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Euro Safety presentaunprogrammaintegrato per la sicurezzasullavoro

La sicurezza sul lavoro comporta aspetti complessi, tanto per i datori di lavoro quanto per i dipendenti. Quando, all’interno di un’organizzazione, diventa difficile anche gestire un sistema di prevenzione dei rischi complesso, Euro Safety rappresenta una soluzione positiva.

Euro Safety offre una soluzione di gestione di rischi tutto compreso, adatta a diversi settori e aziende. In realtà, la società gode di un vantaggio competitivo perché offre servizi di gestione della sicurezza sul lavoroche utilizzano diversi parametri. Per esempio, Euro Safetyorganizza corsi per la sicurezza sul lavoro a Bologna. In questo modo,i lavoratori, i manager e i dirigenti coinvolti in uno specifico settore diventano consapevoli dei rischi connessi alla propria attività. Infine, i dipendenti acquisiscono delle conoscenze pratiche chepermettono loro di prevenire i rischi sul lavoro. In seguito a questo addestramento intensivo, imparano a gestire meglio eventuali incidenti. Analogamente, la società aiuta inoltre le organizzazioni nella preparazione e nell’organizzazione dei vari documenti relativi alla sicurezza sul lavoro, quali il documento di valutazione dei rischi (DVR) e il documentodi valutazione dei rischi interferenziali (DUVRI)nella zona di Bologna. Inoltre, qualsiasi organizzazione può rivolgersi direttamente a Euro Safetyper efficienti servizi di gestione della prevenzione dei rischi.

La finalità principale di Euro Safety è ridurre l’incidenza dei rischi sul lavoro e salvaguardare gli interessi di datori di lavoro e dipendenti. Perciò, Euro Safety offre un servizio di implementazione del Decreto Legislativo vigente in materia orientato a piccole e medie industrie, uffici, negozi, professionisti e artigiani nella provincia di Bologna.

L’approccio professionale, l’esperienza operativa e la disponibilità nei confronti del cliente di Euro Safety hanno contribuito alla fidelizzazione da parte della società di diverse aziende e attività in tutta la zona di Bologna. La società ha aiutato i propri i clienti a ridurre con successo l’incidenza di incidenti sul lavoro e ad assicurare la sicurezza dei lavoratori anche nel caso di incidenti banali.

Vale la pena di menzionare che Euro Safety ha surclassato i suoi concorrenti nel conquistarsi una consolidata posizione come RSPP a Bologna in base al Decreto 81/08.

Per saperne di più, visita http://www.eurosafety.it/

Informazioni su EuroSafety
Azienda fondata con l’obiettivo della promozione della sicurezza sui luoghi di lavoro, EuroSafetyha fornito consulenze sulla sicurezza sul lavoro e corsi di formazione sin dall’inizio della propria attività. L’azienda implementa inoltre il Decreto Legislativo 81/08 (ex 626/94) in base alle esigenze di organizzazioni con dimensioni e profili diversi.Euro Safety fornisce inoltre formazione per la sicurezza sul lavoro e offre un supporto nell’applicazione della documentazione per la gestione dei rischi.

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Sicurezza e salute sul lavoro: quanto conta la prevenzione

Quando si parla di “morti bianche” si pensa subito agli incidenti sul lavoro, mentre il pensiero corre meno spesso alle malattie professionali. Eppure sono queste ultime a rappresentare la causa più grave e frequente di decesso per cause di lavoro, sebbene forse siano meno appariscenti degli incidenti.

L’Ilo, Organizzazione Internazionale del Lavoro, ha pubblicato un rapporto contenente i dati sulle “morti bianche”, offrendo delle stime realmente preoccupanti: ogni anno nel mondo sono 2,34 milioni le persone che muoiono a causa del proprio lavoro. Di queste, 2,02 milioni muoiono per malattie professionali. Con 6300 decessi ogni giorno, ben 5500 sono dovuti a malattie contratte sul luogo di lavoro o a causa delle condizioni di lavoro.

L’Ilo ha rimarcato il ruolo della prevenzione nella lotta a questo preoccupante fenomeno. La prevenzione è utile sia per porre un argine alle morti bianche sia per abbassare i costi legati a cure mediche o risarcimenti. Rispetto a queste ultime, infatti, la prevenzione risulta molto più economica, mentre cure e rimborsi sono una voce di spesa onerosa per qualsiasi governo. Le malattie professionali e gli incidenti sul lavoro, peraltro, provocano una perdita economica considerevole: il 4% del Pil annuo, pari a 2,8 trilioni di dollari.

Tuttavia, è in termini di perdite umane e di disagi e sofferenze che le malattie professionali e le morti bianche generano il maggior costo, ed è anche per questo motivo che i Governi e gli attori sociali coinvolti sono chiamati ad intervenire con urgenza al fine di sensibilizzare le popolazioni, rendere più efficaci i controlli, monitorare i dati e offrire formazione in materia di prevenzione.

Su quest’ultimo punto, anche le istituzioni italiane sono state chiare: occorre osservare gli obblighi formativi in materia di sicurezza e garantire forme più flessibili e accessibili di corsi. Ne è un buon esempio la formazione in modalità e-learning, che consente di frequentare corsi sulla sicurezza da qualunque sede e con maggiore flessibilità di orario. Realtà come lo IAL – Innovazione Apprendimento Lavoro – che da anni si occupa di formazione sulla sicurezza, hanno compreso il valore della formazione a distanza e aggiornato il proprio catalogo con corsi e-learning studiati per garantire contenuti didattici di qualità a costi contenuti.

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Corsi di formazione sulla sicurezza scontati per i gruppi

Asq Consulting S.r.l. offre la possibilità di usufruire di sconti per i gruppi che si iscrivono ai corsi di formazione obbligatori in tema di sicurezza. Lo sconto sul prezzo del corso avviene su un gruppo formato da un massimo di 15 persone.

Per il nuovo calendario dei corsi proposti da Asq Consulting S.r.l. si prevede la formazione sulla sicurezza nei luoghi di lavoro per i lavoratori (suddivisa in parti specifiche a seconda del rischio), per addetti al primo soccorso, per addetti squadra antincendio, per rls, per datori di lavoro, per dirigenti e preposti.

Le date e l’ora dei corsi saranno da concordare in base alle esigenze dei partecipanti e sarà possibile organizzare le lezioni presso la sede dell’azienda richiedente, in Torino o in provincia, senza costi aggiuntivi. Per aule al di fuori della provincia di Torino, verranno espressi preventivi specifici.

Per informazioni riguardo tutti i nuovi corsi attivi consultate il sito www.asqconsulting.it.

Per richiedere informazioni alle adesioni ai corsi scrivete a [email protected] oppure telefonate al numero 011 433 08 52.

ASQ Consulting S.r.l.

Corso Ferrucci 9, 10138 Torino

Tel. 011 433 08 52 / Fax 011 433 03 87

www.asqconsulting.it – [email protected]

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Globul, corsi 626 e consulenza sulla sicurezza

Globul srl è una dinamica società con sede a Latina, che si occupa principalmente di formazione nel campo della sicurezza sul lavoro, igiene e sicurezza alimentare, certificazione di qualità. La sua mission è quella di aumentare la brand awareness di un’azienda, consentendole di aumentare il giro d’affari, attraverso un miglioramento delle opportunità lavorative, una migliorata consapevolezza dell’importanza della qualificazione dei procedimenti produttivi, il conseguimento di marchi di qualità di natura europea.

Nel campo della sicurezza sul lavoro Globul si occupa di valutare attentamente lo stato della sicurezza nell’azienda, coordinando con essa gli interventi necessari alla messa in opera delle operazioni necessarie per armonizzare l’attività con il dettato legislativo. In particolare, Globul verifica la conformità dell’azienda alla legislazione di riferimento tipica del settore in cui opera l’azienda. Definisce gli interventi da mettere in campo, condividendo con l’azienda le analisi e le verifiche della valutazione iniziale, prepara la documentazione necessaria alla definizione dei piani di fuga, di emergenza e di soccorso, completa la formazione effettuando le verifiche di follow-up. In questo senso organizza specifici corsi sulla 626, con un calendario di eventi fissato sul web.

Grazie alla notevole competenza messa in campo da Globul, è possibile intervenire con specifica consulenza in aree ben precise del rischio professionale: ovvero la valutazione strumentale del rumore nelle zone di lavoro contraddistinte dall’utilizzo di macchinari particolarmente rumorosi (es.: martelli pneumatici in cantieri); l’utilizzo di esplosivi e l’elevato rischio ad esso connesso in particolari ambienti confinati; utilizzo di macchinari pericolosi, rischio chimico ed elettromagnetico.

Globul interviene anche nel campo della conformità delle aziende inserite nelle filiere alimentari, adeguando la struttura al corretto utilizzo delle previsioni legislative contenute nel cosiddetto HACCP, il protocollo riguardante la sicurezza e l’igiene alimentare.

