Comunicati

Il D.Lgs. 81/2008 e gli impianti elettrici nei luoghi di lavoro

Comunicato Stampa

Il D.Lgs. 81/2008 e gli impianti elettrici nei luoghi di lavoro

Il 22 settembre 2020 in una videoconferenza sarà possibile approfondire gli obblighi delle aziende e dei datori di lavoro in materia di installazione, denuncia e verifica degli impianti elettrici nel contesto del Testo Unico.

 

Una adeguata progettazione e una corretta installazione sono i presupposti fondamentali per un impianto elettrico efficiente e sicuro: un impianto progettato o installato male può, infatti, essere causa di danni gravi a cose e persone.

Inoltre negli ambienti lavorativi il datore di lavoro deve sempre mantenere efficiente l’impianto elettrico attraverso idonee verifiche, controlli e attività manutentive che tengano conto delle normative vigenti, a partire dal D.Lgs. 81/2008 che stabilisce che la manutenzione nei luoghi di lavoro, anche degli impianti, è una misura indispensabile per la protezione della salute e sicurezza dei lavoratori.

 

Esistono dei corsi in videoconferenza che permettono di fare luce su questi aspetti fornendo informazioni sulle normative e sugli adempimenti necessari per gli impianti elettrici nel contesto del D.Lgs. 81/2008?

 

La videoconferenza sugli impianti elettrici nei luoghi di lavoro

Per fornire le corrette indicazioni sugli impianti elettrici nei luoghi di lavoro l’Associazione Italiana Formatori ed Operatori della Sicurezza sul Lavoro (AiFOS) organizza il 22 settembre 2020 una videoconferenza di 3 ore dal titolo “Il testo unico e gli impianti elettrici nei luoghi di lavoro”.

 

Il corso ha l’obiettivo di approfondire gli obblighi delle aziende e dei datori di lavoro in materia di installazione, denuncia e verifica degli impianti con riferimento alle normative vigenti e nel contesto del Testo Unico in materia di tutela della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro (D.Lgs. 81/2008).

Segnaliamo che la videoconferenza è una particolare formazione a distanza che, avvenendo tramite piattaforma informatica e tra più persone presenti nello stesso momento, permette di ricreare delle vere e proprie aule virtuali di formazione. E in questa fase di emergenza COVID-19 le videoconferenze sono equiparate alla formazione in presenza e risultano un modo efficace per ottemperare gli obblighi formativi.

 

La normativa vigente in materia di impianti elettrici

Ricordiamo che, a livello normativo, il decreto 22 gennaio 2008, n. 37, “Regolamento concernente l’attuazione dell’articolo 11-quaterdecies, comma 13, lettera a) della legge n. 248 del 2 dicembre 2005, recante riordino delle disposizioni in materia di attività di installazione degli impianti all’interno degli edifici”, prevede che l’installazione degli impianti elettrici sia eseguita da imprese in possesso di idonei requisiti tecnico professionali. E le imprese installatrici sono tenute a realizzare gli impianti “a regola d’arte”, nel rispetto delle normative di sicurezza.

Il datore di lavoro deve poi provvedere affinché gli impianti siano protetti dagli effetti dei fulmini realizzati secondo le norme tecniche”. E il DPR 22 ottobre 2001, n. 462Regolamento di semplificazione del procedimento per la denuncia di installazioni e dispositivi di protezione contro le scariche atmosferiche, di dispositivi di messa a terra di impianti elettrici e di impianti elettrici pericolosi” – recentemente modificato dal Decreto-Legge 30 dicembre 2019, n. 162 – disciplina i procedimenti relativi ai dispositivi di protezione contro le scariche atmosferiche, agli impianti elettrici di messa a terra e agli impianti elettrici in luoghi con pericolo di esplosione.

 

Gli argomenti del corso e le informazioni per iscriversi

La videoconferenza di 3 ore “Il testo unico e gli impianti elettrici nei luoghi di lavoro”, organizzata dall’Associazione AiFOS, si terrà dunque martedì 22 settembre 2020 dalle ore 15.00 alle ore 18.00.

 

Durante la videoconferenza verranno affrontati i seguenti argomenti:

  • Concetti di base sul funzionamento degli impianti elettrici;
  • I rischi legati all’elettricità;
  • Il D.M. 37/2008 nel contesto del D.Lgs 81/2008;
  • Quali documenti devono avere le aziende;
  • Focus su: Di.Co., Di.Ri, denuncia dell’impianto ad INAIL e progetto;
  • Il sistema di vigilanza e delle verifiche ispettive;
  • Le novità introdotte a gennaio 2020 al DPR 462/2001.

 

La partecipazione al corso vale come 3 ore di aggiornamento per RSPP/ASPP e Coordinatori alla sicurezza e 3 ore di aggiornamento per formatori qualificati seconda area tematica. Il corso è valido anche ai fini della formazione specifica prevista per il Manager HSE (UNI 11720:2018 – area tecnica in materia di sicurezza sul lavoro) e ai fini della formazione necessaria per l’iscrizione al Registro Consulenti AiFOS (Legge 4/2013).

 

Per avere ulteriori dettagli sul corso e iscriversi, è possibile utilizzare questo link: https://aifos.org/home/formazione/videoconferenza/rischi-tecnici-igenico-sanitari/area2/il_testo_unico_e_gli_impianti_elettrici_nei_luoghi_di_lavoro

 

Per informazioni:

Sede nazionale AiFOS – via Branze, 45 – 25123 Brescia c/o CSMT, Università degli Studi di Brescia – tel. 030.6595035 – fax 030.6595040 www.aifos.it[email protected][email protected][email protected]

 

 

 

30 luglio 2020

 

Ufficio Stampa di AiFOS

[email protected]

http://www.aifos.it/

No Comments
Comunicati

Gli effetti di un legamento d’amore

Tra i problemi che abbiamo a che fare nella vita sono i problemi di cuore. Il legamento d’amore come afferma Mago Letterius è un rituale che serve a propiziare un ravvicinamento o ad accendere la passione amorosa. Ovviamente al secondo del tipo di legamento che si richiede cambia il fine ultimo.

Infatti come afferma Mago Letterius ogni rituale ha i suoi tempi e ha un percorso da svolgere. Infatti su’internet s’improvvisano molti maghi e ritualisti. Quest’ultimi promettono legamenti in tempi rapidi senza basarsi sulle regole universali e senza fare un’indagine del caso.

Ma vi state chiedendo cosa è il legamento d’amore? L’intendo è quello di legare a se la persona amata. Mago Letterius sottolinea che esistono vari tipi di legamenti all’interno della magia Rossa e nera.

Come funziona in genere il legamento d’amore?

Il legamento d’amore secondo Mago Letterius ci racconta che la persona tanto desiderata ci sembra più presente magari con delle chiamate o vi cercherà spesso. Sempre la persona in questione ci apparirà molto preoccupata nei nostri confronti e molto mi affettuosi rispetto a prima.

Ma i tempi di attesa di un legamento d’amore? I tempi sono vari a seconda della persona e del caso. Ad esempio per alcune persone ha un un’effetto magari veloce mentre per altre necessità di più tempo.

Per chi vuole approfondire l ‘ argomento
www.letterius.it

No Comments
Scienza e Tecnologia

Come funziona il laser a diodo?

Il laser a diodo è un trattamento di epilazione che viene definita come progressiva e permanente, e che ad oggi rappresenta sicuramente un metodo di grande efficacia in quanto consente, seduta dopo seduta, di indebolire il pelo e risolvere definitivamente il problema dei peli superflui.

A differenza della luce pulsata, che emette luce non coerente, l’apparecchiatura al diodo laser emette una luce coerente a 808 nm non visibile, permettendo di colpire in modo più efficace il cromoforo senza danneggiare il tessuto circostante.

Il laser a diodo consente l’uso di spot di grandi dimensioni e raggiunge anche i follicoli posti in profondità. Permette di effettuare trattamenti di epilazione in tempi minori rispetto alla luce pulsata, con risultati superiori e più duraturi. Il laser facilita l’esecuzione dei trattamenti, che sono più piacevoli sia da effettuare che da ricevere.

La depilazione, o più correttamente epilazione laser, è il trattamento per rimuovere progressivamente (ovvero in varie sedute e nel corso del tempo), ed impedire la ricrescita, dei peli superflui che possono crescere in varie zone del corpo.

Questo tipo di trattamento è sempre più richiesto, sia da uomini che da donne, in quanto un’eccessiva o anomala presenza di peli (es. irsutismo) può provocare imbarazzo ed insicurezze, e quindi si ricorre alla epilazione laser per motivi prevalentemente estetici.

In particolare i laser per la depilazione hanno come bersaglio la melanina presente nel bulbo pilifero. Il laser emette un fascio di luce molto concentrata, che viene assorbita direttamente e selettivamente dalla melanina che è presente nel bulbo del pelo.

Mediante fototermolisi selettiva l’energia luminosa emessa dal laser produce energia termica (calore), causando un’ esplosione delle cellule del bulbo pilifero e l’eliminazione dello stesso, ed impedendo quindi in futuro la ricrescita dei peli.

La seduta di epilazione laser è indolore, il paziente non avverte particolari stimoli dolorosi, solo un leggero calore. La zona interessata viene preventivamente rasata e deve essere detersa e priva di creme, profumi, deodoranti o qualunque prodotto che possa interagire. Si stende sulla zona un leggero film di gel trasparente, e quindi si procede all’applicazione del laser. Dopo il trattamento può comparire un leggero arrossamento della pelle (eritema follicolare), che scompare spontaneamente dopo il trattamento stesso.

Vantaggi del laser a diodo:

– Veloce, sicuro ed efficace
– Sicuro su ogni tipo di pelle, anche abbronzata
– Utilizzabile durante tutto l’anno, anche d’estate
– Trattamenti sempre più confortevoli
– Risultati duraturi nel tempo
– Tempi di trattamenti ridotti rispetto alla luce pulsata
– Risultati già visibili dopo la prima seduta.

L’intervallo tra le sedute ed il numero di applicazioni varia in base ai singoli casi e al tipo di problematica.

Nelle settimane precedenti al trattamento, e immediatamente dopo, si deve evitare l’esposizione ai raggi solari e/o a lampade UVA e non assumere farmaci che aumentino la sensibilità della pelle alla luce. I filtri solari sono indispensabili prima di esporre la zona trattata ai raggi solari per evitare rischi di iper-pigmentazioni.

Scopri di più.

No Comments
Scienza e Tecnologia

Quando è meglio sottoporsi alla depilazione laser?

Ogni pelo ha un suo ciclo di vita autonomo, che consiste in tre fasi: anagen, catagen e telogen. Bisogna tenerne conto quando ci si sottopone alla depilazione laser.

Nella fase Anagen, all’interno del bulbo pilifero si formano nuove cellule, i melanociti, che costituiranno il pelo ad una velocità di circa 1 cm al mese.

Nella fase Catagen, che segue la fase Anagen, il follicolo pilifero si restringe e il bulbo pilifero si separa dalla papilla dermica che lo nutre. Il pelo può rimanere ancorato al follicolo ma cade facilmente con leggeri sfregamenti causati per esempio dal lavarsi e dall’asciugarsi.

Nell’ultima fase, la Telogen, il pelo termina definitivamente la sua crescita ma rimane attaccato al follicolo pilifero. Quest’ultimo continua a restringersi, il bulbo pilifero si distanzia ulteriormente dalla papilla dermica e il pelo può cadere. Conclusasi questa fase, il follicolo pilifero rientra nella fase Anagen.

Si forma quindi un nuovo pelo che, crescendo, porta all’espulsione del vecchio pelo in fase Telogen, qualora quest’ultimo non fosse già caduto spontaneamente.

Quando si interviene con il laser, è difficile eliminare tutti i peli nello stesso momento, perché possono trovarsi in fasi diverse: alcuni stanno crescendo, altri sono a metà del loro ciclo vitale, altri ancora stanno per cadere.

Per essere sicuri di eliminarli alla radice è necessario colpirli nella fase anagen, cioè quando i bulbi piliferi sono ancora saldamente attaccati alla coppa germinativa.

Questo perché l’efficacia del trattamento dipende dalla quantità di energia luminosa assorbita dalla melanina, che è la sostanza che conferisce il colore scuro al pelo. Nella fase Anagen è presente molta melanina all’interno del bulbo pilifero, quindi più energia sarà assorbita, e il bulbo sarà distrutto.

Un ulteriore motivo dell’efficacia del trattamento in fase Anagen è rappresentato dal fatto che il fusto del pelo è connesso al bulbo pilifero solo in questo momento del ciclo del pelo mentre ne è sconnesso nelle altre fasi.

Solo se il laser riesce a “bruciare” questa struttura il pelo non ricrescerà. Ecco perché, per ottenere risultati duraturi, è necessario sottoporsi a un discreto numero di sedute, con cadenza regolare e per alcuni mesi, durante i quali è meglio non esporsi al sole.

Il rischio, altrimenti, potrebbe essere la formazione di antiestetiche macchie cutanee (discromie): di colore scuro se ci si espone al sole mentre si sta seguendo il trattamento o chiaro se la pelle è già abbronzata.

