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27 Giugno 2023

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L’intervento di Enrico Vita (Amplifon) al Festival dell’Economia di Trento

L’Amministratore Delegato di Amplifon Enrico Vita è intervenuto nel corso del Festival dell’Economia di Trento per parlare del ruolo centrale che la tecnologia ricopre all’interno della società.

Enrico Vita

Enrico Vita: Amplifon investe ogni anno 100 milioni in innovazione tecnologica

Migliorare la vita delle persone, permettendo loro di riscoprire tutte le emozioni dei suoni: questa è la mission della società leader a livello globale nel settore retail dell’hearing care. Obiettivo che l’azienda guidata da Enrico Vita persegue facendo dell’innovazione e della tecnologia i driver principali. Per questo motivo, “Amplifon investe complessivamente circa 100 milioni di euro l’anno in innovazione tecnologica”, la quale, come ha ricordato il CEO durante il suo intervento al Festival dell’Economia di Trento, “sta acquisendo un ruolo sempre più importante nella nostra azienda e, in generale, nel settore della cura dell’udito”. L’innovazione è in effetti un potente mezzo grazie al quale le persone possono alzare sempre di più i propri standard di vita. “La tecnologia – ha sottolineato Enrico Vitaci permette di integrare l’assistenza nel negozio fisico, che resta insostituibile, con nuove modalità, creando una vera esperienza omnicale”.

Enrico Vita: la nascita di AmplifonX

Parlando di innovazione, il CEO di Amplifon ha ricordato della fondazione di AmplifonX, la business unit dedicata all’innovazione digitale. Creata a inizio 2022 in sinergia con la startup napoletana Otohub, la nuova struttura organizzativa concentra la propria attività sullo sviluppo di soluzioni digitali innovative da applicare in campo audiologico. Grazie al talento di un team combinato di oltre 50 persone e al contributo derivante dalle collaborazioni con realtà accademiche di rilievo mondiale, AmplifonX mira a definire nuovi standard dell’esperienza audiologica, rendendola unica per i propri clienti. L’AD Enrico Vita ha poi ribadito che soltanto le imprese in grado di innovare e di trovare un giusto bilanciamento tra la tecnologia e il fattore umano hanno davvero chance di successo.

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Fintech, Banca Generali: IA una rivoluzione, ma quali sono i rischi?

L’Intelligenza Artificiale e le sue applicazioni sono sotto i riflettori della comunità finanziaria internazionale. Banca Generali, leader italiano nel fintech, ha approfondito il tema sul suo blog.

Banca Generali

Fintech: Banca Generali, il boom delle aziende legate allo sviluppo dell’Intelligenza Artificiale

L’Intelligenza Artificiale (IA) sta cambiando rapidamente il volto di molti settori dell’economia e della società. Questa innovazione tecnologica ha suscitato un enorme interesse da parte della comunità finanziaria internazionale. Banca Generali, istituto italiano leader nel fintech, ha di recente pubblicato un approfondimento sul tema. In un articolo sul blog “Protezione&Risparmio” emerge come gli investitori stiano destinando ingenti somme di denaro alle società specializzate nello sviluppo dell’IA, ad oggi quotate prevalentemente sulle borse americane. Il caso Nvidia, balzato alle cronache nelle ultime settimane, è un esempio lampante. Negli ultimi anni la Big Tech, leader nello sviluppo di processori grafici, si è imposta come punto di riferimento nello sviluppo di chip progettati specificamente per i server di IA. Il risultato è che, secondo i dati aggiornati a giugno, nei primi mesi dell’anno i titoli Nvidia sul Nasdaq hanno messo a segno un rialzo del 158%. In campo ci sono tuttavia anche altri player, ricorda Banca Generali, in primis Alphabet (Google), Microsoft e Meta, impegnate in ambiziosi progetti legati all’IA generativa.

Banca Generali: IA generativa, oltre l’euforia attenzione ai rischi

Tra le novità che più di tutte sono riuscite a rilanciare lo sviluppo dell’IA, finora limitata ai macchinari industriali, c’è sicuramente ChatGPT. In questo caso, sottolinea Banca Generali, parliamo di Intelligenza Artificiale Generativa, ossia deputata a creare testi, come nel caso dell’applicazione sviluppata da OpenAI, o ancora immagini, video, brani musicali e diversi altri tipi di contenuti. Il trend appare ormai inarrestabile, nonostante l’appello lanciato da diversi esperti sui rischi legati a questa nuova rivoluzione. Al momento, l’Unione Europea è l’unica impegnata nella costruzione di un pacchetto di norme con l’intento di regolamentare l’utilizzo di queste nuove tecnologie. L’euforia per l’IA rischia di diventare un boomerang soprattutto sul fronte finanziario, avverte Banca Generali: se l’Intelligenza Artificiale rivoluzionerà la società nel medio e lungo periodo, è vero anche che quando i mercati fanno il passo più lungo della gamba il rischio di generare l’ennesima bolla speculativa è sempre dietro l’angolo.

