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Imparare dalle differenze: l’interculturalità come risorsa

Comunicato Stampa

Imparare dalle differenze: l’interculturalità come risorsa

Il 9 marzo 2020 a Milano un convegno gratuito affronterà il tema della multiculturalità nel mondo del lavoro per migliorare l’inclusione lavorativa e trasformare le differenze in risorse.

 

Secondo alcune stime dell’Organizzazione internazionale del lavoro (ILO) nel mondo sono circa 150 milioni i lavoratori migranti che sono impiegati in vari settori lavorativi. Entrando poi nel dettaglio del nostro Paese i lavoratori stranieri rappresentano ormai più del 10% della forza lavoro, con punte molto superiori in settori come quelli dei servizi collettivi e alla persona.

È evidente che, partendo da questi dati, l’inclusione e l’integrazione della dimensione multiculturale nel luogo di lavoro siano ormai essenziali, sia per favorire la convivenza e il rispetto delle diversità che per permettere a tutti i lavoratori un’idonea percezione dei rischi lavorativi.

 

Il convegno sull’interculturalità come risorsa

Partendo dalla constatazione che la diversità nei luoghi di lavoro possa non essere un elemento di rischio e diventare una opportunità di arricchimento, l’Associazione Italiana Formatori ed Operatori della Sicurezza sul Lavoro (AiFOS) organizza per il 9 marzo 2020 a Milano il convegno gratuito “Imparare dalle differenze: l’interculturalità come risorsa per la formazione e la sicurezza”.

L’incontro è organizzato in collaborazione con ISMO Srl, società di formazione e consulenza focalizzata sul valore delle persone, al fine di aiutare le organizzazioni nel raggiungimento dei loro obiettivi.

Il convegno sarà l’occasione per riflettere sulle modalità di approccio alla multiculturalità, alle differenze linguistiche, di credenze e abitudini. In ottica di benessere organizzativo è necessario progettare e attuare nelle aziende interventi integrati di gestione della diversità che tengano da conto tutte le sue declinazioni (culture, generi, lingue, età, …).

 

La presenza dei lavoratori stranieri e la normativa in materia di sicurezza

È indubbio che la presenza sempre più importante nel mondo del lavoro di stranieri, di lavoratori che arrivano da contesti molto diversi da quello italiano, renda necessario imparare ad affrontare e gestire idoneamente la multiculturalità. Specialmente nelle realtà lavorative ormai caratterizzate dalla compresenza di varie comunità dalle origini, abitudini, lingue e culture differenti.

Lo stesso Testo Unico in materia di tutela della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro (D.Lgs. 81/2008) inserisce il lavoratore straniero tra i soggetti a rischio e meritevoli di interesse, ad esempio per quanto riguarda la valutazione dei rischi o in riferimento agli obblighi di formazione e informazione. Riguardo a questi ultimi aspetti il Testo Unico indica che “la formazione deve essere sufficiente e adeguata alla natura dei rischi” e che “il contenuto deve essere facilmente comprensibile per i lavoratori per consentire loro di acquisire le conoscenze e le competenze necessarie in materia di salute e sicurezza sul lavoro”. E laddove la formazione riguardi lavoratori immigrati, “essa avviene previa verifica della comprensione e conoscenza della lingua veicolare utilizzata nel percorso formativo”.

 

Il programma del convegno

Per trasformare l’interculturalità in una risorsa si terrà dunque a Milano il 9 marzo 2020 – dalle ore 14.30 alle ore 17.30 – il convegno di studio e approfondimento “Imparare dalle differenze: l’interculturalità come risorsa per la formazione e la sicurezza” presso la sede di ISMO Srl in via Lanzone 36.

 

Moderatrice:

Paola Favarano, Presidente Comitato Donne AiFOS “SOFiA”

 

Saluti introduttivi:

Andrea Volpe, General Manager ISMO

 

Interventi:

Marina Maderna e Alessandra Costa, Partner e Consulente ISMO, “Diversa/mente: i pensieri, le parole, i comportamenti che fanno la differenza”

– Annalisa Rosiello, giuslavorista, “Tutela della salute e prevenzione delle discriminazioni dei lavoratori provenienti da altri paesi”

Nicola Mapelli, Sustainability & Innovation Specialist Stantec S.p.A., “Stantec e l’interculturalità del concetto di rischio e salute nella filiera. Un’esperienza di audit internazionali”

– Sara Calì, Formatrice esperienziale qualificata e mediatrice culturale, “Che razza di persone siamo?”

Paola Favarano e Adele De Prisco, Consigliere Nazionali AiFOS e formatrici, “Come valorizzare le differenze dell’essere tutti ugualmente esposti al rischio”

 

Chiusura dei lavori:

Rocco Vitale, Presidente AiFOS

Vito Volpe, Presidente ISMO

 

Il link per iscriversi al convegno:

https://aifos.org/home/eventi/intev/convegni_aifos/imparare_dalle_differenze

 

Si ricorda che il convegno è gratuito, ma con iscrizione obbligatoria. E ai partecipanti al convegno verrà consegnato un attestato di presenza valido per il rilascio di 2 crediti di aggiornamento per formatori (area 3 – comunicazione) e per addetti e responsabili del servizio di prevenzione e protezione (ASPP/RSPP).

 

Per informazioni e iscrizioni al convegno:

Direzione Nazionale AiFOS: via Branze, 45 – 25123 Brescia c/o CSMT, Università degli Studi di Brescia – tel.030.6595031 – fax 030.6595040 www.aifos.it[email protected]

 

06 febbraio 2020

 

 

 

Ufficio Stampa di AiFOS

[email protected]

http://www.aifos.it/

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Etica e Società

Come traslocare senza stress a Firenze?

In grandi città come Roma, Napoli, Torino o Firenze c’è un enorme ricambio ricambio di persone, sia privati che aziende, ma anche studenti universitari che cambiano continuamente casa o sede di lavoro spostandosi da una zona all’altra della città. 

Anche se il trasferimento riguarda pochi chilometri, o addirittura poche centinaia di metri, quando si tratta di cambiare semplicemente quartiere è come affrontare un trasloco da una città ad un’altra vista le grandi dimensioni.

Per questo motivo, se stai pianificando di cambiare casa o ufficio e spostarti in un’altra zona di Firenze è indispensabile organizzare per tempo il trasloco se non si vuole incorrere in problemi o assurdi imprevisti.

La soluzione ideale, in linea di massima, sarebbe sempre quella di rivolgersi ad una ditta specializzata nel settore e questo a prescindere dall’entità stessa del trasloco, visto che queste aziende sono attrezzate per affrontare qualunque tipo di esigenza.

Per prima cosa quindi è fondamentale selezionare una ditta di traslochi a Firenze, scegliendo naturalmente l’azienda che rispecchia maggiormente le tue esigenze, infatti  i traslochi non sono tutti uguali ed è importante capire se l’azienda prescelta sarà in grado di soddisfare le nostre richieste. Ovviamente esiste anche la possibilità di traslocare da soli, ma questa opzione è consigliata solo nel caso in cui si debba effettuare un trasloco molto piccolo e la distanza da coprire sia davvero minima.

Per i traslochi più consistenti la soluzione è sempre e comunque un’azienda in quanto solo le ditte specializzate sono in grado di sopperire a determinate richieste e di evitare che il trasloco si trasformi in una vera e propria odissea.

Se siete preoccupati del prezzo, allora dovete sapere che la maggior parte delle aziende del settore offre delle tariffe davvero convenienti e sicuramente equilibrate soprattutto in relazione al rapporto qualità prezzo.

Il tutto senza poi considerare che la maggior parte delle aziende del settore ha sviluppato degli appositi servizi indirizzati proprio a coloro che sono alla ricerca di un risparmio. Tra questi uno che sta riscuotendo un successo crescente è sicuramente il trasloco abbinato, ovvero quello che consente di dividere il costo tra i due clienti, abbinando appunto due diversi traslochi.

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Etica e Società

I Metalli ed il Ruolo del Fabbro nel Mondo Moderno

I metalli sono stati quelle materie prime che hanno permesso alle civiltà di fare un salto di qualità senza le quali il mondo che conosciamo oggi non sarebbe stato mai realizzato.
A dare forma ai primi oggetti realizzati con i metalli è stata la figura del fabbro che per mezzo della fusione e della lavorazione artigianale hanno dato vita ai primi oggetti metallici come utensili, armi, strumenti di lavoro fino ad oggetti di decorazione per persone e ambienti abitativi.
Oggi il mestiere di un fabbro Siena o di qualsiasi altro luogo è molto diverso rispetto al passato, l’industria produce la stragrande maggioranza degli oggetti metallici grandi e piccoli.
Il ruolo del fabbro che realizza oggetti di metallo con la forza delle braccia oggi sono una minoranza che continua a portare avanti una tradizione millenaria che oggi trova impiego a soddisfare richieste specifiche come quella di cancelli ed inferriate artigianali o in ambiti artistico come la realizzazione di oggetti decorativi che trovano nella lavorazione artigianale del fabbro un valore aggiunto per un mercato specifico che ama oggetti unici non prodotti in serie.
Se per quanto riguarda la produzione metalli il lavoro artigianale è stato in gran parte sostituito dai processi industriali il mestiere del fabbro ha ancora oggi un ruolo determinante nella società.
Le capacità del fabbro oggi sono richieste per molti lavori che si effettuano servizi di montaggio e riparazione di dispositivi che sono costituiti da meccanismi metallici che richiedono conoscenze e capacità altamente specializzate.
Oggetti come serrature, saracinesche, tapparelle, infissi e molti altri devono essere montati e in caso di necessità riparati per mezzo di tecniche che fanno parte della conoscenza che un fabbro possiede grazie alla tradizionale attività svolta per millenni nella lavorazione dei metalli.
Attualmente sono molte le aziende che operano nel settore del montaggio e della riparazione di dispositivi metallici complessi che vengono prodotti a livello industriale con procedimenti automatizzati ma che richiedono l’intervento manuale per essere messi in funzione correttamente.

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“Prevenzione alla droga a Porto Sant’Elpidio”

Mercato pubblico Porto Sant’ Elpidio. Volontari Mondo Libero dalla Droga tra le bancarelle in occasione del mercato pubblico per informare sui pericoli dell’abuso di droghe comuni come alcol e farmaci. 

Siamo soliti parlare di droghe riferendoci a Hashish, Marijuana, Cocaina fino a Eroina, alle più chimiche come LSD e oggi potremo parlare del Fentanyl con i milioni di persone distrutte in questi ultimi anni.

Proprio comprando questo ‘falso’ curativo in farmacia. Le droghe distruggono la vita, come ben definì l’umanitario L. Ron Hubbard; quando a fine anni 70′ già spiegava dettagliatamente i danni irreparabili generati dalle droghe. Chi spaccia droga dissemina morte; valutazioni diverse sono solo motivate da chi conosce e genera ricchezza vendendo queste sostanze. Ma come fermare questa piaga?

Bè i volontari sono poi andati dinanzi l’uscita della scuola media Marconi per distribuire a scolari, genitori e insegnanti copie dell’opuscolo ‘LA VERITÀ SULLA DROGA’ generando così una comunicazione tra genitori e figli. Perché? Perché solo una sana e aperta comunicazione permette di formare nel ragazzo l’integrità indispensabile per ‘DIRE NO ALLA DROGA’.

Per ulteriori info vedi il sito noalladroga.org

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Etica e Società

Ritornano i volontari di Mondo Libero dalla Droga a Vicenza

Attività di prevenzione alle sostanze stupefacenti molto sentita dai cittadini.

Sabato erano presenti dalle 10.30 alla stazione e si sono diretti verso il centro storico, passando per Campo Marzio, distribuendo gli opuscoli informativi di prevenzione dal titolo “La Verità sulla Droga”.

I volontari di Mondo Libero dalla Droga sono presenti ormai da anni sul territorio per informare i giovani sui reali effetti delle droghe.

L’Emcdda (“Osservatorio europeo delle droghe e delle tossicodipendenze”, un’agenzia dell’Unione Europea) ha recentemente pubblicato lo European Drug Report 2019, che contiene dati e statistiche sul consumo di stupefacenti nei 28 Paesi Ue, più Norvegia e Turchia.

Nella sezione dedicata all’Italia si legge che, in base alle rilevazioni relative al 2017 (l’anno più recente per cui sono disponibili i dati), un terzo della popolazione italiana (età 15-64 anni) ha fatto uso di droga almeno una volta nella sua vita e che un decimo ne ha fatto uso nell’ultimo anno.

La droga più consumata è la cannabis, con una persona su dieci che ne ha fatto uso almeno una volta nell’ultimo anno.

Ed è proprio questo il fenomeno che i volontari vogliono risolvere, infatti tra i tanti materiali hanno distribuito migliaia di copie dell’opuscolo intitolato “La verità sulla Marijuana” il quale spiega che negli anni questa sostanza è diventata sempre più pericolosa e dannosa a causa dell’aumento del principio attivo, il THC. Quindi i volontari vogliono puntare sulla prevenzione in quanto sostengono che, come scrisse l’umanitario L. Ron Hubbard, “L’arma più efficace nella guerra contro le droghe è l’istruzione.”

