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27 Agosto 2015

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Giorgio Casu esporrà in occasione della grande mostra “Biennale Milano” presso lo Spazio Tadini

Sta già attirando particolare interesse mediatico, la notizia dell’apertura della Biennale Milano, che aprirà a breve, precisamente sabato 5 settembre 2015 alle ore 18.30, con un prestigioso vernissage, organizzato presso lo Spazio Tadini, in via Niccolò Jommelli 24, a Milano. La direzione è del manager della cultura Salvo Nugnes. All’inaugurazione interverrà il Prof. Vittorio Sgarbi per la presentazione. Nel corposo gruppo degli artisti in esposizione c’è il pittore Giorgio Casu, che propone una pittura fortemente evocativa e influenzata dall’immaginario fantastico e dallo spirito d’inventiva.

Nel descriverne le principali caratteristiche dello stile, è stato scritto: “Casu si distingue per la sua vasta produzione e per il modo in cui ha raggiunto una reputazione internazionale, come artista di grande talento e di rara integrità. Casu ha la particolare abilità di mostrare temi e soggetti vagamente familiari e di giustapporli con un genere apparentemente tradizionale, ma con uno stile estremamente riconoscibile, che colpisce per unicità e coerenza. Egli si nota soprattutto per l’uso dei simboli, che lavora in acrilico in immagini multistrato di incomparabile intensità”.

E ancora viene rimarcato: “Ogni figura sembra acquisire tanti livelli di comprensione, sempre più distanti da quello, che superficialmente sembra voler comunicare al primo sguardo, sino al punto che si potrebbe dire che i suoi lavori siano ispirati all’estremo limite della corrente pop. Le sue immagini diventano delle icone contemporanee, che rivelano un mondo visto a caleidoscopio. Si evince una rivelazione graduale delle relazioni subconscie, che proprio quelle immagini hanno con il loro fruitore”.

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Il check up completo è per l’uomo una scelta di salute e responsabilità

Ci sono persone che, quando si parla di salute, preferiscono tenere la testa sotto alla sabbia e andare dal dottore solo in caso di stretta necessità: in fin dei conti, se ci si sente bene, qual è il motivo di sottoporsi a esami e controlli rinunciando possibilmente alla propria serenità in caso di esiti non del tutto soddisfacenti?

Medico con stetoscopioAll’estremo opposto troviamo le persone che vanno dal medico un giorno sì e l’altro pure, ma in questo caso si parla spesso di veri e propri casi di ipocondria!

La virtù, come dicevano gli antichi, sta però nel mezzo: bisogna prendersi cura della propria salute ma nel modo “giusto”, ovvero senza preoccuparsi inutilmente di ogni possibile problema ma sottoponendosi al contrario a controlli di routine mirati.

Al servizio dei pazienti che desiderano agire in modo responsabile nei confronti della loro salute sono i check up completi per uomo e per donna disponibili presso lo studio radiologico Pasta, che vanta una lunga e comprovata esperienza a Parma in ambito diagnostico.

Gli esami effettuati nell’ambito di questi check up consentono di controllare accuratamente lo stato di salute dell’intero organismo, vengono eseguiti in appena un’ora e il loro costo è molto inferiore a quello degli esami effettuati singolarmente. Per info e prenotazioni: [email protected] – tel. 0521/231894; lo Studio di Radiologia Pasta si trova in centro a Parma, in B.go della Posta n° 12.

 

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Estrattori a vivo: fibre o non fibre, questo è il dilemma.

Siamo generalmente affascinati da oggetti, elettrodomestici e prodotti che si presentino con un’estetica elegante e accattivante poiché ci assicurano, almeno a livello visivo, un concetto di pulizia e accessibilità maggiore da collocare all’interno delle nostre case e delle nostre cucine. Quando si parla di estrattori di succo, il discorso diventa ancora più incalzante: ovviamente oltre a fare riferimento al look della macchina che andiamo ad acquistare vi sono determinati quesiti che ci poniamo, in modo particolare facendo riferimento alla presenza o assenza di fibra nei succhi che andremo a realizzare.

 

Esistono sul mercato anche alcuni strumenti che permettano di ridurre a zero la presenza di fibre, o meglio le abbassa almeno di 2/3. Che cosa significa tutto questo? Diminuendo le fibre si aumentano esponenzialmente i nutraceutici; del resto sono gli stessi medici a prescrivere l’assenza di fibra per riuscire a curare gli intestini irritati. Inoltre vi è un aspetto ancora più importante che riguarda questo tema: per i bambini sarebbe infatti opportuno consumare il succo senza fibre poiché proprio al loro interno vengono assorbiti gli inquinanti di frutta e verdura; dai pesticidi ai residui chimici passando anche per gli anticrittogamici.

