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Il Data Protection Officer e la costruzione del sistema privacy

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Il Data Protection Officer e la costruzione del sistema privacy

 

Dal 4 al 6 maggio 2021 un corso in videoconferenza permetterà di vivere un’esperienza concreta e operativa relativa all’approccio alla protezione dei dati personali all’interno di una realtà imprenditoriale.

 

Il Regolamento UE 2016/679 del 27 aprile 2016, relativo alla protezione delle persone fisiche con riguardo al trattamento dei dati personali nonché alla libera circolazione di tali dati, ha cambiato in questi anni le modalità di gestione delle informazioni personali per aziende e professionisti. E una delle sue principali novità è stata la richiesta di designazione di una nuova figura di responsabile della protezione dei dati personali, il Data Protection Officer (DPO).

 

Tuttavia per comprendere e applicare queste novità, per conoscere le potenzialità di questo nuovo ruolo e le dinamiche di una efficace protezione dei dati personali sono necessari strumenti innovativi di condivisione delle esperienze pratiche. Ad esempio tecniche formative simulative come il role playing che permette ad un gruppo di persone di svolgere, per un tempo limitato, il ruolo di attori, riproducendo situazioni che hanno una forte attinenza con situazioni reali. Uno strumento che permette di far emergere emozioni e rendere più consapevoli i partecipanti della reale portata dei problemi e dei modi corretti ed efficaci di affrontarli.

 

Esistono delle realtà formative per affrontare e conoscere il ruolo del Data Protection Officer nella costruzione del sistema privacy? Ci sono percorsi formativi innovativi che permettono di vivere un’esperienza operativa in materia di privacy e protezione dei dati personali?

 

Il DPO incontra l’impresa: impostazione del “sistema privacy”

Per far acquisire utili competenze mediante la condivisione di esperienze pratiche l’Associazione Italiana Formatori ed Operatori della Sicurezza sul Lavoro (AiFOS) organizza un corso di 10 ore dal titolo “Il DPO incontra l’impresa: impostazione del “sistema privacy”. Roleplay esperienziale”. Il corso si terrà in videoconferenza, una formazione a distanza attualmente equiparata alla formazione in presenza, nei giorni 4, 5 e 6 maggio 2021.

 

Durante il percorso formativo e attraverso un gioco di ruolo, i partecipanti vivranno un’esperienza concreta e operativa dell’approccio alla protezione dei dati personali all’interno di una realtà imprenditoriale.

I partecipanti, suddivisi in due gruppi di lavoro, dovranno interpretare il ruolo loro assegnato (funzioni aziendali) sulla base di un canovaccio che sarà consegnato a inizio lavori; il DPO incaricato dovrà guidarli al meglio, con l’obiettivo di costruire il “sistema privacy” dell’impresa.

 

Ciascun gruppo sarà affiancato da un docente con il ruolo di facilitatore d’aula. Sulla base dei materiali prodotti, alla conclusione delle attività ciascun gruppo racconterà all’aula la propria esperienza: il DPO presenterà la propria analisi, l’individuazione dei gap e concorderà con il gruppo il conseguente piano di lavoro sulla base delle priorità individuate; i partecipanti, dopo aver eseguito al meglio le attività concordate con il DPO, illustreranno i “documenti privacy” di propria competenza. È previsto che parte del lavoro operativo assegnato sia svolto dai partecipanti in autonomia nelle ore pomeridiane.

 

Il regolamento europeo e i compiti del Data Protection Officer

Il Data Protection Officer (DPO) è un professionista coinvolto in tutte le questioni inerenti alla protezione ed alla tutela dei dati personali. Il suo compito è di supervisionare la protezione dei dati personali delle organizzazioni in cui è inserito.

Il DPO, che può essere un dipendente dell’azienda o un consulente esterno, grazie alle proprie competenze professionali e munito dei poteri commisurati all’incarico, mette dunque in atto le direttive in merito al trattamento dei dati personali, vigilando sul rispetto delle leggi, fornendo indicazioni circa le attività necessarie e controllando il loro corretto svolgimento.

Questo professionista deve avere una profonda padronanza del funzionamento dell’azienda e delle relazioni tra le sue diverse funzioni, deve saper interagire efficacemente con il vertice e con i dipendenti dell’azienda, deve saper gestire i rischi e capire quando è il caso di avvalersi di un supporto per risolvere problemi che richiedono competenze specialistiche.

 

Le informazioni sul nuovo corso sul sistema privacy aziendale

Il corso di 10 ore “Il DPO incontra l’impresa: impostazione del “sistema privacy”. Roleplay esperienziale” si terrà dunque in videoconferenza nelle seguenti date e orari:

– 4 maggio 2021: dalle 9:00 alle 12:00

5 maggio 2021: dalle 9:00 alle 12:00

6 maggio 2021: dalle 9:00 alle 13:00.

 

Il requisito per la partecipazione al corso è la conoscenza della normativa vigente e l’esperienza professionale sulle problematiche connesse al trattamento dei dati personali all’interno delle organizzazioni, maturata a vario titolo (nel ruolo di consulente, DPO, referente privacy).

 

I docenti del corso sono:

  • Paola Limatola: DPO certificata, consulente con esperienza pluriennale in tematiche relative il trattamento dati personali e organizzazione aziendale.
  • Sebastiano Plutino: DPO certificato, consulente aziendale in Sistemi di gestione, esperto in organizzazione aziendale e strutturazione di processi operativi
  • Giuseppe Galgano: DPO certificato, manager con esperienza pluriennale in tematiche di protezione dei dati e formazione.

 

La partecipazione al corso vale come 6 ore di aggiornamento per RSPP/ASPP, Coordinatori alla sicurezza e Formatori qualificati area 1. Il corso è valido anche per il Registro Consulenti AiFOS ambito “organizzazione e gestione risorse umane”.

 

Per avere ulteriori dettagli sul corso e iscriversi, è possibile utilizzare questo link:

https://aifos.org/home/formazione/corsi/corsi-in-programma/corsi-in-programma/il_dpo_incontra_l_impresa_impostazione_del_sistema_privacy

 

Per informazioni:

Sede nazionale AiFOS – via Branze, 45 – 25123 Brescia c/o CSMT, Università degli Studi di Brescia – tel. 030.6595035 – fax 030.6595040 www.aifos.it[email protected][email protected]

 

 

08 aprile 2021

 

 

Ufficio Stampa di AiFOS

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Come formare alla gestione dello stress pandemico

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Come formare alla gestione dello stress pandemico

Il 14 aprile 2021 un nuovo corso in videoconferenza ha l’obiettivo di fornire strumenti ai formatori per trattare e accogliere le problematiche legate allo stress pandemico.

 

Dopo un anno di emergenza COVID-19, dopo che il lavoro, la quotidianità, le abitudini di vita sono state stravolte dalle misure di contenimento del virus SARS-CoV-2, dopo che a ogni precauzione presa sono seguite nuove ondate pandemiche, è naturale sentirsi stanchi e sfiniti.

 

E questa situazione di stress, di fatica, denominata “covid fatigue” o “pandemic fatigue”, dovuta a uno stato di crisi prolungato, rappresenta una reazione, assolutamente naturale, che, secondo alcune stime dell’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS), è condivisa dal 60% dei cittadini europei.

 

La “pandemic fatigue”, come ricordato in un documento dell’OMS, si traduce poi in una riduzione della motivazione delle persone nel mettere in atto tutti i comportamenti protettivi raccomandati per la tutela della salute. Una demotivazione e una situazione di stress che possono non solo minare il benessere individuale, ma anche diventare un ostacolo alle strategie di prevenzione del virus sia nei luoghi di vita che di lavoro.

 

Esistono idonei strumenti per aiutare i formatori ad affrontare le problematiche della “covid fatigue” tra i lavoratori? Ci sono percorsi formativi in grado di migliorare la gestione dello stress pandemico?

 

Il corso in videoconferenza sulla gestione dello stress pandemico

Per favorire un’adeguata gestione della “pandemic fatigue” l’Associazione Italiana Formatori ed Operatori della Sicurezza sul Lavoro (AiFOS) organizza per il 14 aprile 2021 il corso, in videoconferenza, dal titolo “Formare alla gestione dello stress anche a distanza”.

 

Il nuovo corso ha l’obiettivo di fornire strumenti ai formatori per trattare e accogliere le problematiche legate allo stress pandemico (covid fatigue) durante specifiche sessioni di aggiornamento per i diversi soggetti della sicurezza, anche in videoconferenza.

 

I docenti del corso sono:

  • Paola Favarano: Responsabile Formazione di Stantec, membro del Consiglio Nazionale AiFOS e Presidente di “Lavoro da Favola”, Associazione Culturale di Milano.
  • Adele De Prisco: Membro del Direttivo AiFOS, formatrice qualificata, esperta nei processi formative esperienziali, Vicepresidente di “Lavoro da Favola”.

 

Le conseguenze della pandemic fatigue sulle strategie di prevenzione

In questa fase prolungata dell’emergenza COVID-19 molti Paesi europei hanno constatato che alcune importanti precauzioni, come l’igiene delle mani, l’uso delle mascherine o il distanziamento interpersonale, sembrano essere meno diffuse nella popolazione. Questa demotivazione è il segno di quella situazione di stanchezza e stress che viene denominata “pandemic fatigue”.

 

Infatti se all’inizio di una situazione critica la maggior parte delle persone riesce ad attivare un sistema di adattamento mentale e fisico per la sopravvivenza in situazioni di forte stress, quando la situazione si protrae nel tempo, richiedendo profondi cambiamenti delle abituali condizioni di vita e di lavoro, può subentrare un malessere profondo.

In questa situazione, caratterizzata da stanchezza e affaticamento fisico e mentale, può crescere la percezione che i costi del contenimento del virus superino i rischi per la salute con una conseguente diminuzione delle misure di prevenzione applicate.

 

Il programma del corso sulla gestione dello stress anche a distanza

Per migliorare la gestione dello stress pandemico si terrà mercoledì 14 aprile 2021 – dalle ore 9.00 alle ore 13.00 – il corso in videoconferenza “Formare alla gestione dello stress anche a distanza”.

 

Durante la videoconferenza verranno affrontati i seguenti argomenti:

  • come far emergere problematiche legate alla covid fatigue che impattano sul lavoro
  • come condividere in modo efficace suggerimenti e esperienze per migliorare criticità di tipo organizzativo e relazionale che impattano sullo stress lavoro correlato
  • fornire alcuni strumenti per fronteggiare le situazioni di stress psicofisico applicabili in modo autonomo.

 

La partecipazione al corso vale come 4 ore di aggiornamento per RSPP/ASPP, Coordinatori alla sicurezza e Formatori qualificati area 3. Il corso è valido anche ai fini della formazione specifica prevista per il Manager HSE (UNI 11720:2018 – area organizzativa e gestionale) e per il Registro Consulenti AiFOS ambito “organizzazione e gestione risorse umane”.

 

Per avere ulteriori dettagli sul corso e iscriversi, è possibile utilizzare questo link:

https://aifos.org/home/formazione/corsi/corsi-in-programma/corsi-in-programma/formare_alla_gestione_dello_stress_anche_a_distanza

 

 

Per informazioni:

Sede nazionale AiFOS – via Branze, 45 – 25123 Brescia c/o CSMT, Università degli Studi di Brescia – tel. 030.6595035 – fax 030.6595040 www.aifos.it[email protected][email protected]

 

 

25 marzo 2021

 

 

Ufficio Stampa di AiFOS

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Videoconferenza: il mio stile di leadership è efficace?

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Videoconferenza: il mio stile di leadership è efficace?

Il 25 marzo 2021 un nuovo corso in videoconferenza permette di individuare lo stile di leadership e di incrementare ed esplorare nuove capacità promuovendo la crescita professionale propria e dei collaboratori.

 

Perché in ogni azienda la cultura della sicurezza sul lavoro si integri con i valori ed i principi che regolano i rapporti tra gli individui e l’organizzazione, è necessario che il middle e il top management esercitino una corretta leadership. Una leadership efficace non solo nell’azione di tutela della salute e della sicurezza, ma anche nel coinvolgimento del personale nelle attività di gestione e nell’applicazione delle regole e delle misure di sicurezza.

 

Il problema è che spesso si assiste nelle aziende ad una mancanza di un adeguato stile di leadership e alla carenza di una cultura soggettiva della sicurezza. Queste lacune possono essere la fonte primaria di diversi problemi che possono riguardare sia i lavoratori (aumento dello stress lavoro correlato, disaffezione al lavoro, ecc.) sia l’azienda stessa (assenteismo, conflittualità interne, inefficienze, scarsa produttività problemi legali, ecc.).

 

Se in un’azienda sono spesso i buoni leader che fanno la differenza, esistono dei percorsi formativi in grado di aiutarci a comprendere il nostro stile di leadership e a fornirci adeguati strumenti di crescita personale e aziendale?

 

Un corso in videoconferenza per migliorare le capacità di leadership

Per trasmettere queste importanti informazioni e strumenti, l’Associazione Italiana Formatori ed Operatori della Sicurezza sul Lavoro (AiFOS) organizza il 25 marzo 2021 il corso di 4 ore in videoconferenza dal titolo “Il mio stile di leadership è efficace?”.

 

L’obiettivo del corso è quello di permettere l’individuazione del proprio stile di leadership, di incrementare ed esplorare nuove capacità dei partecipanti attraverso l’approfondimento delle skills relative ad una leadership efficace, comprendendo come promuovere la propria crescita professionale e dei propri collaboratori.

 

Attraverso le attività esperienziali e le riflessioni che ne scaturiscono, il partecipante avrà modo di misurare l’efficacia dei propri comportamenti rafforzandoli o modificandoli.

 

La docente della videoconferenza – erogata tramite piattaforma informatica ed equiparata alla formazione in presenza – è Sara Calì, formatrice esperienziale e mediatrice interculturale.

 

Come essere una guida per i propri collaboratori

È indubbio che un modello di leadership aziendale efficace preveda la capacità non solo di ottenere la fiducia dei collaboratori, ma anche di costruire un idoneo gruppo/team e per farlo è necessario, tra le altre cose, essere sempre d’esempio ai propri collaboratori evitando di confondere autorità ed autorevolezza.

 

Essere una buona guida per i propri collaboratori vuol dire anche saper affrontare in prima persona, insieme ai collaboratori, gli eventuali rischi d’insuccesso di un’iniziativa, trasmettendo giorno dopo giorno coraggio e intraprendenza. In questo modo non si perde leadership, ma si delega il potere ai collaboratori innescando un processo di creazione e crescita.

 

Per un leader è importante lavorare con le persone e non sulle cose, anche se questa modalità di lavoro può non essere automatica e necessita di doti e competenze.

 

Il programma del corso e le informazioni per iscriversi

Il corso in videoconferenza “Il mio stile di leadership è efficace?”, organizzato dall’Associazione AiFOS, si terrà dunque il 25 marzo 2021, dalle ore 9:00 alle 13.00.

 

Durante il corso verranno affrontati i seguenti argomenti:

  • Riflettere sul proprio stile di leadership: sviluppo di un modello di leadership efficace e personalizzato
  • Conoscenza delle proprie risorse e accrescimento dell’autoefficacia
  • Ottenere la fiducia dai collaboratori
  • Ottenere risultati dai collaboratori: capacità di costruire un team
  • Migliorare le capacità comunicative: i diversi stili di comunicazione
  • Teorie e tecniche di comunicazione

 

La partecipazione al corso vale come 4 ore di aggiornamento per RSPP/ASPP, Coordinatori alla sicurezza e per Formatori qualificati area 3. Il corso è valido anche ai fini della formazione specifica prevista per il Manager HSE (UNI 11720:2018 – area organizzativa e gestionale) e per il Registro Consulenti AiFOS ambito organizzazione e gestione risorse umane.

 

Per avere ulteriori dettagli sul corso e iscriversi, è possibile utilizzare questo link:

https://aifos.org/home/formazione/corsi/corsi-in-programma/corsi-in-programma/il_mio_stile_di_leadership_efficace

 

 

Per informazioni:

Sede nazionale AiFOS – via Branze, 45 – 25123 Brescia c/o CSMT, Università degli Studi di Brescia – tel. 030.6595035 – fax 030.6595040 www.aifos.it[email protected][email protected]

 

 

04 marzo 2021

 

 

Ufficio Stampa di AiFOS

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Come migliorare l’ergonomia e il benessere organizzativo

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Come migliorare l’ergonomia e il benessere organizzativo

 

Il 18 marzo 2021 si terrà un nuovo corso in videoconferenza per migliorare l’ergonomia dalla progettazione del posto di lavoro alla gestione della risorsa umana e strumentale.

 

In relazione alle malattie professionali che colpiscono il sistema neuro-muscolare e scheletrico e all’esigenza di individuare il grado di esposizione al sovraccarico biomeccanico sono state sviluppate tecniche di analisi del rischio ergonomico per individuare il legame tra i diversi fattori (forza, frequenza, postura, ecc.) e l’insorgere di un episodio di malattia professionale.

 

La necessità di individuare questi fattori e considerare i rischi ergonomici nasce dal fatto che le aziende, soprattutto quelle caratterizzate da processi manuali ripetitivi, hanno la necessità di mantenere livelli di eccellenza operativa con l’obiettivo di essere efficienti e produttive, rispettando i vincoli imposti dalle norme e riducendo al massimo i rischi per la salute del lavoratore.

In questo senso l’obiettivo centrale dell’ergonomia non è solo la creazione di postazioni lavorative in grado di favorire l’utilizzo delle apparecchiature, attrezzi ed utensili di lavoro in condizioni sicure, adeguate e confortevoli, ma anche quello di favorire il benessere organizzativo all’interno dell’azienda.

 

Esiste un corso in videoconferenza per gestire e migliorare l’ergonomia aziendale? Ci sono percorsi formativi che affrontano le metodologie per adattare il lavoro al lavoratore?

 

Il corso su ergonomia e benessere organizzativo

Per favorire la creazione di postazioni lavorative e l’utilizzo delle risorse strumentali in condizioni sicure, adeguate e confortevoli, l’Associazione Italiana Formatori ed Operatori della Sicurezza sul Lavoro (AiFOS) organizza il 18 marzo 2021 il corso, in videoconferenza, dal titolo “L’ergonomia e il benessere organizzativo: dalla progettazione del posto di lavoro alla gestione della risorsa umana e strumentale”.

