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Se l’avessi saputo prima: come valutare e gestire le emergenze

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Se l’avessi saputo prima: come valutare e gestire le emergenze

Il 25 febbraio 2021 si terrà a Brescia un corso di formazione in presenza per migliorare la valutazione e gestione delle emergenze e per acquisire la capacità di prevedere e misurare gli eventi negativi in azienda e nel territorio.

 

Non c’è dubbio che uno dei principali strumenti per la prevenzione di infortuni e malattie professionali sia costituito dalla conoscenza e consapevolezza dei rischi e delle buone prassi per evitarli e gestirli. Tuttavia, perché questa conoscenza e consapevolezza sia realmente diffusa tra i lavoratori, è necessario che, con le necessarie precauzioni relative all’emergenza COVID-19, possano ripartire tutti i percorsi di formazione, a partire dalla formazione in presenza e con particolare riferimento proprio alla valutazione e gestione delle emergenze.

 

Ci sono in Lombardia dei percorsi formativi in presenza sulla gestione delle emergenze? Ci sono corsi che forniscono idonei strumenti per prevenire o ridurre, in caso di emergenza, i pericoli per i lavoratori e le aziende?

 

La formazione in presenza per valutare e gestire le emergenze

Proprio per fornire agli operatori competenze adeguate in materia di gestione delle emergenze, l’Associazione Italiana Formatori ed Operatori della Sicurezza sul Lavoro (AiFOS) organizza per il 25 febbraio 2021 a Brescia un corso di 8 ore in presenza dal titolo “Se l’avessi saputo prima – valutazione e gestione delle emergenze in azienda”.

 

Il corso – rivolto a RSPP/ASPP, formatori, consulenti in materia di sicurezza, coordinatori e a tutti coloro che desiderano ampliare le proprie conoscenze relativamente alle tematiche di valutazione e gestione delle emergenze – permette di acquisire la capacità previsionale degli eventi negativi in azienda e nel territorio, avendo a disposizione un metodo per poterli misurare. Attraverso il corso il discente conoscerà il concetto di vulnerabilità e sarà in grado di applicarlo nei contesti in cui opera. Durante il corso saranno poi presentati alcuni casi studio e si terranno varie esercitazioni pratiche.

 

I docenti del corso sulla valutazione e gestione delle emergenze:

  • Gregorio Barberi: formatore esperto in gestione delle emergenze
  • Massimiliano Longhi: emergency manager in ambito antincendio e nel settore prevenzione, pianificazione e gestione delle emergenze

 

Prevenire è meglio che curare: l’importanza della valutazione

Benchè una saggia regola indichi che “prevenire è meglio che curare”, purtroppo la rincorsa alla prevenzione avviene spesso all’indomani dei grandi incidenti ed emergenze.

 

Tuttavia gli effetti di un’emergenza dipendono anche dalle vulnerabilità delle aree esposte e dal livello di antropizzazione dei territori. Ad esempio, riguardo ai terremoti, è proprio sulla sicurezza degli edifici che si può e si deve intervenire: la maggior parte delle perdite umane a seguito di una tale emergenza sono infatti generalmente causate da costruzioni inadeguate.

 

Esistono dunque utili strumenti e tecnologie per migliorare la preparazione e la risposta ai disastri naturali e a quelli causati dall’uomo. Non solo i sistemi di previsione e di allerta possono costituire un elemento essenziale per poter prendere le giuste decisioni, ma sono disponibili anche idonee procedure per fare una valutazione complessiva dei rischi cui un territorio, una comunità o un’azienda sono esposti.

 

Il programma e le informazioni per il corso di formazione

Per fornire idonee competenze e strumenti si terrà dunque il corso di 8 ore “Se l’avessi saputo prima – valutazione e gestione delle emergenze in azienda”.

Per massimizzare la partecipazione attiva dei corsisti, lo scambio di informazioni e il confronto costruttivo e, in definitiva, per favorire l’efficacia del percorso formativo, l’Associazione AiFOS ha organizzato il corso in presenza che, nel massimo rispetto delle misure anti-contagio da COVID-19 previste dai protocolli di sicurezza, avrà luogo il 25 febbraio 2021 a Brescia dalle 9.00 alle 13.00 e dalle 14.00 alle 18.00 presso AiFOS Service in via Branze 45, c/o CSMT, Università degli studi di Brescia.

 

Questi gli argomenti affrontati durante il corso:

  • scienza dei disastri: disastri e catastrofi
  • le cause e la memoria storica, quale fondamento della cultura del rischio
  • valutare e parametrare il rischio (casi pratici contestualizzati in azienda)
  • la misurazione del rischio: come e perché saper misurarlo
  • il concetto di vulnerabilità
  • comunicazione interna (verso i colleghi) ed esterna (verso il pubblico): casi studio e modalità di attuazione
  • comunicazione istituzionale verso il 112 e i mass media: tempistiche, modalità, esempi
  • comunicazione non verbale: come attuarla in azienda e con quali specificità (esempi pratici). Gli “script” e i “frame”. I “landmark”.

 

La partecipazione al corso vale come 8 ore di aggiornamento per RSPP/ASPP, Formatori qualificati (area 2) e Coordinatori alla sicurezza. Il corso è valido anche ai fini della formazione specifica prevista per il Manager HSE (UNI 11720:2018 – area tecnica in materia di sicurezza sul lavoro) e ai fini della formazione necessaria per l’iscrizione al Registro Consulenti AiFOS (Legge 4/2013).

