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20 Gennaio 2024

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GSA Gruppo Servizi Associati: 25 anni di eccellenza nella sicurezza integrata

Il Gruppo Servizi Associati (GSA), fondato nel 1997, ha stabilito il proprio status come leader europeo nei servizi antincendio, fire engineering e gestione delle emergenze. Con sede a Roma, direzione generale a Udine e filiali strategiche in tutto il territorio, ha ampliato la sua influenza anche oltre i confini italiani, stabilendo la sua presenza in Francia.

GSA, punto di riferimento europeo nella sicurezza integrata

GSA è riconosciuta come un punto di riferimento europeo per la sicurezza, salute sul lavoro e vigilanza antincendio. La sua specializzazione nella Safety Chain l’ha resa leader nella protezione di infrastrutture critiche, edifici pubblici e impianti industriali, garantendo un approccio completo e integrato alla sicurezza. Con oltre 4.000 dipendenti e una rete capillare, offre servizi ingegnerizzati, innovazioni tecnologiche e approcci globali alla sicurezza. La gamma di servizi comprende progettazione ingegneristica, dispositivi antincendio e team specializzati, operando su progetti complessi in Italia, Francia e Svizzera. La solidità di GSA è inoltre stata confermata dal Certificato Elite di Borsa Italiana ottenuto nel 2016 e dall’ingresso di Armònia SGR nel capitale societario nel 2018. Nel 2021 ITEЯ Capital Partners ha promosso e gestito l’ingresso dei fondi Eurizon ITER, che fanno capo a Eurizon Capital SGR – Società di gestione del risparmio del Gruppo Intesa Sanpaolo. ITEЯ Capital Partners ha acquisito il 67,5% di GSA con un Enterprise Value di 250 milioni di euro.

Innovazione, crescita e impegno per la sicurezza: il successo di GSA

Con 25 anni di storia, 14 brevetti attivi e un fatturato di 135,3 milioni di euro, GSA si distingue per gli appalti chiave a livello europeo. Le acquisizioni strategiche, come S.R.M.B. in Francia e GSA Firesafe in Italia, hanno contribuito alla crescita del Gruppo. Inoltre, nel 2023, l’acquisizione di Previnsa Servicios Integrales in Spagna ha ampliato ulteriormente il portfolio di competenze. Quest’ultima acquisizione consente a GSA di ampliare le proprie linee di business nei settori in cui Previnsa è maggiormente specializzata: sorveglianza e prevenzione incendi nelle centrali nucleari; formazione di personale e sicurezza del lavoro anche in situazioni complesse: alta quota, emergenze chimiche, sicurezza marittima, impianti eolici, centrali termonucleari; produzione e commercializzazione di segnaletica e accessori per la sicurezza del lavoro. L’offerta dell’azienda è articolata attraverso tre divisioni: Safety, Academy e Facility. Il suo successo è basato su un approccio olistico alla sicurezza, con l’impegno di fornire risposte efficaci, rapide e continue alle esigenze specifiche di ogni cliente. GSA Gruppo Servizi Associati, con la sua lunga storia di successo, le competenze ingegneristiche e un impegno costante per l’eccellenza, si conferma come un partner affidabile per chiunque cerchi soluzioni integrate e avanzate nel campo della sicurezza. Con una visione volta al futuro, continua a plasmare il panorama europeo della sicurezza.

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LEGO® Serious Play® per una nuova sicurezza: corso di 24 ore in presenza

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LEGO® Serious Play® per una nuova sicurezza: corso di 24 ore in presenza

L’associazione AiFOS propone un corso di 24 ore in aula per imparare l’innovativa metodologia LEGO® Serious Play® e applicarla ad una ampia varietà di situazioni negli ambiti salute e sicurezza sul lavoro.

Per proporre una formazione non solo qualitativamente valida, ma anche in grado di stimolare realmente nuovi processi cognitivi e di affrontare correttamente le situazioni e le decisioni da prendere in materia di salute e sicurezza aziendale, servono strumenti didattici innovativi.
A questo proposito la metodologia LEGO® Serious Play®, nata all’inizio degli anni 2000 dalla relazione fra LEGO Group e la business school IMD di Losanna, costituisce un processo esperienziale concepito per potenziare l’innovazione e le prestazioni aziendali.
Questo approccio innovativo ed esperienziale non solo facilita il miglioramento delle prestazioni aziendali e stimola la riflessione sugli obiettivi di sviluppo da perseguire, ma rafforza anche la capacità comunicativa, la creatività e l’impegno.

