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L’Olio della riserva dell’Angimbè, un tesoro nascosto nella Sicilia occidentale

Scopri l’olio dell’Angimbè, prodotto dalle celebri olive di Nocellara del Belice, coltivate all’interno di una meravigliosa riserva naturale incontaminata.

L’Angimbè è un fitto bosco di querce da sughero situato a 4 kilometri a nord del comune di Calatafimi (Trapani), un’area collinare caratterizzata da rilievi argillosi e calcarei, tra cui scorrono piccoli corsi d’acqua. Si tratta di un territorio incontaminato ricco di flora e fauna rappresentative della biodiversità siciliana, frequentato da cinghiali e uccelli migratori. La presenza a poca distanza delle terme naturali Segestane a cielo aperto, di un anfiteatro romano con vista panoramica, e del noto tempio di Segesta, vi conferiscono un fascino e una bellezza misteriosa che lo rendono unico anche all’interno di un’area ricca di storia e di attrattive naturali qual’è il trapanese.

Il nome “Angimbè” deriva dalla dominazione degli arabi, che vollero denominare il territorio come “luogo benedetto da Dio”.

 

Tutelato come riserva naturale e come S.I.C. (Sito di Importanza Comunitaria), l’Angimbè è una delle zone boschive meglio conservate di tutta la Sicilia occidentale. Il richiamo della natura e le numerose attrattive in loco ne fanno una delle mete più visitate della provincia, anche grazie alla posizione strategica a circa un’ora di distanza da Palermo, Trapani, Marsala e da altre rinomate mete turistiche della zona, quali l’arcipelago delle Isole dello Stagnone, il monte Erice e la riserva naturale orientata dello Zingaro.

 

I Prodotti del territorio

I vini prodotti nel Bosco dell’Angimbè sono rinomati per la loro qualità e il loro aroma. Utilizzando vitigni autoctoni come il Catarrato, l’Insolia e il Grecanico, i vigneti di questa riserva producono vini bianchi corposi, dal carattere marcato e dagli aromi intensi.

Ma soprattutto, all’interno della riserva sono presenti degli antichi oliveti dove crescono delle varietà di olive (dette “cultivar”) particolarmente apprezzate per la produzione di olio extravergine di oliva: Cerasuola, Biancolilla e le rinomate olive Nocellara del Belice, considerate una delle migliori varietà di olive per olio in Sicilia e note per essere particolarmente grosse e gustose.

La produzione di olio di oliva è legata a doppio filo alla storia della regione: le prime coltivazioni di cui si è trovata traccia risalgono al periodo della dominazione Fenicia del secolo VIII a.C., e vennero proseguite sia dai Greci prima, che dai Romani poi. Durante il XV secolo d.C. la produzione era legata alla comunità ebraica, e venne poi aumentata durante la dominazione Borbonica nel XVIII secolo. Celebre è anche la battaglia avvenuta in zona tra i Borboni e l’esercito dei “Mille” di Giuseppe Garibaldi nel 1860, ricordata dal sacrario di Pianto Romano.

Oggi i prodotti del territorio sono protetti dal marchio DOP Valli Trapanesi (Denominazione di Origine Protetta): per presentare questo marchio l’olio  deve essere composto da almeno l’80 % di olive Cerasuola e Nocellara del Belice (da sole o congiuntamente).

 

L’Olio Extravergine Di Oliva Angimbe

L’Olio Angimbe è un autentico Olio Extravergine Biologico Siciliano, un prodotto di qualità eccellente realizzato al contempo con grande rispetto per l’ambiente. È ottenuto da olive raccolte a mano quando sono ancora prevalentemente verdi e non hanno iniziato il processo ossidativo. Le olive in questo stato rendono un quantitativo minore di olio, ma garantiscono la miglior qualità possibile per l’olio.  La molitura avviene a freddo con metodi tradizionali entro poche ore dalla raccolta, in modo da conservare intatte tutte le sue caratteristiche organolettiche e le proprietà benefiche per la salute.

Infine, l’olio così ottenuto viene conservato a  temperatura controllata in assenza di ossigeno e imbottigliato in base alle richieste, in modo da far passare meno tempo possibile tra la conservazione nei contenitori di acciaio INOX e la tavola del consumatore.

Si ottengono così un gusto e un aroma superiori, che riflettono la loro origine. Il suo colore verde intenso ne testimonia la purezza, mentre il suo sapore riunisce tutte le migliori qualità delle numerose varietà di olive siciliane: corposo ma fruttato, burroso ma pungente.

La gamma di olio biologico Angimbe si compone di due oli differenti per soddisfare ogni palato:

 

NATURES BIO

Natures Bio è un olio autenticamente Biologico, frutto di un prezioso mix di olive di Nocellara, Biancolilla e Cessuola. Si caratterizza per un gusto fruttato con note di mandorla e carciofo, che lo rende particolarmente indicato per l’uso sia a crudo che in cucina.

 

N-TONE

Angimbe N-Tone è un prestigioso olio extravergine di oliva Monocultivar, ricavato interamente da olive di Nocellara del Belice. e per la perfetta armonia di piccante, amaro e floreale. N-Tone è un olio EVO di altissima qualità che viene scelto da chef e buongustai per esaltare piatti di cucina sofisticata,  e regalare un’esperienza culinaria unica. Da provare su verdure grigliate e in insalata, per arrosti e pesce al forno, o come pinzimonio.

 

L’Olio Evo Fa Bene Alla Salute

L’olio extravergine di oliva è uno degli alimenti più importanti e caratterizzanti della dieta mediterranea. Dal punto di vista nutrizionale, apporta trigliceridi, acidi grassi essenziali e vitamina E, ed è noto per essere ricco di polifenoli e fotosteroli, che sono dei potenti antiossidanti naturali.

Oltre a essere uno degli oli con la maggior concentrazione degli elementi sopracitati, l’olio extravergine ottenuto dalle olive di Nocellara del Belice garantisce anche un buon apporto di acido alfa linoleico, omega 3 e acido linoleico, appartenente al gruppo degli Omega 6; tutti nutrienti essenziali in quanto non sintetizzabili dal corpo umano.

 

Un’Azienda Bio-Etica

Incastonata all’interno della riserva dell’Angimbè, a 500mt slm si trova l’Azienda Agricola Angimbe, una piccola azienda artigianale che si è data un grande obiettivo: produrre non un semplice olio bio, bensì il miglior olio extravergine siciliano. Si tratta di un’attività a conduzione familiare che per le modalità operative può definirsi “bio-etica”: la dedizione per il rispetto della natura e della tradizione si manifesta infatti in ogni singola bottiglia marchiata Angimbe.

 

I Riconoscimenti

Grazie al loro terroir unico e al processo di produzione attento a ogni dettaglio, questi i due oli prodotti dall’azienda si possono di diritto iscrivere tra i prodotti più pregiati della Sicilia, e infatti i riconoscimenti non sono tardati ad arrivare.

Angimbe N-Tone Monocultivar è stato insignito del bronzo ai Global Olive Oil Awards di Berlino del 2021, mentre dal 2022 Natures Bio è stato inserito nella guida “Oli d’Italia” del Gambero Rosso.

Entrambi i prodotti possono inoltre fregiarsi del marchio BIO e della DOP Valli Trapanesi.

 

Una Bottiglia Di Design

Ma un prodotto italiano d’eccellenza deve distinguersi non solo per qualità e tradizione, ma anche per design. L’azienda agricola Angimbe rende disponibile il proprio olio all’interno di eleganti bottiglie di design in vetro trasparente, disponibili in diversi formati e particolarmente apprezzate anche come bomboniere d’olio personalizzabili per matrimoni, comunioni ed eventi aziendali.

