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Una vacanza sul mare delle Marche, Marotta Mondolfo è il luogo ideale!

Se siete alla ricerca di una meta assolutamente rilassante per le vostre vacanze estive sul mare vi consigliamo di andare nelle Marche, e più precisamente nella località di Marotta nel comune di Mondolfo (PU).

Mondolfo si trova a pochi Km da Fano (PU) e Senigallia (AN) e rappresenta un angolo di pace a pochi passi dal divertimento affacciata direttamente sul mare, ha oltre 6 km di spiagge: il mare dal fondale sabbioso è protetto da scogliere e adatto a tutti, soprattutto ai bambini.

Casa vacanze a Marotta nelle Marche dove andare? Ecco la soluzione!

Marotta presenta molteplici soluzioni per le vostre vacanze al mare, sono presenti sul territorio molte offerte di alloggi, con o senza agenzia, hotel e alberghi con spa oppure B&B. ma se volete essere sicuri di trovare prezzi economici, che vi permettano di trascorrere una lunga vacanza con tutta la vostra famiglia senza spendere una fortuna il consiglio è quello di rivolgervi ad una casa vacanze. Avrete un intero appartamento a vostra disposizione, completo di confort come aria condizionata, TV, wifi, biancheria ecc. ma non avrete obblighi di orari per i pasti o per il rientro serale. In altre parole è come se vi trovaste le comodità di casa vostra a pochi passi dal mare! Per info redcasavacanzemarotta.it

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Torniamo in scena. Estate duemila[e]venti: la musica protagonista

È la musica la protagonista di questa settimana nella programmazione di Lazzaretto on stage, la rassegna culturale di Torniamo in scena. Estate duemilaeventi, manifestazione organizzata dall’Amministrazione comunale che riunisce tutte le realtà bergamasche dello spettacolo dal vivo con un fitto calendario di appuntamenti.

Musica e linguaggi artistici sono stati sempre reciprocamente connessi. Sono due forme espressive che non solo raccontano delle “storie”, seppur con stili diversi accendendo la fantasia del lettore/ascoltatore, ma spesso toccano le stesse corde. La musica, infatti, è in grado di coinvolgere e regalare emozioni che all’interno della cornice del Lazzaretto si moltiplicando rendendo anche il pubblico parte integrante dell’atmosfera generata dalle note.

È questo l’obbiettivo delle serate in musica del programma di Lazzaretto on stage che prendono il via mercoledì 15 luglio alle ore 21.30 con lo spettacolo “Omaggio a Italo Calvino” di Claudio Angeleri Ensemble, a cura del CDmP, Centro Didattico produzione Musica. L’ultimo progetto a firma del compositore e pianista Claudio Angeleri, realizzato nel dicembre 2019 su commissione del Piccolo Teatro di Milano per Mit Jazz Festival di Musica Oggi, fa della musica, tra improvvisazione e composizione, la principale protagonista dello spettacolo. Una musica cangiante dai tratti contrappuntistici del flauto e del violino, con le scorribande blues del pianoforte alternate ai suoni funky di chitarra elettrica e la parola cantata in una struggente ballata d’amore. Sul palco: Claudio Angeleri, pianoforte e composizione, Oreste Castagna, attore, Giulio Visibelli, flauti e sax soprano, Paola Milzani, voce, Marco Esposito, basso elettrico, Virginia Sutera, violino, Luca Bongiovanni, batteria e percussioni e Michele Gentilini, chitarra.

Il programma musicale continua sabato 18 luglio alle ore 21 con il gruppo Los Fermentos della bassista veneta Rosa Brunello, uno dei più interessanti nuovi talenti emersi negli ultimi anni. Al suo fianco ci saranno Michele Polga al sax tenore, Frank Martino alla chitarra e live electronics e Luca Colussi alla batteria. A seguire il progetto Cosmic Renaissance del trombonista Gianluca Petrella, affiancato per l’occasione da Mirco Rubegni (tromba), Michele Papadia (sintetizzatori), Federico Scettri (batteria, laptop) e Simone Padovani (percussioni). In entrambi i casi, musica che dal jazz si spinge verso territori prossimi al rock, al funk, all’elettronica. Da qualche anno collaboratore di Lorenzo Cherubini alias Jovanotti, al fianco del quale ha preso parte la scorsa estate al fortunato tour Jova Beach Party, Gianluca Petrella è tra i maggiori specialisti al mondo del suo strumento. “Cosmic Renaissance” è il suo progetto ispirato alla musica di Sun Ra, simbolo di un pensiero musicale in cui la storia del jazz va a braccetto con un immaginario afro-futurista.

Prossimo appuntamento con la musica a Lazzaretto on stage: mercoledì 19 agosto alle ore 21 con protagonista principale Enrico Rava, il più internazionale dei jazzisti italiani. Direttore Artistico di Bergamo Jazz dal 2012 al 2015, Rava si esibirà alla guida della sua Special Edition, con Francesco Bearzatti al sax tenore, Francesco Diodati alla chitarra, Giovanni Guidi al pianoforte, Gabriele Evangelista al contrabbasso ed Enrico Morello alla batteria. La serata, dedicata a Mario Guidi, il manager e collaboratore di Bergamo Jazz scomparso lo scorso dicembre, avrà come opening act il trio Insight del clarinettista Francesco Chiapperini, con Simone Quatrana al pianoforte e piano elettrico e Simone Lobina alla chitarra

Lazzaretto on stage è il progetto promosso e organizzato dal 4 luglio al 24 agosto 2020 dall’Assessorato alla Cultura del Comune di Bergamo. Per la prima volta, grazie alla massima collaborazione di tutte le realtà coinvolte, un vero e proprio festival di musica, danza e teatro anima la città attraverso più di 20 appuntamenti in un’unica manifestazione, per una stagione estiva all’insegna dello spettacolo in uno dei luoghi più simbolici della città: il Lazzaretto, trasformato in un teatro a cielo aperto, in grado di ospitare fino a 300 persone, rispettando tutte le normative di sicurezza anti Covid-19. Una rassegna che fa della straordinarietà un suo tratto distintivo per la capacità, di Bergamo e dell’Amministrazione comunale, di fare rete sul territorio per promuovere il proprio patrimonio culturale dopo un periodo difficile. Bergamo, una tra le prime Città in Italia, riparte dalla cultura con Lazzaretto on stage, una linea d’azione della programmazione estiva Bergamo Torniamo in scena. Estate duemila[e]venti. Il progetto è realizzato grazie al contributo di Fondazione della Comunità Bergamasca.

Biglietteria

Biglietti in vendita esclusivamente on line su www.vivaticket.it

Costi biglietto: 7 euro (più diritti prevendita).

Durata: 1h e 15 minuti (CDpM) e 2h e 15 minuti (Cosmic Renaissance)

Età consigliata: +12 anni

È possibile acquistare i biglietti fino 5 minuti prima dell’orario di inizio dello spettacolo. In caso di maltempo lo spettacolo sarà recuperato la sera successiva.

OMAGGIO A ITALO CALVINO – CDpM

L’intreccio tra la musica e diversi linguaggi artistici è una delle caratteristiche della produzione artistica di Claudio Angeleri. Pianista e compositore dalla lunga carriera artistica, ha realizzato venti dischi a proprio nome con la collaborazione di numerosi musicisti italiani come Gabriele Comeglio, Giampiero Prina, Gianluigi Trovesi, Giulio Visibelli, Marco Esposito e diversi ospiti internazionali quali Bob Mintzer, Charlie Mariano, Franco Ambrosetti. I suoi progetti sono da sempre improntati a una ricerca estetica originale che trae ispirazione dalla letteratura, dall’arte visuale e dal teatro. In particolare, ha realizzato nel 2014 uno spettacolo sulle Città Invisibili di Calvino in cui veniva evidenziata la qualità musicale del testo scritto e le possibilità descrittive della musica.  Nel 2019, sempre riferendosi alla letteratura di Italo Calvino, l’ensemble di Claudio Angeleri propone un progetto dedicato a “Castello dei Destini Incrociati” del 1973.

La tecnica di scrittura combinatoria utilizzata da Italo Calvino in alcune sue opere letterarie (Le città invisibili, Il castello dei destini incrociati), in musica si trasforma nell’accostamento di suoni sulla base di regole scritte, trasmesse oralmente o in altro modo, come avviene appunto nell’improvvisazione jazz. Così le nuove composizioni di Angeleri “combinano” diverse tecniche tra dodecafonia, musica tonale e modale, il blues lasciando spazio al dialogo tra i musicisti.

COSMIC RENAISSANCE – Gianluca Petrella

Classe 1975, nato a Bari e da tempo residente a Torino, in 25 anni di carriera ha collaborato con artisti di fama internazionale scrivendo, performando e incidendo musica in maniera trasversale, dal mainstream alla sperimentazione più audace. In questo contesto variegato si inseriscono importanti collaborazioni con icone del jazz italiano come Enrico Rava e Paolo Fresu e con autorevoli esponenti del jazz d’oltre Atlantico quali Carla Bley, Steven Bernstein, Steve Coleman, Bobby Previte e molti altri ancora; con l’acclamata superstar della techno Ricardo Villalobos, con Moritz Von Oswald, pioniere dell’elettronica tedesca, con dj Gruff, esponente di punta dell’hip hop italiano, con Nicola Conte, chitarrista e producer di stampo acid jazz, e con il leggendario agitatore di dancefloor Dj Ralf.

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Eventi

Bergamo riparte dalla fratellanza

Unomaggio alla terra bergamasca, duramente colpita dall’emergenza da Covid-19, in una serata dedicata al tema della solidarietà e della fratellanza: questo l’obiettivo di “Bergamo riparte dalla fratellanza” una serata organizzata dalla Fondazione Istituti Educativi insieme al Festival Fare la Pace, l’Associazione Il Porto, Confcooperative, Happening delle Cooperative, Comune di Mozzo, Fondazione Chizzolini, Piano City for Peace e inserita all’interno della rassegna “Lazzaretto on stage”, promossa dall’Assessorato alla Cultura del Comune di Bergamo.

L’evento che si terrà venerdì 17 luglio alle ore 21.30 presso il Lazzaretto di Bergamo, ospiterà il pianista siriano Aeham Ahmad, conosciuto come “Il pianista di Yarmouk”.

“Ospite d’onore della serata sarà Aeham Ahmad, la cui storia è iniziata suonando sotto i bombardamenti della Guerra civile in Siria. Con questo evento vogliamo lanciare un messaggio di pace e raccontare il coraggio e la forza di volontà di questo artista e del suo popolo, ma anche della terra bergamasca, duramente colpita dall’emergenza da Covid – 19, che ha saputo rialzarsi e dimostrare ancora una volta la sua forza e la sua compostezza”spiega Luigi Sorzi, Presidente della Fondazione Istituti Educativi di Bergamo.

“In tutto il mondo, la grande compostezza dei bergamaschi nel corso di questa pandemia è stato un esempio: per questo è grande motivo di orgoglio per me esibirmi in un concerto proprio qui a Bergamo. La musica è un mezzo potentissimo: infonde coraggio, avvicina le persone, unisce i popoli. Con la mia musica voglio portare serenità e spensieratezza a questa città e a tutti i bergamaschi che tanto hanno sofferto”spiega il pianista siriano Aeham Ahmad.

