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28 Giugno 2016

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Da Fortinet 10 linee guida per garantire sicurezza alle realtà che gestiscono infrastrutture critiche

Nell’80 per cento dei casi, gli incidenti di sicurezza in ambito industriale nascono da problematiche interne non volontarie

Milano, 23 giugno 2016 – Fortinet® (NASDAQ: FTNT), leader globale nelle soluzioni di cybersecurity ad alte prestazioni, evidenzia come quasi l’80 per cento degli incidenti di sicurezza in ambito industriale siano causati da problematiche interne non volontarie, come errate configurazioni software o protocolli di rete malfunzionanti.

In particolare, chi si occupa di gestire infrastrutture critiche – come utility, società di trasporti, produttori di risorse naturali – assieme alle comunità e alle realtà economiche che serve, si trova non solo ad affrontare la possibilità di danni derivanti da attacchi informatici esterni, ma deve anche considerare la significativa complessità legata alla scala delle proprie operazioni.

“In molti settori differenti, le organizzazioni devono affrontare uno scenario in continua evoluzione, oltre alla pressione sempre maggiore per ridisegnare le proprie strategie di security nell’ottica di una sostenibilità di lungo periodo. Un approccio maggiormente olistico alla sicurezza diventa necessario per proteggersi sia dagli attacchi mirati provenienti dall’esterno che dall’errore umano che può verificarsi internamente”, spiega Filippo Monticelli, Country Manager di Fortinet Italia. “Risolvere le problematiche di sicurezza dei sistemi di controllo industriale (ICS) richiede una soluzione in grado di unire il meglio delle funzionalità di sicurezza di rete OT con una comprensione profonda di processi e protocolli ICS.”

Le macchine e la tecnologia utilizzate per gestire e mettere in funzione centrali idroelettriche, stabilimenti petroliferi e altre infrastrutture non sono state progettate per essere connesse a reti remote o pubbliche. Il fatto che tali sistemi fossero isolati con un accesso fisico spesso limitato, ha portato di fatto a non considerate la sicurezza informatica come una priorità assoluta.

“Con l’avvento della cosiddetta Industria 4.0, questi ambienti sono ora interconnessi. La proliferazione degli standard aperti e l’utilizzo di hardware e software standard incrementa ulteriormente la loro vulnerabilità. Ciò significa che i sistemi di controllo industriale (Industrial Control Systems – ICS) presentano ora una più ampia superficie di attacco”, aggiunge Filippo Monticelli.
Sebbene le aziende non possano prevedere ogni minaccia, devono focalizzarsi su ciò che possono controllare. Fortinet ha recentemente definito 10 linee guida per aiutare le aziende a valutare le vulnerabilità della propria tecnologia operativa (OT):

• Identificare le risorse critiche da proteggere è un primo step fondamentale
• Definire protocolli per la gestione dei permessi o per l’accesso ai controlli – Gran parte dei sistemi erano in precedenza isolati. Ora che IT e OT sono interconnesse, devono tenere il passo delle best practice di sicurezza OT. Inoltre, determinare i privilegi appropriati per gli utenti autorizzati è tanto importante quanto bloccare accessi non autorizzati.
• Aggiornare regolarmente i sistemi operativi hardware e software – Alcuni sistemi operativi software e hardware sono antecedenti al concetto stesso di cyber-sicurezza. Le organizzazioni devono assicurarsi che siano comunque compatibili con le moderne difese di base, quali anti-virus e tecnologie di scansione.
• Occuparsi con regolarità di aggiornamenti e patch – Molte attività non possono permettersi interruzioni e costi associati alle patch, ma il continuo rinvio degli aggiornamenti causadi falle di sicurezza più ampie.
• Identificare dispositivi di telemetria non protetti e dotati di indirizzo IP come sensori e manometri – I dati su questi device possono essere manipolati, compromettendo la sicurezza e l’affidabilità di tutto il sistema.
• Adottare best practice in tema di coding – L’utilizzo di software integrato e spesso personalizzato, scritto dedicando poca attenzione alle tecniche di sicurezza raccomandate, lascia i sistemi OT scoperti a possibili attacchi.
• Seguire procedure standard per il logging degli eventi – Le organizzazioni che stabiliscono un processo per segnalare ed effettuare report sugli eventi di sistema possono usare questi dati per rilevare le irregolarità e implementare misure di sicurezza.
• Tenere sotto controllo produzione delle componenti e supply chain – Senza monitoraggio e governance appropriati, gli apparati potrebbero risultare compromessi ancor prima di essere installati.
• Implementare un’efficace segmentazione di rete – Molte organizzazioni non hanno ancora suddiviso le proprie reti in segmenti funzionali (sebbene risultino totalmente interconnesse). Senza un’opportuna segmentazione, dati e applicazioni infetti possono passare da un segmento all’altro, e i criminali che riescono a violare le difese perimetrali sono in grado di muoversi in incognita su tutta la rete.
• Definire un piano di operational recovery – Nel malaugurato evento di disastro, ogni organizzazione necessita di procedure documentate per valutare i danni, riparare macchine e sistemi, e ripristinare le operazioni. Esercitazioni abituali consentono agli operatori di effettuare il ripristino rapidamente e in modo efficiente quando necessario.

Fortinet
Fortinet (NASDAQ: FTNT) protegge le maggiori aziende, service provider ed organizzazioni governative di tutto il mondo. Fortinet mette a disposizione dei suoi clienti una protezione avanzata e continua rispetto a superfici d’attacco sempre più vaste, oltre alla potenza necessaria per soddisfare i requisiti prestazionali in continuo aumento generati da una rete borderless – oggi e per il futuro. Solo l’architettura Security Fabric di Fortinet può offrire sicurezza senza compromessi per rispondere alle più delicate sfide di security, in ambienti di rete, applicativi, cloud o mobile. Oltre 270.000 clienti a livello mondiale si affidano a Fortinet per proteggere il loro brand. Ulteriori informazioni sono disponibili su www.fortinet.com, sul Fortinet Blog o sui FortiGuard Labs.

Per informazioni:
– Sandro Buti – AxiCom Italia – Tel 02 75261121 – email: [email protected]
– Massimiliano Balbi – AxiCom Italia – Tel 02 75261124 – email: [email protected]
– Silvia Gaspari – Fortinet –- email: [email protected]

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Con JBoss EAP 7, Red Hat pone le basi per le applicazioni Hybrid Cloud

La più recente release della piattaforma applicativa Red Hat punta a unire i paradigmi di sviluppo attuali e futuri.