 

Per maggiori informazioni visita il sito olioangimbe.it

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Il Frantoio Bonamini lancia Ca’ del Doge: una storia d’amore tra le colline della Val d’Illasi

Verona, luglio 2016 – 100 ulivi secolari, 2000 alberi tra Grignano, Favarol, Frantoio e Leccino, raccolta a mano e frangitura immediata: questo è Ca’ del Doge, il nuovo brand lanciato dallo storico Frantoio Bonamini. È nel 2016, infatti, che la famiglia Bonamini decide di ridare vita alla tenuta di 5 ettari che fu della giovane veneziana Antonella Lucchesi, da qui la scelta del nome Ca’ del Doge, incrementando il numero di piante di ulivo già esistenti con nuovi impianti di diverse qualità.

Lungo i pendii della Val d’Illasi, all’ombra del castello medievale, ha luogo così un’antica storia d’amore, quella tra l’uomo e la sua terra, che origina oggi un olio extravergine d’oliva di alto livello, delicato ed aromatico, che incontra il gusto dei palati più raffinati ed esigenti.

La linea Ca’ del Doge si declina in tre diversi prodotti:

Rialto, dal colore giallo con sfumature verdoline, delicatamente fruttato all’olfatto con cenni floreali ed erbacei e lievemente piccante ed amaro al gusto. Mix di Grignano, Favarol, Gentile e Leccino, questo prodotto si sposa bene con piatti quali antipasti di verdure, pesce ai ferri o formaggi caprini.

Piano della Logge, colore verde brillante e un profumo che va dall’aroma di carciofo a quello di mandorla. Il gusto leggermente amaro ne fa l’accompagnamento perfetto per minestroni di verdure, primi con sughi di carne, e formaggi stagionati. Ogliarola, Frantoio e Coratina, le varietà che compongono questo pregiato prodotto.

Ducale, colore giallo con riflessi verdi, profumo di limone, fiori ed erbe selvatiche ed aroma di basilico con un finale di frutta secca. Grignano e Favarol in uguale proporzione rendono quest’olio ideale per condire di sapore insalate di mare, formaggi freschi e a pasta morbida e dolci lievitati.

Grazie ad un attento processo produttivo, che dalla raccolta a mano conduce in breve tempo alla spremitura a freddo a meno di 27° nel frantoio a ciclo continuo di proprietà della famiglia, l’Olio extravergine d’oliva Ca’ del Doge, conserva tutto le proprietà ed il sapore dell’oliva, raccontando dei profumi della natura e di una storia lunga secoli.

Frantoio Bonamini s.r.l.
Loc. S. Giustina, 9A
Illasi (VR)
T. 045 6520558
[email protected]
www.oliobonamini.com

Terzomillennium press office
Barbara Bruno
[email protected]
[email protected]
www.terzomillennium.net
T. 045 6050601

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Vinitaly 2015 e Foodex Tokio: il mercato estero a confronto

Verona, Aprile 2015 – Lʼolio extravergine dʼoliva è un prodotto chiave del made in Italy agroalimentare che nel 2014 ha raggiunto 1,3 miliardi di euro in esportazione. Un comparto da promuovere, valorizzare e difendere. Lʼ edizione 2015 di Vinitaly – Sol&Agrifood lo ha dimostrato riscuotendo un grande successo soprattutto con gli operatori stranieri, zoccolo sempre più presente nel mercato oilvicolo e ogni anno più attivo durante Vinitaly. Lʼedizione 2015 chiude con 65mila operatori da 80 paesi diversi e una crescita delle presenze internazionali, salite al 23% del totale. Ancora più di respiro internazionale è stata Foodex di Tokyo (3-6 Marzo 2015) che ha visto la partecipazione di circa 2800 aziende provenienti da circa 80 paesi diversi per un totale di 75mila operatori presenti.
“Soddisfazione e positivo confronto, nonostante unʼannata partita a ribasso in particolar modo per noi aziende produttrici che abbiamo trovato difficile il rapportarsi con nuovi clienti dovendo partire con un listino aumentato del 30% in più rispetto allʼanno precedente” ha affermato Giancarlo Bonamini, proprietario del Frantoio Bonamini, eccellenza olivicola leader sul mercato nazionale e internazionale. “Questʼanno oltre a Vinitaly abbiamo deciso di partecipare per la prima volta anche a Foodex Tokyo. Una piacevole sorpresa, non solo dal punto di vista organizzativo, ma soprattutto di business. Abbiamo scelto questa manifestazione perchè vogliamo aprirci al mercato del bacino asiatico e, dovendo fare un paragone con Vinitaly, a Tokyo abbiamo raccolto il 62,5% di contatti in più rispetto ad alla manifestazione veronese”.
“Il mercato del bacino asiatico è in forte espansione. Eʼ un mercato molto attento alla qualità, ai prodotti naturali e, per questo motivo, oltre allʼolio anche la nostra linea di cosmesi sta riscuotendo un forte successo ed interesse proprio in virtù delle sue peculiari qualità” ha aggiunto Giancarlo Bonamini.
Con una produzione che raggiunge oggi 220.000 bottiglie lʼanno e con unʼesportazione pari al 20% allʼestero, Bonamini è unʼazienda dal respiro giovane, dinamico e moderno ma salda sulle solide radici di una storia che profuma di rispetto per la natura e per la tradizione. Questʼanno festeggia 50 anni di attività produttiva, ma anche di peculiare sperimentazione che si rispecchia in tutti i suoi prodotti.

Frantoio Bonamini s.r.l.
Loc. S. Giustina, 9A – Illasi (VR)
T. +39 045 6520558
[email protected] – www.oliobonamini.com

Terzomillennium press office
Elisa Andreatta
T. +39 045 6050601
[email protected] – www.terzomillennium.net

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Tra boschi e fiori…Tra luce e colori

TRA BOSCHI E FIORI …TRA LUCE E COLORI

La personale di MARIA TERESA ALLEMANO conclude nella suggestione delle immagini l’anno artistico di  Spazio Arte Castello Torino dal 27 novembre al 10 dicembre 2014

 

Un percorso artistico costante, quello di Maria Teresa Allemano, artista torinese di rara sensibilità, scandito dal disegno al colore. L’osservazione dei riflessi del sole e della luce che squarcia le fronde degli alberi, l’analisi delle ombre che giacciono sotto il carico della materia e della luminosità, lo studio dei boschi e dei torrenti che li attraversano, portano ai lavori di Allemano seguendo un unico fil rouge del soggetto, disegnato a matita o a carboncino, filtrato negli acquerelli, vissuto nei colori a olio.

I boschi attendono il candore bianco e accecante del sole. L’ombra non ha paura di esistere pur raggiunta dal riflesso: i riverberi del sole osano sull’acqua come sulle foglie degli alberi, donando all’oscurità la luce, come compagna indelebile e profonda, ossimoro di vita. La luminosità può irrompere in modo così possente, da rendere gli arbusti stessi delle ombre in una visione in controluce dove il gioco delle parti diventa una danza senza incertezze, che scandisce ogni passo all’insegna di un’elaborazione attenta e armoniosa. Negli acquerelli non esiste l’eccesso della forma, il colore dei paesaggi è macchia giustamente calibrata, dove l’artista scova un mondo sotterraneo vegetale rigoglioso e silenzioso. Anche le pitture a olio distillano bagliori e buio, lo scorrere dell’acqua si trasforma in vibrazione nel colore, una natura da toccare, quasi da sentire. La percezione della flora è profonda, tutte le tonalità del verde respirano sulle tele, lasciando la parvenza di un’atmosfera avvolta dai vapori invisibili che la terra emana verso il cielo, insinuandosi tra i fusti degli alberi, tra le radici e i rami…

Barbara Rotta curatrice, critico d’arte.