Conduce la serata Michele Marinini. Il concerto inizierà alle ore 21.30, l’ingresso al Lazzaretto è previsto dalle 20.30.

Sabato 18 luglioalle ore 10presso la “Porta del Parco”(via Masnada 25, Mozzo), Aeham Ahmad presenterà il suo libro “Il pianista di Yarmouk”. Libro in cui racconta la sua storia: l’infanzia in una Siria ancora in pace, l’inizio delle rivolte preludio di una guerra terribile, la fuga per la stessa via battuta da migliaia di disperati. Un lungo e pericoloso viaggio via terra, la drammatica traversata del Mediterraneo, le insidie della rotta balcanica. Fino alla nuova vita in Germania, dove ha realizzato il suo sogno di artista di esibirsi nelle più famose sale concerti. Per registrarsi all’evento è necessario scrivere una mail a [email protected]

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Sky Italia-Open Fiber: la collaborazione nelle parole dell’AD Elisabetta Ripa

Open Fiber, l’AD Elisabetta Ripa commenta l’accordo con Sky Italia: nuovi servizi ed applicazioni nelle case degli italiani grazie all’unione tra contenuti di alta qualità e la rete integralmente in fibra ottica.

Elisabetta Ripa

Open Fiber, l’AD Elisabetta Ripa: nell’accordo con Sky Italia l’efficacia della strategia e del nostro ruolo nelle TLC

“Un grande riconoscimento dell’efficace strategia industriale che Open Fiber sta perseguendo e del suo ruolo sempre più rilevante nel panorama nazionale e internazionale delle telecomunicazioni”: è l’Amministratore Delegato Elisabetta Ripa a evidenziare con queste parole il valore della partnership con Sky Italia. L’accordo sottoscritto dalle due società “aprirà la strada a nuovi servizi ed applicazioni nelle case degli italiani” ha auspicato l’AD richiamando l’unione “tra i contenuti di altissima qualità di Sky e la rete integralmente in fibra ottica di Open Fiber”. Elisabetta Ripa ha sottolineato inoltre come l’ingresso di un nuovo attore nel mercato delle telecomunicazioni confermi “i vantaggi che il modello wholesale only di Open Fiber offre, garantendo parità di accesso alla rete a tutti gli operatori interessati”.

Elisabetta Ripa: Open Fiber sostiene il Paese nella ripresa, il nostro modello è garanzia di occupazione e investimenti

“Stiamo collaborando molto bene insieme, e sono sicura che l’esperienza che sta lanciando sarà un successo” ha spiegato Elisabetta Ripa nel commentare l’annuncio del CEO di Sky Maximo Ibarra sulla nuova offerta a banda ultralarga nata in sinergia con Open Fiber. L’AD ha quindi fatto notare come l’Italia abbia bisogno “da almeno venti anni” di una rete di telecomunicazione ad alta capacità e velocità “in grado di sostenere le future evoluzioni tecnologiche e l’incremento del traffico dati generato da una società e un’economia sempre più digitali, a vantaggio di cittadini, imprese ma anche della competitività del sistema paese”. In questa fase di rilancio per l’Italia “il nostro modello aperto è garanzia di occupazione diffusa, investimenti nelle infrastrutture del domani e innovazione nei servizi, a tutto vantaggio dei consumatori finali” ha spiegato infine Elisabetta Ripa.

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Comunicati

Il sensitivo dell’ Umbria

Il sensitivo Letterius è stato eletto come sensitivo dell’Umbria. Grazie alla sua sensitiva è riuscito a risolvere molti casi in Umbria che sembravano impossibili. Infatti come afferma il sensitivo Letterius è importante l ‘ analisi del caso per adottare la giusta metodologia. La magia va adattata ad ogni situazione ovviamente ci vogliono anni di esperienza. Infatti il sensitivo dell ‘ Umbria vanta un un’esperienza ultra trentennale. Il sensitivo Letterius è uno specializzasta dell’Alta magia, conoscitore degli antichi segreti esoterici e grande cartomante, astrologo e medium. Fin da piccolo il sensitivo dell’Umbria è riuscito a risolvere casi che molti maghi avevano fallito. Tutto questo grazie al suo grande Dono della sensitività. Vanta una discendenza del Grande Mago Frank. Quest’ ultimo si distinse per aver risolto molti casi in Europa. Per info
www.sensitivo.biz

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Ambiente

Edilizia: la progettazione che fa bene all’ambiente

Nel 2019 il settore edilizio è stato la causa del 39% di emissioni di CO2. Quale impatto può avere una svolta sostenibile del settore sull’ambiente? Quali sono i fattori e gli elementi da non sottovalutare?

 

Energia rinnovabile: la sfida delle fonti pulite

Una delle prime soluzioni adottate dalla progettazione edilizia per combattere inquinamento, smog e produzione di CO2 è la costruzione di sistemi in grado di ridurre sensibilmente l’impatto sull’ambiente.
Tra le risposte che il settore ha saputo offrire, la costruzione di pannelli solari in grado di produrre energia da fonti rinnovali, come il sole, e pulite. Questo ha permesso di integrare all’estetica dell’edificio soluzioni green in grado di abbattere la produzione di sostanze inquinanti.

Un’altra importante innovazione è la fotocatalisi,  la possibilità di costruire edifici la cui superficie decompone i materiali inquinanti.

 

Materiali: dall’ambiente e per l’ambiente

È proprio il caso di dirlo. Molto spesso la soluzione più efficace è quella più vicina a noi. Per ridurre l’impatto edilizio sull’ambiente negli ultimi anni il settore ha cercato di introdurre sempre di più nei progetti materiali di origine naturale, come il legno. Non solo. La riduzione dell’impatto ambientale non si calcola solamente in termini di” tipologia di materiale”, ma anche secondo la provenienza del materiale, l’energia utilizzata per estrarlo, lavorarlo e trasportarlo.

 

Superfici green: l’aiuto fondamentale dalle piante

Il Bosco Verticale di Milano ne è la conferma: non c’è aiuto più grande nella lotta all’inquinamento ambientale delle piante. La progettazione di un edificio oggi giorno non può prescindere da una progettazione “verde” che consideri piante, alberi e fiori da integrare all’intero progetto. Lo strato di vegetazione ha infatti impatti positivi sull’ecosistema attorno all’edificio, ma anche notevoli vantaggi sull’edificio stesso: umidità, qualità dell’aria e caldo vengono infatti regolati dall’azione delle piante

 

MBSolutions è uno studio di progettazione a Fidenza da sempre attento a ridurre l’impatto dell’edilizia sull’ambiente. In fase di progettazione i temi della sostenibilità ambientale ed energetica e la ricerca di materiali eco sostenibili sono la chiave per dare vita a progetti davvero vincenti.

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Comunicati

L’Osservatorio Permanente sui Giovani e l’Alcool presenta il nuovo blog “L’intemperante”

L’Osservatorio Permanente sui Giovani e l’Alcool nasce nel 1991 con l’obiettivo di promuovere ricerche, studi e attività informativa e divulgativa legati al tema delle bevande alcoliche e dei comportamenti di consumo, con un focus particolare sul comportamento dei giovani.

Osservatorio Permamente su Giovani e l'Alcool

Perché nasce il blog dell’Osservatorio Permanente sui Giovani e l’Alcool

"L’intemperante violerà confini e supererà barriere. Non sempre chiedendo il permesso. Metterà il naso dove non ci si aspetta. Dirà la sua, se e quando serve, fuori dal coro": è con questo atteggiamento che l’Osservatorio Permanente sui Giovani e l’Alcool dà vita al suo nuovo blog. L’Associazione, che dagli anni ’90 si occupa di studiare a 360° il fenomeno del consumo di alcolici, ha deciso di creare "L’Intemperante" per fare emergere la propria voce fuori dal coro. Ricerche, informazioni, analisi: il portale offrirà diversi contributi per una conoscenza più approfondita del mondo dell’alcol, con un’enfasi particolare sulle dinamiche che coinvolgono i più giovani. Contributi per comprendere il ruolo degli alcolici in maniera il più possibile obiettiva: gli approfondimenti affronteranno il tema del bere anche in una chiave ‘positiva’, ossia come promozione di scelte consapevoli sulla base di rischi e benefici. Uno dei capisaldi dell’Osservatorio Permanente sui Giovani e l’Alcool è infatti lo sviluppo di strategie per incrementare il bere responsabile: per questo l’OPGA "predilige un approccio antiproibizionista e di minimizzazione del danno".

Le attività dell’Osservatorio Permanente sui Giovani e l’Alcool

L’Osservatorio Permanente sui Giovani e l’Alcool è attivo ormai da 30 anni: nata nel 1991 a Roma, l’Associazione è stata creata con lo scopo di offrire contributi scientifici sui comportamenti del bere. Fin da subito l’approccio utilizzato è stato quello multidisciplinare: affrontare il tema dell’alcol non solo come sostanza, ma analizzandone gli aspetti socio-antropologici, psico-sociali, epidemiologici ed economici. Un approccio definito come "alcologia sociale", ossia lo studio dei rapporti e delle dinamiche che nascono, in particolare tra i giovani, attorno al mondo dell’alcol. I contributi dell’OPGA si propongono una missione ben precisa: diffondere una cultura del bere responsabile e informare adeguatamente in materia di prevenzione del danno alcol correlato, con un impegno anche nei confronti dell’industria delle bevande alcoliche, dei mass media e dei policy makers. L’Osservatorio Permanente sui Giovani e l’Alcool, oltre ad aver promosso svariate ricerche sul tema, è infatti attivo in numerose attività di relazione con soggetti scientifici ed istituzionali, italiani e non, diffondendo la propria visione e portando il proprio contributo al dibattito alcologico internazionale.

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Prodotti

Cucce per il parto: cosa devi sapere?

“Finalmente è arrivato il grande giorno! La nostra amata cagnolina ha dato alla vita i suoi cuccioli e tutta la casa è piena di gioia e felicità”.

Probabilmente qualcuno di noi si è trovato in questa situazione: assistere al parto della propria cagnolina è un qualcosa di magico e vedere quei piccoli esserini appena venuti al mondo è veramente sensazionale.

Se ci siamo trovati in questa situazione, di certo non ci siamo fatti prendere alla sprovvista! Sarebbe stata una grandissima mancanza di rispetto nei confronti della nostra cagnolina e dei suoi piccoli. Ci siamo invece attrezzati con una comoda cuccia spaziosa e confortevole per accogliere al meglio i nuovi arrivati e la loro mamma.

Quale consiglio possiamo dare dunque a chi sta per vivere questo momento? Cosa dovremmo cercare in una cuccia per parto per cani?

 

Qualche consiglio utile

Se si tratta della nostra prima cucciolata, di certo qualche utile consiglio non guasta mai.

Innanzitutto, abbiamo capito che il luogo del parto è molto importante: sia per i piccoli, sia per la loro mamma. Pertanto vogliamo garantire loro la migliore sistemazione.

Pensiamo intanto al luogo dove posizionare la cuccia per il parto: il luogo dovrebbe essere tranquillo, riparato e non eccessivamente illuminato. La luce troppo forte farebbe male ai piccoli appena nati e un ambiente rumoroso disturberebbe sia la cagnolina sia i cuccioli.