Il numero delle sedute varia da 5 a 8, con intervalli di tempo di un mese per le prime 2 sedute e di circa 2 mesi per le successive. Con questo protocollo generalmente si ottiene una depilazione permanente del 99% dell’area trattata.

Al termine, sono consigliabili sono una o due sedute di richiamo ogni anno.

https://www.medestetique.com/

No Comments
Dieta e Alimentazione

È birra-mania Con Gritz si festeggia la Giornata Internazionale della Birra

  • By
  • 29 Luglio 2020

Tra le bevande più apprezzate di sempre, bevute sin dai tempi dell’antica Mesopotamia, preferita all’acqua: la birra piace e ha anche una Giornata Internazionale ad essa dedicata. Venerdì 7 agosto 2020 il Birrificio Gritz propone una promozione: sull’e-commerce https://www.gritz.it/shop/ il 15% di sconto su tutte le referenze.

Per rinfrescare o per brindare, stappata da sola o in compagnia, consumata prima durante o dopo i pasti, la birra è la vera protagonista dei più svariati momenti, al punto da avere una vera e propria Giornata Internazionale, che cade ogni anno il primo venerdì di agosto. L’appuntamento per il 2020 è quindi il prossimo venerdì 7 agosto.

Tutti la amano e la bevono, persino l’ex Presidente degli Stati Uniti Barack Obama se ne è fatta realizzare una ad hoc, la White House Honey Ale.

Ma non occorre arrivare oltreoceano per scoprire che le birre hanno ispirato anche noi italiani. È successo a Claudio Gritti e al suo Birrificio Gritz, l’unico in Italia nonché uno dei pochi al mondo specializzato in birre gluten free ottenuto da processo ‘gluten removed’.

Ispirate rispettivamente alla zia, alla nonna, alla mamma e alla moglie, Claudio Gritti ha prodotto quattro birre artigianali e senza glutine: La Danda, Belgian Strong Amber Ale; La Graziella, Bohemian Pilsner; La Barbara, Weiss Bier; infine, La Camilla, Indian Pale Ale.

Non meraviglia affatto. La birra è una delle bevande alcoliche più amate di sempre. Poco importa che sia estate, autunno, inverno o primavera: è adatta a tutte le stagioni.

Per l’estate, La Graziella conquista tutti: bassa fermentazione, gusto maltato, morbida amaricatura. Dal colore oro pallido e la schiuma densa e duratura, presenta profumi floreali dati dai luppoli cechi, tipici di questo stile. Si abbina a piatti leggeri, come pesce, carni bianche o insalate. Si adatta perfettamente al clima primaverile, stimolando il gusto.

Per gli amanti del clima temperato e primaverile, la Camilla può rivelarsi l’ideale: è una birra decisa e seducente (6% vol.), dall’aroma floreale che prima inebria il naso e poi avvolge la bocca, con un sapore di luppolato delicato e piacevole al suo passaggio. Colore ambrato e schiuma persistente, si abbina a piatti di verdure, carne alla griglia e piatti speziati.

La Barbara è invece perfetta per l’autunno: ad alta fermentazione (5,5% vol.), dal sapore delicato che ricorda la banana. Color giallo paglierino, torbida alla vista e dalla schiuma voluminosa, tipica di questo stile. Si abbina perfettamente a piatti salati, ad esempio specialità di mare o insaccati, ma si lascia bere anche da sola, conquistando assaggio dopo assaggio. Presenta una particolare e piacevole acidità, resa ancora più speciale al palato grazie ai sentori fruttati e alle note di chiodi di garofano.

All’appello manca l’inverno con la Danda, birra artigianale ad alta fermentazione. Al naso si presenta fruttata, con leggere note alcoliche. Il sapore è liquoroso, con un morbido carattere maltato. Dal colore ambrato, con schiuma fine e compatta, si adatta particolarmente agli abbinamenti di carne, meglio se speziati.

Agli italiani piace bere la birra. A confermarlo è il report 2019 di Assobirra, che ha visto un incremento dei consumi del +2% rispetto all’anno precedente per un settore che può ritenersi soddisfatto della crescita nei consumi.

La percezione generale è che nel nostro Paese sia andata diffondendosi sempre di più la cultura birraia. Ne è soddisfatto Claudio Gritti, Mastro birraio e fondatore del Birrificio Gritz, che da anni coltiva la propria passione conciliando la tradizione e i sapori del territorio all’innovazione dei prodotti e delle tecniche di produzione.

Per festeggiare assieme a tutti gli appassionati la Giornata Internazionale della Birra, Gritz ha pensato ad una promozione speciale. Per gli ordini pervenuti venerdì 7 agosto sull’e-commerce https://www.gritz.it/shop/ uno sconto del 15% su tutte le referenze inserendo il codice promo BEERDAYGRITZ.

***

BIRRIFICIO GRITZ – Nato nel 2015 dalla passione di Claudio Gritti, il birrificio Gritz è l’unico in Italia e uno dei pochissimi birrifici artigianali al mondo specializzato nella produzione totalmente senza glutine da processo gluten removed. Ha sede a Erbusco (BS), nel cuore della Franciacorta. Le sue referenze sono: la Belga della Danda, la Pils della Graziella, la Weiss della Barbara, la IPA della Camilla e la speciale Birra di Natale, tutte rigorosamente senza glutine e certificate AIC.

No Comments
Ambiente Business

Come funzionano i trita carte

I trita carte sono strumenti automatizzati che vengono solitamente adoperati in ufficio o in ambienti dove vi sono numerosi documenti con dati sensibili. La funzione primaria di queste macchine è infatti quella di polverizzare testi in cui compaiano dati sensibili di individui in modo da evitare che essi arrivino in mano a sconosciuti. Il furto di identità è un reato molto comune e facilmente fattibile da parte di soggetti con cattive intenzioni.
Per eliminare qualsiasi traccia dei propri dati stampati su carta, i documenti dei clienti vengono solitamente polverizzati dopo un certo periodo direttamente dai professionisti che ne hanno il possesso in quel momento. Questo obbligo è diventato legge in modo da preservare l’unicità di identità dei cittadini.
Per distruggere un documento con un distruggi documenti è sufficiente inserire il foglio di carta nell’apposito foro, singolarmente o in blocco, in modo da arrivare le lame che, in base al tipo di impostazione dell’oggetto, iniziano a spezzettare il foglio in mille pezzi.
Il fatto di tagliare riduce quindi la possibilità che un malintenzionato che, anche riuscendo a recuperare i rifiuti in cui gli uffici cestinano i vecchi documenti che tengono da anni in archivio, riesca a ricostruire come fosse un puzzle il documento di testo tagliuzzato e ridotto in polvere.
Vediamo meglio quindi come funziona il meccanismo che rende possibile questo sistema e rende questo lavoro veloce e preciso senza far perdere tempo ai professionisti che lavorano con gli stessi documenti e che ne avranno altrettanti da studiare, in quanto quelli che vengono buttati via sono spesso solo quelli vecchi.

 

Perché i trita carte

 

La diversità nei trita carte sta principalmente nel loro modo di tagliare i materiali, le alternative non sono molte ma vi è comunque una differenza interessante tra le due. In pratica quando si deve affrontare la propria scelta di acquisto, si verrà messi di fronte a scegliere tra un distruggi documenti con taglio a strisce o a frammenti. Il taglio a strisce, come anche suggerisce il nome, è caratterizzato da un taglio regolare ed è relativamente facile ricostruire il documento originale per un malintenzionato che dovesse accidentalmente ritrovare tutti i pezzi necessari.
Il taglio a frammenti è invece molto più performante perché riduce in pezzi appunto frammentati il documento e ne rende molto più impegnativa la ricostruzione, salvaguardando maggiormente l’utilizzatore.
È quindi consigliabile sceglie un distruggi documenti con taglio a frammenti per la sua sicurezza che garantisce direttamente un risultato migliore.

 

E i dischi rigidi?

Con il passare degli anni, i dati hanno dato la precedenza alle memorie virtuali rispetto ai fogli di carta stampata. Chi si occupa di preservare questo tipo di elementi ha quindi dovuto trovare un sistema all’avanguardia che permettesse di rimuovere le tracce di vecchie memorie con dischi fisici quali hard disk, o per esempio pennette USB o SSD. I casi di fronte ai quali ci troviamo davanti ora sono estremamente diversi rispetto a quelli di vento anni fa ma il concetto alla base è lo stesso. Sono stati quindi ideati sistemi simili per funzionamento ai tritacarte ma con motori più potenti capaci di distruggere anche dischi rigidi e di per sé proteggendo i dati sensibili che risiedevano prima apparentemente per sempre nelle memorie di archiviazione.

No Comments
Comunicati

YOXOI E DRYARN® PER I GUERRIERI DEL TENNIS

Arriva dagli antichi samurai l’ispirazione per la nuova maglia tecnica DUEXTRE di Yoxoi; l’azienda italiana si è infatti ispirata allo Yoroi, l’antica armatura dei samurai, per disegnare questa nuova maglia tecnica dedicata ai tennisti, i nuovi samurai del XXI secolo, che ha debuttato agli US Open 2019 con Bublik ed ora arriva nei migliori negozi di sport e on line.

DUEXTRE è il risultato rivoluzionario di un anno di Ricerca & Sviluppo dedicato esclusivamente a dare agli agonisti della racchetta l’aiuto più efficace per vincere le loro partite. Per offrire performance eccezionali in termini di traspirabilità, leggerezza e termoregolazione, Yoxoi, che punta tutto sulla scienza applicata allo sport, ha selezionato le migliori fibre tra le quali Dryarn®.

A contatto con la pelle Dryarn® si rivela l’alleato ideale per i tennisti, grazie alla sua capacità di veicolare il sudore verso l’esterno e di offrire un comfort assoluto ed elevate prestazioni in termini di vestibilità controllata e di idrorepellenza. Dryarn® ha la capacità di trasferire il sudore attraverso la struttura del tessuto mantenendo una pelle sempre asciutta e permettendo di soddisfare il senso di benessere in condizioni di clima variabile.  Dryarn® non assorbe l’umidità prodotta dal corpo durante l’attività fisica ma la raccoglie dalla pelle, la trasferisce lungo la superficie delle fibre e la smaltisce all’esterno con un’efficienza di scambio tra pelle tessuto e ambiente, tale da assicurare il massimo comfort. In presenza di sforzo fisico elevato inoltre Dryarn® non solo è in grado di gestire il sudore allo stato liquido ma riesce a regolarne la veicolazione armonizzandosi con le variazioni di intensità della traspirazione permettendo al corpo, anche al termine dello sforzo fisco, di mantenere il microclima ideale della pelle.

Dryarn® è dermatologicamente testato e pertanto non crea effetti indesiderati sulla pelle, soprattutto delle persone più sensibili o che presentano problemi dermatologici. Assolutamente traspirante, Dryarn® è resistente a muffe, tarme, batteri o altri microrganismi.

Strutturalmente la maglia DUEXTRE è costruita per lasciare all’atleta la massima libertà di movimento durante l’attività sportiva, senza tralasciare il comfort. Grazie alla collaborazione con atleti professionisti, la ricerca e sviluppo del team Yoxoi ha ingegnerizzato un capo pensando al benessere dell’atleta in distinte e diverse aree del corpo. La parte superiore è realizzata in un unico pezzo senza cuciture, per agevolare la velocità nei movimenti di busto e braccia. La costruzione tessile è stata pensata per ottimizzare il comfort nelle diverse zone del busto.

L’evaporazione rapida avviene nello strato esterno, grazie alle texture e fantasie tridimensionali brevettate.

Le micro-cellule d’aria nelle zone che tipicamente si riscaldano più lentamente del resto del corpo aiutano la naturale termoregolazione e proteggono i muscoli dagli shock termici.

La parte superiore sempre in colori chiari, per assorbire il meno possibile i raggi solari e quindi ritardare l’innalzamento della temperatura corporea.

 

www.dryarn.com

www.yoxoi.com

No Comments
Comunicati

Sistema elettrico italiano tra calo dei consumi e prevalenza delle FER, RSE valuta la resilienza

Come ha reagito il sistema elettrico alla crisi sanitaria e come si evolverà in futuro secondo l’RSE

 

Le misure di blocco applicate per arginare la crisi sanitaria del COVID 19 hanno determinato in pochissimo tempo un declino senza precedenti nella domanda globale di energia. Il più grande degli ultimi 7 decenni.

Uno dei cali più vistosi si è registrato in Italia, tra i primi Paesi ad esser colpito duramente dal coronavirus. I dati Terna per il mese di marzo riportano un taglio della domanda di energia elettrica dell’11% su scala nazionale, con picchi record nelle regioni rosse.

La contrazione dei consumi elettrici può, a prima vista, apparire un elemento positivo, soprattutto se considerate le difficoltà economiche del momento. In realtà ogni brusco cambiamento rappresenta una sfida per la rete elettrica. I motivi alla base di questa sfida e come il sistema elettrico italiano si è trovato ad affrontarla, sono i temi principali del dossier di RSE (www.DossieRSE.it). La società ha elaborato una serie di riflessioni in merito agli effetti del lockdown sull’andamento del carico elettrico e delle fonti primarie di energia.

