legata da memorie familiari – la Compagnia si è esibita in valzer e mazurche per rievocare le splendide atmosfere del capolavoro letterario di Tomasi di Lampedusa.

«I festeggiamenti sono poi proseguiti nella stupenda Villa “La Canonica”, di proprietà della famiglia Fendi – ha raccontato Nino Graziano Luca – dove c’è stato spazio anche per un evento di solidarietà a favore dell’Associazione “Cuore di Mamma”, Onlus che offre ospitalità ai bambini affetti da gravi patologie e in cura presso le strutture ospedaliere del luogo».

 

Accantonati, ma solo per qualche giorno, gli abiti da direttore della Compagnia, Nino Graziano Luca in questi giorni veste i panni di inviato per Rai Isoradio alla 66esima edizione del Festival di Sanremo al quale torna dopo vent’anni esatti: «Nel 1996 – racconta – avevo commentato la kermesse canora in diretta dalle barcacce del Teatro Ariston per gli italo-australiani di Rete Italia Australia, e nell’ultima serata per Radio Italia – Solo musica italiana. Quest’anno, grazie al direttore Danilo Scarrone, conduco per Rai Isoradio, insieme a Davide Santirocchi, lo spazio pomeridiano “Sessanta Minuti da Sanremo”. Poi commento il Festival dalle 19.30 alle 21.15 con “Anteprima Sanremo”, e dalle 21.15 alle 00.30 la diretta della serate televisive dalla Sala Stampa dell’Ariston».

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5 suggerimenti per scegliere la migliore soluzione di crittografia

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  • 12 Febbraio 2016

La crittografia può essere la risposta a molte necessità relative alla sicurezza dei dati – ma solamente se si sceglie la soluzione giusta, implementandola nella maniera appropriata e senza sopravvalutarne le potenzialità.

Indipendentemente che vogliate proteggere i vostri dati o qualsiasi altra cosa, ricordatevi sempre che la sicurezza è un processo in continua evoluzione. Quindi, se dovete scegliere una soluzione per la crittografia, sappiate che questa da sola non rende sicuri i dati: ci sono infatti altre attività e operazioni che dovranno essere completate. Per proteggere i dati, si dovrebbero adottare le migliori procedure crittografiche possibili, tenendo presente che ci sono molti modi per compromettere i dati, e la crittografia blocca solo alcuni di questi.

D’altra parte, se qualcosa dovesse andare male nel processo di crittografia, ci si potrebbe trovare nella situazione in cui i dati sono “protetti” anche da chi voleva metterli al sicuro. Quindi non dimenticate di avere un ulteriore backup di tutti i dati. Certamente, anche il backup dei dati dovrebbe essere protetto e quando si sceglie il mezzo per farlo, bisogna assicurarsi di non mettere queste due uova nello stesso paniere.

Quando si parla di protezione dei dati, è importante distinguere tra i dati statici e quelli in movimento. I dati statici sono quelli a cui non si può accedere – tra cui per esempio quelli masterizzati su un DVD e archiviati su uno scaffale o quelli contenuti nell’hard disk di un PC spento. I dati in movimento solo quelli a cui si può accedere o che possono essere inviati.

Il primo obiettivo è proteggere i dati in movimento da chiunque non sia legittimato ad utilizzarli. Ma sarà necessario anche proteggere i dati statici che potrebbero successivamente diventare dati in movimento. La crittografia può risolvere entrambi i problemi, ma anche se fosse la componente chiave della strategia di protezione dei dati, si dovrebbe sapere che sono disponibili anche altri strumenti. E, ancora più importante, ci sono altri rischi a cui la crittografia non può far fronte.

Quando si deve scegliere la giusta soluzione di crittografia, si dovrebbero tenere a mente questi 5 suggerimenti.

  1. Impostate una strategia per proteggere i dati; non basatevi solamente sulla crittografia…

Gli esperti di sicurezza vi diranno che non c’è nulla di meglio della crittografia. Questo è vero, ma non dimenticate che la crittografia non è altro che un ulteriore livello di protezione tra i vostri dati e i criminali informatici come gli hacker, i malintenzionati che intercettano le comunicazioni o i ladri di proprietà intellettuali. E si, la crittografia protegge i dati da eventuali comportamenti a rischio. È estremamente importante che il vostro disco sia completamente crittografato quando lasciate la vostra chiavetta USB in lavanderia o persino se perdete il vostro portatile – eventualità non così rara. Uno studio condotto da ESET ha svelato infatti che oltre 22.000 chiavette USB sono state dimenticate nelle tasche dei vestiti lasciati nelle tintorie britanniche nel 2015. Secondo un sondaggio del Ponemon Institute, oltre 600.000 portatili vengono smarriti ogni anno negli aeroporti degli Stati Uniti.