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Vittima di un’insidia stradale?

L’avvocato Gianluca Mengoni spiega come e quando ottenere un risarcimento.

Un’insidia stradale come la presenza di olio o ghiaccio sull’asfalto, guardrail non in sicurezza, buche o tombini rotti, mancanza di segnaletica stradale ecc… può causare lesioni fisiche e materiali al malcapitato utente stradale. Ti sei trovato per caso in una situazione analoga? ti suggerisco di proseguire la lettura!

…E ADESSO?
Nelle situazione appena descritte e in altre circostanze simili si delinea una responsabilità della Pubblica Amministrazione che, in quanto gestore o proprietario del bene demaniale, deve risarcire i danni giudicabili da insidia stradale. Tutelati da una competente assistenza legale è necessario avanzare per raccomandata una richiesta danni nei confronti dell’ente competente – Autostrade per l’Italia, Anas, Comune o Provincia ecc…

LA GIURISPRUDENZA SULLA RESPONSABILITA’ DELLA P.A.
Nel recente passato si asseriva che fossero irrealizzabili per la P.A. azioni di controllo effettive sulla rete stradale pubblica data la sua vastità e l’uso generalizzato.
Era onere probatorio del danneggiato ai sensi dell’art. 2043 cc dimostrare il danno subito, la sua buona condotta, il nesso di causalità ed elemento soggettivo della colpa della P.A.: una “missione impossibile” provare il sinistro e ottenere il risarcimento.
La situazione cambia radicalmente con la sentenza della Cassazione n. 15384/06 che sostiene ai sensi dell’art. 2051 una responsabilità oggettiva della P.A. per la preservazione dei beni demaniali, responsabilità che può essere dimostrata evidenziando il nesso di causalità tra bene in custodia e danno.
In sede di processo verrà provato dal danneggiato che il sinistro si sia verificato come conseguenza della condizione lesiva o presunta tale propria della cosa (sentenza Cassazione 79637/12); la P.A. per liberarsi da ogni responsabilità dovrà dimostrare che il sinistro sia avvenuto o per caso fortuito o comportamento del danneggiato.

CASI IN CUI E’ LIMITATA O ESCLUSA OGNI RESPONSABILITA’ DELLA P.A.
Caso fortuito:
Degli esempi potrebbero essere una calamità naturale o il cantiere stradale dove l’area recintata è sotto la custodia dell’appaltatore: la P.A. dimostra che l’evento si sia verificato per un caso fortuito attribuibile ad un elemento esterno – forza maggiore, fatto del terzo o dal danneggiato stesso.
Comportamento del danneggiato con esclusione di colpa della P.A. o concorso di colpa
Chi si fosse trovato nella condizione di danneggiato per via di un proprio comportamento avverso al principio di autoresponsabilità – principio di diligenza e attenzione regolamentato dall’art. 1227cc – può vedere ridotta o perfino esclusa la responsabilità degli Enti Pubblici: il danneggiato dovrà in questi casi dimostrare il contrario.

COME AGISCONO LE COMPAGNIE ASSICURATRICI DELLE P.A.
Le assicurazioni cercano di trovare una causa di esclusione delle responsabilità delle P.A. per fatto riconducibile al danneggiato e con difficoltà si riesce ad essere risarciti al 100%.
Il consiglio è di interessare le Autorità e dimostrare il sinistro con testimonianze, ma soprattutto di avvalersi di una solida assistenza legale.

CASISTICHE
Vediamo un esempio di insidia stradale e come la giurisprudenza abbia proferito su di esso:
– Guard-rail non in sicurezza
La Cassazione Penale con sentenza n. 30190/13 ha condannato per omicidio colposo i vertici del Consorzio Autostrade Siciliane, per la morte di 4 giovani precipitati con l’auto da un viadotto dopo aver urtato il guard-rail di sinistra e sfondato quello di destra. La presenza di barriere inadatte hanno costituito un’insidia per gli ignari automobilisti, non avvertiti da alcuna segnaletica oltre al fatto che i recenti lavori di bitumatura avevano abbassato maggiormente l’altezza già insufficiente delle barriere di contenimento. I periti nominati dal Giudice hanno concluso che in caso di installazione di una barriera ad elevata capacità di contenimento (classe H4) il veicolo sarebbe stato contenuto in carreggiata e gli occupanti avrebbero probabilmente subito lesioni di media entità. (per ulteriori casistiche vi invitiamo alla lettura dell’articolo completo: “Vittima di un’insidia stradale? Come ottenere il risarcimento!” )

CONSULTO ONLINE
Tramite il servizio “Avvocato OnLine” l’Avvocato Gianluca Mengoni può conferire un parere introduttivo sulla risarcibilità o meno del sinistro in cui siete stati coinvolti evitandovi inutili spese legali e mediche. Vi invitiamo alla lettura dell’articolo sulle insidie stradali presente nel sito ufficiale dell’avv. Mengoni per una visione completa di normative e possibili costi.

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Olio nuovo e Chef Emergenti

COMUNICATO STAMPA

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Roma, 13 novembre 2013

 

 

GIOVANI PROMESSE: OLIO NUOVO E CHEF EMERGENTI.

INCONTRO-DEGUSTAZIONE A PALAZZO DELLA VALLE

MERCOLEDI 20 NOVEMBRE, ORE 18

 

 

Scopriamo insieme l’olio nuovo!  Confagricoltura organizza, nella propria sede di Palazzo della Valle, mercoledì 20 novembre, alle ore 18, una serata speciale dedicata agli oli extravergini di qualità di quest’annata.

 

Il settore olivicolo, per dinamismo, tradizione e peso economico è da sempre uno dei più importanti della nostra agricoltura ed uno dei più rilevanti in termini di aziende e superfici interessate. La ricchezza dell’olivicoltura italiana è dimostrata anche dalle numerose varietà presenti sul territorio e dagli importanti riconoscimenti ottenuti dai nostri oli a livello internazionale.

 

La produzione di quest’anno si preannuncia di grande qualità. E per assaggiarla in anteprima Confagricoltura  propone una originale degustazione di oli ottenuti dalle varietà di olive tipiche delle tante zone di produzione italiane.

 

Per  esaltare l’olio nuovo, dal sapore forte e deciso e dai profumi intensi, così come appena uscito dal frantoio, niente di meglio che le zuppe, che per l’occasione saranno  interpretate da tre chef emergenti,  “giovani promesse” come gli oli nuovi, che porteranno a Roma la tipicità e la tradizione dei loro territori.  Alessandro Dal Degan de “la Tana”, di Asiago; Marco Martini della “Stazione di Posta”, di Roma; Vito Giannuzzi della “Masseria Torre Maizza” di Savelletri da Fasano (BR).

Accanto alle zuppe  sarà presente il nostro pane Dop e Igp.

 

Interverranno all’incontro, il presidente della Confagricoltura Mario Guidi e il presidente della Federazione nazionale olivicoltura di Confagricoltura Donato Rossi.

Condurrà la serata il giornalista enogastronomico Luigi Cremona.

 

 

 

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Il Frantoio di Sovana

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  • 15 Novembre 2013

Il Frantoio di Sovana è situato nel cuore del borgo di Sovana.

Un frantoio storico per la vendita, degustazione e produzione di olio extravergine di oliva della Maremma Toscana.

