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Stefania Barca in Fedra di Ghiannis Ritsos

Venerdì 16 e  Sabato 17 dicembre , ore 21.00

Domenica 18 dicembre – ore 18.00

 

Una produzione Teatro dei Due Mari

 

STEFANIA BARCA

In

F E D R A

di Ghiannis Ritsos

 

Con

GABRIELLA CASALI – ENRICA COSTANTINI

Regia

EDOARDO SIRAVO  – FEDERICO VIGORITO

Scene e Costumi

ANNALISA DI PIERO

Assistente alla regia

ANDREA DANTE BENAZZO

Organizzazione

MARIANGELA DE RICCARDIS

 

 Teatro Palladium
Piazza Bartolomeo Romano 8, 00154 Roma

Ingresso: intero euro 15, ridotto euro 10, studenti euro 5

 

Straordinario poeta che come pochi ha saputo coniugare poesia e drammaturgia, Ghiannis  Ritsos non può che stimolare il desiderio di mettere in scena le sue opere. La sua forza di riscrittura del mito riesce ad entrare nell’anima di chi lo ascolta ed è sempre vivo nei teatranti il desiderio di esplorare i meandri della mente attraverso i suoi componimenti. Ritsos completò la serie di monologhi di ispirazione mitologica “Quarta dimensione” di cui fa parte “Fedra”  durante il suo esilio, per motivi politici, a seguito del colpo di stato dei colonnelli e, con un’operazione di profonda attualizzazione, fu in grado di ridisegnare il mito secondo tematiche e situazioni proprie della quotidianità rendendolo umano e contemporaneo. Ora il Teatro dei Due Mari, che da 15 anni propone le opere dei più grandi autori classici e le loro riscritture, porta in scena quest’opera sul palco del Teatro Palladium il 16, 17 e 18 dicembre p.v., continuando il percorso già intrapreso con l’allestimento dell’“Elena” interpretata da Mariangela D’Abbraccio. In questa occasione, sarà Stefania Barca a dare voce alla confessione d’amore di Fedra, una confessione che è passione devastante, cieca, istintiva: un rimedio più che una soluzione alla solitudine.

Attraverso la quotidianità della riscrittura di Ritsos noi speriamo e vogliamo – dichiarano i registi Edoardo Siravo e Federico Vigorito – condividere i turbamenti di una donna vittima delle proprie passioni e dei propri sensi di colpa che pericolosamente è vicina a noi, uomini e donne sempre più vulnerabili e soli.

 

SINOSSI

Dopo la morte di Antiope, dal cui matrimonio era nato Ippolito, Teseo prese Fedra come moglie. Fedra era figlia di Minosse e quindi sorella di Arianna, che fu abbandonata sulla spiaggia da Teseo dopo averla ingannata. La nuova regina, si era innamorata del figliastro Ippolito, e poiché il giovane l’aveva respinta, lo accusò di aver tentato di violentarla. Teseo credette a Fedra e invocò il dio Poseidone per punire il figlio; il dio del mare esaudì il suo desiderio: un giorno che Ippolito era alla guida di un cocchio in riva al mare, il dio fece uscire dalle onde un toro infuriato che spaventò i cavalli, il povero Ippolito fu travolto dal cocchio e trovò la morte. Fedra straziata dai rimorsi si uccise, dopo aver confessato l’inganno al marito.

 

Stefania Barca nasce a Roma e si diploma alla Scuola del Piccolo Teatro di Milano. La sua carriera teatrale vanta opere quali “Il Mercante di Venezia” con Alberto Lionello, “La Fastidiosa” di Brusati con Giorgio Albertazzi, “Uno Nessuno e Centomila” con Flavio Bucci. Ha interpretato molti ruoli in fiction televisive come “Don Matteo”, “Provaci ancora Prof”, “Incantesimo” ed “Un posto al sole” ed in diversi lavori cinematografici, tra gli ultimi “La Grande Bellezza”. Lo scorso anno in questo teatro ha rappresentato “Anna Freud: un desiderio insaziabile di vacanze” di Roberta Calandra sempre con la regia di Edoardo Siravo.

Edoardo Siravo, attore, regista e doppiatore, ha recitato nelle compagnie teatrali più rilevanti con più di 150 spettacoli al suo attivo. Intensa anche la sua attività televisiva e cinematografica. Come doppiatore è stato la voce di Gerard Depardieu, Jeremy Irons, Kevin Costner, John Goodman e molti altri. E’ stato direttore artistico di numerose compagnie e della Fondazione Teatro Savoia di Campobasso (ente pubblico). E’ attualmente Presidente del Teatro dei Due Mari con sede al Teatro Romano di Tindari (ME). Ha al suo attivo numerosi audiolibri tra cui ricordiamo alcuni di Terzani e di Sepulveda editi da Salani.

Federico Vigorito, attualmente impegnato come attore e regista per  produzioni nazionali, si dedica allo studio della letteratura contemporanea con particolare attenzione alle nuove drammaturgie. Al suo attivo ha circa 40 spettacoli, tra i quali ricordiamo “Il Vantone” di P.P. Pasolini alla 58ma edizione del Festival dei due Mondi di Spoleto, “Golden He” di C. Piraino vincitore del Festival ErmoColle 2016, “La Ridicola Notte di P.” di M. Berardi, “Antigone” di Sofocle, di cui cura oltre alla regia anche traduzione e adattamento.

 

Segreteria Organizzativa spettacolo: InventaEventi srl

[email protected] – tel: +39 06 98188901

dal lunedì al venerdì 10.00 – 18.00

 

Teatro Palladium – Università Roma Tre
Sito web: http://teatropalladium.uniroma3.it/
Prevendite: [email protected]; tel. 327 2463456

http://www.liveticket.it/TeatroPalladium
Organizzazione e promozione Teatro Palladium: Music Theatre International
Ufficio stampa: Elisabetta Castiglioni
+39 06 3225044 – +39 328 4112014 – [email protected]

 

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I soldi non servono a ninte

locandina

TEATRO PRATI
Via degli Scipioni, 98 – Roma
Direttore artistico: Fabio Gravina

11 dicembre 2015 – 31 gennaio 2016

I SOLDI NON SERVONO A NIENTE

Commedia in 2 atti di Nino Marino

Regia di Fabio Gravina

Secondo spettacolo della stagione per il teatro Prati e in scena va il testo di un autore poliedrico, Nino Marino, che oltre a scrivere per il teatro commedie di successo (“Un angelo calibro 9”, “I soldi”, “Gente di facili costumi” scritta con l’attore Nino Manfredi) si divide tra cinema nelle vesti di sceneggiatore e letteratura (tra i suoi romanzi ricordiamo “Interno di famiglia con miracolo”, il giallo storico “Rosso pompeiano” e “Bisturi per signora”).
Dall’11 dicembre al 31 gennaio 2016 va dunque in sena la sua pièce I soldi non servono a niente, interpretata e diretta da Fabio Gravina; nel cast anche Tito Manganelli, Arianna Ninchi, Gianni Franco e Matteo Micheli. La storia inizia con l’irruzione inaspettata in una casa rispettabilissima di un personaggio ambiguo che insiste nel dichiararsi il marito appena uscito di galera della padrona di casa. La premessa, evidentemente, non lascia presagire nulla di tranquillo, infatti di lì a poco si scoprirà un segreto che accomuna tutti i personaggi e che determinerà una serie rocambolesca di fraintendimenti e doppi giochi che ben evidenziano, seppur in chiave assolutamente ironica, il cinismo dell’indole umana di fronte alla possibile perdita dell’agiata posizione economica che ci si è faticosamente accaparrati. Posizione raggiunta grazie al fatto che il marito accettò di accollarsi le colpe dei reati commessi da un politico, con la promessa che lo stesso avrebbe garantito il sostentamento della sua famiglia. Evidentemente negli anni di reclusione al sostentamento economico si è aggiunto anche un non pattuito sostentamento affettivo. Così, l’uscita “prematura” di galera del marito a causa di un indulto mette a soqquadro i piani dell’ex moglie e del nuovo amante che prevedevano il suo arrivo solo dopo il quarto anno di detenzione. Il loro stato confusionale li porterà anche a cercare un reato che possa ricondurre in prigione il marito ancora per un anno. Le innumerevoli peripezie forse ricondurranno i protagonisti verso l’amore disinteressato…o forse preferiranno ancora scegliere una vita di comfort acquisiti con l’inganno.
Ancora una volta il repertorio del Teatro Prati conferma la scelta del suo direttore artistico, Fabio Gravina, di proposte leggere ma ben costruite ed orientate a tematiche divertenti e problematiche attuali che oltre alla risata generano una sorta di autoriflessione e che fanno inesorabilmente parte della quotidiana vita vissuta da ognuno di noi.

I SOLDI NON SERVONO A NIENTE
Commedia in 2 tempi di NINO MARINO
Personaggi e interpreti (in ordine di entrata):
Ettore – TITO MANGANELLI
Lucia – ARIANNA NINCHI
Roberto – FABIO GRAVINA
Giorgio – GIANNI FRANCO
L’avvocato Penna – Matteo micheli
Regia: FABIO GRAVINA
Scene: FRANCESCO DE SUMMA
Costumi: PAOLA RIOLO
Musiche originali: MARIANO PERRELLA
Tecnico suono e luci: ROBERTO DI LORENZO
Sarta di scena: TERESA PERUGINI
Foto di scena: MASSIMO DIANA

TEATRO PRATI
Via degli Scipioni, 98 – 00192 Roma Italy
Tel. 06/39740503 – 366/3108327
Direttore Artistico: Fabio Gravina
http://www.teatroprati.it

Orario Spettacoli:
dal Martedì al Venerdì: ore 21.00
Sabato: ore 17.30 e 21.00
Domenica e festivi: ore 17.30
Giovedì 17 dicembre: anche ore 17.30
Lunedì riposo

Orario Botteghino:
Lunedì: ore 10.00/13.00 – 14.00/18.00
da Martedì al Venerdì: ore 10.00/13.00 – 14.00/20.00
Sabato: ore 10.00/13.00 – 15.00/20.00
Domenica: ore 10.00/13.00 – 15.00/20.00
Si accettano prenotazioni telefoniche e online

PARCHEGGIO: il teatro è convenzionato con il Garage Scipioni (Via degli Scipioni, 141)
Aperto dal lunedì al giovedì dalle 07.30 alle 20.00 (spettacolo pomeridiano del giovedì)
Dal venerdì al sabato dalle 08.00 alle 00.00
Tariffa scontata per 3 h di posteggio euro 10,00 invece di 13,00

Promozione e segreteria organizzativa: InventaEventi
Tel: +39 06 98188901 – [email protected]
www.inventaeventi.com

Ufficio Stampa per InventaEventi: Elisabetta Castiglioni
Tel: +39 06 3225044 – +39 3284112014 – [email protected]

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TEATRO PRATI, nuova programmazione: fino al 6 dicembre è di scena DUE DOZZINE DI ROSE SCARLATTE di Aldo De Benedetti

TEATRO PRATI
Via degli Scipioni, 98 – Roma
Direttore artistico: Fabio Gravina

NUOVO REPERTORIO PER LA STAGIONE DEL TEATRO PRATI
Fino al 6 dicembre 2015 va in scena
DUE DOZZINE DI ROSE SCARLATTE di Aldo De Benedetti
CARTELLA STAMPA SCARICABILE AL LINK:
https://drive.google.com/folderview?id=0B7xlDP3S1TH8MDBwbXFRX0dVekU&usp=sharing

Una nuova stagione per un nuovo repertorio quello del Teatro Prati, autentica bomboniera nata nel 1998 da un’idea di Fabio Gravina – tuttora direttore artistico e guida della Compagnia che interpreta il repertorio dell’intera stagione – ora rivolta non più al teatro napoletano ma ad una programmazione basata su commedie italiane brillanti e di qualità nelle quali si raccontano storie intrise di sentimenti ed ironia.
“Al solo fine di attirare più pubblico – afferma Gravina – alcuni teatri in questi ultimi anni, si sono serviti di pretesti (un nome famoso televisivo o cinematografico o addirittura un eventuale cabarettista) per confezionare degli spettacoli piuttosto mediocri che poco hanno a che spartire con il valore assoluto del teatro di prosa. La stagione che presento vuole mantenere ben saldo il principio fondamentale della prosa raccontando quattro storie (e non pretesti) nate dalla fantasia di autori che, scrivendole, hanno considerato e ritratto gli stati d’animo, le ansie, le perplessità, l’ironia, la comicità ed a volte anche gli aspetti negativi dell’essere umano, che compongono la vita che viviamo. E l’attore, che è un interprete a tutti gli effetti, deve riprodurre ad arte la vita di un altro individuo che è incastonata in una storia.”
Le commedie prescelte sono firmate da Aldo De Benedetti (Due dozzine di rose scarlatte e Lo sbaglio di essere vivo); Nino Marino (I soldi non servono a niente) e dallo stesso Gravina (Un due tre… Stella!). Appartenenti ad una società del passato e ad un’epoca contemporanea, il filo conduttore che le unisce è il rapporto di coppia nei suoi cambiamenti e continue evoluzioni, come anche lo stile interpretativo del suo mattatore che mescola al contempo ironia e riflessione, comicità e sentimento.
Il primo spettacolo, in scena fino al 6 dicembre, è Due dozzine di rose scarlatte, scritto nel 1936 da Aldo De Benedetti per Vittorio De Sica e Giuditta Rissone: pièce arguta ed elegante in cui il gioco delle coppie si mostra come un imprescindibile motore narrativo ed in cui uomini e donne sono ritratti nelle loro debolezze, i vezzi ed idiosincrasie, l’opera è sicuramente uno dei classici più rappresentati in Italia. Il fascino di questa commedia, giocata da tre (più uno) personaggi straordinariamente disegnati, risiede nella sua leggerezza, nel linguaggio dinamico ed effervescente, nella trama mai superficiale, nel gioco degli equivoci, condotto con raffinata abilità. Un testo brillante e divertente, ma che nasconde quell’infelicità e quell’insoddisfazione che spesso accompagnano l’essere umano costringendolo ad una vita claustrofobica e stagnante, in attesa che, prima o poi, arrivi qualcosa di nuovo a riaccendere una scintilla di vita, magari… due dozzine di rose scarlatte.

