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3 Novembre 2015

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PRN: Worldline ed Equens intendono unire le forze per dare vita al nuovo leader paneuropeo dei servizi di pagamento

Worldline ed Equens intendono unire le forze per dare vita al nuovo leader paneuropeo dei servizi di pagamento

 
[2015-11-03]
 

BEZONS, France e UTRECHT, Paesi Bassi, November 3, 2015 /PRNewswire/ —

Worldline, [Euronext: WLN], società leader del mercato europeo dei servizi di pagamento ed elaborazione di transazioni finanziarie con sede centrale in Francia, ed Equens, uno dei maggiori fornitori europei di servizi di pagamento con sede centrale nei Paesi Bassi, hanno annunciato in data odierna la firma di un Memorandum of Understanding (MoU) relativo ad una transazione strategica volta a costituire il nuovo leader paneuropeo dei servizi di pagamento.

Worldline ed Equens considerano questa iniziativa una pietra miliare nel processo di consolidamento del mercato europeo dei pagamenti. La nuova entità si pone come obiettivo strategico quello di diventare uno dei più importanti e innovativi fornitori di servizi di pagamento per le istituzioni finanziarie e le aziende europee.

Gilles Grapinet, CEO di Worldline ha dichiarato: Loperazione industriale con Equens rappresenta una tappa decisiva che riflette la nostra ambizione strategica di diventare uno dei protagonisti del processo di consolidamento dei servizi di pagamento in Europa. Avremo la possibilità di collaborare con gli specialisti di Equens, che vantano una solida esperienza nel settore dei pagamenti, e di tracciare un futuro comune allinterno del nostro Gruppo allargato. Sono particolarmente lieto del fatto che sarà Michael Steinbach, il CEO di Equens, a guidare il nostro nuovo campione di financial processing, Equens Worldline Company. Dal punto di vista degli azionisti, questa unione genererà una notevole creazione di valore grazie alla realizzazione di forti sinergie pur mantenendo la nostra grande flessibilità finanziaria. Questa fusione ci consentirà inoltre di fornire ai nostri rispettivi clienti servizi di pagamento ancora più efficienti e affidabili nonché altamente innovativi.

Aggiunge Michael Steinbach, CEO di Equens: Lalleanza con Worldline e la creazione della nuova entità , Equens Worldline Company, rappresenta una tappa molto importante del processo di consolidamento del mercato europeo dei pagamenti. Si tratta di uniniziativa che rientra a pieno titolo nella strategia perseguita da Equens dal 2006, data della sua costituzione: dare vita a un fornitore di servizi di processing dei pagamenti realmente paneuropeo per massimizzare le economie di scala ed ampliare il raggio dazione, supportando quindi attivamente lo sviluppo di un mercato dei pagamenti europeo integrato. Grazie alla complementarietà dei portafogli dei servizi di Worldline ed Equens, i clienti di entrambe le società godranno di notevoli benefici in termini di time to market e di disponibilità di una gamma più ampia di prodotti allavanguardia. Alla luce di queste considerazioni, Equens Worldline Company genererà nuove opportunità di business estremamente innovative. La visione di questo futuro comune con una società attiva nel mercato dei pagamenti, innovativa e prestigiosa, è estremamente stimolante e il futuro della nuova Equens Worldline Company si prospetta molto promettente.

Memorandum of Understanding  

Ai sensi dellaccordo, la transazione è articolata in due componenti:

Affiliazione di esercenti per laccettazione di pagamenti con carte: prevista lacquisizione del 100 % di PaySquare da parte di Worldline con pagamento in contanti 

Worldline ha concordato con Equens l’acquisizione del 100% della sua controllata PaySquare, attiva nei servizi di affiliazione per l’accettazione di pagamenti con carte. L’attività di PaySquare sarà integrata direttamente nella linea di business globale Merchant Services & Terminals di Worldline.

Elaborazione di transazioni finanziarie: costituzione di Equens Worldline Company 

L’accordo prevede la costituzione di una nuova entità denominata Equens Worldline Company, controllata da Worldline al 63,6%:

  • Equens Worldline Company diventerà il più grande fornitore paneuropeo di servizi di elaborazione di transazioni finanziarie. I ricavi per il 2016 sono stimati in circa 700 milioni di euro; un EBITDA pari a circa € 120 milioni di euro, la gestione di circa 100 milioni di carte di pagamento con 10 miliardi di transazioni, e 6 miliardi di transazioni ATM e POS. L’organico della società sarà composto da 3000 esperti in operazioni di pagamento.
  • Worldline riceverà il 63,6% di azioni Equens di nuova emissione in cambio della fusione delle sue attività di elaborazione di transazioni finanziarie e di affiliazione per l’accettazione di pagamenti con carte in Germania, Francia e Benelux con le corrispondenti attività di Equens. Gli attuali azionisti di Equens, ABN AMRO Bank, DZ BANK, ICBPI, ING e Rabobank, manterranno il controllo del restante 36,4%.
  • Equens Worldline Company beneficerà dell’unione di due gruppi dirigenti internazionali di grande esperienza provenienti da Equens e Worldline FPL Global Service Line, a garanzia della puntuale applicazione del piano industriale e realizzazione delle sinergie stabilite di comune accordo. Michael Steinbach, attuale CEO di Equens, sarà nominato CEO di Equens Worldline Company.
  • Sarà implementato un progetto industriale dettagliato che prevede notevoli sinergie, nonché l’incremento dei ricavi grazie all’offerta di prodotti complementari e altamente innovativi.
  • I principali contratti commerciali siglati con i 5 clienti più importanti di Equens saranno rinnovati per un ulteriore quinquennio dopo il perfezionamento dell’operazione.

Fase post-transazione: i ricavi consolidati del gruppo Worldline allargato registreranno un incremento di circa il 25% raggiungendo approssimativamente 1,5 miliardi di euro (bilancio pro forma 2015). Il gruppo Worldline beneficerà delle due componenti di questa unione strategica tramite:

  • Un notevole rafforzamento delle posizioni di mercato del gruppo nei settori sia dell’elaborazione di transazioni finanziarie sia dell’affiliazione per l’accettazione di carte di credito:
    Elaborazione di transazioni finanziarie tramite la neocostituita Equens Worldline Company, il gruppo Worldline rafforzerà la propria leadership europea nei servizi di pagamento card-based e potrà avvalersi delle competenze di Equens relative ai sistemi di pagamento di massa SEPA e ACH (Automated Clearing House). Grazie all’incremento del 65% dei ricavi derivanti dai servizi di elaborazione di transazioni finanziarie e all’ampliamento del raggio d’azione geografico, il Gruppo vedrà aumentare la propria capacità di vendita incrociata di servizi a valore aggiunto in 5 mercati europei chiave (Belgio, Francia, Germania, Italia, Paesi Bassi).
    Affiliazione per laccettazione di pagamenti con carte i ricavi sono previsti in crescita del 25% e il Gruppo beneficerà della posizione di leadership di PaySquare nei servizi per i merchant nel Benelux e nei servizi di acquiring cross-border (Paesi Bassi, Belgio, Germania, Polonia), con conseguente offerta completa e integrata di prodotti multicanale;
  • Disponibilità di ulteriori competenze apportate dai 1300 esperti di pagamenti elettronici provenienti da Equens che entreranno a far parte del gruppo Worldline;
  • Incremento delle attività R&D per accelerare linnovazione e offrire un supporto più avanzato al time to market e alla transizione verso strumenti elettronici di pagamento per i clienti;
  • Un livello superiore di affidabilità, solidità e sicurezza dei servizi di elaborazione grazie alla scalabilità e all’ulteriore standardizzazione di piattaforme e soluzioni;
  • Nuove economie di scala e numerose possibilità supplementari di generazione di sinergie.

Il perfezionamento della transazione dovrebbe avvenire nel secondo trimestre 2016, dopo la prevista riorganizzazione dei business coinvolti, ed è soggetto alle consultazioni con i rappresentanti sindacali di Worldline ed Equens, nonché all’approvazione delle Autorità di vigilanza e antitrust.

Dichiarazioni previsionali 

Worldline 

Worldline [Euronext:WLN] è il leader europeo dei servizi di pagamento ed elaborazione di transazioni finanziarie. Worldline fornisce servizi di nuova generazione che consentono ai propri clienti di offrire al consumatore finale soluzioni innovative e perfettamente funzionanti. Protagonista dei settori B2B2C, con alle spalle 40 anni di esperienza, Worldline supporta e contribuisce al successo di qualsiasi tipo di azienda e servizio amministrativo in un mercato in perenne evoluzione. Worldline si avvale di un modello di business unico e flessibile basato su un portafoglio globale in crescita, che consente un supporto end to end. Le attività di Worldline sono organizzate lungo tre direttrici: Merchant Services & Terminals, Mobility & e-Transactional Services, Financial Processing Services & Software Licensing. Worldline conta oltre 7.300 dipendenti su scala mondiale e nel 2014 ha registrato ricavi per 1,15 miliardi di euro. worldline.com

Equens 

Equens SE è uno dei principali Payment Provider per la gestione di carte e pagamenti in Europa, con un volume annuo di 9,7 miliardi di pagamenti e 5 miliardi di transazioni POS e ATM. Il nostro core business consiste nel creare una connessione operativa tra pagatori e beneficiari, offrendo servizi che consentono di effettuare e ricevere pagamenti in modo semplice, sicuro ed efficiente. Vantiamo oltre cinquant’anni anni di esperienza nel settore dei pagamenti, offrendo soluzioni modulari, personalizzabili e future-proof che coprono l’intera catena del valore nella gestione dei pagamenti. Siamo all’avanguardia anche nei servizi di pagamento elettronici (“e-payment”), nei pagamenti su dispositivi mobili (“m-payment”) e nelle transazioni “e-mandate” ed “e-identity”. Con uffici dislocati in cinque diversi Paesi, offriamo i nostri servizi ad un’ampia clientela in tutta Europa. Le economie di scala e la copertura del mercato europeo, combinate alla nostra presenza locale, consentono ai nostri clienti di incrementare il loro margine competitivo. Per ulteriori informazioni su Equens, visita il sito http://www.equens.com

http://www.linkedin.com/company/equens

https://twitter.com/equens

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Forward looking statements 

This press release contains further forward-looking statements that involve risks and uncertainties, including references concerning the Group’s expected growth and profitability in the future which may significantly impact expected performance than indicated. Significant risks and uncertainties are linked to factors out of the control of the Company and not precisely estimated, such as market conditions or competitors behaviors. Any statements made in this press release that are not statements of historical fact, including statements about Worldline’ beliefs and expectations and statements about Worldline’ proposed acquisition of Equens, are forward-looking statements and should be evaluated as such. Forward-looking statements include statements that may relate to Worldline’ plans, objectives, strategies, goals, future events, future revenues or synergies, or performance, and other information that is not historical information. Actual events or results may differ from those described in this press release due to a number of risks and uncertainties that are described within the 2014 Registration Document filed with the Autorité des Marchés Financiers (AMF) on April 27, 2015 under the registration number R.15-021 and its update filed on August 6, 2015 under the registration number D. 15-0292-A01. Worldline does not undertake, and specifically disclaims, any obligation or responsibility to update or amend any of the information above except as otherwise required by law.

Contatti Worldline

Investor Relations, David Pierre-Kahn, +33(0)6-28-51-45-96, [email protected]

Stampa

Press officer Germany, Annika Hartmann, Akima Media, +49-89-17959-18-0, [email protected]

Press officer Netherlands, Jose De Vries, Worldline, +31-6-30-27-26-11, [email protected]

Contatto Equens

Stampa, Marcel Woutersen, +31(0)88-385-54-27, [email protected]

Company Codes: EuronextParis:WLN
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EXTRAORDINAIRE PERRIER.

Perrier rinnova la sua immagine internazionale con “Extraordinaire Perrier”: una vera e propria “invasione” di una serie di coloratissime mongolfiere, che nascono dalle acque e che convergono nel collo della bottiglia di Perrier.

 

La campagna internazionale “Extraordinaire Perrier”, declinata su tutti i media (stampa, televisione, web, ecc.) sostituisce la precedente campagna “Perrier Melting”, che aveva firmato tutte le presenze pubblicitarie dell’iconico brand transalpino negli anni scorsi.