La gestione del sistema elettrico si basa su un puntuale lavoro di previsione della curva di carico e della offerta di generazione. I picchi nella domanda, così come le valli, variano profondamente rispetto le esigenze stagionali, le festività e gli orari della giornata. Prevederli significa trovarsi preparati alle necessità della rete, programmando la produzione e quindi diminuendo i rischi di disservizio. I cambiamenti improvvisi rendono ovviamente questo lavoro molto più difficoltoso.

Un’ulteriore sfida per la gestione del sistema elettrico è costituita dalla quota di produzione verde, in gran parte aleatoria. Le fonti rinnovabili, grazie alla priorità di accesso, a marzo 2020 hanno coperto il 44,8% della produzione nazionale, rispetto al 38,4% di marzo 2019. Ciò, nonostante la produzione rinnovabile netta sia scesa del 4%, a causa del minor apporto di eolico e fotovoltaico, evidenziando oggi più che mai la necessità di piani nazionali per investimenti dedicati all’accumulo e all’interconnessione delle reti.

Ma nel complesso il sistema ha retto bene, dimostrando un certo grado di flessibilità e resilienza. Ma soprattutto ha dato modo agli esperti di dare un’occhiata nel futuro a medio termine.

Lo studio di RSE ha evidenziato ad esempio, come domenica 5 aprile 2020, complice la bassa domanda elettrica tipica di una giornata festiva primaverile a cui si sono uniti gli effetti del lockdown, le rinnovabili abbiano dato il meglio di sé. Nel dettaglio le FER, in particolare sole e vento, hanno generato il 70% della produzione complessiva. Contemporaneamente la quota del carbone è risultata particolarmente ridotta, per via della non competitività a rispetto al gas naturale. I numeri di questa giornata campione possono suggerire alcuni spunti su come evolverà il sistema elettrico nei prossimi 10 anni.

Per raggiungere il 2030 in sicurezza, tuttavia, RSE suggerisce alcune azioni prioritarie come ampliare la platea delle risorse abilitate alla fornitura di servizi coinvolgendo in particolare le FER non programmabili, la generazione distribuita, la domanda flessibile ed i sistemi di accumulo (elettrochimici e non).

La società punta i riflettori anche su un secondo aspetto: il ruolo dei gestori delle reti di distribuzione (DSO) sia come facilitatori per la fornitura di servizi globali, sia come potenziali acquirenti di servizi locali.

No Comments
Salute e Benessere

Ats pavia e ondata di caldo. Informazioni e consigli utili per cittadini e lavoratori attenzione agli anziani

L’ondata di caldo prevista nel territorio pavese nei prossimi giorni, rende necessaria l’applicazione di precauzioni e cautele, destinate soprattutto alle fasce più deboli, anziani e bambini piccoli, ma anche lavoratori e donne in gravidanza.

ATS Pavia avvia quindi la campagna di informazione e tutela della popolazione presentando un vademecum coninformazioni utili, servizi dedicati e azioni a tutela delle persone più fragili e dell’intera popolazione.

“Il caldo eccessivo può mettere a rischio la salute soprattutto delle persone vulnerabili, come gli anziani. Abbiamo quindi pensato ad un vademecum con semplici consigli per evitare gravi conseguenze in una popolazione già pesantemente colpita dal Covid-19. Fondamentale la collaborazione di familiari, amministrazioni comunali e medici di famiglia per attivare all’evenienza un percorso assistenziale completo e tutte le risorse presenti sul territorio” spiega il direttore generale Mara Azzi.

Il vademecum, riportante indicazioni specifiche per categorie come anziani, donne in gravidanza, lavoratori, contiene anche prassi di buona salute valide per la popolazione in generale: evitare di uscire nelle ore più calde della giornata, indossare abbigliamento adeguato, rinfrescare l’ambiente domestico e di lavoro e bere con regolarità e alimentarsi in maniera corretta.

ATS Pavia ha attivato una centrale di sorveglianzacon cui tenere monitorate telefonicamente le condizioni di salute delle persone più fragili, durante tutto il periodo estivo.

Sul sito web e sui canali social di ATS Pavia, è disponibile un opuscolo informativorelativo ai sintomi legati a temperature ed umidità eccessive con consigli comportamentali e nutrizionali utili a prevenirli.

(link all’opuscolo https://bit.ly/2BqMEtl).

Sono stati attivati inoltre il numero verde 800034933(dal lunedì al venerdì dalle ore 9 alle ore 13 e dalle ore 14 alle ore 18. Week-end e festivi dalle ore 9 alle ore 17) e una casella di posta elettronica dedicata([email protected]).

 

Per informazioni: www.ats-pavia.it

 

 

INDICAZIONI PER…

 

POPOLAZIONE A RISCHIO PER CONDIZIONI DI SALUTE O AMBIENTALI

È particolarmente importante consultare il medico in caso di patologie, per adeguamenti delle terapie o per incrementare la frequenza dei controlli clinici, segnalando eventuali malesseri anche di lieve entità. Sorvegliare e prendersi cura delle persone a rischio, anziani, familiari o vicini di casa specialmente se vivono da soli, svolgendo piccole commissioni o segnalando eventuali situazioni che necessitano d’intervento.

 

ANZIANI

A risentire maggiormente degli effetti del caldo, sono proprio gli anziani che hanno un sistema della termoregolazione meno efficiente e – bevendo poco – possono facilmente disidratarsi. È quindi di estrema importanza che la persona consumi almeno 2 litri di acqua al giorno, rimanendo in luoghi climatizzati o nei luoghi meno caldi della casa. Imparare a riconoscere i sintomi che indicano un grave stato di sofferenza dovuto al caldo e segnalarli precocemente al medico può essere fondamentale per evitare gravi conseguenze. Questi i sintomi: crampi, piccoli arrossamenti o rigonfiamenti, confusione mentale, mal di testa, convulsioni, sensibile aumento della temperatura della pelle.

 

DONNE IN GRAVIDANZA

Particolare attenzione anche per le donne in gravidanza, a cui va assicurato un adeguato apporto di liquidi e sali minerali attraverso acqua e alimenti, imparando a riconoscere i sintomi della disidratazione. Attenzione anche alla pelle! Utilizzare quotidianamente creme protettive per evitare scottature e la comparsa di macchie scure sulla pelle.

 

BAMBINI PICCOLI

Anche nei confronti dei più piccoli è bene prestare particolare attenzione, controllando regolarmente la temperatura e mantenendo una corretta idratazione. Evitiamo l’esposizione diretta al sole dei bambini sotto ai 6 mesi di vita e non lasciamo mai i più piccoli incustoditi in luoghi poco protetti dal caldo. Chiamare immediatamente il medico se il bambino presenta: nausea, vomito, debolezza muscolare, affaticamento, stato confusionale, mal di testa e febbre.

 

LAVORATORI

È importante organizzare il lavoro in modo da programmare il lavoro fisico pesante nelle ore più fresche e aumentare il numero delle pause di recupero in aree confortevoli, tenendo a disposizione una quantità sufficiente di acqua fresca e utilizzando indumenti protettivi leggeri, in tessuto traspirante e di colore chiaro.

 

ANIMALI D’AFFEZIONE

Anche i nostri animali d’affezionesoffrono il caldo e risentono dei suoi effetti sulla salute. È bene quindi evitare di lasciare gli animali in auto o in luoghi esposti alla luce solare diretta, evitando passeggiate nelle ore più calde. Assicurarsi che abbiano sempre a disposizione acqua fresca in abbondanza.

 

 

No Comments
Business

Cos’è la crescita personale?

  • By
  • 29 Luglio 2020

La crescita personale è la capacità che le persone hanno di imparare da sé stessi, dai nostri sentimenti, emozioni, pensieri, idee, relazioni, legami ed esperienze, e da lì riuscire ad affrontare nuove sfide nella vita con nuove prospettive da seguire, raggiungere e conquistare migliorando di giorno in giorno la propria posizione.

Il percorso di crescita personale prevede inevitabilmente da parte di ciascuno di noi il coraggio, perché solo grazie ad una buona dose di coraggio è possibile andare nei luoghi più profondi del nostro io, dove le emozioni e i ricordi che generano dolore sono stati ancorati e bloccati. Tornare lì ci consente di dare un nuovo significato a quelle esperienze,  in modo che sia possibile iniziare ad intendere la vita in modo più sano nel presente.

 

Come può essere influenzata negativamente la tua vita al momento?

  • Difficoltà interpersonali
  • Senso di insoddisfazione
  • Sensazione di frustrazione
  • Visione negativa di te stesso e del mondo

Trasformare o cambiare la tua vita in meglio non è facile, ed è necessario apprendere una serie di abilità e risorse per gestire le emozioni, le relazioni interpersonali, la scoperta di sé e il potenziamento della propria persona, che consente di raggiungere l’equilibrio emotivo e il benessere fisico e mentale.

 

I vantaggi che potrai avere avviando un percorso di crescita professionale sono:

  • Migliorare la comunicazione con gli altri
  • Maggiore accettazione di sé
  • Imparare a stabilire obiettivi realistici
  • Superare concetti limitanti
  • Scoprire le tue vere esigenze e desideri
  • Imparare a gestire le emozioni
  • Maggior benessere e qualità della vita
  • Riduzione dello stress

Sul sito andreapreite.com puoi trovare tutte le risposte di cui hai bisogno sulla crescita personale, e consigli utili se hai deciso di intraprendere questo importante percorso.

No Comments
News Notizie dal mondo

Affidabilità e Prestazioni Elevate, l’identikit delle Auto Giapponesi

  • By
  • 28 Luglio 2020

Le auto giapponesi negli ultimi anni si stanno confermando come auto molto apprezzate sia sul mercato nazionale che internazionale.

Il motivo del loro successo è da ricondurre alle alte prestazioni, alla flessibilità dei prezzi e soprattutto alla loro affidabilità. Qualche mese fa l’associazione in difesa dei consumatori Altroconsumo ha pubblicato un’inchiesta, svolta tra aprile e maggio 2019, che ha raccolto le testimonianze di oltre 43mila guidatori di cinque paesi europei (Francia, Belgio, Spagna, Portogallo e Italia) per misurare l’affidabilità e il grado di soddisfazione di auto appartenenti a vari brand.

Le domande poste agli intervistati sono state: “L’auto dà problemi? Quante volte l’hai portata dal meccanico”. Incrociando le risposte ottenute, con una serie di dati forniti precedentemente dagli automobilisti intervistati (l’età della vettura, i chilometri effettuati, i guasti subiti) è stata stilata una classifica.

Occupano il primo posto della classifica le auto del marchio Lexus (Luxury Exportation United States) appartenente alla multinazionale giapponese Toyota, che ad oggi è il secondo più grande produttore di auto al mondo dopo General Motors.

Il secondo posto invece è occupato dalle auto del marchio Porsche e il terzo dalle auto dei marchi Toyota e Daihatsu (entrambi appartenenti alla multinazionale Toyota).

Un altro dato preso in analisi è stato il costo medio per la manutenzione in un anno nelle officine a marchio autorizzate.

Al primo posto, anche in questo caso, troviamo il brand Toyota con un costo medio di manutenzione di 230 euro, seguito con poco scarto dalla casa automobilistica Suzuki con 240 euro di spesa media annuale.

Al terzo posto ci sono, con 250 euro, i brand Dacia, Fiat, Kia, Lancia, Peugeot, Renault, Seat e Skoda.

I marchi giapponesi sono dunque sinonimo di affidabilità, ma anche di innovazione tecnologica e rispetto per l’ambiente.

Il marchio Nissan è stato il primo a credere nella diffusione delle macchine elettriche con il modello Leaf. Di questo modello ne è stata prodotta anche una seconda versione che presenta una maggiore autonomia e un look più personalizzato.

Se parliamo di macchine ibride invece Toyota è il marchio più scelto in Italia. Nel 2019 le quattro auto ibride più vendute sono state la Toyota Yaris, Toyota CH-R, Toyota RAV 4 e la Toyota Corolla.

Se si hanno dei dubbi sulla scelta di acquisto, ci sono aziende specializzate in importazione auto giapponesi che guidano il cliente nella scelta e nella valutazione dell’auto più adatta alle singole esigenze. Inoltre, queste aziende si occupano di gestire le pratiche burocratiche, del trasporto e dell’immatricolazione in Italia, passaggi che potrebbero procurare nel possibile acquirente non poche problematiche.