 

Per avere informazioni e iscriversi al corso è possibile utilizzare questo link: https://aifos.org/home/formazione/corsi/corsi-in-programma/corsi-in-programma/se_l_avessi_saputo_prima_valutazione_e_gestione_delle_emergenze_in_azienda

 

Per informazioni:

Sede nazionale AiFOS – via Branze, 45 – 25123 Brescia c/o CSMT, Università degli Studi di Brescia – tel.030.6595035 – fax 030.6595040 www.aifos.it  – [email protected][email protected]

 

 

14 gennaio 2021

 

 

Ufficio Stampa di AiFOS

[email protected]

http://www.aifos.it/

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La valutazione e la gestione delle emergenze in azienda

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La valutazione e la gestione delle emergenze in azienda

Il 16 ottobre 2020 si terrà a Brescia un corso di formazione per la valutazione e gestione delle emergenze e per acquisire la capacità previsionale degli eventi negativi in azienda e nel territorio.

 

In tutti i luoghi di lavoro la valutazione e gestione delle emergenze sono attività molto importanti che, se svolte correttamente e da operatori idoneamente formati, sono in grado di prevenire o, eventualmente, ridurre i danni alla salute e sicurezza dei lavoratori e all’integrità degli impianti aziendali dipendenti da “disastri” naturali o da emergenze causate dall’uomo.

 

Partendo dalla constatazione che “prevenire è meglio che curare” ogni azienda e ogni territorio deve riflettere su quali siano gli strumenti più idonei per affrontare le emergenze e per formare con efficacia il proprio personale riguardo alla loro valutazione e gestione.

 

Il corso di formazione per la valutazione e gestione delle emergenze

Per fornire agli operatori idonee competenze in materia di gestione delle emergenze, l’Associazione Italiana Formatori ed Operatori della Sicurezza sul Lavoro (AiFOS) organizza per il 16 ottobre 2020 a Brescia un corso di 8 ore dal titolo “Se l’avessi saputo prima – valutazione e gestione delle emergenze in azienda”.

 

Il corso si pone l’obiettivo di far acquisire la capacità previsionale degli eventi negativi in azienda e nel territorio, avendo a disposizione un metodo per poterli misurare.

Al termine del percorso formativo il discente conoscerà il concetto di vulnerabilità e sarà in grado di applicarlo nei contesti in cui opera.

 

I docenti del nuovo corso in presenza:

  • Gregorio Barberi: formatore esperto in gestione delle emergenze
  • Massimiliano Longhi: emergency manager in ambito antincendio e nel settore prevenzione, pianificazione e gestione delle emergenze

 

La valutazione dei danni e gli strumenti offerti dalla tecnologia

Le cause dei rischi conseguenti alle emergenze possono essere molte e varie. I rischi non dipendono solo dalla possibilità che un eventuale evento catastrofico si verifichi, ma anche dalla vulnerabilità dell’area esposta e dal livello di antropizzazione del territorio esposto.

 

Per affrontare il problema correlato a emergenze ed eventi catastrofici ogni insediamento dovrebbe valutare innanzi tutto la pericolosità del territorio relativamente ai rischi ai quali è esposto. È poi possibile anche applicare precise metodologie statistiche ai dati ottenuti, magari determinando gli intervalli di tempo in cui un fenomeno tende a riproporsi. E la stima dei danni prevedibili, secondo la vulnerabilità del territorio, consente di fare una valutazione complessiva del rischio cui una comunità è esposta.

 

La scienza e la tecnologia possono poi offrire utili strumenti per migliorare la preparazione e la risposta ai disastri naturali e a quelli causati dall’uomo. In questo senso i sistemi di previsione e di allerta possono costituire un elemento essenziale per poter prendere le giuste decisioni: forniscono alle organizzazioni un tempo prezioso per intraprendere le misure di preparazione e per coordinare la gestione dell’emergenza.

 

Il programma e le informazioni per il corso di formazione

Per fornire idonee competenze su questi temi si tiene il corso di 8 ore in presenza “Se l’avessi saputo prima – valutazione e gestione delle emergenze in azienda” che avrà luogo il 16 ottobre 2020 a Brescia dalle 9.00 alle 13.00 e dalle 14.00 alle 18.00 presso AiFOS Service in via Branze 45, c/o CSMT, Università degli studi di Brescia.

 

Questi gli argomenti affrontati durante il corso:

  • scienza dei disastri: disastri e catastrofi
  • le cause e la memoria storica, quale fondamento della cultura del rischio
  • valutare e parametrare il rischio (casi pratici contestualizzati in azienda)
  • la misurazione del rischio: come e perché saper misurarlo
  • il concetto di vulnerabilità
  • comunicazione interna (verso i colleghi) ed esterna (verso il pubblico): casi studio e modalità di attuazione
  • comunicazione istituzionale verso il 112 e i mass media: tempistiche, modalità, esempi
  • comunicazione non verbale: come attuarla in azienda e con quali specificità (esempi pratici). Gli “script” e i “frame”. I “landmark”.