 

Perrier è la marca leader mondiale nel mercato delle acque minerali frizzanti. Distribuita capillarmente in tutti i continenti, vende ogni anno circa un miliardo di bottiglie in oltre 140 Paesi. La sua elegante e originale bottiglia verde è ormai un’icona internazionale, riconosciuta da tutti a colpo d’occhio. Frizzante come nessun’altra, Perrier è un’acqua minerale naturale: purissima, contiene solo sali minerali (460 mg/L) e gas della sorgente (7 gr/L). Povera di sodio, è estremamente dissetante e indicata per favorire la digestione. Da sempre il nome di Perrier è legato ai luoghi più glamour ed esclusivi: protagonista di uno stile di vita chic e anticonvenzionale, è una bevanda unica, conosciuta e apprezzata nei locali di tutto il mondo. Moderna ed edonista, Perrier è il premium drink frizzante e naturale per tutti coloro che ricercano il massimo della freschezza; rappresenta inoltre un’alternativa all’alcool elegante e salutare, poiché non contiene zucchero, caffeina e calorie. Consumata nei bar, nei locali, all’aperto d’estate, in viaggio, alle feste, con gli amici, come aperitivo o a tavola, Perrier valorizza i cibi con la sua intensa effervescenza, da sola o come ingrediente di mille cocktail e long drink.

 

Perrier è distribuita in esclusiva per l’Italia dalla Fratelli Rinaldi Importatori di Bologna (tel. 051 4217811, fax 051 242328, e-mail [email protected], www.rinaldi.biz).

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IL TRENO DELLO STORAGE PUNTA DIRITTO VERSO OPENSTACK!

Tutti a bordo!

Negli ultimi tempi è raro leggere una rivista IT senza incappare in riferimenti al cloud computing e conseguentemente anche a OpenStack. E’ recentissimo l’OpenStack Summit di Tokyo, in cui migliaia di sviluppatori, architetti, amministratori di sistema e professionisti sono stati ancora una volta convocati per discutere e condividere le novità legate a una delle tecnologie open source a più rapida crescita e popolari dalla nascita di Linux. E’ andata in scena la vera forza della comunità open source. Se è innegabile l’impatto che OpenStack ha su IaaS e sulle infrastrutture di cloud computing, anche quello dello storage software-defined sullo stesso OpenStack è sempre più significativo.

Immaginate OpenStack come un treno giapponese ad alta velocità che corre lungo una ferrovia appena costruita, come succede agli investimenti nel cloud computing, previsti in ulteriore crescita ad un CAGR (Compound Annual Growth Rate) del 30% – dal 2013 al 2018 – rispetto al 5% dell’IT enterprise nel suo complesso (come riportato in “Cloud State of the Union 2015, che cita “Cavalcare l’onda del cloud computing; RHT, down to sell”, Goldman Sachs, 13 gennaio 2015). Inoltre, si prevede che entro il 2016, circa l’80% delle aziende di tutto il mondo utilizzerà IaaS. (“Il ruolo del Cloud nella modernizzazione IT, la sfida DevOps”, Ovum, 18 novembre 2014). L’unico problema è quello di riuscire a prendere il treno OpenStack con la dovuta attenzione, ed è proprio qui che lo storage software-defined entra in scena.

LA SCELTA DELLO STORAGE PIÙ ADATTO È FONDAMENTALE PER OPENSTACK
Affrontiamo il problema. Le aziende sanno che se non migrano al cloud rischiano di perdere terreno. Ma se lo implementano in modo errato, potrebbero mettere a repentaglio dati fondamentali per il loro stesso business. Stanno per perdere il treno (del cloud) che potrebbe addirittura deragliare. Necessitano quindi di un biglietto, e lo storage software-defined rappresenta proprio il loro “ticket to ride”! Infatti, dato che OpenStack è indissolubilmente legato allo storage – come Fred Astaire e Ginger Rogers, o un’applicazione web e il suo database – uno storage inadeguato potrebbe portare a infrastrutture cloud con capacità e utilità decisamente limitate. Le tradizionali architetture NAS e SAN si rivelano spesso troppo rigide sia pensando alla loro area di azione, che alla loro progettazione. Le appliance storage possono essere ad alte prestazioni, ma sono generalmente proprietarie, monolitiche, hardware-based e ricche di elementi complessi, non particolarmente adatte alla scalabilità di petabyte, e questo porta alla creazione di silos di dati isolati che non sono in grado di adattarsi ai carichi di lavoro OpenStack di nuova generazione. È per questo che gli utenti OpenStack più accorti stanno prendendo in seria considerazione lo storage software-defined. È il loro biglietto per salire sul treno prima che se ne vada via senza di loro.

CEPH È LA SCELTA DI RIFERIMENTO
Lo storage più utilizzato dagli operatori e sviluppatori di applicazioni OpenStack è senza dubbio Ceph. (OpenStack User Survey, maggio 2015.). Red Hat Ceph Storage e Red Hat Gluster Storage sono gli elementi che compongono il portfolio Red Hat Storage, un insieme di soluzioni software-defined offerte e realizzate da Red Hat in collaborazione con la comunità open source. Perchè Ceph? Perché offre funzionalità unificate di infrastruttura atte a gestire storage a blocchi, a oggetti e a file sotto lo stesso “ombrello”; perché è strettamente integrato con l’architettura modulare di OpenStack e i suoi componenti chiave sia per lo storage di breve durata che per quello persistente, tra cui Nova (elaborazione), Cinder (blocchi), Glance (immagini), Swift (oggetti) e – attraverso GlusterFS – Manila (file); perché è altamente scalabile per poter gestire petabyte di dati; perché è configurabile in modo flessibile per rispondere al meglio a esigenze di storage quali applicazioni e modifiche di implementazione — esattamente il tipo di comportamento dinamico che ci si aspetta con OpenStack.

LA STORIA È IMPORTANTE
Vi è però qualcos’altro da tenere in considerazione. Più di un decennio fa, i fondatori della tecnologia Ceph furono incaricati di progettare un sistema storage software-defined ottimale e ampiamente scalabile per infrastrutture cloud, utilizzando un’architettura scale-out flessibile. OpenStack è stato rilasciato nel 2010 con lo stesso concetto generale di fornire una tecnologia di base per le IaaS. L’architettura di Ceph (incluso il dispositivo di storage a blocchi) precede quindi OpenStack e ha rappresentato in realtà l’ispirazione per il suo livello di astrazione storage Cinder block. Questo la dice lunga su logica e idoneità che stanno alla base delle due tecnologie, comprese le soluzioni di livello enterprise come Red Hat Ceph Storage combinata con Red Hat Enterprise Linux OpenStack Platform o le infrastrutture cloud di Red Hat.

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CAD Schroer raccoglie fondi pedalando

La raccolta fondi per l’assistenza ai rifugiati è stata un grande successo

I soldi donati da CAD Schroer attraverso i chilometri percorsi in bicicletta ha portato all’acquisto di 50 biciclette per i rifugiati alloggiati in Moers. Gli impiegati hanno percorso un totale di oltre 8.000 chilometri.

Milano, Italia – 29 ottobre 2015: Per un mese, gli impiegati di CAD Schroer hanno spinto con forza sui pedali delle loro biciclette per convertire ogni chilometro percorso in una donazione. Ne valeva la pena: sono stati percorsi più di 8.000 km per una donazione complessiva di oltre 5.000 Euro.

Pedalare per una buona causa

Il progetto CAD Schroer donare pedalando si è svolto quest’anno per la quinta volta e si è affermato nel corso degli anni. Per un mese, gli impiegati di CAD Schroer si sono recati al lavoro in bicicletta. Ogni chilometro percorso è stato premiato da CAD Schroer con 50 centesimi. Più chilometri sono stati pedalati, e più alta è stata la donazione. In questo modo sono stati pedalati circa 8000 km in questo mese di donazioni. Sono state tra l’altro ricevute donazioni attraverso gli sponsor del progetto. Con la sua donazione attraverso i chilometri percorsi in bicicletta, CAD Schroer ha questa estate sostenuto l’organizzazione di assistenza ai rifugiati Der Bunte Tisch Moers e.V. con più di 5.000 euro.

La parola Aiuto avvicina le persone

“Abbiamo utilizzato il bel tempo e l’argomento corrente per motivare i nostri impiegati a recarsi al lavoro in bicicletta per tutta l’estate. Il momento clou è stato il nostro tour serale in bicicletta con alcuni rifugiati alloggiati in Moers e la successiva grigliata insieme, durante la quale abbiamo raccolto diverse nuove idee e trovato nuovi amici “, aggiunge Michael Schroer.

“Il risultato della raccolta fondi è stato eccezionale”, continua Michael Schroer. “Attraverso l’impegno dei nostri impiegati e degli sponsor la donazione è stata un enorme successo. Volevamo aiutare i giovani rifugiati a partecipare alla vita sociale fornendo loro le biciclette. Siamo ora in grado di mettere in atto il nostro piano e donare loro 50 biciclette per la loro mobilità quotidiana. ”

Video: Gli impiegati di CAD Schroer hanno pedalato per una buona causa:
https://youtu.be/4O_YHqhUTSU/

Inerente a CAD Schroer

Specializzata nello sviluppo di software e nella fornitura di soluzioni engineering, CAD Schroer è un’azienda di calibro mondiale che aiuta ad accrescere la produttività e la competitività dei clienti specializzati nei settori della produzione e della progettazione di impianti, inclusi il settore automobilistico e il suo indotto, il settore energetico e i servizi pubblici. CAD Schroer ha uffici e filiali indipendenti in Europa e negli Stati Uniti.

Il ventaglio dei prodotti di CAD Schroer include soluzioni CAD 2D/3D, per l’impiantistica, la progettazione di impianti e la gestione dati. I clienti in 39 paesi si affidano a MEDUSA®, MPDS™ e STHENO/PRO® per fornire un ambiente di progettazione integrato, efficiente e flessibile per tutte le fasi della progettazione dei prodotti e degli impianti, ció permette di tagliare i costi e migliorare la qualità. CAD Schroer attribuisce una grande importanza alla stretta collaborazione con i clienti e supporta gli obiettivi dei suoi clienti mediante un ampio ventaglio di servizi di consulenza, addestramento, sviluppo, supporto software e manutenzione.

Contatti

Sito web:

www.cad-schroer.it http://www.cad-schroer.it

Email:

[email protected] mailto:[email protected]

Telefono:
Germania: +49 2841 9184 0
Regno Unito: +44 1223 460 408
Francia: +33 141 94 51 40
Svizzera: +41 44 802 89-80
Italia: +39 02 49798666
USA: +1 866-SCHROER (866-724-7637)

Marco Destefani
CAD Schroer GmbH
Fritz-Peters-Straße 11
47447 Moers
Germania

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RAZER CHROMA WORKSHOP ACCENDE IL TUO GIOCO

Workshop consente di impostare con semplicità le opzioni di illuminazione; oltre 15 fra giochi e app comprendono oggi l’illuminazione Chroma in-game

Milano, 30 ottobre 2015 – Razer™, leader mondiale nei dispositivi connessi e nel software per i gamer, lancia oggi Razer Chroma Workshop, un microsito dedicato in cui trovare tutti i titoli di giochi che supportano Razer Chroma, le app e i profili di illuminazione Chroma creati dalla comunità.

Razer Chroma Workshop è la destinazione ideale per chi cerca di trarre il meglio dai propri dispositivi Chroma. Con una lista sempre più lunga di giochi che presentano gli effetti luminosi Chroma al proprio interno, App Chroma quali Audio Visualizer o il classico retro-game Snake, e un Marketplace sostenuto dalla Community per i profili Chroma creati dagli utenti, Chroma Workshop fornisce migliaia di differenti modalità per illuminare i vostri allestimenti di gaming.

L’illuminazione Razer Chroma fornisce agli sviluppatori 16,8 milioni di opzioni colore che possono essere applicati a tutorial, alert, informazioni di gioco visualizzate e gameplay su tutti i dispositivi abilitati per Chroma. I più importanti motori di gaming, as esempio Unity 3D e Unreal Engine hanno plugin Razer Chroma già disponibili o in fase di sviluppo.

Con l’ultima release di Razer Synapse, i giochi con integrazione Chroma SDK portanno automaticamente accedere all’illuminazione Chroma via i dispositivi abilitati.

Gli attuali giochi con Razer Chroma integrato comprendono:
• H1Z1® (Daybreak Studios)
• Shroud of the Avatar
• Pixel: ru²

I titoli in fase di sviluppo comprendono:
• Atlas Reactor
• Neverwinter
• Star Trek Online
• WildStar
• Blade & Soul
• DubWars
• Epsilon
• WARMACHINE: Tactics
• Armored Warfare
• Black Ice
• More to come

Le applicazioni Razer Chroma standalone comprendono:
• Snake for Chroma
• Audio Visualizer
• Chroma for Outlook
• Whack-A-Mole for Chroma
• Environmental Awareness Effect
• CS:GO Bomb Timer
• Android Razer Chroma

Il Chroma Workshop è raggiungibile all’indirizzo www.razerzone.com/chroma/workshop.