Red Hat presenta JBoss Core Services Collection, per offrire agli sviluppatori molte delle funzionalità proincipali spesso implementante all’interno di applicazioni enterprise

Milano, 27 giugno 2016 – Red Hat, Inc. (NYSE: RHT), leader mondiale nella fornitura di soluzioni open source, ha annunciato la disponibilità di Red Hat JBoss Enterprise Application Platform 7 (JBoss EAP 7), principale application server open source compatibile con Java EE 7, e ha presentato JBoss Core Services Collection, un set di tecnologie che forniscono ai clienti comuni componenti applicativi di base. Con JBoss EAP 7, Red Hat intende aiutare le aziende a utilizzare al meglio ed estendere gli investimenti applicativi esistenti, mentre iniziano a passare ad architetture e paradigmi di programmazione emergenti, che richiedono una piattaforma leggera, molto modulare e nativa per il cloud.

JBoss EAP 7 combina le API di Java EE 7, ampiamente diffuse, con le più recenti tecnologie a supporto delle practice di sviluppo DevOps, come il noto ambiente di sviluppo integrato (IDE) Red Hat, JBoss Developer Studio – che può essere usato senza costi dai membri delle community JBoss o Red Hat Developer per costruire, testare e implementare applicazioni on-premise o nel cloud – oltre a Jenkins, Arquillian, Maven, ed al supporto di numerosi noti framework Web e JavaScript. La sua leggerezza e la ridotta footprint, rendono JBoss EAP 7 una scelta versatile, adatta alle aziende che intendono costruire applicazioni tradizionali ma anche applicazioni più modulari, sullo stile dei microservizi.

JBoss EAP 7 è stato ottimizzato per ambient cloud e, se implementato con Red Hat OpenShift, offre i vantaggi dei container, load balancing, elastic scaling, monitoraggio dello stato di salute, e la capacità di implementare in un container direttamente dall’IDE, cosa che può migliorare sia la produttività che l’esperienza degli sviluppatori. Inoltre, JBoss EAP con OpenShift contribuisce a un ambiente DevOps più efficiente a livello architetturale, eliminando la necessità di funzionalità sovrapposte. L’efficienza di DevOps può essere ulteriormente migliorata usando componenti middleware aggiuntivi su OpenShift.

Core Services Collection
JBoss Core Services Collection offre building block comuni di base per applicazioni enterprise, come Web single sign-on, HTTP load balancing e proxy, oltre a funzionalità di gestione e monitoraggio di applicazioni e servizi. All’interno della sottoscrizione a Red Hat JBoss Middleware senza costi aggiuntivi, i clienti Red Hat riceveranno pieno supporto online e telefonico, aggiornamenti, patch e fix di sicurezza per ogni versione e componente.

Le tecnologie che attualmente permettono di ricevere pieno supporto in JBoss Core Services Collection comprendono Red Hat JBoss Operation Network, che fornisce un punto centrale di gestione per tutti i prodotti Red Hat JBoss Middleware, Apache HTTP server, connettori per i web server IIS e iPlanet, Apache Commons Jsvc e un server di single sign-on basato sul progetto JBoss Keycloak.

L’ecosistema partner di JBoss EAP 7
Quest’anno, Red Hat è diventata la prima azienda open source a superare i due miliardi di dollari di fatturato, un risultato possibile anche grazie al contributo dell’ecosistema partner di Red Hat, che si compone di independent software vendor (ISV), system integratori (SI) globali e regionali e reseller a valore aggiunto (VAR), oltre a un ampio canale di original equipment manufacturer (OEM), distributori e reseller.

Il lancio di JBoss EAP 7 segna un passo fondamentale per Red Hat, ed estende ulteriormente la sua offerta di prodotti verso i partner, rafforzando il ruolo della piattaforma applicativa come base per applicazioni hybrid cloud e indicando il percorso verso un futuro definito da nuovi approcci applicativi come i container e le architetture a microservizi.

“Le organizzazioni dovrebbero avere la possibilità di scegliere quando e come passare a nuove architetture e paradigmi di programmazione”, spiega Mike Piech, vice president and general manager Middleware di Red Hat. “Questa libertà è l’essenza stessa dell’open source, ed è qualcosa che noi di Red Hat abbracciamo in toto. Con JBoss EAP 7, rispondiamo alle necessità delle aziende e degli sviluppatori, con una vision equilibrata, che intende unire la necessità di creare e mantenere un business oggi con l’aspirazione di innovare l’IT domani.”

“Man mano che le aziende che fanno uso di Java EE sentono la necessità di container, cloud e microservizi, diventa necessario per i vendor offre a loro ed ai loro sviluppatori gli strumenti di cui necessitano per mettere insieme presente e futuro”, aggiunge Stephen O’Grady, principal analyst di RedMonk.

Una solida tradizione
Giugno 2016 segna il decimo anniversario dell’ingresso formale di Red Hat nel mercato dello sviluppo applicativo enterprise, con la sua seconda più grande acquisizione: JBoss. Al centro dell’acquisizione, la tecnologia che sarebbe poi diventata JBoss EAP, che non solo ha contribuito a spingere la crescita di Red Hat al ruolo di leader globale nell’open source, ma ha anche aiutato l’open source a diventare uno standard riconosciuto per l’innovazione in tema di enterprise computing.

Oggi, JBoss EAP continua a essere la pietra angolare dell’impegno di Red Hat verso lo sviluppo di applicazioni enterprise, e rappresenta la base dell’offerta Red Hat di prodotti middleware leggeri, container- e cloud-friendly, usati da organizzazioni importanti come Amadeus, American Product Distributors e TMG Healh, per creare, integrare, implementare e gestire applicazioni business-critical.

Dal suo ingresso nel mercato dello sviluppo applicativo, 10 anni fa, Red Hat è cresciuta fino a offrire oltre 15 prodotti e soluzioni di sviluppo, compresa la sua apprezzata piattaforma applicativa container OpenShift, Red Hat Mobile Application Platform, e il programma Red Hat Developer, che hanno permesso a Red Hat di diventare un’alternativa reale per gli sviluppatori alla ricerca di una piattaforma di sviluppo applicativo open source, leggera e flessibile.

Disponibilità
JBoss EAP è disponibile al download per i membri della community Red Hat Developer. I clienti possono ottenere i più recenti aggiornamenti dal Red Hat Customer Portal.

