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Inaugurazione Frantoio Tomei: la tradizione di domani

Una famiglia di frantoiani dal 1930, un’azienda agricola che ospita 1.400 olivi, un marchio iscritto alla D.O.P. “Colline Pontine”. Frantoio Tomei rinnova la sua lunga tradizione nel mercato oleario puntando sulla tecnologia.

A Maenza (LT) è stato da poco inaugurato il nuovo frantoio della famiglia Tomei: un nome attivo in questo settore sin dal 1930. L’azienda, immersa nell’affascinante scenario delle colline pontine, si sviluppa su una superficie di circa nove ettari. L’ampio oliveto che la circonda è composto da 1.400 piante di diversa qualità, tipiche della zona. Il frantoio è situato all’interno del complesso agricolo e ospita il più innovativo impianto di frangitura e macinatura del Lazio.

Il macchinario Molinova Serie Oro rappresenta il top della gamma Pieralisi ed è dotato di un nuovo quadro di comando dal quale è possibile gestire l’impianto in qualsiasi fase di lavorazione. Concepito per la lavorazione partitaria, è completamente automatizzato anche per operare in continuo. Frantoio Tomei punta sulla tecnologia con l’obiettivo di difendere una tradizione che ha reso l’Italia famosa in tutto il mondo. Per la sua attenzione alla qualità rappresenta l’emblema del nuovo “made in Italy”, sempre più orientato all’eccellenza.

Questa identità è ben espressa dall’iscrizione del frantoio alla D.O.P. “Colline Pontine”. Nell’ottica di un rilancio dell’attività, Frantoio Tomei si presenta al pubblico professionale con un’immagine rinnovata e un sito internet in cui sarà possibile reperire notizie e dati sull’azienda: www.frantoiotomei.it. Uno staff preparato e disponibile è pronto ad affiancare il cliente durante tutto il processo che va dalla scelta delle olive migliori alla produzione dell’olio extra-vergine.

Per qualsiasi informazione:
Frantoio Tomei,
Via Carpinetana km 39
(località Le Fischie) 04010 – Maenza (LT)

tel: 0773 951853
e-mail: [email protected]
www.frantoiotomei.it

Ufficio Stampa

Redazione VP Graphic design

Distribuzione a cura di TaoeWeb.

Servizi Web Marketing

Servizi di Web Marketing: Taoeweb.com

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La cucina italiana: da panino a gourmet!

Molti sono i valori che quotidianamente fanno parte delle nostre abitudini ma sicuramente, come confermano numerose indagini, quelli più sentiti dagli italiani sono l’impegno verso la tutela dell’ambiente, ormai principio fondamentale e linea guida anche per le politiche internazionali, e l’attenzione verso una buona e sana alimentazione.
Solo valori emotivi come l’amore, l’amicizia e la famiglia riescono a spodestare questi principi, che però assumono una valenza completamente diversa in quanto non solo rientrano in categorie sociologiche differenti ma sono anche rivolti a qualcosa al di fuori della sfera personale ed emotiva con la quale il singolo individuo interagisce.

Tornando alle indagini è emerso che almeno 4 italiani su dieci almeno una volta alla settimana consuma panini, tra cui panini on line,e altri alimenti da forniture bar fuori di casa caratteristiche che sottolinea ancora di più come l’attenzione all’alimentazione sana e corretta esuli dal contesto familiare e dalla valenza emotiva che il cibo stesso può avere. Non solo, essendo l’Italia la patria di cibi gourmet e di origine controllata questa attenzione viene sempre più a riproporsi nella scelta stessa del cibo che si consuma al bar e in pausa pranzo.

Molto richiesti sono i prodotti tipici che si contraddistinguono non solo per bontà ma anche per digeribilità e per denominazione di origine. Per esempio preferita è una semplice bruschetta pomodoro con verdure o qualche affettato o pane tramezzini al panino da fast food che risulta essere pesante se mangiato in pausa pranzo e troppo ricco di calorie a causa delle salse e dei troppi condimenti.

Inoltre, da una recente inchiesta di Coldiretti è emerso che il 65% degli italiani vorrebbe assaggiare panini gourmet, prodotto tipico dell’Italia che potrebbe offrire una grande varietà di proposte in questo senso grazie ai numerosi prodotti DOP i IGP di cui detiene l’esclusiva. Prodotti sempre più valorizzati che hanno riacquistato tutto il loro valore non solo per i fanatici del salutismo ma per l’intera composizione della popolazione. Un aspetto da prendere in seria considerazione se si confrontano i risultati delle indagini di qualche anno fa che evidenziavano una certa indifferenza verso questi prodotti.

Un valore, quello della sana alimentazione, che diventa proprio durante la fase della consapevolezza dell’essere umano ossia tra i 30 e i 64 anni che parte dalla valutazione sulla diretta conoscenza degli ingredienti che compongono il cibo, dal luogo di vendita prodotti alimentari, siano essi prodotti salati o biscotti dolcetti, e dalla loro origine e provenienza.

Ciò non deve far pensare che questa ricerca della qualità del cibo faccia passare in secondo piano la ricerca del gusto dell’edonismo e della soddisfazione del palato, anzi. Nonostante questo sia un aspetto privilegiato dal sesso maschile la qualità viene identificata con la bontà, facendo passare in secondo piano altre componenti come il prezzo, la velocità di preparazione o la cura nella presentazione. Un’alimentazione salutare e genuina che tende la mano a quelle che sono da sempre le caratteristiche della tradizione culinaria italiana, sia nei pasti veloci che nei pasti tradizionali, senza disdegnare i prodotti pronti, purchè la loro qualità sia indiscussa e testata senza basarsi sul principio delle marche ma su dati scientifici accurati.
A cura di Martina Celegato

Prima Posizione srl

Web tv

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L’evoluzione nella tradizione: linee guida per la pizza

Si è tenuto lo scorso 25 ottobre, all’interno del Salone Internazionale delle Tecnologie e Prodotti per Panificazione, Pasticceria e Dolciario, il convegno organizzato da A.B. Tech Pizza Expo.
Un convegno molto più simile ad una tavola rotonda che ha approfondito i cambiamenti che ha subito la professione del pizzaiolo e le aspettative di chi all’interno delle pizzerie va a mangiare. Proprio le aspettative dei clienti infatti diventano fondamentali per valutare le evoluzioni nel settore, non solo delle pizzerie e dei pizzaioli ma di tutta l’industria delle macchine per pizza sia casalinghe che industriali. Quello delle pizzerie infatti risulta essere un settore ricco di novità che sta vivendo numerose trasformazioni che si adattano sempre più ai gusti della clientela superando le dinamiche stereotipate e tendendo la mano al marketing e alle tendenze di gusto internazionale.

La concorrenza infatti diventa sempre più spietata e la pizzeria comincia a diventare non solo luogo di cene e pranzi ma anche di intrattenimento dove vengono coinvolti tutti i sensi in un’esperienza gratificante non solo per il palato ma per tutti i sensi. Un cambiamento che coinvolge anche la figura del “pizzaiolo”, così integrata nella tradizione, che deve trasformarsi da semplice artigiano portatore di cultura e consuetudini a imprenditore che monitora la qualità degli alimenti e si fa manager e comunicatore della sua impresa e delle attività che al suo interno si svolgono. Un qualificazione quindi che lo deve spingere a dotarsi sempre più di oggetti professionali dall’ impastatrice planetaria alle informatrici e a tutto quello che serve nelle cucine di un locale multi propositivo.

E l’elemento portante per questo cambiamento bisogna trovarlo all’interno di ciò che viene proposto sulla tavole del cliente. La pizza da “piatto povero” deve diventare una prelibatezza unica e irripetibile attraverso la selezione delle materie prime e la capacità di sperimentare seguendo le tendenze e mescolando vari stili di cucina.

Durante la conferenza particolare attenzione è stata dedicata alla trattazione dell’argomento location, a tutt’oggi una componente fondamentale per qualsiasi luogo di ristorazione. Uno studio curato dal POLI-Consorzio del Politecnico di Milano che si occupa di Design. Una location che sembra tingersi di futuro ma che al contempo stimola nuovi modi di concepire l’esperienza cibo a di là della gastronomia, rendendola un’esperienza divertente, emotiva ed emozionale. Ambienti di design e di atmosfera che hanno sostituito i più tradizionali locali ancorati alla tradizione e capaci di soddisfare le esigenze di una completa serata con servizi di intrattenimento, lounge bar, ma anche servizi come aperitivo e brunch.

Importante è anche la figura e la formazione del personale addetto alla preparazione del cibo stesso. Molte sono state le considerazioni in merito all’introduzione di una vera e propria “patente europea del pizzaiolo” un vero e proprio esame composto da prova teorica e pratica che sia volta a tutelare sia il consumatore, sia la qualità del prodotto e che possa accertare la competenza e la professionalità stessa dell’operatore che abbia compente in merito non sol di preparazione ma anche in merito a nozioni di alimentazione, utilizzo di impastatrice, igiene e somministrazione degli alimenti in tutte le loro forme. Competenze più che mai necessarie per poter gestire al meglio la propria attività e che consentono di poter ampliare la propria attività e spaziare in diversi settori.

Regole e norme che andrebbero a influenzare anche il mercato estero delle pizza, uno degli alimenti più imitati e più interessati da plagio che verrebbe in questo modo tutelato secondo regole ben precise che permettano di distinguerlo da prodotti simili ma non uguali.

A cura di Martina Celegato

Prima Posizione srl

Scrittura creativa

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Svezzamento aiuta a sviluppare il gusto

Lo svezzamento del bambino ha un ruolo importante anche sui gusti in età adulta. Questo è quanto emerge dallo studio “Lo sviluppo del gusto nel bambino”, promosso dal Pastificio Garofalo, da Slow Food Italia e dall’ Università di Scienze Gastronomiche.