 

La partecipazione al corso vale come 8 ore di aggiornamento per RSPP/ASPP, Formatori qualificati (area 2) e Coordinatori alla sicurezza. Il corso è valido anche ai fini della formazione specifica prevista per il Manager HSE (UNI 11720:2018 – area tecnica in materia di sicurezza sul lavoro) e ai fini della formazione necessaria per l’iscrizione al Registro Consulenti AiFOS (Legge 4/2013).

 

Per avere informazioni e iscriversi al corso è possibile utilizzare questo link: https://aifos.org/home/formazione/corsi-qualificati/rischi-specifici/rischi-specifici/se_l_avessi_saputo_prima_-_valutazione_e_gestione_delle_emergenze_in_azienda

 

 

Per informazioni:

Sede nazionale AiFOS – via Branze, 45 – 25123 Brescia c/o CSMT, Università degli Studi di Brescia – tel.030.6595035 – fax 030.6595040 www.aifos.it  – [email protected][email protected]

 

 

17 settembre 2020

 

Ufficio Stampa di AiFOS

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Tutelare la sicurezza dei tecnici nei sopralluoghi post sisma

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Tutelare la sicurezza dei tecnici nei sopralluoghi post sisma

Un corso a Brescia l’8 maggio 2019 per conoscere le misure di autotutela per i tecnici impegnati nei sopralluoghi degli edifici e nei rilievi di agibilità necessari dopo gli eventi sismici.

 

Sappiamo che il territorio italiano è caratterizzato, con l’esclusione di poche aree, da un’elevata sismicità che provoca ogni anno decine di terremoti che, nella maggior parte dei casi, non provocano danni o vittime.

Ci sono, tuttavia, anche crisi sismiche più intense, come quella del 2016, che arrivano a colpire duramente superfici molto ampie e centinaia di piccoli comuni.

E nella fase post sisma in questi comuni, a volte sede di ingenti patrimoni storico-culturali, i cantieri di ricostruzione sono spesso caratterizzati da un rischio infortunistico molto alto.

Per poter operare in sicurezza è, dunque, necessario che tecnici qualificati operino adeguati sopralluoghi negli edifici e precisi rilievi di agibilità sismica.

 

Quali sono le misure di prevenzione e protezione adatte per tutelare la sicurezza di questi tecnici? Quali sono le misure di autotutela più adeguate?

 

Il corso sull’autotutela dei tecnici nei sopralluoghi

Proprio per rispondere a queste domande e fornire utili informazioni per tutelare la salute e l’incolumità dei tecnici, l’Associazione Italiana Formatori ed Operatori della Sicurezza sul Lavoro (AiFOS) organizza per l’8 maggio 2019 a Brescia un corso di 8 ore dal titolo “Autotutela dei tecnici nei sopralluoghi post sisma. Misure da attuare”.

Partendo dalla costatazione dell’esposizione dei tecnici ai rischi connessi allo stato degli edifici visitati, durante i sopralluoghi e i rilievi di agibilità, il corso ha l’obiettivo di approfondire il tema dell’autotutela, con riferimento anche all’utilizzo di dispositivi di protezione individuale (DPI).

Durante l’incontro, della durata di 8 ore in presenza, saranno segnalate le misure di autotutela da adottare al fine di tutelare la sicurezza e la salute dei tecnici.

 

L’importanza dell’autotutela

Ricordiamo che il Testo Unico in materia di tutela della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro (D.Lgs. 81/2008) sottolinea, nell’articolo 20, il principio di autotutela dei lavoratori: “ogni lavoratore deve prendersi cura della propria salute e sicurezza e di quella delle altre persone presenti sul luogo di lavoro, su cui ricadono gli effetti delle sue azioni o omissioni, conformemente alla sua formazione, alle istruzioni e ai mezzi forniti dal datore di lavoro”. E il nuovo approccio alla sicurezza richiede la partecipazione di tutti i lavoratori che operano in un ambiente lavorativo, anche gli eventuali lavoratori autonomi.

Senza dimenticare poi che per “lavoratori” devono intendersi tutte le persone che “indipendentemente dalla tipologia contrattuale” svolgano un’attività lavorativa “nell’ambito dell’organizzazione di un datore di lavoro pubblico o privato, con o senza retribuzione”.

E gli interventi sugli edifici danneggiati, come ricordato anche nei decreti emanati per gli interventi urgenti nelle fasi post sisma, devono essere comunque realizzati nel rispetto delle norme di sicurezza del D.Lgs. 81/2008.

 

Il programma del corso sull’autotutela dei tecnici

Il corso di 8 ore “Autotutela dei tecnici nei sopralluoghi post sisma. Misure da attuare” si terrà, dunque, a Brescia l’8 maggio 2019 – dalle 9.00 alle 13.00 e dalle 14.00 alle 18.00 – presso AiFOS Protezione Civile in via Branze 45, c/o CSMT, Università degli studi di Brescia.

