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ESAMI DI MATURITA’ POST COVID

Le paure degli studenti e l’ansia dei genitori. 4 consigli della Dott.ssa Antonella Vincesilao, Psicoterapeuta esperta in Psicologia dell’età evolutiva dell’Ospedale Koelliker di Torino

Al via oggi gli esami di Maturità ai tempi del Coronavirus. Mentre l’attenzione di tutti si concentra sulla preparazione degli studenti, la Dott.ssa Antonella Vincesilao, Psicoterapeuta esperta in Psicologia dell’età evolutiva dell’Ospedale Koelliker di Torino, fa il punto invece sull’importanza del ruolo dei genitori come figure di riferimento per gli studenti durante questa prova che, per la prima volta, si affronta con una modalità inedita e senza il supporto della classe.

Chi non ha mai sognato il proprio esame di maturità? È un momento di passaggio importante dall’essere ragazzi al diventare giovani adulti, dalla vita della scuola superiore a quella universitaria o al mondo lavorativo. Come tale porta con sé vissuti contrastanti quali la paura di essere giudicati e l’ansia verso il futuro in una continua oscillazione tra momenti di malinconia e di entusiasmo.

Il lockdown che ha fatto seguito all’emergenza Coronavirus e la “dieta relazionale” che ognuno di noi ha dovuto sopportare, hanno portato con sé diverse mancanze: per gli studenti sono venuti meno i rituali che solitamente accompagnano e sanciscono la chiusura del ciclo scolastico, elementi che ricoprono un ruolo centrale nel permettere ai ragazzi di prepararsi all’esame finale, attenuando le preoccupazioni e le angosce che ne derivano. In questa fase il gruppo classe rappresenta un porto sicuro nel quale rifugiarsi, un compagno di viaggio con il quale condividere la fatica, prestandosi sostegno reciproco.

Il passaggio evolutivo dall’adolescenza alla giovinezza porta con sé nuovi bisogni e nuovi compiti di sviluppo che il ragazzo si troverà a compiere sul piano sociale, affettivo e lavorativo. Soprattutto in assenza di un rapporto umano quotidiano e stretto con compagni e professori, è fondamentale la presenza di genitori sintonizzati con tali nuovi bisogni dei figli e che sappiano svolgere la funzione di guida. In questo compito assume rilevanza la capacità di delegare responsabilità al ragazzo, riconoscergli autonomia e fiducia pur mantenendo sempre uno spazio di disponibilità e aiuto qualora sia necessario.

D’altro canto il genitore è a sua volta ansioso rispetto alla prestazione del figlio in questa nuova modalità, anche per lui sconosciuta. Risulta importante riconoscere e legittimare le preoccupazioni che il ragazzo vive, senza investirlo con le proprie, e rinforzare il suo senso di autoefficacia e di valore. Per farlo sarà determinante la capacità del genitore di mantenere una stabilità e non trasmettere al figlio le proprie ansie.

Non esistono regole prestabilite, fare i genitori è il mestiere più difficile che ci sia, il consiglio è quello di restare in ascolto, mettersi a disposizione, intervenire al bisogno fungendo da mediatori tra la realtà esterna e la famiglia.

Ecco i consigli da seguire per essere un supporto attivo ai propri figli durante la “Covid Maturità”:

1)         Restare accanto ai propri figli, con uno sguardo che dà fiducia e che sostiene mantenendo una certa distanza responsabilizzante.

2)         Supportare i ragazzi riconoscendogli uno spazio di ascolto attivo delle ansie e preoccupazioni, cercando di contenere quanto più possibile le proprie.

3)         Sostenere ogni tipo di proposta o modalità nuova che possa assomigliare ai “vecchi rituali” (viaggio di fine anno, cena o gita) consentendo loro di parteciparvi ovviamente nel rispetto delle regole e delle norme di sicurezza anti contagio.

4)         Riconoscere l’autonomia dei ragazzi, non abbandonarli ma al contempo non trattarli come nell’epoca precedente. I ragazzi di oggi sono “informaticamente” mediamente più preparati degli adulti. È importante riconoscere loro tale abilità che li agevolerà nell’affrontare con successo le nuove modalità della Maturità 2020.

 

www.osp-koelliker.it

 

 

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Rifiuti: MUD prorogato al 30 giugno

Il MUD, Modello Unico di Dichiarazione Ambientale per le spese dei rifiuti del 2019 deve essere consegnato entro il 30 giugno 2020. A fare slittare la data di consegna del documento, l’emergenza sanitaria.

 

MUD: che cos’è e come si articola?

Il MUD, o Modello Unico di Dichiarazione Ambientale, è il documento che consente di denunciare i rifiuti prodotti da attività economiche o dai comuni per l’anno 2019. Il documento si articola in sette comunicazioni:

 

  • rifiuti urbani
  • rifiuti speciali
  • rifiuti da apparecchiature elettriche ed elettroniche
  • assimilati e raccolti in convenzione
  • imballaggi
  • veicoli fuori uso
  • produttori di apparecchiature elettriche ed elettroniche

 

Prima che l’emergenza Coronavirus investisse anche il nostro Paese, la scadenza originaria per l’invio del modello era fissata al 30 aprile. In seguito alle nuove disposizioni del Decreto Cura Italia e al rinvio di questa e altre comunicazioni, l’invio è stato prorogato al 30 giugno.

 

Come inviare il proprio Modello per i rifiuti

La modalità di invio per il MUD è duplice. Gli utenti possono avvalersi della modalità online grazie alla piattaforma dedicata. Qualora gli utenti debbano invece dichiarare fino a un massimo di sette rifiuti, possono inviare il modello in formato PDF all’indirizzo mail certificato. A variare per i due metodi di invio, sono soprattutto i costi: 10 € per la prima modalità, 15 € per la seconda.

 

Rifiuti: chi è esonerato dall’invio

Non tutti i soggetti sono obbligati a compilare e a inviare il MUD. Alcuni soggetti infatti sono esonerati, tra questi ne ricordiamo alcuni:

 

  • i liberi professionisti che non lavorano in forma d’impresa
  • le attività agricole citate all’art. 2135 del Codice Civile
  • le imprese e gli enti il cui numero di risorse non supera il numero di dieci

 

 

Fertrans Srl è un’azienda della provincia di Piacenza dotata di mezzi specializzati nel trasporto rifiuti. I trasporti transfrontalieri di rifiuti di tutti i codici CER, pericolosi e non e in ADR, rappresentano il core operativo dell’azienda.

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Consumi tra fisico e digitale: le nuove sfide dell’omnicanalità in tre webinar gratuiti

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  • 17 Giugno 2020

Torna in versione online “Gestire l’omnicanalità”, l’evento gratuito di GS1 Italy in collaborazione con gli Osservatori Digital Innovation del Politecnico di Milano: tre le sessioni complementari in programma, al via da martedì 23 giugno.

1,6 miliardi di euro: a tanto ammontava il valore del mercato online del food & grocery nel 2019, segnando una crescita di ben +42% rispetto al 2018 e delineando uno scenario in profonda trasformazione già prima che il lockdown spingesse molti italiani a sperimentare, anche per la prima volta, gli acquisti online. E, tra home delivery, servizi click & collect e contingentamento degli ingressi nei negozi, oggi più che mai il consumatore è alla continua ricerca di informazioni per i suoi acquisti e di esperienze fluide e soddisfacenti in tutti i canali e nei touchpoint che ha a disposizione nel mondo fisico e digitale.

Per le aziende, quindi, non fa che confermarsi l’importanza di dati e informazioni, da allineare, aggiornare e condividere, perché possano essere in grado di rispondere alle nuove sfide poste da questo contesto omnicanale:

  • Ottimizzare i processi interni.
  • Migliorare l’esperienza del cliente lungo il suo percorso d’acquisto.
  • Integrare efficacemente online e offline.

Proprio per aiutare le imprese di Industria e Distribuzione, GS1 Italy propone, in versione completamente online, “Gestire l’omnicanalità”, una serie di tre webinar gratuiti, in collaborazione con gli Osservatori Digital Innovation del Politecnico di Milano, per spiegare come si è evoluto il mercato, come cambiano il percorso di acquisto e le esigenze dello shopper, quali sono i modelli e le principali innovazioni in atto, e gli strumenti che GS1 Italy mette a disposizione delle imprese per ottimizzare i processi.

L’evento si articola in tre sessioni complementari che si terranno nelle giornate di martedì 23 giugno, martedì 30 giugno e martedì 14 luglio, sempre dalle 10.00 alle 11.30, e che vedranno gli interventi di Andrea Ausili, data & innovation manager GS1 Italy, Ermanno Bertelle, training and HR manager GS1 Italy, e, per gli Osservatori Digital Innovation del Politecnico di Milano, Valentina Pontiggia, direttore Osservatori eCommerce B2c e Innovazione Digitale nel Retail.

L’agenda completa e il form di registrazione sono disponibili sul sito di GS1 Italy.

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GS1 Italy è l’associazione che riunisce 35 mila imprese di beni di consumo. Ha l’obiettivo di facilitare il dialogo e la collaborazione tra aziende, associazioni, istituzioni per creare valore, efficienza, innovazione, per dare più slancio alle imprese e più vantaggi al consumatore. Offre soluzioni concrete come i sistemi standard GS1, per favorire la visibilità e l’efficienza della catena del valore. Il più conosciuto è il codice a barre, usato in Italia e in oltre 150 paesi al mondo, permette lo scambio di informazioni tra Industria e Distribuzione con chiarezza, semplicità e senza errori. Propone inoltre tecniche, strumenti, strategie operative: sono i processi condivisi ECR.

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Comunicati

Il NAV e lo sconto sugli ETF

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  • 17 Giugno 2020

L’irruzione del Covid-19 sui mercati finanziari ha stravolto molti dei meccanismi che eravamo abituati a vedere. Ad esempio la crescita dei safe haven e la fuga dagli asset rischiosi. Finchè la FED non è scesa in campo con un massiccio piano di interventi, avevamo assistito a un fenomeno raro: oro in calo assieme ai mercati azionari. Tutta colpa della ricerca di liquidità dei grandi investitori, che erano stati spinti anche ad rinunciare alle loro posizioni sul gold metal. Ma fenomeni “strani” si stanno vedendo anche nell’ambito degli ETF (Exchange traded fund).

Il NAV e lo sconto sugli ETF

etfNell’ultimo periodo molti degli ETF negoziabili sul mercato, sembrano essere offerti a sconto rispetto al valore della quota. Questo valore – detto NAV – si calcola come il patrimonio totale (meno gli oneri) diviso per il numero di azioni. Quando le transazioni avvengono ad un prezzo di mercato è più alto si parla di “premio”, quando avvengono a un prezzo di mercato più basso, si parla di “sconto” rispetto al vero valore del fondo (Nav). In genere lo scostamento del NAV dai prezzi è minimo, molto meno dell’1% che già sarebbe esagerato (in media siamo tra -0,05% e 0,05%). Adesso invece gli scostamenti sono ampi.

Spread bid/ask più ampi

Ma perché adesso stiamo assistendo a questo scenario? La ragione è che gli investitori stanno negoziando gli ETF come se fossero azioni, e se in condizioni normali questo significherebbe pagare un prezzo vicino al valore del sottostante, al tempo del Covid-19 non è più così. Infatti lo spread tra i prezzi bid/ask dei market maker, che in condizioni normali sono ristretti per via della concorrenza, si sono allargati a causa dei rischi. Ciò ha portato il prezzo degli ETF più lontano dai “replicati”. In sostanza il loro NAV si è allontanato dai corsi di Borsa degli asset sottostanti. Questo ha creato situazioni con ampi premi e forti sconti.

Come nel 2008

Una cosa del genere accadde durante la crisi del 2008, ed anche in quel caso il meccanismo fu innescato dalla forte volatilità dei titoli sottostanti. L’unico modo per proteggersi da queste fluttuazioni è evitare di negoziare quando si verificano forti scostamenti, o al massimo farlo usando il cosiddetto limit order (buy limit sell limit) nel book con un limite preciso. Tuttavia in questo caso si avrebbe lo svantaggio dei tempi lunghi e dell’incompletezza di esecuzione, proprio perché si è stabilito un vincolo.

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Business Servizi

Trasporto su pallet: superata l’emergenza sanitaria

Il settore della logistica è stato uno di quelli messi più alla prova durante questi mesi di emergenza sanitaria globale. Operatori e aziende hanno però saputo sostenere il peso dell’emergenza e si sono organizzati al meglio per affrontare questo momento di crisi. Anche One Express e le aziende affiliate hanno continuato a garantire il servizio di trasporto su pallet

One Express: il network di trasporti che viaggia in tutta Europa

One Express, network specializzato nel trasporto su pallet con sede a Bologna e le sue oltre 120 aziende affiliate su tutto il territorio nazionale, hanno mantenuto operativa l’intera filiera anche durante i mesi di emergenza sanitaria. Una notizia non da poco, se pensiamo all’importanza di questo network di aziende di trasporti operative lungo le principali direttive del continente europeo.

Un vero e proprio lavoro di squadra, reso possibile dalla collaborazione di operatori e affiliati che con grande impegno e responsabilità hanno continuato a lavorare anche dopo l’approvazione del Decreto Ministeriale del 22 marzo. Certo, il lavoro è continuato anche grazie all’adozione tempestiva delle più adeguate misure di sicurezza illustrate dal Governo con l’obiettivo di contenere i contagi. In questi mesi l’intera filiera e in particolare le aziende associate si sono adoperate affinché venissero adottate strategie di prevenzione e contenimento, come la fornitura di dispositivi di protezione individuale e la sanificazione regolare di uffici e magazzini.

One Express e i suoi associati hanno dimostrato di essere una squadra, una squadra vincente anche nelle difficoltà. Ora arriva il lavoro più grande: ripartire insieme per costruire un futuro migliore.

 

Transmart: una realtà giovane e dinamica affiliata One Express

Transmart Srl è un’azienda affiliata One Express specializzata nel trasporto pallet a Parma e Piacenza sia a livello nazionale che internazionale. Oltre 18 mila sono i pallet movimentati dall’azienda in questi anni: capillarità , presenza sul territorio, tariffe chiare e tempistiche certe sono i punti di forza dell’azienda. Transmart mette a disposizione dei propri clienti due formule di consegna per venire incontro alle esigenze di tutti:
– Formula Fast: servizio espresso per consegne in 24 ore
– Formula Flex: servizio standard per consegne in 48 / 72 ore

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Attualità e News Eventi

Musicisti da tutta Italia, un inno a The Boss

76 cover di Bruce Springsteen sono arrivate da tutta Italia per partecipare a contest “Cover me” il primo contest nazionale dedicato al cantautore ma solo 10, dopo l’esame della giuria e dei fan, domenica 30 agosto potranno diventare protagoniste dell’evento live “Magic Trick 1980-2020”, in programma al Seminarino di Bergamo Alta, con il pubblico in diretta streaming sul sito web www.noiespringsteen.com.

