Salute e Benessere

Dr. Beckmann consiglia come lavare le mascherine in lavatrice

Dr. Beckmann è un’azienda tedesca specializzata in articoli per l’igiene e la cura del bucato. All’interno del suo sito è possibile trovare numerosi consigli per mantenere al meglio qualsiasi capo d’abbigliamento. Attraverso l’utilizzo dei suoi prodotti è possibile prendersi cura della propria lavatrice e di qualsiasi tessuto in maniera impeccabile: la collezione di smacchiatori e di articoli per la cura del bucato ne sono la prova.
In piena emergenza COVID-19, che ha costretto l’intera popolazione a indossare guanti e mascherine per contenere la diffusione del virus, Dr. Beckmann ha deciso di fornire dei consigli di grande utilità a tutti i suoi lettori, suggerendo qual è il modo migliore per lavare in lavatrice le mascherine sartoriali in tessuto e come igienizzarle nella maniera corretta.
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Eventi News

“Sei tu il leader del futuro” | Giovedì 21 maggio appuntamento con “Out of the Box – Webinar per pensieri nuovi”

Ultimi due appuntamenti digitali con “Out of the Box. Ciclo di webinar per pensieri nuovi”, la rassegna a partecipazione libera organizzata dall’istituto paritario iSchool di Bergamo per rispondere alla sfida a cui in questo momento la scuola è chiamata: insegnare ai tempi di Covid 19, facendo crescere le nuove generazioni con una didattica del tutto diversa rispetto a qualsiasi modello precedentemente conosciuto e sperimentato.

Giovedì 21 maggio, dalle 10 alle 11, si rifletterà sulla leadership del futuro insieme a Diana Tedoldi, esperta di leadership development, comunicazione, teamwork e ascolto. Quali caratteristiche dovranno avere i leader di domani? Come si formeranno queste skills? Partendo da una piena realizzazione del proprio potenziale individuale, potremo sentirci “co-autori” del nuovo contesto globale? L’incontro offrirà numerosi spunti per capire come agire in maniera responsabile e consapevole da un punto di vista sociale ed ecologico.

Modera Luca Nosari, docente di diritto di iSchool.

Per accedere al programma e ai webinar, visitare la sezione “esperienze” del sito high.ischool.bg.it

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Business Comunicati

Private Equity: i traguardi professionali di Nicola Volpi

Uno dei partner fondatori di Permira, Nicola Volpi è un professionista con oltre 25 anni di esperienza nel settore del Private Equity.

Nicola Volpi
Nicola Volpi: le prime tappe del suo percorso professionale

Dopo essersi laureato in Business Administration presso l’Università Luigi Bocconi di Milano e dopo aver conseguito un Master in Finanza presso la SDA Bocconi, Nicola Volpi avvia il suo percorso professionale in qualità di analista finanziario in Sefimeta S.p.A. Successivamente, collabora per nove anni con Sanpaolo Finance S.p.A., Investment Bank dell’attuale Gruppo Intesa Sanpaolo. È qui che, in qualità di Responsabile della divisione di Leverage Finance, organizza il finanziamento delle prime operazioni di Buy-Out concluse in Italia. Nel 1999, dopo aver operato in qualità di partner di Schroder Ventures Italy, diventa uno dei Soci fondatori di Permira, fondo di investimento internazionale specializzato in attività di Private Equity. La società diventerà rapidamente protagonista del settore a livello mondiale con oltre 40 miliardi di Euro di capitali in gestione.

Gli incarichi di Nicola Volpi in Permira, FC Internazionale S.p.A. e Movidea

Nel 2005 Nicola Volpi viene nominato Amministratore Delegato di Permira in Italia e successivamente entra a far parte dell’Executive Committee che guida Permira nel mondo. Sotto la sua guida, il Fondo di Private Equity realizza in Italia numerose acquisizioni e dismissioni di successo di marchi leader nel proprio settore fra cui: Ferretti Yachts, Marazzi, Veneta Cucine, Valentino, Sisal. Conclusa l’esperienza, fonda Movidea insieme a Emilio Petrone. Attraverso Movidea investe capitale propri, entrando nel capitale di aziende non quotate con l’obiettivo di accompagnarle in un percorso di crescita e valorizzazione nel lungo temine condiviso con l’imprenditore. Tra le operazioni, l’ingresso nel capitale di Pagani Automobili S.p.A., società a cui, in qualità di Membro del CdA, sta dando supporto di indirizzo strategico e contributo all’importante crescita dei principali KPI registrati negli ultimi anni. Tra il 2014 e il 2018, Nicola Volpi ha operato in qualità di Membro del Consiglio di Amministrazione di FC Internazionale S.p.A., con contributi nell’area finanza straordinaria, organizzazione e pianificazione strategica.

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Prodotti

Coltelli Fox da sopravvivenza, la migliore soluzione per il tuo outdoor.

Scegliere il proprio equipaggiamento da sopravvivenza, non è mai semplice. Finire per acquistare ed utilizzare un prodotto non adatto alle proprie esigenze è molto facile, e questo proprio perché sono sempre di più i marchi, con poca esperienza nel settore che offrono varietà economiche di coltelli da escursione e articoli da campeggio in generale.

Il marchio di coltelli Fox, per chi decide di non voler scendere a compromessi, è da sempre una delle realtà made in Italy che riesce a rispondere con maggiore attenzione alle diverse esigenze degli escursionisti. Il noto marchio di coltelli di Maniago proprio al fine di rispondere a quest’esigenza, da diverso tempo ormai, è autore di uno dei brand di coltelli da escursione i BlackFox.

Il marchio di coltelli BlackFox delle coltellerie Fox ad oggi è uno dei principali marchi di coltelli italiani che riesce a rispondere al meglio alle necessità degli escursionisti più esigenti, offrendo comunque dei prodotti anche a prezzi contenuti. Uno degli articoli, che ha certamente contribuito maggiormente ad ampliare la fama ed il successo di questo marchio negli anni, è il noto coltello da escursione BlackFox Felis, il coltello da esploratore realizzato in acciaio 440C Full Tang, particolarmente apprezzato dagli escursionisti proprio per via della sua eccezionale resistenza sotto pressione che consente di poterlo utilizzare anche anche per svolgere le principali attività di bushcraft, come lo spacco di piccoli tronchi.

La specializzazione, come chiave del successo!

Tra gli aspetti che indubbiamente hanno premiato il marchio di coltelli Fox vi è sicuramente la scelta di settorializzare le diverse produzioni, dividendo per marchi dunque i diversi articoli, cosi da realizzare linee di coltelli specializzate, come il marchio FKMD ( Fox Knives Military Division ) che come è facilmente intuibile dal nome, rappresenta il marchio di coltelli militari specializzato, come BlackFox per i coltelli da escursione. Specializzarsi è stata indubbiamente una delle chiavi del successo di quest’eccezionale azienda italiana che oggi è tra le più note nel panorama internazionale per la produzione di coltelli militari e da sopravvivenza.

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Salute e Benessere Volontariato e società

Come prevenire la diffusione di malattie con l’isolamento

Un’oncia di prevenzione vale una tonnellata di cura.” scrisse l’umanitario L. Ron Hubbard. Per questo la Chiesa di Scientology ha creato una sezione online, dove sono state inserite le linee guida per la prevenzione e la diffusione di infezioni e malattie, e in questo particolare periodo, per la prevenzione del COVID 19.

Questo centro risorse online è stato creato per fornire informazioni di base su ciò che puoi fare per contribuire a mantenere te stesso e gli altri in buona salute. È possibile scaricare tutto il materiale presente nel sito gratuitamente, compresi gli opuscoli.

Ti invitiamo a utilizzare e a condividere queste informazioni con gli altri. Anche se stiamo tutti mantenendo le distanze, siamo tutti uniti in questo.

Ecco alcuni suggerimenti per prevenire la diffusione di malattie con l’isolamento.

Numero 1: Rimani a casa

Se qualcuno a casa tua si ammala, fai a rimanere a casa tutte le persone con cui vivi, per evitare di infettare altri. Non andare a lavoro o a scuola.

Numero 2: Contatta il tuo medico

Chiama prima di recarti in uno studio medico. È consigliabile rimanere a casa e proteggere altri dall’infezione. In caso di sintomi gravi rivolgiti immediatamente ad un medico.

Numero 3: Isolati

Per isolamento si intende il separarsi dagli altri in modo che non avvenga nessuna trasmissione di germi. Se ti ammali dormi in una stanza separata, usa un bagno separato ed evita gli spazi comuni.

Numero 4: Proteggi le persone anziane

Adotta misure per proteggere le persone anziane e quelle suscettibili alle malattie, tenendole lontane dal malato.

Numero 5: Indossa una mascherina

Le mascherine possono aiutare a limitare la diffusione dei germi quando una persona malata parla, tossisce o starnutisce. Se sei malato o sospetti di esserlo indossa una mascherina.

Numero 6: Evita il contatto con gli animali domestici

Se una persona malata accarezza un animale domestico può lasciare germi sul suo pelo e questi possono essere trasmessi ad altre persone.

Numero 7: Utilizza piatti e utensili usa e getta

Se sei malato utilizza piatti e utensili usa e getta quando possibile.

Numero 8: Separa la biancheria

La biancheria di una persona malata andrebbe lavata separatamente da quella degli altri per prevenire la diffusione dei germi.

Numero 9: Separa la spazzatura

Riserva un cestino dell’immondizia con un sacchetto solo per la persona malata e butta con cura l’immondizia in un contenitore per rifiuti esterno.

Numero 10: Igienizza spesso

Pulisci e igienizza spesso le superfici comuni. Utilizza un normale disinfettante come perossido di idrogeno, candeggina e acqua o alcol denaturato.

Condividi ad altri queste linee guida per la prevenzione. Scarica l’opuscolo gratuito su Scientology.it/StaiBene

Ufficio Stampa

Chiesa di Scientology

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Salute e Benessere

Gel auto abbronzante Ultra Bronze: serve?

Chi è che non desidera avere una pelle dorata e brillante durante tutto l’anno e non solo in estate. Tante persone per avere un tocco di luminosità in più, spesso ricorrono all’utilizzo di lampade e trattamenti estetici che in alcuni casi potrebbero essere dannose e rovinare la pelle. Uno dei metodi per restare sempre abbronzati è il nuovo trattamento cosmetico Ultra Bronze, un gel autoabbronzante. L’azione di questo gel, che è realizzato con ingredienti naturali ed è ricco di principi nutritivi, contribuisce in maniera immediata a donare alla pelle un’abbronzatura omogenea con poche applicazioni.

Cos’è il gel autoabbronzante Ultra Bronze?

L’azienda HTF ha lanciato Ultra Bronze, questo innovativo prodotto che è contenuto in un barattolo da 100 ml e che dona un particolare colorito ad ogni tipo di pelle, senza una continua esposizione ai raggi UV.
Azione veloce ed immediata: basta u minuto e l’azione dell’olio di germe di grano idrata ed abbronza la pelle in maniera istantanea. Una formula scientificamente testata in laboratorio e composta da ingredienti premium, facile e veloce da utilizzare. La crema gel viene spalmata sulla pelle asciutta con un massaggio leggero e dopo pochi minuti inizia la sua azione abbronzante per un tono luminoso e dorato. Non unge e non macchia e agisce immediatamente per un risultato autoabbronzante visibile e garantito.

Benefici e risultati garantiti

Libertà di sfoggiare un’abbronzatura vivace e dorata in qualsiasi momento e senza sottoporsi all’azione di lampade e raggi UV dannosi per la pelle. Un trattamento che non presenta effetti collaterali e che restituisce un meraviglioso effetto luminoso e un colore dorato che ravviva e illumina il corpo senza danneggiare il ph della pelle.

Ingredienti naturali e testati

La composizione della crema autoabbronzante contiene ingredienti naturali e non presenta prodotti nocivi per la pelle, olii o paraffina. Ultra Bronze è realizzato con Olio di germe di grano che va ad idratare la pelle e contemporaneamente la abbronza senza ungerla e rovinarla. Test clinici appropriati, che non sono stati testati sugli animali, hanno escluso effetti collaterali. La crema gel autoabbronzante Ultra Bronze può essere utilizzata ogni giorno sia da uomini che dalle donne per ritrovare un colore sempre vivo e abbronzato come in piena estate.

Come utilizzare la crema UltraBronze

Ultra Bronze va applicata in modo omogeneo sulla pelle, in maniera semplice e immediata, con un leggero massaggio. Bastano pochi passaggi:

  • pulire la pelle da eventuale creme o olii
  • prelevare una piccola quantità di prodotto dal barattolo
  • stendere leggermente la crema con un massaggio effettuando una lieve pressione

L’azione è visibile dopo pochi minuti. Il gel autoabbronzante restituirà subito una carnagione più scura ed un effetto abbronzante da fare invidia.