Red Hat, Inc.
Red Hat è il principale fornitore al mondo di soluzioni open source che si avvale di un approccio community-based per offrire tecnologie cloud, Linux, middleware, storage e di virtualizzazione affidabili e performanti. L’azienda offre anche servizi di supporto, formazione e consulenza ai suoi clienti in tutto il mondo. Come hub di connessione in una rete di aziende, partner e comunità open source, Red Hat aiuta a realizzare tecnologie innovative che liberano risorse per la crescita e preparano i clienti per il futuro dell’IT. Ulteriori informazioni sono disponibili su www.redhat.com.

Per ulteriori informazioni stampa:
Sandro Buti / Chiara Possenti
Axicom Italia srl
Tel 02-7526111
[email protected] / [email protected]
www.axicom.com

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I partner Red Hat accolgono con favore JBoss EAP 7

Red Hat pone le basi per il futuro dello sviluppo enterprise con applicazioni Java-based per hybrid cloud

Milano, 27 giugno 2016 – Red Hat, Inc. (NYSE: RHT), leader mondiale nella fornitura di soluzioni open source, ha messo in luce l’ampiezza e la ricchezza del suo ecosistema globale di partner attorno a Red Hat JBoss Enterprise Application Platform (JBoss EAP) 7, più recente versione della principale piattaforma applicativa open source compatibile con Java EE 7, e attorno alla sua vision del futuro dello sviluppo applicativo Java-based per hybrid cloud.

JBoss EAP è pensato per essere leggero e modulare, e per offrire alte performance ed elevati livelli di sicurezza, rispondendo al tempo stesso agli standard enterprise a livello di affidabilità e compliance. Con la disponibilità di JBoss EAP 7, Red Hat va oltre le specifiche di Java EE per offrire ulteriori miglioramenti incentrati su semplicità di sviluppo, elevata produttività, e architetture cloud per dare a partner e clienti più flessibilità, agilità e velocità per creare applicazioni innovative.

Prima azienda open source al mondo a superare i due miliardi di dollari di fatturato, Red Hat si affida a un ampio ecosistema partner che si compone di independent software vendor (ISV), system integrator (SI) globali e regionali, e rivenditori a valore aggiunto (VAR), oltre a un ampio canale di original equipment manufacturer (OEM), distributori e reseller.

Nel corso degli ultimi 10 anni, molti partner hanno costruito aree di business e practice dedicate, focalizzate sul supporto ai clienti nello sviluppo, connessione, implementazione e gestione di applicazioni grazie alle tecnologie open source, leggere e cloud-friendly di Red Hat, Questi partner giocano un ruolo fondamentale nel supportare le aziende nel loro percorso di digital transformation, man mano che passano dal tradizionale ambiente Java EE ad architetture hybrid cloud incentrare su agilità e flessibilità, attraverso practice DevOps, architetture di tipo microservizi e container.

Oggi, oltre 1100 prodotti e applicazioni ISV racchiudono tecnologie del portfolio middleware di Red Hat, o sono certificati per operare o integrarsi con le piattaforme Red Hat JBoss Middleware. Tra i partner Middleware Advanced e Premier di Red Hat vi sono oltre 400 system integrator e strutture di consulenza, e la maggior parte dei principali system integrator globali.

“Se guardiamo agli ultimi 10 anni di JBoss, i partner hanno giocato un ruolo molto importante nell’aiutarci ad arrivare dove siamo oggi – non solo per JBoss EAP, ma per l’intera offerta middleware di Red Hat”, spiega Rob Cardwell, vice president Strategic Partnerships and Alliances di Red Hat. “Vogliamo dare loro il giusto riconoscimento e ringraziarli per quanto hanno fatto in passato e per quello che potranno fare in futuro.”

“Come più grande system integrator indipendente europeo, Atos collabora con numerosi vendor open source. Nel corso degli ultimi tre anni, nessuna delle nostre collaborazioni ha portato lo stesso successo di quella con Red Hat”, commenta Andreas Hack, chief technology officer di Atos. “Alla base di questo successo, c’è un progetto congiunto che abbiamo avviato in Germania, nel corso del quale Atos ha fornito software di application server in accordo con le specifiche di Java EE 6, oltre a servizi di manutenzione e supporto per questo software. Questa necessità è stata coperta con JBoss EAP 7, soluzione open source che si è rivelata più competitiva per lo sviluppo applicativo di questo progetto e per la sua realizzazione, rispetto al software di application server utilizzato in precedenza. JBoss EAP 7 apre per noi un’area completamente nuova in tema di system integration e servizi gestiti. JBoss EAP 7 può sostenere la velocità dell’evoluzione tecnologica, i nuovi approcci architetturali, e soprattutto le necessità dei clienti, aiutando a fornire microservizi self-contained, uno sviluppo agile, test ed implementazione lineari, grande scalabilità – il tutto senza tralasciare la comprovata solidità di JBoss.”

Ulteriori dichiarazioni di partner Red Hat sono disponibili a questo link.

Red Hat, Inc.
Red Hat è il principale fornitore al mondo di soluzioni open source che si avvale di un approccio community-based per offrire tecnologie cloud, Linux, middleware, storage e di virtualizzazione affidabili e performanti. L’azienda offre anche servizi di supporto, formazione e consulenza ai suoi clienti in tutto il mondo. Come hub di connessione in una rete di aziende, partner e comunità open source, Red Hat aiuta a realizzare tecnologie innovative che liberano risorse per la crescita e preparano i clienti per il futuro dell’IT. Ulteriori informazioni sono disponibili su www.redhat.com.

Per ulteriori informazioni stampa:
Sandro Buti / Chiara Possenti
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Lexmark lancia AccuRead Automate 2.0 per dispositivi multifunzione

Permette il riconoscimento di documenti di più pagine e migliora notevolmente le prestazioni

Milano, 28 giugno 2016 – Lexmark ha aggiornato e migliorato la sua applicazione AccuRead Automate per dispositivi multifunzione (MFP) con nuove feature disponibili a partire da agosto. Il software è ora in grado di riconoscere automaticamente documenti di più pagine comprendendo se si tratta di una fattura a due, tre o quattro pagine. E’ necessario solamente l’input iniziale delle diverse varianti, per escludere la pre-selezione manuale e raggiungere un’efficienza superiore. Ulteriori miglioramenti comprendono funzioni di maggiore automazione, che incrementano velocità e precisione di acquisizione ed elaborazione dei documenti, e rendono notevolmente più veloci i processi downstream.