Da domenica 21 giugno a martedì 21 luglio 2020 sul sito web www.noiespringsteen.com è possibile votare le 20 cover che hanno superato il verdetto della critica e decretare i 10 finalisti del contest ideato dal gruppo Noi & Springsteen. Uno solo il requisito: reinterpretare un brano della rockstar, rendendolo proprio, senza snaturarne l’essenza e la melodia

18 gli album dai quali sono stati tratti i brani presentati, 30 dei quali reinterpretati una sola volta, mentre 17 le cover presentate più volte sulle strofe più rappresentative della discografia della rockstar come “I’m on fire”, “Dancing in the dark”, “No surrender” e “Tougher than the rest”.

Il 30 agosto in occasione del Meeting dedicato a Springsteen MAGIC TRICK – Quarant’anni di storie lungo il fiume i 10 brani finalisti si esibiranno live in diretta streaming. Durante l’evento sarà consegnato anche il premio della critica, un riconoscimento prestigioso che verrà assegnato da una giuria composta da critici musicali e professionisti del settore ad una delle 76 cover del contest, considerata più all’avanguardia e rappresentativa dell’anima e della musica di Bruce Springsteen.

«Abbiamo pensato a questo contest quasi per gioco e lo abbiamo lanciato in un momento difficile per il nostro Paese con la speranza di trovare musicisti e band che volessero mettersi in gioco. Il risultato è stato inaspettato ed entusiasmante. Le canzoni di Bruce Springsteen raccontano le storie di chi non ha mai smesso di crederci e di combattere, uno spirito che conosciamo bene. La palla passa ora al pubblico sovrano che invitiamo ad esprimere le proprie preferenze per stabile chi tra gli artisti in gara sia in grado di coinvolgere ed emozionare celebrando 40 anni di rock del grande The Boss» – dichiara Alberto Lanfranchi, ideatore del sodalizio NOI&Springsteen.

Come procedere con la votazione online

I 20 brani che hanno ottenuto il punteggio più alto saranno pubblicati sul sito web www.noiespringsteen.com e da domenica 21 giugno, sarà il pubblico a trasformarsi in giuria votando ogni singolo brano con un punteggio da 0 a 5. Per poter effettuare la votazione sarà necessario registrarsi sul sito e accedere alla sezione “gara” e si potrà votare tutti i 20 brani o solo uno, a propria scelta. L’utente registrato potrà effettuare anche più accessi per votare i 20 brani, ma il giudizio che verrà preso in considerazione sarà l’ultimo effettuato prima del termine della votazione fissato per martedì 21 luglio 2020.

I componenti della Giuria

Un successo inaspettato, ma emblematico della potenza della musica di The Boss e della sua autenticità ancora oggi contemporaneo che sulle note di artisti e band si è confrontata con una giuria di qualità composta da Massimo Cotto ( voce di Virgin Radio e presidente della giuria), Tony Naima (musicista e produttore), Ruggero Rossetti (Associazione Nebraska dedicata alla musica rock), Claudio Trotta, (Promoter e fondatore di Barley Arts), Alberto Cantù (componente del gruppo NOI & SPRINGSTEEN), Patrizia De Rossi (Giornalista), che ha valutato ogni singolo brano assegnando un punteggio da 0 a 5 in modo discrezionale e autonomo.

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DOMITYS QUARTO VERDE RIAPRE DOPO IL LOCKDOWN E PROPONE UN MODO PIÙ SICURO DI VIVERE LA TERZA ETÀ

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  • 17 Giugno 2020

Dopo le settimane di quarantena, la prima struttura in Italia interamente dedicata ai senior attivi riapre a visitatori e familiari per un graduale ritorno alla normalità, sempre nel massimo rispetto delle norme di sicurezza, e presenta un modo tutto nuovo, più sicuro e sereno, di vivere la terza età.

Bergamo, 16 giugno 2020Domitys Quarto Verde, il primo “Senior Serviced Residence” d’Italia, dopo il lockdown imposto dall’emergenza da Covid-19 poco dopo l’apertura nel centro di Bergamo, riapre ufficialmente le sue porte non solo alle visite di famigliari e amici dei residenti, ma anche di tutte quelle persone interessate al nuovo e più sicuro modo di vivere la terza età proposto dall’innovativa struttura.

Domitys Quarto Verde, infatti, nasce per rispondere alle esigenze di senior attivi e autosufficienti – una quota di popolazione sempre crescente in Italia – con una proposta abitativa completamente diversa dalle case di cura o RSA e capace di offrire la massima libertà alla massima sicurezza. La struttura, infatti, è appositamente realizzata per garantire ogni servizio e comfort per godersi in tutta autonomia il proprio tempo libero, ma senza i pesi e i pensieri delle faccende quotidiane, soprattutto in questo delicato momento che vede proprio le fasce più anziane della popolazione maggiormente esposte e vulnerabili al Coronavirus.

Ogni residente, che ha a sua disposizione un proprio appartamento “a misura di senior”, può contare sul supporto di uno staff preparato e sempre presente e può usufruire di tutti gli ambienti comuni della struttura come ristorante, piscina, palestra, lounge bar, sale ricreative e l’ampio giardino. Il tutto, nel massimo rispetto delle norme igienico-sanitarie e di sicurezza disposte dalle autorità: il personale indossa tutti i dispositivi di sicurezza, assicura il continuo approvvigionamento di mascherine, guanti e gel disinfettante, controlla gli accessi alla struttura e misura la temperatura di tutti i visitatori all’ingresso, aiuta a garantire il rispetto del distanziamento sociale e provvede alla regolare sanificazione degli ambienti.

Non solo. A garantire una maggiore sicurezza, anche i servizi a disposizione dei residenti, che si sono rivelati particolarmente utili durante le settimane di lockdown, in cui Domitys Quarto Verde si è dimostrata una struttura protetta e più sicura di una normale casa: lo staff si è occupato del supporto all’approvvigionamento di spesa, farmaci, quotidiani e riviste, e di qualunque altra cosa di cui i residenti avessero bisogno. Nel completo isolamento, si è lavorato anche e soprattutto affinché non mancasse il contatto e l’affetto dei loro cari: il personale è intervenuto infatti aiutando i residenti a tenersi in contatto con le famiglie, supportandoli ad esempio nel collegamento alla rete Internet e nell’uso dei dispositivi elettronici per videochiamare parenti e amici. Ha inoltre permesso l’uso degli spazi comuni, sempre singolarmente e sanificando gli ambienti dopo ogni utilizzo. Anche il ristorante, chiuso nel rispetto delle disposizioni governative, è rimasto funzionante per preparare pasti che i residenti hanno potuto consumare direttamente nel proprio appartamento. Si tratta solo di qualche esempio dei numerosi servizi normalmente offerti da Domitys Quarto Verde, e ora potenziati, perché i residenti possano vivere questo periodo complesso sempre in totale autonomia, ma con meno preoccupazioni e con la serenità di avere sempre un supporto in caso di necessità.

«Mi sono trasferita a Domitys Quarto Verde perché volevo avvicinarmi ai miei figli che vivono in città e non ho mai accettato di vivere in casa con loro: voglio mantenere la mia autonomia e so che ho a disposizione svariati servizi che fanno sentire protetti. È stato ovviamente un caso, ma sono molto contenta di aver fatto questa scelta prima del diffondersi della pandemia, l’esperienza del lockdown è stata serena, mi sono sempre sentita al sicuro – racconta la Sig.ra Lucia, che vive a Domitys Quarto Verde già da gennaio. Il personale mi ha sostenuto in tutto, con attenzione e garbo: mi portavano pranzo e cena nel mio appartamento, ritiravano la pattumiera, mi recapitavano a casa posta e pacchi, e si informavano continuamente se avessi bisogno di qualcosa. Se fossi rimasta isolata nella mia casa sarebbe stato decisamente più complicato gestire le mie piccole esigenze quotidiane! Inoltre, qui posso usare la piscina, fare passeggiate nel giardino, e, ora che è di nuovo possibile, mangiare al ristorante Domitys con mio figlio quando è in pausa pranzo, accogliere i miei nipoti o ospitare mia figlia nel weekend. Sono molto soddisfatta della mia scelta, ho iniziato una nuova vita. È proprio una bella sensazione».

«Durante il lockdown sono sempre stata abbastanza serena: Domitys ha subito chiuso la struttura al pubblico e adottato tutte le precauzioni, i servizi già previsti sono stati fondamentali e il personale è sempre stato molto attento e presente se pur con le dovute cautele. Mia madre non ha avuto necessità di uscire ed è quindi rimasta sempre al sicuro nel suo appartamento: se fosse rimasta a casa sua sarebbe stato veramente preoccupante e problematico aiutarla a rimanere protetta – racconta la figlia della Sig.ra Lucia. Sono contenta si sia trasferita lì: è tutto ben pensato, gli appartamenti sono confortevoli e privi di barriere architettoniche, gli spazi comuni sono eleganti e si prestano alla socializzazione, e la posizione è ottima, in un quartiere nuovo e moderno in centro. Da quando mia madre vive lì siamo molto più sereni e liberi anche noi figli, è più semplice gestire il tempo con lei, mangiando insieme al ristorante oppure prendendo un caffè al bar, ma anche quando non siamo con lei sappiamo che è in compagnia o comunque seguita dallo staff: sono tutti cordiali, sorridenti e disponibili».

E ora che le settimane di lockdown sono alle spalle, Domitys Quarto Verde è di nuovo pronto a mettere a disposizione i suoi ambienti e i suoi servizi di quanti siano alla ricerca di una soluzione abitativa accessibile e innovativa, in cui potersi sentire a casa, dedicarsi ad occupazioni e attività secondo i propri gusti e le proprie inclinazioni e poter contare anche su più elevati standard di sicurezza. E sebbene molti degli appuntamenti normalmente a calendario al momento siano ancora sospesi per evitare occasioni di assembramento (Domitys organizza ogni mese circa 50 tra attività ricreative, culturali e conviviali), Domitys Quarto Verde sta già lavorando per organizzare momenti da trascorrere in compagnia, ma sempre in sicurezza, in vista di una graduale ripresa e uscita dall’emergenza.

Un’ulteriore opportunità che Domitys ha scelto di offrire è quella delle locazioni temporanee, una soluzione a disposizione di quanti vogliano conoscere la struttura per provarne per qualche giorno il comfort e la protezione, ma anche per le famiglie che, dopo settimane di fermo, hanno ripreso a lavorare e non sono più in grado di essere presenti come prima per i loro genitori, o semplicemente di quanti pensano di andare in vacanza e vogliono assicurarsi che i loro cari siano protetti e stiano bene.

Del resto, l’obiettivo di Domitys Quarto Verde è proprio quello di contribuire al miglioramento dello stile di vita, favorendo il cosiddetto “invecchiamento attivo”: significa avere modo di concentrarsi sul proprio sviluppo individuale personale, fisico e mentale, ma anche trovarsi in compagnia di altre persone, con le quali condividere hobby, passioni, o semplicemente il proprio tempo, significa mantenere attivi i legami col prossimo e non sentirsi mai soli o trascurati, ma parte di una grande famiglia aperta alla città. Significa vivere con maggiore serenità.

«In queste settimane abbiamo lavorato affinché tutti i servizi di Domitys Quarto Verde fossero potenziati per assicurare ai nostri residenti la massima sicurezza – spiega Fabio Massimo Ragusa, Director Business Unit Italy GRUPPO AEGIDE – DOMITYS. Tutto lo staff si è impegnato in questo senso e continuerà a farlo anche post lockdown. Adesso siamo felici di poterci nuovamente aprire alla città e a quanti vogliono provare a vivere da Domitys Quarto Verde. Dopo le difficoltà vissute dall’intera comunità, riaprire le porte vuol dire riprenderci quella normalità che tanto ci è mancata, anche se con maggiori precauzioni. Soprattutto in questo momento, la nostra priorità è quella di assicurare ai residenti uno stile di vita indipendente e attivo, in cui sia possibile svolgere le tante attività disponibili, anche in compagnia, ma sempre nella massima sicurezza».

 

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Fondata nel 1998, Domitys è leader in Francia nelle soluzioni abitative che integrano servizi per la terza età attiva. Il Gruppo nasce da AEGIDE, realtà da 3.000 dipendenti, il cui azionista di maggioranza è NEXITY, gruppo francese leader del mercato immobiliare. Domitys risponde alle nuove esigenze dettate dall’invecchiamento della popolazione, mettendo a disposizione di senior ancora autosufficienti soluzioni abitative confortevoli e indipendenti, aprendo così la strada a un nuovo modo di vivere la terza età, in piena libertà e con la garanzia di una vita sociale attiva.

www.domitys.it

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Musica e Video

Balla, il nuovo tormentone estivo

Balla - LowJohn & Nanga Parbatt

“Balla” è un brano che nasce durante il Lockdown dall’idea di LowJohn & NangaParbatt, che incontra le sonorità estive del producer Domenico Ciaffone, creano questo brano dettati dalla voglia d’estate che risiede dentro di loro, il brano descrive perfettamente la situazioni e le avventure che tutti vorremmo tanto vivere.

Un incontro artistico, una fusione di idee e di stili musicali che hanno portato alla realizzazione di un brano tormentone durante questo periodo “molto particolare’’ ed ‘’intenso’’ di emozioni, periodo che ha segnato tutti noi.

“Balla” è un inno ad un’estate in cui c’è il desiderio di tornare alla normalità.

BIO LowJohn

Johnny Nociforo in arte LowJohn fa parte di quella generazione di ragazzi cresciuti a pane e hip – hop. Classe 97′, nato a Catania, per lui la musica rappresenta, innanzitutto, una vera e propria passione, maturata sui banchi di scuola e consolidata nel tempo. Nella sua scrittura è riuscito, seppur giovane, a far confluire il personale tormento per un’infanzia non facile, e l’amore sconfinato per il pianoforte. Una direzione musicale, la sua, che si colloca in quel territorio oramai ben definito di Rap e Pop.