Ma non solo olio, al Frantoio di Sovana trovi anche la linea prodotti Olivel linea, cosmetici realizzata con olio di oliva e il nocciolino di sansa, un combustibile ecologico ad alto rendimento calorico, ricavato dallo scarto della lavorazione delle olive.

Presso il Frantoio si effettuano visite guidata in cui ti sarà spiegato come si produce l’ eccelente olio extravergine di oliva ed in fine una degustazione.

Ti aspettiamo al Frantoio di Sovana per gustare il nuovo olio!

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È veronese il miglior olio extra vergine d’oliva dop fruttato leggero al mondo

Assegnato il premio internazionale FLOS OLEI 2014: Frantoio Bonamini nella top 20 mondiale dell’extravergine per la quinta volta

Verona, 4 novembre 2013 – Dalla val d’Illasi al tetto del mondo. Con il prestigioso olio extravergine “D.O.P. Veneto – Valpolicella” è un’azienda veronese, il frantoio Bonamini, ad aggiudicarsi per la quinta volta il premio come miglior olio extra vergine d’oliva Dop Fruttato Leggero del mondo. Il premio è stato assegnato da Flos Olei 2014, la guida considerata il punto di riferimento a livello mondiale per valutare la qualità dei migliori oli extravergine d’oliva, all’interno della classifica “The Best 20”, prestigiosa graduatoria che premia il meglio della produzione olivicola internazionale.

All’interno delle “The Best 20” mondiali il Frantoio Bonamini si è distinto con un olio proveniente dalle varietà Favarol e Grignano, spremuto a freddo con impianto continuo. Un prodotto con livelli di acidità minimi, mai superiori allo 0,2%, dall’inconfondibile giallo dorato con sfumature tendenti al verde. Ed un sapore unico, finemente fruttato, dolce e delicato, perfetto da consumare a crudo su piatti leggeri di pesce bollito e alla griglia e su carni bianche.

Il riconoscimento si aggiunge alle numerose altre recensioni che lo annoverano tra i migliori produttori mondiali di extravergine d’oliva. Per ben cinque anni, infatti, l’azienda veronese è stata premiata da Flos Olei per il miglior olio Dop Fruttato Leggero, conquistandosi un posto di rilievo all’interno della guida leader nel settore oleario.

Domenica 24 Novembre sarà possibile degustare questo pluripremiato olio extravergine di oliva novello nel corso dell’evento annuale aperto al pubblico del Frantoio Bonamini, ad Illasi. Un’occasione da non perdere, durante la quale verrà inaugurato il nuovo museo dell’olio e l’annesso punto vendita. Un contesto che vedrà la partecipazione di ospiti d’eccezione e l’inserimento di attività culturali a tema, che saranno comunicati nelle prossime settimane con il programma completo dell’evento.

Il Frantoio Bonamini si trova ad Illasi, tra le colline della provincia di Verona. Una realtà con oltre 40 anni di esperienza nella lavorazione delle olive, tramandata di padre in figlio e oggi gestita da Giancarlo e Sabrina Bonamini, custodi dell’antico legame con il territorio e con le tradizioni passate. 
La lavorazione, che oggigiorno continua ad essere con raccolta a mano, porta alla creazione di diverse tipologie di olio extra vergine di oliva di qualità, ma anche di una selezione di sott’oli e di prodotti cosmetici. 
Alla distribuzione attraverso il canale Ho.re.ca. si affianca anche la vendita diretta e on-line. 
Inoltre, la recente apertura del museo dell’olio Bonamini è testimone di una filosofia alla cui base troviamo la qualità della tradizione italiana.

Terzomillennium Press Office: Elisa Andreatta
[email protected] | www.terzomillennium.net | P. 0039 045 60 50 601

Frantoioi Bonamini s.r.l.
www.oliobonamini.com | P. 0039 045 65 20 558 | [email protected]

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Dea Orh Art Gallery di Praga: Intervista al rinomato artista Braco Dimitrijević in occasione del vernissage della sua mostra

Intervistato Braco Dimitrijević, uno dei più importanti e premiati artisti a livello internazionale, nonché pioniere dell’Arte Concettuale, originario di Sarajevo. Le sue opere sono state presentate nei contesti delle gallerie e dei musei più influenti del mondo, come la Sperone Westwater di New York, la Tate Gallery di Londra, il Museo Ludwig di Colonia, l’Israel Museum di Gerusalemme. L’artista, cha ha partecipato ben sette volte alla Biennale di Venezia e tre volte alla Documenta di Kassel, inaugurerà la mostra personale Giovedì 24 Ottobre 2013, presso la rinomata Dea Orh Art Gallery di Praga. Dea Orh Gallery e una delle più importanti e prestigiose gallerie private della Repubblica Ceca, l’unica ad aver creato una piattaforma teorica e pratica per gli studi di potenzialità, tecniche, tecnologie e filosofie relative al medium della pittura nella produzione artistica contemporanea. Nel processo di continua ricerca, la parte teorica si trasforma in pratica, tramite la realizzazione di straordinarie mostre d’arte in loco, nonché la partecipazione ad esposizioni e fiere internazionali, come la Biennale d’Arte di Venezia e la Art Basel. L’obiettivo principale è quello di valorizzare e dar spazio soprattutto agli artisti del panorama ceco, ma non solo. Come Braco Dimitrijević, la Dea Orh supporta anche artisti dall’estero, al fine di dar loro il giusto valore e merito.

 

Di seguito l’intervista all’artista.

1- Si considera un artista ispirato dall’arte informale o da una particolare corrente/movimento artistico?

Diciamo che sono ispirato da un’attività culturale. L’artista contemporaneo è obbligato a riferirsi all’eredità culturale che ha ricevuto.

2- Quando e come è iniziata la sua carriera artistica?

Ho tenuto la mia prima mostra all’età di 10 anni, durante la quale ho esposto 40 oli su tela. Successivamente ho continuato, ma mi rendevo conto che la pittura non riusciva ad esprimere la complessità del mio pensiero. Ho dunque smesso e mi sono dedicato alle competizioni di sci alpino, che per me, a quei tempi, rappresentava la possibilità di potermi esprimere nello spazio. Negli anni ’67 e ’68 ho incominciato con gli interventi nello spazio urbano con mio lavoro “passanti casuali”.

3- Lei parla del suo famoso  progetto denominato “Casual Passer-By”; da cosa è stato ispirato e come lo ha realizzato?

Ho iniziato pensando ai geni dei tempi passati, precursori dei tempi, come El Greco, Kafka e molti altri. Geni riconosciuti solo in seguito per l’importanza ed il valore della loro opera, ma incompresi ai loro tempi. Mi sono ispirato al fatto che c’è molta gente, anche ai nostri giorni, non in sintonia con il loro periodo storico, che quindi resta incompresa; gente che magari è geniale, ma che resta sconosciuta, nascosta nell’ombra. Ritengo che ogni persona possa essere geniale, fino a prova contraria. Il mio desiderio è proprio quello di dare visibilità a queste persone, promuoverle, per cui nelle mie installazioni inserisco soggetti sconosciuti, partendo proprio dal presupposto che ognuno di noi possa esser geniale.