 

Considerando che gli effetti di una postura non ergonomica possono favorire danni sia sulla salute dei lavoratori che sulla loro produttività, una postazione di lavoro ergonomica si rivela un ottimo investimento per il datore di lavoro in quanto è in grado di ridurre la comparsa di patologie di origine professionali incrementando sia le prestazioni dei collaboratori sia il benessere organizzativo aziendale.

 

Il percorso formativo ha l’obiettivo di fornire gli strumenti per migliorare l’ergonomia, dalla progettazione del posto di lavoro alla gestione della risorsa umana e strumentale. E durante il corso, suddiviso e strutturato per fasi, verrà presentato un percorso metodologico che consente di saper valutare e gestire la compliance nell’adattare il “lavoro al lavoratore”.

 

L’ergonomia e i rapporti fra i sistemi

L’ergonomia si può definire come quella disciplina scientifica che affronta i numerosi e complessi problemi che dipendono dai rapporti tra l’uomo e l’ambiente in cui egli vive e lavora, allo scopo di realizzare condizioni di vita e di lavoro che meglio si armonizzino con le capacità e i limiti dell’uomo.

Se facciamo riferimento alle macchine e al posto di lavoro (sistema uomo – macchina – ambiente), e secondo la definizione dell’Organizzazione Internazionale del Lavoro (OIL), l’ergonomia “è l’applicazione congiunta di scienze biologiche e tecniche per assicurare tra l’uomo e il lavoro il massimo adattamento reciproco“.

 

In questo senso le caratteristiche fondamentali dell’ergonomia sono:

  • l’interdisciplinarità, cioè la collaborazione tra varie discipline con apporti di diversa derivazione;
  • la globalità, cioè la considerazione globale e non settoriale di tutti gli aspetti del complesso sistema uomo – macchina – ambiente.

 

Le informazioni e il programma del corso in videoconferenza

Per promuovere nelle aziende un approccio ergonomico il 18 marzo 2021, dalle ore 9:00 alle 13.00, si terrà dunque il corso in videoconferenza “L’ergonomia e il benessere organizzativo: dalla progettazione del posto di lavoro alla gestione della risorsa umana e strumentale”.

 

Durante il corso verranno affrontati i seguenti argomenti:

  • I principi generali dell’ergonomia
  • Il sistema azienda, uomo – macchina – ambiente
  • L’ergonomia: dalla individuazione delle mansioni alla progettazione dei posti di lavoro, alla valutazione delle attività, prodotti, ambienti e sistemi
  • L’ergonomia: la compatibilità con i bisogni, le competenze e le limitazioni dei lavoratori
  • Il benessere organizzativo
  • La progettazione della postazione di lavoro: aspetti metodologici e contenutistici

 

La partecipazione al corso vale come 4 ore di aggiornamento per RSPP/ASPP, Coordinatori alla sicurezza e per Formatori qualificati area 1. Il corso è valido anche ai fini della formazione specifica prevista per il Manager HSE (UNI 11720:2018 – area organizzativa e gestionale) e per Consulenti ambito organizzazione e gestione delle risorse umane.

 

Per avere ulteriori dettagli sul corso e iscriversi, è possibile utilizzare questo link:

https://aifos.org/home/formazione/corsi/corsi-in-programma/corsi-in-programma/l_ergonomia_e_il_benessere_organizzativo_dalla_progettazione_del_posto_di_lavoro_alla_gestione_della_risorsa_umana_e_strumentale

 

Il docente della videoconferenza – erogata tramite piattaforma informatica ed equiparata alla formazione in presenza – è Carlo Zamponi, Formatore qualificato AiFOS, esperto nei processi organizzativi.

 

Per informazioni:

Sede nazionale AiFOS – via Branze, 45 – 25123 Brescia c/o CSMT, Università degli Studi di Brescia – tel. 030.6595035 – fax 030.6595040 www.aifos.it[email protected][email protected]

 

 

25 febbraio 2021

 

 

Ufficio Stampa di AiFOS

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Igiene vertebrale: come prevenire i disturbi muscolo scheletrici

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Igiene vertebrale: come prevenire i disturbi muscolo scheletrici

Il 23 marzo 2021 un corso in videoconferenza permetterà di migliorare l’attenzione e conoscenza dei disturbi muscolo-scheletrici, soffermandosi in particolare sull’igiene vertebrale e su come prevenire e prendersi cura del “mal di schiena”.

 

Le ricerche nell’Unione Europea hanno rilevato come i disturbi muscolo-scheletrici lavoro-correlati, con riferimento alle compromissioni di alcune strutture corporee causate o aggravate dal lavoro, siano tra i disturbi più frequenti nei luoghi di lavoro. In Europa colpiscono milioni di lavoratori e costano miliardi di euro alle aziende. In questo senso affrontare e prevenire adeguatamente i disturbi muscolo-scheletrici (DMS) contribuisce a migliorare la vita dei lavoratori e a ridurre i costi per le imprese.

 

Ad affermarlo è l’Agenzia europea per la sicurezza e la salute sul lavoro che per il triennio 2020-2022 ha lanciato la campagna “Ambienti di lavoro sani e sicuri. Alleggeriamo il carico!” con l’obiettivo di aumentare nei luoghi di lavoro la consapevolezza e la prevenzione dei disturbi muscolo-scheletrici. Disturbi che sono favoriti, in relazione all’emergenza COVID-19, anche dalla diffusione dei rischi ergonomici delle attività lavorative in smart working realizzate magari con postazioni di lavoro improvvisate o senza la giusta consapevolezza dei rischi connessi.

 

Il corso in videoconferenza per prevenire i disturbi muscolo scheletrici

Proprio per favorire una maggiore attenzione e un’idonea prevenzione dei disturbi muscolo-scheletrici nei luoghi di lavoro, l’Associazione Italiana Formatori ed Operatori della Sicurezza sul Lavoro (AiFOS) organizza per il 23 marzo 2021 il corso in videoconferenza dal titolo “Igiene vertebrale: dalla teoria alla pratica. Come prevenire i disturbi muscolo scheletrici”.

 

Il nuovo corso di formazione, coerente con i fini dell’attuale campagna europea sui disturbi muscolo-scheletrici, si pone l’obiettivo di diffondere la cultura e l’attenzione su questi temi, soffermandosi in particolare sull’igiene vertebrale, ovvero su come prevenire e prendersi cura del “mal di schiena”.

 

La lezione sarà composta innanzitutto da una parte introduttiva, più teorica, finalizzata a spiegare la struttura della schiena, la sua anatomia ed il suo funzionamento.

Successivamente si passerà ad una breve descrizione dei principali rischi e problemi che possono insorgere per posture scorrete o cattive abitudini nelle attività lavorative svolte seduti alla scrivania, attività che prevedono la movimentazione di carichi, o lavori prevalentemente svolti in piedi che possono affaticare la colonna vertebrale.

Verranno quindi mostrati alcuni esercizi compensativi per schiena e cervicale.

 

Igiene vertebrale: progetto e video di educazione posturale

Ricordiamo che in relazione ai disturbi muscolo-scheletrici l’Associazione AiFOS, in collaborazione con Emanuele Angelo Toso e la Back School – Programma Toso, ha attivato anche il progetto “Igiene vertebrale“, un progetto di educazione posturale adatto agli smart worker, ma utilizzabile anche da altri lavoratori.

 

Lo scopo del progetto, al di là della prevenzione dei disturbi e delle indicazioni posturali, è anche quello di sottolineare l’importanza della conoscenza del corpo e l’apprendimento di semplici tecniche per utilizzarlo al meglio.

 

Attraverso il progetto “Igiene vertebrale” oltre alla realizzazione di idonei percorsi formativi, sono stati prodotti e resi disponibili gratuitamente, sul sito dell’associazione, semplici video pillole gratuite.

 

Il programma del corso sull’igiene vertebrale

Per conoscere e prevenire i disturbi muscolo-scheletrici connessi al mondo del lavoro si terrà dunque martedì 23 marzo 2021 – dalle ore 14.30 alle ore 17.30 – il corso in videoconferenza “Igiene vertebrale: dalla teoria alla pratica. Come prevenire i disturbi muscolo scheletrici”.

 

Durante la giornata formativa in videoconferenza verranno affrontati i seguenti argomenti:

  • Ergonomia
  • La colonna vertebrale e le curve fisiologiche
  • Le posture scorrette
  • La corretta movimentazione dei carichi (traino, spinate e sollevamento)
  • Esercizi di educazione posturale
  • Principali patologie

 

La partecipazione al corso vale come 3 ore di aggiornamento per RSPP/ASPP e Coordinatori alla sicurezza e 3 ore di aggiornamento per Formatori qualificati area 2. Il corso è valido anche ai fini della formazione specifica prevista per il Manager HSE (UNI 11720:2018 – area organizzativa e gestionale) e ai fini della formazione necessaria per l’iscrizione al Registro Consulenti AiFOS (Legge 4/2013).

 

Per avere ulteriori dettagli sul corso e iscriversi, è possibile utilizzare questo link:

https://aifos.org/home/formazione/corsi/corsi-in-programma/corsi-in-programma/igiene_vertebrale_dalla_teoria_alla_pratica

 

Il docente della videoconferenza (formazione, erogata tramite piattaforma informatica, equiparata alla formazione in presenza), è Emanuele Toso, chinesiologo, dottore magistrale in Scienze e Tecniche delle Attività Preventive ed Adattay (Attività Fisica Adattata), tutor di tirocinio in varie sedi universitarie nell’insegnamento di “Posturologia”, Massoterapista e studente all’ultimo anno di Osteopatia.

 

Per informazioni:

Sede nazionale AiFOS – via Branze, 45 – 25123 Brescia c/o CSMT, Università degli Studi di Brescia – tel. 030.6595035 – fax 030.6595040 www.aifos.it[email protected][email protected]

 

 

18 febbraio 2021

 

 

Ufficio Stampa di AiFOS

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Lavoro da remoto: come migliorare la cooperazione

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Lavoro da remoto: come migliorare la cooperazione

Il 3 marzo 2021 un corso in videoconferenza si sofferma sullo smart working come strumento idoneo per migliorare il carattere cooperativo e favorire processi di crescita delle persone e delle aziende.

 

Nella nostra cultura organizzativa abbiamo sempre dato importanza più alle relazioni che ai processi lavorativi, siamo stati abituati a confrontarci, discutere, guardarci negli occhi per capire l’altro e affrontare insieme i problemi.

Poi è arrivata l’emergenza sanitaria COVID-19 ed uno dei mutamenti che ha portato nel mondo del lavoro è stata la diffusione delle attività in smart working o in telelavoro.

Tuttavia, mancando di un’idonea preparazione, spesso i lavoratori hanno provato ad adattare alla nuova condizione i vecchi schemi procedurali e relazionali con molti insuccessi e grande dispersione di tempo, denaro e fatica.

 

In realtà attraverso lo smart working, se utilizzato consapevolmente e con un’adeguata preparazione, è possibile non solo mantenere ma anche migliorare il carattere cooperativo del lavoro e il benessere organizzativo aziendale.

 

Esistono corsi di formazione a distanza che possono fornire ai lavoratori gli strumenti e le indicazioni per utilizzare efficacemente le nuove modalità organizzative? Ci sono percorsi formativi in grado di far diventare lo smart working un elemento di empowerment per le persone e i progetti?

 

Il corso in videoconferenza su cooperazione e smart working

Per migliorare l’efficacia delle attività in smart working o lavoro agile, l’Associazione Italiana Formatori ed Operatori della Sicurezza sul Lavoro (AiFOS) organizza per il 3 marzo 2021 il corso, in videoconferenza, dal titolo “La cooperazione in smart working”.

 

Il nuovo corso permetterà di mostrare che un utilizzo idoneo dello smart working, come definito nella Legge n. 81 del 22 maggio 2017, permette di mantenere, malgrado le necessità correlate all’emergenza COVID-19 del distanziamento sociale, il carattere collaborativo e cooperativo del lavoro. Con il lavoro agile è possibile la gestione in modalità collettiva e collaborativa di molte attività, ad esempio attraverso funzionalità come la condivisione di immagini e documenti, favorendo anche la redazione di documenti condivisi.

 

In questo senso è possibile affermare che le nuove tecnologie digitali, in questa fase di emergenza, non solo hanno permesso di mantenere attive alcune attività aziendali, ma hanno reso ancora più forte la possibile interconnessione tra le persone creando una rete che permette alle aziende di unire sempre più le forze e confrontare le esperienze.

 

Il programma del corso su cooperazione e smart working

Per migliorare l’utilizzo e l’efficacia dello smart working in azienda si terrà mercoledì il 3 marzo 2021 – dalle ore 9.00 alle ore 13.00 – il corso in videoconferenza “La cooperazione in smart working”.

 

Durante la videoconferenza verranno affrontati i seguenti argomenti:

  • Le basi: il nuovo benessere organizzativo, spazi e tempi privati e lavorativi
  • La comunicazione da remoto, come riorganizzare la parte verbale del linguaggio e servirsi del non verbale in maniera efficace
  • L’approccio strategico: gli obiettivi S.M.A.R.T.
  • Tools per organizzare riunioni e incontri in video conferenza
  • Confrontarsi sulle esperienze personali e ricavarne apprendimenti

 

La partecipazione al corso vale come 2 ore di aggiornamento per RSPP/ASPP e Coordinatori alla sicurezza e 2 ore di aggiornamento per Formatori qualificati area 1. Il corso è valido anche ai fini della formazione specifica prevista per il Manager HSE (UNI 11720:2018 – area organizzativa e gestionale) e ai fini della formazione necessaria per l’iscrizione al Registro Consulenti AiFOS (Legge 4/2013).

 

Per avere ulteriori dettagli sul corso e iscriversi, è possibile utilizzare questo link:

https://aifos.org/home/formazione/corsi/corsi-in-programma/corsi-in-programma/la_cooperazione_in_smart_working

 

La docente della videoconferenza, una formazione a distanza tramite piattaforma informatica equiparata alla formazione in presenza, è Sara Calì, formatrice esperienziale e mediatrice interculturale.

 

 

Per informazioni:

Sede nazionale AiFOS – via Branze, 45 – 25123 Brescia c/o CSMT, Università degli Studi di Brescia – tel. 030.6595035 – fax 030.6595040 www.aifos.it[email protected][email protected]

 

 

11 febbraio 2021

 

 

Ufficio Stampa di AiFOS

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Webinar su lavoro, sicurezza e formazione ai tempi del coronavirus

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Webinar su lavoro, sicurezza e formazione ai tempi del coronavirus

 

La presentazione, in modalità webinar, della ricerca su lavoro, sicurezza e formazione ai tempi del coronavirus. Come è stata gestita l’emergenza nelle aziende e tra gli operatori in materia di salute e sicurezza?

 

Dopo un anno di pandemia e un’emergenza COVID-19 che è entrata, oltre che nelle nostre vite quotidiane, nei luoghi di lavoro modificando l’organizzazione, mutando le priorità, ponendo aziende e operatori in materia di salute e sicurezza in condizioni nuove e difficili, ora è il tempo di riflettere sulle conseguenze dell’impatto del virus sul mondo del lavoro.

 

È necessario capire, ad esempio, come le aziende e gli operatori hanno fronteggiato e stanno fronteggiando l’emergenza. È importante comprendere quali strumenti sono stati utilizzati, quali criticità sono state riscontrate, quali sono le impressioni generali dei vari attori della sicurezza aziendale, cosa si può fare, in futuro, per migliorare la prevenzione e la gestione di queste fasi di crisi.

 

Il nuovo webinar su lavoro, sicurezza e formazione ai tempi del coronavirus

Proprio per poter approfondire l’impatto dell’emergenza COVID-19 l’Associazione Italiana Formatori ed Operatori della Sicurezza sul Lavoro (AiFOS) ha realizzato nel 2020 una importante attività di ricerca per indagare come i professionisti della sicurezza hanno gestito la fase emergenziale. Attività di ricerca, dal titolo “Lavoro, sicurezza e formazione ai tempi del coronavirus”, che è stata presentata il 3 dicembre ad Ambiente Lavoro e raccolta e commentata nel Rapporto AiFOS 2020, pubblicato sulla rivista “Quaderni della sicurezza AiFOS” n. 4/2020.

 

Perché questa ricerca possa diventare un reale e diffuso momento di riflessione e supporto per chi opera nel campo della salute e sicurezza nei luoghi di vita e di lavoro, l’Associazione AiFOS organizza per il 10 febbraio 2021 il seminario gratuito in modalità webinar “Lavoro, sicurezza e formazione ai tempi del coronavirus”.

 

Il seminario si terrà a distanza, in modalità webinar, un termine nato dalla fusione dei termini web e seminar e utilizzato per identificare sessioni informative e formative a cui è possibile prender parte attraverso una connessione informatica.

 

I temi affrontati dalla ricerca in materia di emergenza e lavoro

La ricerca, pubblicata all’interno del Rapporto AiFOS 2020, si è svolta attraverso la compilazione di questionari, in forma anonima, tra la fine del mese di maggio e il mese di giugno 2020 da RSPP, ASPP, HSE manager, Consulenti e Formatori e Coordinatori di Cantiere. Inoltre nel mese di settembre 2020 l’indagine è stata diffusa anche tra i Medici Competenti per indagare il loro vissuto e le loro opinioni in merito alla fase più acuta dell’emergenza.

 

I temi trattati hanno riguardato le modalità con cui le aziende e gli operatori hanno affrontato l’emergenza. Si è parlato, ad esempio, di valutazione dei rischi, di protocolli anticontagio, di dispositivi di protezione, di collaborazione tra i diversi attori della sicurezza aziendale.

 

Si è parlato anche di informazione e formazione ai lavoratori, di smart working, della redazione dei piani di sicurezza nei cantieri, del coordinamento nelle fasi di progettazione, di sorveglianza sanitaria, dei rapporti con le aziende sanitarie regionali, …

 

I dati mostrano, almeno per il capitolo relativo alla valutazione dei rischi, ai protocolli anti-contagio e alla gestione dei dispositivi di protezione individuali, che le aziende italiane, pur nella confusione legislativa che ha caratterizzato l’emergenza, hanno recepito lo spirito della normativa e hanno fatte proprie molte delle prescrizioni.