Lo studio evidenzia infatti come lo svezzamento del bambino, che va dai 6 mesi ai 3 anni, se ricco e variegato, aiuterebbe un maggiore sviluppo del senso del gusto. Quel che porta molti genitori a rinunciare nel dare al proprio figlio alcuni alimenti, è il rifiuto di quest’ultimo. Ma secondo i ricercatori è proprio un questi casi che bisogna insistere, in quanto per far sì che un bimbo si adatti ad un nuovo alimento è necessario che gli venga dato almeno 7 – 8 volte, prima che si abitui al sapore.

Questo farà si che non solo il bambino inizierà a mangiare ogni genere di alimento sin in tenerà età, ma soprattutto che anche in età adulta avrà un senso del gusto maggiormente sviluppato ed una dieta più ricca ed equilibrata.

In ultimo, anche se questa informazione probabilmente non sorprenderà nessuno, i ricercatori hanno annunciato inoltre di aver rilevato come la dieta mediterranea sia in assoluto la migliore da seguire per lo svezzamento del bambino.

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Alimentazione: l’Italia diffida del cibo straniero

Una delle conseguenze della globalizzazione è sicuramente la diffusione del cibo tipico di ogni paese in ogni parte del mondo.
Ovviamente come il cibo italiano si è diffuso in tutto il mondo anche in Italia molte sono le tendenze straniere che si stanno diffondendo sempre più. Basta guardarsi intorno con attenzione e si potranno facilmente scorgere numerosi ristoranti cinesi, giapponesi, venditori di kebab, sushi, falafel e altre specialità tipiche di ogni zona del mondo. Per non parlare della capillare diffusione dei fast food di stampo americano che hanno letteralmente invaso i centri commerciali e sono diventati quasi uno status symbol tra i più giovani.

Queste nuove tendenze però sono state accolte in maniera abbastanza contraddittoria dal popolo italiano che vanta una tradizione culinaria e gastronomica di eccellenza che si avvale dei prodotti della zona e di numerose specialità che vengono spesso proposte dai numerosi consigli ristoranti e di qualsiasi altra città.

Da una recente inchiesta di Coldiretti è infatti emerso come la diffidenza verso altre tradizioni culinarie sia molto diffusa tra i consumatori italiani che in questo modo mettono in atto una sorta di “resistenza” alla globalizzazione. Sono ben 4 su 10 infatti gli italiani che dichiarano di non aver mai messo piede in un ristorante straniero. E non certo per intolleranza o razzismo nei confronti di questi prodotti e della cultura che essi portano con loro ma per una vera e propria diffidenza sugli alimenti stessi, sulle materie utilizzate e sulla loro qualità di fondo.

Proprio il made in Italy infatti è uno dei settori che più risentono della dura concorrenza di prodotti stranieri che, grazie al loro costo minore che denota molte volte anche minore qualità, hanno letteralmente invaso il mercato italiano. Infatti mentre la resistenza alla globalizzazione può avvenire resistendo al consumo di prodotti di dichiarata provenienza straniera questo non si può prevedere quando questi prodotti vengono utilizzati direttamente dai ristoratori italiani.

Sicuramente l’unico modo per prevenire il consumo da parte nostra di questi prodotti derivanti da surrogati che imitano la qualità del prodotto nostrano è quella di recarci in determinati ristorante pesce che possano garantire la provenienza delle materie prime ma soprattutto la loro qualità grazie anche ad innovative tecniche quali telecamere piazzate in cucina che possono mostrare agli avventori il lavoro continuo dei cuochi e dei loro collaboratori in cucina.

Ma molte altre sono le tecniche per essere, se non del tutto ma quasi, della buona qualità degli alimenti che quotidianamente consumiamo sia durante pranzi di lavoro in ristorante pranzo sia tra le mura domestiche. Certo nei primi tempi sarà necessario un po’ di tempo per abituarsi a leggere accuratamente le etichette e le indicazioni geografiche però con l’abitudine anche questo diventerà facile e veloce ma soprattutto fondamentale per la nostra salute.

Comunque, dopo il via libera della Camera, entro il 2010 dovrebbe essere approvata la legge che obbliga ad indicare all’interno dell’etichetta la provenienza degli alimenti di qualsiasi genere limitando inoltre i messaggi pubblicitari fuorvianti per il consumatore che possano trarre in inganno sul prodotto, la sua provenienza e la sua qualità.

A cura di Martina Celegato

Prima Posizione srl

Risultati garantiti

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Settembre, tempo ideale per dimagrire in modo sano e naturale

L’attività fisica all’aperto, come la corsa o la camminata veloce, è il miglior modo per dimagrire e mantenersi in forma e per prevenire le tante patologie correlate ad una cattiva alimentazione e al sovrappeso. Chi inizia a fare sport all’aperto si lascia facilmente influenzare dalle condizioni atmosferiche. In generale, con l’abbigliamento adatto e la scelta di una fascia oraria più favorevole dal punto di vista della temperatura (mattina presto nei periodi caldi o fasce centrali nei periodi freddi) si supera facilmente il problema della temperatura. Per cominciare settembre è il mese ideale in quanto le giornate diventano finalmente più fresche e il freddo invernale è ancora lontano; si ha quindi tutto il tempo necessario per abituarsi gradualmente a temperature sempre più fredde e quindi continuare a correre per tutto l’anno.

L’adattamento fisiologico alle condizioni atmosferiche è uno degli argomenti trattati da Vita in Corsa nel suo corso di formazione a distanza (fruibile via Internet) per dimagrire in maniera efficace attraverso una adeguata attività fisica e una corretta alimentazione. Il corso è basato sul METODO ALBANESI, un percorso personalizzato di dimagrimento strutturato in una sequenza di passi e rivolto a coloro che vogliono dimagrire in modo sano, efficiente e duraturo:
insegna i principi di base dell’alimentazione per mangiare in modo equilibrato, fornendo al nostro corpo esattamente ciò di cui ha bisogno, niente di più (per non ingrassare) niente di meno (per non soffrire), e per sviluppare una coscienza alimentare;
insegna la modalità corretta per iniziare a correre/camminare con gradualità. La corsa (o in alternativa la camminata veloce) è lo sport più economico, più semplice da apprendere e da praticare;
aiuta a formulare un piano per raggiungere il peso forma in modo graduale e sicuro.
Il metodo è straordinariamente semplice ed efficace e aiuta chi è in sovrappeso a “rinascere” migliorando incredibilmente la sua qualità della vita.

Per maggiori informazioni su struttura e caratteristiche del corso visitare www.vitaincorsa.it oppure inviare una email a [email protected].

Sconto di 30 euro per iscrizioni effettuate entro il 30 settembre 2010. Ed in più, in omaggio il libro “Il Metodo Albanesi – Dimagrisci e rinasci in 10 lezioni (2a ed.) – Roberto Albanesi – THEA Editrice”.

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Salute, alimentazione, infanzia e vaccinazioni? Medicina tradizionale e alternativa convivono su Informasalus.it

Informasalus.it nasce perché crediamo che oggi più che mai abbiamo bisogno di mantenerci informati e aggiornati su temi caldi come la medicina omeopatica, le terapie naturali, la denuncia sanitaria, le vaccinazioni, visto anche il “successo” che questi argomenti trovano nei mass-media, i quali spesso tendono a fornirci immagini contraddittorie o poco chiare di quelli che in realtà sono i fatti obiettivi e scientifici.

Un esempio su tutti è l’inutile allarme mediatico riguardo la SARS o la più recente Influenza Suina A/H1N1, allarme voluto più da lobby finanziarie che dalla classe medica. Forti di queste convinzioni abbiamo deciso di aprire il sito Informasalus.it, che cerca di raccogliere i migliori articoli riguardanti la salute: dalla medicina tradizionale a quella alternativa, ponendo sempre alta l’attenzione sul malato e non soltanto sulla malattia.

Dalla stessa logica nell’ottobre 2009 è nato il portale e-commerce Librisalus.it che presenta libri e pubblicazioni per migliorare il benessere mentale e fisico delle persone, con particolare focus sui temi della medicina preventiva, delle terapie naturali, alimentazione, omeopatia e infanzia.

Per arricchire il nostro progetto ci avvaliamo del contributo di autori del calibro di Filippo Ongaro, per anni Medico degli astronauti presso l’Agenzia Spaziale Europea e collaboratore di enti nazionali ed esteri tra cui l’Istituto di Fisiologia Clinica del CNR di Pisa e l’Institute for Biomedical Problems di Mosca, o dell’Omeopata Antonella Ronchi, Presidente della Federazione Italiana delle Associazioni e dei Medici Omeopati (FIAMO), lasciando liberi anche i nostri autorevoli lettori di contribuire con i loro articoli.

Crediamo molto nell’interazione e nello scambio, per questo curiamo anche il nostro profilo Facebook con aggiornamenti costanti, cercando di coinvolgere sempre più persone in questo progetto di crescita culturale.

Per informazioni: [email protected]

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Dimagrire per apparire o per vivere meglio?

Come ogni anno con l’arrivo della bella stagione molti cercano di correre ai ripari al fine di arrivare preparati alla tanto famigerata “prova costume”. La motivazione di fondo che spinge a cercare in tutti i modi di dimagrire (anche facendo ricorso a metodi alquanto dubbi come pillole o altre strane trovate) è evidentemente legata all’apparenza: dimagrire per apparire. I risultati nella maggior parte dei casi sono deludenti o esigui a prova del fatto che caratteristiche personali come l’apparenza e la svogliatezza (cercare di raggiungere un obiettivo senza fatica) sono tipiche di personalità perdenti.
 