No Comments
Dieta e Alimentazione

Estate: cresce il fabbisogno idrico e con la pandemia il consumo schizza alle stelle, ma la risposta è a «km zero». Uniacque sfata i falsi miti: «L’acqua del rubinetto è…

Estate: si impennano le temperature e cresce la voglia di rinfrescarsi e dissetarsi. Ma l’estate 2020 si caratterizza anche per il cambio di abitudini: moltissime persone infatti, a seguito della pandemia di Covid-19, trascorrono più tempo in casa e gli smart-workers lavorano perlopiù presso la propria abitazione. Un nuovo modo di vivere gli ambienti domestici che porta inevitabilmente ad una crescita dell’utilizzo di acqua: nel trimestre aprile-giugno si è registrato un forte incremento dei consumi, sia per esigenze legate all’igiene che alla salute. La soluzione? Usare “acqua a km zero”, ovvero direttamente dal rubinetto. Potabile, quindi adatta per il consumo umano. Sostenibile, sia economicamente che per il minor impatto ambientale generato. E sicura, visti i numerosi controlli dei parametri chimici e microbiologici a cui viene sottoposta per renderla conforme a quanto previsto dalle normative e dagli standard di qualità indicati dall’Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente (ARERA).

 

A spiegare perché l’acqua più vicina, quella che arriva direttamente a casa, è la miglior alleata per combattere la calura, è Uniacque,società totalmente pubblica costituita dai sindaci bergamaschi, che gestisce 7.024 km di acquedotto, 4.284 km di fognatura e 65 impianti di depurazione e diventata di recente gestore anche del servizio idrico nei 28 comuni dell’Isola Bergamasca e della Valle San Martino. L’acqua consegnata alle utenze allacciate arriva da fonti sotterranee quali pozzi o sorgenti. Una volta prelevata, vengono attuate tutte le misure per assicurarne la conformità rispetto al D.lgs. 31/2001 e smi: i trattamenti di potabilizzazione e disinfezione consentono di mantenere elevati standard qualitativi sia dal punto di vista chimico che microbiologico. Inoltre, visto che in estate il fabbisogno idrico è maggiore, vengono costantemente monitorati i livelli nei bacini per prevenire possibili disservizi.

 

Ritenere l’acqua del rubinetto poco sicura è, quindi, un mito da sfatare. Le caratteristiche chimiche (durezza, acidità o alcalinità, presenza di sali minerali) e organolettiche (odore e sapore) dell’acqua possono, infatti, anche cambiare nel tempo, ma gli standard di sicurezza sono garantiti dai rigorosi controllioperati dal gestore e dalle Aziende di Tutela della Salute (ATS) sulle acque lungo tutto il loro percorso, dall’origine al rubinetto.

 

Non solo, considerando che ogni anno nel mondo vengono imbottigliati 80 miliardi di litri d’acqua in contenitori di plastica e che in Italia siamo passati da 5 miliardi di bottiglie di acqua consumate nel 2009 a 10 miliardi nel 2019, diventando a tutti gli effetti i campioni mondiali di consumo di acque minerali in bottiglia, la maggior parte in plastica (terzi dopo Messico e Thailandia), utilizzare l’acqua del rubinetto può essere fondamentale anche per ridurre l’impatto sul pianeta. Con un conseguente vantaggio anche sul portafogli. Basti pensare che 1 euro equivale a una fornitura di circa 2.000 litri di acqua “km zero”, mentre molto spesso questo è il costo di una bottiglia da mezzo litro o 0,75 ml, a seconda del luogo di acquisto.

 

«L’acqua del rubinetto è acqua circolante: viene prelevata dai pozzi e, in pochi minuti, arriva a casa, fresca di giornata. È un’acqua microbiologicamente sicura, controllata dal nostro laboratorio con analisi quotidiane presso i centri di produzione e in rete. L’unica cosa che viene demandata all’utente finale è la manutenzione degli impianti privati. In questo modo, possiamo garantire un’elevata qualità e un’adeguata quantità della risorsa idrica, nel pieno rispetto della sicurezza umana e ambientale, rendendo a tutti gli effetti l’acqua del rubinetto di Uniacque una scelta sicura e responsabile»– concludePaolo Franco, Presidente di Uniacque.

 

No Comments
Comunicati Volontariato e società

A SPASSO IN BICI SUL LUNGOMARE DI LIVORNO: IL DESIDERO DI AZZURRA SI REALIZZA GRAZIE A MAKE-A-WISH® ITALIA

  • By
  • 28 Luglio 2020

Make-A-Wish® Italia ha donato felicità e speranza ad Azzurra, che soffre di una patologia clinica grave.

 

Un desiderio che si avvera non fa rumore ma è potentissimo. Quella di Azzurra, ragazza di 17 anni affetta da una grave patologia sin dai suoi primi quattro mesi di vita che le impedisce di svolgere anche le attività più semplici in autonomia, è una storia di grande forza e di tanto amore.

 

Mamma, papà e sorella la assistono infatti a tempo pieno, idratandola o raddrizzandole la testa affettuosamente: gesti di amore puro, uno scorcio di vita che fa riflettere sulle battaglie che questi genitori affrontano quotidianamente.

 

Dopo la pausa obbligata nella realizzazione dei desideri a causa della pandemia, Make-A-Wish® Italia torna a realizzare i sogni di bambini come Azzurra. I volontari della Onlus che dal 2004 si impegna a trasformare in realtà i sogni di bambini e ragazzi dai 3 ai 17 anni affetti da gravi patologie hanno raggiunto la famiglia della dolce Azzurra a Livorno. Tra risate, sorrisi e palloncini colorati, c’era una magnifica sorpresa ad attenderla, il “miracolo” della mamma: una speciale bicicletta, progettata appositamente per lei, con una pedana rivolta verso la strada, su cui si può adagiare la sua sedia a rotelle. Può così uscire all’aria aperta, osservare la strada e vivere l’euforia del vento e del salmastro del lungomare di Livorno fra i capelli, come tutte le ragazzine della sua età, mentre qualcuno pedala.

 

Vederla ridere e godersi la passeggiata ha scaldato i cuori della famiglia e dei volontari, certi che un desiderio realizzato possa realmente dare la forza ai bambini di lottare e di affrontare meglio la malattia.

 

«In questo periodo di Covid siamo tutti un po’ stanchi, scocciati, ci sentiamo limitati per il solo fatto di dover indossare una mascherina, non poterci abbracciare liberamente ed entrare dove vogliamo quando vogliamo. Poi un giorno ti trovi davanti una famiglia speciale, con esigenze speciali tutto l’anno, probabilmente stanchi tutto l’anno» raccontano i volontari di Make-A-Wish®. «Siamo rimasti colpiti dalla forza della mamma e del babbo e dalla necessità del trasferimento negli USA per sottoporre Azzurra all’unica cura possibile. È bello sapere di aver contribuito anche noi a far sorridere un po’ di più, in un giorno normale, questa famiglia speciale.»

 

Chiunque può sostenere la Onlus, adottando un desiderio con donazioni private o anche devolvendo il proprio 5×1000 (Codice fiscale 95090980103). Make-A-Wish® Italia è attiva in tutto il territorio nazionale, e sostenerla vuol dire fare la differenza per Azzurra e tantissimi altri bambini che hanno bisogno di non perdere la speranza e di ritrovare la gioia di vivere con un desiderio, che offre l’opportunità di vivere emozioni positive intense.

 

Make-A-Wish® Italia è un’organizzazione no profit nata nel 2004 che realizza desideri di bambini e ragazzi tra i 3 e i 17 anni d’età affetti da gravi patologie. Il valore di un desiderio è enorme: un sogno esaudito fa capire che nulla è impossibile, e ha il potere di migliorare la qualità della loro vita. Infatti, specifiche ricerche hanno dimostrato che le emozioni positive che ne derivano, generano concreti benefici per i bambini malati e le loro famiglie: l’89% dei bambini diventa emotivamente più forte, l’81% dei genitori afferma che i bambini affrontano meglio le terapie e il 98% delle famiglie torna a sentirsi di nuovo una “famiglia normale” (Fonte: Wish Impact Study Result, March 2011 – MAW America). A conferma della sua serietà e affidabilità, destina una percentuale altissima delle proprie spese alla Missione (79% nel 2019). Make-A-Wish® Italia è affiliata a Make-A-Wish®International – una delle organizzazioni benefiche più note al mondo presente in 50 Paesi, con 40 affiliate, 45.000 volontari e 500.000 desideri realizzati.

No Comments
Business

Perché la Quotazione Oro Sembra Inarrestabile

La quotazione oro sembra inarrestabile, i fattori che supportano la corsa dell’oro al rialzo sembrano consolidarsi e questo contribuisce a rafforzare anche le stime al rialzo del 2020.
La recessione globale da lockdown, le tensioni geopolitiche insieme alle scelte dei governi di molti paesi che sembrano essere favorevoli a nuove chiusure non può che alimentare ulteriormente gli investimenti in oro.
Non solo etf ma anche oro fisico in lingotti da investimento mantengo alta la domanda d’oro, l’oro fisico è molto richiesto da piccoli e grandi investitori che in questo momento preferiscono detenere fisicamente il proprio investimento in modo da rivenderlo personalmente senza intermediari finanziario anche presso un qualsiasi compro oro.
L’attuale fase di rialzo della quotazione oro viene da lontano, già il 2019 era stato un anno eccezionale per l’oro che era aumentato a causa delle tensioni politiche e commerciali tra Cina e Stati Uniti.
Nonostante ciò la quotazione oro è salita in modo costante nel 2020 sulla spinta del lockdown globale imposto dalle autorità dei paesi più importanti.
Solo durante i mese di marzo in piena tempesta finanziaria quando molti indici azionari sono crollati, il prezzo oro è sceso quasi del 13%, a causa dei grandi volumi di vendita di oro da parte di grandi investitori che avevano impellente necessità di liquidità per rifinanziare le posizioni in perdita.
Anche per quanto riguarda le previsioni molti analisti vedono la quotazione in ulteriore rialzo tanto da aspettarsi che il prezzo oro raggiunga i 2000 dollari oncia nel 2020.
Una aspettativa più che giustificata anche dalle conseguenze della recessione globale innescata dal lockdown e dal perpetrarsi dei messaggi di ulteriori lockdown che i governi di molti paesi non lesinano dal lanciare attraverso i media ufficiali.
In questo contesto l’oro rimane l’unica sicurezza sia per gli investitori che acquistano etf sia per i risparmiatori che mettono al sicuro il valore dei propri soldi con monete e lingotti da investimento.

No Comments
Senza categoria

Sesso al telefono: un’esperienza da provare

  • By
  • 26 Luglio 2020

Se le esperienze sessuali tradizionali ti annoiano, e desideri provare qualcosa di nuovo, magari una situazione che possa davvero intrigarti e farti provare nuove sensazioni e nuovi modi di provare piacere, è probabile che tu possa essere interessato al sesso telefonico e ai numeri porno a basso costo. Si tratta di una pratica sessuale diventata sempre più di tendenza ed in grado di attirare un pubblico sempre più vasto.

Se ti stai chiedendo se è davvero possibile provare il piacere al telefono, la risposta è “si”: i servizi di sesso al telefono possono farti sentire come mai prima: una ragazza dall’altra parte del telefono farà di tutto per farti divertire, rilassare e godere.

 

Parla con ragazze disinibite e libere

Queste ragazze hanno grande esperienza nell’ambito del sesso telefonico ed hanno parlato con clienti di ogni tipo, dunque sapranno sempre come trattarti e farti provare del piacere indipendentemente da chi sei e da cosa stai cercando. Se ti piacerebbe davvero poter ascoltare una voce intima e amichevole disposta ad andare oltre, questa è la tua grande occasione.

Le tue fantasie più intime

Uno dei più importanti vantaggi del sesso telefonico è quello di riuscire a lavorare notevolmente sulla tua immaginazione. Le ragazze all’altro capo del telefono saranno molto precise e dettagliate quando si tratta di descrivere se stesse, e quello che ti staranno facendo in quel preciso momento, il che ti consentirà di immaginarti come se tu fossi realmente accanto a loro. Questo è il motivo per il quale puoi sfruttare il sesso al telefono per rivelare a queste donne le tue fantasie più intime, quelle che non hai mai avuto il coraggio di raccontare ad altre persone.

Un nuovo livello di piacere

Sicuramente il sesso convenzionale è molto stimolante, ma a volte può essere noioso o ripetitivo indipendentemente da dalle posizioni e pratiche che utilizziamo. Per questo motivo gli esperti raccomandano sempre di cercare in maniera attiva i modi per raggiungere il piacere, e il sesso telefonico può essere effettivamente quello di cui senti il bisogno.

Tramite sesso telefonico puoi provare qualcosa che non hai mai sperimentato fino ad oggi: il fatto che una donna ti dica al telefono tutto quello che le piacerebbe farti può essere molto più eccitante di quanto pensi. Prima che tu possa accorgertene sarai già preso da questa conversazione e inizierai a viaggiare con la fantasia e l’eccitazione.

No Comments
Comunicati

Elezioni maghi a Roma

In questi ultimi due giorni si sono svolti a Roma le votazioni per proclamare il direttore generale del consiglio dei maghi.  Hanno partecipato circa 500 maghi. In cui con un per 89% si aggiudica la carica Mago Letterius.  Ma Letterius si è emozionato non credeva di essere eletto.  Proprio lui che può vantare un’ esperienza quarantennale e una discendenza di una stirpe di maghi.  In molti maghi hanno preferito Mago Letterius  poiche’ quando non riescono ha risolvere i casi si affidano a lui. Lui riesce dove gli altri falliscono.  A volte secondo fonti alcuni maghi nascondono questo ai loro clienti facendo credere che farina del loro sacco. Concludiamo dicendo che Mago Letterius merita questa Vittoria e gli auguriamo un grande in bocca al lupo.

www.sensitivo.biz

No Comments
Senza categoria

Patch termoadesive: cosa sono e a cosa servono

Le patch termoadesive stanno riscuotendo un grande successo nel mondo dell’abbigliamento sia privato che commerciale. Ma cosa sono e a cosa servono?

