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L’alimentazione incontrollata una patologia dei disturbi alimentari

In  televisione,  sui giornali, sui social, ovunque si sente parlare di diete e cibi che fanno perdere peso in due settimane, creando così un senso di ansia nelle persone fino ad ottenere esattamente l’effetto contrario, ovvero si arriva ad un’alimentazione incontrollata.

La maggior parte delle persone già pervase dallo stress quotidiano del lavoro o della grande metropoli trova nel cibo un effetto consolatorio capace di risanare qualsiasi ferita dell’animo anche la più profonda seppur momentaneamente. Quando si è tristi, nervosi, depressi si tende a mangiare qualsiasi cosa possa capitare sotto mano, sperando di trovare cibi ipercalorici come gelato, fritti, cioccolato o bevande gassate. Non si mangia per senso di fame ma semplicemente per appagamento fermandosi solamente quando non si riesce a mandar giù neanche una goccia di acqua. Tale comportamento però è molto rischioso perché potrebbe portare le persone alla bulimia, tale disturbo del comportamento alimentare inizia ad essere sempre più diffuso.

Le persone affette da un’alimentazione incontrollata tendono ad assumere alcuni di questi aspetti singolarmente o anche contemporaneamente: si tende a mangiare senza freni come se stessero per toglierci il mangiare dal piatto fin quando non si è completamente sazi, si tende a mangiare di nascosto per paura di mostrare la propria voracità o le quantità che vengono ingerite, si mangiano grandi quantità di cibo anche se non necessarie al proprio sostentamento e per finire ci si sente in colpa delle azioni appena commesse.

Leggendo vi sarà capitato di pensare che questi appena descritti sono i sintomi che si ritrovano anche nelle persone affette da bulimia, ed è così, perché l’alimentazione incontrollata è una patologia che se non presa in tempo può sfociare in disturbi del comportamento alimentare molto più complessi. Anche in questo caso uno dei fattori scatenanti è sicuramente il disagio psicologico ed un malessere interiore che si fa fatica a raccontare.

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Il binomio sapore e leggerezza esiste! Ecco la lista di snack da 80 calorie

Per chi sta a dieta o per chi sta attento alla linea, cercare di conciliare sapore e leggerezza non è sempre facile, forse questo è uno dei motivi che fa desistere molte persone dal mettersi a dieta. Questo articolo nasce proprio con lo scopo di confermare che il binomio sapore e leggerezza esiste, stilando una lista di quelli che sono snack dolci e gustosi ma che non superano le 80 calorie.

Spuntini di frutta

La frutta è un classico spuntino ricco di vitamine e sali minerali, che lo rende una scelta sana e nutriente. Inoltre, i frutti sono ricchi di fibre che aiutano a ridurre la sensazione di fame. Secondo molti nutrizionisti, i frutti che comportano 80 calorie o addirittura di meno sono una banana di piccole dimensioni, 110 grammi di more, 110 grammi di mele tagliate a fette, 110 grammi di pere tagliate a fette.

Leggi l’articolo Una lista di snack da 80 calorie

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Comunicato stampa Women and Technologies, 5 novembre 2013

Milano, 16 ottobre 2013 – Il prossimo 5 novembre, presso la Sala Conferenze della Camera di Commercio di Milano (Via Meravigli 9/B), si svolgerà la VI edizione della conferenza internazionale Women&Technologies®,ideata e organizzata dall’Associazione Donne e Tecnologie con i patrocini di Regione Lombardia, Provincia di Milano, Comune di Milano, oltre a Ministero degli Esteri e Ministero dell’Ambiente e con l’adesione del Presidente della Repubblica. Inoltre, da quest’anno, Women&Technologies® entra ufficialmente a far parte delle iniziative propedeutiche a Expo 2015, conquistando anche il patrocinio del Comitato Scientifico di Expo del Comune di Milano.

Proseguendo il percorso tracciato dall’edizione 2012, Women&Technologies 2013 approfondirà il tema dell’alimentazione nelle sue interconnessioni con la salute, la sostenibilità e l’innovazione.
Sono proprio questi, infatti, i “duetti tematici” intorno cui dibatteranno i relatori chiamati da tutto il mondo ad animare le tre tavole rotonde cardine della conferenza: alimentazione-salute, alimentazione-sostenibilità, alimentazione-innovazione.
L’obiettivo è quello di fornire una visione olistica, fruibile dal consumatore finale, delle nuove frontiere e sfide per la definizione di un’alimentazione diretta alla prevenzione, per lo sviluppo di un’agricoltura e di una produzione sostenibile capace di favorire le piccole e medie imprese del settore che rappresentano un’eccellenza da tutelare, per la promozione di ricerche innovative che coinvolgano lo sviluppo di tecnologie e approcci ecosostenibili nei diversi settori collegati all’alimentazione nonché per migliorare la comunicazione al consumatore ed in particolare la trasparenza e la veridicità dell’informazione su questo tema.

 

Women&Technologies® ha un duplice obiettivo – spiega Gianna Martinengo, ideatrice e chaiperson della Conferenza – in primo luogo aumentare la consapevolezza individuale riguardo l’importanza delle tematiche relative alla salvaguardia del pianeta e al futuro delle nuove generazioni che sono intimamente legate all’innovazione in campo tecnologico; in secondo luogo fare emergere l’apporto specifico delle donne in questo ambito. Le donne hanno dimostrato non solo di essere attente fruitrici di tecnologie, ma anche di saper dare un contributo sempre maggiore alla loro creazione e all’introduzione di innovazioni.”
Quest’ultima dichiarazione trova conferma nel premio Le Tecnovisionarie®, consegnato, al termine della conferenza, a otto donne segnalate in rete, e poi valutate da una giuria di esperti, all’interno delle seguenti categorie: WomenHealth, WomenSustainability, WomenInnovation, Women Media, WomenTerritory, WomenCEO, Women Future, Premio Speciale Europa.

Di seguito il programma della giornata:

ore 9.00: Sessione Mattutina
Saluti istituzionali

  • Ada Lucia De Cesaris, Vice sindaco, Assessore ad Urbanistica, Edilizia Privata e Agricoltura Comune di Milano

Opening address

  • Gianna Martinengo, Ideatrice e Chairperson di Women&Technologies®, Presidente Associazione Donne e Tecnologie
  • Claudia Sorlini, DeFENS (Department of Food Environmental and Nutritional Sciences) – Università degli Studi di Milano. Coordinatrice del Comitato Scientifico del Comune di Milano per EXPO. Presidente del Comitato Strategico di Women&Technologies®.

Tavola Rotonda “Alimentazione e Salute
Coordinatrice Patrizia Riso, DeFENS (Department of Food Environmental and Nutritional Sciences), Università degli Studi di Milano

  • Amelia Fiorilli – Dipartimento di Scienze Biomediche per la Salute, Università degli studi di Milano
  • Silvana Mazza – Responsabile S.S. Igiene Nutrizione, ASL Milano
  • Paolo Simonetti – DeFENS (Department of Food Environmental and Nutritional Sciences) – Division of Human Nutrition
  • Aida Turrini – INRAN, Istituto Nazionale di Ricerca per gli Alimenti e la Nutrizione
  • Francesco Visioli – Laboratory of Functional Foods, IMDEA-Food, Madrid

Tavola Rotonda “Alimentazione e Sostenibilità

Coordinatore Stefano Bocchi, DiSAA (Dipartimento di Scienze Agrarie ed Ambientali), Università degli Studi di Milano

  • Maria Teresa Besana – Unità Organizzativa Sistemi Informativi, Promozione e Sussidiarietà, Regione Lombardia
  • Paola De Santis – IPGRI-HQ
  • Andrea Giussani – Presidente Fondazione Banco Alimentare Onlus
  • Carmine Guanci – Responsabile Sviluppo ed Innovazione, Vesti Solidale
  • Daniela Poli – Direttrice Rivista della Società dei Territorialisti
  • Jean-Philippe Tonneau – Directeur de l’UMR Tetis (Territoire, Environnement, Télédétection, Information Spatiale), CIRAD-ES

Saluti istituzionali

  • Federica Ortalli, Membro di Giunta della Camera di Commercio di Milano e Presidente del Comitato per la Promozione dell’Imprenditoria Femminile della Camera di Commercio di Milano

Ore 13.00: Light Lunch

Ore 14.30: Sessione Pomeridiana
Saluti istituzionali

  • Cristina Stancari, Assessore con deleghe a Sport e tempo libero, Politiche giovanili, Pari opportunità, Ambiente, Cave, Bonifiche, Risorse naturali e idraulica, Energia Provincia di Milano

Tavola Rotonda “Alimentazione ed Innovazione
Coordinatrice Silvana Barbuti, SSICA Stazione Sperimentale per l’Industria delle Conserve Alimentari

  • Veronica Cornini – R&D Coopbox Group S.p.A.
  • Roberto Dall’Aglio – Esperto di Nutraceutica
  • Vittorio Gagliardi – Presidente IIAS, Istituto Italiano Alimenti Surgelati
  • Sebastiano Porretta – Presidente AITA, Associazione Italiana di Tecnologia Alimentare
  • Bianca Maria Vecchio – Market Nutritionist, Nestlé

Conclusioni

  • Hugo De Vries – Board member of the European Federation of Food Science and Technology / Member the Unesco Chair on sustainable food systems / Directeur UMR 1208 Ingenierie des Agropolymères et Technologies Emergentes

 

Ore 16.20: Coffee Break

Ore 16.40 – 18.00: Cerimonia di premiazione “Le Tecnovisionarie®” 2013

Per informazioni:
Associazione Donne e Tecnologie – T + 39 02 87285350 / [email protected] /www.womentech.info

Per iscriversi:

L’iscrizione alla conferenza è gratuita e può essere effettuata online al link

http://www.womentech.eu/index.php/component/option,com_chronocontact/Itemid,804/

L’ingresso è libero fino ad esaurimento posti; gli iscritti online avranno la precedenza sui non iscritti.