Per maggiori info:
Globul Srl
Via Monviso, 50
04011 Aprilia (LT)

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Certificazione sicurezza TÜV Rheinland

TÜV Rheinland leader per i servizi di certificazione sicurezza di impianti e macchinari, sistemi di gestione, veicoli e mobilità e prodotti.
TÜV Rheinland leader per la certificazione dei sistemi di gestione: I servizi offerti, infatti, riguardano svariati ambiti: ambiente ed energia, sostanze alimentari e mangimi animali, industria dei servizi, Information Technology, sostenibilità e CSR, trasporti e qualità. TÜV Rheinland è in grado di fornire soluzioni per la sicurezza e l’efficacia degli impianti e dei processi industriali e per la salute e sicurezza antincendio sui posti di lavoro. Si offrono servizi per apparecchiature a pressione, energie rinnovabili, integrità meccanica, controlli non distruttivi, impianti industriali e test sui macchinari. Con l’assistenza di TÜV Rheinland si possono garantire la sicurezza dei dipendenti, degli impianti, degli edifici e dei sistemi.Gli esperti di TÜV Rheinland offrono assistenza per la certificazione dei veicoli, per la sicurezza sia attiva che passiva: i servizi offerti riguardano la tecnologia ferroviaria e lo sviluppo e le Prove di Tipo.I servizi offerti da TÜV Rheinland sono molti e diversi: accesso ai mercati internazionali, accessori auto, analisi chimiche e ambientali, giocattoli, casa e giardino, componenti elettroniche e laser, dispositivi medicali, fitness e tempo libero, indumenti e dispositivi di protezione, ispezioni e certificazioni, marchi di prova, nutrizione, tecnologia medicale e a raggi X e telecomunicazioni e IT.

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Stanchezza e poca attenzione: le cause principali degli infortuni sul lavoro

<p>Ogni mestiere ha le sue particolarità, rischi e normative per tutelare i lavoratori nel migliore dei modi ed in base alle specifiche attività da svolgere e all’ambiente di lavoro, ma dati pubblicati recentemente a livello europeo mostrano come, in realtà, la maggior parte di infortuni sul lavoro possano attribuirsi a cause e comportamenti generali e non esclusivi di una o altra occupazione. </p>

<p>In questo modo, sarebbero misure di sicurezza primarie e atteggiamenti responsabili di base a limitare in gran misura il numero di accidenti sul lavoro, almeno per quanto riguarda la categoria “incidenti” ovvero gli eventi che provocano in modo immediato delle lesioni o addirittura <a href=”http://www.giesse.info/risarcimenti/ambiti-di-intervento/incidenti-ferroviari/”>morti sul lavoro</a>.</p>

<p>Questa distinzione è importante perché, non sono solo gli incidenti a rappresentare una minaccia per i lavoratori. Poiché questi sono esposti nel lungo termine a certi aspetti delle loro mansioni che possono danneggiare la loro salute benché gli effetti non siano immediati, e che tutto lavoro è inevitabilmente legato ad una certa quantità di stress, le politiche di sicurezza sul lavoro devono essere e sono indirizzate a tutelare il lavoratore anche di fronte a queste eventualità. </p>

<p>Per quanto riguarda gli accidenti quindi che provocano i danni immediati ai lavoratori e sui quali si focalizzano le ultime statistiche, risulta evidente che non è sufficiente attuare dei piani di adeguazione dell’ambiente di lavoro e delle procedure ma è anche fondamentale formare i propri dipendente e renderli consapevoli delle reali conseguenze che può avere un comportamento irresponsabile, spensierato o affrettato nel lavoro. Le aziende di risarcimento danni e i vari <a href=”http://www.giesse.info/it/colpa-medica.html”>avvocato del lavoro</a> indicano queste come eventualità principali nei casi di gestione di sinistri sul lavoro. </p>

<p>Tra le cause più comuni gli scivolamenti, cadute e inciampi per via di pavimenti bagnati o ostacoli nelle aree di passaggio, ma soprattutto la perdita di controllo di attrezzature, macchinari o mezzi di trasporto. Questi vanno dalle lesioni provocate ad esempio da affettatrici in ristoranti e macellerie alla guida di gru e la manipolazione di carichi pesanti: è quindi una fonte trasversale di rischio che si estende in più settori e per la quale il controllo periodico delle macchine e la massima cura nell’utilizzo sono fondamentali. Da uno studio pubblicato nel 2006 sempre a livello europeo (Eurostat 2006), emergeva già che la perdita di controllo dei macchinari e strumenti di lavoro è la causa principale degli incidenti fatali nel lavoro con un’incidenza del 41%.</p>

<p>Tra le lesioni più frequenti ci sono senza dubbio quelle muscolari causate dalla manipolazione di elementi pesanti, anche in contesti dove questa attività non è direttamente correlata alla mansione, come ad esempio in un ufficio. In secondo posto le lesioni nella schiena, alle quali contribuiscono le posizioni scomode o non corrette adottate nella postazione di lavoro e il mal di testa, sia per colpi che per cadute di oggetti. </p>

<p>Categoria a parte è l’infortunio in itinere ovvero gli incidenti che possono accadere alle persone negli spostamenti da e per il posto di lavoro. Questi, pur rappresentando una percentuale minore del totale di infortuni sul lavoro e sono uno dei pochi reparti che vanno contro la tendenza decrescente del numero complessivo di incidenti nelle statistiche sulla <a href=”http://www.giesse.info/it/chi-siamo/storia/index.html”>sicurezza lavoro</a>.</p>

<p>Formazione quindi come elemento principale, consapevolezza dalla parte del datore di lavoro e dei lavoratori, che non devono dimenticare, in caso di scadenze o stanchezza, che la loro sicurezza è l’assetto più importante per sé stessi e per l’azienda. </p><p></p>

A cura di Alba L<br>Prima Posizione Srl – combattere la <a href=”http://www.prima-posizione.it/CombatEasy/”>crisi economica</a>

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Considerare l’alcool come un problema sul lavoro

L’Italia è uno dei principali paesi al mondo dove si produce e si esporta vino, ma nel nostro paese c’è anche una cultura del bere molto forte durante i pasti che non è paragonabile a molti altri paesi del mondo.

Molto spesso, però, soprattutto nelle giovani generazioni l’alcool e l’ubriachezza possono diventare un vero problema come dimostrano i numeri test alcolimetrici cui vengono sottoposti i giovani guidatori e non solo durante il week end. Il rischio di superare il limite è sempre in agguato e anche in questo caso è necessario che le campagne di sensibilizzazione diventino uno strumento importante.

Il posto di lavoro, purtroppo, non è esente da questo rischio e può accadere che alcuni lavoratori si trovino in condizioni non adeguate per sostenere le loro mansioni. Parliamo di alcool, di sostanze psicotrope e stupefacenti.

Il medico competente è tenuto per legge a eseguire controlli anche in questa direzione perché è evidente che i rischi dovuti a lavoratori ubriachi o drogati sul posto di lavoro possono essere rilevanti. Se si pensa che un operaio di un cantiere potrebbe salire su un ponteggio senza essere del tutto lucido, è evidente che il rischio di un incidente è maggiore.

La legge in merito a questo problema, quindi, cerca di essere molto chiara e precisa è inserisce questo tipo di controllo all’interno del più ampio testo dedicato alla sicurezza sul lavoro. Stress correlato, carenti condizioni di sicurezza non solo le uniche problematiche a cui si deve far fronte perché anche i problemi personali del lavoratore devono essere sotto controllo.

L’alcool molto spesso è una conseguenza di un malessere ed è importante che il lavoratore sia monitorato da un punto di vista fisico e psicologico. Un controllo non adeguato di questo tipo di problemi potrebbe comportare danni all’azienda, al lavoratore stesso ma anche ai suoi colleghi.

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Rischio chimico: sicurezza nei laboratori

Esistono nel mercato del lavoro molti mestieri per i quali esistono dei rischi concreti e contrastabili, che sono per norma generale regolati e rispettati, ma che in molti casi non sono sufficienti a proteggere i lavoratori dei pericoli associati alle loro attività operative.

Un gruppo di lavoratori particolarmente a rischio è quello dei ricercatori e docenti che realizzano le loro mansioni all’interno di laboratori. La continua esposizione a sostanze chimiche e il rischio di entrare in contatto con prodotti nocivi sono i due rischi più importanti che devono affrontare questi individui e anche le loro compagnie assicurative, che hanno il compito di valutare il calcolo danno biologico o chimico.

I scienziati e docenti che passano tutta la giornata di lavoro in questi locali, che nella maggioranza dei casi immagazzinano una gran quantità di prodotti chimici, incorrono nel rischio innanzitutto di inalare sostanze tossiche per filtrazioni o perdite di prodotto, ma esiste anche un reale pericolo nell’essere quotidianamente in contatto con numerosi gasi inoffensivi in piccole dosi ma che in caso di lunga esposizione, e soprattutto se in contatto con altri gas a loro volta potenzialmente nocivi, posso risultare in gravi danni per la salute.

Inoltre, la stessa esposizione a questi gas può risultare già non in un danno a lungo termine o sporadico ma funzionare come mediatore di un infortunio derivato dalla perdita di capacità causata dall’inalazione di tale prodotto. Sostanze che aumentino i tempi di risposta e minino i riflessi dei lavoratori possono avere un effetto importante nella precisione con cui questi svolgono le proprie mansioni, occasionando incidenti poco probabili in condizioni normali. E’ il caso ad esempio dei solventi, che possono avere effetti sul sistema nervoso dei lavoratori o ridurre la quantità di ossigeno che arriva ai polmoni.

Una seconda fonte di rischi in questi contesti così specifici è l’assorbimento cutanea di prodotti irritanti o corrosivi. Sebbene le precauzioni per evitare questi infortuni sul lavoro siano tante, e anche se i propri lavoratori sono coscienti dell’importanza di adempire agli obblighi normativi in materia, purtroppo questa continua ad essere una causa frequente di danni agli individui impegnati in mansioni nei laboratori chimici.