Non ha ancora sedici anni quando partecipa ai primi contest di freestyle nella sua città, questo però non lo allontana dallo studio del pianoforte e delle tecniche vocali. Un lavoro intenso che lo assorbe completamente, segno di un amore sconfinato verso questo tipo di arte che sfocia nel 2016, al debutto, nella pubblicazione di un Ep dal titolo: “Fine della strada”. I risultati sono ottimi, ma per LowJohn, parafrasando il titolo stesso, non è la fine, anzi l’inizio di un percorso che, nel 2018, lo vedrà presentare 2 nuovi singoli “Cenerentola” e “Giulia”, realizzati con la nuova casa discografica VVN Records. Per la stessa etichetta collabora anche con l’artista Vivienne nella realizzazione del disco “L’impossibile” contenente due brani in featuring tra i due, “L’impossibile” e “La dedico a te”.

Nello stesso anno interrompe i rapporti lavorativi con la “VVN Records” e crea la realtà discografica “BlackHouseFactory” insieme ad altri 2 suoi coetanei creando così un team affiatato che lavora a 360° sui suoi prodotti musicali.

Nel 2020 decide di malleare ulteriormente la sua vena artistica e lavora ad un remix di un brano già presente sul mercato, “Girasoli”, decide di creare una sua versione del brano riarangiandolo completamente insieme a TsuuSeme, producer che lavora assiduamente nella realizzazione di ogni suo brano, dando così vita a “Girasoli RMX”, il primo progetto che decide di far uscire sotto il nome della sua etichetta “BlackHouseFactory”.

Poco dopo nasce una collaborazione con l’artista Nanga Parbatt che da luce ad un EP interamente in featuring tra i due, quest’ultimo racconta le storie d’amore vissute da entrambi, sottintendendo di aver sofferto molto ma di esserne sempre usciti illesi, da qui il nome dell’EP :”Punkers Never Cry”

Durante la creazione di “Punkers Never Cry” i due incontrano le sonorità EDM – POP del produttore “Domenico Ciaffone”, insieme i 3 danno vita a “Balla”, un progetto con sonorità estive che pur distaccandosi dagli stili dei 2 artisti racchiude in parte le loro attidudini musicali, il progetto viene sposato dalla “Smilax Publishing” che decide di curarne la distribuzione a 360°

Bio Nanga Parbatt

Michele Vinciguerra in arte “Nanga Parbatt” nasce e cresce a Catania. Pubblica il suo primo singolo dal nome “Diamir” nel Gennaio del 2019 prodotto da John Lui. Nei successivi mesi affiata il proprio rapporto con l’etichetta BlackHouseFactory con la quale poco dopo inizia una vera e propria collaborazione. Con la pubblicazione del primo pezzo riscontra ottimi risultati e prepara insieme al team una serie di opening. Inizia dunque a fare i suoi primi live nel territorio Siculo/Catanese, tra i più importanti gli opening di: “Geolier” , “Nicola Siciliano” e un Live al teatro Metropolitan di Catania in uno spettacolo Sold-Out nel quale Nanga presenta il suo secondo brano “Marte” in featuring con “Gabriele Sugar”.

Dopo 6 mesi dall’uscita del primo singolo pubblica il suo secondo prodotto “Kenzo” in featuring con “Costa” un rapper emergente francese, dopo 1 mese dalla pubblicazione di quest’ultimo taglia l’incredibile traguardo delle 100.000 visualizzazioni su YouTube e 10.000 Streams su Spotify.

Dopo il successo del brano su YouTube la “BlackHouseFactory” entra in contatto con “LP Publishing” che insieme alla “Visory Records” e alla “Thaurus Publishing” propongono di ridistribuire entrambi i singoli dell’artista, Nanga dunque decide di firmare e si affianca a queste realtà per la distribuzione di questi brani.

Durante una riunione dei membri BlackHouseFactory la musica di Nanga incontra quella di Amal Kouam, una ragazza di origine araba anch’essa appartenente al rooster di artisti BlackHouse, nasce dunque un progetto tra i due e dopo settimane di lavoro in studio nasce “Lila”

Nanga decide di lavorare ad un EP di 4 brani nel quale l’artista mostra la sua vena tendente al Punk/Alternative Rock e dimostra la contaminazione da lui scelta per il suo futuro percorso musicale, L’EP è interamente in featuring con LowJohn e racconta le storie d’amore vissute da entrambi, sottintendendo di aver sofferto molto ma di esserne sempre usciti illesi, da qui il nome :”Punkers Never Cry”,

Durante la creazione di “Punkers Never Cry” i due incontrano le sonorità EDM – POP del produttore “Domenico Ciaffone”, insieme i 3 danno vita a “Balla”, un progetto con sonorità estive che pur distaccandosi dagli stili dei 2 artisti racchiude in parte le loro attidudini musicali, il progetto viene sposato dalla “Smilax Publishing” che decide di curarne la distribuzione a 360°

LINK STREAMING/DOWNLOAD: https://fanlink.to/c8S8

Nanga Parbatt

Instagram: https://bit.ly/2CmbSFP

YouTube: https://m.youtube.com/channel/UCchneyKIVr6bQMk0JQtORDw

Spotify: https://open.spotify.com/artist/2tmIPkEwrt6KCGeAGGrxm3?si=hLEtO9doQeeX9KeOFwWUgA

LowJohn

Instagram: https://bit.ly/2PUJjXG

Youtube: https://m.youtube.com/channel/UCvZuT7_L-8H_e1KQetIUV2g

Spotify: https://open.spotify.com/artist/4MdghOBjPSyLrz2DHlebGT?si=JYnFBfopSqmeHGn39jyw9g

Domenico Ciaffone

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Attualità e News Eventi News

Torniamo in scena | Estate duemila[e]venti

Torniamo in scena. Estate duemilaeventi è la grande manifestazione organizzata dall’Amministrazione comunale, primo importante evento collettivo dopo la pausa forzata di questo triste periodo, che riunisce tutte le realtà bergamasche dello spettacolo dal vivo.

I primi mesi del 2020 hanno segnato in modo inequivocabile le nostre vite: un periodo che sembrava infinito, in cui molti hanno subito perdite dolorose e in cui l’Italia si è fermata. Il settore culturale e dello spettacolo dal vivo è stato particolarmente colpito da questa crisi, proprio per le sue caratteristiche intrinseche di presenza fisica e vicinanza: tutte le iniziative culturali previste sono state annullate.

Questo ha comportato un grave danno sia per gli operatori del settore, che non hanno lavorato, sia per gli spet- tatori, che non hanno potuto godere di questa ricca offerta artistica.

L’Assessorato alla Cultura, per permettere ai cittadini di essere nuovamente pubblico partecipe delle realtà artistiche e culturali presenti sul territorio, ha pensato di organizzare una programmazione unica per luglio e agosto che restituisca, almeno in parte, ciò che in questi mesi è andato perduto.

Bergamo, tra le città più colpite in Italia, oggi riaccende lo sguardo, rialza la testa, in un’estate che quest’anno ci sembra come una primavera, una rinascita.” – dichiara Nadia Ghisalberti, Assessore alla Cultura della città – “Ci siamo fortemente impegnati per realizzare una programmazione che fa dello spettacolo la sua punta di diamante. Incontro, socialità, confronto, condivisione di spazi ed emozioni diventano allora il fulcro di questa estate che si avvicina, finalmente insieme, anche se magari ancora un po’ “a distanza”. È con il teatro, la musica, la danza che Bergamo torna a farsi vedere, chiamando a raccolta tutti i soggetti, le associazioni, i singoli artisti del nostro territorio”.

Due sono le azioni su cui l’Amministrazione comunale ha lavorato: un nuovo palco al Lazzaretto e i quartieri. Questi ultimi vengono valorizzati seguendo la linea di mandato di cultura diffusa: cortili e piazzette di tanti punti della città si animeranno con incursioni light, rapide pennellate di svago, poesia, leggerezza, umorismo. Questa linea d’azione, in fase di definizione, sarà avviata a luglio e comunicata con apposita conferenza stampa.

Una stagione estiva più strutturata troverà invece spazio nel luogo simbolico ed evocativo del Lazzaretto, che così diventa il nuovo teatro cittadino, grazie a un palco professionale e una platea che potrà ospitare almeno 300 persone, per mantenere le distanze necessarie ma permettendo ugualmente l’incontro e la partecipazione. Lazzaretto on stage è il nome di questa proposta che si caratterizza come una “prima volta” in tanti sensi:

Bergamo riparte, e lo fa con un cartellone che raccoglie in un unico spazio e in un periodo ristretto il meglio della nostra creatività, quella stessa creatività che non ha potuto esprimersi a causa dell’emergenza sanitaria e della sospensione di tutte le attività artistiche.

Sono chiamati a raccolta i diversi soggetti che producono spettacoli, ciascuno con il proprio linguaggio specifico e unico: Bergamo Jazz, Stagione di Prosa e Donizetti Opera, Festival Pianistico, Festival Danza Estate, Orlando, deSidera, Eccentrici, Shakespeare is now!, Borghi&Burattini, i Teatri dei Bambini, che erano pre- visti tra marzo e settembre, ma anche altre realtà come Pandemonium, Teatro Caverna, Teatro Prova, CDpM si ritrovano a condividere lo stesso obiettivo, ovvero coinvolgere bambini, giovani, adulti attraverso espressioni artistiche differenti, con l’auspicio di un inedito intreccio tra pubblici diversi.

Lazzaretto on stage partirà il 4 luglio con 66/67, un progetto musicale nato dalla collaborazione artistica tra

Alessio Boni e Omar Pedrini, che coinvolgerà il pubblico con brani della storia della musica dagli anni ‘60 a oggi.

In Lucia Off, sabato 11 luglio, Francesco Micheli racconta Lucia di Lammermoor di Gaetano Donizetti, sve- landone i segreti anche a chi non è appassionato d’opera, facendo scoprire la profondità della trama e la sua forza espressiva ancora oggi attuale.

E ancora: Gianluca Petrella ed Enrico Rava si esibiranno nell’ambito del Bergamo Jazz Festival, Borghi&Bu- rattini e i Teatri dei Bambini intratterranno i più piccoli, gli artisti di Festival Danza Estate danzeranno per regalare emozioni.

Davvero una proposta ricca e varia, un grande sforzo organizzativo che l’Amministrazione comunale, in dialogo costante con le molte e straordinarie realtà culturali cittadine, ha voluto costruire come parte di quell’impegno stipulato con la cittadinanza, che ha nei suoi obiettivi anche la cultura come cura e benessere della comunità. E per favorire il più possibile la partecipazione, ha voluto, in accordo con le compagnie, mantenere una politica di prezzi dei biglietti calmierati.

Biglietteria

Biglietti in vendita esclusivamente on line su www.vivaticket.it a partire dal 22 giugno Costi biglietto da 2 a 7 euro (più diritti prevendita).

È possibile acquistare i biglietti fino 5 minuti prima dell’orario di inizio dello spettacolo. In caso di maltempo lo spettacolo sarà recuperato la sera successiva.

 

Lazzaretto on stage rientra nella programmazione estiva Torniamo in scena. Estate duemilaeventi organizzata dall’Assessorato alla Cultura del Comune di Bergamo.

Fondazione Comunità Bergamasca sarà partner del progetto.

 

Resta informato su www.comune.bergamo.it e sulle pagine fb e instagram

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Attualità e News Eventi News

Laboratorio, webinar, visite guidate e percorsi digitali: domenica 21 giugno gli Orti Botanici lombardi celebrano il solstizio d’estate

Mentre l’Italia abbraccia la fase 3, desiderosa di lasciarsi alle spalle l’incubo del lockdown, la natura risplende. E i 7 meravigliosi giardini e orti aderenti alla Rete degli Orti Botanici della Lombardia ne celebrano la rinascita il weekend del 20 e 21 giugno, in occasione del solstizio d’estate.

La natura si prepara a una nuova, intensa, stagione estiva ed è pronta a condividere i propri colori, fiori e frutti e celebrarne la bellezza in occasione della XVII edizione della festa del Solstizio d’estate. Una XVII edizione che arriva in concomitanza con l’”Anno internazionale della salute delle piante” – indetto dalla FAO – invitando tutti gli amanti della natura a riflettere su quanto le piante siano portatrici di benessere e su quanto sia importante il compito degli Orti, veri custodi della biodiversità.

Per l’occasione, gli orti botanici hanno organizzati incontri digitali, workshop, laboratori e visite per famiglie – virtuali e in presenza- , percorsi ad anello e autoguidati tematici (a disposizione una guida scaricabile dal sito della Rete per visitare in autonomia le collezioni).

Ogni orto botanico è aperto con modalità e orari specifici, che si consiglia di verificare sul sito della Rete (link https://reteortibotanicilombardia.it/2020/05/20/aperti-al-pubblico/). Per richiedere visite guidate per famiglie su prenotazione e a pagamento, scrivere a [email protected].

PROGRAMMA A DISTANZA E IN PRESENZA

Orto Botanico di Pavia

Sabato 20 giugno

History walk“: una passeggiata tra storia e botanica in lingua inglese nel pomeriggio, a cura de “I viaggi di Tels” e apertura straordinaria prolungata serale con una visita guidata in notturna.

Domenica 21

Visite guidate per bambini e famiglie.

Orto Botanico “Lorenzo Rota” di Bergamo – sezione di Città Alta

Sabato 20 giugno

visita guidata “Amore vegetale: quando Romeo e Giulietta, nonostante tutto, riescono a vincere

Domenica 21 giugno

visita guidata “Abete rosso e musica: questioni di risonanza“.

Orto Botanico “Lorenzo Rota” di Bergamo – sezione di Astino 

Sabato 20 giugno

Prima, durante e dopo – le piante nell’era del Covid“, conversazione con Gabriele Rinaldi, direttore dell’Orto Botanico di Bergamo.

Orto Botanico “G.E. Ghirardi” di Toscolano Maderno (BS)

Sabato 20 e domenica 21 le proposte di “Officina di molecole”.

Online collegandosi alla pagina Facebook della Rete (@reteortibotanicilombardia) o al canale YouTube

Sabato 20 giugno
GOOD MORNING dall’Orto Botanico di Brera: messaggio di saluto del Presidente Martin Kater e video con visita virtuale dell’Orto botanico.

VERDE COME: attività per bambini e famiglie. Workshop-game con Caterina Francolini, naturalista ed etologa che accompagna gli spettatori nella costruzione di un museo botanico.

ESPLORAZIONE DELLA MORFOLOGIA DEL FIORE: workshop sulla tecnica della dissezione a cura di Giulia Torta, agronoma e co-autrice delle attività del progetto “Botanica a distanza”.