Che dire delle dimensioni della cuccia? Dovremmo certamente pensare alle dimensioni della nostra cagnolina: la cuccia dovrebbe essere abbastanza grande da permetterle di muoversi liberamente all’interno e da accogliere i nuovi arrivati.

Come preparare invece il giaciglio della nursery? Potremmo optare per il cuscino abituale della nostra cagnolina oppure per un asciugamano monouso. La cosa importante è che non si tratti di un materiale scivoloso o, peggio ancora, sporco! Chi di noi vorrebbe partorire in un ambiente simile? Per questo, anche dopo il parto, dovremmo comunque fare attenzione alla pulizia del giaciglio.

Quale altro consiglio utile: la struttura della cuccia da parto dovrebbe anche avere un bordo di sicurezza che impedisca ai cuccioli di uscirne. La cagnolina inoltre dovrebbe dormire nella cuccia almeno una settimana prima del parto per potersi abituare al meglio all’ambiente. Anche una lampada a raggi infrarossi per riscaldare l’ambiente non sarebbe una cattiva idea.

 

Cosa offre il mercato?

Il mercato ha una vasta offerta di cucce per parto.

È possibile trovare cucce di varie dimensioni da potere adattare al meglio alla neo mamma.

Si potrebbe ad esempio scegliere un prodotto in HPL multistrato e in materiale ignifugo e antistatico e che abbia la garanzia di non assorbire odori o liquidi. Potreste anche scegliere una soluzione lavabile con semplici detergenti da casa e che non richieda manutenzione. Essendo la cuccia per parto un prodotto che si usa più volte nel corso della vita di un cane, è sicuramente preferibile scegliere un prodotto con montaggio ad incastro senza attrezzi.

Le soluzioni che offre il mercato sono in genere abbastanza abbordabili: sicuramente ciò di cui bisognerebbe tenere conto maggiormente per effettuare una buona scelta è la comodità del proprio amico a 4 zampe.

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Dieta e Alimentazione Prodotti

TRA TERRA E MARE I BIANCHI SICILIANI DELL’ESTATE CUSUMANO


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  • 13 Luglio 2020

Quando, nel 2000, i fratelli Alberto e Diego Cusumano iniziarono ad esplorare la Sicilia alla ricerca dei terreni più vocati, avevano chiaro in mente che è il legame profondo e indissolubile con il territorio a definire l’essenza del vino stesso. E in quest’isola dai tanti volti, in cui la geografia muta nel giro di pochi chilometri, le tenute di Cusumano raccontano proprio la straordinaria varietà di questa terra tanto da essere ciascuna “un’isola nell’isola” con un’identità distinta.

A conferma di questo, i bianchi Angimbè e Shamaris, due etichette icona di Cusumano, disponibili entrambi nella nuova annata, la 2019: perfetti per accompagnare i pranzi e le fresche sere d’estate, raccontano due storie molto diverse.

Angimbè nasce a Tenuta Ficuzza, a Piana degli Albanesi (PA), su colline che superano i 700 metri sul livello del mare. Deve il suo nome al bosco che sorge vicino ai vigneti dove crescono l’Insolia e lo Chardonnay da cui nasce. Angimbé vuol dire luogo che in sé ha tutto. E qui c’è davvero tutto: c’è la macchia mediterranea a dare carattere, il vento e l’altitudine a dare freschezza e aromi eleganti alle uve, c’è l’Insolia che su queste vigne sviluppa l’acidità, la mineralità e la raffinatezza di un bianco di montagna, con lo Chardonnay a donare la giusta morbidezza.

Bisogna spostarsi di qualche chilometro per raggiungere le colline di Tenuta Montepietroso a Monreale (PA), dove il terreno franco sabbioso, l’altitudine (500 metri slm) e la Tramontana che soffia spesso sul versante Nord, portando il fresco del mare, creano un’ambientazione speciale per il Grillo, che qui riesce a tirare fuori una freschezza naturale e una sapidità che ne aumentano il carattere, l’eleganza e la capacità di invecchiamento. Qui nasce Shamaris, un Grillo in purezzadiverso, complesso ed elegante. Il nome richiama il mare, quel mare vicino che si respira quando soffia la tramontana.

Diversi, dunque, i colori scelti per le loro etichette: quelli della terra per l’Angimbè e quelli del mare per lo Shamaris. Ma, in entrambi i casi, le cromie materiche e gli intrecci di campiture scure e chiare traducono in colore le tonalità e l’armonia che i vitigni regalano al palato, mentre le trame di linee libere in rilievo sull’etichetta riproducono esattamente i filari dei vigneti delle rispettive tenute, arricchendo il viaggio sensoriale del degustatore. È questa, infatti, la Touching Experience di Cusumano che vuole sottolineare, anche tramite il senso del tatto, la diversità e l’unicità di ogni sua singola produzione.

 

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Angimbé

  • Sicila D.O.C.
  • Uve: Insolia 70%, Chardonnay 30%

Affabile come l’estate siciliana, grazie all’Insolia, complesso come lo Chardonnay.

Vendemmia 2018: 92 punti, James Suckling, jun.2019; 90 points, Vinous aug.2019; 89 punti, Robert Parker’s Wine Advocate; 89 punti Wine Enthusiast

 

Shamaris

  • Sicilia D.O.C.
  • Uve: Grillo 100%

Un Grillo di collina e al tempo stesso marino, grazie alla tramontana che porta il Mediterraneo tra i filari.

Vendemmia 2018: Tre Bicchieri 2020, Gambero Rosso; 93 punti, James Suckling, jun.2019; 91 punti, Falstaff Magazine; Premio qualità/prezzo, Berebene 2020, Gambero Rosso; 89 punti, Wine Enthusiast, feb. 2020

 

Tutti i vini Cusumano si avvalgono della certificazione SOStain/VIVA “Sustainable Wine”. Comune denominatore delle diversità e delle unicità dei vini Cusumano, infatti, è l’impegno per una viticoltura sostenibile che nasce dal sentimento e dall’obbligo etico di proteggere le risorse, limitandone lo spreco. Una ricerca che si traduce in azioni conformi al protocollo di SOStain, il programma di sostenibilità per la vitivinicoltura siciliana, patrocinato dal Ministero delle Politiche Agricole e Forestali e riconosciuto dal Ministero dell’Ambiente, del Territorio e del Mare, attraverso il progetto di sostenibilità V.I.V.A.

 

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CUSUMANO. Fondata da Alberto e Diego Cusumano nel 2001 a Partinico dove ha sede, produce vini eleganti e identitari in cinque tenute: Ficuzza a Piana degli Albanesi in provincia di Palermo, San Giacomo a Butera (Caltanissetta), Presti e Pegni sulle colline di Monreale, Monte Pietroso a Monreale, San Carlo a Partinico (Palermo). Nel 2013 la famiglia Cusumano ha creato Alta Mora racchiudendo sotto un unico nuovo marchio le contrade di Guardiola, Pietramarina, Verzella, Feudo di Mezzo e Solicchiata sull’Etna.

www.cusumano.it

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Salute e Benessere

Depilarsi con la luce: l’epilazione laser

L’epilazione laser è l’unico trattamento progressivamente definitivo che, per mezzo di alcune sedute, permette di garantire l’effetto desiderato.

Il laser è un fascio di luce monocromatico emesso ad una determinata lunghezza d’onda capace di assorbire l’energia luminosa emessa da determinate strutture target ( in questo caso la melanina ) che la convertono in energia termica dando luogo ad una termolisi. Poiché la melanina è presente anche nel derma in misure diverse si hanno risultati variabili da individuo ad individuo ( si ottengono ottimi risultati su pelli molto chiare e peli scuri ).

Largamente impiegato è il laser a Diodo ( una fonte luminosa che emette nello specchio dell’infrarosso ) che permette di trattare tutti i tipi di pelle anche le più scure poiché non è la melanina che assorbe il raggio. Nella prima seduta viene sempre effettuato un controllo della zona da trattare al fine di verificare le possibilità di trattamento e soprattutto i risultati raggiungibili.

È fondamentale escludere che sotto una peluria eccessiva si nasconda una malattia ovarica, surrenalitica o di altra origine. Proprio per questo è bene far precedere il trattamento di depilazione da una accurata visita da un dermatologo che valuterà l’eventuale necessità di effettuare ulteriori accertamenti.

È importante valutare il fototipo cutaneo, la dimensione, la profondità ed il colore dei peli, lo stato della cute, l’assenza di processi infiammatori che potrebbero vanificare il trattamento.

I peli presenti debbono avere la lunghezza di circa 1-2 mm, saranno eventualmente accorciati, eliminando il fusto del pelo; in questo modo si garantisce che tutta la potenza del laser diodico venga indirizzata e convogliata verso il bulbo pilifero.

Il laser diodico può trattare efficacemente e in maniera risolutiva tutte le sedi corporee. Non solo le tradizionali zone di trattamento femminile quali l’area del baffo, del mento, delle gambe e dell’inguine, ma anche negli uomini aree più ampie quali la schiena, il torace e la nuca.

La depilazione con laser diodico avviene senza danneggiare i tessuti circostanti in quanto il suo bersaglio selettivo è il bulbo pilifero che viene progressivamente distrutto.

Altri laser con lunghezza d’onda differenti vengono posti sul mercato per l’epilazione. Si tratta di apparecchi con differente tecnologia che oltre ad essere meno efficienti sull’obiettivo depilazione, possono arrecare gravi danni alla cute (bruciature, escare, ecc.) in quanto lavorano con lunghezza d’onda non selettiva sul bulbo pilifero ma che coinvolge anche altri tessuti.

Quando il pelo viene raggiunto dalla luce laser, si avverte soltanto una leggera sensazione di calore. Questa sensazione assolutamente non fastidiosa significa per l’operatore aver prescelto i corretti parametri personalizzati e quindi aver raggiunto l’obiettivo della depilazione.

Tutti si possono sottoporre al trattamento con il laser diodico, tutti i tipi di pelle e tutti i colori e dimensioni dei peli ( tranne i peli bianchi ). Non vi sono effetti collaterali indesiderati nel trattamento con il laser, né nell’immediato né a distanza di tempo. Può manifestarsi, per pelli estremamente chiare e sensibili, un leggero arrossamento che scompare dopo qualche ora dal trattamento.

Non è possibile ottenere una depilazione completa in un’unica seduta in quanto occorre adeguarsi al ciclo di vita del pelo. Infatti il laser agisce unicamente sui bulbi piliferi attivi, cioè nella fase di crescita. Occorrono pertanto da un minimo di 4 ad un massimo di 10 sedute.

Tra una seduta e l’altra devono passare mediamente 3-4 settimane al fine di raggiungere tutti i peli della zona nella fase di crescita. Dalle migliaia di casi trattati in tutto il mondo, risulta dopo ogni seduta, una reale diminuzione della crescita dei peli tra il 20% e il 35% del totale.

Articolo offerto da Epilcentre.it

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Scienza e Tecnologia

Depilazione laser: quali risultati aspettarsi?

La depilazione laser rappresenta oggi, sia per le donne che per gli uomini, l’intervento estetico richiesto con maggior frequenza.

La tendenza è per una epilazione rapida e indolore, in grado di offrire una straordinaria combinazione di energia luminosa con il contemporaneo raffreddamento della pelle ed un eccezionale sistema di sicurezza.

Sono finiti i tempi in cui era necessario depilarsi frequentemente. L’epilazione laser è di lunga durata.

