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Videoconferenza: la valutazione del rischio stress lavoro-correlato

Comunicato Stampa

Videoconferenza: la valutazione del rischio stress lavoro-correlato

Il 16 aprile 2020 una videoconferenza si soffermerà sulla valutazione del rischio da stress lavoro correlato che può essere condotta mediante metodologie di base, intermedie ed evolute.

 

Nei luoghi di lavoro una delle sfide più importanti, per una reale tutela della salute e sicurezza dei lavoratori, è rappresentata dalla gestione del rischio stress lavoro-correlato.

Una gestione che è resa ancor più difficile in una società come la nostra caratterizzata da tempi stretti, conflittualità, competitività e utilizzo di tecnologie in continuo cambiamento.

 

E non c’è dubbio che, in questa fase correlata all’attuale emergenza COVID-19, per molti lavoratori la sperimentazione di modalità lavorative nuove, come lo smart working, e la maggiore dipendenza da strumenti tecnologici, possono incidere ulteriormente sul benessere psicofisico.

 

La videoconferenza sul rischio stress lavoro-correlato

Per supportare gli operatori e le aziende nell’analisi dello stress lavoro-correlato l’Associazione Italiana Formatori ed Operatori della Sicurezza sul Lavoro (AiFOS) organizza il 16 aprile 2020 una videoconferenza dal titolo “Stress lavoro-correlato, metodologie per la valutazione”.

 

Durante la videoconferenza si sottolineerà che la valutazione del rischio da stress lavoro correlato può essere condotta mediante metodologie basiche, intermedie ed evolute. L’importante è che l’azione sia conforme alle richieste minime previste dalla legge.

 

Tuttavia siamo certi che la conformità normativa basti? La conoscenza delle Linee Guida INAIL è solo la base essenziale per effettuare una buona analisi.

 

Il docente del corso in videoconferenza sarà Andrea Cirincione, formatore e psicologo esperto in valutazioni stress lavoro‐correlato.

 

Lo stress lavoro-correlato e la normativa

Secondo alcuni dati presentati durante una campagna europea sulla gestione dello stress lavoro-correlato, lo stress negli ambienti di lavoro riguarda più di 40 milioni di persone nell’Unione Europea ed è all’origine della maggioranza di tutte le giornate lavorative perse.

Inoltre almeno il 51% dei lavoratori ritiene che lo stress lavoro-correlato sia presente nel proprio ambiente lavorativo e quattro lavoratori su dieci pensano che, nella propria azienda, non sia ancora gestito adeguatamente.

 

Non bisogna poi dimenticare che il Decreto legislativo 9 aprile 2008, n. 81 prevede espressamente – all’articolo 28 – la valutazione di tutti i rischi per la sicurezza e la salute dei lavoratori, ‘ivi compresi quelli riguardanti gruppi di lavoratori esposti a rischi particolari, tra cui anche quelli collegati allo stress lavoro-correlato’.

 

Per favorire la valutazione dello stress nei luoghi di lavoro sono state fornite il 17 novembre 2010 alcune indicazioni elaborate dalla Commissione consultiva permanente per la salute e sicurezza sul lavoro.  Successivamente l’Inail ha fornito un documento con linee di indirizzo sulla valutazione e gestione del rischio da stress lavoro-correlato, in attuazione del D.Lgs. 81/2008, per aiutare le aziende a gestire questo rischio, passo per passo, al pari degli altri rischi previsti dalla normativa.

 

Le informazioni per seguire la videoconferenza

Il 16 aprile 2020 si terrà, dunque, dalle ore 16.00 alle ore 18.00, la videoconferenza, di 2 ore dal titolo “Stress lavoro-correlato, metodologie per la valutazione”.

 

Ricordiamo che la videoconferenza è una particolare formazione a distanza che, avvenendo tramite piattaforma informatica e tra più persone presenti nello stesso momento, permette di ricreare delle vere e proprie aule virtuali di formazione.

E in questa fase di sospensione delle attività formative in aula, per l’evolversi della situazione epidemiologica da COVID-19, le videoconferenze – che in alcune Regioni sono equiparate alla formazione in presenza – risultano il modo più efficace per ottemperare gli obblighi formativi.

 

La partecipazione al corso vale come 2 ore di aggiornamento per RSPP/ASPP, Formatori qualificati (area 2) e Coordinatori alla sicurezza. Il corso è valido anche ai fini della formazione specifica prevista per il Manager HSE (UNI 11720:2018 – area organizzativa-gestionale) e ai fini della formazione necessaria per l’iscrizione al Registro Consulenti AiFOS (Legge 4/2013).

 

Per avere informazioni e iscriversi al corso è possibile utilizzare questo link:

https://bit.ly/valutazione-slc-webinar

 

Per informazioni:

Sede nazionale AiFOS – via Branze, 45 – 25123 Brescia c/o CSMT, Università degli Studi di Brescia – tel. 030.6595035 – fax 030.6595040 www.aifos.it[email protected][email protected]

 

 

09 aprile 2020

 

 

 

Ufficio Stampa di AiFOS

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Videoconferenza: l’ABC del rischio biologico ai tempi del coronavirus

Comunicato Stampa

Videoconferenza: l’ABC del rischio biologico ai tempi del coronavirus

Il 20 aprile 2020 una videoconferenza permetterà di affrontare il rischio biologico e la valutazione del rischio, cercando di capire quando è necessaria farla e secondo quali criteri effettuarla.

 

Il caso dell’attuale emergenza del Coronavirus SARS-CoV-2 ha evidenziato non solo quanto sia difficile la gestione del rischio biologico, ma anche quanto impreparati siano tutti i ruoli della sicurezza, formatori e consulenti inclusi, nell’affrontare l’emergenza. E la stessa Agenzia europea per la sicurezza e la salute sul lavoro ha recentemente segnalato diversi rischi biologici emergenti facendo riferimento anche alle difficoltà di valutazione dei rischi biologici, ai rischi occupazionali correlati alle epidemie e pandemie e alla mancanza di formazione e informazione adeguati.