Quando si smarrisce un portatile, bisogna tenere a mente che una sola password non è in grado di proteggere i vostri dati. Anche se una password in fase di avvio e nelle finestre di autenticazione può impedire l’accesso al computer, trasferendo il vostro hard disk o SSD sui loro computer, i criminali potranno accedere ai vostri dati e usarli per i loro scopi. In questi casi, la crittografia completa dei dischi è fondamentale per impedire ad altri di accedere e rubare i vostri dati.

D’altra parte, la crittografia non vi aiuta nel caso si perdano le proprie credenziali che forniscono l’accesso completo al vostro PC. Ci sono molti altri pericoli per i vostri dati: sarebbe il caso di prendere in considerazione i servizi in cloud e le comunicazioni email. Se considerate importanti i vostri dati e li volete proteggere, allora bisognerebbe prendere in considerazione tutti i rischi e come affrontarli in maniera corretta.

  1. ma la crittografia è un buon punto di partenza

Sia che siate utenti privati o aziendali, i vostri dati sono importanti. Sfortunatamente non lo sono solo per voi. Se i criminali che hanno sottratto i vostri dati non possono usarli direttamente, potrebbero venderli sul mercato nero o semplicemente pubblicarli nelle cosiddette “discariche” di Internet.

I vantaggi della crittografia sono molti, mentre i suoi aspetti negativi possono essere attenuati. E alcuni di questi sono per lo più una leggenda metropolitana piuttosto che problematiche reali, come gli ipotetici rallentamenti dei computer. Sì è vero, qualche anno fa la differenza tra l’avere un disco non crittografato o completamente crittografato era davvero significativa. Ma oggi, con i computer che difficilmente vengono sfruttati al massimo delle loro capacità, difficilmente si noteranno dei rallentamenti durante le normali attività lavorative.

Così se da una parte la crittografia comporta dei vantaggi significativi, dall’altra presenta inconvenienti marginali. Se volete proteggere davvero i vostri dati, la maniera più semplice ed efficace per iniziare (secondo un sondaggio del Ponemon Institute) a metterli al sicuro è utilizzare la crittografia.

  1. Quando scegliete la soluzione ideale per la crittografia, concentratevi sulla semplicità d’uso, sull’adattabilità e sulle funzioni di scalabilità

I vostri processi e le vostre richieste sono uniche – la vostra soluzione di crittografia è in grado di adattarvisi? E se le necessità dovessero cambiare, la vostra soluzione di crittografia sarà in grado di fargli fronte? Se così non fosse, dovrete adattare la vostra azienda o la vostra vita in base a come è stata progettata la soluzione di crittografia. Anche se potreste farlo, ciò non è assolutamente necessario. Ci sono soluzioni di crittografia sul mercato che sono abbastanza flessibili per adeguarsi alle vostre esigenze.

La vostra soluzione per la crittografia dovrebbe essere anche semplice da implementare e facile da utilizzare quotidianamente. Dovrebbe essere scalabile, cosi che possiate facilmente aggiungere funzionalità avanzate nel caso fossero necessarie. Scegliete una soluzione che non richieda la re installazione per gli aggiornamenti o i rinnovi. E non dimenticate che se una soluzione crittografica prevede una licenza perenne con manutenzione e supporto annuali, o con sottoscrizione della licenza, può consentirvi di gestire i costi e la vostra flessibilità finanziaria.

  1. Scegliete di chi fidarvi

Ci sono molti programmi di crittografia disponibili sul mercato. Alcuni a prezzi ragionevoli, altri dai costi quasi oltraggiosi. Scegliete una soluzione che utilizzi gli algoritmi riconosciuti come standard del mercato di cui vi potete sicuramente fidare, e un sistema sofisticato per la condivisione delle chiavi così da assicurarvi che lo scambio dei dati tra gli utenti avvenga nella maniera più sicura possibile. Verificate che la soluzione di crittografia che state considerando rispetti il rigoroso standard FIPS-140-2 vigente negli Stati Uniti e convalidato dal National Institute of Standards and Technology (NIST). Controllate anche che sia certificato da elementi chiave del mercato (es. OPSWAT) e come si sia comportato nei test indipendenti.