Opinioni e recensioni della crema Ultra Bronze

Gli utenti che hanno già utilizzato il prodotto sono soddisfatti dei risultati e fieri del nuovo colore della pelle, sempre viva, abbronzata e dorata. Tante persone che lo hanno provato consigliano l’utilizzo del gel autoabbronzante Ultra Bronze che consente di avere una pelle sempre bella e abbronzata in ogni momento.

Ultra Bronze, quanto costa e dove acquistarlo

Questa crema gel della linea HTF non si trova sui vari siti di e-shop o nei negozi, ma si può acquistare attraverso il sito ufficiale https://ultrabronze.eu al prezzo di 49 euro. Un prezzo modico per un prodotto esclusivo e con risultati immediati. Il sito offre un particolare sconto acquistando più barattoli: un barattolo 49 euro, due barattoli 69 euro, tre barattoli 89 euro, 4 barattoli 109 euro e 5 barattoli 129 euro.

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Il ristorante didattico di ISchool scommette sulla Fase 2 e prepara gli studenti alla ripartenza non “menu virtuali”

Non esistono limiti alla creatività, specie in cucina. Così, neanche la Fase 2 del post Covid-19 blocca l’intraprendenza di Taste, il ristorante didattico nel cuore di Bergamo (via Tasso 49) dell’istituto scolastico iSchool. Un luogo che è espressione di un nuovo tipo di didattica, più esperienziale e coinvolgente, nonché un punto di riferimento per la ristorazione firmata dalle nuove generazioni. Uno spazio che, a seguito delle misure adottate per contrastare la pandemia globale, è stato chiamato a ridefinirsi e a puntare, ancora una volta, sull’innovazione lanciando due nuove modalità di fruizione: il Delivery “Fuori di Taste” e il modello Lunch e Take Away.

Con il lockdown e l’interruzione delle lezioni in presenza, infatti, i ragazzi dell’Istituto Alberghiero di iSchool, da sempre mente e cuore di Taste, hanno dovuto ripensare il loro apprendimento. Per farlo, hanno messo in campo tanta originalità e determinazione, impegnandosi, con i loro docenti, a trasformare le lezioni di laboratorio in esercitazioni “a distanza” in formato virtuale. Ogni mattina, collegandosi alla piattaforma di e-learning della scuola, incontrano i loro professori e insieme elaborano nuove ricette, cimentandosi anche nelle presentazioni. Una capacità, quella comunicativa, sempre più apprezzata nel mondo della ristorazione, come dimostrano anche i tantissimi cooking show trasmessi in Tv e sui social. Ma non solo: i ragazzi hanno dovuto studiare un piano di rilancio del ristorante in chiave strategica, culinaria e comunicativa. Prepararsi alla professione non significa solo saper cucinare: si tratta di gestire situazioni difficili e imprevedibili.

«Con l’arrivo della pandemia ci siamo chiesti come avremmo potuto trasformare un’attività concreta e “reale”, come il cucinare, in qualcosa digitale, con il rischio che un insegnamento di questo tipo diventasse meno tangibile e, di conseguenza, meno efficace. La risposta l’abbiamo trovata nel modo in cui iSchool interpreta da sempre la sua missione educativa: ovvero con l’innovazione e l’esperienza vicina alla realtà. La didattica a distanza è diventata così un nuovo stimolo per creare, non una limitazione, e la riapertura di Taste, anche senza la presenza dei ragazzi, ne è la dimostrazione. Riaprire Taste nella Fase 2 significa, infatti, non solo mantenere i contatti con la nostra clientela affezionata, ma soprattutto credere nella ripartenza, nelle nuove opportunità che i nostri studenti potranno cogliere quanto tutto tornerà alla “normalità” ma soprattutto vedere in opera un piano di rilancio studiato insieme ai ragazzi» – dichiara Marco Cavadini, responsabile di Taste e docente dell’Istituto Alberghiero iSchool.

Anche se a distanza, infatti, gli studenti sono sempre impegnati nelle videolezioni e collaborano nella fase ideativa dei menu e delle ricette. Si adoperano, inoltre, nell’analisi dei profili social del ristorante didattico e ragionano sulla trasformazione che il settore dovrà subire a seguito della pandemia. E nel frattempo, in attesa di poter rientrare nella cucina di Taste, vedono il loro ristorante didattico riaprire i battenti con due nuove modalità esperienziali tutte da scoprire.

“Fuori di Taste” porta il ristorante direttamente a casa del cliente, in tutta la provincia di Bergamo, regalando un’esperienza formativa non solo a chi ha ideato la ricetta, ma anche a chi la riceve. Il ristorante, infatti, non fornirà dei piatti pronti, ma volendone preservare al massimo la qualità, chiederà ai clienti di ultimarli a casa. Ordinare da Taste in questa formula significherà, quindi, partecipare a un gioco culinario a più mani, in cui i clienti potranno chiedere consiglio sulle preparazioni dei piatti e cimentarsi in prima persona ai fornelli. Ogni box con i piatti sarà infatti integrata da istruzioni cartacee e dalle indicazioni per collegarsi alle video lezioni digitali.

La modalità “Lunch e Take Away”, invece, si rivolge alla clientela più tradizionale, ovvero a tutti coloro che senza le restrizioni previste per arginare la diffusione di Covid-19, avrebbero consumato il pranzo direttamente al ristorante e che ora, invece, scelgono la formula del “prendi e porta a casa”. In questo caso, i piatti sono di pronto consumo, non richiedono nessun’altra preparazione e, su richiesta, possono essere consegnati a Bergamo città e nei comuni limitrofi.

Le ordinazioni si prendono direttamente online, attraverso il nuovo e-shop https://taste-ristorante-didattico.myshopify.com/ o, in alternativa, via telefono e whatsapp al numero 3397784180, ma anche su Instagram @taste_ischool e su Facebook https://www.facebook.com/TasteBergamo/.

Orari: da lunedì a venerdì, dalle 12 alle 15.

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Raccolta rifiuti: Bergamelli si candida per il Comune di Albino

Un Comune più pulito, ecologicamente più sicuro ed efficiente. Bergamelli, azienda specializzata nel settore dei lavori stradali e nella raccolta e smaltimento dei rifiuti solidi urbani, si candida per occuparsi della raccolta dei rifiuti del Comune di Albino, attualmente gestita da Servizi Comunali, con l’obiettivo di realizzare una gestione migliorativa rispetto a quella in atto.

L’azienda, fortemente radicata sul territorio, ha già presentato la proposta per il servizio e si impegna ad assorbire tutti i lavoratori attualmente in carico a Servizi Comunali, tutelando quindi le maestranze in opera. La proposta presentata e già protocollata prevede: la gestione dell’attività di igiene con ridotto impatto ambientale e la gestione della pulizia delle strade.

In particolare, Bergamelli intende occuparsi a proprio carico: della progettazione, costruzione e gestione della piattaforma ecologica / centro raccolta comunale andando così a ridurre molti dei problemi che attualmente si verificano nella gestione dei rifiuti, tra cui le lamentele del vicinato; della manutenzione ordinaria degli impianti e delle attrezzature; della raccolta e del trasporto dei rifiuti (secco, organico, carta e cartone, plastica, vetro, latte e lattine, rifiuti ingombranti, rifiuti urbani pericolosi, carogne e rifiuti abbandonati, rifiuti da estumulazioni e esumazioni provenienti dai cimiteri comunali) nonché della pulizia delle strade, delle scalinate e dei vialetti dei parchi, della pulizia del piazzale del mercato e dello svuotamento dei cestini, della raccolta delle siringhe usate e abbandonate in luoghi pubblici e di altri servizi e interventi straordinari, in caso ad esempio di fiere.

L’offerta presentata dall’azienda per queste attività consentirebbe un risparmio per l’Amministrazione pubblica di circa 600 mila euro, raggiungibile grazie alla marginalità dei prezzi in essere e alla durata del contratto (15 anni) che permetterebbe all’azienda di diluire l’utile (dal 12% al 7%). Sarebbero inoltre possibili nuove assunzioni di personale, da reperirsi sul territorio di Albino. Già oggi, infatti, Bergamelli impiega circa 100 dipendenti, per il 90% provenienti dalla Valle Seriana e per la restante parte dalla Valle Brembana.

«La raccolta dei rifiuti è una delle attività più importanti per un Comune ed è proprio per rispondere alle esigenze dei cittadini di Albino, che negli ultimi tempi hanno paventato diverse lamentele circa la gestione del servizio, che abbiamo avanzato la nostra proposta. Lavoriamo nel settore da molti anni, abbiamo maturato esperienze speculari nei comuni di Selvino, Brignano e Caravaggio, utilizziamo macchinari tecnologicamente avanzati, costantemente manutenuti, e siamo sempre alla ricerca di soluzioni all’avanguardia: per tutte queste ragioni ci sentiamo particolarmente qualificati per lo svolgimento di questo servizio. Siamo infatti convinti che oggi parlare solo di raccolta differenziata non basti: serve aumentare la qualità e soprattutto investire in impianti innovativi per fare il salto definitivo verso un modello più green e sostenibile» – dichiara Massimiliano Bergamelli, titolare dell’azienda con i fratelli Manuel e Matteo.

Così come evidenziato dal Rapporto Ispra sui Rifiuti Urbani 2019, infatti, quella di Bergamo è già una provincia virtuosa per la raccolta differenziata (con percentuali che arrivano al 75,3%), ma ci sono ancora importanti ambiti di miglioramento. Nel solo 2018, infatti, la produzione nazionale dei rifiuti urbani è stata quasi di 30,2 milioni di tonnellate, con una crescita più marcata al Nord (+2,7%). In valore assoluto, il Nord Italia ha prodotto circa 14,3 milioni di tonnellate, pari a circa 517 kg per abitante, in crescita di 14 kg a persona rispetto al 2017. Numeri che impongono una gestione ancora più attenta della raccolta dei rifiuti.

Bergamelli srl si è costituita nel 1965 specializzandosi nel settore lavori stradali. Dal 1970 ha iniziato a operare nel settore della raccolta e smaltimento dei rifiuti solidi urbani specializzandosi successivamente nella raccolta e trasporto dei rifiuti assimilabili, speciali, tossico e nocivi, nella raccolta differenziata e nella gestione dei centri di raccolta comunali, agendo nel pieno rispetto delle normative in materia ambientale. Dal 1999 al 2010 ha gestito nel proprio sito di Nembro un’attività di stoccaggio e recupero di rifiuti pericolosi e non pericolosi. Dal mese di aprile del 2010 la gestione si è trasferita al nuovo impianto di stoccaggio rifiuti speciali non pericolosi presso la nuova sede di Albino. Presso la sede viene gestito anche l’impianto di recupero materiali inerti regolarmente autorizzato dalla Provincia di Bergamo. L’azienda conta 100 dipendenti, tutti del territorio, e 80 mezzi, la maggior parte dei quali a metano, che subiscono un ricambio ogni 5 anni, con un fatturato tra i 12 e i 15 milioni di euro.

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RC auto: ad aprile crollo record dei premi in FVG (-18,49%). Prezzi mai così bassi, ma risaliranno

Con l’avvio della Fase 2 e il graduale ritorno alla normalità molti automobilisti del Friuli-Venezia Giulia dovranno fare i conti con il rinnovo dell’RC auto; la buona notizia è, come emerso dall’osservatorio di Facile.it, che il costo dell’assicurazione continua a calare. Se già a marzo 2020 i premi medi rilevati nella regione hanno iniziato a risentire positivamente del lockdown (10,46% su base annua), ad aprile 2020 la diminuzione è stata ancor più importante, con un eloquente -18,49% rispetto allo stesso mese del 2019. Il dato è ancor più rilevante se si considera che la riduzione nazionale è stata pari al 15,04%.

In valori assoluti significa che, lo scorso mese, per assicurare un veicolo a quattro ruote in Friuli-Venezia Giulia occorrevano, in media, 317,50 euro, vale a dire ben 72 euro in meno rispetto ad aprile 2019.

Il dato emerge dall’analisi di un campione di oltre 120.700 preventivi effettuati in Friuli-Venezia Giulia attraverso Facile.it da marzo 2019 ad aprile 2020 e delle relative quotazioni offerte da un panel di compagnie che rappresentano, considerando i premi totali raccolti, circa il 55% del mercato RCA italiano*.

«Come avevamo previsto il calo rilevato a marzo era solo l’inizio di un trend al ribasso ancora più importante, confermato dai dati di aprile», spiega Diego Palano, Managing Director assicurazioni di Facile.it «Tuttavia con buona probabilità la curva si invertirà presto soprattutto perché, con l’interruzione graduale della quarantena e i nuovi limiti imposti al trasporto pubblico, il numero delle auto in circolazione – e con esso quello dei sinistri – tornerà ad aumentare.».