DUE DOZZINE DI ROSE SCARLATTE
Commedia in 3 atti di ALDO DE BENEDETTI
Personaggi e interpreti (in ordine di apparizione):
Tommaso Savelli – GIUSEPPE CANTORE
Marina Verani – ARIANNA NINCHI
Alberto Verani – FABIO GRAVINA
Rosina, cameriera – MARA LIUZZI
Regia: FABIO GRAVINA
Scene: FRANCESCO DE SUMMA
Costumi: PAOLA RIOLO
Musiche originali: MARIANO PERRELLA
Assistente alla regia: ALESSANDRO EGITO
Tecnico suono e luci: ROBERTO DI LORENZO
Sarta di scena: TERESA PERUGINI
Foto di scena: MASSIMO DIANA

TEATRO PRATI
Via degli Scipioni, 98 – 00192 Roma Italy
Tel. 06/39740503 – 366/3108327
Direttore Artistico: Fabio Gravina
http://www.teatroprati.it
Orario Spettacoli:
dal Martedì al Venerdì: ore 21.00
Sabato: ore 17.30 e 21.00
Domenica: ore 17.30 (ultimo spettacolo della stagione domenica ore 18.00)
1°Giovedì di spettacolo: anche ore 17.30
Orario Botteghino:
Lunedì: ore 10.00/13.00 – 14.00/18.00
da Martedì al Venerdì: ore 10.00/13.00 – 14.00/20.00
Sabato: ore 10.00/13.00 – 15.00/20.00
Domenica: ore 10.00/13.00 – 15.00/20.00
Si accettano prenotazioni telefoniche e online
PARCHEGGIO: il teatro è convenzionato con il Garage Scipioni (Via degli Scipioni, 141)
Aperto dal lunedì al giovedì dalle 07.30 alle 20.00 (spettacolo pomeridiano del giovedì)
Dal venerdì al sabato dalle 08.00 alle 00.00
Tariffa scontata per 3 h di posteggio euro 10,00 invece di 13,00

Promozione e segreteria organizzativa: InventaEventi
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Il rapsodo COSIMO CINIERI in GUERRA! ‘15/18 di Irma Immacolata Palazzo

Il rapsodo COSIMO CINIERI in GUERRA! ‘15/18 di Irma Immacolata Palazzo

AUDITORIUM PARCO DELLA MUSICA DI ROMA, SALA SINOPOLI, 23 e 24 novembre ore 21.00
Con LA BANDA MUSICALE DELL’ESERCITO ITALIANO diretta dal M°ANTONELLA BONA e con CARMELA MAFFONGELLI, soprano; ANDREA FERMI, tenore; gli allievi attori della Scuola di Teatro FONDAMENTA e i danzatori della SCUOLA BAILA DANCE e OFFICINA DANZA. Consulenza storico-bibliografica MICHELE D’ANDREA. Orchestrazioni: LORENZO ANTONIO e DOMENICO VIRGILI. Drammaturgia e Regia: IRMA IMMACOLATA PALAZZO

La Prima Guerra Mondiale è una pagina fondamentale della nostra storia, senz’altro il primo momento, nella sua tragedia, in cui l’Italia si sentì unita, dal nord al sud, e per questo è necessario serbarne memoria.
Cosimo Cinieri, Irma Immacolata Palazzo in collaborazione con La Banda Musicale dell’Esercito Italiano diretta dal M°Antonella Bona intendono dar vita a un Concerto di Poesia&Musica: Guerra! ‘15/18 nell’ambito de Le Rose del Parnaso Festival 2 edizione. Consulente storico-bibliografica: Dott. Michele D’Andrea. E con la partecipazione di Carmela Maffongelli, soprano e Andrea Fermi, tenore. Partecipano inoltre 22 attori della Scuola di Teatro Fondamenta e 20 danzatori della Scuola Baila Dance e Officina Danza. Drammaturgia e regia: Irma Immacolata Palazzo. Prima nazionale.
Il racconto si snoda dalla poesia scabra e dura come pietra carsica di Ungaretti in compagnia di altri grandi poeti, alla memorialistica italiana: migliaia di pagine, quasi un ‘vomito’ necessario per elaborare l’orrore della guerra.
Il rapsodo Cosimo Cinieri, nel costume di un semplice fante, appare come un reduce, pronto a spogliarsi delle sue reliquie: una stampella a cui s’appoggia e una maschera/protesi a risanare terribile ferite, per raccontarci la drammatica odissea.
Le musiche della Banda spaziano dai canti di guerra e di contestazione: La leggenda del Piave, Ta-pum, La campana di San Giusto, O Gorizia tu sei maledetta, ecc. alle canzoni napoletane dell’epoca, brani lirici e sinfonici: Mozart, Verdi, Gounod e Sibelius, fino alle canzoni famose nei café-chantant tra cui Frou frou del tabarin.
Guerra! ‘15/18 è prodotto dall’Ass.Culturale “Vagabonda Blu”, in collaborazione con la Regione Lazio e Musica per Roma. L’evento rientra nell’ambito de LE ROSE DEL PARNASO 2 ED. Festival itinerante.
Patrocini: Commemorazioni centenario I Guerra mondiale, Senato della Repubblica, Ministero per i Beni e le Attività Culturali, Stato Maggiore dell’Esercito Italiano, Regione Lazio, Comune di Roma, Biblioteche di Roma.
Orchestrazioni: Lorenzo Antonio e Domenico Virgili, Scene: Fabiana Di Marco, Costumi: Sara Aurora Alonso, Pittore: Giancarlino Benedetti Corcos, Foto di scena: Daniele Lanci, riprese: Scenario Studios. Sartorie: Costumearte e Sartoria cine-teatrale NORI.

Costo biglietti: intero 15 euro, ridotto Cral e centri anziani 10 euro, gruppi minimo dieci persone 10 euro, ragazzi under sedici 8 euro.

Si ringrazia la Cineteca del Friuli Venezia Giulia

Uff. Stampa Elisabetta Castiglioni
tel: 06.3225044-328.4112014
[email protected]
Promozione e segreteria organizzativa:
Inventa Eventi Tel: 06.98188901
www.inventaeventi.com
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Ufficio Promozione Pubblico
Alt Academy Tel: 06.4070056 cell: 339.5932844
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Biglietteria Auditorium
la biglietteria è aperta tutti i giorni con orario continuato dalle 11 alle 20.
Il link per prenotare il giorno 23:
http://www.listicket.com/ticketing/acquisto/acquistoStep1/33134/Guerra-15-18
Il link per prenotare il giorno 24:
http://www.listicket.com/ticketing/acquisto/acquistoStep1/33135/Guerra-15-18

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Cosimo Cinieri in Nietzsche, tra Dioniso e Apollo

Teatro Palladium – Martedì 27 Ottobre 2015 – ore 20,30

Con Lucio Saviani, Filosofo-Performer, Domenico Virgili, Orchestrazione e Pianoforte, Giuseppe Frana, Strumenti a Plettro Orientali, Salua, Danza.

Drammaturgia e Regia: Irma Immacolata Palazzo

 

 

Nella sterminata bibliografia nitzscheana, la poesia è stata abbastanza trascurata. Eppure la sua vocazione la si ritrova nelle composizioni poetiche della Gaia scienza, in Umano troppo umano e soprattutto in Così parlò Zarathustra, dove il linguaggio immaginifico rende impossibile distinguere le giunture tra prosa e verso (A.M.Carpi).

Cosimo Cinieri in NIETZSCHE, tra Dioniso e Apollo, tra poesia-filosofia e teatro, inizia e finisce con una risata.

“E perduto sia per noi il giorno in cui non si sia danzato neanche una volta! E si dica falsa ogni verità per la quale non ci sia stata una risata!” Il saggio ride. “Non è con l’ira ma è con il riso che si uccide. Uccidiamo dunque lo spirito della gravità”.

Risata e danza, strumenti d’elevazione, quasi un distico sacro per N., figure della leggerezza e insegnamento capitale nello Zarathustra. Solo il saggio, l’uomo leggero, l’oltreuomo sa ridere della tragicità dell’esistenza, pur vivendola fino in fondo, l’unico che sa accettare l’estrema visione dell’eterno ritorno e che danza al tramonto tra il cielo e l’abisso. Altero e mai mendicante audience. Profeta della solitudine. Principe ucceldibosco. Siamo nella sfera dell’Artistik, come lui la chiamava, più vicina alla vita dell’acrobata, del funambolo, il primo doppio di Zarathustra che a sua volta era doppio di Nietzsche. Una vertigine. Noi artisti siamo incorreggibili.

Ci sono pagine di N. che sono pura energia, che invitano al ballo frenetico di una pizzica (danza dionisiaca per eccellenza, comune a tutte le culture del Mediterraneo nelle sue innumerevoli varianti). Pagine febbricitanti. Visionarie. Una scrittura contagiosa, perché chi parla è posseduto e ti possiede.

Il palcoscenico è una scacchiera in cui gli elementi sono proiezioni l’uno dell’altro (specchi); ensemble che obbedisce comunque alla legge dell’”arte monologica”. Ogni entità è un commediante che gioca da solo: il giullare-voce recitante i Ditirambi, il filosofo, sulla cui scrivania s’intravedono i tre fatidici dadi, che racconta di labirinti e naufragi,il pianoforte per creare atmosfere apollinee, il musicista con strumenti a plettro (cuore appassionato), la danzatrice-Arianna, padrona eppur perduta (come N. la immagina) nel proprio labirinto. Insondabile femminilità, ‘squassata da febbri ignote’ per il suo ‘Dio carnefice’, Dioniso, dalle piccole orecchie che sa odiare e amare a un tempo. Il cerchio è chiuso.

Nietzsche, tra Dioniso e Apollo, inserito nel Festival itinerante Le Rose Del Parnaso 2 edizione, è prodotto dall’Associazione Culturale VAGABONDA BLU e sostenuto dalla Regione Lazio e Fondazione Roma Arte-Musei. Patrocinato da Comune di Roma e Biblioteche di Roma.

Foto di scena: Daniele Lanci, riprese: Scenario Studios.

 

Biglietti: 15 euro intero, Riduzioni: Galleria 10 euro, Anziani e Studenti: 5 euro.

 

 

Ufficio Stampa: Elisabetta Castiglioni Tel:06.3225044 Cell:328.411201 [email protected]

Promozione e segreteria organizzativa: InventaEventi Tel:06.98188901 [email protected]

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Una Poesia in un Tweet

COMUNICATO STAMPA
Roma, 25 settembre 2015
Una poesia in un tweet
Al via la terza edizione del concorso
«Ritratti di Poesia.140»

In occasione della decima edizione di «Ritratti di poesia» – la manifestazione internazionale dedicata alla poesia promossa dalla Fondazione Roma e organizzata dalla Fondazione Roma Arte-Musei in collaborazione con InventaEventi S.r.l. – in programma a Roma il 5 febbraio 2016, ritorna il concorso «Ritratti di poesia.140», giunto al suo terzo anno.
Il concorso vuole essere un incontro tra la poesia e Twitter e prevede, oltre alla sezione di testi in lingua italiana, la sezione in lingua straniera, dedicata ai cittadini degli altri Paesi europei, che potranno inviare i componimenti nella loro lingua madre, accompagnati dalla traduzione in lingua inglese.
Per partecipare al concorso è necessario inviare un testo poetico inedito di massimo 140 caratteri (spazi compresi), come richiede la comunicazione via Twitter, all’indirizzo di posta elettronica [email protected]
Le «poesie in un tweet» potranno essere inviate dall’1 ottobre al 20 dicembre 2015; la giuria che sceglierà le due poesie vincitrici per la sezione Italia ed Europa sarà composta dai poeti Rosaria Lo Russo e Anna Toscano e dal traduttore di poesia Damiano Abeni. Non sono previsti premi in denaro per i vincitori del concorso, che è a partecipazione gratuita.
Tutte le poesie pervenute saranno pubblicate sulla pagina Twitter ritrattidipoesia.140 e sulla stessa pagina, in occasione della manifestazione poetica «Ritratti di poesia», sarà data notizia dell’esito del concorso, il cui svolgimento potrà essere seguito via web sia sulla pagina Twitter @ritrattidipoesia che sulle pagine Facebook Ritratti di Poesia e InventaEventi.
Sulle medesime pagine saranno pubblicate le comunicazioni informative riguardanti il concorso «Ritratti di poesia.140» e la manifestazione «Ritratti di poesia».
Il primo classificato di ciascuna sezione sarà contattato dalla società organizzatrice della manifestazione (InventaEventi S.r.l.) e sarà invitato a partecipare alla decima edizione di «Ritratti di poesia» (Roma, 5 febbraio 2016). Potrà essere proclamato vincitore solo chi sarà presente alla manifestazione.
Il bando di concorso in italiano/inglese è disponibile online sui siti www.fondazioneroma.it; www.inventaeventi.com

Info e contatti:
Segreteria Organizzativa
InventaEventi S.r.l.
[email protected]
T. 06 98188901
per l’invio delle poesie:
[email protected]

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VOCI DALLA TRINCEA

VOCI DALLA TRINCEA – Nel Centenario della Grande Guerra:
onoriamo il passato, riflettiamo sul presente e costruiamo il futuro.
Nuovo progetto della Dott.ssa Giulia Pasquazi Berliri . Ha collaborato l’Associazione Uniti nella Memoria.
Iniziativa storico-commemorativa per non dimenticare.
Teatro Quirino-Vittorio Gassman – in Roma, domenica 24 maggio 2015
Una giornata ricca di emozione.La mattina dalle 10,30 fino alle 13,00 il foyer del teatro ospiterà una mostra con reperti, cimeli, fotografie e memorie di guerra.
Il programma del pomeriggio vede alle 17,00 una suggestiva rappresentazione teatrale, a seguire canzoni dal fronte e infine marce e inni d’Italia.
La Conferenza Stampa è prevista il 22 maggio pv presso la Sala del Carroccio – in Campidoglio – alle ore 11,30.
Info e contatti:
Segreteria organizzativa – InventaEventi Srl
uff. 06.98188901
orario segreteria : Lun-Ven- 10,00/18,00
www.inventaeventi.com
Ingresso libero fino a esaurimento posti.

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MUSICA LIRICA: SUONIAMO ITALIANO, I PRELUDI DEI GRANDI MAESTRI

Per la prima volta in un unico concerto le ouvertures degli autori italiani più celebri

 

Lunedì 8 dicembre, ore 18.30, Teatro Quirino – Vittorio Gassman, Roma

(ingresso libero fino ad esaurimento posti)

 

 

Roma, 8 dicembre 2014“Suoniamo italiano! Perché nella musica, come nelle arti in genere, l’Italia non ha rivali”.

Parola di Giuseppe Verdi, che in una lettera del 1878 alla grande mecenate Clara Maffei, sosteneva quanto “è assurdo e stupido che si rinunci per moda, per smania di novità, per affettazione di scienza, e si rinneghi l’arte nostra, il nostro istinto, quel nostro fare sicuro, spontaneo, naturale, sensibile, abbagliante di luce”.

 

Suoniamo Italiano, un nuovo progetto ideato e definito da Giulia Pasquazi Berliri e sponsorizzato dalla Deutsche Bank, è l’inedito concerto interamente dedicato ai più grandi autori italiani, di scena lunedì 8 dicembre, a partire dalle 18.30, presso il Teatro Quirino-Vittorio Gassman (Via delle Vergini 7, Roma).

 

La Prometheus Chamber Orchestra, l’ensemble composto da 60 giovanissimi musicisti di età compresa tra i 14 e i 24 anni e diretta dal ventiduenne diplomando in direzione Giordano Ferranti, sarà protagonista di un programma interamente dedicato alla più grande musica operistica italiana, che da Salieri a Mascagni, da Donizetti a Rossini, passando naturalmente per Verdi – il più grande compositore di musica operistica che abbia mai avuto l’Italia – rievocherà i preludi dei più grandi autori italiani, dalla Medea di Cherubini alla Cavalleria Rusticana di Mascagni, in un excursus che attraverserà la grande epopea della musica lirica italiana dal XVIII al XX secolo.