 

Il programma e le informazioni per iscriversi al nuovo webinar

Per condividere i risultati della ricerca e le riflessioni sulla gestione dell’emergenza, sulle eventuali criticità e su cosa fare per migliorare la prevenzione e la gestione delle emergenze sanitarie, mercoledì 10 febbraio 2021 – dalle ore 14.30 alle ore 17.30 – si terrà il seminario gratuito, in modalità webinar, “Lavoro, sicurezza e formazione ai tempi del coronavirus”.

 

Il programma del seminario:

 

Moderatore

Francesco Naviglio, Segretario Generale AiFOS

 

Interventi:

  • Marco Masi, Presidente Comitato Scientifico AiFOS: “Introduzione alla ricerca AiFOS”
  • Alberto Andreani, Comitato Scientifico AiFOS: “Le responsabilità del datore di lavoro”
  • Mario Gallo, Comitato Scientifico AiFOS: “Il coinvolgimento dei lavoratori”
  • Renato Bisceglie, Comitato Scientifico AiFOS: “Smart working: da normazione a emergenza a lavoro ibrido”
  • Rocco Vitale, Presidente AiFOS: “La formazione tra passato e futuro”
  • Stefano Farina, Consigliere Nazionale AiFOS: “Il punto di vista dei coordinatori”
  • Lorenzo Fantini, Direttore dei Quaderni della Sicurezza AiFOS: “Quali spunti e prospettive per il futuro?”

 

Per i partecipanti al webinar sarà disponibile un attestato di presenza valido per il rilascio di 2 crediti per Formatori area tematica n.1 (normativo-organizzativa), RSPP/ASPP, CSE/CSP, RLS.

 

Il link per avere informazioni e iscriversi al webinar:

https://aifos.org/home/eventi/intev/convegni_aifos/lavoro_sicurezza_e_formazione_ai_tempi_del_coronavirus_webinar

 

Invitiamo chi volesse conoscere i risultati della ricerca, o volesse approfondire alcune analisi e riflessioni, a richiedere il Quaderno della Sicurezza AiFOS n. 4/2020 all’indirizzo [email protected].

 

Per avere ulteriori informazioni sulla ricerca e sul nuovo webinar si può fare riferimento a AiFOS via Branze, 45 – 25123 Brescia c/o CSMT, Università degli Studi di Brescia tel.030.6595031 – fax 030.6595040 www.aifos.it – [email protected],  [email protected]

 

 

28 gennaio 2021

 

 

Ufficio Stampa di AiFOS

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Smart working: organizzazione, gestione e rischi connessi

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Smart working: organizzazione, gestione e rischi connessi

Il 27 gennaio 2021 un corso in videoconferenza offre suggerimenti e strumenti pratici per massimizzare i vantaggi del lavoro in smart working riducendo al minimo svantaggi e rischi del lavoro svolto al proprio domicilio.

 

Al di là delle conseguenze sanitarie, sociali ed economiche, la gestione del contenimento del virus SARS-CoV-2 ha portato a enormi mutamenti anche nel mondo del lavoro, modificandone la stessa organizzazione.

 

Il nuovo aspetto organizzativo che milioni di lavoratori si sono trovati a dover sperimentare per ridurre i rischi di contagio e per poter continuare le attività lavorative è lo “smartworking”, il lavoro agile, “una modalità flessibile di esecuzione del rapporto di lavoro subordinato allo scopo di incrementare la produttività e agevolare la conciliazione dei tempi di vita e di lavoro”, come definito nella Legge n. 81 del 22 maggio 2017.

 

Tuttavia questa forma organizzativa spesso si è diffusa senza la necessaria formazione e consapevolezza dei rischi conseguenti ed è necessario offrire idonei corsi che permettano di massimizzare i vantaggi delle attività svolte in smartworking.

 

Quali sono i principali rischi nel lavoro agile? Quali sono gli strumenti più idonei per la corretta gestione degli spazi e dei collaboratori?

 

Il nuovo corso per raccogliere tutti i vantaggi dello smartworking

Per favorire un utilizzo idoneo e produttivo del lavoro agile, l’Associazione Italiana Formatori ed Operatori della Sicurezza sul Lavoro (AiFOS) organizza per il 27 gennaio 2020 il corso, in modalità videoconferenza, dal titolo “SMART WORKING: organizzazione, gestione e rischi connessi”.

 

Per i lavoratori che hanno iniziato “l’avventura” dello smartworking in molti casi si sono resi necessari aggiustamenti e messe a punto, in altri, invece, si sta ancora cercando di trovare il punto di equilibrio. Quali sono i consigli pratici e i suggerimenti, sia in termini organizzativi che di gestione della sicurezza, che possono essere presi in considerazione?

 

Durante il corso, dopo una breve introduzione sul tema dello smartworking, si analizzeranno alcuni rischi di maggior rilievo nel lavoro domestico, i rischi psicosociali e quelli di natura ergonomica. Infine si proporranno alcuni strumenti pratici per la gestione degli spazi e dei collaboratori, in modo da massimizzare i vantaggi e ridurre al minimo, per quanto possibile, gli svantaggi del lavoro svolto al proprio domicilio.

 

Il docente della videoconferenza è Lucio Fattori, formatore e consulente in materia di salute e sicurezza sul lavoro, curatore del Giornale dei Consulenti AiFOS.

 

 

Ricordiamo che la videoconferenza è una particolare formazione a distanza, attualmente equiparata alla formazione in presenza, che, avvenendo tramite piattaforma informatica e tra più persone presenti nello stesso momento, crea delle vere e proprie aule virtuali di formazione.

 

Le indicazioni della normativa in materia di lavoro agile

Il lavoro agile o smartworking, considerato nella decretazione per l’emergenza COVID-19 una idonea misura per il contrasto e il contenimento del diffondersi del virus SARS-CoV-2, è disciplinato dalla Legge 22 maggio 2017, n. 81.

 

Secondo quanto stabilito dalla legge n. 81/2017 il lavoro agile non è equiparabile al telelavoro ed è normalmente organizzato, in parte all’interno di locali aziendali e in parte all’esterno, senza precisi vincoli di orario o di luogo di lavoro, con il possibile utilizzo di strumenti tecnologici per lo svolgimento dell’attività lavorativa.

 

Chi lavora in smartworking ha, in ogni caso, come si ricorderà nel corso, la responsabilità di organizzarsi in modo da assicurare la tutela della salute e sicurezza nel luogo di lavoro scelto.

 

Il programma del corso in videoconferenza sullo smartworking

Per poter affrontare nel modo migliore le attività in smartworking si terrà mercoledì 27 gennaio 2020 – dalle ore 15.00 alle ore 17.00 – il corso in videoconferenza “SMART WORKING: organizzazione, gestione e rischi connessi”.

 

Durante la videoconferenza verranno affrontati i seguenti argomenti:

  • smartworking: come e perchè
  • rischi psicosociali (stress e technostress, organizzazione, equilibrio attività lavorativa – vita privata)
  • rischi ergonomici (postura, illuminazione, temperatura)
  • la gestione degli spazi
  • come gestire i collaboratori

 

La partecipazione al corso vale come 2 ore di aggiornamento per RSPP/ASPP e Coordinatori alla sicurezza e 2 ore di aggiornamento per Formatori qualificati area 1. Il corso è valido anche ai fini della formazione specifica prevista per il Manager HSE (UNI 11720:2018 – area organizzativa e gestionale) e ai fini della formazione necessaria per l’iscrizione al Registro Consulenti AiFOS (Legge 4/2013).

 

Per avere ulteriori dettagli sul corso e iscriversi, è possibile utilizzare questo link:

https://aifos.org/home/formazione/corsi/corsi-in-programma/corsi-in-programma/smart_working_organizzazione_gestione_e_rischi_connessi

 

Per informazioni:

Sede nazionale AiFOS – via Branze, 45 – 25123 Brescia c/o CSMT, Università degli Studi di Brescia – tel. 030.6595035 – fax 030.6595040 www.aifos.it[email protected][email protected]

 

 

07 gennaio 2021

 

Ufficio Stampa di AiFOS

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Prevenzione e benessere sul lavoro: multiculturalità e inclusione

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Prevenzione e benessere sul lavoro: multiculturalità e inclusione

A novembre si terranno due corsi in videoconferenza per migliorare la sicurezza nei contesti di lavoro multiculturali, per far comprendere l’importanza dell’inclusione delle diversità e promuovere benessere e produttività.

 

La presenza sempre maggiore di lavoratori che arrivano da contesti culturali e linguistici diversi da quello italiano rende l’integrazione della dimensione multiculturale ormai essenziale per favorire il rispetto delle diversità e permettere ai lavoratori una corretta percezione dei rischi lavorativi.

Riguardo alla diversità è poi necessario un approccio nuovo che, creando un ambiente di lavoro inclusivo (genere, orientamento sessuale, origini etniche, religione, abilità fisica, …), permetta l’inclusione delle diversità e l’espressione del potenziale individuale di ogni lavoratore. In relazione a questo approccio con Diversity & Inclusion si intende quell’insieme di pratiche e strategie volte a valorizzare la diversità nei luoghi di lavoro e favorire benessere lavorativo e produttività.

 

Esistono corsi in videoconferenza in grado di migliorare la prevenzione nei contesti lavorativi multiculturali? Ci sono percorsi formativi per acquisire strumenti e promuovere iniziative in materia di Diversity & Inclusion?

 

Il corso per la sicurezza negli ambienti di lavoro multiculturali

Partendo dalla constatazione della necessità di idonee strategie per migliorare la prevenzione nei contesti lavorativi multiculturali, l’Associazione Italiana Formatori ed Operatori della Sicurezza sul Lavoro (AiFOS) organizza per l’11 novembre 2020 il corso in videoconferenza “Sicurezza e prevenzione in contesti di lavoro multiculturali”.

La videoconferenza ha l’obiettivo di far comprendere i potenziali rischi legati alla salute e alla sicurezza sul lavoro ponendo il focus sugli ambienti di lavoro multiculturali, promuovendo l’acquisizione di strumenti ed indicazioni per garantire comportamenti sicuri e responsabili in contesti lavorativi caratterizzati dall’intreccio di diverse culture.

 

Durante la videoconferenza verranno trattati i seguenti argomenti:

  • I rischi alla salute e alla sicurezza in ambienti di lavoro multiculturali
  • Il ruolo di credenze, valori, percezioni e abitudini culturali sui comportamenti (in)sicuri
  • Il ruolo delle competenze interculturali per chi gestisce risorse e per i responsabili della sicurezza
  • Pratiche ed indicazioni per garantire comportamenti sicuri e responsabili in ambienti di lavoro multiculturali

 

Per avere ulteriori dettagli sul corso e iscriversi, è possibile utilizzare questo link: https://aifos.org/home/formazione/videoconferenza/normativa-organizzativa/area1/sicurezza_e_prevenzione_in_contesti_di_lavoro_multiculturali

 

Il corso in materia di diversità e inclusione nei luoghi di lavoro

Per far conoscere idonee strategie e strumenti per valorizzare la diversità nei luoghi di lavoro, l’Associazione AiFOS organizza per il 27 novembre 2020 anche il corso in videoconferenza “Promuovere il benessere sul lavoro attraverso la Diversity & Inclusion”.

In questo caso la videoconferenza ha l’obiettivo di far comprendere l’importanza dell’inclusione delle “diversità” per promuovere il benessere e la produttività negli ambienti di lavoro

 

Durante la videoconferenza verranno trattati i seguenti argomenti:

  • I rischi sulla salute in ambienti di lavoro con un basso livello di “inclusion”
  • Un’analisi dei rischi sulla salute in ambienti di lavoro con un’attenzione alle “diversità”
  • Strumenti ed indicazioni per promuovere iniziative sulla Diversity & Inclusion e monitorare il livello di benessere percepito e di produttività

 

Per avere ulteriori dettagli sul corso e iscriversi, è possibile utilizzare questo link: https://aifos.org/home/formazione/videoconferenza/normativa-organizzativa/area1/promuovere_il_benessere_sul_lavoro_attraverso_la_diversity_e_inclusion

 

Le informazioni sui due corsi in videoconferenza

Per affrontare il tema della diversità l’Associazione AiFOS organizza dunque i due corsi in videoconferenza:

  • Sicurezza e prevenzione in contesti di lavoro multiculturali” (2h): 11 novembre 2020 (09:30/11:30);
  • Promuovere il benessere sul lavoro attraverso la Diversity & Inclusion” (2h): 27 novembre 2020 (11:00/13:00).

 

Ricordiamo che la videoconferenza è una particolare formazione a distanza, attualmente equiparata alla formazione in presenza, che, avvenendo tramite piattaforma informatica e tra più persone presenti nello stesso momento, crea delle vere e proprie aule virtuali di formazione.

La partecipazione ad ognuno dei due corsi vale come 2 ore di aggiornamento per RSPP/ASPP e Coordinatori alla sicurezza e 2 ore di aggiornamento per formatori qualificati prima area tematica. I corsi sono validi anche ai fini della formazione specifica prevista per il Manager HSE (UNI 11720:2018 – area tecnica in materia di sicurezza sul lavoro) e ai fini della formazione necessaria per l’iscrizione al Registro Consulenti AiFOS (Legge 4/2013).

 

Il docente dei due corsi è Maura De Mauro, formatrice, consulente e coach interculturale, esperta di diversity e inclusion, sustainability e social innovation.

 

Per informazioni:

Sede nazionale AiFOS – via Branze, 45 – 25123 Brescia c/o CSMT, Università degli Studi di Brescia – tel. 030.6595035 – fax 030.6595040 www.aifos.it[email protected][email protected][email protected]

 

 

08 ottobre 2020

 

 

 

Ufficio Stampa di AiFOS

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Il D.Lgs. 81/2008 e gli impianti elettrici nei luoghi di lavoro

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Il D.Lgs. 81/2008 e gli impianti elettrici nei luoghi di lavoro

Il 22 settembre 2020 in una videoconferenza sarà possibile approfondire gli obblighi delle aziende e dei datori di lavoro in materia di installazione, denuncia e verifica degli impianti elettrici nel contesto del Testo Unico.

 

Una adeguata progettazione e una corretta installazione sono i presupposti fondamentali per un impianto elettrico efficiente e sicuro: un impianto progettato o installato male può, infatti, essere causa di danni gravi a cose e persone.

Inoltre negli ambienti lavorativi il datore di lavoro deve sempre mantenere efficiente l’impianto elettrico attraverso idonee verifiche, controlli e attività manutentive che tengano conto delle normative vigenti, a partire dal D.Lgs. 81/2008 che stabilisce che la manutenzione nei luoghi di lavoro, anche degli impianti, è una misura indispensabile per la protezione della salute e sicurezza dei lavoratori.

 

Esistono dei corsi in videoconferenza che permettono di fare luce su questi aspetti fornendo informazioni sulle normative e sugli adempimenti necessari per gli impianti elettrici nel contesto del D.Lgs. 81/2008?

 

La videoconferenza sugli impianti elettrici nei luoghi di lavoro

Per fornire le corrette indicazioni sugli impianti elettrici nei luoghi di lavoro l’Associazione Italiana Formatori ed Operatori della Sicurezza sul Lavoro (AiFOS) organizza il 22 settembre 2020 una videoconferenza di 3 ore dal titolo “Il testo unico e gli impianti elettrici nei luoghi di lavoro”.

 

Il corso ha l’obiettivo di approfondire gli obblighi delle aziende e dei datori di lavoro in materia di installazione, denuncia e verifica degli impianti con riferimento alle normative vigenti e nel contesto del Testo Unico in materia di tutela della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro (D.Lgs. 81/2008).

Segnaliamo che la videoconferenza è una particolare formazione a distanza che, avvenendo tramite piattaforma informatica e tra più persone presenti nello stesso momento, permette di ricreare delle vere e proprie aule virtuali di formazione. E in questa fase di emergenza COVID-19 le videoconferenze sono equiparate alla formazione in presenza e risultano un modo efficace per ottemperare gli obblighi formativi.

 

La normativa vigente in materia di impianti elettrici

Ricordiamo che, a livello normativo, il decreto 22 gennaio 2008, n. 37, “Regolamento concernente l’attuazione dell’articolo 11-quaterdecies, comma 13, lettera a) della legge n. 248 del 2 dicembre 2005, recante riordino delle disposizioni in materia di attività di installazione degli impianti all’interno degli edifici”, prevede che l’installazione degli impianti elettrici sia eseguita da imprese in possesso di idonei requisiti tecnico professionali. E le imprese installatrici sono tenute a realizzare gli impianti “a regola d’arte”, nel rispetto delle normative di sicurezza.

Il datore di lavoro deve poi provvedere affinché gli impianti siano protetti dagli effetti dei fulmini realizzati secondo le norme tecniche”. E il DPR 22 ottobre 2001, n. 462Regolamento di semplificazione del procedimento per la denuncia di installazioni e dispositivi di protezione contro le scariche atmosferiche, di dispositivi di messa a terra di impianti elettrici e di impianti elettrici pericolosi” – recentemente modificato dal Decreto-Legge 30 dicembre 2019, n. 162 – disciplina i procedimenti relativi ai dispositivi di protezione contro le scariche atmosferiche, agli impianti elettrici di messa a terra e agli impianti elettrici in luoghi con pericolo di esplosione.

 

Gli argomenti del corso e le informazioni per iscriversi

La videoconferenza di 3 ore “Il testo unico e gli impianti elettrici nei luoghi di lavoro”, organizzata dall’Associazione AiFOS, si terrà dunque martedì 22 settembre 2020 dalle ore 15.00 alle ore 18.00.

 

Durante la videoconferenza verranno affrontati i seguenti argomenti:

  • Concetti di base sul funzionamento degli impianti elettrici;
  • I rischi legati all’elettricità;
  • Il D.M. 37/2008 nel contesto del D.Lgs 81/2008;
  • Quali documenti devono avere le aziende;
  • Focus su: Di.Co., Di.Ri, denuncia dell’impianto ad INAIL e progetto;
  • Il sistema di vigilanza e delle verifiche ispettive;
  • Le novità introdotte a gennaio 2020 al DPR 462/2001.