Lo straordinario calo dei prezzi, come evidenziato da Facile.it, è in buona parte legato al lockdown imposto dal Governo a causa del Covid, restrizione che ha portato nei mesi di marzo e aprile ad una drastica diminuzione sia dei veicoli in circolazione sia, di conseguenza, dei sinistri stradali.

Con il ritorno alla normalità questi due elementi potrebbero riprendere a crescere; essendo essi fondamentali per il calcolo delle tariffe assicurative, è facile prevedere che ciò comporterà inevitabili rincari a scapito degli automobilisti. Ecco perché, spiegano gli esperti del comparatore, il consiglio per tutti coloro che hanno una polizza in scadenza è di rinnovare l’assicurazione ora, anche se il veicolo non viene utilizzato, mettendosi al riparo dai futuri aumenti.

L’andamento provinciale

Il calo dei prezzi evidenziato da Facile.it in Friuli-Venezia Giulia ad aprile 2020 è il quarto più importante rilevato a livello nazionale, con una diminuzione a doppia cifra in tutte le aree della regione.

La provincia del Friuli-Venezia Giulia che ha visto scendere in misura maggiore il prezzo dell’RC auto è stata quella di Udine dove, ad aprile 2020, il calo è stato del 21,31% rispetto allo stesso mese del 2019, con un premio medio sceso a 306,04 euro.

Segue nella graduatoria regionale la provincia di Gorizia, dove ad aprile 2020 la diminuzione è stata del 19,11% su base annua, con un premio medio stabilizzatosi a 312,20 euro.

Diminuzione inferiore alla media regionale, ma comunque superiore a quella nazionale, per la provincia di Pordenone, che con un calo del 16,05% e un valore medio RC auto pari a 302,17 euro, è risultata essere non solo l’area del Friuli-Venezia Giulia ma anche la provincia italiana dove, ad aprile 2020, assicurare un veicolo a quattro ruote costava meno.

Chiude la classifica regionale la provincia di Trieste, dove il premio medio è diminuito “solo” del 14,28% stabilizzandosi a 369,30 euro, il più alto registrato nella regione.

* L’Osservatorio calcola il premio di assicurazione RC auto medio e le sue variazioni negli ultimi 12 mesi. Questa ricerca è basata su 120.786 preventivi effettuati in Friuli-Venezia Giulia su Facile.it dai suoi utenti tra il 1 aprile 2019 e il 30 aprile 2020 e i relativi risultati di quotazione prodotti.Facile.it confronta le compagnie assicurative elencate a questa pagina: https://www.facile.it/come-funziona.html#compagnie_confrontate

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RC auto: ad aprile crollo record dei premi in Calabria (-11,83%).  Prezzi mai così bassi, ma risaliranno

Con l’avvio della Fase 2 e il graduale ritorno alla normalità molti automobilisti calabresi dovranno fare i conti con il rinnovo dell’RC auto; la buona notizia è, come emerso dall’osservatorio di Facile.it, che il costo dell’assicurazione continua a calare. Se già a marzo 2020 i premi medi rilevati in Calabria hanno iniziato a risentire positivamente del lockdown (2,40% su base annua), ad aprile 2020 la diminuzione è stata ancor più importante, con un eloquente -11,83% rispetto allo stesso mese del 2019.

In valori assoluti significa che, lo scorso mese, per assicurare un veicolo a quattro ruote in Calabria occorrevano, in media, 582,78 euro, vale a dire ben 78 euro in meno rispetto ad aprile 2019.

Il dato emerge dall’analisi di un campione di oltre 145.600 preventivi effettuati in Calabria attraverso Facile.it da marzo 2019 ad aprile 2020 e delle relative quotazioni offerte da un panel di compagnie che rappresentano, considerando i premi totali raccolti, circa il 55% del mercato RCA italiano*.

«Come avevamo previsto il calo rilevato a marzo era solo l’inizio di un trend al ribasso ancora più importante, confermato dai dati di aprile», spiega Diego Palano, Managing Director assicurazioni di Facile.it «Tuttavia con buona probabilità la curva si invertirà presto soprattutto perché, con l’interruzione graduale della quarantena e i nuovi limiti imposti al trasporto pubblico, il numero delle auto in circolazione – e con esso quello dei sinistri – tornerà ad aumentare.».

Lo straordinario calo dei prezzi, come evidenziato da Facile.it, è in buona parte legato al lockdown imposto dal Governo a causa del Covid, restrizione che ha portato nei mesi di marzo e aprile ad una drastica diminuzione sia dei veicoli in circolazione sia, di conseguenza, dei sinistri stradali.

Con il ritorno alla normalità questi due elementi potrebbero riprendere a crescere; essendo essi fondamentali per il calcolo delle tariffe assicurative, è facile prevedere che ciò comporterà inevitabili rincari a scapito degli automobilisti. Ecco perché, spiegano gli esperti del comparatore, il consiglio per tutti coloro che hanno una polizza in scadenza è di rinnovare l’assicurazione ora, anche se il veicolo non viene utilizzato, mettendosi al riparo dai futuri aumenti.

L’andamento provinciale

Il calo dei prezzi evidenziato da Facile.it in Calabria ad aprile 2020, seppur inferiore alla media nazionale (-15,04%), è stato rilevante, con una diminuzione importante in tutte le aree della regione, ad eccezione della provincia di Cosenza.

Guardando alla classifica delle aree calabresi dove i prezzi sono scesi, al primo posto si posiziona la provincia di Crotone dove, ad aprile 2020, il calo è stato del 19,12% rispetto allo stesso mese del 2019, con un premio medio sceso a 681,12 euro. Nonostante il calo sia stato una vera e propria boccata di ossigeno per gli automobilisti crotonesi, il prezzo rilevato nella provincia rimane ancora il più alto della regione, quinto a livello nazionale tra le province più costose del Paese.

Seguono nella graduatoria regionale la provincia di Catanzaro, dove ad aprile 2020 la diminuzione è stata del 18,44% su base annua, con un premio medio stabilizzatosi a 490,95 euro, il più basso rilevato nella regione, e quella di Reggio Calabria, dove il calo è stato del 16,28%, con un premio medio fermo a 582,26 euro. Diminuzioni inferiori alla media regionale per la provincia di Vibo Valentia (-7,37%, premio medio pari a 648,24 euro).

Una eccezione, come detto, è stata la provincia di Cosenza, dove il premio medio, in controtendenza con l’andamento nazionale, è aumentato del 3,77%, toccando i 569,36 euro.

 

* L’Osservatorio calcola il premio di assicurazione RC auto medio e le sue variazioni negli ultimi 12 mesi. Questa ricerca è basata su 145.657 preventivi effettuati in Calabria su Facile.it dai suoi utenti tra il 1 aprile 2019 e il 30 aprile 2020 e i relativi risultati di quotazione prodotti.Facile.it confronta le compagnie assicurative elencate a questa pagina: https://www.facile.it/come-funziona.html#compagnie_confrontate

 

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Prodotti

Tappeti indiani moderni: la tradizione incontra l’innovazione

Figlia della grande tradizione del Medio e Lontano Oriente, l’arte dei tappeti fu probabilmente introdotta in India tra la metà del ‘500 e l’inizio del ‘600. Il Gran Mogol Akbar, infatti, avrebbe riunito a palazzo gli artigiani persiani e artisti famosi per la realizzazione dei motivi per produrre direttamente in loco questi manufatti unici, dando inizio alla tradizione dei tappeti indiani. La produzione è proseguita in modo florido per almeno altri due secoli, soprattutto con motivi persiani e mediante l’utilizzo di lana di pecora e preziosissime sete.
Dopo un periodo in cui si è assistito ad una forte perdita in termini di qualità (ad eccezione di pochi centri), l’arte dei tappeti indiani ha visto il suo rifiorire a partire dall’ottenimento dell’indipendenza nel 1947. Sebbene quest’arte paghi ancora lo scotto dell’eredità di un periodo poco felice, negli ultimi anni la fabbricazione indiana di tappeti è tornata su alti livelli, soprattutto grazie all’utilizzo di materiali pregiati e alla sempre maggiore commistione con l’arte contemporanea.

Verso l’innovazione

Nell’arte moderna molti si affidano a tecniche e materiali misti per realizzare le proprie opere: lo stesso è successo per donare nuova vita all’antichissima tradizione dei tappeti indiani.
L’incontro tra lane pregiate, luminosi inserti in seta, canapa o, raramente, cotone nei tappeti moderni, rigorosamente annodati a mano come chiede la tradizione, consente di vedere sotto una nuova luce il prodotto di una storia centenaria. Anche gli effetti decorativi risentono della ventata di modernità: non più legati solo ai disegni classici, gli schemi predefiniti lasciano spazio alla creatività e all’estro del maestro artigiano. L’utilizzo dei diversi materiali, poi, dona infinite differenze cromatiche e di riflesso.
Tra trama e ordito è possibile scorgere ogni volta un’immagine o un’emozione diversa: alcuni infondono la pace e la tranquillità dei fiumi indiani grazie ai colori tenui e alle fantasie attinenti, altri donano tutta la vivacità delle terre d’Oriente grazie ai loro materiali pregiati e alle scelte cromatiche audaci. 

Ideale per ogni arredamento

Nei tappeti moderni indiani compaiono suggestioni di quello che per gli artigiani che li realizzano rappresenta l’esotico: l’Occidente. Componenti estetiche che richiamano la natura indiana si uniscono a cromaticità che non sfigurerebbero in nessun salotto d’Europa, ma che anzi donerebbero unicità proprio in virtù della congiunzione tra i due mondi.
La contaminazione stilistica è la principale fonte di originalità di questi manufatti e grande motivo di apprezzamento da parte di chi sceglie l’arte moderna senza rinunciare al fascino di questa tradizione lontana nel tempo e nello spazio. Li rende adatti agli arredamenti più classici e a quelli più urbani, all’attico di città come alla villa di campagna, per chiunque non voglia mai rinunciare al fascino del design e dell’artigianato orientale. La versatilità di questi prodotti non si limita al soggiorno o al loft: sono tappeti perfetti anche per camere e camerette o, perché no, per studi professionali e stanze da studio.
Il collegamento tra tradizione e modernità dona dunque un valore unico a questa manifattura che racchiude in sé il lascito di un passato splendente e la visione futuristica di un domani.

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Dieta e Alimentazione Servizi

Catering, la Ristorazione Anti Covid è Servita

Il catering moderno, per chi non lo sapesse, nasce all’inizio del 1900, quando una delle prime compagnie telefoniche negli Stati Uniti, la Illinois Bell, sperimenta la realizzazione di una mensa interna per i propri dipendenti.
L’idea viene poi successivamente raccolta anche dalle compagnie ferroviarie che per dare cibo e bevande calde sulle tratte a lunga percorrenza realizzano vagoni adibiti a servizi di catering che possano rendere confortevole ai viaggiatori più facoltosi usufruire di una forma di ristorazione simile a quella dei ristoranti.
Potremo elencare innumerevoli altri esempi pratici per i quali il catering ha fornito una soluzione ideale in grado di soddisfare sia le necessità alimentari che quelle più conviviali.
Soluzioni che hanno permesso di poter consumare cibo e bevande in comune superando ostacoli di spazio e di altra natura in contesti spesso privi di ogni requisito logistico.
Anche per quanto riguarda le nuove norme restrittive introdotte dal lockdown da coronavirus dalle autorità, il catering è in grado di fornire qualsiasi tipo di adeguamento sia per quanto riguarda i distanziamento sociale imposto che per tutte le norme igieniche necessarie che già vengono da anni garantite dal settore al pari delle classiche forme di ristorazione.
Una volta che sarà possibile riunirsi il catering sarà in grado di realizzare soluzioni ad hoc per eventi come matrimoni, dove eccellano servizi come i catering Firenze, feste, meeting ed ogni altro genere di ricevimento dove sarà prevista una fornitura di cibo e bevande.
Partendo dall’individuazione delle location adeguate che potranno essere scelte in base al numero dei partecipanti e di tutte le altre esigenze richieste dalle autorità.
In questo contesto i servizi di catering hanno un know How unico nel loro genere, in quanto la capacità di adattarsi alle richieste più diverse e varie tra loro è sempre stata una prerogativa del settore del catering, che nel corso del tempo ha dimostrato con i fatti di essere una eccellenza nel contesto della flessibilità della ristorazione.

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News Salute e Benessere

MAPPING RIFLESSIVO SUL CONTAGIO DEL COVID-19

Per contribuire a dare una risposta al perché la diffusione del contagio abbia assunto determinate proporzioni in Lombardia, un gruppo di ricercatori dell’Università degli studi di Bergamo, guidato dalla direttrice del Centro studi sul territorio Emanuela Casti, ha intrapreso una ricerca che, utilizzando il mapping riflessivo, indaga la diffusione del contagio del Covid-19 mettendo in rapporto gli aspetti sociali e ambientali del territorio (popolazione, mobilità, lavoro, inquinamento), a scala nazionale, della Lombardia e della provincia di Bergamo.