LEGO® Serious Play® è, dunque, una vera e propria metodologia di facilitazione fondata sull’impiego dei mattoncini colorati LEGO® come supporto metaforico all’espressione, al confronto e all’accelerazione dei processi decisionali. Questa pratica conduce a costruire con le proprie mani modelli tridimensionali del tema in gioco, sia esso di carattere strategico, operativo o relazionale, favorendo un chiaro e reale apprendimento.

Sono disponibili nel 2024 nuovi corsi per conoscere e applicare la metodologia LEGO® SERIOUS PLAY® in ambito salute e sicurezza sul lavoro?

Per migliorare le strategie di prevenzione di infortuni e malattie professionali, attraverso la diffusione di questa metodologia innovativa, l’Associazione Italiana Formatori ed Operatori della Sicurezza sul Lavoro (AiFOS) organizza, nel mese di febbraio 2024 un corso in Italia che affronta la metodologia LEGO® Serious Play® con una formazione specificamente dedicata all’ambito salute e sicurezza sul lavoro.

Il corso 2024 per l’applicazione del nuovo metodo in materia di sicurezza
Il percorso proposto, destinato a formatori, RSPP e consulenti con esperienza nella formazione o facilitazione, permette di acquisire gli strumenti propri della metodologia LEGO® Serious Play® per diventare un facilitatore focalizzato in ambito sicurezza sul lavoro, partendo dalle basi teoriche e sperimentando attraverso l’esperienza diretta.
I partecipanti potranno discutere casi di studio di reale applicazione del metodo, e imparare dalle esperienze degli altri partecipanti confrontandosi con progettazioni di workshop già sperimentate e attuate con successo in molte realtà aziendali.

Il corso si ispira alla formazione dei facilitatori nella metodologia originale (versione 1.0) sviluppata da LEGO®, resa open source dal 1° maggio 2010. E il docente – Lucio Fattori, facilitatore e progettista del corso – è un esperto nell’applicazione della metodologia nella formazione sulla salute e sicurezza sul lavoro, il che ha consentito la progettazione di questo percorso su misura per i formatori attivi in questo settore.

Al termine del corso i partecipanti avranno le conoscenze necessarie per applicare la nuova metodologia ad una ampia varietà di situazioni negli ambiti salute e sicurezza sul lavoro, coinvolgendo le diverse figure aziendali e portando la performance a livelli difficilmente ottenibili con le modalità di formazione tradizionale.

Far diventare la sicurezza un terreno fertile di idee nuove
Come ha ricordato un partecipante ad un’edizione precedente di questo corso, con la nuova metodologia la tematica della sicurezza sul lavoro “si spoglia per un attimo di quella sua imponente ombra fatta di rigide regole e problematiche dietro l’angolo, e diventa contenitore di idee e terreno fertile che fa germogliare risposte eccezionalmente concrete”.
Infatti “raccontare le proprie percezioni sulla sicurezza, parlare di quali problemi ostacolano un RSPP, o di come migliorare il dialogo tra datore di lavoro e preposti, è molto più semplice se fatto con i LEGO®”.

LEGO® Serious Play® applicato alla sicurezza sul lavoro rappresenta il futuro in tema di formazione, perché per la prima volta offre la possibilità “di sentirsi realmente in un ambiente protetto e, appunto, sicuro: ci regala la totale libertà di esprimersi senza la paura di essere giudicati, in un ambiente dove il facilitatore (e non più formatore) incalza il gruppo ad essere curioso e introspettivo”.
Il movimento delle mani – conclude il corsista – “aiuta la mente a dare forma alle idee, e ci porta dritti al traguardo che ogni giorno ricerchiamo: creare un clima di lavoro piacevole, salvaguardando la sicurezza e la salute delle persone”.

Gli argomenti del corso e le informazioni per iscriversi
Il corso “Formazione facilitatori LEGO® Serious play® nella sicurezza sul lavoro” si terrà il 21, 22 e 23 febbraio 2024 a Brescia presso Aifos Service in via Branze n. 45.