 

Dieci grandi autori celebrati attraverso le loro composizioni, conosciute e meno note, ma tutte ricche di grande pathos: un vero e proprio  inno alle pagine fra le più belle della musica italiana di sempre. Di una in particolare occorre dire qualcosa: I due Figaro andò in scena in Spagna nel 1833 ma poi venne bloccata dalla censura per ragioni di opportunità politiche e questo deve aver convinto Mercadante che non valeva la pena di riportare con sé il manoscritto in Italia, quando venne chiamato a dirigere il conservatorio di Napoli. E così la partitura rimase sepolta per 170 anni, prima negli archivi del Teatro del Principe e poi alla Biblioteca storica di Madrid, e forse sarebbe rimasta lì per sempre se un giovane musicologo italiano, Paolo Cascio, giunto a Madrid con un dottorato di ricerca, non l’avesse rinvenuta nel 2005. Pertanto non è stata ancora così tanto eseguita pur essendo una vera “chicca”. L’ideatrice dell’evento Giulia Pasquazi Berliri parlando di questo ritrovamento ha affermato  che “La musica quando è grande è imperitura e non a caso i nostri compositori sono i più suonati ed amati al mondo”.

 

Aprirà la serata la giovane musicologa, scrittrice e pianista torinese Chiara Bertoglio che ha definito il programma “assai ghiotto e di piacevole ascolto”, perché ci invita ad assaporare ed a gustare nella loro interezza sia i capolavori più celebri fra quelli eseguiti in questa occasione, sia quelli meno noti ma che meritano di entrare a pieno titolo nel repertorio dei maggiori teatri lirici.

 

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Simone Spirito – [email protected]

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06/ 98188901

Orari segreteria: Lunedì-Venerdì 10.00/18.00

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ARTE: OPEN DAY ALL’ATELIER DI TOTI SCIALOJA

Porte aperte alla casa Casa-Museo intitolata a Gabriella Drudi e all’artista romano simbolo dell’arte astratta. Domenica 30 novembre, dalle 10.30 alle 20.30, una giornata dedicata alla pittura e alla poesia

Casa–Museo di Toti Scialoja e Gabriella Drudi

Via Santa Maria in Monticelli, 67 – Roma

Ingresso Libero – prenotazione obbligatoria per le visite guidate, gradita per gli altri appuntamenti

  

 

 

Pittura, musica e poesia. Una giornata dedicata all’arte in tutte le sue forme.

 

La Fondazione Toti Scialoja, in collaborazione con InventaEventi, apre le porte della Casa-Museo di Toti Scialoja e Gabriella Drudi. La casa potrà essere visitata gratuitamente per tutta la giornata del 30 novembre 2014 dalle ore 10.30 alle 20.30.

 

Toti Scialoja è stato un pittore, uno sceneggiatore e un poeta il cui eclettismo si è inevitabilmente riflesso nelle mura della sua casa che, ad oggi, custodisce un gran numero di opere e documenti unici.

Per questo motivo la Fondazione Scialoja ha deciso di condividere questo spazio con il pubblico, rendendolo un vero e proprio monumento al pittore e alla sua passione per l’arte in tutte le sue forme.

Dopo l’inaugurazione dello scorso 10 ottobre 2014, quando la Casa-Museo è stata aperta al pubblico per volontà del Commissario straordinario, avv. Antonio Tarasco, dopo 15 anni dalla istituzione della Fondazione, l’affascinante appartamento sarà nuovamente aperto al pubblico per una giornata fatta d’incontri, musica, poesia e molto altro.

A rendere tutto questo possibile sarà la collaborazione gratuita di molte persone e sponsor che, per amore nei confronti dell’arte e della cultura, hanno deciso di appoggiare l’iniziativa dando il loro personalissimo contributo.

Il programma della giornata è estremamente ricco e prende il via alle 10.30 con un’ottima tazza di caffè offerta da Caffè Castroni Roma Service. Il primo appuntamento è previsto per le ore 11.00: una visita guidata – con prenotazione obbligatoria – nella Casa-Museo nella quale sono conservati non solo i lavori dell’autore, ma anche i molteplici quadri della sua collezione personale che comprende pittori italiani e americani.

Alle 12.15 Mariastella Margozzi e Giovanna Falcone racconteranno l’arte di Toti Scialoja in tutte le sue sfaccettature, mentre alle 13.00, la cantante jazz Gisa Ottaviani, accompagnata da una chitarra, curerà il primo appuntamento musicale.

I presenti avranno modo di gustare dei curiosi «stuzzichini poetici» – a cura de La Corte degli Eventi Montineri – per le 13.45 finché, alle 15.00, inizierà il secondo giro di visita del museo.

A introdurre gli appuntamenti pomeridiani sarà il commissario straordinario della Fondazione, l’Avvocato Antonio Tarasco, che interverrà alle 16.15 esponendo il programma delle numerose attività elaborate per il centenario della nascita di Toti Scialoja.

Dopo una breve pausa per un tè, Cosimo Cinieri e Vincenzo Mascolo presenteranno alle ore 17.15 il Toti Scialoja  poeta  e leggeranno alcune sue poesie.

A prendere la parola alle 18.00 saranno Doriano Fasoli e Mario Scialoja che racconteranno l’uomo Toti Scialoja, aiutando i presenti a mettere meglio a fuoco una figura così artisticamente ricca e complessa.

La terza e ultima visita guidata è invece prevista per le ore 18.45, appena mezz’ora prima dell’appuntamento musicale di chiusura: l’esibizione della cantante e autrice Pilar accompagnata dal contrabbassista Andrea Colella.

Gli incontri si chiuderanno con una degustazione di vini offerta dall’azienda vinicola Castello di Corbara.

Lo spazio della casa per la giornata del 30 novembre  sarà impreziosito da un’installazione dello scenografo Enrico Miglio mentre, le foto dell’evento, verranno scattate da Alessandro Zingone.

L’ufficio stampa è a cura di Simone Spirito; mentre la grafica è stata realizzata da Donatella Chianella.

Un gentile omaggio sarà offerto ai partecipanti da Roma Feste Franchising e un piccolo gadget da Eppi srl.

 

Segreteria organizzativa:

dal lun. al ven. – 10.00/18.00

InventaEventi srl

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SAN PIETRO IN VINCOLI: MUTO PER 50 ANNI, TORNA ALLA VITA L’ORGANO ALARI (1686)-PRIORI (1884)

SAN PIETRO IN VINCOLI: MUTO PER 50 ANNI, TORNA ALLA VITA L’ORGANO ALARI (1686)-PRIORI (1884)

Dopo due anni e 7 mila ore di lavoro, torna a suonare uno degli strumenti storici più importanti d’Italia.

Sabato 11 ottobre concerto per l’inaugurazione del restauro dello storico strumento.

Domenica 12 celebrazione con il cardinale Cardinale Donald William Wuerl

(Ingresso libero fino ad esaurimento posti)

 

Roma, 11 ottobre 2014 – Dopo due anni e oltre 7 mila ore di sapiente restauro, torna a suonare l’antico organo Alari (1686)-Priori (1884) della Basilica di San Pietro in Vincoli, uno dei più importanti strumenti storici di Roma e d’Italia.

Il ritorno alla vita del prestigioso strumento sarà salutato in Basilica sabato 11 ottobre, a partire dalle 18.30, con un concerto per solo organo a cura del M° Organaro Michel Formentelli, del M° Francesco S. Colamarino (Organista al Grande Organo del Giubileo del 2000 della Basilica di S. Maria degli Angeli) e del M° Giandomenico Piermarini (direttore del Conservatorio A. Casella di L’Aquila e primo Organista nella Arcibasilica Papale di S. Giovanni in Laterano).

Le celebrazioni continueranno domenica 12 ottobre con la messa officiata dal Cardinale Donald William Wuerl

 

Muto da oltre mezzo secolo, da quando cioè un precedente restauro sembrava averne irrimediabilmente danneggiato alcune componenti, l’antico strumento rappresenta un enorme tesoro del patrimonio artistico e culturale italiano. Costruito su una splendida cantoria seicentesca posta proprio di fronte al gruppo marmoreo del Mosè di Michelangelo, nella prestigiosa chiesa romana di San Pietro in Vincoli, l’organo Alari(1686)-Priori (1884) si impone per vetustà e magnificenza fra i più importanti insieme a quello di San Giovanni in Laterano, costruito da Luca Blasi per il Giubileo del 1600, e a quello di San Giovanni dei Fiorentini, costruito da Giuseppe Testa nel 1673.

 

Per restauro dell’antico strumento, promosso e finanziato dal Cardinale Donald William Wuerl, del titolo presbiteriale di San Pietro in Vincoli, ci sono voluti circa due anni e oltre 7 mila ore di lavoro, condotte con sapiente perizia a Camerino dalla Bottega artigiana di Michel Formentelli, specializzata nel recupero e restauro di organi antichi e altri strumenti da tasto.

 

L’organo di San Pietro in Vincoli, costruito nel transetto sinistro da Giacomo Alari nel 1686, ha una splendida cassa interamente dorata, ricoperta di stucchi, festoni e statue. Per lungo tempo si era ritenuto che soltanto le canne di facciata, oltre la cassa, fossero sopravvissute, mentre nell’interno vi fosse collocato un organo interamente rifatto da Attilio Priori nel 1884, come si legge nel cartiglio posto sopra la tastiera.
Da una recente ispezione, confermata poi dall’accurato esame eseguito in laboratorio dopo lo smontaggio dello strumento, si è potuto appurare invece che il materiale fonico sei-settecentesco è stato interamente salvato per la sua eccellente qualità e riutilizzato nel rifacimento del Priori. Egli infatti si è limitato ad aumentare l’estensione delle note nei bassi e negli acuti aggiungendo canne nuove ed arricchendo lo strumento di alcuni nuovi registri secondo il gusto dell’epoca.

 

 

 

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Il rapsodo COSIMO CINIERI in ODE MARITTIMA di Fernando Pessoa

YAP MAXXI ORE 21                  

Ingresso libero fino a esaurimento posti

Roma – Via Guido Reni, 4a

 

Con BIBIANA CARUSI, soprano e flauto traverso;

DOMENICO VIRGILI, direzione, orchestrazione, pianoforte;

MARCELLO FIORINI e SALVATORE ZAMBATARO, fisarmoniche;

MIMMO GORI, percussioni.

Musiche originali di Domenico Virgili e Marcello Fiorini.

Regia: IRMA IMMACOLATA PALAZZO

 

 

Quasi un trip iniziatico che, prendendoci per mano, non si risparmia nessuna scaltrezza linguistica per guidarci con autentica emozione tra le diverse stazioni di un’esaltante via crucis: dalle mirabolanti e pericolose avventure di feroci pirati-riassunti alle loro vittime-sintesi, dove tutto e il contrario di tutto diviene possibile. Essere un saccheggiatore e al tempo stesso la vittima bambina di quel saccheggiatore. Tutto il Bene e il Male. Il Sogno e la Realtà. Tutto e tutto insieme. Con voce talora seducente e dai forti accenti epici.

Con l’Ode marittima, scritta nel 1915, preannunciamo le celebrazioni della Guerra 15-18, con la partecipazione straordinaria dei tammurrianti e le tammorre della “Paranza” di Romeo Barbaro in collaborazione con i giovani tammorrari della S.M.S “Criscuolo” di Pagani (SA) diretti dal M°Franco Cardaropoli e un Coro di bambini a cura della Prof.ssa Laura Curtale. E per finire, inviteranno il pubblico ad aprire le danze della festa dionisiaca i danzatori del gruppo musicale ETNOMUT di Giovanni Tribuzio e della COMPAGNIA SCIARABBALLO di Antonella Potenziani, musiche e danze del Centro Sud Italia (pizzica, tarante e tarantelle).

Il mare futurista e l’abito della sirena sono opera del pittore Giancarlino Benedetti Corcos e di Adelaide Innocenti. Scene: Fabiana Di Marco, costumi: Gianmaria Sposito, foto di scena: Daniele Lanci, riprese: Scenario Studios.

 

 

La piazza del MAXXI ospita, con spirito pionieristico, nell’ambito di PLAY with YAP il programma di eventi estivi organizzato in occasione di YAP MAXXI 2014 (Young Architects Program), l’evento LE ROSE DEL PARNASO-kermesse poetica delle arti contemporanee che, in tre giornate di spettacolo e incontri, vedrà coinvolte tutte le Arti: teatro, musica, danza, canto, cinema, pittura, fotografia.

 

Progetto di Irma Immacolata Palazzo da un’idea di Cosimo Cinieri, prodotto dall’Associazione Culturale VAGABONDA BLU e sostenuto dalla Fondazione MAXXI, dalla Regione Lazio e dalla Fondazione Roma Arte-Musei.

La manifestazione vuole essere una festa dionisiaca e invita tutta la città a partecipare ai tre appuntamenti. Si parte dal ‘molo’ (il MAXXI, porto della Poesia) il 23 luglio con l’ODE MARITTIMA di F.Pessoa, prima nazionale, e poi, andando di terra in terra sul mare Mediterraneo, il 17 settembre si assisterà allo spettacolo ODISSEA MEDITERRANEA, debutto romano, per approdare alla ‘spiaggia’ il 27 settembre con CANZONE da Petrarca al rap (prima nazionale), ritrovandosi al punto di partenza più ricchi e pronti ad un nuovo viaggio.

L’obiettivo principe della manifestazione LE ROSE DEL PARNASO è quello di declinare nelle sue varie forme la Poesia, perché come suggerisce la Zambrano “la poesia si dà a tutti ed è diversa per ciascuno”, con l’intento ambizioso di abbattere quello steccato tra poesia alta e poesia popolare. A moltissimi artisti piacerebbe rivivere una stagione come quella che Yeats inaugurò a Cool Park, luogo mitico della letteratura irlandese. Ancora oggi c’è un albero in quel parco, dove il poeta e tanti altri protagonisti di quel periodo vi incisero i loro nomi: Synge, Joyce, Shaw, Wilde… o come quella parigina del gruppo di Breton.

Un antico detto indiano suggerisce: un soldo per il pane, uno per la rosa. Questo il nostro equilibrio, perché la Poesia non è un’estranea, è vita. E’ ovunque, dice Pessoa, perfino nei baffi di un gatto. Legata all’emozione, ogni volta è una nuova esperienza. Per Borges ognuno SA di poesia, sebbene non sappia spiegarlo.

A differenza del filosofo, che deve rimanere lucido e desto –ragionevole-, ci illumina Maria Zambrano, il poeta si ubriaca di vita, si nutre di ombre, piange inconsolabile sull’istante che trascorre, sulla fragile bellezza della sera, non accetta la morte della rosa. E’ un catturatore di apparenze. Il filosofo le disdegna, il poeta vi si aggrappa proprio perché le sa periture. Non ammette il dileguare inesorabile della bellezza e questo fa di lui un innamorato della vita, di ogni cosa. La poesia è sempre stata aperta alle cose, e la sua forza è nell’infinita disponibilità al mondo. Nel suo sapersi prendere cura di esso. Ma proprio come un ubriaco (e qui il confine tra Apollo e Dioniso è davvero labile) il poeta parla e non sa quel che dice –la poesia non è ragione, lo sappiamo- sebbene il poeta abbia una sua coscienza, una speciale lucidità. Per lui vivere è delirare, perché nel delirio acquista vita e lucidità; nel delirio la parola germoglia in tutta la sua purezza originaria; la parola, di cui è schiavo. E Sartre ci insegna che le parole sono azioni, possono cambiare la storia.