Tutte queste informazioni si completano poi, con la campagna La Verità sulla Droga che i volontari dell’associazione Mondo Libero dalla Droga, portano avanti distribuendo migliaia di opuscoli, settimanalmente tra Padova e Vicenza creando così un’informazione capillare che arriva nelle mani dei giovani.

Per maggiori informazioni scrivici a [email protected].

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Quali sono le 3 migliori agenzie di pompe funebri a Roma?

Conosciute anche con il nome di Pompe Funebri le  Agenzie di Onoranze Funebri sono attività spesso di piccole dimensioni e a carattere familiare. Le agenzie funebri rientrano in quelle imprese che non possono programmare la propria attività, non hanno orari, ne vacanze e devono restare disponibili 24 ore al giorno tutto l’anno.

Inoltre va ricordato che, a volte, neanche la loro esperienza di operatori funebri li rende emotivamente preparati ad occuparsi di decessi strazianti come quelli di giovani o bambini.

Questo è l’elenco aggiornato delle Onoranze Funebri di Roma che, anno dopo anno, si distinguono per il sostegno alla famiglie in cerca di un sostegno emotivo per affrontare un momento tanto difficile come la perdita di una caro.

1) Funerama

  • Indirizzo: Via Casilina, 1854/c – Roma
  • Telefono: 06 20764642
  • Sito web: agenziaonoranzefunebri.roma.it
  • Descrizione: Il personale delle onoranze funebri di Funerama opera con professionalità e accortezza in ogni fase del funerale, assicurando servizi funerari che comprendono il trasporto della salma, l’allestimento della camera ardente, la preparazione e la vestizione della salma e la gestione e la creazione degli addobbi funebri.

 

2) Pinchi Onoranze Funebri

  • Indirizzo: Via IV Novembre, 27 – Fonte Nuova (RM)
  • Telefono: 06 35291309
  • Sito web: www.pinchionoranzefunebri.it
  • Descrizione: L’agenzia di pompe funebri Pinchi Onoranze Funebri a Roma assicura la massima disponibilità e assoluta reperibilità a ogni ora del giorno e della notte, compresi i festivi. Grazie a una precisa organizzazione delle risorse e del personale, un gruppo di esperti dell’agenzia funeraria è sempre a disposizione, per garantire assistenza sin dai primi istanti dell’infausto evento.

 

3) Anthea

  • Indirizzo: Via Amico Aspertini, 103 – Roma
  • Telefono: 351 8888872
  • Sito web: agenzia-funebre.roma.it
  • Descrizione: Tra i servizi offerti dall’agenzia funebre Anthea ci sono il recupero e la vestizione della salma, l’allestimento della camera ardente, l’organizzazione della cerimonia funebre, l’assistenza completa per la cremazione, trasporti funebri nazioni ed internazionali, il disbrigo di pratiche funerarie e cimiteriali, l’addobbo floreale e il parco auto sempre nuovo.
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Sicurezza sul lavoro: un nuovo anno tra speranze e realtà

Comunicato Stampa

Sicurezza sul lavoro: un nuovo anno tra speranze e realtà

Il bilancio del 2019 e le criticità da affrontare nel 2020 per migliorare realmente la tutela della salute e sicurezza sul lavoro in Italia. A cura di Rocco Vitale, presidente di AiFOS e sociologo del lavoro.

 

Il bilancio dell’anno appena passato dovrebbe portare, alla luce di quanto accaduto, a pensare e progettare la sicurezza sul lavoro per l’anno 2020 ed anche i prossimi. Nulla però di tutto ciò avviene.

I dati statistici degli infortuni accaduti sono sempre utili per riflettere, ma questi bilanci non si possono basare solo ed esclusivamente sui numeri. Del resto neppure i dati sono completi, esaurienti ed utili. Abbiamo, per semplificare, 22 sistemi di analisi dei dati. 19 Regioni e due provincie autonome, tramite le ASL (e le differenti terminologie di ATS in Lombardia ed in Sardegna, ULSS in Veneto, APSS nel Trentino, AS a Bolzano, USL in Emilia Romagna e Toscana, AUSL in Umbria e a Pescara (mentre dell’Abruzzo si chiamano ASL), ASUR nelle Marche, ASREM nel Molise, ASP in Calabria ed in Sicilia. Ogni regione fa a sé. Spesso non vi sono dati statistici completi a livello regionale né tantomeno un sistema unitario tra le stesse regioni.

 

Vi è poi l’INAIL, unico ente che presenta i dati a livello nazionale, regionale e provinciale. Vi sono alcune critiche rivolte all’INAIL per come vengono elaborati i dati ma ci si dimentica che l’INAIL è un ente di assicurazione e quindi i dati seguono il sistema assicurativo.

Ciascuno, insomma, ha propri sistemi di rilevamento e pertanto, spesso, questi dati rimangono solo numeri. Quanto era chiara la lezione di Kurt Lewin allorquando sosteneva che una ricerca di dati che non produce una azione conseguente è destinata a restare un volume negli scaffali (!).

 

Nell’accozzaglia dei dati una cosa però è chiara: gli infortuni aumentano e non si conosce quali sono o siano state le azioni di prevenzione.  Per carità di patria, non parliamo del SINP (Sistema Informativo Nazionale per la Prevenzione) che dopo 11 anni ha prodotto solo decreti, commissioni e tanta carta.

In questo quadro sconclusionato dove si è persa l’idea di sistema paese-nazione si sono maggiormente ed ulteriormente aggravate le differenze, da ogni punto di vista, tra nord e sud. A questo storico disequilibrio nazionale, nel campo della salute e sicurezza sul lavoro, si è aggiunta una ulteriore divisione. Questa volta non più tra nord e sud ma tra le aziende medie e grandi e le microimprese che, con meno di 9 dipendenti, rappresentano il 45,3% delle aziende italiane.

 

A dieci anni dall’entrata in vigore del D. Lgs. 81/2008 questo divario risulta sempre più evidente senza proposte non dico di soluzione ma anche solo di inizio di presa in seria considerazione di questo problema.

L’Associazione Italiana Formatori ed Operatori della Sicurezza sul Lavoro (AiFOS), pur senza velleità di sostituirsi agli organi istituzionali, ha realizzato una ricerca-monitoraggio sull’applicazione del D. Lgs. 81/2008 a dieci anni dalla sua entrata in vigore, il quale ha portato chiare evidenze di questa situazione. L’unico monitoraggio sulla salute e sicurezza era stato effettuato a dieci anni dopo il noto Decreto 626 del 1994 a cura delle Regioni. Persa la spinta propulsiva di una azione a livello nazionale ogni Regione è andata per conto proprio aumentando la burocrazia e le incombenze con: delibere, determine, circolari e via dicendo.

 

Bisognerebbe chiedersi, con serietà, che cosa di utile hanno apportato al sistema della sicurezza tutti questi interventi a fronte di un quadro che vede i morti e gli infortuni sul lavoro in costante aumento?

La nuova divisione sociale del lavoro, senza scomodare Durkheim, è ormai rappresentata non solo dal lavoro ma delle ore di lavoro che diminuiscono e con esse l’insicurezza sulla salute e la sicurezza dei lavoratori. Nelle aziende strutturate management e sindacati dei lavoratori hanno organizzato quello che possiamo definire il “controllo sociale”, la sicurezza fa ormai parte del sistema produttivo ed organizzativo. Dall’altro lato, come evidenzia la ricerca dell’AiFOS, nelle microimprese la sicurezza è ridotta, quando va bene, ad assolvimenti di legge solo formali fatti di carte ed attestati (quando non sono fasulli) dove non vi è alcuna sostanza.

 

L’azione più fallimentare è sicuramente quella della formazione che rappresenta il primo ed utile strumento per una azione di prevenzione.

 

Cosa fare in questa situazione?  Non rientra nelle priorità cambiare il D. Lgs. 81/2008 (anche se alcune modifiche sarebbero utili ed immediate per la sua semplificazione ed applicazione) e neppure invocare la decina di decreti che ancora devono essere emessi a dieci anni di distanza. Forse sarebbe più utile pensare a meno decreti che parcellizzano l’azione della legge e a rivedere molti decreti emessi. Basti pensare ai 5 Accordi Stato Regioni sulla formazione di cui da anni si parla (e nessuno si prende la briga di iniziare) per una loro unificazione che però deve essere unificata con altri decreti e a normative previste dalla legge. Altre 5 norme sulla formazione sono previste da decreti differenti e non avrebbe alcun senso riordinare gli Accordi Stato Regioni tralasciando gli altri decreti. Ne verrebbe fuori un’anatra zoppa!

 

E allora molliamo tutto? Speriamo che qualcuno si muova per fare qualcosa?

No. Non si molla per niente e la speranza non è la fiduciosa attesa di qualche cosa di desiderato. Piuttosto la speranza deve essere riposta in noi stessi per continuare con serietà, caparbietà, interessi e stimoli nuovi a fare bene il nostro lavoro ogni giorno per tutti i giorni.

 

Il link per conoscere eventi, corsi e iniziative organizzati dall’associazione AiFOS: http://www.aifos.it

 

Per informazioni e iscrizioni:

Direzione Nazionale AiFOS – via Branze, 45 – 25123 Brescia c/o CSMT, Università degli Studi di Brescia – tel.030.6595031 – fax 030.6595040 www.aifos.it  – [email protected]

 

 

09 gennaio 2020

 

 

Ufficio Stampa di AiFOS

[email protected]

http://www.aifos.it/

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Etica e Società Eventi Volontariato e società

Giorno della Memoria: Mostra Multimediale “Psichiatria, Eugenetica e Shoah”

In commemorazione del 27 Gennaio il CCDU organizza una serata in tema dei diritti umani.

L’eugenetica – dal greco “buona nascita” – prese piede sulla scia delle teorie darwiniane verso la fine del XIX secolo. L’idea di “sopravvivenza del più forte” fu dapprima usata per impedire che i deboli procreassero e, più tardi, per giustificarne la soppressione. Hitler la usò come strumento per “migliorare” la razza umana. Solo gli ariani potevano riprodursi, e dunque occorreva sterminare le cosiddette razze inferiori: ebrei e zingari, ma anche ‘ariani’ omosessuali e malati mentali.

Il concetto di razza inferiore prese piede in questo substrato culturale imbevuto di pseudoscienza eugenetica, fornendo la base di consenso allo sterminio, quindi un perpetuare di violazioni dei diritti umani.

Per questo motivo, a Padova, il giorno 27 Gennaio il CCDU – Comitato dei Cittadini per i Diritti Umani organizza un evento con annessa una mostra multimediale dal titolo “Psichiatria, Eugenetica e Shoah”, che si terrà presso Villa Francesconi Lanza, in Via Pontevigodarzere 10.

Il CCDU è un’organizzazione di volontariato non a scopo di lucro, finalizzata alla difesa dei Diritti Umani nel campo della Salute Mentale. Le sue funzioni sono unicamente quelle di fungere da organo di controllo, scoprendo e denunciando pubblicamente le violazioni psichiatriche dei Diritti Umani nel campo della Salute Mentale. I volontari della sezione di Padova, tramite le loro diverse attività nel territorio, sostengono che “I Diritti Umani devono essere resi una realtà non un sogno idealistico.” come scrisse l’umanitario L. Ron Hubbard.

Durante tutta la giornata sarà possibile visionare la mostra multimediale e alle ore 20.00 ci sarà un piccolo rinfresco e in seguito, alle 20.30 un incontro con alcune autorità locali.

Per maggiori informazioni contatta il numero 348.333.2499 o scrivi a [email protected] .

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Etica e Società

Infedeltà Coniugale : Quando affidarsi ad un professionista

La prima cosa da notare nel cambiamento di abitudini della moglie è senza dubbio il tempo passato fuori casa con le “amiche”, soprattutto se tali uscire sono più importanti del rapporto di coppia, non sai dove va e con chi e non riesci a contattarla fuori casa.

Un consiglio da investigatore privato Roma è offrirti di accompagnarla all’appuntamento, per valutare la sua reazione. Altro segnale a cui prestare attenzione sono le uscite per fare shopping da cui rientra a mani vuote.

Un altro aspetto da considerare sono i cambiamenti nel modo in cui si comporta con le persone care, dato che chi ha una relazione extraconiugale vive nel timore che amici e famigliari se ne accorgano o, comunque, percepiscano che si sta nascondendo qualcosa.

Infine, ascolta attentamente tutti i discorsi che riguardano le nuove amicizie, perché potrebbero trattarsi di altro e, in particolare, di qualcosa da mantenere segreto.

Nel caso di una relazione extraconiugale possono poi cambiare le abitudini in fatto di fumo e alcolici oppure aumentare i viaggi per lavoro e gli straordinari in ufficio.

L’ultimo consiglio dall’investigatore privato a Roma è controllare i soldi spesi quando esce, dato che ogni relazione costa e potrebbe portare ad un aumento delle spese o dei chilometri percorsi in macchina.