  1. Seguite le vostra strategia per la protezione dei dati e abbiate cura dei vostri dati

Non confidate solo nella soluzione di crittografia: ricordate che una volta che i dati sono accessibili è possibile solo limitare i pericoli, ma non eliminarli del tutto.

Sui dati online, la crittografia non porta significativi benefici. Non aspettatevi che la crittografia – anche una soluzione adeguata e correttamente implementata – risolva tutti i problemi relativi alla sicurezza dei dati. Per esempio, impostate password complesse, non utilizzate la stessa su tutti i servizi e non rivelatela ad altri.

ESET, fondata nel 1992, è uno dei fornitori globali di software per la sicurezza informatica di pubbliche amministrazioni, aziende e utenti privati. Il software ESET NOD32 Antivirus fornisce una protezione in tempo reale da virus, worm, spyware e altri pericoli, conosciuti e non, offrendo il più elevato livello di protezione disponibile alla massima velocità e con il minimo impiego di risorse di sistema. NOD32 è lantivirus che ha vinto il maggior numero di certificazioni Virus Bulletin 100% e dal 1998 non ha mai mancato l’individuazione di un virus ItW (in fase di diffusione). ESET NOD32 Antivirus, ESET Smart Security e ESET Cybersecurity per Mac rappresentano le soluzioni per la sicurezza informatica più raccomandate a livello mondiale, avendo ottenuto la fiducia di oltre 100 milioni di utenti. Lazienda, presente in 180 Paesi, ha il suo quartier generale a Bratislava e uffici e centri di ricerca a San Diego, Buenos Aires, Singapore, Praga, Cracovia, Montreal, Mosca. Per quattro anni di seguito ESET è stata inclusa fra le aziende Technology Fast 500 EMEA da Deloitte e per dieci anni consecutivi fra le aziende Technology Fast 50 Central Europe. Per maggiori info: www.eset.it

FUTURE TIME è il distributore esclusivo dei prodotti ESET per lItalia, nonché suo partner tecnologico. Fondata a Roma nel 2001, Future Time nasce dalla sinergia di due preesistenti aziende attive da anni nel campo della sicurezza informatica. Future Time, con Paolo Monti e Luca Sambucci, fa parte della WildList Organization International, ente no profit a livello mondiale composto da esperti e aziende antivirus che hanno il compito di riportare mensilmente tipologia e numero dei virus diffusi in ogni Paese. Per maggiori info: www.eset.it

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“Come un viaggiatore lunare”

Domenica 14 febbraio, la mostra-evento di Giorgio Burnelli. Lo spazio “Casa Leonardi” in Strada Maggiore, ospita le opere del maestro bolognese festeggiando San Valentino all’insegna dell’arte e della musica, grazie anche alle performances del gruppo EllePi Percussion.
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Con una lunga carriera alle spalle, e riconoscimenti ottenuti anche a livello internazionale, Giorgio Burnelli torna ad esporre a Bologna, ospite di “Casa Leonardi” il nuovo spazio culturale ed espositivo inaugurato di recente in Strada Maggiore. “Come un viaggiatore Lunare” il titolo della sua personale che sarà inaugurata domenica 14 febbraio 2016, con ingresso al pubblico a partire dalle 18,30.
Dopo aver partecipato lo scorso anno alla mostra collettiva “L’ alfabeto delle ombre”, l’artista ha scelto di presentare le proprie opere sotto una nuova prospettiva: quella del possibile. In costante tensione tra il consolidato del passato ed il possibile del futuro, le sue opere hanno spesso evinto influssi Kafkiani. In un mondo in cui la realtà appare spesso piatta e sterile, Burnelli cerca con le sue opere di valorizzarne l’aspetto onirico, misterioso e fantastico che spesso viene dimenticato a causa della frenesia di ogni giorno.
“C’è in Burnelli il sentimento della solitudine e della morte, ma vive anche quel raggio di sole che ci inchioda alla vita, al tormento… e forse all’ amore”; così lo descrive Augusto Alessandri, cogliendo quella che è la vera essenza dell’animo dell’artista e delle sue opere. L’ uomo viene paragonato ad un viaggiatore lunare: qualcosa di inaspettato ed inatteso potrebbe accadergli da un momento all’altro, di cui non ha esperienza e che sconvolge tutte le sue attese ed aspettative.
Qualcosa di sensazionale ma pur sempre reale: un mondo capace di risvegliare sentimenti assopiti, e caratterizzato da un’imprevedibilità che potrebbe essere definita magia. “Se le luci sono velate, basta un sogno per dare sostanza alle cose” (Franco Basile).
Ad arricchire l’evento, la presenza di un gruppo musicale locale formatosi all’ interno del Conservatorio GB Martini di Bologna: gli EllePi Percussion, che accompagneranno la visione delle opere di Burnelli con performance di sicura suggestione.
Giorgio Burnelli L’artista nasce a Minerbio, in provincia di Bologna e frequenta la Scuola d’ Arte, per poi completare i propri studi all’Accademia di Belle Arti di Bologna, dove vince la borsa di studio “Collegio Venturoli” e vi lavora per cinque anni. Prima del diploma, conseguito nel 1969, partecipa alla sua prima mostra collettiva. Successivamente si reca all’ estero: in Polonia, a Parigi ed anche in America e in particolare a New York, dove ha la possibilità di presentare i suoi quadri a molti dei più importanti artisti d’ oltreoceano. Nel 1997 decide di rientrare in Italia, dove soggiorna tutt’ora.