 

Ricordiamo che durante il corso saranno affrontati i seguenti argomenti:

  • Le attività di sopralluogo (ordinario, anomalo, in emergenza)
  • Il sistema di protezione civile (cenni)
  • I dispositivi di protezione individuale:
    • cosa sono, a cosa servono e come si usano
    • limiti invalicabili nel loro utilizzo
  • Cosa ci possiamo aspettare:
    • I sopralluoghi in edifici abbandonati e similari
    • Gli scenari tipici post sisma
    • Gli edifici abitati ed i rapporti con gli abitanti
  • Le misure di autotutela
  • Lavoro d’aula con esempi pratici di situazioni reali e comportamenti da tenere

 

Il docente del corso sarà il geometra Stefano Farina, Formatore Qualificato AiFOS, consulente in materia di salute e sicurezza sul lavoro e nei cantieri, coordinatore per la sicurezza nei cantieri ed RSPP.

 

Il corso è valido come aggiornamento relativo a 6 ore per RSPP e ASPP di tutti i macrosettori ATECO, 6 ore per Formatori qualificati seconda area tematica e 6 ore per Coordinatori alla sicurezza

 

Per avere informazioni e iscriversi al corso è possibile utilizzare questo link: https://aifos.org/home/formazione/corsi-qualificati/rischi-specifici/rischi-specifici/autotutela_dei_tecnici_nei_sopralluoghi_post_sisma

 

Per informazioni:

Sede nazionale AiFOS: via Branze, 45 – 25123 Brescia c/o CSMT, Università degli Studi di Brescia – tel.030.6595031 – fax 030.6595040 www.aifos.it[email protected]

 

 

11 aprile 2019

 

 

 

Ufficio Stampa di AiFOS

[email protected]

http://www.aifos.it/

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“Ricostruire”. Convegno sul terremoto del 24 agosto

Sabato 29 ottobre 2016 ad Amandola, in provincia di Fermo, si terrà il convegno “Ricostruire – Come e Quando”, evento organizzato per fare il punto sui danni del sisma del 24 agosto al patrimonio architettonico nelle zone colpite e sulla fase di ricostruzione.

Il convegno si terrà presso il Centro Policulturale “La Collegiata” in via Indipendenza e avrà inizio alle ore 9.00. L’incontro vedrà la partecipazione, tra i relatori, di esponenti della Protezione Civile, dell’Università Politecnica delle Marche, dell’Università di Bologna e del Consiglio Nazionale degli Ingegneri, dell’IPE – Ingegneri per l’emergenza, oltre alle autorità regionali e locali. Moderatore dell’evento sarà Luca Moriconi di RaiNews 24.

Tra gli argomenti trattati, i numeri e i danni provocati dal terremoto sul patrimonio marchigiano, la gestione dell’emergenza post-sisma, le azioni per la tutela dei beni architettonici danneggiati, l’evoluzione dell’ingegneria sismica alla luce delle esperienze passate e le tecniche di consolidamento per la ricostruzione. Uno spazio verrà riservato anche alla prossima revisione delle Norme Tecniche per le Costruzioni che risalgono al 2008 e alle prospettive tecniche e finanziarie riguardanti il Decreto Sisma, entrato in vigore lo scorso 19 ottobre.

Per Kimia, azienda che farà da sponsor unico del convegno, saranno presenti come relatori l’Ing. Stefano Agnetti, Responsabile dell’Ufficio Tecnico e l’Arch. Michele Pesaola, Responsabile Tecnico per le Marche e l’Abruzzo. A loro spetterà il compito di illustrare le caratteristiche dei materiali innovativi per gli interventi di miglioramento e adeguamento sismico, presentando alcuni interventi eseguiti su edifici storici e sulla Pietà Rondanini, oggetto di una recente opera di adeguamento che ha previsto il posizionamento della celebre scultura di Michelangelo su uno speciale basamento antisismico e antivibrazione.

Il convegno “Ricostruire – Come e Quando” è organizzato dall’Ordine degli Ingegneri della Provincia di Fermo, con il patrocinio del Comune di Amandola, la Federazione degli ingegneri delle Marche, dell’Ordine degli Architetti PCC della Province di Ascoli Piceno, Fermo e Macerata, delle Provincie di Ascoli Piceno, Ancona, Fermo, Macerata e Pesaro Urbino, dell’Ance di Fermo e del Collegio dei Geometri di Fermo.

La partecipazione è gratuita, previo invio via fax al numero 0734.220357 o via mail all’indirizzo [email protected], entro il 27 ottobre 2016 alle ore 12.00, della scheda di adesione. Per la partecipazione al convegno verranno riconosciuti 3 Crediti Formativi agli iscritti a tutti gli ordini degli ingegneri.

► Scarica il Programma e la scheda di adesione sul sito Kimia

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“Chef4Charity”, dieci stelle del gusto e tutti i salentini di buon cuore a cena per ricostruire un pezzo di Amatrice

Il cuore del Salento batte forte per Amatrice, distrutta dal terremoto dello scorso 24 agosto. E dieci stelle del gusto salentine, ma non solo, sono all’opera già da tempo per costruire un menu della tradizione romana, realizzato con prodotti tipici del Salento donati da una nutrita serie di aziende solidali, da allestire per una serata in cui la beneficenza incontrerà il gusto, l’arte, la musica e il vino di grandi cantine del Salento servito dai professionisti dell’Associazione Italiana Sommelier di Lecce.