Dopo una prima analisi dei risultati condotta in fase 1, il gruppo di ricerca presenta il 2° rapporto dal titolo L’evoluzione del contagio in relazione ai territori (aprile 2020 – maggio 2020). Nel rapporto viene interpretata l’evoluzione del contagio e dei suoi esiti (positivi e negativi) nei loro vari aspetti, sui dati dal 24 febbraio al 14 aprile a scala locale, regionale e nazionale, messi in relazione alla distribuzione e alla composizione della popolazione; al rapporto tra inquinamento e distribuzione della popolazione della Lombardia; alla mobilità, e alla densità e tipologia insediativa della popolazione in Valle Seriana.

Tale incrocio ha prodotto risultati rilevanti sin qui trascurati ma certamente rilevanti, quali

  • FOCOLAI: esiste una reticolarità tra i focolai di Codogno e quello della Bassa Valle Seriana con assembramenti tra lodigiani e bergamaschi nei 15 giorni antecedente l’epidemia.
  • POPOLAZIONE CONTAGIATA: l’età media della popolazione contagiata si sta abbassando: in marzo erano gli ultra 70; al 16 aprile sono i cinquantenni con una crescita consistente delle fasce più giovani (dal 5% al 6,7%).
  • MORTALITA’: In Lombardia e a Bergamo l’alta mortalità non dipende dal numero elevato di anziani poiché lo studio sulla composizione della popolazione è in linea con quelle delle altre Regioni italiane.
  • INQUINAMENTO: 53 Comuni lombardi nel 2019 hanno superato le 35 giornate (limite previsto dall’UE) di PM10 e i valori più alti (>40 μg/mc) di biossido di azoto riguardano l’area metropolitana di Milano e lungo l’autostradale A4 Milano-Bergamo-Brescia. Tali dati rapportati alla popolazione residente mostra la grande massa di persone esposta alle fonti inquinanti.
  • BASSA VALSERIANA: La conurbazione di circa 50.000 abitanti è porta d’ingresso e corridoio d’accesso per l’Alta Valle Seriana con un alto pendolarismo scolastico e lavorativo; una popolazione con un alto tasso di invecchiamento e con una consistente presenza di RSA.
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Attualità e News

Covid-19 e piazze deserte – Intervista a Jacopo Mastrangelo

Coronavirus - la testimonianza del giovane chitarrista Jacopo Mastrangelo che suona Morricone

Covid-19 e piazze deserte – Intervista a Jacopo Mastrangelo

Omnibus – La7:  Allora Jacopo ha 18 anni quindi quest’anno tra l’altro ti trovi anche ad affrontare come tanti i tuoi coetanei la maturità che non si sa ancora come sarà per voi.
Come ti è venuto in mente di suonare davanti a quella meravigliosa piazza vuota?
Perché tu hai detto di aver scoperto che una piazza vuota fa più paura di una piazza piena.
Jacopo: allora è andata come una cosa per partecipare a questi flash mob. Una idea  che abbiamo preso io e mio padre innanzitutto; solo ci siamo resi conto che appunto, due settimane fa,
che la piazza era vuota e allora abbiamo improvvisato con la chitarra elettrica e poi nei giorni successivi insomma abbiamo fatto un piano diverso per giorno senpre al tramonto suonavamo
e cosi facciamo ancora oggi.

Omnibus – La7:
  Lo fai ancora oggi? (ndR intervista del 14 aprile 2020)
Jacopo: Si, certo  (ndR le esecuzioni musicali continuano ad oggi 16 maggio, giorno 63)

Omnibus – La7:
 
Quindi ogni giorno a quell’ora tu suoni un brano diverso. Tu fai il liceo classico, ma la musica è la tua passione, sarà il tuo mestiere ti piacerebbe?
Jacopo:  insomma io volevo credere, vorrei insomma seguire le orme di mio padre, mi padre è dottore commercialista, però insomma è successa questa cosa.
Questo è successo improvviso e nulla si esclude.

Omnibus – La7:
  Insomma senti sai che c’è stata anche un po di polemica  perché c’è chi ha detto che questi flash mob con le musiche suonate dai balconi erano un po, sono un po, come dire irrispettose, perché coincidono alle 18 con un bollettino triste quotidiano in cui sai che la protezione civile dà i numeri di giornata di questa di questa epidemia ma tu pensi che invece possa essere un modo diciamo così anche e soprattutto per i giovani per dare un segnale diverso oltre a quello che purtroppo c’è cioé triste che riguarda altri numeri ?
Jacopo: sì purtroppo la realtà è quella ma lo facciamo per dare appunto un messaggio di speranza come per dire di continuare ad esistere e di stare insieme anche se siamo distanti.
Faccio vedere appunto speranza di riavvicinare le persone

Omnibus – La7:  poi naturalmente per forza in maniera distanziata perché tu quella piazza non la puoi neanche riempire di coetanei, che non possono uscire, non possono andare appunto in piazza, per forza di farlo da solo. Al limite ti puoi organizzare con qualche altro balcone vicino. Senti io ho interrotto qualche video lezione questa mattina a scuola?
Jacopo:  si ,  di filosofia.

Omnibus – La7:  non ti chiedo chi è la tua insegnante perché diciamo che ho una pratica con la tua scuola ma come stai vivendo come state vivendo questo un momento di isolamento tra tra di voi tra ragazzi?
 Jacopo:  Lo stiamo vivendo nel  modo migliore insomma, ci contattiamo ci sentiamo per per darci forza a vicenda.




Omnibus – La7:  siete anche quelli che hanno più dimestichezza con gli strumenti tecnologici quindi magari attraverso quello  mantenete in contatto ma vi manca proprio il contatto fisico e non poter uscire la sera anche la scuola, voglio dire anche la scuola magari state iniziando a riapprezzare il momento della scuola oppure no? Potreste continuare così?
Jacopo:  da una parte si, io credo innanzitutto che anche livello dello studio sia più facile studiare quando si va a scuola e non in questa situazione di video lezioni.
Insomma la scuola ti da quella ‘ansia che ti fa a muovere che ti fa venire la voglia di studiare. Noi giovani appunto comunque ci diamo forza a vicenda e ci manca molto il contatto, così ci manca  anche un semplice abbraccio, una semplice stretta di mano, quello insomma cominciamo ad apprezzare quello che ogni giorno.

Omnibus – La7:  tu sei spaventato da quello che sta accadendo?
Jacopo:  sì, nel senso siamo siamo tutti un po spaventati alla fine, però insomma appunto io ho preso questa iniziativa con mio padre appunto per far spaventare di meno le persone.
Come per dire che andrà tutto bene, per sentirci italiani, ecco per sentirsi italiani

Omnibus – La7: per sentirsi italiani, è una bella frase, questa una bella cosa. Che ti aspetti da questa maturità, come vorresti farla?
Jacopo:  sono un po spaventato, perché non so se avrei preferito uno una maturità normale di tipo normale, appunto perché adesso non si sa ancora cosa dobbiamo fare, come sarà ben organizzato, insomma diciamo siamo anche molto confusi tutti quanti.

Omnibus – La7:  forse vi mancherà un po anche appunto quella, quel batticuore classico, no quella notte prima degli esami, anche i 100 giorni se non sbaglio i 100 giorni non si possono fare?
Jacopo:  non li ho potuti fare per la mia classe, purtroppo noi ci siamo, ci manca ma anche quel senso di ansia ma che anche allo stesso tempo voler bene all’intera classe, insomma una cosa che riappacifica tutti quanti nella maturità.

Omnibus – La7:  io mi auguro che comunque la recuperiate magari anche d’estate, mettiamola così.  Senti ci puoi dire che brano ha in mente di suonare stasera? (ndR  14 aprile 2020)
Jacopo:  non lo so con certezza, pensavo  con mio padre a “Fratello sole, sorella luna”

Omnibus – La7:  non ti posso chiedere di prendere una chitarra e farsi due note
Jacopo:  adesso è un pochino complicato

Omnibus – La7:  va bene però allora ascolteremo e vedremo i prossimi appuntamenti alle alle 19, sempre su quella piazza bellissima, al tramonto. Ma quando fai diciamo così il tuo momento musicale, ti colleghi con i tuoi compagni, i tuoi amici via magari via zoom?
Jacopo:  non l’ho mai fatto, può essere un’idea.

Omnibus – La7:  poi collegali tutti via computer, con tante tanti modi  e poi è così un modo di farli partecipare!? Jacopo in bocca al lupo che torni alle videolezioni che adesso
sono le 9.35 sempre di filosofia. In bocca al lupo un abbraccio a te e tutti i ragazzi naturalmente che poi vivono questo momento e che che vivranno anche un altro momento importante per tutti i diciottenni maturandi.
Si dice sempre che è un esperienza di crescita di vita, loro quest’anno insomma sono sono costretti a viverla così però anche questo fa parte dell’esperienza, del bagaglio di esperienza.
Mi raccomando Jacopo è coinvolgi come puoi anche i tuoi amici e questa può essere un’idea, poi verremo a verificare.
In bocca al lupo, ti lascio alla tua video lezione. Ciao allora ci fermiamo qui

FONTE:  youtube.com  Canale La7 Attualità

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Dove vedere le partite di calcio in streaming?

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  • 14 Maggio 2020

Riuscire a seguire la partita di calcio in streaming è un grande desiderio di quanti sono appassionati di questo bellissimo sport e desiderano riuscire a seguire la partita della squadra del cuore, o direttamente l’intero campionato nel caso di sportivi a 360 gradi che vogliono vedere proprio tutte le partite.

Il tutto senza per questo dover sottoscrivere abbonamenti annuali alle Pay TV, ma al contrario individuare una formula più flessibile che consenta ad esempio di acquistare un singolo pacchetto di partite o la visione delle stesse per un periodo di tempo predeterminato, o in qualche caso anche vedere le partite gratuitamente sebbene se va ricordato che questo è illegale.

 

I migliori siti di calcio in streaming

In particolar modo il sito rubettino.it propone un elenco dei migliori siti di streaming per vedere le partite di calcio in diretta, sia gratuitamente che tramite un abbonamento. Sicuramente per quel che riguarda le piattaforme ad abbonamento più famose vi sono Now TV, Dazn, Sky Go Mediaset Premium e Replay, ma non solo queste, sebbene queste siano le più famose ed in grado di mettere a disposizione degli utenti un palinsesto di tutto rispetto.

Vi sono ovviamente anche delle alternative, quali TV8 e Sportitalia, che trasmettono parecchie partite ogni settimana. Sicuramente una soluzione di questo tipo è quanto di meglio gli appassionati del settore possano desiderare, così da riuscire a seguire le partite della squadra del cuore senza per questo andare incontro a grandi esborsi economici. Grazie allo streaming è possibile seguire in diretta non soltanto le partite del campionato italiano, ma anche quelle dei principali campionati europei nonché quelli di tutto il mondo. Se stai cercando i migliori siti in streaming per vedere il calcio in diretta TV, questa è un’ottima opportunità.

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Business Comunicati News

E-mobility, i piani di Aspi: l’intervista del “Corriere della Sera” all’AD Roberto Tomasi

Sostenibilità e innovazione i pilastri del piano green di Autostrade per l’Italia, l’AD Roberto Tomasi: “Da lì partirà la trasformazione della società”.

Roberto Tomasi, AD Autostrade per l'Italia

Green Infrastructure e Smart Road: il futuro di Aspi delineato dall’AD Roberto Tomasi

Il futuro di Autostrade per l’Italia è “green”. La società guidata da Roberto Tomasi ha lanciato il “Piano di trasformazione al 2023”: innovazione e sostenibilità le linee-guida. “Fin qui abbiamo parlato degli impegni nella manutenzione, ora bisogna provare a parlare di futuro sostenibile e questo passa attraverso il concetto di Green infrastructure e Smart road” ha sottolineato l’Amministratore Delegato. Il Piano è stato presentato lo scorso gennaio al board di Aspi. Investimenti per 100 milioni di euro (in futuro potrebbero aggiungersi anche quelli di altri player) sui 3 mila chilometri di autostrade in gestione. “La svolta verde è il pilastro industriale di quel piano, il punto da cui partirà la trasformazione della società” spiega Roberto Tomasi. Tre le direttrici: colonnine di ricarica per le auto, luci LED nelle 600 gallerie della rete, potenziamento degli impianti fotovoltaici (144 in più degli attuali 165) lungo le autostrade per coprire il fabbisogno.