Gli sviluppatori interessati a Chroma SDK possono andare all’indirizzo: http://developers.razerzone.com/chroma.

I dispositivi che attualmente supportano Razer Chroma comprendono:

• Razer BlackWidow Chroma
• Razer BlackWidow TE Chroma
• Razer DeathAdder Chroma
• Razer DeathStalker Chroma
• Razer Firefly
• Razer Kraken 7.1 Chroma
• Razer Mamba TE
• Razer Orbweaver Chroma
• Razer Tartarus Chroma

Assets:
Video: https://www.youtube.com/watch?v=qRdJfQg3GnQ&feature=youtu.be
Images: http://assets.razerzone.com/chroma/setups/chroma_lineup_1-4.zip
Razer:
Razer™ è leader mondiale nelle periferiche e software per gamer. L’azienda trasforma il modo in cui le persone giocano, interagiscono con altri giocatori e si identificano con lo stile di vita del gamer. Avendo vinto l’ambito premio “Best of CES” per cinque anni consecutivi, la leadership dell’azienda nell’innovazione di prodotto continua a dare vita a nuove categorie per la comunità del gaming che si stima conti oltre 1 miliardo di gamer in tutto il mondo.
Il design e la tecnologia Razer includono una serie di interfacce e dispositivi di sistema, voice-over IP for gamer e una piattaforma cloud per la personalizzazione e il potenziamento dei device per il gaming.
Fondata nel 2005, Razer è supportata da Intel Capital, IDG-Accel ed Heliconia Capital Management (Heliconia), una sussidiaria interamente controllata dell’azienda di investimenti di Singapore Temasek. Per maggiori informazioni http://www.razerzone.com/about-razer.

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Smart working in crescita in tutta Europa ma con diverse aspettative verso i governi nazionali

In Europa le imprese chiedono ai governi incentivi e agevolazioni fiscali per promuovere il lavoro agile, anche se con aspettative diverse nei vari Paesi.

Sono sempre più numerosi gli indicatori che attestano la crescita e la diffusione dello smart working. Secondo una recente ricerca internazionale condotta da Regus, il principale fornitore mondiale di spazi di lavoro flessibili, su un vasto panel di imprese clienti (44.000 interviste in 105 paesi) in Italia il 51% dei manager, dei professionisti e dei cosiddetti “knowledge workers” lavora lontano dall’ufficio per almeno metà della settimana (oltre 2,5 giorni). Il dato mondiale si posiziona al 52% e sono sempre di più le grandi imprese che adottano metodologie organizzative di lavoro agile.

Le imprese chiedono ai governi nazionali incentivi e agevolazioni fiscali
Mentre il Governo italiano in questi giorni ha presentato un disegno di legge per lo smart working dimostrando che il lavoro agile è ormai una questione all’ordine del giorno sul tavolo delle istituzioni, dalla ricerca Regus emergono le richieste che arrivano da imprese e professionisti in Europa.

In tutti i paesi si registrano forti aspettative verso i governi per ottenere incentivi e agevolazioni fiscali finalizzati a favorire l’introduzione di modalità di smart working all’interno delle imprese, anche se con livelli
diversi secondo i vari paesi.

In Italia questa richiesta proviene dall’86% degli intervisti (esattamente in linea con la media mondiale), mentre si registrano approcci molto diversi tra la Germania (dove è solo del 78%), e la Spagna, dove ben il 92% dei rispondenti ritiene prioritari gli incentivi e le agevolazioni fiscali.

Oltre agli incentivi fiscali viene richiesto ai governi nazionali di impegnarsi maggiormente per promuovere questa forma di lavoro, con l’Italia che raggiunge l’84% degli intervistati (media globale 81%) e anche in questo caso per la Germania l’intervento governativo è meno rilevante con il 70% delle risposte, mentre in Spagna sale al 89%.

“Questa ricerca conferma che la crescita dello smart working è costante in tutta Europa e che le imprese si aspettano dai governi nazionali incentivi e agevolazioni fiscali per incrementare ulteriormente queste modalità organizzative del lavoro. E’ necessario considerare che sono numerosi gli indicatori che dimostrano come il lavoro agile sia un fattore determinante per accrescere la produttività delle imprese e quindi per stimolare l’economia e far crescere l’occupazione” ha dichiarato Mauro Mordini country manager di Regus in Italia.

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Team Razer: SKT Vince il mondiale di League of Legends

Sfruttando la tecnologia Razer il team coreano termina con il punteggio di 15-1 e si aggiudica 1 milione di dollari nel più prestigioso torneo di eSport del 2015

Milano, 3 novembre 2015 – Razer™, leader mondiale nei dispositivi connessi e nel software per i gamer, e SK Telecom T1 (SKT), uno dei più prestigiosi team di League of Legend del mondo, hanno celebrato la vittoria al mondiale 2015 di League of Legends. SKT ha vinto le prime 14 partite e ha terminato il torneo – giunto alla quinta stagione – col punteggio di 15-1.

Le partite della quinta stagione si sono svolte in Europa nel mese di ottobre. SKT è partito con un 6-0 nel Gruppo C, battendo Edward Gaming, H2k-Gaming, e Bangkok Titans a Parigi, passando alla fase eliminatoria dove ha battuto 3-0 ahq a Londra e Origen a Bruxelles. Questi risultati hanno aperto le porte della finale a Berlino contro KOO Tigers in una Mercedes-Benz Arena che ha fatto registrare il tutto esaurito. SKT ha vinto 3-1 in una gara al meglio dei 5.

Ogni giocatore di SKT utilizza le note periferiche da gioco di Razer per dominare sugli avversari, inclusi il mouse Razer DeathAdder, la tastiera meccanica Razer BlackWidow, le cuffie Razer Carcharias e il tappetino Razer Goliathus.

“Le prestazioni del team SKT sono state fantastiche”, dichiara Min-Liang Tan, co-fondatore e CEO di Razer. “E’ stata l’impresa di eSport più impressionante alla quale io abbia mai assistito, per di più sul palcoscenico più prestigioso. Siamo onorati di collaborare con SKT e orgogliosi del fatto che abbiano scelto di utilizzare i prodotti Razer”.

Il diciannovenne Lee “Faker” Sang-Hyeok, da molti considerato il più grande giocatore di League of Legends di tutti i tempi, gioca per SKT ed è stato descritto come “il Michael Jordan degli eSport” da Dustin Beck Vice President of eSports di RIOT. Faker richiama l’attenzione di migliaia di fan in tutto il mondo e di recente ha avuto spazio nelle news nazionali in Corea.

SKT è da tempo un team di spicco nella community di League of Legends, avendo vinto 1.000.000 di dollari nella terza stagione del campionato del mondo, alla quale hanno assistito oltre 32.000.000 di persone in tutto il globo, 8.000.000 delle quali in contemporanea. Si pensa che i dati della quinta stagione saranno superiori.

SKT è parte del Team Razer, che sponsorizza 27 squadre professioniste di eSport e 260 giocatori in 31 paesi. Solo nel 2014, gli atleti professionisti di Razer hanno guadagnato oltre 4 milioni di dollari in premi con 280 piazzamenti sul podio. Con questo successo, salgono a due le vittorie (su cinque stagioni) nel Campionato Mondiale di League of Legends da parte di un team sponsorizzato da Razer.

Per maggiori informazioni sul Team Razer, visitare www.razerzone.com/team.

Immagini

http://www.razerzone.com/teamrazermedia/?c=243&k=0bf4417878

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La Ceph Community crea un advisory board per spingere l’innovazione in tema di software-defined storage

Tra i suoi membri, rappresentanti di Canonical, CERN, Fujitsu, Intel, Red Hat, SanDisk e SUSE

Milano, 30 ottobre 2015 – La Ceph Community, consorzio mondiale di sviluppatori che collaborano alla creazione del noto progetto di software-defined storage Ceph, ha annunciato la creazione di un advisory board allo scopo di assistere la comunità nella definizione e nell’indirizzamento della tecnologia open source di software-defined storage. L’advisory board nasce con l’obiettivo di promuovere e far crescere la partecipazione alla comunità e la collaborazione al progetto Ceph, in stretta collaborazione con il comitato tecnico e il gruppo di utenti della comunità stessa.

L’advisory board comprende membri della Ceph Community in rappresentanza di organizzazioni IT globali convolte nel progetto Ceph, con rappresentanti di Canonical, CERN, Fujitsu, Intel, Red Hat, SanDisk e SUSE.

Con la capacità di fornire storage a oggetti, a blocchi ed a livello di file system in un unico cluster, Ceph è ideale per le infrastrutture cloud come ad esempio OpenStack. La Ceph Community è cresciuta in modo esponenziale negli ultimi anni e, secondo la più recente ricerca condotta dalla OpenStack Foundation sugli utenti, Ceph è la soluzione di storage a blocchi più diffusa per le implementazioni OpenStack .

Tim Burke, vice president of Infrastructure Engineering Development di Red Hat, spiega: “Nel cuore di Red hat c’è la stretta collaborazione tra le comunità, con l’obiettivo di raggiungere molto di più rispetto a quanto ogni singola comunità potrebbe fare da sola. Quando abbiamo acquisito Inktank, l’impegno di Red Hat era quello di mantenere lo spirito ed il coinvolgimento di tipologie differenti di contributor a Ceph. Se quella collaborazione tra comunità e membri partner era già forte a livello informale, la creazione dell’advisory board di Ceph formalizza questo rapporto aperto di lavoro. Non vediamo l’ora di collaborare con la comunità e i membri partner di Ceph, non solo per aggiungere funzionalità ma anche per migliorare integrazione e facilità d’uso in vista di nuovi workload.”

Il nuovo advisory board della Ceph Community è il forum di riferimento per la cooperazione dei partecipanti alla comunità, per la gestione dei feedback raccolti e per la distribuzione delle risorse. Sulla base di incontri trimestrali e di appuntamenti operativo con cadenza mensile, l’advisory board della Ceph Community gestirà le problematiche e le opportunità critiche per l’evoluzione e il successo del progetto di softare-defined storage Ceph.

Ulteriori informazioni sulla Ceph Community sono disponibili al link http://ceph.com/

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A ciascuno il suo zapping: Universal Electronics analizza le abitudini degli utenti davanti alla TV

Milano 3 novembre 2015 – Lo zapping non è uguale per tutti. Davanti alla televisione, esistono abitudini e preferenze differenti, messe sotto la lente da Universal Electronics, che attraverso il marchio One For All offre una gamma completa di telecomandi e accessori audio-video per ogni esigenza di utilizzo. La ricerca riguarda il mercato europeo ed è stata condotta nel corso del 2015.

Solo una questione di cambiar canale? Lo zapping non è solo questo, ma una vera e propria forma di fruizione della TV che va oltre e che dice molto sulle abitudini domestiche e familiari degli utenti e sulle modalità di visione dei contenuti offerti, oggi sempre più disponibili in maniera “ibrida” e trasversale su dispositivi e piattaforme differenti.

Con una media di 2 televisori per appartamento e ben 3,2 telecomandi presenti nel salotto di ciascuno (1,9 destinati solo al controllo della TV), sono diversi i dispositivi connessi che le famiglie possiedono. Tra questi vi sono computer laptop (22%), smartphone (23%), console di gioco (30%), lettori multimediali (8%) e sound bar (20%). Quando si parla di Pay-TV, va registrata la presenza in ogni casa di una media di 1,3 Set Top Box, con dispositivi PVR (personal video recorder) presenti nel 55% dei casi. Dati che fanno capire come la fruizione (e lo zapping) dei contenuti cambino modello e si integrino a seconda dei vari dispositivi presenti in casa e della tipologia di utente.

La fruizione cambia anche per tipologia di dispositivo connesso per la fruizione di contenuti OTT (over-the-top), ovvero di contenuti audio-video offerti dalla rete come quelli di Netflix e HBO Now, che avviene in via preferenziale sullo schermo del TV per l’83%, seguita a pari merito su tablet o su un secondo TV per il 39%. Il tutto, passando in maniera ibrida tramite dispositivi come smart TV (29%), console di gioco (22%), lettore Blu Ray (13%), e ancora lettori multimediali come Google Chromecast, Apple TV o Amazon Fire (30%) e Set Top Box (12%).