 

Info e contatti:

 

Ufficio stampa

Elisabetta Castiglioni tel:06.3225044

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Promozione e segreteria organizzativa

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Ufficio Promozione Pubblico

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Concerto “Alleluia: lodi dalla terra al cielo”

MUSICA SACRA:  LODI DALLA TERRA AL CIELO, GLI ALLELUIA DEI GRANDI MAESTRI

Per la prima volta in un unico concerto gli Inni degli autori più celebri

 

Domenica 17 novembre, ore 19.00, Basilica S. Pietro in Vincoli – Roma

(ingresso libero fino ad esaurimento posti)

 

Dalle preghiere e invocazioni tratte dalle grandi opere liriche di Verdi, Wagner e Mascagni, agli inni di gloria di Haendel, Bach e Mozart, passando per l’ortodosso Bortniansky fino al contemporaneo Leonard Cohen. Per la prima volta dal vivo in un unico concerto gli Alleluia dei più celebri autori di tutti i tempi.

Lodi dalla terra al cielo, un nuovo progetto ideato e definito da Giulia Pasquazi Berliri e patrocinato dall’Agenzia Nazionale per i Giovani, dal Pontificium Consilium De Cultura, dal Consiglio Regionale del Lazio e dalla Commissione delle Elette di Roma Capitale, è l’inedito appuntamento musicale in programma domenica 17 novembre, a partire dalle 19.00, nella prestigiosa cornice romana offerta dalla Basilica S. Pietro in Vincoli.

 

L’orchestra e il coro della Filarmonica Prenestina, per questa occasione appositamente composta da un organico di giovani “under 30” ed entrambi diretti dal ventunenne diplomando in direzione Giordano Ferranti, accompagneranno il pubblico in un excursus tra alcuni dei più importanti Alleluia della storia della musica.

Un’antologia monotematica attraverso cinque secoli di storia musicale, alla scoperta dei brani di invocazione che sono un vero patrimonio della musica sacra, nati dall’esperienza umana dei più grandi compositori vissuti in contesti e realtà diverse e con sistemi di valori differenti, rappresentati da codici compositivi, stili e modulazioni spesso molto distanti tra loro, seppur con un unico comune riferimento: la vita dell’uomo e il suo rapporto con il mondo e l’Assoluto.

 

L’orchestra ed il coro della Filarmonica Prenestina, che il maestro Paolo Falconi ha istituito nel 2010 con lo scopo di diffondere la musica classica nelle periferie e nelle situazioni di disagio sociale, si cimenterà in un programma di circa due ore, suddiviso in due parti. Nella prima i brani di invocazione e preghiera tratti dalle opere liriche di Verdi, Boito, Mascagni, Wagner e Rossini. La seconda, invece, sarà esclusivamente dedicata ad inneggiare e glorificare il Cielo, così come lo hanno voluto e saputo fare – attraverso le note – i più grandi maestri e che tutt’oggi rappresentano delle vere e proprie “pietre miliari” della musica sacra.

 

Nel finale ecco anche uno spazio per i brani alleluiatici di altre culture con le composizioni dell’ucraino ortodosso Dmytri Bortniansky e del cantautore canadese di origine ebraica Leonard Cohen, autore della celebre canzone Hallelujah, interpretata e pubblicata nel 1984 e ormai conosciuta nel mondo intero in tutte le sue versioni e riadattamenti. Cohen e Bortniansky testimoniano con il loro lirismo non solo le loro radici religiose ma caratterizzano i loro brani al di là del loro valore immediato, fino a far loro assumere dimensioni ed imponenza davvero gigantesche.

 

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Segreteria organizzativa Inventa Eventi S.r.l.                                              

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Giri di Valzer al Parco dei Daini

PASQUETTA IN MUSICA: GIRI DI VALZER A VILLA BORGHESE

Concerto-spettacolo al Parco dei Daini: le esibizioni di Alessandro Spigai e Anna Remondini, coppia d’oro ad Auckland 2012 nel pattinaggio artistico a rotelle

 

 

I più noti valzer viennesi composti a cavallo tra ottocento e novecento, le coreografie d’autore dei campioni mondiali di pattinaggio, di artisti trampolieri e ballerini in costume. Sono gli ingredienti di Giri di Valzer a Villa Borghese, l’appuntamento interamente dedicato alla musica e allo spettacolo di scena lunedì 1° Aprile, il giorno di Pasquetta a partire dalle 15.30, nel cuore verde della città.

 

Nella suggestiva cornice offerta dal Parco dei Daini, l’antica riserva di caccia dei principi  Borghese, ben 14 composizioni ispirate ai più celebri valzer dei grandi maestri, tra cui Johann Strauss, Giuseppe Verdi, Pyotr Ilyich Tchaikovsky e Karl Komzak, saranno eseguite dal vivo dai 42 professori d’orchestra della Filarmonica Prenestina diretti dal maestro Marco Boido.

 

Accompagnati dal vivo a ritmo di valzer, i campioni del mondo in carica di pattinaggio artistico a rotelle, Alessandro Spigai e Anna Remondini, la coppia d’oro di Auckland 2012, si esibiranno sulla pista allestita all’interno del parco. Un ritmo, tante interpretazioni. Di scena anche gli artisti sui trampoli del Teatro Tascabile di Bergamo e i ballerini in abiti d’epoca, guidati dalla coppia Serafini-Ciaccia, specialisti internazionali di danze storiche dell’800.

 

Protagoniste anche le giovani promesse dell’Istituto Superiore di Danza Classica, che eseguiranno pirouettes e arabesque sulle note del valzer di Coppelia. E poi, attrazioni per grandi e bambini, come le carrozze d’epoca, un gruppo si statue viventi e gli Shuhplatter tirolesi.

 

 

Un appuntamento ideato da Giulia Pasquazi Berliri e patrocinato dalla Commissione Speciale di Roma Capitale e dal Forum Austriaco di Cultura che inaugura anche a Roma la buona pratica della musica suonata nei parchi come è consuetudine nei paesi del nord Europa. La musica e la danza per la prima volta a contatto con la natura e con la ricchezza artistica, in uno spazio inedito in grado di coinvolgere emotivamente e visivamente adulti e bambini, atleti e nostalgici in un’armonia di suoni e ritmo all’insegna dell’allegria e del divertimento.

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Per ulteriori informazioni:

 

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tel. 06 98188901 (ore 10/18)

cell. 338.6812925 – 338.12873 – 338.6812902

 

Ufficio Stampa

Simone Spirito – [email protected] – cell. 339.6293830

 

Sito Web   www.valzerparcodeidaini.it

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Dulce Pontes in concerto a Roma

COMUNICATO STAMPA

SABATO 30 MARZO ALLE ORE 21

AUDITORIUM PARCO DELLA MUSICA – SALA SANTA CECILIA

 

DULCE PONTES IN CONCERTO

La grande interprete a Roma all’Auditorium Parco della Musica

Un grande concerto, con l’Orchestra Roma Sinfonietta diretta dal M°Paolo Silvestri con la straordinaria voce di Dulce Pontes, la cantante portoghese dalle corde vocali cristalline che ha rilanciato il fado, il genere che Amalia Rodrigues portò alla ribalta mondiale. Ma Dulce Pontes si è rivelata anche compositrice  di grande talento coniugando la musica popolare portoghese con altre forme espressive. Il suo particolare quanto unico stile musicale è infatti il frutto dell’unione delle sonorità piene del fado con quelle più moderne del pop e del folk, portando avanti con grande entusiasmo una ricerca di nuove espressioni musicali. Ha dato nuova vita alla musica tradizionale del suo paese, riarrangiando vecchie canzoni popolari dimenticate e usando strumenti ormai caduti in disuso. La sua ricerca musicale non conosce limiti né geografici né culturali. Oltre che dalla musica iberica, la Pontes attinge anche da altre fonti di altri paesi del mondo: quello arabo, africano, brasiliano, e bulgaro.

Ascolteremo alcuni dei migliori successi della sua carriera (canzoni di Joaquin Rodrigo, José Afonso, Francisco Tarrega, Mikis Theodorakis e Astor Piazzolla) tutti arrangiati per orchestra sinfonica appositamente per questo evento dal M°Silvestri del quale saranno eseguiti anche due brani originali.

L’Orchestra Roma Sinfonietta, costituitasi nel 1993, ha  collaborato con artisti quali Nicola Piovani, Luis Bacalov, Quincey Jones, Roger Waters, Mariella Devia, Claudio Baglioni, Michael Bolton, Michael Nyman, Gianni Ferrio e da circa 14 anni collabora stabilmente con Ennio Morricone con il quale ha tenuto concerti nei più grandi e prestigiosi Teatri del mondo.

Biglietti in vendita presso il botteghino dell’Auditorium e su www.listicket.it (e ricevitorie convenzionate Lottomatica)

 

Platea E. 40,00

Galleria centrale  E. 30,00

Galleria laterale E. 25,00

 

Riduzioni per under 26 e over 65

Platea E. 36,00

Galleria centrale E. 27,00

Galleria laterale E. 22,00

 

Sconto gruppi (minimo 10 persone)

 

Platea E 34,00

Galleria centrale E 25,00

Galleria laterale E 20,00

 

 

INFO: Ass. Roma Sinfonietta 06 3236104 [email protected]

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Ritratti di poesia settima edizione

COMUNICATO STAMPA
Roma, 10 gennaio 2013

Ritratti di Poesia

A Roma, il 1 febbraio 2013, presso il Tempio di Adriano, in Piazza di Pietra, la VII edizione di «Ritratti di Poesia».
Intervengono, tra gli altri, il premio Pulitzer C.K. Williams e il rapper Frankie Hi-NRG.
In chiusura, la voce di Fiorella Mannoia

Si svolgerà a Roma venerdì 1 febbraio, presso il Tempio di Adriano, in Piazza di Pietra, la settima edizione di «Ritratti di Poesia», la principale manifestazione italiana dedicata alla forma d’arte poetica e divenuta negli anni un importante osservatorio sulla poesia contemporanea. Quest’anno, tra i protagonisti, il premio Pulitzer C.K. Williams, il rapper Frankie Hi-NRG e Fiorella Mannoia.

La rassegna, promossa dalla Fondazione Roma ed organizzata dalla Fondazione Roma-Arte-Musei con InventaEventi, è curata da Vincenzo Mascolo. La manifestazione, aperta gratuitamente al pubblico, si snoderà nell’arco dell’intera giornata e sarà focalizzata sulla sonorità del verso e della parola poetica.

Dopo l’incontro introduttivo A che serve la poesia? rivolto agli insegnanti e agli studenti liceali, la rassegna sarà inaugurata dal Presidente della Fondazione Roma, Prof. Avv. Emmanuele Francesco Maria Emanuele, ideatore dell’iniziativa, che dichiara: «La manifestazione ‘Ritratti di Poesia’ rappresenta l’impegno della Fondazione Roma per dare voce ad una forma letteraria poco divulgata, ma in realtà prima forma d’arte, nella tradizione dell’antichità. La poesia è parte integrante dell’attività della Fondazione nel settore dell’arte e della cultura, che si dipana attraverso le arti visive, con le esposizioni del Museo Fondazione Roma di Palazzo Sciarra e Palazzo Cipolla; la musica, con l’Orchestra Sinfonica di Roma; il teatro, con l’Accademia di Arte Drammatica del ‘Teatro Quirino’ e le molteplici iniziative rivolte ai bambini e alle persone che vivono forme diverse di disagio sociale». Il Presidente Emanuele consegnerà il Premio Fondazione Roma-Ritratti di Poesia, un’onorificenza alla carriera di un poeta italiano che abbia contribuito all’affermazione della cultura nazionale al di là dei confini del nostro Paese. Quest’anno il premio è stato assegnato a Giovanna Bemporad, autrice degli Esercizi, esempio di poesia pura e opera che ha accompagnato tutta la sua vita, così come i numerosi classici da lei mirabilmente tradotti, dall’Eneide all’Odissea, fino al Cantico dei Cantici. La poetessa è scomparsa lo scorso 6 gennaio, per cui il conferimento dell’onorificenza avverrà ad memoriam. A ritirarla saranno il nipote Pier Paolo Pascali e Maria Pia Diamanti, che l’artista considerava il proprio “angelo custode”.

Seguirà una serie di conversazioni, curate da Vincenzo Mascolo, dal giornalista e critico letterario Stas’ Gawronski e dal giornalista e poeta Ennio Cavalli, con alcuni protagonisti del panorama poetico italiano. Tra i nomi più noti, Franco Buffoni, Vivian Lamarque, Antonio Riccardi e Valentino Zeichen; Ida Travi e Flavio Ermini, esponenti di un’importante corrente artistica che ha il suo centro nella rivista letteraria e filosofica Anterem di Verona; Tomaso Binga, una delle voci più rappresentative della sperimentazione poetica; Nino De Vita, finalista al premio Viareggio, autore che scrive in lingua dialettale siciliana; Umberto Piersanti, vincitore di prestigiosi riconoscimenti, tra cui il Premio Giovanni Pascoli, il Premio Mario Luzi e il Premio Alfonso Gatto.

Un momento particolarmente originale sarà costituito dalla “sinfonietta poetica”, una selezione di giovani autori, che hanno già pubblicato con case editrici note e affermate riviste, e che presenteranno la loro poesia in maniera nuova, attraverso un “concerto di voci” in grado di esaltare ritmi e suoni.
Un grande spazio verrà riservato alla poesia internazionale, con autori quali C.K. Williams, membro dell’American Academy of Arts and Letters, uno dei poeti statunitensi più apprezzati, vincitore del premio Pulitzer (2000), del National Book Award e del National Book Critics Circle; il tedesco Michael Krüger, pubblicato nella collana «Lo Specchio» di Mondadori; la spagnola Olvido García Valdés, vincitrice del Premio Nacional de Poesia; il siriano Faek Hwajeh, cantore della libertà, voce di una patria dilaniata dalla guerra civile. Accanto a loro, alcuni poeti stranieri che vivono in Italia: l’albanese Gezim Hajdari, la francese Jacqueline Risset, che ha tradotto nella propria lingua madre la Divina Commedia, Moira Egan, docente alla John Cabot University di Roma e traduttrice di molti poeti statunitensi importanti, tra cui lo stesso C.K. Williams, e la russa Natalia Stepanova, curatrice della rubrica «La Russia in versi».