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Con la nuova gamma Avidsen Ylva 2+ la sicurezza in casa e in ufficio corre su due fili

In un contesto storico come quello attuale in cui è sempre più crescente il bisogno di sicurezza e di tranquillità negli spazi privati e di lavoro, Avidsen, azienda operante nel campo dei sistemi elettronici e digitali innovativi e di semplice utilizzo, presenta Ylva 2+, la nuova gamma di videocitofoni a 2 fili caratterizzati da una logica di funzionamento Master/Slave, in cui è possibile collegare in modalità Slave tutti gli accessori compatibili (unità esterne, videocamera e monitor aggiuntivo), che risultano così dipendenti da un videocitofono principale, detto Master.

Questa logica assicura due vantaggi notevoli: il primo è la semplificazione delle connessioni, il secondo è la limitazione delle interferenze.

 

Con la nuova serie di videocitofoni Ylva 2+ ogni momento della giornata in casa e sul posto di lavoro è sotto controllo, essendo questa una gamma concepita sia per il mercato residenziale che per piccoli uffici, negozi e aziende.

 

Il kit base

I tre videocitofoni della linea Ylva 2+ abbinano la massima sicurezza al design ultra piatto: due monitor misurano 7 pollici, mentre uno solo 4,3 pollici.

Oltre allo schermo, ciascun kit contiene una unità esterna, in metallo con montaggio sporgente, microfono, altoparlante e sistema a infrarossi per visione notturna, un adattatore 230VAC/17VDC e una squadra per fissaggio a muro.

 

Per una maggiore personalizzazione, grazie alla tecnologia Multimelody, potrete facilmente  regolare l’audio, la suoneria e il contrasto dello schermo. E se avete più locali da monitorare, potete sfruttare la possibilità di collegare ai videocitofoni una serratura elettrica con automatismo, un monitor slave, un’ulteriore unità esterna e una videocamera di sorveglianza.

 

I prodotti supplementari

Al kit base è possibile aggiungere, secondo le proprie esigenze e in base agli spazi da controllare, fino a 2 altri schermi LCD a colori da 7 o da 4,3 pollici, un’unità esterna (con obbiettivo a colori, microfono, altoparlante, sistema a infrarossi per la visione notturna, portanome, visiera protettiva antipioggia e pulsanti retroilluminati) e una videocamera di sorveglianza, orientabile a 360° e con grado di protezione IP44.

 

La tecnologia utilizzata nella nuova gamma Ylva 2+ richiede solo 2 fili per collegare l’unità periferica (unità esterna, monitor aggiuntivo, camera CCTV) al monitor, riducendo così i possibili rischi di errore di collegamento. Il videocitofono è dotato anche di protezione contro l’inversione di polarità in modo da offrire un collegamento più semplice e una posa davvero sicura.

 

I prodotti della gamma Ylva 2+, coperti da garanzia di due anni, sono disponibili sul sito di e-commerce www.avidsenstore.it e presso i migliori negozi dedicati all’elettronica, al bricolage e al fai da te, tra cui i principali Leroy Merlin, OBI, Self, Bricocenter, Brico Io, Bricofer e Brico Ok. I prezzi dei kit variano da 119,90 a 139,90 euro.

