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6 Luglio 2018

Comunicati

Qualified Home Delivery: Francesco Pavolucci presenta il nuovo Spot Energo Logistic

‘We deliver your reality’ leit-motiv del nuovo spot Energo Logistic Qualified Home Delivery. Il CEO Francesco Pavolucci presenta la nuova campagna.

We deliver your reality” questo il claim della nuova campagna di comunicazione di Energo Logistic che dà l’avvio al secondo capitolo di Qualified Home Delivery. Il Pay Off con cui l’azienda intende ribadire il proprio posizionamento di leader nel settore della consegna a domicilio qualificata di elettrodomestici, mobili, arredo da giardino e attrezzature fitness.

Al centro del nuovo format l’approccio rivoluzionario dell’azienda alle crescenti esigenze dei consumatori in ambito after sales. Puntualità della consegna, montaggio mobili, installazione attrezzature fitness e prodotti hi-tech, collaudo e ritiro usato.

Come spiega Francesco Pavolucci CEO Energo Logistic SPA “Il settore della Home Delivery sta crescendo a doppia cifra in Italia, in quanto il trade vuole fidelizzare il suo consumatore non solo con il prodotto venduto, ma soprattutto con servizi di after sales e fra questi ci sono la delivery, il montaggio ed il ritiro usato. Energo punta sui 4 settori Electronic, Furniture, Garden, Home Fitness presenti nel video, che avranno sempre di più come comune minimo denominatore l’utilizzo della tecnologia e l’interconnessione di beni.”

Online da oggi, il nuovo spot Energo Logistic ideato da Axioma e prodotto dal Video Maker Marco Benisi, sarà diffuso esclusivamente attraverso i principali social network aziendali e il sito internet di Energo Logistic.

Redazione
Ufficio Stampa Laura Ravasio – Nuova Comunicazione
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Comunicati Eventi

Gli orti d’estate: a Milano, Bergamo e Pavia, le oasi di benessere anche nei giorni più caldi

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  • 6 Luglio 2018

Passeggiare tra piante e fiori di spettacolare bellezza, ascoltare la terra, innamorarsi follemente della natura e, perché no, trovare un po’ di refrigerio dalle calde giornate estive. Con un immediato beneficio fisico e mentale. Perché anche chi in estate resta in città ha diritto al meritato relax. Parola della Rete degli Orti Botanici della Lombardia, associazione no profit a cui aderiscono, tra gli altri, gli Orti Botanici di Bergamo, Milano Brera e Città Studi e Pavia: oasi cittadine ad ingresso libero e gratuito.

BERGAMO
Porte aperte all’Orto Botanico di Bergamo “Lorenzo Rota”, agli Orti Botanici milanesi di Brera e Città Studi e all’Orto Botanico di Pavia per scoprire da vicino quali possono essere i benefici di qualche ora a diretto contatto con la natura. Per chi trascorre anche la torrida estate in città, infatti, non c’è niente di meglio che concedersi qualche ora immersi nel verde. Sono sempre più numerose le ricerche che indicano come la natura aiuti a socializzare, a rinsaldare i rapporti familiari, ad alleviare tensioni e finanche a favorire lo sviluppo cognitivo dei bambini. Non solo, la vista di un semplice fiore garantirebbe anche una maggiore produttività sul fronte professionale, cosa non da poco per chi è costretto a restare in città per ragioni lavorative. Così, all’Orto Botanico di Bergamo “Lorenzo Rota” sarà possibile osservare almeno 1.000 specie in coltivazione: aiuole tematiche dedicate alla flora autoctona, dalle piante dei boschi di latifoglie mesofile alle alpine, da quelle di ambienti acquatici alle nitrofile e ruderali. Nella Sezione di Astino, la Valle della Biodiversità, ci sarà spazio anche per le piante alimentari che educano alla sostenibilità e contribuiscono ad armonizzare uomo – agricoltura – natura con 300 specie esposte e almeno 1500 varietà che cambiano a seconda delle stagioni e delle programmazioni. Nella meravigliosa Sala Viscontea, spazio espositivo trecentesco, «Bigpicnic: cibo sicuro, responsabile e biodiverso», una mostra per riflettere su biodiversità, stili di vita, scelte individuali e collettive e le soluzioni offerte da natura e agricoltura.