La presenza di un gran numero di sostanze diverse, seppur immagazzinate in modo controllato, aumenta esponenzialmente i rischi di ogni singolo componente infamabile ed esplosivo. Questo è il motivo per il quale le sezioni di laboratori che immagazzinano i prodotti chimici e dove si realizzano le reazioni con questi componenti sono sempre localizzato nell’ultimo piano degli edifici e le persone che ne entrano ed escono devono essere non solo autorizzate ma vestire abbigliamento e calzature specifiche.

Diventa quindi cruciale in settori come quello della ricerca chimica e farmaceutica rispettare la legislazione in materia di sicurezza specifica per ogni industria, e che il datore di lavoro, istituzione o stato a carico del centro si faccia responsabile non solo non solo dell’eventuale liquidazione danno ma anche di una mirata e applicata comunicazione effettiva dei rischi all’interno del laboratorio e tra colleghi.

Articolo a cura di Alba L
Prima Posizione Srl- persuasive copywriting

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I cantieri della metro C e la sicurezza

Il progetto della metro C è diventato un incubo per la città di Roma. Doveva essere un grande progetto di rilancio della città, del trasporto pubblico e della rivalutazione di moltissimi quartieri della città che con l’arrivo della terza linea della metropolitana avrebbero ottenuto non solo un servizio fondamentale per la popolazione residente ma anche un apprezzamento notevole delle case. Infatti i prezzi delle case in questa metropoli oscillano anche grazie alla presenza o meno dei mezzi pubblici su rotaia come la metropolitana.

Invece, come spesso accade in Italia, e Roma ne è la degna capitale, il progetto della metro C è diventato ben presto un teatro degli orrori, anche e soprattutto riguardo alla sicurezza nei cantieri.

Le condizioni di lavoro alle quali sono stati costretti gli operai, hanno generato un’indagine avvalorata da inchieste e video per dimostrare la situazione ai limiti della decenza umana.

Operai prelevati direttamente dalla Romania, atterrati a Fiumicino e costretti a orari di lavoro notturni per coprire la presenza di operai non specializzati e non autorizzati all’interno dei cantieri. Oltre al fatto che di notte, i controlli non sono così frequenti, se non del tutto assenti.

Così, i grandi, costosi e scomodi cantieri della metro C, non solo hanno messo in ginocchio la vivibilità, già resa molto complessa dall’enormità della metropoli, ma hanno portato alla luce uno scempio di illegalità legata alla sicurezza sul lavoro.

La denuncia di questa situazione indecente arriva dalla Fillea Ggil, che hanno aperto un vero e proprio dossier non solo sulle condizioni di sicurezza nei cantieri ma anche sul lavoro nero. Infatti dal dossier emerge come nei cantieri della metro C sono stati visti operai cinesi con il badge per lavorare, ma privi di ogni tipo di formazione per poter operare all’interno di un cantiere di questo tipo.

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I rischi elettrici nei cantieri edili

Ogni diritto e ogni normativa che ne puo’ conseguire vanno rispettati e vanno soprattuto comunicati nel modo piu’ opportuno, con chiarezza e senza ambiguita’.

Quando si parla dei luoghi di lavoro, della sicurezza nei cantieri edili e della prevenzione degli incendi, poi, gli attori in gioco sono molti ed e’ necessario che tutti siano a conoscenza delle norme.

Anche le istituzioni e gli enti locali sono delle realta’ che si devono impegnare per la formazione e la comunicazione relativa alla sicurezza dei luoghi di lavoro. In Lombardia, ad esempio, la Regione e la ASL di Milano hanno pubblicato un quaderno tecnico dedicato alla sicurezza dei cantieri e in particolare ai controlli fondamentali per la riduzione del rischio elettrico.

Questo quaderno e’ rivolto ai datori di lavoro e ai responsabili per la sicurezza delle aziende e fornisce nello specifico una lista di controllo per la sicurezza elettrica nelle aziende. Fotografie e schemi illustrano tutte le modifiche non consentite all’interno dei cantieri e mostrano quali sono i materiali piu’ idonei. Un sistema questo che semplifica la memorizzazione delle informazioni e ne facilita’ la comprensione.

All’interno di questo strumento informativo e d’informazione viene sottolineata la necessita’ di controllare continuamente l’integrita’ e l’idoneita’ degli impianti anche in base al carico di lavoro sopportato, alle sollecitazioni e alle condizioni atmosferiche nel quale e’ inserito. Eccessive vibrazioni, surriscaldamenti o altre cause potrebbero provocare guasti elettrici e di conseguenza corto circuiti e incendi se gli impianti elettrici non sono a norma.

Nel quaderno vengono inoltre illustrati i diversi rischi che si possono correre in cantiere a causa della corrente elettrica. Non solo l’integrita’ e l’idoneita’ degli impianti e’ un fattore determinante ma anche l’organizzazione e la gestione della sicurezza. Continue verifiche, adeguamenti di legge e una continua formazione e informazione nei confronti dei lavoratori sono elementi imprescindibili per un cantiere sicuro.

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Sicurezza sul lavoro: in arrivo 205 milioni di euro dall’Inail. Finanziabile il 50% del costo del progetto, fino ad un massimo di 100.000 euro

Incentivare le imprese a realizzare interventi finalizzati al miglioramento dei livelli di salute e sicurezza nei luoghi di lavoro. È questo l’obiettivo dell’Avviso pubblico emanato dall’Inail, che conta su un finanziamento di 205 milioni di euro, ripartiti su base regionale.

L’Inail promuove un’iniziativa a vantaggio delle aziende che intendono investire nel miglioramento di salute e sicurezza sul lavoro: l’incentivo è costituito da un contributo in conto capitale nella misura del 50% dei costi del progetto. Il contributo massimo è pari a 100.000 euro, il contributo minimo erogabile è pari a 5.000 euro, previsto solo per i progetti di investimento. Per i progetti che comportano contributi superiori a € 30.000  è possibile richiedere un’anticipazione del 50%

Destinatari dell’Avviso sono le imprese, anche individuali, iscritte alla Camera di Commercio Industria, Artigianato ed Agricoltura.

Questa è la procedura per la compilazione della domanda: dal 28 dicembre 2011 al 7 marzo 2012 sul sito www.inail.it – Punto Cliente, le imprese, previa registrazione sul sito, avranno a disposizione una procedura informatica che consentirà l’inserimento della domanda, con la possibilità di effettuare tutte le simulazioni e modifiche necessarie, allo scopo di verificare che i parametri associati alle caratteristiche dell’impresa e del progetto siano tali da determinare il raggiungimento del punteggio minimo di ammissibilità, pari a 105 (punteggio soglia).

I parametri da considerare per il raggiungimento del punteggio soglia attengono principalmente a: dimensione aziendale, rischiosità dell’attività di impresa, numero di destinatari, finalità, tipologia ed efficacia  dell’intervento, con la ulteriore previsione di un bonus nel caso di collaborazione con le Parti sociali nella realizzazione dell’intervento.

Sapra Sanità
è in grado di svolgere un servizio completo di sorveglianza sanitaria per le aziende su scala nazionale: infatti tutte le prestazioni sanitarie potranno essere eseguite presso il domicilio dell’azienda anche tramite l’utilizzo delle Unità Mobili, che permettono al personale di Sapra Sanità di raggiungere il domicilio o il sito operativo del cliente ovunque esso si trovi.

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La sicurezza nei cantieri a vantaggio delle aziende

Sono sempre numerose le operazioni messe in atto dai diversi attori in gioco per garantire che le norme per la sicurezza sul lavoro siano sempre rispettate. La sicurezza in cantiere, ad esempio, è sempre all’ordine del giorno perché non è possibile permettere che si verifichino nuovi incidenti.

In Emilia Romagna, proprio in questi giorni, continuano i lavori della Consulta regionale dell’edilizia che cerca di mettere ordine e sicurezza nei cantieri edili. La consulta è costituita da sindacati e organi professionali del mondo delle costruzioni.

Tra i principali obiettivi di questa consulta c’è il kit per la certificazione di qualità per le opere pubbliche e l’utilizzo del sistema Repac, registrazione presenze autorizzate in cantiere. Questo sistema permette alle imprese edili di registrare le presenze all’interno dei cantieri, aumentando il controllo su di essi.

L’adozione di questo sistema permetterebbe alle imprese di costruzione di avere uno sconto sul premio assicurativo INAIL. Con questo sistema meritocratico si cerca di sostenere l’adozione del Repac così da avere un maggiore controllo sugli accessi e maggiori benefici per le aziende.

Questo sistema è un vero e proprio strumento di prevenzione perché la sua adozione non favorisce manodopera illegale e orari di lavoro insostenibili, garantendo la registrazione di tutti gli accessi al cantiere. Il Repac quindi ha la funzione di monitorare e tutelare le condizioni dei luoghi di lavoro.

Il vantaggio nell’utilizzo di questo sistema è quindi doppio. Da una parte i cantieri saranno più controllati e monitorati, con una maggiore attenzione alle condizioni di sicurezza. Dall’altro le aziende che adotteranno tale strumento potranno usufruire di vantaggi economici derivanti dallo sconto sul premio INAIL.