 

La partecipazione al corso vale come 3 ore di aggiornamento per RSPP/ASPP e Coordinatori alla sicurezza e 3 ore di aggiornamento per formatori qualificati seconda area tematica. Il corso è valido anche ai fini della formazione specifica prevista per il Manager HSE (UNI 11720:2018 – area tecnica in materia di sicurezza sul lavoro) e ai fini della formazione necessaria per l’iscrizione al Registro Consulenti AiFOS (Legge 4/2013).

 

Per avere ulteriori dettagli sul corso e iscriversi, è possibile utilizzare questo link: https://aifos.org/home/formazione/videoconferenza/rischi-tecnici-igenico-sanitari/area2/il_testo_unico_e_gli_impianti_elettrici_nei_luoghi_di_lavoro

 

Per informazioni:

Sede nazionale AiFOS – via Branze, 45 – 25123 Brescia c/o CSMT, Università degli Studi di Brescia – tel. 030.6595035 – fax 030.6595040 www.aifos.it[email protected][email protected][email protected]

 

 

 

30 luglio 2020

 

Ufficio Stampa di AiFOS

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Un webinar per un lavoro agile sicuro, bilanciato e produttivo

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Un webinar per un lavoro agile sicuro, bilanciato e produttivo

Il 16 luglio 2020 un webinar permetterà di approfondire la gestione del lavoro agile riguardo alla sicurezza dei lavoratori e agli aspetti normativi, organizzativi e gestionali.

 

In tempi di emergenza COVID-19 il “lavoro agile” (o “smart working”) – una modalità flessibile di esecuzione del rapporto di lavoro subordinato allo scopo di incrementare la produttività e agevolare la conciliazione dei tempi di vita e di lavoro (legge 22 maggio 2017, n. 81) – si dimostra sempre di più una forma organizzativa che si adatta all’evoluzione del mondo del lavoro, della tecnologia, delle esigenze dei lavoratori e delle strategie di prevenzione, comportando una diminuzione dell’esposizione rischi lavorativi classici ed emergenti.

 

Quali sono gli aspetti gestionali e organizzativi del lavoro agile? Cosa indica la normativa nazionale, anche in relazione all’emergenza COVID-19, su questa modalità organizzativa? Quali sono i principali rischi nelle attività di smart working?

 

Il nuovo webinar per un lavoro agile sicuro, bilanciato e produttivo

Per rispondere a queste domande e favorire un utilizzo idoneo e produttivo del lavoro agile, l’Associazione Italiana Formatori ed Operatori della Sicurezza sul Lavoro (AiFOS) organizza per il 16 luglio 2020 l’incontro in modalità webinar “Lavoro agile: sicuro, bilanciato e produttivo”.

Il nuovo webinar ha l’obiettivo di approfondire la gestione del lavoro agile, all’interno di un’organizzazione, da prospettive differenti (organizzative, gestionali, ecc.) tra cui anche quella della sicurezza sul lavoro. Tra i temi che verranno affrontati durante l’incontro ci sono, infatti, anche quelli relativi alla sicurezza e allo stress lavoro-correlato del lavoratore agile.

L’incontro si tiene a distanza e in modalità webinar, una modalità assimilabile alla videoconferenza. Ricordiamo che il termine “webinar” nasce dalla fusione dei termini “web” e “seminar” ed è utilizzato per identificare sessioni informative e formative a cui è possibile prender parte attraverso una connessione informatica.

 

La normativa in materia di lavoro agile e smart working

Questa particolare modalità lavorativa, che nei decreti in materia di emergenza COVID-19 è indicata come una idonea misura per il contrasto e il contenimento del diffondersi del virus SARS-CoV-2, è disciplinata dalla Legge 22 maggio 2017, n. 81.

Le disposizioni della legge n. 81/2017, recante “Misure per la tutela del lavoro autonomo non imprenditoriale e misure volte a favorire l’articolazione flessibile nei tempi e nei luoghi del lavoro subordinato”, promuovono infatti il lavoro agile quale modalità di esecuzione del rapporto di lavoro subordinato anche con forme di organizzazione per fasi, cicli e obiettivi e senza precisi vincoli di orario o di luogo di lavoro, con il possibile utilizzo di strumenti tecnologici per lo svolgimento dell’attività lavorativa.

Secondo la normativa la prestazione lavorativa “viene eseguita, in parte all’interno di locali aziendali e in parte all’esterno senza una postazione fissa, entro i soli limiti di durata massima dell’orario di lavoro giornaliero e settimanale”.

 

Il lavoratore agile ha la possibilità di lavorare anche al di fuori del proprio ufficio di appartenenza e con minori vincoli orari, ma ha comunque la responsabilità di organizzarsi in modo da assicurare il rispetto dei tempi massimi e la tutela della salute e sicurezza nel luogo di lavoro scelto. Infatti anche questa modalità di lavoro ha specifici rischi, ad esempio di tipo ergonomico e psicosociale, che i lavoratori devono conoscere e che devono essere gestiti e prevenuti idoneamente.

 

Il programma del nuovo webinar sul lavoro agile

Per fornire utili informazioni su come gestire il lavoro agile e prevenirne i rischi, si terrà giovedì 16 luglio 2020 – dalle ore 15.30 alle ore 17.30 – il webinar “Lavoro agile: sicuro, bilanciato e produttivo”.

 

Durante il webinar verranno affrontati i seguenti argomenti:

  • Il lavoro agile nella normativa italiana. Cenni e caratteristiche generali.
  • La sicurezza sul lavoro e il lavoro agile: quali aspetti considerare dal punto di vista organizzativo ed ergonomico.
  • Diritto alla disconnessione e isolamento del lavoratore agile: quale impatto sullo stress lavoro-correlato, come prevenire questa fattispecie di rischio.
  • Test di verifica

 

La partecipazione al corso vale come 2 ore di aggiornamento per RSPP/ASPP e Coordinatori alla sicurezza e 2 ore di aggiornamento per Formatori qualificati area 2. Il corso è valido anche ai fini della formazione specifica prevista per il Manager HSE (UNI 11720:2018 – area organizzativa e gestionale) e ai fini della formazione necessaria per l’iscrizione al Registro Consulenti AiFOS (Legge 4/2013).

 

Per avere ulteriori dettagli sul corso e iscriversi, è possibile utilizzare questo link:

https://aifos.org/home/formazione/videoconferenza/rischi-tecnici-igenico-sanitari/area2/lavoro_agile_sicuro_bilanciato_produttivo

 

Per informazioni:

Sede nazionale AiFOS – via Branze, 45 – 25123 Brescia c/o CSMT, Università degli Studi di Brescia – tel. 030.6595035 – fax 030.6595040 www.aifos.it[email protected][email protected]

 

 

09 luglio 2020

 

Ufficio Stampa di AiFOS

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Formazione efficace: dall’analisi dei bisogni alle ricadute formative

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Formazione efficace: dall’analisi dei bisogni alle ricadute formative

Il 7 luglio 2020 una videoconferenza fornirà gli strumenti per valutare l’efficacia della formazione nel miglioramento delle competenze, dei comportamenti dei lavoratori e del livello di performance dell’organizzazione aziendale.

 

La formazione è un importante e valido strumento da utilizzare per facilitare l’apprendimento di specifici comportamenti, conoscenze e abilità di cui il lavoratore ha bisogno per essere incisivo e competente nel suo lavoro.

La formazione stessa assume poi un’importanza strategica per valorizzare le potenzialità di qualunque organizzazione aziendale in un’ottica di sviluppo continuo e di innovazione: assicura capacità competitive e, dunque, un’adeguata adattabilità ai cambiamenti tecnologici e organizzativi.

Tuttavia per avere queste potenzialità la formazione deve essere “effettiva” ed “efficace” ed è necessario poter verificare quanto l’iniziativa formativa sia risultata valida nel miglioramento delle competenze, dei comportamenti e del livello di performance dell’organizzazione aziendale.

 

Come verificare l’efficacia della formazione alla sicurezza? Come capire se sono migliorate le competenze e i comportamenti sicuri dei lavoratori? Come valutare il miglioramento del livello di performance dell’organizzazione aziendale grazie all’iniziativa formativa?

 

La videoconferenza sulla formazione efficace

Per favorire un’adeguata valutazione dell’efficacia della formazione e dei miglioramenti organizzativi aziendali l’Associazione Italiana Formatori ed Operatori della Sicurezza sul Lavoro (AiFOS) organizza il 07 luglio 2020 una videoconferenza di 6 ore titolo “La formazione efficace: dall’analisi del fabbisogno alla valutazione dell’impatto organizzativo”.

Il corso si propone di verificare quanto l’iniziativa formativa sia risultata valida per lo sviluppo e il miglioramento delle competenze in termini di apprendimento, variazione positiva dei comportamenti, livello di gradimento e di quantizzare, attraverso appositi ed appropriati indicatori, il miglioramento del livello di performance dell’organizzazione aziendale raggiunto a distanza di tempo grazie all’iniziativa formativa stessa.

 

Il docente del corso in videoconferenza è Carlo Zamponi, docente a contratto all’Università degli Studi dell’Aquila e formatore in ambito sicurezza sul lavoro.

 

La metodologia didattica utilizzata durante la videoconferenza

Il percorso formativo proposto è caratterizzato da una metodologia didattica fortemente interattiva che prevede diversi momenti di lavoro di gruppo durante i quali gli stessi discenti contribuiranno alla concretizzazione del percorso metodologico.

Durante la formazione, secondo gli strumenti e le tecniche di web based training e virtual team experience, i partecipanti verranno suddivisi in piccoli gruppi, ciascuno dei quali si troverà ad operare all’interno di un’aula virtuale creata tramite un apposito software.

I virtual team svolgeranno le attività proposte attuando metodologie didattiche basate sul lavoro di squadra, funzionale al raggiungimento di obiettivi comuni attraverso la promozione di un operoso spirito collaborativo. Verranno, a tal proposito, utilizzate appropriate metodologie didattiche quali l’apprendimento collaborativo (cooperative learning) e la tecnica del jigsaw (puzzle).

Ogni aula virtuale dovrà portare a compimento lo svolgimento di una fase del piano di formazione aziendale che risulterà, dunque, ricomposto nella sua unità grazie al contributo di ciascun team member. La discussione conclusiva (circle time), quindi, verrà impostata tramite la modalità della classe capovolta (flipped classroom) dal momento che saranno gli stessi partecipanti ad animare il dibattito e a illustrare i contenuti dei compiti eseguiti e il docente assumerà il ruolo di ricettore e di facilitatore.

 

Gli argomenti del corso e le informazioni per iscriversi

La videoconferenza di 6 ore “La formazione efficace: dall’analisi del fabbisogno alla valutazione dell’impatto organizzativo”, organizzata dall’Associazione AiFOS, si terrà il 07 luglio 2020 dalle ore 9.00 alle ore 13.00 e dalle 14.00 alle 16.00.

 

Durante la videoconferenza verranno affrontati i seguenti argomenti:

  • La politica e gli obiettivi aziendali, le esigenze formative
  • Gli obiettivi del piano formativo
  • Le fasi per la definizione del percorso formativo (esercitazione con virtual room)
  • La qualificazione del Docente
  • La tenuta sotto controllo del Piano Formativo aziendale
  • La valutazione dell’efficacia formativa (l’apprendimento, il gradimento, le ricadute)
  • Le ricadute formative, la valutazione sulle competenze, sull’organizzazione, sulle performance (esercitazione con virtual room).

 

La partecipazione al corso vale come 6 ore di aggiornamento per RSPP/ASPP e Coordinatori alla sicurezza e 6 ore di aggiornamento per formatori qualificati terza area tematica. Il corso è valido anche ai fini della formazione specifica prevista per il Manager HSE (UNI 11720:2018 – area organizzativa e gestionale) e ai fini della formazione necessaria per l’iscrizione al Registro Consulenti AiFOS (Legge 4/2013).

 

Per avere ulteriori dettagli sul corso e iscriversi, è possibile utilizzare questo link: https://aifos.org/home/formazione/videoconferenza/relazioni-comunicazione/area3/la_formazione_efficace

 

Per informazioni:

Sede nazionale AiFOS – via Branze, 45 – 25123 Brescia c/o CSMT, Università degli Studi di Brescia – tel. 030.6595035 – fax 030.6595040 www.aifos.it[email protected][email protected]

 

18 giugno 2020

 

Ufficio Stampa di AiFOS

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Comunicati Salute e Benessere

Come gestire il personale nell’era del nuovo coronavirus?

Comunicato Stampa

Come gestire il personale nell’era del nuovo coronavirus?

Il 23 giugno 2020 una videoconferenza fornirà utili strumenti per la gestione dei lavoratori e la gestione aziendale durante le varie fasi dell’attuale emergenza da Covid-19.

 

Non c’è dubbio che, come spesso accade nei momenti di crisi, il nuovo coronavirus e la conseguente emergenza COVID-19, rappresentino una vera e propria sfida per il management aziendale. Se da un lato la condizione emergenziale ha portato un buon livello di collaborazione nelle organizzazioni, la maggior parte delle imprese ne ha subito danni, soprattutto economici. E i problemi hanno riguardato anche il personale in termini di disorientamento, fragilità e gestione dei cambiamenti repentini a livello organizzativo.

In una situazione come questa è necessario valutare attentamente la situazione specifica, partire dai punti di forza e debolezza dell’azienda, e cercare di rispondere ai tanti dubbi che riguardano le più efficaci strategie da mettere in atto nella gestione del personale.

 

Come affrontare le presenti e future emergenze a livello aziendale? Come valutare la gestione e gli effetti delle attività in smart working? Quali insegnamenti trarre per l’azienda dalla situazione emergenziale in atto?

 

La videoconferenza sulla gestione del personale nell’era coronavirus

Per favorire una migliore gestione del personale e dell’azienda in relazione all’emergenza COVID-19, l’Associazione Italiana Formatori ed Operatori della Sicurezza sul Lavoro (AiFOS) organizza il 23 giugno 2020 una videoconferenza di 4 ore, dal titolo “Nuovi scenari e percorsi nella gestione del personale nell’era Coronavirus”.

Il corso si pone l’obiettivo di fornire gli strumenti per aiutare il management ad analizzare ciò che è avvenuto e a pianificare con attenzione nuove strategie per la gestione del personale e dei collaboratori, con un occhio particolare per i talenti e le competenze più utili nella gestione post-crisi.

Reagire significa saper apprendere in modo costruttivo da ciò che è avvenuto, traendone dove possibile spunto e vantaggio.

 

I docenti del corso in videoconferenza:

  • Alessandra Marconato: coach e formatore esperienziale. Nella sua attività lavora con team manageriali e singoli manager per la definizione di obiettivi organizzativi e individuali.
  • Marzia Dazzi: Coach, trainer e psicologa del lavoro

 

I protocolli e le linee guida per la fase di riapertura delle attività

Per poter analizzare le modalità organizzative della propria azienda e le indicazioni per la tutela della salute dei lavoratori, è necessario conoscere i vari protocolli condivisi che sono stati elaborati in questi mesi per assicurare idonei livelli di protezione nelle attività che hanno continuato o ripreso le attività.

Ricordiamo che oltre al “Protocollo condiviso di regolamentazione delle misure per il contrasto e il contenimento della diffusione del virus Covid-19 negli ambienti di lavoro” sono stati elaborati vari specifici protocolli e documenti di indirizzo. Ad esempio per la sicurezza nei cantieri, per gli esercizi commerciali, per il settore del trasporto pubblico e della logistica. Inoltre sono state elaborate dalla Conferenza delle Regioni e delle Province autonome specifiche linee guida per la riapertura delle attività economiche e produttive.

 

Gli argomenti della videoconferenza per la gestione del personale

Per favorire idonee strategie aziendali, partendo dalle varie indicazioni normative, si terrà il 23 giugno 2020 – dalle 14.00 alle 18.00 – il corso in videoconferenza di 4 ore dal titolo “Nuovi scenari e percorsi nella gestione del personale nell’era Coronavirus”.

Durante la videoconferenza verranno affrontati i seguenti argomenti:

  • Cosa è avvenuto nelle aziende durante il lock down? Successi e fallimenti
  • Fare un bilancio dei punti di forza e debolezza della gestione aziendale durante l’emergenza, per quella di eventuali emergenze future
  • La gestione dello smart working, i costi della mancata relazione in presenza, picchi e cali drastici di alcune attività
  • Nuovi modi di comunicare e relazionarsi, all’insegna della vulnerabilità e della gestione delle emozioni
  • Tempi di esasperazione del cambiamento: tra adattamento e rifiuto
  • Resilienza: Saper cogliere ed evidenziare ciò che ha comunque costituito un vantaggio e tutti gli apprendimenti da mettere a valore

 

La partecipazione al corso vale come 4 ore di aggiornamento per RSPP/ASPP e Coordinatori alla sicurezza e 4 ore di aggiornamento per Formatori qualificati area 3. Il corso è valido anche ai fini della formazione specifica prevista per il Manager HSE (UNI 11720:2018 – area organizzativa e gestionale) e ai fini della formazione necessaria per l’iscrizione al Registro Consulenti AiFOS (Legge 4/2013).

 

Per avere ulteriori dettagli sul corso e iscriversi, è possibile utilizzare questo link:

https://aifos.org/home/formazione/videoconferenza/relazioni-comunicazione/area3/nuovi_scenari_e_percorsi_nella_gestione_del_personale_nell_era_coronavirus

 

Per informazioni:

Sede nazionale AiFOS – via Branze, 45 – 25123 Brescia c/o CSMT, Università degli Studi di Brescia – tel. 030.6595035 – fax 030.6595040 www.aifos.it[email protected][email protected]

 

 

11 giugno 2020

 

Ufficio Stampa di AiFOS

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Si riparte: l’efficace gestione dei lavoratori e dei loro comportamenti

Comunicato Stampa

Si riparte: l’efficace gestione dei lavoratori e dei loro comportamenti

Il 9 giugno 2020 una videoconferenza offrirà una visione psicologica e comportamentale per favorire una migliore comprensione e gestione del rischio da SARS-COV-2 nei luoghi di lavoro che riprendono le attività.