In questo scenario, come cambiano le abitudini di fruizione degli utenti? Tipicamente, il telecomando viene usato principalmente per lo zapping, appunto: cambiare canale (29%), accendere e spegnere (20%), regolare il volume (16%), ma non solo: il 7% usa il menu di navigazione, il 7% per trasferire comandi, il 6% per accedere alla home e 2% per impostazioni personalizzate. Un terzo (33%) usa tipicamente un numero limitato di tasti.

Un altro punto evidenziato sulle abitudini di utilizzo dei telecomandi è che il 75% ha un telecomando dedicato per la Pay-TV, il 16% ha un telecomando dalle funzionalità avanzate, e il 23% ne possiede uno universale. Nel primo caso, quella che emerge è però la complessità percepita e il desiderio di fruizione semplice di comando: il 34% usa solo pochi determinati tasti, mentre per il 24% alcuni telecomandi dedicati per la Pay TV sono troppo complicati. Nel secondo caso, l’uso è quotidiano per il 54% del campione intervistato, e il voto assegnato in termini di usabilità si aggira attorno al 7. Per quanto riguarda invece i telecomandi universali, il 42% è ricorso a essi per sostituire il precedente danneggiato, mentre il 54% perché l’ha trovato più semplice e migliore dell’originale.

Da questo scenario, emergono diverse tipologie di fruizione e desideri degli utenti che fanno zapping. Si delinea una sorta di paradosso, per cui sono richieste funzionalità più avanzate, ma al contempo maggiore semplicità di utilizzo: meno pulsanti per il 41%, che sia semplicemente facile da usare per l’80%, che si programmi automaticamente per il 44%, e che riconosca automaticamente quanti dispositivi sono connessi per il 48%.

In definitiva, il telecomando dovrebbe essere uno strumento semplice e immediato, una sorta di “alleato dello zapping” e di fruizione di contenuti per l’home entertainment, ma non sempre è così. One For All ha una serie di soluzioni per ogni modalità di zapping ed esigenza di fruizione degli utenti che desiderano semplicità, ma anche funzionalità avanzate e un’esperienza immediata e senza complicazioni. Dai telecomandi universali, agli Zapper che racchiudono in pochissimi tasti le principali funzionalità di controllo, ai telecomandi sostitutivi per ogni brand che garantiscono la compatibilità al 100% con il marchio del proprio TV, fino ai telecomandi sostitutivi dedicati per la Pay TV.

L’offerta di accessori per TV One For All è realmente completa e a prova degli utenti più pigri, inesperti o esigenti. C’è persino un app per trovare in pochissimi clic il telecomando ideale per le proprie necessità! http://www.oneforall.it/.

One For All
One For All, con quartier generale a Enschede, nei Paesi Bassi, è il marchio retail di Universal Electronics Inc. www.ueic.com che contraddistingue gli accessori audio-video universali. Fondata nel 1986, Universal Electronics Inc. (UEI) è leader mondiale nella tecnologia wireless per il controllo della casa connessa. Progetta, sviluppa e propone soluzioni innovative che consentono ai clienti di controllare dispositivi per l’intrattenimento, supporti digitali e sistemi domestici. Per ulteriori informazioni visita il sito http://www.oneforall.it

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ReLicense porta il software usato sotto i riflettori

Oltre 150 i partecipanti agli eventi italiani di ReLicense.
Al centro della discussione le testimonianze dei clienti e le opportunità offerte dal mercato

Milano, 3 novembre 2015 – Comprando licenze software usate si possono tagliare sensibilmente i costi rispetto ai prezzi di acquisto del nuovo. E vendendo licenze inutilizzate si possono capitalizzare immediatamente risorse già presenti, mettendole a disposizione di progetti di crescita aziendale. Sono due tra i temi principali che sono stati trattati nel corso del roadshow italiano organizzato da ReLicense, azienda leader nella compravendita di licenze software di seconda mano, nel corso del mese di ottobre.

Presentazioni di esperti del settore, ma anche testimonianze dirette di clienti e partner hanno permesso agli oltre 150 partecipanti alle quattro tappe – Padova, Bologna, Roma e Catania – di avvicinarsi alla tematica del software usato, discutendo in modo approfondito tutte le implicazioni ad esso legate.

“Per la prima volta, ReLicense ha portato il tema del software usato direttamene alle aziende italiane, illustrandone in modo esaustivo opportunità e problematiche”, spiega Corrado Farina, Territory Manager di ReLicense per l’Italia. “Siamo molto soddisfatti del riscontro ottenuto, in particolare del dibattito che si è sviluppato nel corso di ogni singola tappa del roadshow. I temi da trattare erano tanti, dall’aspetto economico a quello legale, passando per l’organizzazione aziendale e la gestione dei processi. E possiamo dire di aver dato risposte concrete a molte delle questioni sollevate.”

In particolare, a Padova è andata in scena l’esperienza di Eurofidi, società che ha scelto ReLicense per liquidare licenze software non più in uso, liberando così risorse fresche per nuovi investimenti e generando concrete e reali opportunità di business.

A Bologna, Di.Gi. Academy ha presentato i risultati di un progetto di consulenza sulla ICT Governance con il quale sono stati abbattuti i costi di tutte le licenze software – server e client – necessarie all’intera infrastruttura Microsoft della nuova sede di un loro cliente, sottolineando la tempestività con cui ReLicense ha risposto alle necessità del cliente/partner.

A Roma e Catania, infine, è toccato a Sielte illustrare l’esperienza diretta con ReLicense nella gestione delle licenze software di seconda mano, dando spazio alle possibilità che questa gestione offre, sia in termini di acquisto che di cessione.

Nel corso degli eventi è stato toccato anche in modo approfondito l’aspetto legale legato alla compravendita di licenze software, dichiarata del tutto legale già nel luglio 2012 da una sentenza della Corte Europea di Giustizia. ReLicense si occupa anche di questo specifico aspetto, consegnando al cliente tutta la documentazione legale necessaria e dando comunicazione a Microsoft del passaggio di licenze.

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Reggio Emilia, gli infissi Wind Block sono ideali per la ristrutturazione edilizia

Forse non tutti sanno che dagli edifici, in inverno, fino al 30-40% del calore complessivo che viene disperso all’esterno passa dalle finestre. Una percentuale tutt’altro che trascurabile, specie se si considera quanto i Portefinestre Wind Blockserramenti rappresentino una porzione minore rispetto al complesso delle superfici a contatto con l’atmosfera.

Ma quello dei serramenti poco, o per nulla, isolati, non è un problema solamente invernale (quando le bollette per il riscaldamento possono diventare oltremodo gravose per il budget della famiglia), ma anche estivo: il caldo infatti non trova alcun ostacolo nel penetrare all’interno dell’abitazione, obbligando così gli occupanti a ricorrere all’uso massiccio di condizionatori per raggiungere una temperatura quantomeno sopportabile.

Sostituire i vecchi infissi con alternative appositamente progettate per il risparmio energetico è un investimento che si ripaga da solo, visti i futuri risparmi sulle spese di riscaldamento e raffrescamento, e per installazioni di qualità non c’è niente di meglio dei serramenti Wind Block.

A Parma e Reggio Emilia questi infissi installati da Digiemme sono prodotti in acciaio e dotati di cristalli antimazza che offrono un’eccellente sicurezza; il design è ricercato e moderno e, grazie alla presenza di tecnologie evolute, i prodotti Wind Block contribuiscono al miglioramento delle performance energetiche delle abitazioni.

Grazie alla proroga delle detrazioni fiscali, da oggi e sino alla fine del 2016 queste installazioni potranno beneficiare degli sgravi al 50% (ristrutturazione) o del 65% (efficienza energetica): scopri di più su digiemmenet.it!

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Loft Total White by Kerakoll Design House_

Un loft newyorkese dal fascino industriale e contemporaneo, uno spazio progettato senza i limiti dell’architettura domestica tradizionale e arredato con alcune icone di design in cui sono le stesse superfici continue a essere elemento d’arredo. È il nuovo spazio espositivo Kerakoll Design House_ realizzato a Cersaie 2015, uno spazio abitativo fluido e flessibile, in cui sono riprodotte le diverse stanze, dal living alla cucina, alla dining room, passando dalla suite con camera da letto e bagno, nei selezionati colori WR00, WR01, WR02 e WR03 della collezione Warm. Un luogo architettonico totalmente neutro che rappresenta un’abitazione sofisticata e moderna, grazie a un uso sapiente di colori e materiali: i pavimenti in Microresina®, Cementoflex®, Cementoresina® e LegnoNat® garantiscono continuità agli ambienti e le pareti chiare in Paint®, Patina®, Wallpaper®, Wallcrete®, Microresina Wall®, Cementoresina Wall®, LegnoNat® e Legno+Color® illuminano lo spazio dando un senso di profondità e ampiezza.
Kerakoll Design House_ è la naturale evoluzione in ambito del design per interni dell’esperienza casa di Kerakoll. Sotto la regia di Piero Lissoni, materie, texture e colori trovano modo di dialogare e di fondersi in una partitura organica dando vita a raffinati accordi cromatici e materici. Gli ambienti si sfumano e cadono le pareti: i pavimenti e i rivestimenti, gli infissi, i complementi di arredo e i corpi illuminanti e riscaldanti diventano una superficie unica e continua.
Un’idea di casa fresca, mai vista prima, caratterizzata da una forte personalità distintiva dove gli spazi interni vengono decorati completamente a mano nello stile e nel gusto di chi dovrà abitare la casa con superfici innovative ecocompatibili, di raffinata qualità estetica, espressione della migliore maestria artigianale. Nuovi ambienti da vivere che nascono dall’esigenza di personalizzare la propria casa con prodotti sempre meno seriali e sempre più aderenti ai nuovi stili di vita, ma anche dinamici e dove, grazie alle nuove tecnologie, è possibile cambiare velocemente il design della propria casa.
Kerakoll Design House_ si propone come brand nuovo e alternativo, capace di rinfrescare ciò che definisce lo stile tra le mura domestiche. Kerakoll Design House_ è un progetto completo di interior design composto da dieci materie innovative: dai cementi e resine per pavimenti e rivestimenti continui – come Cementoresina®, Cementoflex® e Cementocrudo® – al parquet Legno+Color®, nei tre formati small, medium e large; dai rivestimenti continui in microresina® – come Wallcrete® e Wallpaper® – alle pitture decorative – come Paint®, Patina®, Decor® – al battiscopa Invisibile®. Tutti coordinati dalla palette di dieci colori caldi e avvolgenti Warm Collection.

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Banca D’Italia e pagamenti online – la posizione di Movincom

Il Consorzio Movincom (400 istituti bancari abilitati e 1200 merchant attivi), che ha dato vita e gestisce il circuito di pagamenti su smartphone Bemoov, ritiene positivo l’orientamento di maggior rigore espresso da Banca D’Italia sul tema della sicurezza nei pagamenti su internet.

Nello specifico, il Presidente del Consorzio, Enrico Sponza, esprime un parere pienamente positivo sul recepimento anticipato ed integrale, da parte di Bankitalia, delle Guidelines on the security of internet payments emesse dall’EBA (European Banking Authority) e anche delle cosiddette “best practices” contenute nell’allegato 1 alle Guidelines.

Di fatto questo recepimento normativo non consentirà più di autorizzare un pagamento internet con l’inserimento solo del Nome Utente e della Password o con la compilazione dei campi di un POS virtuale, ma richiederà elementi di sicurezza aggiuntivi che rafforzino la reale identità dell’utente che effettua il pagamento.

Bemoov” – dichiara Enrico Sponza – “è stata la prima piattaforma di mobile Payment in Italia ad adottare l’autenticazione a doppio fattore (Strong Authentication*): un criterio che soltanto ora, con il recepimento delle Guidelines dell’EBA da parte di Banca d’Italia, diverrà obbligatorio, ma che è da anni ormai garanzia di estrema sicurezza per tutti gli utenti dei servizi Bemoov. Abbiamo lavorato duramente per coniugare sicurezza e semplicità d’uso” – continua Sponza – “Chi opera nel nostro mercato sa bene che un utente in mobilità non è disposto ad accettare nulla più di 1 PIN e 1 Click per ogni transazione, ma sa anche che la sicurezza è un requisito irrinunciabile. Per questo motivo abbiamo affrontato importanti investimenti, sia in tecnologia che in studi di usabilità e interfaccia, per sviluppare un sistema che unisse una user experience molto semplice ad un grado di sicurezza elevato, in conformità a quanto richiesto oggi dall’EBA nelle sue Guidelines e domani dalla PSD2 (Direttiva Europea sui Servizi di Pagamento, approvata giovedì 8 ottobre dal Parlamento Europeo). Rispetto al tema della sicurezza e della conformità alle nuove norme, oggi siamo di fatto – conclude Enrico Sponza – in una posizione di forte anticipo rispetto alla quasi totalità degli altri operatori e questo conferma ancora una volta, se ce ne fosse bisogno, che gli investimenti in Ricerca & Sviluppo costituiscono la base del vantaggio competitivo in un mercato fortemente dinamico come quello dell’ePayment”.
Note:

*Strong Authentication (Fonte EBA Guidelines on the security of internet payments): una procedura basata sull’impiego di due o più dei seguenti elementi – classificati nelle categorie della conoscenza, del possesso e dell’inerenza:

  1. Qualcosa che solo l’utente conosce, per esempio una password statica, un codice, un numero di identificazione personale;
  2. Qualcosa che solo l’utente possiede, per esempio un token, una smart card, un cellulare;
  3. Qualcosa che caratterizza l’utente, per esempio una caratteristica biometrica, quale può essere un’impronta digitale.