Infedeltà coniugale: come cambia il comportamento in casa

Se pensi che tua moglie stia commettendo un tradimento, l’investigatore privato Roma consiglia di analizzare anche il comportamento in casa, a partire da un allontanamento o da una diminuzione dei gesti d’affetto.

Altrettanto indicativo è l’aumento di attenzioni verso il marito dettato dal senso di colpa e l’uso del telefono con maggiore frequenza o interrompendo la chiamata quando il partner si avvicina o entra nella stanza.

La partner colpevole di tradimento cambia anche il suo comportamento sessuale e non sostiene lo sguardo diretto del marito, evitando il contatto visivo.

Inoltre, chi si occupa di indagine per infedeltà coniugale controlla di analizzare il tempo trascorso dalla moglie al computer, in particolare sulla chat, sui social media o inviando email e lo stesso discorso vale per il cellulare, su cui possono comparire numeri che non conosci.

Infine, un investigatore privato a Roma professionista consiglia di prestare attenzione ai comportamenti sfuggenti, che rappresentano segnali negativi: meno condivisione nella vita di coppia o riservatezza eccessiva sono validi motivi per considerare che ci sia qualcosa che non va.

Tradimento coniugale: una maggiore cura di sé

Prima di rivolgersi a un investigatore privato a Roma, c’è un ultimo aspetto da considerare: la donna cambia aspetto o inizia a curarsi di più, probabilmente per apparire attraente ad un altro uomo o in occasione di una nuova relazione.

Un altro comportamento sospetto è lo shopping frenetico, soprattutto di vestiti scollati e biancheria intima sexy che non viene indossata in camera da letto o abiti che non porta nelle uscite insieme.

Infine, molte donne che hanno un nuovo partner fanno allenamento in palestra e aumentano l’attenzione all’alimentazione, in modo da apparire più attraenti agli occhi del nuovo amante o, ancora, profumano di un’acqua di colonia o hanno odori che non appartengono al marito.

Ricorda però, questi comportamenti non sono sempre e solo il segnale di un tradimento o di infedeltà coniugale, dato che potrebbero rappresentare un tentativo di acquisire maggiore libertà o ristabilite la relazione di coppia. Se, tuttavia, sospetti che tua moglie abbia un amante ti consigliamo di rivolgerti ad in investigatore privato a Roma.

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Etica e Società

Incontro educativo per i più piccoli all’insegna dell’ecosostenibilità

Rispetto per l’ambiente e per gli animali alla Chiesa di Scientology d Padova.

 

L. Ron Hubbard nella guida la buon senso intitolata La Via della Felicità sottolineava il rispetto per l’ambiente attorno a noi. In riferimento a ciò, i volontari del gruppo de La Via della Felicità, organizzano ogni lunedì pomeriggio un’attività per i bambini all’insegna dell’ambiente e degli animali.

 

Infatti, durante il primo giorno della settimana, dalle ore 17.00 sarà possibile scoprire i curiosi animali tra cui “Emilio” il coniglio gigante, porcellini d’india, criceti ed altri curiosi amici dei più piccoli. Inoltre sarà possibile fare laboratori creativi con la plastica da riciclo assieme all’animatrice Licia La Rosa che si occupa anche del trucca bimbi.

 

Ad ogni incontro vengono mostrati anche dei brevi video che spiegano in linea generale i precetti de La Via della Felicità, un opuscolo che da 21 punti guida da seguire per una vita migliore.

 

È il primo codice morale basato interamente sul buon senso. La sua prima pubblicazione risale al 1981 e il suo scopo è quello di arrestare il declino morale nella società e ripristinare integrità e fiducia nell’Uomo.

 

Tale obiettivo viene conseguito a livello popolare, in ogni parte del mondo, da persone che condividono il libro La Via della Felicità con altri con il risultante aumento nella tolleranza e comprensione tra famiglie, amici, gruppi, comunità, nazioni e l’umanità, creando un mondo più sicuro e meno violento per tutti.

 

Per partecipare o per maggiori informazioni contatta il numero 334.727.6168

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Corso di alta formazione a Roma : Affidarsi alla nuova startup Met institute

Perché iscriversi ad un corso di alta formazione a Roma

Oltre alla passione per la materia e alla volontà di lavorare in un determinato settore, a spingere sempre più allievi ad iscriversi ai corsi di alta formazione del MET Institute a Roma sono alcuni vantaggi, che solo una formazione avanzata può offrire.

In linea di massima, tutti coloro che escono da un corso di alta formazione sono maggiormente richiesti dalle aziende e dal mondo del lavoro e possono vantare un attestato che molti altri candidati, invece, non possiedono.

Frequentare una scuola di alta formazione apre, pertanto, le porte del mondo del lavoro, ma non è l’unico vantaggio. Vediamo gli altri.

I punti di forza dei corsi di alta formazione

Giovani e meno giovani si iscrivono ai nostri corsi di alta formazione e alla scuola di alta formazione MET Institute per collocarsi nel mercato del lavoro e trovare un primo impiego oppure, se meno giovani, per riqualificarsi dopo la chiusura dell’azienda o un licenziamento.

In entrambi i casi la nostra scuola propone corsi con attestati immediatamente spendibili sul mercato e che caratterizzano i profili occupazionali di alto livello: i nostri allievi frequentano un percorso su misura, al cui termine avranno acquisito competenze nei settori di maggior interesse per le aziende, come la medicina e la comunicazione digitale.

Con un attestato del MET Institute sarà più facile cominciare a lavorare nelle aziende dato che ogni singolo corso nasce proprio in risposta alle specifiche esigenze del mercato del lavoro.

Non solo: chi possiede un titolo di formazione avanzata potrà anche ottenere uno stipendio di tutto rispetto, che ripagherà in brevissimo tempo i costi sostenuti per l’attività formativa.

Una formazione 4.0 orientata alle conoscenze pratiche

Quello che contraddistingue il MET Institute dalle altre scuole alta formazione Roma è il fatto di offrire una formazione 4.0, orientata solo alle conoscenze pratiche immediatamente applicabili al settore lavorativo scelto come oggetto di studi.

Da noi, infatti, i docenti sono tutti professionisti del settore con una esperienza pluriennale e praticano ogni giorno la materia insegnata in aula.

È proprio questa la migliore garanzia, che permette all’alunno di ricevere conoscenze aggiornate. Formazione 4.0 è anche life long learning, necessario a rimanere competitivi sul mercato o a reinventarsi un futuro anche in età avanzata.

Ricorda, tutti i nostri corsi ti daranno alla fine delle lezioni un attestato di partecipazione da portare ai colloqui di lavoro o inserire nel curriculum e capace davvero, come dimostrano le testimonianze dei nostri allievi, di aprire le porte a nuove opportunità di lavoro.

Lo dimostrano anche i dati e gli studi: accedere ai corsi alta formazione significa avere la sicurezza di un lavoro nel settore desiderato e uno stipendio migliore rispetto ai candidati che si fermano alla formazione tradizionale.

A questo punto non ti resta che guardare sul sito del MET Institute il programma dei corsi, individuare quello che risponde alle tue esigenze e chiederci maggiori informazioni su come diventare studente della nostra scuola di alta formazione Roma.

 

Iscriversi e frequentare una scuola alta formazione Roma significa accedere ad un percorso di studio pensato per dare agli allievi competenze tecniche avanzate ed una piena padronanza delle materie oggetto di studio. A questo proposito il MET Institute propone una serie di corsi alta formazione Roma, che rientrano in tre percorsi principali:

  • Scuola di Scienze Cliniche;
  • Scuola di Comunicazione Digitale;
  • Scuola di Salute e Prevenzione.

Tutti i corsi da noi offerti si basano sul modello della formazione 4.0, ovvero una formazione pensata per essere immediatamente applicabile al mondo del lavoro e che vede l’alternarsi in aula di docenti che sono anche consulenti e professionisti della materia, persone tra le più esperte per ogni ambito di studio, ricercatori che propongono nelle loro lezioni solo le ultime novità del settore.

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Shopper biodegradabili: una scelta di marketing

Buste personalizzate biodegradabili: una scelta di marketing

Sostituire la tradizionale busta di plastica con una busta personalizzata biodegradabile è veramente una scelta sostenibile? A quanto pare sembrerebbe di sì, dato che oggi quasi tutte le aziende hanno realizzato la loro busta biodegradabile al 100% con creatività e capacità di adattarla alla merce da trasportare, per soddisfare non solo le esigenze dell’ambiente, ma anche il gusto estetico dei clienti.

Recandoci al supermercato a fare la spesa troveremo, quindi, sempre meno buste anonime e sempre più shopper personalizzate biodegradabili con il logo e il motto dell’azienda, realizzate interamente con materiali ecologici e completamente smaltibili alla fine del loro ciclo di vita. Il tutto senza rinunciare al design e offrendo al consumatore finale una borsa altrettanto funzionale e resistente di quella in plastica non riciclabile.

Fare pubblicità e marketing è, quindi, possibile anche sulla shopper biodegradabile in plastica o tessuto, grazie alla possibilità di renderla unica con colori, grafiche e scritte capaci di attrarre il consumatore e di trasformare la busta personalizzata in un oggetto complementare al nostro stile e capace di esprimere l’individualità della persona. Non solo: scegliere di realizzare una busta personalizzabile con Rifipack significa anche e soprattutto ammortizzare i costi per la tua azienda e contare su un valido strumento di marketing, oltre a ridurre l’impatto ambientale.

In particolare le buste personalizzate biodegradabili sono molto richieste in grandi magazzini, supermercati, ma anche negozi di vestiario, a testimonianza di una tendenza che, si spera, nel tempo coinvolga le aziende di ogni settore, diventando la scelta consapevole alla base di un consumo consapevole.

Non solo plastica: la shopper in cotone 100%

Parlare di Buste Personalizzate Biodegradabili non significa solamente parlare delle nuove buste per supermercati, ma anche delle shopper in cotone naturale 100% da sempre gradite ai consumatori per la loro bellezza, praticità e versatilità.

In particolare, le cosiddette eco bag di Rifipack si rivolgono alle aziende del settore bio, alimentare e della cosmesi, ma anche a chi produce prodotti naturali e vuole farsi notare a fiere ed eventi o manifestazioni con un grande pubblico. Il cotone delle borse personalizzabili Rifipack è lavabile e riutilizzabile, perfetto per tutte le volte che si vuole fare shopping e per trasmettere l’impegno ecologico della azienda.

 

Parlare di buste personalizzate significa affrontare l’argomento della sostenibilità ambientale e la legge correlata, dato che dal 1 gennaio 2018 le buste in plastica tradizionale usate nei reparti ortofrutta, macelleria e gastronomia sono state sostituite dalle buste biodegradabili e compostabili ultraleggere.

Per busta biodegradabile si intende una shopper Personalizzate con almeno il 40% della materia prima derivante da una fonte rinnovabile, cifra che salirà al 60% nel 2021 e tutte le buste per alimenti compostabili dovranno essere adatte anche a fungere da primo incarto se il prodotto in questione è un alimento. In questo senso il mercato delle aziende alimentari e non si è evoluto e oggi fornitori come Rifipack propongono ai loro clienti due tipologie di shopper:

  • le shopper monouso biodegradabili e compostabili ai sensi della norma UNI EN 13432:2002;
  • le buste personalizzate riutilizzabili realizzate con polimeri di plastica riciclata e aventi determinato spessore.

La buona notizia per le aziende del settore alimentare è che tali sacchetti saranno a carico del consumatore e la singola voce di spesa risulterà sullo scontrino. Non è un caso unico: solitamente tutte le politiche ambientali si basano sul pagamento di una modica cifra per rendere i consumatori più consapevoli e l’introduzione delle buste personalizzate biodegradabili ha l’obiettivo di ridurre il numero di buste in plastica più inquinanti e che richiedono anche centinaia di anni per arrivare alla fine del ciclo di vita.

 

Scopri tutte le nostre buste personalizzate

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Come valutare l’efficacia e l’impatto della formazione

Comunicato Stampa

Come valutare l’efficacia e l’impatto della formazione

Un corso a Brescia il 21 gennaio 2020 fornirà le conoscenze per valutare l’efficacia della formazione analizzando il raggiungimento degli obiettivi individuati in fase di analisi dei bisogni.

In ogni realtà lavorativa la formazione alla sicurezza, un elemento fondamentale di ogni strategia di prevenzione, deve essere “effettiva” ed “efficace”.

L’efficacia della formazione si concretizza nel trasferimento al lavoro di quanto appreso durante il percorso formativo e nell’uso delle conoscenze e delle capacità in maniera coerente con gli obiettivi dell’organizzazione. In questo senso la formazione assume, dunque, un’importanza strategica per la valorizzazione delle potenzialità di un’organizzazione aziendale assicurando capacità competitiva e dunque adattabilità ai cambiamenti tecnologici e organizzativi.

 

Come verificare quanto la formazione alla sicurezza è stata efficace? Come capire se sono migliorate le competenze e i comportamenti sicuri dei lavoratori? Come valutare il miglioramento del livello di performance dell’organizzazione aziendale grazie all’iniziativa formativa?