Patch termoadesive

In grado di garantire una maggior resistenza rispetto ad una semplice stampa tradizionale, le patch termoadesive sono ad esempio lavabili fino a 90 gradi, senza perdere colore e senza modificarsi con il passare del tempo.

Ma non solo, le patch termoadesive si rivelano essere la soluzione giusta per chi desidera personalizzare i propri indumenti in modo facile ed economico. Grazie a queste patch, infatti, è possibile dare un tocco in più al proprio stile, rendendo il proprio outfit unico nel suo genere. Facili da applicare, possono essere utilizzati su camicie, magliette, giubbotti, ma anche camicie, borse e addirittura scarpe.

Le patch termoadesive, denominate anche toppe o etichette termoadesive, presentano una piccola pellicola di termocolla posizionata sul retro. La particolarità di questo elemento è rappresenta dal fatto che al tatto non sembra adesiva, per poi diventarlo una volta a contatto con una piastra di metallo ad alta temperatura.

Proprio quest’ultima, infatti, permette di aderire perfettamente al capo di abbigliamento. Le patch termoadesive, d’altronde, si contraddistinguono per essere molto resistenti e sono in grado di aderire perfettamente al tessuto. Viste queste caratteristiche, quindi, non bisogna apportare particolari accorgimenti, potendo stirare e lavare gli indumenti con patch termoadesive in modo facile e veloce.

Come si applicano le patch termoadesive

Ma come si applicano le toppe termoadesive? Innanzitutto bisogna collocare le patch termoadesive sulla zona interessata, avendo l’accortezza di prendere le misure prima di procedere con la relativa applicazione. Onde evitare di rovinare il tessuto dell’indumento vi consigliamo di coprire con un pezzo di stoffa sottile o anche con un semplice fazzoletto la toppa, per poi pressare la patch termoadesiva con un ferro da stiro alla massima potenza senza vapore per circa 15-18 secondi. Lasciate quindi riposare per una notte, in modo tale che si cristallizzi il termoadesivo.

Se poi volete essere sicuri che la patch non si stacchi, allora vi suggeriamo di cucire i bordi con ago e filo. In tal senso vi interesserà sapere che il denim e il cotone si presentano come tessuti che  meglio si prestano alla stiratura delle toppe termoadesive, mentre la seta o le stoffe in poliestere sono più delicate. In quest’ultimi casi, quindi, meglio optare per ago e filo, anziché usare il ferro da stiro.

Consigli utili

A questo punto abbiamo visto assieme cosa sono e come funzionano le patch termoadesive. Facili da utilizzare e in grado di garantire la massima durata e resistenza nel tempo, avrete solamente l’imbarazzo della scelta. In commercio, infatti, è possibile trovare vari tipi di patch termoadesive, anche personalizzabili, in grado di adattarsi alle vostre esigenze sia dal punto di vista estetico che economico.

A differenza di quanto si possa pensare, infatti, le patch termoadesive non servono solo a personalizzare l’abbigliamento sportivo o quello aziendale, bensì possono essere utilizzati praticamente su tutto.  A partire dalle polo, passando per cappelli, t-shirt, camicie, gilet, fino ad arrivare a teli mare, borse e grembiuli avrete solamente l’imbarazzo della scelta.

No Comments
Musica e Video

Il ritorno di ZIC: in radio e nei digital store il nuovo singolo “OVER THE TOP”

E’ disponibile da venerdì 24 in tutti i digital store OVER THE TOP il nuovo singolo di ZIC tratto dal nuovo album SMARTIES (Bonshakara distr. Believe Digital).

Over the top è il pezzo dove sono riuscito a raccontare più cose, è affollato di pensieri, immagini, ricordi e a volte penso sia la migliore canzone che abbia mai scritto – racconta Zic. Per questa traccia avevo bisogno di un video che trascendesse la realtà, in grado di traghettarti direttamente nel mondo delle idee. Non avevo bisogno di qualcuno che cercasse banalmente di riportare la storia e le immagini da me descritte, volevo che la musica fosse di ispirazione per la pura creatività di un un altro Artista. Non mi ci è voluto molto a capire chi volevo accanto per realizzare tutto questo, Mattia Monteduro oltre ad essere un mio amico è un genio, un pittore, un animatore straordinario, era lui quello giusto. Quando l’ho chiamato per chiedere se poteva interessargli l’idea il suo entusiasmo mi ha commosso, perché è sempre bello vedere qualcuno che affronta le cose sospinto dalla tua stessa passione. Gli dissi, che doveva dimenticarsi del testo, la canzone non doveva essere un limite ma piuttosto un veicolo per i suoi pensieri, per la sua vita. Matti ha ascoltato Over the top, l’ha interiorizzata e poi ha reagito. Questa canzone non è più solo affar mio, ci sono le vite di due ragazzi che coesistono in un equilibrio poetico e bellissimo. Ho chiesto a Matti se poteva scrivere qualche riga a proposito del video e lui mi ha accontentato, perciò vi lascio con le parole dell’ unico autore e protagonista di questo piccolo capolavoro”.

Over the top è anche un videoclip molto autobiografico!

Non mentirò: vedere la faccia confusa sul volto di chi finisce di guardare il video di Over The Top mi diverte… il senso di confusione era la reazione a cui ambivo. Ma non voglio che ci sia solo disorientamento, ci tengo a dare anche qualche spiegazione: Sono io, l’intero video è la mia storia. Mi rendo conto che faccia storcere un po’ il naso un’affermazione del genere, specialmente dopo aver visto un video di teste fluttuanti che si mangiano a vicenda, ma è la verità. L’infinita lotta contro me stesso, il tentativo di anestetizzarmi dal dolore con ogni mezzo possibile, la mia infanzia… sono tutte cose che sono presenti all’interno del video; in pratica è un riassunto delle mie emozioni più difficili. Aprirsi agli altri è una cosa che trovo difficile, per una volta volevo che fosse semplice, volevo qualcosa di diretto, che trasmettesse i miei sentimenti senza necessariamente spiegarli. Sentivo
di aver bisogno di espormi, di mostrare quella parte emotiva e sofferente che a volte non ha modo di esistere. Un lato di me che ho cercato di nascondere per troppo tempo e che adesso non voglio nascondere più
.”

 

Bio:

Lorenzo Ciolini, in arte ZIC, perché da piccolo era grande fan di un cartone animato che aveva come protagonista un ragazzino asmatico e un po’ sfigato, esattamente come lui. Nato a Firenze, classe 1997. “Sono l’unico figlio di due architetti e sono sempre stato un bravo ragazzo, depresso ma bravo, e la musica è stata importante fin da subito, soprattutto grazie a mio padre, che mi ha cresciuto a pane Dire Straits, e Deep Purple. Ho cominciato a suonare la chitarra all’età di dieci anni ed è stata la svolta della mia vita, mi sono subito reso conto che era ciò che dovevo fare. Tutto a un tratto non ero più solo il bambino più basso della classe, quello che tutti si sentono in dovere di prendere in giro… Cominciai a studiare chitarra elettrica nel 2009 e il mio idolo era Hendrix. Nel 2014 sentii il bisogno di cominciare a scrivere canzoni; l’unico problema era che la mia voce era davvero molto timida, somigliava a un sibilo, così nel 2016 iniziai a studiare canto. A marzo dello stesso anno avvenne l’incontro speciale con il produttore Pio Stefanini, con il quale iniziò il sodalizio artistico che spero vada avanti fino al giorno della mia morte. Lui mi ha dato la possibilità di raccontare esattamente ciò che sono, parola per parola, senza aver paura. Grazie alla sua esperienza sono cresciuto moltissimo, ci siamo influenzati a vicenda e dopo più di un anno di lavoro insieme, giorni e notti passate in studio ormai siamo una cosa sola. Inoltre sempre grazie a lui ho avuto la possibilità di conoscere, di confrontarmi e perfino in certi casi di collaborare con grandi artisti. Il 25 maggio 2018 è uscito il mio primo cd “Faceva caldo”. A settembre 2018, insieme a Pio Stefanini, Mike Defunto e Jared Leti, ho fondato la tribù Bonshakara, una sorta di  factory/famiglia dove la musica è al centro di tutto. Il primo singolo prodotto dall’etichetta Bonshakara è stato “Rotelle” pubblicato lo scorso 29 marzo 2019. Maggio 2020 è uscito il mio secondo album Smarties.

No Comments
Prodotti

Luci da esterno: scegli la tua preferita

Quando si inizia ad arredare una casa, la prima cosa a cui si inizia a pensare sono gli spazi interni, il vero focus della vita domestica e famigliare.

Ma che dire se abbiamo anche un giardino? Si vedono giardini che rimangono spogli per anni prima di essere valorizzati a dovere. Magari devono aspettare a lungo per la semina dell’erba e forse ancora di più per i piccoli accorgimenti che rendono meraviglioso e confortevole un piccolo angolo del giardino.

A cosa è dovuto tutto questo tempo che scorre? Forse è dovuto al fatto che si pensa sia necessaria un’enorme quantità di denaro per realizzare una specie di giardino principesco in miniatura. Ma le cose non stanno così. Ci sono alcuni piccoli accorgimenti a cui prestare attenzione: la cura di piante e fiori, dell’orto, del vialetto, la realizzazione di una zona abitabile, arredata con divanetti e tavolini o la creazione di una zona relax, magari con un’amaca e un dondolo.

 

La ciliegiina sulla torta

Che dire invece di una buona illuminazione esterna? L’illuminazione esterna è importante sotto molteplici punti di vista e si può dire che costituisca una vera e propria cicliegina sulla torta.

Pensiamo in primis alla valorizzazione del nostro giardino: con le migliori lampade da esterni potrai illuminare a dovere i tuoi preferiti angoli del giardino. Potrai decidere ad esempio di far risaltare il ponticello che sormonta il tuo laghetto, le piantine che hai posizionato lungo il vialetto, i fiori sui davanzali delle finestre, il cancello in ferro battuto di cui sei così orgoglioso. Tutto questo sarà ancora più importante se il luogo in questione da illuminare è un locale pubblico: una buona illuminazione che crei la giusta atmosfera costituirà un eccellente biglietto da visita.

Pensiamo in secondo luogo  alla sicurezza: si sa che i malintenzionati agiscono con il favore delle tenebre, pertanto una giusta illuminazione che conduce fino alla porta di ingresso e anche l’illuminazione corretta per il portoncino stesso ti proteggono sicuramente da spiacevoli sorprese prima di entrare in casa.

L’illuminazione adatta per ogni ambiente

La scelta è vastissima! Sappiamo che ormai tutto è digitalizzato e pertanto, oltre alla possibilità di recarsi in un negozio fisico, c’è anche la possibilità di sfogliare un catalogo online. Ci sono luci per il cancello, segnapassi, lampade e lanterne tradizionali in ferro battuto, alluminio e rame. Non dimentichiamo poi le lampade a muro per esterno in stile classico e tradizionale, faretti, lampioni e plafoniere a muro o soffitto. È possibile inoltre scegliere la soluzione più adatta agli esterni di casa propria grazie ai diffusori in policarbonato trasparenti o fumè. Che dire invece dell’illuminazione LED, la nuova tecnologia moderna? Diffonde una luce chiara e nitida ad un prezzo economico ed è adatta per sistemi di illuminazione sempre attivi.

Si può dire che ci sia veramente l’imbarazzo della scelta, che cosa aspetti a trasformare i tuoi spazi esterni in un posto da sogno?

No Comments
Comunicati

“Go for it”: UniBg premiata da fondazione CRUI

La Fondazione CRUI(Conferenza dei Rettori delle Università Italiane) ha premiato l’Università degli studi di Bergamo con due assegni di ricerca post-dottorato previsti dal progetto “Go for IT”2020 finanziato dal Ministero dell’Università e della Ricerca su risorse FISR (Fondo integrativo speciale per la ricerca).

I due assegni di ricerca, riferiti uno all’area di ingegneria industriale e l’altro a quella di scienze economiche e statistiche, offrono la possibilità a due dottorandi di specializzarsi per un periodo compreso tra 9 e 12 mesi all’estero. Il valore di ogni assegno è pari a 30.000 euro, somma che l’ateneo o ha deciso di integrare con ulteriori 10.000 euro.

“Go for it” è dedicato a dottorandi che abbiano conseguito il dottorato di ricerca entro 10 anni dalla Laurea magistrale o specialistica Saranno i docenti a selezionare i progetti di ricerca da candidare ad una Commissione che destinerà i due assegni ai più meritevoli.