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Corsi per addetto antincendio: Sapra Sanità organizza corsi di formazione aziendali

Sapra Sanità rivolge a coloro che si occupano di sicurezza nei luoghi di lavoro dei corsi antincendio, a seconda del livello di rischio incendio

Sapra Sanità organizza corsi sulla sicurezza antincendio nelle aziende, rivolti a tutti coloro che si occupano di sicurezza nei luoghi di lavoro (addetti e responsabili del servizio di prevenzione e protezione aziendale, installatori, manutentori, ecc…) e finalizzati a fornire le informazioni necessarie allo sviluppo e al consolidamento delle competenze in ottemperanza alle disposizioni legislative vigenti (in particolare la norma “Uni 9994”).

L’obiettivo dei corsi organizzati da Sapra Sanità è quello di formare personale addetto al pericolo incendio, attraverso l’analisi dei principi fondamentali di prevenzione e protezionistici e sull’utilizzo delle modalità di estinzione. Quanto detto, si configura come contiguo alla formazione obbligatoria prevista dalla D.M. 10/03/98 che impone ai datori di lavoro di designare gli addetti antincendio. L’impostazione didattica è realizzata secondo quanto stabilito dalla normativa.

A seconda del livello di rischio incendio, nella apposita sezione del proprio D.V.R. (Documento di Valutazione del Rischio) si stabilisce il corso che si deve presentare, i parametri sintetizzati a seguire riassumono l’analisi effettuabile ai fini di una corretta classificazione.

Per maggiori informazioni non esiti a contattare Sapra Sanità, centro sanitario polispecialistico con sede ad Arezzo, al numero verde: 800 175 888

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Campania: scendono gli infortuni, aumentano i decessi

Il tema degli infortuni sul lavoro è da sempre una nota dolente per l’Italia. Inutile nascondere che se il nostro Paese è all’avanguardia in alcuni settori ma registra dei deficit incredibili in altri ed uno di questi è senza dubbio il settore della sicurezza sul lavoro.
In alcune aziende italiane manca completamente il rispetto della normativa nazionale in materia, come dimostrano i fatti di cronaca che leggiamo quotidianamente sui giornali e che vediamo alla tv. Ad esempio a settembre 2010 Striscia la Notizia, il noto programma di informazione che va in onda tutte le sere su Canale5 aveva riportato agli occhi dell’opinione pubblica un caso di totale mancanza di sicurezza sul luogo di lavoro che si è svolto sotto gli occhi delle telecamere di Striscia ed ha fatto particolarmente scalpore dato che gli operai “irregolari” in azione stavano proprio ristrutturando il Municipio di Agropoli, comune in provincia di Salerno. Dalle registrazioni si vedono chiaramente operai che lavorano senza casco di protezione, alcuni che sporgono pericolosamente dalle impalcature senza nessuna imbragatura di protezione a sostenerli ed altri che trasportano pesanti lastre di cemento, in equilibrio sulle strette passerelle delle impalcature. Questa la situazione di molti cantieri italiani nei quali quotidianamente le norme per prevenire infortunistica sul lavoro non vengono rispettate o peggio ancora non sono conosciute.
Nonostante questo rimanga un problema importante in Italia l’Istat afferma che la media nazionale degli incidenti sul lavoro è diminuita del 1.9% ed in regioni “critiche” come la Campania, si è registrato un -6.5 % cioè dai 26.296 casi del 2009 si è passati ai 24.591 infortuni del 2010 anche se a questo dato positivo passa quasi in secondo piano dato che sono invece aumentati gli incidenti mortali: dai 67 del 2009 ai 72 del 2010 con un aumento dell’11% degli incidenti mortali di stranieri.
Ciò che preoccupa di più però è l’aumento delle malattie professionali: nel 2010 sono state segnalate all’Inail 1.429 nuove pratiche, il 31,34% in più rispetto al 2009, a fronte di una media nazionale del 21,9 %.
Indagando tra le richieste risarcimenti danni denunciate all’Inail, impossibile non notare l’incremento (sempre per la regione Campania) di casi di silicosi e asbestosi, aumentate del 79,17%, così come il dato riguardante le denunce di malattie professionali connesse al settore agricolo, in crescita del 255,74%.
Il sovrintendente medico regionale dell’Inail, Pietro Gaetano Iacoviello ha commentato i dati sostenendo che l’aumento delle malattie professionali registrato è dovuto ad un innalzamento dello standard di tutela dei lavoratori. La domanda risarcimento danni
più richiesta, oltre alle due patologie già citate, è quella per danni muscolari, scheletrici o respiratori.
Parlando di un problema così delicato, nel quale i dati raccolti vanno esaminati alla luce anche di altre variabili esterne che possono influenzarne l’aumento o la diminuzione, va detto anche che i trend positivi registrati a livello nazionale non possono non essere stati influenzati dalla crisi: è evidente infatti che in un periodo nel quale il numero di occupati è calato, anche la percentuale di infortuni sul lavoro non può che esserne stata influenzata.

Serena Rigato
Prima Posizione srl- marketing seo services

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Sicurezza e comodità, anche nelle cabine delle gru

Gli operatori di gru sono uno dei gruppi più a rischio di lesioni sul lavoro per diversi motivi, che più a che fare con la manipolazione di grandi carichi il cui peso può risultare mortale in caso di collasso, sono dovute alla specificità dell’ambiente di lavoro e al fatto che spesso i sedili delle gru non sono disegnati specificamente per questi veicoli ma sono riciclati e adattati dalla produzione di sedili per trattori e camion, occasionando lesioni su schiena, collo e braccia che possono danneggiare gravemente i lavoratori.

Le persone incaricate di guidare ed operare le gru per sollevamento lavorano infatti in delle situazioni di tensione, sia in termini fisici che mentali. La movimentazione dei carichi richiede spesso che il lavoratore operi dei controlli particolari durante lunghi periodi di tempo e spesso con un certo livello di forza. In più, in molte occasioni devono adottare delle posture per avere accesso a questi controlli che non sono affatto favorevoli per le loro schiene, specialmente se devono mantenersi in quella posizione per alcune decine di minuti. Inoltre le gru sono soggette a vibrazioni e instabilità dei terreni che se non assimilate correttamente dalla struttura fisica della gru, possono ripercuotere negativamente nel fisico dell’operatore.

In più, esistono dei fattori psicologici e ambientali che possono avere un effetto negativo sullo stato della persona, impattando negativamente sulla sua produttività e quella della gru ma anche provocando situazioni pericolose per tutti i lavoratori coinvolti nelle operazioni di sollevamento e trasporto. La maggioranza di gru dispongono di sgrigliatori che filtrano l’aria che arriva dall’esterno, con la polvere, i gas e la contaminazione che si trova spesso nei contesti dove lavorano le gru. In più, è necessario un vetro specifico che non solo sia resistente a tutti i tipi di impatto ma che eviti anche che l’operatore venga accecato dal sole e sorpreso da rumori e suoni stridenti.

Per quanto riguarda i fattori psicologici, situazioni di poca conoscenza del carico, delle persone coinvolte nel sollevamento e pressioni per terminare il lavoro velocemente possono stressare gli operatori fino al punto di non sentirsi capaci di operare la gru, un comportamento che è sicuramente quello più responsabile se non si ha la confidenza di poter realizzare il lavoro con tutte le garanzie di sicurezza.

Le condizioni all’interno della cabina devono perciò assicurare un ambiente sicuro e comodo per i lavoratori, in termini di postura, protezione dall’esterno, e comodità in tutti gli elementi dell’interno: sedili ergonomici, temperatura adeguata, controlli facilmente accessibili ecc.

A questo fine e in risposta alla crescente domanda dalle imprese fabbricanti di gru, ci sono state delle importanti innovazioni in questo campo. Ogni volta di più vediamo in terminal di container ma anche nelle sedi di costruzioni edili e di conche di navigazione, dotate di sedili che si adattano all’altezza di ogni operatore e con braccioli che in molti casi includono già alcuni dei comandi e controlli più frequentemente utilizzati.

Articolo a cura di Alba L
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Il Presidente Napolitano:“Le morti sul lavoro sono un fenomeno inaccettabile”

L’attività di sorveglianza sanitaria svolta da aziende come Sapra Sanità sui luoghi di lavoro è fondamentale per aumentare la prevenzione e ridurre gli incidenti sul lavoro.

“Non si può abbassare la guardia, è necessario continuare a contrastare con determinazione la piaga del lavoro nero al quale si accompagnano fenomeni di sfruttamento”. Così Giorgio Napolitano nel messaggio all’Anmil. Gli infortuni sul lavoro e le morti bianche costituiscono un “fenomeno sempre inaccettabile”, dice il Capo dello Stato. La loro riduzione nel 2010 deve essere considerata “una tappa” del percorso volto ad assicurare “la piena osservanza di tutte le norme a garanzia della salute e dell’integrità dei lavoratori”.

Nel messaggio inviato in occasione della 61/ma giornata nazionale per le vittime degli incidenti sul lavoro il presidente della Repubblica spiega che “pur nella crisi economica generale che negli ultimi anni ha colpito il nostro Paese e tutto il mondo occidentale, non può abbassarsi la guardia riducendo gli investimenti nel campo della prevenzione e della sicurezza sul lavoro. E’ perciò necessario continuare a contrastare con determinazione la piaga del lavoro nero al quale troppo spesso si accompagnano forme di sfruttamento e di violazione delle norme a tutela della sicurezza. Il tragico crollo di Barletta che ha provocato la morte di giovani donne costrette a un lavoro nero vergognosamente sottopagato ha gettato luce su pratiche intollerabili.”