Ben venga l’intenzione di perdere qualche chilo di troppo ma in realtà le motivazioni che dovrebbero spingere a farlo andrebbero inquadrate in una visione salutistica: dimagrire per stare bene e vivere meglio e quindi per prevenire l’insorgenza di tante malattie legate ad un cattivo stile di vita.
 
Investire in prevenzione per vivere meglio (e più a lungo) e, perché no, anche per abbattere la spesa sanitaria che ogni anno costa ai cittadini centinaia di euro. Con l’allungarsi della vita media e lo sviluppo delle cosiddette “malattie del benessere” (tra cui l’obesità) i costi che lo Stato deve sostenere per la spesa sanitaria incidono sempre più sulla collettività; in  Italia è di 40 miliardi di Euro l’anno la spesa sostenuta in terapie e cure per patologie cardiovascolari, diabete e tumori: quasi 700 euro a testa.
 
Negli ultimi 50 anni il progresso scientifico, l’incremento nell’aspettativa di vita, la trasformazione delle malattie e il cambiamento di abitudini alimentari e stili di vita hanno portato le patologie non trasmissibili come quelle cardiovascolari, diabete e tumori, a essere responsabili oggi del 60% dei decessi nel mondo. Il fatto che circa l’80% dei casi legati a queste malattie potrebbero essere prevenuti eliminando alcuni fattori di rischio come il fumo, le diete non equilibrate, l’inattività fisica e l’alcol, fa emergere come la prevenzione sia oggi un fattore chiave, senza il quale il peso di queste patologie sulla salute globale potrebbe aumentare del 17% nei prossimi 10 anni.
 
Nella prevenzione l’alimentazione e lo stile di vita sono fattori centrali: sono molto strette le connessioni fra l’assunzione di alcuni macro e micro nutrienti e la probabilità dell’insorgere di tali patologie. Basti pensare che ridurre di soli 2 punti la pressione sanguigna riduce del 7% il rischio di mortalità coronarica e del 10% il rischio di ictus”. Inoltre, dimagrire anche solo di 4-5 chili consente di ridurre di due terzi l’incidenza del diabete, migliorando tra l’altro il benessere complessivo.
 
Purtroppo la comunità scientifica fornisce, in genere, solo indicazioni di tipo qualitativo: “mangiare pochi grassi saturi, poca carne, poco zucchero e sale, molta frutta e verdura, carboidrati e pesce, camminare regolarmente almeno 30 minuti al giorno, … “.Buone e condivise le indicazioni e le intenzioni ma purtroppo queste sono destinate a fallire, nella maggior parte dei casi, senza delle precise indicazioni quantitative; non basta sapere cosa mangiare ma occorre essere coscienti anche di quanto mangiare. E riguardo all’attività fisica è abbastanza ottimistico pensare di ottenere qualche risultato con 20-30 minuti di camminata. Occorre un METODO.
 
É per questo che Vitaincorsa ha impostato la sua attività di formazione su alimentazione ed attività fisica su un metodo scientifico: IL METODO ALBANESI, un percorso personalizzato e strutturato in una precisa sequenza di passi per dimagrire in modo sano, efficiente e duraturo, che insegna i principi di base dell’alimentazione (per scoprire come mangiare in modo equilibrato fornendo al nostro corpo esattamente ciò di cui ha bisogno, niente di più (per non ingrassare) niente di meno (per non soffrire) e per sviluppare una coscienza alimentare) e indica la modalità corretta per iniziare a correre (camminare) con gradualità fino ad arrivare a svolgere una adeguata attività fisica per fini salutistici.
 
Dal 2010, inoltre, Vitaincorsa ha realizzato un corso di formazione a distanza fruibile tramite internet che permette di seguire il corso dove e quando si preferisce senza limiti di spazio e di tempo interagendo con il tutor e con gli altri partecipanti per mezzo dei diversi sistemi di comunicazione disponibili nell’ambiente di apprendimento.
 
Per maggiori informazioni: www.vitaincorsa.it 

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La palestra Fit Evolution di Bellinzona lancia un blog per parlare di alimentazione

Fit Evolution  da anni in Ticino è diventanto il punto di riferimento per tutti coloro che desiderano entrare a far parte di una realtà di Club benessere altamente qualitativo. Derry Procaccini, Club Manager di Fit Evolution, ha deciso di lanciare un blog per condividerà opinioni, informazioni e commenti sull’alimentazione. Derry è Nutrizionista, Personal Trainer ed esperto in attività fitness legate al dimagrimento. Visitando il sito in questione (http://fitevolution.blogspot.com/) è già possibile scorgere alcuni contributi legati al mondo dell’alimentazione: da post più tecnici, “Termogenesi adattiva” per rimanere magri, si passa a contributi più leggeri “A che ora conviene allenarsi?”, fino a brevi monografie (Alessandro Malfanti, Fit Evolution e la forza di volontà). Un blog in fase di start up, ma già ricco di spunti che lasciano intendere la chiara intenzione di volet abbracciare a pieni mani le opportunità offerte dal 2.0.
Non a caso, oltre ai diversi articoli, sono possibili altre interazioni con l’ecosistema digitale approntato da Fit Evolution. E così tra collegamenti a Twitter, account su Google Maps e blogroll il centro Fit Evolution in  Sant’Antonino ha gettato le basi per garantire alla propria clientela un servizio sempre più efficiente e completo.
Vai al blog

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Come dimagrire efficacemente con un corso di formazione a distanza

Vitaincorsa ha realizzato il primo corso di formazione a distanza per dimagrire in maniera definitiva curando in maniera scientifica la propria alimentazione e praticando un’adeguata attività fisica. 

Il corso di formazione a distanza è basato sul METODO ALBANESI, un percorso personalizzato di dimagrimento strutturato in una sequenza di 10 lezioni – ognuna delle quali è composta da una parte alimentare e una sportiva – e rivolto a coloro che vogliono dimagrire in modo sano, efficiente e duraturo. Al termine di ogni lezione vengono assegnati degli obiettivi (alimentari e sportivi) che devono essere raggiunti prima di passare alla lezione successiva. La realizzazione dei vari compiti ed il raggiungimento degli obiettivi intermedi porterà alla fine al raggiungimento dell’obiettivo principale: dimagrire e migliorare la propria qualità della vita.
 
Il corso è fruibile attraverso Internet dove e quando si desidera e permette di interagire con il tutor mediante diversi sistemi di comunicazione (email, forum, chat). Il tutor accompagna il partecipante per l’intera durata del corso fornendo tutti gli elementi utili per raggiungere gli obiettivi previsti e massimizzare i benefici attesi.

Il metodo Albanesi è una soluzione vincente perché è il primo che indica un numero di passi elementari grazie ai quali è possibile centrare l’obiettivo basandosi su un approccio scientifico e quantitativo. Non promette miracoli, ma dà la certezza, se si arriva fino in fondo, di centrare pienamente l’obbiettivo e di rimanere forti e magri per tutta la vita. Per questo motivo, il metodo cambia la vita

Per chi si iscrive entro il 30 maggio 2010 è previsto uno sconto di 20 euro sul prezzo del corso.
 
Per maggiori informazioni: www.vitaincorsa.it

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Fitness a Bellinzona: Fit Evolution ti mette in forma e ti manda in vacanza!

Fit Evolution, club benessere per eccellenza in Ticino, è sempre attento al connubio tra fitness, benessere e alimentazione. I clienti di Fit Evolution percepiscono il costante impegno degli istruttori e del personale di palestra nel seguire l’evoluzione del mercato del fitness, un mercato che opera nel campo di quei servizi che aiutano a migliorare la vita. Partendo da questi presupposti il personale diventa ogni giorno più specializzato ed in continuo aggiornamento. Gli studi scientifici dell’ultimo quarantennio hanno dimostrato che l’esercizio fisico è un’efficace medicina preventiva e riabilitativa, prescrivibile per la quasi totalità delle persone. La nostra palestra per poter essere sicuri di offrire il massimo della qualità ha voluto adottare come politica aziendale il concetto di “iscrizioni a numero chiuso”. Come precisa Derry Procaccini, Club Manager del centro, “il nostro scopo è quello di seguire al meglio e costantemente” motivando i nostri clienti a continuare verso la giusta direzione”. Non a caso la mission di Fit Evolution è quella di servire tutti con entusiasmo energia e professionalità, attraverso un’eccellente qualità dei servizi per garantire salute, benessere e prosperità a tutti. a c’è di più: non solo allenamento e benessere, Fit Evolution è attenta anche al divertimento e al tempo libero. Infatti grazie alla promozione in corso è possibile avere in omaggio un weekend per due persone in una località a scelta. Ancora pochi giorni per poter usufruire dell’offerta vantaggiosa, in scadenza il 31 maggio: basta scegliere un abbonamento annuale e il gioco è fatto! Per maggiori informazioni scarica il coupon promozionale oppure visita il sito di Fit Evolution

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Nutrizione e tossicità alimentare: salubrità del cibo, benefici e patologie del vino e uve biologiche in apertura del congresso AIPaCMeM

Baudelaire: “il sesto senso è il buon gusto”.

Con la sessione dedicata a nutrizione e tossicità alimentare si è aperto il sessantesimo congresso dell’AIPaCMeM (Associazione Italiana di Patologia Clinica e Medicina Molecolare) in corso a Montesilvano (PE) fino al 21 maggio 2010. Il corso, coordinato dal dr. Henos Palmisano, ha sviluppato i rapporti tra chimica, biologia, medicina ed alimentazione spiegando come lo studio coordinato di queste discipline possa da un lato garantire la qualità e la salubrità dei prodotti e dall’altro conoscere i limiti e gli aspetti positivi dell’agrifood italiano, ivi compresa la bevanda nobile che è il vino.