MILANO
Nella caldissima Milano, invece, si potrà scegliere l’Orto Botanico Città Studi, nato dalla bonifica di un terreno di una cascina abbandonata e strutturato in diversi percorsi didattici e scientifici, con piante spontanee e coltivate, ruscelli e corsi d’acqua e tre serre all’avanguardia. Offre ai visitatori la possibilità di immergersi all’interno dei differenti ambienti che caratterizzano la Lombardia viaggiando dal bosco di pianura fino alla brughiera. Ma sono presenti anche diverse collezioni tematiche dedicate al resto del mondo, come le “piante succulente”, così chiamate perché si sono abituate a immagazzinare liquidi, vivendo in ambienti aridi, le piante carnivore e le mirmecofile (amiche delle formiche) provenienti da ambienti locali, ma anche tropicali e temperati, le piante tintorie, che per tanti anni hanno fornito all’uomo coloranti impiegati per la tintura di indumenti ed alimenti, le piante autoctone terrestri e acquatiche, di fondamentale importanza per il mantenimento della biodiversità e, direttamente dall’America Latina, le Bromeliaceae. E ancora l’allestimento dedicato alla botanica forense (con scheletro affiorante), parte del progetto “Scienza e Società: definizione e potenziamento del ruolo degli Orti botanici lombardi”. Chiusura: dal 1 al 31 agosto. E sempre a Milano, sarà un piacere passeggiare per l’Orto Botanico di Brera, patrimonio della città dal 1774, dopo lo scioglimento dell’Ordine dei Gesuiti, considerato a tutti gli effetti un bene storico come testimonianza del modello culturale in vigore nella seconda metà del ‘700. Qui, oltre alle collezioni di ortensie e di piante medicinali, i visitatori potranno osservare la collezione di numerosi esemplari appartenenti al genere Salvia. Passaggio obbligatorio anche all’Arboreto, recentemente restituito dopo i lavori di riqualificazione che l’hanno arricchito con nuova zona educativa e la “Vasca dei Pensieri”.

PAVIA
Risalente allo stesso periodo storico è anche l’Orto Botanico dell’Università di Pavia con il conte Firmian, plenipotenziario degli Asburgo per la Lombardia, che individuò negli anni ’70 del 1700 quella che sarebbe diventata la sede definitiva nell’area della chiesa di S. Epifanio, annessa al convento dei Padri Lateranensi. Passeggiando tra i suoi giardini è possibile perdersi nel meraviglioso roseto, tra rose selvatiche, rose antiche e ibridi moderne, passeggiare tra le aiuole dell’arboreto osservando diverse specie arboree ed arbustive e camminare nelle serre per scoprire piante esotiche da frutto, aromatiche, da legno e ornamentali. Chiusura: dal 13 al 17 agosto. Un tripudio di colori, profumi, sensazioni, dunque, che aiuteranno a calmare tensioni, a ristabilire l’equilibrio psicofisico e a donare una piacevole sensazione di serenità e leggerezza anche nelle giornate più roventi.

Per info e orari: www.reteortibotanicilombardia.it nella sezione “Gli Orti della Rete”

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Per le ristrutturazioni a Lecce scegli Art Color!

Linee guida per la ristrutturazione

La ristrutturazione spesso significa un gran dispendio di risorse e di energie. Fare un investimento materiale ed emotivo sullo spazio che delimita il nostro abitare non è cosa da poco, ed è legato a doppio filo ai bisogni che esulano dall’aspetto prettamente pratico e funzionale. E’ quindi fondamentale pianificare l’intervento con la maggiore cura possibile e prepararci ad affrontare anche qualche inevitabile imprevisto. Effettuare lavori sulla propria casa, però, può essere anche divertente poichè mette alla prova la nostra creatività e immaginazione, nonché la nostra capacità di contrattazione con il coniuge e con i figli, che non mancheranno di affermare le loro richieste ed esigenze.

Come programmare i lavori e come scegliere l’azienda

Dopo la prima fase avvertirete sicuramente l’istinto di rivolgervi a un professionista. Fare tutto da soli è davvero difficile e per di più, a meno che i vostri desideri non possano essere esauditi con una semplice manutenzione ordinaria, è obbligatorio per legge. Non vediamoci però ingiustamente imprigionati dalla burocrazia, perché la presenza di un progettista e di un direttore dei lavori, che possono anche essere la stessa persona, non è solo una mera coercizione senza significato o utilità.

