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20 Agosto 2015

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L’ARMAGNAC JANNEAU TRIONFA ALL’IWSC.

Il Grand Armagnac Janneau, leader di mercato in Italia e nel mondo, ha recentemente ottenuto un grande successo alla recentissima International Wine & Spirit Competition (IWSC) di Londra. Due sono state infatti le medaglie d’oro conquistate da Janneau (per il VSOP e per il 18 anni), a cui si aggiungono altri tre argenti (per l’XO, per il 5 anni e per il 12 anni).

 

Fondato nel 1969, l’IWSC di Londra è ritenuto uno dei Concorsi mondiali più prestigiosi del suo settore. I premi conseguiti all’IWSC sono considerati fra i più importanti a livello internazionale, soprattutto per quanto riguarda le categorie superalcoliche.

 

Philippe Sourbes, Cellar Master della Janneau, ha dichiarato: “Sono molto orgoglioso del fatto che Janneau abbia colpito la giuria professionale del Concorso e abbia vinto tante medaglie. In particolare sono fiero per l’oro del VSOP, che simboleggia lo stile produttivo della nostra Maison”.

 

Janneau è la più antica delle grandi Case di Armagnac. È stata infatti fondata da Pierre Etienne Janneau nel 1851, a Condom. Qui, da generazioni, i viticoltori della regione portano i loro vini alla Maison Janneau che garantisce una distillazione scrupolosa, seguita da un lungo invecchiamento delle acquaviti e infine dalla commercializzazione. Attualmente l’Armagnac Janneau è il marchio leader in tutto il mondo, ed è il numero uno anche in Italia; universalmente apprezzato – è infatti distribuito in sessanta Paesi – Janneau si è costruito una solida reputazione internazionale, e svolge un ruolo economicamente importantissimo per la regione dell’Armagnac.

 

La distillazione dell’Armagnac può utilizzare sia alambicchi a distillazione continua sia alambicchi a distillazione discontinua. La Maison Janneau utilizza acquaviti prodotte dai due metodi, ma predilige l’uso di alambicchi a distillazione discontinua, di cui dispone dal 1972. Quest’ultimo metodo, il primo a essere originariamente utilizzato nella zona, è indubbiamente il sistema più costoso e complesso.

 

Tutti i Grand Armagnac Janneau sono distribuiti in Italia dalla Fratelli Rinaldi Importatori di Bologna (tel. 051 4217811, fax 051 242328, e-mail [email protected], www.rinaldi.biz).

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La progettazione di oggi si basa sul green design

La sostenibilità sociale, economica ed ecologica improntano la progettazione ecoconsapevole ed ambientale dell’architettura del paesaggio e degli interni detta ESD.

Il green design si applica anche all’ingegneria, all’industria della moda, all’industrial design, alla pianificazione urbana; i suoi princìpi basilari sono il basso impatto ambientale, l’efficienza energetica, la qualità, la durata dei materiali col passare del tempo, la proprietà di riutilizzabilità dei materiali, la riciclabilità, la biomimetica, la rinnovabilità. Alle origini del green design vi sono i problemi mondiali, quali la sovrappopolazione, la diminuzione delle risorse naturali, la minaccia all’ecosistema ed alla biodiversità, la crisi ambientale globale. Prodotti realizzati con scarti di produzione e materiali ecocompatibili  o riciclati si alternano ad oggetti artistici, rivendibili con un approccio ecologista in tutte le fasi di immissione in commercio.

Ciò che caratterizza tale produzione fino al suo smaltimento è l’attenzione per il consumo di risorse, le emissioni di sostanze nell’ambiente, le conseguenze dell’inquinamento ambientale, la deforestazione; il green design è regolamentato dal decreto legislativo 15 del 2011, che ha recepito una direttiva europea del 2005, secondo cui se un prodotto non è conforme alla disciplina dell’ecosostenibilità, non può ricevere il marchio dell’Unione Europea e non può essere venduto al suo interno per nessun motivo.

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Controller DC/DC step-down a due uscite con power management gestisce DrMOS e blocchi di potenza con avvio in soli 70ms

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  • 20 Agosto 2015

Linear Technology Corporation presenta l’LTC3887-1, un controller DC/DC step-down sincrono a due uscite con interfaccia PMBus basata su I2C per il power management digitale. L’LTC3887-1 si distingue dal precedente modello LTC3887 in quanto fornisce un segnale PWM a tre stati, consentendo l’uso di DrMOS, blocchi di potenza o stadi di potenza similari. Il set di funzionalità avanzate dell’LTC3887-1 include un tempo di avvio di soli 70ms e una modalità ADC veloce che fornisce una frequenza di aggiornamento di 8ms per singolo parametro.

L’LTC3887-1 è in grado di eseguire la regolazione di due uscite indipendenti o può essere configurato per una singola uscita a due fasi da 0,5V a 5,5V. È possibile interlacciare e collegare in parallelo fino a 6 fasi per la condivisione precisa tra più circuiti integrati, minimizzando i requisiti di filtro di ingresso e di uscita per le applicazioni ad alta corrente e/o a più uscite. Un amplificatore integrato fornisce il rilevamento della tensione di uscita differenziale in remoto per una regolazione ad alta precisione, indipendente dalle cadute di tensione IR della scheda. Le applicazioni includono ASIC ad alta corrente, alimentatori per FPGA e processori nei settori delle telecomunicazioni, della trasmissione dati, dell’elaborazione e dei sistemi di memorizzazione.

L’LTC3887-1 funziona su un range di tensioni di ingresso comprese tra 4,5V e 24V, ed è in grado di produrre tensioni di uscita con precisione ± 0,50% da correnti di uscita comprese tra 0,5V e 5,5V fino a 40A per singola fase nell’intero range di temperature di esercizio. Il massimo rendimento viene raggiunto rilevando la caduta di tensione attraverso l’induttore di uscita (DCR) per rilevare la corrente, oppure è possibile utilizzare una resistenza di rilevamento esterna. La compensazione di temperatura DCR programmabile annulla il coefficiente di temperatura dell’induttore in rame per mantenere un limite di corrente preciso e costante su un ampio range di temperature.

La temporizzazione precisa su più chip e il sequencing basato sugli eventi consente l’ottimizzazione dell’accensione e dello spegnimento di complessi sistemi a più rail. Ulteriori funzionalità includono il controllo costante current mode della frequenza con limite di corrente cycle-by-cycle, soft-start regolabile, frequenza di commutazione sincronizzabile e pin GPIO programmabili per indicare la condizione del componente e fornire il ripristino autonomo da condizioni di guasto.