ARBOLARIO delle specie autoctone: visita virtuale interattiva alle specie arboree autoctone presenti all’Orto Botanico Città Studi (MI) a cura di Angela Ronchi e dello staff dei servizi educativi.

Domenica 21 giugno
IO ABITO, TU ABITI, EGLI HABITAT: conversazione on line tra ecologia e sostenibilità a cura di Silvia Assini, dell’Università di Pavia, vicepresidente della Rete degli Orti Botanici della Lombardia e responsabile scientifico del progetto LifeDrylands.
VERDE COME: attività per bambini e famiglie. Workshop-game con Caterina Francolini, naturalista ed etologa che accompagna gli spettatori nella costruzione di un museo botanico.
TINGERE, MACCHIARE, COLORARE: UNA PIANTA PER OGNI USO: visita guidata itinerante tra arte, scienza e tradizioni d’uso a partire dalla collezione delle piante tintorie presenti all’Orto botanico Città Studi. A cura di Angela Ronchi e lo staff dei servizi educativi.
L’ORA DEL TE, CONVERSAZIONE TRA STORIA E BOTANICA: presentazione della Camellia ticinensis – con approfondimenti storici e botanici in stile “vittoriano”. A cura di Paolo Cauzzi e Maria Pozzozengaro dell’Orto Botanico di Pavia.
APERIORTO: workshop di cucina naturale a cura di Betti Taglietti, dott.ssa in biologia della nutrizione

Gli appuntamenti in programma per il solstizio d’estate sono numerosi e sempre in aggiornamento.

Per maggiori informazioni e approfondimenti: https://reteortibotanicilombardia.it/2020/06/11/solstizio-2020/

La Rete degli Orti Botanici della Lombardia, è una Associazione non profit, che opera per favorire e promuovere le azioni degli Orti botanici aderenti. 
Ne fanno parte: l’Orto botanico di Bergamo “Lorenzo Rota”; il Giardino Botanico Alpino “Rezia” di Bormio; gli Orti Botanici milanesi di Brera e Città Studi; l’Orto Botanico di Pavia; il Giardino Botanico “G.E Ghirardi” di Toscolano Maderno (BS); Villa Carlotta Museo e Giardino Botanico a Tremezzina (CO). 
La Rete, nata nel 2002 per valorizzare e mettere in comune le reciproche esperienze, e costituitasi in Associazione nel 2009, si occupa inoltre della tutela, della conoscenza, della promozione e della valorizzazione del patrimonio culturale vegetale degli Orti Botanici, con particolare attenzione alla conservazione delle piante, alla divulgazione scientifica e alle attività educative.
www.reteortibotanicilombardia.it

 

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Salute e Benessere

Luxury Argan Velvet, la crema corpo a base di olio d’argan, utilizzo e benefici

Le creme corpo sono la nuova frontiera dell’idratazione, e per questo motivo ognuno si ritrova sempre alla ricerca di una nuova formulazione capace di riuscire a fornire un effetto sulla pelle vellutato. Non sempre è possibile trovare una crema che non dia effetti collaterali o irritazioni alla pelle, e per questo motivo oggi vogliamo consigliarti una nuova e innovativa crema con una particolare formulazione organica e sicura, consigliata anche da tutti gli esperti nel settore della bellezza. Idratare la pelle è fondamentale per poter ottenere dei tessuti sani e nutriti, e una formulazione sana è necessaria. Continua nella lettura per scoprire tutto quello che c’è da sapere su Luxury Haircare Argan Velvet, la crema che ha conquistato il settore estetico.

Luxury Haircare Argan Velvet è una crema corpo ricca d’Italia ingredienti naturali al suo interno, utile per nutrire la pelle e mascherare le cicatrici. La formula è naturale al 100% ed ha diverse funzioni tra cui l’opacizzazione del viso, la levigazione della pelle, il nutrimento e la riduzione delle cicatrici visibili. L’ingrediente principale è l’olio di Argan, tuttavia ci sono altri ingredienti nella formulazione che rendono la crema ancora più efficace. Tra questi ritroviamo la vitamina E, il burro di karitè e l’aloe vera.

Come utilizzare Luxury Haircare Argan Velvet?

L’utilizzo di Luxury Haircare Argan Velvet non deve essere limitato ad un utilizzo saltuario, ma deve essere applicata con regolarità. Prima di applicarla è necessario detergere in maniera perfetta la pelle, eliminando ogni forma di trucco rimanente o trattamento precedente. La crema và massaggiata sul corpo sono al completo assorbimento, almeno una volta al giorno. Tuttavia non sarebbe male se là si applicasse più volte al giorno.

Le opinioni dei clienti

Abbiamo per te selezionato alcune delle recensioni più significative ritrovare sui siti web di salute che parlano dei benefici di Luxury Haircare Argan Velvet. Fabiola, 29 anni: cercavo una crema da utilizzare per mascherare una brutta cicatrice, e per caso ho scoperto Luxury Haircare Argan Velvet. Ho deciso di acquistarla e provare ad utilizzarla, ed ha davvero funzionato: ora quasi non si vede, e la mia pelle è molto più idratata. La consiglio a tutti!

Paola, 37 anni: la mia pelle non era più morbida come prima, e dopo aver provato molte altre creme ho deciso di dare una chance anche a Luxury Haircare Argan Velvet. La sento nutrita e setosa, e sono felice di aver trovato la crema perfetta per il mio caso. Grazie mille!

Dove acquistare Luxury Haircare Argan Velvet e il prezzo?

Attualmente Luxury Haircare Argan Velvet è reperibile unicamente online, e non adquistabile su alcun negozio fisico. L’unico è dunque il canale ufficiale di vendita, ovvero il sito https://www.argan-velvet.com. Consigliamo di evitare tutti i venditori esterni al sito web ufficiale, in quanto al 99% riceverete degli articoli contraffatti. Il costo di Luxury Haircare Argan Velvet è attualmente in sconto, dunque avrai modo di ottenerlo al 49€ per confezione, e la spedizione è gratuita. Sul sito web in fase di acquisto troverai anche altri pacchetti che comprendono un risparmio notevole sull’articolo. Questi sono:

  • 2 pezzi al prezzo di 79€
  • 3 pezzi al prezzo di 99€

ue pacchetti sono perfetti come regalo, dunque se avrete intenzione di regalarli sono l’ideale. Il pagamento avviene alla consegna, nel caso in cui tu non abbia una carta di credito o una prepagata, o allo stesso modo pagare con uno dei metodi di pagamento sopra menzionati.

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Ambiente Volontariato e società

15 Giugno: Giornata Mondiale del Vento

Utilizzo del vento come fonte di energia rinnovabile a sostegno di un pianeta più sano.

La Giornata Mondiale del Vento (Global Wind Day) si festeggia in tutto il mondo il 15 giugno, al fine di promuovere l’energia del vento come fonte pulita e inesauribile. Il Global Wind Day è organizzato dall’EWEA (European Wind Energy Association) e dal GWEC (Global Wind Energy Council), in collaborazione con associazioni nazionali e società coinvolte nella produzione di energia eolica, che organizzano eventi in molti paesi del mondo. Un appuntamento ricco di iniziative volto a fornire ai cittadini maggiori informazioni sull’eolico, un settore in costante crescita.

Secondo i dati Anev (Associazione Nazionale Energia del Vento), sul territorio nazionale sono installati 6.909 aerogeneratori di varia taglia per un totale di potenza installata pari a 9.944 MW. La quota di energia prodotta nel 2018 è stata di circa 17,3 TWh, pari al fabbisogno di 17 milioni circa di persone. Un buon dato, ma ancora molto lontano dalla potenza installata in paesi come Spagna (23.494 MW nel 2018) e Germania (59.300 MW). Grazie al vento, sono stati risparmiati circa 21 milioni di barili di petrolio, corrispondenti a circa 10 milioni di tonnellate di emissioni risparmiate di CO2. Secondo Anev, ad oggi l’Italia ha già raggiunto gli obiettivi rinnovabili 2020, con una penetrazione di 17,5% sui consumi complessivi al 2015 rispetto ad un target al 2020 di 17%. L’obiettivo da raggiungere entro il 2030, ambizioso ma perseguibile, è del 28% di rinnovabili sui consumi complessivi.

Per questo i volontari de La Via della Felicità vogliono lanciare un messaggio a supporto delle fonti rinnovabili e della cura del pianeta. “Ci sono molte cose che le persone possono fare per aiutare a prendersi cura del pianeta. Si inizia con l’impegno personale. Si prosegue suggerendo agli altri di fare altrettanto. L’Uomo ha raggiunto la capacità potenziale di distruggere il pianeta. Ora deve essere portato al punto di essere in grado di salvarlo e di agire per farlo. Dopotutto è il posto in cui viviamo.” (tratto da La Via della Felicità, guida al buon senso scritta da L. Ron Hubbard).

A sostegno di ciò i volontari da anni in molte parti d’Italia organizzano attività di raccolta rifiuti, pulizie delle spiagge e progetti di promozione per la cura del pianeta.

Ufficio Stampa
La Via della Felicità

 

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Prodotti

Torce led ricaricabili, cosa valutare prima dell’acquisto ?

Vuoi acquistare delle torce led ricaricabili ma non sai a quali aspetti prestare maggiore attenzione prima dell’acquisto?

Sempre più persone, quando si avvicinano all’acquisto di una torcia led ricaricabile tendono erroneamente a valutare se i modelli che hanno davanti possano considerarsi delle torce led potenti, ma senza soffermarsi troppo sul rapporto sussistente tra potenza e autonomia della torcia led. Infatti sebbene questi due aspetti dovrebbero essere ben bilanciati, nella realtà dei fatti spesso così non è e molti marchi approfittando della fiducia del consumatore, tendono a produrre torce led potenti o potentissime, ma con scarsa autonomia.

È certamente vero che ormai nei modelli più performanti di torce led ricaricabili è possibile scegliere il livello di luminosità, offrendo in questo modo la possibilità di dosare la potenza della torca led a seconda delle esigenze del momento, senza produrre inutili sprechi di energia, ed offrendo in questo senso la possibilità di regolare l’autonomia dell’apparecchio.

Torce led militari o professionali quali scegliere?

Le torce led militari, negli ultimi anni non sono più prerogativa esclusiva delle forze armate. Infatti nonostante l’elevata fattura di questi apparecchi, ad oggi vista la loro forte richiesta e pertanto l’aumento di produzione, stiamo assistendo ad una notevole riduzione dei prezzi, che contestualmente rende le stesse accessibili anche a chi desidera acquistare una torcia led militare per un uso puramente ludico o da escursione. Per torce professionali invece debbono intendersi quei modelli pensati più per un utilizzo di tipo lavorativo, pertanto spesso dotate di calamite nella parte posteriore della torcia led per poterle posizionare comodamente anche nei luoghi più difficili. Un esempio classico di torcia led professionale sono i modelli realizzati dal marchio americano NEBO, progettate in molti casi proprio per un utilizzo di tipo lavorativo.

Entrambe queste tipologie di prodotti oggi rientrano nella più grande categoria di torce led ricaricabili, offrendo infatti in ogni caso la possibilità di poter essere ricaricate comodamente tramite un cavo USB evitando cosi lo scomodo cambio di pile, pratica oggi in disuso nelle più potenti e innovative torce led ricaricabili.

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Business Società

italicarentals.com, le migliori proposte di affitti settimanali

Per chi è alla ricerca di una vacanza slow, per chi ama la natura, per chi desidera trascorrere un periodo di riposo in luoghi spirituali, italicarentals.com, offre un incredibile ventaglio di offerte di affitti settimanali. Le vacanze, ovviamente, debbono essere un momento rilassante, ove è possibile divertirsi e, al contempo, dimenticare i ritmi frenetici della quotidianità.

Motivo per cui, è in forte crescita la ricerca di affitti settimanali in grado di assicurare un perfetta vacanza slow. Andando a navigare sul portale italicarentals, è davvero semplice, facile e veloce, poter trovare l’affitto settimanale in grado di poter soddisfare ogni tipo di vacanza. Ma le opportunità offerte dal preparato, disponibile e serio team di italicarentals, non si esauriscono qui. Non per nulla, questo portale ha assunto una rilevante importanza, anche tra coloro i quali sono possessori di una seconda casa e intendono mettere a reddito la casa di loro proprietà.

Quindi, italicarentals.com è un dinamico e poliedrico portale, tanto utile per chi è alla ricerca dei migliori affitti settimanali per le vacanze, quanto per chi vuole che la propria seconda casa possa essere in grado di andare a generare una interessante entrata.

Senza molti dubbi, l’Italia è un paese che può offrire infinite possibilità per ammirare una incontaminata natura, così come passare un vacanza in luoghi che sanno come poter far rigenerare la mente e lo spirito. Quindi, andando a concludere, si suggerisce di visitare il italicarentals.com, proprio per scoprire direttamente le infinite occasioni e le tante prospettive interessanti che si possono trovare su questo soddisfacente spazio web.

SI SUGGERISCE DI VISITARE https://it.italicarentals.com

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Attualità e News

Laurearsi all’Università degli Studi di Bergamo: l’84% trova lavoro entro l’anno

A tutta la comunità di Bergamo va la mia solidarietà e ringraziamento all’università che in un momento di straordinaria difficoltà è stata capace di essere presidio dello stato su quel territorio e punto di riferimento per le giovani generazioni, in un clima di grande tragedia sociale, rappresentando l’orgoglio del sistema universitario italiano”. Queste le parole del Ministro dell’Università e della Ricerca Gaetano Manfredi in apertura della presentazione, questa mattina in diretta video, del XXII Rapporto AlmaLaurea 2020 sul profilo e la condizione occupazionale dei laureati presso le 76 Università aderenti al Consorzio Interuniversitario AlmaLaurea.

La presentazione dell’indagine si è svolta in diretta streaming alla presenza oltre che del Ministro Gaetano Manfredi, del Presidente di Almalaurea Ivano Dionigi e del Direttore di AlmaLaurea Marina Timoteo in collegamento da Bergamo Remo Morzenti Pellegrini, Rettore dell’Università degli Studi di Bergamo, città in cui si sarebbe dovuto svolgere il convegno annuale alla presenza delle Istituzioni e dei rappresentanti degli Atenei consorziati.

Il Rapporto 2020 è il risultato dello studio condotto su oltre 290mila laureati del 2019, e la condizione occupazionale che riguarda circa 650mila laureati rispetto ai risultati raggiunti nei mercati del lavoro di Italia, Europa e resto del mondo dai laureati nel 2018, 2016 e 2014, intervistati rispettivamente a 1, 3 e 5 anni dal conseguimento del titolo.