 

C’è, dunque, ancora molta strada da fare per favorire nei luoghi di lavoro una buona valutazione e gestione del rischio biologico. E una idonea modalità formativa per raccogliere utili informazioni per la gestione del rischio, in questa fase di sospensione delle attività formative in aula per l’evolversi della situazione epidemiologica, è la videoconferenza.

Ricordiamo che la videoconferenza è una particolare formazione a distanza che, avvenendo tramite piattaforma informatica e tra più persone presenti nello stesso momento, permette di ricreare delle vere e proprie aule virtuali di formazione.

 

La videoconferenza sul rischio biologico ai tempi del coronavirus

Per favorire una migliore gestione dei rischi biologici, con riferimento anche all’attuale emergenza coronavirus, l’Associazione Italiana Formatori ed Operatori della Sicurezza sul Lavoro (AiFOS) organizza il 20 aprile 2020 la videoconferenza “L’ABC del rischio biologico ai tempi del coronavirus”.

 

Il corso si pone l’obiettivo di trasmettere le conoscenze base per affrontare il rischio biologico nei diversi settori aziendali, distinguendo tra le diverse tipologie e situazioni. Si vogliono fornire le conoscenze base per affrontare l’argomento e una corretta valutazione del rischio, cercando di capire quando è necessaria farla e secondo quali criteri effettuarla.

 

In definitiva la finalità del corso – rivolto a RSPP, ASPP, Formatori della sicurezza e consulenti – è illustrare le principali misure preventive e le misure di protezione da adottare, in generale, nel rischio biologico con approfondimenti mirati alla situazione attuale.

 

I due docenti del corso in videoconferenza:

  • Nicola Corsano: biologo, consulente per la sicurezza sul lavoro con esperienza pluriennale e formatore esperto nelle metodologie didattiche esperienziale;
  • Matteo Fadenti: tecnico della prevenzione negli ambienti e luoghi di lavoro, con specializzazione nell’igiene e sicurezza alimentare, formatore e consulente con esperienza pluriennale.

 

La sottostima del rischio di esposizione ad agenti biologici

Il rischio di esposizione ad agenti biologici nei luoghi di lavoro necessita un approccio articolato in tema di valutazione e di gestione.

 

In particolare tutte le attività lavorative nelle quali è presente tale rischio devono applicare il Titolo X del Decreto legislativo 81/2008 che contiene le regole per la protezione dei lavoratori contro i rischi derivanti da esposizione a microrganismi potenzialmente patogeni. Sono comprese tutte le attività, sia quelle con uso deliberato di microrganismi sia quelle con rischio potenziale di esposizione.

 

Si ricorda poi che, secondo la definizione del D.Lgs. 81/2008 (art. 267), per agente biologico si intende qualsiasi microrganismo, anche se geneticamente modificato, coltura cellulare ed endoparassita umano che potrebbe provocare infezioni, allergie o intossicazioni. E uno dei problemi in ambito lavorativo è che il rischio da agenti biologici, esclusa qualche eccezione, in molti luoghi di lavoro è spesso sottostimato perché è di tipo ambientale.

 

Le informazioni per la videoconferenza sul rischio biologico

Il 20 aprile 2020 si terrà, dunque, dalle ore 9.00 alle ore 13.00, la videoconferenza, di 4 ore e tramite piattaforma GoToWebinar, dal titolo “L’ABC del rischio biologico ai tempi del coronavirus”.

 

Questo il programma della videoconferenza:

  • Cenni di base di microbiologia (virus, batteri, differenze tra i due, metodi di trasmissione, esempi nei luoghi di lavoro)
  • Classificazione dei microrganismi secondo il D.Lgs. 81/08
  • La valutazione del rischio biologico (con esempi pratici)
  • Gli obblighi del Datore di Lavoro
  • Le misure preventive specifiche e generali
  • Dispositivi di Protezione collettiva e individuale correlati al tipo di attività e situazione
  • Gestione dell’emergenza nel rischio biologico

 

La partecipazione al corso vale come 4 ore di aggiornamento per RSPP/ASPP, Formatori qualificati (area 2) e Coordinatori alla sicurezza.

 

Per avere informazioni e iscriversi al corso è possibile utilizzare questo link:

https://bit.ly/ABC-rischio-biologico

 

Per informazioni:

Sede nazionale AiFOS – via Branze, 45 – 25123 Brescia c/o CSMT, Università degli Studi di Brescia – tel. 030.6595035 – fax 030.6595040 www.aifos.it[email protected][email protected]

 

 

02 aprile 2020

 

 

 

Ufficio Stampa di AiFOS

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Sviluppo della sostenibilità: la leadership e la catena di fornitura

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Sviluppo della sostenibilità: la leadership e la catena di fornitura

Due videoconferenze gratuite il 27 maggio e il 6 giugno 2019 organizzate da AiFOS nel contesto del Festival dello Sviluppo Sostenibile 2019: la catena di fornitura sicura e sostenibile e la spinta gentile della leadership sostenibile.

Con un chiaro giudizio sull’insostenibilità dell’attuale modello di sviluppo – sul piano non solo ambientale, ma anche economico e sociale – il 25 settembre 2015, le Nazioni Unite hanno approvato l’Agenda Globale per lo sviluppo sostenibile e i relativi 17 Obiettivi di sviluppo sostenibile (Sustainable Development Goals – SDGs), articolati in 169 Target da raggiungere entro il 2030. E partendo dalla sottoscrizione di questa “Agenda 2030”, in tutto il mondo enti, associazioni e società civile si stanno mobilitando per progettare politiche e strategie per raggiungere gli obiettivi stabiliti.