E’ di fondamentale importanza l’attività svolta da aziende come Sapra Sanità nell’ambito della Salute e Sicurezza nei luoghi di lavoro: il lavoro di sorveglianza sanitaria eseguito dai medici competenti nelle aziende mira a ridurre a zero gli incidenti sui luoghi di lavoro.

Il rapporto appena presentato dall’Inail conferma l’andamento positivo che sottolinea la crescente attenzione alla prevenzione e alla sicurezza sul lavoro.

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Nuova sezione per il sito di Uncle Beto

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  • 19 Settembre 2011

Aggiornato il sito di Uncle Beto con una nuova sezione dedicata alle scale e agli scaffali.
Uncle Beto, azienda milanese specializzata in arredo tecnico, prodotti per il pronto soccorso e per la sicurezza sul lavoro e ausili sanitari, ha recentemente rinnovato il sito web, che si presenta oggi agli internauti arricchito di una nuova sezione interamente dedicata alle scale e agli scaffali, una delle categorie di prodotti offerte dall’azienda.

Il sito (www.unclebeto.com), che prima dell’aggiunta della nuova sezione presentava già una divisione in categorie a seconda dei settori in cui opera l’azienda (armadi, arredo tecnico, contenitori, casseforti, giardino, imballaggio, movimentazione, pronto soccorso, protezione personale, protezione ambiente), si presenta adesso più ricco e completo, per dar modo ai visitatori di visionare in modo esaustivo tutti i prodotti offerti da Uncle Beto e, cosa non meno importante, di acquistarli direttamente online.

La nuova sezione scale e scaffali include le sottocategorie scale, sgabelli, cavalletti in acciaio e scaffali in plastica, e come accade in tutte le altre sezioni del sito, anche l’ultima arrivata è corredata di immagini che illustrano chiaramente i prodotti in oggetto, in modo da rendere più facile la visualizzazione dei prodotti che si desiderano acquistare. Ogni immagine è inoltre accompagnata da descrizioni chiare ed esaurienti. Una volta visionati i prodotti e scelti quelli da acquistare, procedere all’acquisto online è molto semplice: con pochi click, e registrandosi se non lo si è già fatto in precedenza, si può concludere l’ordine effettuando il pagamento direttamente online.

Oltre all’inserimento della nuova sezione, il sito di Uncle Beto si arricchisce anche di altre interessanti novità, come per esempio la sezione “offerte”, un elenco di tutti i prodotti proposti ad un prezzo ribassato, e la sezione “i più venduti”, sorta di hit parade dei prodotti più acquistati dell’azienda. Delle sezioni molto utili sia a livello informativo, in quanto permettono a quanti visitano il sito di farsi un’idea dei prodotti più apprezzati dai clienti di Uncle Beto, sia a livello pratico, perché con un veloce colpo d’occhio si possono prendere in rassegna i prodotti più convenienti ed approfittare subito delle offerte.

Articolo a cura di Francesca Tessarollo
Prima Posizione Srl – piano marketing territoriale

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Strumenti per prevenire l’inalazione di fumi nocivi nell’industria

Il settore industriale è, come conseguenza dell’utilizzo di materiali e prodotti che possono essere nocivi per gli impiegati, quello più coinvolto nelle misure di sicurezza sul lavoro e sugli ambienti. Alcuni processi come la saldatura dell’acciaio o sono particolarmente rischiosi per la salute, motivo per il quale diventa fondamentale che le aziende adottino modelli organizzativi e di tutela dei lavoratori in termini di sicurezza che vadano oltre alla legislazione.

In generale, le regole per la tutela della salute e la sicurezza sul lavoro consistono ad identificare i rischi specifici nel caso specifico di ogni impresa e settore, ad eliminarli dove sia possibile e ad attuare un programma di prevenzione nel quale si includa il mantenimento di tutte le attrezzature ed impianti come gli impianti aspirazione. Finalmente è indispensabile eseguire delle attività di formazione a dirigenti e lavoratori, e rispettare le indicazioni a livello di segnaletica omologata.

Uno degli esempi più illustrativi dell’importanza della tutela dei lavoratori contro il rischio chimico è quello degli ambienti di saldatura. Questo processo di lavorazione produce infatti dei vapori e fumi che possono provocare danni nei polmoni, la pelle e nel fegato. I fumi ad alto contenuto di Manganese possono causare danni neurologici come il Parkinson e quelli che contengono Cromo sono stati associati al cancro e all’infertilità.

L’istallazione di impianti depurazione aria specifici ad ogni contesto garantisce la neutralizzazione di gas, fumi e polveri e riduce quindi il rischio di inalazione di questi agenti nocivi. Tali impianti devono essere collocati il più vicini possibile alla fonte di produzione della sostanza dannosa, sia questa polvere, gas o fumo.

I laboratori sono un altro dei contesti più a rischio. Il contatto costante con delle sostanze chimiche, anche se con tutti i dispositivi di sicurezza in ordine, suppone un’esposizione a essenze potenzialmente nocive, specialmente se l’esposizione si allunga nel tempo. Particolare attenzione deve essere prestata a quei contesti con rischio di assorbimento sia per inalazione che per contatto cutaneo, come quelli in cui si lavora con benzene e bitume, nei quali diventa fondamentale controllare tutte le misure di protezione del personale che riguardano le maschere, i guanti, gli occhiali protettivi, le cappe di aspirazione, gli strumenti di lavoro e il deposito dei rifiuti, così come la formazione e l’addestramento primo soccorso.

Le particolarità di industrie come quella della lavorazione del marmo o l’argilla richiedono filtri industriali specifici sempre in perfetto stato poiché la polvere in forma di particelle risultato di operazioni come il taglio laser o il trattamento di lastre lapidee può rapidamente entrare nei polmoni.

E’ quindi fondamentale il ruolo non solo delle aziende nell’adeguarsi alle normative di igiene, salute e sicurezza sul lavoro ma anche il supporto da parte dalle autorità a progetti di miglioramento delle condizioni lavorative in tutte le industrie, da sostenere tramite aiuti e finanziamenti alle aziende come quelli previsti dall’INAIL che contemplano inoltre all’acquisto di macchinari e attrezzature di sicurezza e alla modernizzazione e ristrutturazione di impianti, programmi di formazione del personale.

Articolo a cura di Alba L
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Rapporto INAIL 2010: infortuni in calo

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  • 25 Agosto 2011

Il 5 luglio 2011 l’INAIL ha presentato alla Camera il Rapporto Annuale 2010, un rapporto con l’analisi dell’andamento infortunistico dell’anno 2010.

Il rapporto evidenzia che, per la prima volta dal dopoguerra, la soglia dei morti sul lavoro è scesa sotto i mille casi (980), in calo del 6,9 % rispetto all’anno 2009.

Dopo il calo record di infortuni del 2009 (10%) dovuto principalmente agli effetti della crisi economica e del calo occupazionale, anche nel 2010 gli infortuni denunciati all’INAIL (775 mila) registrano una flessione, dell’1,9% rispetto al 2009.

E’ da osservare che i dati dell’INAIL non tengono ovviamente conto dei cosiddetti lavoratori in nero, che l’ISTAT ha stimato per il 2009 in quasi 3 milioni.

Il calo degli infortuni si è concentrato nel comparto dell’agricoltura, che ha registrato una diminuzione del 4,8% degli incidenti e del 10% dei casi mortali e dell’industria (rispettivamente -4,7% e -10%). Il comparto dei servizi, invece, ha fatto registrare una sostanziale stabilità degli infortuni (+0,4%) e un calo del 3% degli incidenti mortali.

Particolarmente rilevante è il dato relativo al settore delle costruzioni, che fa registrare una diminuzione di circa 10mila infortuni (-12,4%). Una sensibile riduzione si registra anche nei settori dell’industria pesante come la metalmeccanica (-3,5%).

Nel 2010 gli incidenti in itinere sono diminuiti di 5mila unità, con un calo del 4,7%, mentre gli incidenti mortali in itinere sono scesi del 10,9%.

Tra i lavoratori stranieri sono aumentati gli infortuni dello 0,8%, mentre i casi di morte sono calati del 4%. Il 40% degli infortuni agli stranieri e il 50% dei casi mortali sono registrati tra i lavoratori della Romania, Marocco e Albania.

Il maggior numero di denunce per infortunio sono registrate in Lombardia (133mila casi), Emilia Romagna (106mila) e Veneto (87mila casi).

Il Molise è la regione più “virtuosa” che registra un calo dell’8,9% degli infortuni, mentre in Lombardia si è registrato il calo più rilevante dei casi mortali (riduzione del 30%), seguita dal Lazio (-8,7%).

Le denunce di malattie professionali anche nel 2010 sono aumentate, con un incremento del 22% rispetto al 2009.
In particolare sono aumentati i casi di malattie dell’apparato muscolo-scheletrico, passate da diecimila casi del 2006 a 26mila del 2010, e legate principalmente a sovraccarico biomeccanico o a movimenti ripetuti.

L’aumento del numero di denunce di malattie professionali degli ultimi anni è legato sia ad una serie di iniziative promosse dall’INAIL, al fine di sensibilizzare i lavoratori e i datori di lavoro al ricorso alla tutela assicurativa, sia all’inserimento di diverse malattie professionali nelle nuove tabelle.

Il Ministro Maurizio Sacconi, commentando il bilancio emerso dai dati forniti dall’INAIL, ha esaltato l’importanza della cultura della sicurezza, che nel nostro Paese è in crescita, e ha sottolineato la necessità di porsi obiettivi ancora più ambiziosi per il futuro.