Precisa, veloce e in grado di apprendere
La nuova versione ottimizza le caratteristiche principali della soluzione AccuRead Automate, per un funzionamento più fluido. Questo include un significativo miglioramento della velocità nel classificare documenti e archiviarli in formati di file che ne facilitano l’accessibilità.

La nuova versione offre inoltre metodi di classificazione più precisi, eseguiti sul testo completo e non solo sul layout di un documento. Ciò permette il riconoscimento e la classificazione anche di documenti che non corrispondono pienamente a una delle categorie già “acquisite”. In questo modo, AccuRead Automate 2.0 è in grado di assicurare un tasso di errore significativamente inferiore rispetto alle versioni precedenti.

“Le aziende in Italia si misurano costantemente con la necessità di acquisizire informazioni stampate e recuperarle facilmente in caso di necessità”, spiega Giancarlo Soro, Country Manager di Lexmark Italia. “Spesso sono necessarie operazioni manuali prima e dopo il processo di scansione a causa della grande varietà di documenti esistenti. Ulteriori ostacoli all’estrazione dei dati da documenti stampati sono rappresentati anche dalla insufficiente formazione dei dipendenti e dalla larghezza di banda limitata, specialmente nelle località remote”.

“Questo aggiornamento consente di ottimizzare le caratteristiche principali della soluzione AccuRead Automate, garantendo un funzionamento più fluido che porta anche significativi miglioramenti in termini di velocità e prestazioni nella classificazione dei documenti e nell’estrazione di informazioni rilevanti”, conclude Soro.

Disponibilità
La nuova soluzione AccuRead Automate è disponibile per le stampanti a colori Lexmark delle linee CX7 e CX8. Per i prodotti Lexmark precedenti dotati di firmware differente, verranno offerte versioni future con gli stessi miglioramenti.

AccuRead Automate
AccuRead Automate consente di automatizzare parte dei processi di acquisizione ed elaborazione dei documenti. Il software riconosce e classifica i documenti tramite la scansione delle pagine e ne estrae le informazioni chiave. Attraverso questo processo, AccuRead Automate nomina e indicizza automaticamente i file, inoltra i dati acquisiti verso destinazioni predefinite e li rende disponibili per le applicazioni aziendali downstream.

AccuRead Automate utilizza algoritmi per la catalogazione dei tipi di documento. Man mano che la sua esperienza nella classificazione cresce, la soluzione è in grado di riconoscere e ordinare automaticamente i documenti digitalizzati.

Inoltre, per ogni documento possono essere definiti fino a quattro campi per l’estrazione di informazioni. Questi possono essere poi utilizzati per nominare i file in modo automatico o memorizzarli in un indice cui altre applicazioni aziendali possono accedere.

Lexmark
Lexmark (NYSE: LXK) crea software, hardware e servizi enterprise che eliminano le inefficienze legate a silos informativi e processi non strutturati, mettendo in collegamento le persone con le informazioni di cui hanno bisogno, quando ne hanno bisogno. Scoprite nuove possibilità su www.lexmark.com.

Contatti stampa:

Axicom
Massimiliano Balbi – +39 345 2990785
Sandro Buti – +39 335 6424297
[email protected]

Lexmark International Srl
Paola Faragasso
Tel. +39 02 70395.652
[email protected]

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Wildix protagonista alla tappa milanese di SMAU dal 25 al 27 ottobre 2016

Nuove soluzioni VoIP e UC, business meeting e ricerca di nuovi partner per allargare l’ecosistema Wildix che punta sul marketing diretto per rafforzarsi ed espandersi

Innovazione, ICT, digital, futuro e nuove soluzioni. Elementi in comune tra il principale roadshow italiano in materia di nuove tecnologie e Wildix, dinamica multinazionale italiana in costante evoluzione operante nello sviluppo di soluzioni VoIP e di applicazioni di Unified Communications.

Forte del successo ottenuto in occasione delle diverse partecipazioni a recenti manifestazioni di livello internazionale come il CeBIT di Hannover del marzo scorso, Wildix ha deciso essere tra i protagonisti di SMAU durante la prossima tappa milanese, che si terrà a Fieramilanocity dal 25 al 27 ottobre 2016.
Giornate ricche di pubblico, eventi, presentazioni e workshop che rappresenteranno per Wildix un momento ideale per presentare le ultime soluzioni e le prossime iniziative, e per incontrare nuovi e attuali partner e clienti.
Tra gli obiettivi di punta dell’azienda, infatti ci sarà l’ulteriore l’allargamento delle partnership con un focus particolare sul canale degli installatori, oltre che gli incontri con nuovi clienti end-user.
“La fiera in Germania è stata un successo. CeBIT è stato il luogo ideale per meeting one-to-one che abbiamo minuziosamente organizzato durante un lavoro che ci ha impegnati da ottobre 2015 a marzo 2016”, dichiara Stefano Osler, CEO di Wildix. “Quindi, nonostante avessimo annunciato il contrario, quest’anno allo SMAU di Milano ci saremo. L’assenza della maggior parte dei nostri competitor aumenta l’efficacia della nostra presenza e Wildix è un’azienda in piena espansione, al contrario di altre per le quali si parla addirittura di vendita e acquisizioni”, conclude Osler.
Inoltre, a conferma dell’attenzione verso i propri partner, e di una visione di ecosistema della azienda e delle sue relazioni, una delle novità allo stand Wildix sarà la presenza dei migliori tra loro, i quali avranno l’opportunità di condividere la loro esperienza partecipando attivamente e promuovendo le soluzioni dell’azienda direttamente agli utenti finali.

Secondo Emiliano Tomasoni, responsabile Marketing: “Wildix sta letteralmente conquistando il mercato tedesco, che esprime molto interesse verso la nostra soluzione di UC&C. Solo nei 5 giorni di CeBIT abbiamo chiuso 35 contratti di partnership. Per questo motivo abbiamo deciso di tornare a essere protagonisti agli eventi internazionali del nostro settore. Infatti, oltre a SMAU, abbiamo già confermato la nostra partecipazione a Smartconnect del 10 e 11 novembre prossimi a Utrecht in Olanda, e al CeBIT 2017”, conclude Tomasoni.

Proseguono quindi senza sosta le iniziative di Wildix sia verso gli utenti, che in direzione dei partner e dei system integrator con l’obiettivo di semplificare le comunicazioni interne ed esterne delle aziende e quindi aumentarne la produttività.