 

Nel nostro Paese l’evoluzione della situazione epidemiologica correlata alla diffusione del virus SARS-COV2 ha finalmente reso possibile la riapertura di molte delle attività che erano state sospese o ridotte durante la prima fase di lockdown. E molte delle normative nazionali e regionali di queste settimane hanno fornito indicazioni sui tempi e sui modi di queste riaperture segnalando misure operative, come il distanziamento interpersonale, la sanificazione e l’uso dei dispositivi di protezione, ma senza fornire indicazioni su come gestire il rischio biologico anche dal punto di vista psicologico e comportamentale.

 

Esistono dei corsi in videoconferenza in grado di comprendere come gestire le emozioni connesse alla pandemia? Ci sono strumenti che si soffermano sulla percezione del rischio e permettono di gestire e supportare meglio i lavoratori in questa seconda fase dell’emergenza COVID-19?

 

La videoconferenza sulla gestione dei lavoratori nella fase 2

Proprio per favorire una migliore gestione dei lavoratori in questa seconda fase emergenziale, l’Associazione Italiana Formatori ed Operatori della Sicurezza sul Lavoro (AiFOS) organizza il 9 giugno 2020 una videoconferenza di 6 ore, dal titolo “Si riparte: l’efficace gestione dei lavoratori e dei loro comportamenti”.

Il corso si pone l’obiettivo di offrire una visione psicologica e comportamentale per la gestione dell’emergenza del nuovo coronavirus con riferimento al sistema delle emozioni correlato all’emergenza, allo stress generato e al modo di fronteggiarlo, alla percezione del rischio, ai processi decisionali e ai modi di comunicare.

Il docente del corso in videoconferenza è Sandra Frigerio, psicologa cognitiva e Formatrice AiFOS.

 

La normativa e le indicazioni per la fase 2 dell’emergenza

Sono ormai molte le norme, a livello nazionale e regionale, che si sono succedute in queste settimane per regolamentare la cosiddetta fase 2 dell’emergenza COVID-19 e la riapertura di molte attività.

Ad esempio ricordiamo, a livello nazionale, il Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri, il DPCM del 26 aprile 2020 che ha richiesto, che per le attività non sospese, il rispetto dei contenuti del “Protocollo condiviso di regolamentazione delle misure per il contrasto e il contenimento della diffusione del virus Covid-19 negli ambienti di lavoro”.

O possiamo citare il successivo Decreto-Legge 16 maggio 2020, n. 33 recante “Ulteriori misure urgenti per fronteggiare l’emergenza epidemiologica da COVID-19” e il successivo DPCM del 17 maggio 2020Disposizioni attuative del decreto-legge 25 marzo 2020, n. 19, recante misure urgenti per fronteggiare l’emergenza epidemiologica da COVID-19, e del decreto-legge 16 maggio 2020, n. 33, recante ulteriori misure urgenti per fronteggiare l’emergenza epidemiologica da COVID-19”. Decreti che fanno riferimento a numerosi protocolli e linee guida, spesso allegate alle norme stesse, che forniscono obblighi, indicazioni e indirizzi operativi per la riapertura di molte attività.

Tuttavia se molte attività, rispettando correttamente la normativa nazionale e locale, possono ripartire, è necessario fornire alle aziende strumenti idonei per la gestione dei lavoratori.

 

Gli argomenti della videoconferenza per la fase di ripartenza

Per offrire idonei strumenti alle aziende si terrà il 9 giugno 2020 – dalle 9.00 alle 13.00 e dalle 14.00 alle 16.00 – il corso in videoconferenza di 6 ore dal titolo “Si riparte: l’efficace gestione dei lavoratori e dei loro comportamenti”.

 

Questi alcuni degli argomenti che saranno trattati nel corso:

 

  • Il sistema delle emozioni: differenze tra paura, panico e ansia. Perché le esperiamo e come possiamo gestirle
  • Lo stress generato dall’emergenza: come si manifesta e come fronteggiarlo attraverso strategie di coping e resilienza
  • La percezione del rischio: l’interpretazione della pandemia Coronavirus
  • Le euristiche e i processi decisionali: come si comporta il nostro cervello
  • La comunicazione ai tempi del Coronavirus: quando le restrizioni e l’isolamento modificano il modo di comunicare.

 

La partecipazione al corso vale come 6 ore di aggiornamento per RSPP/ASPP e Coordinatori alla sicurezza e 6 ore di aggiornamento per Formatori qualificati area 3. Il corso è valido anche ai fini della formazione specifica prevista per il Manager HSE (UNI 11720:2018 – area organizzativa e gestionale) e ai fini della formazione necessaria per l’iscrizione al Registro Consulenti AiFOS (Legge 4/2013).

 

Per avere ulteriori dettagli sul corso e iscriversi, è possibile utilizzare questo link:

https://aifos.org/home/formazione/videoconferenza/relazioni-comunicazione/area3/si_riparte_l_efficace_gestione_dei_lavoratori_e_dei_loro_comportamenti

 

Per informazioni:

Sede nazionale AiFOS – via Branze, 45 – 25123 Brescia c/o CSMT, Università degli Studi di Brescia – tel. 030.6595035 – fax 030.6595040 www.aifos.it[email protected][email protected]

 

 

04 giugno 2020

 

Ufficio Stampa di AiFOS

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Far ripartire la formazione alla sicurezza sul lavoro in presenza

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Far ripartire la formazione alla sicurezza sul lavoro in presenza

L’Associazione AiFOS scrive una lettera aperta al Presidente del Consiglio dei Ministri e al Presidente della Conferenza delle Regioni per far ripartire la formazione alla sicurezza sul lavoro in presenza.  

 

La formazione alla sicurezza sul lavoro è alla base non solo di ogni strategia di prevenzione di infortuni e malattie professionali, ma anche delle misure per fronteggiare le emergenze correlate alla gestione e al contenimento del contagio del virus SARS-CoV-2.

A raccontarlo è una lettera aperta scritta dall’Associazione Italiana Formatori ed Operatori della Sicurezza sul Lavoro (AiFOS), a tutela di tutti gli operatori che si occupano di formazione alla sicurezza, per richiedere di far ripartire la formazione alla sicurezza sul lavoro in presenza nel rispetto delle misure precauzionali già adottate per la ripresa delle attività lavorative.

 

LETTERA APERTA al Presidente del Consiglio dei Ministri e al Presidente della Conferenza delle Regioni

 

Egregi Presidenti,

la formazione alla sicurezza sul lavoro è alla base delle misure per fronteggiare le emergenze da Coronavirus anche se – in modo incomprensibile – è stata dimenticata ed abolita dalle norme e dai decreti. Dopo la prima fase della pandemia e la totale chiusura delle attività (comprensibile ed utile) si assiste, nella fase della ripresa, alla mancanza di serie indicazioni e di consapevolezza dell’importanza della formazione quale elemento essenziale per la sicurezza sia negli ambienti di vita che di lavoro.

La formazione alla sicurezza è strettamente connessa al lavoro: non è cosa a parte, ma parte integrante.

Soprattutto nella fase di apertura delle attività produttive, commerciali e sociali che adottano tutte le misure di sicurezza ed applicano il “Protocollo” siglato tra le parti sociali, pare naturale ed ovvio che i medesimi lavoratori possano svolgere, soprattutto all’interno degli ambienti di lavoro, una formazione utile anche alla luce dei pericoli che la pandemia ha fatto emergere.

Sono aperte le attività, i parchi, le chiese e ci si ostina a “tener chiusa” la formazione in presenza.

Si è sempre fatta una certa confusione tra la formazione alla sicurezza sul lavoro e la formazione professionale ed altre tipologie di formazione. La formazione alla sicurezza è quella prevista dal D. Lgs. 81/2008 e le norme che obbligano i datori di lavoro a fornire la formazione ai lavoratori neo assunti, quando cambiano mansione o all’introduzione di nuove tecnologie o attrezzature di lavoro non sono state abolite. Allo stesso tempo non si incide sulla riduzione degli infortuni e degli incidenti sul lavoro per decreto, ma questo si può fare solo con una seria formazione.

Alcune regioni hanno con chiarezza definito come la videoconferenza abbia il medesimo valore della lezione d’aula e laddove possibile questa modalità è stata molto apprezzata. Siamo certi che proseguirà anche in futuro. Sappiamo bene, tuttavia, che è una metodologia non adatta a tutti i lavoratori, a tutti i settori e a tutte le tipologie di corsi di formazione, in particolare a quelli che prevedono parti pratiche e utilizzo di attrezzature.

Per quanto riguarda la formazione pratica e l’addestramento vi sono state, solo da alcune regioni, aperture alla possibilità di un loro svolgimento, senza voler ammettere che le attività pratiche hanno sempre bisogno di una parte teorica.

Sotto questo aspetto l’Accordo sancito in sede di Conferenza Stato-Regioni del 21 dicembre 2011, riguardante la formazione dei lavoratori, precisa che detta formazione può avvenire sia in aula che sul luogo di lavoro e, come vuole la legge, in orario di lavoro. Pare ovvio e scontato che proprio le azioni indotte dalla pandemia da COVID-19, che comprendono anche l’informazione e la formazione dei lavoratori, devono poter essere svolte in presenza, nei luoghi di lavoro, nel rispetto delle misure precauzionali già adottate per la ripresa delle attività lavorative!

Si prenda atto – con serietà e tempestività – che questo settore, che coinvolge migliaia di formatori e consulenti della sicurezza, è stato abbandonato a se stesso e che a tutta la categoria da noi rappresentata più viene impedito di lavorare proprio nel momento in cui la loro azione è quanto mai utile ed indispensabile per combattere la pandemia.

 

Accompagnare le aziende, le imprese ed i lavoratori nell’applicazione delle misure di sicurezza si fa con la formazione alla sicurezza sul lavoro che deve subito essere consentita in presenza sull’intero territorio nazionale poiché gli infortuni sul lavoro e le malattie professionali non conoscono confini e la formazione delle persone sta alla base della salute e sicurezza di tutti.

 

 

Invitiamo tutti gli operatori a diffondere la lettera che è scaricabile attraverso il seguente link:

https://bit.ly/Far-ripartire-la-formazione-alla-sicurezza-sul-lavoro-in-presenza

 

Per informazioni:

Sede nazionale AiFOS – via Branze, 45 – 25123 Brescia c/o CSMT, Università degli Studi di Brescia – tel. 030.6595035 – fax 030.6595040 www.aifos.it[email protected]

 

 

21 maggio 2020

 

 

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COVID-19: un corso su pulizia e sanificazione degli ambienti di lavoro

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COVID-19: un corso su pulizia e sanificazione degli ambienti di lavoro

Il 26 maggio 2020 una videoconferenza fornirà le competenze necessarie per redigere ed eseguire procedure di pulizia e sanificazione efficaci e sicure dell’ambiente lavorativo con particolare riferimento all’emergenza COVID-19.

 

Se la situazione epidemiologica attuale, correlata all’emergenza COVID-19, ha permesso in queste settimane un allentamento del lockdown e la ripartenza di molte attività, è evidente che deve comunque rimanere mantenere alta l’attenzione e devono ancora essere applicate idonee misure di contenimento e prevenzione del contagio.

Per quanto riguarda i luoghi di lavoro uno degli interventi che si sono dimostrati di maggior efficacia per il contrasto al contagio da COVID-19, al di là del rispetto della distanza minima di sicurezza e delle regole di igiene, è la pulizia e sanificazione degli ambienti.

Tuttavia anche per la pulizia e sanificazione degli ambienti necessitano precise competenze e procedure, in particolare per eliminare il virus SARS-COV 2 e per tutelare idoneamente la salute dei lavoratori.

 

La videoconferenza sulla pulizia e sanificazione degli ambienti di lavoro

Proprio per fornire idonee competenze e procedure l’Associazione Italiana Formatori ed Operatori della Sicurezza sul Lavoro (AiFOS) organizza il 26 maggio 2020 un corso, in videoconferenza, di 3 ore, dal titolo “La pulizia e la sanificazione degli ambienti di lavoro nell’emergenza Covid-19”.

 

Il corso – rivolto a RSPP/ASPP, formatori della sicurezza e consulenti – si pone l’obiettivo di fornire:

  • ai formatori le competenze per formare ed informare i lavoratori sulle corrette modalità di pulizia e sanificazione,
  • ai consulenti ed agli RSPP le competenze per redigere procedure di pulizia e sanificazione efficaci e sicure.

 

Il corso permette dunque di acquisire competenze per capire quale sia il miglior modo per pulire e sanificare, in base alle caratteristiche dell’ambiente lavorativo e del microrganismo da colpire. E fornirà idonee procedure di intervento per eliminare il virus SARS COV 2.

 

Normativa e indicazioni nazionali per la pulizia e sanificazione

Per le attività che possono continuare o riprendere il Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri, il DPCM 26 aprile 2020 richiede il rispetto dei contenuti del “Protocollo condiviso di regolamentazione delle misure per il contrasto e il contenimento della diffusione del virus Covid-19 negli ambienti di lavoro”.

 

Riguardo alla pulizia e sanificazione degli spazi si indica che su deve prevedere, precisandolo nel Protocollo aziendale anti-contagio, gli interventi, la tempistica, i prodotti da utilizzare e chi incaricare per svolgere la pulizia.

 

Riprendiamo alcune indicazioni tratte dal protocollo:

  • l’azienda assicura la pulizia giornaliera e la sanificazione periodica dei locali, degli ambienti, delle postazioni di lavoro e delle aree comuni e di svago
  • nel caso di presenza di una persona con COVID-19 all’interno dei locali aziendali, si procede alla pulizia e sanificazione dei suddetti secondo le disposizioni della circolare n. 5443 del 22 febbraio 2020 del Ministero della Salute nonché alla loro ventilazione
  • occorre garantire la pulizia a fine turno e la sanificazione periodica di tastiere, schermi touch, mouse con adeguati detergenti, sia negli uffici, sia nei reparti produttivi
  • nelle aree geografiche a maggiore endemia o nelle aziende in cui si sono registrati casi sospetti di COVID-19, in aggiunta alle normali attività di pulizia, è necessario prevedere, alla riapertura, una sanificazione straordinaria degli ambienti, delle postazioni di lavoro e delle aree comuni.

 

Il programma della nuova videoconferenza

Il 26 maggio 2020 si terrà – dalle 9.00 alle 12.00 – il corso in videoconferenza di 3 ore “La pulizia e la sanificazione degli ambienti di lavoro nell’emergenza Covid-19”.

 

Questi alcuni degli argomenti che verranno trattati:

  • Microrganismi
  • Virus e batteri
  • Caratteristiche del SARS COV 2
  • COVID19, sintomi, incubazione, modalità trasmissione, cura e guarigione
  • Definizioni di pulizia, detersione, disinfezione, sanificazione e sterilizzazione
  • Classificazione dei prodotti disinfettanti
  • Strutture dei microrganismi che influenzano l’efficienza e l’azione dei disinfettanti
  • Tipologie di disinfettanti chimici e fisici
  • Etichetta dei prodotti chimici
  • Informazioni specifiche sulla sanificazione anti SARS COV 2
  • Fasi operative
  • Misure di prevenzione e protezione individuali e collettive

 

La partecipazione al corso vale come 3 ore di aggiornamento per RSPP/ASPP e 3 ore di aggiornamento per Formatori qualificati area 2.

 

Per avere ulteriori dettagli sul corso e iscriversi, è possibile utilizzare questo link:

https://aifos.org/home/formazione/videoconferenza/rischi-tecnici-igenico-sanitari/area2/la_pulizia_e_la_sanificazione_degli_ambienti_di_lavoro_nell_emergenza_covid-19

 

Per informazioni:

Sede nazionale AiFOS – via Branze, 45 – 25123 Brescia c/o CSMT, Università degli Studi di Brescia – tel. 030.6595035 – fax 030.6595040 www.aifos.it[email protected][email protected]

 

 

 

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Videoconferenza: la gestione del rischio da SARS-COV2 e la fase 2

Comunicato Stampa

Videoconferenza: la gestione del rischio da SARS-COV2 e la fase 2

Il 15 e il 22 maggio 2020 un corso in videoconferenza permetterà di individuare procedure/comportamenti idonei alla gestione del rischio da SARS-COV2 durante la fase 2 di riapertura delle attività aziendali.

 

La situazione epidemiologica correlata alla diffusione del virus SARS-COV2 si sta lentamente modificando ed è stata inaugurata negli scorsi giorni, anticipata dal decreto del Presidente del Consiglio dei ministri del 26 aprile 2020, la cosiddetta fase 2 dell’emergenza COVID-19.

La nuova fase prevede dal 4 maggio non solo un allentamento del lockdown, la situazione di isolamento e di blocco che stiamo tutti vivendo in relazione all’emergenza, ma anche la possibile riapertura di molte attività lavorative.

 

La videoconferenza sulla gestione del rischio da SARS-COV2

Proprio per favorire una idonea conoscenza dell’emergenza COVID-19 anche in relazione alla nuova fase epidemiologica, l’Associazione Italiana Formatori ed Operatori della Sicurezza sul Lavoro (AiFOS) organizza il 15 e il 22 maggio 2020 un corso, suddiviso in due videoconferenze da 4 ore, dal titolo “La gestione del rischio da SARS-COV2: la fase 2. Procedure, protocolli e gestione psicologica”.

 

Il corso, considerata l’evoluzione dello scenario epidemiologico e il carattere particolarmente diffusivo dell’epidemia di COVID-19, intende fornire spunti per la individuazione di apposite procedure/modalità comportamentali da porre in essere al fine di garantire lo svolgimento delle attività aziendali e nel contempo garantire la gestione della salute e della sicurezza dei lavoratori.

 

I tre docenti del corso in videoconferenza:

  • Matteo Fadenti: tecnico della prevenzione negli ambienti e luoghi di lavoro, con specializzazione nell’igiene e sicurezza alimentare, formatore e consulente
  • Carlo Zamponi: docente a contratto all’Università degli Studi dell’Aquila, formatore in ambito sicurezza sul lavoro
  • Andrea Cirincione: Psicologo del lavoro e delle organizzazioni con esperienza pluriennale nel settore della sicurezza sul lavoro, formatore e consulente

 

Il protocollo condiviso di regolamentazione per l’emergenza COVID-19

Per le attività che non risultano sospese il DPCM del 26 aprile 2020 richiede che siano rispettati i contenuti del “Protocollo condiviso di regolamentazione delle misure per il contrasto e il contenimento della diffusione del virus Covid-19 negli ambienti di lavoro” un protocollo firmato il 14 marzo e aggiornato il 24 aprile.