 

Il nuovo corso sulla valutazione dell’efficacia della formazione

Per permettere nelle aziende un’adeguata valutazione dell’efficacia della formazione e dei miglioramenti organizzativi l’Associazione Italiana Formatori ed Operatori della Sicurezza sul Lavoro (AiFOS) organizza per il 21 gennaio 2020 a Brescia un corso di 8 ore in presenza dal titolo “La formazione efficace: dall’analisi del fabbisogno alla valutazione dell’impatto organizzativo”.

 

Il corso si pone l’obiettivo di:

  • fornire le conoscenze per valutare l’efficacia della formazione analizzando il raggiungimento degli obiettivi individuati in fase di analisi dei bisogni;
  • suggerire strumenti utili alla valutazione dell’efficacia della formazione erogata;
  • sperimentare quanto l’utilizzo di indicatori possa risultare strategico per monitorare e valutare la formazione.

 

Il percorso formativo – rivolto a formatori, RSPP/ASPP, coordinatori, HSE manager e consulenti in materia di sicurezza – rappresenta un’occasione per riflettere sul vero significato della formazione e costituisce un esempio di cosa può restituire l’attività formativa se pianificata, progettata ed erogata sulle reali necessità aziendali e non quale mero adempimento amministrativo o burocratico.

 

Il processo di valutazione e le aree indagate

Il corso si sofferma, dunque, sul processo di valutazione che deve essere centrato sugli obiettivi di apprendimento.

Questa valutazione costituisce una sorta di “prova del 9” in quanto è la fase durante la quale, attraverso la verifica degli indicatori (quantitativi e qualitativi) definiti nella fase di progettazione, vengono rilevati il raggiungimento degli obiettivi prefissati e quindi dei risultati attesi.

In questa fase vengono che restituite utili informazioni sulle eventuali modifiche da apportare sia nella fase di rilevazione dei bisogni che di progettazione ed erogazione del corso sia sulle competenze del docente in quanto formatore.

 

Ricordiamo le aree comunemente indagate nella fase di valutazione:

  1. l’apprendimento;
  2. il comportamento;
  3. i risultati;
  4. il gradimento.

 

Gli argomenti del corso e le informazioni per iscriversi

Il corso “La formazione efficace: dall’analisi del fabbisogno alla valutazione dell’impatto organizzativo”, organizzato dall’Associazione AiFOS, si terrà il 21 gennaio 2020 – dalle ore 9.00 alle ore 13.00 e dalle ore 14.00 alle ore 18.00 – a Brescia presso Aifos Service in via Branze n. 45.

 

Durante la giornata saranno affrontati i seguenti argomenti:

  • Briefing: le fasi del processo formativo: analisi dei bisogni, progettazione, erogazione, valutazione
  • Costruire un piano formativo aziendale
  • Valutare la formazione: i livelli di analisi (apprendimento, gradimento, impatto organizzativo)
  • Focus su “l’impatto organizzativo” in termini di competenze, effetti sull’organizzazione aziendale, performance delle risorse coinvolte
  • Possibili strumenti utili: check list per il monitoraggio e valutazione della formazione

 

Con gli strumenti forniti nel corso sarà possibile:

  • implementare le strategie di comunicazione promuovendo la formazione come attività integrata nella pratica lavorativa e strumento di miglioramento della qualità del lavoro;
  • puntare sulla motivazione dei collaboratori;
  • definire obiettivi sempre più appropriati e performanti tenendo sempre conto degli effetti della formazione anche sull’organizzazione e sulla soddisfazione del cliente esterno;
  • migliorare il livello di coinvolgimento dei lavoratori nella vita aziendale.

 

La partecipazione al corso vale come 6 ore di aggiornamento per RSPP/ASPP e Coordinatori alla sicurezza e 6 ore di aggiornamento per formatori qualificati terza area tematica. Il corso è valido anche ai fini della formazione specifica prevista per il Manager HSE (UNI 11720:2018 – area organizzativa e gestionale) e ai fini della formazione necessaria per l’iscrizione al Registro Consulenti AiFOS (Legge 4/2013).

 

Per avere ulteriori dettagli sul corso e iscriversi, è possibile utilizzare questo link: https://aifos.org/home/formazione/corsi-qualificati/formatori-comunicazione/formatori-comunicazione/la_formazione_efficace_dall_analisi_del_fabbisogno_alla_valutazione_dell_impatto_organizzativo

 

Per informazioni e iscrizioni:

Sede nazionale AiFOS – via Branze, 45 – 25123 Brescia c/o CSMT, Università degli Studi di Brescia – tel.030.6595035 – fax 030.6595040 www.aifos.it  – [email protected][email protected]

 

 

19 dicembre 2019

 

 

Ufficio Stampa di AiFOS

[email protected]

http://www.aifos.it/

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Concerto in Villa “Aspettando il Natale”

Non solo bellissima musica … ma un iniziativa di beneficenza ad opera dei volontari de La via della felicità.

Padova: Si terrà domenica 22 dicembre la festa di beneficenza “Aspettando il Natale” ospitata a Villa Lanza, con un prestigioso concerto accompagnato dal Pianista Andrea La Rosa e il trombettista Sean Lucarello che, nonostante la giovane età ha collaborato con musicisti quali Fabrizio Bosso, Mauro Ottolini, Alex Sipiagin e altri. Le voci sono di Chiara Carrino, dotata di una potente voce black che sorprende sempre il pubblico che l’ascolta e la fantastica voce del soprano Cristina Santi.

Da più di 20 anni i volontari de La via della felicità si adoperano per raccogliere doni da distribuire; inizialmente erano solamente persone più anziane oppure ospiti delle case di riposo, da qualche anno però l’attività si è estesa alle famiglie che per la crisi si son trovate in difficoltà.

I doni raccolti e impacchettati verranno distribuiti direttamente ad amministratori, associazioni e parrocchie che pensano poi alla consegna.

Per il pubblico saranno anche disponibili copie gratuite dell’opuscolo La via della felicità di L. Ron Hubbard, guida al buon senso a cui i volontari si ispirano da anni per la realizzazione dell’evento di beneficenza.

Dalle 15.30 apertura porte con dolci natalizi, alle 16.30 inizio dell’evento e Concerto

Aspettando il Natale”

Ingresso libero

Villa Lanza, sede della Chiesa di Scientology di Padova, via Pontevigodarzere, 10. Per informazioni 049 8756317 o 393 3332499 [email protected].

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Shopper Personalizzate Biodegradabili:Tutto ciò che c’è da sapere

Per Shopper biodegradabili si intendono Shopper On Line Personalizzate con almeno il 40% della materia prima derivante da una fonte rinnovabile, cifra che salirà al 60% nel 2021 e tutte le buste per alimenti compostabili dovranno essere adatte anche a fungere da primo incarto se il prodotto in questione è un alimento. In questo senso il mercato delle aziende alimentari e non si è evoluto e oggi fornitori come Rifipack propongono ai loro clienti due tipologie di shopper:

  • le shopper monouso biodegradabili e compostabili ai sensi della norma UNI EN 13432:2002;
  • le buste personalizzate riutilizzabili realizzate con polimeri di plastica riciclata e aventi determinato spessore.

La buona notizia per le aziende del settore alimentare è che tali sacchetti saranno a carico del consumatore e la singola voce di spesa risulterà sullo scontrino. Non è un caso unico: solitamente tutte le politiche ambientali si basano sul pagamento di una modica cifra per rendere i consumatori più consapevoli e l’introduzione delle buste personalizzate biodegradabili ha l’obiettivo di ridurre il numero di buste in plastica più inquinanti e che richiedono anche centinaia di anni per arrivare alla fine del ciclo di vita.

Buste personalizzate biodegradabili: una scelta di marketing

Sostituire le tradizionali buste personalizzate in plastica con una busta personalizzata biodegradabile è veramente una scelta sostenibile? A quanto pare sembrerebbe di sì, dato che oggi quasi tutte le aziende hanno realizzato la loro busta biodegradabile al 100% con creatività e capacità di adattarla alla merce da trasportare, per soddisfare non solo le esigenze dell’ambiente, ma anche il gusto estetico dei clienti.

Recandoci al supermercato a fare la spesa troveremo, quindi, sempre meno buste anonime e sempre più shopper personalizzate biodegradabili con il logo e il motto dell’azienda, realizzate interamente con materiali ecologici e completamente smaltibili alla fine del loro ciclo di vita. Il tutto senza rinunciare al design e offrendo al consumatore finale una borsa altrettanto funzionale e resistente di quella in plastica non riciclabile.

Fare pubblicità e marketing è, quindi, possibile anche sulla shopper biodegradabile in plastica o tessuto, grazie alla possibilità di renderla unica con colori, grafiche e scritte capaci di attrarre il consumatore e di trasformare la busta personalizzata in un oggetto complementare al nostro stile e capace di esprimere l’individualità della persona. Non solo: scegliere di realizzare una busta personalizzabile con Rifipack significa anche e soprattutto ammortizzare i costi per la tua azienda e contare su un valido strumento di marketing, oltre a ridurre l’impatto ambientale.

In particolare le buste personalizzate biodegradabili sono molto richieste in grandi magazzini, supermercati, ma anche negozi di vestiario, a testimonianza di una tendenza che, si spera, nel tempo coinvolga le aziende di ogni settore, diventando la scelta consapevole alla base di un consumo consapevole.

Non solo plastica: la shopper in cotone 100%

Parlare di Buste Personalizzate Biodegradabili non significa solamente parlare delle nuove buste per supermercati, ma anche delle shopper in cotone naturale 100% da sempre gradite ai consumatori per la loro bellezza, praticità e versatilità.

In particolare, le cosiddette eco bag di Rifipack si rivolgono alle aziende del settore bio, alimentare e della cosmesi, ma anche a chi produce prodotti naturali e vuole farsi notare a fiere ed eventi o manifestazioni con un grande pubblico. Il cotone delle borse personalizzabili Rifipack è lavabile e riutilizzabile, perfetto per tutte le volte che si vuole fare shopping e per trasmettere l’impegno ecologico della azienda.

Scopri tutte le nostre buste personalizzate.

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I risultati del monitoraggio sull’applicazione del D.Lgs. 81/2008

Comunicato Stampa

I risultati del monitoraggio sull’applicazione del D.Lgs. 81/2008

Presentati e pubblicati i risultati del monitoraggio che l’associazione AiFOS ha realizzato in relazione all’applicazione del D.Lgs. 81/2008: la norma in alcuni casi è applicata bene ma i punti inevasi e migliorabili restano ancora molti.

 

Capire come è applicata una legge, verificare i problemi degli operatori che devono applicarla, non è solo utile, ma è necessario per avere un quadro realistico dell’efficacia di una norma e comprendere come migliorarla.

Tuttavia, per quanto riguarda la sicurezza sul lavoro, il primo ed unico monitoraggio è stato realizzato diversi anni fa dopo l’entrata in vigore del D. Lgs. 626/94. Un monitoraggio che – promosso dal Coordinamento tecnico delle Regioni, allora presieduto da Marco Masi – aveva permesso di constatare nel 2003, tra le altre cose, le carenze in materia di valutazione dei rischi. Ad oggi è invece ancora assente un monitoraggio istituzionale dell’attuale Testo Unico in materia di tutela della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro, il D.Lgs. 81/2008.

 

Ad undici anni dalla sua promulgazione qual è la situazione applicativa del Decreto legislativo 9 aprile 2008, n. 81?

 

Il monitoraggio del D.Lgs. 81/2008 realizzato dall’Associazione AiFOS

Se sono state più volte segnalate e riscontrate, in questi anni, difficoltà pratiche ed interpretative del D.Lgs. 81/2008, per comprendere la situazione attuale della normativa e fornire utili informazioni per un suo reale miglioramento, l’Associazione Italiana Formatori ed Operatori della Sicurezza sul Lavoro (AiFOS) ha realizzato un vero e proprio monitoraggio relativo all’applicazione del Testo Unico.

Il monitoraggio ha coinvolto ben 2494 intervistati ed è stato possibile attraverso le risposte fornite a diversi questionari dai principali soggetti della sicurezza: lavoratori, Rappresentanti dei Lavoratori per la Sicurezza (RLS), Addetti antincendio ed al Primo soccorso, Responsabili del Servizio di Prevenzione e Protezione (RSPP), Coordinatori CSP/CSE e Formatori.

 

La presentazione e la pubblicazione del Rapporto AiFOS 2019

La ricerca, che parte dalla realtà quotidianamente vissuta dai soggetti coinvolti e non dalle analisi di esperti e studiosi, costituisce il Rapporto AiFOS 2019. Un Rapporto che è stato pubblicato sui “Quaderni della Sicurezza” ed è stato presentato nel convegno “Monitoraggio D.Lgs. 81/2008. Rapporto Aifos 2019” che si è tenuto il 4 dicembre 2019 a Roma.

Il monitoraggio assume grande rilevanza sia per l’alto numero di soggetti coinvolti, che per le successive analisi, presenti nel Rapporto, delle risposte relative a obblighi e adempimenti previsti dal D. Lgs. 81/2008.