 

Alessio Gubello (Tenuta Mosè, Sannicola), Giuseppe Di Iorio (stellato Michelin Aroma, Roma),  Simone De Siato (Campus Etoile Academy, Viterbo), Cosimo Russo (Aqua – Le Dune, Porto Cesareo), Franco Tornese (Bleu Salento, Gallipoli), Alfredo De Luca (Malcandrino, Monteroni),  Vito Gaballo (Osteria Origano, Minervino di Lecce), Alessandro Pascali (Il ficheto – Tenuta Furnirussi, Serrano), Imma Pantaleo (L’Ulivo, Taviano) ed infine  Chiara Meraglia (Campus Etoile Academy, Viterbo) per il gran finale dolce: questi gli chef al lavoro già da settimane per l’appuntamento di venerdì 28 ottobre alle 20.30 nel Castello Angioino di Gallipoli. Dove tutti coloro che vorranno contribuire alla causa potranno partecipare alla cena gourmet, cui prenderanno parte anche il  presidente della Regione Michele Emiliano e una lunga serie di amministratori e politici, ideata per raccogliere fondi da destinare alle popolazioni terremotate del Centro Italia. La somma, versata come liberalità e deducibile fiscalmente, sarà devoluta infatti per intero alla cittadinanza di Amatrice.

 

L’iniziativa, nata da un’intuizione dello chef Alessio Gubello di concerto con Officina Creativa, la no profit del brand Made in Carcere, in collaborazione con Actionaid Lecce e Comune di Gallipoli e patrocinio di Regione Puglia, Provincia di Lecce e Comune di Gallipoli, sarà caratterizzata da una serie di accessori appositamente creati dalle donne detenute nel carcere di Lecce e dal sorteggio di un prezioso monile realizzato dal designer-orafo Gianni De Benedittis, guru del brand “futuroRemoto”: un anello che rappresenta il battente antico di una porta, simbolo domestico per eccellenza e dunque emblema di una ricostruzione possibile e auspicabile.

Gli ospiti saranno accolti dalle installazioni e dagli artisti di Barrio, associazione creativa e culturale, fabbrica di idee e aggregazione artistica di Parabita.

Alla cena, a numero chiuso, sono stati invitati i rappresentanti delle maggiori istituzioni locali pubbliche e private, a sancire l’impegno personale e politico di rappresentanza nei confronti di un territorio sempre in prima linea quando il cuore chiama, ma in generale tutti i salentini di buona volontà, che potranno partecipare alla serata contattando i numeri 338.5622814,  327.6678209,  0832.092187  dalle 9 alle ore 19.

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Per interrompere in modo automatico la distribuzione del gas in caso di terremoto scegli le valvole di sicurezza di Boldrin Group

Studiate e costruite per la tutela delle nostre famiglie e dei lavoratori, le valvole di sicurezza antisismica fornite da Boldrin Group sono naturalmente conformi all’ordinanza italiana n°3274/2003, la quale contiene le guide tecniche elaborate da esperti del settore.

15/03/2014 – Oltre a suddividere il territorio italiano in quattro zone a seconda di quanto è alto il rischio sismico e ad indicare i criteri generali di progettazione, tale ordinanza si sofferma anche sugli impianti di servizio stabilendo al paragrafo 4.10 che “per gli impianti a gas dimensionati per un consumo superiore ai 50 m3/h dovranno essere dotati di valvole per l’interruzione automatica della distribuzione in caso di terremoto”.

Il dispositivo antisismico che propone Boldrin Group non è altro che una valvola d’arresto a battente che, in seguito alle vibrazioni trasmesse dalle scosse del sisma, entra in funzione chiudendo la distribuzione del gas. Tale dispositivo antisismico è costituito da una sfera di acciaio posizionata su un supporto a tazza conica.  A causa delle scosse di un terremoto questa sfera si sposta dal centro del supporto stesso e va a chiedere la valvola di sicurezza. Una volta messo in atto il meccanismo di chiusura della valvola, quest’ultima rimarrà chiusa fino a quando non verrà manualmente riarmata.

Le valvole antisismiche sono progettate per tre diverse classi di utilizzo a seconda della pressione di esercizio dell’impianto. Infatti, per le utenze domestiche Boldrin Group propone la valvola 850, per le utenze commerciali la valvola 851, mentre per le utenze industriali la valvola 852.

Saldamente ancorato alla parete grazie agli appositi supporti e livellato tramite i piedini regolabili, l’interruttore antisismico 850 è stato appositamente progettato per togliere immediatamente corrente ad un qualsiasi dispositivo elettrico ad esso collegato. Inoltre, abbinate a valvole elettricamente azionate, il dispositivo antisismico 850 è capace di interrompere il flusso di qualsiasi liquido, evitando così il rischio di perdite per una rottura eventualmente causata dal sisma.

Per concludere, data l’elevato grado di sismicità cui è sottoposto il territorio italiano, sarebbe auspicabile che tali dispositivi antisismici venissero installati su ogni impianto di distribuzione del gas, anche su quelli progettati per un consumo inferiore ai 50 m3/h.

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SEISMIC M90 ti può salvare la vita: il dispositivo che chiude la distribuzione del gas in caso di terremoto.

Sensibile alle leggi emanate in materia di costruzioni in zona sismica, forte del know-how sviluppato in questi ultimi anni in relazione a tale problematica e grazie alla sinergia con aziende professionalmente operanti nel mondo del gas, NRG TeCH s.r.l., ultima azienda entrata a far parte della Warm Company Boldrin Group, ha realizzato nei propri laboratori il sensore anti-sismico SEISMIC M90, il dispositivo d’intercettazione che, in caso di emergenza, chiude il gas e ne interrompe il passaggio.