 

Ricordiamo che il “Protocollo condiviso” si sofferma su numerosi aspetti relativi alla tutela della salute nelle aziende: modalità di ingresso, informazione, accesso dei fornitori esterni, gestione di una persona sintomatica, riunioni ed eventi, gestione spazi comuni, pulizia e sanificazione, precauzioni igieniche, dispositivi di protezione individuale, organizzazione aziendale, sorveglianza sanitaria, …

 

Il programma delle videoconferenze per la gestione del rischio

Il 15 e il 22 maggio 2020 si terrà – dalle 9.00 alle 13.00 – il corso, suddiviso in due videoconferenze di 4 ore ciascuna, dal titolo “La gestione del rischio da SARS-COV2: la fase 2. Procedure, protocolli e gestione psicologica”.

 

Questi alcuni degli argomenti che verranno trattati nei due moduli:

  • MODULO 1: La gestione del rischio da SARS-COV2: procedure e protocolli aziendali
    • IL COVID-19: cos’è e come si trasmette
    • La gestione del COVID-19 in ambito lavorativo
    • Il titolo x: esposizione ad agenti biologici: il documento di valutazione dei rischi
    • Il protocollo condiviso
    • Il documento tecnico INAIL
    • Procedure attuative del protocollo di gestione covid-19 in azienda
    • Le misure organizzative / gestionali: il piano degli interventi alla luce delle nuove disposizioni
    • Le attività di sanificazione ambientale
    • Il medico competente e la gestione della sorveglianza sanitaria
    • Le prestazioni garantite dall’INAIL ai suoi assicurati in caso di infezione da nuovo coronavirus di origine professionale
  • MODULO 2: Il Rischio BioPsicologico – La gestione psicologica del rischio biologico
    • L’ATTEGGIAMENTO da tenere nella “Fase 2”
    • La PAURA: differenza tra paura e ansia, sintomatologia, la “giusta paura del virus”, il circolo vizioso del processo ansiogeno
    • Le REAZIONI DIFFERENZIATE: le tipologie di ansia in funzione dell’età (più generalizzata negli adulti, più fobica nei giovani), del vissuto (le riattivazioni della memoria emotiva), del ruolo (il carico da responsabilità, controllo, supporto)
    • La CONSAPEVOLEZZA: la giusta percezione del rischio partendo dal rischio biologico
    • La COMUNICAZIONE e le RELAZIONI: suggerimenti ed esempi e Linee Guida per gestire l’impatto
    • Lo STRESS da pandemia: come funziona
    • Il DEBIASING (pensare in modo funzionale)
    • COMPORTAMENTI: la check list delle azioni corrette; cenni sulla dinamica della resilienza = si può uscire migliorati da questa crisi?
    • MALESSERE e BENESSERE ORGANIZZATIVO: check list operativa

 

La partecipazione al corso vale come 8 ore di aggiornamento per RSPP/ASPP e Coordinatori alla sicurezza e 4 ore di aggiornamento per formatori qualificati area 2 e area 3. Il corso è valido anche ai fini della formazione specifica prevista per il Manager HSE (UNI 11720:2018 – area organizzativa e gestionale) e ai fini della formazione necessaria per l’iscrizione al Registro Consulenti AiFOS (Legge 4/2013).

 

Per avere ulteriori dettagli sul corso e iscriversi, è possibile utilizzare questo link:

https://aifos.org/home/formazione/videoconferenza/rischi-tecnici-igenico-sanitari/area2/la_gestione_del_rischio_da_sars-cov2_la_fase_2

 

Per informazioni:

Sede nazionale AiFOS – via Branze, 45 – 25123 Brescia c/o CSMT, Università degli Studi di Brescia – tel. 030.6595035 – fax 030.6595040 www.aifos.it[email protected][email protected]

 

 

07 maggio 2020

 

 

 

Ufficio Stampa di AiFOS

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Webinar gratuito: lavoro e sicurezza ai tempi del Coronavirus

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Webinar gratuito: lavoro e sicurezza ai tempi del Coronavirus

Il 28 aprile 2020 si terrà un convegno gratuito in modalità webinar per raccontare la sicurezza e la quotidianità delle attività lavorative che, ai tempi del Coronavirus, non si sono fermate.

 

Per riuscire ad affrontare nei luoghi di lavoro l’emergenza COVID-19, correlata alla diffusione del virus SARS-CoV-2, è necessario innanzitutto disporre di corrette informazioni. Informazioni che non riguardano solo la situazione epidemiologica, in continua evoluzione, ma anche la quotidianità specifica e la prevenzione necessaria negli ambiti lavorativi che, in deroga alla normativa nazionale che ha sospeso molte attività industriali e commerciali, continuano le proprie attività.

 

Cosa sta avvenendo in queste attività che non si sono fermate? Come tutelare salute e sicurezza nelle attività in smart working? Cosa raccontano le testimonianze dei lavoratori che sono stati affetti e sono guariti dal COVID-19?

 

Il nuovo webinar sul lavoro ai tempi del Coronavirus

Per rispondere a queste domande e fornire utili informazioni, l’Associazione Italiana Formatori ed Operatori della Sicurezza sul Lavoro (AiFOS) organizza per il 28 aprile 2020 il convegno gratuito in modalità webinar “Lavoro e sicurezza ai tempi del Coronavirus – Esperienze a confronto”.

 

Durante il convegno saranno presentate una serie di testimonianze di operatori che raccontano la quotidianità del lavoro durante l’emergenza con riferimento ad alcune realtà lavorative ancora attive.

Si parlerà, ad esempio, di assistenza sociosanitaria, di residenze sanitarie assistenziali (RSA), del lavoro degli operatori sanitari, dell’esperienze delle aziende alimentari, della raccolta e smaltimento di rifiuti, … Si affronterà anche il tema delle attività in smart working e verrà proposta un’interessante testimonianza di un associato AiFOS che è stato contagiato dal virus, che è stato ricoverato in ospedale e che è successivamente guarito.

 

In questa fase di sospensione, a causa dell’emergenza, di “ogni tipo di riunione o evento sociale e di ogni altra attività convegnistica o congressuale”, il convegno si terrà a distanza in modalità webinar, un termine nato dalla fusione dei termini web e seminar e utilizzato per identificare sessioni informative e formative a cui è possibile prender parte attraverso una connessione informatica.

 

La sicurezza e il benessere nelle attività di smart working

Il convegno si soffermerà anche sui problemi e sulla salute dei lavoratori che continuano la propria attività in smart working o “lavoro agile”, una modalità lavorativa effettuata al di fuori dei locali dell’impresa e con l’uso di tecnologie informatiche.

 

Lo smart working è una modalità lavorativa – indicata come una misura per il contrasto e il contenimento del diffondersi del virus SARS-CoV-2 – che ‘può essere applicata, per la durata dello stato di emergenza di cui alla deliberazione del Consiglio dei ministri 31 gennaio 2020, dai datori di lavoro a ogni rapporto di lavoro subordinato, nel rispetto dei principi dettati dalle menzionate disposizioni, anche in assenza degli accordi individuali ivi previsti’.

 

Il programma del nuovo webinar su lavoro e sicurezza

Per fornire utili informazioni su come affrontare l’emergenza COVID-19 in molti ambiti lavorativi si terrà, dunque, martedì 28 aprile 2020 – dalle ore 14.30 alle ore 17.30 – il convegno gratuito in modalità webinar “Lavoro e sicurezza ai tempi del Coronavirus – Esperienze a confronto”.

 

Il programma del webinar:

 

Apertura:

  • Francesco Naviglio, Segretario Generale AiFOS

Introduzione al tema:

  • Lorenzo Fantini, Direttore dei Quaderni della Sicurezza AiFOS, avvocato giuslavorista

Interventi:

  • Andrea Cirincione, Psicologo del Lavoro e delle Organizzazioni, Formatore esperto di Sicurezza sul Lavoro: L’esperienza delle RSA, come motivare e tutelare gli operatori sanitari
  • Elena Egivi, RSPP di Colla s.p.a., “Noi in seconda linea”, l’esperienza dell’azienda alimentare
  • Federico Trolese, RSPP di Geofor s.p.a. socio unico Retiambiente s.p.a., Raccolta e smaltimento rifiuti: come è cambiato il lavoro durante la pandemia
  • Alessandro De Chellis, Consulente e facilitatore, Il lavoro prosegue anche da casa: il benessere degli smartworker durante l’emergenza
  • Giuseppe Nordio, Formatore e Consulente, “Cronache dal fronte: io, RSPP, positivo al Coronavirus. La mia esperienza da ricoverato in ospedale

Apertura:

  • Rocco Vitale, Presidente AiFOS

 

Il link per avere informazioni e iscriversi al webinar:

https://bit.ly/Lavoro-sicurezza-coronavirus-webinar

 

Per informazioni:

Sede nazionale AiFOS – via Branze, 45 – 25123 Brescia c/o CSMT, Università degli Studi di Brescia – tel. 030.6595035 – fax 030.6595040 www.aifos.it[email protected]

 

 

 

 

Ufficio Stampa di AiFOS

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Videoconferenza: la valutazione del rischio stress lavoro-correlato

Comunicato Stampa

Videoconferenza: la valutazione del rischio stress lavoro-correlato

Il 16 aprile 2020 una videoconferenza si soffermerà sulla valutazione del rischio da stress lavoro correlato che può essere condotta mediante metodologie di base, intermedie ed evolute.

 

Nei luoghi di lavoro una delle sfide più importanti, per una reale tutela della salute e sicurezza dei lavoratori, è rappresentata dalla gestione del rischio stress lavoro-correlato.

Una gestione che è resa ancor più difficile in una società come la nostra caratterizzata da tempi stretti, conflittualità, competitività e utilizzo di tecnologie in continuo cambiamento.

 

E non c’è dubbio che, in questa fase correlata all’attuale emergenza COVID-19, per molti lavoratori la sperimentazione di modalità lavorative nuove, come lo smart working, e la maggiore dipendenza da strumenti tecnologici, possono incidere ulteriormente sul benessere psicofisico.

 

La videoconferenza sul rischio stress lavoro-correlato

Per supportare gli operatori e le aziende nell’analisi dello stress lavoro-correlato l’Associazione Italiana Formatori ed Operatori della Sicurezza sul Lavoro (AiFOS) organizza il 16 aprile 2020 una videoconferenza dal titolo “Stress lavoro-correlato, metodologie per la valutazione”.

 

Durante la videoconferenza si sottolineerà che la valutazione del rischio da stress lavoro correlato può essere condotta mediante metodologie basiche, intermedie ed evolute. L’importante è che l’azione sia conforme alle richieste minime previste dalla legge.

 

Tuttavia siamo certi che la conformità normativa basti? La conoscenza delle Linee Guida INAIL è solo la base essenziale per effettuare una buona analisi.

 

Il docente del corso in videoconferenza sarà Andrea Cirincione, formatore e psicologo esperto in valutazioni stress lavoro‐correlato.

 

Lo stress lavoro-correlato e la normativa

Secondo alcuni dati presentati durante una campagna europea sulla gestione dello stress lavoro-correlato, lo stress negli ambienti di lavoro riguarda più di 40 milioni di persone nell’Unione Europea ed è all’origine della maggioranza di tutte le giornate lavorative perse.

Inoltre almeno il 51% dei lavoratori ritiene che lo stress lavoro-correlato sia presente nel proprio ambiente lavorativo e quattro lavoratori su dieci pensano che, nella propria azienda, non sia ancora gestito adeguatamente.

 

Non bisogna poi dimenticare che il Decreto legislativo 9 aprile 2008, n. 81 prevede espressamente – all’articolo 28 – la valutazione di tutti i rischi per la sicurezza e la salute dei lavoratori, ‘ivi compresi quelli riguardanti gruppi di lavoratori esposti a rischi particolari, tra cui anche quelli collegati allo stress lavoro-correlato’.

 

Per favorire la valutazione dello stress nei luoghi di lavoro sono state fornite il 17 novembre 2010 alcune indicazioni elaborate dalla Commissione consultiva permanente per la salute e sicurezza sul lavoro.  Successivamente l’Inail ha fornito un documento con linee di indirizzo sulla valutazione e gestione del rischio da stress lavoro-correlato, in attuazione del D.Lgs. 81/2008, per aiutare le aziende a gestire questo rischio, passo per passo, al pari degli altri rischi previsti dalla normativa.

 

Le informazioni per seguire la videoconferenza

Il 16 aprile 2020 si terrà, dunque, dalle ore 16.00 alle ore 18.00, la videoconferenza, di 2 ore dal titolo “Stress lavoro-correlato, metodologie per la valutazione”.

 

Ricordiamo che la videoconferenza è una particolare formazione a distanza che, avvenendo tramite piattaforma informatica e tra più persone presenti nello stesso momento, permette di ricreare delle vere e proprie aule virtuali di formazione.

E in questa fase di sospensione delle attività formative in aula, per l’evolversi della situazione epidemiologica da COVID-19, le videoconferenze – che in alcune Regioni sono equiparate alla formazione in presenza – risultano il modo più efficace per ottemperare gli obblighi formativi.

 

La partecipazione al corso vale come 2 ore di aggiornamento per RSPP/ASPP, Formatori qualificati (area 2) e Coordinatori alla sicurezza. Il corso è valido anche ai fini della formazione specifica prevista per il Manager HSE (UNI 11720:2018 – area organizzativa-gestionale) e ai fini della formazione necessaria per l’iscrizione al Registro Consulenti AiFOS (Legge 4/2013).

 

Per avere informazioni e iscriversi al corso è possibile utilizzare questo link:

https://bit.ly/valutazione-slc-webinar

 

Per informazioni:

Sede nazionale AiFOS – via Branze, 45 – 25123 Brescia c/o CSMT, Università degli Studi di Brescia – tel. 030.6595035 – fax 030.6595040 www.aifos.it[email protected][email protected]

 

 

09 aprile 2020

 

 

 

Ufficio Stampa di AiFOS

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Videoconferenza: l’ABC del rischio biologico ai tempi del coronavirus

Comunicato Stampa

Videoconferenza: l’ABC del rischio biologico ai tempi del coronavirus

Il 20 aprile 2020 una videoconferenza permetterà di affrontare il rischio biologico e la valutazione del rischio, cercando di capire quando è necessaria farla e secondo quali criteri effettuarla.

 

Il caso dell’attuale emergenza del Coronavirus SARS-CoV-2 ha evidenziato non solo quanto sia difficile la gestione del rischio biologico, ma anche quanto impreparati siano tutti i ruoli della sicurezza, formatori e consulenti inclusi, nell’affrontare l’emergenza. E la stessa Agenzia europea per la sicurezza e la salute sul lavoro ha recentemente segnalato diversi rischi biologici emergenti facendo riferimento anche alle difficoltà di valutazione dei rischi biologici, ai rischi occupazionali correlati alle epidemie e pandemie e alla mancanza di formazione e informazione adeguati.

 

C’è, dunque, ancora molta strada da fare per favorire nei luoghi di lavoro una buona valutazione e gestione del rischio biologico. E una idonea modalità formativa per raccogliere utili informazioni per la gestione del rischio, in questa fase di sospensione delle attività formative in aula per l’evolversi della situazione epidemiologica, è la videoconferenza.

Ricordiamo che la videoconferenza è una particolare formazione a distanza che, avvenendo tramite piattaforma informatica e tra più persone presenti nello stesso momento, permette di ricreare delle vere e proprie aule virtuali di formazione.

 

La videoconferenza sul rischio biologico ai tempi del coronavirus

Per favorire una migliore gestione dei rischi biologici, con riferimento anche all’attuale emergenza coronavirus, l’Associazione Italiana Formatori ed Operatori della Sicurezza sul Lavoro (AiFOS) organizza il 20 aprile 2020 la videoconferenza “L’ABC del rischio biologico ai tempi del coronavirus”.

 

Il corso si pone l’obiettivo di trasmettere le conoscenze base per affrontare il rischio biologico nei diversi settori aziendali, distinguendo tra le diverse tipologie e situazioni. Si vogliono fornire le conoscenze base per affrontare l’argomento e una corretta valutazione del rischio, cercando di capire quando è necessaria farla e secondo quali criteri effettuarla.

 

In definitiva la finalità del corso – rivolto a RSPP, ASPP, Formatori della sicurezza e consulenti – è illustrare le principali misure preventive e le misure di protezione da adottare, in generale, nel rischio biologico con approfondimenti mirati alla situazione attuale.

 

I due docenti del corso in videoconferenza:

  • Nicola Corsano: biologo, consulente per la sicurezza sul lavoro con esperienza pluriennale e formatore esperto nelle metodologie didattiche esperienziale;
  • Matteo Fadenti: tecnico della prevenzione negli ambienti e luoghi di lavoro, con specializzazione nell’igiene e sicurezza alimentare, formatore e consulente con esperienza pluriennale.

 

La sottostima del rischio di esposizione ad agenti biologici

Il rischio di esposizione ad agenti biologici nei luoghi di lavoro necessita un approccio articolato in tema di valutazione e di gestione.

 

In particolare tutte le attività lavorative nelle quali è presente tale rischio devono applicare il Titolo X del Decreto legislativo 81/2008 che contiene le regole per la protezione dei lavoratori contro i rischi derivanti da esposizione a microrganismi potenzialmente patogeni. Sono comprese tutte le attività, sia quelle con uso deliberato di microrganismi sia quelle con rischio potenziale di esposizione.

 

Si ricorda poi che, secondo la definizione del D.Lgs. 81/2008 (art. 267), per agente biologico si intende qualsiasi microrganismo, anche se geneticamente modificato, coltura cellulare ed endoparassita umano che potrebbe provocare infezioni, allergie o intossicazioni. E uno dei problemi in ambito lavorativo è che il rischio da agenti biologici, esclusa qualche eccezione, in molti luoghi di lavoro è spesso sottostimato perché è di tipo ambientale.