La giornata, che prevede anche l’incontro con il rapper Frankie HI-NRG MC sul tema «La forza della parola» e l’appuntamento In altra forma, in cui Caterina Davinio, Daniela Perego e Carmine Sorrentino presenteranno i loro lavori di video poesia – unione di immagine e parola –, sarà chiusa dal confronto tra i versi e la musica. Dopo i concerti delle precedenti edizioni, in cui si sono esibiti nomi noti quali Vecchioni, Dalla e De Gregori, quest’anno a calcare il palcoscenico sarà Fiorella Mannoia, interprete dei più noti cantautori italiani e stranieri, all’interno di un recital che vedrà la partecipazione dello stesso Frankie Hi-NRG MC. Il concerto sarà preceduto da una conversazione-intervista con la cantante, condotta dalla giornalista RAI Federica Gentile.

Parteciperanno alla giornata le case editrici Edizioni l’Obliquo, Edizioni Pulcinoelefante e le riviste Capoverso e Semicerchio. La rassegna sarà trasmessa in diretta in videostreaming su Rai Letteratura (www.letteratura.rai.it).

La manifestazione «Ritratti di Poesia» sarà aperta al pubblico dalle ore 9.30 con ingresso libero fino a esaurimento dei posti. Per il concerto, anch’esso gratuito, sarà obbligatoria la prenotazione all’esterno della Struttura, a partire dalle ore 18.45.

Ufficio Stampa
Fondazione Roma
Paola Martellini T. 06 697645111 [email protected]oma.it
Davide Vannucci T. 06 697645109 [email protected]
Valeria Roggia T. 06 697645139 [email protected]

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Presentazione del libro di Cesare Imbriani Voci senza terra e altro. Poesie (1990-2010)

Roma, 3 dicembre 2012 – Voci senza terra ed altro. Poesie (1990-2010) è il nuovo libro di versi di Cesare Imbriani, Plectica Editrice, che sarà presentato lunedì 3 dicembre, alle ore 18.00, presso Santa Marta al Collegio Romano (Piazza del Collegio Romano, 5).

Alla presentazione interverranno il Consigliere per la Conservazione del Patrimonio Artistico della Presidenza della Repubblica Louis Godart, il poeta Elio Pecora, il giornalista e scrittore Marcello Veneziani. Gli interventi saranno introdotti da Vincenzo Mascolo.

L’attrice Ida Di Benedetto leggerà alcune poesie tratte dal libro.

Voci senza terra ed altro è il secondo libro di poesie di Cesare Imbriani, pubblicato a distanza di dieci anni da Cosa vale ed altro, la sua prima raccolta poetica edita da Scheiwiller (2001).
L’autore, noto economista, si occupa di teoria economica, banche, mercati finanziari e dualismo sociale. Napoletano, vive a Roma e insegna presso la facoltà di Giurisprudenza della Sapienza Economia Politica ed Economia Internazionale; è attualmente Direttore del Dipartimento di Studi Giuridici, Filosofici ed Economici.

Come egli stesso ha ricordato, “un economista che è solo un economista è probabile che divenga un fastidio, se non un danno reale”. Le poesie di Imbriani, in un raro equilibrio tra ragione e sentimento, raccontano le passioni, le aspirazioni, i sentimenti del nostro tempo, non trascurando tuttavia temi legati alla vita civile e alla realtà sociale ed economica che insegna ai suoi studenti. Un uomo di scienza che mostra il suo lato umano più intimo, in un contrasto in cui la poesia, come ama dire Cesare Imbriani, non rappresenta un “rifugio dalla vita quotidiana, ma un aspetto della mia esistenza duale, di economista e poeta, che vivo con consapevolezza”.

Roma, 3 dicembre 2012 – Voci senza terra ed altro. Poesie (1990-2010) è il nuovo libro di versi di Cesare Imbriani, Plectica Editrice, che sarà presentato lunedì 3 dicembre, alle ore 18.00, presso Santa Marta al Collegio Romano (Piazza del Collegio Romano, 5).

Alla presentazione interverranno il Consigliere per la Conservazione del Patrimonio Artistico della Presidenza della Repubblica Louis Godart, il poeta Elio Pecora, il giornalista e scrittore Marcello Veneziani. Gli interventi saranno introdotti da Vincenzo Mascolo.

L’attrice Ida Di Benedetto leggerà alcune poesie tratte dal libro.

Voci senza terra ed altro è il secondo libro di poesie di Cesare Imbriani, pubblicato a distanza di dieci anni da Cosa vale ed altro, la sua prima raccolta poetica edita da Scheiwiller (2001).
L’autore, noto economista, si occupa di teoria economica, banche, mercati finanziari e dualismo sociale. Napoletano, vive a Roma e insegna presso la facoltà di Giurisprudenza della Sapienza Economia Politica ed Economia Internazionale; è attualmente Direttore del Dipartimento di Studi Giuridici, Filosofici ed Economici.

Come egli stesso ha ricordato, “un economista che è solo un economista è probabile che divenga un fastidio, se non un danno reale”. Le poesie di Imbriani, in un raro equilibrio tra ragione e sentimento, raccontano le passioni, le aspirazioni, i sentimenti del nostro tempo, non trascurando tuttavia temi legati alla vita civile e alla realtà sociale ed economica che insegna ai suoi studenti. Un uomo di scienza che mostra il suo lato umano più intimo, in un contrasto in cui la poesia, come ama dire Cesare Imbriani, non rappresenta un “rifugio dalla vita quotidiana, ma un aspetto della mia esistenza duale, di economista e poeta, che vivo con consapevolezza”.

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Apre PRINCIPE, nuovo tempio del gusto

Dal 15 ottobre in via Liguria 36 a/c/d degustazioni gourmet

nel nuovo laboratorio-store gastronomico dedicato all’arte culinaria

con particolare attenzione al mondo iberico.

 

Roma, 15 ottobre 2012 –  in Via Liguria, al civico 36 a/c/d, apre

PRINCIPE Arte Passione Gourmet,

il laboratorio-store gastronomico dedicato all’arte culinaria ed al mondo iberico, nato con l’idea di proporre attraverso una formula innovativa, elegante ed efficace, un nuovo e sperimentale concetto di degustazione e vendita di prodotti alimentari di alta qualità “HQ”.

 

Un progetto di tre giovani imprenditori, già presenti nel mercato e specializzati nell’importazione e distribuzione di prodotti alimentari spagnoli in Italia.

Questa nuova attività si dedicherà anche alla creazione di eventi, attraverso esperti del campo musicale, culturale e dell’arte in generale, a cui saranno affidate la cura e l’immagine di PRINCIPE.

 

Particolare attenzione è data alla Spagna con prodotti famosi e conosciuti nel mondo:

Cerdo Iberico Puro, il suino nero di razza autoctona da cui proviene il rinomato Jamon Ibérico Puro de Bellota, il particolare prosciutto di ghianda conosciuto come Pata Negra, il più pregiato al mondo – le sue varianti derivanti dalle pregiate carni;

Anchoas del Cantabrico, le grandi e pregiate acciughe del Nord;

Formaggi squisiti di pecora e capra vincitori di premi europei e mondiali;

Olio extravergine di oliva Almazaras de la Subbética, dalle eccellenti qualità e tra i più premiati al mondo.

Dell’Italia è possibile trovare solo eccellenze della cucina tradizionale e artigianale:

dalla mozzarella di bufala ai formaggi stagionati; dai raccolti pregiati della terra alle fantastiche ed esclusive conserve; dai prodotti del grano alle squisitezze del cioccolato.

 

In un ambiente semplice ma raffinato, in una calda atmosfera e accogliente sala arredata con stile e con laboratorio gastronomico a vista, sarà possibile fermarsi per un pranzo veloce, uno spuntino, oppure per un aperitivo.

Un luogo d’incontro dove sperimentare un inedito viaggio culinario, accompagnati dai piatti esclusivi preparati dallo Chef Giovanni Serpillo, pronto ad offrire realizzazioni semplici e gustose, tapas e pinchos rivisitate con il buon gusto tipico italiano.

Rilevante attenzione sarà per il PRINCIPE, il prosciutto iberico, el Jamon, presentato e offerto dai nostri esperti tagliatori, a cui tutti presteranno attenzione, in questa arte nobile del taglio al coltello.

Cura e dettaglio anche nella selezione di champagne, vini e birre attraverso un originale servizio di mescita a cui il cliente potrà dedicarsi con attenzione.

Per i momenti meno impegnati invece: frullati, frappè, caffè e bibite.

 

Non mancherà il momento del caffè, buonissimo, semplice e simpatico da degustare.

 

Essere nobile nell’arte culinaria. È questa la mission (e lo slogan) di PRINCIPE, la risposta alla cultura alimentare sempre più orientata alla ricerca costante della massima qualità gastronomica. Una tendenza che impone la garanzia di prodotti genuini e ricercati, servizio esclusivo e attenzione al cliente.

 

PRINCIPE, un luogo d’incontro tra profumi, odori e sensazioni della Terra.

 

PRINCIPE Arte Passione Gourmet

Via Liguria 36 a/c/d – Roma

Tel/fax: 06 45582545 – Mob. 338 8555698

Aperto tutti i giorni 10.00-20.00 (l-v) e 10.00 -13.00 (s). Chiuso la domenica

www.dalprincipe.com – [email protected]

 

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Concerto Karl Jenkings ” The Armed Man – A Mass For Peace “

Progetto Karl Jenkins The Armed Man-A Mass for Peace

L’anelito della pace

Il 15 aprile 2012, alle ore 19:00, presso la Basilica di San Paolo Fuori Le Mura a Roma, Piazzale San Paolo, 1 si terrà il concerto dedicato alla musica e alle opere del compositore Karl Jenkins. La manifestazione, che ha ricevuto MEDAGLIA DI RAPPRESENTANZA DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA,è organizzato dall’Associazione Culturale ”Cantores Laetitiae” – Gruppo Vocale Cristallo con lo scopo di promuovere e far conoscere opere di autori contemporanei. Un’orchestra formata da 38 elementi, 160 coristi, 70 voci bianche, 7 direttori d’orchestra e con la partecipazione straordinaria del Mezzosoprano Chiara Chialli, accompagnerà il pubblico, attraverso la musica, nel cammino di ricerca spirituale compiuto dal compositore il cui fine è l’espressione dell’anelito cristiano di pace e unità fra i popoli.

Durata:circa 1h:15m

Karl Jenkins nasce il 17 febbraio 1944 a Penclawdd, nel Galles. Inizia a studiare pianoforte a sei anni e successivamente studia l’oboe, entra a far parte della Youth Orchestra del Galles, perfeziona i suoi studi alla Royal Accademy of Music. Inizia a farsi conoscere come musicista jazz, diventa co-fondatore del gruppo Nucleus ed entra a far parte dei Soft Machine. Negli anni 90 si avvicina al movimento new-age e si apre a influssi orientali, nel 1995 pubblica Adiemius con la London Philarmonic Orchestra. Da questo momento inizia a introdurre nella sua musica echi di canto gregoriano, sonorità orientali, ritmi africani e elementi di un linguaggio primitivo ed elementare che riesce ad arrivare con immediatezza al cuore di chi ascolta. Nel 1999 compone The Armed Man-A Mass for Peace, un insieme di brani sacri per coro e orchestra, e inizia a realizzare opere con un più chiaro riferimento alla liturgia cattolica come il Requiem e lo Stabat Mater. Alcuni brani tratti dalle ultime opere di Karl Jenkins saranno presentati nella prima parte del programma musicale, mentre nella seconda parte sarà eseguito un estratto dell’opera a cui è dedicato il progetto, composizione che gli fu commissionata per le celebrazioni del Millennio e che lui dedicò alle vittime della guerra del Kosovo. La musica di Jenkins dimostra come la fusione tra culture diverse riesca ad arricchire, esaltare e rendere universale la capacità di coesistenza tra esseri umani. La forza comunicativa della sua musica dà senso e corpo a questo nobile intento, essendo insieme raffinata per gli uditori più colti e emozionante per chiunque l’ascolti.

 

Segreteria organizzativa e ufficio stampa web
InventaEventi – [email protected]
06.98188901
[email protected]
cel.3386812925
www.inventaeventi.com

Ufficio stampa manifestazione
Simone Spirito – [email protected] – 3396293830

Programma

Parte I

Palladio I (Allegretto)
Direttore: M° Giovanni Galotta)
Hymn (da Songs of Sanctuary)
Direttore: M° Ida Piccolantonio
Ave Verum (dallo Stabat Mater)
Direttore: M° Rino Andolfi
Lacrimosa (dal Requiem)
Direttore: M° Giampaolo Violi
Pie Jesu (dal Requiem)
Direttore: M° Rita Nuti
Cantus Lacrimosus (dallo Stabat Mater)
Direttore: M° Marco Schunnach
Amaté adea (da Songs of Sanctuary)
Direttore: M° Rita Nuti
Adiemus (da Songs of Sanctuary)
Direttore: M° Piero Melfa

locandina concerto

Parte II
The Armed Man “A Mass for Peace”
L’Homme armé
Kyrie
Sanctus
Now The Guns Have Stopped
Benedictus
Agnus Dei
Hymn Before Action
Direttore: M° Giovanni Galotta
Monica Di Maria (Soprano)
Maria Ausilia D’Antona (Soprano)
Pianoforte: M° Ida Piccolantonio
Chrystal Simphony Orchestra
con la partecipazione straordinaria di
Chiara Chialli (Mezzosoprano)
Voce recitante: Valentina Pieragostini
Presentano: Stefania Bechi e Alvaro Vatri

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PIER PAOLO, POETA DELLE CENERI

Mercoledì, 25 aprile 2012 alle ore 21.00, presso la Sala Sinopoli dell’Auditorium Parco della Musica di Roma, AGENA, in collaborazione con Musica per Roma, presenta Cosimo Cinieri in PIER PAOLO POETA DELLE CENERI, da un’idea di Gianni Borgna. Drammaturgia e scrittura scenica di Irma Immacolata Palazzo e Gianni Borgna. Regia di Irma Immacolata Palazzo.

Con la partecipazione di Gianni De Feo, canto, e con Marcello Maietta.

Domenico Virgili, direzione, pianoforte, orchestrazione; Marco Ariano, batteria e percussioni; Roberto Bellatalla, contrabbasso; Piero Bronzi, flauto e sax; Carlo Cossu, violino; Marcello Fiorini, fisarmonica; Antonio Iasevoli, chitarra classica ed elettrica.

 

IL CONCERTO-SPETTACOLO

 “Non bisogna aver paura di avere un cuore”. PPP

 

E’ con molto amore che ho affrontato questo spettacolo. Madre profuga friulana, o meglio, slovena, [nata, cmq, a 50 km da Casarsa: mia rimozione totale (!) fino a ieri], nonni austroungarici, famiglia massacrata equamente da nazisti e partigiani, padre meridionale da infinite generazioni, nata in Francia durante l’emigrazione dei miei, e poi sbattuta negli anni ’60 al Cep di Bari che, al confronto, le borgate pasoliniane mi sembrarono, una volta a Roma, dei villaggivaltur. Posso considerarmi, insomma, un prodotto tipico del sottoproleriato acculturato che PPP non amava, un pastiche antropologico.

Nichi Vendola, a ragione, sostiene che PPP è il poeta di una transizione, di un trauma. Ecco, io sono figlia di quella transizione, di quel trauma. Va da sé che lo spettacolo urgeva.