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I sintomi dell’anoressia nervosa: l’acqua sostituisce i pasti

Le persone che soffrono di disturbi del comportamento alimentare nella maggior parte dei casi fanno fatica ad ammettere tale malattia e per questo un supporto e l’aiuto dei familiari e di persone esperte diventa davvero importante. Esistono diverse tipologie di disturbi le più conosciute sono l’anoressia e la bulimia che purtroppo stanno diffondendosi a macchia d’olio tra gli adolescenti facendo aumentare le stime degli anni passati. Ma sapere che l’anoressia può dipendere anche dallo stress e dal nervosismo? Quali sono i sintomi dell’anoressia nervosa?  Il disturbo del comportamento alimentare porta ad un rifiuto totale del cibo, avendo una paura ossessiva di poter ingrassare.

Per le persone affette da anoressia i momenti peggiori della giornata sono durante i pasti, perché devono rapportarsi con il loro peggior nemico, e cercano il più possibile di evitare inviti a cena con amici o familiari trovando le scuse più impensabili.

Gli impulsi inviati al cervello sono di origine volontaria e quindi vanno debitamente curanti con il supporto medico e studiando un percorso univoco per ogni paziente.

I sintomi più comuni dell’anoressia nervosa sono il rifiuto totale del cibo, le persone iniziano ad inventarsi scuse per non mangiare in pubblico quali : ho pranzato a casa, sto seguendo la dieta del nutrizionista, ho un’infiammazione allo stomaco mangio a casa. A tutte queste bugie è associata una dipendenza dall’acqua, le persone affette da disturbi del comportamento alimentare tendono a bere acqua in grandi quantità per sostituire i pasti. Tali persone naturalmente hanno una visione distorta del loro corpo si vedono sempre molto grasse negli specchi e non riescono mai ad accettarsi così come sono.

È importante se si nota che una persona ha cambiato il proprio atteggiamento nei confronti del cibo, cercare di parlarle per capire se ha i sintomi dell’anoressia nervosa, in tal caso con le giuste modalità si dovrà cercare di convincere la persona a recarsi a controlli.

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Dieta, Benessere e privazioni.

Sta per finire l’estate e il rientro dalle ferie solitamente è un periodo di buoni propositi, primo tra tutti perdere quei chili di troppo che “inspiegabilmente” si sono accumulati durante le settimane di vacanza.

L’estate dovrebbe essere un periodo in cui si fa più movimento, dove ci sono più frutti e ortaggi di stagione che favoriscono un’alimentazione corretta e quindi la naturale perdita dei chili di troppo accumulati durante i mesi invernali, ma purtroppo non è così.
Finita l’estate ci si trova ad avere un paio di chili di più. Il motivo è che sempre più persone associano il cibo ad una gratificazione. Quindi come “premio” per una nuotata al mare ci si concede un gelato con panna, e poi la giustificazione comune è quella che durante l’inverno si fanno tante rinunce che in vacanza ci si può concedere di più.

Questi sono atteggiamenti molto comuni che derivano da un errato rapporto con il cibo e dall’ associazione sbagliata tra il concetto di dieta e quello di privazione.

Per far si che una dieta funzioni e che si scelga un regime alimentare che mantenga il peso nel tempo bisogna cambiare prima di tutto delle convinzioni consolidate.

Come ho già detto la dieta viene vista sempre come una privazione, un periodo “triste”, una costrizione di comportamenti non naturali per il nostro corpo.

Questo avviene perché spesso si scelgono le diete in base a quella che è di moda in quel momento o seguendo il comportamento dei vip.

Il problema è che la gente comune ha tempi e impegni diversi dai vip. Quello che dovrebbe guidare la scelta di un regime alimentare orientato alla perdita di peso è la semplicità di poterlo seguire quotidianamente in base agli impegni che uno ha.

I tempi di una casalinga sono diversi da quelli di una persona che lavora fuori casa, in più un single avrà più tempo (forse) di una madre di famiglia quindi la prima domanda da porsi al momento di scegliere una dieta è “sono in grado di seguirla semplicemente per un periodo lungo?” se la risposta è affermativa va bene, altrimenti non conviene neanche iniziarla, perché sarebbe un ulteriore conferma per il cervello che le diete sono faticose e complicate.

Un altro elemento da tenere presente, che solitamente non viene considerato ma è importantissimo, è il benessere del nostro corpo. Durante la dieta vengono forniti al corpo tutti i macro e microelementi di cui ha bisogno? Questo è fondamentale per poter affrontare la dieta in modo corretto, perché se cambiando regime alimentare questo provoca affaticamento e mancanza di energia e ovvio che la nostra mente percepirà la dieta come un qualche cosa di “sbagliato” e quindi da evitare.

La mente può diventare alleata o nemica del nostro corpo a seconda delle informazioni che riceve: se da un comportamento ha una sensazione di benessere invierà messaggi al corpo per continuare a comportarsi in quel modo, è vero però anche il contrario, se un atteggiamento provoca malessere, il messaggio sarà quello di smettere di compiere quella determinata azione.
Questo è un concetto molto importante che è alla base di tutti i nostri comportamenti. Per spiegarlo meglio prendiamo ad esempio due differenti regimi alimentari: la soluzione Herbalife per la perdita di peso e una dieta iperproteica (molto in voga ultimamente). Vediamo come potrebbe affrontare la giornata di dieta tipo una madre di famiglia lavoratrice.

Ore 7.30 : Colazione
Herbalife ha studiato una soluzione per la colazione equilibrata che fornisce tutti gli alimenti necessari per affrontare la giornata con energia e vitalità. La colazione consiste in un bicchiere d’acqua con due tappi di succo di aloe concentrato Herbalife per reidratare il corpo, un frullato fatto con 250 ml di latte (di soia o riso) e il sostituto del pasto Hebalife Formula 1 disponibile nei gusti di cacao, cappuccino o crema e biscotti, e un infuso alle erbe Herbalife al gusto di pesca o limone. La dieta iperproteica suggerisce di mangiare due uova cotte con fagioli o un altro tipo di legumi. Per le nostre abitudini alimentari la soluzione Herbalife è percepita meglio dal nostro corpo, sia perché più simile alla colazione italiana tradizionale, sia perché meno impegnativa da preparare. La soluzione iperproteica alla lunga potrebbe inoltre generare un sovraccarico di lavoro per il fegato e quindi una sensazione di affaticamento. Il corpo quindi invierà messaggi negativi al momento di fare colazione che alla lunga spingeranno la persona ad abbandonare a tornare alla colazione tradizionale.

Ore 13.00: Pranzo
Solitamente il pasto viene fatto al bar con un panino o con dei cibi preparati. Quando si affronta una dieta bisogna preparare il cibo da casa e portarlo in ufficio, perché solo così si è sicuri che gli ingredienti siano “permessi” dal tipo di dieta scelto. Per il pranzo Herbalife proporne delle barrette sostitutive del pasto al gusto di cioccolato o di yogurt e frutti rossi molto pratiche che forniscono gli stessi nutrimenti di un pasto tradizionale ma sono molto più semplici da preparare. La dieta iperproteica propone un pranzo a base di carne e verdura (da preparare la sera prima o la mattina). Mangiare una barretta Herbalife rispetto ad un pranzo completo potrebbe sembrare meno appagante ma la sensazione di sazietà ed energia post pranzo che si ha mangiando queste barrette rispetto al classico affaticamento che si genera quando si mangiano carboidrati (pizze o panini) farà cambiare presto questa convinzione. Inoltre preparare il cibo da casa è molto più impegnativo di mettersi una barretta Herbalife in borsa.

Ore 20.00: Cena
Con il regime perdita di peso Herbalife a cena si può mangiare quello che si vuole (ovviamente senza abbuffarsi) quindi è semplice per una madre di famiglia preparare un’unica cena per tutti. Con la dieta iperproteica anche la sera bisogna mangiare solo proteine e verdure, questo vuol dire che spesso bisogna preparare differenti menu per cena a seconda dei membri della famiglia. Senza contare che va pensato e preparato anche il cibo per il pranzo del giorno successivo. A meno che uno non ami cucinare per due o tre ore anche in questo caso la mente percepirà la dieta Herbalife come più semplice e comoda.

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EXCLUSION DORADO: ricetta aperta e ingredienti di prima qualità

L’alimentazione del cane è una questione abbastanza delicata, con regole che vanno assolutamente seguite.

La scelta di sostituire l’alimentazione casalinga con prodotti confezionati richiede una maggiore attenzione e una serie di accorgimenti che vale la pena di tenere in considerazione. Prima di tutto impariamo a leggere l’etichetta di ciò che acquistiamo. Se parliamo di cibi secchi bisogna porre molta attenzione alla ricetta. Prerogativa di Exclusion è di utilizzare la ricetta definita “aperta”. Tale scelta prevede trasparenza e precisione nella dichiarazione degli ingredienti  utilizzati nei prodotti.