Il Piano di trasformazione al 2023: la presentazione dell’AD Roberto Tomasi al “Corriere della Sera”

L’orizzonte di Autostrade per l’Italia è la mobilità elettrica. “Non può esistere l’auto elettrica se non c’è una rete verde” sottolinea Roberto Tomasi al “Corriere della Sera”. Si parte quindi dalle colonnine per la ricarica ultraveloce delle e-car: saranno installate in 67 aree di servizio, con un investimento di 35 milioni, pari al 31% del parco totale sparso su 3 mila chilometri di rete autostradale. Bologna, uno degli snodi autostradali più sovraccarichi d’Italia, è stata scelta per avviare la sperimentazione, poi probabilmente si arriverà anche a Milano e Roma. Se gli automobilisti risponderanno positivamente, Aspi darà ufficialmente il via alla “fase due” per la quale è previsto il coinvolgimento del mercato attraverso gare pubbliche. Ma Roberto Tomasi parla anche di un’altra sfida. “Quella che vedrà comunicare il veicolo con l’infrastruttura” che, spiega l’AD, rientra nel progetto di “transazione energetica” per il rispetto degli obiettivi climatici di Parigi 2015 e apre di fatto il capitolo Smart Road con la sperimentazione della tecnologia 5G sulla rete.

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Dieta e Alimentazione

A cosa servono Piperina e Curcuma?

Curcuma polvere e radice

Conosciuta anche come la spezia d’oro, la curcuma è una pianta alta che cresce in Asia e in America centrale.
Con il suo colore giallastro è stata usata nella medicina tradizionale indiana per migliaia di anni per curare varie condizioni di salute.

L’accoppiamento della curcuma con la piperina (la parte alcaloide del pepe) rende la curcuma ancora più efficace per la salute, tanto che molte sono le proposte in capsule che si trovano in commercio.

I benefici delle capsule piperina e curcuma

Chi intende dimagrire oggi può farlo con aiutandosi con degli integratori alimentari naturali che recenti studi hanno dimostrato di essere degli eccellente brucia grassi. Si trovano in commercio confezioni da 120 capsule (ma anche di più) di cui ognuna ha un peso circa di 600 mg e che consentono di usufruirne per un ciclo che può oscillare da 2 a 3 mesi a seconda della posologia scelta.
È importante fornire alcuni utili dettagli per capire meglio che cosa sono questi prodotti e quali sono i principi attivi che fanno bene alla salute e che si rivelano eccellenti per chi intende ridurre il peso corporeo in eccesso.

In primis va detto che negli ultimi anni la ricerca ha confermato che la curcuma ha notevoli proprietà medicinali mentre la maggior parte delle persone la considera nient’altro che un condimento, ed è invece importante sapere che anche miscelata con la piperina può giovare alla salute a 360 gradi e soprattutto far dimagrire.

In secondo luogo va detto che sia la curcuma che la piperina hanno ingredienti attivi chiave con eccellenti qualità antinfiammatorie, antiossidanti, curative per svariate patologie e sono ideali per perdere peso.

I composti chiave della peperina e curcuma 

I composti chiave presenti nelle capsule dimagranti che si trovano online e in erboristeria sono ovviamente la curcuma e la piperina ed ognuna di queste sostanze vanta numerosi principi attivi.
Nella prima infatti c’è la curcumina ovvero l’ingrediente più attivo che appartiene alla famiglia dei curcuminoidi e che esperti nutrizionisti hanno classificato come uno dei fenoli più importanti presenti in natura.
La curcumina offre quindi diversi vantaggi per la salute in quanto è un potente antiossidante e ha proprietà antinfiammatorie, antibatteriche e antimicotiche.
Tuttavia uno degli aspetti negativi di questo estratto è legato al fatto che da solo non viene ben assorbito nel corpo e proprio per questo motivo è stato deciso di associarlo alla piperina.

Come funziona il binomio piperina e curcuma?

La piperina è un composto bioattivo ovvero un alcaloide del pepe nero e contiene la capsaicina presente anche nel peperoncino in polvere e nel pepe di Caienna. Premesso ciò va altresì aggiunto che la piperina ha dimostrato di aiutare ad alleviare la nausea, il mal di testa ed è un ottimo rimedio per la cattiva digestione.

Vale la pena sottolineare che il suo vantaggio più significativo consiste nella capacità di far aumentare l’assorbimento della curcumina se miscelata con essa come nel caso di molte capsule reperibili sul web.

Attualmente ci sono due teorie ben precise su come funziona il mix a base di piperina e curcuma presente in queste capsule dimagranti.
Nella prima la piperina facilita il passaggio della curcumina attraverso la parete intestinale e nel flusso sanguigno.
Nella seconda teoria, può rallentare la procedura di scomposizione della curcumina da parte degli enzimi del fegato, aumentandone i suoi livelli ematici.
Di conseguenza, la combinazione di curcumina e piperina crea dei benefici per la salute, e si rivela un eccellente integratore alimentare da associare a una dieta mirata e per ottimizzare il processo di perdita di peso.

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Servizi

Al via i bandi del Gal L’Altra Romagna destinati a microimprese extra-agricole

All’interno del Programma di Sviluppo Rurale 2014-2020 della Regione Emilia Romagna, il Gal L’Altra Romagna rende nota la pubblicazione di due bandi rivolti all’aiuto all’avviamento e alla qualificazione di microimprese extra-agricole, che mettono a disposizione complessivamente € 360.000 di contributi a fondo perduto, che potranno arrivare fino a € 600.000,00.

L’applicabilità territoriale di entrambi i bandi comprende i 25 Comuni collinari-montani delle Province di Forlì-Cesena e Ravenna, riconosciuti tali nell’ambito del Programma di Sviluppo Rurale 2014-2020 della Regione Emilia Romagna.

Il bando pubblico azione specifica 7 “Aiuto all’avviamento di imprese extra-agricole in zone rurali” è rivolto a persone fisiche che possono costituire esclusivamente microimprese extra agricole ai sensi del Reg. UE n. 702/2014 nelle modalità quali ditta individuale, società di persone, società di capitali e in libera professione, quest’ultima purchè in forma individuale.

Il bando pubblico azione specifica 8 “Qualificazione delle microimprese extra-agricole in zone rurali” è rivolto a microimprese non agricole, che non esercitino le attività previste dall’art. 2135 del C.C. (imprenditore agricolo) e ai liberi professionisti in forma individuale.

In entrambi i bandi, gli investimenti riportati in domanda di sostegno, dovranno avere importo superiore a 15.000,00€ fino ad un massimo di 50.000,00€

Il contributo di sostegno è concesso nella percentuale del 60% sull’ammontare complessivo della spesa ammissibile per il bando “Aiuto all’avviamento di imprese extra agricole in zone rurali”, mentre per il bando “Qualificazione delle microimprese extra-agricole in zone rurali” tale contributo ricade tra il 40% e il 60%.

Tra le spese ammissibili figurano:

  • Ristrutturazione di immobili destinati all’attività aziendale (eccetto la manutenzione ordinaria);
  • Arredi funzionali all’attività;
  • Strumenti, apparecchiature, macchinari, attrezzature, impianti;
  • Costi di informazione e comunicazione;
  • Realizzazione siti web entro il limite massimo del 10% della spesa;
  • Acquisizione di hardware e software nel limite del 20% dell’importo della spesa;
  • Acquisizione/sviluppo programmi informatici, acquisizione di brevetti/licenze, entro il limite massimo del 10% della spesa
  • Spese generali nel limite massimo del 10% dell’importo della spesa
  • Spese di consulenze, progettazione, spese notarili o altre spese sostenute nei 24 mesi antecedenti la presentazione della domanda di sostegno e fino alla costituzione della società

“Con questi due bandi vogliamo contribuire alla nascita di imprese nel nostro Appennino romagnolo – dichiara il Presidente Bruno Biserni – con l’intento di creare nuova occupazione, incentivare nuove iniziative imprenditoriali, potenziare la fornitura di servizi alla popolazione residente, ma anche supportare la riqualificazione e l’ammodernamento delle imprese già esistenti; in questo momento in particolare riteniamo doveroso ed “etico” aiutare le imprese che più hanno sofferto per l’emergenza sanitaria dovuta al COVID-19”.

Il 24 settembre 2020 è il termine per la presentazione delle domande di sostegno relative al bando “Qualificazione delle microimprese extra-agricole in zone rurali”, mentre per il bando “Aiuto all’avviamento di microimprese extra-agricole in zone rurali” il termine è fissato al 9 novembre 2020.

I due bandi con i relativi allegati sono consultabili e scaricabili dal sito www.altraromagna.it.

 

L’ufficio stampa

GAL L’ALTRA ROMAGNA

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Marketing

Come progettare una brochure pubblicitaria?

Questi strumenti promozionali aiutano le aziende a commercializzare i loro prodotti o servizi. Sono documenti tradizionalmente su carta singola o multipla (anche se con l’avvento dell’era digitale, arrivano anche in digitale) e sono disponibili in varie forme e dimensioni (più spesso simili a un opuscolo o un pezzo in formato A4 di carta.) Sulle piattaforme di stampa brochure online sono disponibili in vari tipi di piega, vale a dire: brochure a piega singola, brochure a due ante (come quella sotto) e brochure a tre ante e sono usate in modo intercambiabile con il termine opuscolo.

 

Qual è la differenza tra una brochure ed un pamphlets?

Una brochure può contenere più pagine mentre gli opuscoli sono spesso documenti a pagina singola. Questi prodotti sono spesso creati con un intento commerciale, cioè per promuovere i tuoi prodotti o servizi mentre i pamphlets sono realizzati con un intento informativo.

I pamphlets hanno molte più pagine e, come le brochure, possono essere rilegati.

 

Perché scegliere ancora le brochure tradizionali?

La brochure sono uno degli stratagemmi i più antichi del “manuale del marketing”.

Mentre le strategie digitali stanno dominando le moderne tendenze del marketing, tecniche tradizionali come i fidati opuscoli commerciali non hanno proprio intenzione di farsi da parte.

In effetti, i supporti di marketing fisici possono essere più potenti che mai. Le società di ricerche di marketing suggeriscono che i media fisici sono più memorabili, più persuasivi e hanno maggiori probabilità di guidare il comportamento rispetto ai media digitali.

Le migliori strategie di marketing di oggi integrano il digitale con il fisico, concentrandosi su volantini, brochure e poster tanto quanto i siti Web e la grafica dei social media.

Ecco perché ho tirato su questa semplice guida alla progettazione di opuscoli commerciali in 5 passaggi per darti le informazioni su come creare una brochure di marketing da zero.

Quali sono i 5 passaggi per creare una brochure da zero?

  • Definisci il pubblico di destinazione per il tuo oposculo commerciale:
  • Crea messaggi precisi e mirati per i tuoi potenziali clienti;
  • Raccogli immagini, illustrazioni uniche e significative per la tua brochure commerciale;
  • Progetta il design inserendo il tuo logo, le immagini dei tuoi prodotti e tutto ciò che riguarda il tuo Brand;
  • Riutilizzare lo stesso design brochure per prodotti diversi.

I contenuti della brochure devono essere concisi e diretti

Passando dalla prima pagina, parliamo dei contenuti dell’opuscolo principale.

Supponendo che tu sia riuscito a catturare l’attenzione dei tuoi lettori, è tempo di dare loro ciò che vogliono davvero: informazioni sui tuoi prodotti o servizi.

Per fare ciò, è meglio scrivere una copia che si adatti perfettamente a tre sezioni, ognuna con un’intestazione e una breve descrizione (una brochure con tre sezioni è nota come brochure tripla).

Utilizza le intestazioni per mettere in evidenza le offerte del tuo marchio

Le intestazioni dovrebbero indicare in modo chiaro e conciso ogni offerta commerciale o funzione del prodotto, in modo che i lettori possano vedere a colpo d’occhio ciò che stai promuovendo.

È importante che questi titoli offrano un significato in modo indipendente senza richiedere ulteriori spiegazioni.

Dove possibile, inquadra queste offerte in base alle esigenze e ai desideri dei tuoi clienti. Concentrati meno su ciò che fa la tua attività e di più su come la tua azienda darà loro ciò che vogliono.

Utilizzare brevi descrizioni per eseguire il backup delle intestazioni

Sotto ogni intestazione, ti consigliamo di descrivere il prodotto o il servizio in modo più dettagliato.

Mantenere queste descrizioni quanto più brevi e precise possibile. Prova a fornire ai tuoi lettori le informazioni sufficienti per interessarli e lascia che utilizzino il tuo opuscolo come punto di partenza per raggiungere il tuo negozio o sito Web.

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Business Comunicati Salute e Benessere Servizi

COVID-19: un corso su pulizia e sanificazione degli ambienti di lavoro

Comunicato Stampa

COVID-19: un corso su pulizia e sanificazione degli ambienti di lavoro

Il 26 maggio 2020 una videoconferenza fornirà le competenze necessarie per redigere ed eseguire procedure di pulizia e sanificazione efficaci e sicure dell’ambiente lavorativo con particolare riferimento all’emergenza COVID-19.