 

 

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Segui Avidsen:

Web www.avidsenstore.it

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Twitter https://twitter.com/AvidsenIT

 

 

Informazioni su Avidsen

PMI francese, presente in Italia con la sua filiale di Santo Stefano Ticino (MI), Avidsen concepisce, sviluppa e commercializza sistemi elettronici e digitali innovativi, di semplice utilizzo per la casa. Dopo essere stati pionieri, sin dalla sua creazione nel 1998, nel campo delle motorizzazioni per cancello, è divenuta oggi un punto di riferimento nel campo della domotica e fornisce i propri prodotti sia a distributori che al mercato della grande distribuzione Bricolage. Avidsen detiene anche le licenza del marchio Thomson  in Europa per l’insieme delle gamme sicurezza (allarmi, videosorveglianza, videocitofonia) e  domotica, proposti sotto il marchio Thomson).

 

 

 

 

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Controller DC/DC step-down a quattro uscite multifase funziona con DrMOS o blocchi di potenza per fornire fino a 260A

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  • 12 Febbraio 2016

Linear Technology Corporation presenta l’LTC7851/-1, un controller DC/DC step-down sincrono a quattro uscite multifase con condivisione accurata della corrente tra le fasi e rilevamento della tensione differenziale in uscita. Il controller interagisce con componenti di potenza di trasmissione esterni quali DrMOS e blocchi di potenza, oltre che con i MOSFET a canale N discreti e i relativi gate driver, garantendo così la massima flessibilità in termini di configurazione. È possibile configurare in parallelo fino a 8 fasi con due circuiti integrati e sincronizzarle mediante clock sfasati per ridurre al minimo il filtraggio in ingresso e in uscita per elevati requisiti di corrente fino a 260A. Le applicazioni includono la distribuzione della potenza e i sistemi industriali, alimentatori per FPGA, DSP, processori ASIC.

Il loop di condivisione della corrente interno dell’LTC7851/-1 bilancia la corrente tra le fasi durante il collegamento in parallelo, consentendo la condivisione precisa della corrente tra le fasi su più circuiti stampati, sia in steady state che durante un evento di corrente transitoria. Funziona con una tensione di alimentazione VCC da 3V a 5,5V, è progettato per la conversione step-down da una tensione di ingresso compresa tra 3V e 27V e produce da una a quattro tensioni di uscita indipendenti da 0,6V a 5V. L’architettura in voltage mode del dispositivo consente di selezionare la frequenza operativa fissa tra 250kHz e 2,25MHz oppure di sincronizzarla su un clock esterno nello stesso intervallo. La corrente di uscita viene rilevata monitorando la caduta di tensione sull’induttore di uscita (DCR) per ottenere la massima efficienza oppure utilizzando una resistenza di rilevamento a basso valore. L’amplificatore differenziale onboard fornisce il rilevamento della tensione di uscita in remoto per tutte le uscite VOUT e i terminali di connessione a massa, assicurando una regolazione altamente precisa.

L’LTC7851-1 è simile al modello LTC7851, ma presenta un guadagno inferiore dell’amplificatore di rilevamento della corrente ed è quindi ideale per le applicazioni di dispositivi esterni di potenza che utilizzano DrMOS con una funzionalità di rilevamento della corrente interna. Altre caratteristiche di ciascuna fase sono il monitoraggio della corrente, il limite di corrente regolabile, il soft-start o il tracking programmabile, oltre al segnale power good. Inoltre, il dispositivo è in grado di mantenere un’elevata precisione della tensione di riferimento (±0,75%) con temperature operative comprese tra -20°C e 85°C.

L’LTC7851/-1 è disponibile in stock in un package QFN di 5mm x 9mm a 58 pin. I prezzi partono da $4,27/cad. per 1000 pezzi. Per maggiori informazioni, visitare la pagina www.linear.com/product/LTC7851.

 

Riepilogo delle caratteristiche: LTC7851/-1

 

  • Supporta 1-4 uscite indipendenti
  • Funziona con DrMOS, blocchi di potenza oppure MOSFET e driver esterni come dispositivi di potenza
  • VCC compresa tra 3V e 5,5V
  • VIN da 3V a 27V
  • VOUT da 0,6V a 5V
  • Corrente di uscita: fino a 260A
  • Funzionamento multifase
  • Condivisione precisa della corrente tra le fasi
  • Amplificatore differenziale per il rilevamento remoto della tensione di tutte le uscite
  • Frequenza operativa fissa PLL (Phase Lockable) da 250kHz a 2,25MHz
  • Rilevamento della corrente DCR o RSENSE
  • Monitoraggio della corrente
  • Limite di corrente regolabile
  • Tracking o soft-start regolabili
  • Uscite power good
  • Precisione della tensione di riferimento di ±0,75% con temperature comprese tra –20oC e +85oC

 

I prezzi mostrati sono puramente indicativi e possono variare in base a dazi, tasse, imposte e tassi di cambio.