Primo fra tutti le proteine, cioè la percentuale di carne presente. Nel nostro caso si utilizza solo carne disidrata proveniente da un’unica fonte proteica. Questa, a differenza della carne fresca, a parità di peso, garantisce un contenuto proteico molto più elevato grazie alla bassa quantità di acqua presente già prima della cottura che in caso della carne fresca si riduce notevolmente dopo il passaggio nell’estrusore (es. la carne fresca, in media, contiene il 70% di acqua). Anche i carboidrati sono specificati, e sono frutto di una ricerca di elementi che non vadano ad inficiare la dieta, come il mais, il riso e la barbabietola. Per quanto concerne i grassi, la nostra scelta ricade sul grasso di pollo che garantisce una maggiore appetibilità.

La continua ricerca e l’evoluzione dei prodotti Exclusion garantiscono che il nostro amico a quattro zampe sia sempre alimentato nel modo giusto e corretto. L’accurata selezione di materie prime, la gestione e il controllo dell’intero processo di produzione, l’impiego di tecnologie di ultima generazione e i rigorosi controlli di qualità sono i punti di forza di quest’azienda italiana che da oltre vent’anni si occupa dell’alimentazione dei nostri amici a quattro zampe.

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EXCLUSION DIET MATURE: dieta equilibrata per i cani non più giovani

Una particolare attenzione deve essere data all’alimentazione della vita di un cane in età avanzata: a partire da una certa età la nutrizione deve essere più attenta a sostenere i vari apparati del nostro amico animale. L’invecchiamento, infatti, è un processo irreversibile, percettibile ai nostri occhi solo quando appaiono segni esteriori evidenti. Esso, tuttavia, inizia prima della comparsa di questi segni, con modificazioni della funzionalità di molti organi.

Il cane anziano necessita di un’alimentazione altamente appetibile per poter far fronte alla variazione del gusto dovuta all’avanzamento dell’età. Il cane maturo ha bisogno inoltre di un ridotto apporto calorico per la progressiva riduzione del metabolismo e di proteine di altissima qualità per favorirne la digestione. Il cibo deve essere ricco di fattori antiossidanti contro il danno cellulare per supportare il sistema immunitario.

La linea Exclusion Mediterraneo Mature contiene i migliori ingredienti della tradizione mediterranea, è un alimento completo a base di carni bianche di pollo, carne altamente digeribile, il granoturco e il riso come fonti di carboidrati. Inoltre l’olio di oliva, il pomodoro, il melograno, i piselli e la cicoria completano la ricetta.

La carne è disidratata in quanto fornisce un apporto proteico superiore rispetto a quella fresca a parità di quantità. La cicoria e la fibra di pisello migliorano la digestione bilanciando la flora batterica. L’olio di oliva migliora la lucentezza del pelo e ne riduce la forfora. I licopeni del pomodoro e i bioflavonoidi del melograno aiutano a combattere il danno ossidativo cellulare, infine la presenza di zinco, manganese e rame migliorano l’assorbimento intestinale dei minerali, il sistema immunitario e il metabolismo.

Anche per la linea Mature si ha la suddivisione in taglie Small, Medium e Large.

Exclusion pone sempre attenzione nell’alimentare il nostro amico a quattro zampe soprattutto quando comincia a non essere più un giovanotto.

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Il libro del dott. Gianluca Tognon “Non è vero ma credici! Le bugie sulla corretta alimentazione e i consigli per scegliere alimenti di qualità

Non è vero ma credici! Così comincia il titolo del libro dello scrittore Gianluca Tognon che da anni si occupa della nutrizione e della sana alimentazione. Il titolo completo prosegue con una provocazione: Le bugie sulla corretta alimentazione e i consigli per scegliere alimenti di qualità; il testo è incentrato come predetto sulla corretta alimentazione, sul modo sano di nutrire il fisico anche quando è evidente l’intenzione di voler dimagrire ed eliminare qualche chilo di troppo.

 

Le diete dimagranti sono diventate tutte una vera moda, ognuna con una regola magica atta a far dimagrire, magari eliminando alcuni alimenti ritenuti troppo grassi e o inadatti al peso forma; grave errore. Il libro del dottor Tognon mostra come siano errate e pericolose alcune linee guida che negli ultimi anni sono diventate una moda nel mondo delle diete.

 

Quando si vuole dimagrire è necessario essere seguiti sicuramente da un bravo dietologo e nutrizionista capace di individuare la dieta dimagrante adatta allo specifico organismo e soggetto; questa è la regola ideale; Tognon nel suo libro espone quali siano i pericoli cui si può andare incontro se si eliminano alcuni alimenti a dispetto di altri che invece sono intensificati nel loro consumo.

 

Si parla degli alimenti: micro e macronutrienti i quali sono tutti importanti per il corpo e per la nostra salute; si specifica anche con alcune ricette estrapolate da alcuni libri di cucina, come eventualmente cucinare in modo esatto alcuni alimenti.

La cucina ha un aspetto molto importante; alcuni alimenti sono definiti pericolosi per la salute, il segreto sta nel saperli cucinare senza apporto di troppi grassi e sicuramente evitando sughi elaborati, soffritti e fritture;  l’importanza sta nella loro qualità.

 

Gianluca Tognon è nato nel 1976 a Lodi, si è laureato in Scienze biologiche all’Università di Pavia per poi specializzarsi come esperto dell’alimentazione. Tra le sue prime opere letterarie sempre in ambito salutare c’è il libro “La Chimica Nociva” con il quale l’autore parla dei meccanismi che s’innescano usando sostanze chimiche negli alimenti e i danni relativi che questi possono recare alla salute umana.

 

In questo periodo sta lavorando in Svezia, dove si occupa come sempre di ricerca in questo specifico settore; adesso sta studiando gli effetti dell’alimentazione mediterranea sulle popolazioni scandinave. Al suo attivo ha anche numerose altre ricerche e studi; si è occupato, infatti, anche delle regole delle 4q; si tratta di una guida basata su quattro principi fondamentali:

 

–          Carboidrati che non vanno esclusi

 

–          Grassi, migliorandone la qualità di assunzione

 

–          Proteine, non esagerare con queste ma migliorarne come per i grassi la qualità con cui sono assunte;

 

–          Stile di vita, miglioralo in tutti i suoi aspetti, non solo con l’alimentazione ma anche con una moderata attività fisica.

 

Tutte le attività del dott. Tognon sono riassunte nelle pagine del suo sito:
www.gianlucatognon.it.

Scheda Libro:

Titolo: Non è vero ma credici! Le bugie sulla corretta alimentazione e i consigli per scegliere alimenti di qualità

Autore: Gianluca Tognon

Editore: Società Editrice Montecovello

Prezzo cartaceo: 15 euro

Prezzo digitale: 9 euro

Numero pagine: 172

ISBN: 978-88-6733-026-3

Anno di pubblicazione: 2012

La fotografia della copertina è a cura di Cornelia Schmidt.

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EXCLUSION MEDITERRANEO GATTO: LA DIETA DELLA TRADIZIONE MEDITERRANEA PER IL TUO FELINO

Una corretta alimentazione è importante per tutti: grandi, piccoli e … animali domestici.

E quale modo migliore di dimostrare ai nostri piccoli compagni di vita tutto il nostro amore, se non attraverso un alimento completo che, oltre ad essere appagante per il gusto, si rivela anche ottimale per tutte le loro necessità?

Dall’amore di Exclusion  per i gatti, ai primi posti tra gli animali domestici più presenti nelle nostre case, nasce la linea Exclusion Mediterraneo Gatto, una gamma completa di alimenti formulata con ingredienti funzionali che aiutano a promuovere il naturale stato di salute e benessere dell’animale.

La linea Exclusion Mediterraneo, infatti, si articola in sei prodotti altamente specializzati: partendo dai gattini (Kitten), per poi passare ai normali fabbisogni fisiologici dei nostri amici felini sia che vivano anche all’aperto (Adult Fit) che solo in casa (Adult Indoor). Ma come sappiamo molti gatti, una volta sterilizzati, hanno problemi di sovrappeso e sedentarietà , per questo è stato studiato il Light Sterilized, mentre per gatti dai gusti “difficili” nasce  Excellent.

E quando il nostro micio non sarà più un giovanotto lo potremmo alimentare con Mature, creato appositamente per gatti oltre i 10 anni di età.

Le sei ricette ideate da Exclusion tengono conto di necessità diverse tra loro e molto specifiche. Base fondamentale è la sola presenza di carne di pollo che, grazie al processo della disidratazione, lascia solo una fonte proteica altamente concentrata.  La presenza di more, lamponi rossi, melograno, piselli e cicoria aiuta nella lotta ai radicali liberi, contrasta la formazione dei boli di pelo e ne favorisce l’espulsione.

Inoltre, grazie all’attenta formulazione a pH controllato si possono ridurre rischi di calcoli renali e attraverso l’azione dei prebiotici si ha un bilancamento della flora batterica intestinale.

Sei ricette speciali, realizzate solo con ingredienti naturali che aiutano ciascun gatto ad assumere ogni giorno in modo pratico e gustoso gli elementi necessari per una sana alimentazione.