La depilazione tramite laser si fonda sul principio del selettivo assorbimento della luce da parte della melanina contenuta all’interno dei fonicoli piliferi. La luce assorbita è trasformata in calore che determina la distruzione definitiva dei peli.

Impulsi accuratamente controllati, composti da un mix di energia di tipo elettrico e ottico, penetrano nell’intero follicolo pilifero e lo distruggono, senza danneggiare la pelle.

Il raffreddamento attivo della superficie cutanea e il controllo dell’impedenza della pelle, effettuato in modo automatico e continuo, garantiscono il massimo della sicurezza.
Quali zone del corpo possono essere sottoposte ad un epilazione di lunga durata?

Labbro superiore, guance, mento, orecchie, ascelle, zona bikini, ventre, gambe, glutei, petto e schiena. Si possono eliminare tutti i peli superflui.

Chi si può sottoporre al trattamento?

Praticamente tutti i soggetti con peluria o peli superflui di colore nero, scuro, biondo (ma non biondo chiaro) fatta eccezione per i soggetti con i peli chiari, bianchi per i quali questo tipo di Laser, come del resto altri tipi, è inefficace.

È possibile ottenere un’epilazione di lunga durata con una sola seduta?

No.

Poiché la luce laser è assorbita dai peli in fase di crescita attiva, è necessario eseguire sedute multiple, il cui numero e il cui intervallo tra sedute dipende dall’area da trattare.

Tutti i follicoli piliferi che il giorno dell’epilazione non si trovano nella fase appropriata per il trattamento devono essere sottoposti ad un trattamento successivo.

La quota di follicoli piliferi in tale fase di crescita varia in base alla zona del corpo, con la conseguenza di un diverso numero di trattamenti necessari.

Per il viso è possibile ottenere un buon risultato dopo un numero di sedute che varia da 2 a 5, per il resto del corpo le sedute possono variare da un minimo di 4 a un massimo di 8.

Fastidi durante il trattamento?

Durante il trattamento e a seconda delle zone il paziente può avvertire bruciore o lievi fitte dolorose, ma subito si può abbassare la potenza del Laser . Certo ciò può andare a discapito della percentuale di peli che cadranno definitivamente e quindi si può prospettare l’eventualità di una seduta in più, ma quello che è importante e che va costantemente sottolineato alla paziente è che così facendo non ci sono fastidi o effetti collaterali.

Cosa succederà dopo il trattamento?

Il trattamento in genere è ben tollerato da quasi tutti i pazienti, che avvertono solo una lieve sensazione di pizzicore.

Dopo una seduta la zona trattata presenta un aspetto diverso da paziente a paziente. Possono manifestarsi un leggero arrossamento o una irritazione che scompaiono in un breve arco di tempo.

Il trattamento è comunque privo di seri effetti collaterali e non provoca cicatrici.

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Lingotti Oro lo Scudo Contro la Recessione da Lockdown

Lingotti oro da detenere personalmente al sicuro ai quali poter accedere senza intermediari in caso di necessità, ecco come molti risparmiatori si preparano ad affrontare la recessione epocale causata dal lockdown globale che molti governi hanno imposto alle attività produttive e commerciali.
Affidare le proprie sorti economiche ai lingotti oro è una ricetta antica che è tornata di moda in questo nuovo millennio a causa delle tante criticità che si sono susseguite in campo finanziario e non, l’oro fisico oltre a mantenere il prorio valore è anche un bene facilmente monetizzabile presso uno dei molti compro oro Firenze o di altri luoghi.
Un modo di cercare un porto sicuro per i propri soldi che ha preso campo anche sui mercati finanziari dove i fondi etf stanno andando a ruba e contribuiscono in modo decisivo a supportare la domanda di lingotti oro.
Un metodo che serve agli investitori per compensare i rischi dovuti agli investimenti su altri asset che in questo momento storico non possono dare analoghe garanzie rispetto ai lingotti oro ormai universalmente riconosciuti come il bene rifugio per eccellenza.
Gli acquisti di lingotti aumentano nonostante le banche centrali che gestiscono le riserve auree dei vari stati sono in questo momento piuttosto restii a nuovi acquisti.
Fermi sono anche gli acquisti da parte del comparto della gioielleria che risente degli effetti del lockdown forzato che ha di fatto negato la celebrazione di matrimoni e feste religiose in cui il prezioso metallo giallo era uno degli elementi più richiesti da offrire in dono.
Nonostante tutto ciò la richiesta di risparmiatori ed investitori rimane forte per la fortissima sfiducia che permane sia sul mercato finanziario che su quello reale.
La aura del futuro ha portato solo nel 2020 ad un più 19% di valore rispetto al 2019, nonostante anche il 2019 avesse fatto segnare un deciso rialzo del prezzo dei lingotti oro sostenuto in quel caso dai timori innescati dalla guerra dei dazi tra Cina e Stati Uniti di America.
In sostanza la quotazione dei lingotti oro rimarrà alta almeno fino a quando i governi dei paesi coinvolti dal lockdown non daranno precisi segnali che garantiranno la fine delle politiche di chiusura imposte sia verso le persone che verso le attività produttive e commerciali.

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Attualità e News

Eletti i direttori dei due nuovi dipartimenti del polo economico all’Università degli Studi di Bergamo

Nella serata di giovedì 9 luglio, sono stati eletti i direttori dei due nuovi dipartimenti di Scienze economiche e Scienze aziendali, nati dalla scissione dell’ormai ex-dipartimento di Scienze aziendali, economiche e metodi quantitativi di via dei Caniana.

Per il prossimo triennio, Gianmaria Martini, professore ordinario di economia applicata, guiderà Scienze economiche mentre Giovanna Zanotti, professore ordinario di economia degli intermediari finanziari e direttore dell’ex-dipartimento, sarà a capo di Scienze aziendali.

Novità anche al polo di Dalmine, con Matteo Kalchschmidt, ordinario di ingegneria economico-gestionale e prorettore all’Internazionalizzazione e relazioni Internazionali, che guiderà il dipartimento di Ingegneria gestionale, dell’informazione e della produzione.

Sale così a 8 il numero di dipartimenti dell’Università degli studi di Bergamo con 43 diversi percorsi di studio tra lauree triennali, magistrali e a ciclo unico.

L’istituzione dei due nuovi dipartimenti rafforza il posizionamento, a livello regionale e nazionale, dell’Ateneo nell’ambito dell’economia e del management potenziando non solo l’ambito della didattica ma anche quello della ricerca e dell’internazionalizzazione.

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Riva Acciaio: le barre a caldo del leader europeo della siderurgia

Come divisione italiana del Gruppo Riva, Riva Acciaio è una delle aziende leader nel settore siderurgico europeo con diversi stabilimenti presenti nel Nord del Paese.

Riva Acciaio

Barre a caldo: la linea di Riva Acciaio

Controllata di Riva Forni Elettrici, Riva Acciaio è presente nel settore della siderurgia dalla metà degli anni ’50. Nata da un’idea dei fratelli Emilio e Adriano, dal primo sito industriale di Caronno Pertusella l’azienda negli anni si è ampliata fino a diventare proprietaria degli stabilimenti di Malegno, Cerveno, Sellero e Lesegno. Quest’ultimo ospita anche il laboratorio di Ricerca e Sviluppo, che dall’inizio degli anni 2000rappresenta non solo il cuore tecnologico dell’azienda ma anche la continua attenzione verso le innovazioni tecnologiche applicabili alla siderurgia. La linea di barre tonde a caldo, o semplicemente barre tonde, è uno dei risultati di questa impostazione. La loro realizzazione avviene attraverso la laminazione a caldo di billette e blumi di colata continua e vengono impiegate per realizzare ingranaggi, alberi, trasmissioni, mozzi e, in generale, per componenti estremamente resistenti. Esistono poi le barre quadre, che si differenziano per la presenza di una sezione quadrata con spigolo vivo o raggiato, e infine quelle piatte, con una sezione rettangolare con spigolo vivo o smussato: entrambe le tipologie fornite da Riva Acciaio vengono utilizzate per produrre componenti per l’impiantistica industriale o le macchine utensili.

Le origini e l’espansione di Riva Acciaio

Prima di fondare Riva Acciaio, i fratelli Riva possedevano la "Riva & C.", specializzata nel commercio di rottami. È il 1957 quando, in provincia di Varese, nasce lo stabilimento di Caronno Pertusella, primo impianto di produzione diretta. Dopo 4 anni arriva la svolta che ha segnato il successo italiano e internazionale: grazie alla collaborazione con la Danieli, azienda di impiantistica, viene infatti installato il primo impianto di colata continua. La nuova tecnologia risulta talmente efficiente da raddoppiare la produzione in poco tempo. Il successo porta alla prima delle numerose acquisizioni: viene infatti rilevato l’impianto di Lesegno. Pochi anni più tardi, mentre Adriano Riva fonda in Canada la Associated Steel Industries, Emilio travalica i confini nazionali realizzando l’acquisizione di Iton Seine (Francia) e di Siderurgica Servillana (Spagna). Fino agli anni ’90 l’azienda continua nella sua opera di espansione in Italia e in Europa, rilevando impianti come le Officine e Fonderie Galtarossa a Verona e il laminatoio n. 3 di Charleroi-Marcinelle in Belgio. Oggi Riva Acciaio è controllata dalla "Riva Forni Elettrici" e concentra le attività italiane del Gruppo Riva.

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Comunicazione in Italia: il profilo di Rodolfo Belcastro

Attualmente Rodolfo Belcastro si occupa della Comunicazione (interna e corporate) e di Media Relations per la controllata di Cdp SACE: giornalista professionista, in passato ha collaborato con realtà come Ansa e Italpress.

Rodolfo Belcastro

Rodolfo Belcastro: dal giornalismo freelance alle prime esperienze di comunicazione corporate

Originario di Palermo, Rodolfo Belcastro nasce nel 1975: dopo aver conseguito la laurea in Scienze della Comunicazione presso l’Università della sua città natale, frequenta nello stesso Istituto un Master in Giornalismo. Comincia quindi a lavorare come giornalista freelance, occupandosi in particolare di nuove tecnologie e TLC. Una delle esperienze più importanti di quegli anni è la partecipazione in qualità di inviato al "MacWorld Conference & Expo", convention di Apple che si teneva ogni anno a New York e a San Francisco. Nello stesso periodo scrive per il Giornale di Sicilia e avvia la sua collaborazione con l’agenzia di stampa Italpress. Nel 2000 il primo approccio diretto con la Comunicazione aziendale: la Compagnia Italiana Turismo S.p.A. (CIT) lo nomina Direttore delle relazioni esterne e i rapporti istituzionali per la sede siciliana del Gruppo. Terminata l’esperienza nel 2004, Rodolfo Belcastro entra come giornalista nella Redazione Interni e Cronache italiane per l’ANSA.