L’LTC3887-1 combina il miglior regolatore di commutazione analogico con la conversione di precisione dei dati a segnale misto per offrire una straordinaria facilità di progettazione e gestione dei sistemi di alimentazione, supportata dal sistema di sviluppo software LTpowerPlayTM con un’interfaccia utente grafica (GUI) facile da utilizzare. L’LTC3887-1 consente la programmazione e la lettura digitali per il controllo e il monitoraggio in tempo reale delle funzioni cruciali del convertitore al punto di carico. I parametri di controllo programmabili includono la tensione di uscita, la marginatura, i limiti di corrente e di controllo in entrata/uscita, il sequencing all’accensione e il tracking, la frequenza di commutazione, nonché l’identificazione e la tracciabilità dei dati. I convertitori di dati di precisione on-chip e l’EEPROM consentono l’acquisizione e la memorizzazione non volatile delle impostazioni di configurazione del regolatore e delle variabili di telemetria quali tensioni e correnti in ingresso e in uscita, duty cycle, registrazione di temperatura ed errori.

Le configurazioni dell’LTC3887-1 vengono facilmente salvate nell’EEPROM interna tramite l’interfaccia seriale I2C del dispositivo, utilizzando il software di sviluppo LTpowerPlay basato su GUI di Linear Technology. Con le configurazioni memorizzate on-chip, il controller è in grado di accendersi in modo autonomo, senza caricare il processore host. Le impostazioni predefinite possono essere facoltativamente configurate mediante separatori esterni per la tensione di uscita, la frequenza di commutazione, l’indirizzo di fase e del dispositivo. Progetti multipli possono essere facilmente calibrati e configurati nel firmware allo scopo di ottimizzare un unico progetto hardware per una gamma di applicazioni. Il guadagno del loop del convertitore non cambia al variare dei parametri dell’alimentatore, pertanto la compensazione rimane ottimizzata per più configurazioni.

L’LTC3887-1 è offerto in un package QFN di 6 x 6mm a 40 pin, con un intervallo di temperatura di giunzione che si estende da -40ºC a 125ºC. All’indirizzo www.linear.com/program è disponibile un servizio di programmazione della configurazione del dispositivo. I prezzi partono da $5,80/cad. per 1.000 pezzi. Per maggiori informazioni, visitare la pagina www.linear.com/product/LTC3887-1.

 

Riepilogo delle caratteristiche: LTC3887-1

 

  • Controller DC/DC step-down sincrono a due uscite
  • Compatibile con DrMOS, blocchi di potenza e gate driver MOSFET esterni
  • Interfaccia seriale conforme a I2C/PMBus
  • Memoria EEPROM interna non volatile
  • I parametri programmabili includono VOUT, ILIM, sequencing, marginatura, livelli OV/UV e frequenza di

commutazione

  • La telemetria include VIN, IIN, VOUT, IOUT, duty cycle, temperatura, condizione di errore e registrazione
  • Intervallo VIN: da 4,5V a 24V
  • Intervallo VOUT: da 0,5V a 5,5V
  • Fino a 40A per canale
  • Errore di tensione di uscita DC max ±0,5% sull’intero range di temperature di giunzione operative
  • Tempo di avvio di 70ms
  • Veloce modalità ADC aggiorna un singolo parametro selezionabile ogni 8ms
  • DCR con compensazione della temperatura o rilevamento della corrente RSENSE
  • Funzionamento PolyPhase® fino a 6 fasi
  • Frequenza fissa con fase bloccabile da 250kHz a 1MHz
  • Package QFN da 6 x 6mm

 

I prezzi indicati sono solo a scopo di bilancio e possono variare in base a dazi, imposte, tasse e tassi di cambio locali.

 

Linear Technology

 

Inclusa nell’indice S&P 500, Linear Technology Corporation da oltre trent’anni progetta, produce e commercializza un’ampia gamma di circuiti integrati analogici ad alte prestazioni per le principali aziende di tutto il mondo. I prodotti Linear Technology rappresentano un “ponte” tra il mondo analogico e l’elettronica digitale per le soluzioni del settore industriale, automotive e delle comunicazioni, i dispositivi di rete, i computer, la strumentazione medicale, i prodotti di largo consumo e i sistemi militari e aerospaziali. Linear Technology produce inoltre sistemi di power management, conversione dati e condizionamento dei segnali, circuiti integrati RF e per interfacce, sottosistemi µModuleÒ e dispositivi di rete con sensori wireless. Per ulteriori informazioni, visitare il sito www.linear.com

 

, LT, LTC, LTM, Linear Technology, il logo Linear, PolyPhase e µModule sono marchi registrati e LTpowerPlay è un marchio registrato di Linear Technology Corp. Tutti gli altri marchi sono di proprietà dei rispettivi titolari.

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PRN: Yanfeng Automotive Interiors presenta gli interni automobilistici del futuro

Yanfeng Automotive Interiors presenta gli interni automobilistici del futuro

 
[2015-08-20]
 

NEUSS, Germania, August 20, 2015 /PRNewswire/ —

Prima mondiale della nuova concept car ID16 alla IAA 2015 

-Cross reference: Picture is available at AP Images (http://www.apimages.com) and http://www.presseportal.de/nr/117551/bild

In occasione del Salone Internazionale dell’auto (IAA) 2015 di Francoforte, la nuova società Yanfeng Automotive Interiors (YFAI) si presenterà per la prima volta al pubblico internazionale. La società di componentistica nata da Yanfeng Automotive Trim Systems Co. e Johnson Controls è il produttore numero uno al mondo di allestimenti di interni auto. Ma non solo la società, anche la concept car Innovation Demonstrator 2016 (ID16), festeggerà alla IAA la sua prima mondiale. Con circa 30 nuovi prodotti, che si trovano nella fase che dal pre-sviluppo porta alla maturità di produzione in serie, YFAI crea all’interno della concept car un nuovo ambiente futuristico per future generazioni di autovetture.

“Alla IAA ci presentiamo per la prima volta come società di componentistica numero uno al mondo in ambito di interni automobilistici con il nostro nuovo portafoglio di prodotti per il mercato globale. Si tratta della nostra prima presentazione al pubblico dalla costituzione, lo scorso luglio, di Yanfeng Automotive Interiors Joint Venture. Presenteremo inoltre la nostra concept car ID16. Essa sottolinea la nostra visione dell’auto del 2025 ed è una dimostrazione dell’illimitata passione e capacità innovativa del nostro team globale per gli allestimenti interni del futuro”, dichiara Johannes Roters, Chief Executive Officer Yanfeng Automotive Interiors.