I risultati della ricerca mostrano – come indicato da Rocco Vitale, Presidente di AiFOS – “come siamo lungi dal vedere i soggetti operanti a pieno regime all’interno del quadro normativo”. E le risposte segnalano “in alcuni casi, una buona applicazione della norma”, ma anche che “i punti inevasi sono e restano ancora molti”.

 

Il link per poter leggere il Rapporto AiFOS 2019 e i risultati del monitoraggio:

http://bit.ly/Monitoraggio-Testo-Unico-AiFOS

 

I problemi e le carenze della valutazione dei rischi

Per quanto riguarda i risultati ci soffermiamo brevemente sul tema della valutazione dei rischi, uno dei principali assi portanti di ogni politica e strategia di prevenzione.

 

Dal monitoraggio si evince che al di là degli RSPP, che per compito hanno proprio quello di contribuire alla valutazione dei rischi, esiste ancora una scarsa partecipazione degli attori della sicurezza aziendale alla valutazione dei rischi.

Riguardo agli RLS solo il 32% viene sempre coinvolto, mentre un altro 30% dichiara di venire coinvolto qualche volta ed il 10% dichiara di non essere mai coinvolto.

 

Il dato generale racconta poi che il 62% dei lavoratori non è minimamente coinvolto nella valutazione e il 21% dice di esserlo solo qualche volta. Pensando ai lavoratori con contratto a tempo indeterminato che operano in aziende di grandi dimensioni, si evince che la cosiddetta “partecipazione condivisa” nella valutazione dei rischi, che coinvolge per ora solamente il 17%, deve fare ancora molta strada.

 

La funzione e gli obiettivi del monitoraggio del D.Lgs. 81/2008

Concludiamo con le parole di Marco Masi, Presidente del Comitato Scientifico AiFOS, che ricorda come la ricerca non si proponga di modificare il D.Lgs. 81/2008, compito che spetta al legislatore, ma di fornire una lettura ed una interpretazione sull’andamento complessivo del decreto, al fine di poterne trarre utili indicazioni per un suo aggiornamento e revisione.

Anche perché “la profonda trasformazione del rapporto tra la produzione, sempre più on demand e sempre meno programmata, ed il mercato appare ormai un fatto strutturale che impone la necessità di adattare l’organizzazione del lavoro alle nuove esigenze non sempre perfettamente prevedibili. Le nuove forme contrattuali, l’ingresso e la rilevanza di nuove categorie di lavoratori, i processi di decentramento ed esternalizzazione di cicli o di interi segmenti produttivi, oltre a richiedere un’opera costante di monitoraggio e nuovi strumenti di analisi e di intervento anche normativo, hanno fatto emergere nuovi condizionamenti dovuti a fattori molteplici e complessi che si aggiungono ai rischi ‘tradizionali’ e ‘conosciuti’”.

In questo senso il miglioramento della normativa in materia di salute e sicurezza, nonché  le politiche di emersione e di contrasto al lavoro irregolare ed insicuro, nel binomio legalità e sicurezza, “debbono necessariamente passare attraverso la promozione e il sostegno ad un diffuso sistema di qualificazione delle imprese, anche attraverso lo strumento della certificazione sociale, e di una formazione professionale efficace, quali elementi fondanti e di crescita sostenibile per tutto il nostro Paese”.

 

Il link per poter leggere il Rapporto AiFOS 2019 e i risultati del monitoraggio:

http://bit.ly/Monitoraggio-Testo-Unico-AiFOS

 

 

Per informazioni sul Rapporto AiFOS 2019 e sulle attività dell’associazione

Sede nazionale AiFOS – via Branze, 45 – 25123 Brescia c/o CSMT, Università degli Studi di Brescia – tel.030.6595035 – fax 030.6595040 www.aifos.it  – [email protected][email protected]

 

 

12 dicembre 2019

 

Ufficio Stampa di AiFOS

[email protected]

http://www.aifos.it/

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Conoscere la normativa estera in materia di salute e sicurezza

Comunicato Stampa

Conoscere la normativa estera in materia di salute e sicurezza

Un corso a Brescia il 28 gennaio 2020 si pone l’obiettivo di fornire ai corsisti adeguate conoscenze sulla normativa in materia di salute e sicurezza sul lavoro nei paesi esteri.

 

Non c’è dubbio che un’adeguata prevenzione e tutela della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro non possa prescindere da una conoscenza adeguata di quanto prescritto dalla normativa in materia. Normativa che non solo richiede vari adempimenti da parte degli attori della sicurezza aziendale, ma che spesso fornisce anche i valori di riferimento per analizzare i rischi e specifiche indicazioni sulle modalità di prevenzione.

Tuttavia in un mondo del lavoro fluido, con la possibilità di spostamento da parte di aziende e lavoratori all’interno e all’esterno dell’Unione Europea, spesso la conoscenza della normativa di riferimento in materia di salute e sicurezza nei vari paesi non è facile.

Ricordiamo che anche a livello di Unione Europea le direttive stabiliscono le norme minime per la sicurezza e la salute sul posto di lavoro. E gli Stati membri sono liberi di adottare, mantenendo la conformità ai requisiti minimi comunitari, anche norme più severe per la tutela dei lavoratori.

 

Come riuscire a conoscere la normativa estera in materia di salute e sicurezza? Ci sono dei corsi che forniscono agli operatori queste importanti informazioni?

 

Il corso per conoscere la normativa estera

Proprio partendo dalla necessità di conoscere la legislazione dei vari paesi, in materia di sicurezza, l’Associazione Italiana Formatori ed Operatori della Sicurezza sul Lavoro (AiFOS) organizza per il 28 gennaio 2020 a Brescia un corso di 8 ore in presenza dal titolo “La normativa estera in materia di salute e sicurezza”.

 

Il percorso formativo – rivolto ai manager HSE, ai Responsabili e Addetti del Servizio di Prevenzione e Protezione (RSPP/ASPP), ai consulenti e ai formatori che operano nel mondo delle imprese – si propone di trasferire precise conoscenze sulla normativa in materia di salute e sicurezza sul lavoro nei paesi esteri.

Il docente del corso sarà Gianpaolo Natale, consulente senior in materia di sicurezza e di conformità legale per l’industria, docente nei corsi di Security Risk Management.

 

La normativa in materia di sicurezza nell’Unione Europea

Come indicato in premessa anche in Europa ci possono essere molte differenze nella normativa in materia di salute e sicurezza.

Ricordiamo, ad esempio, che in Francia, che ha una lunga tradizione di attenzione ai temi della sicurezza, la norma cardine è l’attuale Codice del lavoro (CT – Code du Travail), che come in Italia, affronta in modo unitario le varie tematiche seguendo tutti i principi cardine della direttiva quadro comunitaria 89/391/CE.

In Germania la direttiva quadro è stata recepita attraverso diverse normative, ad esempio la legge nazionale per la sicurezza e la salute sul lavoro (ArbSchG), e il monitoraggio del sistema prevenzionistico aziendale avviene attraverso un sistema duale dove sono presenti sia le autorità di vigilanza che gli organi satellite dell’istituto assicurativo tedesco.

Concludiamo questo breve excursus europeo segnalando che in Spagna la direttiva europea è stata portata nella legislazione nazionale con la legge 31 dell’8 novembre 1995 «Prevenzione dei rischi professionali» pubblicata sul Boletín Oficial del Estado n. 269 del 10 novembre 1995.

 

Gli argomenti del corso e le informazioni per iscriversi

Il corso “La normativa estera in materia di salute e sicurezza”, organizzato dall’Associazione AiFOS, si terrà il 28 gennaio 2020 – dalle ore 9.00 alle ore 13.00 e dalle ore 14.00 alle ore 18.00 – a Brescia presso Aifos Service in via Branze n. 45.

 

Durante la giornata verranno affrontati i seguenti argomenti:

  • Comparazione normativa tra Italia e sistemi assimilabili
  • Principali leggi nazionali e europee in materia di HSE e loro sviluppo
  • Multinazionale con unità produttive sparse in sistemi di Common law e Civil Law
  • Differenti concezioni di Occupation Safety nel’ambito internazionale
  • La differente concezione in ambito aziendale di lavoratore e di Human Resource
  • Trasferimenti lavorativi Italia estero e inverso
  • Sorveglianza Sanitaria e gestione infortuni

 

La partecipazione al corso vale come 6 ore di aggiornamento per RSPP/ASPP e Coordinatori alla sicurezza e 6 ore di aggiornamento per formatori qualificati prima area tematica. Il corso è valido anche ai fini della formazione specifica prevista per il Manager HSE (UNI 11720:2018 – area organizzativa e gestionale) e ai fini della formazione necessaria per l’iscrizione al Registro Consulenti AiFOS (Legge 4/2013).

 

Per avere ulteriori dettagli sul corso e iscriversi, è possibile utilizzare questo link: https://aifos.org/home/formazione/corsi-qualificati/normativa/normativa/la_normativa_estera_in_materia_di_salute_e_sicurezza

 

Per informazioni e iscrizioni:

Sede nazionale AiFOS – via Branze, 45 – 25123 Brescia c/o CSMT, Università degli Studi di Brescia – tel.030.6595035 – fax 030.6595040 www.aifos.it  – [email protected][email protected]

 

 

05 dicembre 2019

 

 

 

Ufficio Stampa di AiFOS

[email protected]

http://www.aifos.it/

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Investigazioni private : consigli per la scelta

Scegliere l’investigatore privato Roma significa affidarsi ad una persona capace di trasmettere la massima fiducia, dato che le informazioni di cui verrà messo a conoscenza sono estremamente riservare e delicate. Per questo la scelta deve essere fatta con grande attenzione e non deve basarsi esclusivamente sull’aspetto economico e finanziario, ma anche sulla storia del professionista e la sua reale esperienza.

Infatti, l’investigatore privato Roma gestirà informazioni confidenziali che se mal conservate possono portare a violazioni della privacy e anche a danni economici. Vediamo allora quali sono le competenze fondamentali che ogni investigatore privato deve possedere.

Investigatore privato Roma: le competenze

La prima qualità che un buon investigatore privato deve possedere è la perseveranza, a cui si uniscono la duttilità, una solida formazione e la capacità di adeguarsi alle innovazioni tecnologiche e alla normativa, frequentando anche corsi e seminari per l’aggiornamento professionale.

Possiamo, infatti, assimilare gli investigatori privati a bravi consulenti che devono essere capaci di consigliare ciascun cliente, sia che si tratti di un’azienda sia di privato cittadini. Non solo: l’investigatore privato deve saper rinunciare a un incarico se il committente richiede un servizio illegale o che potrebbe ripercuotersi sull’immagine dell’agenzia.

In questo caso, la migliore garanzia della professionalità dell’investigatore privato Roma è l’esperienza acquisita negli anni e i casi trattati, che gli permettono di trovare sempre la migliore soluzione al problema del cliente e di arrivare alla scoperta della verità. I casi trattati, infatti, sono tutti diversi e richiedono sempre nuove ricerche, osservazioni statiche e dinamiche, aggiornamenti: magari la problematica da affrontare è sempre la stessa, ma cambiano di volta in volta gli attori coinvolti e, per questo, ogni investigazione va studiata in modo personalizzato e deve avere un “taglio sartoriale”.

Investigatore privato Roma: altre qualità essenziali

La scelta dell’Agenzia Investigativa Roma è, in qualche modo, simile a quella di un avvocato che viene coinvolto, ad esempio, in un caso di separazione o licenziamento di un dipendente e che viene valutato in primo luogo sulla base delle referenze.

Accanto a tali competenze, il bravo investigatore privato si caratterizza per umiltà e voglia di apprendere, date anche le collaborazioni con studi legali e professionisti che richiedono un continuo aggiornamento sulle nuove leggi e sentenze. Infine, ultima ma non meno importante, è la competenza tecnologica dato che la moderna agenzia investigativa utilizza le moderne innovazioni, dalla strumentazione satellitare alle apparecchiature per le bonifiche da microspie.

I tre consigli per iniziare un’indagine investigativa

Nella scelta del migliore investigatore privato Roma è importante fare attenzione a questi tre consigli:

  • evitare sempre i pedinamenti e le indagini fai da sé, ma soprattutto di improvvisarsi investigatori privati e chiedere l’intervento di amici, parenti e colleghi;
  • non rivelare mai l’intenzione di rivolgersi ad un investigatore privato ad altri, ma è bene confrontarsi solo con il legale di fiducia o persone di comprovata riservatezza;
  • rivolgersi solo a investigatori professionisti muniti di regolare licenza rilasciata dal prefetto ai sensi dell’art. 134 del T.U.L.P.S.

Oggi il mercato delle agenzie investigative è molto ampio e sono tante le scelte possibili, sulla base delle caratteristiche e della natura del problema e dell’indagini investigative Roma da svolgere. Ci sono, infatti, agenzie investigative settorializzate che si occupano di un solo ramo di indagine ed agenzie più strutturate, come ARGO, che propongono ai clienti diversi ambiti di intervento e affrontano con efficienza innumerevoli circostanze.