 

Il festival dello sviluppo sostenibile e le videoconferenze

Sulla scia di questa spinta globale per portare il mondo su un sentiero sostenibile, l’Alleanza Italiana per lo Sviluppo Sostenibile (ASviS) ha promosso la terza edizione del “Festival dello sviluppo sostenibile”, una iniziativa di sensibilizzazione diffusa su tutto il territorio nazionale dal 21 maggio al 6 giugno 2019 attraverso varie tipologie di eventi.

Nel contesto di questo festival l’Associazione Italiana Formatori ed Operatori della Sicurezza sul Lavoro (AiFOS), che da diversi anni promuove iniziative per affrontare correttamente il tema della sostenibilità rimarcando l’interazione con i temi della salute e sicurezza sul lavoro, organizza due diverse videoconferenze gratuite, il 27 maggio e il 6 giugno 2019, su questi specifici argomenti:

  • la catena di fornitura sicura e sostenibile
  • la spinta gentile della leadership sostenibile.

Ricordiamo che la videoconferenza è una pratica modalità comunicativa che permette di erogare corsi sincroni tramite una piattaforma informatica che garantisce l’interazione reciproca di audio, video e dati tra due o più persone.

 

La gestione della catena di fornitura

La prima delle due iniziative organizzate da AiFOS, dal titolo “La catena di fornitura sicura e sostenibile”, si terrà il 27 maggio 2019 dalle ore 14.00 alle ore 16.00.

Nella videoconferenza si sottolineerà come lo sviluppo di un’economia sempre più globale e la conseguente crescita dei rischi relativi alla perdita di controllo su filiere ampie e disaggregate porti un’attenzione crescente sul tema della gestione ottimale e complessiva della catena di fornitura.

In questo senso controllare i fornitori è un tema sempre più strategico ed importante per le imprese. Alla verifica sui temi legati alla salute ed alla sicurezza si sta affiancando la tendenza delle organizzazioni – spinte dalle pressioni dei clienti e dal desiderio di tutelare la propria reputazione – ad occuparsi di sostenibilità degli approvvigionamenti anche dal punto di vista ambientale e dei diritti umani.

Si ricorda che la videoconferenza è gratuita, con iscrizione obbligatoria, e vale come 2 ore di aggiornamento per RSPP/ASPP, formatori qualificati seconda area tematica e coordinatori della sicurezza.

 

Per avere informazioni e iscriversi alla videoconferenza è possibile utilizzare questo link: https://aifos.org/home/formazione/videoconferenza/rischi-tecnici-igenico-sanitari/area2/la_catena_di_fornitura_sicura_e_sostenibile

 

L’importanza di una leadership sostenibile

La seconda iniziativa, dal titolo “La spinta gentile della leadership sostenibile”, si terrà invece il 6 giugno 2019, sempre dalle ore 16.00 alle ore 18.00.

L’organizzazione della videoconferenza parte dalla constatazione che pensare e gestire le organizzazioni verso una leadership sostenibile significa comprendere come coinvolgere le direzioni aziendali sui temi della sostenibilità e garantire investimenti verso strategie di comprovata efficacia.

Nella modalità di sviluppo delineata dall’Agenda 2030 delle Nazioni Unite l’azienda è concepita come un sistema che interagisce con l’ambiente sociale in cui è immerso. E sempre di più i consumatori fanno affidamento e premiano aziende orientate alla gestione etica e sostenibile del proprio business.

In questo quadro di riferimento, una direzione coinvolta, e in grado a sua volta di coinvolgere l’intera azienda, si rivela un fattore fondamentale per creare e trasmettere una cultura della sostenibilità all’interno e all’esterno, consapevole del vantaggio competitivo che essa è in grado di garantire.

Nella videoconferenza saranno presentati i risultati di una ricerca universitaria che ha analizzato le motivazioni che spingono alla gestione sostenibile di un’impresa e alcune iniziative vincenti che hanno permesso un percorso efficace verso una leadership sostenibile.

Anche questa videoconferenza è gratuita, con iscrizione obbligatoria, e vale come 2 ore di aggiornamento per RSPP/ASPP e formatori qualificati terza area tematica.

 

Per avere informazioni e iscriversi alla videoconferenza è possibile utilizzare questo link: https://aifos.org/home/formazione/videoconferenza/relazioni-comunicazione/area3/la_spinta_gentile_della_leadership_sostenibile

 

Le videoconferenze si inseriscono, dunque, nel contesto del Festival dello Sviluppo Sostenibile 2019 e hanno l’obiettivo di mobilitare cittadini, imprese, associazioni e istituzioni sui temi della sostenibilità economica, sociale e ambientale, diffondendo la cultura della sostenibilità e realizzando un cambiamento culturale e politico che consenta all’Italia di attuare l’Agenda 2030 delle Nazioni Unite.

 

Per informazioni:

Sede nazionale AiFOS – via Branze, 45 – 25123 Brescia c/o CSMT, Università degli Studi di Brescia – tel.030.6595035 – fax 030.6595040 www.aifos.it  – [email protected][email protected]

 

 

 

 

16 maggio 2019

 

Ufficio Stampa di AiFOS

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Wildix Kite: la scelta vincente per la fidelizzazione e la redditività nel settore Finance