Laurearsi conviene – ha affermato il presidente di AlmaLaurea Ivano Dionigi –   Chi possiede una laurea, rispetto a un diplomato, ha più possibilità occupazionali (+13%) e una maggior retribuzione (+39%). Quello dei giovani laureati è il problema cruciame del Paese: solo il 40% dei 19enni su iscrive all’università e l’Italia è penultima in Europa per numero di laureati (prima della Romania) con il 27,8% rispetto al 40,7% della media europea”.

Anche quest’anno l’Università di Bergamo si posiziona sopra la media degli atenei italiani sia rispetto al profilo che al tasso di occupazione.

I laureati nel 2019 dell’Università degli studi di Bergamo coinvolti nell’indagine sono 3.761, di cui 2.579 di primo livello, 1.084 magistrali biennali e 98 a ciclo unico. Di questi sono state raccolte informazioni per creare il profilo degli studenti “tipo” dell’ateneo e il livello di soddisfazione dell’esperienza universitaria. L’età media alla laurea è 25,3 anni per il complesso dei laureati, il 65,8% termina l’università in corso con un voto medio di laurea di 99,5 su 110. Il 92,7% degli studenti è soddisfatto dell’esperienza considerando il rapporto con i docenti, il carico di studi e l’adeguatezza delle aule.

L’Indagine sulla condizione occupazionale invece ha riguardato complessivamente 5.361 laureati di primo e di secondo livello usciti nel 2018 e usciti nel 2014 dall’Università di Bergamo. Dal rapporto si stima che su 2.304 laureati triennali del 2018 contattati dopo un anno dal titolo, l’82,5% (media nazionale 74,1%) di loro abbia un’occupazione a fronte dell’8,6% ancora alla ricerca. Dei giovani ragazzi uscenti dai primi tre anni di studio universitario il 40% ha iniziato a lavorare dopo il conseguimento del titolo.

La percentuale degli occupati aumenta e raggiunge l’84,0% se si analizzano i dati dei laureati di secondo livello del 2018 a un anno dal conseguimento del titolo, dato che arriva al 91,9% (media nazionale 86,8%) per i laureati del 2014 di secondo livello, cioè a distanza di cinque anni dall’uscita universitaria.

«Anche quest’anno il nostro ateneo si distingue nel panorama nazionale posizionandosi, sul piano occupazionale, sopra la media – sottolinea il rettore Remo Morzenti Pellegrini -.Si rivela quindi funzionale e al passo con i tempi la scelta di attivare piani di studio con una buona componente pratica, sviluppata in forte sinergia con il territorio, e finalizzati alla creazione di nuove figure professionali. Ottime soddisfazioni che si vanno ad aggiungere a quelle maturate in questi mesi. Proprio domani terminano, con il tutto esaurito, le prime sessioni del TOLC@CASA svolti dall’Università di Bergamo in collaborazione con CISIA che hanno permesso ai nostri studenti di partecipare alle selezioni per i corsi di laurea che prevedono i test d’ingresso. Ottima la partecipazione anche alle diverse edizioni degli Open Days Digitali Unibg, dedicate ai Corsi di studio triennali e quinquennali. Alle 1900 presenze registrate alla prima edizione, realizzata nell’aprile scorso da parte degli studenti della scuola secondaria superiore si aggiungono ora le 4000 visualizzazioni del mese di maggio. Agli Open Days Digitali dedicati ai Corsi di studio magistrali si sono aggiunti i più di 900 studenti che hanno partecipato agli Open Day tra il 9 e l’11 giugno»

Appuntamento alla prossima edizione, che, il Ministro Manfredi e il presidente Ivano Dionigi, si sono impegnati a tenere nel 2021 a Bergamo.

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Salute e Benessere

Studio osservazionale SANTORINI: Daiichi Sankyo annuncia l’arruolamento dei primi pazienti

Daiichi Sankyo annuncia l’arruolamento in uno studio che valuterà trattamento e gestione di pazienti con ipercolesterolemia ad alto e altissimo rischio cardiovascolare

Lo studio osservazionale SANTORINI (The Treatment of High and Very high riSk dyslipidaemic pAtients for the PreveNTion of CardiOvasculaR Events in Europe – a MultInatioNal ObservatIonal Study) arruolerà 8.000 pazienti con dislipidemia in 800 centri distribuiti in 14 Paesi europei. Lo studio multinazionale, prospettico e osservazionale valuterà in un contesto real-world
il trattamento e la gestione di pazienti con ipercolesterolemia ad alto e altissimo rischio cardiovascolare, che richiedono terapie ipolipemizzanti

Roma, 10 giugno 2020 – Daiichi Sankyo Europa annuncia l’arruolamento dei primi pazienti in uno studio osservazionale prospettico e multinazionale che valuterà, in un contesto real world, l’efficacia dell’attuale trattamento e la gestione dei livelli di colesterolo lipoproteico a bassa densità (C-LDL) in 8.000 pazienti affetti da ipercolesterolemia ad alto e altissimo rischio di eventi cardiovascolari. Lo studio recluterà pazienti da circa 800 centri in 14 paesi in tutta Europa.

“Ormai è chiaro che più basso è il livello di colesterolo LDL raggiunto, minore è il rischio di eventi cardiovascolari come infarto o ictus ischemici, e ciò si riflette nelle più recenti linee guida della Società Europea di cardiologia – ha affermato il professor Alberico L. Catapano, Presidente della Task Force sulle linee guida e Professore di Farmacologia presso il Dipartimento di Scienze Farmacologiche e Biomolecolari dell’Università degli Studi di Milano e Multimedica IRCCS – Lo studio SANTORINI fornirà importanti spunti su come i pazienti sono attualmente gestiti e l’efficacia dei trattamenti che stanno ricevendo. Questo ci aiuterà a identificare le opportunità per migliorare l’assistenza di questi pazienti nella pratica clinica.”

“Durante questo periodo senza precedenti, molte persone evitano cliniche e ospedali per paura di contrarre il virus SARS-CoV-2, ma ciò impedisce loro di accedere a importanti trattamenti per le malattie cardiovascolari. Daiichi Sankyo ha lavorato a stretto contatto con i centri SANTORINI per garantire che siano seguite tutte le raccomandazioni locali, al fine di far progredire lo studio nel modo più efficace e sicuro possibile. – Ha affermato il dott. Inaam Haq, Direttore del Medical Affairs della Divisione Antithrombotic & Cardiovascular presso Daiichi Sankyo Europa. – In Europa, le malattie cardiovascolari uccidono oltre quattro milioni di persone ogni anno, e fino all’80% delle persone che assumono statine non raggiunge i livelli target di C-LDL, e ciò comporta un aumentato rischio di infarto o ictus. Daiichi Sankyo è impegnata ad affrontare questo peso sociale ed economico e a garantire che lo studio SANTORINI sia in grado di andare avanti per fornirci informazioni chiave per aiutare questi pazienti.”
Daiichi Sankyo Europe ha i diritti esclusivi di commercializzazione dell’acido bempedoico, che viene sviluppato come terapia orale first-in-class, in una pratica monosomministrazione giornaliera, per le persone affette da ipercolesterolemia che non sono in grado di raggiungere gli obiettivi di C-LDL nonostante l’assunzione di terapie ipolipemizzanti ottimizzate, rimanendo così ad alto rischio di eventi cardiovascolari quali infarto o ictus. L’acido bempedoico e l’associazione fissa di acido bempedoico/ezetimibe sono stati approvati dalla Food and Drug Administration degli Stati Uniti nel febbraio 2020 e dalla Commissione europea nel marzo 2020.

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Studio SANTORINI
Lo studio SANTORINI è uno studio multinazionale, prospettico, osservazionale, che arruolerà 8.000 pazienti da 800 centri in 14 Paesi in tutta Europa. L’obiettivo primario è documentare, nel contesto del mondo reale, l’efficacia delle attuali modalità di trattamento sui livelli plasmatici di C-LDL in pazienti ad alto e altissimo rischio che richiedono terapie ipolipemizzanti. La popolazione dello studio è composta sia da pazienti ad alto e altissimo rischio precedentemente diagnosticati e trattati, sia da pazienti di nuova diagnosi e che richiedono un trattamento.

Saranno raccolti solo i dati della pratica clinica quotidiana e ai medici non sarà richiesto di eseguire alcuna valutazione obbligatoria al di fuori di tale pratica. Al fine di facilitare la registrazione accurata dei dati, i pazienti possono facoltativamente compilare un memo per annotare dettagli importanti. Si stima che la raccolta dei dati terminerà nel quarto trimestre del 2021, con una relazione finale sui risultati dello studio prevista per il quarto trimestre del 2022.

Acido Bempedoico

L’acido bempedoico è un inibitore orale dell’ATP citrato liasi (ACL) che, con un meccanismo d’azione mirato, riduce la biosintesi del colesterolo nel fegato, riducendo i livelli di C-LDL in circolo.( ì), (ìì) Utilizzato in monosomministrazione giornaliera, è destinato a pazienti affetti da ipercolesterolemia e/o ad alto rischio di malattia cardiovascolare aterosclerotica (ASCVD) che necessitano di una ulteriore riduzione di C-LDL, nonostante abbiano ricevuto statine alla massima dose tollerata.

L’acido bempedoico ha una modalità d’azione unica e innovativa, complementare a quella di altre terapie ipolipemizzanti come le statine.(ììì) Grazie alla sua specifica modalità d’azione sul fegato, l’acido bempedoico ha una ridotta potenzialità di indurre gli effetti collaterali a carico dell’apparato muscolare associati all’uso delle statine, e determina una riduzione ulteriore del C-LDL rispetto alla monoterapia con statine nei trial clinici.
Con l’acido bempedoico si è osservata una riduzione della proteina C-reattiva ad alta sensibilità, un marker chiave dell’infiammazione associata a malattia cardiovascolare.

Daiichi Sankyo ha ottenuto da Esperion la licenza esclusiva per la commercializzazione di questi prodotti nell’Area Economica Europea e in Svizzera. Attraverso l’eccellenza clinica e scientifica, e una profonda comprensione del metabolismo del colesterolo.

Fonte: https://bit.ly/2XPOvjL

Contatti

Daiichi Sankyo
Elisa Porchetti
Tel.+39 0685255-202
[email protected]

ì . Ray KK, et al. Safety and Efficacy of Bempedoic Acid to Reduce LDL Cholesterol. N Engl J Med. 2019; 380:1022–32.
ìì. Ballantyne CM, et al. Efficacy and safety of bempedoic acid added to ezetimibe in statin-intolerant patients with hypercholesterolemia: A randomized, placebo-controlled study. Atherosclerosis.2018;277:195–203.
ììì. Laufs U, et al. Efficacy and Safety of Bempedoic Acid in Patients with Hypercholesterolemia and Statin Intolerance. J Am Heart Assoc. 2019;8(7): e011662.

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Comunicati Salute e Benessere

Come gestire il personale nell’era del nuovo coronavirus?

Comunicato Stampa

Come gestire il personale nell’era del nuovo coronavirus?

Il 23 giugno 2020 una videoconferenza fornirà utili strumenti per la gestione dei lavoratori e la gestione aziendale durante le varie fasi dell’attuale emergenza da Covid-19.

 

Non c’è dubbio che, come spesso accade nei momenti di crisi, il nuovo coronavirus e la conseguente emergenza COVID-19, rappresentino una vera e propria sfida per il management aziendale. Se da un lato la condizione emergenziale ha portato un buon livello di collaborazione nelle organizzazioni, la maggior parte delle imprese ne ha subito danni, soprattutto economici. E i problemi hanno riguardato anche il personale in termini di disorientamento, fragilità e gestione dei cambiamenti repentini a livello organizzativo.

In una situazione come questa è necessario valutare attentamente la situazione specifica, partire dai punti di forza e debolezza dell’azienda, e cercare di rispondere ai tanti dubbi che riguardano le più efficaci strategie da mettere in atto nella gestione del personale.

 

Come affrontare le presenti e future emergenze a livello aziendale? Come valutare la gestione e gli effetti delle attività in smart working? Quali insegnamenti trarre per l’azienda dalla situazione emergenziale in atto?

 

La videoconferenza sulla gestione del personale nell’era coronavirus

Per favorire una migliore gestione del personale e dell’azienda in relazione all’emergenza COVID-19, l’Associazione Italiana Formatori ed Operatori della Sicurezza sul Lavoro (AiFOS) organizza il 23 giugno 2020 una videoconferenza di 4 ore, dal titolo “Nuovi scenari e percorsi nella gestione del personale nell’era Coronavirus”.

Il corso si pone l’obiettivo di fornire gli strumenti per aiutare il management ad analizzare ciò che è avvenuto e a pianificare con attenzione nuove strategie per la gestione del personale e dei collaboratori, con un occhio particolare per i talenti e le competenze più utili nella gestione post-crisi.

Reagire significa saper apprendere in modo costruttivo da ciò che è avvenuto, traendone dove possibile spunto e vantaggio.

 

I docenti del corso in videoconferenza:

  • Alessandra Marconato: coach e formatore esperienziale. Nella sua attività lavora con team manageriali e singoli manager per la definizione di obiettivi organizzativi e individuali.
  • Marzia Dazzi: Coach, trainer e psicologa del lavoro

 

I protocolli e le linee guida per la fase di riapertura delle attività

Per poter analizzare le modalità organizzative della propria azienda e le indicazioni per la tutela della salute dei lavoratori, è necessario conoscere i vari protocolli condivisi che sono stati elaborati in questi mesi per assicurare idonei livelli di protezione nelle attività che hanno continuato o ripreso le attività.

Ricordiamo che oltre al “Protocollo condiviso di regolamentazione delle misure per il contrasto e il contenimento della diffusione del virus Covid-19 negli ambienti di lavoro” sono stati elaborati vari specifici protocolli e documenti di indirizzo. Ad esempio per la sicurezza nei cantieri, per gli esercizi commerciali, per il settore del trasporto pubblico e della logistica. Inoltre sono state elaborate dalla Conferenza delle Regioni e delle Province autonome specifiche linee guida per la riapertura delle attività economiche e produttive.

 

Gli argomenti della videoconferenza per la gestione del personale

Per favorire idonee strategie aziendali, partendo dalle varie indicazioni normative, si terrà il 23 giugno 2020 – dalle 14.00 alle 18.00 – il corso in videoconferenza di 4 ore dal titolo “Nuovi scenari e percorsi nella gestione del personale nell’era Coronavirus”.