Idee pratiche per interni auto, per un maggior comfort di guida
Nella ID16, Yanfeng Automotive Interiors raggruppa numerose funzioni che daranno al pubblico un’idea su come si guiderà un’auto nel futuro. La concept car concentra oltre 30 nuove idee e tecnologie mature per il mercato che nelle automobili autonome sempre più diffuse soddisferanno le crescenti richieste di un utilizzo comodo ed efficace del tempo trascorso in auto. Con la plancia, l’impresa mostra il potenziale insito nella personalizzazione e differenziazione degli interni.

Gli interni della ID16 con la loro illuminazione led creano un ambiente che fa appello a tutti i sensi. L’aspetto altamente qualitativo dato dalle superfici si ripete anche sul pannello degli strumenti grazie alle rifiniture finemente lavorate in cuoio. Per la realizzazione è stato utilizzato per la prima volta un nuovo processo che consente la schiumatura diretta del cuoio, una novità assoluta in ambito automotive.

Come dimostrano i pannelli delle porte, i progettisti Yanfeng Automotive Interiors hanno dato sfogo a tutta la loro creatività facendo ad esempio della superficie dei braccioli, grazie a una superficie riscaldabile, un componente che assolve a una funzione unica nel suo genere.

Una configurazione intelligente dei vani ottimizza lo spazio a disposizione

Con l’obiettivo di realizzare spazi intelligenti all’interno del veicolo, i progettisti hanno dotato la ID16 di un vano centrale, variabile, posizionato nella consolle centrale e configurabile a piacere. Il focus dei progettisti nella realizzazione di questi versatili vani portaoggetti è stato posto, oltre che su un utilizzo ergonomico, sullo sfruttamento ottimale degli spazi disponibili e su una riduzione della complessità delle componenti. Per rispondere ad esempio alle richiese degli OEM di prodotti leggeri il peso di questa consolle è stato ridotto del 30 per cento. La disposizione individuale dei vani portaoggetti consente di conservare in tutta sicurezza oggetti importanti che il conducente desidera avere sempre a portata di mano, senza per questo dover ridurre gli spazi dell’abitacolo riservati ai passeggeri.

“Con la nostra concept car ID16 rispondiamo alle richieste di un design moderno e di maggiore comfort dei consumatori nell’era digitale. Senza perdere mai di vista le future richieste della guida autonoma. La ID16 è la nostra risposta alla crescente richiesta dei mercati automotive globali di prodotti premium, sostenibili, interessanti sotto l’aspetto dei costi, per il segmento di lusso, naturalmente con l’obiettivo di poter applicare queste soluzioni anche agli altri segmenti auto”, spiega Han Hendriks, Vice Presidente Advanced Product Development & Sales Yanfeng Automotive Interiors. “Le nostre innovazioni offrono ai produttori automobilistici tante nuove possibilità di differenziazione degli allestimenti interni dei loro veicoli e danno ai consumatori finali una piacevole sensazione di guida”.

Oltre alle novità in ambito di pannelli strumenti, plance, consolle centrali e consolle da tetto, l’impresa presenta alla IAA anche pannelli porte che grazie a un rivestimento retroilluminato in stoffa o pelle perforata creano nuove possibilità di allestimento unico degli interni.

L’Innovation Demonstrator 2016 verrà presentata per la prima volta al pubblico internazionale nel corso della seconda giornata dedicata alla stampa, in occasione di una conferenza stampa. La conferenza stampa si terrà mercoledì 16 settembre 2015, alle ore 10.00, presso lo stand della società B 26, Padiglione 5.1.

Su Yanfeng Automotive Interiors: 

Yanfeng Automotive Interiors è il fornitore numero uno al mondo in ambito di pannelli strumenti e sistemi plancia, pannelli fiancata, consolle da pavimento e sistemi sottotetto. La società con sede legale a Shanghai, dispone di oltre 90 centri produttivi e tecnici in 17 paesi e ha al suo servizio oltre 28.000 addetti in tutto il mondo. Fondata nel 2015, Yanfeng Automotive Interiors è una joint venture tra Yanfeng Automotive Trim Systems Co., Ltd, interamente controllata da Huayu Automotive Systems Co., Ltd. (HASCO), il gruppo componente di SAIC Motor Corporation Limited (SAIC Motor) e Johnson Controls, una società multi-industriale globale. Per ulteriori informazioni visitare il sito http://www.YFAI.com.

Per maggiori dettagli rivolgersi a 

Yanfeng Automotive Interiors
Jagenbergstraße 1
41468 Neuss
Germania 

Astrid Schafmeister
Tel.: +49-2131-609-3028
E-Mail: [email protected]

Internet: http://www.YFAI.com

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Controller DC/DC da 60V a doppia uscita con controllo digitale I2C/PMBus e compensazione programmabile del loop

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  • 20 Agosto 2015

Linear Technology Corporation annuncia l’LTC3886, un controller DC/DC step-down sincrono con ingresso da 60V e doppia uscita con compensazione programmabile del loop e interfaccia PMBus basata su I2C. Il controller è basato su un’architettura current mode a frequenza costante con tensione di uscita programmabile fino a 13,8V. L’LTC3886 è ideale per gli ambienti difficili che richiedono un ampio range di ingressi, comunemente presente in settori quali automazione di fabbrica, industriale, medicale, comunicazioni e avionica.

L’LTC3886 può essere configurato a doppia o a singola uscita e può essere parallelabile fino a 6 fasi per supportare una corrente di carico fino a 120A. Lo sfasamento di clock interlacciato per 2, 3, 4 o 6 fasi riduce le ondulazioni di ingresso e uscita, permettendo in tal modo di abbassare anche la capacità di ingresso e uscita. È supportato dal tool di sviluppo software LTpowerPlay™ mediante un’interfaccia utente grafica (GUI). L’interfaccia seriale basata su I2C consente ai progettisti di sistemi e agli operatori remoti di comandare e supervisionare le condizioni di alimentazione e i consumi del sistema. La possibilità di cambiare in modo digitale i parametri di alimentazione riduce il time-to-market e i tempi di fermo eliminando ciò che avrebbe richiesto modifiche dell’hardware, dei circuiti e/o della distinta materiali del sistema.L’LTC3886 semplifica la caratterizzazione del sistema, l’ottimizzazione e il data mining durante la prototipazione, l’implementazione e l’uso sul campo.