La solution Wildix permet aux banques daccroitre leur niveau de service et de conseil en ligne, mais également de réaliser des économies en profitant dune meilleure efficacité opérationnelle
Lentité bancaire italienne BCC dellAdda e del Cremasco Cassa Rurale, ayant dores et déjà intégré la solution, témoigne de ses nombreux avantages
Paris, le 24 mars 2015 – Le secteur bancaire évolue aujourd’hui au cœur d’un vaste mouvement de transformation, au même titre que la technologie qui aide à cette transformation.
Wildix, société internationale opérant dans le domaine des télécommunications et spécialisée en solutions de communications unifiées, veut soutenir cette évolution, au cœur de laquelle le besoin client est désormais le maitre mot, et a ainsi enrichi son offre de solutions « Business Intelligence « (BI) en l’adaptant aux activités spécifiques des banques.
On observe aujourd’hui un secteur bancaire sensiblement en crise, en quête de nouveaux outils et de nouvelles stratégies dans le but de fidéliser ses clients et d’en acquérir de nouveaux,. Tenant compte du fait que les usagers sont de plus en plus “numérisés ” et par conséquent de plus en plus exigeants, ils attendent la même qualité de service de la part de la banque, au guichet comme en ligne.
Comment gérer alors au mieux la relation avec ces clients qui se rendent très peu en agence et qui préfèrent les transactions en ligne ?
Wildix répond à cette demande avec Wildix Kite, une solution intégrant la technologie WebRTC, en phase avec l’évolution de ce secteur et qui permet aux banques d’offrir professionnalisme, services de qualité et conseils à leurs clients, y compris en ligne.
Il suffit que la banque intègre Wildix Kite sur son site internet – d’une page publique ou bien d’une page réservée à accès restreint – pour permettre au client de démarrer une conversation, passer un appel audio ou vidéo et/ou réaliser des sessions de partage d’écran directement sur son ordinateur, sans besoin d’installer aucun logiciel supplémentaire.
La solution est parfaitement sécurisée grâce à un système de cryptage. (DTLS et protocoles SRTP).
Les avantages liés à l’adoption de Wildix Kite ne s’arrêtent pas là ; non seulement les clients de la banque pourront bénéficier de conseils personnalisés en temps réel sans avoir à se déplacer au guichet, mais les opérateurs eux-mêmes pourront également optimiser leur carnet de rendez-vous. La banque, en particulier si elle possède différentes agences réparties à travers le pays, aura donc la possibilité d’organiser des visioconférences à distance, économisant ainsi du temps et de l’argent car réduisant considérablement les frais de voyage des collègues et collaborateurs, à l’occasion de réunions internes ou autres conseils d’administration.
Wildix Kite pour le monde de la finance : Référence Client
Le Credito Cooperativo dellAdda e del Cremasco Cassa Rurale, né en 2009 de la fusion de la Banca dellAdda et de la Cassa Rurale del Cremasco, est une entité bancaire de très longue date, profondément enracinée en Italie, qui fait constamment preuve de sa volonté de combiner innovations technologiques et attention au client, particulièrement dans ces temps de crise économique.
Parmi les mesures destinées à accroître et à renforcer sa compétitivité en termes de services, de réduction des coûts et de technologies innovantes, la BCC dellAdda e del Cremasco Cassa Rurale a décidé d’optimiser son système de communication via l’installation du Système Multimédia Wildix dans chacune de ses 20 filiales. Grâce à la technologie de cloud hybride de Wildix, les succursales bénéficient dorénavant de tous les services du Cloud sans perdre pour autant les avantages d’une configuration de banque classique.
Grâce à la technologie Wildix, l’entreprise Teicos, intégrateur de système et partenaire commercial de Wildix a développé ce processus, elle a pu très facilement relier toutes les centrales téléphoniques via le réseau WMS, permettant à chacun des 120 collaborateurs de communiquer avec leurs collègues de façon rapide et sécurisée et représentant ainsi une économie de 20% du temps dans les communications internes, une meilleure efficacité des processus opérationnels, sans oublier une réduction importante des frais de déplacements.
En outre, avec les téléphones Wildix, chaque opérateur peut ouvrir sa propre session en se connectant depuis son appareil en fonction du lieu où il se trouve, assurant ainsi une présence continue auprès du client.
Monsieur Cesare Lombardi, responsable des services généraux au sein de la BCC dellAdda e del Cremasco, s’est dit « extrêmement satisfait du résultat obtenu », et d’ajouter : « La fidélisation de la clientèle est un facteur déterminant dans nos métiers et, grâce à la solution Wildix, la BCC dellAdda e del Cremasco – Cassa Rurale peut désormais interagir avec ses clients « digitaux » en leur apportant la même attention et le même professionnalisme en ligne quau guichet, ce qui montre à quel point notre établissement est impliqué dans l’innovation et constamment à la recherche de moyens de communication innovants, afin de répondre en temps réel aux besoins de ses usagers et clients, dans la continuité de sa volonté d’être une banque différente ».

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Tutta la forza di Wildix nel Cloud

Milano, 15 gennaio 2015 – Nel corso della Business Partner Convention, Wildix ha annunciato grandi novità, prima tra tutte la soluzione Wildix Cloud, volta a portare i vantaggi e i servizi delle Unified Communication in ambiente Cloud.
Fino ad ora nel mercato non era presente uno strumento completo e affidabile, che fosse in grado di sfruttare tutte le potenzialità delle Unified Communication su Cloud. Ecco quindi che Wildix, ha progettato e realizzato un servizio efficiente in cui tutte le funzionalità delle UC (chat, audio, video, condivisione desktop, rubriche ecc) e del sistema di Videoconference WebRTC Kite, sono perfettamente integrate nel Cloud. La videoconference include le funzioni di multiconferenza basate su MCU sempre nel Cloud.
Per assicurare la qualità e la capillarità del servizio offerto, Wildix ha scelto di affidarsi ai sistemi di Google, la realtà oggi più affidabile e raggiungibile al mondo perché dotata del maggior numero di interconnessioni – ben 175 punti di peering – con operatori nazionali e locali. I server di Wildix girano negli stessi datacenter da cui Google eroga i suoi servizi.