Il progetto “Go for IT”ha come scopo quello di promuovere e rafforzare la specializzazione post dottorale, potenziando la coerenza degli studi con le esigenze di innovazione del sistema produttivo in aree disciplinari a forte vocazione scientifica, tecnologica, economica e aziendale. Alla base del progetto la rete di collaborazione delle università con enti e istituzioni esteri eccellenti nell’ambito dell’innovazione.

 “Centrale in questo progetto – spiega il Rettore Remo Morzenti Pellegrini– è la collaborazione fra atenei italiani ed enti e istituzioni esteri su attività di ricerca di interesse delle imprese nei settori coinvolti. L’obiettivo finale è il trasferimento di quanto appreso dai candidati durante l’esperienza all’estero alla realtà imprenditoriale italiana, a favore dello sviluppo economico e sociale del nostro Paese”.

Un ulteriore pregio di questa iniziativa è la modalità di diffusione e valorizzazione dei progetti presentati dalle Università e dei risultati delle attività svolte all’estero dai candidati. Essi verranno raccolti in una piattaforma e resi disponibili per consultazione ad aziende italiane interessate a proporre collaborazioni per lo sviluppo ulteriore dell’attività di ricerca.

 

La scadenza delle candidature dei docenti interessati a questa opportunità per i candidati post doc, è fissata al 25 agosto; dopo l’approvazione della Fondazione CRUI, delle proposte che l’Università selezionerà, si potrà dare inizio alle attività progettuali a decorrere da febbraio 2021.

 

 

No Comments
Musica e Video

COSATINTA: “QUIERO” è il nuovo brano latin pop ispirato dall’esperienza latina del poliedrico trio

Un sound fresco ed estivo per catturare un’estate particolarmente desiderata e che sta finalmente arrivando 

 

 

I Cosatinta sono un trio di musicisti e autori di formazione solidamente legata al pop e al cantautorato italiano, ma aperto all’internazionalitá. Proprio dalle suggestioni e dalle contaminazioni che catturano dai viaggi in giro per il mondo arrivano le sonorità che caratterizzano questa nuova produzione originale. Dall’ultima esperienza in America Latina, infatti, è nato “Quiero”, un brano che invita a vivere pienamente, completamente e intensamente le proprie sensazioni e le proprie emozioni. 

«Quiero significa voglio e noi lo leggiamo come un invito a lasciarsi trasportare dal flusso potente della propria energia e dei propri desideri». Cosatinta

Il ritmo incalzante del brano richiama le sonorità tipiche del genere, donando un sapore latin pop trascinante, naturalmente solare e positivo. 

 

 

 

Etichetta: Autoproduzione

Autori: Simonte G. – Morana G. – Maggio G.

Radio date: 10 luglio 2020

 

BIO

I Cosatinta nascono come duo e diventano un trio nel 2013 in Sicilia, dall’unione di back ground personali e professionali differenti, ma complementari. Da sempre propongono la propria musica nel corso delle numerosissime serate live e in occasione dei lunghi viaggi che effettuano in giro per il mondo, venendo a contatto e facendo propri generi, suggestioni e contaminazioni musicali dei luoghi visitati.

Il trio è composto da Gianna Simonte (voce) Giuseppe Morana (piano e voce) Giuseppe Maggio (chitarra e voce). Nel 2019 si avvia la loro produzione indipendente, con brani dal sapore latino. Il primo singolo ad essere pubblicato è “Senza logica apparente”, insieme al cantante cubano El Bandera, mentre la novità dell’estate 2020 è “Quiero”.

Gianna Simonte: romana, studia canto nella propria città e fin da piccolissima effettua concerti e tournée in Italia, Europa e America Latina. Al suo attivo anche sigle radiofoniche, esibizioni in Vaticano, concerti nell’auditorium della RAI di Roma e prime esecuzioni assolute di musica contemporanea d’autore.

Nel 2006 esce il suo album come solista, “Frammenti“, di cui è autrice dei testi e che ottiene un lusinghiero interesse da parte di radio e addetti ai lavori ed è attualmente in distribuzione su tutte le piattaforme digitali.

Giuseppe Morana: nasce a Marsala dove si forma diplomandosi in pianoforte.

A seguire, viene ammesso in qualità di compositore al C.E.T., la scuola per nuovi talenti di Mogol, studiando con maestri del calibro di Lavezzi, Mango, lo stesso Mogol e sviluppando interessanti collaborazioni artistiche.

Peppe Maggio: nasce a Marsala, dove studia pianoforte e chitarra, iniziando fin da giovanissimo ad approcciarsi al mondo del live attraverso numerose collaborazioni. Nel 2012 entra a far parte dei Cosatinta, con i quali inizia il suo percorso come autore.

 

Contatti e social

 

Facebook: https://www.facebook.com/Cosatintatrio

Instagram: https://www.instagram.com/__cosatinta__/

www: https://cosatinta.it/ 

No Comments
Dieta e Alimentazione Etica e Società Eventi Salute e Benessere Servizi

Catering biologico: quali prodotti si utilizzano

Catering biologico: quali prodotti si utilizzano

Idee e consigli per la realizzazione di un catering biologico ed ecosostenibile

Il consumo di prodotti biologici è diventato sempre più consistente al punto tale da divenire quasi uno stile di vita, che sostituisce quello già esistente con estrema facilità e naturalezza. E questo lo si può notare anche per quanto riguarda i catering, sempre più richiesti ed apprezzati, relativi alle cerimonie per anniversari, compleanni e quant’altro. Interi e abbondanti tavole a base di prodotti biologici, genuini , salutari e che assecondano le esigenze di molte persone che amano selezionare ciò che mangiano con accortezza e tanta attenzione. Davvero numerosi sono ormai i prodotti bio a disposizione per creare il buffet giusto e per allietare i palati di tutti gli invitati.
Ma per un ottimo risultato è necessario utilizzare le migliori materie prime, e quali se non i prodotti biologici, certificati e controllati per un perfetto sapore e una salutare alimentazione. Ma vediamo un po’ di quali è bene munirsi per creare il catering dei sogni e che possa rimanere nei ricordi di chi ve ne prende parte. In questi eventi, chi organizza la parte di ristoro bada bene ad utilizzare materie prime, come frutta e verdura ad esempio di stagione, prodotti tipici locali che crescono spontaneamente, promuovendo un’alimentazione sana e sostenibile. Questi meravigliosi banchetti organizzati per tutti i tipi di eventi, e creati in base al tema richiesto, sono davvero fantastici e mettono in risalto i prodotti naturali utilizzati favorendo lo sviluppo di questo tipo di alimentazione anche tra gli invitati, che ne rimangono davvero estasiati e contenti di alimentarsi in modo assolutamente sano. Se vuoi ottenere risultati simili il consiglio è quello di rivolgersi ad un catering di zona e di qualità. Ad esempio, nella capitale ci sono molti servizi seri ed efficienti come quello di Catering Roma, offerto da Cucina e Cultura.
Ricchi antipasti per iniziare a stimolare l’appetito, creati con coreografie particolari semplicemente con prodotti che abbiamo in natura: pane, crostini e tarallucci accompagnati da olive locali coltivate e raccolte in modo naturale e senza danneggiare l’ambiente; oppure ricchi condimenti con funghetti, se si tratta di zone di montagna, e tutte le verdure appena raccolte e che riempiono i piatti con scenografie che attirano l’attenzione degli invitati che sono incuriositi di provarli. Ci sono poi le gustosissime polpettine create con uova biologiche e tutti gli ingredienti naturali: zucca, zucchine, melanzane e tanto altro ancora. E poi, anche gradevoli alla vista oltre che gustosi da mangiare, gli antipasti di tutti i prodotti tipici del posto fatti sottolio, per stuzzicare con sapore tutte le meraviglie della nostra Terra! Pomodori, patate, carote e tanti ortaggi che decorano i piatti del buffet e stimolano l’appetito di tutti, anche dei più scettici!
Con quello che si riesce a recuperare dai nostri terreni è possibile mangiare davvero bene e variando la nostra alimentazione di continuo. Tanti tipi di primi piatti creati con pasta e riso biologico e che permettono di ideare varie ricette per spaziare e rendere originali le nostre tavole. È ovvio che per organizzare un ottimo catering è importante anche creare effetti speciali che attirano l’attenzione dei presenti, quindi oltre alla qualità è importante anche la fantasia ed il buon gusto nell’effetto coreografico e di come vengono presentati i vari piatti. Semplici verdure che vediamo crescere nei nostri campi si trasformano in tortini con variegati di crema balsamica e salse salutari, solo per rendere l’idea di come è possibile creare dei piatti che si presentano davvero come capolavori della tavola. E poi anche i dolci fatti con prodotti biologici concludono le fantastiche pietanze del catering, ed in questo caso solo assaggiandoli è possibile sentire al palato la genuinità degli ingredienti utilizzati.
Quindi è semplice capire che per una sicura riuscita di un evento organizzato, dove la qualità e l’eccellenza di ciò che si mangia è alla base di tutto, è importante valutare l’opzione del catering biologico, una scelta vincente per una cerimonia dai risultati certi.
No Comments
Comunicati

SIGMA THE VOICE: “NAUSICAA” il singolo della rapper brianzola lancia un messaggio di lotta e rivalsa

L’artista affetta da Parkinson, racconta nel brano pubblicato per l’etichetta da lei fondata “Disability Records”, il ruolo salvifico e determinante che la musica ha avuto nella sua vita.

“Nausicaa” di Sigma The Voice è un brano che rappresenta la lotta, la pausa dalla lotta e allo stesso tempo la lotta per la vita in un periodo di guerra. È un viaggio tra il prendersi cura di sé prendendosi cura degli altri: «Questa canzone è una madre che mi accoglie, un mantra che mi incoraggia ad affrontare la vita nei suoi problemi, anche se in certi momenti sono costretta a camminare a carponi e le cure proposte, con la loro poca efficacia, non rendono giustizia alla mia voglia di vivere. Tutto ciò che mi motiva e mi cura veramente rimane la musica» – racconta la rapper, ammalata di Parkinson fin dalla giovane età.

 

Il singolo fa parte dell’Ep “Ad Arte”, pubblicato il 25 febbraio 2020 e prodotto da Brattini (Bndcks Studio, Torino). 

«Tutti i miei brani inevitabilmente hanno qualcosa che rimanda ad un disagio di fondo, ma il mio modo di scrivere spesso non troppo discorsivo, quasi anti-rap e non stereotipato, non te lo fa capire subito, ti insinua un dubbio. Cominci a farti domande ed è questo che a me interessa, oltre la musica: andare a colpire le persone sottopelle. È un processo di guarigione a distanza. Ma come tutte le vere guarigioni, ci vuole tempo e pazienza».

 

 

Il video è stato girato a Imperia dal regista Never Milesi, scomparso poco tempo fa a causa di un incidente stradale. «Lui è stata la prima persona che mi ha assecondato e capito durante le riprese del video e sono contenta che una parte di lui possa esser ancora vista dalle persone». 

 

A gennaio 2020, l’artista fonda col collega ed amico Adria the Reject (affetto da fibromialgia), l’etichetta discografica “Disability Records”

 

ETICHETTA: DISABILITY RECORDS

Radio date: 10 luglio 2020

Pubblicazione Ep: 25 febbraio 2020

 

BIO – SIGMA THE VOICE

Elisa Rovelli, in arte Sigma The Voice, nasce a Lecco nel 1986. 

È un’artista eclettica e poliedrica che riesce a fondere tra loro più discipline artistiche creando uno stile musicale e un immaginario visivo molto originale. Inizia il proprio percorso come ballerina di hip hop ma a soli 11 anni si ammala di Parkinson giovanile. Nonostante la gravità della situazione, riesce a condurre una vita apparentemente normale tanto da diplomarsi in fotografia, lavorare in una libreria e diventare set designer, stylist e videoamatrice. Negli anni la gravità della malattia non le permette più di lavorare regolarmente. Decide di dedicarsi così a progetti no profit tra i quali la sua musica. Nel 2018 pubblica il suo primo singolo “Sola Andata” prod. Attarus, per Rorschach Division Music, sua label artistica per la quale usciranno nel 2019 il lyric video illustrato da Ronf Animation “L’ Atmosfera” prod. J Roly, e la collaborazione con Peggio Klasse Blues “San Michele aveva un gallo ” prod. Garelli. Collabora abitualmente con Brattini che produce il suo primo EP “Ad Arte”, uscito lo scorso 25 febbraio per Disability Records. Collabora invece come video maker/blobber con Lord Madness, Gruffetti Suona e nel progetto di Dj Gruff “I migliori pensieri”.

 

DISABILITY RECORDS

Disability Records nasce il 1° gennaio 2020 da un’idea di Elisa Rovelli e Alessio Pitoni, due amici che vivono a distanza, lei abita in Brianza, lui a Senigallia. In comune un’amicizia forte e la passione per la musica rap. È in questo genere che i due si rispecchiano, si esprimono in piena libertà, trasformandosi in Sigma the Voice e Adria the Reject. Lei è affetta da morbo di Parkinson, mentre Alessio soffre di fibromialgia, la musica salva loro la vita. Per questo decidono di fondare insieme un’etichetta che possa dar spazio a tutti gli artisti che, come loro, hanno fatto della musica un motivo di vita e di rivalsa.  