Oltre a fornire potenza a un punto di carico, l’LTC3886 consente la configurabilità e il monitoraggio della telemetria della potenza e dei parametri di power management tramite PMBus— un protocollo di interfaccia seriale digitale a standard aperto basato su I²C. L’interfaccia seriale a due fili dell’LTC3886 consente di marginare, sintonizzare e aumentare o ridurre l’accelerazione delle uscite a slew rate programmabili con ritardi sequenziati. È possibile leggere le tensioni di ingresso e uscita, così come le correnti di ingresso e uscita e la temperatura. Il dispositivo è costituito da due loop di controllo analogici veloci, circuito a segnale misto di precisione ed EEPROM ed è contenuto in un package QFN-52 di 7 x 8mm.

Per valutare le prestazioni dell’LTC3886, è possibile scaricare gratuitamente la GUI (graphic user interface) LTpowerPlay. Sono disponibili anche il convertitore USB-to-PMBus e kit demo. Con un errore dell’uscita DC massimo ± 0,5% sulla temperatura, una precisione di lettura della corrente di ± 1,5%, un convertitore analogico-digitale (ADC) delta-sigma integrato a 16 bit e un’EEPROM, l’LTC3886 combina le prestazioni del migliore regolatore di commutazione analogico della categoria con l’acquisizione precisa dei dati a segnale misto. I canali possono condividere la corrente con precisione sia in steady state sia in condizioni di corrente transitoria. All’avvio è possibile impostare tensioni di uscita, frequenza di commutazione e le assegnazioni dell’angolo di fase dei canali con la tecnica di pin-strapping delle resistenze o caricamento dall’EEPROM interna. Il range di temperature operative interne dell’LTC3886 varia da -40ºC a 125ºC. Il prezzo è di $6,73/cad. per quantità di 1000 pezzi. Per maggiori informazioni, consultare la pagina www.linear.com/product/LTC3886

Riepilogo delle caratteristiche: LTC3886

 

  • Controller step-down sincrono in current mode a due uscite
  • Range di tensioni di ingresso: da 4,5V a 60V
  • Range di tensioni in uscita: da 0,5V a 13,8V
  • Compensazione programmabile del loop
  • Interfaccia digitale per la gestione remota della potenza del sistema
  • Precisione di lettura della corrente di ± 1,5%
  • Errore della tensione di uscita DC max di ± 0,5% su tutta la gamma di temperatura
  • Package QFN-52 da 7 x 8mm: include acquisizione dati ed EEPROM

 

  • Dati leggibili:
  • tensioni di ingresso e uscita, correnti di ingresso e uscita e temperatura
  • Errori e avvisi
  • Report di registrazione degli errori
  • Segnale power good

 

Dati scrivibili:

  • Tensione di uscita, sequencing e margining della tensione
  • Soft-start/rampa di arresto digitale
  • Frequenza di commutazione e phasing
  • Configurazione di controllo PWM
  • Sovratensione e sottotensione ingresso/uscita
  • Limite della corrente di uscita
  • Sovratemperatura, avvisi e limiti di guasto
  • Frequenza PWM e phasing
  • Compensazione programmabile del loop

 

I prezzi indicati sono solo a scopo di bilancio e possono variare in base a dazi, imposte, tasse e tassi di cambio locali.

 

Linear Technology

 

Inclusa nell’indice S&P 500, Linear Technology Corporation da oltre trent’anni progetta, produce e commercializza un’ampia gamma di circuiti integrati analogici ad alte prestazioni per le principali aziende di tutto il mondo. I prodotti Linear Technology rappresentano un “ponte” tra il mondo analogico e l’elettronica digitale per le soluzioni del settore industriale, automotive e delle comunicazioni, i dispositivi di rete, i computer, la strumentazione medicale, i prodotti di largo consumo e i sistemi militari e aerospaziali. Linear Technology produce inoltre sistemi di power management, conversione dati e condizionamento dei segnali, circuiti integrati RF e per interfacce, sottosistemi µModuleÒ e dispositivi di rete con sensori wireless. Per ulteriori informazioni, visitare il sito www.linear.com

 

, LT, LTC, LTM, Linear Technology, il logo Linear e µModule sono marchi registrati e LTpowerPlay è un marchio registrato di Linear Technology Corp. Tutti gli altri marchi sono di proprietà dei rispettivi titolari.

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BirdsPop! Un gioco casual gratis per Android, 100% Italiano

BirdsPop! Un gioco classificabile come casual,completamente gratis,dallo stile retro e dal gameplay tanto semplice
quanto originale.
Caratteristica fondamentale? 100% Italiano Doc.
Sviluppato completamente da un team amatoriale, composto da due giovani studenti di informatica di Parma e da uno
studente di design di Milano,tutti 21enni, si fanno chiamare “PixelPugs”.
Amici sin dall’infanzia, hanno sempre avuto una cosa in comune : la passione per i videogiochi, ed è stato appunto
grazie a questa passione che sono arrivati dove sono ora.
Ma arriviamo al gioco.
Come già accennato, il meccanismo è molto semplice : bisogna colpire gli uccelli dello stesso colore indicato dalla
barra colorata per guadagnare punti e monete,un colpo sbagliato e si perde.
I punti servono, da un lato, per una soddisfazione personale, un proprio trofeo da ammirare all’interno del gioco,
dall’altro, invece, i punti sono utilizzati per misurare il giocatore, inserendolo in una classifica online globale,
composta da gente di tutto il mondo.
Infine, il gameplay viene reso piacevole mediante l’acquisto di temi utilizzando le monete accumulate durante le
partite.

Pur di sfondare nell’immenso mondo delle applicazioni mobile dominato ormai dalle grandi aziende e realizzare il loro
sogno, i “PixelPugs” hanno deciso di intraprendere persino un viaggio, un tour promozionale nelle piazze di tutta
Italia per far provare la loro applicazione a tutti i passanti, il “BirdsPop! Gameplay Tour”.

Qui il link di download con relativi screenshots e video :

-BirdsPop! per Android (con relativi screenshots e video) :

https://play.google.com/store/apps/details?id=com.PixelPugs.BirdsPop
-Segui i PixelPugs su :
-Facebook : https://www.facebook.com/pixelpugs?fref=ts
-Twitter : https://twitter.com/pixelpugs
-Instagram : https://instagram.com/pixelpugsgames/

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Anteprima Valtidone Wine Fest domani a Milano

Giovedì 20 agosto  alle 12 appuntamento in Piazza Città di Lombardia, 1 a Milano, per la presentazione della sesta edizione del Valtidone Wine Fest 2015, la più grande rassegna del vino piacentino che animerà i borghi della Val Tidone per tutto il mese di settembre.
Presso il bar ‘Albar’ saranno presenti alcune tra le Cantine organizzatrici della rassegna che proporranno in degustazione i vini tipici del territorio accompagnati da salumi DOP e Parmigiano Reggiano.
Tra i partecipanti, anche Manuel Ghilardelli, sindaco di Ziano Piacentino, il comune più vitato d’Italia.
Il Valtidone Wine Fest si svolge nei quattro fine settimana di settembre: ogni domenica un Comune dell’area presenta i suoi vini e le specialità tipiche.