La soluzione Cloud di Wildix è l’ideale anche per aziende con uffici in diversi paesi grazie al supporto di diversi operatori SIP e alla possibilità di far girare i sistemi in tutti i datacenter di Google nelle diverse zone geografiche.

E’ inoltre l’unica soluzione in grado di garantire una completa continuità di servizio dei sistemi on site qualora ci fossero problemi con le linee internet, come ad esempio può accadere in paesi dove non è garantito da una buona connettività, o in situazioni di emergenza. Per assicurare questo livello di servizio viene utilizzata la funzione di WMS Network, tecnologia nata per far comunicare sedi distaccate anche in paesi lontani grazie alle prestazione della VPN peer 2 peer integrata, e ora impiegata per integrare risorse di comunicazione locali (Telefoni, Linee ISDN) con risorse Cloud.

“Dopo aver analizzato con attenzione tutte le soluzioni Cloud disponibili sul mercato, ci siamo resi conto che in effetti ne mancava una realmente completa e in grado di assicurare tutte le funzionalità delle comunicazioni unificate in ottica Cloud Computing”, dichiara Dimitri Osler, CTO di Wildix. “Abbiamo quindi deciso di sviluppare e rendere disponibile una soluzione capace di essere al tempo stesso affidabile, stabile e completa, per realizzare il BYOD in ottica Cloud”, conclude Osler.

Un’altra importante novità annunciata da Wildix è rappresentata da WP600A, il nuovo telefono desktop con sistema operativo Android. Tale dispositivo, dal design compatto e user friendly, è dotato di schermo touch a 7 pollici con tastierino numerico e tasti funzione, client WiFi e tecnologia Bluetooth per poter collegare e utilizzare cuffie e auricolari.

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COMMERCIALISTI: OLTRE 600 I PROFESSIONISTI ETNEI COLLEGATI AL “TELEFISCO”

TRUGLIO: «LA NUOVA LEGGE DI STABILITÀ NON CONTRIBUISCE  AL RILANCIO ECONOMICO»

 CATANIA – «Le novità del fisco italiano per il 2014 non contribuiscono in maniera incisiva al rilancio del nostro sistema economico. Gli interventi introdotti sono un palliativo rispetto alle misure in ambito fiscale ed economico di cui il Paese avrebbe bisogno, come se a un malato grave il legislatore abbia suggerito un’aspirina». È una metafora eloquente quella usata dal presidente dell’Ordine dei dottori commercialisti e degli esperti contabili (Odcec) di Catania, Sebastiano Truglio, per descrivere la mancata occasione, da parte del governo italiano, di leggi fiscali meno complesse e più efficienti. L’argomento è stato al centro del 23esimo Telefisco, la videoconferenza nazionale organizzata da “L’esperto risponde” del Sole24Ore, svoltosi quest’oggi (30 gennaio) e considerato l’appuntamento annuale più importante per la formazione professionale e il confronto tra gli operatori del settore e l’Amministrazione finanziaria.

«La Legge di stabilità, di cui oggi approfondiamo le novità, è costituita da un solo articolo di ben 748 commi scritti in “burocratese” – ha continuato Truglio – segnale di un fisco non ancora semplificato ma farraginoso. Basti pensare alle numerose e continue modifiche sulla tassazione degli immobili. Dopo l’Imu e la Tasi, l’ultima sigla introdotta è la Iuc – Imposta Unica Comunale su casa e rifiuti. Anche i cambiamenti sul fronte dell’Iva, dell’accertamento, della rateazione delle cartelle, della rivalutazione dei beni di impresa, quest’ultima particolarmente importante, sono di carattere superficiale, senza le significative innovazioni che invece occorrono per un fisco più efficace ed equo per la ripartenza dell’economia del Paese. Una volontà che non si manifesta nella riduzione delle detrazioni per le famiglie, prevista dalle legge di stabilità, e in una legge successiva che invece introduce nuove e rilevanti detrazioni per il finanziamento dei partiti politici».

 

La nuova imposta di registro, i crediti d’imposta, la correzione delle dichiarazioni, la riscossione e nuovo redditometro, sono alcune delle altre tematiche sviluppate durante la giornata di lavori, a cui sono intervenuti gli esperti del maggiore quotidiano economico d’Italia e i rappresentanti dell’Agenzia delle Entrate. Il decreto sul rientro dei capitali, pubblicato questa notte in Gazzetta ufficiale, secondo il direttore dell’Agenzia Attilio Befera «non è e non può essere un condono – ha dichiarato durante la videoconferenza nelle 103 sedi sparse sulla penisola – ci sono segnali abbastanza interessanti di voglia di rientrare. La prossima settimana metteremo online i modelli, saranno molto ampi e prevedono la possibilità di aderire per i contribuenti che hanno un solo o più investimenti. Il tema dell’evasione internazionale è in profonda modifica, va combattuta seriamente. Ha effetti anche da un punto di vista politico, perché la soprannazionalità dei capitali limita la capacità fiscale e decisionale dei Paesi». E sul redditometro ha detto: «A breve emaneremo la direttiva. Non partiremo con un numero esagerato di controlli, ma li limiteremo ai casi più eclatanti, facendo una preselezione».

 

«Catania è tra le sedi più importanti della penisola per il numero di partecipanti – ha affermato il tesoriere dell’Odcec Catania Giuseppe Grillo, che ha coordinato il convegno etneo, tenutosi al Grand Hotel Villa Itria di Viagrande – oltre 600 gli iscritti che hanno preso parte ai lavori. Questo conferma la rilevanza del nostro Ordine nel panorama nazionale, e l’impegno costante dei professionisti nel campo dell’aggiornamento per fornire una consulenza e un sostegno di qualità sempre maggiore ai clienti e alle aziende del territorio, volàno della nostra economia».