 

Linear Technology

 

Linear Technology Corporation, inclusa nell’indice S&P 500, progetta, produce e commercializza da oltre trent’anni un’ampia gamma di circuiti integrati analogici ad alte prestazioni per le principali aziende di tutto il mondo. I prodotti Linear Technology rappresentano un “ponte” tra il mondo analogico e l’elettronica digitale per le soluzioni del settore industriale, automotive e delle comunicazioni, i dispositivi di rete, i computer, la strumentazione medicale, i prodotti di largo consumo e i sistemi militari e aerospaziali. Linear Technology produce inoltre sistemi di power management, conversione dati e condizionamento dei segnali, circuiti integrati RF e di interfacciamento, sottosistemi µModuleÒ e dispositivi di rete con sensori wireless. Per ulteriori informazioni, visitare il sito www.linear.com

 

, LT, LTC, LTM, Linear Technology, il logo Linear e µModule sono marchi registrati di Linear Technology Corp. Tutti gli altri marchi sono di proprietà dei rispettivi titolari.

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DIRETTIVA 2013/35/UE LUGLIO 2016

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  • 12 Febbraio 2016

E’ tornata di massima attualità la direttiva 2013/35/UE del 26 giugno 2013 sulle disposizioni minime di sicurezza e di salute relative all’esposizione dei lavoratori ai rischi derivanti dagli agenti fisici (campi elettromagnetici).

Questa direttiva ha abrogato la precedente direttiva 2004/40/CE a decorrere dal 29 giugno 2013, deve essere recepita dagli stati membri entro il 1° luglio 2016 e stabilisce che i riferimenti alla direttiva abrogata si intendono fatti alla 2013/35/UE, secondo le tavole di concordanza riportate in allegato IV della direttiva in questione.

In attesa della opportuna riformulazione del Titolo VIII Capo IV del D. Lgs 81/08,  ai fini del recepimento della nuova direttiva, resta valido il principio generale di cui all’art.28 del D. Lgs. 81/2008, ribadito relativamente agli agenti fisici all’art.181, che impegna il datore di lavoro alla valutazione di tutti i rischi per la salute e la sicurezza, inclusi quelli derivanti da esposizioni a campi elettromagnetici, ed all’attuazione delle appropriate misure di tutela, a decorrere dal 1 gennaio 2009 (art. 306).

La normativa prevede l’adozione di misure di prevenzione e protezione dei lavoratori dai danni fisici a breve termine che possono derivare: dall’esposizione ai campi elettromagnetici (da 0 Hz a 300 GHz), dalla circolazione di correnti indotte, dall’assorbimento di energia e da correnti di contatto. Rimangono esclusi da questa tutela i lavoratori che si trovano a contatto con conduttori in tensione e quelli che dimostrano effetti dopo un lungo termine di esposizione ai campi elettromagnetici.

valori limite di esposizione costituiscono quei limiti all’esposizione a campi elettromagnetici basati direttamente sugli effetti accertati sulla salute e su considerazioni biologiche.

La direttiva 2013/35/UE inserisce alcuni cambiamenti rispetto alla direttiva precedente, rimandando, per quanto riguarda la valutazione del rischio, a successive Guide Pratiche “non vincolanti”, che la Commissione metterà a disposizione prima del 1° luglio 2016.

La valutazione dell’esposizione disposta dal datore di lavoro dovrà essere compiuta almeno ogni quattro anni da personale che ha ricevuto un’idonea formazione tecnica e un addestramento qualificato nell’ambito della prevenzione e protezione oppure ogni qualvolta si verifichino modificazioni del processo produttivo o dell’organizzazione del lavoro ai fini della salute e della sicurezza (D. Lgs. 81/2008).

Tutti i lavoratori esposti ad agenti fisici devono essere sottoposti ogni anno a sorveglianza sanitaria, e per quelli che rivelano una particolare sensibilità al rischio, il medico competente deve elaborare una cartella sanitaria e di rischio personale.