Inoltre, gli elementi selezionati devono essere reciprocamente indipendenti, ossia la violazione di un elemento non compromette l’altro o gli altri. Almeno uno degli elementi dovrebbe essere non riutilizzabile e non replicabile (eccettuata la categoria dell’inerenza) e non atto a essere indebitamente carpito via Internet. La procedura di autenticazione forte dovrebbe essere concepita in modo tale da proteggere la riservatezza dei dati di autenticazione.
MOVINCOM è un consorzio che rappresenta attualmente oltre 400 banche emittenti Wallet Bemoov e 1.200 servizi operativi con un potenziale a breve di oltre 1.800 servizi in 9 differenti settori merceologici: trasporti, sosta e parcheggi, stazioni sciistiche, assicurazioni, biglietteria teatrale ed eventi, vendita a distanza, servizi b2b, editoria, utility e multiutility. Le associazioni di categoria Club Italia, Consorzio NETCOMM, AIPARK, ANAV, Assoticket, ANESV e AGIS Piemonte e Valle d’Aosta hanno aderito a Movincom in qualità di partner aggregatori. Le Onlus 1 Caffè www.1caffe.org e Fondazione Piemontese per la Ricerca sul Cancro www.fprconlus.it raccolgono le loro donazioni attraverso il circuito Bemoov.

BEMOOV, nato nel dicembre 2010, è il circuito di mobile payment realizzato dal Consorzio Movincom. Si tratta di una piattaforma tecnologica nazionale che mette in rete tutta la filiera del pagamento (cittadino, operatore telefonico, banca e esercizio commerciale o Ente), permettendo agli utenti di effettuare pagamenti tramite cellulare in totale sicurezza.

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Negozio online di gioielli e orecchini in pelle e argento

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Sfogliando il nostro catalogo online potrai osservare una vastissima gamma di prodotti, adatta ad ogni look e per qualsiasi occasione: che sia una cena romantica, elegante o un incontro informale.. un colloquio di lavoro o una serata tra amici, con la fantastica collezione di orecchini in argento 925 e pelle proposta da Skull&Plume avrai sempre l’accessorio adatto per sentirti splendida e a tuo agio… e solamente l’imbarazzo della scelta!

Orecchini in argento 925 e pelle con realizzazione artigianale

Ogni pezzo del nostro catalogo online è ideato e realizzato in maniera totalmente artigianale: articoli in pelle, arricchiti da pietre semipreziose e dettagli in argento 925.

Le nostre collezioni rappresentano in pieno un essere versatile e libero da schemi ma soprattutto……… NO ORDINARY

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Hera rilancia sull’efficienza energetica: “è il propulsore del futuro”

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  • 3 Novembre 2015

Abbattere i consumi energetici per risparmiare e tutelare l’ambiente, facendo squadra con cittadini e aziende per uno sviluppo sostenibile, nell’interesse delle future generazioni. È il consuntivo di 8 anni di lavoro che il Gruppo Hera presenta a Ecomondo nella prima edizione del report “Valore all’energia”.

 

L’energia migliore? È quella che non si consuma, semplicemente riuscendo a fare meglio quello che già si faceva prima, risparmiando grazie a un’ottimizzazione della gestione energetica. In questa frase potrebbe riassumersi il concetto di efficienza energetica, a cui Hera ha dedicato la prima edizione del Report “Valore all’energia”, presentato oggi a Ecomondo.

 

2007-2018: oltre 313 mila tep risparmiate pari al consumo di 200 mila famiglie

L’impegno di Hera nell’efficienza energetica parte da lontano, con interventi mirati che sin dal 2007 sono stati indirizzati a favore di clienti residenziali e aziende. Da subito, cioè, l’azione di Hera sul fronte dell’efficienza energetica ha voluto caratterizzarsi in senso inclusivo, coinvolgendo cittadini, enti e imprese in una missione comune: garantire la crescita del territorio consumando meno energia, per risparmiare denaro e tutelare l’ambiente. 69, in particolare, sono i progetti messi in campo con il supporto di Hera presso altre aziende del settore terziario e industriale che corrispondono a un risparmio di 212.644 tep.

 

Ma Hera non si è limitata a questo. Oltre a mettere a disposizione del territorio le proprie competenze e la propria capacità d’investimento, la multiutility ha infatti deciso di dare l’esempio, lavorando in modo particolare sui comportamenti dei propri dipendenti e sui propri impianti, in modo tale da contenerne i consumi e renderne più efficiente il funzionamento. Dopo aver ottenuto nel dicembre 2014 la certificazione ISO 50001 per l’uso efficiente delle proprie risorse energetiche, Hera ha subito rilanciato con l’obiettivo di ridurre ancora i propri consumi annui abbattendoli del 3% rispetto a quelli misurati nel 2013. Per conseguire questo importante obiettivo, sono stati individuati 66 interventi, 2/3 dei quali già realizzati, che sommati alle altre iniziative intraprese negli ultimi 8 anni permetteranno al sistema territoriale di raggiungere il 2018 avendo risparmiato, complessivamente, 313 mila tep, pari ai consumi di 200 mila famiglie.

 

Grazie ai numerosi progetti di efficientamento energetico intrapresi nei vari settori, Hera si è attestata al primo posto – fra le utility italiane – per numero di progetti di risparmio energetico a consuntivo approvati a livello nazionale dal Gestore Servizi Energetici (GSE), nel periodo dal 2005 al 2012. Un’azione – dunque – sistemica e responsabile, che recepisce gli indirizzi tracciati dall’Unione Europea e gli sforzi dell’Italia di calarli nella realtà locale, trasformandoli in fattori di sviluppo sostenibile per tutto il territorio.

 

Venier: “L’energia più rinnovabile di tutte? È quella che risparmiamo”

“Siamo la prima multiutility italiana a presentare un report di questo tipo, perché siamo estremamente consapevoli del valore, in prospettiva, del risparmio energetico – commenta Stefano Venier, Amministratore Delegato del Gruppo Hera – che infatti è l’energia più rinnovabile fra quelle che abbiamo a disposizione e, soprattutto, è a costo zero, rappresentando dunque il vero propulsore del futuro. Siamo impegnati da sempre nella promozione di interventi volti all’ottimizzazione del consumo energetico di cittadini e imprese, incluso il nostro. Per questo, dal 2006 ad oggi, abbiamo stipulato circa 70 protocolli d’intesa con aziende e associazioni di categoria e i risultati che consuntiviamo, a 8 anni dall’avvio, sono di livello assoluto su scala nazionale.”

 

“Valore all’energia” arricchisce la collana dei report di Hera dedicati alla sostenibilità, nella quale sono già presenti “Sulle tracce dei rifiuti”, il report sulla filiera del riciclo giunto quest’anno alla 6° edizione, e “In Buone Acque”, che per il 7° anno consecutivo presenta i dati sulla buona qualità dell’acqua nei territori in cui il servizio idrico è gestito da Hera.

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Il rapsodo COSIMO CINIERI in GUERRA! ‘15/18 di Irma Immacolata Palazzo

Il rapsodo COSIMO CINIERI in GUERRA! ‘15/18 di Irma Immacolata Palazzo

AUDITORIUM PARCO DELLA MUSICA DI ROMA, SALA SINOPOLI, 23 e 24 novembre ore 21.00
Con LA BANDA MUSICALE DELL’ESERCITO ITALIANO diretta dal M°ANTONELLA BONA e con CARMELA MAFFONGELLI, soprano; ANDREA FERMI, tenore; gli allievi attori della Scuola di Teatro FONDAMENTA e i danzatori della SCUOLA BAILA DANCE e OFFICINA DANZA. Consulenza storico-bibliografica MICHELE D’ANDREA. Orchestrazioni: LORENZO ANTONIO e DOMENICO VIRGILI. Drammaturgia e Regia: IRMA IMMACOLATA PALAZZO

La Prima Guerra Mondiale è una pagina fondamentale della nostra storia, senz’altro il primo momento, nella sua tragedia, in cui l’Italia si sentì unita, dal nord al sud, e per questo è necessario serbarne memoria.
Cosimo Cinieri, Irma Immacolata Palazzo in collaborazione con La Banda Musicale dell’Esercito Italiano diretta dal M°Antonella Bona intendono dar vita a un Concerto di Poesia&Musica: Guerra! ‘15/18 nell’ambito de Le Rose del Parnaso Festival 2 edizione. Consulente storico-bibliografica: Dott. Michele D’Andrea. E con la partecipazione di Carmela Maffongelli, soprano e Andrea Fermi, tenore. Partecipano inoltre 22 attori della Scuola di Teatro Fondamenta e 20 danzatori della Scuola Baila Dance e Officina Danza. Drammaturgia e regia: Irma Immacolata Palazzo. Prima nazionale.
Il racconto si snoda dalla poesia scabra e dura come pietra carsica di Ungaretti in compagnia di altri grandi poeti, alla memorialistica italiana: migliaia di pagine, quasi un ‘vomito’ necessario per elaborare l’orrore della guerra.
Il rapsodo Cosimo Cinieri, nel costume di un semplice fante, appare come un reduce, pronto a spogliarsi delle sue reliquie: una stampella a cui s’appoggia e una maschera/protesi a risanare terribile ferite, per raccontarci la drammatica odissea.
Le musiche della Banda spaziano dai canti di guerra e di contestazione: La leggenda del Piave, Ta-pum, La campana di San Giusto, O Gorizia tu sei maledetta, ecc. alle canzoni napoletane dell’epoca, brani lirici e sinfonici: Mozart, Verdi, Gounod e Sibelius, fino alle canzoni famose nei café-chantant tra cui Frou frou del tabarin.
Guerra! ‘15/18 è prodotto dall’Ass.Culturale “Vagabonda Blu”, in collaborazione con la Regione Lazio e Musica per Roma. L’evento rientra nell’ambito de LE ROSE DEL PARNASO 2 ED. Festival itinerante.
Patrocini: Commemorazioni centenario I Guerra mondiale, Senato della Repubblica, Ministero per i Beni e le Attività Culturali, Stato Maggiore dell’Esercito Italiano, Regione Lazio, Comune di Roma, Biblioteche di Roma.
Orchestrazioni: Lorenzo Antonio e Domenico Virgili, Scene: Fabiana Di Marco, Costumi: Sara Aurora Alonso, Pittore: Giancarlino Benedetti Corcos, Foto di scena: Daniele Lanci, riprese: Scenario Studios. Sartorie: Costumearte e Sartoria cine-teatrale NORI.

Costo biglietti: intero 15 euro, ridotto Cral e centri anziani 10 euro, gruppi minimo dieci persone 10 euro, ragazzi under sedici 8 euro.

Si ringrazia la Cineteca del Friuli Venezia Giulia

Uff. Stampa Elisabetta Castiglioni
tel: 06.3225044-328.4112014
[email protected]
Promozione e segreteria organizzativa:
Inventa Eventi Tel: 06.98188901
www.inventaeventi.com
[email protected]
Ufficio Promozione Pubblico
Alt Academy Tel: 06.4070056 cell: 339.5932844
[email protected]
Biglietteria Auditorium
la biglietteria è aperta tutti i giorni con orario continuato dalle 11 alle 20.
Il link per prenotare il giorno 23:
http://www.listicket.com/ticketing/acquisto/acquistoStep1/33134/Guerra-15-18
Il link per prenotare il giorno 24:
http://www.listicket.com/ticketing/acquisto/acquistoStep1/33135/Guerra-15-18

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Cosa sono i Pallet?

