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La società bergamasca OMB Valves S.p.A completa un’ulteriore acquisizione

OMB Valves S.p.A. ha completato l’acquisizione di BEL Valves S.r.l., società del Gruppo British Engines con sede a Corsico (MI).

Con un fatturato di 130 milioni di euro e oltre 300 dipendenti, OMB Valves S.p.A., con sede a Cenate Sotto (BG), è un produttore riconosciuto a livello mondiale di valvole in acciaio forgiato per i settori Oil&Gas, Power, costruzioni navali e aerospaziali, con stabilimenti in Europa, Nord America, Asia e Medio Oriente.

Giorgio Berta e Riccardo Rapelli di Studio BNC hanno curato per conto di OMB Valves la due diligence contabile e fiscale, nonché gli aspetti fiscali dell’acquisizione.

Gli aspetti legali sono stati seguiti per OMB Valves dagli Avvocati Emanuele Cortesi, Matteo Ghilardi e Mauro Alessio dello Studio Legale CMA Caffi Maroncelli e Associati, mentre il venditore è stato assistito dallo Studio Legale BonelliErede.

L’operazione fa seguito all’acquisizione dello storico marchio americano Vogt Valves completata nel 2017, e si pone nel percorso di crescita di OMB Valves ed ampliamento del proprio portfolio.

Per info: https://www.ombvalves.com/events/Bel2020/

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FUORISALONE MEETS 2020. DRESS YOUR HOME WITH TEXSTYLE con CARVICO LIFESTYLE

Carvico partecipa a Fuorisalone Meets, la piattaforma di webinar nell’ambito dell’edizione 2020 del Fuorisalone Digital.

Dress your home with TEXstyle è il titolo del seminario attraverso cui Carvico con Lifestyle, la collezione pensata appositamente per il mondo dell’interior, racconta la logica polifunzionale del design: il nuovo modo di concepire gli spazi e gli arredi.

Una collezione di tessuti hi-tech, dedicati alle nuove progettazioni: elasticizzati, versatili, morbidi, malleabili, leggeri, tenaci, colorati e facilmente lavabili, capaci di garantire comfort, qualità e sostenibilità.

Stiamo assistendo ad un’evoluzione del classico che dalla rigidità degli ambienti si trasforma rispettando nuove e diverse funzionalità. Cambiano le priorità, nascono nuove esigenze di sostenibilità, di luce e di verde. Le forme si arrotondano creando nuove comfort zone. I confini tra interno ed esterno vengono abbattuti. Si riscopre un nuovo benessere acustico e sensoriale.

I tessuti di Carvico sono ora la risposta immediata per quello che sempre più non è solo un trend ma una nuova realtà abitativa privata, pubblica e lavorativa.

 

Tessuti tecnici elasticizzati, da 50 anni al servizio della moda e dello sport, oggi diventano i protagonisti indiscussi dei progetti più ambiziosi. Se fino a ieri erano conosciuti nel mondo per la loro capacità di vestire perfettamente il corpo senza costrizioni, ora saranno l’ingrediente perfetto per (ri)vestire l’interior.

Spazio alla creatività e nuova forma alle idee di designer, architetti e artisti. I tessuti Carvico Lifestyle seguiranno perfettamente i progetti più innovativi capaci di sorprendere con garbo ed eleganza.

Effetti materici, superfici opache e lucide, velluti tecnici, effetti tridimensionali, disponibili in un’ampia gamma di colori attuali e vintage per soluzioni facilmente personalizzabili.

www.carvico.com

https://meets.fuorisalone.it/b

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Riti di magia rossa

La magia rossa e’ la magia dell’amore e della passione. Vi sono vari tipi di magia Rossa al secondo del caso. La magia rossa comprende la magia Egiziana, brasiliana, ebraica, africana etc.. Una delle magie più richieste. Ovviamente molti pensano alla magia rossa come soltanto basata sul legamento ma anche vi e’ unaparte di magia legata al consolidamento del rapporto ma anche ad accedere la passione etc.. le divinità sono varie tra cui il legamento di Pomba gira e’ fra i più richiesti. Mentre molti richiedono il legamento di santa Elena etc. Ovviamente le divinità cambiano al seconda del rituale. Prima di scegliere il rituale bisogna fare un un’indagine del caso. Non e’ come molti maghi che ti danno una lista di rituali tipo menu’. Ovviamente per chi vuole approfondire
www.letterius

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Ristorazione collettiva: Serenissima Ristorazione sta per inaugurare il nuovo polo di Vercelli

Serenissima Ristorazione, leader della ristorazione collettiva, inaugurerà a luglio il nuovo polo industriale di Vercelli: per garantire qualità e sicurezza, funzionerà con cucine che sono di fatto delle "camere bianche" simili ai laboratori della farmaceutica.

Serenissima Ristorazione

Serenissima Ristorazione: il nuovo stabilimento a Vercelli

Una struttura che darà lavoro a 150 persone per fornire pasti ancor più sicuri ai clienti delle strutture servite: è il nuovo polo industriale di Serenissima Ristorazione, situato a Vercelli e pensato per confezionare pietanze di qualità, per un servizio a prova di virus. L’azienda di ristorazione collettiva, fondata e guidata dall’imprenditore Mario Putin, ha investito quasi 10 milioni per la realizzazione della struttura che verrà inaugurata a luglio, diventando di fatto il secondo impianto di confezionamento e stoccaggio nell’aria piemontese. Il sito, che si affianca a quello di Grugliasco già operativo da tre anni, porterà a 500 il numero dei dipendenti e a circa 200mila i pasti serviti ogni giorno nella Regione. Serenissima Ristorazione introduce a Vercelli i protocolli tipici della sanità con cucine che funzioneranno come vere e proprie "camere bianche", simili ai laboratori della farmaceutica. Saranno provvisti di vassoi termosigillati e pasti serviti direttamente sui banchi e sulle scrivanie.

Serenissima Ristorazione: una garanzia nel suo settore

Con 300 milioni di fatturato e 9mila dipendenti in totale, in Piemonte Serenissima Ristorazione ha in carico il servizio mensa per importanti realtà aziendali. Anche qui, come nelle scuole e nei siti sociosanitari, l’azienda si impegna a mantenere standard di sanificazione elevatissimi, implementando processi di selezione del cibo e preparazioni sempre più sicuri. Fondata a Vicenza a metà anni ’80, Serenissima Ristorazione è oggi leader nel settore della ristorazione collettiva, con una produzione complessiva giornaliera di 200.000 pasti. L’attenzione verso la ricerca e sviluppo è costante: l’azienda guidata da Mario Putin segue un trend in continua crescita e mira ad espandersi sempre più sul mercato estero.

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Andrea Mascetti (Fondazione Cariplo): 6 milioni di euro per la cultura

Supportare il settore culturale, anche e soprattutto in un periodo di crisi come quello attuale: è il messaggio sostenuto più volte da Andrea Mascetti, Coordinatore della Commissione Arte e Cultura di Fondazione Cariplo.

Andrea Mascetti

Andrea Mascetti: l’impegno di Fondazione Cariplo nella promozione culturale

Sono 14 i progetti approvati da Fondazione Cariplo nel contesto del bando Beni aperti, iniziativa lanciata a luglio 2019 e che ha visto la partecipazione di 58 progetti da parte di realtà culturali. Tra questi, i 14 progetti selezionati beneficeranno di un finanziamento complessivo di circa 6 milioni di euro, con i quali Fondazione Cariplo anche grazie all’attività della Commissione Arte e Cultura coordinata da Andrea Mascetti intendono promuovere interventi di restauro di beni storico-architettonici e l’avvio di nuove attività. La soddisfazione per il progetto è grande in Fondazione Cariplo, da sempre impegnata nel condurre iniziative di sostegno nei confronti delle realtà culturali, in particolar modo in questo periodo in cui tutto il settore è duramente colpito dalla pandemia del Coronavirus. Un finanziamento ingente, dunque, destinato a organizzazioni private non profit ed enti pubblici o ecclesiastici presenti sul territorio lombardo e nelle province di Novara e del Verbano-Cusio-Ossola. Questo intervento di Fondazione Cariplo che collabora a stretto contatto su questi temi con la Commissione Arte e Cultura guidata da Andrea Mascetti fa seguito a un altro grande intervento della Fondazione che, grazie al bando Luoghi di innovazione culturale, ha recentemente destinato altri 3 milioni di euro a organizzazioni che gestiscono luoghi di cultura.

Andrea Mascetti: i progetti finanziati da Fondazione Cariplo

I 14 progetti che beneficeranno di interventi di valorizzazione includono realtà di grande rilevanza storica e culturale sia in ambito regionale che nazionale: tra questi, la riqualificazione di edifici storici a Bergamo e Cremona, che permetterà la nascita di nuovi centri culturali in rafforzamento dell’offerta turistica locale, la riapertura di una sala cinematografica a Lecco e il finanziamento del progetto Sangregorio: un lascito per le nuove generazioni dell’arte scultorea (Fondazione Sangregorio Giancarlo di Sesto Calende). L’ingente finanziamento prevede, inoltre, la riqualificazione del Teatro Coccia a Novara, del Palazzo Te a Mantova, il potenziamento delle attività culturali di Villa Erba, a Cernobbio, e nelle aree interne di Argegno e Malegno. Sarà, inoltre, riaperta al pubblico la dimora dell’architetto Maroni presso il Complesso del Vittoriale a Gardone Riviera. Un progetto di ampio respiro culturale, quindi, che si inserisce nell’impegno di Fondazione Cariplo finalizzato, come ricordato più volte dal Coordinatore della Commissione Arte e Cultura Andrea Mascetti, a sostenere il comparto culturale nel Paese più ricco al mondo in quanto a patrimonio culturale e che, da solo, rappresenta il 6% del PIL.

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Dieta e Alimentazione Prodotti

L’estate 2020 Ice Cube ancora più cool con Ice Balls e Full Cup

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  • 22 Giugno 2020

L’estate è alle porte ed è sempre più forte il desiderio di assaporare un cocktail fresco, dissetante ed anche un po’ speciale. Rendere cool ogni drink è la prerogativa di Ice Cube, azienda leader in Italia nel ghiaccio alimentare confezionato. Per questo, per l’estate 2020, firma prodotti che uniscono innovazione, sicurezza, qualità e… coolness!

Quello che non può proprio mancare in un drink che si rispetti sono le IceBalls e gli Ice3 Full Cube, due prodotti in grado di concentrare in forme geometriche perfette l’essenza di Ice Cube.