 

Contatti e social

 

Facebook

www.facebook.com/multiversosigmaa/

Youtube

www.youtube.com/channel/UCExEbpta9mAoL2_mdfZ3zUQ

Instagram

www.instagram.com/sigma_the_voice/

Spotify

https://open.spotify.com/artist/0A5Yefj2iw3qqQr5Nz2rmJ?si=8SIitItpRPCHaUmXfK7uww

 

No Comments
Comunicati

Unibg per dante 2021 Al via la web serie di cortometraggi “5 minuti con dante”

La programmazione culturale organizzata dai Dantisti dell’Università degli studi di Bergamo continua con un nuovo progetto digital. A partire da questa settimana, ogni cinque giorni, sul canale YouTube del progetto UniBg per Dante 2021 sarà pubblicato un episodio della serie di cortometraggi “5 minuti con Dante”, nel ricordo, nella notte tra il 13 e il 14 settembre del 1321 a Ravenna,della morte di Dante Alighieri.

Brevi conferenze video di critica e di esegesi tenute da più di 50 studiosi italiani e stranieridel mondo della letteratura e di scienze affini all’italianistica, ideate da Marco Sirtori e Thomas Persico, dell’Università degli studi di Bergamo, e da Enzo Noris del Comitato di Bergamo della Società Dante Alighieri.

Con l’obiettivo approfondire con brevi focus alcuni temi, personaggi, opere, ma anche questioni metodologiche e interpretative, ciascuna pillola, della durata di circa cinque minuti, costituirà la tessera di un più ampio mosaico consultabile liberamente on-line sulla pagina YouTube istituzionale dell’Università di Bergamo.

“5 minuti con Dante” è l’ultimo di una serie di iniziative parte del progetto “Unibg per Dante 2021” diretto dal Rettore Remo Morzenti Pellegrini, firmato Unibg in occasione del settimo centenario della morte del Sommo Poeta (1321-2021).

Bergamo ha visto nascere un primo progetto dantesco già nel 2015, anno del 750° anniversario della nascita di Dante (1265-2015), e dal 2019 le iniziative cittadine sono confluite in Università, come il Convegno internazionale del maggio 2019 e la Lectura Dantisitinerante tra le sedi dell’Università, avviata nel febbraio del 2020, che prevedeva dieci incontri tematici su dieci canti scelti della Divina Commedia. L’emergenza ha interrotto queste letture, che riprenderanno online, e con maggior fervore, da novembre 2020 per proseguire fino alla fine di marzo 2021.

Il grande evento conclusivo, un convegno di studi sul tema “Traduzioni, tradizioni e rivisitazioni dell’opera di Dante”, è in programma per maggio 2021.

 

No Comments
Comunicati Eventi Salute e Benessere

La formazione per i responsabili dei manufatti contenenti amianto

Comunicato Stampa

La formazione per i responsabili dei manufatti contenenti amianto

Un corso a Brescia il 21, 22 e 23 settembre 2020 per formare i responsabili del rischio amianto e migliorare le conoscenze per la localizzazione, la caratterizzazione e la valutazione dei manufatti contenenti amianto.

 

L’Italia è stata tra i maggiori produttori mondiali di materiali contenenti amianto (MCA) e malgrado nel 1992 siano stati banditi l’estrazione e l’impiego del minerale, sono ancora numerosi i siti sul territorio nazionale da bonificare e che contengono sostanze pericolose per l’uomo e per l’ambiente.

Con riferimento ai rischi correlati alla presenza di amianto nelle strutture edili, la normativa nazionale (DM 6 settembre 1994) impone al proprietario dell’immobile e/o al responsabile dell’attività che si svolge sull’immobile, qualora si riscontri la presenza di MCA, la nomina di una ‘figura responsabile con compiti di controllo e coordinamento di tutte le attività manutentive che possono interessare i materiali di amianto’. Tuttavia ancora oggi per questa figura, denominata “Responsabile del Rischio Amianto” (RRA), non sono state fornite, a livello nazionale e regionale, chiare indicazioni sulla durata del percorso formativo, sugli enti formatori e sui contenuti dei corsi di formazione.

 

Il corso per il responsabile dei manufatti contenenti amianto

Per permettere comunque un’adeguata formazione di queste figure professionali e favorire un’idonea prevenzione del rischio amianto, l’Associazione Italiana Formatori ed Operatori della Sicurezza sul Lavoro (AiFOS) organizza a Brescia il 21, 22 e 23 settembre 2020 un corso di 24 ore in presenza dal titolo “Responsabile dei manufatti contenenti amianto con compiti di controllo e manutenzione”.

Il corso – rivolto sia ai tecnici aventi il compito di controllare i manufatti contenenti amianto e di redigere i piani di manutenzione, che a RSPP/ASPP, formatori, consulenti, coordinatori e tecnici della prevenzione – ha l’obiettivo di favorire le conoscenze per la localizzazione, la caratterizzazione e la valutazione dei manufatti contenenti amianto.

Durante il corso verranno fornite le competenze necessarie per:

  • riconoscere le diverse tipologie di materiali contenenti amianto ed il grado di rischio causato dall’esposizione ad esso;
  • redigere il programma di controllo e manutenzione, l’informativa agli occupanti ed i report annuali.

Il docente del corso in presenza sarà Marco Magro, consulente e formatore esperto sicurezza sul lavoro e tematiche relative all’amianto.

 

La normativa e le competenze necessarie per i responsabili

Il decreto ministeriale 6 settembre 1994 – recante “Normative e metodologie tecniche di applicazione dell’art. 6, comma 3, e dell’art. 12, comma 2, della legge 27 marzo 1992, n. 257, relativa alla cessazione dell’impiego dell’amianto” – indica che dal momento in cui viene rilevata la presenza di materiali contenenti amianto in un edificio è necessario che “sia messo in atto un programma di controllo e manutenzione al fine di ridurre al minimo l’esposizione degli occupanti. Tale programma implica mantenere in buone condizioni i materiali contenenti amianto, prevenire il rilascio e la dispersione secondaria di fibre, intervenire correttamente quando si verifichi un rilascio, verificare periodicamente le condizioni dei materiali contenenti amianto”.

Con riferimento a quanto richiesto dalla normativa il responsabile per la gestione dei materiali contenenti amianto dovrà, dunque, saper coordinare e gestire al meglio le attività di manutenzione sui MCA, accertare la presenza dei materiali, conoscere e saper applicare le metodiche specifiche sulla valutazione dei rischi, saper gestire le attività di custodia in modo codificato redigendo il piano di controllo e manutenzione sui MCA, conoscere le tecniche di bonifica e i rischi e saper gestire la comunicazione del rischio.

 

Il programma e le informazioni sul corso

Il corso di 24 ore in presenza “Responsabile dei manufatti contenenti amianto con compiti di controllo e manutenzione” si svolgerà dunque nei giorni 21, 22 e 23 settembre 2020 (9.00/18.00), con esame pratico finale, a Brescia presso la sede di AiFOS Service in Via Branze, 45, c/o CSMT, Università degli studi di Brescia

 

Questi alcuni degli argomenti affrontati nelle tre giornate:

  • Normativa italiana e regionale sull’amianto
  • Tipologie materiali contenenti amianto
  • Le malattie principali connesse all’esposizione alle fibre di amianto
  • Modalità di protezione dalle fibre
  • Modalità di campionamento (campioni massivi e aria)
  • Monitoraggi delle fibre aereodisperse
  • Metodologie di analisi
  • Compilazione schede di censimento
  • Indici di valutazione (versar, regionali)
  • Cenni normativi lavori in quota
  • Valutazione del rischio amianto
  • Predisposizione programma di manutenzione e controllo
  • L’informativa agli occupanti
  • Verifica requisiti operatori amianto e procedure bonifica
  • FAV
  • Gestione rifiuti
  • Sorveglianza sanitaria
  • Responsabilità e sanzioni
  • Uso DPI – vestizione/svestizione
  • Protezione del respiro
  • Posizionamento campionatori
  • Campionamenti e valutazioni in campo.

 

Il corso è valido come 16 ore di aggiornamento per RSPP/ASPP, coordinatori alla sicurezza e formatori qualificati seconda area tematica.

 

Per avere ulteriori dettagli sul corso e iscriversi, è possibile utilizzare questo link: https://aifos.org/home/formazione/corsi-qualificati/rischi-specifici/rischi-specifici/responsabile_dei_manufatti_contenenti_amianto_con_compiti_di_controllo_e_manutezione

 

 

 

Per informazioni e iscrizioni:

Sede nazionale AiFOS – via Branze, 45 – 25123 Brescia c/o CSMT, Università degli Studi di Brescia – tel.030.6595031 – fax 030.6595040 www.aifos.it[email protected][email protected]

 

 

23 luglio 2020

 

Ufficio Stampa di AiFOS

[email protected]

http://www.aifos.it/

No Comments
Salute e Benessere

Riflessologia plantare. L’antica arte del benessere attraverso il piede

La teoria alla base della riflessologia plantare è che ci sono alcuni punti o “aree riflesse” sui piedi e sulle mani che sono connessi energeticamente a specifici organi e parti del corpo attraverso i canali energetici del corpo.

Applicando una pressione sulle aree riflesse, si dice che un riflessologo rimuova i blocchi di energia e promuova la salute nell’area del corpo correlata. Ecco alcuni esempi di aree riflesse e delle relative parti del corpo:

  • Le punte delle dita dei piedi riflettono la testa
  • Il cuore e il torace sono attorno alla palla del piede
  • Il fegato, il pancreas e il rene sono nell’arco del piede
  • La parte bassa della schiena e l’intestino sono verso il tallone
Sebbene le radici della riflessologia risalgano all’antico Egitto e alla Cina, William H. Fitzgerald, un medico di orecchio, naso e gola, introdusse questo concetto di “terapia di zona” nel 1915. Il fisioterapista americano Eunice Ingram sviluppò ulteriormente la teoria delle zone negli anni ’30 in quella che è conosciuta come la riflessologia moderna.
Se vuoi imparare queste tecniche ti consiglio questo corso di Riflessologia plantare.

riflessologia plantare

Come funziona la riflessologia plantare?

la riflessologia plantare è una pratica di vecchia scuola di toccare determinati punti del piede che corrispondono ad altri punti del corpo per tutti i tipi di benefici. “La riflessologia è punti di pressione sul piede che sono energicamente collegati ad altre aree del corpo”, spiega Juhi Singh , erborista cinese, agopuntore e fondatore del Juhi Center. “Diversi punti sui piedi possono aiutare a stimolare e trasmettere energia agli organi in tutto il resto del corpo. Ad esempio, i punti sulla punta delle dita dei piedi possono stimolare la testa, mentre la palla del piede può riflettersi nel cuore e nel petto.”

Tutto quello che devi fare è stimolare questi punti e funziona come una sorta di altoterapia per una moltitudine di benefici per la salute. “La riflessologia, nota anche come terapia di zona, è una terapia alternativa che prevede l’applicazione della pressione ai piedi con l’aiuto di pollice, dita e puntelli senza l’uso di olio o lozione”, afferma Naveen Sharma, consulente di naturopatia presso il Centro benessere YO1 nel Catskills di New York. I vantaggi di farlo? “Puoi migliorare la circolazione sanguigna, migliora la risposta nervosa nel tuo corpo e ti dà livelli di energia equilibrati.”

In sostanza, è un po’ come i tuoi riflessi ma è legato dal tuo piede agli organi, che sono tutti divisi in diverse zone. “La riflessologia lavora con il sistema nervoso centrale attraverso le terminazioni nervose del nervo periferico”, afferma Sharma. “Applicando una pressione sulle terminazioni nervose periferiche, stimoliamo il centro nervoso correlato a specifici organi del corpo. Il piede, generalmente, è diviso in diverse zone e parti specifiche di esso rappresentano diversi organi nel tuo corpo.”

Perché dovresti aver bisogno della riflessologia?

  • Condizioni di stress e correlate allo stress
  • Tensione mal di testa ed emicrania
  • Disturbi digestivi
  • Artrite
  • Insonnia
  • Squilibri ormonali
  • Lesioni sportive
  • Disturbi mestruali, come  la sindrome premestruale
  • Problemi digestivi, come costipazione
  • Sclerosi multipla
  • Mal di schiena
La riflessologia è anche usata per cure post-operatorie o palliative. Una recensione del 2015 pubblicata su Integrative Cancer Therapies ha scoperto che il massaggio di riflessologia era più efficace per alleviare il dolore da cancro e il dolore correlato alla chirurgia rispetto al massaggio del corpo o al massaggio con aromaterapia.

Com’è una sessione tipica?

Un trattamento tipico dura dai 30 ai 60 minuti e inizia con una forma di anamnesi e una consultazione sulla tua salute e stile di vita. Il riflessologo utilizzerà le informazioni per personalizzare la terapia.