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Novella Donelli – Ufficio Stampa

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Due Ebook sui temi alimentazione, nutrizione e dimagrimento

Si chiamano Alimentarsi e dimagrire in modo corretto e Dimagrire in modo semplice e sicuro i due ebook dedicati ai temi della nutrizione. Il medico Roberto Maugeri e la psicologa Claudine Vaudo ne sono gli autori che hanno affrontato un tema che è diventato molto importante negli ultimi anni: i problemi fisici e psicologici legati all’aumento di peso corporeo. I due volumi nascono dalla convinzione che se il paziente è in grado di eliminare le sue convinzioni errate circa la nutrizione e le condotte nocive che ostacolano il dimagrimento, egli può perdere peso o mantenere il peso ideale con facilità.

 

Del resto, in tempi moderni, risulta molto facile ingrassare. L’offerta che ogni giorno ci propone il mercato alimentare è esagerata e non sempre sana. Gli eccessivi stimoli possono favorire l’insorgere anche di vere e proprie patologie come l’obesità. Si mangia non sempre per necessità ma perché vittime di pubblicità erronea oppure per colmare vuoti affettivi o evadere dalla routine.

 

I due esperti di nutrizione descrivono, dunque, come sia possibile dimagrire se si raggiunge un equilibrio alimentare correlato ad un benessere psicofisico indispensabile. Non si può dimagrire senza che ci sia un’adeguata dose di motivazione e senza la capacità di poter discernere tra alimenti di qualità e sani da quelli spazzatura.

 

Nei due ebook, editi da Ebook Vanilla Edizioni, i due esperti mettono a disposizione dei loro colleghi e delle persone che vogliano intraprendere un percorso di dieta, le loro conoscenze approfondite nel corso di anni di lavoro. Degli ebook che spiegano come affrontare correttamente una dieta sia dal punto di vista medico che psicologico. Il tutto in maniera semplice ed interessante che stimola e soddisfa le curiosità anche dei più scettici. Gli autori pongono i loro testi come punto di riferimento per chi debba intraprendere la dieta o chi voglia alimentarsi meglio. I due ebook sono scaricabili dal sito dell’editore http://www.ebookvanilla.it e ordinabili anche in formato cartaceo. Su tutti gli altri siti di vendita ebook li troverete in formato digitale.

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Conferenza Internazionale Women&Technologies®: e-Nutrition e Premio “Le Tecnovisionarie® 2012”

Milano, 6 novembre 2012
Camera di Commercio di Milano, Sala Conferenze
Via Meravigli 9/B, Milano

 

 

COMUNICATO STAMPA – 24.04.2012

Ritorna, anche quest’anno l’appuntamento con Women&Technologies® 2008-2015, la Conferenza Internazionale ideata per valorizzare il talento femminile negli ambiti della ricerca, dello sviluppo tecnologico e dell’innovazione, con particolare riguardo ai temi d’interesse di Expo 2015.

L’edizione 2012 si svolgerà il 6 novembre presso la Sala Conferenze della Camera di Commercio di Milano (Via Meravigli 9/B) e sarà dedicata al tema “e-Nutrition”.

Nata nel 2007 da un’idea di Gianna Martinengo, imprenditrice e pioniere in Italia nell’ambito del rapporto tra apprendimento e tecnologia, fin dalla prima edizione nel 2008 Women&Technologies® ha raggiunto importanti traguardi di consensi da parte di personalità del mondo scientifico, accademico, politico, istituzionale e imprenditoriale, per aver saputo far convergere grandi temi di attualità nell’ambito di un appuntamento annuale di richiamo e successo nel panorama scientifico internazionale.

L’edizione 2012 si contraddistingue dalle precedenti per essere la conferenza di apertura del triennio dedicato all’alimentazione, un tema fortemente connesso alla salute, alla sostenibilità e all’innovazione, in correlazione con il programma preparatorio verso “EXPO 2015”.

Il dibattito verterà sull’applicazione della scienza e della tecnologia in favore di un’alimentazione consapevole con particolare riguardo alla figura femminile, da sempre legata al tema della nutrizione. L’obiettivo è quello di fornire una visione completa e fruibile dal consumatore finale, delle nuove frontiere dell’alimentazione connesse con la prevenzione, la tutela, lo sviluppo di un’agricoltura sostenibile e la trasparenza delle informazioni.

Più di 400 donne e uomini dal mondo dell’industria, dell’Università e della Pubblica Amministrazione sono attesi per prendere parte all’evento di quest’anno.

Come di consuetudine, sarà parte integrante della conferenza, il premio “Le Tecnovisionarie® 2012″ che ha lo scopo di valorizzare donne capaci di “inventare il futuro” creando tecnologie, donne che con il proprio lavoro hanno testimoniato di saper coniugare creatività, innovazione e qualità della vita.


Ufficio Stampa: [email protected] tel. +39 0287285350

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I disturbi dell’alimentazione diventano protagonisti di un evento artistico di grande impatto: a Napoli la performance di Giò Lacedra

Arriva a Napoli, dopo l’esordio a Milano e le tappe di Cesena e Pescara, la performance-mostra itinerante di Giovanna Lacedra “IO SOTTRAGGO. LA TRIANGOLAZIONE CIBO-CORPO-PESO”.

 

I disturbi dell’alimentazione diventano protagonisti di un evento artistico di grande impatto che vuole trasformare in arte la patologia del disturbo anoressico-bulimico: dal 14 al 21 aprile alla Galleria LineaDarte Officina Creativa, con il Patrocinio del Comune di Napoli.

 

 

 

 

 

Napoli, 14 aprile 2012: alle ore 18:00, la galleria LineaDarte Officina Creativa ospiterà “Io sottraggo. La triangolazione cibo-corpo-peso”, una performance-confessional autobiografica, ideata, scritta e agita da Giovanna Lacedra, artista di origine lucana e fiorentina di formazione, che vive e lavora a Milano.

 

L’evento, curato da Grace Zanotto, con video-sonorizzazione di Giuseppe Fiori, mette in scena, nello spazio creativo-distruttivo-creativo-rigenerativo di venti minuti, i rituali ossessivi-compulsivi che normalmente vengono consumati in segreto da chi sviluppa una patologia del comportamento alimentare, svelandone  ogni crudezza.
“E’ un atto performativo caustico, autentico, catartico e sensibilizzatore – afferma l’artista – in cui è il corpo stesso a confessare la verità che è dentro tutto il cibo divorato e rifiutato. La verità che è dentro tutto il nutrimento sottratto e vomitato. La vera patologia è la piaga del disamore. La corrosione del contatto. La voragine di una mancanza. L’incolmabile precipizio dentro il cuore e nello stomaco. Perché nei disturbi del comportamento alimentare non è l’appetito a essere disturbato, ma l’anima, l’emotività, il vuoto affettivo, la relazione”.

 

Giovanna Lacedra ha deciso di prendere tra le mani la materia informe della propria sofferenza per trasformare in arte la patologia del disturbo anoressico-bulimico e per sensibilizzare le coscienze verso un disagio troppe volte sottovalutato o, peggio ancora, tenuto nascosto.

E così, può capitare che una donna, artigliando nelle sabbie mobili della propria fragilità, si ritrovi sotto le unghie briciole di coraggio. Un coraggio inaspettato ma utile per gridare il proprio dolore, il proprio disagio, la propria fame. Può capitare che una donna, confessando se stessa, con la parola, con l’azione, con il corpo, riesca a prestare la propria voce, la propria rabbia e la propria speranza a milioni di altre donne che invece tacciono. Per paura o per vergogna. O per non disturbare. Perché a tutt’oggi, scandalosamente, i disturbi del comportamento alimentare sono ancora sottovalutati, superficializzati, e ignobilmente derisi. Patologie che uccidono, sono lette come capricci.

 

Una mostra in cui nulla più si nasconde, e ogni crudezza si svela: a integrare le tematiche affrontate dalla performance, una sequenza di foto-reportage che hanno catturato dettagli di un corpo in spigoloso dissolvimento e le intime pagine dei diari scritti nei mesi più deliranti della patologia.

 

Trasformare in arte la patologia.

Fare in modo che il corpo, da anni ostaggio di rituali ossessivi, da anni contenitore di vuoti affettivi, di assenze e di mancanze, da anni vittima e carnefice di se stesso, diventi racconto espressivo e creativo di una tra le più paradossali malattie: il disturbo anoressico-bulimico.

Mangiare niente come mangiare tutto. Svuotarsi come ingombrarsi.

Mettere dentro il mondo intero, o il mondo intero rifiutare.

Sbranare pulsionalmente l’amore che non si ha. O scegliere stoicamente la rinuncia.

Controllare il corpo per illudersi di controllare la vita intera.

Operare calcoli minuziosi, e istituire una vera e propria aritmetica del desiderio.

Sottrarsi chili per sottrarsi ai desideri. Scarnificarsi e rischiare la vita, pur di rendersi visibili. Fingersi inarrivabili, perché il contatto è già una ferita.

Non ho bisogno di niente. Non ho bisogno di cibo. Non ho bisogno di te

 

IO SOTTRAGGO. LA TRIANGOLAZIONE CIBO-CORPO-PESO.

IO SOTTRAGGO è atto performativo caustico, autentico, catartico e sensibilizzatore. Un atto in cui è il corpo stesso a confessare la verità che è dentro tutto il cibo divorato e rifiutato.