Si comincia il 6 settembre a Borgonovo con la manifestazione Ortrugo&Chisola, che abbina la focaccia coi ciccioli al particolare vino bianco dei colli piacentini. L’ortrugo è l’unica vigna autoctona del territorio e dà vita a un vino che sta riscuotendo sempre maggior successo nei gusti non solo degli intenditori, ma del grande pubblico: fresco e leggero può essere gustato a pasto, ma anche come aperitivo.

Il 13 settembre, a Ziano Piacentino, si congiunge alla 64esima edizione della Festa dell’Uva. L’appuntamento di Ziano, Sette Colli in Malvasia mette sotto i riflettori la Malvasia di Candia, studiata in alcuni seminari di approfondimento e degustata sotto i tendoni del Wine Fest.

La terza tappa del tour è in programma il 20 settembre a Nibbiano: saranno i passiti ad accompagnare i prodotti culinari più tradizionali nell’appuntamento DiTerreDiCibiDiVini, capace di riscoprire i gusti e i sapori più antichi.

Il 27 settembre, per l’ultimo brindisi, sarà protagonista Pianello che in quella data ospita la Sagra di San Maurizio. Pianello Frizzante riunirà sotto il tendone del Wine Fest le aziende vitivinicole e le cantine del territorio che si confronteranno a colpi di vini bianchi, rossi e spumanti.

I programmi dettagliati dei quattro fine settimana sono consultabili sul sito www.valtidonewinefest.it
La presentazione a Milano è curata dalle associazioni interregionali di giornalisti agroambiente e food Arga Lombardia Liguria e Arga Emilia-Romagna, per la prima volta impegnate in una iniziativa congiunta.

Ore 12,  ALBAR – Piazza Città di Lombardia, 1 – Milano

INFO: [email protected] (Arga Lombardia-Liguria) 3284896620
[email protected] (Arga Emilia-Romagna) 3382712616-3462157715
[email protected]
ALBAR: 0267072093-3485319280

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Internet of Things e sicurezza, binomio (im)perfetto?

Al festival ICT si parlerà dello IOT e dei problemi legati alla sicurezza e alla privacy.

In casa, in ufficio, nel tempo libero, sono sempre di più i prodotti connessi al web, fenomeno e trend ben noto come Internet of Things o IoT. Ma se da un lato godiamo dei vantaggi di prodotti intelligenti, dall’altro aumenta il numero di dati ed informazioni diffusi in rete. Viene così da chiederci: “quanto siamo sicuri”?

Questo tema sarà inserito nell’Agenda del festival ICT, l’evento dedicato alle tecnologie ICT, in scena l’11 Novembre 2015, presso la Fiera Milano Congressi. Con esponenti del settore, si parlerà dell’equilibrio tra sicurezza e Internet of things, affronteremo l’aspetto legato alla protezione dei dati e alla tutela dei consumatori.

L’Internet delle Cose sta già rivoluzionando l’operatività di ogni settore economico, sia pubblico che privato. Industria, produzione, sanità, trasporti, Pubblica Amministrazione, sono ormai molti i settori interessati dall’IoT. L’offerta dell’ICT non manca, con soluzioni domotiche intelligenti, contatori per misurare i consumi, servizi di infomobilità, registrazioni dei parametri di guida e mille altri scenari ancora. Un esempio di applicazione trasversale, utilizzato tanto dal pubblico che dal privato, sono i sistemi di videosorveglianza intelligenti, finalizzati al controllo e all’antintrusione, alla gestione delle flotte aziendali, così come al monitoraggio del traffico cittadino. Non solo. Molte altre tecnologie di sicurezza e safety stanno migrando dall’analogico all’IP e questo richiederà maggiori precauzioni, policies e skills per una gestione corretta dei rischi portando da un mondo sempre più connesso.

Una rivoluzione rapida che apre la porta a nuove problematiche, in termini di privacy e sicurezza dei dati personali ma non solo.

Le problematiche si riscontrano già dall’accesso al web che molto spesso avviene dal mobile o dal cloud. I dispositivi connessi, poi, presentano un’alta vulnerabilità: la protezione non è sufficiente, in quanto le password richieste non hanno un livello di complessità e lunghezze adeguate. Su molti device non è ancora presente un blocco dell’account dopo un determinato numero di tentativi non riusciti, oltretutto.

Da qui il (potenziale) facile accesso ai nostri dati e a tutte le informazioni personali o immagini, nel caso di sistemi di videosorveglianza.

Sicuramente la nuova sfida delle Information & Communication Technology sta nell’eliminare (ridurre?) questi pericoli ed assicurare all’utente finale prodotti sempre più connessi e contemporaneamente più sicuri. Al festival ICT 2015 si parlerà di questo e di altri aspetti delle tecnologie ICT.

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Luciano Trevisan esporrà in occasione della grande mostra “Biennale Milano” presso lo Spazio Tadini

Grande attesa per l’ormai prossima inaugurazione della Biennale Milano, fissata per sabato 5 settembre 2015 alle ore 18.30 all’interno dello storico Spazio Tadini a Milano, in Via Niccolò Jommelli 24, che vedrà raccolte in mostra opere realizzate da un selezionato gruppo di artisti contemporanei, tra i quali rientra il pittore Luciano Trevisan. All’appuntamento inaugurale il professor Vittorio Sgarbi presenterà la Mostra Biennale Milano, organizzata dal manager della cultura Salvo Nugnes.

Nell’individuare i tratti salienti del suo operato è stato dichiarato “La componente realistica, di matrice figurativa, accostata a quella d’impronta surreale e irreale, affiorano in coesione e sono connesse e legate saldamente a codici cifrati, che traducono il riflesso di un’inquietudine che lo pervade, di un impellente e incalzante esigenza di cambiamento, proiettata verso una svolta decisiva, concreta e tangibile, a livello collettivo, protesa verso uno stimolante accrescimento e un arricchimento umano, spirituale, etico, morale”.

Trevisan si può considerare un pittore concettuale e al contempo un pittore sociale, un pittore della collettività di cui sente l’esigenza e il peso del necessario e indispensabile cambiamento. La sua è la tenace denuncia di un uomo-artista, condotta con caparbia perseveranza d’intenti. Una denuncia fatta per scuotere gli animi e le menti intorpidite, come esortazione a reagire e a rinsavire dagli errori commessi.