È possibile che ti venga chiesto di rimuovere le scarpe e le calze e di sederti comodamente su una sedia reclinabile o su un lettino da massaggio. Il riflessologo valuterà i piedi e stimolerà vari punti per identificare le aree di tenerezza o tensione.
Movimenti rapidi e massaggio possono essere usati per riscaldare mani e piedi. La pressione delle dita o del pollice viene quindi applicata al piede utilizzando tecniche di riflessologia. Lozione o olio possono essere usati e il riflessologo può anche usare strumenti come palline, spazzole e tasselli.

Riflessologia plantare vs. massaggio ai piedi

Mentre un massaggio ai piedi può sembrare lo stesso di un trattamento di riflessologia, un riflessologo lavorerà sulle aree per promuovere una risposta di guarigione negli organi corrispondenti.

Un massaggiatore che fa un massaggio ai piedi manipolerà i muscoli e altri tessuti molli per migliorare la circolazione, alleviare il dolore e guarire le lesioni nella zona o per indurre il rilassamento generale.

Come si sente la riflessologia?

Molte persone trovano la riflessologia, per la maggior parte, molto rilassante.

La riflessologia non dovrebbe essere dolorosa. Se ti senti a disagio, assicurati di dirlo al riflessologo. Lui o lei dovrebbe lavorare nella tua zona di comfort. Alcune aree possono essere dolenti o dolenti e il riflessologo può dedicare più tempo a questi punti. Il dolore dovrebbe diminuire con la pressione.

Se soffri il solletico, non preoccuparti. Il riflessologo applica una forte pressione ai piedi che non stimolerà il solletico.

Come mi sentirò dopo?

Molte persone si sentono calme e rilassate dopo una sessione di riflessologia. Occasionalmente, alcune persone avvertono nausea, sonnolenza e sbalzi d’umore.

Possibili effetti collaterali e sicurezza

Se hai ulcere del piede, lesioni recenti, ferite al piede o alla caviglia, gotta o una condizione cardiovascolare, la riflessologia potrebbe non essere appropriata o sicura.

La riflessologia può anche non essere adatta a persone con diabete, osteoartrite (che colpisce la caviglia o il piede), problemi circolatori, infezioni attive, calcoli biliari, calcoli renali o alcuni tipi di cancro. Le donne in gravidanza dovrebbero evitare la riflessologia.

Potrebbe interessarti anche: Il benessere viene dall’oriente

No Comments
Eventi

Matrimoni in Italia da Mille e una Notte

I matrimoni sono una delle occasioni più importanti da festeggiare nella vita, la nascita di una nuova famiglia da sempre è accolta in italia e non solo come un lieto evento che deve essere festeggiato in modo particolarmente sentito.
L’origine della tradizione italiana nell’organizzare grandi e lunghe feste allietate da lauti pranzi si perde nella notte dei tempi, anche quando la maggioranza delle persone viveva di una economia molto meno ricca di quella attuale per dare vita a lunghe giornate di festeggiamenti venivano trovate le risorse necessarie perché ciò avvenisse in modo abbondante.
La tradizione italiana nel festeggiare i matrimoni con ricchi pranzi e lunghe feste è ancora oggi fortemente radicata in tutte le zone della penisola.
A testimonianza di ciò esiste un vasto settore professionale la cui principale attività è proprio quella di offrire non solo cibo e bevande ma anche ogni genere di servizio possa essere richiesto per rendere i festeggiamenti dei matrimoni dei propri clienti una giornata davvero unica.
Questo settore è conosciuto nel mondo come wedding, in questo ambiti proprio grazie alla lunga tradizione il nostro paese è riuscito nel tempo a ritagliarsi una posizione di rilievo con migliaia di nuove coppie di sposi che decidono di venire nel nostro paese per festeggiare il matrimonio.
Ovviamente le richieste di questo genere di servizio provengono da un target medio alto che può permettersi non solo la festa ma anche il viaggio e i relativi giorni in cui questi, oltre agli invitati, rimarranno in italia.
Tra le città più richieste per celebrare i matrimoni di stranieri c’è il capoluogo toscano e anche la zona circostante, questo è dovuto non solo alle location bellissime e uniche che sono a disposizione in questa zona ma anche all’altissimo livello raggiunto dai servizi che ruota intorno a questo settore primi tra tutti i catering Firenze.
Questi hanno raggiunto un livello tale da poter tranquillamente equiparare la qualità del cibo e del servizio dei migliori ristoranti con il vantaggio di potere allestire tutto in location di prestigio e bellezza eccezionali.
La capacità dei catering Firenze nasce dalla lunga esperienza accumulata in secoli in cui la città toscana è stata in modo ininterrotto meta dei personaggi più potenti e ricchi di ogni zoan del mondo.
Allo stesso modo anche i catering di altre zone di italia sono considerati delle vere eccellenze in tutto il mondo ed un numero crescente di stranieri scelgono l’italia per venirsi a sposare.

No Comments
Musica e Video

PRELUDE TO DESIRE: “LOST DESIRES” è il primo ep del progetto ideato dal musicista padovano Luke Warner 

Il mini album strumentale di genere ambient/post-rock con venature darkwave, vede la collaborazione al mix e mastering di Alberto De Grandis.

«Lost Desires è un insieme di colori, visioni, emozioni mescolate a paesaggi incantati e terre desolate. È la luce, ma allo stesso tempo l’oscurità, un caldo abbraccio ma anche un gelido addio». Prelude to desire

 

L’ Ep “Lost Desires” raccoglie composizioni strumentali costruite partendo dall’utilizzo di piano e synth, a cui poi si sono aggiunti basso, chitarre e batteria. Le fonti principali d’ispirazione arrivano da band post-rock/shoegaze, film visionari (Lynch su tutti), e pitture visionarie (Goya, Blacke, Füssli). Il genere proposto è principalmente l’ambient/post-rock con venature che puntano alla darkwave.

 

TRACK BY TRACK 

 

AIR 

Un brano delicato ispirato a paesaggi idilliaci.

 

IN A DREAM…

Un pezzo dalle atmosfere cupe che fa riferimento al mondo dei sogni e degli incubi. 

 

LOST DESIRES

Un brano malinconico che parla di occasioni perse, rimorsi e desideri non vissuti.

 

DECAYING FLOWERS

Un immaginario triste e cupo veicola messaggi riferiti alla velocità e precarietà della vita.

 

KODAMA

Una sottile melodia malinconica ma speranzosa, accoglie questo brano. Il Kodama è una divinità della natura (tradizione giapponese), legato agli alberi, una sorta di “protettore” delle foreste. Il pezzo è legato ed ispirato a questi paesaggi incontaminati.

 

Autoproduzione

Pubblicazione Ep: 20 giugno 2020

 

BIO

Prelude to Desire è un progetto di Luca Guarnieri, in arte Luke Warner, già cantante e musicista di una dark eltectro band (Barafoetida), e cantante di una band alternative metal (Painful Happiness).

L’idea del progetto nasce nel febbraio 2019 e si concretizza a giugno 2020, con l’uscita del primo mini album autoprodotto “Lost Desires”. L’EP vede la collaborazione al mix e mastering di Alberto De Grandis (già coproduttore di band come Bad Pritt, Kleinkief, Wora Wora Washington, Grimoon, Kill your Boyfriend, Zabrisky, Barafoetida), mentre l’artwork è stato dipinto da Ddazed. Le canzoni sono esclusivamente strumentali.

 

Contatti e social

Facebook https://www.facebook.com/preludetodesire/

Sito https://preludetodesire.bandcamp.com/releases

 Bandcamp https://preludetodesire.bandcamp.com/releases

No Comments
Comunicati

Ultime News del Mago Letterius

In questi giorni abbiamo visto che la notizia ha fatto il giro di tutti i tg Americani. Gli Usa si sono messi in contatto con per mezzo delle ambasciate con il Mago Letterius. Data la sua fama di sensitivo e mago avrebbero proposto un contratto di lavoro con un ottimo contributo mensile di 170 mila euro. Non si è fatto mancare un altro “avversario”per gli Usa a quando pare da fonti interne si vocifera che il Magnate Europeo Asti Vincano produttore di una azienda vinicola specializzata nel metodo Charmat Noir, abbia proposto al Mago Letterius di diventare il suo Mago personale. Ma che è successo nel mentre?
I clienti del Mago Letterius sono stati colti dalla paura e hanno contattato il Mago. Il Mago li tranquillizza dicendo di essere lusingato delle proposte a lui fatte ma anche dall’affetto dei suoi clienti. Per adesso non si pronuncia più di tanto ha solo affermato che lui non vorrebbe lasciare l’ Italia ma sta valutando le due proposte. Non ci resta che aspettare
www.sensitivo.biz

No Comments
Business Comunicati

GS1 Italy al fianco del foodservice: il progetto di diffusione degli standard globali GS1 migliorerà l’efficienza e la reattività del “fuori casa”

  • By
  • 22 Luglio 2020

GS1 Italy mette al servizio del foodservice il suo know-how e le sue soluzioni, ma anche il suo ruolo di partner super partes, per aiutare gli operatori della ristorazione commerciale a creare valore e affrontare meglio il futuro.

Sta anche nella digitalizzazione, promossa e condivisa da tutti gli attori della filiera foodservice, il futuro di produttori, distributori e operatori della ristorazione commerciale, collettiva e dell’hôtellerie. A questo settore, messo a dura prova dal lockdown prima e dalle restrizioni sanitarie della fase 2 poi, è rivolto il nuovo progetto di GS1 Italy che ne segna l’ingresso nel foodservice. Obiettivo: rendere questa filiera più efficiente grazie alla digitalizzazione dei processi e delle informazioni sui prodotti, alla condivisione di questi dati tra gli operatori e alla nascita di una community collaborativa.

Gli strumenti ideali per raggiungere questi obiettivi sono gli standard globali GS1, che, benché nati per il settore del largo consumo dove sono ampiamente usati, sono utilizzati con successo anche in altri mondi (come l’healthcare e la sanità), dimostrando la loro utilità nel migliorare l’efficienza delle supply chain e confermando il ruolo di GS1 Italy come associazione di sistema super partes per attivare dialogo e collaborazione tra gli attori di ogni filiera.

«L’emergenza Covid-19 ha provocato il salto digitale del fuori casa, velocizzando un processo già in atto, e adesso è il momento propizio per promuovere l’utilizzo di strumenti e di standard che possano rendere più efficienti le relazioni tra le imprese» afferma Paolo Cibien, foodservice engagement manager GS1 Italy. «Alla luce di quanto sta avvenendo, nell’arco di cinque anni la filiera del foodservice in Italia potrà arrivare ad adottare gli standard e i servizi di GS1 con livelli analoghi a quelli del largo consumo».

Il progetto di GS1 Italy per il foodservice è stato sviluppato dopo a un lungo lavoro preparatorio, e si avvale ora anche della guida di un advisory team, di cui fanno parte alcune delle aziende più rappresentative del settore: Coca Cola, Conserve Italia, Ferrero, First (Barilla), Lactalis, Mondelez e Nestlé tra i produttori; Cateringross, Dolcitalia, Marr, Metro, Partesa, Unicomm per i distributori; Camst, Chef Express e Coperama (NH Hotel) per gli operatori finali.

Il coinvolgimento diretto delle aziende insieme alla mappatura e allo studio qualitativo del foodservice in Italia, affidati a TradeLab, hanno permesso a GS1 Italy di identificare le aree di interesse per gli attori del settore e di creare i tavoli di lavoro. 

Il primo gruppo di lavoro è dedicato alla creazione di una semantica comune, una condizione necessaria per parlare un linguaggio condiviso e che va costruita tramite due strumenti indispensabili per migliorare la rappresentazione, l’analisi e la “lettura” del settore:

  • L’albero delle categorie foodservice.
  • La segmentazione dei punti di consumo.

 

Una seconda area di lavoro riguarda la tracciabilità e la sicurezza alimentare, identificando le informazioni che si vogliono veicolare attraverso la filiera attraverso standard comuni.

Senza dimenticare la continua ricerca dell’efficienza di filiera, realizzabile anche grazie alle tante soluzioni GS1, come, ad esempio, la codifica degli imballi, l’utilizzo dell’EDI per il ciclo dell’ordine e l’allineamento delle anagrafiche di prodotto, e la digitalizzazione del documento di trasporto.

 

In questa prima fase, il progetto di GS1 Italy sul foodservice si sta concentrando sull’individuazione degli early adopter, per creare business case virtuosi, testimonianze, linee guida e moduli formativi specifici, e sta attivando partnership con le università e le associazioni di categoria.

 

Per maggiori informazioni sul foodservice, visita il sito di GS1 Italy.

 

***

GS1 Italy è l’associazione che riunisce 35 mila imprese di beni di consumo. Ha l’obiettivo di facilitare il dialogo e la collaborazione tra aziende, associazioni, istituzioni per creare valore, efficienza, innovazione, per dare più slancio alle imprese e più vantaggi al consumatore. Offre soluzioni concrete come i sistemi standard GS1, per favorire la visibilità e l’efficienza della catena del valore. Il più conosciuto è il codice a barre, usato in Italia e in oltre 150 paesi al mondo, permette lo scambio di informazioni tra Industria e Distribuzione con chiarezza, semplicità e senza errori. Propone inoltre tecniche, strumenti, strategie operative: sono i processi condivisi ECR.

No Comments