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Eni, l’AD Claudio Descalzi in Kazakistan: attività in corso e nuovi progetti

Nelle parole dell’AD Claudio Descalzi il forte impegno di Eni per rafforzare il proprio ruolo di primo piano nel processo di transizione energetica del Kazakistan.

Claudio Descalzi: Eni in Kazakistan, l’incontro con il Presidente Tokayev

Eni, ha detto l’AD Claudio Descalzi a margine dell’incontro dello scorso 8 giugno con il Presidente del Kazakistan, è impegnata fortemente “a rafforzare il proprio ruolo di primo piano nel processo di transizione energetica del Paese accelerando l’evoluzione del proprio modello di business”. Nell’ambito dell’incontro ad Astana con il Presidente del Kazakistan Kassym-Jomart Tokayev è stato fatto il punto sulle attività che Eni sta portando avanti nel Paese dove è presente dal 1992 in quanto operatore congiunto del giacimento di Karachaganak: partner in diversi progetti nel Mar Caspio settentrionale, tra cui il giacimento di Kashagan, opera inoltre insieme a Kmg all’interno del blocco esplorativo di Abay. L’AD Claudio Descalzi ha avuto modo di illustrare la strategia di valorizzazione del gas di Karachaganak e Kashagan attraverso cui si punta a soddisfare la domanda del Paese e a dare ulteriore impulso agli investimenti in rinnovabili e bio-feedstock per la transizione energetica.

Claudio Descalzi: Eni annuncia il progetto di una nuova centrale elettrica ibrida rinnovabili-gas

L’AD Claudio Descalzi, durante l’incontro con il Presidente del Kazakistan, ha discusso anche di nuovi progetti e iniziative di decarbonizzazione. In particolare, è stata annunciata la realizzazione di una nuova centrale elettrica ibrida rinnovabili-gas da 250 MW in Zhanaozen, regione di Mangystau. Si tratta di un progetto pionieristico per il Paese: realizzato da Eni insieme alla società di stato kazaka KazMunayGas, apre la strada alla combinazione ibrida di varie tecnologie per la generazione elettrica con centrali di ultima generazione sviluppate da Plenitude in cooperazione con Kmg e centrali elettriche a gas naturale utilizzate con capacità di bilanciamento. L’accordo prevede nello specifico un impianto fotovoltaico, uno eolico e uno a gas per la produzione e la fornitura di energia elettrica decarbonizzata e stabile alle società controllate di Kmg presenti nell’area. “Rappresenta un ulteriore passo in avanti per la crescita della capacità di generazione rinnovabile di Eni, supportando al contempo il percorso di decarbonizzazione del Kazakhstan”, ha spiegato l’AD Claudio Descalzi rimarcandone il valore: il modello ibrido, oltre a consentire di diversificare e decarbonizzare la fornitura di energia elettrica per la regione di Mangystau, contribuisce al contempo a incentivare lo sviluppo del capitale umano nel settore delle energie rinnovabili.

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Eni: l’AD Claudio Descalzi riceve il Presidente della Repubblica dell’Angola

L’AD Claudio Descalzi: “Questa visita è per noi fonte di grande soddisfazione, poiché dimostra la validità del modello di alleanza che abbiamo costruito con diversi Paesi in cui operiamo, e dei quali l’Angola è tra i più importanti”.

Claudio Descalzi

Claudio Descalzi: Eni riceve il Presidente dell’Angola in visita in Italia

L’AD Claudio Descalzi, insieme al Presidente Giuseppe Zafarana, ha accolto al tecnopolo Eni 2050 lab il Presidente della Repubblica dell’Angola, João Lourenço. L’incontro è avvenuto nell’ambito della visita di Stato del Presidente della Repubblica dell’Angola in Italia, accompagnato dal Ministro di Stato e Capo di Gabinetto, Adão Francisco Correia De Almeida, e dal Ministro degli Affari Esteri, Téte António. L’AD Claudio Descalzi ha avuto modo di illustrare le soluzioni tecnologiche al centro della strategia di decarbonizzazione di Eni in sviluppo presso lo spazio polifunzionale dedicato all’innovazione e alla ricerca che sorge all’interno del complesso architettonico del Gazometro di Roma Ostiense. Eni 2050 lab comprende un laboratorio, un’area di monitoraggio e una zona di visualizzazione immersiva di modellistica avanzata basata sui supercomputer di Eni HPC4 e HPC5. È in quest’area che Eni promuove tecnologie proprietarie e breakthrough per la decarbonizzazione, focalizzate in particolare sulle tre principali aree di ricerca aziendali: energie rinnovabili e nuove fonti energetiche, soluzioni per la decarbonizzazione e prodotti circolari e bio. Non a caso, durante la visita sono stati presentati i risultati più significativi ottenuti in questi settori.