Questo il programma del corso:
• 21 febbraio 2024:
o Introduzione alla metodologia LEGO® Serious Play®
o Storia e fondamenti scientifiche di LEGO® Serious Play®
o Facilitazione o formazione nella sicurezza sul lavoro?
o Regole e linee guida per l’applicazione del metodo
o Cosa è e cosa non è LEGO® Serious Play®
o Materiali e risorse per la realizzazione di un workshop
• 22 febbraio 2024:
o Sperimentazione di un workshop LEGO® Serious Play®
o Lavoro di strategia in tempo reale per l’azienda: workshop per sviluppo di strategia di collaborazione tra figure della sicurezza aziendale
• 23 febbraio 2024:
o Lavoro di gruppo per la progettazione di workshop personalizzati in ambito salute e sicurezza sul lavoro utilizzando il core process LEGO® Serious Play®
o Presentazione e feedback sui workshop progettati
o Illustrazione di esempi di workshop svolti e tematiche proposte in ambito salute e sicurezza sul lavoro
o Test di apprendimento

Si terrà poi nel mese di maggio 2024, in videoconferenza, un incontro di follow – up per dare supporto ai partecipanti nelle prime applicazioni della metodologia.

La partecipazione al corso vale come 20 ore di aggiornamento per RSPP/ASPP, formatori qualificati terza area tematica e Coordinatori alla sicurezza. Il corso è valido anche ai fini della formazione prevista per il Manager HSE (UNI 11720:2018 – area organizzativa-gestionale) e ai fini della formazione per i Consulenti AiFOS (ambito sicurezza sul lavoro).

Per avere ulteriori dettagli sul corso e iscriversi, è possibile utilizzare questo link: https://aifos.org/home/formazione/corsi/corsi-in-programma/corsi-in-programma/formazione-facilitatori-lego-serious-play-nella-sicurezza-sul-lavoro

Per informazioni e iscrizioni:
Sede nazionale AiFOS – via Branze, 45 – 25123 Brescia c/o CSMT, Università degli Studi di Brescia – tel.030.6595035 – fax 030.6595040 – [email protected][email protected]

18 gennaio 2024

Ufficio Stampa di AiFOS
[email protected]
http://www.aifos.it/

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Maurizio Rota: True Italian Experience, un turismo online che valorizza il territorio

Nata nel 2020 in seno ad Assist Group, True Italian Experience è un’azienda made in Italy che si propone di valorizzare e promuovere il territorio, costruendo un sistema Paese fondato sul turismo attraverso l’impiego di nuove tecnologie che si basano sui Big Data: l’AD Maurizio Rota ne parla in un’intervista rilasciata a “L’Espresso”.

Maurizio Rota

Maurizio Rota: cosa distingue TIE dalle Online Travel Agencies

True Italian Experience non ha niente a che vedere con le tante Online Travel Agencies che ci sono in giro. La sua filosofia la pone agli antipodi rispetto alle grandi multinazionali come Booking, le quali agiscono come degli aggregatori automatici di servizi turistici, senza dare alcun valore aggiunto al territorio. A differenza di queste, TIE ha fatto della sua mission quella di “promuovere il turismo in Italia, essere volano per l’economia dei territori attraverso piattaforme e tecnologie all’avanguardia che si basano sui Big Data”. A spiegarlo è proprio l’AD di True Italian Experience Maurizio Rota, il quale sottolinea come l’azienda che fa parte di Assist Group sia determinata a “crescere assieme ai soggetti coinvolti in modo da creare ulteriore valore dal settore”. “Per noi vince il prodotto migliore, la passione più forte, non l’esborso economico maggiore”, chiarisce.

Maurizio Rota: valorizzando l’attività degli imprenditori locali, mostriamo la bellezza dell’Italia

Basta visitare il sito per capire che le attività proposte da True Italian Experience sono lontane dai soliti circuiti delle grandi Online Travel Agencies. Da un corso di guida in monoposto con un pilota di fama internazionale nel circuito del Mugello a un’escursione al chiaro di luna sull’Appennino Tosco-Emiliano con letture di poesie di Dante e Petrarca, oppure un walking tour personalizzato tra le botteghe storiche di artigianato milanesi: queste sono solo alcune delle iniziative che TIE propone per valorizzare l’opera degli imprenditori locali e far conoscere la bellezza del patrimonio italiano. “Crediamo fortemente nelle potenzialità del settore turistico – conferma l’AD Maurizio RotaDal piccolo artigiano all’albergatore che opera in un borgo dell’Appennino, dal ristorante stellato ai grandi player della mobilità”.