 

Se la situazione epidemiologica attuale, correlata all’emergenza COVID-19, ha permesso in queste settimane un allentamento del lockdown e la ripartenza di molte attività, è evidente che deve comunque rimanere mantenere alta l’attenzione e devono ancora essere applicate idonee misure di contenimento e prevenzione del contagio.

Per quanto riguarda i luoghi di lavoro uno degli interventi che si sono dimostrati di maggior efficacia per il contrasto al contagio da COVID-19, al di là del rispetto della distanza minima di sicurezza e delle regole di igiene, è la pulizia e sanificazione degli ambienti.

Tuttavia anche per la pulizia e sanificazione degli ambienti necessitano precise competenze e procedure, in particolare per eliminare il virus SARS-COV 2 e per tutelare idoneamente la salute dei lavoratori.

 

La videoconferenza sulla pulizia e sanificazione degli ambienti di lavoro

Proprio per fornire idonee competenze e procedure l’Associazione Italiana Formatori ed Operatori della Sicurezza sul Lavoro (AiFOS) organizza il 26 maggio 2020 un corso, in videoconferenza, di 3 ore, dal titolo “La pulizia e la sanificazione degli ambienti di lavoro nell’emergenza Covid-19”.

 

Il corso – rivolto a RSPP/ASPP, formatori della sicurezza e consulenti – si pone l’obiettivo di fornire:

  • ai formatori le competenze per formare ed informare i lavoratori sulle corrette modalità di pulizia e sanificazione,
  • ai consulenti ed agli RSPP le competenze per redigere procedure di pulizia e sanificazione efficaci e sicure.

 

Il corso permette dunque di acquisire competenze per capire quale sia il miglior modo per pulire e sanificare, in base alle caratteristiche dell’ambiente lavorativo e del microrganismo da colpire. E fornirà idonee procedure di intervento per eliminare il virus SARS COV 2.

 

Normativa e indicazioni nazionali per la pulizia e sanificazione

Per le attività che possono continuare o riprendere il Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri, il DPCM 26 aprile 2020 richiede il rispetto dei contenuti del “Protocollo condiviso di regolamentazione delle misure per il contrasto e il contenimento della diffusione del virus Covid-19 negli ambienti di lavoro”.

 

Riguardo alla pulizia e sanificazione degli spazi si indica che su deve prevedere, precisandolo nel Protocollo aziendale anti-contagio, gli interventi, la tempistica, i prodotti da utilizzare e chi incaricare per svolgere la pulizia.

 

Riprendiamo alcune indicazioni tratte dal protocollo:

  • l’azienda assicura la pulizia giornaliera e la sanificazione periodica dei locali, degli ambienti, delle postazioni di lavoro e delle aree comuni e di svago
  • nel caso di presenza di una persona con COVID-19 all’interno dei locali aziendali, si procede alla pulizia e sanificazione dei suddetti secondo le disposizioni della circolare n. 5443 del 22 febbraio 2020 del Ministero della Salute nonché alla loro ventilazione
  • occorre garantire la pulizia a fine turno e la sanificazione periodica di tastiere, schermi touch, mouse con adeguati detergenti, sia negli uffici, sia nei reparti produttivi
  • nelle aree geografiche a maggiore endemia o nelle aziende in cui si sono registrati casi sospetti di COVID-19, in aggiunta alle normali attività di pulizia, è necessario prevedere, alla riapertura, una sanificazione straordinaria degli ambienti, delle postazioni di lavoro e delle aree comuni.

 

Il programma della nuova videoconferenza

Il 26 maggio 2020 si terrà – dalle 9.00 alle 12.00 – il corso in videoconferenza di 3 ore “La pulizia e la sanificazione degli ambienti di lavoro nell’emergenza Covid-19”.

 

Questi alcuni degli argomenti che verranno trattati:

  • Microrganismi
  • Virus e batteri
  • Caratteristiche del SARS COV 2
  • COVID19, sintomi, incubazione, modalità trasmissione, cura e guarigione
  • Definizioni di pulizia, detersione, disinfezione, sanificazione e sterilizzazione
  • Classificazione dei prodotti disinfettanti
  • Strutture dei microrganismi che influenzano l’efficienza e l’azione dei disinfettanti
  • Tipologie di disinfettanti chimici e fisici
  • Etichetta dei prodotti chimici
  • Informazioni specifiche sulla sanificazione anti SARS COV 2
  • Fasi operative
  • Misure di prevenzione e protezione individuali e collettive

 

La partecipazione al corso vale come 3 ore di aggiornamento per RSPP/ASPP e 3 ore di aggiornamento per Formatori qualificati area 2.

 

Per avere ulteriori dettagli sul corso e iscriversi, è possibile utilizzare questo link:

https://aifos.org/home/formazione/videoconferenza/rischi-tecnici-igenico-sanitari/area2/la_pulizia_e_la_sanificazione_degli_ambienti_di_lavoro_nell_emergenza_covid-19

 

Per informazioni:

Sede nazionale AiFOS – via Branze, 45 – 25123 Brescia c/o CSMT, Università degli Studi di Brescia – tel. 030.6595035 – fax 030.6595040 www.aifos.it[email protected][email protected]

 

 

 

Ufficio Stampa di AiFOS

[email protected]

http://www.aifos.it/

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Business Scienza e Tecnologia

Uso del Metallo Prezioso e Riciclo Oro

Un metallo prezioso come l’oro è attualmente necessario per l’industria tecnologica in modo che i dispositivi realizzati possano garantire una certa durata nel tempo.
La caratteristica conduttività elettrica di un metallo prezioso come l’oro è solo una delle peculiarità che rendono questo metallo necessario, in realtà esistono altri metalli che hanno una maggiore conduttività ma che al contrario del prezioso metallo giallo non garantiscono la stessa durabilità.
I componenti in oro che sono realizzati con oro in dispositivi come gli smartphone sono pin, relè e connettori, parti del dispositivo che inviano i segnali elettrici necessari al funzionamento.
Apple che da sempre predilige la qualità utilizza un metallo prezioso come l’oro anche per fotocamere, bobine di ricarica wireless e schede di vario genere, chiaramente su un singolo dispositivo le quantità di oro sono minime nonostante stiano progressivamente aumentando.
Un fatto che deve far riflettere è però l’impatto ambientale che un metallo prezioso come l’oro produce, nonostante l’utilizzo nel settore tecnologico sia solo un settore dei molti che utilizza il prezioso metallo giallo.
Oggi grazie anche ad attività come i compro oro Firenze, Milano, Roma e di ogni altro luogo si è sviluppato una importante economia che si basa sul riciclo dell’oro usato.
Questo settore che ricicla oro usato, oltreché a permettere ai possessori di monetizzare subito e in modo semplice il valore dei propri ori, sta contribuendo ad una importante attività che permette di recuperare un metallo per il quale la produzione ha un forte impatto negativo sull’ambiente.
In un momento come quello attuale dove l’attenzione verso l’ambiente non è solo doverosa ma necessaria per riuscire ad invertire una pericolosissima tendenza che vede il pianeta non più in grado di sostenere un impatto ambientale devastante, settori come quello del riciclo oro sono fondamentali per riuscire a vincere la battaglia contro l’inquinamento.
In questa battaglia un ruolo fondamentale dovrà passare anche attraverso il riciclo oro dai dispositivi digitali che pur avendo in essi quantità minime del prezioso metallo giallo sono numerosissimi e hanno un periodo di vita molto più breve rispetto a molti altri oggetti in cui è presente l’oro.

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Prodotti

Le macchine da caffè migliori

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  • 14 Maggio 2020

Bere una buona tazza di caffè al mattino, prima di recarsi al lavoro o affrontare una giornata impegnativa, è un qualcosa di irrinunciabile per tantissimi italiani, i quali beneficiano di tutta la carica e l’energia racchiusa nella tazzina che apprezziamo così tanto. Quella del concedersi un caffè, anche in altri momenti della giornata, è una piacevole abitudine comune a tutti noi (ne consumiamo fino a 6kg a testa ogni anno), e rappresenta ormai un rituale realmente in grado di influire sull’umore e sul modo di affrontare la giornata.

Affinché questo momento sia veramente unico e rigenerante, è di fondamentale importanza che il caffè sia veramente buono e che possa regalare piacevoli sensazioni al palato. Com’è chiaramente intuibile dunque, è la qualità del caffè a fare la differenza ed influire sul livello di benessere che questa piccola pausa quotidiana è in grado di infondere in coloro che amano concedersela.

Per essere certi di non sbagliare, ma al contrario andare sul sicuro scegliendo un caffè veramente buono, è bene innanzitutto scegliere una macchina del caffè in linea con le proprie aspettative e dunque di qualità, in grado di diventare una amica pronta a regalarci una pausa di benessere in ogni momento della giornata. Le macchine da caffè che trovi su iltempodelcaffe.it sono perfette per regalarti sempre un’esperienza unica. Basta un semplice gesto della mano per ottenere, in pochi secondi, un buonissimo caffè come quello del bar.

Non hai che individuare la macchina da caffè preferita tra le tantissime a disposizione per regalarti ogni volta una buonissima tazzina di caffè, con la possibilità di scoprire anche quali sono le migliori miscele di caffè. Niente di meglio quindi, che una ottima macchina per regalarsi ogni giorno un buonissimo caffè come quello del bar, cremoso ed in grado di regalare a tutti gli effetti quella piccola parentesi di benessere che ci si aspetta.

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Prodotti

Le soluzioni di Ice Cube per bar e ristoranti: arrivano Ice Cup e il Flat Pack

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  • 14 Maggio 2020
In questi giorni bar e ristoranti, dopo la chiusura forzata per le misure di contenimento da diffusione del Covid-19, inizieranno a rialzare le serrande per un’attività aperta al pubblico consentita esclusivamente in modalità di vendita da asporto, con il divieto di assembramenti, di consumo dentro il locale o nelle immediate vicinanze. Delivery e asporto saranno quindi gli ingredienti principali della Fase 2 recentemente annunciata dal Governo.
A fronte della necessità di adattarsi ai tempi e di venire incontro alle esigenze degli operatori del settore Horeca, Ice Cube, azienda leader in Italia nel ghiaccio alimentare confezionato, lancia l’ Ice Cupbicchiere monouso contenente ghiaccio puro alimentare Ice Cube. Pronto all’uso, è l’ideale per degustare bevande sia calde che fredde offrendo una nuova esperienza di gusto.
Disponibile in due varianti, con o senza tappo e cannuccia, è la soluzione perfetta per i momenti “on the go”, unica modalità possibile per la consumazione di bevande acquistate presso i locali, non essendo ancora consentito sedersi liberamente al bancone per bere il proprio cocktail. Si rivela inoltre un’opportunità unica per gli stessi esercizi commerciali per proporre cocktail personalizzati pronti per essere consegnati nelle case degli italiani, senza trascurare sicurezza e qualità.
Non solo. L’altra novità di Ice Cube è rappresentata dal Flat Pack. Si tratta di un’ innovativa produzione di ghiaccio alimentare a matrice che permette di ridurre notevolmente lo spazio occupato dal prodotto sottovuoto, assicurando massima igiene e massima qualità nel minor spazio possibile. Si parla infatti del 38% di volume in meno rispetto alle tradizionali confezioni mantenendo alti gli standard di sicurezza alimentare e agevolando così sia il privato consumatore che gli operatori della logistica e i gestori dei punti vendita.
Il Flat Pack si rivela dunque una soluzione ottimale soprattutto per il delivery, consentendo ai locali di risparmiare spazio e facilitando le consegne a domicilio: più prodotti da consegnare occupando il minor spazio possibile.
Ice Cube possiede la certificazione ISO9001:2008 e la certificazione internazionale per prodotti alimentari IFS (International Features Standards) FOOD (Higher Level).
***
 
ICE CUBE è il primo produttore in Italia di ghiaccio puro per uso alimentare. Il ghiaccio ICE CUBE è prodotto con acqua oligominerale pura, cristallina, inodore e insapore, ottenuta dalle sorgenti di Scillato, nel gruppo montuoso delle Madonie, in Sicilia. L’elevata qualità è assicurata dalla conformità del processo produttivo e del prodotto finale alle normative vigenti CE sulla produzione di alimenti. ICE CUBE copre tutto il territorio nazionale, comprese le isole, avvalendosi di operatori specializzati e piattaforme dedicate. Si rivolge al canale Ho.Re.Ca e al canale G.D.O. con una propria rete di vendita e numerosi intermediari. Il canale Ho.Re.Ca è quello di maggiore ricettività e semplicità di penetrazione, tanto che oggi ICE CUBE conta più di 140 distributori lungo tutto lo stivale con una produzione di 6mila tonnellate di ghiaccio l’anno. Il ghiaccio ICE CUBE può essere acquistato anche nei supermercati, nei centri commerciali, negli alimentari della GDO e nel canale Cash&Carry dove è presente nel 90% dei punti vendita sul territorio nazionale.
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News Salute e Benessere

Dal 16 maggio Avis Academy 2.0 sbarca sul web e guarda al futuro

Il percorso di formazione di Avis Academy 2.0 fruibile online. Sabato 16 maggio alle 10.00 la presentazione del programma, dei relatori che parteciperanno al progetto e le testimonianze di chi ha già partecipato.