Dopo la tradizionale Convention coi Business Partner di gennaio scorso, e gli incontri b2b in tutta Italia del Wildix Cloud Open Days, la partecipazione a SMAU 2016, conferma l’attenzione di Wildix verso quelle iniziative che fanno dell’innovazione il loro motore e dell’apertura verso nuovi pubblici uno dei loro obiettivi. Occasioni uniche per mostrare direttamente al pubblico le ultime novità, i nuovi prodotti, e i risultati ottenuti in attesa delle prossime tappe.

Informazioni su Wildix
Fondata nel 2005 a Trento, Wildix è attiva nello sviluppo di soluzioni VoIP e di applicazioni di Unified Communications, ovvero la possibilità di comunicare in diversi modi, come voce, dati e testo, attraverso un unico strumento con un’interfaccia unificata. Wildix fa della Ricerca e Sviluppo uno dei capisaldi delle proprie attività, consentendo di poter proporre al mercato soluzioni e prodotti evoluti e costantemente aggiornati tecnologicamente, configurandosi come soluzioni ideali per gestire la comunicazione nelle realtà di diverse dimensioni, dallo studio professionale alla grande azienda. A oggi, Wildix ha una rete indiretta composta da circa 150 partner certificati e qualificati e 7.000 impianti installati in tutta Italia.
Per maggiori informazioni: Web, Twitter, Facebook

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City bike, una vendita completa e affidabile su DelSante.it

Ormai non ci sono scuse: tutti sanno che sedentarietà e pigrizia sono nemiche della salute, e che un’ottima medicina per il corpo e per la mente è l’attività fisica; spesso però passare dai buoni propositi ai fatti è un salto difficile da compiere.

Ma la buona notizia è che non occorre per forza diventare dei triatleti oppure iniziare a giocare a livello professionistico per beneficiare dei vantaggi dello sport: bastano anche semplici attività fisiche, come ad esempio andare in bici a scuola o al lavoro invece che in macchina.
City bike Vision
Ritagliandosi queste pedalate quotidiane è più semplice fare del sano moto e, come dimostra uno studio della University of British Columbia, i benefici dell’uso frequente della bicicletta sono notevoli. Ad esempio è stato scoperto che nelle persone che percorrono almeno 25 chilometri in bici alla settimana il rischio di malattie coronariche si dimezza rispetto a chi invece è sedentario.

Altro beneficio è la possibile riduzione del diabete di tipo II, il cui rischio diminuirebbe del 35% trascorrendo almeno una mezz’oretta al giorno a pedalare; e infine, il pendolarismo sulle due ruote può ridurre di oltre il 10% l’incidenza di patologie cardiocircolatorie. Non male, vero?

Se desiderate fare un bel regalo alla vostra salute, scegliete una delle tante city bike commercializzate da DelSante.it, e-shop specializzato in due ruote frutto dell’esperienza dell’omonima azienda di Parma che con le biciclette lavora dal 1968. I modelli a disposizione sono sia da uomo che da donna, ed è possibile acquistarli con pochi click; per maggiori informazioni ecco i contatti con Del Sante: 0521-233168 o info(at)delsante.it.

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Armadi frigo e attrezzature per la refrigerazione professionale

La refrigerazione è un procedimento che consiste nella diminuzione della temperatura di un determinato spazio al di sotto del livello della temperatura ambiente.
La generazione del freddo riveste un’importanza fondamentale nella conservazione degli alimenti ed ha sostituito le antiche tecniche adottate per evitare il loro deterioramento (per salagione, per essiccazione, ecc.) la cui comune caratteristica era quella di alterare le qualità nutrizionali e organolettiche degli alimenti. Lo sviluppo della refrigerazione degli alimenti ha realmente rivoluzionato le abitudini ed i consumi alimentari ampliando la gamma delle disponibilità grazie all’aumento dei tempi di deperibilità. Le prime grandi applicazioni del freddo industriale sono infatti legate ai mezzi di trasporto per trasferire grandi quantità di carne dalle zone di allevamento ai grandi mercati occidentali europei e statunitensi.
Nell’ambito delle contaminazioni degli alimenti di tipo biologico (più importanti dal punto di vista numerico e di danno alla salute dei consumatori rispetto a quelle di tipo chimico e fisico) l’elemento temperatura assume un’importanza determinante. Oggi nella ristorazione si può contare su una vasta gamma di macchine alimentari destinate alla refrigerazione come armadi frigo, abbattitori di temperatura, celle frigorifere, vetrine refrigerate ecc.
L’errore nella corretta gestione delle temperature di conservazione degli alimenti è il maggiore responsabile delle malattie alimentari così come descritto in termini percentuali dall’americana Food and Drugs Administration.
Gli armadi ed i tavoli refrigerati trovano collocazione nelle cucine a bassa e media produttività mentre nei centri più dimensionati il loro utilizzo è in buona parte sostituito dalle celle frigorifere. Le principali discriminanti per scomporre la gamma degli armadi frigoriferi professionali riguardano sostanzialmente la capacità in litri, la temperatura (sia dell’intera macchina che del singolo vano) e la porta cieca o trasparente.
L’armadio frigorifero professionale ha in pratica una capacità singola tra i 600 ed i 700 litri e doppia da 1.200 a 1.400 litri. Queste due strutture base si combinano e si differenziano dando vita ad una gamma più o meno ampia in cui le diverse temperature (positive e negative) ed i tipo di scomposizione e tipologia di porta creano prodotti in grado di soddisfare buona parte delle esigenze funzionali e normative. I tavoli refrigerati hanno anch’essi una loro componibilità data dal numero delle porte/vani e dalla temperatura nelle varianti con gruppo frigorifero compatto o remoto.

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Bethelp | Scommesse Sportive

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  • 28 Giugno 2016

Un appassionato di scommesse sportive ha bisogno di diverse tipologie di informazioni per poter scommettere in maniera scientifica sugli eventi sportivi preferiti, e più i dati a sua disposizione sono precisi più la sua previsione sull’esito del gioco può essere veritiera. Questo è il motivo per cui spesso gli amanti delle scommesse online sono alle prese con la ricerca di statistiche circa l’andamento delle squadre o degli atleti oggetto della sua scommessa: in base al periodo di forma e ai risultati ottenuti recentemente sarà infatti possibile ottenere un quadro abbastanza chiaro della situazione.

Per mettere a confronto quelle che sono le proprie idee e sensazioni poi, gli scommettitori amano spulciare i vari pronostici per verificare se le proprie previsioni incontrano anche i favori degli addetti ai lavori. Si tratta di tutta una serie di accorgimenti che aiutano il giocatore nel prendere le proprie decisioni, facendo in modo che le sue scommesse possano essere il più accurate possibile. Chi ama piazzare delle scommesse sportive sugli eventi preferiti sfrutta tutte le potenzialità e l’enorme mole di dati che il sito Bethelp.it mette gratuitamente a disposizione degli utenti, i quali sanno di poter contare su approfondimenti e notizie sempre interessanti.