Da ANAS a SACE: l’evoluzione di Rodolfo Belcastro

La collaborazione con l’ANSA prosegue per circa tre anni, in seguito Rodolfo Belcastro viene nominato Responsabile dei Rapporti con i Media Nazionali nella Direzione Relazioni Esterne e Rapporti Istituzionali di ANAS (oggi FS), dove rimane fino al 2015. In quegli stessi anni perfeziona la sua conoscenza nella comunicazione corporate: diventa infatti socio Ferpi (Federazione Italiana Relazioni Pubbliche), allargando le sue competenze in settori quali infrastrutture, energia e oil&gas, e occupandosi come advisor di uffici stampa, reputazione aziendale e analisi di scenario. Alla fine del 2015 la svolta: il Gruppo Cassa Depositi e Prestiti lo nomina Responsabile Reputation Management, ruolo che ricopre fino al 2018. Entra poi nel Gruppo Compagnie Industriali Riunite: come Direttore della Comunicazione consolida le sue competenze nella Corporate Identity. L’esperienza in CIR, holding della famiglia De Benedetti, dura tuttavia solo un anno: Cdp lo vuole infatti come Chief Communications Officer di SACE, Polo dell’export e dell’internazionalizzazione del Gruppo. Attualmente Rodolfo Belcastro è anche Adjunct professor e speaker presso la LUISS Business School, dove collabora in diversi programmi di alta formazione manageriale, e presso Link Campus University.

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Top 500 Legal firm: lo Studio di Andrea Mascetti nella classifica di Capital

Andrea Mascetti, avvocato specializzato in diritto societario ed amministrativo, fonda il suo Studio nel 2004: oggi è una realtà affermata nel panorama legale italiano.

Andrea Mascetti

Il commento di Andrea Mascetti

“Questo riconoscimento mi fa un enorme piacere: voglio condividerlo con tutti i miei colleghi: in primis Paola Balzarini, per l’impeccabile lavoro che svolge quotidianamente con la sua magnifica squadra”: sono le parole dell’avvocato Andrea Mascetti, titolare dello Studio omonimo, sul riconoscimento ricevuto da Capital. Il noto magazine di Class Editori ha infatti inserito la realtà legale di Varese, che si è contraddistinta nel settore Amministrativo e Regolamentare, tra le Top 500 in Italia. La classifica, stilata sulla base delle Legal firm scelte da PBV Monitor, società che ogni anno analizza più di 30mila tra cause e transazioni, ha preso in considerazione non solo qualità, affidabilità e competenza professionale, ma anche il livello di inserimento territoriale degli studi legali. Oltre ad essere fondatore dello Studio, Andrea Mascetti è anche Coordinatore della Commissione Cultura della Fondazione Cariplo: da anni è promotore di iniziative culturali finalizzate alla promozione dell’identità storica e culturale del territorio lombardo.

Andrea Mascetti: la storia del fondatore

Nato a Varese nel 1971, Andrea Mascetti è un avvocato e consulente specializzato in diritto societario e amministrativo. Dopo gli studi classici, frequenta la facoltà di Giurisprudenza dell’Università degli Studi di Milano, laureandosi nel 1996. Superato l’esame e ammesso all’Ordine degli Avvocati della sua città, dà il via al suo percorso professionale presso lo Studio Legale Tributario associato ad Ernst & Young, una delle Big Four nell’ambito dei servizi di consulenza e revisione aziendale. Nel 2004 si mette in proprio e fonda lo Studio Legale Mascetti, concentrandosi in particolar modo nell’ambito del diritto amministrativo e commerciale. Oggi lo Studio di Andrea Mascetti offre consulenza anche nel settore penale, nel campo del diritto dell’arte e della web reputation.

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Almo Collegio Borromeo: il progetto “Horti” tra aree verdi ed edifici storici

L’Almo Collegio Borromeo di Pavia è uno degli Istituti di merito più antichi del Paese: dal 1561 la sua mission è quella di offrire una formazione d’eccellenza per gli studenti che, seppur dotati, hanno scarse possibilità economiche.

Almo Collegio Borromeo

Agenda ONU: il piano dell’Almo Collegio Borromeo

I 17 Obiettivi di Sviluppo Sostenibile contenuti nell’Agenda 2030 sono stati individuati dall’Organizzazione delle Nazioni Unite con il fine di creare un percorso sociale ed economico che possa ridurre povertà e disuguaglianze, con un’attenzione particolare all’ambiente. L’Almo Collegio Borromeo ha deciso di condividere tali Obiettivi: attraverso il progetto “Horti”, l’Istituto vuole continuare ad agire concretamente per salvaguardare il futuro delle nuove generazioni. L’iniziativa nasce con l’intento di promuovere attività culturali, artistiche e pastorali sfruttando gli ampi spazi verdi degli “Horti borromaici” e degli edifici storici al suo interno, come la Cascina secentesca e l’ex Pio Luogo Pertusati, oggi sede della Sezione Laureati. Situati oltre le mura del Collegio, gli Horti fungono da cerniera tra l’Istituto e il contesto urbano della città: sono stati riqualificati e ospitano una mostra permanente dedicata all’arte contemporanea, rispettando dunque uno degli Obiettivi dell’Agenda, ossia quello del miglioramento in ottica sostenibile degli spazi vitali. Grazie al Progetto, anche la Cascina è stata interamente ristrutturata, diventando anch’essa luogo di esposizioni e percorsi artistici aperti gratuitamente al pubblico. Si allarga dunque la mission dell’Almo Collegio Borromeo: attraverso “Horti”, l’Istituto è riuscito infatti a tradurre i bisogni di formazione dei giovani adeguandoli a percorsi di Sviluppo Sostenibile.

I luoghi dell’Almo Collegio Borromeo

Oltre all’area degli Horti e al Palazzo Storico, l’Almo Collegio Borromeo ospita nei suoi spazi anche due giardini, uno Secentesco e l’altro Ottocentesco. Il primo è stato realizzato nel 1629 dall’architetto Francesco Maria Richini: al suo interno è possibile ammirare siepi di Bosso, una fontana e un tunnel di carpini. Quello Ottocentesco è invece caratterizzato da un prato all’inglese e da uno stile Romantico: entrambi i giardini vengono utilizzati dagli studenti sia per attività di studio che di svago. All’interno dell’Istituto si trova anche una Cappella dedicata a Santa Giustina martire e a San Carlo, al cui interno è possibile ammirare gli affreschi del ‘500 realizzati dal pittore Giovanni Battista Muttoni. La struttura è dotata inoltre di palestra e di diversi campi sportivi all’aperto. L’Almo Collegio Borromeo offre dunque un ambiente estremamente adatto alla formazione dei giovani che frequentano l’Università di Pavia: un luogo che grazie ai suoi spazi è portatore di cultura a tutti i livelli, al di là di quello accademico, che rimane ovviamente centrale.

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Comunicati

Il sensitivo Letterius ci parla del legamento d’ amore

Tra i problemi che abbiamo a che fare nella vita sono i problemi di cuore. Il legamento d’amore come afferma il sensitivo Letterius è un rituale che serve a propiziare un ravvicinamento o ad accendere la passione amorosa. Ovviamente al secondo del tipo di legamento che si richiede cambia il fine ultimo.

Infatti come afferma il sensitivo Letterius ogni rituale ha i suoi tempi e ha un percorso da svolgere. Infatti su’internet s’improvvisano molti maghi e ritualisti e sensitivi. Quest’ultimi promettono legamenti in tempi rapidi senza basarsi sulle regole universali e senza fare un’indagine del caso.

Ma vi state chiedendo cosa è il legamento d’amore? L’intendo è quello di legare a se la persona amata. Sensitivo Letterius sottolinea che esistono vari tipi di legamenti all’interno della magia Rossa e nera.

Come funziona in genere il legamento d’amore?

Il legamento d’amore secondo il sensitivo Letterius ci racconta che la persona tanto desiderata ci sembra più presente magari con delle chiamate o vi cercherà spesso. Sempre la persona in questione ci apparirà molto preoccupata nei nostri confronti e molto mi affettuosa rispetto a prima.

Ma i tempi di attesa di un legamento d’amore? I tempi sono vari a seconda della persona e del caso. Ad esempio per alcune persone ha un un’effetto magari veloce mentre per altre necessità di più tempo. Ovviamente sottolinea il sensitivo Letterius che tutto cambia in base al caso da risolvere.

Per chi vuole approfondire l ‘ argomento
www.sensitivo.biz

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Business

Trading Online per Principianti

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  • 10 Luglio 2020

Fare trading online può essere complicato soprattutto per i principianti. Ciò in genere è dovuto a delle aspettative che non sono realistiche, il che è un elemento che accomuna tantissime persone tra le nuove arrivate in questo settore.

Chiariamo innanzitutto che il forex è il mercato in cui vengono scambiate delle valute. Imparare a fare del forex online è importante perché dà la possibilità di guadagnare denaro extra direttamente da casa, riuscire ad apprendere delle nuove tecniche e abilità nel tempo libero, riuscire finalmente ad ottenere indipendenza economica e un maggiore controllo sulla propria situazione finanziaria.

In particolar modo il forex è il più grande mercato finanziario del mondo, ragion per cui è il mercato in cui gira la maggiore liquidità e dunque è molto facile per gli operatori riuscire ad ottenere degli scambi e transazioni favorevoli. Dunque stiamo parlando di un mercato in grado di creare parecchie opportunità per gli operatori, un mercato aperto 24 ore su 24 e facile da accedere grazie alle tantissime piattaforme esistenti che consentono di fare trading sul forex anche a quanti sono nuovi del settore.

Sicuramente dalla qualità degli strumenti di trading offerti da ogni singolo broker dipende la buona riuscita della propria esperienza di trading, ed è bene per questo accertarsi che il broker prescelto sia in grado di adattarsi al proprio stile di trading o comunque assicurarsi di sentirsi a proprio agio utilizzando gli strumenti che il singolo brroker offre.

Da questo punto di vista sul sito Forex Broker Italia è possibile sfruttare i consigli di un team di esperti online che sono in grado di consigliare i migliori trader per principianti e professionisti sulla base dei migliori broker online con i quali cominciare ad investire.

Sul sito sono Infatti disponibili tantissime informazioni relative ai migliori broker presenti sul mercato e tutti i consigli che possono essere decisamente utili a quanti decidono di affacciarsi per la prima volta a questo affascinante mondo, così come i consigli presenti sono di grande spessore anche per quanti hanno già esperienza nell’ambito del trading.

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Come scegliere i serramenti per casa propria

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  • 10 Luglio 2020

Scegliere i serramenti nuovi per la tua casa non è sicuramente un compito facile, perché le combinazioni sono tantissime, ed ognuna porta con sé caratteristiche piuttosto diverse.

Per questo motivo si consiglia sempre di affidarsi ad esperti del settore, come i professionisti di Fabbro Roma, che possano consigliarvi e guidarvi nella scelta più consona alle vostre esigenze.

Tuttavia, è sempre bene conoscere almeno i particolari più semplici di quello che si sta andando ad acquistare, e per questo motivo avere un’idea delle varie tipologie dei migliori serramenti da scegliere, è comunque una buona idea.

Sono infatti diversi gli elementi da considerare per poter avere un risultato soddisfacene, soprattutto in ambito di isolamento termico e acustico, tra cui il materiale, la tipologia e il vetro.

Per quanto riguarda ad esempio i materiali, possiamo trovarli in legno, in alluminio o in pvc, che combinati tra loro possono regalare risultati diversi, garantendo un isolamento migliore e soprattutto un’estetica apprezzabile.

Proprio parlando di estetica poi, per scegliere i serramenti è molto importante avere ben chiari anche i tipi di aperture.