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Tutela dell’ambiente e salute dei lavoratori: Fabbroni Serramenti bonifica il tetto in eternit.

Circa 1000 mq di tetto in eternit sostituiti con pannelli sandwich.

Il costante impegno di Fabbroni Serramenti per la sicurezza sul lavoro e per l’ambiente si riscontra in ogni gesto compiuto dall’azienda: l’ultima notizia riguarda la bonifica di circa 1000 mq di tetto in eternit e la sua sostituzione con pannelli sandwich coibentati, sia per la salute dei lavoratori, sia per il rispetto dell’ambiente.

Attualmente non esiste alcuna normativa che regoli la rimozione delle coperture in cemento-amianto (eternit) dalle quali non si ha una diffusione spontanea di fibre nell’aria, in quanto non c’è

alcun rischio per la salute: per i materiali compatti contenenti amianto, come le coperture degli edifici in eternit, il rischio è, in generale, molto basso ed è comunque legato allo stato di manutenzione dei materiali che possono diventare un rischio se abrasi o danneggiati.

Prevenire comunque è sempre meglio che curare, ed è per questo che un’azienda attenta all’ambiente e alla salute dei propri lavoratori come Fabbroni Serramenti ha deciso di propria iniziativa di provvedere alla sostituzione della copertura in eternit: il pannello isolante del nuovo tetto è composto da due supporti in lamiera d’acciaio zincato ed un interno coibentato. Alcune caratteristiche di questa copertura sono l’ottimo isolamento termico (e quindi la garanzia di risparmio energetico) e l’assoluta impermeabilità.

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Tutela dell’ambiente e salute dei lavoratori: Fabbroni Serramenti bonifica il tetto in eternit.

Circa 1000 mq di tetto in eternit sostituiti con pannelli sandwich.

Il costante impegno di Fabbroni Serramenti per la sicurezza sul lavoro e per l’ambiente si riscontra in ogni gesto compiuto dall’azienda: l’ultima notizia riguarda la bonifica di circa 1000 mq di tetto in eternit e la sua sostituzione con pannelli sandwich coibentati, sia per la salute dei lavoratori, sia per il rispetto dell’ambiente.

Attualmente non esiste alcuna normativa che regoli la rimozione delle coperture in cemento-amianto (eternit) dalle quali non si ha una diffusione spontanea di fibre nell’aria, in quanto non c’è

alcun rischio per la salute: per i materiali compatti contenenti amianto, come le coperture degli edifici in eternit, il rischio è, in generale, molto basso ed è comunque legato allo stato di manutenzione dei materiali che possono diventare un rischio se abrasi o danneggiati.

Prevenire comunque è sempre meglio che curare, ed è per questo che un’azienda attenta all’ambiente e alla salute dei propri lavoratori come Fabbroni Serramenti ha deciso di propria iniziativa di provvedere alla sostituzione della copertura in eternit: il pannello isolante del nuovo tetto è composto da due supporti in lamiera d’acciaio zincato ed un interno coibentato. Alcune caratteristiche di questa copertura sono l’ottimo isolamento termico (e quindi la garanzia di risparmio energetico) e l’assoluta impermeabilità.

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Primo soccorso, a Roma evento del Centro Alfredo Rampi

L’11 giugno a Roma si è tenuta la manifestazione “Il Villaggio della Prevenzione e della Sicurezza“. L’iniziativa era volta alla diffusione delle nozioni di primo soccorso, grazie all’intervento di operatori della sicurezza ambientale e della protezione civile. L’evento è stato organizzato da INGV e dal Centro Alfredo Rampi, per poter determinare a che punto siamo in Italia con la diffusione delle pratiche di primo soccorso. Durante la giornata i rappresentanti della protezione civile, della Regione Lazio e della Provincia di Roma hanno fatto parte di un vero e proprio percorso tematico, lungo il quale è stato possibile visitare degli spazi didattici, interagendo con chi si occupa ogni giorno di pratiche di primo soccorso a Roma e nel Lazio.

Durante la mattinata ci sono stati due interventi da parte dell’INGV : “L’Italia dei rischi naturali – dalla conoscenza alla prevenzione” a cura del geologo Gianluca Valensise, Dirigente di ricerca dell’INGV e la presentazione da parte di Daniele Biondo, vice-presidente dell’Associazione, del libro edito da INGV “Conosco, imparo, prevengo“.

Nel pomeriggio è stata invece ricordata la vicenda di Vermicino, avvenuta 30 anni fa, che ha visto la morte di un bambino, Alfredino Rampi, all’interno di un pozzo incustodito. L’associazione ha preso il nome dal bambino vittima di questa tragedia, per ricordare che quella vicenda ha messo in luce proprio le mancanze che c’erano a livello di prevenzione e di gestione dei soccorsi. Da tali mancanze è partita l’opera dell’associazione che ad ora è diventata un punto di riferimento nazionale per la prevenzione dei rischi ambientali. Scopo del Centro Alfredo Rampi é quello di trasformare la protezione civile da strumento di intervento quando le tragedie sono già avvenute, in un vero e proprio mezzo di prevenzione e monitoraggio dei rischi del territorio.

Durante la giornata si sono svolti dei veri e propri corsi per i giovani da parte dei volontari della protezione civile sia per le pratiche di primo soccorso che per quelle antincendio.

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Un buon ufficio stampa garantisce una comunicazione efficace

L’ufficio stampa dell’Agenzia di Comunicazione Atlantide Adv si fa strada sui media nazionali.

La redazione di notizie di qualità, comunicando le proprie attività, è diventata un’esigenza imprescindibile per le  aziende: affidandovi  ad un buon ufficio stampa la vostra comunicazione si aprirà ad un numero di contatti illimitato. E’ per questo che un’azienda come SA.PR.A. Sanità ha scelto Atlantide Adv per la redazione del suo ultimo articolo pubblicato su Il Sole 24 ORE dell’ 8 Giugno 2011.

“Il servizio completo di Sorveglianza Sanitaria per le aziende è attivo in tutta Italia
Alcool e droga i maggiori responsabili degli infortuni
Riscuote sempre più consensi l’unità mobile del Centro Sanitario Polispecialistico SA.PR.A.

I due fattori che mettono a rischio l’incolumità dei lavoratori sono, primi fra tutti, alcool e droga, in particolare nel settore edilizio e dei trasporti (due fra i settori più a rischio di incidenti), dove un semplice calo d’attenzione può rivelarsi fatale.Gli ultimi dati Inail evidenziano come gli incidenti sui luoghi di lavoro siano in diminuzione rispetto allo scorso anno, ma non a sufficienza.

Le fonti infatti evidenziano che il fenomeno dell`uso di sostanze psicoattive nei luoghi di lavoro risulta essere un problema spesso sottovalutato e sottostimato: una percentuale compresa tra il 4 e il 20% di tutti gli incidenti che capitano sui luoghi di lavoro (940.000 ogni anno secondo le denunce presentate all`INAIL) risulta alcool correlata.
Ciò significa che dei 940.000 infortuni segnalati, 37.000-188.000 trovano la loro causa nell`uso e abuso di alcol. Il 51 % del totale degli infortuni avviene con modalità, mentre l`11% è rappresentato da incidenti stradali. Da un`indagine dell`associazione nazionale dei medici del Lavoro emerge che su 16.358 lavoratori visitati l`1,3% è risultato positivo al test sulla droga, e il 63,7% fa uso di cannabis.
Per cercare di ridurre questi dati drammatici e il loro impatto sulla società e sull’economia aziendale, i test alcolimetrici e i test tossicologici sono ormai resi necessari e obbligatori: la norma che vieta espressamente l’assunzione di alcol in professioni a rischio esiste dal 2001, ma è stata via via aggiornata e il divieto è stato esteso agli stupefacenti, con la facoltà del medico competente di stabilire sulla base di controlli a sorpresa l’idoneità o meno del lavoratore a svolgere le proprie mansioni.

Al fine di prevenire malattie legate alla professione svolta ed incidenti sul luogo di lavoro, la figura del medico competente svolge un ruolo di primaria importanza nella gestione delle problematiche di salute e sicurezza nelle aziende.
La regressione degli infortuni in ambito lavorativo si deve alla capillarità delle campagne di sensibilizzazione intraprese da aziende come SA.PR.A. Sanità che stanno interessando il mondo del lavoro, e alle normative che regolano il tema della salute e sicurezza nei luoghi di lavoro: la tredicesima edizione di Ambiente Lavoro, Salone della salute e sicurezza nei luoghi di lavoro, ha visto un’affluenza sopra ogni aspettativa, dimostrazione del fatto che le Aziende in Italia seguono con minuziosità le nuove normative ed i nuovi strumenti  per assicurare il miglior tenore qualitativo del lavoro. Grandi i nomi delle aziende che hanno inviato i loro responsabili alla sicurezza, migliaia di Rspp, quasi 14.000 presenze con 8.000 partecipanti ai convegni e seminari organizzati. Fiore all’occhiello della manifestazione si è rivelata l’unità mobile per la medicina del lavoro di Sa.Pr.a. Sanità, azienda tra le maggiori in Italia e sempre in crescita nell’ambito della sorveglianza sanitaria, che sta investendo risorse importanti nello sviluppo di questo settore.
L’Unità Mobile é un ambulatorio viaggiante a tutti gli effetti, costituito da due locali interni muniti di lettino al fine di eseguire visite, prelievi ematici ed accertamenti diagnostici. Il mezzo è equipaggiato inoltre di una cabina silente insonorizzata per lo svolgimento di esami audiometrici, e di un servizio igienico adibito a prelievi di campioni urinari e i doverosi accertamenti tossicologici prescritti dalle normative vigenti in materia. Grazie a questo nuovo strumento, il Centro Sanitario Polispecialistico SA.PR.A. mette a disposizione delle aziende un servizio completo di Sorveglianza Sanitaria in tutta Italia.