Stiamo parlando di una vera e propria miniera di informazioni che mette a disposizione del giocatore anche la possibilità di seguire in diretta gli appuntamenti sportivi preferiti che, sommata alla grande mole di pronostici e statistiche presenti sul sito, fanno di Bethelp una risorsa assolutamente da sfruttare per ogni giocatore. Particolarmente interessante è inoltre la sezione dedicata ai migliori bookmakers online, grazie alla quale è possibile mettere rapidamente a confronto tra loro le più importanti piattaforme e scegliere così il bookmaker che si ritiene più vantaggioso o adatto a soddisfare le proprie necessità, per partire con il piede giusto e sfruttare anche i migliori bonus di benvenuto.

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A RAVENNA LA NUOVA CLINICA DI DENTIX Il colosso spagnolo apre la sua 13° clinica in Italia, la quarta in Emilia Romagna

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  • 28 Giugno 2016

Dentix, azienda spagnola leader nella cura dentale, a poco più di un anno dalla prima clinica aperta in Italia nel dicembre 2014, si appresta ad avviare la sua 4° clinica in Emilia Romagna, a Ravenna, arrivando così a 13 poli dentali in tutto il Centro-Nord Italia, con una media di 15 nuovi posti di lavoro per ogni centro e un totale di 195 posti di lavoro creati.

Prossima apertura Faenza. Un progetto di crescita che continuerà con molte nuove aperture.

Ravenna, 27 giugno 2016 – Dentix, azienda spagnola leader nel settore della cura dentale, a poco più di un anno dalla prima clinica aperta in Italia nel dicembre 2014, inaugura il 28 giugno il suo quarto centro in Emilia Romagna, a Ravenna, in via Maggiore 15-17.

Le cliniche Dentix diventano così ben 13 nel Centro / Nord Italia – Rimini, Forlì, Mantova, Imola, Bergamo, Cremona, Milano (via De Amicis e Corso San Gottardo), Monza, Novara, Alessandria, Prato e ora Ravenna – portando il suo modello di cura per la quarta volta in Emilia Romagna e diventando una delle realtà più in crescita nel Paese, grazie a professionalità, accessibilità economica, tecnologie all’avanguardia, esperienza e serietà dei medici, con appuntamenti garantiti entro 24 ore dalla richiesta e prima visita gratuita.

A Ravenna, in particolare, Dentix aprirà in via Maggiore 15-17, in uno spazio da 290 mq in cui fino  a poco tempo fa era ubicata una banca, scegliendo così, ancora una volta, una delle vie principali della città, a pochi passi dal Museo Nazionale e dalla bellissima Basilica di San Vitale, assicurando, come di consueto, circa 15 nuove assunzioni tutte del territorio con ortodontisti, chirurghi, implantologi e molti altri professionisti dedicati a trattamenti di parodontologia, endodonzia, estetica dentale, protesi, ortodonzia e impianti dentali, con un indotto positivo generato sull’economia locale da investimenti in pubblicità, pulizie, vigilanza e manutenzioni. Basti pensare che a oggi i posti di lavoro creati in totale dalle 13 cliniche Dentix nel Paese sono 195.

Grazie a un’organizzazione professionale competente e al tempo stesso flessibile, con aperture 6 giorni su 7, dal lunedì al sabato, dalle ore 9 alle 20, nelle quali ogni paziente viene affidato a un professionista e specialista con cui instaurare un rapporto di fiducia e attivare cure personalizzate, Dentix intende diventare il nuovo punto di riferimento a Ravenna per la cura dentale.

«Emilia Romagna: è qui che scegliamo ci concentrare, per la quarta volta, il nostro impegno. Una regione florida e promettente. È con questo spirito che inauguriamo il nuovo polo dentale di via Maggiore, con il desiderio di riavvicinare alle cure dentali tutti coloro che a causa della crisi ne sono rimasti distanti. Così, Ravenna si unisce a Rimini, Forlì e Imola, diventando il quarto centro in Emilia Romagna in cui i pazienti possono trovare preparazione professionale, flessibilità del servizio e attenzione alle singole necessità. Perché tutti devono potersi prendere cura del proprio sorriso, raggiungendo facilmente un centro di avanguardia e specializzazione per la cura e il benessere della bocca e contando su prezzi assolutamente accessibili» – commenta Paolo Marzo, Marketing Manager Italia.

All’apertura di Ravenna ne seguiranno molte altre, con l’obiettivo di creare 30 nuovi centri in Italia per un numero complessivo generale, tra Europa e America, di 250 cliniche tutte a gestione diretta e con un investimento costante in innovazione e tecnologie all’avanguardia, come la tac 3d, il laboratorio integrale cad-cam, la videocamera intraorale.

DENTIX: Con un’esperienza di oltre 15 anni, Dentix è una compagnia leader del settore odontoiatrico, a capitale 100% spagnolo, creata da un odontoiatra. È un’azienda familiare e con un modello di business differente rispetto ad altre catene o alle assicurazioni sanitarie private e che si sviluppa grazie a cliniche di proprietà e non a cliniche in franchising. Ogni clinica di Dentix è composta da un’équipe di professionisti con il Direttore Sanitario che si occupa del coordinamento del lavoro degli odontoiatri, offrendo così un servizio completo che permette di soddisfare le richieste dei pazienti. Inoltre, un gruppo di esperti odontoiatri compone il dipartimento di qualità che, a livello nazionale, garantisce la massima qualità nei trattamenti per ottenere la soddisfazione dei pazienti. Tutti i centri Dentix dispongono delle ultime novità tecnologiche, come la tecnologia CAD-CAM e l’apparecchiatura Digital TAC e la radiografia panoramica con risparmio di tempi e attese. Per quanto riguarda gli impianti, Dentix usa solamente impianti di alta gamma. Grazie all’impegno della compagnia per la soddisfazione dei propri pazienti, questi godono di un’attenzione personalizzata e cortese e di una garanzia scritta e a lungo termine. Questa filosofia si riflette nell’alto indice delle raccomandazioni, tanto che circa il 40% dei pazienti si rivolge a Dentix grazie al consiglio di amici, familiari o conoscenti.