Quella più classica è ovviamente l’apertura a battente, consigliata in particolar modo per i balconi, ma ne esistono altre ugualmente interessanti: le aperture scorrevoli e quelle a ribalta infatti, permettono di trovare soluzioni ottimali anche nelle situazioni più complesse.

Il vetro poi riveste un ruolo fondamentale, e bisogna assicurarsi che non solo sia dello spessore corretto, ma che possieda anche proprietà antinfortunistiche.

Infine, il resto del lavoro sarà lasciato alla maestria del fabbro, che aggiungerà l’ultimo tocco per un’opera perfetta.

I materiali e le loro caratteristiche

Scegliere i serramenti può risultare problematico se non si conoscono bene le proprietà dei materiali di cui sono fatti gli infissi.

Sono gli elementi che differenziano i serramenti non solo nell’estetica, ma anche nelle proprietà isolanti, e conoscerne le caratteristiche è fondamentale.

Se si prendono gli infissi in legno, questi dispongono di un forte potere isolante, e sono dotati di un’eleganza unica, che li rende la scelta più comune.

Isolano perfettamente interni ed esterni senza problemi.

L’unico inconveniente in questo caso è la manutenzione, che deve necessariamente essere molto frequente se si vogliono mantenere i materiali in ottime condizioni.

La resistenza è invece la caratteristica principale degli infissi in alluminio.

Sono sicuramente molto versatili, grazie al loro peso ridotto e alla possibilità di essere dipinti in diverse tonalità.

Rimanere insoddisfatti dal punto di vista estetico quindi, è piuttosto difficile.

Tuttavia, presentano comunque un inconveniente non di poco conto: dispongono di una capacità termica molto ridotta rispetto alle altre tipologie, e i costi sono invece più elevati.

Per questo motivo i più richiesti sono invece gli infissi in PVC, che riescono a combinare in maniera sorprendente sia i vantaggi degli infissi in legno, che quelli in alluminio.

Queste sono le nozioni fondamentali che ti serviranno quando andrai a scegliere i serramenti per la tua casa, ma ancora una volta la soluzione migliore rimane quella di rivolgersi agli esperti del mestiere, per una valutazione accurate dei costi e delle possibilità, in modo da ottenere alla fine il miglior risultato possibile.

 

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Il miglior Sensitivo d’Italia

Sensitivo Letterius e’ eletto come il numero uno dei sensitivi nel campo del esoterismo. Esoterismo d’un mondo segreto solo pochi conosco i segreti dell ‘ esoterismo. Sensitivo Letterius e’ il migliore sensitivo nel campo esoterico creando dei rituali che si rifanno al ‘ esoterismo delle antiche culture dal esoterismo egiziano a quelli  esoterismo ebraico e brasiliana .  Creando dei rituali o dei talismani personalizzati grazie al suo sapere esoterismo. L’ esoterismo del sensitivo Letterius e’ stato ereditato dal  Mago sensitivo Frank e dalla sua dinastia che si e’ distinta nel campo esoterico. Il sensitivo nasce a Catania e fin da subito ha percepito i doni del suo antenato. Adesso il sensitivo Letterius vanta un ‘esperienza quarantennale.Per chi volesse approfondire l ‘ esoterismo del sensitivo Letterius

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Floating Life registra il tutto esaurito sulle imbarcazioni della sua flotta. La barca è vista come l’isola esclusiva, la comfort zone, dove godersi vacanze in sicurezza e privacy

È boom del charter di lusso

Entusiasmo nonostante le titubanze dei primi tempi dopo la riapertura post Covid-19.

Voglia di combattere l’effetto grotta, uscire e godersi sole e mare ma mantenendo alta la sicurezza, concedendosi anche vacanze esclusive. Gettonate le mete dell’alto Mediterraneo, Liguria, Costa Azzura, Corsica, Sardegna, e centro sud Italia, soprattutto Costiera amalfitana, isole dell’arcipelago toscano ed Eolie, in Sicilia.

 

Siamo soddisfatti del quadro che si sta delineando in questi giorni”, dice Andrea Pezzini, Ceo di Floating Life, società di charter e brokeraggio con sede in svizzera. “Una delle nostre unità della flotta di barche di lusso in charter (dai 30 metri in su) è già fully booked. Bisogna tener conto che si tratta di una stagione corta con luglio e agosto quasi totalmente prenotati. Settembre è ancora un mese incerto, perché non è ancora chiaro il calendario scolastico, ma le nostre previsioni sono positive”.

La barca è quindi percepita come l’isola esclusiva, la comfort zone, dove potersi godere delle meritate vacanze, dopo il lungo periodo di lockdown e riprendersi la libertà. Non solo charter però.

 

Il mercato si sta orientando anche su una grande richiesta di barche usate, la gente vuole vivere l’estate in sicurezza, le spiagge e i villaggi risultano per molti ancora un luogo ad alto rischio. Cosa c’è di meglio di una barca che condensa l’idea di stare su un’isola privata e di poter viaggiare? Nella peggiore delle ipotesi si sbarca poco a terra e, con tutte le precauzioni del caso, tutto rimane controllato”, precisa Pezzini.

 

Floating Life dispone di quattro barche in esclusiva per il charter, ma a seconda di dove vuole andare il cliente possiamo affinare la ricerca e soddisfare ogni tipo di esigenza”, dice Manuel Maiano, Responsabile Yacht Broker di Floating LifeIl Wally che abbiamo in flotta, un 30 metri a vela, è completamente e costantemente prenotato dall’11 di luglio sino al 1° di settembre a famiglie europee (tanti tedeschi); l’armatore si sta addirittura domandando quando potrà usarla. Abbiamo anche un catamarano di 22 metri prenotato dall’11 di luglio fino al 20 di ottobre, a parte qualche giorno a settembre”.

 

Presto tornerà in acqua anche la terza unità – Sanlorenzo SL108 del 2009 – ancora in cantiere per l’annuale rimessaggio invernale, “Il Coronavirus ha rallentato molto i lavori di ripristino, e quando il cantiere ci darà il via, inizieremo subito a promuoverla”, specifica Maiano. “Tra le nostre barche di prestigio, abbiamo anche Ocean Pearl, disegnata da Norman Foster; attualmente è in Turchia, e non appena il governo turco aprirà le porte al turismo, con tutta probabilità dal 15 di luglio, metteremo in attività anche questa imbarcazione: la sposteremo nel Sud Italia per fare crociere a Malta, Golfo di Napoli e Corsica e Sardegna”.

 

Ma chi sono i clienti tipo di Floating Life? “Sul 30 metri Wally finora sono prenotate famiglie poco numerose, coppie o nuclei di quattro persone”, dichiara Manuel Maiano. “Un cliente italiano l’aveva affittata l’anno scorso e ha riconfermato. Poi un appassionato di barche a vela, che ha sempre noleggiato la barca sorella del nostro Wally, quest’anno ha preferito il nostro modello, più recente e più performante, nonostante il costo più elevato. Abbiamo tanti stranieri, tedeschi e austriaci, clienti di Abu Dhabi che amano l’Italia e inglesi pronti a partire (ma in stand by perché al rientro la Gran Bretagna richiede tuttora una quarantena di 15 giorni). I nostri clienti esteri sono positivi, non hanno paura di passare le vacanze nel Mediterraneo. Abbiamo poi un cliente asiatico residente in Inghilterra che vuole fare un itinerario in Grecia (su Ocean Pearl) tra Santorini a Mykonos. Il prezzo per una settimana a bordo del 41 metri Ocean Pearl variano a seconda del periodo e partono dai 110 mila euro ai 140 mila + Iva e APA (ossia le spese vive di bordo). Il 30 metri Wally costa 52mila euro la settimana (più Iva e spese), il catamarano di 22 metri da 35mila euro la settimana (in bassa stagione) a 39mila euro (giugno e settembre) e 62.900 euro per 10 gg in alta stagione (ora completa)”, prosegue Maiano.

 

Come si sposteranno da casa verso la barca e viceversa?

Generalmente il cliente di Floating Life raggiunge il porto d’imbarco concordato con l’agenzia tramite mezzi propri, o in aereo; Floating Life nelle sue infinite possibilità di creare pacchetti su misura può soddisfare qualsiasi esigenza. “Abbiamo un cliente tedesco che quest’anno effettua una crociera da Napoli a Porto Ercole, in Toscana; raggiungerà il porto d’imbarco con la sua automobile e dopo la crociera verrà recuperato all’Argentario da una delle nostre vetture con autista”, specifica Manuel Maiano.

Ma non è tutto. Tra i tanti servizi personalizzati messi a disposizione da Floating Life, c’è anche la possibilità di organizzare gite a terra anche con guide turistiche, riservare cene in luoghi particolari ed escursioni visite in zone d’interesse culturale e di piacere. “L’anno scorso in Sardegna abbiamo suggerito a un cliente di visitare a San Pantaleo un mercato famoso e storico ed abbiamo provveduto a tutto, incluso l’organizzazione dell’auto con autista che è andato a prenderlo alla barca”.

 

Insomma, si può davvero costruire un pacchetto vacanza di lusso completo, tra spirito d’avventura e sicurezza sanitaria, definendo tutti i particolari prima della partenza e dell’imbarco.

 

La procedura stabilita da Floating Life per lasciare il virus a terra ->

  • Al cliente non viene chiesta nessuna particolare certificazione. All’atto dell’imbarco viene compilata un’autocertificazione dove deve essere dichiarato lo stato di salute degli ospiti e i viaggi effettuati nei 15 giorni precedenti.
  • Prima di salire a bordo viene monitorata la temperatura.
  • Un volantino definisce le norme comportamentali a bordo con la richiesta di ottemperare alla distanza sociale di almeno un metro qualora non sia un nucleo famigliare.
  • La distanza tra equipaggio ospite è assolutamente garantita. L’equipaggio viene costantemente controllato.
  • È stabilita anche una serie di raccomandazioni per salire e scendere da bordo, per utilizzare i toys di bordo e l’utilizzo delle aree comuni commensali.
  • Le linee guida vengono spedite in anticipo agli armatori (che mettono a disposizione del charter la barca) e ai clienti.
  • In ciascuna cabina è affissa la cartellonistica con linee comportamentali da seguire sia a bordo sia a terra.
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Comunicati

Recensioni sensitivo Letterius

Il sensitivo Letterius discende da una nobile famiglia di sensitivi, i suoi poteri medianici sono stati tramandati di generazione in generazione, il sensitivo Letterius possiede il certificato dell’ attendibilita’ dell’operato di Parapsicologia del Mago Letterius e il certificato di validita’ di chiromante di suo padre Famoso Mago Frank.

Tra le migliori testimonianze delle innumerevoli persone che sono state aiutate dal Mago Letterius  onesto bravo operatore dell’occulto al livello mondiale:

” da quando mi sono rivolta a lei e’ tornata la gioia e la felicita’in casa…in pochi giorni mia figlia ha lasciato il ragazzo che per la nosta famiglia non andava bene..”   Pescara 3.7.2010
clicca — testimonianze Letterius

“..grazie Mago Letterius per avermi aiutato, da quando ho contattato lei la mia attivita’e’ ripartita e posso cominciare a pagare i miei debiti..sto per aprire un nuovo negozio.”    Macerata 6.1.2015
clicca — testimonianze Letterius                                                     

testimonianze di ringraziamento al Mago Letterius per il suo operato
clicca — testimonianze Letterius

“.. desidero comunicarle che e’ ritornato mio fratello..ha lasciato l’amante, mi ha chiesto perdono, si presenta pentito,  e’ molto cambiato..sono felice..mia madre e’ felice ..la mia vita e’ cambiata..”
Messina 3.5.2017

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Salute e Benessere

Chirurgia Vascolare Lecce: un percorso contro le vene varicose

Il problema delle vene varicose ha una frequenza molto alta tra la popolazione adulta mondiale. L’OMS calcola che circa un terzo della popolazione ne sia affetta.  Ne parliamo insieme al Dott. Marco Sammarco, specializzato in chirurgia vascolare a Lecce.