4- La grandiosa mostra allo zoo di Parigi nel 1998 e il progetto di connessione tra animali e opere d’arte;

Parto dalla relazione cosmica tra l’essere vivente in generale e l’arte. Gli animali sono esseri viventi e io ho voluto e voglio tuttora mostrare e far capire come gli animali e la loro psicologia non sia molto diversa da quella degli umani, anzi. Nell’installazione delle gabbie di gatti selvatici  a Parigi erano state inserite opere d’arte. all’interno della gabbia dei leoni. Io ho fatto ricostruzione della mostra Degenerate Art della Monaco di Baviera del anno 1936, in gabbia dei leoni, quali  non le avevano distrutte. Mentre l’essere umano distruggeva, l’animale aveva un atteggiamento più civile rispetto all’uomo di quel periodo. In queste installazioni si mettono a confronto gli animali, gli oggetti o le opere d’arte. Vengono messi a confronto due modelli culturali: quello del mondo occidentale e quello del mondo animale che vive in armonia con la natura. Dopotutto, se qualcuno guarda la terra dalla Luna, non vi è alcuna distanza tra il Louvre e lo zoo!

5- Il lavoro di installazioni denominato “Triptychos Post Historicus”? Quanti esemplari sono stati prodotti?

Ho fatto 500 installazioni in vari musei del mondo, come al Tate Gallery, Guggenheim Museum di New York, Louvre, Musee Orsay o Musee National d Art Moderne Centre Georges Pompidou. Trattasi di trittici: la prima parte del trittico è rappresentata da un quadro storico che rappresenta un valore spirituale e storico, la seconda parte da un oggetto del quotidiano, la terza parte dalla frutta, che esiste senza convenzioni culturali perché appartiene alla natura e quindi esiste indipendentemente dall’uomo. Il trittico rappresenta il Cosmo in piccolo, la trinità di valori diversi che coesistono.

6- Quali sono le sue prossime mostre e che opere verranno esposte?

Esporrò a Praga dal 25 Ottobre al 20 Novembre 2013 e poi a Parigi. A Praga, alla Dea Orh Art Gallery, esporrò quadri e sculture recenti, tra i quali un trittico: una citazione di Brâncuşi, affiancata ad un trombone, per quanto riguarda l’oggetto quotidiano e, come frutto, una noce di cocco.

7- Come concepisce l’arte?

Vedo l’arte come una passeggiata, una lunga passeggiata durante la quale l’artista migliora il mondo.

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Intervista al pittore Giorgio Pastorelli in occasione della mostra personale “Emozioni” alla “Milano Art Gallery” organizzata dal manager Salvo Nugnes

In occasione della mostra personale “Emozioni” di Giorgio Pastorelli presso la storica “Milano Art Gallery” l’artista cremonese viene intervistato e racconta la sua passione per l’arte e l’inizio della sua carriera. La mostra, organizzata dal manager Salvo Nugnes direttore di Agenzia Promoter, sarà aperta al pubblico dal 18 ottobre al 2 novembre.

1) DA COSA NASCE LA PASSIONE PER L’ARTE?

Innanzitutto, venendo da una famiglia di musicisti, ho iniziato a studiare musica fin da bambino e quindi per me la musica è stata la prima forma d’arte alla quale mi sono un appassionato, e l’ho studiata fino ai 9 anni, poi verso i 15 anni ho iniziato ad amare la pittura perché guardavo delle persone dipingere e rimanevo affascinato dalla facilità di esprimere delle cose molto belle attraverso le tele, e mi sono appassionato alla pittura, poi mi sono affezionato ad alcuni grandi artisti come Klimt, e ho iniziato a fare il liceo artistico, dopo di che è diventato il mio lavoro.

2)UN PENSIERO A COMMENTO SUL SIGNIFICATO DEL CONCETTO D’ARTE.

Beh l’arte è un modo di rendere visibile l’invisibile, quindi di rendere concreto per un attimo una sensazione, anche se pur soggettivamente parlando, è una forma di comunicazione. È l’utilizzare una tecnica, che sia la musica o che sia la pittura, che rende possibile la concretizzazione di una cosa che hai fatto.

3)QUANDO E COME HA INTRAPESO LA CARRIERA PITTORICA?

Ho cominciato la mia carriera facendo delle copie di quadri antichi, dopo il liceo è diventato il mio lavoro. Pian piano i miei quadri sono diventati una riflessione della mia attività e c’è stato un avvicinamento al dipingere, non quello che mi commissionavano ma bensì quello che sentivo di voler esprimere attraverso i miei quadri. Questo passaggio nel mio percorso artistico è avvenuto verso i 18 – 19 anni.

4) QUALI SONO LE PRINCIPALI TECNICHE CHE UTILIZZA?

Io amo dipingere ad olio, dipingo su tele preparate ovviamente da me, non quelle industriali perché mi piace prepararmi quello che mi serve. Amo dipingere ad olio perché è la forma che più mi rispecchia, poi dipingo anche ad acquarello, però mi esprimo meglio con l’olio su tela.

5) QUALI TEMATICHE PREDILIGE NEI SUOI DIPINTI?

Solitamente io sono un paesaggista, amo dipingere paesaggi, perché mi danno modo di trasmettere molte tematiche. Ad esempio, una delle mie tematiche preferite è quella di bilanciare all’interno del quadro quello che l’uomo costruisce in rispetto alla natura: mi piace cogliere un caseggiato particolare, una strada curata in un certo modo, delle costruzioni umane che però hanno una sorta di bilanciamento con la natura. Quindi dipingo il racconto di un uomo che non è aggressivo e che costruisce la città rispettando l’ambiente naturale circostante, mi piace molto pensare a questa fusione tra uomo e natura. All’interno del quadro voglio esprimere quello che è l’aria, l’essenza volatile delle cose che viviamo. Io cerco di non definire nulla di quello che faccio, cerco di lasciarlo indefinito in una sorta di divenire. La mia è una pittura in divenire, non fissa, non fotografica, potrei descrivermi così.

6) ESSENDO ANCHE MUSICISTA, UNA RIFLESSIONE DI CONFRONTO IN PARALLELO TRA ARTE E MUSICA.

Fra arte pittorica e arte musicale. Ci sono tanti discorsi che si possono fare all’interno di queste due materie; non puoi andare a suonare davanti ad un pubblico senza aver studiato lo strumento perché tutti immediatamente capiscono che non sei preparato nella materia, è immediata questa cosa, l’orecchio ha delle precise esigenze. Mentre per quanto riguarda la pittura, l’occhio si lascia ingannare, nel senso che è più difficile accorgersi se uno ha fatto o meno un percorso tecnico. Comunque secondo me le due tecniche vanno approfondite molto: per arrivare ad eseguire quello che senti devi avere una tecnica che ti consente di farlo.

Ad esempio, molte volte ci si chiede perché in pittura le persone partano dallo studio delle copie dei grandi artisti, in realtà è lo stesso percorso fatto in musica dove si parte studiando Bach, Mozart, proponendo delle vere e proprie copie.

7) È COMPIACIUTO DI ESPORRE IN MOSTRA PERSONALE NELLO STORICO CONTESTO DELLA “MILANO ART GALLARY” CON L’ORGANIZZAZIONE DEL MANAGER SALVO NUGNES?

Sono molto contento di fare questa mostra, e soprattutto di portare quello che è il mio territorio, cioè quello che vivo e quello che faccio qui nella mia città, sono contento di esporlo di portare a Milano questi miei lavori.

8) E’ LA PRIMA VOLTA CHE ESPONE A MILANO?

A Milano si, ho esposto anche all’estero e in varie città della Lombardia ma a Milano non avevo ancora avuto la fortuna di portare le mie tele, grazie al manager Salvo Nugnes sono riuscito a realizzare questa personale.

9) QUALI QUADRI VERRANO ESPOSTI ALLA “MILANO ART GALLERY”?