Sono a Roma dal ’75 e ho fatto in tempo a vedere Pasolini alla manifestazione per la Spagna libera in piazza di Spagna. Quella famosa con tutta la FGCI schierata in veste d’alfieri e pronti a prenderne il testimone. E si sa che il poeta molto si aspettava dai giovani Borgna, Veltroni, Adornato, ecc.

Ci sono morti che ci appartengono più delle altre, perché ci lasciano rabbiosamente orfani. E’ il caso di PPP. La sua voce ci manca, ci manca il suo coraggio, la sua rabbia, le sue appassionate e profetiche analisi sociologiche, le sue violente polemiche che nessuno risparmiavano, neanche gli amici più cari, gli intellettuali in auge. Ci mancano i suoi ammonimenti. E il suo onnivoro e vitale ‘sperimentare’.

Furente Cristo, per spaventarci ben bene all’ultimo atto del martirio, PPP dà in pasto il proprio corpo. Ecce homo. E difatti ancora ci esorta -a chi vuol sentire- alla rabbia, non quella che sfila soltanto un giorno, no, quella che invece ogni giorno mette in gioco realmente la vita e agisce per sacrosanto pane certo oggi e per il desco di tutti i figli di domani. In India vige il monito che alla vita abbisogni un soldo per il pane e un soldo per la rosa, alias poesia. PPP, poeta, incita alla rivolta permanente (Camus docet) e invoglia alla pietas delle proprie insanabili contraddizioni. Per tutto questo e altro ancora, a tanti anni di distanza, ci è dato di ritrovarcelo accanto, vivo compagno di viaggio.

Quel VUOTO in cui ci lasciò è ancora intatto. Ebbene, questo Concerto-spettacolo parte da quel Vuoto. Rigurgito magmatico e sfilacciato, suddiviso in 10 capitoli che, dalla morte di PPP vanno à rebours, palesando alcuni dei suoi temi più emblematici, arricchiti di un prologo profetico e un epilogo friulano in un campo di lucciole. Cosimo Cinieri rivive con struggente e rabbiosa verità i versi pasoliniani più conosciuti, alla stregua di un antico-modernissimo rapsodo. Lo accompagna una band di virtuosi solisti, contagiati da Sonate bachiane, ritmi di balera e canzonette da jukebox di periferia, che richiamano atmosfere di quel mondo contadino o emarginato tanto amato dal poeta: le musiche sono citazioni dei suoi film.

Nelle maglie della narrazione si intrecciano le sue canzoni più belle, interpretate da Gianni De Feo con lirismo appassionato e scopertamente ambiguo, testimonianza di una “diversità” da Pasolini stesso dichiarata, a volte vissuta come ferita esistenziale e che pagò con la propria vita.

Installazione di Max Ciogli. Giancarlino Benedetti Corcos è autore degli elementi scenografici: l’altare/teatrino delle belle bandiere e l’altare/teatrino delle rose. Fabiana Di Marco, impianto scenico; Gian Maria Sposito, costumi; Giannantonio Marcon, video; Daniele Lanci, foto di scena.

 

a mia madre, quella parte di ‘Friuli’ che è in me

Irma Immacolata Palazzo

 

 

Ufficio stampa: Elisabetta Castiglioni

Tel/Fax 06 3225044 – Cell 328 4112014

[email protected]

 

Promozione e segreteria organizzativa:

InventaEventi tel. 06.98188901

[email protected]

 

Promozione Scuole Itaca:

Tel. 06.48930736

[email protected]

Biglietto unico: 15 euro

Under 26 e over 65: 12 euro

Gruppi (minimo 10 persone): 10,50 euro

Gruppi scuole (minimo 10 persone): 5 euro

 

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Ritratti di Poesia, una giornata in compagnia della parola

A Roma, il 26 gennaio, presso il Tempio di Adriano, in Piazza di Pietra, la VI edizione.

Interviene il premio Pulitzer Jorie Graham. In chiusura, le note di Francesco De Gregori

 

Si svolgerà a Roma il prossimo 26 gennaio, presso il Tempio di Adriano, in Piazza di Pietra, la sesta edizione di “Ritratti di Poesia”, la manifestazione promossa dalla Fondazione Roma che nel corso degli anni si è imposta come uno dei principali eventi culturali dell’inverno capitolino, grazie alla partecipazione di importanti autori, italiani ed internazionali, e giovani promesse. Quest’anno, tra i protagonisti, il premio Pulitzer Jorie Graham e Francesco De Gregori.

 

La rassegna, organizzata dalla Fondazione Roma-Arte-Musei con InventaEventi, si snoderà nell’arco dell’intera giornata e sarà dedicata al tema della lettura, vista sia come occasione di riflessione intima ed individuale, sia come momento di ascolto e di fruizione collettiva. Il fitto programma mostrerà quanto la poesia possa essere accessibile al grande pubblico, approfondendo i nessi con le altre forme d’arte, dalla musica al teatro, dalla fotografia alla pittura.

 

Dopo l’incontro introduttivo A che serve la poesia? Istruzioni per l’uso del superfluo, in cui il poeta diciannovenne Luca Manes affronterà, assieme a Maria Grazia Calandrone, una platea particolare, quella degli studenti dei licei romani, ad aprire ufficialmente la giornata sarà il Presidente della Fondazione Roma, Prof. Avv. Emmanuele Francesco Maria Emanuele, ideatore dell’iniziativa, che dichiara: “Nel corso del tempo ‘Ritratti di Poesia’ ha ottenuto un crescente successo, sia a livello di pubblico sia tra gli addetti ai lavori, a tal punto da diventare un ‘classico’, un appuntamento fondamentale del panorama culturale italiano”. “Siamo orgogliosi – prosegue Emanuele – di continuare sulla strada tracciata nelle precedenti edizioni, valorizzando, ad esempio, il rapporto dialettico con gli studenti delle nostre scuole, coerentemente con l’impegno della Fondazione Roma nel settore dell’istruzione e della formazione, per il futuro delle giovani generazioni”. “Abbiamo inoltre deciso di proseguire il nostro viaggio alla scoperta delle altre culture – conclude il Presidente della Fondazione Roma – dall’Iraq all’Irlanda, dal Messico agli Stati Uniti, grazie alla rassegna di poesia internazionale, e abbiamo sottolineato ancora una volta il nesso inscindibile tra la parola e la musica, con il concerto finale di Francesco De Gregori”.

 

All’apertura ufficiale della manifestazione seguirà la lettura, da parte dell’attore Ugo Pagliai, di alcune poesie sulla Shoah tratte dal libro La notte tace (Belforte editore), alla vigilia della Giornata della Memoria. Nel corso della rassegna, curata da Vincenzo Mascolo, si confronteranno molti dei principali poeti italiani, come Giorgio Linguaglossa, Irma Immacolata Palazzo, Roberto Piperno, Massimo Gezzi, Luigia Sorrentino, Anna Toscano, Daniela Attanasio, Carlo Carabba, Paolo Febbraro, Mariangela Gualtieri, Anna Maria Carpi, Claudio Damiani e Alba Donati. Il fotografo Dino Ignani mostrerà le immagini di celebri poeti, colti nel loro privato. Max Ciogli presenterà la propria installazione, “Parole a Colori”. Paolo Albani, membro dell’OpLePo (Opificio di Letteratura Potenziale), ispirato allo storico gruppo francese dell’OuLiPO, indagherà i rapporti tra la poesia visiva e quella sonora.

 

Le conversazioni con i vari poeti saranno curate dallo stesso Mascolo e dal giornalista e critico letterario Stas’ Gawronski. Tra i momenti più attesi, la consegna del Premio Fondazione Roma – Ritratti di Poesia – che ogni anno viene assegnato a un poeta che abbia contribuito all’affermazione della cultura italiana al di fuori dei confini nazionali – la performance di teatro poesia di Mariangela Gualtieri e la rassegna di poesia internazionale, con la partecipazione di grandi autori, come l’irachena Dunya Mikhail, l’irlandese Bernard O’Donoghue, il messicano Jorge Esquinca e soprattutto la statunitense Jorie Graham, premio Pulitzer per la Poesia nel 1996.

 

La giornata, che prevede anche un interessante confronto con le case editrici e le riviste di poesia, sarà chiusa dall’esibizione di Francesco De Gregori, che canterà alcuni storici pezzi dopo essere stato intervistato dalla giornalista Federica Gentile.

 

La manifestazione è aperta al pubblico con ingresso libero fino ad esaurimento dei posti.

 

 

Ufficio Stampa – Fondazione Roma

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A grande richiesta ritorna PIERINO E IL LUPO

Domenica, 22 gennaio 2012 alle ore 18.00, presso la Sala Santa Cecilia dell’Auditorium Parco della Musica di Roma, ITACA, in collaborazione con Musica per Roma, presenta PIERINO E IL LUPO, testo teatrale in versi liberamente ispirato alla favola musicale di Sergej Sergeevic Prokofiev di GIORGIO WEISS

con Cosimo Cinieri e la Banda Musicale della Guardia di Finanza, diretta dal M°Leonardo Laserra Ingrosso. Ideazione e regia Irma Immacolata Palazzo.

Il concerto-spettacolo viene riproposto al pubblico dopo lo straordinario successo riscontrato il 20 novembre u.s. in occasione della Giornata Internazionale del Fanciullo.

12 euro Biglietto intero   

9.50 euro Ridotto under 26 e over 65

10 euro Riduzione per gruppi superiori alle 10 persone

5 euro ridotto scuole (studenti fino all’ultimo anno di liceo).

Ritorna a grande richiesta, all’Auditorium Parco della Musica di Roma, Sala Santa Cecilia, Pierino e il lupo, notissima fiaba musicale composta in soli 5 giorni a Mosca nel 1935 da Sergej Sergeevic Prokofiev. Uno spettacolo ideato e diretto da Irma Immacolata Palazzo. Lo straordinario evento ha come protagonisti Cosimo Cinieri, nella veste di narratore, e la Banda Musicale della Guardia di Finanza, diretta dal M°Leonardo Laserra Ingrosso.

Il Concerto-Spettacolo gode del patrocinio del Senato  della Repubblica, Ministero per i Beni e le Attività Culturali, Consiglio Regionale del Lazio, Provincia di Roma, Roma Capitale e Biblioteche di Roma.

Questa edizione ha la particolarità di essere stata tradotta in versi dal poeta Giorgio Weiss che, oltre ad usare la forma chiusa dell’endecasillabo, ha dato spazio a versi prettamente giocosi mettendo in atto le sue caratteristiche di erede dei patafisici e delle loro attitudini a studiare meccanismi linguistici intesi a potenziare le possibilità espressive della scrittura (tautogrammi, monovocalici, calembours e altro).

Cosimo Cinieri è di volta in volta la Voce Narrante, il Nonno, l’Uccellino, l’Anatra e tutti gli altri personaggi. A ognuno di loro, approfittando della nostra ricchezza linguistica, Cosimo presta un’inflessione dialettale.

L’Anatra e l’Uccellino, amici di Pierino, sono due bambine danzatrici: Giulia Cirulli e Rachele Zuppi. Movimenti coreografici a cura di Paola Maffioletti. Su tre schermi geometrici si muoveranno le immagini ideate e realizzate dal pittore Giancarlino Benedetti Corcos le quali, animate da Aldo Di Russo della Unicity con tecniche emotivamente efficaci, trascineranno gli spettatori nel mondo della favola.

La scenografia dello spettacolo è curata da Fabiana Di Marco, i costumi da Gian Maria Sposito, le luci da Antonio Grambone e le foto di scena da Daniele Lanci.

“Una bella occasione dunque per grandi e piccini di vivere fantastiche emozioni –sottolinea la regista Irma Immacolata Palazzo suscitate da un’opera senza tempo, così duttile e attuale da consentire una reinterpretazione scenica unica nel suo genere con un’ ensemble di artisti che parallelamente raccontano il proprio Pierino”.

“…Una varietà di registri espressivi che ci fanno scoprire un poeta quanto meno virtuoso, se non virtuosissimo (Giorgio Weiss). Per Cinieri è una festa, ci sprofonda dentro con tutto se stesso, con la sua capacità di immedesimazione, di gioco e di ironia. I bambini fanno coro, sono pungenti co-autori dello spettacolo (…). Cinieri asseconda gli impulsi che gli vengono dalla platea, si sbizzarrisce, gioca con le parole di Weiss, enfatizza il suo bambino-Pierino, ridiventa bambino lui stesso (…). Franco Cordelli, Corriere della Sera.

 

Lo spettacolo PIERINO E IL LUPO ha ricevuto un premio di rappresentanza della Presidenza della Camera dei Deputati.

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REGALARE ARTE 2011: Arte sotto l’albero

Dopo le due mostre ospitate all’interno del circuito del Festival della Fotografia di Roma, “La scelta di Maria” di Chiara Coccorese e “Metropolis” di Stefano David e dopo la prima personale delle sculture di Tommaso Pellegrini
la Galleria Fondaco ripropone in collettiva le opere dei suoi artisti.

Dal 24 novembre al 24 dicembre, con due giorni di festa – venerdì 2 e sabato 3 dicembre – la Galleria Fondaco ospiterà nuovamente Arte sotto l’albero, opere a partire da € 30,00 per sostenere l’impegno di sempre: divulgare, diffondere e rendere accessibile l’arte, cogliendo ogni occasione, soprattutto quella di un regalo importante.
Gli straordinari multipli in carta e in resina di Enrico Castellani, le incisioni e le litografie mini e maxi di Maria Angeles Vila, le serigrafie dei Cuori di  Mojmir Ježek, i multipli in bronzo di Loredana Baldin e di Tommaso Pellegrini, le fotografie di Dino Ignani, di Chiara Coccorese, di Luca Donnini, di Stefano David, l’arte ri_prodotta e ri_producibile, anche di nomi già molto conosciuti come Mario Ceroli e Piero Guccione, in mostra insieme alle opere uniche di Gerdine Duijsens, di Cristiana Pacchiarotti, di Irene Campominosi,  per offrire un’ampia possibilità di scelta.

Regalare arte è alla sua terza edizione con l’idea di cogliere l’occasione del Natale per fare un regalo d’arte.
La Galleria Fondaco offre un’ampia e diversificata offerta d’arte accessibile per chi vuole arte da acquistare per se, da regalare, da utilizzare nella comunicazione.
Opere di pittura, fotografia, scultura, grafiche e oggetti d’arte, fino a 6.000,00 euro

 

GALLERIA FONDACO
ARTE SOTTO L’ALBERO
24 novembre – 24 dicembre 2011
a cura di Francesca Marino e Flora Ricordy

Venerdì 2 e sabato 3 dicembre due giorni di festa alla Galleria Fondaco.

Orario dicembre: da lunedì a sabato 10.00-13.30 e 16.00-19.00

GALLERIA FONDACO
Via degli Zingari 37 Roma
T. +39 06 4873050
[email protected] – www.fondaco.eu

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COSIMO CINIERI in PIERINO E IL LUPO

Domenica 20 novembre 2011 alle ore 19.30, presso la Sala Sinopoli dell’Auditorium Parco della Musica di Roma, ITACA, in collaborazione con Musica per Roma, presenta PIERINO E IL LUPO, testo teatrale in versi liberamente ispirato alla favola musicale di Sergej Sergeevic Prokofiev di GIORGIO WEISS con Cosimo Cinieri e la Banda Musicale della Guardia di Finanza, diretta dal M°Leonardo Laserra Ingrosso.