 

Alcune persone continuano a chiedersi per quale motivo sia necessario bere succhi invece che consumare ortaggi e frutta nella loro forma solida, ma la risposta è abbastanza facile e ancora una volta è correlata alla questione fibre, che rallentano il metabolismo. Mentre la frutta e la verdura in forma solida richiedano un dato tempo per la fase di digestione, il succo va direttamente in circolo e viene assorbito repentinamente. Parlando con i numeri possiamo facilmente dire che il tasso di assorbimento di questi prodotti è del 17% con quasi 15 minuti per la digestione, ma tutto questo accade solo se si assumo prima di altri alimenti, poiché in seguito subiscono un ulteriore rallentamento. Se invece parliamo di un estratto possiamo notare subito che il tasso di assorbimento è del 65% con quasi 3 minuti per la fase di digestione.

 

Bisogna ricordare che per l’estrattore di succo vivo esistono due tipi di filtri, quello classico e quello rinominato “ultem” che è molto più resistente e di nuova generazione. Gli esperti consigliano generalmente quelli classici, poiché permettono di ottenere un succo più buono rispetto ai vecchi filtri, ma è anche vero che sono particolarmente più sensibili al rischio rottura. Per evitare tutto questo è possibile trovare alcuni “trucchi” nell’utilizzo di tutti quei prodotti molto fibrosi come lo zenzero, il mango, il finocchio o il sedano: è consigliabile usarli solo se tagliati a pezzetti piccoli e preferibilmente alla fine della spremitura, evitando quindi di inserirli fin dall’inizio.

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Disastro ambientale causato dagli scarichi di una miniera d’oro

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  • 27 Agosto 2015

Un incidente in una miniera d’oro del Colorado ha causato un disastro ambientale di proporzioni gigantesche, acque reflue intrise di residui tossici hanno contaminato il fiume Animas che ha addirittura cambiato colore assumendo un color giallo simile a quello dell’oro a causa del versamento di milioni di litri di liquido contenente gli scarti tossici della miniera.
Purtroppo il colore dei liquidi di scarto della miniera d’oro riversati nel fiume non è dato dalla presenza del prezioso metallo giallo bensì da una miscela estremamente tossica composta da elementi estremamente dannosi come: cadmio, arsenico, rame, piombo e zinco, elementi estremamente pericolosi sia per l’ambiente che per la vita stessa di ogni essere vivente.
La sorte ha voluto che a causare il gravissimo danno ambientale non sia stata una condotta scellerata dei gestori della miniera che ormai è inattiva da anni ma bensì un errore commesso dagli stessi uomini della protezione ambientale degli Stati Uniti, proprio durante le operazioni di pulizia delle acque reflue.
L’incidente ambientale ha avuto gravissime conseguenze sul sistema idrico delle città intorno al fiume contaminato, che sono state costrette a chiudere gli impianti di approvvigionamento idrico e adesso rischiano di rimanere senza acqua.
Nonostante il colore giallo oro del fiume Animas stia svanendo, gli esperti avvertano che le conseguenze dell’avvelenamento del fiume avranno effetti sia sull’ambiente che sulla salute delle persone per un lungo periodo in considerazione degli altissimi livelli di contaminazione raggiunti, dalle analisi sono stati rilevati livelli di piombo 12000 volte superiori a quelle consentite mentre i livelli di arsenico sono stati stimati 800 volte superiori.
Il grave incidente della miniera d’oro in Colorado riporta d’attualità il problema ricorrente del rischio ambientale, che l’estrazione dell’oro comporta a causa dell’utilizzo di sostanze estremamente tossiche e pericolose come il cianuro che è tuttora utilizzato in alcune fasi di lavorazione necessarie all’estrazione dell’oro dalle miniere.
Per minimizzare i rischi ambientali delle miniere d’oro è necessario seguire metodologie di lavorazione che garantiscano l’isolamento delle sostanze tossiche utilizzate durante il processo di estrazione aurifera, oltre al successivo smaltimento corretto di ogni rifiuto derivante dalle lavorazioni dell’oro, purtroppo quello che è avvenuto in Colorado è un vero e proprio errore umano che come accade spesso va al di la di ogni tipo di prevenzione attuabile, al contrario in molti altri casi di inquinamento derivante da miniere d’oro si possano riscontrare responsabilità dirette delle società minerarie che soprattutto in molti paesi meno regolamentati rispetto agli Stati Uniti provocano gravi danni ambientali che lasciano effetti devastanti e duraturi sui territori circostanti ai luoghi di estrazione aurifera.

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