Durante la videoconferenza verranno affrontati i seguenti argomenti:

  • Cosa è avvenuto nelle aziende durante il lock down? Successi e fallimenti
  • Fare un bilancio dei punti di forza e debolezza della gestione aziendale durante l’emergenza, per quella di eventuali emergenze future
  • La gestione dello smart working, i costi della mancata relazione in presenza, picchi e cali drastici di alcune attività
  • Nuovi modi di comunicare e relazionarsi, all’insegna della vulnerabilità e della gestione delle emozioni
  • Tempi di esasperazione del cambiamento: tra adattamento e rifiuto
  • Resilienza: Saper cogliere ed evidenziare ciò che ha comunque costituito un vantaggio e tutti gli apprendimenti da mettere a valore

 

La partecipazione al corso vale come 4 ore di aggiornamento per RSPP/ASPP e Coordinatori alla sicurezza e 4 ore di aggiornamento per Formatori qualificati area 3. Il corso è valido anche ai fini della formazione specifica prevista per il Manager HSE (UNI 11720:2018 – area organizzativa e gestionale) e ai fini della formazione necessaria per l’iscrizione al Registro Consulenti AiFOS (Legge 4/2013).

 

Per avere ulteriori dettagli sul corso e iscriversi, è possibile utilizzare questo link:

https://aifos.org/home/formazione/videoconferenza/relazioni-comunicazione/area3/nuovi_scenari_e_percorsi_nella_gestione_del_personale_nell_era_coronavirus

 

Per informazioni:

Sede nazionale AiFOS – via Branze, 45 – 25123 Brescia c/o CSMT, Università degli Studi di Brescia – tel. 030.6595035 – fax 030.6595040 www.aifos.it[email protected][email protected]

 

 

11 giugno 2020

 

Ufficio Stampa di AiFOS

[email protected]

http://www.aifos.it/

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Ambiente Scienza e Tecnologia

Il fascino delle lanterne: illumina il tuo gazebo con eleganza

Quando la stagione delle giornate all’aperto e delle cene in giardino si avvicina, ci sembra sempre che manchi quel tocco in più per rendere magici i nostri momenti. Arredare gli spazi aperti non è sempre semplice, richiede soluzioni creative, che siano sufficientemente d’impatto ma non rovinino l’armonia della natura e dell’ambiente circostante.

Una buona idea per rivoluzionare il look dei nostri gazebo e dei nostri giardini è cambiarne l’illuminazione serale e notturna tramite delle lampade da esterno.

Questo tipo di arredo, nella sua semplicità, è molto utile a cambiare l’aspetto dello spazio o a suddividerlo e a rendere immediatamente l’atmosfera più accogliente e suggestiva, facendo sentire le persone a proprio agio.

Andiamo dunque a conoscere alcune delle soluzione più pratiche e appaganti per le nostre rilassanti serate estive: una lampada da soffitto esterno, infatti, deve coniugare al design e ad un’illuminazione efficace anche un dispendio energetico ridotto, poiché rimarrà accesa per molte ore.

 

Come illuminare il proprio gazebo

 

Nel caso in cui si possieda una struttura adeguata, una scelta molto di classe potrebbe ricadere su una lampada a sospensione che troneggi al di sopra del tavolo adibito alla cena o alle serate tra amici. Se si cerca qualcosa di meno impattante e più soft, magari per creare un’atmosfera romantica, una buona soluzione potrebbe essere installare fila di lampade: negli ultimi anni è di gran moda anche nei locali più esclusivi dato il suo forte effetto scenico e le atmosfere suggestive che si creano.

Se invece si ricerca un’illuminazione sì soffusa ma soprattutto con consumi più contenuti, una soluzione moderna e innovativa è rappresentata dal Led. Questo è disponibile in commercio innanzitutto in pratiche strisce, di materiali, modelli e colori differenti, facili da installare su diverse superfici e da adattare al proprio gazebo come più si preferisce. Si può scegliere di illuminare l’intero perimetro della struttura per un’aria più elegante e di classe, o invece optare per soluzioni più creative grazie alle molte varianti disponibili che permettono di giocare con materiali e colori.

Un’ultima idea per il gazebo potrebbe riguadare i faretti: questi, oltre ai classici da posizionare a terra, esistono da soffitto. Sono magari una scelta di minore impatto estetico, ma garantiscono una buona illuminazione e una facile abitabilità degli spazi.

 

Luci per le occasioni importanti

 

Un gazebo oltre che per le normali serate in famiglia può essere uno splendido ambiente anche per le occasioni più importanti, come compleanni, anniversari, matrimoni e feste in generale. In questi casi si può ricorrere a soluzioni più eleganti e fantasiose per stupire i propri invitati e donare la giusta luce a dei momenti che saranno senz’altro memorabili.

Anche in questo caso giocare con i Led potrebbe coniugare stile e bassi consumi: sfruttare i diversi materiali, forme e colori e posizionare le lampade a dovere potrebbe trasformare totalmente uno spazio quotidiano in uno per le grandi occasioni.

Per momenti più romantici e chic, le catene di luci, anche queste disponibili in commercio in tutte le fogge, potrebbero essere la soluzione che stavi cercando. Infine in questi casi anche una scelta di design per le lampade da tavolo potrebbe fare la differenza e rendere la vostra serata davvero magica.

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Musica e Video News

CANE SULLA LUNA – “UNO CONTRO UNO”: in radio dal 29 maggio il brano vincitore del Premo Inedito 2019 per la sezione “Testo Canzone”

Il cantautore di Terni, finalista lo scorso anno a “Musicultura”, presenta un singolo introspettivo, scritto in un momento di impasse personale e sociale.

  

 

“Uno contro uno” è il primo singolo di Cane Sulla Luna, il progetto cantautorale di Nicola Pressi.

Il brano si è aggiudicato la vittoria del Premio InediTO per la sezione “Testo Canzone”, nel 2019.

 

Questo pezzo nasce dalla consapevolezza, da parte dell’artista, di dover convivere con due entità opposte dentro sé. La prima anima, intraprendente, scanzonata, spregiudicata e a volte incosciente, dialoga in modo ironico con una seconda essenza più tranquilla, sedentaria, spesso timorosa e sempre intransigente su diritti e doveri acquisiti e da acquisire. 

 

«In ognuno di noi convivono molte personalità che uno status di coscienza prova a far restare in equilibrio, ma spesso senza risultati. In tutto questo caos sono riuscito a trovare un punto di incontro fra due di esse, che si traduce nella volontà di concentrarmi sul momento esatto che sto vivendo, gustandomelo e dando il massimo in quel preciso istante». Cane Sulla Luna

 

Radio date: 29 maggio 2020

 

Autoproduzione

Distribuzione: Artist First

 

BIO

 

Cane Sulla Luna nasce nel 2019 come progetto cantautorale di Nicola Pressi. Sempre nello stesso anno, l’artista ternano si è guadagnato la finale di Musicultura, ha vinto il Premio InediTO (sezione “Testo Canzone”), è stato ospite al MEI di Faenza, ed ha continuato a suonare live per tutta l’Italia. Il 29 maggio 2020 arriva in radio il singolo “Uno contro uno”. 

 

Nota

 

Il Cane sulla Luna non c’è mai andato e, finché non riuscirà a raggiungerla, il Cane potrà solo ammirarla e calcolare tutti i giorni la distanza che lo divide da essa. Il Cane intanto vive sulla Terra, vede quello che succede, in modo semplice, sulle sue quattro zampe e con la vista in bianco e nero; si rammarica quando assiste alle cose brutte e scodinzola quando percepisce il bene. È una creatura semplice il cane, e come tutte le creature semplici, ha bisogno di nutrirsi, di riprodursi e vorrebbe tanto che l’amore trionfasse. Sempre. Il Cane calcola e racconta la distanza che divide le persone dalle cose belle, così come fa con la Luna, che tanto ammira; probabilmente, però, se le cose andassero bene sulla Terra, al Cane non intesserebbe più di andare sulla Luna. L’obiettivo del Cane è di essere sintetico nei suoi racconti, dato che i contenuti si rinnovano ogni giorno.

 

Contatti e social

Facebook www.facebook.com/canesullaluna/

Instagram www.instagram.com/canesullaluna/?hl=it

Spotify https://open.spotify.com/artist/5a7fsMP6LEH5M2ival24O3

Management

 Ludovica Russo [email protected]

 

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Prodotti

Lampadari led, sono veramente la soluzione migliore per i tuoi ambienti ?

Perché così tante persone scelgono di avvicinarsi al mondo dei lampadari led? Indubbiamente i vantaggi che spingono così tante persone all’acquisto di queste soluzioni sono svariate. Sebbene in molti credono che sia solo un fattore di consumi, in realtà con l’aumentare della tecnologia, diversi sono gli aspetti migliorativi che hanno caratterizzato questi apparecchi di illuminazione rispetto ai modelli più vecchi.

Uno dei vantaggi più evidenti caratterizzanti il settore dei lampadari led oltre l’aspetto del consumo, è la longevità di questi apparecchi. Un lampadario led infatti rispetto ai modelli classici, non prevede la sostituzione della lampada e questo perché la longevità di questi apparecchi, nei modelli più performanti, arriva a raggiungere le 50.000 ore di attività, un tempo molto lungo, se si considera che queste debbono restare accese, solo poche ore la sera.

Un altro aspetto che certamente rileva è inoltre il design di questi apparecchi. I nuovi lampadari led infatti, non prevedendo l’alloggio per la lampadina classica sono più snelli e molte aziende produttrici approfittando delle minori limitazioni legate al sistema di illuminazione, ne hanno approfittato per innovare completamente il design dei più moderni lampadari led, offrendo la possibilità di realizzare gli stessi in forma aspirale o a forma di cornice, quest’ultima peraltro molto richiesta, proprio per via della sua particolare forma adattabile sia a prete che a soffitto.

In conclusione: sui lampadari led

Come si avrà avuto modo di capire dunque, diversi sono i motivi che spingono così tanti consumatori all’acquisto di lampadari led, e non sempre sono legati questi motivi, sono legati al solo risparmio energetico. In questo senso infatti subentrano molti altri aspetti come il design o la versatilità di queste lampade a led che rispetto ai modelli tradizionali sono soggette a meno vincoli e offrono pertanto la possibilità di adattarsi maggiormente alle esigenze degli utenti.

Per maggiori approfondimenti sull’argomento si rimanda all’articolo esteso da cui  è stato preso quest’estratto:

Lampadari Led, le migliori soluzioni per illuminare la tua casa risparmiando!

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Attualità e News Eventi

La fantasia della carità. Opere di Fabio Agliardi

Proseguono le iniziative che Fondazione Credito Bergamasco aveva messo in calendario per l’anno 2020. Dopo il successo delle visite virtuali alla mostra Ogni giorno è Pasqua dedicata alle opere di Salvatore Accolla, il 12 giugno 2020 verrà inaugurata, in collaborazione con il M.A.C.S. di Romano di Lombardia, l’esposizione online La fantasia della Carità con le opere dell’artista bergamasco Fabio Agliardi.

Fondazione Creberg ogni anno collabora con artisti per la realizzazione di mostre itineranti dove le opere d’arte vengono inserite in percorsi ben precisi volti a sensibilizzare il pubblico su significative tematiche di carattere culturale. In questo progetto si innesta la mostra La fantasia della Carità; Fabio Agliardi ha realizzato ad hoc quindici pannelli (150 x 150 cm) che illustrano le sette opere di misericordia corporale, le sette opere di misericordia spirituale e l’ultimo dipinto raffigura la sorprendente novità, la quindicesima opera di misericordia (la Cura della Casa Comune), indicata da Papa Francesco nel suo messaggio del 1° settembre 2016 per la giornata mondiale di preghiera per la cura del Creato. In ogni tela, accanto alla simbologia astratta dei singoli gesti delle opere di Misericordia, è presente un dettaglio relativo a luoghi o monumenti cari all’artista ed espressivi per la miglior comprensione del dipinto stesso e della relativa opera.

Attraverso la newsletter, il sito internet e i canali social (Youtube, Facebook e Instagram) della Fondazione, l’esposizione sarà disponibile virtualmente dalle ore 11.00 di venerdì 12 giugno, giorno in cui si sarebbe dovuta tenere l’inaugurazione a Palazzo Creberg (la mostra era programmata dal 15 giugno al 3 luglio 2020); le altre tappe erano state stabilite presso il Museo d’Arte e Cultura Sacra di Romano di Lombardia, dal 6 settembre all’11 ottobre 2020, e a Grumello del Monte, dal 17 ottobre al 15 novembre 2020. Fondazione Credito Bergamasco – in collaborazione con il M.A.C.S. e con Grumello Arte – intende mantenere le due ricorrenze con appuntamenti specifici e dedicati che saranno pubblicizzati a tempo debito.

«Fabio Agliardi rimase sbigottito – spiega Angelo Piazzoli, Segretario Generale della Fondazione Credito Bergamasco e Curatore della mostra – quando, circa due anni fa, gli prospettammo il tema che avevamo scelto per la mostra itinerante del 2020, quale seguito alla disamina della enciclica “Laudato si”’, affrontata con una esposizione pensata per l’anno 2019 e dedicata alla salvaguardia del Creato; nell’ambito del nostro percorso volto ad approfondire importanti tematiche esistenziali tramite eventi artistici di elevato livello qualitativo, ci sembrava interessante soffermarci nel 2020 sull’importante argomento della misericordia rivisitata alla luce della splendida intuizione del Papa, ben sintetizzata nell’incipit del documento pontificio (“Usiamo misericordia verso la nostra casa comune”).»

«La sua esitazione nasceva dalla sensazione di sentirsi inadeguato di fronte a un tema così vasto, profondo e impegnativo; dopo alcuni incontri di approfondimento, caratterizzati da una encomiabile disponibilità all’ascolto e al confronto – prosegue Angelo Piazzoli – Fabio Agliardi accettò e si mise subito al lavoro preparando, in pochi mesi, quindici bozzetti di grande suggestione e profondità. Da lì nacque, con lui e con mons. Tironi, un percorso comune di progressiva scoperta e di profonda analisi dei temi della misericordia che molto lo colpirono nell’animo – per molti versi entusiasmandolo – al punto da farlo operare, con grande qualità e con la consueta dedizione, alla elaborazione di un’opera plurima, significativa e imponente, con grande scioltezza e con assoluta libertà, artistica e spirituale.»

La visita virtuale alla mostra è accompagnata da musiche composte ed eseguite dal musicista Alessandro Fabiani.

Il giorno 5 settembre data in cui si sarebbe inaugurata la seconda tappa della mostra presso il M.A.C.S. di Romano di Lombardia verrà pubblicato sul sito della Fondazione Credito Bergamasco il catalogo dell’esposizione in versione web; le pubblicazioni cartacee saranno poi distribuite secondo modalità che saranno comunicate a tempo debito.