Le vene varicose (o varici) sono vene che si dilatano a causa di un reflusso di sangue nei tessuti e che per questo diventano incapaci di raccogliere il flusso sanguigno delle gambe e indirizzarlo verso il cuore, compromettendo l’efficacia del sistema safenico.

Si tratta di una patologia dal percorso lento ma progressivo che se sottovalutata può determinare delle complicazioni, non solo estetiche ma anche molto più gravi tipo trombosi, flebiti o insufficienza venosa cronica.

I fattori scatenanti possono avere origine molto diversa: dalla stitichezza, al sovrappeso, alla postura o a fattori genetici. I sintomi più frequenti sono crampi, prurito, gonfiore, dolori.

chirurgia vascolare Lecce

Ma come si effettua la diagnosi delle vene varicose?

La diagnosi della malattia venosa cronica, ovvero che si trova già in stadio avanzato, è clinica e poi strumentale. lo specialista in chirurgia vascolare esamina tutto l’arto del paziente, frontalmente e soprattutto posteriormente nella regione del malleolo interno da dove spesso origina la patologia. Se riscontra un’anomalia prescrive una visita con l’Eco-Color-Doppler che gli consentirà di valutare l’entità del danno fornendo maggiori indicazioni circa la tipologia di trattamento da prescrivere.

Solitamente si sceglie la chirurgia solo se la patologia potrebbe comportare rischi più gravi. La moderna tecnologia consente di intervenire con sistemi di chirurgia mini-invasiva, effettuati in ambulatorio, in anestesia locale e della durata di qualche ora. Il paziente riesce in questo modo a tornare alla sua vita quotidiana a distanza di qualche giorno dall’operazione avendo cura di indossare una fascia elastica nelle prime settimane.

A seguito del trattamento, il paziente dovrà effettuare visite di controllo per permettere al medico di monitorare il processo di guarigione.

Il Dott. Sammarco, specializzato in chirurgia vascolare a Lecce, è in grado di accompagnare il paziente lungo tutto il percorso di guarigione, dalla diagnosi alla risoluzione del problema, attraverso protocolli efficaci e tecniche mini-invasive di chirurgia vascolare.

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Eventi

Una Summer School nell’Appennino romagnolo dal 13 al 19 luglio 2020

Il Gal L’Altra Romagna in partnership con il Dipartimento di Psicologia dell’Università di Bologna, organizza una Summer School dedicata al Service Learning, nell’ambito del progetto Rural 3.0 all’interno del programma Erasmus+ Ka2 Knowledge Alliances finanziato dall’Unione Europea.

Dal 13 al 19 luglio 2020, 16 tra studenti e studentesse dell’Università di Bologna, metteranno a disposizione le proprie competenze trasversali a servizio del contesto rurale che caratterizza l’Appennino romagnolo.

Il Service Learning, definito anche come apprendimento community based è un approccio formativo che prevede il coinvolgimento attivo e dall’impegno degli studenti e delle studentesse  a servizio di  una comunità di riferimento.

L’attività di impegno a favore della comunità consentirà ai ragazzi coinvolti di lavorare concretamente sui problemi del contesto rurale, contribuendo a sviluppare proposte e soluzioni, mettendo a disposizione le competenze maturate durante il percorso formativo e “allenando” le loro competenze trasversali, come la flessibilità, l’apertura a situazioni impreviste, la capacità di lavorare con persone e contesti anche molto differenti tra loro.

“Nel service learning la riflessione è un dispositivo formativo importantissimo, che accompagna l’esperienza sul campo e permette lo sviluppo di senso di responsabilità civica sociale.

“Per noi, – ha dichiarato la prof.ssa Albanesi, responsabile scientifica del progetto insieme alle Dott.sse Antonella Guarino e Irene Barbieri – “portare l’esperienza del Service Learning nel contesto rurale, vuol dire aiutare le nostre studentesse e i nostri studenti a agire responsabilmente nei confronti del territorio rurale, e – perché no – pensarsi in futuro come agenti del suo sviluppo”.

L’esperienza della Summer School darà la possibilità di cogliere le opportunità e riflettere sui valori di cui l’Appennino forlivese, cesenate e faentino è da sempre custode.

I territori rurali che si sono resi disponibili ad ospitare i ragazzi sono quelli di Sarsina e Santa Sofia in Provincia di Forlì-Cesena e Riolo Terme in Provincia di Ravenna.

Le aziende aderenti al progetto sono:

Il Pagliaio società agricola e l’Associazione Il Cammino di San Vicinio per il territorio di Sarsina;

l’Associazione Via Romea Germanica, il Centro Auser e la Biblioteca comunale per il territorio di Santa Sofia;

L’Ente Parchi e Biodiversità Romagna per il territorio di Riolo Terme

Le attività svolte saranno incentrate sui bisogni reali manifestati dalle rispettive strutture ospitanti, in un’ottica di trasversalità e varietà anche dal punto di vista funzionale e organizzativo.

In particolare, i ragazzi si occuperanno di promozione della rete locale/territoriale, promozione del patrimonio culturale e delle identità locali, supporto alla progettazione nuovi percorsi didattici, implementazione attività di comunicazione e animazione, mappatura dei processi territoriali, assistenza socio-culturale, attività bibliotecarie ed eventi sociali.

“Siamo orgogliosi di essere protagonisti di questa iniziativa, insieme al Dipartimento di Psicologia dell’Università di Bologna” – dichiara il Presidente Bruno Biserni – “Dare l’opportunità a studenti e studentesse non solo di scoprire alcune aree rurali, ma soprattutto di viverle direttamente sia a livello professionale che personale rappresenta un’occasione unica possibile grazie al programma Erasmus dell’Unione Europea”

“Anche la situazione attuale – prosegue il Presidente – ha posto l’evidenza sugli aspetti positivi legati alla vita in collina e in montagna, depotenziando quelli meno vantaggiosi, rendendo ancora più tangibili le caratteristiche di cui l’Appennino romagnolo è da sempre portatore come qualità della vita, salubrità ambientale, varietà paesaggistica”

“I giovani rappresentano il presente e il futuro dell’Appennino romagnolo – conclude il Presidente – quindi è nostro obiettivo sostenerli con azioni concrete finalizzate alla loro crescita e alla loro formazione in ambito rurale”

L’ufficio stampa

Gal L’Altra Romagna

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Comunicati Salute e Benessere Servizi

Un webinar per un lavoro agile sicuro, bilanciato e produttivo

Comunicato Stampa

Un webinar per un lavoro agile sicuro, bilanciato e produttivo

Il 16 luglio 2020 un webinar permetterà di approfondire la gestione del lavoro agile riguardo alla sicurezza dei lavoratori e agli aspetti normativi, organizzativi e gestionali.

 

In tempi di emergenza COVID-19 il “lavoro agile” (o “smart working”) – una modalità flessibile di esecuzione del rapporto di lavoro subordinato allo scopo di incrementare la produttività e agevolare la conciliazione dei tempi di vita e di lavoro (legge 22 maggio 2017, n. 81) – si dimostra sempre di più una forma organizzativa che si adatta all’evoluzione del mondo del lavoro, della tecnologia, delle esigenze dei lavoratori e delle strategie di prevenzione, comportando una diminuzione dell’esposizione rischi lavorativi classici ed emergenti.

 

Quali sono gli aspetti gestionali e organizzativi del lavoro agile? Cosa indica la normativa nazionale, anche in relazione all’emergenza COVID-19, su questa modalità organizzativa? Quali sono i principali rischi nelle attività di smart working?

 

Il nuovo webinar per un lavoro agile sicuro, bilanciato e produttivo

Per rispondere a queste domande e favorire un utilizzo idoneo e produttivo del lavoro agile, l’Associazione Italiana Formatori ed Operatori della Sicurezza sul Lavoro (AiFOS) organizza per il 16 luglio 2020 l’incontro in modalità webinar “Lavoro agile: sicuro, bilanciato e produttivo”.

Il nuovo webinar ha l’obiettivo di approfondire la gestione del lavoro agile, all’interno di un’organizzazione, da prospettive differenti (organizzative, gestionali, ecc.) tra cui anche quella della sicurezza sul lavoro. Tra i temi che verranno affrontati durante l’incontro ci sono, infatti, anche quelli relativi alla sicurezza e allo stress lavoro-correlato del lavoratore agile.

L’incontro si tiene a distanza e in modalità webinar, una modalità assimilabile alla videoconferenza. Ricordiamo che il termine “webinar” nasce dalla fusione dei termini “web” e “seminar” ed è utilizzato per identificare sessioni informative e formative a cui è possibile prender parte attraverso una connessione informatica.

 

La normativa in materia di lavoro agile e smart working

Questa particolare modalità lavorativa, che nei decreti in materia di emergenza COVID-19 è indicata come una idonea misura per il contrasto e il contenimento del diffondersi del virus SARS-CoV-2, è disciplinata dalla Legge 22 maggio 2017, n. 81.

Le disposizioni della legge n. 81/2017, recante “Misure per la tutela del lavoro autonomo non imprenditoriale e misure volte a favorire l’articolazione flessibile nei tempi e nei luoghi del lavoro subordinato”, promuovono infatti il lavoro agile quale modalità di esecuzione del rapporto di lavoro subordinato anche con forme di organizzazione per fasi, cicli e obiettivi e senza precisi vincoli di orario o di luogo di lavoro, con il possibile utilizzo di strumenti tecnologici per lo svolgimento dell’attività lavorativa.

Secondo la normativa la prestazione lavorativa “viene eseguita, in parte all’interno di locali aziendali e in parte all’esterno senza una postazione fissa, entro i soli limiti di durata massima dell’orario di lavoro giornaliero e settimanale”.

 

Il lavoratore agile ha la possibilità di lavorare anche al di fuori del proprio ufficio di appartenenza e con minori vincoli orari, ma ha comunque la responsabilità di organizzarsi in modo da assicurare il rispetto dei tempi massimi e la tutela della salute e sicurezza nel luogo di lavoro scelto. Infatti anche questa modalità di lavoro ha specifici rischi, ad esempio di tipo ergonomico e psicosociale, che i lavoratori devono conoscere e che devono essere gestiti e prevenuti idoneamente.

 

Il programma del nuovo webinar sul lavoro agile

Per fornire utili informazioni su come gestire il lavoro agile e prevenirne i rischi, si terrà giovedì 16 luglio 2020 – dalle ore 15.30 alle ore 17.30 – il webinar “Lavoro agile: sicuro, bilanciato e produttivo”.