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I terremoti ti preoccupano? Installa nella tua casa il sensore sismico M90 del Gruppo Boldrin: blocca il passaggio del gas in caso di evento sismico!

NRG TeCH s.r.l., ultima azienda entrata a far parte della Warm Company Boldrin Group,  lancia nel mercato il suo nuovo sensore sismico M90: non appena si verifica un terremoto, tale dispositivo chiude il gas, interrompendone il passaggio. Il nuovo sensore sismico M90, da abbinarsi ad un’elettrovalvola di sicurezza, qualunque sia la marca e il modello, va installato fissandolo ad un elemento solidale al suolo, quale una parete o una recinzione in muratura.

Il suo nuovo sensore sismico M90 è stato testato con esito decisamente positivo dal cosiddetto CESI, il Centro elettrotecnico sperimentale italiano che dal 1956 si occupa di prove e certificazioni di apparati elettromeccanici e di consulenze sui sistemi elettrici.

In caso di terremoto, il nuovo sensore sismico M90 si attiva immediatamente.

Qualora si dovesse eventualmente produrre un terremoto, il dispositivo M90 entra in azione e mette in atto il meccanismo per cui è stato creato, ovvero blocca il passaggio del gas. E’ bene tenere a mente che il blocco viene memorizzato e rimane inserito anche allorché l’alimentazione elettronica venisse bruscamente interrotta. In ogni caso, il dispositivo si può facilmente ripristinare senza complicazione alcuna: è sufficiente tenere pigiato il tasto reset per una manciata di secondi fino a che si accende il led verde.

 

Il test self interno del sensore sismico M90.

E’, inoltre, da porre in evidenza che questo nuovo sensore sismico M90 è stato costruito in modo tale che, dopo il ripristino, effettui automaticamente e, quindi, da se medesimo, un auto-controllo interno delle sue funzioni; di quest’operazione è possibile accorgersi esternamente grazie al lampeggiare del led verde. E’, tuttavia, necessario che durante questa fase di self-control il dispositivo M90 non venga esposto a nessuna vibrazione di alcun genere. Solo dopo che il led verde abbia smesso di lampeggiare e il dispositivo M90 abbia acquisito lo status di normale funzionamento, che viene identificato dalla luce verde fissa, è possibile procedere al riarmo dell’elettrovalvola.

 

Il nuovo sensore sismico M90 lanciato dal Gruppo Boldrin è la soluzione ideale per quei territori soggetti ad eventi sismici. Vuoi portare sicurezza all’interno della tua casa e della tua famiglia? Scegli il nuovo sensore sismico M90 realizzato dal Gruppo Boldrin!

 

 

Per maggiori informazioni sul nuovo sensore sismico M90 creato dalla NRG Tech s.r.l., ultima neonata del Gruppo Boldrin, clicca http://bit.ly/1ddORnA

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Grissin Bon Pallacanestro Reggiana e Virtus Granarolo Bologna insieme: un’amichevole dedicata alle popolazioni terremotate.

Si chiama Mirandola Basket City la manifestazione sportiva organizzata dalla Polisportiva G. Pico che porterà a Mirandola il 5 e il 6 ottobre 2013 la pallacanestro per offrire alle popolazioni colpite dal terremoto una due giorni dedicata allo sport e un’amichevole fra Grissin Bon Pallacanestro Reggiana e Virtus Granarolo Bologna un evento unico e imperdibile.

L’idea di una due giorni a Mirandola dedicata al Basket: Sembra passato tanto tempo da quelle terribili settimane di maggio 2012, in apparenza sembra che tutto sia ritornato all’ordine, ma in realtà il ricordo di quei giorni è ancora molto forte negli abitanti di Mirandola. In questi mesi tante cose sono state fatte grazie alla forza d’animo, alla dignità e allo spirito di iniziativa della popolazione emiliana ma c’è ancora tanto da fare. Dopo il terremoto il mondo dello sport si mobilitò per aiutare le persone colpite dal sisma proprio come fece la Polisportiva G. Pico che organizzò iniziative di solidarietà anche durante i mesi successivi e che riuscì a trasformare il basket in un punto di riferimento soprattutto per i ragazzi e i bambini di Mirandola e dei paesi limitrofi. Questo impegno non è mai venuto meno: nella stagione agonistica 2012-2013 la Polisportiva G. Pico ha visto aumentare i propri iscritti ai quali ha offerto l’opportunità di coltivare le proprie passioni sportive anche in situazioni di delicata emergenza. Grazie a quest’attenzione la Polisportiva G. Pico ha pensato che, a venti mesi dal terremoto del maggio 2012, fosse importante offrire a tutta la popolazione del territorio una due giorni dedicata allo sport e al basket in particolare. Mirandola Basket City si presenta come la prima grande festa del basket del nostro territorio. Il mondo dello sport locale porterà pure con sé il ricordo del terremoto che ci ha colpito, ma Mirandola Basket City non vuole però essere uno sguardo al passato, piuttosto vuole diventare uno slancio verso il futuro, verso quel domani che si può costruire, collaborando attivamente insieme.” Così presenta l’iniziativa Stefano Baraldi Presidente Polisportiva G. Pico, impegnato in prima linea nell’organizzazione di questo evento e che continua ricordando e ringraziando “… tutte le persone che sino ad ora ci hanno aiutato e sostenuto, con un impagabile spirito di solidarietà e di vicinanza.”