Rivolgersi a un tecnico, geometra, ingegnere o architetto che sia, comporta ovviamente delle spese che vanno inserite nel preventivo dei lavori, che però sarà ampiamente attutito dall’assenza di seccature, imprevisti burocratici, discussioni con l’impresa esecutrice che riuscirete a evitare grazie alla sua opera di mediazione e di organizzazione del cantiere. Elaborare un progetto dettagliato e realizzabile, avere le necessarie autorizzazioni edilizie, pianificare le fasi dell’opera, vigilare sull’esecuzione delle opere, gestire gli aspetti legati alla sicurezza degli operai, limitare danni e tempi di realizzazione sono tutte attività affrontabili solo con un’ampia e consolidata preparazione ed esperienza e vanno ben oltre il semplice atto di timbrare e firmare qualche elaborato.

Perchè scegliere Art Color Veglie, i maestri delle ristrutturazioni a Lecce

Consegnare la ristrutturazione della propria casa a dei professionisti del settore è una parte tanto delicata quanto importante. Per essere tranquilli tantissimi clienti hanno già scelto Art Color Veglie, azienda di ristrutturazioni a Lecce. Appartamenti, locali commerciali, strutture industriali, spazi di tutte le portate e dimensioni, sono stati ristrutturati con eccellenti risultati dall’impresa di Francesco Aprile, che prende in considerazione le soluzioni più all’avanguardia e più innovative per la realizzazione dei suoi lavori, sempre volti alla ricerca del miglior rapporto qualità/prezzo ma, soprattutto, qualità/durata dei lavori.

Da Art Color Veglie, ditta di ristrutturazioni a Lecce, ogni normativa di sicurezza viene minuziosamente rispettata in ogni aspetto del lavoro operato, dal primo sopralluogo fino alla consegna dello spazio completamente ristrutturato e pronto per l’utilizzo. La sede principale di Art Color Veglie si trova in Via Spani 29, a Veglie (Lecce). Per chiedere ulteriori informazioni e/o preventivi, chiama al 389 514 7996.

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Cercatori d’oro di Frodo in Malesia Senza Scrupoli nelle Miniere Abbandonate

Quella dei cercatori d’oro di frodo è un’attività illegale particolarmente pericolosa che si sta diffondendo tra le vecchie miniere d’oro abbandonate nei territori del Borneo malese. In Malesia sono molti i cercatori d’oro di frodo che senza scrupoli si improvvisano in minatori che non esitano a sfidare il pericolo, le operazioni effettuate da questi minatori non autorizzate e senza alcun criterio per la sicurezza sfociano spesso in incidenti mortali o casi di avvelenamento sia riguardo le persone che l’ambiente. Questi cercatori d’oro si calano negli anfratti più impervi alla ricerca del metallo prezioso, richiamati dalle elevate quotazioni che gli investitori pagano per attuare le proprie strategie compro oro che soprattutto durante i periodi di crisi finanziaria possono arrivare a valere moltissimo sia sul mercato reale che in quello azionario. “Vai dentro e cerchi un posto per cominciare – dice questo cercatore che preferisce non rivelare il suo nome per evitare conseguenze con le autorità anonimo – ognuno si dà da fare per guadagnarsi il proprio spazio, a volte ci sono troppe persone e si finisce per non trovare nulla”. Secondo la compagnia mineraria North Borneo Gold, titolare della licenza estrattiva in questa zona, nel sottosuolo c’è ancora più di una tonnellata d’oro, tanto che in futuro si pensa di riaprire la miniera. Ma per ora la preoccupazione è per la salute dei cercatori di frodo”Il problema principale – spiega Murrey Stephens della compagnia – non è quanto oro rubano ma la loro sicurezza. Il sito è molto pericoloso e i cercatori non hanno alcuna conoscenza mineraria su come tenersi al sicuro quando sono sottoterra”. “Non mi preoccupo mai di quello che potrebbe accadere – conferma questo cercatore di frodo – potresti morire ovunque, anche a casa tua. Prego solo di stare bene e al sicuro”. Questa zona della Malesia è una delle più povere del mondo. Trovare un lavoro ben pagato è molto difficile. I minatori di frodo, però, spiegano che con soli tre viaggi sottoterra tra le miniere si può portare a casa l’equivalente di un mese di stipendio, troppo conveniente… anche se si rischia la vita.

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