Claudio Descalzi: il valore dei progetti in sviluppo all’interno del polo tecnologico Eni 2050 lab

L’AD Claudio Descalzi ha parlato della visita del Presidente della Repubblica dell’Angola come di una “fonte di grande soddisfazione” per Eni. “Dimostra la validità del modello di alleanza che abbiamo costruito con diversi Paesi in cui operiamo, e dei quali l’Angola è tra i più importanti”, ha spiegato l’AD sottolineando come “a fronte dell’obiettivo comune di compiere un percorso di transizione energetica equo e che non trascuri l’importanza della sicurezza degli approvvigionamenti, stiamo cooperando con i nostri partner per unire risorse, tecnologie per la transizione e disponibilità di fonti energetiche al fine di compiere insieme un percorso di sviluppo rispettoso delle peculiarità e che non lasci indietro nessuno”. Eni, ha aggiunto Claudio Descalzi, è riuscita a creare “vere e proprie alleanze basate sull’equilibrio e il rispetto reciproco, nell’ambito delle quali lasciamo alle popolazioni locali buona parte dell’energia che produciamo insieme, contribuiamo allo sviluppo socio economico locale, creiamo occupazione sui territori, favoriamo l’accesso all’energia e promuoviamo iniziative diversificate in ambiti come la salute, l’educazione, l’agricoltura, la formazione professionale e imprenditoriale”. È “valore reciproco” quello che Eni si impegna a creare “in ragione della prospettiva di poter diversificare maggiormente i nostri mix energetici e le vie di approvvigionamento, e di creare abbondanza di energia sempre più decarbonizzata a favore della competitività e della crescita”.

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Le riflessioni di Alessandro Benetton: l’importanza di godersi il viaggio, oltre la meta

Alessandro Benetton: “Volere avere tutto e subito significa inseguire la gratificazione istantanea. Il business e lo sport mi hanno invece insegnato che di istantaneo non esiste nulla, o comunque che per ottenere risultati di lungo termine servono disciplina e costanza”.

Alessandro Benetton

Alessandro Benetton: il valore della disciplina in un mondo propenso alla gratificazione istantanea

Disciplina o gratificazione istantanea? Alessandro Benetton ne parla su LinkedIn con i suoi followers. “Viviamo in un’epoca particolare. Mai come oggi, se ci pensate, è possibile cercare una risposta immediata ai nostri bisogni. Possiamo effettuare acquisti online e ricevere i prodotti in tempi rapidi, anzi rapidissimi. Possiamo consumare prodotti audio e video ogni volta che vogliamo, avendo sempre tutto a portata di clic”, osserva Alessandro Benetton rilevando come la tecnologia abbia indubbiamente accelerato questo processo. “La riflessione che condivido con voi è se tutto questo alteri la nostra percezione delle cose, e ci spinga inconsciamente a essere meno pazienti e disciplinati nella conduzione della vita”: al mondo d’oggi infatti siamo abituati a voler avere tutto e subito, a inseguire la gratificazione istantanea. Ma a quale prezzo?

Alessandro Benetton: importante è godersi anche il viaggio, oltre ai risultati

Nel post, Alessandro Benetton spiega come il business e lo sport gli abbiano insegnato “che di istantaneo non esiste nulla, o comunque che per ottenere risultati di lungo termine servono disciplina e costanza”. Importante per il Presidente di 21 Invest e di Edizione è “godersi anche il viaggio, ovviamente, oltre ai risultati”: le cose belle nella vita, i veri traguardi, richiedono infatti impegno e hanno il loro tempo. “In ufficio come in allenamento, al lavoro come tra le onde”, precisa Alessandro Benetton: al contrario le notifiche costanti, i social media e l’accesso immediato a una quantità infinita di informazioni possono distoglierci dal nostro focus e danneggiare la produttività. “Penso sia dunque importante stabilire limiti e adottare una mentalità critica nell’uso della tecnologia, in modo da poterne trarre vantaggio senza esserne dipendenti”: l’invito che rivolge infine ai suoi followers è quindi di “apprezzare il valore di rallentare, di resistere alle tentazioni della gratificazione istantanea”.

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Economia Argentina, la soluzione ai problemi si chiama Brics?

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  • 27 Giugno 2023

Viste le vicissitudini ormai note, l’Argentina è un paese tecnicamente ormai fallito. La crisi costante nella quale si trova avvolta l’economia del paese non conosce fine. Dal Brasile però arriva una sponda importante da parte del neopresidente Lula che potrebbe cambiare gli scenari.