Un evento sportivo unico lungo due giorni: da qui è nata Mirandola Basket City una manifestazione sportiva che si terrà sabato 5 e domenica 6 ottobre 2013 presso il Palazzetto dello Sport di Mirandola, Centro Sportivo di Via Dorando Pietri. L’evento è organizzato dalla Polisportiva G. Pico, con il patrocinio del Comune di Mirandola e il contributo di Reggiani & Associati, Sport Point Erreà (sponsor tecnico), Radio Bruno (media partner)

 

Il programma e l’amichevole fra Virtus Granarolo Bologna e Pallacanestro Reggiana: un fitto programma di attività animerà la giornata di sabato 5 ottobre: sarà infatti organizzato un clinic per allenatori del settore giovanile, settore questo, che sarà protagonista delle iniziative che si terranno anche la domenica dal mattino al primo pomeriggio.

Domenica 6 ottobre alle ore 18,00 Mirandola Basket City ospiterà un’amichevole fra Virtus Granarolo Bologna e Grissin Bon Pallacanestro Reggiana. I bambini al di sotto dei 10 anni e tutti i tesserati della Polisportiva G. Pico potranno assistere alla partita gratuitamente. “La presenza a Mirandola di Granarolo Virtus Bologna e Grissin Bon Pallacanestro Reggiana costituisce l’ultimo – ma solo in ordine temporale – esempio di solidarietà concreta e fattiva che il mondo dello sport ha riservato alle società colpite dal terremoto. A Virtus Granarolo e Pallacanestro Reggiana va il nostro grazie per la sensibilità e l’attenzione che ci hanno dimostrato.” Così saluta le due squadre ospiti Stefano Baraldi precisando che “La Polisportiva G. Pico, e Pico Basket 1971 in particolare, non dimenticheranno mai le tante iniziative a favore dei propri tesserati che si sono succedute negli ultimi 20 mesi: a tutti i nostri benefattori va un grandissimo grazie e tutta la nostra riconoscenza per quanto abbiamo ricevuto”.

L’ingresso alla partita fra Virtus Granarolo Bologna e Grissin Bon Pallacanestro Reggiana: il pubblico potrà partecipare alla manifestazione acquistando con una donazione di € 10,00 il kit Mirandola Basket City, realizzato appositamente e composto da una maglietta e un cappellino personalizzati. Il ricavato sarà destinato anche a sostenere il pagamento delle rette di iscrizione dei tesserati della Polisportiva G. Pico alla prossima stagione così da sollevare da ulteriori spese le famiglie del territorio già purtroppo gravate dalla ricostruzione post terremoto.

A partire da martedì 1 ottobre sarà possibile prenotare in prevendita il kit di Mirandola Basket City presso gli uffici della Polisportiva G. Pico telefonando al numero: 0535 24057 tutti i giorni dalle ore 9,15 alle ore 11,15 oppure scrivendo una mail a [email protected]

 

Le squadre: già un anno fa proprio in occasione del terremoto, Virtus Granarolo Bologna e Grissin Bon Pallacanestro Reggiana parteciparono al torneo “A canestro con il cuore”.

Un anno dopo queste due squadre si sfideranno in un’amichevole, a una settimana dall’inizio del campionato di basket di Serie A, per una partita di solidarietà in favore dello sport a Mirandola e delle popolazioni colpite dal sisma.

“Noi non vogliamo dimenticare quello che è successo poco più di un anno fa sulle nostre terre”, commenta Renato Villalta, Presidente di Virtus Pallacanestro Bologna. “Non potremmo mai farlo. E il fatto che la nostra città non sia stata toccata pesantemente dal sisma non significa che dobbiamo voltarci dall’altra parte, pensando che la cosa non ci riguardi. Ad essere stata colpita è la gente operosa e tenace d’Emilia, e dopo tanto tempo le ferite si notano ancora nelle case, nelle strade, nel cuore delle persone. Per questo non vogliamo abbassare la soglia di attenzione: c’eravamo un anno fa, quando il dolore e la rabbia erano profondi per un dramma ancora vivo nella memoria, ci siamo di nuovo perché quei sentimenti non li abbiamo dimenticati. E ci saremo in futuro, presenti quando sarà necessario. Auspico che questa due giorni di sport e speranza possa davvero essere un contributo concreto alla rinascita”.

“Come società – afferma Alessandro Frosini, Direttore Sportivo di Grissin Bon Pallacanestro Reggiana –  siamo felici di partecipare a questa giornata organizzata per aiutare le terre colpite dal terribile terremoto del maggio 2012. Ci riempie di orgoglio portare a Mirandola il nostro spettacolo e attraverso il basket poter aiutare le popolazioni dell’Emilia, sensibilizzando su un evento passato ma le cui conseguenze sono ancora un problema di attualità. C’è ancora tanto da fare per sistemare le cose e la nostra presenza al Mirandola Basket City vuole essere un contributo a questa nobile causa, perché non venga dimenticata”.