I pallet sono un utilissimo supporto nelle fasi di logistica e di stoccaggio di merci prodotte dalle industrie e commercializzate dalle aziende. Per movimentare i pallet spesso si ricorre all’uso di carrelli elevatori con i quali vengono spostati all’interno dei locali magazzino o caricati su mezzi di trasporto per rendere più agevole lo spostamento della merce.

In pratica i pallet non sono altro che quello che comunemente viene chiamato “bancale” o “pedana”. I pallet possono essere realizzati in diversi materiali come il legno, la plastica o il metallo. Ognuno di questi tipi di materiale utilizzato per creare pallet ha un suo peso che andrà ad incidere nel costo di trasporto essendo caricati insieme alla merce.

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Multiprotexion affida a E3 la gestione della comunicazione dell’identità digitale

Tra i vari progetti curati, l’agenzia ha realizzato per il brand delle attività di storytelling con lo scopo di creare engagement e rendere i prodotti più appealing

Milano, 03 novembre 2015 — L’azienda Multiprotexion, leader nel settore della sicurezza e della logistica per le soluzioni mobili e la videosorveglianza, sceglie E3 (agenzia dal DNA digitale, entrata a far parte del Gruppo DigiTouch a Luglio 2015) come partner per l’ideazione e lo sviluppo della comunicazione digitale del brand. Rifacimento del sito web, realizzazione di video clip informative e animazione di una mascotte 3d sono i tre progetti sinora sviluppati da E3 per Multiprotexion.

Per rendere facilmente comprensibile il core business di Multiprotexion e creare engagement e sentiment positivo nei confronti della marca, E3 ha realizzato due clip informative semplici e divertenti che illustrano i servizi di sicurezza offerti dall’azienda. Il concept creativo sviluppato dall’Agenzia è legato ai mattoncini Lego, unità con cui sono ricostruiti i camion e i protagonisti dei video, animati tramite la tecnica della “telestration” per costruire uno storytelling intorno a due principali prodotti di Multiprotexion: soluzioni mobili e videosorveglianza.

Un secondo ambito di intervento di E3 è stato quello di ridisegnare il sito web dell’azienda (http://www.multiprotexion.eu/), producendo un sito multilingua fruibile sia da desktop che da mobile e secondo le logiche del SEO. E’ infatti fondamentale per un brand che offre prodotti molto verticali avere un sito ben indicizzato.

Protagonista principale del sito, nonché della comunicazione offline di Multiprotexion, è la mascotte cyborg in 3d che rappresenta la metafora dell’innovazione tecnologica su cui l’azienda fonda il suo core business e che contribuisce a rendere la navigazione più user-friendly. Il suo ruolo è quello di accompagnare l’utente nell’esplorazione delle varie sezioni del sito, ognuna delle quali lo colloca in situazioni differenti all’interno di header a tema con la sezione corrispondente. Nella sezione “Soluzioni mobili” ad esempio, che illustra i servizi di antifurto e antirapina per veicoli commerciali e industriali, l’header animato mostra il cyborg alla guida di un camion. Ogni header caratterizza così l’area dove l’utente si trova in modo da rendere la navigazione ancora più intuitiva e user-friendly.

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Ristrutturare in Italia: per un appartamento di 70 metri quadri si spendono 34.000 euro

La conferma dei bonus fiscali per ristrutturare e migliorare l’efficienza energetica degli immobili rivela l’importanza di questo tipo di interventi per il patrimonio immobiliare italiano. Ma quanto costa ristrutturare un immobile? Alla domanda hanno risposto i portali ProntoPro.it (http://www.prontopro.it), startup che mette in contatto domanda e offerta di lavoro professionale e artigiano, e Immobiliare.it (http://www.immobiliare.it), sito di annunci leader in Italia. Secondo l’analisi, il costo medio di un intervento su un appartamento tipo equivale a 34.000 euro.

Lo studio è stato condotto prendendo come esempio un bilocale di 70 metri quadrati – nei venti capoluoghi di regione – posto al primo piano di uno stabile in area semi-centrale, per il quale fosse necessario procedere a demolizione, rimozione e costruzione dei tramezzi, intonaci e rasature, pavimenti e rivestimenti, opere da imbianchino, opere da idraulico, impianto di riscaldamento, impianto elettrico, assistenze murarie, condizionamento dell’aria, infissi e fornitura materiali. ProntoPro.it ha analizzato i preventivi disponibili sul portale, arricchendo il campione con ulteriori interviste, e ha costruito la mappa italiana dei costi delle ristrutturazioni.

Se a livello nazionale il prezzo medio di un immobile come quello considerato è pari a 133.500 euro, analizzando le cifre richieste nei venti capoluoghi emerge che Roma è la città più cara in cui comprare un immobile da ristrutturare (235.750 euro), ma anche quella in cui i lavori costano di più, dato che la spesa media è pari a 38.900 euro.

Milano arriva seconda, sia per i prezzi richiesti, qui mediamente pari a 226.650 euro, sia per le spese da sostenere per la ristrutturazione, che hanno registrato una media di 37.500 euro. Benché nell’ultimo Osservatorio di Immobiliare.it Firenze fosse stata eletta città più cara d’Italia per i suoi immobili, le cose cambiano quando si isolano quelli da ristrutturare: il capoluogo toscano si piazza terzo in classifica, con una media pari a 214.000 euro. Per ciò che, invece, riguarda il costo delle ristrutturazioni, la terza città più cara è Trento: qui mettere mano a un immobile tipo costa in media 35.850 euro.

Di contro, è emerso che il capoluogo di regione in cui costa meno ristrutturare è Catanzaro, dove la media si è fermata a 28.850 euro. Sono tutte città del Sud quelle che occupano il podio della convenienza: al secondo posto si è classificata Palermo, dove nel complesso i lavori arrivano a costare mediamente 29.700 euro; terza è Campobasso, in cui chi vuole ristrutturare un appartamento deve mettere in conto 30.050 euro.

«Con la proroga dei bonus per le ristrutturazioni anche per il 2016, il business dei lavori in casa potrà contare su un bacino di utenza ampio e variegato – dichiara Marco Ogliengo, CEO di Prontopro.ita cui professionisti e artigiani dovranno rispondere in modo sempre più veloce ed efficace. In questo senso, il web è un luogo di scambio irrinunciabile dove far conoscere la propria offerta».

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ADC SAR a 24 bit e 2Msps raggiunge un intervallo dinamico di 145dB

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  • 3 Novembre 2015

Linear Technology Corporation presenta l’LTC2380-24, un convertitore analogico-digitale (ADC) SAR (successive approximation register) ultraveloce da 2Msps e a 24 bit senza latenza. L’LTC2380-24 presenta un filtro digitale integrato che calcola la media in tempo reale dei risultati di conversioni che possono variare tra 1 e 65536, migliorando significativamente l’intervallo dinamico da 101dB per 1,5Msps a 145dB a una velocità dei dati in uscita di 30,5sps. Questo rende l’LTC2380-24 ideale per le applicazioni antisismiche, medicali e di altro tipo che richiedono un intervallo dinamico elevato.

Utilizzando un filtro digitale on-chip per la media dei risultati di conversione, l’LTC2380-24 elimina il carico di elaborazione dall’host digitale, conservando le risorse digitali e la potenza associata. Inoltre, l’LTC2380-24 permette di leggere i risultati tramite un clock seriale a soli 2MHz, facilitando l’interfacciamento con microprocessori e l’uso di dispositivi più lenti. L’LTC2380-24 raggiunge prestazioni di rumore a 24 bit e offre elevata precisione DC con un valore INL massimo di ±3,5ppm dissipando al tempo stesso 28mW da un’unica alimentazione di 2,5V.

L’LTC2380-24 è disponibile in un package MSOP a 16 pin e DFN-16 di 4mm × 3mm a un prezzo di partenza di $31,95/cad. per 1.000 pezzi. Offre compatibilità drop-in con la famiglia LTC2378-20 di ADC SAR da 1Msps, INL di 0,5ppm senza latenza, consentendo facili upgrade del sistema a 24 bit. Campioni e schede demo possono essere richiesti visitando la pagina www.linear.com/product/LTC2380-24 o contattando l’ufficio commerciale Linear Technology locale.

Riepilogo delle caratteristiche: LTC2380-24

 

  • Garanzia di nessun codice mancante a 24 bit
  • Filtro digitale integrato
  • Intervallo dinamico di 101dB (tipico) a 1,5Msps
  • Intervallo dinamico di 145dB (tipico) a 30,5sps
  • INL di ±0,5ppm (tipico)
  • THD di −117dB (tipico) a fIN = 2kHz
  • Bassa potenza: 28mW a 2Msps
  • Reiezione a 50Hz/60Hz
  • Alimentazione singola a 2,5V
  • Package MSOP a 16 pin e DFN di 4mm x 3mm

 

I prezzi mostrati sono puramente indicativi e possono variare in base a dazi, tasse, imposte e tassi di cambio.

 

Linear Technology

 

Linear Technology Corporation, inclusa nell’indice S&P 500, progetta, produce e commercializza da oltre trent’anni un’ampia gamma di circuiti integrati analogici ad alte prestazioni per le principali aziende di tutto il mondo. I prodotti Linear Technology rappresentano un “ponte” tra il mondo analogico e l’elettronica digitale per le soluzioni del settore industriale, automotive e delle comunicazioni, i dispositivi di rete, i computer, la strumentazione medicale, i prodotti di largo consumo e i sistemi militari e aerospaziali. Linear Technology produce inoltre sistemi di power management, conversione dati e condizionamento dei segnali, circuiti integrati RF e di interfacciamento, sottosistemi µModuleÒ e dispositivi di rete con sensori wireless. Per ulteriori informazioni, visitare il sito www.linear.com

 

, LT, LTC, LTM, Linear Technology, il logo Linear e µModule sono marchi registrati di Linear Technology Corp. Tutti gli altri marchi sono di proprietà dei rispettivi titolari.

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PASSWOR[L]D 2015 – ACCOGLIENZA SULLE NUVOLE

San Marino, 25 SettembrePassepartout spa, software house specializzata in ERP per imprese e professionisti, in occasione di Passwor[l]d 2015, presenta le versioni cloud di Passepartout Welcome, il gestionale per strutture ricettive.

 

Novità assoluta per il software dedicato al mondo dell’accoglienza, Passepartout Welcome trasferisce sulla nuvola la gestione completa della struttura con tutti i vantaggi che questo comporta.

Il gestionale diventa consultabile ed utilizzabile ovunque, online, sempre in tempo reale, con dati sempre aggiornati, ovunque ci si trovi e qualsiasi sia il dispositivo a disposizione.

Le spese relative ad hardware con relativa assistenza e manutenzione si appiattiscono verso lo zero, il livello di sicurezza dell’installazione si innalza a livelli più elevati rispetto a quelle garantibili in una singola struttura privata e soprattutto maggior tempo e tranquillità degli addetti per potersi dedicare a ciò che davvero conta, la cura del cliente, anziché ai problemi derivanti dalla gestione delle “macchine”.

 

La versione cloud sarà anche la caratteristica fondamentale di Welcome Easy, la configurazione del gestionale pensata per le strutture più piccole in grado di garantire uno start up più veloce, spese contenute e maggior facilità di utilizzo.

 

Inoltre Passepartout Welcome è utilizzabile e consultabile tramite device mobile, ottimizzato per  smartphone e tablet con sistema operativo Android ed Apple. Gli addetti al ricevimento hanno a disposizione tutte le funzioni di front office da qualsiasi punto della struttura, sono in grado di consultare le disponibilità, inserire prenotazioni ed accedere alle funzionalità di maggior utilizzo. Governanti, baristi e personale dell’hotel possono effettuare addebiti direttamente sul conto della stanza, indicare la manutenzione o lo stato di riassetto della camera in tempo reale.

Per chi gestisce la struttura sono disponibili funzionalità di consultazione dell’andamento dell’attività ed analisi statistiche anche comodamente da casa propria o in viaggio con un semplice collegamento web ed un dispositivo mobile.

 

Il progetto mobile coinvolge anche il cliente che da qualsiasi dispositivo può effettuare una prenotazione e controllarne lo stato, effettuare il self check-in all’arrivo in hotel, verificare il proprio estratto conto durante il soggiorno con l’elenco di tutti gli addebiti e prenotare servizi aggiuntivi.

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PASSWOR[L]D 2015 – UN NUOVO MONDO IN NEGOZIO

San Marino, 25 SettembrePassepartout spa, software house specializzata in ERP per imprese e professionisti, in occasione di Passwor[l]d 2015, presenta tutte le novità per il settore retail, catene di negozi, franchising e distribuzione organizzata.