Per ulteriori informazioni contattateci al numero verde 800300333 gratuito anche da cellulare e da smartphone o visitate il nostro sito www.modiq.it

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Rifugi ed alimenti da sopravvivenza: come allestire un deposito di cibo

Le imprevedibilità dell’attuale globo, includendo possibili disastri naturali, guerre, pestilenze o persino una crisi globale tale da scatenare il panico tra i cittadini con scontri interni, sono motivi più che sufficienti per cominciare a dedicare un po’ del proprio tempo all’allestimento di un rifugio nel quale trovare riparo, strumenti per sopravvivenza e tutto quello che occorre per far fronte al sicuro disagio provocato dal mutamento della società in termini di abitudini, sicurezza e persino approvvigionamento di cibo e risorse.

Proprio questi ultimi sono i due fattori più importanti ai quali volgere lo sguardo, posizionandoli sulla cima delle proprie priorità per garantirsi una vita lunga e duratura nonostante le avversità: gli alimenti da sopravvivenzanome esplicito a parte – sono infatti il primo mezzo per poter esser certi di non soccombere in caso di avversità e per tale motivo il proprio rifugio non può fare a meno di una soddisfacente scorta. Ma come e cosa disporre all’interno della propria abitazione per essere certi di poter resistere nel tempo?

La definizione di un deposito dove conservare gli alimenti da sopravvivenza gioca un ruolo chiave offrendo un luogo di conservazione perfettamente progettato per garantire al cibo il giusto ambiente di stoccaggio, lontano da qualsiasi rischio che possa anche solo alterarne la composizione riducendone di fatto sia durata che efficacia nutrizionale. Il primo dettaglio da verificare è l’assenza di forti fonti di calore, provvedendo ad areare la zona con un basso tasso d’umidità e lontana da fonti di luce diretta – non si negano quindi le finestre purché non siano enormi – evitando l’eccessivo contatto con le confezioni o le scatole di cibo.

Per quanto riguarda invece la variabilità, gli alimenti da sopravvivenza dovrebbero contenere dei comuni cibi a lunga conservazione come pasta, farina, pane in scatola, conserve di carne e frutta, verdure e tutte le salse che si desidera associare, purchè tutto sia organizzato in modo da fornire una collocazione progressiva partendo da quelli da consumare prima sino ad arrivare – verso il fondo – a quelli a più lunga durata razionando però le porzioni che, una volta aperte, devono esser preservate al meglio per evitare che il cibo si perda precocemente. In questo elenco non deve chiaramente mancare l’acqua, necessaria sia per idratarsi che per preparare i cibi liofilizzati con una veloce cottura, per tale motivo una distinzione dell’acqua potabile pronta dalle riserve per cucinare, una volta bollite, deve esser condotta in modo autoritario.

A prescindere dai cibi contenuti e quindi dagli alimenti da sopravvivenza di cui si dispone, è importante sfruttare una parete per creare un rendiconto delle riserve nella loro interezza, monitorando progressivamente in consumi man mano che vi si ha accesso nel tempo: tale dettaglio sarà utile non solo a tracciare i quantitativi e monitorare la durata quanto soprattutto visualizzare le scorte future nell’ottica di una miglior distribuzione e quindi sostentamento. Tali fattori, insieme a tanti altri che compongono le regole di sopravvivenza, sono primarie per partire col piede giusto e non farsi trovare impreparati dinanzi una possibile crisi globale dove l’unica cosa che conterà potrebbe essere vivere.

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PRN: Iveco e Fraikin siglano un accordo di collaborazione strategica per sviluppare un contratto di noleggio a lungo termine di veicoli commerciali e industriali in Italia

Iveco e Fraikin siglano un accordo di collaborazione strategica per sviluppare un contratto di noleggio a lungo termine di veicoli commerciali e industriali in Italia

 
[2016-02-12]
 

TORINO, Italia, February 12, 2016 /PRNewswire/ —

Iveco e Fraikin Italia, in risposta alle esigenze di un mercato in rapida e costante evoluzione, hanno siglato un accordo di collaborazione per sviluppare un contratto di noleggio a lungo termine di veicoli commerciali e industriali in Italia per offrire un’alternativa all’acquisto degli stessi.