La domanda più frequente in materia di nutrizione da parte dei consumatori è se sia sicuro ciò che mangiamo” ha appuntato sin dall’inizio il dott. Fabrizio Conti, esperto di sicurezza alimentare. Ma l’analisi ha innanzitutto messo in evidenza come la percezione di ciò che sia potenzialmente rischioso non corrisponda, spesso nel sentore comune, ai reali dati scientifici. Il problema, però, è fortemente sentito non solo dai singoli cittadini ma anche da parte delle strutture sanitarie e dei governi. A fronte di una dichiarata alta attenzione, i dati, illustrati dal dott. Conti, parlano di “circa 130 milioni di persone che hanno ogni anno delle affezioni connesse alla tossicità alimentare. Con un incremento nell’ultimo decennio nei Paesi occidentali”.  Sono infatti più di 200 malattie trasmesse tramite gli alimenti (tra quelle tramite le infezioni veicolate da alimenti, le intossicazioni alimentari e le tossinfezioni alimentari in “sensu strictu”) quindi affianco alle più famose salmonella e botulino, molte altre magari scarsamente conosciute. Per rispondere a questa esigenza sono nate una serie di regolamentazioni e protocolli internazionali (sotto la dicitura Food Low) volti a garantire la salubrità from farm to fork, ovvero dal produttore al consumatore con una serie di aggiornamenti nati anche dopo fenomeni quali il dopo crisi della diossina o BSE. Di qui la nascita dell’European Food Safety Authority per la sicurezza alimentare per vigilare sul rispetto della normativa europea nonché meccanismi quali la tracciabilità e l’etichettatura chiara e arricchita con una serie di informazioni necessarie. In ordine ai provvedimenti da prendere per ridurre al minimo il rischio, le disposizioni prevedono una regolamentazione concernente “la gestione della temperatura, dell’umidità, la tensione di ossigeno, il PH, la composizione chimica dell’alimento correttamente gestiti possono prevenire la tossicità dell’alimento in quanto si prevengono i fattori che sono legati all’habitat del germe” ha specificato Conti.

Tra gli strumenti maggiori messi in campo internazionale, il più efficace è l’HACCP ovvero Analisi del Rischio e dei punti critici di controllo ideato nel 1969 dalla NASA che consente di studiare un processo di produzione dell’alimento, i pericoli, mettere in atto le misure preventive, monitorare ed intraprendere misure preventive se mi rendo conto di essere andato fuori controllo.

Una delle novità di maggior rilievo è stata sicuramente per tutti gli operatori del settore alimentare l’adozione, oltre che le procedure HACCP, l’obbligatorietà di controlli microbiologici almeno semestrali.

Baudelaire: Una tetra stamberga diventa lussuosa come il vino come proprio fa il sole al tramonto in una giornata tenebrosa.

La seconda parte della sessione è stata dedicata a vizi e virtù del vino spiegata dal dr. Ugo Zampetti e dal dott. Romano d’Amario.

Negli ultimi anni si è assistita a una flessione notevole del consumo di vino in Italia, dimezzatosi più che dimezzatosi in circa 50 anni. A fronte di ciò, però, una crescita delle patologie legate all’abuso di alcool, specie superalcoolici.

Ma il vino rimane il migliore degli alimenti alcoolici possibili” ha precisato in apertura il dr. Zampetti medico e sommelier.

Medicina, chimica ed enologia devono andare a stretto contatto per garantire la qualità del prodotto, il gusto ma anche la sicurezza alimentare e per sapere cosa ogni persona può bere e in che quantità”, ha rilevato il dr. Palmisano a commento.

I dati, scientifici, hanno quindi chiarito molti dubbi degli astanti. Così dal lato degli abusi è risultato che la mortalità dei giovani alla guida aumenta del 14% se abbiano superato la soglia di 0.5 g/l, oggi limite legale. O come per calcolare i tempi di smaltimento (medio) sia necessaria un’ora per bicchiere ingerito di vino.

Gli effetti (negativi) dell’alcolismo possono andare dal’epatite, al deterioramento sociale, la fase psicologica della negazione e le conseguenze nei rapporti familiari e di lavoro, la demenza, il delirium tremens fino a gravi neuropatie” ha illustrato il dr. Zampetti, il quale ha proseguito presentando anche il profilo medio dell’alcoolista determinato spesso essenzialmente da 3 fattori: biologici (disfunzioni del sistema dopaminergico mesolimbico), psicologici e familiari.

“Bere però, salvo particolari patologie, ed entro le dosi consigliate, ha dei forti benefici, oltre al valore in sé del gusto” ha proseguito nell’illustrazione Zampetti. Quali le proprietà antiossidanti ed antinfiammatorie. Benefici del vino anche in relazione al cancro in quanto il resveratrolo del vino interferisce positivamente sull’iniziazione, la promozione e la promozione del cancro. Il vino rosso, in particolare, si presta anche ad essere un ottimo vasoprodettore. E per i diabetici, sconfessato che faccia male. “L’effetto ipoglicemizzante dell’alcool ne garantisce un uso moderato, il cui abuso, al contrario sarebbe chetogenico generando problemi ai diabetici”, ha proseguito l’oratore.

L’alcool poi ha alcuni effetti sui tremori, tanto da essere vietato in alcuni sport di tiro in cui è richiesta la precisione.

Il consesso si è quindi chiuso con l’intervento del Dott. Romano d’Amario, Agronomo ed enologo, esperto di vini da uve biologiche. Con un’esperienza maturata vinificando circa 6 milioni di quintali d’uva., il dott. d’Amario, fu – grazie ad una collaborazione italo tedesca – tra i primi a lavorare sul biologico molto prima della normativa europea.

“Citando il prof. Italo Eynard: L’uomo di fronte a qualsiasi problema di salute preferisce farsi prescrivere una compressa o un’altra forma di medicinale piuttosto che sentirsi consigliare di cambiare certe abitudini (alimentazione, sport, fumo, orario di lavoro, tempo libero, ecc…). Già 40 anni prima del biologico Eynard poneva in evidenza come chi sia in equilibrio con la natura si difenda meglio dalle patologie. Così ha aperto il dott. d’Amario il quale, prima di illustrare i vantaggi del biologico ha però tenuto a precisare come la normativa vertente sul Regolamento europeo 20/92/91 CEE – sebbene ripresa e riaggiornata – abbia dei dati di cui sia necessario un maggior dettaglio ed approfondimento. Come indirettamente evidenziato dalle stesse revisioni del legislatore comunicatio in particolar modo su quanto normato in merito a fertilizzanti ed antiparassitari.

Come spiegato dal dott. Conti, il dott. d’Amario ha ribadito il profondo scollamento, in materia delle paure alimentari, tra i rischi percepiti e quelli reali. “In ordine i reali sono infatti microrganismi, nutrizionali, contaminanti ambientali, sostanze tossiche naturali, residui di pesticidi ed additivi”, quasi ribaltando la classifica del sentire comune. “Dal lavoro congiunto delle discipline scientifiche, dell’agronomia e dell’enologia possono nascere soluzioni legate a questi pericoli” ha tenuto a ribadire l’enologo-agronomo. Alcune di queste risposte sicuramente possono leggersi nei dati positivi dei prodotti biologici illustrati da d’Amario quali: l’assenza di contaminazioni esterne (e quindi la necessaria lontananza da strade di grande traffico, da insediamenti produttivi inquinanti, ecc… ma anche l’esigenza che l’area biologica sia più grande possibile); il rispetto dell’equilibrio vegeto-produttivo (che comporta nutrizione mirata e assenza di pratiche di forzature); lo studio degli indici climatici favorevoli (e quindi attenzione alle colture, scelta delle rotazioni e forme di allevamento). “La vera essenza del biologico è la motivazione di chi lo fa”. Ha tenuto a precisare d’Addario il quale ha poi specificato “come egli debba anche essere un tecnico per controllare lo stato sanitario e la pressione di infezione. Per trovare i modi per tagliare i costi, specie dei passaggi. E grande valore aggiunto è l’aumento delle difese endogene nella pianta su cui l’interesse è primario.

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17 maggio 2010 – VI Giornata Mondiale contro l’Ipertensione Arteriosa

Il 17 maggio 2010 si svolgerà la VI Giornata Mondiale contro l’Ipertensione Arteriosa, promossa in tutto il mondo dalla World Hypertension League. Il tema centrale di quest’anno è la lotta all’obesità strettamente legata all’ipertensione (I.A.) e che riguarda strati di popolazione molto ampi, tra i quali sempre di più i bambini.

La Società Italiana dell’Ipertensione Arteriosa (SIIA) promuove sul territorio nazionale iniziative di informazione e sensibilizzazione dei cittadini sul tema dell’ipertensione arteriosa e delle malattie ad essa correlate. E’, infatti, sorprendente come la percezione della pericolosità dell’I.A., sia, per la scarsità di sintomi premonitori, del tutto insufficiente: un iperteso su quattro infatti non sa di esserlo, di quelli che ne sono a conoscenza solo la metà si cura e di questi solo la metà lo fa in maniera efficace. Nel complesso, solo un iperteso su cinque è efficacemente protetto e gli altri rischiano quindi di incorrere in gravi malattie cardiovascolari (ictus cerebrale, infarto miocardico) e renali (insufficienza renale con necessità di ricorso alla dialisi).