 

Passepartout, da molti anni posizionata nel mondo PMI e in tempi più recenti nel settore retail, oggi allarga ulteriormente la propria offerta al mondo delle catene di negozi (di proprietà, in franchising e miste) e nelle piccole e medie catene di supermercati con barriere cassa con una soluzione completa che permette di gestire tutto il ciclo di vendita, dal punto cassa al back end della sede centrale.

La proposta Passepartout risponde a tutte le esigenze del ciclo lavorativo di negozio e amministrazione ma si allarga anche alla gestione del negozio online, all’analisi dati e alle necessità del lavoro in mobilità.

 

CATENE E FRANCHISING

La soluzione per le catene di vendita è articolata in una struttura completa che risponde a tutte le esigenze dei differenti livelli gestionali mantenendo un ampio margine di autonomia e sicurezza in ogni sua parte.

La sede centrale / il franchisor è dotato di un proprio strumento di gestione centrale da cui codificare e gestire tutte le referenze per articoli, listini, clienti, promozioni, fidelity card nonché amministrare il magazzino centrale e gestire gli ordini e i trasferimenti merce da e per i negozi.

 

Ogni punto vendita utilizza un proprio gestionale completo e dedicato, Passepartout Retail, utilizzabile su dispositivi tradizionali, su touch screen e dispositivi mobile come tablet e smartphone con sistema operativo Apple e Android. Il singolo negozio può così operare in autonomia e gestire il proprio magazzino o condurre solo la parte di vendita al dettaglio e demandare tutta la gestione del back office alla sede centrale. L’impostazione può altresì essere specifica e differente per ogni punto vendita del brand per rispondere alle necessità di catene di vendita complesse.

La sede centrale può affiancare allo strumento di amministrazione dei negozi Passepartout Mexal, il software aziendale Passepartout, per una gestione completa del ciclo passivo di magazzino, della produzione, della contabilità e dei bilanci.

Tutti i dati di vendita possono essere inviati in forma aggregata o dettagliata alla sede centrale per un’analisi precisa e puntuale sui singoli negozi, su tutta la rete e su aggregati di punti vendita specifici pensati per area, dimensione, posizione o altre variabili decise dal gestore. Per un’analisi multidimensionale dei dati è disponibile lo strumento di business intelligence di Passepartout, PBI, che permette una visione allargata dei fatti aziendali analizzabile non solo dal punto di vista del venduto ma, soprattutto, dal punto di vista del cliente, delle sue abitudini e preferenze.

Sia a livello di sede centrale, sia a livello di singoli negozi è disponibile una soluzione per la vendita online completamente integrata al gestionale, Passepartout Passweb, il content management system di Passepartout per la gestione dell’e-commerce in modalità B2B e B2C anche in versione mobile.

 

I vantaggi di una proposta di questo genere sono notevoli sia nell’ordine della completezza, sia, e soprattutto, nella possibilità di affidarsi a un unico fornitore con proprie soluzioni, sviluppate autonomamente al proprio interno e quindi nativamente integrate.

 

SUPERMERCATI

La soluzione per il mondo della distribuzione organizzata prevede l’utilizzo di Passepartout Mexal per la gestione del back office, del magazzino e della supply chain, della contabilità e dell’analisi dati. Estremamente completo e flessibile dal punto di vista tecnologico e funzionale, il programma è altamente personalizzabile in base alle esigenze dell’utente.

 

Attraverso uno strumento di gestione centrale a esso interfacciato, Retail Configuratore, avviene la sincronizzazione dei dati con la barriera cassa, la gestione centralizzata di clienti, promozioni, fidelity card, buoni sconto, e di tutte le funzionalità tipiche del settore retail come la gestione delle bilance (ortofrutta o macelleria), dei barcode, della stampa etichette e frontalini.

La barriera di cassa è invece gestita tramite Passepartout Retail edizione MDO installato in ogni terminale di cassa per rendere ogni punto della barriera autonomo. Il funzionamento off-line permette un’alta tolleranza ai guasti rendendo la cassa indipendente dalla rete locale, dalle altre casse e dai server centrali. In presenza di connettività con il back office la cassa si sincronizza in tempo reale ricevendo le nuove configurazioni come articoli, prezzi, promozioni e inviando tutti i dati del venduto per la gestione del magazzino e dell’analisi dei dati. In assenza di connettività la cassa è comunque funzionante, tutti i dati sono mantenuti in locale per poi essere inviati ai server centrali non appena la connessione viene ristabilita.

 

A queste funzioni specifiche si aggiunge poi la gestione completa della catena già vista nel punto precedente. Questa soluzione integrata permette inoltre il notevole vantaggio di codificare le informazioni (articoli, listini, ecc.) su un solo gestionale, di condividere e sincronizzare tutte le referenze di articoli e clienti, di sincronizzare i documenti di magazzino in modo flessibile per implementare le specifiche gestionali di ogni cliente.

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PASSWOR[L]D 2015 – PASSBUILDER

San Marino, 25 SettembrePassepartout spa, software house specializzata in ERP per imprese e professionisti, in occasione di Passwor[l]d 2015, presenta il nuovo PassBuilder, la suite di sviluppo per creare app che interagiscono con Passepartout Mexal, il gestionale per piccole e medie imprese.

 

PassBuilder permette lo sviluppo di app in grado di interagire con tutte le aree di Passepartout Mexal e compatibili con device con sistema operativo Apple, Android e Windows. Queste potranno poi essere vendute sui principali store online.

 

Una community online permetterà a partner e sviluppatori di condividere idee, consigli e trucchi con tutti gli interessati e di facilitare lo sviluppo e la disponibilità di nuove app.

 

Passepartout organizzerà la PassBuilder Academy per garantire una formazione approfondita e completa non solo dal punto di vista funzionale e della programmazione, ma anche per la gestione della contrattualistica, dell’offerta e soprattutto del marketing. Si potrà apprendere come decidere il miglior posizionamento del prodotto, come identificare al meglio il settore di riferimento, cosa fare per la promozione off e online e la gestione dei sociale network.

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PASSWOR[L]D 2015 – PASSEPARTOUT MENU SEMPRE CON TE

San Marino, 25 SettembrePassepartout spa, software house specializzata in ERP per imprese e professionisti, in occasione di Passwor[l]d 2015, presenta il client web di Passepartout Menu, il gestionale per tutte le attività del food & beverage.

 

Il client web di Passepartout Menu lo rende il primo gestionale per la ristorazione fruibile interamente tramite tablet e smartphone mantenendo tutti i plus del software utilizzato da una postazione tradizionale.

 

Passepartout Menu permette di gestire il ristorante in mobilità, non solo per comande e conti ma anche per monitorare da remoto, in tempo reale, l’andamento del locale, per effettuare operazioni di back office e gestire inventario di magazzino e rettifica degli ordini.

 

Tutti i plus di Passepartout Menu sono disponibili anche su tablet e tramite browser:

 

  • Gestione sala, tavoli e comande
  • Gestione punto cassa con tutte le combinazioni di conto
  • Invio di stampe a qualsiasi stampante di rete o wifi
  • Monitoraggio da remoto dell’andamento del locale con statistiche, grafici, filtri
  • Esecuzione, anche da remoto, di tutta la configurazione e delle operazioni di back office come chiusura giornaliera, indagini statistiche
  • Gestione del magazzino con funzioni di mobilità per l’inventario e la rettifica ordini collegando un lettore di barcode bluetooth al tablet
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Alcuni esempi di Integratori per Dimagrire

Un uso consapevole degli integratori naturali per dimagrire, può essere l’arma vincente contro i chili di troppo. In ogni caso, prima di intraprendere una dieta dimagrante è sempre meglio chiedere consiglio ad un medico dietologo, cosi da evitare di cadere in errore e magari poi avere problemi.

La forma fisica di ciascuno di noi e strettamente legata all’alimentazione e all’attività fisica svolta. Pertanto, un’attenzione costante ai cibi e una regolare pratica fisica sono i segreti per un fisico sano e che gode di buon benessere.

 

Quali Sono gli Integratori per Dimagrire

L’aceto di mele facilita la digestione perché allevia le infiammazioni di stomaco e intestino, inoltre nutrendo la flora batterica riattiva la peristalsi e contrasta il colesterolo cattivo. Ha un’azione detossinante e un leggero effetto lassativo. Con un assunzione regolare di aceto di mele si favorisce il riequilibrio del pH intestinale e delle vie urinarie e si riduce il rischio di infezioni.

La bardana stimolando la funzionalità biliare ed epatica ha molte importanti proprietà: è depurativa, ipoglicemizzante, ipocolesterolemizzante, lassativa e antireumatica. La radice di questa pianta contiene lignani, vitamine del complesso B, amminoacidi, oligoelementi, sostanze amare, tannini e resine; e una quantità notevole di inulina, che ha un’azione drenante e purificante del sangue, favoriendo l’eliminazione delle tossine.

Il caffè verde è un integratore dietetico di altissima qualità. Prodotto con l’impiego di soli ingredienti naturali, assicura risultati straordinari. Inoltre, il caffè verde con le sue essenze di alta qualità, garantisce un’efficacia assoluta e un assorbimento ottimale.

Il chitosano è un derivato dalla deacetilazione della chitina, un polimero che protegge i crostacei ed gli insetti grazie alla solidità e compattezza dei gusci. Ogni molecola di chitosano contiene più di 5000 unità di glucosamina. Il nostro corpo non è in grado di digerire questa fibra, ma la sua capacità di assorbire i grassi favorendone l’eliminazione con le feci è impiegata in molti integratori destinati alle persone in sovrappeso o con elevati livelli di trigliceridi e colesterolo.

 

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MYD TALENT STORIES

I NUOVI TALENTI DEL SETTORE NAUTICO INTERNAZIONALE FORMATI DAL MASTER IN YACHT DESIGN DEL POLITECNICO DI MILANO e POLI.design

Le iscrizioni per la XV edizione del Master sono aperte

Inizio lezioni: 29 febbraio 2016

Disponibili 3 riduzioni del 25% sulla quota di iscrizione

Deadline candidature: 30 novembre 2015

 

Continuano le selezioni per la XV edizione del Master in Yacht Design del Politecnico di Milano gestito da POLI.design; sono già molti, da tutto il mondo, i candidati per la nuova edizione.

Un percorso formativo pensato per rispondere alle esigenze del settore nautico internazionale  che in questi anni ha già avuto modo di avvalersi delle competenze e della spinta all’innovazione veicolati dagli studenti formati dal Master. 

Esemplificativo, il tasso di placement raggiunto: oltre il 70% degli ex- studenti è oggi attivo nel campo dello yacht design. Molte le success stories che possono essere raccontate, dagli ex-studenti che hanno aperto uno studio di progettazione, a chi invece ha privilegiato la carriera nella cantieristica come imprenditore o ricoprendo ruoli di direzione di produzione, controllo qualità, project management o interior design.

Un master che ha rappresentato per molti giovani talenti un vero e proprio trampolino di lancio, un’occasione per approcciare da protagonisti un mercato così specifico come quello della nautica.