Etica, giovani, comunicazione, leadership e terzo settore. Sono questi gli ambiti del progetto di formazione di Avis Regionale Lombardia, che, nonostante la migrazione da live a digitale, considera il percorso di conoscenza e condivisione una leva strategica per la crescita dell’Associazione. Il programma di Avis Academy 2.0 sbarca sul web, in formato webinar sul “Gotowebinar”.

Sabato 16 maggio, dalle ore 10.00, registrandosi al webinar accessibile da https://attendee.gotowebinar.com/register/1029571000390758415, si potrà partecipare alla presentazione dell’intero percorso formativo di Avis Academy 2.0 nato nel 2019, in collaborazione con Fondazione Cariplo, con l’intento di fornire laboratori e seminari su specifici temi rivolti a Dirigenti di Avis ma aperti anche a Presidenti provinciali, delle Avis Comunali, ai giovani e a chi in generale si occupa di formazione.

L’appuntamento virtuale prevede un intervento formativo della psicopedagista Mariella Bombardieri, per l’occasione in veste di tutor, la presentazione del corso 2020 attraverso la visione di un video dei ralatori che condurranno i seminari durante l’anno accademico e un dibattito finale per approfondire tematiche e dettagli legati a questa nuova nuova edizione dell’Academy.

I temi trattati saranno i più diversi ma tutti rivolti a potenziare le soft skills di chi con dedizione da anni mette al servizio dell’associazione il proprio tempo. Etica e bioetica, coinvolgimento dei giovani, comunicazione e ascolto, resistenza al cambiamento, leadership e gestione del tempo, lavoro di gruppo, presa di decisioni, linguaggio dell’accordo, public speaking, comunicazione social, terzo settore e tributi, pre-racconto del cambiamento. “La formazione – sostiene Sonia Marantelli, responsabile area formazione Avis Regionale Lombardia – dovrebbe essere considerata come funzione “fisiologica” dell’Avis e strumento essenziale delle politiche di sviluppo delle risorse umane. È necessario mettersi continuamente in discussione e avere sete di formazione per soddisfare i bisogni motivazionali, relazionali, comunicativi e tecnici e per saper leggere i cambiamenti perché ci si possa far carico delle realtà che emergono senza paure e incertezze, ma con un bagaglio di adeguate competenze e la dovuta serenità”.

Avis Academy 2.0 ha l’obiettivo di accorciare le distanze, permettere la condivisione di esperienze, confrontarsi e crescere. Aprirsi al futuro con maggiore consapevolezza e metodo condiviso, questi gli obiettivi per tutti gli avisini che decideranno di iscriversi. Il progetto è sostenuto da professionisti e docenti di Università italiane: Patrizia Borsellino (Università Bicocca – Milano), Paolo Carmassi (Palestra della Scrittura srl), Lorenzo Carpane (Palestra della Scrittura srl), Claudia Comaschi (Palestra della Scrittura srl), Maura Gancitano (Tlon), Alessandro Lucchini (Palestra della Scrittura srl), Glenda Pagnoncelli (Csv Milano) e Nicola Sartori (Università Bicocca – Milano).

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Business Comunicati

Sei straniero e vorresti vivere in Toscana? C’è italicahomes.com

Il vendere casa o il comprare casa il più delle volte, risulta essere meno facile di quanto si possa credere o immaginare. Motivo per il quale, se si vuole essere sicuri e tranquilli, è bene affidarsi alla competenza e alla professionalità di italicahomes.com, il sito di una nota e apprezzata agenzia tedesca specializzata in case in Toscana o in un’altra parte d’Italia, qualificata nel proporre immobili e località che rispecchiano i gusti dei compratori stranieri e nel soddisfare le esigenze di chi vuole vendere casa.

Oltre che affrontare le infinite problematiche legate alla burocrazia, alla perdita di tempo e alle altre molteplici difficoltà, il vendere casa richiede anche fiducia. italicahomes.com, il sito di una nota e apprezzata agenzia tedesca specializzata in case in Italia, propone soluzioni che sono di assoluta fiducia, in grado, pertanto, di soddisfare ogni personale esigenza.

Infatti, oltre che disporre di una più che consolidata conoscenza del mercato, italicahomes.com propone, per vendere casa o il comprare casa, uno staff di fiducia e attento nel garantire sempre una pronta consulenza individuale. In pratica, con italicahomes.com si potrà essere sempre più che certi di poter godere della migliore assistenza clienti.

L’Italia è in grado di proporre una infinità di iconiche mete. Non per nulla, è una tra le più ricerche mete turistiche a livello mondiale. Un motivo in più per vendere casa. Efficace ed efficiente, competente e concreto, il sito italicahomes.com, quindi, è importante perché eccelle per capacità di negoziazione e conoscenze specialistiche. In conclusione, ecco perché con italicahomes.com, il sito di una agenzia tedesca specializzata in case in Italia, il vendere casa o il comprare casa sarà sempre semplice e sicuro.

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Comunicati Etica e Società News

Tornare a scuola dopo il covid-19: Unibg a supporto di insegnanti e alunni

Le iniziative del Centro di Ateneo per la Qualità dell’insegnamento (CQIA) in collaborazione con il Dipartimento di Scienze Umane e Sociali a supporto degli insegnanti nella gestione dei vissuti e delle emozioni che gli alunni stanno affrontando in questo complesso periodo.

Nella Fase 2 dell’emergenza Covid l’università degli studi di Bergamo supporta la scuola che, con la sospensione delle attività didattiche in presenza, si ritrova di fronte alla necessità di ripensamento della didattica, della ridefinizione delle modalità di insegnamento-apprendimento a distanza e all’interruzione improvvisa della partecipazione a un contesto socio-educativo fondamentale per bambini e ragazzi.

Quando avverrà, il rientro a scuola non potrà configurarsi come semplice ripresa delle attività didattiche in presenza, ma dovrà prefigurare spazi e modi, adeguati alle varie fasce di età, con cui ri-significare tanto l’esperienza vissuta nei mesi di sospensione quanto il ritorno a una normalità che sarà necessariamente differente da prima.

Con queste premesse e con la volontà di far fronte alle difficoltà di diversa natura che i ragazzi e le loro famiglie stanno affrontando, soprattutto nel territorio bergamasco, uno dei più colpiti dall’emergenza, Giuseppe Bertagna, professore di pedagogia e direttore del Centro di Ateneo per la Qualità dell’Insegnamento e dell’Apprendimento, e Ilaria Castelli, professoressa di psicologia dello sviluppo e dell’educazione, hanno ideato un progetto in chiave psicologica e pedagogica rivolto alle scuole e agli insegnanti,

Il progetto di CQIA, in collaborazione con il Dipartimento di Scienze Umane e Sociali dell’Università di Bergamo, è composto di due iniziative che hanno la volontà sia di essere di immediato aiuto ai docenti sia lungimirante, in previsione cioè di una prossima apertura delle scuole a settembre.

La prima è un servizio di consulenza gratuita online per gli istituti scolastici di qualsiasi ordine e grado che necessitino di un supporto psicologico, pedagogico e didattico per il proprio personale. Numerosi sono i temi sui quali i docenti di psicologia, pedagogia e didattica del Dipartimento di Scienze Umane e Sociali coinvolti sapranno dare il loro apporto e in particolare agiranno: la promozione del benessere a scuola e gestione del clima emotivo sia in classe, sia a distanza; la soluzione delle criticità che riguardano gli aspetti inclusivi nella progettazione didattica e della sua realizzazione, soprattutto in riferimento alla modalità a distanza; la consulenza sui temi legati all’ambito della corporeità e del movimento all’interno dello spazio scolastico. Per accedere al servizio è necessaria la prenotazione telefonica (035.205.2992, il martedì e il giovedì dalle ore 14 alle ore 18) o via email [email protected].

La seconda iniziativa è Tornare a scuola dopo il Covid-19: riflessioni e suggerimenti, una programmazione di corsi di formazione specifici e gratuiti per docenti di diversi ordini scolastici sui problemi del “tornare a scuola”. Questi incontri potranno anche configurarsi come un’occasione per mettere a fuoco eventuali percorsi di consulenza/formazione da progettare e realizzare nel corso dell’anno scolastico 2020-2021, per accompagnare le scuole nel periodo di transizione che interesserà ancora la fine del 2020 e l’inizio del 2021. Per iscriversi è necessario compilare il modulo reperibile sul sito del CQIA (link al modulo https://forms.gle/Yc93C1CGFQP4m5Mw9)

Per tutte le informazioni https://www.unibg.it/sites/default/files/scuole_covid_def_-_cqia-sus_0.pdf

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Business Eventi

BFC Media, casa editrice di Forbes Italia, sceglie Starchestnut per portare online l’edizione 2020 dell’ITForum