Alla Milano Art Gallery porto la tematica di Cremona, cioè quello che è la città di Cremona vista con i tre temi principali che sono: in primis la piazza, quindi Piazza Duomo, che è una sorta di  racconto fra quello che noi viviamo e lo sfondo che ci appartiene da sempre ed è una meraviglia del passato; la campagna intorno a Cremona, quello che è ancora, piccole stradine di campagna con in lontananza la città come profilo, e come terzo tema il fiume ovviamente, che accompagna la nostra città da sempre.

10) C’E’ UN ARTISTA PARTICOLARE O UNA CORRENTE/MOVIMENTO ARTISTICO CHE HA INFLUENZATO MAGGIORMENTE LA SUA RICERCA ED EVOLUZIONE STILISTICA?

Beh, amo tanti tipi di pittura molti sono diversi anche da quello che faccio intendo dire amo la pittura nelle sue diverse espressioni, mi piacciono molto Schiele, Klimt ma anche Michelangelo, Raffaello e Leonardo, tutti i pittori che in un certo senso portano avanti un loro ideale pittorico. Io mi rifaccio particolarmente alla pittura dell’800, con le sue pennellate vibranti con il modo romantico di esprimere la realtà, però mi piace anche la pittura moderna, la pittura astratta.

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NASCE DIETAECAFFE.IT PER UNA DIETA SANA E GENUINA

E’ nato pochi mesi fa un portale e-commerce di vendita di prodotti tipici italiani. L’idea nasce da una giovane ragazza torinese con origini salentine che decide di selezionare il meglio delle due terre e proporlo in Italia e all’estero sul portare www.dietaecaffe.it. Tutti i prodotti proposti dal sito eccellono in diversi settori, o per il basso impatto ambientale dei loro involucri, o per essere eccellenze nei settori biologici, dietetici e dei cibi integrali, o per essere prodotti di nicchia raffinati, ma che non hanno ancora avuto la possibilità di farsi conoscere al di fuori del loro territorio di produzione. I marchi più conosciuti sono Acqua Sant’Anna di Vinadio (Cuneo – Piemonte), si punta sulla pubblicizzazione della prima bottiglia biodegradabile e dei nuovi bicchierini di thè Santè; Caffè Vergnano, tipico caffè piemontese dalle discusse cialde compatibili con le macchinette nespresso; Alimentazione Fior di Loto, prodotti biologici, dietetici, integrali, per celiaci ed allergici; e ancora, Vini Teo Costa, eccellenti vini delle langhe piemontesi, ottimo il Barolo Monroj; poi le Grappe ed elixir Bernard dell’Alta Val di Susa in cui viene prodotto il famoso genepy piemontese; per Pasqua vengono proposte le Colombe Artigianali di Gilber Piemonte. Per quanto riguarda i prodotti mediterranei si è scelta una gamma di cibi e bevande salentine, da segnalare l’Olio Extra Vergine d’Oliva Salentino, proposto in vari marchi Labbate, Feudo San Giacomo, Unione Agricola di Melissano, le cui qualità benefiche sono indiscusse e risapute in tutto il mondo; e ancora vini salentini il migliore Primitivo e Negramaro direttamente da Melissano e Leverano; una chicca tutta pugliese sono i vari patè ai pomodori secchi e alla diavola, ma come non citare le 40.000 piante di fichi in provincia di Brindisi da cui vengono prodotti i Fichi Secchi del Feudo San Giacomo con caratteristiche uniche e di assoluto pregio.

Insomma il portale dietaecaffe.it offre le migliori scelte per una dieta sana e genuina, sicuramente diventerà un punto di riferimento per molti.

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La guida Flos Olei 2012 sbarca su AppStore

Flos Olei 2012 – Guida ai migliori extravergine del mondo è la prima Guida a respiro internazionale dedicata agli oli extravergine di oliva di tutto il mondo selezionati, con criteri di assoluto rigore.

Si tratta di un’opera collettiva, curata e edita da Marco Oreggia, giornalista, critico enogastronomico ed esperto assaggiatore, e da Laura Marinelli, giornalista ed esperto assaggiatore. Alla realizzazione della Guida partecipano inoltre importanti esperti del settore olivicolo, sia a livello nazionale che internazionale, e un panel di assaggiatori, coordinato dal curatore.

L’applicazione Flos Olei 2012 per iPhone e per iPad è realizzata in duplice lingua (italiano-inglese) e presenta 43 paesi selezionati su 5 continenti. Italia e Spagna hanno inoltre una mappatura del comparto olivicolo su base regionale, corredata da informazioni storiche, culturali, dati di produzione, varietà tipiche e aree tutelate da denominazione.

Particolarmente curata la cartografia, che comprende sia le zone olivicole a maggiore vocazione sia quelle a denominazione di origine. Inoltre a ogni realtà produttiva è dedicata una scheda con note di degustazione degli oli e abbinamenti gastronomici.

Inoltre attraverso l’applicazione è possibile attingere alle aziende presenti nel database, alla lista THE BEST, AZIENDE TOP e AZIENDE DEL CUORE e scoprire, grazie alla geolocalizzazione, quali sono le aziende più vicine alla propria posizione nel raggio di 100 km.

Questa applicazione risponde all’esigenza di creare un prodotto che apporti freschezza e vitalità all’interno del panorama editoriale esistente in un settore assai delicato come quello dell’olivicoltura e si propone come uno strumento efficace, dal profilo moderno e coerente con la sua vocazione universale.

Grazie alla capillarità e alla qualità del lavoro svolto, la Guida si pone come punto di riferimento per tutti i consumatori attenti al buon mangiare e per gli operatori del settore di ambito nazionale e internazionale.

In particolare si rivolge a consumatori attenti e appassionati di enogastronomia, operatori del settore quali agronomi, periti agrari, olivicoltori, elaiotecnici, tecnologi, alla ristorazione di alta qualità e in maniera specifica ai ristoratori interessati alla realizzazione di un carrello o di una carta degli olii, proprietari o gestori di enoteche e wine bar ed esperti assaggiatori.

Per maggiori informazioni www.flosolei.com

Caratteristiche

Versione: 1.0

Prezzo: 7,99

Dimensioni: 23,4 MB

Disponibile su App Store, versione universale per iPhone e iPad

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Il Viandante e la Sua Ombra

Il Centro Labicano per l’Arte Contemporanea CLAC

è lieto di inaugurare l’apertura dei suoi spazi con la mostra

Il Viandante e la Sua Ombra

Collettiva d’Arte Contemporanea
a cura di

Alessio Brugnoli

Artisti:

Alessandro Di Gregorio, Salvatore Melillo,

Andrea Martinucci, Dorian Rex,

Marco Rea (opere da collezione privata),

Luca Lillo, Claudia Venuto, Vincent Bios,

Valentina Majer, Marco Besana, Gloria Vanni,

Chiara Fersini, Ignazio Fresu,

Irene Salvatori, Francesca Fini, Fabrizio Jelmini

dal 25 marzo al 15 aprile 2011

Venerdì, 25 Marzo 2011 Il Centro Labicano per l’Arte Contemporanea – CLAC apre le sue porte al pubblico e lo fa con una collettiva dal titolo Il Viandante e la sua Ombra, a cura di Alessio Brugnoli.

Alessandro Di Gregorio, Salvatore Melillo, Andrea Martinucci, Dorian Rex, Marco Rea, Claudia Venuto, Vincent Bios, Ignazio Fresu, Valentina Majer, Luca Lillo, Marco Besana, Irene Salvatori, Francesca Fini, Gloria Vanni, Fabrizio Jelmini, Chiara Fersini, gli artisti invitati a confrontarsi con l’unico dialogo scritto da Nietzsche.