Le IceBalls sono sfere di ghiaccio pieno: ghiaccio compatto e ad alta densità che permette un lento processo di scongelamento, assicurando la giusta durata. La forma sferica dal diametro pari a 50 millimetri si presta perfettamente alla realizzazione di cocktail dall’aspetto scenografico, ottimi per uso professionale o per chi ama gustare un cocktail elaborato home made.

Grazie alla tecnica di produzione con un sistema di prelevamento del prodotto e un’imbustatura automatizzata ed asettica, si raggiunge la forma caratteristica che renderà cool ogni bevanda, in assoluta sicurezza. Le Ice3 Balls sono una scelta di stile, in grado di rendere unico ogni cocktail; grazie ad una diluizione molto bassa sono ideali per i grandi classici, per gli spirits di pregio.

Nella linea Ice3 Classics rientrano anche gli Ice3 Full Cubecubetti di ghiaccio pieno e cristallino da 33 millimetri. Compattezza e densità contraddistinguono questi cubetti dall’aspetto pieno e brillante, in grado di conferire luce e brillantezza ad ogni cocktail.

Per realizzarli, Ice Cube utilizza la tecnica di produzione “hoshizaki”: in ogni ciclo di produzione, le acque residue vengono infatti costantemente rinnovate per raggiungere il risultato di pienezza. Gli Ice3 Full Cube sono perfetti per l’uso professionale: dalla tecnica dello Stir&Strain, usata per preparare cocktail con due soli ingredienti da servire freddi, a quella dello Shake&Strain, utilizzata invece per unire e raffreddare tre o più ingredienti. Ma non solo. La lenta diluzione permetterà di realizzare bevande fresche, a lunga durata.

Non resta che brindare!

Ice Cube possiede la certificazione ISO9001:2008 e la certificazione internazionale per prodotti alimentari IFS (International Features Standards) FOOD (Higher Level). È inoltre parte di INGA – Istituto Nazionale Ghiaccio Alimentare.

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ICE CUBE è il primo produttore in Italia di ghiaccio puro per uso alimentare. Il ghiaccio ICE CUBE è prodotto con acqua oligominerale pura, cristallina, inodore e insapore, ottenuta dalle sorgenti di Scillato, nel gruppo montuoso delle Madonie, in Sicilia. L’elevata qualità è assicurata dalla conformità del processo produttivo e del prodotto finale alle normative vigenti CE sulla produzione di alimenti. ICE CUBE copre tutto il territorio nazionale, comprese le isole, avvalendosi di operatori specializzati e piattaforme dedicate. Si rivolge al canale Ho.Re.Ca e al canale G.D.O. con una propria rete di vendita e numerosi intermediari. Il canale Ho.Re.Ca è quello di maggiore ricettività e semplicità di penetrazione, tanto che oggi ICE CUBE conta più di 140 distributori lungo tutto lo stivale con una produzione di 6mila tonnellate di ghiaccio l’anno. Il ghiaccio ICE CUBE può essere acquistato anche nei supermercati, nei centri commerciali, negli alimentari della GDO e nel canale Cash&Carry dove è presente nel 90% dei punti vendita sul territorio nazionale.

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Salute e Benessere

Ricette dematerializzate via sms, successo della regione Toscana offerto gratis anche alla Calabria

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  • 21 Giugno 2020
Stefania Saccardi ricetta dematerializzata

Ricette dematerializzate via sms, successo della regione Toscana offerto gratis anche alla Calabria – il sistema toscano funziona: spedite 1,5 milioni in meno di due mesi

Ricetta dematerializzata, sono più di un milione e mezzo quella spedite via sms dai medici di famiglia e dai pediatri della Toscana in nemmeno due mesi. E grazie alla “Operazione Solidarietà” lanciata dal presidente Enrico Rossi, con la quale la Toscana ha offerto la sua piattaforma alle Regioni che ne avessero fatto richiesta, anche i cittadini della Calabria usufruiscono del servizio erogato dalle infrastrutture Tix della Toscana.

“Un milione e mezzo di ricette dematerializzate” – è il commento dell’assessore al Diritto alla salute Stefania Saccardi (nella foto) diffuso dall’Agenzia Toscana Notizie  “significa che altrettanti spostamenti dei pazienti verso gli ambulatori dei medici sono stati risparmiati. Un vantaggio in ogni caso, ma soprattutto in questi mesi dell’emergenza Covid, nei quali i cittadini dovevano restare a casa e limitare al massimo gli spostamenti e gli assembramenti. Sono contenta che della nostra piattaforma usufruiscano anche altre Regioni, come per esempio la Calabria”.

Dal 16 marzo al 12 maggio, quindi in poco meno di due mesi, sono stati 1.541.644 gli sms inviati dai 3.104 medici di famiglia e pediatri toscani ai pazienti, che poi si sono recati in farmacia per ritirare i farmaci prescritti. 1.250 le farmacie toscane che hanno aderito e sono ovviamente decisive per la buona riuscita del progetto.

“Le farmacie che erogano le ricette elettroniche spedite per sms, compresa la cosiddetta Dpc, sono la totalità delle farmacie toscane”  spiega Andrea Belardinelli, responsabile del settore Sanità digitale e innovazione della Regione. “La piattaforma degli sms è stata messa a punto grazie alla collaborazione tra il mio settore, quello cioè di Sanità digitale e innovazione, il settore Infrastrutture e tecnologie di Regione Toscana e il data-center Cloud della Toscana”.

La Regione Calabria ha accolto l’offerta della Toscana e ne sta utilizzando la  piattaforma. Dal 29 aprile al 12 maggio sono 14.782 gli sms già inviati ai pazienti calabresi da circa 500 dei 1.538 medici di quella Regione (i rimanenti aderiranno a breve).

“La Regione Calabria precisa Belardinelli “utilizza gratuitamente il nostro sistema e le nostre infrastrutture Tix, non pagando cioè i costi dell’infrastruttura e dell’assistenza e manutenzione, offerti dalla Regione Toscana nell’ambito della ‘Operazione Solidarietà”. Rimane invece a carico della Regione Calabria il costo di ciascun sms, cioè 0,030 euro”.

FONTE: rifday.it

IMMAGINE: internet

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Amuleti e Talismani secondo il Grande Mago Letterius

Per amuleto si intende un qualunque oggetto utilizzato per superstizione, credendolo un “difensore” da mali o pericoli o per propiziarsi la fortuna o sbloccare delle situazioni. Mago Letterius ci afferma che gli amuleti cambiano in base al fine che una persona vuole raggiungere. L’ amuleto viene spesso usato per sconfiggere gli ostaccoli o qualche rivale. Ovviamente l’ amuleto viene caricato energicamente da uno specialista. L ‘ amuleto ha la funzione di emettere energia e di assorbire l’ energie negative ( questo cambia in base al fine). Mago Letterius ci afferma che sono molto richiesti gli amuleti contro l’ energie negative, per la protezione personale, per avere fortuna nel campo lavorativo e negli studi ma anche nel campo amoroso. Ma gli amuleti come sono fatti?
Mago Letterius ci afferma che sono fatti di pietre preziose o in oro e argento. Ma durano per anni ovviamente può capitare di dovervi ricaricare energeticamente. Ma i nostri amuleti diventano i nostri compagni di vita per sempre.
Per info www.letterius.it

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Attualità e News Salute e Benessere

Le ATS al tempo della pandemia: le opinioni dei dirigenti sanitari

Dalla seconda metà di febbraio gli ospedali lombardi sono stati investiti da un’ondata di ricoveri a causa di gravi infezioni da Covid-19, rischiando di essere travolti. Le strutture si sono rapidamente adattate per far fronte alla situazione emergenziale, modificando la loro organizzazione e attrezzando in breve tempo sia nuovi reparti di Terapia Intensiva per i malati più̀ gravi, sia reparti specifici di degenza per pazienti a vario livello di gravità.

Anaao-Assomed Lombardia, l’associazione sindacale di medici e dirigenti sanitari della regione, ha svolto uno studio tra i Dirigenti sanitari delle ATS lombarde, strutture tutt’oggi al centro di forti polemiche per la gestione dell’emergenza, per tracciare umori e opinioni degli operatori in prima linea. Diversi gli ambiti indagati, tra cui la risposta alla pandemia da parte di Regione Lombardia e delle ATS: secondo due terzi degli intervistati, la regione non è stata veloce nell’impartire istruzioni sia sullo svolgimento dei test, sia riguardo l’isolamento dei casi e la disposizione della quarantena per i contatti stretti. La proporzione si ribalta invece riguardo l’attività̀ di ATS: secondo i due terzi degli operatori che hanno risposto al questionario le ATS hanno applicato con sollecitudine le indicazioni regionali.

Oltre il 50% degli intervistati ha poi affermato che l’enorme pressione sugli ospedali ha influenzato il compito delle ATS lombarde, rendendolo maggiormente difficoltoso. In questo momento di forti polemiche politiche sul “modello Lombardia”, gli intervistati hanno dichiarato che sia la suddivisione dei compiti di prevenzione fra ATS e polo territoriale di ASST determinata dalla legge regionale 23/2015 che l’estensione territoriale delle singole Agenzie di Tutela della Salute abbiano influito sulle difficoltà di dare una risposta all’emergenza.

Ad oggi la gestione dell’emergenza sembra essere parzialmente migliorata, grazie all’aumentata chiarezza delle indicazioni operative e all’aumentato numero di tamponi, ma ANAAO – ASSOMED Lombardia auspica che, a emergenza conclusa, si possano discutere, senza preconcetti ideologici, proposte atte a migliorare il Sistema Sanitario Regionale.

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Riva Acciaio, le origini del leader italiano della siderurgia

Riva Acciaio è il ramo italiano del Gruppo Riva, che nasce con lo stabilimento di Caronno Pertusella nel 1954 grazie all’esperienza di Emilio Riva.

Riva Acciaio

Dalla fondazione alla prima colata continua: i successi di Riva Acciaio

Nato negli anni ’20 a Milano, fin da ragazzo Emilio Riva lavora nel settore della siderurgia collaborando con diverse aziende del territorio. Nel 1954 decide di mettersi in proprio, fondando con il fratello Adriano la Riva & C., specializzata nel commercio di rottami ferrosi: è il primo passo verso Riva Acciaio. Dopo due anni i due fratelli aprono a Caronno Pertusella, in provincia di Varese, il primo stabilimento dedicato alla produzione diretta dell’acciaio: l’anno successivo, il 7 marzo, il sito viene inaugurato con la prima colata. A Caronno, dopo una prima fase, sono stati messi in servizio 5 forni elettrici con una produzione giornaliera di circa 600 tonnellate. Il 1961 è l’anno che segnerà la storia dell’azienda: Emilio Riva incontra Renzo Colombo, ingegnere che collaborerà con l’azienda ad installare nello stabilimento il primo impianto in Italia a colata continua curva. Il risultato dell’innovazione tecnologica è che nel 1970 Riva Acciaio registra una crescita di produzione dando inizio al successo internazionale.