La verità che è dentro tutto il nutrimento sottratto e vomitato.

La vera patologia: la piaga del disamore.

La corrosione del contatto. La voragine di una mancanza. Incolmabile precipizio dentro al cuore e nello stomaco. Perché nei disturbi del comportamento alimentare non è l’appetito a essere disturbato, ma l’anima, l’emotività, il vuoto affettivo, la relazione.

Anoressia, Bulimia, Bing Eating, Obesità. Malattie della nutrizione. Malattie dell’amore.

Perché il nutrimento cui si anela, quello stesso nutrimento che si teme, e che spinge a divorare bestialmente tutto e più di tutto, cibo cotto, cibo crudo, perfino cibo congelato, prima dolce e poi salato… quel nutrimento, non sarà mai cibo. Mai.

Inutili orge alimentari si alternano a digiuni ascetici: corse al massacro, per il corpo e per l’anima, schiaccianti quanto vacue al fine di anestetizzare una fame insaziabile. Un flusso di vacuità non arginabile.  Perché è l’amore il nutrimento primario che chiamiamo all’appello, con un grido che dalle fauci si perde in corridoi infiniti, e senza ascolto. E’ l’amore, e non il cibo, il nutrimento che ci affama.

Il cibo non è che una dipendenza e un’astinenza. È il sintomo di una patologia.

Ma la verità è altrove: è nel bisogno di non aver bisogno. È nell’inesauribile fame di tutto. È in quell’anoressia che nel tempo massimo di un infinitesimo, si trasforma in bulimia, Perché la bulimia, in realtà, è sempre stata lì appostata, ad aspettare il momento della resa. La bulimia in realtà è quel mostro che brama e trama dietro le quinte dell’anoressia.

 

 

 

 

Foto di Massimo Prizzon

http://img713.imageshack.us/img713/9536/giovannalacedraiosottra.png

 

 

 

 

 

 

Dai diari in mostra:

 

14 Maggio  2005

“Voglio diventare la trama di me stessa. Devo diventare quello che c’è sotto.

Si può incontrare la verità delle cose… quando si impara a levare il superfluo.

 

 

4 Luglio 2005

“Lasciarsi morire di fame. Sottrarsi al mondo.

 Farlo con coscienza. Sceglierlo, ogni giorno, con vocazione.

Oggi: 475 Kilocalorie.”

 

22 Luglio 2005

“ Ore 9.00: Kg 40.8. Anche dopo i dieci vasetti di yogurt ingurgitati, il  mio peso è rimasto invariato. Ho paura del tempo, soprattutto quando non scorre. Devo pianificarlo. Devo controllarlo. Ore 18.00: Kg 40.7”

 

 

 

28 Luglio 2005

“Sento il cuore rallentare… freddo e formiche tra le costole…sento la mia bradicardia…il formicolio nella testa… le gambe di gesso… la vita che si slaccia da me…”

 

 

 

SCHEDA TECNICA


 

IO SOTTRAGGO.

LA TRIANGOLAZIONE CIBO-CORPO-PESO

di Giovanna Lacedra

a cura di Grace Zanotto

 

Galleria LineaDarte Officina Creativa

Via Domenico Soriano 34 –Napoli

 

con il Patrocinio del Comune di Napoli

 

Live performance: sabato 14 aprile 2012, ore 18.00

Mostra diari, foto e video: dal 14 al 21 aprile – dalle 16.00 alle 19.00

Ingresso libero

 

Infoline: 081 5494271

www.lineadarte-officinacreativa.org

[email protected]

[email protected]

 

 

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I vegetariani non mangiano il pesce

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  • 17 Marzo 2012

Mi è capitato più volte di sentire persone che si dichiarano vegetariani dicendo che mangiano solo il pesce e credo sia una contraddizione che non riesco a comprendere. Un vegetariano dovrebbe sapere che nella categoria “animali” sono inclusi “tutti” gli animali, quindi non dovrebbe esserci differenza fra mangiare un pollo o un polipo. Probabilmente questa distinzione è dovuta al fatto che spesso sottovalutiamo alcune caratteristiche dei pesci, che sono esseri molti intelligenti e senzienti, il che significa che sentono il dolore.

Anche se rispetto i pesci e non li mangio, sono rimasta sorpresa quando ho letto che anche i pesci conoscono il concetto di monopolio. Ad esenpio Bshary in un suo articolo parla dei pesci “pulitori”, così chiamati perchè hanno il compito di pulire dai parassiti altri pesci (detti pesci “clienti”). E’ stato sorprendente scoprire che questi pesci danno la precedenza ai pesci “clienti” che hanno accesso a diversi pulitori (che potrebbero non tornare più da quelle parti), occupandosi solo in seguito di quelli residenti e quindi sempre disponibili. E’ una vera e propria strategia per combattere la concorrenza, una grande dimostrazione di intelligenza!

Tempo fa parlavo con una persona che da anni tiene corsi di crescita spirituale, utilizzando argomenti fra i quali quello dell’alimentazione. Lui si definisce vegan, anche se a volte, davanti ad un bell’arrosto con patate, preferisce mangiarlo piuttosto che offendere chi lo ha invitato. Credo non abbia ancora compreso cosa significhi essere vegan, altrimenti non direbbe cose simili, o forse sa bene cosa significa ma fa ciò che più gli conviene…. continua a leggere

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Pasta Toscana Integrale con Omega 3 “corre” per un’alimentazione sana

Unire il gusto e la soddisfazione, che un piatto di pasta sa dare al nostro palato, alla capacità di nutrire in modo salutare e sano il nostro corpo è la sfida raccolta da Pasta Toscana Integrale con Omega 3, prodotta con semole integrali di grani rigorosamente toscani, per un’alimentazione che va di pari passo con lo sport.

L’alimentazione per chi fa sport ha un’importanza fondamentale, dal momento che consente di sfruttare al meglio le proprie potenzialità e di raggiungere uno stato psicofisico ottimale. Mangiare in modo sanoed equilibrato è il primo, ma indispensabile step, che permette di arrivare preparati e di esprimersi al massimo durante la competizione, sia essa amatoriale o professionista.

Pasta Toscana Integrale con Omega 3 accompagnata da un condimento semplice, leggero ed altrettanto genuino rappresenta un apporto giusto ed equilibrato di energia, fibre, oligoalimenti, vitamine, Sali minerali e Omega 3, ideale per tutti, indispensabile per chi fa sport.

Gli Omega 3 sono nutrienti essenziali che l’organismo umano non è in grado di produrre da solo ma che devono essere integrati attraverso l’alimentazione. Studi scientifici evidenziano l’azione antiossidante e preventiva degli omega 3 contro le malattie cardiovascolari e metaboliche, infatti essi riducono i trigliceridi, proteggono le membrane delle cellule, ne favoriscono l’elasticità e l’ossigenazione.

Lo sport è una scelta di vita dedicata alla tutela della salute, sia a breve che a lungo termine, che deve essere supportata da un’alimentazione consapevole, in cui sappiamo cosa mangiamo e quali nutrienti esso apporti. Pasta Toscana Integrale con Omega 3 soddisfa pienamente questa necessità di equilibrio e genuinità, esaltando, al contempo, un sapore ricco e apprezzato anche dai palati più difficili.Pasta Toscana Integrale con Omega 3 “corre” per un’alimentazione sana

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L’alimentazione per i bambini e il giusto apporto di calorie

L’argomento principale di cui parlano le giovani mamme quando si incontrano per strada o sui forum riguarda l’alimentazione per i bambini. Molto apprensive in merito all’argomento, cercano un confronto con chi magari ha più esperienza di loro e sa quali prodotti sono più adatti per la crescita dei loro piccoli.

L’alimentazione del bambino già svezzato comprende cinque momenti dedicati al cibo, composto dai tre pasti principali più due spuntini da fare rispettivamente uno a metà mattinata ed uno nel pomeriggio.

I principi nutritivi devono essere dati in quantità adeguate quotidianamente, cercando di variare l’alimentazione il più possibile senza permettergli di mangiare solo le loro portate preferite.

Naturalmente sono da prediligere gli alimenti freschi di stagione, perché sono ricchi di vitamine e non avendo subito il processo del congelamento o della crescita innaturale, sono privi di additivi chimici. Va ricordato che le diete dei bambini devono essere sempre povere di zucchero e di sale, per evitare un eccessivo apporto di calorie e per prevenire l’ipertensione. È meglio iniziare ad educarli alla sana alimentazione sin da piccoli, per evitare di incorrere in problemi di obesità una volta cresciuti.

Altra buona norma è non dare mai ai bambini cibi fuori pasto ma limitarsi a rispettare l’orario dei cinque momenti della giornata dedicati al mangiare, così impareranno a rispettare le regole e a non desiderare schifezze in ogni momento.

La bibita ideale per accompagnare i pasti è di sicuro l’acqua, da evitare categoricamente sono le bibite gassate, ma si può concedere un succo di frutta al giorno, meglio se una centrifuga di frutta fresca.

Nell’alimentazione dei bambini, non bisogna mai far mancare gli alimenti ricchi di ferro, calcio, vitamine che servono a far sviluppare in maniera sana il loro sistema immunitario e l’apparato scheletrico.

Non comprare la prima cosa che capita, scegli con attenzione i prodotti per l’alimentazione del tuo bambino.