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3CX sceglie l’italiana e-works per il web-conferencing

3CX-Logo-HighresAttraverso una tecnologia matura, quale quella di e-works, 3CX sarà in grado di lanciare, già nei prossimi mesi, una soluzione di web conferencing innovativa e consolidata sul campo.

LONDRA (UK) / MODENA (IT) – 3CX, produttore dei pluripremiati centralini VoIP per Windows 3CX Phone System, risponde concretamente all’esigenza di una soluzione per la conduzione di conferenze via web semplice da usare e particolarmente competitiva, che si integri alla perfezione con il 3CX Phone System, onde garantire con pochi click una fruibilità ottimale di numerosi strumenti, tra cui la condivisione dello schermo, l’assistenza remota e le videoconferenze.

A tale fine, 3CX ha optato per l’integrazione della la solida tecnologia prodotta da e-works nei propri centralini. e-works è un’azienda italiana, con un’esperienza ultradecennale nello sviluppo di software per videoconferenze.

3cx-acquires-e-works-conferencing-tech - Featured Image FINAL“I nostri clienti desiderano avvalersi di una soluzione per il web conferencing integrata direttamente nei propri centralini. Non vogliono farsi carico di ulteriori curve di apprendimento né dei costi di licenza aggiuntivi che scaturiscono da servizi di teleconferenza separati dal resto dell’infrastruttura. A fronte di un’approfondita analisi di questo mercato, abbiamo riscontrato in e-works il fornitore della tecnologia più matura e innovativa, quindi più adeguata al 3CX Phone System. Dotando il nostro centralino della soluzione per le conferenze via web, offriremo ai nostri clienti una piattaforma completa per le Unified Communications. La tecnologia consolidata sul campo e basata su standard aperti offerta da e-works, risponde appieno a tali esigenze ed è in linea con la tecnologia best-of-breed per cui 3CX è nota”, afferma Nick Galea, CEO di 3CX.

“Il fatto che una delle aziende leader mondiale nel settore delle telecomunicazioni, quale 3CX, tributi ad e-works un primato nello sviluppo di soluzioni per le conferenze via web, è per noi un grande riconoscimento. Siamo lieti di collaborare con 3CX e di dar vita ad una soluzione di web conferencing perfettamente integrata nel pluripremiato 3CX Phone System”, commenta Stefano Spattini, CEO di e-works.

Soluzione di web conferencing intuitiva e innovativa, basata su standard aperti
Un recente studio di Infonetics ha evidenziato la necessità della clientela di fruire, a costi contenuti, di una soluzione per il web conferencing basata su standard aperti ed integrata nel proprio PBX. Attraverso tale integrazione le aziende beneficiano da un lato della multimedialità delle telecomunicazioni attraverso un’infrastruttura già in proprio possesso e dall’altro azzerano le risorse necessarie per l’apprendimento di nuovi sistemi.

3CX: rivoluzioniamo le videoconferenze con WebRTC
La tecnologia server impiegata da 3CX per le conferenze via web supporterà appieno il nuovo standard WebRTC, che consente agli utenti di partecipare alle videoconferenze senza dover installare alcun software. Grazie a questa funzione innovativa 3CX surclassa le soluzioni di web conferencing esistenti, per lo più proprietarie e fruibili solo attraverso pesanti client.

WebRTC, sostenuto da Google ed altre note aziende, non solo sta guadagnando sempre più terreno, ma presenta tutti i presupposti per rivoluzionare gli standard della comunicazione.

“Con WebRTC è possibile comunicare live con chiunque, come se ci si trovasse nella stessa stanza. WebRTC colma una lacuna critica della piattaforma web, poiché consente di comunicare in tempo reale semplicemente caricando una pagina web” afferma Justin Uberti, Tech Lead di WebRTC, Google.

“WebRTC apre un nuovo fronte nella lunga lotta a favore di un web libero e aperto”, aggiunge Brendan Eich, CTO, Mozilla.

Siamo in una fase avanzata dello sviluppo di questa tecnologia, i debiti annunci seguiranno a breve.

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Videoconferenza con gli Smartphone e Ipad

Essere connessi oggi, non solo tramite voce è molto più semplice, come non lo è mai stato, grazie alle videoconferenze. Gli apparati che permettono questo collegamento utilizzano le connessioni a banda larga disponibili per trasferire video in alta qualità, talvolta persino in alta definizione. Gli apparati con telecamera integrata sono eccellenti per tenere videoconferenze, ad esempio quando una delle due parti non può essere fisicamente presente. Esistono molte applicazioni che facilitano le videoconferenze. Esistono inoltre molti tipi di dispositivi che possono essere utilizzati per un efficiente trasferimento video. Sono disponibili molti eccellenti modi per usufruire al meglio della videoconferenza.

Nello smartphone, il servizio disponibile solitamente non è tramite i gestori di telefonia mobile, che utilizzano un piano ricaricabile, ma sfruttando invece la connessione broadband. Le compagnie telefoniche hanno forse già percepito questo fatto e hanno trovato il modo d’integrare un costo per l’uso della funzione video, ma non è così popolare come l’uso di altre applicazioni disponibili gratuitamente tramite Internet.

Alcuni dispositivi tablet popolari come l’iPad o alcune delle versioni basate su Android, usufruiscono di una telecamera su entrambe le parti dell’apparecchio. Una per scattare foto e fare filmati mentre il dispositivo non è puntato verso l’utente, mentre l’altra telecamera si usa per autoritratti o videoconferenze. Questo permette agli utenti di vedersi in una finestrella mentre guardano contemporaneamente il loro interlocutore. Un’applicazione chiamata Facetime è quella che viene ora comunemente utilizzata sull’iPad per questo tipo di videoconferenza. Basta che ci sia una connessione Wifi o un servizio broadband collegato all’apparecchio da entrambe le parti e questa funzione conferenza può davvero valorizzare una conversazione grazie alle visualizzazioni.