 

Le informazioni per la videoconferenza sul rischio biologico

Il 20 aprile 2020 si terrà, dunque, dalle ore 9.00 alle ore 13.00, la videoconferenza, di 4 ore e tramite piattaforma GoToWebinar, dal titolo “L’ABC del rischio biologico ai tempi del coronavirus”.

 

Questo il programma della videoconferenza:

  • Cenni di base di microbiologia (virus, batteri, differenze tra i due, metodi di trasmissione, esempi nei luoghi di lavoro)
  • Classificazione dei microrganismi secondo il D.Lgs. 81/08
  • La valutazione del rischio biologico (con esempi pratici)
  • Gli obblighi del Datore di Lavoro
  • Le misure preventive specifiche e generali
  • Dispositivi di Protezione collettiva e individuale correlati al tipo di attività e situazione
  • Gestione dell’emergenza nel rischio biologico

 

La partecipazione al corso vale come 4 ore di aggiornamento per RSPP/ASPP, Formatori qualificati (area 2) e Coordinatori alla sicurezza.

 

Per avere informazioni e iscriversi al corso è possibile utilizzare questo link:

https://bit.ly/ABC-rischio-biologico

 

Per informazioni:

Sede nazionale AiFOS – via Branze, 45 – 25123 Brescia c/o CSMT, Università degli Studi di Brescia – tel. 030.6595035 – fax 030.6595040 www.aifos.it[email protected][email protected]

 

 

02 aprile 2020

 

 

 

Ufficio Stampa di AiFOS

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Sviluppo della sostenibilità: la leadership e la catena di fornitura

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Sviluppo della sostenibilità: la leadership e la catena di fornitura

Due videoconferenze gratuite il 27 maggio e il 6 giugno 2019 organizzate da AiFOS nel contesto del Festival dello Sviluppo Sostenibile 2019: la catena di fornitura sicura e sostenibile e la spinta gentile della leadership sostenibile.

Con un chiaro giudizio sull’insostenibilità dell’attuale modello di sviluppo – sul piano non solo ambientale, ma anche economico e sociale – il 25 settembre 2015, le Nazioni Unite hanno approvato l’Agenda Globale per lo sviluppo sostenibile e i relativi 17 Obiettivi di sviluppo sostenibile (Sustainable Development Goals – SDGs), articolati in 169 Target da raggiungere entro il 2030. E partendo dalla sottoscrizione di questa “Agenda 2030”, in tutto il mondo enti, associazioni e società civile si stanno mobilitando per progettare politiche e strategie per raggiungere gli obiettivi stabiliti.

 

Il festival dello sviluppo sostenibile e le videoconferenze

Sulla scia di questa spinta globale per portare il mondo su un sentiero sostenibile, l’Alleanza Italiana per lo Sviluppo Sostenibile (ASviS) ha promosso la terza edizione del “Festival dello sviluppo sostenibile”, una iniziativa di sensibilizzazione diffusa su tutto il territorio nazionale dal 21 maggio al 6 giugno 2019 attraverso varie tipologie di eventi.

Nel contesto di questo festival l’Associazione Italiana Formatori ed Operatori della Sicurezza sul Lavoro (AiFOS), che da diversi anni promuove iniziative per affrontare correttamente il tema della sostenibilità rimarcando l’interazione con i temi della salute e sicurezza sul lavoro, organizza due diverse videoconferenze gratuite, il 27 maggio e il 6 giugno 2019, su questi specifici argomenti:

  • la catena di fornitura sicura e sostenibile
  • la spinta gentile della leadership sostenibile.

Ricordiamo che la videoconferenza è una pratica modalità comunicativa che permette di erogare corsi sincroni tramite una piattaforma informatica che garantisce l’interazione reciproca di audio, video e dati tra due o più persone.

 

La gestione della catena di fornitura

La prima delle due iniziative organizzate da AiFOS, dal titolo “La catena di fornitura sicura e sostenibile”, si terrà il 27 maggio 2019 dalle ore 14.00 alle ore 16.00.

Nella videoconferenza si sottolineerà come lo sviluppo di un’economia sempre più globale e la conseguente crescita dei rischi relativi alla perdita di controllo su filiere ampie e disaggregate porti un’attenzione crescente sul tema della gestione ottimale e complessiva della catena di fornitura.

In questo senso controllare i fornitori è un tema sempre più strategico ed importante per le imprese. Alla verifica sui temi legati alla salute ed alla sicurezza si sta affiancando la tendenza delle organizzazioni – spinte dalle pressioni dei clienti e dal desiderio di tutelare la propria reputazione – ad occuparsi di sostenibilità degli approvvigionamenti anche dal punto di vista ambientale e dei diritti umani.

Si ricorda che la videoconferenza è gratuita, con iscrizione obbligatoria, e vale come 2 ore di aggiornamento per RSPP/ASPP, formatori qualificati seconda area tematica e coordinatori della sicurezza.

 

Per avere informazioni e iscriversi alla videoconferenza è possibile utilizzare questo link: https://aifos.org/home/formazione/videoconferenza/rischi-tecnici-igenico-sanitari/area2/la_catena_di_fornitura_sicura_e_sostenibile

 

L’importanza di una leadership sostenibile

La seconda iniziativa, dal titolo “La spinta gentile della leadership sostenibile”, si terrà invece il 6 giugno 2019, sempre dalle ore 16.00 alle ore 18.00.

L’organizzazione della videoconferenza parte dalla constatazione che pensare e gestire le organizzazioni verso una leadership sostenibile significa comprendere come coinvolgere le direzioni aziendali sui temi della sostenibilità e garantire investimenti verso strategie di comprovata efficacia.

Nella modalità di sviluppo delineata dall’Agenda 2030 delle Nazioni Unite l’azienda è concepita come un sistema che interagisce con l’ambiente sociale in cui è immerso. E sempre di più i consumatori fanno affidamento e premiano aziende orientate alla gestione etica e sostenibile del proprio business.

In questo quadro di riferimento, una direzione coinvolta, e in grado a sua volta di coinvolgere l’intera azienda, si rivela un fattore fondamentale per creare e trasmettere una cultura della sostenibilità all’interno e all’esterno, consapevole del vantaggio competitivo che essa è in grado di garantire.

Nella videoconferenza saranno presentati i risultati di una ricerca universitaria che ha analizzato le motivazioni che spingono alla gestione sostenibile di un’impresa e alcune iniziative vincenti che hanno permesso un percorso efficace verso una leadership sostenibile.

Anche questa videoconferenza è gratuita, con iscrizione obbligatoria, e vale come 2 ore di aggiornamento per RSPP/ASPP e formatori qualificati terza area tematica.

 

Per avere informazioni e iscriversi alla videoconferenza è possibile utilizzare questo link: https://aifos.org/home/formazione/videoconferenza/relazioni-comunicazione/area3/la_spinta_gentile_della_leadership_sostenibile

 

Le videoconferenze si inseriscono, dunque, nel contesto del Festival dello Sviluppo Sostenibile 2019 e hanno l’obiettivo di mobilitare cittadini, imprese, associazioni e istituzioni sui temi della sostenibilità economica, sociale e ambientale, diffondendo la cultura della sostenibilità e realizzando un cambiamento culturale e politico che consenta all’Italia di attuare l’Agenda 2030 delle Nazioni Unite.

 

Per informazioni:

Sede nazionale AiFOS – via Branze, 45 – 25123 Brescia c/o CSMT, Università degli Studi di Brescia – tel.030.6595035 – fax 030.6595040 www.aifos.it  – [email protected][email protected]

 

 

 

 

16 maggio 2019

 

Ufficio Stampa di AiFOS

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Wildix Kite: la scelta vincente per la fidelizzazione e la redditività nel settore Finance

La solution Wildix permet aux banques daccroitre leur niveau de service et de conseil en ligne, mais également de réaliser des économies en profitant dune meilleure efficacité opérationnelle
Lentité bancaire italienne BCC dellAdda e del Cremasco Cassa Rurale, ayant dores et déjà intégré la solution, témoigne de ses nombreux avantages
Paris, le 24 mars 2015 – Le secteur bancaire évolue aujourd’hui au cœur d’un vaste mouvement de transformation, au même titre que la technologie qui aide à cette transformation.
Wildix, société internationale opérant dans le domaine des télécommunications et spécialisée en solutions de communications unifiées, veut soutenir cette évolution, au cœur de laquelle le besoin client est désormais le maitre mot, et a ainsi enrichi son offre de solutions « Business Intelligence « (BI) en l’adaptant aux activités spécifiques des banques.
On observe aujourd’hui un secteur bancaire sensiblement en crise, en quête de nouveaux outils et de nouvelles stratégies dans le but de fidéliser ses clients et d’en acquérir de nouveaux,. Tenant compte du fait que les usagers sont de plus en plus “numérisés ” et par conséquent de plus en plus exigeants, ils attendent la même qualité de service de la part de la banque, au guichet comme en ligne.
Comment gérer alors au mieux la relation avec ces clients qui se rendent très peu en agence et qui préfèrent les transactions en ligne ?
Wildix répond à cette demande avec Wildix Kite, une solution intégrant la technologie WebRTC, en phase avec l’évolution de ce secteur et qui permet aux banques d’offrir professionnalisme, services de qualité et conseils à leurs clients, y compris en ligne.
Il suffit que la banque intègre Wildix Kite sur son site internet – d’une page publique ou bien d’une page réservée à accès restreint – pour permettre au client de démarrer une conversation, passer un appel audio ou vidéo et/ou réaliser des sessions de partage d’écran directement sur son ordinateur, sans besoin d’installer aucun logiciel supplémentaire.
La solution est parfaitement sécurisée grâce à un système de cryptage. (DTLS et protocoles SRTP).
Les avantages liés à l’adoption de Wildix Kite ne s’arrêtent pas là ; non seulement les clients de la banque pourront bénéficier de conseils personnalisés en temps réel sans avoir à se déplacer au guichet, mais les opérateurs eux-mêmes pourront également optimiser leur carnet de rendez-vous. La banque, en particulier si elle possède différentes agences réparties à travers le pays, aura donc la possibilité d’organiser des visioconférences à distance, économisant ainsi du temps et de l’argent car réduisant considérablement les frais de voyage des collègues et collaborateurs, à l’occasion de réunions internes ou autres conseils d’administration.
Wildix Kite pour le monde de la finance : Référence Client
Le Credito Cooperativo dellAdda e del Cremasco Cassa Rurale, né en 2009 de la fusion de la Banca dellAdda et de la Cassa Rurale del Cremasco, est une entité bancaire de très longue date, profondément enracinée en Italie, qui fait constamment preuve de sa volonté de combiner innovations technologiques et attention au client, particulièrement dans ces temps de crise économique.
Parmi les mesures destinées à accroître et à renforcer sa compétitivité en termes de services, de réduction des coûts et de technologies innovantes, la BCC dellAdda e del Cremasco Cassa Rurale a décidé d’optimiser son système de communication via l’installation du Système Multimédia Wildix dans chacune de ses 20 filiales. Grâce à la technologie de cloud hybride de Wildix, les succursales bénéficient dorénavant de tous les services du Cloud sans perdre pour autant les avantages d’une configuration de banque classique.
Grâce à la technologie Wildix, l’entreprise Teicos, intégrateur de système et partenaire commercial de Wildix a développé ce processus, elle a pu très facilement relier toutes les centrales téléphoniques via le réseau WMS, permettant à chacun des 120 collaborateurs de communiquer avec leurs collègues de façon rapide et sécurisée et représentant ainsi une économie de 20% du temps dans les communications internes, une meilleure efficacité des processus opérationnels, sans oublier une réduction importante des frais de déplacements.
En outre, avec les téléphones Wildix, chaque opérateur peut ouvrir sa propre session en se connectant depuis son appareil en fonction du lieu où il se trouve, assurant ainsi une présence continue auprès du client.
Monsieur Cesare Lombardi, responsable des services généraux au sein de la BCC dellAdda e del Cremasco, s’est dit « extrêmement satisfait du résultat obtenu », et d’ajouter : « La fidélisation de la clientèle est un facteur déterminant dans nos métiers et, grâce à la solution Wildix, la BCC dellAdda e del Cremasco – Cassa Rurale peut désormais interagir avec ses clients « digitaux » en leur apportant la même attention et le même professionnalisme en ligne quau guichet, ce qui montre à quel point notre établissement est impliqué dans l’innovation et constamment à la recherche de moyens de communication innovants, afin de répondre en temps réel aux besoins de ses usagers et clients, dans la continuité de sa volonté d’être une banque différente ».

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Tutta la forza di Wildix nel Cloud

Milano, 15 gennaio 2015 – Nel corso della Business Partner Convention, Wildix ha annunciato grandi novità, prima tra tutte la soluzione Wildix Cloud, volta a portare i vantaggi e i servizi delle Unified Communication in ambiente Cloud.
Fino ad ora nel mercato non era presente uno strumento completo e affidabile, che fosse in grado di sfruttare tutte le potenzialità delle Unified Communication su Cloud. Ecco quindi che Wildix, ha progettato e realizzato un servizio efficiente in cui tutte le funzionalità delle UC (chat, audio, video, condivisione desktop, rubriche ecc) e del sistema di Videoconference WebRTC Kite, sono perfettamente integrate nel Cloud. La videoconference include le funzioni di multiconferenza basate su MCU sempre nel Cloud.
Per assicurare la qualità e la capillarità del servizio offerto, Wildix ha scelto di affidarsi ai sistemi di Google, la realtà oggi più affidabile e raggiungibile al mondo perché dotata del maggior numero di interconnessioni – ben 175 punti di peering – con operatori nazionali e locali. I server di Wildix girano negli stessi datacenter da cui Google eroga i suoi servizi.

La soluzione Cloud di Wildix è l’ideale anche per aziende con uffici in diversi paesi grazie al supporto di diversi operatori SIP e alla possibilità di far girare i sistemi in tutti i datacenter di Google nelle diverse zone geografiche.

E’ inoltre l’unica soluzione in grado di garantire una completa continuità di servizio dei sistemi on site qualora ci fossero problemi con le linee internet, come ad esempio può accadere in paesi dove non è garantito da una buona connettività, o in situazioni di emergenza. Per assicurare questo livello di servizio viene utilizzata la funzione di WMS Network, tecnologia nata per far comunicare sedi distaccate anche in paesi lontani grazie alle prestazione della VPN peer 2 peer integrata, e ora impiegata per integrare risorse di comunicazione locali (Telefoni, Linee ISDN) con risorse Cloud.

“Dopo aver analizzato con attenzione tutte le soluzioni Cloud disponibili sul mercato, ci siamo resi conto che in effetti ne mancava una realmente completa e in grado di assicurare tutte le funzionalità delle comunicazioni unificate in ottica Cloud Computing”, dichiara Dimitri Osler, CTO di Wildix. “Abbiamo quindi deciso di sviluppare e rendere disponibile una soluzione capace di essere al tempo stesso affidabile, stabile e completa, per realizzare il BYOD in ottica Cloud”, conclude Osler.

Un’altra importante novità annunciata da Wildix è rappresentata da WP600A, il nuovo telefono desktop con sistema operativo Android. Tale dispositivo, dal design compatto e user friendly, è dotato di schermo touch a 7 pollici con tastierino numerico e tasti funzione, client WiFi e tecnologia Bluetooth per poter collegare e utilizzare cuffie e auricolari.

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COMMERCIALISTI: OLTRE 600 I PROFESSIONISTI ETNEI COLLEGATI AL “TELEFISCO”

TRUGLIO: «LA NUOVA LEGGE DI STABILITÀ NON CONTRIBUISCE  AL RILANCIO ECONOMICO»

 CATANIA – «Le novità del fisco italiano per il 2014 non contribuiscono in maniera incisiva al rilancio del nostro sistema economico. Gli interventi introdotti sono un palliativo rispetto alle misure in ambito fiscale ed economico di cui il Paese avrebbe bisogno, come se a un malato grave il legislatore abbia suggerito un’aspirina». È una metafora eloquente quella usata dal presidente dell’Ordine dei dottori commercialisti e degli esperti contabili (Odcec) di Catania, Sebastiano Truglio, per descrivere la mancata occasione, da parte del governo italiano, di leggi fiscali meno complesse e più efficienti. L’argomento è stato al centro del 23esimo Telefisco, la videoconferenza nazionale organizzata da “L’esperto risponde” del Sole24Ore, svoltosi quest’oggi (30 gennaio) e considerato l’appuntamento annuale più importante per la formazione professionale e il confronto tra gli operatori del settore e l’Amministrazione finanziaria.

«La Legge di stabilità, di cui oggi approfondiamo le novità, è costituita da un solo articolo di ben 748 commi scritti in “burocratese” – ha continuato Truglio – segnale di un fisco non ancora semplificato ma farraginoso. Basti pensare alle numerose e continue modifiche sulla tassazione degli immobili. Dopo l’Imu e la Tasi, l’ultima sigla introdotta è la Iuc – Imposta Unica Comunale su casa e rifiuti. Anche i cambiamenti sul fronte dell’Iva, dell’accertamento, della rateazione delle cartelle, della rivalutazione dei beni di impresa, quest’ultima particolarmente importante, sono di carattere superficiale, senza le significative innovazioni che invece occorrono per un fisco più efficace ed equo per la ripartenza dell’economia del Paese. Una volontà che non si manifesta nella riduzione delle detrazioni per le famiglie, prevista dalle legge di stabilità, e in una legge successiva che invece introduce nuove e rilevanti detrazioni per il finanziamento dei partiti politici».