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Sicurezza e prodotti alimentari, ecco le ultime novità

I mesi di Ottobre e Novembre sono destinati a molti concorsi, soprattutto riguardanti la lavorazione dei prodotti alimentari. I concorsi culinari sono moltissimi, ma quelli inerenti alla ristorazione di qualità rimangono pochi (fortunatamente). Tra questi uno dei più importanti è sicuramente il “Premio Italia a Tavola” che ogni anno viene assegnato nel campo della ristorazione aziendale/collettiva.
L’edizione 2011 è stata vinta dalla società che gestisce i pasti all’interno dell’azienda Eni. Più di dodicimila dipendenti quotidianamente usano il servizio di ristorazione collettiva offerto da Eni Servizi, mangiando prodotti alimentari sicuri e di provenienza certificata. Ogni giorno migliaia di persone si nutrono con carne italiana di prima scelta, prodotti surgelati ad alto tasso nutritivo e altri articoli sicuri e gustosi.
Altro fattore determinante per l’assegnazione del premio è stata la sensibilizzazione ambientale: tutti gli accessori per il momento del pranzo sono assolutamente biodegradabili. L’ambiente dunque inizia a determinare scelte importanti, anche nel fantastico mondo della cucina.
L’occasione della consegna del premio è stata un’opportunità per fare un punto della situazione sul mercato italiano e in particolare sulla sicurezza alimentare. La contraffazione dei prodotti per ristorazione è un business che sta crescendo sempre più, soprattutto in Europa.
Tanti articoli provenienti dai mercati orientali invadono il nostro mercato e solo alcuni vengono fermati da controlli all’ingresso nel territorio italiano.
Un altro problema riguarda invece l’italian sounding ovvero la vendita di prodotti alimentari con nomi simili ai marchi originali. Tale fenomeno sta dilagando sul web, con molti siti di e-commerce che commercializzano questi articoli. Tutto ciò va ad influire sul consumatore finale, indifferentemente che acquisti dalla grande distribuzione o che utilizzi indirettamente queste merci attraverso la ristorazione.
La sicurezza alimentare è dunque sempre al centro dell’attenzione degli organi competenti, per evitare contraffazioni e frodi. Nonostante l’impegno però, questa attività deve essere ulteriormente implementata, magari costituendo un ente nazionale adibito a tutelare la sicurezza alimentare.

Scopri le ultime novità sui prodotti alimentari per ristorazione.

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Nuovo sito per Giuseppe Notarnicola, il consulente fitness che può cambiarvi la vita

Giuseppe Notarnicola, consulente fitness e personal trainer, è lo specialista che aiuta a cambiare corpo e vita di chi decide di affidarsi a lui e al suo staff seguendo il GN Fit System, un protocollo di lavoro legato al risultato che mira a trasformare il fisico mantenendo l’armonia con lo stile di vita. L’ottica anti-age e la collaborazione con numerosi medici specialisti in medicina sportiva fanno di Giuseppe Notarnicola un nome che rappresenta un’organizzazione completa in grado di assicurare assistenza, cordialità e professionalità per tutto il programma di analisi, di allenamenti e dietetico concordato con ogni singolo assistito.

Originario della splendida Toscana, Giuseppe Notarnicola oggi è collaboratore della palestra New Body King di San Donà di Piave (VE). Per la realizzazione del suo sito www.giuseppenotarnicola.com ha scelto i servizi di MM ONE Group di Noventa di Piave (VE), che ha progettato struttura e grafica web e fornito il redazionale CMS ONE, che permette ai clienti di gestire autonomamente i contenuti del sito. La dotazione è stata arricchita di molti moduli opzionali, come News / Eventi, Gallery One, Video, Social Network compresa la creazione dei profili e Newsletter.

L’idea alla base del sito di Giuseppe Notarnicola è quella di instaurare un rapporto diretto con i possibili clienti, dando ampio spazio nella struttura alle sezioni che presentano le testimonianze personali del consulente e di chi ha seguito con successo il suo metodo brevettato. Ampio risalto è stato dato anche ai numerosi collaboratori e ai laboratori scientifici che da tempo lavorano in team affiatato con Notarnicola, che vanta diverse qualifiche da istruttore e allenatore professionale. La grafica è stata coordinata per mettere in primo piano i risultati, con foto ad alta risoluzione e video di esercizi, nel pieno rispetto della filosofia privilegiata da Notarnicola. MM ONE Group, oltre a tutto questo, fornisce a Notarnicola anche la formazione e all’assistenza, e gli aggiornamenti del redazionale CMS ONE.

Giuseppe Notarnicola
Via Feltre, 14

30027 San Donà di Piave (VE)
Tel +39 328 9266107

www.giuseppenotarnicola.com

[email protected]

A cura dell’Ufficio Stampa di MM ONE Group

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CCS Italia in Mozambico: educazione alimentare rivolta ai bimbi, contro la mortalità infantile

Nell’ambito delle attività volte a migliorare le condizioni di salute dei minori nelle nostre aree di intervento, e in particolare per contrastare la mortalità infantile causata da malnutrizione cronica, abbiamo definito uno specifico intervento indirizzato ai bimbi dai 0 a 5 anni.
L’iniziativa é centrata sulla formazione pratica di circa 100 mamme di minori allo scopo di migliorare la preparazione di alimenti rendendoli più sostanziosi partendo da prodotti coltivati o reperibili localmente.

Oltre a dare delle indicazioni generali sulla salute materna ed infantile, durante la formazione viene spiegata alle mamme l’importanza di una dieta equilibrata per il benessere dei loro bimbi e viene dimostrato come valorizzare i prodotti locali attraverso semplici accorgimenti nelle fasi di preparazione e di conservazione.
Abbiamo quindi organizzato delle giornate formative nei villaggi utilizzando le infrastrutture scolastiche nelle quali operiamo. Le mamme sono invitate a portare gli ingredienti (prodotti tipici della zona) e sotto la nostra guida, preparano 4 pappe diverse: la pappa di uova, di banane, di patata americana e di pesce che i bimbi poi mangiano direttamente durante la formazione. L’iniziativa é stata accolta positivamente in tutti i villaggi coinvolti e ad oggi sono state formate circa 90 mamme nei centri da noi sostenuti, dimostrando anche una grossa potenzialità dal punto di vista della sostenibilità dal momento che vengono usati quasi esclusivamente prodotti locali.
Dato il buon esito dell’iniziativa e grazie all’attività del donare online, prevediamo di integrarla nei nostri programmi a partire dal prossimo anno.

CCS Italia Onlus  è una delle principali associazioni solidarietà italiane nel campo dell’adozione a distanza.

Visita il nostro sito www.ccsit.org o seguici su facebook!

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Carta del Pesce: nuove norme per la distribuzione alimentare

La distribuzione alimentare è una delle categorie più soggetta a controlli nel nostro paese. Una regolamentazione rigida, supportata da accertamenti continui, ci assicura sui prodotti alimentari che adoperiamo, sia nella ristorazione sia nei supermercati.

Un esempio recente dei controlli di successo nel settore alimentare è il sequestro di olio di oliva deodorato, ma questo è solo l’ultimo di una lunga serie. La semplificazione dei trasporti internazionali ha incrementato il problema di importazione di prodotti alimentari contraffatti e modificati a danno dei consumatori. Di conseguenza la comunità europea e il governo italiano si sono attivati per certificare il processo di approvvigionamento di alimenti.

La “Carta del Pesce” va proprio in questa direzione, per assicurare i consumatori sulla provenienza dei prodotti ittici. Con questo nuovo strumento, proposto da Coldiretti Impresa Pesca, si vuole definire il luogo di origine del pesce per limitare il consumo di articoli surgelati e importati dall’estero.
La proposta della “Carta del Pesce” dovrebbe essere estesa anche ai ristoratori, ai gestori di bar e pub, alle pizzerie, agli albergatori, etc, per assicurare i clienti sulla provenienza dei prodotti ittici che arrivano sui nostri piatti.
La pesca infatti è uno dei settori più in crisi del nostro paese e la volontà è quella di tutelare sia il mercato che la salute di tutti noi.

Scopri le ultime notizie sulla distribuzione alimentare garantita

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I servizi innovativi portano aria nuova al canale Horeca

Il canale Horeca nel corso degli ultimi mesi ha subito molti più cambiamenti che durante gli ultimi anni. Moltissime aziende che si occupano di distribuzione di prodotti alimentari hanno sentito il peso della crisi economica e, non essendosi evolute, hanno chiuso l’attività o ridotto drasticamente il proprio business. Di certo non sono state d’aiuto le dimensioni di queste piccole aziende: più dell’85% delle imprese impegnate nel catering e nel canale Horeca contano su dimensioni molto limitate e ciò ha condizionato l’andamento del relativo mercato.
In particolare, sempre riferendosi agli ultimi mesi, c’è stato uno sbocciare di prodotti alimentari a basso costo (e di qualità scadente) che, in un primo momento hanno dato grosse soddisfazioni agli esercizi pubblici, agli hotel, ai ristoratori, etc., ma poi lo scarso valore qualitativo si è ritorto contro, facendo cadere i fatturati.
Oggi il futuro delle forniture alimentari punta tutto sulla qualità. Chi infatti vive la propria mansione in un’ottica di medio-lungo periodo avrà un feedback positivo, proporzionale alla bontà dei prodotti offerti.
Di conseguenza sarà fondamentale, per tutti i distributori Horeca, evolvere i propri servizi assicurando quel valore aggiunto che poi ritornerà mutato in fatturato.
E-commerce, risparmio energetico, innovazione tecnologica costante, customer care di qualità, logistica elastica e dinamica sono solo alcuni servizi che permettono di essere trendsetter del canale Horeca e del settore catering.