I nuovi stabilimenti di Riva Acciaio e l’ingresso nei mercati esteri

Poco dopo l’introduzione della colata continua, Riva Acciaio rileva un impianto a Lesegno, in provincia di Cuneo, colpito dalla crisi che investe il settore nel 1964. Il primo approccio con l’estero avviene nel 1971 per rilevare la spagnola Siderurgica Sevillana. Nel 1974 Adriano Riva sbarca in Canada, a Montreal, dove fonda la Associated Steel Industries, azienda specializzata nel recupero del rottame automobilistico. Due anni più tardi Emilio Riva acquisisce la francese Iton Seine. Grazie ai due fratelli, la produzione italiana d’acciaio supera quella dei maggiori concorrenti europei: nel 1978 l’azienda arriva addirittura nel mercato cinese, che fino a quel momento per l’acciaio si era rivolta esclusivamente al Giappone. Si susseguono poi altre acquisizioni in Italia (Officine e Fonderie Galtarossa a Verona, lo stabilimento di Cerveno in provincia di Brescia) e all’estero (Belgio e Germania). Oggi Riva Acciaio, controllata dalla capogruppo Riva Forni Elettrici, rappresenta il ramo italiano del Gruppo e possiede 5 stabilimenti, tutti situati nel Nord del Paese.

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Cosa è il Jelqing?

Il jelqing è una tecnica per l’ingrandimento del pene che è recentemente diventata popolare con l’ascesa di blog online e video dimostrativi sull’ingrandimento del pene. Tuttavia, a causa della mancanza di rinomate ricerche scientifiche sulla tecnica, non è possibile raccomandarla con certezza o condannarne l’efficacia.

Ma che cos’è il Jelqing?

Jelqing è il termine che indica una tecnica di massaggio del pene che presumibilmente lo ingrandisce in maniera permanentemente

.1 Jelqing è particolarmente intrigante per un maschio che vuole aumentare le dimensioni del suo pene perché è pubblicizzato come uno dei soli “metodi naturali” di ingrandimento del pene —Non comporta l’utilizzo di farmaci o interventi chirurgici.

2 Tuttavia, la tecnica non è stata studiata abbastanza per dimostrare la sua efficacia.

In ogni periodo storico, gli uomini hanno provato, spesso con modi estremi e pericolosi, ad allungare e ingrandire le dimensioni del proprio pene e la durata delle loro erezioni.

Si ritiene che il Jelqing, anche chiamato “mungitura”, abbia avuto origine in Medio Oriente, dove i padri insegnavano ai loro figli le tecniche sessuali in preparazione di diventare un partner matrimoniale “desiderabile “.

1 Sebbene una persona possa avere una vita sessuale estremamente soddisfacente senza alterare le dimensioni del proprio pene, i maschi hanno continuamente sacrificato la loro sicurezza fisica per avere la possibilità di allargare i loro peni.

Le pressioni dei media tradizionali possono indurre alcune persone a vedere i loro corpi in modo insoddisfacente, nonostante il fatto che ogni tipo di corpo sia bello e naturale a modo suo.3 Sebbene l’ingrandimento del pene possa essere glamour nei media, è quasi sempre inutile per il raggiungimento del piacere sessuale.

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“SOMMELIER AT HOME” LA LOMBARDIA PROTAGONISTA DELLA TERZA TAPPA DEL VIAGGIO ENOICO DI ASPI NELLE REGIONI DEL VINO ITALIANO

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  • 19 Giugno 2020

TUTTO PRONTO PER LA TERZA TAPPA DI #SOMMELIERATHOME, LA RASSEGNA DI ASPI – ASSOCIAZIONE SOMMELLERIE PROFESSIONALE ITALIANA PER SCOPRIRE LE MIGLIORI PRODUZIONI ITALIANE, REGIONE PER REGIONE: DOPO PIEMONTE E CAMPANIA, IL 6 LUGLIO IL PERCORSO ENOICO ARRIVA IN LOMBARDIA, CON TRE LEZIONI ONLINE IN COMPAGNIA DI MANUELE PIROVANO, MAITRE SOMMELIER DEL RISTORANTE D’O*.

 

Il calendario di appuntamenti #SommelierAtHome di ASPI – Associazione Sommellerie Professionale Italiana continua con una rassegna ricca di nuovi incontri online, rivolti ad appassionati e professionisti, alla scoperta delle più iconiche produzioni vinicole della penisola, regione per regione. Iniziato in Piemonte e proseguito in Campania, il viaggio enoico di ASPI giunge ora in Lombardia con tre nuovi appuntamenti alla scoperta di Franciacorta, Lugana e Valtellina curati da Manuele Pirovano, Maitre Sommelier del ristorante D’O* di Davide Oldani.

Ad ogni videoconferenza, ospitata dalla piattaforma Zoom, Pirovano introdurrà i partecipanti alla storia e alle produzioni della regione, e li guiderà nella degustazione di un vino, rappresentativo delle tipicità del vitigno o del territorio, che sarà inviato loro direttamente a casa prima dell’inizio del corso. L’incontro si chiuderà con il produttore, che interverrà in diretta streaming per condividere la storia e le specificità della sua terra d’origine e dei suoi vini.

La tappa lombarda si aprirà lunedì 6 luglio alle ore 20.30 con Franciacorta: i motivi del successo e la differenza con le altre bollicine, per esplorare il territorio dalla curiosa storia vitivinicola dove nascono, grazie alla maestria dei viticoltori e alle tecnologie moderne, le famose bollicine che attirano appassionati e curiosi da tutto il mondo.

Alla stessa ora, lunedì 13 luglio si proseguirà con Lugana: il vino bianco del Garda, in quell’area geografica sul lago di Garda dalle caratteristiche uniche, che assicura un clima mite e dà vita ad uno dei vini bianchi più freschi e piacevoli della nostra penisola.

L’avventura enoica in Lombardia si concluderà lunedì 20 luglio, sempre alle ore 20.30, con Valtellina: come si comporta il Nebbiolo sulle Alpi, per scoprire un territorio straordinario caratterizzato da suggestivi paesaggi terrazzati, culla del principale vitigno che dà origine al Valtellina Superiore DOCG – con tutte le differenze tra le sottozone: Inferno, Sassella, Valgella, Grumello e Maroggia -, e allo Sforzato di Valtellina DOCG.

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Per partecipare alle lezioni è necessaria la prenotazione. La quota di iscrizione ad ogni tappa di #SommelierAtHome comprende 3 videolezioni ospitate sulla piattaforma Zoom e la spedizione a casa dei 3 vini che saranno degustati durante gli incontri online (un vino a lezione). Per informazioni e iscrizioni: [email protected]

 

ASPI – Associazione Sommellerie Professionale Italiana. Si propone come punto di riferimento per la Sommellerie professionale, con l’obiettivo di offrire opportunità di crescita ed affermazione ai Sommelier. Dal 2007, anno della sua nascita, è il solo membro per l’Italia dell’Association de la Sommellerie Internationale, ASI. I principali obiettivi di ASPI sono la formazione, a livello professionale, e la diffusione della cultura sul mondo del cibo e delle bevande. ASPI è presente, sul territorio nazionale, con corsi ed attività.

 

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Una supply chain più efficiente e green? Soluzioni e strumenti nel workshop gratuito di GS1 Italy

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  • 19 Giugno 2020

Il 24 e 25 giugno torna “Il processo di riordino ottimo per la filiera del largo consumo”, il webinar gratuito organizzato da GS1 Italy in ambito ECR, con la partecipazione di LIUC Università Cattaneo e Politecnico di Milano.

 

Si svolgerà online la quarta edizione del workshop gratuito “Il processo di riordino ottimo per la filiera del largo consumo”, organizzato da GS1 Italy in due sessioni complementari il 24 e 25 giugno, che vedranno gli interventi di Valeria Franchella, ECR project manager GS1 Italy, Fabrizio Dallari, direttore del Centro sulla logistica e supply chain management LIUC Università Cattaneo, e Lorenzo Bruno Prataviera, ricercatore postdoc Politecnico di Milano.

Basandosi sulle evidenze emerse dall’analisi condotta da GS1 Italy in ambito ECR, sugli sconti logistici, sui modelli organizzativi del processo di riordino e sugli effetti economici di un cambio del modello di riordino, nonché dal confronto con i manager dell’area logistica e commerciale di aziende di Produzione e di Distribuzione, il workshop esplorerà:

  • Il processo order to delivery e i costi di filiera.
  • Il tool ECR di simulazione del riordino ottimo SI.RI.O..
  • I risultati del Laboratorio esperienziale coordinato da ECR Italia per sperimentare sul campo gli effetti di un cambiamento della modalità di riordino.
  • Le 9 fasi da percorrere per ottimizzare il processo di riordino attraverso la collaborazione con i partner di filiera.
  • Le pratiche per individuare gli articoli più promettenti e concentrare gli sforzi.
  • Le modalità per calcolare il risparmio potenziale associato alla revisione del processo order to delivery, a livello di singola diade produttore – distributore e di articolo.

Le due sessioni, complementari e gratuite, si terranno mercoledì 24 giugno, dalle 10.30 alle 12.00, e giovedì 25 giugno, dalle 10.30 alle 12.30.

Maggiori informazioni e il form di registrazione sono disponibili sul sito di GS1 Italy.

 

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GS1 Italy è l’associazione che riunisce 35 mila imprese di beni di consumo. Ha l’obiettivo di facilitare il dialogo e la collaborazione tra aziende, associazioni, istituzioni per creare valore, efficienza, innovazione, per dare più slancio alle imprese e più vantaggi al consumatore. Offre soluzioni concrete come i sistemi standard GS1, per favorire la visibilità e l’efficienza della catena del valore. Il più conosciuto è il codice a barre, usato in Italia e in oltre 150 paesi al mondo, permette lo scambio di informazioni tra Industria e Distribuzione con chiarezza, semplicità e senza errori. Propone inoltre tecniche, strumenti, strategie operative: sono i processi condivisi ECR.

 

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Attualità e News News Salute e Benessere

Al via il 18 giugno la campagna di screening sierologico all’Università di Bergamo

Al via all’Università degli Studi di Bergamo la campagna di screeening sierologico volta a comprendere la diffusione del virus Covid-19 nel territorio e a garantire la massima sicurezza alla comunità accademica.