E’ per questo motivo che iniziative come quella del 17 maggio 2010 sono importanti occasioni per divulgare quanto più possibile i principi basilari della sana ed equilibrata alimentazione che possono aiutare a prevenire l’ipertensione arteriosa fin dalla più giovane età. Una maggiore consapevolezza del funzionamento del proprio corpo e l’adozione di un corretto stile di vita possono aiutare tutti a vivere in salute e consentire inoltre un notevole risparmio delle spese sanitarie.

Tali principi sono alla base anche dell’attività di Vitaincorsa.it che recentemente ha sviluppato ed attivato un utile corso di formazione a distanza rivolto a coloro che desiderano dimagrire in maniera efficace modificando il proprio stile di vita. Il corso si basa sul metodo Albanesi e permette di raggiungere l’obiettivo agendo sull’alimentazione e sull’attività sportiva. Si tratta di un metodo strutturato in una sequenza di passi che:

  • insegna i principi di base dell’alimentazione per scoprire come mangiare in modo equilibrato fornendo al nostro corpo esattamente ciò di cui ha bisogno, niente di più (per non ingrassare) niente di meno (per non soffrire), e per sviluppare una coscienza alimentare;
  • insegna la modalità corretta per iniziare a correre con gradualità. La corsa (o in alternativa il cammino veloce) è lo sport più economico, più semplice da apprendere e da praticare;
  • aiuta a formulare un piano per raggiungere il peso forma in modo graduale e sicuro.

Per maggiori informazioni: www.vitaincorsa.it

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nasce il portale nutrizione e

Risultati e dati presentati giovedì 22 aprile in conferenza stampa da U.L.S.S 15 Alta Padovana

www.nutrizionee.it

Il 30% dei ragazzi veneti tra gli 11 e i 15 anni sono in sovrappeso, questo il dato forte che ha portato alla nascita del progetto Nutrizione e.. presentato ieri in conferenza stampa dall’Azienda U.L.S.S. n. 15 “Alta Padovana”.

Il Progetto Nutrizione e… è realizzato dal Servizio Igiene Alimenti e Nutrizione del Dipartimento di Prevenzione dell’Azienda U.L.S.S n. 15 “Alta Padovana” in collaborazione con le oltre 60 scuole del territorio con l’obiettivo di avvicinare il Dipartimento alle persone attraverso nuovi strumenti di comunicazione interattiva.

Il portale www.nutrizionee.it, creato da Mentis srl – società specializzata nella realizzazione di progetti innovativi, nasce proprio con l’intento di favorire il processo di comunicazione integrata tra le scuole e i genitori in tema di sicurezza alimentare, attraverso la guida del Dipartimento di Prevenzione, incentivando all’utilizzo di alimenti salutari e qualitativamente qualificati.

I dati presentati dalla Dott. Cortese, Responsabile del progetto e Direttrice SIAN, parlano chiaro sul motivo che ha spinto alla nascita di Nutrizione e: un bambino su dieci è obeso o in sovrappeso.

Per questo la necessità di “istruire” ad un corretto stile alimentare fin dall’ età infantile, sostenendo l’educazione alimentare non solo a scuola, ma anche a livello familiare e di comunità.

Da studi recenti, inoltre è ormai chiara l’associazione tra obesità e una serie di patologie quali l’ipertensione arteriosa, lo scompenso cardiaco, la cardiopatia ischemica, il diabete ed altre ancora; per evitare il svilupparsi di queste patologie è necessario pertanto seguire una dieta sana.

Il Prof Moretti, Direttore della Scuola di specializzazione in Scienza dell’Alimentazione dell’Università di Padova, ha sostenuto ieri in conferenza come lo sviluppo continuo di malattie croniche quali il diabete sia legata a cambiamenti delle abitudini alimentari e dello stile di vita.

Il portale www.nutrizionee.it diventa pertanto uno strumento di comunicazione efficace, ma soprattutto gestito da personale  competente, che permette una interazione continua con il pubblico, esempio di una buona e pratica gestione di servizi sanitari.

Per vedere le foto:

MentisConferenzaULSS15-11

Per scaricare la presentazioni dei relatori:

http://www.slideshare.net/nutrizionee

Per Informazioni:

Lorna Geremia
Ufficio Stampa Mentis
[email protected]
tel. 049 9360466

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Benessere e alimentazione naturale

Una tendenza sempre più diffusa è quella di curare i propri disturbi ricorrendo, anzichè ai farmaci, alle erbe e all’alimentazione naturale.

In questo ambito  i regimi alimentari che si possono seguire sono i piùsvariati:

dieta a zona, vegetariana, dieta dei gruppi sanguigni, dissociata, crudista, la dieta senza muco, dieta Budwig (una interessante dieta formulata specificamente per prevenire e – si dice- addirittura curare il cancro).

Come sempre, l’indirizzo più saggio è quello del medico e del dietologo, oltre, aggiungo io, ad una sana moderazione.

Se però vi interessano le erbe e il benessere, suggerisco un sito dove trovate un elenco (in inglese) di tutte le erbe possibili:

healingofoodreference

qui trovate una breve spiegazione

spero lo troviate di vostro gradimento

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Dynamica Ratiopharm: la linea di integratori studiata da esperti e scelta da campioni

Ratiopharm, industria farmaceutica leader in Europa per i farmaci generici, presenta la sua linea di integratori sportivi e alimentari in generale, suddivisi in energetici, nutrienti e minerali.

Oltre alla presentazione completa di tutte le linee di prodotti e delle loro caratteristiche nutritive, Dynamica Ratiopharm, attraverso il portale Attività Fisica, offre anche approfondimenti sull’apporto degli integratori per una corretta alimentazione, domande e risposte di medici sportivi ed esperti del settore, news, eventi, l’iscrizione alla newsletter e la possibilità di scaricare gratuitamente il manuale sul ruolo degli integratori per sport e attività fisica, redatto dal dott. Rodolfo Tavana, medico dello sport.

Ratiopharm è coinvolta attivamente da anni nello sviluppo di progetti educativi e benefici legati al mondo dello sport. La linea di prodotti per sportivi Dynamica Ratiopharm è fiera di dare il proprio sostegno e di essere lo sponsor ufficiale di F.I.S.I. Federazione italiana sport invernali, Lega Italiana Hockey su Ghiaccio, Petrarca Rugby di Padova, Dynamica Sailing Team, Pallavolo Pineto di Teramo.

Per maggiori informazioni: www.attivitafisica.it

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La chirurgia per eliminare l’obesità

Un’Italia sempre più “in carne” e un ricorso sempre maggiore alla chirurgia. Secondo gli ultimi dati rilevati, ogni anni 5.000 italiani vanno “sotto i ferri” per subire operazioni legate ad uno stato di obesità. La popolazione italiana, complice la sedentarietà e l’eccessiva alimentazione, “sfonda” spesso le bilance, con la conseguenza di doversi per forza sottoporre, prima o poi, ad un intervento chirurgico che diventa essenzialmente un salvavita a determinate condizioni perché, quando si raggiungono livelli molto alti di peso, si è a rischio di patologie legate proprio all’obesità stessa. Se è vero che il rischio per questi interventi è molto baso (circa lo 0.5%) è anche vero che prima di arrivare a pesare più di 200 chili ci si può fermare e si può intervenire adeguatamente. Lo sport, la corretta alimentazione, sono i “medicinali” più naturali che esistano, in grado di regalare non solo una figura invidiabile ma anche una buona salute.

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I 10 consigli fondamentali per cominciare a correre

Nella società attuale sono in continuo aumento i problemi di salute legati all’alimentazione, al sovrappeso e all’obesità, aggravati spesso da uno stile di vita ormai diffuso che genera stress psicofisico, dovuto agli attuali ritmi frenetici imposti dal mondo del lavoro e all’abuso dei tanti strumenti tecnologici a nostra disposizione (soprattutto computer e telefoni cellulari di nuova generazione).

Le fonti sanitarie ufficiali attribuiscono alla cattiva alimentazione e alla sedentarietà (ed in generale ad un cattivo stile di vita) la maggior parte delle patologie dell’apparato cardiovascolare, dell’apparato gastrointestinale, ipertensione, diabete, ictus, alcuni tipi di cancro. A tutto questo si aggiungono nuove forme di patologie che afferiscono alla sfera neuro-psicologica (videodipendenza e sindrome correlate, tecnostress, information overload, multitasking, disturbi comportamentali, internet addiction disorder).

Oggi più che mai, quindi, è di fondamentale importanza che le persone prendano coscienza dei rischi a cui sono sottoposte e si riapproprino del proprio benessere aspirando ad una qualità della vita più soddisfacente difendendo la propria salute.

Per raggiungere questo obiettivo, oltre ad una corretta alimentazione, è fondamentale praticare attività fisica in maniera costante e con una certa intensità. Da questo punto di vista, una delle attività sportive per eccellenza è sicuramente la corsa, la madre di tutti gli sport. Oltre ai tanti benefici di tipo fisico che si possono ottenere vanno tenuti in considerazione anche i vantaggi sul piano psicologico.

È infatti dimostrato che la corsa stimola la produzione di endorfine, sostanze che, dando sensazioni simili a quelle indotte dalla morfina, provocano un innalzamento della soglia del dolore, riducono gli effetti negativi della tensione nervosa e, di conseguenza, migliorano il tono dell’umore. Inoltre, la maggiore resistenza fisica e psichica alla fatica e la forza di volontà sviluppate nella pratica costante della corsa generano come diretta conseguenza un aumento della fiducia in sé stessi, dell’autostima, dell’autocontrollo e dell’equilibrio: in pratica si diventa più forti mentalmente e non solo fisicamente. A livello lavorativo questo si traduce in una migliore gestione dello stress, una maggiore concentrazione, una più serena collaborazione con i colleghi e gli interlocutori interni/esterni, in una maggiore fiducia nella risoluzione dei problemi e in generale nell’utilizzo più equilibrato della tecnologia e nella gestione ottimale del sovraccarico informativo e delle proprie attività.