Ideazione e regia Irma Immacolata Palazzo.

Il concerto-spettacolo viene proposto al pubblico in occasione della Giornata Internazionale del Fanciullo a favore dell’UNICEF per la campagna IO COME TU (www.unicef.it/iocometu).

In occasione della Giornata Internazionale del Fanciullo, l’Auditorium Parco della Musica di Roma ospiterà Pierino e il lupo, notissima fiaba musicale composta in soli 5 giorni a Mosca nel 1935 da Sergej Sergeevic Prokofiev. Inoltre quest’anno si festeggiano ben tre anniversari: il 75° anniversario della prima rappresentazione, il 120° della nascita di Prokofiev e il 25° della Foundation Prokofiev.

L’iniziativa, ideata dalla regista Irma Immacolata Palazzo, intende sostenere l’UNICEF nel suo lavoro mondiale a favore dei fanciulli e, in particolare, nella campagna IO COME TU (www.unicef.it/iocometu). Il Concerto-Spettacolo gode del patrocinio del Ministero per i Beni e le Attività Culturali, Consiglio Regionale del Lazio, Provincia di Roma, Roma Capitale e Biblioteche di Roma.

Lo straordinario evento ha come protagonisti Cosimo Cinieri, nella veste di narratore, e la Banda Musicale della Guardia di Finanza, diretta dal M°Leonardo Laserra Ingrosso.

Questa edizione ha la particolarità di essere stata tradotta in versi dal poeta Giorgio Weiss che, oltre ad usare la forma chiusa dell’endecasillabo, ha dato spazio a versi prettamente giocosi mettendo in atto le sue caratteristiche di erede dei patafisici e delle loro attitudini a studiare meccanismi linguistici intesi a potenziare le possibilità espressive della scrittura (tautogrammi, monovocalici, calembours e altro).

Cosimo Cinieri, con l’aiuto di una postazione fonica che prevede l’utilizzo di nuove tecnologie per sperimentare inedite sonorità vocali, è di volta in volta la Voce Narrante, il Nonno, l’Uccellino, l’Anatra e tutti gli altri personaggi. A ognuno di loro, approfittando della nostra ricchezza linguistica, Cosimo presterà un’inflessione dialettale.

L’Anatra e l’Uccellino, amici di Pierino, sono due bambine danzatrici: Giulia Cirulli e Rachele Zuppi. Movimenti coreografici a cura di Paola Maffioletti. Su tre schermi geometrici si muoveranno le immagini ideate e realizzate dal pittore Giancarlino Benedetti Corcos le quali, animate da Aldo Di Russo della Unicity con tecniche emotivamente efficaci, trascineranno gli spettatori nel mondo della favola.

La scenografia dello spettacolo è curata da Fabiana Di Marco, i costumi da Sabrina Chiocchio, le luci da Antonio Grambone e le foto di scena da Daniele Lanci.

Una bella occasione dunque per grandi e piccini di vivere fantastiche emozioni suscitate da un’opera senza tempo, così duttile e attuale da consentire una reinterpretazione scenica unica nel suo genere.

 

Lo spettacolo PIERINO E IL LUPO ha ricevuto un premio di rappresentanza della Presidenza della Camera dei Deputati.

12 euro Biglietto intero

9.50 euro Ridotto under 26 e over 65

8 euro Riduzione per gruppi superiori alle 10 persone

5 euro ridotto scuole (studenti fino all’ultimo anno di liceo).

Ufficio stampa: Elisabetta Castiglioni

Tel/Fax 06 3225044 – Cell 328 4112014

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Promozione e segreteria organizzativa:

InventaEventi tel. 06.98188901

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Promozione Scuole Itaca:

Tel. 06.48930736

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TOMMASO PELLEGRINI-Sculture e video

Galleria Fondaco – Roma – via degli Zingari 37- giovedì 27 ottobre 2011 – ore 19.00

 

Inaugurazione della prima esposizione romana delle opere di Tommaso Pellegrini

La bellezza e il mistero dell’arte primitiva americana e aborigena australiana contaminata da Rothko e dalla pop-art americana e cinese di fine anni ’90, opere in legno, terracotta e bronzo, figure totemiche e fortemente simboliche che sempre richiamano al figurativo anche quando tendono all’astrazione. Tommaso Pellegrini è un giovane artista che ha integrato la formazione artistica con esperienze vissute con gli indiani d’America e con gli aborigeni australiani che lo hanno avvicinato alla cultura sciamanica, parla 5 lingue, ha attraversato la Cina del nord, la Mongolia, la Siberia, il Canada e l’Australia.
I suoi video riescono, con la stessa naturalezza riconoscibile nelle sculture, a regalare una fresca e leggera passeggiata per le vie di Barcellona, ma anche ipnotiche e ossessive evocazioni di ritmi tribali o riti magici propiziatori.

Sono Tommaso Pellegrini, sono un artista di 32 anni, dopo essermi laureato in cinese e arte cinese antica e contemporanea e aver vissuto in Cina ho cominciato a lavorare come architetto di interni e a dedicarmi a quella che era l’espressione artistica più vicina ai miei gusti.

Sono rimasto affascinato dai racconti degli indiani d’America e degli aborigeni australiani – con i quali ho vissuto per un breve periodo di tempo –  per un semplice motivo: il loro rapporto con la natura e la magia del mondo degli animali; mi sono dedicato quindi alla scultura lignea e alla terracotta cercando di imitare la bellezza e il mistero dell’arte primitiva americana e aborigena australiana ispirandomi anche a Rothko e alla pop-art americana e cinese (di fine anni ’90).

Ho trovato, in materiali come legno e bronzo e nella figura del totem, una forma di arte spirituale  semplice e basica e ho cercato di unirla al design contemporaneo. Ho un master in design e architettura di interni a Barcellona.

Con la terracotta cerco invece di esprimermi nell’arte figurativa, che per me è sempre una sfida e una tradizione antica da non perdere mai.

Mi appassiono anche di musica, suonando flauto shakuhachi, clarinetto e contrabbasso, amatorialmente.

Ho frequentato  l’istituto d’arte etnico di Pechino, l’Accademia d’arte di Carrara e l’Istituto per la lavorazione delle pietre dure Pietro Tacca, ho lavorato per “Circo Massimo” (Raitre), parlo 5 lingue e ho viaggiato attraversando la Cina del nord, la Mongolia, la Siberia, il Canada e l’Australia nella ricerca dei simboli totemici che contraddistinguono le culture sciamaniche di questi luoghi.

In giovane età poi ho avuto la fortuna di partecipare e assistere a delle cerimonie sciamaniche pellerossa (Huicioles) per vari periodi.   Settembre 2011

 

 

TOMMASO PELLEGRINI

Sculture e video

27 ottobre-12 novembre 2011

GALLERIA FONDACO

Via degli Zingari 37 – Roma

Lunedì-Venerdì 10.00-13.30 / 16.00-19.00

Sabato 10.00-13.30 / pomeriggio su appuntamento
Mostra a cura di Francesca Marino e Flora Ricordy

L’artista sarà presente all’inaugurazione

Contatti: +39.06.4873050 
www.fondaco.eu
 [email protected]

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Mostra fotografica METROPOLIS di Stefano David

Galleria Fondaco – Roma – via degli Zingari 37- mercoledì 12 ottobre – ore 18.00

 

Inaugurazione della mostra fotografica Metropolis di Stefano David

In occasione della X edizione di FotoGrafia, Festival Internazionale di Roma

Metropolis è una selezione di 15 fotografie riprese in multiesposizione del lavoro che Stefano David conduce dal 2005 sull’area della Tangenziale Est di Roma. La mostra, curata da Francesca Marino e Flora Ricordy con Cristiano Armati, inaugura mercoledì 12 ottobre e rimarrà fino a martedì 25. L’ingresso è gratuito ed è visitabile dal lunedì al venerdì dalle ore 10 alle 13.30 e dalle ore 16 alle 19, il sabato solo la mattina. Tutte le fotografie sono multiesposizioni in ripresa, realizzate in analogico, con pellicola in bianco e nero, stampate ai sali d’argento su carta baritata.

Nell’ambito della X edizione di FotoGrafia, Festival Internazionale di Roma, la Galleria Fondaco presenta Metropolis con 15 fotografie selezionate dalla serie omonima di Stefano David, che raccontano della città e del suo divenire, di una strada e di una zona di Roma, quella della Tangenziale Est, che percorsa e ripercorsa, è sempre la stessa ma è diversa ogni volta e, nella sua ripetizione, crea nuove realtà, diverse, immaginifiche, oniriche, reali e irreali al tempo stesso. Come nel film di Fritz Lang, dove è essenziale la composizione dell’inquadratura, che crea un vero e proprio universo visionario senza ostacolare la narrazione della storia, così Metropolis di David racconta la complessità della città, a partire dalle contraddizioni che la caratterizzano e la attraversano. E l’associazione tra le foto di David e il capolavoro di Lang non riguarda solo il carattere evocativo e visionario delle immagini, anche la tecnica – l’impiego delle multiesposizioni in ripresa – nel 1927 un’assoluta innovazione – creano nelle foto, come nel film, astrazioni visionarie evocando realtà e spazi fuori dal tempo.

Tutte le fotografie sono multiesposizioni in ripresa, realizzate in analogico, con pellicola in bianco e nero, stampate ai sali d’argento su carta baritata.

 

… Di Stefano David, romano, classe 1970, possiamo dire che si tratta di un fotografo dotato di una qualità rara. Le sue immagini non vedono, ma sentono la luce. Soltanto con questa premessa è possibile accostarsi a Metropolis, il progetto sulla città che David sta portando avanti dal 2005, scegliendo Roma – teatro niente affatto virtuale di un nuovo capolavoro di Fritz Lang – come soggetto di un ritratto ambientale eseguito nei termini di lunga durata propri del reportage. Le immagini di David sentono la luce perché, nel catturarla, non si muovono nei luoghi-simbolo di Roma – «simbolo», oramai, soltanto di un vecchio modo di stampare cartoline turistiche e di vedere le cose. Ma lasciando al consumo di memorabilia storiografiche la cupola di San Pietro, il Colosseo e la Lupa Capitolina, puntano con decisione verso il vero monumento alla contemporaneità romana: i quartieri San Lorenzo, Casilino e Prenestino nella loro intersezione con l’arteria ad alto scorrimento da cui sono sovrastati, la famigerata Tangenziale. …  e ancora … sbaglierebbe di grosso chi, accostandosi alla multiesposizione di Metropolis, interpretasse la scelta di una simile tecnica come generico omaggio alla teoria del caos, come un tributo pagato alla divinità laica del post-modernismo. Al contrario, artisticamente parlando nel lavoro di Stefano David c’è quello stesso, rigoroso ritorno all’ordine proprio del grande romanzo ottocentesco: una volontà di oltrepassare l’era del concettuale per tornare a confrontarsi con il saper fare. Ed è una porta sottile – precisamente il punctum delle fotografie di David – quella attraverso la quale l’indistinta continuità del reale urbano finisce per produrre senso grazie a una tecnica ormai antica come quella che porta i sali d’argento a impressionare la carta baritata.  (Cristiano Armati, ottobre 2011)

 

Stefano David è nato a Roma nel 1970 da padre italiano e madre greca.

Si è diplomato come fotografo e stampatore presso l’Istituto di Scienza e Tecnica di Roma. Tra il settembre 2004 e l’aprile 2005 concentra la sua attenzione sugli spazi urbani della città di Roma ed è da questa osservazione e riflessione sulla realtà urbana contemporanea che è nato il lavoro fotografico Metropolis.

Negli ultimi anni opere di Stefano David, parte di diversi progetti fotografici, sono state esposte in occasione di mostre collettive e personali e sono entrate a far parte dell’archivio di diverse gallerie.

In particolare, anticipazioni di Metropolis a Milano, Firenze, Roma, Frascati, Benevento.

 

METROPOLIS Fotografie di Stefano David

GALLERIA FONDACO

Via degli Zingari 37 – Roma

Lunedì-Venerdì 10.00-13.30 / 16.00-19.00

Sabato 10.00-13.30

Mostra a cura di Francesca Marino e Flora Ricordy con Cristiano Armati

Testo critico Cristiano Armati

L’artista sarà presente all’inaugurazione

Contatti: +39.06.4873050 
www.fondaco.eu [email protected]

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Un libro da vivere. Presentazione del libro L’Ultima passeggiata di Gabriella Guidi Gambino.

Un libro da vivere

Lunedì 30 maggio 2011 ore 19.00

Presentazione del libro L’Ultima passeggiata di Gabriella Guidi Gambino.

Accanto all’autrice, Cinzia Tani e Paola Gelsomino. Inchiesta di Guido Zaccagnini.

Ricostruzione interattiva di scene e personaggi del romanzo.

Sala Vittoria Colonna, via Vittoria Colonna, 11

Roma

Ingresso libero fino a esaurimento posti

«È l’una di notte. Una ragazza passa veloce sul lungotevere Marzio. È vestita di scuro, con abiti dimessi. La vede un giovane impiegato di commercio, di ritorno a casa. Ode un colpo d’arma da fuoco. Si volta: la ragazza è scomparsa.»

Gabriella Guidi Gambino, scrittrice, poetessa e giornalista romana, incontrerà i lettori sabato 30 maggio 2011, alle ore 18.30, presso … in via Vittoria Colonna, per presentare il suo nuovo romanzo L’Ultima passeggiata, Mursia. I personaggi e le situazioni del libro tratto dal delitto romano del lungotevere Marzio del 1918, prenderanno vita all’interno del salone delle feste di Palazzo Cortese, nel cuore di Roma.

Gli ospiti saranno introdotti nell’atmosfera dell’intrigante noir psicologico attraverso immagini della Roma anni Venti, che li accompagneranno all’interno di una suggestiva ricostruzione interattiva di luoghi e personaggi del romanzo. Per la prima volta lo spazio-tempo romanzesco si aprirà al pubblico, in una dimensione sospesa tra passato e presente. Un vivido affresco dell’Italia prima e dopo la Grande Guerra, della Roma vivace e godereccia degli anni Dieci e della città sconvolta del decennio successivo, sullo sfondo del quale si giocano le sorti dei personaggi de L’Ultima passeggiata.

L’evento coinvolgerà attivamente lo spettatore, guidato lungo un percorso attraverso le pagine del libro, in un viaggio che lo metterà faccia a faccia con volti, passioni, atmosfere del delitto romano, tenendo in serbo per lui scioccanti colpi di scena. Come la giovane investigatrice del romanzo, sarà chiamato a ricostruire la storia tassello per tassello, inseguendo una verità che quanto più sembra a portata di mano, tanto più si rivela inarrivabile.