Da noi troverai solo investigatori altamente preparati e con una solida esperienza sul campo, con ottima capacità di analisi, ma anche caratteristiche morali e personali ben definite unite ad intuito e senso tattico per gestire l’investigazione e le informazioni acquisite.

Come vedi, scegliere l’investigatore privato Roma, è complesso se si vuole essere certi di ottenere il risultato desiderato.

 

Argo Investigazioni | Investigatore Privato Milano

 

 

 

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Progetti di sicurezza 2020 per promuovere e supportare la prevenzione

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Progetti di sicurezza 2020 per promuovere e supportare la prevenzione

Fino al 31 dicembre 2019 è possibile inviare i progetti, cofinanziabili dalla Fondazione Aifos, per lo sviluppo della cultura della sicurezza negli ambienti di vita e di lavoro.

 

La Fondazione AiFOS, fondata nel 2016 dalla società cooperativa Aifos Service e da AiFOS (Associazione Italiana Formatori ed Operatori della Sicurezza sul Lavoro), persegue finalità di sostegno sociale, di supporto e sensibilizzazione nel settore della salute e sicurezza nei luoghi di vita e di lavoro. Supporto che si è concretizzato, nel 2018 e nel 2019, attraverso la realizzazione, con il sostegno della Fondazione, di ben 32 progetti che hanno riguardato: istituzioni scolastiche ed enti del terzo settore, organizzazioni di volontariato, associazioni di promozione sociale, enti filantropici, imprese e cooperative sociali, reti associative, società di mutuo soccorso, associazioni e fondazioni senza scopo di lucro per il perseguimento di finalità civiche, solidaristiche e di utilità.

 

Il nuovo bando per la cultura della sicurezza

Proprio partendo da queste finalità la Fondazione AiFOS ha lanciato la terza edizione del Bando “Progetti di sicurezza – Sostegno allo sviluppo della cultura della sicurezza negli ambienti di vita e di lavoro”.

Lo scopo del bando è quello di fornire supporto economico alla realizzazione di progetti a scopo sociale, culturale, sportivo, educativo, di prevenzione diretti a giovani e adulti, con un particolare focus sul terzo settore, sulla protezione civile e sulle istituzioni scolastiche, universitarie e di ricerca.

 

I destinatari del bando progetti di sicurezza

Il bando Progetti di sicurezza è destinato a:

  • istituzioni scolastiche ed enti del terzo settore,
  • organizzazioni di volontariato,
  • associazioni di promozione sociale,
  • enti filantropici,
  • imprese sociali, incluse le cooperative sociali,
  • reti associative,
  • società di mutuo soccorso,
  • associazioni, riconosciute o non riconosciute,
  • fondazioni e altri enti di carattere privato diversi dalle società costituiti per il perseguimento, senza scopo di lucro, di finalità civiche, solidaristiche e di utilità sociale mediante lo svolgimento di una o più attività di interesse generale in forma di azione volontaria o di erogazione gratuita di denaro, beni o servizi, o di mutualità o di produzione o scambio di beni o servizi (Art. 4, decreto legislativo n. 117 del 2017).

 

I progetti finanziabili devono riguardare interventi promossi da enti del terzo settore o da istituzioni scolastiche, orientati alla promozione della cultura della sicurezza negli ambienti di vita e lavoro. E dovranno essere diretti a:

  • accrescere la cultura dei giovani e degli adulti nell’ambito della salute e sicurezza nei luoghi di vita e lavoro, attraverso progetti formativi ed informativi (esclusi quelli obbligatori ai sensi di legge), pensati appositamente per accrescere la consapevolezza ed il patrimonio di conoscenze in materia.
  • migliorare le condizioni di salute e sicurezza all’interno delle comunità suddette con interventi di miglioramento degli ambienti di vita e lavoro, mediante l’implementazione delle strutture, dei sistemi, delle procedure di salute e sicurezza e di benessere, introduzione di nuovi materiali o strumentazioni volti al perfezionamento delle condizioni lavorative.

 

Scadenze e informazioni sulla presentazione delle domande

La Fondazione sostiene la realizzazione dei progetti con le risorse messe a disposizione per un importo complessivo di € 40.000,00. Si ricorda che l’importo totale dei progetti o di fasi dei progetti per cui viene richiesto il finanziamento, non deve essere inferiore a € 1.000,00 e non può superare €5.000,00. Il contributo erogato dalla Fondazione non potrà superare il 50% dell’importo del progetto medesimo o di fase dello stesso, fino ad un massimo di € 2.500,00.

 

Manca solo un mese alla scadenza! Le domande di contributo devono essere presentate entro le ore 12.00 del 31 dicembre 2019 (salvo eventuali proroghe).

 

Ricordiamo che livello operativo è necessario scaricare dal sito della Fondazione il formulario del bando ed inviarlo, debitamente compilato, unitamente a tutta la documentazione richiesta, all’Ufficio di Segreteria della Fondazione alternativamente agli indirizzi [email protected], oppure [email protected]. Si segnala che l’ente proponente dovrà fornire alla Fondazione un piano finanziario analitico relativo alla realizzazione del progetto ed ogni singola voce di tale piano dovrà essere rendicontata con documentazione fiscalmente valida al termine del progetto. La mancata o non corretta compilazione di tutte le parti del modulo di richiesta e la mancata presentazione di tutti i documenti indicati come necessari è causa di irricevibilità della domanda.

 

La Fondazione pubblicherà sul proprio sito l’elenco dei progetti approvati e beneficiari del contributo entro il 31 gennaio 2020. I progetti dovranno essere avviati non prima della comunicazione di accettazione della domanda di contributo ed essere realizzati entro il 31 ottobre 2020.

 

Il link della Fondazione AiFOS per avere informazioni e scaricare il bando 2020: https://www.fondazioneaifos.org/index.php/bando-sicurezza

 

Per informazioni:

Fondazione AiFOS – Palazzo CSMT – via Branze, 45 – 25123 Brescia – tel. 030.6595037 – https://www.fondazioneaifos.org/ – [email protected]

 

 

28 novembre 2019

 

Ufficio Stampa Fondazione AiFOS

[email protected]

www.fondazioneaifos.org

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Etica e Società Eventi

Lega Serie A in collaborazione con WeWorld Onlus per #UNROSSOALLAVIOLENZA

La Lega Serie A e WeWorld Onlus rinnovano il proprio impegno nella difesa dei diritti delle donne e contro ogni forma di sopruso verso l’universo femminile presentando, in vista della Giornata Internazionale contro la violenza sulle donne, la terza edizione della campagna di sensibilizzazione nazionale #UNROSSOALLAVIOLENZA.

In Italia e nel Mondo una donna su tre è vittima di violenza. La situazione è drammatica e ancor più grave è il fatto che agli abusi ci si abitua, fino a credere che siano la normalità. La violenza è subdola e silenziosa e non è facile vederla

“Siamo in prima linea per accrescere la consapevolezza nell’opinione pubblica di un fenomeno drammatico e inaccettabile. La campagna che abbiamo ideato tre anni fa serve proprio per porre sotto i riflettori questo tipo di violenza, con la quale non è possibile convivere. Il nostro messaggio lo scorso anno ha raggiunto dieci milioni di persone, la Serie A è pronta a fare la sua parte e per questo ringrazio tutti i calciatori che scenderanno in campo con il segno sul viso per dare un cartellino rosso alla violenza sulle donne”, ha dichiarato il Presidente della Lega Serie A, Gaetano Miccichè.

“Uno dei problemi più difficili di chi lavora con le donne vittime di violenza è proprio riuscire a intercettarle e farle uscire allo scoperto. Per contrastare il problema serve intervenire sugli effetti della violenza, fisica ed economica, e stare al fianco delle donne che vogliono costruirsi una vita nuova, ma è altrettanto importante accendere un riflettore, parlarne, far sentire a queste donne che non sono sole. Per questo sono così orgoglioso di poter avere al nostro fianco un alleato come Lega Serie A perché insieme possiamo innescare movimento potente che dica a queste donne che un’altra vita è possibile”, ha commentato Marco Chiesara, Presidente di WeWorld Onlus.

Il mondo del calcio è pronto a dare il suo contributo, per questo le gare della 13ª Giornata di Andata della Serie A TIM 2019/2020 si coloreranno di rosso. Il simbolo della campagna #unrossoallaviolenza, infatti, richiama il cartellino rosso per esorcizzare insieme a tutte le donne vittime di violenza la paura che vivono ogni giorno.

Concretamente i calciatori e gli arbitri scenderanno sul terreno di gioco con un segno rosso sul viso, accompagnati all’ingresso in campo da bambine che indosseranno la maglietta dell’iniziativa. Segnale forte anche dai capitani di tutte le squadre, che indosseranno la fascia simbolo della giornata. In ogni campo sarà, inoltre, esposto uno striscione e sui maxischermi verrà trasmesso lo spot della campagna, per sensibilizzare il pubblico presente sugli spalti e i telespettatori che il cartellino rosso da mostrare è quello verso la violenza sulle donne.

L’impegno di Lega Serie A e WeWorld Onlus non si ferma qui. Anche i social si coloreranno di rosso con le foto dei calciatori insieme alle loro compagne e degli altri testimonial che, da soli o in coppia, dichiareranno il proprio impegno pubblicando una foto con il simbolo della campagna, esortando i propri followers a fare lo stesso con l’hashtag #unrossoallaviolenza.

Quest’anno i testimonial della campagna saranno gli sportivi Marco Materazzi, Bernardo Corradi, Alessandro Del Piero, Elisa Di Francisca, Marta Pagnini e Rossella Brescia, che insieme a Lega Serie A e WeWorld Onlus lanceranno un appello con uno spot per dare tutti insieme #unrossoallaviolenza. Ma non sarà soltanto il mondo dello sport ad essere protagonista poiché un importante supporto all’iniziativa arriverà dal mondo del cinema, dalle tv, dalle aziende e dalle istituzioni, attraverso i volti tra gli altri di Benedetta Porcaroli, Camilla Filippi, Francesca Senette, Francesco Mandelli, Federico Russo, Giorgia Cenni e Giulia Elettra Gorietti.

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Etica e Società Eventi

Violenza di genere: a San Martino Buon Albergo un appuntamento aperto a tutti

Il fenomeno della violenza di genere sta assumendo negli ultimi anni dimensioni sempre più allarmanti: per affrontare questa vera e propria emergenza contemporanea, occorre mettere in campo azioni di sensibilizzazione e affrontare i pregiudizi legati ai ruoli maschili e femminili e promuovere una cultura delle pari opportunità.

Domenica 24 novembre alle ore 17.30 si terrà presso la Sala Consiliare del Municipio di San Martino Buon Albergo una serata dal titolo “Non chiamiamolo amore” organizzata dal Comune in collaborazione con l’Associazione Volontarie del Telefono Rosa di Verona.

In programma, dopo l’intervento della presidente Lorella Don e della volontaria Alessia Franzoso del Telefono rosa, il monologo “Lo stupro” di Franca Rame recitato dall’attrice Rachele Pesce.

«Come Amministrazione Comunale abbiamo il dovere di tutelare i nostri cittadini, in particolare le categorie più deboli come le donne in questo caso – dichiara Roberta Scaravelli, Assessore alle Politiche sociali del Comune di San Martino Buon Albergo -. È importante tanto intervenire a posteriori, fornendo un sostegno alle donne vittime di violenza, quanto a priori con un’indispensabile attività di prevenzione. Dobbiamo intervenire prima, affinché nessuna donna sia più vittima. Quello del 24 è il primo di una serie di incontri sul tema che intendiamo organizzare e aprire al più ampio pubblico».

 

 

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Etica e Società

Educazione, rispetto, parità: giornata di approfondimento sulle differenze e gli stereotipi di genere

Sabato 23 novembre
ore 9.30-16
Università degli Studi di Bergamo, Piazzale sant’Agostino 2

Il fenomeno della violenza contro le donne o violenza di genere sta assumendo negli ultimi anni dimensioni sempre più allarmanti: per affrontare questa vera e propria emergenza contemporanea, occorre mettere in campo un approccio multi-strategico, entro il quale riveste un ruolo di primaria importanza l’attività di prevenzione che deve necessariamente affrontare i pregiudizi legati ai ruoli maschili e femminili e promuovere una cultura delle pari opportunità.

Di tutto questo si parlerà sabato 23 novembre, in una giornata di approfondimento – organizzata dal Dipartimento di Scienze Umane e Sociali dell’Università di Bergamo, in partnership con l’Associazione Aiuto Donna Uscire dalla Violenza Onlus – sul tema delle differenze e degli stereotipi di genere.

“Il nostro obiettivo – spiega Roberta Di Pasquale, docente del Dipartimento e coordinatrice dell’evento – è divulgare ad un pubblico eterogeneo strumenti riflessivo-operativi per decodificare e decostruire gli stereotipi di genere e, quindi, per educare alla parità ed al rispetto tra uomini e donne nella vita familiare, sociale, e lavorativa.”