Ricordate: badate solo a quel 20% delle cose veramente importanti che determinano dirette conseguenze sull’80% del vostro mondo (Legge di Pareto); il resto lasciatelo perdere (si risolverà da solo) o se necessario delegatelo ad altri, indossate le vostre scarpe da running e andatevene a correre!.

Ma prima di cominciare a correre occorre prendere alcune precauzioni fondamentali, soprattutto se l’aspirante runner ha condotto negli ultimi anni una vita sedentaria o non ha mai praticato un’attività sportiva a livello abbastanza intenso.

1. La visita di medicina sportiva. Una visita presso un centro di medicina sportiva è fondamentale per verificare che non ci siano controindicazioni o patologie in atto che impediscano di praticare la corsa. Ad esempio, può succedere che un soggetto apparentemente sano soffra di una patologia cardiaca pur non avendo mai avuto alcun tipo di problema e quindi correndo potrebbe andare incontro a seri rischi.

2. Il peso. Iniziare a correre in condizioni di sovrappeso aumenta il rischio di infortuni alle articolazioni o ai tendini: anche qualche kg di troppo rispetto al proprio peso forma (indicato dall’indice di massa corporea, IMC) può, nella migliore delle ipotesi, comportare un aumento di stress fisico e fatica, e questo, soprattutto per chi comincia, può diventare veramente demotivante fino a portare all’abbandono della corsa. In caso di leggero sovrappeso, si può cominciare a correre con le dovute cautele e senza esagerare, non tanto con il numero di allenamenti settimanali quanto con il numero di km percorsi in ciascun allenamento, mentre in caso di sovrappeso grave è consigliato abbinare camminata veloce con una dieta efficace fin quando non si rientra almeno nella fascia di peso di livello inferiore.

3. Le condizioni climatiche. Per chi non è abituato, cominciare a correre in condizioni climatiche avverse (estate o inverno) può essere abbastanza demotivante fino al punto di impedire di seguire un programma di allenamento con continuità. Anche se sarebbe auspicabile abituare il proprio corpo a correre anche in condizioni avverse – il che contribuisce allo sviluppo della forza di volontà e sopportazione – se proprio non si riesce si consiglia di rimandare di qualche mese dedicandosi nel frattempo ad attività sportive alternative e, se necessario, alla cura dell’alimentazione finalizzata alla riduzione del peso corporeo.

4. Le scarpe. La qualità delle scarpe comincia a farsi sentire all’aumentare della distanza percorsa; chi inizia percorrendo pochi chilometri al giorno sicuramente non si accorgerà di grosse differenze tra scarpe aventi differenti caratteristiche e/o livelli qualitativi. Pertanto, è indispensabile utilizzare scarpe di qualità medio-alta per evitare spiacevoli effetti indesiderati (dalle semplici vesciche fino a problemi più seri come tallonite e/o fascite plantare). Ovviamente non esiste una scarpa che vada bene per tutti e quindi è importante avere la possibilità di effettuare delle prove adeguate prima dell’acquisto (ci sono negozi specializzati che permettono di effettuare prove su tapis roulant o addirittura su strada). Per chi inizia è importante trovare una scarpa comoda, che fornisca una certa protezione e ammortizzazione ma che sia al tempo stesso abbastanza leggera (deve sembrare una naturale estensione del piede). È consigliabile utilizzare una scarpa il cui peso non superi 6 volte il proprio peso in Kg. Durante la prova indossare le stesse calze che verranno utilizzate dopo l’acquisto in quanto calze diverse potrebbero alterare la percezione della corretta calzata.

5. Le calze. Si consiglia di scegliere dei modelli di calze appositamente studiate per la corsa, realizzate in materiali specifici e prive di cuciture in rilievo che sono le principali cause della comparsa delle vesciche.

6. L’abbigliamento. L’abbigliamento deve essere adeguato alle condizioni climatiche e deve permettere di correre per tutto il tempo necessario senza provocare particolare disagio: in altre parole occorre coprirsi quanto basta nei mesi più freddi e indossare indumenti leggeri e traspiranti nei mesi più caldi, eventualmente scegliendo anche una fascia oraria in cui le condizioni sono più sopportabili (anche se sarebbe auspicabile abituarsi a correre con qualsiasi condizione climatica, poiché uno dei vantaggi della corsa è anche quello di abituare l’organismo ad adattarsi alla fatica e a sopportare il disagio, è ovviamente sconsigliato mettersi a correre nelle ore centrali di una torrida giornata d’estate, rischiando una disidratazione o un colpo di sole). In particolare, è importante coprirsi in maniera tale da sudare il meno possibile, per preservare le riserve idriche dell’organismo e fare un allenamento di durata adeguata ed in linea con il proprio programma di allenamento.

7. Il percorso. Per iniziare conviene scegliere un percorso piacevole, meglio se fuori dal centro abitato o all’interno di un parco, gradevole dal punto di vista psicologico e con fondo regolare, come terra battuta o asfalto; è meglio evitare di correre su percorsi sterrati, con salite o altre irregolarità.

8. La compagnia. Correre in compagnia costa meno fatica; ovviamente, è opportuno trovare un compagno o un gruppo che vada allo stesso ritmo e che non trasformi l’allenamento in una gara.

9. Lo stile. Molti allenatori consigliano di impostare un particolare stile di corsa ai fini di ottimizzare le prestazioni dell’atleta; ovviamente, per un principiante pensare anche allo stile non farebbe altro che rischiare di rendere poco piacevole l’esperienza della corsa. Quindi, per cominciare correte come vi viene più naturale. Ricordate: non c’è niente di più naturale della corsa.

10. Il programma di allenamento. La corsa deve essere un’esperienza piacevole e permettere di raggiungere un benessere psico-fisico effettivo e duraturo. Ma per raggiungere questo risultato è importante definire un programma di allenamento ritagliato sulle proprie capacità effettive (deve essere allo stesso tempo efficace e perseguibile). Il programma di allenamento aiuta a correre in maniera regolare e costante e deve essere finalizzato ad un obiettivo sfidante ma raggiungibile. Va interpretato come una guida che aiuta ad evitare di correre a sensazione, in base al particolare umore della giornata, agli impegni, alle condizioni atmosferiche ecc. e a non esagerare se un determinato giorno ci si sente particolarmente carichi.

Buona corsa a tutti!

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Le controindicazioni del tapis roulant

Dopo aver preso dimistichezza con l’attrezzo correre sul tapis roulant è sicuramente più facile. La velocità sul nastro è maggiore di quella sul terreno sia per l’elasticità di ritorno che per l’assenza della resistenza dell’aria; perciò, a parità di velocità si consuma meno energia e si ha una minore sollecitazione cardiorespiratoria. Per ovviare al problema si potrebbe inclinare la pedana ma in questo modo si ha lo svantaggio di alterare il normale stile di corsa affaticando maggiormente i muscoli.

Inoltre, sul tappeto si riduce notevolmente la spinta in avanti il che comporta un minor impegno cardiorespiratorio ma allo stesso tempo un maggior lavoro dei quadricipiti e, per evitare il contatto con il nastro, si tende a sollevare maggiormente il piede con conseguente maggior lavoro del tibiale anteriore; ne risulta un maggiore senso di affaticamento (anche se come già detto si spende meno energia) che risulta più evidente se si usa lo strumento saltuariamente.
 
Infine, a causa dell’eccessiva elasticità, il tapis roulant aumenta i rischi di danni al tendine d’Achille e alle ginocchia; mentre a causa del maggior affaticamento muscolare in chi non è completamente adattato possono comparire indolenzimenti che durano qualche giorno.
Ovviamente quanto su detto va opportunamente considerato in relazione alla frequenza, durata e intensità delle sedute di allenamento.

Oltre agli aspetti fisiologici va anche considerato che dal punto di vista psicologico l’utilizzo del tapis roulant può diventare, a lungo andare e all’aumentare del livello di allenamento, molto noioso e pesante da sopportare per allenamenti quotidiani di durata sufficiente (pari ad almeno un’ora). 

Un altro motivo per cui molti ricorrono al tapis roulant è per evitare di affrontare condizioni climatiche avverse; in questo caso non va dimenticato che, oltre al potenziamento delle difese immunitarie, uscire sempre all’aperto contribuisce al rafforzamento della forza di volontà e di sopportazione di condizioni climatiche sfavorevoli.

In conclusione, se cercate i massimi benefici dalla corsa vi consiglio di correre all’aperto.

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Corso avanzato sull’alimentazione ed integrazione nello sport: Sesto Calende (VA) 28-29 Marzo 2009

Accademia Nazionale di Mountain Bike
Alta Formazione per lo sport, il turismo e le professioni
http://www.scuoladimtb.eu

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Comunicato Stampa – Press Room
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Corso avanzato sull’alimentazione ed integrazione nello sport

Ecco un nuovo appuntamento!