A parte parlare o navigare su Internet, ci sono molte altre cose che si possono fare grazie a questo dispositivo; ad esempio, quando il marito viene mandato al supermercato e non riesce a trovare qualcosa ed è troppo imbarazzato per chiedere. In questo caso può semplicemente avviare una videoconferenza con sua moglie a casa, che lo guiderà verso la corsia giusta per trovare quell’importante articolo. Per fini d’intrattenimento, questi apparati sono in grado di trasferire video in diretta, che rappresentano un’opportunità per un “tour virtuale” di una nuova città. Un’altra funzione è quella di condividere un momento di una vacanza con un familiare che non ha la possibilità di essere sul posto. In questo modo si può prendere parte al concerto o all’evento sportivo cui partecipa un bambino di famiglia quando non si può essere presenti.

Sono anche disponibili eccellenti applicazioni per il mondo del lavoro, non solo per meeting a distanza, ma anche per potenziali colloqui di lavoro, o riunioni con i clienti. Quando la telecamera può effettuare il trasferimento d’immagini in alta definizione, questo diventa un ottimo strumento per dimostrazioni ed esposizioni di un prodotto.

La tecnologia è testata, ma resta complessa da utilizzare; questo significa che le revisioni future sia dell’hardware che del software che fanno funzionare questo servizio continueranno a migliorare. La tecnologia della videoconferenza è eccellente sotto molti punti di vista. Anche se tendiamo a dare per scontata la tecnologia, nelle epoche passate questa sarebbe stata considerata una sorta di miracolo. La possibilità di utilizzare questa tecnologia manterrà la domanda abbastanza alta da permettere di continuare a svilupparla e migliorarla.

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Come scegliere le apparecchiature giuste per la videoconferenza

Decenni fa, la gente spesso immaginava che in un imminente futuro avremmo utilizzato dei sistemi di telecomunicazione simili a quelli visti in Guerre Stellari basati su ologrammi spettrali per comunicare con i nostri amici lontani da casa, o addirittura in altre galassie. Anche se siamo ancora lontani dall’ ottenere questi risultati, al giorno d’ oggi, per comunicare con persone a distanza, la tecnologia ci offre un ottima soluzione: la videoconferenza! Fortunatamente per voi, questa configurazione tecnologica richiede solo un po più di accortezza rispetto alla semplice telefonata e, con il giusto equipaggiamento si possono ottenere risultati impressionantiti.
In primo luogo, la connessione a Internet è un componente di vitale importanza per qualsiasi progetto di teleconferenza. Se è trascurato, niente altro nel sistema funzionerá adeguatamente; la trasmissione dati sarà sovraccarica e trasmessa a singhiozzo creando cosí una sessione web angosciosamente lenta. Anche se l’ISP può fornire ampie velocità di trasmissione dati, é piú che consigliato avvalersi di un router ad alte prestazioni per reti wireless, specialmente se ci sono più utenti coinvolti.
Tra le altre cose, il computer è il cervello elettronico che gestisce i programmi e gli accessori necessari per la videoconferenza. Quindi, é raccomandato tener il vostro PC aggiornato con un sacco di RAM per facilitare i suoi processi di elaborazione. Se la vostra macchina è vecchia e antiquata é meglio prendere in considerazione l’acquisto di un nuovo processore, preferibilmente con più potenza di calcolo, sufficiente a gestire il carico di lavoro.
Naturalmente, nessuna videoconferenza è completa senza una webcam. La maggior parte di questi sistemi vengono messi in commercio giá con i loro software di installazione e sono semplici da connettere. Questi sistemi che si trovano in commercio differiscono per quanto riguarda la loro dimensione, risoluzione, frequenza di frame e qualitá dell’obiettivo. Per le riunioni di gruppo, un dispositivo portatile grandangolo è una scelta eccellente, mentre uno con una visione ristretta può esser utile in un ambiente piú ristretto e familiare. A prescindere dalla impostazione o dal tipo di equipaggiamento che decidiamo di usare per i nostri scopi puntate sempre su delle apparecchiature che offrono una qualità dell’immagine nitida.
La maggior parte dei proiettori, schermi di computer e televisori hanno un qualità immagine rispettabile, ma un utilizzo costante di questi schermi puó veramente affaticare la vostra vista. Gli occhi sono gli “attrezzi”più preziosi, dopo tutto, e non dovrebbero mai esser trascurati, soprattutto se il nostro mestiere ci impone prolungati turni davanti ad uno schermo! Per questo motivo, si puó ridurre lo sforzo visivo con dispostivi HD. Al giorno d’oggi vi é un incredibile varietà di opzioni nel mercato, che vanno dai monitor LED ai display al plasma, quindi non abbiate paura di investire un pó ti tempo ed energie nella ricerca di una soluzione più si adatta alle vostre esigenze in termine di budget e di spazio.
Infine, non c’è ragione per cui non acquistare dei dispositivi audio appropriati per il vostro sistema, entrambi i microfoni e gli altoparlanti sono molto convenienti, con varie aziende che offrono soluzioni audio molto vantaggiose rispetto ai concorrenti. Rispetto al gadget di cui sopra, queste scelte sono relativamente semplici. Tuttavia, cercate di evitare i modelli con le gamme di frequenza mediocri in quanto possono produrre scricchiolii e rumori incomprensibili, soprattutto se si utilizzano degli auricolari di qualitá scadente.

Dopo aver preso in considerazione tutti questi elementi per la videoconferenza, si può quindi godere del meraviglioso mondo dei social media senza sentirsi bloccati nel passato. Mentre l’attuale tecnologia potrebbe non essere così futuristica come i nostri predecessori avevano previsto, col corretto utilizzo dei mezzi a nostra disposizione possiamo avere risultati avveniristici e altresi non molto distanti da ció che fino a pochi anni fa era considerato fantascientifico!