 

La nuova imposta di registro, i crediti d’imposta, la correzione delle dichiarazioni, la riscossione e nuovo redditometro, sono alcune delle altre tematiche sviluppate durante la giornata di lavori, a cui sono intervenuti gli esperti del maggiore quotidiano economico d’Italia e i rappresentanti dell’Agenzia delle Entrate. Il decreto sul rientro dei capitali, pubblicato questa notte in Gazzetta ufficiale, secondo il direttore dell’Agenzia Attilio Befera «non è e non può essere un condono – ha dichiarato durante la videoconferenza nelle 103 sedi sparse sulla penisola – ci sono segnali abbastanza interessanti di voglia di rientrare. La prossima settimana metteremo online i modelli, saranno molto ampi e prevedono la possibilità di aderire per i contribuenti che hanno un solo o più investimenti. Il tema dell’evasione internazionale è in profonda modifica, va combattuta seriamente. Ha effetti anche da un punto di vista politico, perché la soprannazionalità dei capitali limita la capacità fiscale e decisionale dei Paesi». E sul redditometro ha detto: «A breve emaneremo la direttiva. Non partiremo con un numero esagerato di controlli, ma li limiteremo ai casi più eclatanti, facendo una preselezione».

 

«Catania è tra le sedi più importanti della penisola per il numero di partecipanti – ha affermato il tesoriere dell’Odcec Catania Giuseppe Grillo, che ha coordinato il convegno etneo, tenutosi al Grand Hotel Villa Itria di Viagrande – oltre 600 gli iscritti che hanno preso parte ai lavori. Questo conferma la rilevanza del nostro Ordine nel panorama nazionale, e l’impegno costante dei professionisti nel campo dell’aggiornamento per fornire una consulenza e un sostegno di qualità sempre maggiore ai clienti e alle aziende del territorio, volàno della nostra economia».

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3CX sceglie l’italiana e-works per il web-conferencing

3CX-Logo-HighresAttraverso una tecnologia matura, quale quella di e-works, 3CX sarà in grado di lanciare, già nei prossimi mesi, una soluzione di web conferencing innovativa e consolidata sul campo.

LONDRA (UK) / MODENA (IT) – 3CX, produttore dei pluripremiati centralini VoIP per Windows 3CX Phone System, risponde concretamente all’esigenza di una soluzione per la conduzione di conferenze via web semplice da usare e particolarmente competitiva, che si integri alla perfezione con il 3CX Phone System, onde garantire con pochi click una fruibilità ottimale di numerosi strumenti, tra cui la condivisione dello schermo, l’assistenza remota e le videoconferenze.

A tale fine, 3CX ha optato per l’integrazione della la solida tecnologia prodotta da e-works nei propri centralini. e-works è un’azienda italiana, con un’esperienza ultradecennale nello sviluppo di software per videoconferenze.

3cx-acquires-e-works-conferencing-tech - Featured Image FINAL“I nostri clienti desiderano avvalersi di una soluzione per il web conferencing integrata direttamente nei propri centralini. Non vogliono farsi carico di ulteriori curve di apprendimento né dei costi di licenza aggiuntivi che scaturiscono da servizi di teleconferenza separati dal resto dell’infrastruttura. A fronte di un’approfondita analisi di questo mercato, abbiamo riscontrato in e-works il fornitore della tecnologia più matura e innovativa, quindi più adeguata al 3CX Phone System. Dotando il nostro centralino della soluzione per le conferenze via web, offriremo ai nostri clienti una piattaforma completa per le Unified Communications. La tecnologia consolidata sul campo e basata su standard aperti offerta da e-works, risponde appieno a tali esigenze ed è in linea con la tecnologia best-of-breed per cui 3CX è nota”, afferma Nick Galea, CEO di 3CX.

“Il fatto che una delle aziende leader mondiale nel settore delle telecomunicazioni, quale 3CX, tributi ad e-works un primato nello sviluppo di soluzioni per le conferenze via web, è per noi un grande riconoscimento. Siamo lieti di collaborare con 3CX e di dar vita ad una soluzione di web conferencing perfettamente integrata nel pluripremiato 3CX Phone System”, commenta Stefano Spattini, CEO di e-works.

Soluzione di web conferencing intuitiva e innovativa, basata su standard aperti
Un recente studio di Infonetics ha evidenziato la necessità della clientela di fruire, a costi contenuti, di una soluzione per il web conferencing basata su standard aperti ed integrata nel proprio PBX. Attraverso tale integrazione le aziende beneficiano da un lato della multimedialità delle telecomunicazioni attraverso un’infrastruttura già in proprio possesso e dall’altro azzerano le risorse necessarie per l’apprendimento di nuovi sistemi.

3CX: rivoluzioniamo le videoconferenze con WebRTC
La tecnologia server impiegata da 3CX per le conferenze via web supporterà appieno il nuovo standard WebRTC, che consente agli utenti di partecipare alle videoconferenze senza dover installare alcun software. Grazie a questa funzione innovativa 3CX surclassa le soluzioni di web conferencing esistenti, per lo più proprietarie e fruibili solo attraverso pesanti client.

WebRTC, sostenuto da Google ed altre note aziende, non solo sta guadagnando sempre più terreno, ma presenta tutti i presupposti per rivoluzionare gli standard della comunicazione.

“Con WebRTC è possibile comunicare live con chiunque, come se ci si trovasse nella stessa stanza. WebRTC colma una lacuna critica della piattaforma web, poiché consente di comunicare in tempo reale semplicemente caricando una pagina web” afferma Justin Uberti, Tech Lead di WebRTC, Google.

“WebRTC apre un nuovo fronte nella lunga lotta a favore di un web libero e aperto”, aggiunge Brendan Eich, CTO, Mozilla.

Siamo in una fase avanzata dello sviluppo di questa tecnologia, i debiti annunci seguiranno a breve.

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Videoconferenza con gli Smartphone e Ipad

Essere connessi oggi, non solo tramite voce è molto più semplice, come non lo è mai stato, grazie alle videoconferenze. Gli apparati che permettono questo collegamento utilizzano le connessioni a banda larga disponibili per trasferire video in alta qualità, talvolta persino in alta definizione. Gli apparati con telecamera integrata sono eccellenti per tenere videoconferenze, ad esempio quando una delle due parti non può essere fisicamente presente. Esistono molte applicazioni che facilitano le videoconferenze. Esistono inoltre molti tipi di dispositivi che possono essere utilizzati per un efficiente trasferimento video. Sono disponibili molti eccellenti modi per usufruire al meglio della videoconferenza.

Nello smartphone, il servizio disponibile solitamente non è tramite i gestori di telefonia mobile, che utilizzano un piano ricaricabile, ma sfruttando invece la connessione broadband. Le compagnie telefoniche hanno forse già percepito questo fatto e hanno trovato il modo d’integrare un costo per l’uso della funzione video, ma non è così popolare come l’uso di altre applicazioni disponibili gratuitamente tramite Internet.

Alcuni dispositivi tablet popolari come l’iPad o alcune delle versioni basate su Android, usufruiscono di una telecamera su entrambe le parti dell’apparecchio. Una per scattare foto e fare filmati mentre il dispositivo non è puntato verso l’utente, mentre l’altra telecamera si usa per autoritratti o videoconferenze. Questo permette agli utenti di vedersi in una finestrella mentre guardano contemporaneamente il loro interlocutore. Un’applicazione chiamata Facetime è quella che viene ora comunemente utilizzata sull’iPad per questo tipo di videoconferenza. Basta che ci sia una connessione Wifi o un servizio broadband collegato all’apparecchio da entrambe le parti e questa funzione conferenza può davvero valorizzare una conversazione grazie alle visualizzazioni.

A parte parlare o navigare su Internet, ci sono molte altre cose che si possono fare grazie a questo dispositivo; ad esempio, quando il marito viene mandato al supermercato e non riesce a trovare qualcosa ed è troppo imbarazzato per chiedere. In questo caso può semplicemente avviare una videoconferenza con sua moglie a casa, che lo guiderà verso la corsia giusta per trovare quell’importante articolo. Per fini d’intrattenimento, questi apparati sono in grado di trasferire video in diretta, che rappresentano un’opportunità per un “tour virtuale” di una nuova città. Un’altra funzione è quella di condividere un momento di una vacanza con un familiare che non ha la possibilità di essere sul posto. In questo modo si può prendere parte al concerto o all’evento sportivo cui partecipa un bambino di famiglia quando non si può essere presenti.

Sono anche disponibili eccellenti applicazioni per il mondo del lavoro, non solo per meeting a distanza, ma anche per potenziali colloqui di lavoro, o riunioni con i clienti. Quando la telecamera può effettuare il trasferimento d’immagini in alta definizione, questo diventa un ottimo strumento per dimostrazioni ed esposizioni di un prodotto.

La tecnologia è testata, ma resta complessa da utilizzare; questo significa che le revisioni future sia dell’hardware che del software che fanno funzionare questo servizio continueranno a migliorare. La tecnologia della videoconferenza è eccellente sotto molti punti di vista. Anche se tendiamo a dare per scontata la tecnologia, nelle epoche passate questa sarebbe stata considerata una sorta di miracolo. La possibilità di utilizzare questa tecnologia manterrà la domanda abbastanza alta da permettere di continuare a svilupparla e migliorarla.

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Come scegliere le apparecchiature giuste per la videoconferenza

Decenni fa, la gente spesso immaginava che in un imminente futuro avremmo utilizzato dei sistemi di telecomunicazione simili a quelli visti in Guerre Stellari basati su ologrammi spettrali per comunicare con i nostri amici lontani da casa, o addirittura in altre galassie. Anche se siamo ancora lontani dall’ ottenere questi risultati, al giorno d’ oggi, per comunicare con persone a distanza, la tecnologia ci offre un ottima soluzione: la videoconferenza! Fortunatamente per voi, questa configurazione tecnologica richiede solo un po più di accortezza rispetto alla semplice telefonata e, con il giusto equipaggiamento si possono ottenere risultati impressionantiti.
In primo luogo, la connessione a Internet è un componente di vitale importanza per qualsiasi progetto di teleconferenza. Se è trascurato, niente altro nel sistema funzionerá adeguatamente; la trasmissione dati sarà sovraccarica e trasmessa a singhiozzo creando cosí una sessione web angosciosamente lenta. Anche se l’ISP può fornire ampie velocità di trasmissione dati, é piú che consigliato avvalersi di un router ad alte prestazioni per reti wireless, specialmente se ci sono più utenti coinvolti.
Tra le altre cose, il computer è il cervello elettronico che gestisce i programmi e gli accessori necessari per la videoconferenza. Quindi, é raccomandato tener il vostro PC aggiornato con un sacco di RAM per facilitare i suoi processi di elaborazione. Se la vostra macchina è vecchia e antiquata é meglio prendere in considerazione l’acquisto di un nuovo processore, preferibilmente con più potenza di calcolo, sufficiente a gestire il carico di lavoro.
Naturalmente, nessuna videoconferenza è completa senza una webcam. La maggior parte di questi sistemi vengono messi in commercio giá con i loro software di installazione e sono semplici da connettere. Questi sistemi che si trovano in commercio differiscono per quanto riguarda la loro dimensione, risoluzione, frequenza di frame e qualitá dell’obiettivo. Per le riunioni di gruppo, un dispositivo portatile grandangolo è una scelta eccellente, mentre uno con una visione ristretta può esser utile in un ambiente piú ristretto e familiare. A prescindere dalla impostazione o dal tipo di equipaggiamento che decidiamo di usare per i nostri scopi puntate sempre su delle apparecchiature che offrono una qualità dell’immagine nitida.
La maggior parte dei proiettori, schermi di computer e televisori hanno un qualità immagine rispettabile, ma un utilizzo costante di questi schermi puó veramente affaticare la vostra vista. Gli occhi sono gli “attrezzi”più preziosi, dopo tutto, e non dovrebbero mai esser trascurati, soprattutto se il nostro mestiere ci impone prolungati turni davanti ad uno schermo! Per questo motivo, si puó ridurre lo sforzo visivo con dispostivi HD. Al giorno d’oggi vi é un incredibile varietà di opzioni nel mercato, che vanno dai monitor LED ai display al plasma, quindi non abbiate paura di investire un pó ti tempo ed energie nella ricerca di una soluzione più si adatta alle vostre esigenze in termine di budget e di spazio.
Infine, non c’è ragione per cui non acquistare dei dispositivi audio appropriati per il vostro sistema, entrambi i microfoni e gli altoparlanti sono molto convenienti, con varie aziende che offrono soluzioni audio molto vantaggiose rispetto ai concorrenti. Rispetto al gadget di cui sopra, queste scelte sono relativamente semplici. Tuttavia, cercate di evitare i modelli con le gamme di frequenza mediocri in quanto possono produrre scricchiolii e rumori incomprensibili, soprattutto se si utilizzano degli auricolari di qualitá scadente.

Dopo aver preso in considerazione tutti questi elementi per la videoconferenza, si può quindi godere del meraviglioso mondo dei social media senza sentirsi bloccati nel passato. Mentre l’attuale tecnologia potrebbe non essere così futuristica come i nostri predecessori avevano previsto, col corretto utilizzo dei mezzi a nostra disposizione possiamo avere risultati avveniristici e altresi non molto distanti da ció che fino a pochi anni fa era considerato fantascientifico!

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Telepresenza, il futuro della videoconferenza

Il mondo del business ha sempre fatto del suo meglio per rimanere all’avanguardia della tecnologia. Proprio per questo motivo, utilissime innovazioni hanno fatto il capolino nel mondo degli affari per venirci incontro e semplificarci la vita. A partire dalla creazione di rete interne per computer, fino ad arrivare alla delocalizzazione, le imprese si sono sempre più affidate alla nuove tecnologie per mettere da parte le vecchie restrizioni. Adesso, con l’arrivo della telepresenza, le imprese sono pronte a rivoluzionare la modalità delle loro riunioni. Essa permetterà di ridurre drasticamente i tempi e le spese una volta necessarie per gli spostamenti. Si tratta, inoltre, di un sistema così semplice che accontenta facilmente qualsiasi azienda.

Ma veniamo al dunque: cos’è la telepresenza? Per farla breve, la telepresenza può essere definita come il passo successivo alla videoconferenza. Essa va, infatti, al di là delle limitazioni imposte dalle conference call o  dalle webcam. L’obiettivo della telepresenza é quello di far sentire tutti i partecipanti a proprio agio, dando loro l’impressione di essere nella stessa stanza degli altri invitati, nonostante si sia semplicemente collegati via internet.  La telepresenza utilizza la tecnologia di proiezione delle persone a figura intera (tecnologia LifeSize) attraverso un semplice e veloce sistema di reti che è destinato a rappresentare il futuro della videoconferenza.

Il problema centrale delle conference call è la mancanza di qualsiasi possibilità visiva. Mentre semplici riunioni possono tenersi via telefono, quelle più complesse soffrono moltissimo della mancanza di interazione diretta. Ad esempio, se non tutti i partecipanti si conoscono, diventerà complicato riconoscere la persona che sta parlando, obbligando chi parla a doversi tutte le volte presentare. Inoltre, le persone che partecipano a conference call molto popolate rischiano col finire per interrompersi a vicenda o per parlare sopra gli altri. Tutti questi problemi arrivano ad obbligare un’impresa a rifiutarsi di avere rapporti d’affari in luoghi lontani.

La videoconferenza rappresenta la soluzione più logica, in quanto permette ai partecipanti di vedersi e condurre business più tranquillamente. Bisogna però ammettere che i sistemi che in passato hanno utilizzato tecniche di videoconferenza non erano totalmente senza difetti. Innanzitutto, il telefono veniva rimpiazzato da uno schermo o da un televisore, fatto che di per sé non aggiunge niente alla interazione di gruppo. Inoltre, le reti che venivano utilizzate per la connessione erano causa di ritardi, blocchi dello schermo o perdita di segnale. La verità è che lo schermo a ridotte dimensioni delle televisioni standard o dei computer non sono in grado di farci godere a pieno la visuale di cui avremmo bisogno.

Ed è proprio qui che arriva la telepresenza, rappresentando una vera e propria rivoluzione. L’obiettivo della telepresenza è di far il più possibile credere ai partecipanti di essere nella stessa stanza, utilizzando schermi più grandi e nitidi attraverso la proiezione della dimensione reale dei partecipanti, che non si accorgeranno nemmeno di non essere nello stesso luogo. I vantaggi della telepresenza includono anche una migliore qualità dell’immagine e del suono che permettono un ulteriore miglioramento dell’interattività del sistema. Attraverso il sistema di videoconferenza si possono, inoltre, spedire tabelle, file, grafici e altri documenti senza alcun intoppo.  Il sistema di per sé è molto facile da utilizzare in quanto installarlo è semplice quanto digitare un numero e meno complicato dell’installazione di una webcam.

La telepresenza sta diventando velocemente il gold standard della videoconferenza e permetterà molto presto di cancellare qualsiasi distanza che fino ad oggi non ci permetteva di avere rapporti d’affari a distanza.

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Il gestionale che rivoluziona lo studio legale: MyTeam Lex

Una scrivania virtuale per gli avvocati, ubiqua e condivisibile, questa l’idea alla base di MyTeam Lex, il nuovo nato in casa MediaSoft.
A cosa serve? Semplice, a snellire e migliorare la gestione degli studi legali di qualunque dimensione. In pratica MyTeam Lex consente all’avvocato in ufficio, al tribunale, a casa o in vacanza di accedere al suo archivio documentale con la sicurezza della crittografia, di contattare in videoconferenza o con una semplice sessione di chat i suoi colleghi, di collaborare con questi alla stesura dei documenti in tempo reale e con commenti a margine e ancora di inviare e ricevere fax e sms a numeri esterni direttamente dalla piattaforma.
Non possono mancare poi strumenti fondamentali come: agenda, sia personale che condivisibile; gestione di cartelle e file in remoto; utility di backup automatico e manuale; scambio di documenti protetti da chiavi d’accesso; storico delle operazioni effettuate.
È possibile fare tutto ciò e molto altro ovunque, senza l’onere di avere sempre con sé un computer portatile, perché il software è fruibile online, non si installa, basta solo accedere con la propria username e password da un qualsiasi Pc connesso ad Internet (tecnologia SaaS).
Il sito del prodotto MediaSoft è raggiungibile all’indirizzo www.myteamlex.it, ed oltre ad essere il principale punto di accesso all’ecosistema MyTeam Lex, si propone come piattaforma di download per i plug-in, cioè piccole aggiunte di codice che mediante un breve processo di installazione arricchiscono le già tante funzionalità del software.

Riflettori puntati anche sull’offerta lancio a tempo limitato.

Per contatti: Mediasoft – Software e Multimedia – Tel. 0836.564849, Fax 0836.843111.

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