Da oggi, presso la sede di Caniana, il personale docente e tecnico amministrativo ha la possibilità di svolgere il test, in maniera del tutto gratuita e volontaria. In seguito alla compilazione di un questionario anagrafico-anamnesico, ai partecipanti viene effettuato il prelievo di sangue venoso sul quale verrà ricercata con metodo immunocromatografico la presenza degli anticorpi IgM e IgG contro il virus, permettendo di capire chi ha già contratto l’infezione da SARS-CoV-2.

Qualora i test sierologici evidenziassero l’infezione in atto per la presenza di anticorpi IgM, è previsto un percorso assistenziale per i soggetti risultati positivi i quali verranno sottoposti a tampone rinofaringeo per la ricerca di SARS-CoV-2 e a tutti i provvedimenti successivi che si rendessero necessari sulla base dei protocolli in vigore.

Un’operazione molto importante che il Rettore dell’Università, Remo Morzenti Pellegrini, ritiene indispensabile per affrontare la fase 3 in tutta sicurezza: “L’ateneo ha deciso di eseguire a proprio carico i test e i tamponi molecolari di controllo a chi ha un test sierologico positivo agli anticorpi perché, a solo un mese di distanza dal termine del lockdown, riteniamo sia fondamentale manterere una sorveglianza attiva, al fine di garantire sicurezza a tutta la comunità accademica e minare alla base la possibilità di un contagio di ritorno. Abbiamo riscontrato sin da subito un manifesto interesse all’iniziativa: ha aderito immediatamente il 70% del personale, corrispondente a circa 400 dipendenti dell’ateneo, i quali saranno sottoposti ai test a gruppi da 50, fino a esaurimento della campagna”.

L’università conferma l’impegno in favore alla salvaguardia della salute. Al termine della campagna ora in corso, darà infatti nuovo via a quella in favore alle vaccinazione anti-meningococco, rivolta a docenti e personale tecnico-amministrativo avviata a inizio anno ma sospesa a causa della pandemia.

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Musica e Video News

RITA ZINGARIELLO: “RISALIRE” è il brano della cantautrice pugliese che lancia un messaggio di rinascita e speranza

Rita Zingariello - Risalire

Il video, realizzato durante i mesi di lockdown, attraverso i volti e le storie dell’Italia della pandemia, ha regalato nuova vita ad una canzone del passato perfettamente inserita nel momento storico che stiamo attraversando.

 

“Risalire” è una canzone di Rita Zingariello, scritta qualche tempo fa, ma che rivive nell’attualità con un testo che assume oggi un significato diverso, ma di fondo sempre legato ai sentimenti universali di     rinascita e speranza.

Il brano, registrato presso lo Stones Lab di Gravina in Puglia e arrangiato da Vincenzo Cristallo (che ha aggiunto le sue chitarre al suono vintage di un piano rhodes suonato da Rita), ha trovato massima espressione nel video realizzato nei mesi scorsi dalla stessa Rita e da Dalia Gravela.

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Il clip raccoglie le vite sospese, le emozioni e i silenzi di spazi dilatati che si sono susseguiti durante la pausa lunga 3 mesi del lockdown. «Dopo un lungo silenzioracconta Ritale voci della gente sono tornate ad animare i nostri luoghi e hanno ripreso a confondersi coi suoni della natura e le bellezze millenarie e indiscutibili del nostro Paese».

 

Il video ha compiuto un viaggio attraverso l’Italia raccontata da oltre cento sguardi di diversa provenienza geografica e sociale: dai commercianti agli operatori socio-sanitari, dalla Croce Rossa Italiana alle famiglie, dagli artisti agli sportivi, in un lungo abbraccio da Bari a Verona, da Matera a Bologna, da Roma a Torino, Da Parma a Napoli, da Bergamo a Palermo.

 

«Fare arte è una necessità – aggiunge la cantautrice una di quelle cose che fanno bene a tutti e che va condivisa con tutti, in questo momento più che in ogni altro. Uniti, ancora una volta, possiamo e dobbiamo farcela».

 

Nel video di “Risalire” appaiono luoghi celebri come la Madonna dell’Idris di Matera, piazza Maggiore di Bologna, piazza Garibaldi di Parma, la spiaggia di Mondello a Palermo e Santa Maria in Trastevere di Roma. 

 

Etichetta: Volume!

Radio date: 16 giugno 2020

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BIO

 

Rita Zingariello è di origini pugliesi. Esordisce nel 2008 con “È alba”, un ep di cinque canzoni. Tra il 2012 e il 2016 ottiene molti riconoscimenti in premi a valenza nazionale: Frequenze Mediterranee, Festival della Canzone Friulana, Voci per la libertà per Amnesty International, UP, Festival dell’Alta Murgia, Red Bull Tour. 

Il suo primo album è “Possibili percorsi”, prodotto dal polistrumentista trentino Phil Mer. Dopo aver aperto concerti di Gino Paoli, Paola Turci, Mario Venuti, PFM e molti altri, collabora con Mogol per uno spettacolo incentrato sulle canzoni del grande autore. 

Nella primavera del 2018 pubblica “Il canto dell’ape”, secondo album che riceve una serie di riconoscimenti: Premio InediTo, Premio Pigro, Premio Peppino Impastato, Premio Pascoli. Il disco viene accolto molto positivamente da pubblico e critica. Nel 2019 realizza un progetto ambizioso: un doppio album, distribuito su supporto USB, in cui raccoglie trenta cover arrangiate con gusto e interpretate con originalità, dal titolo “I giganti e la bambina – canzoni a richiesta”.

 

Contatti social

Sito www.ritazingariello.com

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Instagram www.instagram.com/ritazingariello/

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Musica e Video

MONS: “L’ULTIMA VOLTA” è il secondo singolo estratto dall’album d’esordio “NON PUÒ PIOVERE PER SEMPRE”

MONS Quattro quart - Official Audio - Non può piovere per sempre

 

Il brano della band torinese descrive l’incertezza data dalle scelte da intraprendere ogni giorno con sonorità che oscillano tra il pop rock, l’hip-hop e la musica elettronica.

 

“L’ultima volta” racconta l’eterna lotta fra il rischiare e il restare nella propria “comfort zone”: «Ci ha molto colpiti una metafora esistenziale di Saba che vede la vita dell’uomo come un costante bilanciamento fra lo spingersi a largo (rischiare, provare sapendo che si potrebbe fallire e tutti gli sforzi fatti sarebbero stati vani) e rimanere al porto (restare nella propria comodità e non rischiare di perdere ciò che si è conquistato con tanta fatica). “L’ultima volta” parla di questo contrasto». Mons

 

Il singolo è il secondo estratto da “Non può piovere per sempre”, un album che affronta temi forti quali la perdita, l’insicurezza e la precarietà. Il messaggio di fondo però, come suggerisce il titolo, è un incentivo alla speranza e alla positività: – «anche il momento peggiore della nostra vita lascerà spazio alla serenità».

 

Il sound caratterizzante si radica in un pop genuino, ricco di tastiere e chitarre clean nel quale è ben presente l’influenza dell’hip-hop, dell’RnB e del rock. L’effetto finale è un suono moderno che riesce però a rimanere organico.

 

Il 27 maggio 2020 la band accede alle semifinali del concorso per emergenti “Fatti Sentire Festival 2020”.  

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Dicono di loro

 

Belle sensazioni di pulizia e di gusto internazionale con questo lavoro dei MONS, band torinese che sforna un lavoro dal titolo “Non può piovere per sempre” dove rivive la fusion californiana in tanti aspetti ma anche belle tinte di pop nostrano dietro una tendina di elettronica raffinata senza eccessi e senza fuori pista arroganti”. Just Kids Magazine

 

Non può piovere per sempre: album caratterizzato da un pop genuino influenzato dall’hip-hop, dall’RnB e dal rock; miscuglio che ha dato vita a un sound moderno pieno di organicità”. Blu Note Music

 

“Un suono corposo dall’aria internazionale che si attesta su una pulita sezione di drumminge e su un’elettronica che sorregge una dimensione r’n’b e rap a corona di un bel pop-rock californiano”. Loudvision

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“Belle sensazioni digitali miste in un groove californiano in bilico tra funk, rap e r’n’b. Il tutto dentro stilemi pop della nostra bellissima canzone main stream”. MIE-Musica Italiana Emergente

 

“Aria nuova nella scena indipendente italiana, di sicuro si va oltre ai normali classici digitali a cui siamo ormai assuefatti”. Blog Music 

 

Etichetta: Up Stage

Radio date: 5 giugno 2020

Pubblicazione album: 23 ottobre 2019

 

BIO

 

I MONS nascono a Grugliasco (TO) nei primi mesi del 2015, come cover band e nel 2016 iniziano a scrivere

brani propri pubblicando il loro primo EP “M.O.N.S.” nel gennaio 2017. 

La band cresce e si fortifica grazie a importanti esperienze live maturate in contesti come Collisioni Festival di Barolo, Teatro Ariston di Sanremo, Area Lounge di Casa Sanremo, Fiat Music di Red Ronnie, CET di Mogol e concerti nelle tre grandi piazze di Torino centro: Piazza San Carlo, Piazza Castello e Piazza Vittorio. Influenzata dal nuovo panorama musicale italiano, la band pubblica il singolo “Fiato Corto“, pezzo che permette loro di suonare su importanti palchi dell’ambiente torinese quali Hiroshima Mon Amour e Flowers Festival. Il brano è stato il primo estratto dall’album d’esordio, “Non può piovere per sempre”, uscito il 23 ottobre 2019 su tutte le piattaforme digitali. Il 27 maggio 2020 la band accede alle semifinali del Fatti Sentire Festival 2020.  Il 5 giugno 2020 arriva in radio il secondo singolo “L’ultima volta”.

 

I MONS sono Marco Capitanio, voce; Alessandro Crupi, chitarra e voce; Marco Garbarino, basso e voce; Alessandro Alloj, batteria e tastiere; Andrea Colombo, chitarra, synth e ableton live.

 

 

Contatti e social

 

Facebook https://www.facebook.com/themonsofficial/

Spotify https://open.spotify.com/album/0ozpGEMX6gPtEWo130t4hC…

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Canale Youtube https://www.youtube.com/channel/UCmv4s4ymcp7FdiJqUkt_plQ

 

 

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Prodotti

Cartografia per imparare, arredare, lavorare: le carte geografiche del mondo

Con le carte geografiche del mondo, la cartografia offre un supporto prezioso a tantissimi ambiti didattici e professionali.