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Telepresenza, il futuro della videoconferenza

Il mondo del business ha sempre fatto del suo meglio per rimanere all’avanguardia della tecnologia. Proprio per questo motivo, utilissime innovazioni hanno fatto il capolino nel mondo degli affari per venirci incontro e semplificarci la vita. A partire dalla creazione di rete interne per computer, fino ad arrivare alla delocalizzazione, le imprese si sono sempre più affidate alla nuove tecnologie per mettere da parte le vecchie restrizioni. Adesso, con l’arrivo della telepresenza, le imprese sono pronte a rivoluzionare la modalità delle loro riunioni. Essa permetterà di ridurre drasticamente i tempi e le spese una volta necessarie per gli spostamenti. Si tratta, inoltre, di un sistema così semplice che accontenta facilmente qualsiasi azienda.

Ma veniamo al dunque: cos’è la telepresenza? Per farla breve, la telepresenza può essere definita come il passo successivo alla videoconferenza. Essa va, infatti, al di là delle limitazioni imposte dalle conference call o  dalle webcam. L’obiettivo della telepresenza é quello di far sentire tutti i partecipanti a proprio agio, dando loro l’impressione di essere nella stessa stanza degli altri invitati, nonostante si sia semplicemente collegati via internet.  La telepresenza utilizza la tecnologia di proiezione delle persone a figura intera (tecnologia LifeSize) attraverso un semplice e veloce sistema di reti che è destinato a rappresentare il futuro della videoconferenza.

Il problema centrale delle conference call è la mancanza di qualsiasi possibilità visiva. Mentre semplici riunioni possono tenersi via telefono, quelle più complesse soffrono moltissimo della mancanza di interazione diretta. Ad esempio, se non tutti i partecipanti si conoscono, diventerà complicato riconoscere la persona che sta parlando, obbligando chi parla a doversi tutte le volte presentare. Inoltre, le persone che partecipano a conference call molto popolate rischiano col finire per interrompersi a vicenda o per parlare sopra gli altri. Tutti questi problemi arrivano ad obbligare un’impresa a rifiutarsi di avere rapporti d’affari in luoghi lontani.

La videoconferenza rappresenta la soluzione più logica, in quanto permette ai partecipanti di vedersi e condurre business più tranquillamente. Bisogna però ammettere che i sistemi che in passato hanno utilizzato tecniche di videoconferenza non erano totalmente senza difetti. Innanzitutto, il telefono veniva rimpiazzato da uno schermo o da un televisore, fatto che di per sé non aggiunge niente alla interazione di gruppo. Inoltre, le reti che venivano utilizzate per la connessione erano causa di ritardi, blocchi dello schermo o perdita di segnale. La verità è che lo schermo a ridotte dimensioni delle televisioni standard o dei computer non sono in grado di farci godere a pieno la visuale di cui avremmo bisogno.

Ed è proprio qui che arriva la telepresenza, rappresentando una vera e propria rivoluzione. L’obiettivo della telepresenza è di far il più possibile credere ai partecipanti di essere nella stessa stanza, utilizzando schermi più grandi e nitidi attraverso la proiezione della dimensione reale dei partecipanti, che non si accorgeranno nemmeno di non essere nello stesso luogo. I vantaggi della telepresenza includono anche una migliore qualità dell’immagine e del suono che permettono un ulteriore miglioramento dell’interattività del sistema. Attraverso il sistema di videoconferenza si possono, inoltre, spedire tabelle, file, grafici e altri documenti senza alcun intoppo.  Il sistema di per sé è molto facile da utilizzare in quanto installarlo è semplice quanto digitare un numero e meno complicato dell’installazione di una webcam.

La telepresenza sta diventando velocemente il gold standard della videoconferenza e permetterà molto presto di cancellare qualsiasi distanza che fino ad oggi non ci permetteva di avere rapporti d’affari a distanza.

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Il gestionale che rivoluziona lo studio legale: MyTeam Lex

Una scrivania virtuale per gli avvocati, ubiqua e condivisibile, questa l’idea alla base di MyTeam Lex, il nuovo nato in casa MediaSoft.
A cosa serve? Semplice, a snellire e migliorare la gestione degli studi legali di qualunque dimensione. In pratica MyTeam Lex consente all’avvocato in ufficio, al tribunale, a casa o in vacanza di accedere al suo archivio documentale con la sicurezza della crittografia, di contattare in videoconferenza o con una semplice sessione di chat i suoi colleghi, di collaborare con questi alla stesura dei documenti in tempo reale e con commenti a margine e ancora di inviare e ricevere fax e sms a numeri esterni direttamente dalla piattaforma.
Non possono mancare poi strumenti fondamentali come: agenda, sia personale che condivisibile; gestione di cartelle e file in remoto; utility di backup automatico e manuale; scambio di documenti protetti da chiavi d’accesso; storico delle operazioni effettuate.
È possibile fare tutto ciò e molto altro ovunque, senza l’onere di avere sempre con sé un computer portatile, perché il software è fruibile online, non si installa, basta solo accedere con la propria username e password da un qualsiasi Pc connesso ad Internet (tecnologia SaaS).
Il sito del prodotto MediaSoft è raggiungibile all’indirizzo www.myteamlex.it, ed oltre ad essere il principale punto di accesso all’ecosistema MyTeam Lex, si propone come piattaforma di download per i plug-in, cioè piccole aggiunte di codice che mediante un breve processo di installazione arricchiscono le già tante funzionalità del software.

Riflettori puntati anche sull’offerta lancio a tempo limitato.

Per contatti: Mediasoft – Software e Multimedia – Tel. 0836.564849, Fax 0836.843111.

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