     (Logo: http://photos.prnewswire.com/prnh/20160211/332324LOGO )

     (Logo: http://photos.prnewswire.com/prnh/20160211/332325LOGO )

Fraikin Italia ha ritenuto Iveco e la sua rete italiana il partner ideale attraverso il quale fornire contratti di noleggio a lungo termine con investimenti sui veicoli pari a 8 milioni di euro nel 2016 e 12 milioni di euro nel 2017. Le due aziende uniranno le reciproche capacità per offrire ai clienti di Iveco un’innovativa soluzione di noleggio a lungo termine, che permetterà loro di ottimizzare il proprio parco veicoli e i relativi costi di gestione.

Fraikin è entrata nel mercato italiano nel 2015, firmando numerosi contratti nell’ultimo trimestre dello stesso anno e permettendo a molti clienti di godere del valore aggiunto delle sue offerte a servizio completo.

Secondo Pierre Lahutte, Presidente di Iveco: “Questo accordo è la riprova della capacità di Iveco di agguantare ogni opportunità offerta dal mercato per soddisfare i suoi clienti e le loro necessità, ovviamente mutate in questi anni di crisi economica, soprattutto in caso di sotto-capitalizzazione. Iveco può ora contare sulla miglior rete di fornitori in Italia, e siamo certi che con il loro aiuto potremo incrementare le vendite del marchio sul territorio italiano, grazie soprattutto alle soluzioni di noleggio proposte da Fraikin Italia.” 

Pierre-Louis Colin, Presidente di Fraikin, ha dichiarato: Oggi Fraikin ha compiuto un altro passo per la sua presenza in Italia, firmando un importante accordo di cooperazione con la OEM Iveco. Questo accordo incorona Fraikin partner strategico di Iveco in Italia e ci permette di offrire le nostre soluzioni di noleggio a servizio completo attraverso la rete di fornitori italiani di Iveco.

Iveco  

Iveco è parte del gruppo CNH Industrial N.V., leader mondiale nel campo dei beni strumentali quotato presso la Borsa di New York (NYSE: CNHI) e nel Mercato Telematico Azionario (MTA) organizzato e gestito dalla Borsa di Milano (MI: CNHI). Iveco progetta, realizza e distribuisce una vasta gamma di veicoli commerciali e industriali leggeri, medi e pesanti, oltre a veicoli cava-cantiere.   

L’ampia offerta di prodotti include il Daily, un veicolo con peso totale a terra (PTT) compreso tra 3 e 7 tonnellate, l’Eurocargo, con un PTT tra 6 e 19 tonnellate, il Trakker, progettato per ogni tipo di terreno, e lo Stralis, con un PTT superiore a 16 tonnellate. L’azienda inoltre, attraverso il marchio Iveco Astra, offre una serie di veicoli cava-cantiere, dumper rigidi o articolati e ulteriori veicoli specializzati.   

Iveco vanta una forza lavoro di circa 21.000 dipendenti e costruisce veicoli dotati di tecnologie all’avanguardia in 7 Paesi tra Europa, Asia, Africa, Oceania e America Latina. Con 4.200 punti vendita e assistenza in oltre 160 Paesi, Iveco è in grado di fornire supporto tecnico ovunque vengano impiegati i suoi veicoli.  

Per ulteriori informazioni su Iveco: http://www.iveco.com

Per ulteriori informazioni su CNH Industrial: http://www.cnhindustrial.com

Fraikin  

Forte di 70 anni di esperienza e con un fatturato di 656 milioni di euro nel solo 2015, il gruppo Fraikin è leader europeo nel campo del leasing e del noleggio a lungo termine di veicoli industriali, commerciali e utilitari a servizio completo. Vanta il più grande parco macchine multimarchio e multifunzione in Europa (55.487 veicoli, che includono 49.386 veicoli di proprietà e 6.101 veicoli per servizi di gestione della flotta) e la più ampia rete dedicata e integrata, con 180 agenzie in tutta Europa (Francia, Germania, Belgio, Lussemburgo, Regno Unito, Spagna, Svizzera, Polonia, Repubblica Ceca, Slovacchia, Ungheria, Paesi Bassi, Italia e Russia) e in Arabia Saudita.   

Fraikin è molto più che una semplice azienda di leasing: i suoi 2.847 dipendenti aiutano i clienti a trovare la giusta soluzione alle loro necessità, grazie a un impressionante know-how che garantisce reattività e flessibilità senza paragoni.  

Per ulteriori informazioni: http://www.fraikin.com and http://www.fraikin.it

Company Codes: NYSE:CNHI
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