Ufficio Stampa Dentix  Italia

 Claudia Rota

Cell. 348 5100463 [email protected]

Emanuela Capitanio

Cell.  347 4319334  [email protected]

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Necessaria l’immediata adozione di UDI in Europa per ottenere una conformità senza sbavature.

Necessaria l’immediata adozione di UDI in Europa per ottenere una conformità senza sbavature.

In un gratuito rapporto speciale Maetrics rivela le lezioni chiave ai produttori di dispositivi medici per prepararsi al Dispositivo Unico di Identificazione.

Con l’imminente pubblicazione della nuova Regolamentazione dei Dispositivi Medici (MDR) che sta prendendo forma in Europa, il Dispositivo Unico di Identificaizone (UDI) sta velocemente diventando un requisito fondamentale per tutti questi tipi di apparecchi. I produttori dovrebbero avvantaggiarsi nel diventare conformi a UDI il prima possibile. Infatti, coloro che sono stati i primi a lanciare un onnicomprensivo piano di implentazione di UDI, saranno anche coloro che otterranno i migliori risultati per la loro azienda.

Anche se i dettagli finali di UDI in Europa non sono stati ancora confermati, i produttori che hanno già acquisito, o che stanno per acquisire, UDI dagli Sati Uniti e dal sistema sanitario inglese, affermano di guadagnare significativi benefici dalla precoce adozione del sistema – miglioramento nel controllo dell’inventario, potenziale incremento nelle vendite e più tempo per identificare e risolvere i problemi legati ai prodotti.

UDI non è una novità; se si osserva l’implementazione di UDI negli Stati Uniti e nel Regno Unito si può notare come i produttori europei possano imparare un’importante lezione da questa esperienza, preparandosi adeguatamente ai nuovi requisiti per UDI in Europa. Per aiutare i produttori a rimanere conformi e a capire che cosa viene loro richiesto, Maetrics, compagnia leader di consulenza che si occupa di fornire ad aziende del settore life science soluzioni di elevata qualità per la conformità e la regolamentazione, ha pubblicato un rapporto ufficiale scaricabile gratuitamente qui: (insert link)

La guida gratuita, fondamentale da leggere, vede come co-autore Steve Cottrell, presidente di Maetrics, e Madris Tomes, fondatore e amministratore delegato di Device Events. Questa guida si concentra sull’implementazione di UDI in America e sulle lezioni che possono essere imparate da questa esperienza per preparasi all’introduzione di UDI in Europa.

La guida, in particolar modo, presenta:

  • Una dettagliata panoramica di UDI negli Stati Uniti.
  • Le diverse prospettive di UDI (Federale, l’interpretazione dei produttori e sanitarie).
  • Lo stato attuale di UDI e la Serializzazione tra cui le sfide diagnostiche, gli inventari esistenti e le deroghe, le consegne, la classificazione e la redazione dei dispositivi.
  • I benefici derivanti da un’immediata adozione e da un subitaneo adattamento.
  • Le conseguenze della non conformità.

Mr. Cottrell commenta: “Nonostante gli iniziali costi richiesti per l’implementazione di UDI, quando questa viene completata in modo appropriato, i produttori saranno avvantaggiati nell’ottenimento di benefici a lungo termine, tra cui l’influenza del loro bilancio finale. Tali benefici sono riscontrabili, in particolare, se gli standard di conformità vengono rispettati all’inizio del processo di implementazione. Il rischio di un calo di vendite e il danno alla reputazione dell’azienda non vale il rischio di un adattamento in ritardo”.

Ms. Tomes sottolinea: “ I produttori di dispositivi medici che capiscono che UDI è più di un semplice processo di adattamento con delle scadenze, ma che è un’ampia misura mirata ad un’armonica regolamentazione a livello mondiale, beneficeranno più degli altri dall’implementazione dei requisiti specifici”.

 

Riguardo a Maetrics

Fondata nel 1984, Maetrics è una compagnia di consulenza globale dedicata alla guida di compagnie del settore life science, attraverso sfide legate alla qualità, alla regolamentazione e alla conformità. La nostra esauriente soluzione permette ai clienti di raggiungere nuovi rendimenti e di ottenere gli obiettivi di conformità. Maetrics, al momento, è presente negli Stati Uniti (con 5 uffici), nel Regno Unito e in Svizzera.

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A RAVENNA LA NUOVA CLINICA DI DENTIX

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  • 28 Giugno 2016

Il colosso spagnolo apre la sua 13° clinica in Italia, la quarta in Emilia Romagna

 

Dentix, azienda spagnola leader nella cura dentale, a poco più di un anno dalla prima clinica aperta in Italia nel dicembre 2014, si appresta ad avviare la sua 4° clinica in Emilia Romagna, a Ravenna, arrivando così a 13 poli dentali in tutto il Centro-Nord Italia, con una media di 15 nuovi posti di lavoro per ogni centro e un totale di 195 posti di lavoro creati.

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Webperformance acquisisce la comunicazione digital di Arm & Hammer in Italia

Obiettivo del piano di comunicazione online è il lancio nel nostro Paese degli originali dentifrici n°1 in America attraverso diversi canali web.

 

Un altro importante brand internazionale entra nel portfolio di Webperformance. L’agenzia di web marketing indipendente ha infatti acquisito la creazione, pianificazione e gestione della comunicazione digitale di Arm & Hammer in Italia, gigante del mercato Health & Beauty negli Stati Uniti.

 

Si tratta di un marchio storico negli USA, con oltre 160 anni di storia, 1° produttore di bicarbonato di sodio e di quello che è considerato il “dentifricio di famiglia degli Americani”. Si stima, infatti, che il 95% di essi abbia utilizzato almeno un prodotto delle diverse linee Arm & Hammer. Nel 1994 il successo di questi dentifrici si è esteso all’Inghilterra e in questo 2016 sta per raggiungere anche il nostro Paese.

 

La campagna di lancio del brand e dei suoi prodotti in Italia sarà online il prossimo settembre per 10 mesi. Webperformance si occuperà, nel dettaglio, della creazione, realizzazione e sviluppo di un sito ad hoc per il mercato italiano, dove verranno presentate le 4 linee di dentifrici disponibili per il nostro Paese, e della sua promozione tramite canali Display, SEM, Social Media, Community Management e Digital PR.

 

Al centro della comunicazione del marchio Arm & Hammer ci saranno la sua forte tradizione unita all’innovazione. Il punto di forza dei suoi dentifrici, infatti, è l’efficacia sbiancante del bicarbonato di sodio e la tecnologia del Liquid Calcium per la riparazione dello smalto e la diminuzione dell’ipersensibilità dentinale, principi attivi naturali e testati scientificamente per garantire risultati superiori.