Gabriella Guidi Gambino racconterà la genesi de L’Ultima passeggiata, il percorso che l’ha portata alla scelta del giallo di cronaca, una storia lontana nel tempo e che tuttavia chiama in causa le eterne passioni dell’animo umano. Cosa abbia significato affondare la penna in una storia così oscura, nella violenza, nel male e al contempo come questo l’abbia portata oltre l’orizzonte della vicenda, alla ricerca di un sentimento di purezza e innocenza.

Accanto all’autrice interverranno Cinzia Tani e Paola Gelsomino, esperte delle dinamiche del delitto e del comportamento umano nel sociale, che, guidate dall’inchiesta di Guido Zaccagnini, condurranno un’analisi volta a svelare i meccanismi nascosti che muovono il dramma della giovane Beatrice Cortese.

Gabriella Guidi Gambino vive e lavora a Roma. Ha pubblicato i romanzi Venuto da lontano (1979) e Ti scrivo per confessarti (1989), i racconti Alina e altre storie (2000), le raccolte poetiche Terra nuova (1986), Segreti silenzi (1993), L’ombra dei giorni (2002) e Dov’è il tuo canto (2007), la ricerca antologica Parole e Segni (1998). Ha collaborato con quotidiani e riviste, tra cui la «Fiera letteraria», «la rivista del Cinematografo» «il Gazzettino» e «il Tempo», in rubriche di attualità culturale. Ha realizzato servizi televisivi con testi e regie per la Rai. Ha ricevuto il Premio «Città di Roma» (1986) per la narrativa inedita, il Premio «Chianciano» (1987) per la poesia opera prima e il Premio «Fregene» per la poesia (1993).

Paola Gelsomino è esperta in comunicazione interpersonale, comunicazione sociale, studiosa di comportamento umano sia singolo che applicato alle dinamiche di gruppo. Analista di fenomeni sociali. Life and Business Coach. Formatore senior in materie dove l’individuo è protagonista in sede lavorativa. Scrittrice di testi, relazioni, libri. Titolare di “Agenzia Progresso”. Presidente dell’associazione “La Fondazione dell’Europa”. Titolare della collana “I Personaggi”, storie di imprenditori pubblicate dal gruppo Sigem editori.

Cinzia Tani è autrice e conduttrice di programmi radiofonici e televisivi Rai, tra cui le rubriche gialle “Delitti d’amore” (2004), “Misteri e delitti” (2005), “Delitti” (2006), “Tutti i particolari di cronaca” (2009-2010), le rubriche letterarie “Libro e…” e “Lezioni di scrittura” (2011). Pubblica nel 2011 il suo ultimo libro “Io sono un’assassina. Storie di ragazze che uccidono”, Mondadori. Insegna Scrittura alla Luiss di Roma. Ha ricevuto il Premio Scanno, il Premio Campiello, il Premio Presidenza del Consiglio, il Premio Orient-Express, il Premio Fenice-Europa, il Premio Maria Teresa di Lascia, il Premio Internazionale Federico II.

Guido Zaccagnini musicista e compositore, ha firmato le musiche del film “Roma, Paris, Barcelona” (Premio De Sica 1989); dei documentari “Ultimo minuto”, “Geo e Geo”, “Il decalogo dei Taliban”; di sceneggiati radiofonici e fiction. Come critico musicale ha collaborato con quotidiani, settimanali e riviste specializzate. Ha partecipato a spettacoli teatrali e televisivi e da anni conduce programmi musicali per Radio Tre. Insegna storia della Musica al Conservatorio “F. Morlacchi” di Perugia e all’Università “Roma Tre”.

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In libreria “L’ultima passeggiata”, il nuovo libro di Gabriella Guidi Gambino

COMUNICATO STAMPA MURSIA

L’ultima passeggiata, un intrigo d’epoca nel nuovo romanzo noir di Gabriella Guidi Gambino. In libreria.

La verità, o quello che crediamo essere la verità, è la vera protagonista de L’ultima passeggiata (Mursia, pagg. 152, euro 13,00) di Gabriella Guidi Gambino, un intrigante noir psicologico costruito tra il passato dominato dalle macerie della Grande Guerra, e il presente delle nuove tecniche investigative.

Una ragazza, vestita con abiti dimessi, viene ritrovata morta sul lungotevere Marzio. È il 1918 e il caso di Maria R. viene rapidamente archiviato come suicidio. Decenni dopo una giovane ricercatrice, Luisa Gritti, riapre le carte processuali e tassello dopo tassello rimette insieme un’altra verità fatti di passioni mortali, di sentimenti estremi e di innocenza perduta. Un anziano penalista, Giacomo Sanfelici, la guida nella sua ricerca, fornendole materiali, suggerendo ipotesi ma soprattutto seminando dubbi: qual è la vera chiave del delitto? È esistita davvero Maria R. oppure dietro quel nome si nasconde un’altra donna?

Dal passato riemergono personaggi potenti: un dongiovanni senza scrupoli e una donna fatale, una giovane innamorata e un bambino condannato a un’infanzia senza amore. La verità che la giovane ricercatrice insegue con ostinazione sembra continuamente sfuggire: la vittima e l’assassino sembrano scambiarsi i ruoli in un turbine di passioni dove è difficile porre il confine tra Bene e Male.

La storia d’inizio secolo – ricostruita con una scrittura elegante e misurata capace di rendere con grande abilità le atmosfere di una società romana sospesa tra gli ultimi bagliori della Belle Époque e la tragedia della guerra – corre in parallelo all’inteso rapporto tra la giovane ricercatrice e l’anziano criminologo, il solo che sembra avere la chiave per fare luce sull’oscurità del passato.

Con questo nuovo romanzo, Gabriella Guidi Gambino si conferma una scrittrice di talento, capace di segnare il romanzo di genere con uno stile personale intenso e di grande tensione emotiva.

Gabriella Guidi Gambino vive e lavora a Roma. Ha pubblicato i romanzi Venuto da lontano (1979) e Ti scrivo per confessarti (1989), i racconti Alina e altre storie (2000), le raccolte poetiche Terra nuova (1986), Segreti silenzi (1993), L’ombra dei giorni (2002) e Dov’è il tuo canto (2007), la ricerca antologica Parole e Segni (1998). Ha collaborato con quotidiani e riviste, tra cui la «Fiera letteraria», «la rivista del Cinematografo» «il Gazzettino» e «il Tempo», in rubriche di attualità culturale. Ha realizzato servizi televisivi con testi e regie per la Rai. Ha ricevuto il Premio «Città di Roma» (1986) per la narrativa inedita, il Premio «Chianciano» (1987) per la poesia opera prima e il Premio «Fregene» per la poesia (1993).

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L’ultima passeggiata è acquistabile online cliccando il link:

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Incontro con Mark Strand

Comunicato Stampa
Martedì 15 marzo 2011 ore 18.30
Incontro con
Mark Strand
per la presentazione del libro
L’uomo che cammina un passo avanti al buio
Poesie 1964-2006, Mondadori
Interviene Damiano Abeni. Coordina Vincenzo Mascolo.
ARION ESPOSIZIONI
Palazzo delle Esposizioni, via Milano 15/17 – Roma
Ingresso libero
———————————————————————————-
Mark Strand, Premio Pulitzer per la poesia nel 1999, incontrerà i lettori il 15 marzo 2011 alle ore 18.30
all’interno della libreria Arion Esposizioni, nel cuore di Roma, per presentare il suo ultimo libro dal
titolo “L’uomo che cammina un passo avanti al buio”, una raccolta delle sue poesie dal 1964 al 2006.
Interviene Damiano Abeni. Coordina Vincenzo Mascolo.
Grande maestro della disillusione, Mark Strand mette in atto nei suoi versi un interrogarsi al tempo stesso
desolato e ironico sul destino del soggetto, sull’impoverirsi dell’immaginazione umana e sul tramontare di
un’epoca.
Autore tra i più grandi della scena letteraria d’oggi, Strand sa imporsi per l’insieme di complessità e
trasparenza delle sue visioni, per l’intelligenza acutissima e la spiritualità profondamente laica della sua
poesia, che ci incanta con il suo ampio respiro e l’impeccabile eleganza dello stile.
Mark Strand, L’uomo che cammina un passo avanti al buio
Poesie 1964-2006, Mondadori
15 marzo 2011 ore 18.30
Arion Esposizioni
Palazzo delle Esposizioni, via Milano 15/17, Roma
Ingresso libero
LIBRERIE ARION – Ufficio Promozione | Viale Somalia, 50/A – 00199 Roma | Tel +39068604223 Fax +39068603758
[email protected] | www.libreriearion.it
MARK STRAND
L’uomo che cammina un passo avanti al buio
Poesie 1964-2006
Un grandissimo autore
della poesia americana contemporanea
Collana: Oscar poesia
Prezzo: euro 15,00
Pagine: 448
In libreria da Marzo 2011
SCHEDA DEL LIBRO
Voce in assoluto tra le più rilevanti della poesia contemporanea – e certo non solo americana – Mark Strand
propone in questa ampia selezione un percorso essenziale all’interno della sua opera (qui proposta
nell’efficace traduzione di Damiano Abeni), che va dagli esordi degli anni Sessanta fino ai libri più recenti.
Poeta del pensiero sempre attivo come vera e propria azione dentro le cose, profondo e raffinato artefice
di una lirica di meditazione disillusa, capace di muoversi in un territorio astratto sempre più vasto e coinvolgente,
Strand realizza un’opera che è soprattutto un’alta avventura della mente nell’impeccabile esattezza
BIOGRAFIA
Mark Strand (1934) è nato a Summerside, nella Prince Edward Island (Canada). Vive a New York e insegna alla
Columbia University. L’uomo che cammina a un passo avanti al buio è la sua dodicesima raccolta di poesie. Ha
pubblicato anche un libro di racconti Mr and Mrs Baby, tre volumi di traduzioni, diverse antologie.
Ha ricevuto numerosi premi tra cui il Pulitzer per la raccolta di poesie Blizzard of One.
In Italia, oltre a tre plaquette per le Edizioni L’Obliquo sono disponibili due antologie delle sue poesie (L’inizio di una sedia
Donzelli, 1999; Il futuro non è più quello di una volta, Minimum fax, 2006), un volume di scritti d’arte (Edward Hopper – Un
poeta legge un pittore, Donzelli 2003) e la favola Il pianeta delle cose perdute (Beisler 2002).
Mark Strand è unanimemente riconosciuto come uno dei maggiori poeti americani contemporanei.
Vincenzo Mascolo è nato a Salerno nel 1959. Avvocato, vive e lavora a Roma. Nel 2004 ha pubblicato con la casa
editrice Edizioni Angolo Manzoni la sua prima raccolta, Il pensiero originale che ho commesso.
Nel 2009 ha pubblicato con la casa editrice LietoColle Scovando l’uovo (appunti di bioetica). Sempre per la casa editrice
LietoColle ha curato le antologie Stagioni, insieme ad Anna Toscano e a Stefania Crema, e La poesia è un bambino.
È il curatore della manifestazione annuale Ritratti di poesia promossa dalla Fondazione Roma.

Comunicato StampaMartedì 15 marzo 2011 ore 18.30Incontro conMark Strandper la presentazione del libroL’uomo che cammina un passo avanti al buioPoesie 1964-2006, MondadoriInterviene Damiano Abeni. Coordina Vincenzo Mascolo.ARION ESPOSIZIONIPalazzo delle Esposizioni, via Milano 15/17 – RomaIngresso libero———————————————————————————-Mark Strand, Premio Pulitzer per la poesia nel 1999, incontrerà i lettori il 15 marzo 2011 alle ore 18.30all’interno della libreria Arion Esposizioni, nel cuore di Roma, per presentare il suo ultimo libro daltitolo “L’uomo che cammina un passo avanti al buio”, una raccolta delle sue poesie dal 1964 al 2006.Interviene Damiano Abeni. Coordina Vincenzo Mascolo.Grande maestro della disillusione, Mark Strand mette in atto nei suoi versi un interrogarsi al tempo stessodesolato e ironico sul destino del soggetto, sull’impoverirsi dell’immaginazione umana e sul tramontare diun’epoca.Autore tra i più grandi della scena letteraria d’oggi, Strand sa imporsi per l’insieme di complessità etrasparenza delle sue visioni, per l’intelligenza acutissima e la spiritualità profondamente laica della suapoesia, che ci incanta con il suo ampio respiro e l’impeccabile eleganza dello stile.Mark Strand, L’uomo che cammina un passo avanti al buioPoesie 1964-2006, Mondadori15 marzo 2011 ore 18.30Arion EsposizioniPalazzo delle Esposizioni, via Milano 15/17, RomaIngresso liberoLIBRERIE ARION – Ufficio Promozione | Viale Somalia, 50/A – 00199 Roma | Tel +39068604223 Fax [email protected] | www.libreriearion.itMARK STRANDL’uomo che cammina un passo avanti al buioPoesie 1964-2006Un grandissimo autoredella poesia americana contemporaneaCollana: Oscar poesiaPrezzo: euro 15,00Pagine: 448In libreria da Marzo 2011SCHEDA DEL LIBROVoce in assoluto tra le più rilevanti della poesia contemporanea – e certo non solo americana – Mark Strandpropone in questa ampia selezione un percorso essenziale all’interno della sua opera (qui propostanell’efficace traduzione di Damiano Abeni), che va dagli esordi degli anni Sessanta fino ai libri più recenti.Poeta del pensiero sempre attivo come vera e propria azione dentro le cose, profondo e raffinato arteficedi una lirica di meditazione disillusa, capace di muoversi in un territorio astratto sempre più vasto e coinvolgente,Strand realizza un’opera che è soprattutto un’alta avventura della mente nell’impeccabile esattezzaBIOGRAFIAMark Strand (1934) è nato a Summerside, nella Prince Edward Island (Canada). Vive a New York e insegna allaColumbia University. L’uomo che cammina a un passo avanti al buio è la sua dodicesima raccolta di poesie. Hapubblicato anche un libro di racconti Mr and Mrs Baby, tre volumi di traduzioni, diverse antologie.Ha ricevuto numerosi premi tra cui il Pulitzer per la raccolta di poesie Blizzard of One.In Italia, oltre a tre plaquette per le Edizioni L’Obliquo sono disponibili due antologie delle sue poesie (L’inizio di una sediaDonzelli, 1999; Il futuro non è più quello di una volta, Minimum fax, 2006), un volume di scritti d’arte (Edward Hopper – Unpoeta legge un pittore, Donzelli 2003) e la favola Il pianeta delle cose perdute (Beisler 2002).Mark Strand è unanimemente riconosciuto come uno dei maggiori poeti americani contemporanei.Vincenzo Mascolo è nato a Salerno nel 1959. Avvocato, vive e lavora a Roma. Nel 2004 ha pubblicato con la casaeditrice Edizioni Angolo Manzoni la sua prima raccolta, Il pensiero originale che ho commesso.Nel 2009 ha pubblicato con la casa editrice LietoColle Scovando l’uovo (appunti di bioetica). Sempre per la casa editriceLietoColle ha curato le antologie Stagioni, insieme ad Anna Toscano e a Stefania Crema, e La poesia è un bambino.È il curatore della manifestazione annuale Ritratti di poesia promossa dalla Fondazione Roma.

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