Un’opera, quella del filosofo, che si pone nella lunga tradizione che considera il viaggio come metafora della conoscenza del Mondo e dell’Io; eppure la tradisce, perché a differenza delle figure classiche, definite dall’aver una meta, uno scopo, il suo viandante ha rinunciato ad ogni obiettivo.

E se il Viandante non ha scopo, allora perché confrontarsi con l’ombra, se non ha bisogno di profezie o di risposte? Semplicemente per parlar a se stesso, in quel senso originale e straniante che è il sentirsi improvvisamente fuori-da-sé, il guardarsi con altri occhi, liberandosi delle maschere e delle corazze costruite ogni giorno per difendersi dalla vita.
La mostra del CLAC tenta di riprodurre per immagini, specchi ed enigmi, le riflessioni presenti all’interno del testo nietzschiano, coinvolgendo nel progetto alcuni dei più interessanti artisti italiani, sia affermati, sia emergenti, in un ampio dialogo intergenerazionale che si esprime tramite una diversità di linguaggi espressivi.

Da una parte, un gruppo d’artisti che si confrontano con l’Uomo, non più misura di tutte le cose, ma inquieto cercatore, a volte schiacciato dai propri istinti e dal peso di vivere, a volte in lotta eroica e incerta contro di questi, ma sempre impegnato in un doloroso meditare su se stessi e sul proprio ruolo nel mondo. Dall’altra, gli artisti che affrontano l’Ombra, i concetti, le parole e le cose che definiscono il nostro vivere.

Tutti accomunati dalla consapevolezza di quanto sia difficile per la Parola, il Logos, dare un senso compiuto al Reale.

Eppure questo tentativo, deve esser compiuto: e l’Arte ha proprio nella consapevolezza della possibilità di fallire il suo essere eroica e tragica.

Arte che si esprime nelle forme tradizionali della pittura e della scultura e in quelle innovative dei video e delle installazioni e delle performance, moderni riti sciamanici per rendere l’Uomo dominatore dei suoi abissi.

Il CLAC apre le sue porte al grande pubblico con l’obiettivo di instaurare con questo un dialogo giocoso e lo fa attivando, con la mostra “Il Viandante e la sua Ombra”, un colloquio tra l’Arte e i visitatori che come due buoni amici si pongono domande dirette o indirette su questioni spinose ed eternamente dibattute.

I consiglieri municipali Massimo Lucà e Gianluca Santilli hanno fortemente voluto l’apertura di questo prestigioso spazio che si presenta alla città di Roma e non solo con degli obiettivi ambiziosi:

1.   Introdurre l’area archeologica circostante -Ad Duos Lauros- nei circuiti turistici, permettendo la valorizzazione delle catacombe di San Marcellino e Pietro e dei resti dell’epoca di Costantino;

2.   Fungere da incubatore nel VI Municipio per realtà imprenditoriali come gallerie e studi d’arte;

3.   Fungere da vetrina per artisti emergenti;

4.   Permettere una conoscenza diffusa e pervasiva del contemporaneo;

5.   Collaborare con le giovani gallerie e con le riviste d’arte e di cultura.

Centro Labicano per l’Arte Contemporanea – CLAC

Il Viandante e la Sua Ombra

a cura di Alessio Brugnoli
Catalogo in mostra

dal 25 marzo al 15 aprile 2011
10-13/16-19:30 Lunedì mattina chiuso
Indirizzo: via Casilina, 675 – Roma
tel. 331 6002678

Sponsor: Misael Concept Area, Masseria Felicia Azienda Agricola

Media Partner: Albavision Società di comunicazione; Equilibri Arte Portale d’arte; Art Fellas Social network dedicato agli artisti e curatori;

Potpourri Rivista di fotografia.

Direttore Artistico:

Alessio Brugnoli

Cellulare: 3316002678

Mail: [email protected]

Ufficio Stampa:

Flavia Lanza

Cellulare: 3409245760

Mail: [email protected]

Emanuela Cinà

Cellulare: 349685303

Mail: [email protected]

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Inaugurazione Frantoio Tomei: la tradizione di domani

Una famiglia di frantoiani dal 1930, un’azienda agricola che ospita 1.400 olivi, un marchio iscritto alla D.O.P. “Colline Pontine”. Frantoio Tomei rinnova la sua lunga tradizione nel mercato oleario puntando sulla tecnologia.

A Maenza (LT) è stato da poco inaugurato il nuovo frantoio della famiglia Tomei: un nome attivo in questo settore sin dal 1930. L’azienda, immersa nell’affascinante scenario delle colline pontine, si sviluppa su una superficie di circa nove ettari. L’ampio oliveto che la circonda è composto da 1.400 piante di diversa qualità, tipiche della zona. Il frantoio è situato all’interno del complesso agricolo e ospita il più innovativo impianto di frangitura e macinatura del Lazio.

Il macchinario Molinova Serie Oro rappresenta il top della gamma Pieralisi ed è dotato di un nuovo quadro di comando dal quale è possibile gestire l’impianto in qualsiasi fase di lavorazione. Concepito per la lavorazione partitaria, è completamente automatizzato anche per operare in continuo. Frantoio Tomei punta sulla tecnologia con l’obiettivo di difendere una tradizione che ha reso l’Italia famosa in tutto il mondo. Per la sua attenzione alla qualità rappresenta l’emblema del nuovo “made in Italy”, sempre più orientato all’eccellenza.

Questa identità è ben espressa dall’iscrizione del frantoio alla D.O.P. “Colline Pontine”. Nell’ottica di un rilancio dell’attività, Frantoio Tomei si presenta al pubblico professionale con un’immagine rinnovata e un sito internet in cui sarà possibile reperire notizie e dati sull’azienda: www.frantoiotomei.it. Uno staff preparato e disponibile è pronto ad affiancare il cliente durante tutto il processo che va dalla scelta delle olive migliori alla produzione dell’olio extra-vergine.

Per qualsiasi informazione:
Frantoio Tomei,
Via Carpinetana km 39
(località Le Fischie) 04010 – Maenza (LT)

tel: 0773 951853
e-mail: [email protected]
www.frantoiotomei.it

Ufficio Stampa

Redazione VP Graphic design

Distribuzione a cura di TaoeWeb.

Servizi Web Marketing

Servizi di Web Marketing: Taoeweb.com

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L’olio di Siena nella terra del latte e del burro

Presentazione DOP Terre di Siena

Lo scorso 24 marzo 2010 il Consorzio per la tutela dell’olio extravergine DOP Terre di Siena ha presentato ufficialmente il prodotto della campagna olearia 2009-2010.

L’evento si è svolto presso il ristorante Il Ridottino di Crema (CR) ed è stato organizzato dall’Olieria ExtraV di Roberta Lavarello

La manifestzione è stata un piacevole momento di convivialità e di confronto tra tradizioni gastronomiche tradizionalmente molto differenti; da un lato la terra dell’olio e del vino per antonomasia, dall’altro un territorio, come quello di Crema, posizionato al centro della zona di maggiore produzione italiana di burro e latte.

Tutti gli intervenuti hanno testimoniato l’opportunità, di introdurre un prodotto salutare e benefico come l’olio extravergine di oliva di alta qualità nella cultura culinaria del nord Italia. Un compito che vede nell’iniziativa svolta dall’Olieria ExtraV di Crema un esempio tra i più significativi.

Principale protagonista dell’evento è stato comunque l’olio prodotto dal Consorzio la tutela dell’olio Dop Terre di Siena. Associazione che quest’anno ha vinto il prestigioso premio Sirena d’Oro di Sorrento.