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Tempo di Oktoberfest Brianza

Amici, l’attesa è finita, manca davvero poco al ritorno dell’evento dell’anno!
Dal 27 Agosto al 6 Settembre avrà luogo il 4* Oktoberfest Brianza, in Via Sant’Eurosia – Velodromo – Cesano Maderno.
Numerose le date, le iniziative, le attività e gli ospiti, il Divertimento è assicurato!
Vi sveliamo alcune delle gustose prelibatezze che troverete all’Oktoberfest Brianza, oltre alle originali birre dell’oktoberfest di Monaco: Bue allo spiedo, Salsiccia Bavarese, Bretzel, Bratwurstel, Stinco,Strudel, Torta Foresta Nera….e molto altro ancora!!
La struttura offre 5000 mq, ristorante completamente coperto, area bambini, musica live tutte le sere, mercatini nel week end, giochi, attrazioni, e ricordate che anche in caso di pioggia l’apertura è garantita! Il sabato e la domenica ci sarà anche la possibilità di pranzare!
Vediamo il programma dell’Oktoberfest Brianza:
27/08 Ad inaugurare la serata ci penserà il vincitore del Coca-Cola Summer Festival 2015, Mattew Lee
28/08 Happy Hour – Tributo a Ligabue + Jose Fiorilli, il tastierista del Liga
29/08 Non Plus Ultra – Dancing with the star
30/08 Pensieri Positivi – Tributo a Jovanotti
31/08 Atomika – Tributo ai Nomadi + Elisa Minari bassista dei Nomadi
01/09 Un band che ha calcato i palchi di tutto il mondo…. Zen Garden – Tributo agli U2!!
02/09 BMB – Bon Jovi Tribute Band
03/09 Azione Mutande, musica e divertimento assicurati! Sexy Fight Show ….. le bellissime Peperine del Pepenero Milano lotteranno in una piscina piena di birra!!!
04/09 Nord Sud Ovest Band – Tributo agli 883
05/09 MerQury Band – Queen Tribute. Concorso Birra a 4 zampe. First Street King.
06/09 Vascombriccola – Tributo a Vasco Rossi. Live contest!
Importante Novità del 2015 è l’area gioco a quattro zampe, per tutta la durata dell’evento!
Oktoberfest Brianza
Velodromo – Via Sant’Eurosia – Cesano Maderno
Info: 3924889233 – 3404100820 – 3932212748
oktoberfestbrianza.it

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Rinvenuto un eccezionale sito megalitico vicino Roma

Castel Giuliano, una località tra Bracciano e Cerveteri, già nota al turismo locale per le sue bellissime cascate ed all’archeologia per le tracce etrusche e medievali, potrebbe ora rivestire un ruolo centrale nello studio delle concezioni astronomiche e rituali dall’età del bronzo agli stessi Etruschi.

Da alcuni anni, l’associazione CIVITAS (Corpo Italiano di Vigilanza agli Itinerari Turistici Archeologici e Storici) un gruppo di appassionati e professionisti che dedica volontariamente il proprio tempo libero a salvaguardare il nostro patrimonio archeologico e paesaggistico, ha avviato un programma di mappatura degli antichi tracciati, servendosi di vecchie mappe, delle testimonianze scritte dal passato (grazie anche ad esploratori ed archeologi come Dennis, Nibby, Lanciani, Coppi e Tomasetti), delle individuazioni, le segnalazioni o i ritrovamenti di volontari, trekkers e bikers, tutte informazioni elaborate attraverso la recente tecnologia informatica e satellitare. Con questo sistema, solamente nel Lazio sono stati individuati almeno un centinaio di siti ed itinerari ormai quasi perduti dalla memoria del turismo moderno.

Un recente studio sperimentale del gruppo CIVITAS si è concentrato nel seguire un ipotetico percorso della cosiddetta “Via degli Inferi”, una strada sacra che, dopo aver attraversato longitudinalmente la necropoli de “La Banditaccia” nei pressi di Cerveteri, sembra perdersi nel nulla.

E’ infatti noto come gli Etruschi difficilmente avrebbero limitato una strada così importante ad un singolo abitato (e la citata necropoli, è disegnata come una città dei vivi), anche per la ossessiva commistione tra il senso profano (utilità per gli spostamenti) ed l’ispirazione sacra (orientamento, profondità, tappe e destinazione). Quel popolo era ben consapevole del significato simbolico nel riproporre una pianta urbanistica di vita quotidiana applicata ad una necropoli, quindi la “via centrale” doveva rispecchiare il medesimo senso mistico di ascesi rituale, come un’autostrada verso l’oltretomba. Per questa ricerca, è stato appositamente adottato un approccio empirico più che scientifico (da qui il senso sperimentale), anche perché dal punto di vista archeologico, moltissimi eminenti studiosi hanno studiato quest’area in modo rigoroso (ricordiamo tra questi, Judson-Hemphill, Mengarelli, Nardi, Enei) ma pochi si sono focalizzati sull’aspetto prettamente “religioso” fondato spesso su fattori aleatori piuttosto che tecnici. Abbiamo dunque preso il modello anticamente universale sui culti femminili rivolti alla Dea Madre, dove la presenza dell’acqua come principio vitale era fondamentale, per applicarlo ad un territorio che vede una forte presenza pelasgica e pre-Etrusca, Villanoviana o di quei popoli appartenenti alla cosiddetta “Cultura del Rinaldone”.

La storia ci insegna come i culti più antichi si siano spesso trasferiti alle culture successive, seppur con le dovute modificazioni: le divinità greche ed etrusche possono essere riscontrate con sottili differenze nei Romani, come molti concetti pagani (in particolare mitraici) nello stesso Cristianesimo. Seguendo l’assunto dello storico Jaques Le Goff secondo il quale “il sacro è tenace” cioè un luogo consacrato da una civiltà tende a conservare il suo status mistico per le popolazioni ed i culti successivi, ne deriva la lecita ipotesi che un percorso sacro varato da popolazioni antichissime sia poi stato riutilizzato dagli Etruschi collegandolo ad una viabilità cerimoniale edificata per il loro culto. Una “Via degli Inferi” che addirittura percorresse una necropoli delle dimensioni e dell’importanza come La Banditaccia (una delle più estese al mondo e patrimonio dell’UNESCO), non poteva –a maggior ragione- essere congeniata come fine a sé stessa.