Come spiega Mons. Tarcisio Tironi, Direttore del M.A.C.S. di Romano di Lombardia e Curatore della mostra «nella esposizione preparata con faticosa cura e alla fine con intensa soddisfazione, l’artista ci lascia un’attualizzazione dei temi della misericordia in quadri intensi e piacevoli, di facile lettura e con un chiaro messaggio, realizzati con rigore e dedizione, attraverso una ricerca accurata e continua. Sono come quindici gradini di un percorso artistico e nel contempo interiore che egli regala affinché abbiamo ancora di più cura del creato, trasformando i nostri comportamenti e i nostri stili di vita, anche attraverso piccole iniziative fattibili in ogni momento e in ogni luogo. È una forma creativa di ripristino per contribuire alla guarigione del mondo. Dal momento che la bellezza della terra va preservata in tutti i suoi aspetti, ogni tela presenta un’opera di misericordia in un contesto a noi facilmente riconoscibile dal monumento raffigurato. Non possiamo infatti dimenticare che ogni agire umano è nel e sul territorio e che il prendersi cura, comunque, è ben più che amministrare un bene. Questo vale per l’esercizio sia delle opere di misericordia corporali sia delle spirituali.»

Il 13 aprile 2020, Lunedì dell’Angelo, Fabio Agliardi ci ha lasciato, non superando gravi complicazioni derivanti da infezione da virus Covid 19; rappresenta dunque una delle vittime della terribile epidemia che così duramente ha colpito Bergamo e i nostri territori.

«Vedendo l’armonia delle opere che l’artista ci ha lasciato – conclude Angelo Piazzoli – penso che in questo suo grande cimento finale Fabio Agliardi sia riuscito a realizzare compiutamente la funzione che Papa Giovanni Paolo II assegna all’arte e agli artisti, il rendere percepibile all’uomo il mondo dello spirito, trasferendo in formule significative ciò che è in se stesso ineffabile. La mostra “La fantasia della Carità” intende ricordare l’attività di Fabio Agliardi attraverso quindici opere, monumentali e intense, che mai avremmo pensato avrebbero costituito un mirabile testamento spirituale e artistico

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Comunicati

Il Gal L’Altra Romagna protagonista al talk show tv Ping Pong “Investimenti per il futuro” del 11 giugno 2020

Il Gal L’Altra Romagna organizza il talk show televisivo dal titolo “Investimenti per il futuro” all’interno dello spazio settimanale Ping Pong del gruppo Pubblisole-Teleromagna condotto da Pier Giorgio Valbonetti.

All’interno del Programma di Sviluppo Rurale 2014-2020 della Regione Emilia Romagna, il Gal L’Altra Romagna ha pubblicato due bandi rivolti all’aiuto all’avviamento e alla qualificazione di microimprese extra-agricole, che mettono a disposizione complessivamente € 360.000 di contributi a fondo perduto, che potranno arrivare fino a € 600.000,00, con contributo di sostegno pari ad una percentuale compresa tra il 40 e il 60% della spesa ammissibile.
L’applicabilità territoriale di entrambi i bandi comprende i 25 Comuni collinari-montani delle Province di Forlì-Cesena e Ravenna, riconosciuti tali nell’ambito del Programma di Sviluppo Rurale 2014-2020 della Regione Emilia Romagna.
L’obiettivo è quello di contribuire alla nascita di imprese nell’Appennino romagnolo con l’intento di creare nuova occupazione, incentivare nuove iniziative imprenditoriali, potenziare la fornitura di servizi alla popolazione residente, ma anche supportare la riqualificazione e l’ammodernamento delle imprese già esistenti.
In questo momento in particolare si ritiene doveroso ed “etico” aiutare le imprese che più hanno sofferto per l’emergenza sanitaria dovuta al Covid-19.
In questo difficile periodo, le azioni delle Associazioni di categoria a supporto e sostegno delle imprese assumono probabilmente un’ importanza strategica senza precedenti, nel contribuire a superare le difficoltà economiche e sociale dei territori, e allo stesso tempo incentivare investimenti per il futuro.

Il Presidente Bruno Biserni e il Direttore Mauro Pazzaglia ne parleranno con:
Barbara Lori, Assessore alla montagna, aree interne, programmazione territoriale, pari opportunità della Regione Emilia Romagna
Elisa Deo, Presidente del Consiglio dell’Unione di Comuni della Romagna forlivese e Sindaco di Galeata
Mauro Neri, Presidente Confcooperative Forlì-Cesena
Marco Valenti, Segretario Confartigianato Forlì in rappresentanza di Confartigianato della Romagna
Giuseppe Crociani, Presidente Confcommercio Bagno di Romagna
Alberto Zattini, Direttore Confcommercio Forlì
Graziano Gozi, Direttore Confesercenti della Provincia di Ravenna
Paolo Lucchi, Responsabile settore Servizi alle Imprese di Legacoop Romagna

La messa in onda della trasmissione sui canali di Teleromagna è prevista nelle seguenti giornate:
Giovedì 11 giugno 2020 ore 21,00 canale 14
Venerdì 12 giugno 2020 ore 21,15 canale 11
Sabato 13 giugno 2020 ore 14,00 canale 74
Sabato 13 giugno 2020 ore 23,15 canale 14
Domenica 14 giugno 2020 ore 15,15 canale 11


L’ufficio stampa
GAL L’ALTRA ROMAGNA

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Servizi

Il trasloco di una attività commerciale

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  • 10 Giugno 2020

Cambiare sede ad una attività commerciale è una fase che richiede particolare impegno e che è in grado di incidere, o interrompere per qualche giorno, le normali attività lavorative di un ufficio, azienda o impresa. Per questo motivo è bene che le attività di trasloco relative ad un’attività commerciale vengano completate nella maniera più rapida possibile. Questo è il motivo principale per il quale bisogna rivolgersi ad una ditta specializzata in questo caso, ma non è l’unico.

Bisogna infatti ricordare che all’interno di una sede lavorativa molto probabilmente ci saranno delle attrezzature e dispositivi delicati che vanno trasportati con una certa cura, per evitare che vadano danneggiati. Pensiamo ad esempio ai monitor, ai server, a computer, stampanti e qualsiasi altro tipo di dispositivo che possa danneggiarsi con notevoli costi economici.

È bene per questo affidarsi ad una ditta con una buona esperienza alle spalle, che possieda tutti i mezzi e le attrezzature necessarie a garantire che le operazioni di trasloco possano completarsi nel minore tempo possibile, e soprattutto in maniera sicura, così da poter offrire al cliente tutta la serenità del sapere che le sue attrezzature sono in buone mani e che il lavoro sarà completato rapidamente, così da poter tornare velocemente alle normali attività lavorative.

Le operazioni di trasloco possono diventare complicate nel caso in cui si parli di una grande città come Roma, in cui il traffico, la zona a traffico limitato, gli edifici storici e le autorizzazioni da richiedere come quella per l’uso del suolo pubblico possono rappresentare un ulteriore livello di difficoltà per chiunque necessiti di spostare una attività o ufficio da una sede all’altra.

A tal proposito, la ditta Traslochi Roma Easy è la risorsa che è perfetta per quanti hanno questa necessità, sia perché ha grande esperienza nel settore e conosce bene il territorio di Roma, sia perché può procurarsi autonomamente tutte le autorizzazioni necessarie. Questa ditta di traslochi a Roma dispone inoltre di un importante parco mezzi ed attrezzature che consentono di completare ogni tipo di trasloco in maniera rapida e sicura.

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Comunicati News Società

Le donne tra meritocrazia e potere: le considerazioni di Paola Severino al “Corriere della Sera”

Paola Severino e marito Paolo Di Benedetto

Le donne uniscano il potere al merito: in un’intervista al “Corriere della Sera”, la Vice Presidente dell’Università Luiss Guido Carli Paola Severino riflette su talento femminile e meritocrazia.

Paola Severino

Paola Severino: l’intervista al “Corriere della Sera” sul riconoscimento del valore delle donne

Il talento femminile, anche in relazione all’ambito professionale, alla meritocrazia e ai ruoli di potere: Paola Severino, Vice Presidente dell’Università Luiss Guido Carli ne parla in un’intervista rilasciata al “Corriere della Sera”. La Professoressa osserva come le donne separino il merito dal potere, diversamente dagli uomini: “Dico che il merito per le donne non ha come riconoscimento naturale e obbligato il potere. È un po’ anche nostra responsabilità. Troppo spesso ci accontentiamo di essere brave. Gli uomini invece si accontentano solo col potere, e si nominano l’un l’altro”. E aggiunge: “Abbiamo pudore nel parlare di potere e accettarlo come misuratore abituale di qualità e competenza. Il nostro primo problema è di creare più occasioni per il riconoscimento del merito femminile e ridurre così il gap tra merito e potere. Credo anche che le donne che ce l’hanno fatta a sfondare il soffitto di cristallo dovrebbero aiutare le altre donne ad avere occasioni per mostrarlo”. Le leggi possono aiutare? Paola Severino cita in merito la cosiddetta Golfo-Mosca del 2011, che imponeva certe percentuali di donne nei Consigli di Amministrazione delle aziende, seppur per un tempo limitato: “Mi trovo davanti a un caso tipico in cui la norma anticipa e promuove una realtà sociale che stenta ad affermarsi. La realtà si è adeguata. Ma ogni volta che, per la mia esperienza universitaria, un uomo mi chiede qualche nome di donne capaci, e io ne indico una, sento sempre la frase: ah, è vero, non ci avevo pensato. Perché non ci pensano? È questo il problema”.

Paola Severino: donne sottovalutate anche contro il Coronavirus

Nel comitato tecnico-scientifico che lavora con la Protezione civile occupandosi dell’emergenza coronavirus non compare neanche una donna. “I primari sono tutti uomini? I dirigenti dei ministeri sono tutti uomini? E che attrito fa questo con l’immagine delle tantissime operatrici sanitarie che il coronavirus lo combattono nelle corsie e nei laboratori, dottoresse, ricercatrici e infermiere?” osserva Paola Severino nell’intervista al “Corriere della Sera” firmata da Antonio Polito. In merito, la Vice Presidente ricorda come a individuare il virus nel “paziente 1” di Codogno quando regole e prassi non lo prevedevano sia stata proprio una donna, la dottoressa Annalisa Malara: “Ha vinto la sua battaglia. Ha mostrato intuizione e tenacia, due grandi virtù che le donne possono portare alla comunità, perché sono loro proprie. Però non chiede niente, non ha il “complesso dell’eroe”, così tipicamente maschile. Con nobiltà e generosità vuole solo tornare al suo lavoro, come prima”. La strada è ancora lunga: “Il cammino della parità in Italia procede per gradini. Ogni tanto accelera, poi si ferma” spiega Paola Severino ripercorrendone le tappe. Ma è in famiglia che comincia: “Penso al modo di dire: “Dietro un grande uomo c’è sempre una donna intelligente”. Perché non si dice “accanto” invece che “dietro”? E, in secondo luogo, quando cominceremo a dire che dietro una donna di successo c’è sempre un uomo intelligente? Perché anche questo conta, eccome. Conta la capacità degli uomini di essere uno stimolo e non un ostacolo alla crescita delle donne. La disponibilità ad accompagnare la loro strada e la fatica che comporta, a compensare il tempo che sottrae. Quanti ce ne sono, di uomini così?”.

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Musica e Video

Pau Donés, cantante del gruppo rock Jarabe De Palo, è morto all’età di 53 anni

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  • 10 Giugno 2020
Pau Donés morto di Cancro a 53 anni

Pau Donés, cantante del gruppo rock Jarabe De Palo, è morto all’età di 53 anni

Il cantautore spagnolo Pau Donés è morto martedì di cancro
MANUEL QUEIMADELOS ALONSO / REDFERNS

L’artista spagnolo Pau Donés, cantante del gruppo rock Jarabe De Palo, è morto all’età di 53 anni.

Donés è morto di cancro martedì, secondo un annuncio sull’account  ufficiale dei social media della band.

“La famiglia Donés Cirera riferisce che Pau Donés è morto il 9 giugno 2020, a causa del cancro di cui ha sofferto dall’agosto 2015”, si legge nel post, tradotto dallo spagnolo. “Vogliamo ringraziare il team medico e tutto il personale dell’ospedale Vall de Hebrón, Ospedale Sant Joan Despí Moisès Broggi, ICO (Institut Català d’Oncologia), Servei de Paliatius dell’Hospital de Viella e VHIO (Vall Hebrón Cancer Institute ) per tutto il tuo lavoro e dedizione durante tutto questo tempo. Chiediamo il massimo rispetto e intimità in questi tempi difficili. ”

Il cantautore ha prodotto numerosi successi durante il suo periodo con Jarabe De Palo, tra cui “La Flaca”, “Depende”, “Agua” e “Bonito”.

Donés si è ritirato pubblicamente dalla sua carriera musicale nel 2015 in seguito al tour del 20 ° anniversario della band. Più o meno nello stesso periodo, Donés iniziò a ricevere cure per il cancro del colon, riporta Billboard . Un anno dopo, la band annunciò che era guarito dal cancro. Jarabe De Palo non si è esibito molto da allora, a parte due set sold-out a Barcellona lo scorso dicembre con l’obiettivo di raccogliere fondi per la ricerca sul cancro.

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All’inizio di aprile, tuttavia, Donés ha annunciato il ritorno in un video di YouTube. “Sono tornato”, ha cantato nel video , intitolato “Vuelvo”.

Ha continuato, cantando in spagnolo, “Se la vita ti colpisce, dammi una chitarra, ti canto una canzone / Se la vita ti colpisce, ho scritto alcuni versi per rendere felice il tuo cuore / Se la vita ti colpisce, porto una ricetta che farà ti senti meglio / Se la vita ti colpisce, Jarabe de Palo. ”

A maggio – due settimane prima della sua morte – Jarabe de Palo pubblicò un nuovo singolo,

Pau Donés morto di cancro a 53 anni

 

Foto credits ANGEL MANZANO / REDFERNS

Molti musicisti spagnoli hanno reso omaggio a Donés sui social media dopo la notizia della sua morte.