Alla manifestazione, per parte senese, era presente il Presidente del Consorzio Franco Bardi, produttore pluripremiato di fama internazionale, il Direttore del Consorzio Marco Castellani, insieme a numerosi produttori (Aziende Montestigliano, Neci, Fontanelle, Santa Giulia, Olivicoltori delle Colline del Cetone).

Tra le altre personalità intervenute all’evento, da segnalare la partecipazione dei ristoratori associati nelle “Tavole Cremasche”, sodalizio che raccoglie la migliore offerta gastronomica della zona.

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Il Gruppo Albatros presenta: Olio di Andrea Mazzon

 

Il Gruppo Albatros presenta:

Olio

di Andrea Mazzon

relatore

Fabrizio Cibin (Il Gazettino)

Giovedì 4 marzo 2010, ore 18,30

Caffè Letterario, piazza Indipendenza, 13 – San Donà di Piave (VE)

 

 

Andrea deve occuparsi di un’inchiesta per il giornale per il quale occasionalmente scrive: appalti truccati, corruzione tra le alte sfere della politica locale e collusione con la malavita. Niente di nuovo, in realtà, la solita, vecchia storia italiana. Tuttavia qualcosa di strano, di poco pulito, cova sotto le ceneri: un uomo misterioso, lo stesso che ha dato l’avvio all’indagine, sembra sapere su Andrea molto più di quel che dovrebbe. Enigmatiche e-mail riaprono una ferita in lui mai rimarginata del tutto: il corpo del padre, deceduto in un incidente aereo, non è mai stato ritrovato. Che non sia morto? Che sia sopravvissuto, o abbia fatto volontariamente perdere le proprie tracce? Che sia, in qualche modo, collegato all’inchiesta? Ad aiutare Andrea nella sua ricerca gli amici di sempre, fedeli compagni di una vita, e Alessia, l’amore finalmente trovato. Opera d’esordio di Andrea Mazzon, Olio è un intrigante romanzo in cui la realtà, alla fine, si mostra molto più assurda dell’immaginazione. Due gli elementi che la fanno da padrone: la provincia del nord-est, palcoscenico e quasi protagonista della vicenda, e un’ironia tagliente e scanzonata punto di forza di una narrazione incalzante e punto di forza di una narrazione incalzante e coinvolgente. volgente.

 

 

 

Andrea Mazzon è nato a San Donà di Piave il 15 dicembre del 1973. Si è diplomato all’Istituto Tecnico Commerciale “L.B. Alberti” nel 1993. Ha frequentato la Facoltà di Lettere e Filosofia a Padova. Fin dai sedici anni si è esibito nei pub e nei club della provincia veneziana, proponendo un repertorio rock formato anche da brani composti da lui. Nel 2002 ha partecipato al “Tim Tour” e a “Rock targato Italia”. Scrive saltuariamente per alcune testate locali, occupandosi di musica, cinema, costume e immigrazione. Olio è il suo primo romanzo edito.

 

 

 

 

 

 

 

 

Valeria Bergamaschi

[email protected]

via Ippolito Nievo, 27

01100 Viterbo

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Oleificio Zucchi SpA: passione e tradizione tramandata dal 1810

Oleificio Zucchi SpA, azienda leader nel settore degli oli di semi e di oliva, nasce quasi due secoli fa e da allora porta in tavola con dedizione la passione e l’esperienza per l’olio.

L’Oleificio Zucchi SpA sorge nel cuore della Pianura Padana nei primi anni dell’ottocento ed è giunto fino ai giorni nostri tramandando di generazione in generazione una passione culminata nel 1946, quando Gianni Zucchi con grande volontà e maestria ha dato inizio ad una vera e propria attività di commercio di olio. Nel corso degli anni altre due date hanno segnato un’impronta indelebile nella gestione aziendale: il 1955, quando l’azienda iniziò a confezionare, posizionandosi tra le prime in Italia, olio di semi in bottiglie di vetro per la vendita nella catena della grande distribuzione e il 1950, quando Gianni Zucchi decise di costruire un innovativo sistema di raffinazione in grado di produrre grandi quantità di olio con qualità costante.

Durante gli anni ‘70 e ‘80, dopo l’entrata nel management del nipote Vito Zucchi, l’Oleificio Zucchi, grazie al continuo miglioramento dei propri processi produttivi e qualitativi, riuscì a porsi al passo con la crescita della grande distribuzione, ottenendo una rapida ascesa della propria produzione e del proprio business.

Il costante sviluppo dell’azienda impose, nei primi anni ‘90, la necessità di spostare lo stabilimento nell’attuale sede, sull’asta del canale navigabile di Cremona in un’area di 80.000 mq.
Sotto la guida del Presidente Vito Zucchi l’azienda si è ulteriormente sviluppata con un volume di affari notevole, che ha portato, alla metà degli anni ’90, all’ultima significativa espansione strutturale del reparto confezionamento, con il conseguente aumento della capacità produttiva ed alla razionalizzazione massima della funzione logistica suddivisa sui molteplici marchi privati.
Da allora e recentemente, con l’ingresso in azienda dei figli Giovanni ed Alessia Zucchi e di una nuova struttura di manager, lo stabilimento si è costantemente aggiornato utilizzando le più recenti conoscenze tecnico-impiantistiche e riuscendo così a rispondere tempestivamente alle esigenze del mercato in termini di qualità del prodotto e di impatto ambientale, con particolare attenzione alla costanza qualitativa del servizio ed alla flessibilità dell’offerta.

La storia e le continue innovazioni dell’Oleificio Zucchi, ormai leader nel mercato nazionale, hanno fatto sì che diventasse il partner più affidabile e collaudato del trade moderno, oltre che “player” innovativo del mercato degli oli di semi e di oliva.
In tutti questi anni la mission aziendale è rimasta inalterata: garantire una produzione e una trasformazione del prodotto ottimale per soddisfare le esigenze commerciali e di immagine della grande distribuzione organizzata.
L’attuale complesso industriale, che si sviluppa su 80.000 mq, è caratterizzato da una capacità produttiva di 500 tonnellate/giorno raffinate e di 870.000 litri/giorno confezionati. La struttura è dotata delle più moderne tecnologie che fanno dell’Oleificio Zucchi uno dei principali produttori e il partner ideale per il confezionamento nel settore degli oli alimentari. Per offrire il meglio l’Oleificio Zucchi investe da sempre in tecnologia, infatti lo stabilimento, godendo di una progettazione moderna, tiene conto delle più recenti innovazioni tecnico-impiantistiche con l’intento di soddisfare le esigenze del mercato in termini di qualità del prodotto e di impatto ambientale, con particolare attenzione alla qualità del servizio e alla flessibilità dell’offerta.

L’attività, che si realizza interamente all’interno del sito di Cremona, si divide principalmente in 4 fasi: raffinazione, confezionamento, stoccaggio e spedizione. L’Oleificio Zucchi rappresenta, all’interno del panorama nazionale, un’azienda che, grazie alla sua esperienza, racchiude dentro di sè storia, impegno, tecnologia, fondendosi alla cura artigianale nel rispetto della qualità e della tradizione che si rinnova.

Per ulteriori Info:
Ufficio Stampa

BLU WOM www.bluwom.com

20123 Milano – Via San Vittore, 40 tel 02-87384640
Business Dev. Director: Patrizia Fabretti [email protected]
33100 Udine – Via Marco Volpe, 43 tel 0432-886638
Responsabile Ufficio stampa: Laura Elia [email protected]

Per info: http://www.oleificiozucchi.it/

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