A titolo informativo, ricordiamo che il concetto di “inferi” non era visto dagli Etruschi in accezione negativa, connotazione tipica del Cristianesimo, ma di un pantheon divino collocato nelle viscere della Terra più che nei cieli. Un “Olimpo” molto più vicino alla vita di tutti i giorni, a stretto contatto con gli eventi naturali, dove il mondo dei morti spesso si confondeva con quello dei vivi. La necropoli de La Banditaccia, sembra esprimere sia architettonicamente che emotivamente tutto il culto del “trapasso” e dell’aldilà tipici della fede etrusca. Basti pensare ai sarcofagi con la figura del Cerbero rinvenuti nell’area ed al nome stesso della vicina città di Cerveteri la quale apparirebbe su alcuni documenti antichi come “Cerbeteri” o “Castrum Cerbetere” (terra del Cerbero?), come congetturato da A.Szabo. Un’ipotesi non meno ardita della leggenda che vede tramutare il nome di Agylla in Caere per via di un saluto mal interpretato… La teoria di una toponomastica pagana e la successiva damnatio memoriae cristiana si fonderebbero nell’ancora attuale stemma comunale: un cervo nella postura tipica adottata per gli “Agnus Dei” … ed ancora più stranamente tricefalo.

Qualcosa ci diceva che seguendo i principi della spiritualità etrusca, questa Via degli Inferi dovesse rivestire un valore iniziatico e rituale, anche più elevato delle conosciute vie lucumoniche (o “tagliate”), un po’ come si sta dimostrando per l’antico tracciato che univa il santuario di Pyrgi ad Agylla e quindi a Caere. Il percorso, una volta usciti dalla necropoli, sembra dividersi in due opzioni. Una strada prosegue in direzione Nord su altipiani e la seconda, quella presa in esame, scende in un vallone fino alle sponde del fosso “Manganello” per poi, superato il moderno cimitero, proseguire in direzione NE in un’angusta gola dove confluiscono altri torrenti. L’intero cammino copre un dislivello di circa 300 mt in circa 12 km, tutto infossato tra le ripide pareti tufacee del “Fosso della Mola”.

Lungo il percorso, ben quattro cascate con un salto considerevole danno vita ad altrettanti laghetti, offrendo scenari impensabili alle porte di Roma e dei momenti di ristoro nel non facile cammino. Tutto sembra celebrare la sacralità delle acque, la cui dea Uthur (Orcla, Giuturna) era tra le principali nel pantheon etrusco. Superata l’ultima cascata che nasconde una grotta grossolanamente murata, ci si ritrova su un altopiano alle falde del monte “La Guardia”, tra i più alti della zona (escludendo il “Monte Santo” di circa 450 mt ed in prossimità della linea costiera).

E’ in questo luogo che iniziamo a rilevare dei massi levigati con incise decine di “coppelle” di varia forma e diametro.

Uno di questi sembra un seggio o una duplice vasca votiva ed un altro ha chiaramente scolpiti dei gradini. Altri monoliti hanno forme ovoidali o sono intagliati con figure geometriche: uno in particolare, di forma piramidale, cela a pochi metri i resti di una tomba a camera singola di chiara fattura etrusca, oggi ricovero di bestiame. Salendo su uno di questi megaliti, è stato possibile scorgere una protuberanza di roccia levigata emergere dal bosco, con al centro un grande foro ellittico, particolare che ci ha convinti ad addentrarci nella macchia. Con stupore (e molta fatica, perchè la fittissima vegetazione ricopre ormai ogni cosa), abbiamo rilevato centinaia di metri di pareti tufacee piene di coppelle ed altre nicchie di varie forme regolari, stese come un nastro pronto a misurare o raccontare qualcosa. All’interno del bosco non è stato possibile contare con esattezza la grande quantità di altri monoliti, dei quali nessuno sembra essere collocato in modo casuale: uno, in particolare, nel suo incavo ospita un tempietto matriarcale apparentemente intatto. Pur non essendo semplice individuare i confini precisi del complesso a causa dei rovi che rendono inaccessibile la risalita della collina, percorrendo il bordo esterno del bosco è apparso evidente come la presenza di incisioni e pietre lavorate ricopra tutto il versante Ovest della montagna. Interessante è l’andamento ad “imbuto” dell’insenatura principale dove la parete di destra (rivolta ad Est) sembra ricevere l’ombra da una vicina altura (area dove stiamo conducendo alcuni sopralluoghi o comunque da uno gnomone posto in posizione elevata, mentre la parete di sinistra sembrerebbe riportare le fasi lunari con le incisioni degli “spicchi” calanti e crescenti distanziati, fino al globo intero intagliato del megalite a forma di seggio. Non sforziamo la fantasia nell’intravedere in un monolite di forma sferica le fattezze stesse del nostro satellite.

Un foro confuso tra gli altri, situato verso l’uscita dell’altopiano si è in realtà rivelato una presa d’aria verso il centro del monte (corrente fredda percepibile fisicamente), destando il lecito sospetto circa la presenza di ambienti o passaggi sotterranei.

Decidiamo quindi di salire sulla cima del “Monte La Guardia” (nome appropriato, visto che si può godere di una vista a 360° per molte decine di km) dove troviamo un agriturismo (inesistente prima del 2003 e non collocato su precedenti manufatti, (come si può evincere dalle mappe cronologiche di Google Earth) dal quale dipende tutta la proprietà dell’area, cascate comprese. Il proprietario della tenuta “Monte La Guardia”, Sig.Gioacchino De Sanctis, con il quale ci siamo piacevolmente intrattenuti acquisendo la conoscenza di antefatti e notizie sul territorio e raccogliendo il disagio per un turismo sempre meno rispettoso del paesaggio naturale e delle proprietà che lo ospita, è parso molto interessato ai risultati che stanno via via emergendo, concedendoci l’autorizzazione a visitare il resto dell’area. Proprio sopra il versante interessato dai monoliti, appaiono evidenti alcuni basamenti di un esteso abitato arcaico, presumibilmente dell’Età del Bronzo, anche se alcuni frammenti di selce potrebbero far anche pensare ad un utilizzo in epoche precedenti. Anche in questo caso, le vie che dovrebbero accedere al complesso sottostante, sono rese inaccessibili dalla vegetazione.