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Luigi Ferraris: “Gli investimenti del Gruppo FS? Pari al 2% del PIL”

L’Italia, assieme a Francia e Spagna, è il Paese europeo con la mobilità ad alta velocità più sviluppata: per questo Luigi Ferraris, AD del Gruppo FS, vuole consolidare questo primato. Con un voluminoso Piano investimenti da 200 miliardi di euro, il Gruppo si accinge a collegare le maggiori città europee e a rafforzare le ferrovie nazionali.

Luigi Ferraris

Luigi Ferraris al meeting di Rimini

Un grande Piano di investimenti da 200 miliardi, che saranno impiegati nei prossimi dieci anni non solo per rafforzare i collegamenti nazionali (operazione che comporterà l’investimento di 125 miliardi sulla rete ferroviaria), ma anche per rendere il Gruppo FS leader dell’alta velocità europea: questa è l’ambiziosa strategia che l’AD Luigi Ferraris ha presentato al meeting di Rimini. Un Piano che capitalizza il vantaggio che l’Italia ha sull’alta velocità rispetto ai partner europei: “L’orientamento dell’Europa è avere collegamenti tra le capitali principali prevalentemente via treno e via alta velocità. In Europa le infrastrutture sono variegate, non c’è una rete ad alta velocità unica e integrata, chi ha la vera rete alta velocità siamo noi, i francesi e gli spagnoli. I tedeschi hanno tratti di alta velocità e vogliono investire, dobbiamo guardare l’evoluzione”. Il Gruppo FS ha già completato in Spagna una flotta di 20 treni ad alta velocità, ponendosi come terzo operatore privato nel Paese. Luigi Ferraris ha nel frattempo parlato di progetti ancora più rilevanti, quali l’istituzione di linee ad alta velocità tra Parigi-Barcellona e Barcellona-Madrid: piani che si armonizzano con la strategia, sostenuta dalle istituzioni europee, di rafforzare i collegamenti tra i Paesi dell’Unione partendo dalle grandi città e riducendo il ruolo primario dell’aereo.

L’impatto economico degli investimenti del Gruppo FS nell’analisi dell’AD Luigi Ferraris

Un aspetto davvero notevole del Piano del Gruppo FS è legato all’impatto che questa somma eserciterà sul PIL, sottolineato da Luigi Ferraris nel corso del meeting. “Oggi tra RFI e Anas abbiamo 4.000 cantieri aperti, per un valore di opere complessive di 50 miliardi, quindi parliamo di interventi importanti. L’effetto di queste opere sul PIL è significativo, se prendiamo come base il Piano industriale che vede una media di Capex (spesa in conto capitale, ndr) tra 12 e 15 miliardi l’anno, incidiamo per un 2% di PIL”. Opere imponenti, dunque, distribuite da Nord a Sud, che daranno lavoro (direttamente e non) a circa 300.000 persone. Rese possibili anche dal PNRR, da cui provengono circa 25 dei 200 miliardi previsti dal Piano. Come evidenziato da Luigi Ferraris, ben due terzi delle spese sono già stati coperti.

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Paolo Gallo, “Diario di volo”: sostenibilità e digitalizzazione nella prospettiva dell’AD di Italgas

“Diario di volo. Come guidare la trasformazione digitale tra innovazione e sostenibilità” è un libro scritto da Paolo Gallo, AD di Italgas, in cui il manager mette la sua esperienza a disposizione dei lettori per comprendere fenomeni estremamente complessi: il rapporto tra sostenibilità e innovazione tecnologica, la trasformazione digitale, la formazione continua.

 Paolo Gallo

“Diario di volo”, il libro di Paolo Gallo per comprendere le sfide della nostra epoca

In qualità di AD di Italgas, Paolo Gallo ha affrontato, a partire dalla sua nomina nel 2016, sfide epocali riguardanti la transizione energetica, l’impatto dell’innovazione tecnologica sulla sostenibilità, la rivoluzione digitale e altre grandi prove della nostra epoca. Attraverso il suo intuito e la sua vision, il manager è riuscito a posizionare Italgas al centro di questi nodi fondamentali, dando al Gruppo un ruolo da protagonista nel progresso verso reti di gas decarbonizzate ed efficienti. Le riflessioni, le strategie e i principi che hanno guidato Paolo Gallo in questo percorso sono ora accessibili al grande pubblico: nel libro “Diario di volo. Come guidare la trasformazione digitale tra innovazione e sostenibilità”, edito da Luiss, l’AD fa confluire la propria esperienza in un’opera ricca di spunti e analisi che consentono a qualsiasi lettore di approcciarsi alle grandi questioni della contemporaneità.