Desideriamo informarVi che a Sesto Calende, in provincia di Varese, si svolgerà dal 28 al 29 Marzo il Corso avanzato sull’alimentazione ed integrazione nello sport, in collaborazione con Syform Professional Supplements, condotto dallo Staff dell’Accademia Nazionale di Mountain Bike.

http://www.scuoladimtb.eu/webITA07/start/alimentazione09.html

A chi è indirizzato il Corso avanzato sull’alimentazione ed integrazione nello sport.
Come un’auto sportiva consuma di più di un’auto da turismo o di una utilitaria, analogamente se svolgiamo un’attività sportiva dovremo nutrirci di più e in modo specifico. Ma l’analogia fra noi e la macchina finisce qui. Infatti mentre per l’auto sportiva basterà assicurarsi che la stessa abbia un serbatoio più capiente per godersi delle prestazioni più elevate, noi dovremo seguire programmi nutrizionali specifici per migliorare il nostro fisico e le nostre prestazioni sportive.
Coordinatori del corso saranno Mauro Bisleri, Guida e nello Staff dell’Accademia come consulente nel settore nutrizione ed integrazione sportiva, ed Otello Gazzola, vice presidente dell’Accademia.
Il Corso è aperto a tutti gli appassionati che intendono conoscere ed applicare sul campo le nuove metodiche riguardanti l’alimentazione, le strategie alimentari e l’integrazione sportiva, le metodiche che possono favorire il recupero ed incrementare la performance. Il Corso sarà coordinato e ospitato presso Centro Parco Oriano, nel cuore del Parco del Ticino. Per evidenti motivi organizzativi il Corso è a numero chiuso e limitato a 20 partecipanti, invitiamo quindi tutti gli appassionati ad inviare al più presto la propria preiscrizione.

Programma del Corso.
Il Corso è suddiviso in due giornate con inizio la mattina di Sabato 28 Marzo e il termine la Domenica pomeriggio 29 Marzo, ecco le principali aree d’intervento:

Sabato 28 Marzo
Mattina

* Come il nostro corpo produce energia
* Metabolismo degli almenti
* Come il corpo produce acido lattico e il suo riutilizzo
* L’importanza basilare dell’indice glicemico
* Scorie del metabolismo energetico e radicali liberi

Pomeriggio

* Come nutrirsi prima, durante e dopo un’escursione o un atto agonistico in bici
* La cena che precede l’attività fisica
* La colazione prima dell’atto sportivo
* L’integrazione durante l’atto sportivo
* Il dopo: l’importanza del recupero con i protocolli antiossidanti Supercompensazione
* Applicazioni pratiche; preparazione ingredienti, assaggi, ecc.

Domenica 29 Marzo
Mattina

* Escursione in mountain bike, applicando la corretta idratazione integrativa ed energetica durante un’attività sportiva aerobica
* Pranzo al sacco

Pomeriggio

* Rientro in aula per applicazione pratica delle metodologie nutrizionali per un efficace recupero fisico
* Chiarimenti finali sulla corretta integrazione ed uso corretto e ragionato degli integratori

Sede del Corso.
Il Corso si svolgerà presso il Centro Parco Oriano, nelle immediate vicinanze di Sesto Calende e nel cuore del Parco del Ticino.
Il Centro Parco Oriano, il cui coordinamento operativo è affidato a Silvano Moroni Guida dell’Accademia ed escursionista di fama internazionale, promuove e conduce attività di didattica ambientale e di turismo escursionistico rivolti sia agli sportivi che al grande pubblico, un luogo quindi ideale per svolgere sia attività di aula che, come previsto nel programma, le uscite in mountain bike lungo i numerosi e variegati sentieri del Parco del Ticino.

Costo di partecipazione.
Il costo di partecipazione è di 190,00 Euro. Al corso dovrà essera aggiunta la Quota Associativa all’Accademia. La partecipazione è a numero chiuso, massimo 20 partecipanti, iscriverti adesso ti garantirà la partecipazione.
Al termine del corso verrà rilasciato un attestato di partecipazione certificato dall’Accademia Nazionale di Mountain Bike e dalla Syform Professional Supplements.

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Vita in Forma: Finalmente on line la sezione informativa di Vita In Corsa

Vita In Forma è la sezione informativa del sito Vita In Corsa dove sono pubblicati contenuti e approfondimenti legati ai temi della corsa, dell’alimentazione, della fisiologia dello sport, psicologia dello sport e tanto altro.

La sezione Vita In Forma è costantemente aggiornata con nuovi articoli organizzati in una newsletter che viene trasmessa periodicamente agli utenti iscritti. 

Per accedere a Vita In Forma e consultare liberamente tutti i contenuti pubblicati è sufficiente iscriversi alla mailing list del sito (attraverso il pulsante Iscrizione presente nella pagina principale).

Le sezioni attualmente disponibili sono:

  • Corsa – articoli e novità sulla pratica della corsa
  • Alimentazione – articoli e suggerimenti per una corretta alimentazione
  • Strumenti – strumenti utili per il runner
  • Per…corsi per voi – splendidi percorsi per le vostre corse, con planimetria
  • Newsletter – la newsletter periodica di Vita in Corsa, con archivio dei numeri precedenti

Vita in Corsa eroga attività di formazione legate alla pratica della corsa per fini salutistici. Le attività formative sono curate dal dott. Roberto Corvaglia, esperto di benessere, salute e sport. Da sempre appassionato di sport, ha fatto della corsa una filosofia di vita. Praticandola costantemente e con approccio scientifico, attraverso le proprie attività formative testimonia i reali benefici psico-fisici che se ne possono ottenere offrendo ai partecipanti, in maniera pragmatica ed efficace, i frutti di una pluriennale esperienza. 

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Seminario “Di corsa verso il benessere” il 22/11/2008 a Bari

A Bari, il 22 novembre 2008, per scoprire come raggiungere un ottimo stato di salute e benessere attraverso una adeguata attività fisica, una corretta alimentazione e la conoscenza del proprio corpo.

Come riuscire a raggiungere uno stato di benessere reale e duraturo attraverso un’adeguata attività fisica, una corretta alimentazione e la conoscenza del proprio corpo? Lo si può scoprire partecipando al seminario “Di corsa verso il benessere” che VitaInCorsa organizza il 22 novembre 2008 a partire dalle ore 9:00 a BARI presso l’HOTEL MAJESTYNel seminario si parlerà dell’importanza di una corretta alimentazione e dell’attività fisica in relazione alla salute ed al benessere psico-fisico dell’individuo. Per quanto riguarda l’attività fisica verrà dimostrato come la corsa, vista in una prospettiva di tipo salutistico, può diventare un formidabile strumento per il raggiungimento di un eccezionale benessere personale.Particolare attenzione sarà riservata alle tematiche riguardanti l’Alimentazione (macro e micronutrienti, sovrappeso e indici di sovrappeso, determinazione del fabbisogno calorico, la dieta italiana), i principi di Fisiologia (i meccanismi energetici, le fibre muscolari, cosa accade durante la corsa, il recupero, fattori limitanti la prestazione) e l’Allenamento (intensità, frequenza, sistemi aerobico/anaerobico, le grandezze fisiologiche della corsa, finalità dell’allenamento, riscaldamento e stretching, tecniche di allenamento).

Il seminario si rivolge a tutti ed in particolar modo a chi, trovandosi in uno stato di sovrappeso, desidera cambiare definitivamente il proprio stile di vita in un ottica salutistica oppure a chi si avvicina alla pratica della corsa da principiante o da jogger e desidera correre in maniera consapevole e scientifica.

L’attività di Vita in Corsa nasce dalla constatazione che nella società attuale sono in continuo aumento i problemi di salute legati all’alimentazione, al sovrappeso e all’obesità, aggravati spesso da uno stile di vita ormai diffuso che genera stress psicofisico, dovuto agli attuali ritmi frenetici imposti dal mondo del lavoro e all’uso o abuso di sostanze nocive o poco salutari (fumo, alcool, prodotti alimentari di dubbia qualità ecc.). Le fonti sanitarie ufficiali attribuiscono proprio alla cattiva alimentazione ed alla mancanza di attività fisica (ed in generale ad un cattivo stile di vita) molte patologie dell’apparato cardiovascolare, dell’apparato gastrointestinale, ipertensione, diabete, ictus, alcuni tipi di cancro ecc.

Oggi più che mai, quindi, è di fondamentale importanza che le persone prendano coscienza di questi problemi e si riapproprino della propria salute e del proprio benessere aspirando ad una migliore qualità della vita. Per raggiungere questo obiettivo le parole chiave sono formazione e conoscenza, gli strumenti a disposizione lo sport e l’alimentazione.

Vita in Corsa eroga attività di formazione legate alla pratica della corsa per fini salutistici. Le attività formative sono tenute dal dott. Roberto Corvaglia, laureato in Scienze dell’Informazione ed esperto di benessere, salute e sport. Da sempre appassionato di sport, ha fatto della corsa una filosofia di vita. Praticandola costantemente e con approccio scientifico, attraverso le proprie attività formative testimonia i reali benefici psico-fisici che se ne possono ottenere offrendo ai partecipanti, in maniera pragmatica ed efficace, i frutti di una pluriennale esperienza.

Clicca qui per maggiori informazioni.La redazione di VitaInCorsa
www.vitaincorsa.it
[email protected]
329-7138018

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20/21 settembre 2008 – Di corsa verso il benessere

A Cassano delle Murge, il 20 e 21 settembre 2008, per scoprire come raggiungere un ottimo stato di salute e benessere attraverso una adeguata attività fisica, una corretta alimentazione e la conoscenza del proprio corpo.

Come riuscire a raggiungere uno stato di benessere reale e duraturo attraverso un’adeguata attività fisica, una corretta alimentazione e la conoscenza del proprio corpo? Lo si può scoprire partecipando al seminario “Di corsa verso il benessere” che VitaInCorsa (www.vitaincorsa.it) organizza il 20 e 21 settembre 2008 a partire dalle ore 9:00 a Cassano delle Murge (BARI) presso l’agriturismo “Fasano”

Nel seminario si parlerà dell’importanza di una corretta alimentazione e dell’attività fisica in relazione alla salute ed al benessere psico-fisico dell’individuo. Per quanto riguarda l’attività fisica verrà dimostrato come la corsa, vista in una prospettiva di tipo salutistico, può diventare un formidabile strumento per il raggiungimento di un eccezionale benessere personale.