 

Webperformance

tel. +39 0461 421817

[email protected]

www.webperformance.it

 

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Categorie, classificazioni e componenti di un PC

Tutti siamo abituati oggi a vedere e usare un computer, desktop o laptop che sia, ma non tutti conoscono le componenti del PC (di input e output) ne’ sono a conoscenza del fatto che il pc rientra nella macrocategoria degli elaboratori elettronici, di cui fanno parte altri tipi di macchinari.
Per fare un po’ di chiarezza è meglio iniziare da una preliminare suddivisione degli elaboratori.
Supercomputer: hanno elevatissime capacità di calcolo e di solito contengono piu’ unità di calcolo. Esempi: Cray, SPM (calcolatori paralleli), presso CINECA (Centro Interuniversitario di Calcolo, Bologna); mainframe: potente elaboratore che svolge funzioni centralizzate, di solito di contabilità o amministrative;  server: e’ una denominazione della funzionalità del computer che gestisce altri computer connessi a lui in rete; „ Personal Computer (PC): computer di basso costo che possono elaborare in modo autonomo. Esempi: desktop, workstation.
Concentrandosi solo su quest’ultimo, le componenti del PC fondamentali sono: Scheda madre o Motherboard, processore centrale o CPU, alimentatore di corrente, memoria RAM, hard disk o disco rigido, scheda video, case o chassis, scheda audio e unità DVD/ROM. La scheda madre è una scheda di circuiti integrati che fa da base di collegamento per tutti gli altri, consentendo l’acquisizione della corrente elettrica e mettendo i vari componenti in comunicazione tra di loro. Questa componente per pc rappresenta letteralmente la base sulla quale inserire tutto il resto. Il processore o unità di elaborazione centrale (CPU ossia Central Processing Unit) rappresenta il motore di un computer. Coordina tutte le altre unità di elaborazione dati, svolge calcoli matematici ed esegue ogni istruzione di ogni software utilizzato. La memoria RAM (Random Access Memory) è una memoria ad accesso casuale che permette l’accesso diretto ai dati memorizzati con lo stesso tempo di accesso, indipendentemente da dove essi si trovino. L’hard disk interno è un dispositivo di memoria di massa di tipo magnetico sul quale è possibile compiere operazioni di lettura e di scrittura. La scheda video è un componente per pc  essenziale in quanto consente la visualizzazione di ogni più piccolo puntino luminoso rappresentato dal monitor del computer. La scheda audio invece non è essenziale e consente la riproduzione dei suoni (ma anche l’acquisizione http://ukviagras.com/ed/kamagra-uk/). L’unità DVD/ROM è una periferica da integrare all’interno del PC ma anche come unità esterna, consentel’utilizzo di mezzi di supporto dati come CD/DVD e Blue ray. L’alimentatore infine è un apparato elettrico che serve a raddrizzare la tensione elettrica che viene dalla linea di ingresso, in modo da adattarla all’uso dei componenti del computer attraverso la sua modifica e stabilizzazione.

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Tastiere medicali, l’igiene è un requisito fondamentale

Chi lavora al computer ogni giorno spesso utilizza la tastiera in modo distratto, senza quasi nemmeno guardarla, ma se la si osservasse al microscopio si scoprirebbe che questa periferica è un vero e proprio ricettacolo di sporcizia e di batteri.

Il problema di avere a contatto dei nostri polpastrelli centinaia di migliaia di germi, alcuni dei quali potenzialmente portatori di malattie, dovrebbe preoccupare o quantomeno sensibilizzare gli utilizzatori abituali dei PC sull’importanza della pulizia delle tastiere in uffici, negozi e case; ma ancor più grandi dovrebbero essere le preoccupazioni da parte di chi lavora in ambito sanitario.Tastiere e mouse medicali

Uno studio sudafricano ha a questo proposito dimostrato che tra il 12,5% e il 62,5% di tastiere e mouse negli ambienti medicali ospitano lo Staphilococcus aureus, un batterio spesso causa di infezioni ospedaliere che può portare alla polmonite e ad altre gravi malattie; nel 20% dei casi anche è presente l’Acinetobacter baumanni, un batterio Gram-negativo molto pericoloso per i pazienti con sistema immunitario depresso; e l’elenco dei patogeni potrebbe andare avanti ancora a lungo.

Grazie alla perfetta sanificabilità e allo speciale design che si oppone alla formazione di accumuli di sporcizia, le tastiere medicali antibatteriche per uso professionale del catalogo N.O.R.I.S. sono ideali per l’impiego in ospedali, cliniche, ambulatori, case di riposo e in tutti quei luoghi che si prendono cura della salute delle persone. Per maggiori informazioni sui prodotti N.O.R.I.S.: tel. 0521.615157.

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Come preparare una friggitrice professionale

Dovrai assicurarti che l’olio e le impurità create in fase di frittura possano essere facilmente rimosse: per permettere tutto questo la friggitrice dovrà presentare un sistema di scolo o almeno una vasca estraibile dell’olio, oltre alla cosiddetta zona fredda, che conterrà poi il deposito delle impurità che si generano regolarmente quando si frigge un alimento. Inoltre è bene che sia presente sulla struttura della friggitrice anche una spia che indichi la temperatura massima, in questo modo potrai regolare direttamente il tipo di calore dell’olio ed evitare che si verifichi il punto di fumo. Nella tua ricerca è bene concentrarsi sempre sui prodotti realizzati con materiali importanti e resistenti, come per esempio l’acciaio, senza mai affidarti alla plastica, che potrebbe anche causare spiacevoli inconvenienti. Infine cerca di preferire sempre una friggitrice professionale che consumi poco olio, o che preveda addirittura una cottura senza esso, ma per mezzo dell’aria calda; quando valuti la potenza dell’elettrodomestico (indicata in watt) punta a un livello medio-alto, che andrà sicuramente a consumare un pochino di più, ma raggiungerà anche alte temperature in poco tempo, permettendo così di garantire sempre una frittura davvero ottimale.

Chiamando in causa le più note case produttrici delle friggitrici, possiamo sicuramente dire che le migliori in assoluto sono quelle realizzate da Clatronic, De Longhi, Philips, Moulinex, Rommelsbacher e Ariete. Ma non farti ingannare, cerca sempre ti riscontrare i vari punti che abbiamo elencato in precedenza prima di stabilire quale sia il prodotto più adatto per te e per le tue esigenze.

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