Paolo Gallo: “La trasformazione digitale? È un fattore abilitante della transizione energetica

Per affrontare temi variegati eppure strettamente interconnessi, l’opera di Paolo Gallo si snoda in un percorso concettuale in continuo divenire, strutturato attorno alle parole chiave che danno il nome ad ogni capitolo. Il titolo del libro, “Diario di volo”, è un riferimento all’esperienza dell’AD come ingegnere aeronautico. Una delle tesi centrali del libro è che la digitalizzazione è un processo fortemente connaturato alla transizione energetica, ed è persino uno dei fattori che la rende possibile. La gestione digitale del gas, ad esempio, consente di ridurre fortemente gli sprechi e gestire le miscele con estrema efficienza, avvicinando le reti del gas al net-zero a cui Italgas, in accordo con le direttive europee, ambisce. Il gas rappresenta del resto una materia prima fondamentale per la transizione energetica, ed è importante, sottolinea Paolo Gallo, che impariamo a gestirlo avvalendoci degli strumenti offertici dall’innovazione: “Per raggiungere i target climatici fissati dall’UE è necessario sfruttare il potenziale delle infrastrutture esistenti e adottare un approccio che tenga conto del contributo di più fonti energetiche. Non si può pensare che un solo vettore energetico consenta di raggiungere l’obiettivo net zero”.

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Alessandro Benetton: sostenibilità, così possiamo concretamente vincere le sfide green

Alessandro Benetton: “Misurare gli effetti che le attività produttive generano a livello ambientale e sociale consente di avere una visione di insieme, fondamentale per decidere quale direzione vogliamo prendere”.

Alessandro Benetton, fondatore e Managing Partner di 21 Invest

Alessandro Benetton: la sostenibilità rischia di restare un concetto vuoto, impalpabile se non crea valore condiviso

Le imprese, ha ribadito Alessandro Benetton in un’intervista uscita lo scorso 21 dicembre su “MoltoFuturo”, devono occuparsi delle comunità e dei territori generando valore condiviso: diversamente “non potranno mai prosperare nel medio-lungo periodo”. È l’insegnamento che Michael Porter, suo mentore ad Harvard, gli trasmise ormai 30 anni fa: “Una verità oggi diventata ancora più cogente”. L’impegno sulla sostenibilità ambientale e sociale portato avanti nel suo ruolo di imprenditore gli ha portato di recente il riconoscimento di “Global Advocate of the Year 2023”, assegnato annualmente da UNCA, l’Associazione dei Corrispondenti presso le Nazioni Unite, a personalità di alto profilo impegnate nel trovare una soluzione a questioni globali e urgenti come la risoluzione dei conflitti, gli aiuti umanitari, il controllo delle malattie o, appunto, il cambiamento climatico. “Misurare gli effetti che le attività produttive generano a livello ambientale e sociale consente di avere una visione di insieme, fondamentale per decidere quale direzione vogliamo prendere”, ha spiegato nell’intervista Alessandro Benetton sottolineando come considerare la sostenibilità un elemento strategico di fare business sia “per noi uno dei modi per costruire il futuro”. Di altrettanto fondamentale importanza poi “investire in innovazione tecnologica e fare tutto il possibile per promuovere in modo concreto l’occupazione dei più giovani”.