La corte dei BRICS all’economia Argentina

economia argentinaOccorre fare un passo indietro come premessa. Nel 2001 un gruppo di paesi che All’epoca erano considerati emergenti – Brasile, Russia, India, Cina e Sudafrica – si sono riuniti per cercare delle sinergie che consentissero una crescita più vigorosa alle rispettive economie. E’ nato così il BRICS.
Adesso proprio i vicini di casa brasiliani stanno spingendo affinché anche l’Argentina ne entri a fare parte.

Fuga dalla crisi

Al di là dell’eventuale beneficio di questa prospettiva (sul quale nutriamo forti dubbi), il fatto vero è che l’Argentina ha bisogno di una svolta per rialzare la sua economia. L’inflazione è ai massimi storici, la liquidità piange e il peso argentino è ai minimi storici rispetto al dollaro (dati Pocket Option Italia).

Lula tira i fili

Il grande promotore di questo allargamento all’economia Argentina è il nuovo presidente del Brasile Ignacio Lula da Silva. Che in realtà non lo fa in modo disinteressato.
Infatti l’Argentina è il terzo partner commerciale brasiliano (dopo Cina e Usa), e importa dal Brasile soprattutto prodotti industriali. Questo significa che se la crisi dell’economia argentina sfociasse in una ondata di insolvenze delle imprese e dello Stato argentini, il Brasile ne subirebbe pesanti conseguenze.
Ecco perchè Lula spinge per portarla nei BRICS, con la promessa di un maxi prestito da parte della New Development Bank, conosciuta appunto come banca dei BRICS, a capo della quale c’è Dilma Rousseff, ex presidente del Brasile e dello stesso partito di Lula (ma pure della stessa famiglia politica del presidente argentino Alberto Fernandez).

La deoccidentalizzazione dell’Argentina

In questo modo l’Argentina verrebbe sottratta anche al controllo del Fondo Monetario Internazionale, al quale è vincolata per un maxi prestito da 45 miliardi di dollari concesso poco più di un anno fa, al quale si sono aggiunti questa primavera altri 5,4 miliardi.
Anche per questo, la sua economia è ormai “dollarizzata”. Entrare nel giro dei BRICS romperebbe questa correlazione tra valute, spingendo l’Argentina sotto la sfera di influenza di Paesi come Cina e Russia. Non sarebbe una novità da poco, se la seconda economia del Sudamerica sposterebbe il suo asse verso oriente.

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Gruppo FS, l’AD Luigi Ferraris stipula nuovo contratto con Siemens: in arrivo 40 locomotive

Il Gruppo guidato da Luigi Ferraris porta avanti il piano di rinnovo della flotta ferroviaria. Le nuove locomotive andranno a rafforzare il trasporto merci lungo il Corridoio Reno-Alpino.

Luigi Ferraris: i dettagli dell’accordo TX Logistik-Siemens

Nuovo importante capitolo per il Gruppo FS. Durante la fiera Transport Logistic Monaco 2023, il Polo Logistica della realtà guidata da Luigi Ferraris ha siglato un contratto per l’acquisizione di 40 nuove locomotive interoperabili Siemens, con l’opzione di ulteriori 25. L’accordo, stipulato tra TX Logistik e la multinazionale tedesca alla presenza dell’Amministratore Delegato Luigi Ferraris, ha un valore di 300 milioni di euro e andrà a potenziare l’operatività intermodale e l’internazionalizzazione del Gruppo. Consegnate a partire da settembre 2024, le locomotive verranno destinate al Corridoio Reno-Alpino, rafforzando così la flotta di TX Logistik, che potrà contare su maggiori performance, flessibilità, nuove tecnologie e un’attenzione maggiore alla sostenibilità.

Luigi Ferraris: gli obiettivi del Gruppo FS sulla logistica

Rispetto ai mezzi attuali, infatti, i veicoli prodotti da Siemens nello stabilimento di Monaco di Baviera-Allach sono caratterizzati da una maggiore capacità di trasporto (30% di tonnellate merci in più) e un minore consumo di energia (-25%). L’operazione conclusa a Monaco è in linea con il Piano industriale voluto da Luigi Ferraris, che tra le priorità aveva indicato proprio il potenziamento delle attività cargo. Non è un caso che il Polo Logistica abbia deciso di destinare nei prossimi anni la maggior parte dei suoi investimenti, circa l’80%, al rinnovo della flotta. L’obiettivo è abbassarne l’età media, portandola dagli attuali 30 a 7 anni. Per raggiungerlo, il Polo intende acquistare 400 locomotive e 3.600 carri. Già entro la prossima estate, fa sapere il Gruppo guidato da Luigi Ferraris, TX Logistik potrà contare su 115 nuovi carri a doppia tasca del tipo T3000 utilizzati per i trasporti intermodali.

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