«A seguito del successo della manifestazione», dichiara il Dott. Gabriele Tenti direttore della società, «stiamo già pensando di aumentare la flotta con nuove unità mobili: è fondamentale disporre dei mezzi più tecnologicamente avanzati accompagnati da personale specializzato e competente per soddisfare al meglio la grande richiesta di questo mercato».”

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L’unità mobile per la medicina del lavoro protagonista ad Ambiente e Lavoro 2011.

Si è chiuso la scorsa settimana l’evento che ha trasformato Bologna nella capitale nazionale della sicurezza sul lavoro. Affluenza sopra ogni aspettativa per l’edizione 2011 della fiera dedicata alla sorveglianza sanitaria e sicurezza sui luoghi di lavoro, dimostrazione del fatto che le Aziende in Italia seguono con minuziosità le nuove normative ed i nuovi strumenti  per assicurare il miglior tenore qualitativo del lavoro.

Grandi i nomi delle aziende che hanno inviato i loro responsabili alla sicurezza, migliaia di RSPP quasi 14.000 presenze con 8.000 partecipanti ai convegni e seminari organizzati.

Fiore all’occhiello della manifestazione si è rivelata l’unità mobile per la medicina del lavoro di Sa.Pr.a. Sanità, azienda tra le maggiori in Italia e sempre in crescita nell’ambito della sorveglianza sanitaria, che sta investendo risorse importanti nello sviluppo di questo settore. ” A seguito del successo della manifestazione”, dichiara il Dott. Gabriele Tenti direttore della società, “stiamo già pensando di aumentare la flotta con nuove unità mobili: è fondamentale disporre dei mezzi più tecnologicamente avanzati accompagnati da personale specializzato e competente per soddisfare al meglio la grande richiesta di questo mercato”.

La nascita di Sa.pr.a. risale al 1993 dall’idea e dall’esperienza del suo creatore Stefano Tenti, Chirurgo ed Imprenditore affermato nel territorio Toscano, che grazie anche alla spinta e all’appoggio dei vertici delle Associazioni degli Artigiani, dei Commercianti e degli Industriali della Provincia di Arezzo, diede vita ad una Cooperativa, costituita con il fine di garantire, agli Associati delle suddette Associazioni, prestazioni sanitarie di qualità al minor costo possibile, evitando lungaggini e burocrazie nella prenotazione di visite ed esami.

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Gruppo SEF: sicurezza sul lavoro

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  • 28 Aprile 2011

Sei alla ricerca di una struttura specializzata in tutto ciò che concerne la divulgazione di servizi strettamente connessi a tutto ciò che riguarda la sicurezza sul lavoro, ma non sai a chi rivolgerti? Nessun problema da quando è possibile mettersi in contatto diretto con lo staff responsabile di Gruppo SEF, nota realtà attiva nel settore ormai da diverso tempo, periodo che è servito al suo staff per maturare la giusta esperienza da garantire ad una clientela in continua crescita.

Tra i vari servizi messi a disposizione degli interessati ricordiamo soprattutto quanto segue: sicurezza sul lavoro, certificazione energetica, formazione aziendale, medicina del lavoro, etc. etc. In qualsiasi caso si tratta di prestazioni convenienti sia dal punto di vista qualitativo che da quello economico, prestazioni caratterizzate da un ottimo rapporto qualità-prezzo.

Se sei interessato a ricevere ulteriori dettagli, informazioni o semplici chiarimenti su quanto concerne i singoli servizi messi a disposizione del pubblico, non esitare a prendere immediatamente visione del sito web di Gruppo SEF, dove troverai sicuramente tutte le delucidazioni del caso. Se, invece, preferissi rivolgersi direttamente al suo personale responsabile, contattalo accedendo all’apposita sezione Contatti sempre presente all’interno dello stesso portale web. Riceverai sicuramente un servizio d’assistenza completa curato nei minimi dettagli da un team di veri e propri esperti del settore.

Link al sito: www.grupposef.com

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Fabbroni: un’azienda leader nel settore dei Serramenti.

Fabbroni: un’azienda leader nel settore dei Serramenti.

Fabbroni Serramenti nasce ad Arezzo nel 1949 come realtà artigianale dedita alla creazione di prodotti di falegnameria. L’attività si è sviluppata nel tempo grazie all’entusiasmo e alla fantasia del suo fondatore e dei suoi due figli, fino a diventare un’impresa all’avanguardia nella produzione e distribuzione di porte, portoni, finestre e persiane in legno.

Con il suo spazio produttivo-espositivo di 5000mq, Fabbroni Serramenti vanta un organico di oltre 20 dipendenti e una produzione tecnologicamente avanzata che si sposa con una cura artigianale dei dettagli, caratteristica che rende il prodotto unico nel suo genere.

La qualità della produzione di Fabbroni Serramenti è riconosciuta a livello europeo, così come l’attenzione del gruppo per la sicurezza sul lavoro e per l’ambiente:  impegno dell’azienda è riscaldare gli ambienti e alimentare i macchinari con materiale di recupero derivante dagli scarti, inoltre la Fabbroni Serramenti è da sempre attenta a ridurre al minimo le immissioni di gas nocivi in tutti i cicli di verniciatura, per cui vengono utilizzate esclusivamente vernici ad acqua.

Fabbroni Serramenti è in grado di soddisfare le richieste del mercato di privati e di grandi imprese edili.

Fondata nel 1949 da Giuseppe Fabbroni, come azienda artigianale nella produzione di prodotti di falegnameria in genere.

Nel 1982 entrano ha far parte dell’azienda i figli, Carlo e Roberto, e decidono di specializzarsi solo nella produzione di serramenti ed infissi in legno.

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Corsi e-learning per la tua sicurezza aziendale

Nonostante ci avviamo a progredire verso un futuro tecnologicamente avanzato, migliorato sotto ogni punto di vista, vi sono sempre dei piccoli particolari che andrebbero modellati, piccoli miglioramenti che ci consentirebbero di vivere in una società non solo evoluta, ma soprattutto attenta alle proprie responsabilità, rispettosa dei propri abitanti.
Le preoccupazioni odierne nell’ambito lavorativo risultano essere innumerevoli, e riguardano principalmente i datori di lavoro ed in misura secondaria gli operatori assunti. Il datore di lavoro che si occupa a tempo pieno della propria azienda deve sottostare a ferrei decreti che gli consentano di operare in totale sicurezza per se stesso e per le persone ad esso vicino.
La sicurezza sul lavoro non va trascurata, per tale motivo la nostra legislazione è molto chiara a riguardo, è infatti esplicata attraverso il decreto legislativo 81/08 che delinea in tutto e per tutto le mansioni del datore di lavoro e della struttura aziendale, infatti è necessario un impegno concreto dell’azienda in tema di salute e sicurezza sul lavoro, un’ organizzazione aziendale strutturata in modo migliorativo e continuo, un impegno volto a considerare la sicurezza sui luoghi di lavoro ed i relativi risultati come parte integrante della gestione aziendale; un impegno al miglioramento continuo ed alla prevenzione; un impegno destinato a fornire le risorse umane e strumentali necessarie; un impegno a far sì che i lavoratori siano sensibilizzati e formati per svolgere i loro compiti in sicurezza e per assumere le loro responsabilità in materia di sicurezza sui luoghi di lavoro, un impegno atto a riesaminare periodicamente la politica stessa ed il sistema di gestione attuato, volto a definire e diffondere all’interno dell’azienda gli obiettivi di sicurezza sui luoghi di lavoro e i relativi programmi di attuazione.
Al fine di raggiungere la piena e completa tutela dei diritti dei lavoratori e della propria sicurezza, incitiamo e sproniamo i datori di lavoro a formare il personale, ad istruire i lavoratori ed a migliorare la proprie strutture grazie ai numerosi corsi disponibili in tutta Italia, sia in aula che sulla piattaforma e- learning on-line.
Consapevoli dell’ impegno necessario alla direzione di un azienda, ed al fattore tempo, che non è mai abbastanza, siamo in grado di offrire soluzioni mirate, cucite appositamente per il vostro tempo, organizzate per promuovere la sicurezza dei vostri ambienti lavorativi, promuovendo una qualità superiore che non teme confronti, capace di ridurre ad una percentuale minore i rischi più alti.
Tramite la piattaforma e-learning riuscirete a garantire una sicurezza continua nella formazione aziendale, diminuendo gli spostamenti e riducendo i costi necessari al sostentamento di ogni singolo corsista.
Siamo in grado di offrire le soluzioni migliori per la tua realtà aziendale, avvalendoti della guida di professionisti esperti e preparati, pronti a risolvere ed a dissipare qualsiasi tuo dubbio.
Sicurezza sul lavoro

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LA RESPONSABILITA AZIENDALE COME GARANZIA DI SICUREZZA

E’ di questi giorni la notizia  della sentenza della Corte di Cassazione in materia di sicurezza che indirizza la responsabilità sui CdA nella persona di ciascun membro che ne faccia parte.