“Anche come centro Antiviolenza – dichiara la presidente Oliana Maccarini – sentiamo l’esigenza di combattere il fenomeno, non solo intervenendo a posteriori – fornendo un sostegno alle donne vittime di violenza – ma anche avviando un’indispensabile attività di prevenzione. Dobbiamo intervenire prima, affinché nessuna donna sia più vittima, e quindi agire già dall’infanzia per diffondere la cultura del rispetto”.

L’iniziativa è aperta a tutta la cittadinanza, con particolare attenzione al corpo docente, ai genitori, agli studenti ed alle studentesse, agli operatori, alle operatrici, ai volontari ed alle volontarie dei servizi sociali, educativi, di ascolto e dei Centri Anti Violenza.

Al mattino sono previsti contributi volti ad inquadrare il tema delle differenze e degli stereotipi di genere in alcuni degli ambiti più rilevanti dell’esperienza individuale e collettiva. Nel pomeriggio verranno proposte attività laboratoriali in piccolo gruppo, finalizzate al coinvolgimento diretto dei partecipanti sui temi affrontati durante la sessione del mattino.

L’evento è organizzato in collaborazione con il Sistema Bibliotecario Urbano.

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Etica e Società

Agenzia Investigativa Milano : Licenziamento per giusta causa

Dopo aver visto in breve in cosa consiste il lavoro dell’investigatore privato Milano, analizziamo in questo articolo la figura e il ruolo dell’investigatore privato nel caso di licenziamento per giusta causa. Partiamo dal fatto che in Italia il licenziamento senza valide ragioni è vietato e non si può mandare a casa un dipendente all’improvviso. Esistono, tuttavia, due tipologie di licenziamento:

  • Il licenziamento disciplinare che può avvenire “in tronco” per un motivo giustificato ed è il cosiddetto licenziamento con preavviso, disciplinato dai contratti nazionali;
  • Il licenziamento per giusta causa, ovvero per valido motivo.

Nel primo caso rientrano tutte le situazioni in cui il dipendente è licenziato perché ha compiuto gravi violazioni nello svolgere i compiti a lui assegnati o se si è comportato in modo da far venire meno la fiducia nei confronti del datore di lavoro. Nel secondo caso, ovvero il “licenziamento per giustificato motivo oggettivo” abbiamo, ad esempio, una crisi aziendale o l’esternalizzazione delle mansioni aziendali.

Il ruolo dell’investigatore privato Milano nel caso di licenziamento

Servizi Investigativi Milano : Probabilmente ti starai chiedendo cosa centri la figura dell’investigatore privato Milano in caso di licenziamento. Devi sapere che negli ultimi anni l’investigatore privato è diventato sempre più importante e sono tante le sentenze della Cassazione che hanno dato ragione al datore di lavoro quando incarica le agenzie investigative per indagare i comportamenti scorretti dei dipendenti nei confronti dell’azienda.

Nel campo del licenziamento, dunque, l’investigatore privato Milano è incaricato di documentare le violazioni commesse dal dipendente in modo da giustificare un licenziamento in tronco, producendo prove valide a portare in tribunale i dipendenti infedeli.

L’investigatore privato Milano è autorizzato, infatti, ad analizzare i tabulati telefonici e le chat di WhatsApp, a differenza del datore di lavoro per cui tali azioni sono perseguibili penalmente. Allo stesso modo le prove ottenute in modo illecito non sono producibili in giudizio, anche qualora confermino l’infedeltà del dipendente.

Per questo è fondamentale contattare un investigatore privato Milano serio e competente, che sappia consigliarvi la migliore strategia per licenziare dipendenti sleali e improduttivi in modo lecito e nel rispetto della legge.

Investigatore privato Milano: la legittimità delle indagini sui dipendenti

Con la sentenza n.15091 del giugno 2018 la Corte Suprema e la Cassazione hanno stabilito la possibilità per l’imprenditore di avvalersi di un investigatore privato per condurre indagini sui dipendenti e, in particolare, “per la tutela del patrimonio aziendale o per accertare mancanze specifiche da parte dei lavoratori”.

Questo a patto che l’attività dell’agenzia investigativa non analizzi inadempienze nello svolgimento delle mansioni lavorative. In poche parole, il datore di lavoro può chiedere l’intervento di un investigatore privato solo fuori dalle mura aziendali e al termine dell’orario di lavoro, ad esempio per accertare l’utilizzo dei permessi della legge 104 o la non violazione del divieto di concorrenza.

Si tratta di situazioni in cui l’investigatore privato non viola la privacy, a patto che l’indagine non avvenga nei luoghi di dimora privata. Un altro caso aziendale in cui si coinvolge l’investigatore privato Milano e che è ritenuto legittimo dalla Cassazione è la mancata fiscalizzazione di una vendita da parte del dipendente, ovvero l’emissione o meno dello scontrino fiscale.

Concludiamo ricordando, invece, che le indagini svolte nel luogo di lavoro spettano esclusivamente al datore di lavoro, come dichiarato dallo Statuto dei lavoratori e che l’investigatore privato Milano non può analizzare se il lavoratore svolga bene la sua mansione oppure no, anche quando l’attività è svolta fuori dalle mura aziendali e in contesti che vengono, pertanto, equiparati alla sede dell’azienda. Tali indagini sono possibili solo in caso di ipotesi di reato da parte del lavoratore, come l’esercizio di attività retribuita in favore di terzi in orario lavorativo.

 

ArgoInvestigazioni | Agenzia Investigativa Milano

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Etica e Società

Tradimenti 2.0 al giorno d’oggi

Con l’avvento dei Social Network si moltiplicano i casi di tradimenti on line e non,Facebook,Instagram,Chat di incontri non facilitano certo una relazione monogama alla base della quale ci dovrebbe essere il rispetto per l’altra persona o coniuge. Oggi giorno tradire o essere traditi sembra quasi essere la norma, le statistiche indicano che con l’avvento dei Social Network sono aumentate a livello esponenziale le separazioni e spesso a farne le spese sono, sfortunatamente, gli eventuali figli che devono subire la fine di un amore da parte dei genitori.

Ma spesso i tradimenti non vengono mai scoperti, lo subiscono quasi tutti ma c’è chi riesce a scoprirlo e chi no.

A chi affidarsi a questo punto se si hanno dubbi sul proprio rapporto coniugale o se si vuole dimostrare in un eventuale processo di separazione, con prove inconfutabili, l’eventuale tradimento?

Quando si parla di investigatore privato Milano, il primo pensiero è il caso di tradimento e pochi sanno che in realtà l’agenzia investigativa si occupa anche di molte altre situazioni, compresi i casi aziendali. Sicuramente, infatti, se le situazioni di infedeltà coniugale sono molto comuni, non sono l’unico motivo per cui è consigliabile rivolgersi a un’agenzia di investigazioni piuttosto che indagare da soli. Vediamo quindi perché affidarsi a un investigatore privato sia per questioni personali, sia per questioni aziendali.

Perché scegliere un’agenzia investigativa

I professionisti del settore sanno portare avanti un’indagine nel rispetto delle leggi e, in particolare, delle leggi sulla privacy che è molto rigida e di cui il privato non conosce in tutti i dettagli. Spesso all’agenzia investigativa spetta il compito di raccogliere le prove da portare in tribunale e, se il caso è complesso, lavorano anche più detective privati.

Si tratta di un settore in cui si può lavorare solo dopo un determinato percorso di studi e una formazione ulteriore per ottenere la licenza, ma i limiti sono numerosi e l’intervento dell’investigatore è previsto solo in caso di lesione dei diritti della persona.

L’attività di indagine privata è, quindi, possibile solo con una licenza rilasciata dalla prefettura e sulla base di alcuni requisiti che prevedono il costante aggiornamento del professionista e la presenza di determinati titoli di studio. Questo perché la relazione finale dell’investigatore ha carattere probatorio e può essere usata dall’avvocato in sede legale.

Tale valenza probatoria è stata confermata in varie sentenze (n.1166 del 2012, n.1329 del 2013 e n. 11516 del 2014), che confermano la validità legale delle informazioni acquisite da un investigatore privato. Pertanto è consigliabile rivolgersi a un’agenzia professionale tutte le volte che si è in presenza di una lesione dei propri diritti e si vuole agire nel rispetto della legge.

I casi privati in cui interviene l’agenzia investigativa

Come abbiamo detto, in ambito privato, l’infedeltà coniugale è il caso principale in cui interviene l’agenzia investigativa Milano, ma non è l’unico, anche se cresce il numero di persone che temono il tradimento. In questi casi è meglio rinunciare all’istinto di pedinare il partner e rivolgersi a un investigatore professionista, che analizzerà la situazione con un punto di vista obiettivo e  conosce le leggi in materia.

Altri ambiti di intervento dell’agenzia investigativa sono l’assegno di mantenimento o la raccolta di prove su comportamenti scorretti da parte di uno dei coniugi o in famiglia, ma anche  il controllo dei giovani in caso di comportamenti devianti. Un genitore può richiedere all’investigatore di scoprire abitudini e compagnie di amici frequentate dal figlio, mentre nel caso di minori le agenzie si occupano anche di affidamento.

Agenzia investigativa: i casi aziendali

Pochi sanno che anche le aziende possono rivolgersi a un’agenzia investigativa per indagini sui dipendenti, per verificare la condotta delle persone o per fare accertamenti in caso di malattia. Naturalmente per tenere sotto controllo i lavoratori è necessario avere motivazioni davvero serie, che possono portare alla raccolta di documentazione e, addirittura, al licenziamento per giusta causa.

Un altro caso in cui si chiede l’intervento dell’investigatore privato è il recupero crediti, soprattutto se il debitore è irreperibile o per indagini di natura patrimoniale.

Esistono, infine, i casi in cui le aziende ricorrono ad agenzie investigative per concorrenza sleale, in particolare per scoprire se soci o dipendenti rivelano informazioni riservate. Si può arrivare addirittura allo spionaggio aziendale, vero reato, o agli interventi di bonifica su telefoni e dispositivi informatici per accertarsi che non contengano spie.

Non mancano le bonifiche ambientali, per scovare cimici o microcamere negli uffici dell’azienda, dato che questo tipo di minaccia è oggi comune.

Il consiglio è, quindi, non agire da soli ma affidarsi ad agenzie investigative a Roma competenti e professionali, che aiutano la persona a far valere i suoi diritti nel rispetto della normativa vigente.

Argo Investigazioni | Agenzia Investigativa Milano

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Comunicati Etica e Società

La gestione del comportamento, come fattore di successo negli investimenti finanziari

L’Ordine dei Commercialisti e degli Esperti Contabili di Bergamo, Confindustria Bergamo e l’Unione dei Giovani Commercialisti ed Esperti Contabili di Bergamo, organizzano un incontro formativo sulla finanza comportamentale dal titolo: “La gestione del comportamento, come fattore di successo negli investimenti finanziari. Una nuova opportunità per i professionisti e una nuova risorsa per gli imprenditori”.

Come muoversi in caso di crescita o calo improvviso dei mercati? Che azioni intraprendere? Esperti del settore aiuteranno i partecipanti a comprendere i meccanismi dei mercati finanziari, complessi e volatili, e gli orizzonti temporali nonché gli obiettivi per investire con successo.

Interverranno:

SIMONA BONOMELLI: Presidente Ordine dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili di Bergamo

ANIELLO ALIBERTI: Presidente Comitato Piccola industria Confindustria Bergamo

MICHELA PELLICELLI: Presidente Unione Giovani Dottori Commercialisti ed Esperti Contabili di Bergamo

ANDREA CORTINOVIS: Consigliere dell’ODCEC di Bergamo, Delegato della Commissione “Finanza Aziendale”

STEFANO FABBRI: Dottore commercialista Partner Studi Skema Rimini, Presidente My Mind My Investment

FRANCO BULGARINI: Esperto nel settore della finanza comportamentalePresidente 9dots srl

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Etica e Società

Willis Towers Watson scende in campo con Make-A-Wish Italia per realizzare i desideri dei bambini

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  • 20 Settembre 2019

I dipendenti dell’azienda saranno impegnati nella Wish Challenge, un’iniziativa coinvolgente e solidale di Team Building, volta a realizzare i desideri dei bambini affetti da gravi patologie.

Willis Towers Watson, una delle principali società di consulenza e brokeraggio a livello globale, si è messa in gioco con i suoi dipendenti per Make-A-Wish Italia, Associazione no profit che realizza i desideri di bambini e ragazzi tra i 3 e i 17 anni, affetti da gravi malattie.

Oltre cinquanta dipendenti dell’azienda, provenienti da diversi uffici distribuiti sul territorio nazionale, si sono riuniti a Milano e a Torino per una “Wish challenge”. Divisi in squadre, sotto la guida dello staff di Make-A-Wish, hanno lavorato per organizzare e realizzare il sogno di due bambini affetti da gravi patologie: Chiara, 17 anni, con il sogno di poter visitare un parco faunistico e di potersi prendere cura di cuccioli e animali rari e Gabriel, 11 anni, che desidera un computer di alta qualità, per diventare un tecnico informatico.