 

Durante il webinar verranno affrontati i seguenti argomenti:

  • Il lavoro agile nella normativa italiana. Cenni e caratteristiche generali.
  • La sicurezza sul lavoro e il lavoro agile: quali aspetti considerare dal punto di vista organizzativo ed ergonomico.
  • Diritto alla disconnessione e isolamento del lavoratore agile: quale impatto sullo stress lavoro-correlato, come prevenire questa fattispecie di rischio.
  • Test di verifica

 

La partecipazione al corso vale come 2 ore di aggiornamento per RSPP/ASPP e Coordinatori alla sicurezza e 2 ore di aggiornamento per Formatori qualificati area 2. Il corso è valido anche ai fini della formazione specifica prevista per il Manager HSE (UNI 11720:2018 – area organizzativa e gestionale) e ai fini della formazione necessaria per l’iscrizione al Registro Consulenti AiFOS (Legge 4/2013).

 

Per avere ulteriori dettagli sul corso e iscriversi, è possibile utilizzare questo link:

https://aifos.org/home/formazione/videoconferenza/rischi-tecnici-igenico-sanitari/area2/lavoro_agile_sicuro_bilanciato_produttivo

 

Per informazioni:

Sede nazionale AiFOS – via Branze, 45 – 25123 Brescia c/o CSMT, Università degli Studi di Brescia – tel. 030.6595035 – fax 030.6595040 www.aifos.it[email protected][email protected]

 

 

09 luglio 2020

 

Ufficio Stampa di AiFOS

[email protected]

http://www.aifos.it/

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Comunicati Salute e Benessere

CHI SCEGLIE IL TEST SIEROLOGICO? DONNE E LAVORATRICI AL PRIMO POSTO

Quasi 1 cittadino su 10 è stato in contatto con il virus

 A poco più di un mese dall’inizio dell’attività, l’Ospedale Koelliker di Torino pubblica una prima fotografia sul mondo dei test sierologici.

Su un campione di oltre 3.000 pazienti, i dati mostrano che il test viene richiesto maggiormente dalle donne (quasi il 60%). I casi positivi, in fase iniziale lievemente più elevati, si sono ora assestati al 9% del totale: quasi 1 cittadino su 10 è stato quindi in contatto con il virus.

Le fasce d’età mostrano chiaramente che la scelta è effettuata principalmente dalla popolazione in età lavorativa che pesa per il 64% degli accessi.

In dettaglio le fasce d’età mostrano i seguenti dati:

< 14         2%

15-29     14%

30-64     64%

> 65       20%

 

Sono perlopiù i privati cittadini a scegliere di effettuare il test (75%), ma sono comunque presenti le aziende, gli studi professionali e altre collettività che però oggi per poter effettuare l’esame devono inoltrare richiesta all’ASL, così come disposto dal DGR 1408.

 

L’Ospedale Koelliker esegue unicamente il dosaggio delle IgG utilizzando la metodica validata dal Ministero della Salute che prevede l’utilizzo di reagenti certificati CE-IVD, una sensibilità non inferiore al 90% (ovvero un basso rischio di falsi negativi) e una specificità non inferiore al 95% (ovvero un basso rischio di falsi positivi).

Il dosaggio delle IgM non è stato attivato poiché (come evidenziato dallo stesso DGR del 26/5) il test non offre sufficienti garanzie di specificità per l’individuazione di infezioni da Covid in corso.

La Regione Piemonte infatti ne sconsiglia l’esecuzione e ricorda nella sua nota che un risultato positivo al test IgM non prevede interventi da parte del Servizio Sanitario Regionale.

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Comunicati

MARIJUANA SINTETICA NON UNO “SBALLO NATURALE”

Le droghe sintetiche vengono spesso falsamente pubblicizzate come sballi “sicuri”, “naturali” e “legali”. Non sono legali e non sono assolutamente naturali o sicure.

L’estate è un momento in cui la movida e lo sballo sono uno degli elementi più diffusi tra i giovani. Ma nulla di sbagliato per quanto riguarda il divertimento, ma lo sballo con assunzione di droga ed eccesso di alcol ha sempre portato a gravi conseguenze. Considerando che le droghe sono l’elemento più distruttivo della cultura attuale, come osservò l’umanitario L. Ron Hubbard, anche sballarsi con sostanze “legali” come alcol o alcune droghe o farmaci rientra nella categoria delle sostanze che distruggono. 

Per esempio, la marijuana sintetica, più comunemente nota come Spice o K2, è una miscela di erbe e spezie che vengono spruzzate con una sostanza chimica con aspetti simili al THC, il componente che altera la mente trovato nella marijuana.

Le droghe sintetiche come la Spice e la K2 vengono spesso falsamente pubblicizzate come sballi “sicuri”, “naturali” e “legali”. La verità è che tecnicamente non sono legali e non sono assolutamente naturali o sicure.

Le analisi chimiche hanno dimostrato che, in tutti i casi, i componenti attivi di queste droghe sono sostanze chimiche sintetiche con effetti gravemente tossici. Oltretutto, dato che la composizione chimica dei prodotti venduti come Spice o K2 è ignota, i tossicodipendenti non hanno idea di quali sostanze chimiche stiano introducendo nel proprio corpo o quali saranno gli effetti. E, dato che le erbe e le spezie possono essere spruzzate in modo non uniforme, l’efficacia può variare enormemente.

La marijuana sintetica ha l’aspetto di foglie secche e spesso viene venduta in sacchettini di plastica argentea come incenso d’erbe o “potpourri”. Viene anche pubblicizzata in forma liquida da usare nei vaporizzatori.

La si fuma spesso sotto forma di spinelli, con le pipe o le sigarette elettroniche, e alcuni tossicodipendenti ci fanno il tè o la usano nelle ricette di dolci al cioccolato. Viene anche assunta in forma vaporizzata attraverso il naso o in forma liquida.

Marjiuana, “naturale” o chimica, alcol, e qualsiasi altra droga assunta non hanno mai portato ad una maggiore sopravvivenza, anzi, alla lunga la droga uccide o come minimo predispone a malattie e potenziali problematiche fisiche e mentali. 

Scopri la verità sulla droga!

 

 

 

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Prodotti

Vasche da Bagno Freestanding: caratteristiche, utilizzo e Vantaggi

All’interno di una società frenetica e che raramente lascia del tempo per sè, riuscire a ritagliarsi un momento per regalarsi un bel bagno rilassante, a volte, diventa un vero lusso, ma si tratta di un piacere a cui ancora in tanti non vogliono rinunciare. Infatti, è sempre più frequente trovare chi, pur avendo spazi ridotti in casa e un bagno non proprio spazioso, preferisce rinunciare a qualche altro accessorio o allestimento pur di far posto ad una comoda e rilassante vasca da bagno.

VASCA DA BAGNO FREESTANDING: UNA SCELTA MODERNA ED ELEGANTE

Fino a qualche anno fa, nella scelta dell’arredamento destinato al bagno, era quasi scontato optare per una vasca tradizionale che si collocasse in un angolo della stanza o incassata, mentre oggi è sempre più frequente scegliere una vasca freestanding che riesce a donare al bagno un’atmosfera elegante, minimal e contemporanea. La caratteristica principale di questo tipo di vasca è quella di poter essere collocata esattamente dove si desidera grazie al fatto che non necessita di opere di muratura e che la sua installazione risulta essere alquanto veloce e rapida. Ma non stiamo parlando solo del bagno, perché una delle peculiarità della vasca freestanding che la rende così apprezzata da molti committenti è proprio la possibilità di farla montare in qualsiasi stanza della casa, anche la meno convenzionale, al fine di creare un ambiente intimo e personale in cui ritirarsi per rilassarsi e godere di momenti di tranquillità. Infatti, una vasca freestanding dona subito all’ambiente che la circonda un aspetto più lussuoso e trasforma il momento del bagno in vasca in una vera e propria seduta da SPA.

Non è difficile, quindi, trovare una vasca freestanding in camera da letto, vicino ad un ampio camino o al centro di una stanza ampia e luminosa, magari dotata di una finestra da cui ammirare uno splendido panorama: qualunque sarà la sua destinazione, si può stare certi che, trovandosi a centro stanza, sarà il primo pezzo di arredamento che salterà all’occhio e che donerà a tutto l’insieme un aspetto elegante e raffinato.

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Business Prodotti

Tappeti: storia e caratteristiche

Siamo abituati a vedere i tappeti come arredamento da posizionare sul pavimento o persino appeso alle pareti; come molti elementi della nostra vita non ci facciamo tante domande sugli oggetti che siamo sempre stati abituati a trovarci intorno. Altrettanto vero è che nonostante alcuni oggetti siano per noi comuni, la loro storia e le loro origini possano essere curiosi ed interessanti anche per i non appassionati.
I tappeti nascono attorno al sesto secolo dopo Cristo ed geograficamente si riconducono ai paesi orientali. nonostante non secoli attorno alla sedicesima la produzione iniziò anche in Europa, sicuramente maggiori particolarità sono da attribuire ai tappeti orientali che all’interno della loro trama hanno una vera e propria storia. Ogni tappeto orientale infatti possiede nel disegno rappresentato tutti i dettagli necessari per capire chi lo ha prodotto, a quale famiglia appartiene e l’area geografica di produzione. successivamente inoltre parleremo di alcuni tipi di tappeti che sono specifici per l’uso religioso, all’interno della trama dei tappeti orientali inoltre era possibile rappresentare anche che utilizzo del tappeto si voleva fare.

Tipi e caratteristiche dei tappeti

I tappeti si possono dividere in due macro categorie ossia tappeti con pelo, cioè quelli che sono più resistenti e che abbiamo avuto la fortuna di ricevere in eredità dai nostri antenati ancora oggi, e i tappeti kilim o senza pelo, questi tappeti sono simili per tessitura agli arazzi, originariamente i tappeti kilim erano specifici per l’uso religioso e data la loro mancanza di pelo non sono in grado di proteggere l’ordito è la trama come i precedenti, il numero di tappeti che non sono stati distrutti con il tempo e che possediamo ancora oggi è quindi estremamente minore.
Su questo tipo di tappeti non rappresentati i motivi più simili a quelli occidentali ma con più forme al loro interno.
Parlami invece più in generale di tappeti, la loro colorazione fino al XIX secolo è stata recuperata da coloranti vegetali e animali, per poi portare anche a quelli sintetici; questo potrebbe essere un altro elemento che spesso non viene notato ma la colorazione è fondamentale per l’ottenimento di un buon prodotto artistico come il tappeto.

I tappeti oggi

Oggigiorno non siamo come già detto abituati ad apprezzare nella vita di tutti i giorni la preziosità di tappeti, nonostante esistano collezionisti che ne conoscono ogni dettaglio e variante. Una volta posizionato un tappeto mentre decidiamo come arredare la casa, il lavoro potrebbe sembrare finito; nella realtà dei fatti però soprattutto se si parla di un tappeto prezioso la sua pulizia deve essere svolta in maniera impeccabile pena la logorazione dei tessuti.Esistono infatti specialisti che svolgono lavori professionali rivolti alla pulizia di tappeti preziosi. E quindi evidente come quelli che per molti sono solo un oggetto di arredamento, per molti altri possono esce una vera passione e anche un lavoro, che sia la produzione, vendita o manutenzione.
Con l’avvento di Internet inoltre i servizi e la vendita legati a questi prodotti si sono inseriti nella realtà comune e chiunque può acquistare da casa anche tappeti da collezione e preziosi per arredare con uno stile unico la propria abitazione.

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