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  • 13 Maggio 2020
Si chiama ITForum Online Week l’edizione 2020 (15-19 giugno) della più importante manifestazione italiana dedicata a investimenti e trading e sarà organizzata completamente online da BFC Media grazie a VES – Virtual Event Solution, l’innovativa soluzione creata dall’agenzia di comunicazione Starchestnut.
Davanti all’impossibilità di organizzare un evento fisico, a causa dell’emergenza Coronavirus e al conseguente temporaneo lockdown degli eventi fieristici tradizionali, Forbes Italia ha deciso di raddoppiare le occasioni di didattica e networking. La manifestazione fisica, in programma a Rimini il 17 e 18 Giugno 2020, viene posticipata al 17 e 18 Giugno 2021 (sempre a Rimini) e  nasce così ITForum Online Week, un evento che si svolgerà in diretta  dal 15 al 19 Giugno 2020 dalle 9.00 alle 18.30 e porterà ITForum su smartphone, tablet, pc e tv di tutti gli utenti.
Tutto questo grazie VES – Virtual Event Solution, il pacchetto di soluzioni per la digitalizzazione degli eventi sviluppato da Starchestnut, che unisce il know-how creativo e progettuale d’agenzia nella gestione di grandi eventi alla capacità di gestire e produrre soluzioni tecnologiche innovative. Per ITForum Online Week, che si svolgerà nell’arco di cinque giorni,  Starchestnut ha sviluppato strategia, regia  e piattaforma tecnologica, e creato un team dedicato (dalla Regia alla segreteria organizzativa) per la gestione “chiavi in mano” della grande sala virtuale in cui si alterneranno  workshop e round table con i migliori trader nazionali e internazionali, esperti di investimenti e personalità di spicco dei settori economia e finanza. Sono previsti oltre  30 workshop formativi in diretta streaming e TV (BFC Video in onda 24 ore su 24 sulla piattaforma OTT di  bfcvideo.com e sul satellite, ai canali 511 di SKY e 61 di TivùSat). Il pubblico potrà interagire con domande,  polls e sondaggi  live.
Starchestnut ha inoltre creato stand virtuali per le società partner che avranno un loro spazio all’interno della  hall ITForum per fornire informazioni, materiali didattici e chattare in diretta con gli user.
«La collaborazione con Starchestnut nasce dall’esigenza di non voler rinunciare alla nostra manifestazione e di servirci di uno strumento che riteniamo particolarmente adatto a supplire un evento fisico. Con VES abbiamo l’opportunità di creare un nuovo format della manifestazione che tenga alto il coinvolgimento dei partecipanti. Siamo certi che il risultato sarà soddisfacente per tutte le parti coinvolte», ha dichiarato Vito Massafra, Project Manager di ITForum.
“Siamo davvero entusiasti di iniziare la collaborazione con Forbes Italia organizzando la nuova edizione dell’ITForum in una modalità nuova ma, senza dubbio, altamente efficace. Questo risultato premia tutti gli sforzi progettuali e di innovazione messi in atto dall’Agenzia in questi mesi. – spiega Davide Jucker, Partner e Creative Director di Starchestnut – Riteniamo infatti che oggi non basti “traslare” un concept da una location fisica all’online per fare un evento: sono diversi gli spazi, è diversa la redemption, la capacità di attenzione del pubblico e il modo in cui l’evento viene vissuto e “usato” dai visitatori. Per questo la nostra proposta prevede, da un lato, soluzioni di ingaggio e gestione degli utenti nuovi e interattivi e, dall’altro, la capacità di gestire contemporaneamente più palchi virtuali”.
Starchestnut implementa quotidianamente le funzionalità delle proprie piattaforme aggiungendo skill che permettano al cliente di brandizzare gli spazi, di offrire a sua volta contenuti e aree dedicati agli sponsor, riportando sul digitale alcuni dei meccanismi commerciali delle grandi e piccole Fiere.
“Questo approccio di partnership con i clienti, la capacità di costruire insieme, di adattarsi a scenari nuovi e in continuo cambiamento, riteniamo sia fondamentale in questo momento sia per il mercato sia per i manager coi quali collaboriamo – continua JuckerDalla fase 2 l’offerta si completa ricominciando ad aggiungere fisicità ai nostri eventi: grazie ad una logistica evoluta, siamo in grado di consegnare ai partecipanti ai nostri eventi gadget, food e materiali informativi direttamente nel luogo dove si trovano, affidandoci ai migliori partner nel campo della ristorazione e del design, sempre nel rispetto di tutte le norme sanitarie previste in questo periodo.”
*     *     *
VES – Virtual Event Solution permette di riunire – su quello che, a tutti gli effetti, è un palco digitale – fino a otto speaker contemporaneamente, ciascuno con i propri materiali (slide, immagini, video…) e tutti sempre in contatto con la Regia, che li supporta da remoto nelle tempistiche, nella gestione delle loro presentazioni e nel coordinamento della sessione di Q&A.
Si inizia dalla progettazione strategica dell’evento, con l’analisi di obiettivi e target a supporto dello sviluppo di una strategia di engagement efficace. Si definisce quindi una scaletta (tavola rotonda, singoli speech, sessioni di Q&A, ecc.) e si creano i contenuti visivi in linea con la brand identity dell’azienda, capaci di confermare l’esclusività e la credibilità che devono contraddistinguere l’evento, il tutto con il supporto di una regia di tipo televisivo in grado di mantenere sempre alta l’attenzione del pubblico e di dare il giusto risalto a relatori e contenuti.
Convention, eventi stampa, presentazioni corporate e di prodotto, live events, formazione, B2B e B2C Heart-Warming events ed anche House Party: non importa dove si trovino fisicamente relatori e partecipanti, VES è una soluzione modulare e “pronta all’uso” (basta un solo giorno lavorativo per implementare il sistema) operabile su qualsiasi piattaforma: dai principali sistemi di videoconferenza (Google Hangout Meet, Zoom, …) ai social network (Facebook, Instagram), fino a siti web e all’interno delle reti aziendali (intranet, extranet).
L’ambiente virtuale può essere interamente brandizzato e personalizzato secondo le necessità dell’azienda. Schede grafiche dedicate a ciascun relatore da visualizzare in funzione del momento e dell’intervento, video walk-in, sottopancia, jingle, video-cartelli, sigla, video interviste, infografiche, graphic e logo animation: ogni contenuto è sviluppato ad hoc per rendere l’evento online esclusivo e coinvolgere al massimo il pubblico, che può diventare parte attiva grazie all’impiego studiato di tecnologie interattive – come questionari, domande a risposta chiusa, pools, ecc. Non solo: per chi volesse, e appena sarà possibile, VES offre la possibilità di integrare il sistema con una troupe video multicamera per ogni relatore, sistema greenback e set luci, tecnico audio dedicato, gestione del segnale di streaming, trucco e parrucco.
Infine, che sia streaming o live, l’evento può svolgersi su più piattaforme contemporaneamente e non richiede agli utenti di scaricare alcun tipo di software o app. Senza dimenticare privacy e sicurezza: tutto il sistema è infatti protetto da password e la connessione audio video dei relatori è di tipo P2P criptata, protetta da password dedicata, unica e auto-generata.
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Salute e Benessere

Interior design: quando il benessere inizia tra le mura di casa

Questi mesi di emergenza sanitaria hanno messo a dura prova il nostro benessere fisico e mentale. Hanno anche però portato a vivere di più le nostre abitazioni, mettendone in luce pregi e difetti. Scopriamo insieme come ripartire col piede giusto in questa fase 2, proprio a partire dalla casa.

 

 

Questa casa non è… un ufficio!

Molte case degli italiani hanno riscoperto in questo periodo una notevole flessibilità d’uso. Riorganizzate per ospitare uffici, aule e zone ricreative, hanno però messo in mostra non solo i loro pregi, ma anche i loro difetti. Parliamoci chiaro: in un momento di vita normale le nostre abitazioni sono perlopiù un porto sicuro a cui tornare ogni sera, tra il comfort delle nostre quattro mura. Lasciate vuote durante gran parte della settimana lavorativa, anche nel weekend sembrano essere l’ultimo posto in cui molti italiani preferiscono passare il loro tempo libero.

In questi due mesi di lock down forzato quelle stesse abitazioni si sono però mostrate confortevoli e accoglienti, salvo mettere in luce limiti e difetti. Come ripartire in questa fase 2, come riscoprire il benessere fisico e mentale, proprio a partire dalla casa?

 

Alcuni facili consigli di interior design

Sappiamo tutti che la casa dovrebbe rispecchiare il nostro modo di essere e rappresentarci al meglio. Molto spesso però, non è così. Dedicandole troppo poco tempo a settimana, rischiamo che la nostra abitazione non dica nulla di noi. È questo che molti italiani devono aver pensato in questi mesi di lock down. Tranquilli, nulla è ancora perduto. Possiamo ancora rendere le nostre case lo specchio della nostra personalità. Come? Partendo da ciò che ci piace, dalle nostre passioni. Ecco allora che potremmo dedicarci al restyling di mobili se siamo appassionati di pittura, scegliere e collocare in punti strategici della nostra casa piante e fiori se invece abbiamo il pollice verde.

 

Oltre alle passioni, ci sono consigli e linee guida di interior design che sono un po’ degli ever green. Alcuni esempi?

  • Dare all’illuminazione una corretta rilevanza può aiutare a far sembrare le nostre stanze più ampie. Per esempio, ottimo è l’utilizzo di strisce di led per decorare gli angoli più bui o le scale, così da dare a ogni angolo della nostra casa la giusta importanza.
  • I colori giocano un ruolo fondamentale per l’interior design e non solo per una questione di arredamento. Qui entra in gioco la cromoterapia e il suo potere di influire sulle nostre emozioni.

Se siete alla ricerca di ulteriori consigli per ripartire alla grande dalla vostra casa, MBSolutions è quello che fa per voi!
Lo studio si occupa di interior design a Fidenza, in provincia di Parma, e offre ai propri clienti soluzioni personalizzate e mai convenzionali.

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Comunicati News

Ordine dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili di Bergamo: risposte all’emergenza finanziaria

Di fronte allo shock economico e finanziario, senza precedenti storici, i commercialisti si stanno specializzando per fornire supporto alle imprese di fronte alle difficoltà: dalla ri-pianificazione delle scadenze fiscali alla ristrutturazione del debito fino alla predisposizione di budget e sostegno nella compilazione delle richieste di finanziamento agli Istituti di credito. 

“L’emergenza sanitaria che ha colpito la provincia di Bergamo è senza precedenti, così come l’attuale crisi economica dovuta all’emergenza Covid -19. Dobbiamo dare risposte immediate a lavoratori, imprenditori e professionisti: ogni giorno riceviamo richieste di aiuto da parte di imprese che temono per il futuro della propria attività. In tanti ci chiedono come ottenere finanziamenti da parte delle banche e indicazioni sulle procedure”.

Così Simona Bonomelli, Presidente dell’Ordine dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili di Bergamo ha aperto il webinar “La Gestione dell’emergenza finanziaria delle imprese per la crisi del Covid 19”, sottolineando: “La burocrazia sta impedendo la necessaria rapidità nell’erogazione dei finanziamenti utili alla salvaguardia e alla ripartenza delle imprese e delle attività. È necessaria una chiara regolamentazione delle procedure che le banche devono adottare per rispondere alle richieste dei tanti imprenditori che si rivolgono a loro per un aiuto: in caso contrario si rischia di rendere vani questi provvedimenti”.

Sulla stessa linea i relatori Prof. Mario Comana, Ordinario di Economia degli intermediari finanziari LUISS Guido Carli, il Dott. Sergio Paris, Dottore di ricerca in Economia dei mercati finanziari e il coordinatore del webinar Dott. Andrea Cortinovis, Consigliere dell’Ordine delegato alla Commissione “Finanza Aziendale” che spiega: “In queste settimane, la richiesta principale da parte degli imprenditori, ha riguardato il fabbisogno di liquidità per far fronte all’emergenza. In base alla mia esperienza, simile a quella di molti colleghi, il 65% dei professionisti e delle ditte individuali e piccoli commercianti sta cercando di ottenere il mini prestito di euro 25.000. Le società di capitale che stanno invece provando a richiedere un finanziamento garantito da MCC e Confidi sono circa il 37% mentre quelle più grandi che richiedono un finanziamento garantito da Sace (per cui le banche non sono però ad oggi ancora pronte) sono circa il 12% (ma stanno decidendo come muoversi perché appunto le banche rimandano). Persistono tanti dubbi sulla chiusura delle attività, la cassa integrazione, la sicurezza sul posto di lavoro e le proroghe delle scadenze soprattutto di natura fiscale. Si sono, infatti, succeduti una serie di provvedimenti che è importante applicare correttamente con la massima professionalità e attraverso una formazione e un aggiornamento costante”.

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Prodotti

Cosa controllare prima di acquistare la propria ascia spaccalegna?

Prima di procedere all’acquisto della propria ascia spaccalegna è chiaramente buona norma, prima di tutto accertarsi quale sia effettivamente il lavoro per il quale ne abbiamo bisogno. Sapere per tempo se pensiamo di utilizzare l’ascia in escursione portandola sempre con noi, o se questa deve rimanere in casa, chiaramente fa una bella differenza.

Oggi, in rete è possibile trovare svariati modelli differenti di asce spaccalegna, le differenze tra i diversi marchi sono sempre più sottili e discrezionali, per questo motivo il primo aspetto su cui è bene soffermarci e capire se abbiamo bisogno di uno strumento facilmente trasportabile oppure no. Tra gli appassionati di outdoor ad esempio, è sempre più frequente vedere tra le attrezzature standard, la presenza di un ascia spaccalegna innovativa. Le nuove generazioni di asce da spacco pensate per gli escursionisti, sono di fatti sempre più piccole, calibrate per facilitarne il trasporto e questo grazie anche ad una nuova tipologia di custodia realizzata per agevolare l’escursionista che vuole portare sempre con se quest’oggetto in gita.

Ovviamente queste tipologie di asce da spacco, sono pensate per favorire l’escursionista nello spacco di tronchi di piccole dimensioni, per agevolarlo, qualora si trovi a dover accendere un fuoco nel bosco, o per altre utilità. Questa nuova tipologia di ascia spaccalegna pertanto non si presta ad un utilizzo di tipo lavorativo, per coloro quindi che si trovano a dover spaccare più tronchi di medie grandi dimensioni.

In questo caso sarà di fatti necessario l’utilizzo di un‘ascia da spacco con un braccio dalle dimensioni superiori ai 60/70 cm. Un’ascia da spacco di queste dimensioni di fatti è più idonea ad un utilizzo da lavoro, dovendosi trovare con maggiore probabilità difronte a tronchi di maggiori dimensioni.

Se il tronco è di grandi dimensioni oltre 40 cm è sufficiente utilizzare un’ascia da spacco?

Qualora ci si trovi difronte a tronchi di grandi dimensioni, un’ascia da spacco classica potrebbe non essere più sufficiente, in questo caso, ciò che si presta maggiormente utile, è quella che viene definita una mazza da spacco.

Una mazza da spacco a differenza della classica ascia spaccalegna da lavoro, si cratterizza per avere da un lato una mazza, e dall’altra parte il cuneo. Questa particolare caratteristica svolge una doppia funzione nell’utilizzo della mazza da spacco. Il maggiore peso offerto dalla mazza, che generalmente pesa dai 4 ai 5 kg. offre una maggiore spinta al colpo che entra in maggiore profondità nel ceppo, allo stesso modo, una volta fatto il primo taglio nel tronco, se questo non si è spezzato, può inserirsi nello spacco un piccolo cuneo differente, da colpire successivamente con la mazza da da spacco per completare la rottura del tronco.

questa tipologia di strumento, è pertanto più idonea allo spacco di tronchi di grandi dimensioni, ma visto il suo peso richiede anche una maggiore manualità rispetto all’ascia spaccalegna da lavoro classica. Una valida alternativa che sta riscuotendo un notevole successo in questo senso, è l’ascia a ghigliottina, che sfruttando il peso della lama, riesce a spaccare agevolmente anche tronchi di maggiori dimensioni, senza particolari rischi per l’utilizzatore.

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