Ha 26 anni e origine turca Timur Bozca, studente della XII edizione e vincitore del premio internazionale Young Designer of the Year 2015 con il progetto Cauta, imbarcazione a vela di 80’. Il concorso, sponsorizzato da Oceanco, ha visto la partecipazione di giovani yacht designer provenienti da tutto il mondo. Il progetto di Timur ha conquistato la giuria per il design avveniristico delle linee esterne che, unito alla scelta di un piano vellico Dynarig, è stato in grado di creare un disegno di forte impatto visivo. www.timurbozca.com

La connazionale Banu Hunler, classe 1993, è invece la seconda classificata per il concorso Yacht Design Talent Award 2015 organizzato da Sea Level Yacht design & engineering ed è stata recentemente premiata nell’ambito del Salone Internazionale di Monaco dal cantiere Heesen Yachts leader mondiale nella costruzione di mega-yacht in alluminio. Ferah Feza, il progetto presentato dalla giovane designer, neo diplomatasi nell’ambito della XIV edizione del master, è una rivisitazione del sundeck e del profilo della navetta 50M del cantiere Olandese ed è stato premiato per l’equilibrio delle linee e per il gioco di trasparenze e riflessi di luce sui materiali naturali utilizzati. www.yachtdesigntalent.com/albums/banu-hunler

Oltre a queste giovani promesse, tra gli studenti delle edizioni meno recenti c’è anche chi ha già avviato con successo un’attività in proprio: è il caso di Davide Cevola, studente della IV edizione, che nel 2013 ha fondato, assieme a Francesco Belvisi, Livrea Yacht Italia, primo studio e cantiere nautico al mondo a sperimentare la tecnologia 3D Printing per la produzione di componenti funzionali e funzionanti di una imbarcazione. E’ così che è nato il progetto Livrea 26 che ridisegna in chiave moderna la lancia pantesca, tipica imbarcazione dell’isola di Pantelleria i cui elementi significativi vengono ripresi e tradotti in un nuovo modello day sailer di 26 piedi, più generoso nelle dimensioni rispetto all’originale ma con caratteristiche formali che la ricordano. www.livreayacht.com

E ancora: Marco Achler, studente della IX edizione, è uno dei fondatori dell’azienda Face s.r.l., cantiere nautico per progettazione, costruzione e refit di imbarcazioni da regata. Una realtà in grado di promuovere, anche in settori industriali differenti dalla nautica, la sostenibilità ambientale dei processi produttivi e la ricerca nel campo dei materiali compositi avanzati e dei bio-compositi. Tra i progetti realizzati in composito naturale: derive sportive, imbarcazioni pneumatiche, tavole per windsurf e sup, oltre a componenti di arredo e di design per l’allestimento di interni. http://www.facemarine.it

La nuova edizione del Master torna quindi a febbraio con la Faculty altamente qualificata di sempre e un approccio didattico pensato per spaziare in ambiti disciplinari differenti, dall’ingegneria all’architettura e design, integrando lezioni in aula, esercitazioni progettuali e visite guidate presso cantieri e aziende del settore, oltre a istituti di ricerca applicata. Punto di forza del Master è anche la possibilità di utilizzare, a supporto dello svolgimento delle attività didattiche, i laboratori del Politecnico di Milano, tra cui la Galleria del Vento, il Laboratorio Modelli, il Laboratorio Allestimenti e il laboratorio SMaRT – Lecco Innovation Hub.

A completamento del percorso didattico è previsto uno stage di tre mesi in alcune delle più interessanti realtà professionali, fra cui studi di progettazione e cantieri nautici di primaria importanza.

Per l’edizione 2016 sono a disposizione 3 riduzioni del 25% sulla quota di iscrizione che verranno assegnate ai profili più meritevoli a insindacabile giudizio della direzione scientifica del Master.

La scadenza per l’invio della propria candidatura è il  30 novembre 2015.

Il Master, in lingua inglese, ha la durata di un anno. L’avvio è previsto per il 29 febbraio 2016.

I posti disponibili sono 30.

Per Informazioni si prega di contattare l’Ufficio Coordinamento Formazione  POLI.design, Consorzio del Politecnico di Milano:  Tel. (+39) 02 2399 5911; [email protected]

 

Press Contact

Ufficio Comunicazione POLI.design

Tel. (+39) 0223997201

[email protected]

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7 Cose da Fare per Ottimizzare la Catena di Distribuzione

gestione supply chain
In questo articolo andiamo a considerare quali sono i 7 fattori emergenti di gestione della Supply Chain che stanno permettendo alle aziende leader di settore di fare la differenza in termini di riduzione dei costi, aumento della produttività e miglioramento della redditività.

Passare alla Tecnologia Cloud

La tecnologia cloud introduce nuove funzionalità che sono più facili da integrare, più facili da aggiornare e che richiedono un intervento decisamente meno massiccio dell’ufficio IT. Il bello delle risorse cloud è che sono accessibili da qualsiasi luogo e su qualsiasi dispositivo in modo sicuro, facile e da chiunque. Le aziende che trattano di Supply Chain sembrano essere particolarmente restie ad adattarsi alla tecnologia cloud, potrebbe quindi essere un ottimo modo per stare un passo avanti alla concorrenza.

Integrazione hardware e software

E’ importante che i software che gestiscono mansioni importanti in azienda siano in grado di comunicare tra di loro e comunicare anche con gli impianti fisici che operano all’interno del magazzino e nella catena di produzione. Avere un unico partner, come LCS Spa, per questo tipo di attività vi permette di riuscire a integrare l’aspetto che comanda l’azione specifica (il mes o il wms) con i lettori rfid, con i lettori di codici a barre, con i veicoli a guida automatica lgv e gli altri strumenti che si occupano della movimentazione di merci e colli.

Uso di dispositivi mobili per la gestione della Supply Chain

Gli smartphone non hanno rivoluzionato solo la vita di tutti i giorni, il modo di comunicare, fare foto e inviare i messsaggi, ma sono stati in grado di diventare una grande risorsa anche per la catena di fornitura. L’utilizzo di questi device infatti riducono i tempi di formazione e l’utilizzo di un iPhone o iPad per la raccolta dati aumenta la produttività. Gli smartphone contribuiscono anche a migliorare la redditività riducendo i costi di oltre il 90% rispetto all’utilizzo di attrezzature industriali proprietarie come le pistole a radio frequenza.

Maggiore responsabilità e trasparenza

Le supply chain sono soggette a norme sempre più severe, soprattutto se pensiamo ai casi di aziende che trattano prodotti di natura chimico-famaceutica oppure alimentare. Il monitoraggio di tutti i componenti del prodotto in lotti non mancherà di tenere traccia delle date di scadenza e delle varie differenziazioni di prodotto. Il controllo di dati importanti come la data di scadenza influisce positivamente anche sul fatto che la data di scadenza potrebbe benissimo essere una delle tante variabili per catalogare e stoccare i materiali in magazzino, in modo da ridurre al minimo le perdite finanziarie e di reputazione. Non solo non capiterà mai di inviare materiali scaduti, ma si eviterà di avere troppi scarti di magazzino.

Allineare le Tecnologie agli Obiettivi Organizzativi

magazzino automatico
Adottare nuove tecnologie per la gestione della supply chain a 360 gradi, cioè la gestione dei materiali in arrivo, dello stoccaggio e delle spedizioni, permette una piena trasparenza e visibilità dei dati non solo per il reparto IT e per chi si occupa delle operazioni di stoccaggio, ma anche da parte del consiglio. Le vostre soluzioni tecnologiche diventeranno una parte essenziale dei rapporti annuali, che saranno in grado di individuare davvero i weak point e ridurre i costi superflui e gli sprechi di tutto il magazzino e di prevedere con maggiore precisione l’investimento per il prossimo anno. Ogni aspetto della supply chain diventerà una parte importante del processo decisionale strategico per favorire la crescita di una società.

Ottenere l’analisi delle attività in tempo reale

È possibile utilizzare analisi in tempo reale per ottimizzare lo spazio di stoccaggio in magazzino, gestire al meglio il lavoro, pianificare spedizioni e riassortimento in modo più efficiente e molto altro ancora. Prendere le decisioni corrette serve in azienda per migliorare tutte le operazioni, il servizio al cliente e per avere una misurazione precisa dell’impatto che possono avere delle modifiche, in negativo o in positivo. Solamente con la verifica dei risultati ottenuti e il confronto con risultati precedenti si può davvero valutare l’impatto che una decisione ha in azienda.

L’implementazione scalabile

La scelta della implementazione di una tecnologia che gestisca tutte le operazioni ed i dati più importanti della vostra azienda non dovrebbe essere dettata da motivi esclusivamente economici, ma dovrebbe essere fatta in funzione del fatto che la tecnologia debba stare al passo con la crescita dell’azienda. Non è pensabile infatti dover studiare ex novo il gestionale ogni volta che in azienda si ha un cambiamento o un minimo di crescita. La scelta ideale in questo caso è quella di un software che sia in grado di sostenere l’aumento degli ordini, lo sviluppo dei contatti, l’ampliamento del magazzino o altri tipi di cambiamenti in azienda con il minimo della customizzazione necessaria.
E’ importante collegare tutti i reparti diversi della tua azienda a ridurre i costi della supply chain, incrementare la produttività e aumentare la redditività complessiva, speriamo che con questo articolo ti possa essere d’aiuto.

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Booob: L’ecommerce di olio e lubrificanti per motori da oggi ha un nuovo menù

È passato poco più di un mese dalle ultime modifiche di Booob (l’e-commerce che vende oli motore, lubrificanti e articoli per trazione generica), ma i grafici e lo staff del portale hanno già messo in campo altre novità. Se le ultime variazioni del sito riguardavano essenzialmente la sua struttura grafica generale e l’inserimento di nuovi prodotti, oggi le modifiche vanno invece più in profondità e stravolgono radicalmente le modalità di ricerca dei prodotti. In alto a sinistra campeggia infatti un nuovo menù, più dettagliato e suddiviso in categorie, nelle quali è possibile individuare delle sottocategorie che permettono all’utente di identificare e trovare senza problemi il prodotto che desidera in base alla destinazione d’uso, con possibilità di sceglierlo fra una gamma di opzioni diverse. “Crediamo che attraverso i nuovi strumenti di ricerca che abbiamo inserito comprare su Booob per l’utente diventerà ancora più automatico – spiegano dallo staff del sito – La nostra idea è sempre quella di soddisfare il più possibile le esigenze dei nostri clienti, vendendo certamente lubrificanti e oli motore ma contemporaneamente offrendo anche un servizio”. Accessibilità, semplicità e convenienza sono le tre direttrici su cui Booob sta muovendo i suoi primi passi nello sconfinato mercato virtuale, con l’ambizione di avanzare passo dopo passo e diventare un punto di riferimento per amanti di moto, automobili, macchine agricole, ecc. “Noi vogliamo essere soprattutto utili – continuano – Siamo consapevoli delle difficoltà che si incontrano quando si cerca un lubrificante per la propria auto o moto, soprattutto per i meno esperti. Abbiamo costruito un percorso guidato, in cui è possibile identificare la categoria esatta, ad esempio l’auto, selezionando anche il modello fra berline, auto sportive o quelle da città. In modo tale che l’utente avrà tutta la sicurezza nello scegliere l’articolo che fa al caso suo, senza paura di sbagliare”. Le sorprese a detta dello staff non sono ancora finite e già nelle prossime settimane potrebbero esserci ulteriori novità. Non resta dunque che aspettare e seguire questo piccolo e nuovo strumento che inizia pian piano a diventare adulto.

www.booob.it

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Messina, la “Porta della Sicilia”

Viene definita la ‘porta della Sicilia’ con un’economia che è basata sul commercio e sui servizi, sul turismo ed anche sulla cantieristica navale da diporto in ragione di una rilevante attività industriale. Questa è la città di Messina che per popolazione è tra i primi 15 grandi Comuni italiani, e che è pure la terza città non capoluogo di regione più popolosa d’Italia. Capace in passato di contendere addirittura a Palermo il ruolo di Capitale della Sicilia, la città di Messina con il suo porto, ed in particolare con i servizi di scalo traghetti, è la prima in Italia per traffico passeggeri e tra i più importanti, sempre a livello nazionale, per quel che riguarda il traffico crocieristico.

A livello climatico, in estate a Messina il clima si presenta caldo e molto secco mentre il semestre autunno-inverno è mite e piovoso a fronte di escursioni termiche che risultano essere in ogni stagione decisamente contenute. Prima di chiamarsi Messina, dall’età bizantina e fino ad oggi, in in età pre-greca e greca la città era conosciuta come Dankle o Zankle, poi Messene ai tempi di Anassila, tiranno di Reggio. Ed ancora il nome di Messana in età romana e di Massinah durante la dominazione araba in Sicilia.

A causa di vari eventi distruttivi, ad opera umana ma anche a causa di calamità naturali come i terremoti, molte delle opere d’arte e degli edifici che sono stati realizzati a Messina nei secoli sono purtroppo andati poi perduti, ma in ogni caso la città conserva ancora degli esempi monumentali che sono di assoluta rilevanza tra architetture religiose, architetture civili, fontane monumentali, architetture militari ed aree naturali.

Nei secoli Messina ha attratto pure i grandi della letteratura con la conseguenza che molti scrittori hanno ambientato le loro opere letterarie proprio nella città dello Stretto. Tra questi ricordiamo Giovanni Boccaccio, William Shakespeare, Alexandre Dumas, Molière, Johann Wolfgang von Goethe. Ed ancora Friedrich Nietzsche, Silvio Pellico, Elio Vittorini e Giovanni Pascoli.

Per quel che riguarda la movimentazione delle merci, e quindi il sistema integrato dei trasporti, per spedire a Messina (http://www.spedireadesso.com/italia/spedire-a-messina.html) pacchi, ma anche pallet e lettere c’è solo l’imbarazzo della scelta visto che ci sono le strade e le ferrovie, ed in particolare la stazione di Messina Scalo, il porto che collega la Sicilia alla Regione Calabria, ed una rete di autoservizi urbani con la presenza nel centro urbano pure di una linea tranviaria.

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