Scopri le ultime novità del canale Horeca

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Sicurezza alimentare al Sana 2011, un aiuto per i consumatori

Il SANA, in programma dall’8 all’11 Settembre a Bologna, è da sempre un evento che dedica molta attenzione alla sicurezza alimentare e a tutta la filiera della distribuzione alimentare.

Il focus della manifestazione resterà, come in tutte le edizioni precedenti, su tutto ciò che è di origine naturale e biologico, ma questa volta ci sarà anche uno spazio per i consumatori per confrontarsi direttamente con i tecnologi alimentari. Chiunque potrà chiarire i propri dubbi in merito alle produzioni italiane su etichettature, packaging, provenienze, etc.
Questa opportunità va ad ampliare i servizi di Sana e ad interessare, di conseguenza, i potenziali visitatori del Salone. Aziende, consumatori, enti e chi lo desidera potrà dialogare con i professionisti della sicurezza alimentare, altamente specializzati su tutte le caratteristiche che un cibo deve avere per finire sulle nostre tavole.

Il comparto agro-alimentare in Italia rappresenta circa il 15% del Prodotto Interno Lordo e offre moltissimi posti di lavoro, soprattutto in zone dove non si avrebbero molte possibilità di occupazione. Per questo motivo l’attenzione verso il settore è molto alta e ogni nuovo servizio è sempre ben visto.

La produzione, la trasformazione e la distribuzione di prodotti alimentari sono tre attività delicate, che devono essere svolte rispettando ogni regola che migliori la qualità degli articoli commercializzati.

Scopri le ultime novità sulla sicurezza alimentare.

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Prodotti surgelati: l’USDA mette in allarme i consumatori italiani

Pochi giorni fa l’ultimo allarme che coinvolge prodotti surgelati e prodotti freschi provenienti dalla Turchia. I controlli sono sempre più frequenti e, per questo motivo, le notizie di irregolarità nelle forniture alimentari sono all’ordine del giorno.
Questa volta si tratta di Salmonella e l’allarme è stato lanciato dall’USDA, il dipartimento americano che si occupa di controllare i consumi alimentari. Il problema è costituito da carne di tacchino (allevato a terra) che sembrerebbe essere all’origine di diversi casi di salmonellosi in molti stati. Alla base di questo allarme sta un’indagine di tipo epidemiologico che ha rilevato il rapporto tra la carne di tacchino consumata e la comparsa di malattie in zone differenti.

Le preoccupazioni, prima ancora delle certezza delle analisi, hanno subito interessato anche il mercato italiano, perché la stessa carne viene importata anche nel nostro paese.

I prodotti alimentari per la grande distribuzione e quelli per la ristorazione subiscono una grande quantità di controlli, che ci consentono di evitare gravi infezioni o malessere. Sta a noi però la scelta della fonte dalla quale approvvigionarci, ricercando aziende di forniture alimentari che possano garantire una certificazione dei processi e una qualità elevata dei prodotti messi in commercio.

Scopri le ultime notizie sui prodotti surgelati di qualità.

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Le forniture alimentari determinano la nostra alimentazione

Le forniture alimentari sono, a mio avviso, il primo passo verso il benessere psico-fisico. La distribuzione dei prodotti alimentari ci permette nel quotidiano di poter avere qualsiasi prodotto, che può anche essere dannoso per la nostra salute. L’approvvigionamento è un’attività “nascosta”: essendo dedicata solo agli esercizi pubblici, non riscontra l’interesse delle persone in generale. Invece, dobbiamo porre attenzione a scegliere i ristoranti, le pizzerie, mense, pub, etc. che possono garantire prodotti sani e nutrienti, possibilmente certificati.

Quando ci rechiamo a pranzare o a cenare presso un esercizio pubblico, consumiamo alimenti già selezionati da qualcun altro. Per questo motivo è fondamentale la nostra scelta di locali che possano garantire un approvvigionamento alimentare sicuro.
A Roma, la settimana scorsa, è stato presentato un nuovo modello di sana alimentazione in base a studi approfonditi del Barilla Center for Food & Nutrition. Gli esperti hanno proposto il concetto di doppia piramide, dove tutti i prodotti sono necessari, devono solo essere alternati correttamente. Carne e pesce, tanto per fare un esempio, restano alimenti basilari di una nutrizione salutare se mangiati al massimo 3 volte la settimana.

Ogni alimento quindi ha le proprie peculiarità, l’importante è che sia mantenuto in un ambiente idoneo, che provenga da fornitori certi e sia cucinato secondo le normative vigenti.

Vi ho convinto? La distribuzione dei prodotti alimentari, anche se è un’attività che non ci coinvolge direttamente, va a toccare la nostra vita di ogni giorno. Facciamo attenzione, mangiare bene significa anche vivere bene.

Scopri le ultime novità sulle forniture alimentari certificate.

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Verdure per neonati: quello da sapere

Le verdure per neonati rappresentano un alimento fondamentale per il loro svezzamento e la loro crescita: cominciando già a sei mesi è possibile dare loro un passato di verdure, utilizzabile come base per delle semplici ricette. È importante però che il passato abbia un sapore delicato, in modo che il neonato lo accetti di buon grado, e che non ci sia glutine, che può essere all’inizio mal digerito. Le migliori verdure per neonati sono sicuramente i legumi, ma anche le patate e gli ortaggi come carote e zucchine. I passati solitamente sono fatti con verdure precotte e disidratate emulsionate con la lecitina di girasole. Questo mix assicura al neonato una quantità di vitamine e Sali minerali equilibrata e sufficiente per garantire una crescita sana.

Il modo migliore per preparare il passato di verdura è farlo bollire con acqua e quindi utilizzarlo per cuocere pastine oppure con creme di cereali, omogeneizzati o formaggini.

Un altro modo per far mangiare verdure ai neonati è quello di somministrarle con un brodo, in cui le verdure sminuzzate e disidratate sono circa le stesse, semmai aggiungendo anche spinaci, bietole e insalate.

Per abituare il bambino al sapore delle verdure si può cominciare utilizzando solo alcune di esse, come la patata e la carota, e poi introdurne altre nella dieta un po’ alla volta. In questo modo è possibile verificare anche se qualcuna di esse provochi allergie al neonato.

Il brodo le prime volte va filtrato, eliminando le verdure. Successivamente sarà possibile frullarle e aggiungerne qualche cucchiaio al brodo.

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Quali errori evitare per perder peso

Stendere un indice degli alimenti da bandire durante una dieta ipocalorica non sempre è giusto da un punto di vista nutritivo. Nessun cibo, esaminato singolarmente, è causa di un accrescimento del peso né tantomeno nutrirsi solamente di alimenti leggeri implica sempre uno smaltimento dei chili in eccesso, però i principi del mangiar bene e in maniera sana potrebbero reputarsi generali.

Le cause dell’esito negativo di una alimentazione dimagrante possono dipendere da molti elementi ,come possono esserlo probabili allergie a determinati cibi di cui non siamo a conoscenza. Quest’ultime rappresentano una rilevante concausa dell’obesità perché, quando mangiamo un alimento verso il quale siamo intolleranti, per una specie di reazione infiammatoria l’organismo produce una sostanza derivata da un acido grasso chiamata eicosanoide che causa un importante rallentamento del processo metabolico.

Anche le combinazioni tra i vari cibi potrebbero essere errate ai fini di un dimagrimento. Totalmente da evitare il consumo di piatti che vedono accostati latte e carne, uova e formaggio, carboidrati e carne, pesce e legumi poiché compromettono il fisiologico processo di digestione causando un “appesantimento” della linea.

Si sa quanto cibi fritti, intingoli grassi, salumi, alcool, dolcetti e grassi di origine animale dovrebbero essere in assoluto banditi dalla nostra dieta perché, oltre che eccessivamente energetici, costituiscono un rischio per la salute delle nostre arterie. Ragionamento differente va fatto per i carboidrati: pane e pasta, per quanto presentino un rilevante contenuto calorico, non vanno mai trascurati in quanto contengono sostanze necessarie al nostro organismo, è bene invece consumarli nella prima parte del giorno quando il metabolismo è più accelerato.

Frutta e verdura non devono assolutamente scarseggiare nella nostra dieta quotidiana perché costituiscono una fonte privilegiata di vitamine, sali minerali e fibre. Nonostante questo presentano qualche insidia nascosta. Ad esempio la frutta può essere un buon snack del pomeriggio ma dovrebbe essere evitato alla conclusione dei pasti principali ed in special modo alla sera perché rallenta il processo digestivo. Inoltre, convinti della loro leggerezza si è portati a mangiarne in quantità eccessiva dimenticando che talune specie possono essere veramente molto caloriche: uva, fichi, cachi e banane non sono proprio frutti dietetici quindi vanno consumati con controllo.

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Tecniche efficaci per perder peso

Un sano ed armonioso processo di perdita dei chili in eccesso rientra in un più vasto programma di consumo consapevole e di conoscenza nutrizionale non tanto su cosa va bandito ma sul cosa e sul come è permesso.

