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Amianto in casa

Case Ancona. Lo smaltimento di materiale costituito da amianto è un problema che dal 1992, anno in cui è stato bandito il suo utilizzo, non cessa di riproporsi. Come ormai tutti sanno l’amianto è un materiale altamente pericoloso che se inalato provoca gravi danni alle vie respiratorie; danni chempossono andare da una infiammazione ad una isorgenza idi gravi forme di tumore. Per questo le autorità ne hanno decretato la fine come materiale da adibire alla costituzione di fabbricati, coperture, isolamento acustico ecc. Tuttavia la produzione di maufatti che contnevano amianto era, prima del 1992, molto copiosa e la sua messa in opera ha riguardato una grandissima quantità di edifici, veicoli (es. Treni), e altro. È allora ancora molto frequente trovare questo materiale ancora nella sua sede originaria che risale a prima del ’92 e che non è stato ancora rimosso. Una delle forme più frequenti in cui su trova l’amianto, è iuna particolare miscela di materiali, poi solidificata ed usata come copertura per abitazioni, capannoni, edifici industriali ecc. Stiamo parlando dell’Eternith, un materiale che era molto in voga negli anni ’80 e che è stato utilizzato in una miriade di applicazioni riguardanti essenzialmente l’edilizia. Il pericolo rappresentato da questontipo di copertura è dato dal fatto che con gli anni, dopo aver subito le intemperie, gli sbalzi di temperatura, l’Eternith tende a rbriciolarsi e polverizzassi rilasciando nell’ambiente le pericolose fibre di amianto con le quali è composto: queste, trasportate dal vento vanno facilmente a mescolarsi con il pulviscolo che circola nell’aria arrivando fino ai nostri polmoni.
Per questo il ministero della salute ne ha decretato sia la fine produzione, sia, per i proprietari di edifici con elementi di questo tipo, una particolare accortezza nel monitorare le condizioni di usura degli elementi stessi. Infatti dal 1992 con la legge nº257, non si è obbligati ad una bonifica certa, se le condizioni lo permettono, ma comunque ad una segnalazione alle autorità competenti al fine di fare un censimento degli stabili con amianto. Nel caso icui invece fosse necessaria una bonifica, è d’obbligo che questa sia effettuata da delle ditte specializzate, e che a fine lavori venga rilasciato un attestato di conformità all’esecuzione dei lavori.
Chi si dovrà occupare del monitoraggio è il proprietario o l’amministratore dello stabile che è tenuto a segnalare a chi di dovere eventuali anomalie o difficoltà e comunque a seguire un piano di controllo annuale che certifichi la buona conservazione del manufatto. Quando capita che durante dei lavori di ristrutturazione si trovino degli elementi di amianto è necessario fermare i lavori e procedere alla bonifica secondo un piano di intervento approvato dalla ASL competente.

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