Le scuole se ne avvalgono da sempre per svariate destinazioni d’uso: la classica “cartina” politica che riproduce l’intera superficie terrestre è un punto di riferimento indispensabile in ogni fase dell’apprendimento, dalle elementari fino all’università.

Poter contare su un’unica mappa per trovare l’esatto posizionamento geografico degli stati, i confini, le capitali e tutti gli altri dati utili ad una conoscenza del globo puntuale e aggiornata significa disporre di un formidabile ausilio per tanti settori disciplinari, dalla geografia economica alla storia, dalle scienze politiche all’etnografia.

Le stesse prerogative rendono planisferi e mappe del mondo un supporto eccezionale al servizio delle professioni, soprattutto di quelle legate al turismo. Nelle agenzie di viaggi, in particolare, una mappa del mondo appesa in vetrina o all’interno produce tre importanti vantaggi:

– invoglia il cliente a prenotare;

– supporta il lavoro degli operatori;

– arreda con gusto e in perfetto tono con l’ambiente.

Questo ruolo di complemento d’arredo non si limita alle sole agenzie di viaggi, ma può coinvolgere ogni ambiente di lavoro indipendentemente dal tipo di attività svolta.

Uffici, sale riunioni, reception, ingressi, corridoi ed altri spazi lavorativi possono essere valorizzati splendidamente da una o più carte geografiche del mondo.

Sobrie, eleganti ma al tempo stesso mai banali, queste cartine sono ideali per rinnovare una sala d’aspetto ormai antiquata o per sottolineare il glamour di una nuovissima scrivania di design.

Basta scegliere la versione più “giusta” in base ai gusti personali, allo stile da valorizzare o al particolare effetto che si vuole ottenere.

In un ufficio arredato con mobili d’antiquariato, ad esempio, sarà perfetto un planisfero antichizzato, ovvero una carta del mondo moderna stampata in tonalità seppiate; una carta politica in grigio è un’idea raffinata per la reception; un planisfero amministrativo in bianco e nero con mare in azzurro è stupendo in uno studio minimal con mobili in legno e alluminio.

Vuoi una cartina da abbinare in libertà a qualsiasi contesto? Scegli una classica mappa del mondo politica a colori.

Per la sua straordinaria versatilità, questo tipo di stampa si sposa magnificamente con tutti gli stili di arredamento.

Scegli ora la tua carta geografica >>

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Rinegoziazione mutui PA: l’annuncio di Fabrizio Palermo

Sono numerose le iniziative messe in campo da Cdp per affrontare l’emergenza Coronavirus: il Gruppo, guidato da Fabrizio Palermo, è pronto per un nuovo piano di aiuti destinati alle realtà istituzionali locali.

Fabrizio Palermo, AD e DG Cassa Depositi e Prestiti

Fabrizio Palermo: “Legame storico tra Cdp e territori”

Saranno oltre 7.200 gli Enti territoriali interessati dalla rinegoziazione dei mutui prevista da Cassa Depositi e Prestiti: l’Amministratore Delegato Fabrizio Palermo ha annunciato che dal 6 maggio partirà il piano previsto dal Gruppo per sostenere le realtà locali colpite dall’emergenza sanitaria. Il Gruppo ha messo in campo circa 1 miliardo e mezzo di euro per coprire fino a 135mila mutui. Le PA avranno tempo fino al 27 maggio per aderire all’iniziativa: la procedura potrà essere conclusa sul sito ufficiale di Cdp anche grazie ad alcuni corsi online previsti. Una misura che si va ad aggiungere a quella di Sace Simest, controllata Cdp, che attraverso un sistema di garanzie e coperture assicurative permette agli Enti locali di richiedere nuova liquidità per l’acquisto di dispositivi e materiale sanitario. Lo scopo delle rinegoziazioni procede sulla stessa linea: destinare maggiori risorse alla risoluzione delle problematiche sorte sui territori a causa del Coronavirus. “Un’iniziativa mai assunta prima in forma così diffusa – ha dichiarato Fabrizio Palermoche conferma il legame storico di Cassa Depositi e Prestiti con i territori e rilancia il suo ruolo di partner chiave della Pubblica Amministrazione”.

Formazione e percorso professionale: le esperienze di Fabrizio Palermo

Agli inizi del mese di aprile Cassa Depositi e Prestiti ha approvato il Bilancio d’esercizio e consolidato del 2019: sotto la gestione di Fabrizio Palermo, il Gruppo ha potuto registrare i primi risultati positivi del Piano Industriale incentrato sullo sviluppo del Paese. Il manager è stato anche protagonista delle ultime due certificazioni “Top Employers Italia” ottenute dall’azienda. Nato a Perugia nel 1971 e laureatosi con lode nel 1994 in Economia e Commercio presso l’Università “La Sapienza”, il suo percorso professionale inizia fin da subito in realtà del calibro di Morgan Stanley e McKinsey & Company, dove il manager si occupa in particolare di trasformazione e rilancio di grandi gruppi industriali e finanziari. Un’esperienza che lo porta in Fincantieri prima come Direttore Business Development e Corporate Finance e in seguito come Chief Financial Officer: dal 2011 al 2014 ricopre il ruolo di Vicedirettore Generale, diventando uno dei promotori della crescita del Gruppo. Fabrizio Palermo inizia la sua avventura in Cdp come Direttore Finanziario: 4 anni più tardi verrà scelto sia come Amministratore Delegato che come Direttore Generale del Gruppo.

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Attualità e News

Tu e il tuo gatto Ragdoll, piccola guida alla vacanza perfetta

Ogni proprietario di Ragdoll lo sa: questo meraviglioso micio cambia la vita in meglio. Affettuoso, buono, presente, paziente, docile: il Ragdoll è amore allo stato puro. Lui e il suo umano diventano praticamente una cosa sola.

E quindi, quando arrivano le tanto sospirate vacanze estive, è più che naturale trascorrerle insieme! Qualsiasi sia la meta scelta, trasferta e viaggio dovranno prevedere il massimo del comfort, della sicurezza e della protezione per il piccolo peloso.

Ecco tutti gli accorgimenti più utili per la vostra vacanza perfetta.

– Pronti alla partenza.

Per evitare spiacevoli contrattempi, assicurati che la struttura alberghiera di tuo interesse accetti gli animali domestici. Se viaggi in aereo, treno o nave, informati con la compagnia sulle norme che regolano il trasporto di cani e gatti. In tutti i mezzi (anche in auto) il tuo micio dovrà viaggiare ben chiuso nel suo trasportino: verifica di possederne uno omologato. Qualche giorno prima di partire porta il tuo Ragdoll dal veterinario per farlo visitare e per farti prescrivere un farmaco contro i malesseri da viaggio. Controlla che tutte le vaccinazioni obbligatorie siano in regola e provvedi qualora manchi qualche richiamo o qualche profilassi necessaria.

– Prepariamo le valigie.

Anche il tuo gatto richiede un piccolo bagaglio personale: predisponi quindi un adeguato corredino di accessori, prodotti e scorte di cibo. Pensa a tutte le cose che usa quotidianamente: ciotole, spazzola, pettine, copertina, cuscino, cassettina e lettiera, giochini, prodotti antiparassitari, shampoo, salviettine detergenti, crocchette e alimenti umidi, ecc. Non dimenticare i documenti: libretto delle vaccinazioni aggiornato e, in caso di viaggio all’estero, anche il Passaporto Europeo (da richiedere all’ASL).

– Si parte!

Rivesti il fondo del trasportino con uno o più tappetini igienici. Posiziona il trasportino in un punto ombroso e al riparo dalle correnti d’aria, così che il micio sia ben protetto dai colpi di calore e dalle affezioni respiratorie. Non dargli da mangiare né prima, né durante il viaggio per evitare il rischio di disturbi gastrointestinali; mantieni il suo corpo idratato inumidendogli spesso il pelo e, quando possibile, facendolo bere. In auto, se ne hai la possibilità, fai delle soste per consentirgli di usare la lettiera. Rassicuralo con parole dolci per tutta la durata del viaggio; una volta arrivati a destinazione, accertati che il suo ambiente sia privo di rischi e non lasciarlo mai da solo per troppo tempo.

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Business Comunicati News

Coronavirus, Open Fiber risponde all’emergenza: intervista di “Affari Italiani” a Elisabetta Ripa

“Accompagniamo l’Italia verso la Gigabit Society”: l’impegno di Open Fiber nelle parole dell’AD Elisabetta Ripa, intervistata da “Affari Italiani”.

Elisabetta Ripa, amministratore delegato Open Fiber

Fase 2, l’AD di Open Fiber Elisabetta Ripa ad “Affari Italiani”: continueremo a investire e ad essere innovativi

“Riscrivere insieme un futuro più sostenibile per tutti”: è l’invito lanciato da Elisabetta Ripa, Amministratore Delegato di Open Fiber, in un’intervista ad “Affari Italiani” in cui sottolinea come la società sia pronta a fare la propria parte. Ripercorrendo le settimane del lockdown, l’AD evidenzia l’intenso lavoro svolto per sostenere il traffico dati aumentato esponenzialmente (in media del 50-70% con picchi del 300% in upload) “grazie alla nostra rete interamente in fibra, in grado di sopportare volumi molto importanti con una qualità elevatissima”. Nonostante la permanenza forzata in casa “gli italiani hanno potuto continuare a lavorare, studiare, restare in contatto con i propri cari”. L’emergenza ha messo in luce il valore della rete e la necessità di dotare il Paese di un’infrastruttura idonea: “Garantire questi benefici a sempre più persone è la nostra missione, per questo assicurare la continuità di business è stata fin dal principio la nostra stella polare, seguita adottando tutte le misure in tema di salute e sicurezza sul lavoro sia verso i nostri lavoratori sia verso le imprese che operano sui cantieri e nelle operazioni di allaccio della linea in casa dei clienti”. Per farlo, come ricorda Elisabetta Ripa, la società si è dovuta riorganizzare, ricorrendo in larga misura allo smart working, strumento “che certamente resterà una parte integrante della nostra organizzazione del lavoro anche nella fase 2 e, in prospettiva, in una fase 3, quando le condizioni sanitarie ci permetteranno di tornare gradualmente alle nostre vite di prima”. Il nuovo assetto ha permesso alla società di non fermarsi: “La nostra attività seppur rallentata dall’esplosione della pandemia, non si è mai arrestata in virtù della qualità di servizio pubblico essenziale che il settore delle telecomunicazioni riveste, come riconosciuto anche dal Decreto Cura del governo”.