Particolare attenzione sarà riservata alle tematiche riguardanti l’Alimentazione (macro e micronutrienti, sovrappeso e indici di sovrappeso, determinazione del fabbisogno calorico, la dieta italiana), i principi di Fisiologia (i meccanismi energetici, le fibre muscolari, cosa accade durante la corsa, il recupero, fattori limitanti la prestazione) e l’Allenamento (intensità, frequenza, sistemi aerobico/anaerobico, le grandezze fisiologiche della corsa, finalità dell’allenamento, riscaldamento e stretching, tecniche di allenamento).

Il seminario si rivolge a tutti ed in particolar modo a chi, trovandosi in uno stato di sovrappeso, desidera cambiare definitivamente il proprio stile di vita in un ottica salutistica oppure a chi si avvicina alla pratica della corsa da principiante o da jogger e desidera correre in maniera consapevole e scientifica.

L’attività di Vita in Corsa nasce dalla constatazione che nella società attuale sono in continuo aumento i problemi di salute legati all’alimentazione, al sovrappeso e all’obesità, aggravati spesso da uno stile di vita ormai diffuso che genera stress psicofisico, dovuto agli attuali ritmi frenetici imposti dal mondo del lavoro e all’uso o abuso di sostanze nocive o poco salutari (fumo, alcool, prodotti alimentari di dubbia qualità ecc.). Le fonti sanitarie ufficiali attribuiscono proprio alla cattiva alimentazione ed alla mancanza di attività fisica (ed in generale ad un cattivo stile di vita) molte patologie dell’apparato cardiovascolare, dell’apparato gastrointestinale, ipertensione, diabete, ictus, alcuni tipi di cancro ecc.

Oggi più che mai, quindi, è di fondamentale importanza che le persone prendano coscienza di questi problemi e si riapproprino della propria salute e del proprio benessere aspirando ad una migliore qualità della vita. Per raggiungere questo obiettivo le parole chiave sono formazione e conoscenza, gli strumenti a disposizione lo sport e l’alimentazione.

Vita in Corsa eroga attività di formazione legate alla pratica della corsa per fini salutistici. Le attività formative sono tenute dal dott. Roberto Corvaglia, laureato in Scienze dell’Informazione ed esperto di benessere, salute e sport. Da sempre appassionato di sport, ha fatto della corsa una filosofia di vita. Praticandola costantemente e con approccio scientifico, attraverso le proprie attività formative testimonia i reali benefici psico-fisici che se ne possono ottenere offrendo ai partecipanti, in maniera pragmatica ed efficace, i frutti di una pluriennale esperienza.

Per maggiori informazioni www.vitaincorsa.it  – [email protected]  – 329.7138018

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13/09/2008 – Di corsa verso il benessere

A Cassano delle Murge, il 13 settembre 2008, per imparare a raggiungere un ottimo stato di salute e benessere attraverso una adeguata attività fisica, una corretta alimentazione e la conoscenza del proprio corpo.

Come riuscire a raggiungere uno stato di benessere reale e duraturo attraverso un’adeguata attività fisica, una corretta alimentazione e la conoscenza del proprio corpo? Lo si può scoprire partecipando al seminario “Di corsa verso il benessere” che VitaInCorsa (www.vitaincorsa.it) organizza il 13 settembre 2008 alle ore 9:00 a Cassano delle Murge (BARI) presso l’agriturismo "Fasano".

Nel seminario si parlerà dell’importanza di una corretta alimentazione e dell’attività fisica in relazione alla salute ed al benessere psico-fisico dell’individuo. Per quanto riguarda l’attività fisica verrà dimostrato come la corsa, vista in una prospettiva di tipo salutistico, può diventare un formidabile strumento per il raggiungimento di un eccezionale benessere personale.

Particolare attenzione sarà riservata alle tematiche riguardanti l’Alimentazione (macro e micronutrienti, sovrappeso e indici di sovrappeso, determinazione del fabbisogno calorico, la dieta italiana), i principi di Fisiologia (i meccanismi energetici, le fibre muscolari, cosa accade durante la corsa, il recupero, fattori limitanti la prestazione) e l’Allenamento (intensità, frequenza, sistemi aerobico/anaerobico, le grandezze fisiologiche della corsa, finalità dell’allenamento, riscaldamento e stretching, tecniche di allenamento).

Il seminario si rivolge a tutti ed in particolar modo a chi, trovandosi in uno stato di sovrappeso, desidera cambiare definitivamente il proprio stile di vita in un ottica salutistica oppure a chi si avvicina alla pratica della corsa da principiante o da jogger e desidera correre in maniera consapevole e scientifica.

L’attività di Vita in Corsa nasce dalla constatazione che nella società attuale sono in continuo aumento i problemi di salute legati all’alimentazione, al sovrappeso e all’obesità, aggravati spesso da uno stile di vita ormai diffuso che genera stress psicofisico, dovuto agli attuali ritmi frenetici imposti dal mondo del lavoro e all’uso o abuso di sostanze nocive o poco salutari (fumo, alcool, prodotti alimentari di dubbia qualità ecc.). Le fonti sanitarie ufficiali attribuiscono proprio alla cattiva alimentazione ed alla mancanza di attività fisica (ed in generale ad un cattivo stile di vita) molte patologie dell’apparato cardiovascolare, dell’apparato gastrointestinale, ipertensione, diabete, ictus, alcuni tipi di cancro ecc.

Oggi più che mai, quindi, è di fondamentale importanza che le persone prendano coscienza di questi problemi e si riapproprino della propria salute e del proprio benessere aspirando ad una migliore qualità della vita. Per raggiungere questo obiettivo le parole chiave sono formazione e conoscenza, gli strumenti a disposizione lo sport e l’alimentazione.

Vita in Corsa eroga attività di formazione legate alla pratica della corsa per fini salutistici. Le attività formative sono tenute dal dott. Roberto Corvaglia, laureato in Scienze dell’Informazione ed esperto di benessere, salute e sport. Da sempre appassionato di sport, ha fatto della corsa una filosofia di vita. Praticandola costantemente e con approccio scientifico, attraverso le proprie attività formative testimonia i reali benefici psico-fisici che se ne possono ottenere offrendo ai partecipanti, in maniera pragmatica ed efficace, i frutti di una pluriennale esperienza.

Per maggiori informazioni www.vitaincorsa.it[email protected]329.7138018.

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Di corsa verso il benessere

A Cassano Murge, dal 5 al 7 settembre, per imparare a raggiungere uno stato di benessere reale e duraturo attraverso una adeguata attività fisica, una corretta alimentazione e la conoscenza del proprio corpo.

Come riuscire a raggiungere uno stato di benessere reale e duraturo attraverso un’adeguata attività fisica, una corretta alimentazione e la conoscenza del proprio corpo? Lo si può scoprire partecipando al primo seminario residenziale “Di corsa verso il benessere” che VitaInCorsa (www.vitaincorsa.it) organizza dal 5 al 7 settembre 2008 a Cassano delle Murge (BARI) presso l’Azienda agrituristica “Fasano”.

Nella tre giorni di corso, che affiancherà all’attività formativa in aula sedute di allenamento di gruppo, si parlerà di alimentazione, attività fisica, quanto e come correre, alcuni buoni motivi per correre, consigli e regole. Particolare attenzione sarà riservata alle tematiche riguardanti l’alimentazione (Macronutrienti e micronutrienti, fabbisogno e ripartizione dei macronutrienti, sovrappeso e indici di sovrappeso, il fabbisogno calorico, la dieta italiana); i Principi di fisiologia (I meccanismi energetici, le fibre muscolari, cosa accade durante la corsa, il recupero, fattori limitanti la prestazione); l’allenamento (L’allenamento, l’intensità, la frequenza, sistemi aerobico e anaerobico, i parametri fisiologici della corsa, finalità dell’allenamento, riscaldamento e stretching, modalità di allenamento).

Altre date previste: 13 settembre (seminario intensivo) e dal 19 al 21 settembre (seminario residenziale).

L’attività di Vita in Corsa nasce dalla constatazione che nella società attuale sono in continuo aumento i problemi di salute legati all’alimentazione, al sovrappeso e all’obesità, aggravati spesso da uno stile di vita ormai diffuso che genera stress psicofisico, dovuto agli attuali ritmi frenetici imposti dal mondo del lavoro e all’uso o abuso di sostanze nocive o poco salutari (fumo, alcool, droghe, prodotti alimentari di dubbia qualità ecc.). Oggi più che mai, quindi, è di fondamentale importanza che le persone prendano coscienza di questi problemi e si riapproprino della propria salute e del proprio benessere aspirando ad una qualità della vita più soddisfacente. Per raggiungere questo obiettivo le parole chiave sono formazione e conoscenza, gli strumenti a disposizione lo sport e l’alimentazione.

Vita in Corsa eroga attività di formazione legate alla pratica della corsa per fini salutistici. Le attività formative sono tenute dal dott. Roberto Corvaglia, laureato in Scienze dell’Informazione ed esperto di benessere, salute e sport. Da sempre appassionato di sport, ha fatto della corsa una filosofia di vita. Praticandola costantemente e con approccio scientifico, attraverso le proprie attività formative testimonia i reali benefici psico-fisici che se ne possono ottenere offrendo ai partecipanti, in maniera pragmatica ed efficace, i frutti di una pluriennale esperienza.

Per maggiori informazioni www.vitaincorsa.it  – [email protected]  – 329 / 7138018

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