Trasformandosi in Wish Granter per un giorno, i partecipanti si sono occupati del Wish Journey, il percorso che prepara ed impegna il bambino in attività funzionali al suo desiderio, oppure del Wish Day, la giornata in cui il sogno finalmente si avvera.

Siamo felici di scendere in campo in prima persona per questa bellissima iniziativa che ci consente di fare la differenza per i bambini, aiutandoli nel percorso terapeutico” commenta Gianmarco Tosti, Country Manager per l’Italia di Willis Towers Watson. “Come Partner di Make-A-Wish Italia, proseguiamo nel nostro percorso di impegno sociale che portiamo avanti con convinzione già da diversi anni”.

Make-A-Wish Italia Onlus è stata fondata nel 2004 da Fabio e Sune Frontani, in ricordo della loro figlia primogenita Carlotta, scomparsa all’età di dieci anni, a causa di una grave malattia. Dal 2004 a oggi ha realizzato più di 2.000 desideri, facendo la differenza nella vita di tantissimi bambini e famiglie.

Questa collaborazione ci rende particolarmente felici”, dichiara Sune Frontani, Presidente e Co-Fondatrice Make-a-Wish Italia. “Avere il sostegno di realtà aziendali come Willis Towers Watson è un segno importante: significa avere una comunanza di obiettivi nell’aiutare bambini che soffrono di gravi patologie ad affrontare con più forza la malattia”.

“Un desiderio che si realizza – continua Sunepermette al bambino di vivere un’intensa esperienza emotiva che, secondo i principi della psicologia positiva, è complementare alle cure mediche: sono sempre più numerose le ricerche che mettono in relazione gli aspetti emotivi con la possibilità di guarigione e dimostrano che realizzare il proprio desiderio del cuore ha un “potere terapeutico”.

WILLIS TOWERS WATSON

Willis Towers Watson (NASDAQ: WLTW) è una società leader a livello globale nella consulenza, nel brokeraggio e nell’offerta di soluzioni alle imprese e alle istituzioni di tutto il mondo, al fine di trasformare i rischi in opportunità di crescita. Nata nel 1828, Willis Towers Watson oggi conta 45.000 dipendenti in oltre 140 paesi e mercati. “Progettiamo e forniamo soluzioni che permettano di gestire il rischio, ottimizzare i benefici, coltivare talenti ed utilizzare capitale esistente per proteggere e rafforzare imprese e istituzioni e individui. “La nostra prospettiva ci permette di individuare le interconnessioni tra talenti, risorse e idee – per guidare dinamicamente la business performance”. “Insieme, liberiamo il potenziale”. Per ulteriori informazioni willistowerswatson.com.

 

MAKE-A-WISH® ITALIA ONLUS

Make-A-Wish® Italia Onlus è un’Associazione non profit riconosciuta dallo Stato Italiano, con sede a Genova e un ufficio a Milano, che realizza i desideri di bambini e ragazzi tra i 3 e i 17 anni, affetti da gravi malattie, per offrire loro un’esperienza che è in grado di cambiare la loro vita. È presente su tutto il territorio nazionale attraverso un network di 250 volontari, e riceve segnalazioni dai più importanti ospedali pediatrici del nostro Paese. Make-A-Wish Italia è affiliata a Make-A-Wish International, nata negli Stati Uniti nel 1980, oggi tra le organizzazioni non profit più note e conosciute al mondo, presente in 50 Paesi, con più di 45.000 volontari e 480.000 desideri realizzati.

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Comunicati Etica e Società Scienza e Tecnologia

Sostituire la Caldaia Dove Acquistarla e a chi Rivolgersi per Installazione

Sostituire la caldaia è una spesa di non poco conto sia per il costo della caldaia stessa che per quello della manodopera di un idraulico Siena o di qualsiasi altra città italiana.
Quando dobbiamo sostituire la caldaia oltre all’aspetto economico dobbiamo anche prestare attenzione a quello funzionale anche acquistando la migliore caldaia questa deve corrispondere alle nostre esigenze e a quelle dell’abitazione dove dovrà essere installata.
Sostituire la caldaia necessita anche di una installazione adeguata e corretta in mancanza della quale la caldaia potrebbe non solo avere una resa ed un consumo maggiore ma anche andare incontro a malfunzionamenti e ad una durata minore dell’impianto, oltreché ad una minore sicurezza.
Per evitare brutte sorprese perciò non solo dovremo scegliere una caldaia nuova e sicura ma dovremo anche affidarsi anche un idraulico competente nel sostituire una caldaia.
Per quanto riguarda i costi di installazione dobbiamo tenere conto che il lavoro di manodopera per il montaggio di una caldaia in una situazione standard che non necessiti di ulteriori lavori extra è di circa trecento euro, questo è comunque un prezzo non fisso che potrebbe aumentare a seconda della zona e di eventuali lavori di adattamento.
Se non avete un idraulico di fiducia che sia in grado di sostituire la caldaia potremo scegliere tra uno dei vari fornitori di caldaie che sono spesso provvisti di centri assistenza autorizzati che offrono pacchetti dove oltre alle caldaie è compresa la installazione completa di messa in funzione a costi vantaggiosi.
Questi forniranno anche l’assistenza necessaria post installazione in modo da poter sempre offrire la migliore soluzione su impianti di cui hanno una profonda conoscenza.
In questo modo anche se spenderete qualcosa in più rispetto ad altre offerte che potrete trovare girando su Internet o presso installatori autonomi sarete comunque garantiti sia per la qualità della nuova caldaia che sulla buona installazione dell’impianto.

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Comunicati Etica e Società Volontariato e società

Volontariamente …contro le dipendenze

Entusiasti più che mai, per una cultura libera dalla droga, i volontari marchigiani di Mondo libero dalla droga son sempre più soddisfatti dell’interesse che riescono a creare nei giovani con la campagna La verità sulla droga.

Domenica ritorneranno a Porto Recanati per distribuire materiale informativo sul soggetto alcol, marijuana, droghe da strada e farmaci prescritti.

I volontari, riconoscibili delle loro magliette verdi, cappellini e borsette La verità sulla droga, sono diventati un faro nella comunità, che indica la strada verso una cultura libera dalla droga.

Lo fanno instancabilmente mettendo nelle mani di migliaia di giovani, copie di opuscoli informativi, che come le famose “figurine che usano i bambini” creano interesse e ulteriore richiesta da parte dei ragazzi per ulteriori tipi di informazioni.

In totale sono 13 gli opuscoli che vengono distribuiti. Trattano principalmente i fatti e nude verità sulle droghe e sostanze maggiormente in uso, tipo marijuana, eroina, cocaina, LSD, ecstasy, farmaci prescritti, antidolorifici, droghe sintetiche, Crystal Meth, inalanti, Crack, e alcol.  Uno di questi espone nella totalità ogni tipo di sostanza.

Dopo tanti eventi, quello che è emerso è che i ragazzi in effetti apprezzano molto il fatto che nessuno dica loro che cosa “devono o non devono fare”.

Nessuno fa prediche sul pericolo di abusare o fare uso di sostanze, ma semplicemente fornisce informazioni chiare e semplici con testimonianze che possono essere utili a prendere le corrette decisioni.

In effetti, con le corrette informazioni, è sufficiente che i ragazzi capiscano che le droghe, prese per liberarsi da dolore, insofferenza o solo per divertimento, alla lunga privano la vita delle sensazioni e delle gioie, che sono, in ogni caso, le uniche ragioni di vita, proprio come sosteneva l’umanitario L. Ron Hubbard.

Per questo continua costante l’impegno dei volontari che settimanalmente raggiungono le principali città marchigiane per diffondere La verità sulla droga.

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Etica e Società

Essere sexy con l’Abbigliamento giusto

Oggi i sexy shop sono ancora un tabù, nonostante siano ormai entrati nel panorama dei negozi di una qualsiasi città. All’interno si trovano articoli erotici e materiale pornografico; per questo nella percezione comune restano luoghi misteriosi dediti ai vizi e all’assenza di freni inibitori, frequentati da persone poco raccomandabili.

Nella realtà possono rivelarsi la soluzione ideale, anche per chi non mette in atto particolari pratiche sessuali: in questi punti vendita si trova anche intimo e abbigliamento sexy perfetto per sedurre il proprio uomo, grazie ad un ampia gamma di proposte, per tutte le taglie e adatte ad ogni personalità che normalmente i negozi convenzionali non hanno.

Grazie allo sviluppo delle tecnologie, negli ultimi anni sono sorti anche numerosi e-commerce che vendono questa merce, eliminado l’imbarazzo che molti individui provano quando si recano in un negozio fisico di questa tipologia.

Abbigliamento sexy: perché compralo

Cosa indossare è da sempre una scelta ardua per le donne, soprattutto quando si deve sedurre un uomo.

Molto spesso si ha paura di risultare volgari o di essere giudicate come donne facili, se si indossano proposte più accattivati, che vengono scartate solo per antiquati pregiudizi.

Si pensa erroneamente che gli individui di genere maschile non prestino attenzione a come una persona è vestita e soprattutto cosa porta sotto gli abiti. Niente di più sbagliato: una giusta scelta valorizza la figura, e rende più sensuali, risultando così la strategia vincente per conquistare l’uomo che si desidera.

L’ abbigliamento sexy è fondamentale anche dopo anni di relazione per continuare a mantenere vivo il rapporto. Basta pigiami o muntande extra-large che coprono tutto: anche in un solido rapporto, non si deve dare mai per scontato il proprio amato, ma renderlo felice indossando lingerie provocante.

Inoltre se ben indossato, ci si sentirà più attraenti, avendo maggiore positività e fiducia in sé stesse.

Come scegliere l’intimo sexy

Il compito della biancheria intima è quello di valorizzare le forme e rendere ancora più femminile la persona che lo indossa. Anche se nella maggior parte dei casi invisibile ad occhi esterni, la lingerie seducente ha un reale effetto sul fascino che una donna sente di avere.

Se scegliere l’abito o il vestito ideale è facile e istintivo, decidere per quale intimo optare è assai più complesso. Vi sono delle regole di base da seguire, ma in ogni caso con il pizzo non si sbaglia mai!

·         Taglia: deve esaltare la fisicità. Capi di biancheria intima troppo stretti rendono evidenti le imperfezioni, lasciando segni evidenti di elastici che stringono sul corpo. Quelli troppo larghi, non mettono in risalto le forme.

·         Colore: quando si deve scegliere, si deve tenere sempre in considerazione il proprio incarnato. Con una carnagione chiara, si deve evitarle colori come giallo, arancione, rosso. Se si è scure di pelle, si deve preferire tonalità che non siano nude.

·         Tessuto: è consigliabile privilegiare fibre naturali, più piacevoli di quelle sintetiche, soprattutto con temperature elevate.

·         Modello: vi sono innumerevoli proposte e per questo vanno sempre tenute in mette le caratteristiche del proprio seno e del lato b.

 

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Incredibile scoperta sull’apprendimento!

Incredibile scoperta sull’apprendimento!

Corso gratuito online per imparare a studiare qualsiasi soggetto

Al giorno d’oggi ci sono persone che, quando finiscono la scuola, non sono neanche capaci di leggere o scrivere a un livello adeguato per mantenere un lavoro o affrontare la vita con successo. E’ un problema enorme. Non è che sia impossibile imparare le materie di studio; il fatto è che a scuola non insegnano come impararle. Questa è la fase mancante di tutta l’istruzione.

Ron Hubbard ha colmato questa lacuna con la prima e unica tecnologia che insegna come studiare. Egli ha scoperto le leggi dell’apprendimento e ha ideato metodi efficaci che chiunque può mettere in pratica. Ha chiamato questa scoperta “Tecnologia di Studio”.

Questa tecnologia insegna le basi dell’apprendimento e fornisce metodi precisi per superare tutte le insidie che si possono incontrare durante lo studio.

La Tecnologia di Studio non ha niente a che vedere con la cosiddetta “lettura veloce” o con altri artifici mnemonici (relativi alla memoria). Tali metodi si sono dimostrati inefficaci nell’aumentare la capacità di capire l’argomento studiato  o la capacità di leggere e scrivere. La Tecnologia di Studio spiega come si deve studiare per capire una materia e metterla in pratica.

Nell’ambito di un progetto realizzato a Brixton, in Inghilterra (alla periferia di Londra), un gruppo di studenti dagli 8 ai 13 anni ha seguito un corso speciale di lettura basato sulla tecnologia di studio di L. Ron Hubbard. Il corso prevedeva la ricerca di parole mal comprese nei loro studi più recenti, impegnandoli solo dalle otto alle dieci ore distribuite nell’arco di dieci giorni. Basato sui test di lettura standard, ha portato i partecipanti a recuperare in media una capacità di apprendimento pari a quella che avrebbero acquisito in più di 1,3 anni. Un gruppo di riferimento, composto da studenti che non avevano seguito questo corso, ha manifestato nello stesso periodo un calo nel rendimento nella lettura, perdendo una media di 0,03 anni, un fenomeno da attribuire alle parole mal comprese.

Puoi ricevere la formazione gratuita on line per migliorare la capacità di studiare, clicca sul sito: www.it.volunteerministers.org

 

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