Open Fiber, l’AD Elisabetta Ripa: il nostro piano di investimenti un’opportunità per il Paese

“Questa pandemia è stata una sorta di corso accelerato di cultura digitale per tutti gli italiani” osserva nell’intervista l’AD di Open Fiber Elisabetta Ripa: “Noi vogliamo contribuire ad accrescerla ulteriormente accompagnando l’Italia verso la Gigabit society. Spero che dopo questa emergenza, ci sia meno burocrazia nel rilascio delle autorizzazioni e che gli enti concedenti siano ancora più partecipi nella realizzazione del progetto comune”. Nel 2020 quindi Open Fiber punta ad estendere ed accelerare ancora di più il piano di costruzione di una infrastruttura in fibra Ftth, cioè fino a casa: “Lavoriamo in un mercato e in un business che sono sempre stati molto dinamici e lo saranno sempre di più, continueremo a investire e ad essere innovativi, perché quando lo siamo stati, si è rivelata una scelta vincente. Mi riferisco al modello che abbiamo implementato in Italia per la realizzazione di una rete in fibra: un modello wholesale only, cioè esclusivamente dedicato al supporto degli operatori in maniera neutrale e trasversale per tutto il Paese”. Secondo l’AD dunque è questa “la ricetta più corretta per accelerare gli investimenti e soprattutto consentire una competizione ad armi pari da parte di tutti i soggetti che desiderano entrare in questo mercato”. Elisabetta Ripa aggiunge inoltre come la ripartenza debba passare anche attraverso “la formazione delle risorse da destinare alla realizzazione di nuove infrastrutture e nuovi servizi” e una diffusione più capillare della cultura digitale, in modo da aiutare “i segmenti più senior a entrare in contatto e usare con dimestichezza le nuove tecnologie che sono molto utili per migliorare la vita di tutti e rendere più efficienti i servizi della PA”. In questo contesto “la scuola avrà un ruolo centrale e le aziende dovranno seguire con misure straordinarie di formazione a tutti i livelli”. L’AD conclude parlando degli impatti anche in termini socio-economici della pandemia: “Ci attende una recessione globale, forse peggiore della Grande Depressione del 1930. Ma io vedo soprattutto una grande opportunità, quella di riscrivere insieme un futuro più sostenibile per tutti. Per quanto ci riguarda, accelereremo il nostro piano di investimento, che rappresenta un’opportunità non solo per il settore delle telecomunicazioni ma per il Paese in generale, perché al di là della logica keynesiana il digitale stimola produttività e occupazione e consente di comunicare a tutto il mercato potenziale l’ingegno e le eccellenze italiane”.

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Comunicati Salute e Benessere

Formazione efficace: dall’analisi dei bisogni alle ricadute formative

Comunicato Stampa

Formazione efficace: dall’analisi dei bisogni alle ricadute formative

Il 7 luglio 2020 una videoconferenza fornirà gli strumenti per valutare l’efficacia della formazione nel miglioramento delle competenze, dei comportamenti dei lavoratori e del livello di performance dell’organizzazione aziendale.

 

La formazione è un importante e valido strumento da utilizzare per facilitare l’apprendimento di specifici comportamenti, conoscenze e abilità di cui il lavoratore ha bisogno per essere incisivo e competente nel suo lavoro.

La formazione stessa assume poi un’importanza strategica per valorizzare le potenzialità di qualunque organizzazione aziendale in un’ottica di sviluppo continuo e di innovazione: assicura capacità competitive e, dunque, un’adeguata adattabilità ai cambiamenti tecnologici e organizzativi.

Tuttavia per avere queste potenzialità la formazione deve essere “effettiva” ed “efficace” ed è necessario poter verificare quanto l’iniziativa formativa sia risultata valida nel miglioramento delle competenze, dei comportamenti e del livello di performance dell’organizzazione aziendale.

 

Come verificare l’efficacia della formazione alla sicurezza? Come capire se sono migliorate le competenze e i comportamenti sicuri dei lavoratori? Come valutare il miglioramento del livello di performance dell’organizzazione aziendale grazie all’iniziativa formativa?

 

La videoconferenza sulla formazione efficace

Per favorire un’adeguata valutazione dell’efficacia della formazione e dei miglioramenti organizzativi aziendali l’Associazione Italiana Formatori ed Operatori della Sicurezza sul Lavoro (AiFOS) organizza il 07 luglio 2020 una videoconferenza di 6 ore titolo “La formazione efficace: dall’analisi del fabbisogno alla valutazione dell’impatto organizzativo”.

Il corso si propone di verificare quanto l’iniziativa formativa sia risultata valida per lo sviluppo e il miglioramento delle competenze in termini di apprendimento, variazione positiva dei comportamenti, livello di gradimento e di quantizzare, attraverso appositi ed appropriati indicatori, il miglioramento del livello di performance dell’organizzazione aziendale raggiunto a distanza di tempo grazie all’iniziativa formativa stessa.

 

Il docente del corso in videoconferenza è Carlo Zamponi, docente a contratto all’Università degli Studi dell’Aquila e formatore in ambito sicurezza sul lavoro.

 

La metodologia didattica utilizzata durante la videoconferenza

Il percorso formativo proposto è caratterizzato da una metodologia didattica fortemente interattiva che prevede diversi momenti di lavoro di gruppo durante i quali gli stessi discenti contribuiranno alla concretizzazione del percorso metodologico.

Durante la formazione, secondo gli strumenti e le tecniche di web based training e virtual team experience, i partecipanti verranno suddivisi in piccoli gruppi, ciascuno dei quali si troverà ad operare all’interno di un’aula virtuale creata tramite un apposito software.

I virtual team svolgeranno le attività proposte attuando metodologie didattiche basate sul lavoro di squadra, funzionale al raggiungimento di obiettivi comuni attraverso la promozione di un operoso spirito collaborativo. Verranno, a tal proposito, utilizzate appropriate metodologie didattiche quali l’apprendimento collaborativo (cooperative learning) e la tecnica del jigsaw (puzzle).

Ogni aula virtuale dovrà portare a compimento lo svolgimento di una fase del piano di formazione aziendale che risulterà, dunque, ricomposto nella sua unità grazie al contributo di ciascun team member. La discussione conclusiva (circle time), quindi, verrà impostata tramite la modalità della classe capovolta (flipped classroom) dal momento che saranno gli stessi partecipanti ad animare il dibattito e a illustrare i contenuti dei compiti eseguiti e il docente assumerà il ruolo di ricettore e di facilitatore.

 

Gli argomenti del corso e le informazioni per iscriversi

La videoconferenza di 6 ore “La formazione efficace: dall’analisi del fabbisogno alla valutazione dell’impatto organizzativo”, organizzata dall’Associazione AiFOS, si terrà il 07 luglio 2020 dalle ore 9.00 alle ore 13.00 e dalle 14.00 alle 16.00.

 

Durante la videoconferenza verranno affrontati i seguenti argomenti:

  • La politica e gli obiettivi aziendali, le esigenze formative
  • Gli obiettivi del piano formativo
  • Le fasi per la definizione del percorso formativo (esercitazione con virtual room)
  • La qualificazione del Docente
  • La tenuta sotto controllo del Piano Formativo aziendale
  • La valutazione dell’efficacia formativa (l’apprendimento, il gradimento, le ricadute)
  • Le ricadute formative, la valutazione sulle competenze, sull’organizzazione, sulle performance (esercitazione con virtual room).

 

La partecipazione al corso vale come 6 ore di aggiornamento per RSPP/ASPP e Coordinatori alla sicurezza e 6 ore di aggiornamento per formatori qualificati terza area tematica. Il corso è valido anche ai fini della formazione specifica prevista per il Manager HSE (UNI 11720:2018 – area organizzativa e gestionale) e ai fini della formazione necessaria per l’iscrizione al Registro Consulenti AiFOS (Legge 4/2013).

 

Per avere ulteriori dettagli sul corso e iscriversi, è possibile utilizzare questo link: https://aifos.org/home/formazione/videoconferenza/relazioni-comunicazione/area3/la_formazione_efficace

 

Per informazioni:

Sede nazionale AiFOS – via Branze, 45 – 25123 Brescia c/o CSMT, Università degli Studi di Brescia – tel. 030.6595035 – fax 030.6595040 www.aifos.it[email protected][email protected]

 

18 giugno 2020

 

Ufficio Stampa di AiFOS

[email protected]

http://www.aifos.it/

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News Salute e Benessere

Mascherine, igienizzazione delle mani e ora la app immuni: i tre strumenti per prevenire una nuova crisi

Dopo la sperimentazione in Puglia, Abruzzo, Marche e Liguria, Immuni, la app di contact tracing del Covid, da lunedì 15 giugno è attiva anche nella regione più colpita d’Italia, la Lombardia, e quindi anche nel pavese.

L’applicazione, scaricata nelle prime 24 ore da 2,2 milioni di utenti, è disponibile per chiunque abbia uno smartphone e, se usata in modo diffuso e preciso, permette di prevenire una nuova ondata epidemiologica grazie al tracciamento delle persone potenzialmente contagiose.

«Non smetteremo mai di dire che, finchè non sarà disponibile un vaccino, non saremo fuori pericolo. Ciò che possiamo fare oggi, con gli strumenti a nostra disposizione, è prevenire la diffusione dell’epidemia e acquisire nuovi strumenti per un’eventuale nuova ondata in autunno. Dobbiamo tornare alla normalità, è vero, e ciò significa tornare a frequentare locali, negozi e giardini pubblici ma con intelligenza. L’app Immuni va in questa direzione e permette un’autodiagnosi prevenendo il contagio massivo: più persone la scaricano, maggiore sarà la sua efficacia» evidenzia Mara Azzi, direttore generale di Ats Pavia.

Il funzionamento di Immuni è molto semplice: tramite il bluetooth del proprio smartphone, l’applicazione registra tutti i dispositivi con cui si è entrati in contatto ravvicinato per un determinato lasso di tempo. Nel caso di positività accertata al virus, l’utente tramite l’app invia una notifica a tutte le app delle persone che ha incontrato negli ultimi 14 giorni invitando a mettersi in contatto con il proprio medico di medicina generale.

«Questa modalità garantisce la privacy dell’utente perché vengono generati dei codici identificativi e non i dati personali della persona proprietaria del dispositivo, né tantomeno utilizza sistemi di geolocalizzazione. Pertanto, l’app non può determinare dove sia avvenuto un contatto né coloro che vi hanno preso parte» aggiunge il direttore generale.