Come analisi generale, la disposizione dei monoliti e delle simbologie parietali ricalcano quanto già rilevato in molti altri siti in Italia ed in Europa, lasciando presagire la correlazione tra il culto femminino della Dea generatrice di vita attraverso l’acqua e lo scorrere del tempo stagionale misurato con l’osservazione degli astri. L’umanità, già dal più recente neolitico, non si percepiva come un unicum accentratore del creato, bensì parte di un mondo naturale scandito dall’avvicendarsi delle stagioni da cui dipendeva la caccia, l’agricoltura e la vita stessa. Nella natura/Terra (che solo in seguito sarà considerata come una divinità antropomorfa), l’uomo osservava già il proprio ciclo di vita e morte come proiezione di un ciclo cosmico. La natura/Terra diviene così Madre benefica e sacrificale al contempo; essa è raffigurata da simboli semplici ma evocativi, in modo che ogni luogo sacro prescelto possa rappresentarne le sue peculiarità: la riproduzione e la vita. Essi riconoscevano nel parto ed in tutto il ciclo che precedeva l’evento, il maggior miracolo e mistero portato a termine dalla donna, esattamente come i frutti della natura giungevano al termine di cicli portati a termine dalle stagionalità dalla Terra, la Grande Madre. Si affacciano i primordi del concetto filosofico secondo il quale “ciò che in alto si manifesta anche in basso”.

A differenza dei successivi culti monoteisti maschili, lo stesso ciclo mestruale non era considerato impuro ma, anzi, una “magia”: l’uomo sanguina perché ferito o morente ma la femmina attraverso un evento emorragico incredibilmente si rigenera. Per questi motivi, nonostante la presenza di entità maschili propedeutiche come il Sole, si afferma in quasi tutto il mondo antico il culto del femminino sacro. Le prime società organizzate potevano dunque scegliere i luoghi che, per morfologia, risorse idriche o altitudine, potessero inscenare lo spettacolo della vita.

Come citato, esistono numerose località che nell’antichità hanno rivestito questo ruolo con simbologie più o meno delineate o rivolte maggiormente all’osservazione astronomica piuttosto che alla ritualità, ma nel sito di Monte la Guardia, assistiamo a qualcosa di differente, anche se forse meno scenografico dei menhir di Poggio Rota (G.Feo) o della Ziqqurat di Monte d’Accoddi (E.Contu): disegnando l’andamento ad imbuto dell’avvallamento dove risiedono la maggior parte delle tracce, notiamo evidenti segni di lavorazione plastica alla morfologia dell’area, fino ad ottenere una (poco casuale) somiglianza con la simbologia triangolare genitale femminile dello Yoni. Tale osservazione può essere avvalorata da un canale idrico artificiale scavato nel tufo che percorre, dal vertice del triangolo, parte dello schema, completando lo Yoni con il concetto orientale dei fluidi sacri dell’amore e della vita, “Tattva”, o mestruali, “Puspa”, anche questi in armonia con i cicli lunari ed astronomici e quindi temporali. La traiettoria del canale punta verso il monolite dalla forma ovoidale.

Le “coppelle”, il menhir (simbologia fallica propedeutica al ciclo vitale) posto sul lato rivolto al Sole, i megaliti sferici e ovoidali, le simbologie lunari sul lato opposto al Sole, gli altari ed i corsi d’acqua, a Monte la Guardia si fondono in un complesso ed articolato sito sacro dove l’uomo ha plasmato la natura senza invaderla con elementi ad essa estranei. Non solo l’Essere Umano è armonizzato con la Madre natura, ma la stessa Terra accoglie le proiezione del cielo quasi a voler equilibrare il proprio ciclo vitale. Da una prima analisi, in Italia fino ad oggi non esiste documentazione a descrizione di un sito così poliedrico, esteso e completo, come non abbiamo trovato traccia di precedenti analisi o studi relativi a questo sito, in chiave sacra e rituale.

Se ciò potrà essere confermato dagli studiosi che il CIVITAS sta interpellando, la piccola squadra di ricognizione composta da Germano Assumma, Ilaria Bartolotti e Massimo Bonasorte (assieme ad altri partecipanti dediti a studi astronomici, religiosi ed archeologici) potrebbe aver localizzato uno dei maggiori complessi astronomici e sacri in Italia utilizzati dall’Età del Bronzo, fino all’epoca etrusca o successive.

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Agenzia immobiliare Roma: cosa guardare in un immobile

Nella mentalità italiana esiste uno spiccato senso estetico che abbiamo fin dalla nascita, questo riguarda ogni possibile acquisto che decidiamo di fare. Comprare uno smartphone, acquistare una macchina o magari comprare una casa da sempre sono legati all’emozione del momento.

Un errore nella maggior parte dei casi, infatti comprare una casa magari nel capoluogo rivolgendosi a un’agenzia immobiliare a Roma deve sempre essere fatto in maniera riflessiva e ponderata. Certo cercare una casa che concili esigenze tra di loro diverse non è mai facile, alla base c’è sempre un fattore economico.

Spesso quello che vogliamo non è sempre alla portata del budget che abbiamo a disposizione e questo può fortemente limitare il nostro modo di valutare e prendere una decisione. Proprio per questo motivo bisogna lasciare per un attimo da parte le emozioni del momento e fare una valutazione più razionale.

Magari recandoci con il nostro agente immobiliare di fiducia troviamo una casa che ci piace tanto e esteticamente rispecchia in pieno quello che stavamo cercando. L’emozione del momento deve lasciare il posto a una serie di riflessioni molto importanti, meglio farle sempre prima per non avere poi dei ripensamenti.

La prima valutazione da fare è legata al prezzo rispetto alla qualità della casa che vogliamo acquistare, non sempre una casa che costa tanto corrisponde a un prodotto di qualità, dobbiamo quindi fare delle ricerche approfondite in tal senso.

L’agenzia immobiliare a Roma che abbiamo scelto deve essere in grado di fornirci delle informazioni più che dettagliate sul capitolato della casa. Quali sono le finiture di pregio che rendono il nostro immobile di qualità sono informazioni che ci devono essere fornite.

Un buon parametro di scelta per il nostro agente di fiducia è proprio questo, capire quante informazioni ha in possesso sull’appartamento che andiamo a visitare è per noi molto importante.

Un secondo dettaglio che non va trascurato è la possibilità di avere uno sconto sul prezzo finale dell’immobile in presenza di difetti evidenti. Dobbiamo conoscere lo stato dell’immobile e capire se non ha mai avuto ristrutturazioni o magari ne è stata fatta una recentemente.

La cosa migliore se conosciamo magari un geometra o in ogni caso un esperto del settore è quello di chiedergli la cortesia di accompagnarci a visitare l’immobile. Non sarà per lui difficile capire lo stato effettivo della casa con i suoi pregi e difetti e capire quanto effettivamente sia conveniente l’acquisto.

In caso contrario sarà sicuramente in grado di consigliarci per il meglio evitando di farci cadere nel classico errore dell’acquisto emotivo.

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