“Pau, non so cosa dire alla tua famiglia. Perché trovo difficile trattenere le lacrime, le immagino ”, ha scritto Alejandro Sanz su Twitter. “Grazie per la luce che hai sparso sulla tua breve ma preziosa vita e grazie per la tua amicizia. Un abbraccio dal profondo della mia anima alla tua famiglia. Riposa amico mio. ”

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Il cantautore spagnolo Melendi ha anche condiviso una nota su Donés: “Una delle prime canzoni con cui ho imparato a suonare la chitarra è stata” La Flaca “”, ha scritto . “Non sono mai stato fortunato a stare con lui, ma mi sono sempre sentito molto chiudi … Cose che hanno persone speciali come lui … Riposa in pace Pau Donés. ”

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FONTE: people.com
IMMAGINI: Credits ANGEL MANZANO / REDFERNS
VIDEO: youtube.com

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Eventi News

Al Parco Ittico Paradiso torna protagonista il bagliore delle lucciole, due appuntamenti per ammirare lo spettacolo serale

Venerdì 12 e venerdì 19 giugno saranno le ultime due occasioni, prima dell’arrivo dell’estate, per inoltrarsi nella notte del Parco Ittico Paradiso alla ricerca delle centinaia di lucciole che illuminano il bosco. L’oasi naturale di oltre 13 ettari a meno di 30 km da Milano, è pronta ad accogliere i più curiosi per due serate all’insegna del divertimento e dallo stupore.

Torna la lucciolata, evento amato e conosciuto da grandi e piccini, una serata emozionante alla scoperta di uno degli insetti più curiosi e divertenti di sempre che senza alcuna fatica, illumina i boschi e le campagne nelle notti primaverili, lasciandoci a bocca aperta. Gli alchimisti hanno studiato per secoli cercando di scoprire i segreti della trasmutazione delle sostanze dei metalli. Segreto che le lucciole hanno in sé, infatti, questi piccoli coleotteri, appartenente alla famiglia dei Lampiridi (Lampyridae) assimilano ossigeno e, all’interno di apposite cellule, lo uniscono ad una sostanza chiamata luciferina, ciò genera una reazione chimica in grado di produrre luce quasi senza calore. Questo fenomeno è definito bioluminescenza ed è finalizzato all’accoppiamento. La luce, infatti, serve a maschi e femmine per vedersi. Le lucciole, che sono state riconosciute parte del patrimonio naturalistico italiano, stanno però gradualmente scomparendo a causa dei pesticidi, della cementificazione e dell’inquinamento luminoso.

Un’occasione in più per non perdere le visite guidate del Parco Ittico Paradiso per godere al meglio dello spettacolo di luci naturali e imparare a conoscere questi incredibili insetti in un’uscita della durata di venti minuti con partenza alle ore 22. Le visite guidate sono gratuite, comprese nel prezzo d’ingresso, ma per garantire la massima sicurezza è richiesta la prenotazione obbligatoria chiamando al numero 02/9065714 per permettere l’organizzazione della visita guidata con il biologo in gruppi da 25 persone, assicurando così il distanziamento sociale dei partecipanti.

Durante le due serate sarà possibile assaggiare il menu serale dello chef Fabrizio Camer rigorosamente servito con piatti e posate sostenibili, o gustarsi un drink durante l’Happy Hour “green style”, che tutti i venerdì, i sabati e le domeniche offre la possibilità di godersi la natura.

Tutto il Parco applica le nuove normative che prevedono: l’utilizzo di dispenser igienizzanti all’ingresso e all’uscita, la sospensione del servizio navetta – con la possibilità di avvicinarsi al Parco in auto, percorrendo l’ultimo tratto a piedi –, e l’obbligo di mascherina. In caso di maltempo gli eventi saranno rimandati a data da destinarsi. Per tutte le info: www.parcoittico.it 02/9065714 – [email protected]

PROGRAMMA ESTATE 2020

I due incontri con la lucciolata si inseriscono nel calendario di appuntamenti che il Parco ha predisposto per l’estate 2020 e che vede nelle prossime settimane:

4 luglio 2020 – Serata spagnola: musica e paella

18 luglio 2020 – Serata caviale e bollicine bellavista

Week-end 31 luglio | 1 agosto | 2 agosto 2020 – Serata birra

10 agosto 2020 – Notte di San Lorenzo

22 agosto 2020 – Serata musica anni 80/90

SU PRENOTAZIONE

Il sabato sera “Speciale Famiglia” con visita guidata e possibilità di cenare a bordo canale

 

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Attualità e News Comunicati News

I docenti dell’Università di Bergamo dalla cattedra ai banchi per diventare esperti di didattica a distanza

Quando nel mese di febbraio si è manifestata l’improrogabile necessità di attivare una didattica a distanza, la risposta dei docenti e del personale tecnico amministrativo dell’Università degli studi di Bergamo è stata pronta e generosa: uno straordinario risultato che in piena pandemia ha assicurato continuità e qualità agli oltre 23mila studenti della community universitaria orobica.

Una reazione all’emergenza apprezzata anche dai docenti che si sono dimostrati disposti e interessati ad approfondire le potenzialità della didattica a distanza integrativa (e non sostituitutiva alla didattica frontale).

Per questo motivo, il Presidio Qualità di Ateneo ha programmato un ciclo di webinar sulla didattica a distanza per i docenti e il personale tecnico amministrativo dell’Università degli studi di Bergamo, al via il prossimo 10 giugno.

Proprio per capire meglio i vantaggi e sfruttarne le potenzialità, il programma di webinar sarà focalizzato sul tema “Condivisione di buone pratiche di didattica assistita dalla rete”.

«Anche se la didattica a distanza non soppianterà mai quella che è propria della nostra Università, la didattica a distanza continuerà ad essere parzialmente presente nel nostro Ateneo, con tutti i vantaggi che, se ben utilizzata, porta con sé – dichiara il rettore Remo Morzenti Pellegrini -. È nell’interesse dell’ateneo arricchire il background dei docenti proponendo loro nuovi modelli d’erogazione della didattica e, sebbene la vocazione principale rimanga quella della didattica “in presenza”, vogliamo essere comunque pronti a qualsiasi scenario dovesse delinearsi a settembre».

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Società

Cariplo, Andrea Mascetti: “Periodo attuale occasione per le comunità”

Nato a Varese, Andrea Mascetti è Coordinatore della Commissione Arte e Cultura di Fondazione Cariplo: in un’intervista rilasciata a “TicinoLive” ha spiegato il valore dell’identità in un periodo di cambiamenti epocali.

Andrea Mascetti

Andrea Mascetti: l’importanza dell’identità storica

L’emergenza sanitaria in atto ha profondamente mutato le prospettive del mondo. A causa soprattutto delle restrizioni alla mobilità, si è verificata infatti un’accelerazione dell’era digitale, i cui strumenti appaiono ancor più indispensabili per l’essere umano. Ma Andrea Mascetti ha un punto di vista più complesso. L’uomo potrebbe tornare invece a valorizzare le proprie radici storiche e culturali, riscoprendo il proprio rapporto con le comunità territoriali. Avvocato e Titolare dello Studio Legale omonimo, dal 2019 si occupa di Arte e Cultura per Fondazione Cariplo. Il suo auspicio è che uno degli effetti della pandemia sia quello di riportare le persone a focalizzarsi sulla propria identità storica e culturale. Un bisogno che secondo il Coordinatore è una “necessità spirituale e antropologica dell’uomo”. Il punto di partenza saranno proprio le comunità, che dovranno occupare, più che nel recentissimo passato, un ruolo centrale: “Penso che le cose trovino sempre una loro strada: la sensazione – ha spiegato Andrea Mascettiè che in un periodo storico così periglioso e imprevedibile, le comunità ritorneranno luoghi di rifugio e di estremo piacere”.

La contrapposizione tra cultura e tecnica secondo Andrea Mascetti

Le nuove tecnologie, sebbene utili all’essere umano, non potranno mai sostituirsi al concetto di cultura: uno degli inviti più frequenti di Andrea Mascetti è infatti quello di leggere meno pagine Wikipedia e concentrarsi maggiormente sui libri. La cultura, nel senso originale del termine, è una cosa completamente diversa. Sotto questo punto di vista, l’epoca attuale è “arida”, “sfuggente”. La dirompente ‘techne’ di questo secolo non è altro che un mezzo: oggi abbiamo infiniti servizi culturali a disposizione, ma poche fonti vive di cultura in senso stretto. “C’è bisogno di comunità, essenze vibranti, scontri e incontri anche fisici”: la distanza, insita nell’essenza stessa del digitale, spesso si dimostra più un ostacolo che un valore aggiunto. Anche per questo è fondamentale continuare a sensibilizzare le persone nei confronti delle peculiarità dei territori in cui vivono: “Si fa pochissimo per il nostro passato e per la nostra storia – ha dichiarato Andrea MascettiL’assenza di una identità anche storica ma soprattutto di una consapevolezza di ciò che siamo, ha reso il nostro tessuto comunitario più debole e fragile”.

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Comunicati

“Milano per Me”: Michele De Luca annovera Federico Motta Editore tra i simboli della città

Fondata nel 1929, Federico Motta Editore, con i suoi oltre novant’anni di storia, è tra i simboli dell’editoria milanese. Michele De Luca ha menzionato la Casa Editrice nella sua lettera aperta al “Corriere”, un’ode alla città lombarda e alla sua ripartenza dopo l’epidemia di Coronavirus.

Federico Motta Editoria

Federico Motta Editore tra i simboli di Milano

Lo storico marchio milanese Federico Motta Editore è citato tra i principali simboli che hanno fatto la storia della cultura e dell’editoria del capoluogo lombardo. Il “Corriere della Sera” infatti ha pubblicato nel blog “ITALIANS”, curato da Beppe Severgnini, una lettera aperta che è più che altro una poesia dedicata all’amore per questa grande città, fatta di storia, di luoghi e di civiltà. La poesia, scritta da Michele De Luca, cita i simboli e gli avvenimenti principali legati a Milano, tra storia, letteratura e luoghi simbolo. Il testo vuole essere un messaggio di amore e speranza per un futuro più luminoso, dopo i difficili mesi che la città sta affrontando in seguito alla pandemia. “Quando penso Milano”, scrive l’autore, “penso Piazza Fontana Corso Sempione, Van Wood che canta in Via Montenapoleone la Federico Motta in Via Branda Castiglioni”. Con oltre novant’anni di storia, Federico Motta Editore entra così di diritto nella comune memoria dei milanesi e di chi ha conosciuto Milano interessandosi alla sua storia e alla sua cultura. Tra i premi ricevuti degni di menzione, si ricordano il premio Pirelli InterNETional Awards (2007) e l’Ambrogino d’oro assegnato nel 1980.

Federico Motta Editore: la storia della Casa Editrice

Fondata il 14 gennaio 1929 con il nome di “Cliché Motta”, Federico Motta Editore è una Casa Editrice simbolo di autorevolezza e innovazione. I settori di interesse non si limitano alle Enciclopedie, ma spaziano tra editoria per ragazzi (con il marchio Motta Junior) e collane di architettura, riviste di moda e libri d’arte e fotografia. La ricerca di nuovi strumenti per stare al passo con i tempi è parte fondamentale della storia dell’editore: dalle Tavole Transvision al Sonobox, dalle videocassette ai CD-ROM fino all’utilizzo di Internet, Federico Motta Editore ha sempre colto a pieno le rivoluzioni in arrivo. A conferma della qualità e dell’autorevolezza delle opere pubblicate, la Casa Editrice ha collaborato con esperti di fama internazionale quali Umberto Eco e Margherita Hack. Ha avviato partnership con enti rilevanti quali Telefono Azzurro, Zecchino d’Oro, Rai, il Ministero dell’Istruzione, Disney, il Sole 24 Ore, il Corriere della Sera o l’Espresso.

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Comunicati

Almo Collegio Borromeo: la solidarietà degli Alunni in una app rivolta agli anziani

Il progetto “GenAgo” è nato nel 2018 da un’idea degli Alunni dell’Almo Collegio Borromeo di Pavia, il collegio di merito più antico d’Italia.

Almo Collegio Borromeo

Il contributo degli Alunni dell’Almo Collegio Borromeo

“Generation Agorà” è un punto di incontro tra nuove e vecchie generazioni: il progetto è stato realizzato dagli Alunni che frequentano l’Almo Collegio Borromeo con l’obiettivo di offrire un contributo di solidarietà agli anziani di Pavia, città in cui si trova l’Istituto. Il risultato dell’iniziativa è stata la creazione di “GenAgo”, un’applicazione per smartphone che permette agli utenti di chiedere un supporto per diverse attività quotidiane. Dalla spesa al trasporto per visite sanitarie, una volta registrati gli anziani potranno richiedere assistenza tramite l’app, che assegnerà il compito ai volontari. “Crediamo che le generazioni più mature siano una fonte preziosissima di memoria, saggezza ed esperienza – si legge sulla pagina Facebook dedicata al progetto – sogniamo una comunità in cui giovani e anziani si arricchiscano a vicenda, una società in cui nessuno si debba mai sentire solo”. La pandemia causata dal Coronavirus ha tuttavia rinviato il lancio ufficiale dell’app, dato che la maggior parte dei servizi offerti prevede un contatto ravvicinato con gli utenti. Ma gli Alunni dell’Almo Collegio Borromeo non si sono dati per vinti: durante il periodo dell’emergenza i volontari, tramite Facebook, hanno messo in piedi “Quarantena in compagnia”, una serie di iniziative dedicate agli over 65, come letture di gruppo e tour virtuali guidati.

Almo Collegio Borromeo: la storia dell’Istituto fondato da San Carlo

Fin dalla sua nascita, l’Almo Collegio Borromeo è stato caratterizzato da una forte mission etica, ossia quella di offrire ai giovani in condizioni economiche di disagio l’occasione di poter studiare all’Università di Pavia. L’Istituto, in cambio di una media elevata da mantenere durante tutto il percorso, mette a disposizione degli studenti più meritevoli servizi di vitto e alloggio. Completano l’offerta aule studio dedicate, strumentazione informatica, impianti sportivi e diversi spazi verdi. Inoltre, l’Istituto accompagna gli alunni nel loro percorso di crescita grazie a servizi di coaching, una corposa Biblioteca con un famoso Archivio, corsi accessori e incontri formativi con illustri personalità. Fondamentale l’educazione musicale: il Coro e l’Orchestra ogni anno realizzano una stagione di concerti con la partecipazione di musicisti provenienti da tutto il mondo. Nato a metà del XVI secolo da un’idea di San Carlo Borromeo, allora arcivescovo di Milano, oggi l’Almo Collegio Borromeo ospita circa 200 alunni: riconosciuto a livello internazionale, ha diverse partnership attive, come ad esempio quella con il Corpus Christi, il College più antico dell’Università di Cambridge.

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