Per una maggior efficacia diventano quindi fondamentali il download e l’utilizzo corretto di questo strumento di prevenzione. Uscendo di casa è importante avere sempre con sé l’applicazione attiva (verificando che ci sia scritto “servizio attivo” e che il bluetooth sia funzionante), leggere le notifiche che arrivano e seguire le indicazioni fornite, che siano chiamare il medico, isolarsi o altro.

«D’ora in poi sono 3 le armi di prevenzione che abbiamo a disposizione: mascherina, igienizzazione frequente delle mani e l’app Immuni. Semplici strumenti da utilizzare con serenità e sicurezza per difenderci da un’eventuale ripresa del virus che dipendono dalla consapevolezza di ognuno di noi di fronte a un rischio che resta alto». conclude la dott.ssa Mara Azzi.

Nella sezione Faq del sito predisposto dal Ministero dell’Innovazione sono disponibili tutte le informazioni sul funzionamento di Immuni, che è disponibile per smartphone con sistema operativo Android (90% dei modelli compatibili, secondo Google) e iOS di Apple (compatibili gli iPhone aggiornati a 13.5 e superiori).

Per informazioni www.ats-pavia.it

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Attualità e News News

Ultimi giorni per iscriversi alla Summer School di lingua e cultura russa

Dal 24 al 29 agosto torna, in modalità online, l’appuntamento estivo del Dipartimento di Lingue, Letterature e Culture straniere dell’Università degli Studi di Bergamo

C’è tempo fino al 19 giugno per iscriversi alla summer school di lingua e cultura russa, programma internazionale dell’Università degli studi di Bergamo che annualmente coinvolge molti studenti nel mese di agosto. In programma dal dal 24 al 29 agosto corsi di lingua russa indirizzati a chi per la prima volta si approccia alla lingua e a chi ne voglia approfondire la conoscenza mentre, dal 31 agosto al 4 settembre 2020, si terranno gli esami di certificazione internazionale TRKI-TORFL (scadenza iscrizioni 3 luglio).

I corsi, così come gli esami, si svolgeranno online e saranno tenuti da docenti, italiani e madrelingua, che organizzeranno le classi in piccoli gruppi al fine di creare l’atmosfera più consona e un apprendimento proficuo e stimolante, tanto quanto quello in presenza.

L’obiettivo è di fornire un corso intensivo a distanza continuando l’esperienza legata al Seminario internazionale di Lingua e Cultura russa avviato nel 1969, giunto lo scorso anno alla sua cinquantesima edizione.

«È nostro desiderio – afferma la prof.ssa Maria Chiara Pesenti, responsabile per l’organizzazione del Seminario di lingua e cultura russa e promotrice della cultura russa (premiata lo scorso novembre dal Presidente Vladmir Putin con la prestigiosa medaglia Pushkin) – rispettare, soprattutto quest’anno, una tradizione che ha reso, per tutti i partecipanti, l’appuntamento di fine estate a Bergamo un’occasione preziosa per allargare i propri orizzonti culturali e che è diventata, specie per gli studenti universitari, un momento di consolidamento e preparazione al nuovo anno accademico».

L’offerta rimane ampia e includerà corsi di diversi livelli, indirizzati tanto a principianti assoluti quanto agli esperti e ai tecnici-specializzati, così come corsi preparatori alla certificazione internazionale russa.

Per informazioni e approfondimenti:

[email protected]

http://www.unibg.it/russo

 

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Comunicati

Rituali magici di Mago Letterius

I rituali magici sono delle pratiche magiche. I rituali magici come afferma Mago Letterius sono diversi a seconda del intendo. Abbiamo rituali magici di magia Rossa, bianca e nera. Oltre a quest’ultima divisione i rituali magici sono diversi a seconda dal tipo di magia  usata. Abbiamo vari tipi di magia. Mago Letterius ci fa’ un elenco di alcune magie come : la magia brasiliana, Egiziana, ebraica ma anche quella africana. Ovviamente bisogna prima analizzare il caso e poi decidere la scelta migliore. Incidono molto nello svolgimento del rituale le fasi lunari , la posizione dei pianeti etc.. ovviamente alla base di ogni pratica magica ci deve stare la fede. La fede intesa come credenza in ciò che si vuole. Per altre info

www.letterius.it

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Business

Mercati finanziari in preda all’ottimismo da ripresa economica, ma sotto cova la prudenza

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  • 18 Giugno 2020

Gli interventi delle banche centrali, massicci come non si erano mai visti, hanno stimolato il forte recupero dei mercati finanziari che erano stati travolti dalla tempesta Covid. Il loro peso lo hanno avuto anche i governi dei singoli Stati, impegnati anch’essi in misure di espansione fiscale per dare ossigeno alle economie nazionali.

Ottimismo e timore sui mercati finanziari

mercati finanziariDurante i mesi di aprile e maggio, quelli del superamento della fase acuta della pandemia, le trattative politiche sono state intense. Malgrado si sia trattato di negoziati lunghi e complessi, la dimensione degli interventi è stata enorme. La FED si è spinta fino ad un quantitative easing illimitato. Ma anche la BCE ha armato il suo bazooka monetario. Questo ha portato un po’ di ottimismo primaverile sui mercati finanziari, che non è stato intaccato dalle rinnovate tensioni USA-Cina, ne’ da quelle interne all’Unione europea sulla questione Recovery Fund.

Rischio alta volatilità

C’è comunque da aspettarsi che la volatilità continuerà ad essere molto elevata nei prossimi mesi. Tuttavia le Borse sembrano voler guardare oltre il 2020. In pratica stanno “saltando” l’inevitabile fase recessiva per spingersi già oltre. Prevedono cioè una forte crescita economica e degli utili aziendali già a partire dalla seconda metà di quest’anno, per poi accelerare nella prima parte del prossimo.

Cautela e tempo

Ma siccome nessuno possiede la sfera di cristallo, questa view così intraprendete dovrà essere verificata sul campo. Per questo motivo i mercati finanziari aspettano i dati macro delle prossime settimane, le prossime trimestrali e soprattutto l’evoluzione dei comportamenti della gente comune. Insomma se c’è forte ottimismo, rimane pure una grande incertezza sulla riposta economica alle misure di stimolo. Per questo motivo gli analisti dei broker di trading online suggeriscono che l’atteggiamento da mantenere sui mercati finanziari deve essere molto prudente. Restare fedeli al proprio orizzonte temporale e conservare un atteggiamento disciplinato, ricercando una buona diversificazione di portafoglio. In momenti di nervosismo sui listini, il miglior alleato è il tempo.

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Comunicati

Cultura ed emergenza, il punto di vista di Andrea Mascetti

In un’intervista rilasciata a “Malpensa24”, il Coordinatore della Commissione Arte e Cultura di Fondazione Cariplo, Andrea Mascetti, affronta il tema della cultura alla luce del periodo di emergenza attualmente in corso.

Andrea Mascetti

La cultura secondo Andrea Mascetti: “Bene imprescindibile”

“Sostenere la cultura attraverso interventi che vadano oltre questa situazione emergenziale”: ne è convinto Andrea Mascetti di Fondazione Cariplo, secondo cui il sostegno al comparto culturale sia garantito a prescindere dal periodo emergenziale derivante dal Coronavirus. “L’impegno di Fondazione Comunitaria Cariplo”, prosegue, “sarà di aiutare questo comparto prima di tutto a sopravvivere e poi a ripartire”. Il messaggio dell’avvocato è chiaro: quando si parla di cultura in Italia bisogna pensare a un settore che “vale il 6% del PIL italiano e che conta 1 milione e 500mila lavoratori”. Si tratta di numeri che non lasciano adito a dubbi e che da soli basterebbero a quantificare la rilevanza del settore nel sistema economico in Italia. Ma, come evidenziato da Andrea Mascetti, la realtà dei fatti è ben diversa e rappresenta un paradosso tutto italiano: “Siamo il Paese forse più ricco al mondo in termini di beni e patrimonio culturale, ma anche quello che più di altri ha bisogno di cultura. L’Italia continua a essere in fondo alle classifiche per il rapporto abitanti – libri letti”.

Andrea Mascetti, le priorità di Fondazione Cariplo

Ma quali soluzioni proporre, dunque, per permettere la sopravvivenza di un settore così fortemente in crisi ben prima dell’insorgere della pandemia di Coronavirus? Sicuramente, sostiene Andrea Mascetti, bisogna evitare di tagliare i fondi al settore e continuare a sostenere le realtà culturali, così come stabilito dalla linea seguita da Fondazione Cariplo: “Il nostro statuto prevede lo sviluppo di tutta una serie di attività. Tra queste c’è la cultura, che non rappresenta un incidente, bensì un pezzo importante della mission della Fondazione”. Nel corso dell’intervista il Coordinatore è poi sceso nei dettagli di quali siano le priorità della Fondazione per sostenere il settore in questo periodo: “Ci siamo dati una linea: assistere il mondo della cultura e le imprese che operano in questo settore”, dice Andrea Mascetti, aggiungendo che “il primo obiettivo da raggiungere quindi è garantire la sopravvivenza”. Mantenere in vita il settore, quindi, e valutare la situazione una volta usciti dall’emergenza, come sostenuto dall’Avvocato, il quale conclude il proprio intervento con due impegni per Fondazione Cariplo: mantenere le linee di finanziamento già attive prima della crisi e la possibilità dei primi interventi già entro l’estate. “Non escludiamo”, conclude, “di mettere in campo strumenti speciali oltre a quelli che già si conoscono”.

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Società

FME Education: MyEdu arriva sul canale della Rai dedicato ai più piccoli

Uno dei primi effetti delle restrizioni causate dall’emergenza sanitaria è stata la chiusura delle scuole: FME Education, che ha offerto gratuitamente la sua piattaforma digitale, è tra le realtà italiane specializzate nell’e-learning.

FME Education

Lezioni a distanza in TV grazie a FME Education

Dal 20 aprile su Rai Gulp, canale tematico dedicato ai bambini, va in onda “La Banda FuoriClasse”, un nuovo programma che offre agli studenti una serie di video lezioni, documentari ed esercizi didattici. Ogni giorno, dalle 9.15 del mattino, il conduttore Mario Acampa aiuta i più piccoli ad affrontare la temporanea chiusura delle scuole. In una puntata andata in onda il 24 aprile uno degli strumenti utilizzati è stato “MyEdu”, ambiente digitale creato da FME Education, Casa Editrice milanese leader nella didattica a distanza. Il tema affrontato è stato il ciclo dell’acqua, sia dal punto di vista della scrittura che dal punto di vista scientifico: Alessandra Pederzoli, una delle maestre chiamate a tenere le lezioni in diretta TV , ha parlato di acqua dopo aver mostrato agli spettatori il video di MyEdu dedicato proprio all’argomento. L’obiettivo del programma televisivo della Rai coincide perfettamente con la mission che FME Education porta avanti fin dal 2013: educare i bambini grazie ai nuovi strumenti messi a disposizione dalle nuove tecnologie. Ma senza dimenticare uno dei fattori più importanti per una didattica efficace: qualità dei contenuti e divertimento.