Prestare attenzione alle etichette dei prodotti può agevolarci nel fare una valutazione migliore delle nostre compere. Tutti i cibi confezionati riportano per legge non solamente il valore calorico ma soprattutto la lista degli ingredienti disposti proporzionalmente al contenuto, quindi anche se caloricamente un alimento sembra essere leggero, se il primo ingrediente è rappresentato da grassi o zuccheri è meglio non acquistarlo.

La minaccia maggiore quando si è a dieta non è tanto cibo in sé quanto dal modo in cui esso è preparato. Il principio fondamentale sta nell’impiego dei condimenti e del sale: quest’ultimo, anche se sprovvisto di calorie, se utilizzato smisuratamente genera ritenzione idrica (trattiene cioè l’acqua nei tessuti con conseguente aumento di peso) e l’ostruzione delle arterie; è preferibile contenerne il più possibile l’utilizzo e preferirne la versione iodata. Abituare il palato a cibi privi di sale può in principio essere complesso, però alcuni accorgimenti renderanno le nostre pietanze appetitose e benefiche, ad esempio utili insaporitori e sostituti del sale sono lo zenzero ed il peperoncino, il primo eccellente digestivo ed antinfiammatorio naturale, il secondo magnifico acceleratore del metabolismo.

L’olio di oliva non va evitato però usato moderatamente e meglio se a crudo. La cottura dei cibi deve essere preferibilmente naturale, ottima è quella a vapore che mantiene inalterati il gusto ed i principi nutritivi dei cibi.

Qualora per motivi di tempo e di lavoro si è obbligati a mangiar fuori e ci è impossibile adottare un programma alimentare così strutturato, una perfetta soluzione può essere la cucina giapponese: mix armonioso di leggerezza e sapore, sushi e sashimi non soltanto saziano rapidamente ma sono innanzitutto un vero toccasana per il cuore, non a caso il Giappone presenta il primato mondiale per longevità e benessere. Oppure anche un qualsiasi ristorante è perfetto, basta ordinare del pesce o carne bianca possibilmente preparati alla griglia e serviti con una ricca insalata poco condita.

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Dite alla nonna di cambiare l’etichetta della marmellata

In un mondo sempre più complesso e burocratico esistono tanti luoghi comuni ed abitudini che pur essendo dettati dal buon senso e dalla tradizione non tengono conto dei regolamenti che stato e comunità europea ci impongono in qualsiasi campo. Il campo alimentare è sicuramente uno dei settori più colpiti da leggi e burocrazia e non solo nelle importanti regole di produzione ma anche in tante piccole cose del quotidiano come ad esempio le semplici marmellate che ogni mattina molte persone mangiano a colazione spalmata sul pane oppure gustano in deliziose crostate o fragranti biscotti ripieni.

Sicuramente conosci la marmellata, ma lo sapevi che quasi mai è corretto chiamarla marmellata? Ad esempio la marmellata di albicocche non esiste e neanche la marmellata di more o di fragole. Esiste invece la marmellata di arance o la marmellata di limoni. Tutto questo è dettato addirittura da una direttiva europea che ci mette a conoscenza del fatto che solo quella a base di agrumi può essere chiamata marmellata mentre tutte quelle fatte con gli altri tipi di frutta devono essere chiamate confetture.

Ma non finisce qui la direttiva ci spiega anche che la marmellata deve avere una percentuale di frutta almeno del 20%, la confettura almeno del 35% e la confettura extra almeno del 45%. Chi si occupa di gastronomia queste cose le sa già ma la stragrande maggioranza delle persone commette un peccato mortale quando dice marmellata di fichi o marmellata di more anzichè confettura di fichi e confettura di more.

Mi raccomando ditelo anche alla nonna che, se dopo avervi preparato con tanto amore e passione una bella marmellata di frutta, dopo averla messa nei vasetti, e dopo averla sterilizzata scrive sull’etichetta marmellata di albicocche anziché confettura di albicocche infrange le regole della comunità europea.

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Mangiare Meno, ma Mangiare Tutti!

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  • 12 Gennaio 2011

FAO e UNICEF stimano in 1.200.000.000 le persone che soffrono la fame nel mondo, e per questo motivo muoiono circa 10.000.000 di bambini all’anno, circa 1 ogni 5 secondi, 17.000 al giorno!

Dall’altra parte, nei continenti del benessere, il 15% della popolazione mondiale utilizza l’80% delle risorse! Vi è una tale abbondanza di cibo che le persone si ammalano e muoiono per malattie dovute agli eccessi alimentari e alle conseguenti malattie metaboliche: in primo piano il diabete che fino a pochi anni fa si concentrava nei paesi sviluppati, ma che ora rappresenta una minaccia globale espandendosi nei paesi in via di sviluppo dove le carenze economiche e sanitarie non consentono neanche le più elementari terapie.

Oggi che la vita media si è notevolmente allungata essendo a cavallo degli 80 anni, mentre era di 50 agli inizi del secolo, è più che mai necessario avere una visione a lungo termine del problema. Bisogna inoltre considerare che le Malattie Cardiovascolari sono tuttora la prima causa di morte ed invalidità nel mondo occidentale, più di tutti i tipi di tumore messi insieme.

Abbiamo dei dati certi, statisticamente molto rilevanti, che la restrizione calorica favorisca la normalizzazione della pressione arteriosa, del peso corporeo e del metabolismo dei grassi e degli zuccheri e possa ridurre l’incidenza  e le conseguenze delle malattie cardiovascolari,allunga sicuramente la vita attivando dei geni specifici di longevità, ma soprattutto allunga quel periodo di salute e benessere che consentirà di vivere attivamente e con gioia anche la terza età (healthy aging).

Ridurre i consumi alimentari oggi può essere una scelta consapevole ma nel prossimo futuro sarà una necessità.

Le proiezioni demografiche prevedono un incremento della popolazione mondiale dagli attuali 6,8 miliardi a circa 9 miliardi fino al 2050, poi un progressivo calo fino ad un livellamento nella seconda metà del secolo. Il maggior incremento lo avranno i cosiddetti Paesi in via di sviluppo.

L’ Africa potrebbe raggiungere i 2 miliardi di abitanti e l’insicurezza alimentare non potrà che aumentare. L’autorevole Worldwatch Institute dal 2010 ha un tema centrale per il nostro futuro: la necessità di trasformare le culture e di passare dal consumismo alla sostenibilità. Negli ultimi 50 anni il consumismo si è imposto quale cultura dominante in un paese dopo l’altro, è diventato uno dei motori dell’inarrestabile crescita della domanda di risorse e della produzione di rifiuti che sono il marchio distintivo della nostra epoca. La corsa alle risorse, acqua compresa, sarà sfrenata e senza controllo, pensiamo all’enorme richiesta di energia! Lo sviluppo sarà insostenibile e potrà portare al ”limite critico di crescita” e al collasso l’Ecosistema.

Siamo all’inizio di una nuova Epoca Geologica totalmente caratterizzata dall’intervento umano, l’Antropocene, a differenza ti tutte le Epoche precedenti dominata dall’impatto dell’uomo sull’ambiente.

L’Umanità intera non potrà più vivere al di sopra dei limiti biofisici del nostro pianeta. Non è difficile immaginare che se non cambieremo le nostre abitudini alimentari non vi sarà cibo sufficiente per tutti. Dovremo imparare a mangiare meno ma meglio, forse come diceva Einstein con grande lungimiranza, il futuro dell’umanità sarà più vegetariano.

Dott. Guidalberto Guidi
Centro Specialistico Cardiologico Vascolare
Corso Vittorio Emanuele II° n. 91
10128 Torino – Italia
tel. 011.557.4280
tel. 331.622.750.80
www.cardioexpert.it

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Alimentazione del benessere: un tocca sana per il nostro organismo

Eliminare le intolleranze alimentari e i problemi di digestione integrando la dieta con gli elementi nutritivi di cui il nostro organismo ha bisogno per funzionare nel modo corretto è la scelta ideale per ottenere un corpo più sano,
in forma e assolutamente più bello. È proprio in questo che consiste l’alimentazione sana, un’alimentazione pensata per soddisfare le esigenze specifiche del corpo. Il corpo di ognuno di noi è un mondo a parte rispetto agli altri perchè ha esigenze che dipendono dallo stile di vita, dalla sua capacità di assimilare le sostanze nutritive e dalla reazione ad ognuna di queste sostanze.

Riuscire a trovare la giusta alimentazione significa riuscire ad ottenere un benessere totale. Con le giuste vitamine e le giuste proteine capelli, unghie e pelle ritrovano luminosità e forza facendoci sentire più belli e quindi anche

più sicuri di noi stessi.Un’alimentazione equilibrata deve però prendere in considerazione anche le  esigenze specifiche di alcuni momenti particolari della vita come la gravidanza, i momenti di forte lavoro o di stress, i periodi di malattia o di convalescenza.
In questi momenti abbiamo bisogno dell’apporto di alcune sostanze che ci donino un’energia e una forza maggiore.

L’alimentazione del benessere infine pensa anche al nostro futuro perchè solo con un’alimentazione sana ed equilibrata possiamo combattere l’insorgere di problemi circolatori, di obesità e di malattie come il colesterolo o il diabete.

Se sei interessato ad informarti e discutere di questi argomenti visita questo sito:
hhttp://www.viveremeglio.it/section/Alimentazione-Sana/2.htm

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