Alessandro Benetton: le aziende tecnologiche legate al clima rimodelleranno rapidamente l’economia globale

Nell’intervista, Alessandro Benetton ha raccontato come ogni azienda possa declinare concretamente l’impegno nel disegnare un futuro sempre più sostenibile. È quanto ispira quotidianamente le attività che portano avanti nei loro settori di riferimento le realtà che orbitano all’interno della galassia di Edizione: “La sostenibilità, senza generare effetti sulle persone, rischia di restare un concetto vuoto, impalpabile”. Basti pensare alla mobilità: “I passeggeri chiedono sempre più di viaggiare su reti e mezzi rispettosi dell’ambiente. È quello che sta facendo, ad esempio, il Leonardo da Vinci, il principale aeroporto del nostro Paese, più volte premiato come il migliore d’Europa. A Fiumicino da anni le infrastrutture vengono realizzate solo attraverso canoni stringenti di circular economy, l’acqua viene risparmiata grazie a un innovativo sistema idrico di raccolta e diffusione mentre la raccolta differenziata, grazie anche alla collaborazione attiva dei viaggiatori, si attesta su punte del 98-99%. Inoltre le anticipo che, entro il 2028, tutto il fabbisogno energetico dell’aeroporto sarà fornito da energie rinnovabili, che sostituiranno l’attuale centrale a gas”. Tra le grandi sfide la riduzione delle emissioni: “Come Mundys, dimezzeremo le emissioni dirette delle nostre infrastrutture entro il 2030, azzerandole al più tardi al 2040”. E il cambiamento climatico: “Le aziende tecnologiche legate al clima rimodelleranno rapidamente l’economia globale. Sulla scia di un’esperienza lunga 30 anni nella costruzione di nuovi campioni industriali, abbiamo dato vita di recente a 2100 Ventures, proprio per scommettere sui giovani talenti con un supporto fatto di investimenti, relazioni, know how, aiutandoli così ad affrontare i nuovi mercati che si apriranno nell’ambito del climate-tech”. Per Alessandro Benettonsiamo sulla strada giusta”: necessario ora “andare avanti con tutta la determinazione del caso, creando le condizioni perché le cose accadano”.

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Mercati finanziari, quanti driver guideranno la corsa del 2024

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  • 20 Gennaio 2024

Le decisioni di politica monetaria da parte delle banche centrali saranno l’elemento cardine per i mercati finanziari. Ma diversi altri fattori in calendario contribuiranno – in misura più o meno forte – a dare un indirizzo tanto al comparto azionario che a quello obbligazionario e valutario.

L’evento clou per i mercati finanziari

mercati finanziariIl driver più importante è senza dubbio l’andamento della politica monetaria. Gli investitori danno per scontato che nei prossimi mesi cominceranno le sforbiciate al costo del denaro, e forse la FED comincerà a farlo tra marzo e aprile. Saranno proprio tempistiche e ed entità dei tagli a imprimere la direzione ai mercati finanziari.

La convinzione che negli USA i primi ritocchi avverranno in primavera, ha spinto l’indice US 500 verso nuovi massimi storici, grazie all’entusiasmo degli operatori su una Federal Reserve che possa tornare accomodante.

Le elezioni negli USA

Sul finire dell’anno, poi, ci sarà l’importante appuntamento elettorale negli USA, con le presidenziali che si terranno il 5 novembre. Ma prima ci sarà la lunga corsa delle primarie democratiche e repubblicane, che si terranno nel corso del primo semestre. Tra i democratici il favorito è l’attuale presidente Joe Biden, che può contare su una preferenza attorno al 65%.

Probabilmente il suo sfidante repubblicano sarà Donald Trump, che negli ultimi mesi ha accresciuto i suoi consensi. Si preannuncia comunque uno scontro infuocato, che verso fine anno genererà molta turbolenza sui mercati, e non è difficile immaginare che i prezzi di tutti gli asset oscilleranno in modo forte attorno alle medie mobili più usate.

La situazione geopolitica

Da tenere sotto controllo ci saranno anche gli sviluppi sulle tensioni geopolitiche: conflitto Ucraina-Russia, crisi in Medio-Oriente, rapporti Stati Uniti / Cina.
Questi fronti cali hanno nel corso dell’anno favorito alcuni asset considerati “rifugio sicuro”. Basta pensare all’oro, che negli ultimi mesi ha guadagnato molto terreno arrivando di nuovo oltre la soglia dei 2000 dollari l’oncia. Ma gli effetti si sentono anche sulle coppie di valute più volatili, che sono più sensibili agli umori generali.

Gli asset virtuali

Una nota a parte meritano gli asset digitali, le criptovalute. Il 2023 è stato ricco di volatilità che si è chiuso con i prezzi che hanno toccato massimi degli ultimi 18 mesi. Il fattore chiave sarà la prossima approvazione da parte della SEC statunitense dei primi ETF su bitcoin spot, che amplieranno la platea di potenziali investitori di questo asset.

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