FME Education: dal 2013 leader di contenuti didattici multimediali

Negli ultimi mesi la didattica a distanza (DAD) è diventata improvvisamente l’unico metodo con il quale insegnanti e studenti hanno potuto continuare le attività scolastiche: la chiusura degli Istituti scolastici è stata infatti una delle prime misure prese dal Governo italiano per fronteggiare la pandemia. FME Education è una delle realtà italiane leader della didattica digitale: nata nel 2013, attraverso MyEdu si rivolge sia agli educatori che agli alunni e alle loro famiglie. Grazie a migliaia di contenuti multimediali tra lezioni, test, video e giochi, la Casa Editrice offre una vasta gamma di servizi. Gli educatori possono usufruire ad esempio di MyEdu Plus, un sistema integrato che mette a disposizione la possibilità di creare lezioni personalizzate, materiale didattico e soprattutto una community dove è possibile condividere progetti e idee. Per gli studenti della scuola dell’obbligo c’è invece MyEdu Family, dedicata ai compiti a casa, un ambiente che supporta i ragazzi nello studio, nelle ricerche e nella preparazione per test ed esami. Tutti i progetti messi a disposizione da FME Education hanno la funzione di stimolare l’insegnamento a distanza: tra gli obiettivi dell’Editore c’è infatti quello di promuovere la digitalizzazione della didattica, obiettivo possibile grazie anche alle numerose collaborazioni con il Ministero dell’Istruzione.

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Business

Rodolfo Belcastro: formazione e incarichi

Manager esperto di comunicazione, Rodolfo Belcastro ha lavorato nel mondo del giornalismo e poi della Comunicazione Corportate per importanti società, anche quotate, di respiro internazionale prima di assumere l’incarico di Direttore della Comunicazione di SACE.

Rodolfo Belcastro

Rodolfo Belcastro: le prime esperienze nel giornalismo

Palermitano, classe 1975, Rodolfo Belcastro si laurea in Scienze della Comunicazione presso l’Università della sua città. Consegue, successivamente, un Master presso la Scuola di Giornalismo dell’Istituto. Le sue prime esperienze professionali lo vedono nel ruolo di freelance: inizia infatti a collaborare con testate specializzate in tecnologia e innovazione. Grazie al suo impegno, viene scelto come inviato all’evento annuale del mondo Apple, il "MacWorld Conference & Expo", che si svolge nelle città di New York e San Francisco. In quegli stessi anni inizia a collaborare con l’agenzia stampa Italpress, oltre a scrivere per "Il Giornale di Sicilia". Nel 2000 inizia la sua prima esperienza nel settore della Comunicazione: fino al 2004 Rodolfo Belcastro è responsabile della Direzione delle Relazioni Esterne e i Rapporti Istituzionali per la sede siciliana di CIT – Compagnia Italiana Turismo S.p.A., società nata con lo scopo di promuovere l’Italia come destinazione di turismo internazionale.

Dall’Ansa a SACE: l’ascesa di Rodolfo Belcastro

Terminata l’esperienza in CIT, Rodolfo Belcastro supera con successo l’esame da giornalista professionista e viene assunto in ANSA, la prima Agenzia di Stampa Associata italiana, dove entra nelle Redazioni Interni e Cronache. Nel 2007 diventa Responsabile dei Rapporti con i Media Nazionali nella Direzione Relazioni Esterne e Rapporti Istituzionali di ANAS, oggi appartenente al gruppo FS, occupandosi di Media Relations, Corporate e Crisis Communication. Le sue esperienze nel settore della Comunicazione lo portano a diventare socio e consulente della Federazione Relazioni Pubbliche Italiana (Ferpi), punto di riferimento delle Pubbliche Relazioni nel Paese, rafforzando le sue competenze in diversi settori (infrastrutture, energia etc.). È il 2015 quando entra in Cassa Depositi e Prestiti: per la società ricopre l’incarico di Responsabile del "Reputation Management", che comporta la gestione dell’immagine di tutte le società del Gruppo. Dopo una esperienza a Milano nel Gruppo CIR, holding della famiglia De Benedetti, Rodolfo Belcastro nel 2019 viene nominato Direttore della Comunicazione di SACE – società del Gruppo Cassa Depositi e Prestiti e attiva nell’export credit italiano e nel supporto delle imprese colpite dalla emergenza Covid19 – , ruolo che svolge attualmente occupandosi di Brand, Digital and People Communications e attività di Sponsorship.

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Comunicati

Donne italiane in carriera: Beatrice Trussardi e l’imprenditoria culturale

Nel mondo dell’imprenditoria legata alla cultura, le donne risultano spesso in ombra rispetto ai colleghi di sesso maschile: Beatrice Trussardi, figlia del fondatore dell’omonimo Gruppo, è una delle numerose "eccezioni" che rappresenta con forza il successo delle figure femminili nel settore.

Beatrice Trussardi

Dall’amore per la scultura alla guida della Fondazione: Beatrice Trussardi e l’impegno per l’arte

"Mio padre voleva che facessi parallelamente corsi di disegno, di pittura, di storia dell’arte, oltre che sport. Pensava che ognuno dovesse provare tutto e trovare così la propria strada": Beatrice Trussardi racconta in un’intervista in che modo è entrata in contatto con il mondo dell’arte. La futura Presidente della Fondazione Nicola Trussardi, già dagli anni del liceo, si è riscoperta appassionata di arte, con una predilezione per la scultura. La scelta di laurearsi in Art Business & Administration presso la New York University è stata quindi una conseguenza naturale di un’attitudine già coltivata in precedenza. Nella Grande Mela ha avuto l’opportunità di sviluppare un forte senso artistico, soprattutto per quel che riguarda l’arte contemporanea, frequentando diversi seminari di artisti famosi: è qui che inizia a lavorare per musei come il MoMa, il Guggenheim e il The Met. È grazie a queste esperienze che scopre il fascino dell’imprenditoria culturale: per questo nel 1999 Beatrice Trussardi accetta la nomina a Presidente della Fondazione, ente non profit nato nel 1996 a Milano con lo scopo di promuovere la diffusione della cultura.

Beatrice Trussardi e la rivoluzione della Fondazione Nicola Trussardi

Con l’ingresso di Beatrice Trussardi, la Fondazione Nicola Trussardi inizia il percorso che la porterà a diventare un punto di riferimento nel panorama dell’arte contemporanea. L’imprenditrice ha un obiettivo ben preciso: rendere Milano una città a forte vocazione culturale, sfruttandone gli spazi pubblici e i luoghi meno conosciuti. Con la collaborazione di Massimiliano Gioni alla direzione artistica, dal 2002 la Fondazione abbandona lo spazio riservato di Palazzo Marino, sede del Comune, per dare vita ad un inedito modello itinerante. Palazzo Litta, Palazzo Dugnani e Palazzo Citterio sono solo alcuni esempi di luoghi in cui l’Ente è riuscito a portare diverse installazioni o mostre d’arte; Maurizio Cattelan, Peter Fischli e David Weiss, Ibrahim Mahama sono invece un assaggio degli artisti che hanno potuto collaborare con la Fondazione. Ma Beatrice Trussardi non è solo un’imprenditrice culturale: fa parte del Women’s Leadership Board della John F. Kennedy School of Government, che sostiene l’uguaglianza di genere; è un membro del comitato esecutivo di Aspen Institute Italia, think thank che studia i problemi e le sfide più attuali in ambito politico, economico e sociale; infine, è entrata a far parte dell’Advisory Council di Tent Partnership for Refugees, organizzazione internazionale che si occupa di politiche di inclusione lavorativa per i rifugiati.

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Business

Finanza internazionale: il profilo di Martin Gruschka

Beneficiario di una borsa di studio della Fondazione Rotary International, fin dal suo percorso formativo Martin Gruschka si specializza nel settore dell’alta finanza arrivando a fondare una società di investimenti che opera a livello internazionale.

Gli studi e i primi incarichi professionali di Martin Gruschka

Dopo aver frequentato sia l’Università di Munster che quella di Friburgo, Martin Gruschka completa la sua formazione a Stanford, noto Istituto della California, usufruendo di una borsa di studio della “Rotary Foundation”: termina dunque il suo percorso laureandosi in Economia, Commercio e Filosofia. È il 1990 quando ottiene il primo incarico professionale: viene assunto come Management Consultant alla Deutsche Bank di Berlino, specializzandosi nel settore della privatizzazione. In seguito è Consulente strategico per il St. Gallen Consulting, gruppo svizzero che offre servizi di consulenza finanziaria. La sua svolta professionale arriva con la nomina a Responsabile dell’European Media Group di Arthur D. Little: grazie all’esperienza nella famosa società di consulenza manageriale ha la possibilità di ampliare le sue conoscenze nel settore ITC. La crescita continua con il Media Group di Morgan Grenfell, una delle banche di investimento più antiche di Londra: Martin Gruschka viene infatti nominato Associate Director, ottenendo quindi uno dei primi incarichi di responsabilità.

Springwater Capital LLC: come opera la società di Martin Gruschka

Negli anni 2000, Martin Gruschka si trasferisce a New York: nella Grande Mela entra nella società di investimenti Veronis Suhler Stevenson. Con il ruolo di Investment Manager si occupa principalmente di Private Equity, concentrandosi su società di Media e Marketing. Dopo due anni, è nuovamente a Londra, nella sede britannica del gruppo. Ed è proprio nella Capitale inglese che il manager fonda Springwater Capital LLC, società di investimenti multi-strategia. È il 2002: oggi, dopo 18 anni di attività, la realtà è attiva con le sue sedi a Milano, Madrid e Lussemburgo. Specializzata in Contrarian Investing, Springwater Capital è cresciuta trasformando in successi acquisizioni complesse. A riprova del suo operato, la società è stata vincitrice di diversi premi e riconoscimenti, come il Rising Star Awards nel 2014 come “Best European Turnaround Investor” e il primo posto nella classifica stilata dallo Spanish Private Equity Institute. Attualmente, Martin Gruschka è attivo come Managing Partner: negli ultimi anni è stato inoltre Presidente, Amministratore Delegato e Membro di numerose società europee e statunitensi.

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