E’un passo molto significativo in un paese in cui le più famose cause per vere proprie stragi sul lavoro si sono concluse con condanne miti quando non ridicole di qualche sottoposto investito di responsabilità, ma non dotato dei mezzi per assolvere.

L’auspicio è che con questa sentenza i consiglieri d’amministrazione siano spinti naturalmente a gettare un occhio su quanto accade in azienda in particolare sulle condizioni di lavoro.

Si tratta di un problema non da poco per le migliaia di persone che siedono in un gran numero dei consigli di amministrazione che spesso sanno poco o nulla delle aziende che sono chiamati a controllare e si limitano ad adempimenti formali così come accade anche per sindaci e revisori contabili.

Il Codice Civile però prevede precisi adempimenti e poteri per tutti gli organi societari; al consiglio di amministrazione spettano senza ombra di dubbio quelli connessi all’indirizzo e controllo. Di qui la Cassazione ha srotolato il filo della responsabilità fino ai comportamenti delle società che procurino disastri ai danni della popolazione o dei lavoratori.

I consiglieri di amministrazione potranno essere chiamati a rispondere in solido dei danni provocati e associazioni come i sindacati potranno chiedere a loro volta i danni morali.

Non è immaginabile il potere senza la responsabilità in un paese civile, ma per decenni chi ha fatto impresa in Italia ha goduto di questa singolare esenzione di responsabilità.

L’auspicio è che l’innovazione del diritto porti a un cambiamento culturale all’interno dei consigli d’amministrazione e a maggiore attenzione alla sicurezza nelle attività più pericolose.

Un incentivo a migliorare le condizioni generali di sicurezza e la qualità del lavoro lo sta per offrire L’INAIL che ha messo a disposizione di tutte le aziende del territorio nazionale un fondo di 60 milioni di Euro per finanziamenti agevolati volti al miglioramento delle condizioni di sicurezza e qualità del lavoro.

In particolare, tali interventi prendono la forma di varie tipologie di investimenti, dalla formazione alla ristrutturazione e alla responsabilità sociale delle imprese.

Modifiche al layout produttivo, istallazione e sostituzione di attrezzature e macchine e modifica strutturale di impianti e ambienti di lavoro sono solo alcune delle spese finanziabili dal bando, che prevede anche contributi per progetti di formazione e per l’adozione di modelli organizzativi e di responsabilità aziendale come l’implementazione e la certificazione di sistemi di gestione della sicurezza sul lavoro (SGSL), l’adozione di modelli ex. D.Lgs 231/01 e di sistemi SA 8000.

I nostri consulenti professionisti sono già in prima linea per garantirTi l’ottenimento del beneficio.

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La campagna pubblicitaria “Medicina del Lavoro di Sapra” raccoglie consensi di pubblico

Si conclude martedì 30 novembre 2010 la campagna pubblicitaria che Sapra Sanità ha pianificato in materia di Medicina del Lavoro. Un impegno, quello del centro polispecialistico aretino, che evidenzia una volta ancora la volontà di favorire una vera e propria cultura della salute e sicurezza nei luoghi di lavoro.

Promuovere l’importanza della sicurezza sul lavoro è l’obiettivo primario di Sapra Sanità sostenuto anche attraverso la recente campagna pubblicitaria apparsa sui quotidiani. Un invito semplice quanto mai efficace ad affidarsi ad un team di medici e professionisti esperti e ad una struttura tecnologicamente all’avanguardia nelle branche afferenti alla Medicina del Lavoro.

Gli infortuni sul lavoro nel centro Italia sono in calo ma non a sufficienza. Proprio per cercare di ridurre questi dati drammatici e il loro impatto sulla società e sull’economia aziendale Sapra opera con professionalità ed affidabilità nel territorio aretino, toscano e più in generale italiano, per favorire una conoscenza e una formazione specifica nella prevenzione, nella diagnosi e nella cura delle malattie causate dalle attività lavorative.

Le strumentazioni mediche e diagnostiche sono all’avanguardia, i laboratori di analisi efficienti, a questi si è recentemente aggiunto anche un’unità mobile per poter soddisfare le esigenze di imprese, amministrazioni ed enti vicine e lontane, il personale è qualificato e motivato e in grado di fornire consulenze mediche e tecniche. Tutto questo contribuisce a rendere il servizio offerto da Sapra Sanità un supporto sempre più valido e prezioso per le aziende e per i lavoratori per affrontare l’adeguamento della propria struttura e organizzazione alla normativa italiana e europea in materia di Medicina del Lavoro.

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Comunicati

L’obbligo di formazione e informazione nell’ambito dell’attuale decreto in materia di salute e sicurezza sul lavoro (2/2)

L’articolo 37 identifica i contenuti minimi previsti per la formazione di diversi soggetti tra i quali i lavoratori, gli RLS, i dirigenti e preposti. Partendo da queste ultime figure ricordiamo che il dirigente, persona che ha il compito di attuare le direttive del datore di lavoro organizzando l’attività lavorativa in quanto tali devono essere destinatari di appositi corsi di formazione in materia di salute sicurezza sul lavoro e comunque questi in generale, nei confronti degli altri lavoratori, hanno l’obbligo di adempiere agli obblighi di informazione, formazione ed addestramento nei confronti dei lavoratori a loro sottoposti. Il dirigente ha infatti dovere di predisporre l’attività formativa e comunque di dare operatività alle proposte fatte dal responsabile del servizio di prevenzione protezione.

Il preposto, nuova figura formalmente introdotta da questo dettato normativo, ha un compito estremamente importante in quanto si trova ad essere il lungo braccio del datore di lavoro nei confronti dei propri colleghi ed essendo sempre presente in prima linea sarà il soggetto che ha il compito di ritornare al proprio dirigente o al proprio datore di lavoro le necessità formative che eventualmente individuerà nell’ambito dello svolgimento del proprio lavoro. I dirigenti ed i preposti hanno, per legge, un percorso formativo in comune stabilito dall’articolo 37 comma 7 che comunque non indica una durata minima pertanto l’importante è che vengano trattati i contenuti minimi con sufficiente profondamente. Il rappresentante dei lavoratori per la sicurezza ha un ruolo fondamentale per l’azienda e deve frequentare un corso RLS che ha durata minima di 32 ore si pone come obiettivo quello di permettere al lavoratore di raggiungere elevati livelli di competenza in materia di salute e sicurezza sul lavoro così che questo soggetto possa visualizzare le problematiche inerenti è sicurezza ed eventualmente anche quelle più conflittuali (ricordiamoci che il RLS deve frequentare anche un modulo che riguarda gli aspetti della comunicazione aziendale) prima che possono degenerare e prima che diventino fonte di incidenti. Il RLS quindi attraverso un’adeguata formazione sarà quel soggetto in grado di far da tramite tra le maestranze ed il datore di lavoro e i dirigenti è proprio in virtù del adeguata formazione ricevuta sarà in grado di determinare se il tema oggetto di contestazione risulta essere una rimostranza fondata oppure semplice lamentela prima di collegamento con l’attuale dettato normativo in materia di salute e sicurezza sul lavoro.

Tra gli obblighi del RLS vige anche quello di frequentare un corso aggiornamento RLS con cadenza annuale secondo un programma avente una durata variabile in funzione del numero di lavoratori effettivamente presenti in azienda.

Gli addetti alle emergenze sono quei lavoratori che hanno l’importante compito di dover gestire una eventuale situazione di pericolo o di emergenza all’interno dell’azienda ed in particolare il richiamo due soggetti principali ovvero gli addetti al pronto soccorso dovranno frequentare un corso di primo soccorso e gli addetti alla gestione dell’emergenza per i propri che dovranno frequentare un corso antincendio. La durata di questi percorsi formativi è stabilita due dettati normativi ed in particolare per quanto riguarda primo soccorso di norma si deve frequentare un corso primo soccorso della durata di 12 ore mentre per quanto riguarda l’antincendio il decreto ministeriale 10 marzo 1998 prevede diverse tipologie di corsi in base alla classificazione dei rischi incendio che sia esso basso, medio oppure elevato. Nel primo caso si dovrà frequentare un corso antincendio di 4 ore (basso rischio) oppure 8 ore (medio rischio) oppure 16 ore (alto rischio).

I lavoratori sono infine l’ultimo anello di questa catena i quali comunque non possono rifiutarsi di partecipare all’attività formative in materia di igiene e sicurezza del lavoro predisposte dal datore di lavoro. Aspetto interessante riguarda l’informazione e formazione dei lavoratori somministrati e la relativa ripartizione degli oneri tra l’agenzia di somministrazione di lavoro e l’impresa utilizzatrice ricordando che l’agenzia di somministrazione di lavoro deve informare i lavoratori con il rapporto di lavoro somministrato sui rischi materia di sicurezza e igiene del lavoro derivanti in via generale dall’attività produttive sono destinati e deve formarli ed addestrati all’uso delle attrezzature di lavoro necessarie per svolgere l’attività per la quale vengono assunti. Tale obbligo può essere adempiuto dall’impresa utilizzatrice previa esplicita pattuizione nel contratto per prestazioni di lavoro somministrato.restano invece carico delle imprese utilizzatrici tutti gli obblighi di prevenzione protezione incluso sottoporre lavoratore che svolge mansioni rischio a specifica sorveglianza sanitaria a cura del proprio medico competente.

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