 

La Polisportiva G. Pico e i numeri di Pico Basket 1971 la sezione dedicata alla Pallacanestro: la Polisportiva G. Pico di cui la Pico Basket 1971 fa parte, ha nel complesso 450 tesserati, la maggior parte dei quali al di sotto dei 19 anni di età. Essa offre ai propri iscritti la possibilità di praticare oltre al basket anche la ginnastica artistica, l’hockey su pista, il tiro con l’arco, i balli latino americani e il pattinaggio artistico, nonché corsi di nuoto per le persone con disabilità grazie alla collaborazione con la società sportiva Atlantide.

Pico Basket 1971 ha circa 150 tesserati, tutti al di sotto dei 19 anni di età: la società svolge infatti attività giovanile, partecipando ai campionati della Federazione Italiana Pallacanestro dalla categoria minibasket fino alla squadra Under 19. Nella stagione agonistica successiva al sisma del 2012 la polisportiva ha aumentato i propri tesserati creando spazi in cui praticare sport anche in una situazione di vera emergenza come quella vissuta dalle popolazioni colpite dal sisma.

 

Per informazioni sull’evento: sarà possibile ricevere informazioni sulla manifestazione contattando la segreteria della Polisportiva G. Pico al numero 0535 24057 che sarà aperta dal lunedì al venerdì dalle 9,15 alle 11,15, oppure scrivendo a [email protected]

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Terremoto, nessun costo maggiorato agli sfollati

Il Gruppo Enel sottolinea che, sin dai giorni successivi al terremoto, proprio per venire incontro alle esigenze delle popolazioni colpite dal sisma, ha sospeso la fatturazione, le azioni di recupero credito e di distacco per morosità delle forniture di elettricità e gas nei confronti di tutti i clienti che vivono nei comuni emiliani colpiti dal sisma al fine di emettere le fatture sulla base delle apposite tariffe che saranno fissate dalla Autorità per l’energia elettrica e il gas.
I nostri operatori sul territorio sono a disposizione per la risoluzione dei singoli casi come peraltro già ripetutamente comunicato ai rappresentanti locali della Federconsumatori.

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Vacanza a Rimini: località anticrisi tra offerte e paura

L’estate 2012 fino ad oggi 30 giugno è stata forse, dal punto di vista del Turismo, il periodo più brutto che si possa ricordare da diversi anni a questa parte.
A parte il grave periodo di crisi economica in cui versa il nostro Paese e non solo, giugno ha visto purtroppo colpire la regione Emilia Romagna da una delle calamità più disastrose che possano accadere: il Terremoto.
La zona che è stata colpita dal sisma è la zona dell’Emilia vicino a Modena: intere località rase al suolo, migliaia di persone costrette nelle tendopoli a causa dell’inagibilità delle proprie abitazioni e tanta tanta paura.
I media italiani ed esteri hanno dato la giusta informazione sull’accaduto ma non hanno poi fatto capire bene, a chi non conosce bene la regione, che la Riviera Romagnola non è stata assolutamente colpita dal sisma e che gli hotel di Rimini, Riccione e dell’intera costa non hanno subito alcun danno e sono sicure.
Per dare un po’ di sicurezza a questo anche l’Apt Emilia Romagna ha emesso un comunicato che potete leggere sul sito http://www.aptservizi.com
Per poter affrontare questa situazione gli operatori della zona hanno messo in atto pacchetti e promozioni per incentivare i potenziali turisti, dopo averli rassicurati, a popolare le nostre spaigge e a far riprendere il normale ritmo alla riviera romagnola.

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Solidarietà all’Emilia: dove acquistare il Parmigiano ‘terremotato’

Momento di solidarietà per le popolazioni terremotate dell’Emilia-Romagna. A Cesena, Cesenatico, Forlimpopoli e dintorni si avrà l’opportunità di acquistare il rinomatissimo Parmigiano Reggiano DOP, “terremotato”.
La campagna di solidarità, promossa da Coldiretti, propone la vendita di pezzi del famoso formaggio proveniente dalle zone terremotate Emiliane. Il formaggio verrà diviso in parti da un chilo e messi sottovuoto, per favorire la conservazione e il consumo nelle famiglie. Il prodotto venduto sarà garantito dal Sistema gestito dal Consorzio di Campagna Amica, che si attiverà direttamente per l’approvvigionamento e la distribuzione nelle Botteghe aderenti.

L’iniziativa ha già portato i prodotti emiliani direttamente nella Bottega di Campagna Amica di Cesena, in Via S. Rita da Cascia 119, presso la quale sabato 8 giugno, di mattina, era possibile acquistare forme di Parmigiano a stagionatura mista, da 12 a 24 mesi. L’opportunità prosegue fuori dal cesenate, un’altra possibilità di acquisto del Parmigiano Reggiano è in occasione del Mercato contadino di Campagna Amica che aprirà i battenti venerdì 15 giugno presso il Cesenatico Camping Village, villaggio in Romagna 3 stelle, con appuntamento settimanale presente fino a fine agosto. Altro luogo dove è possibile comprare il parmigiano è presso lo stand di Campagna Amica durante la Festa Artusiana, evento che si svolge presso la città di Forlimpopoli, a partire dal 16 giugno.
Il crollo dei magazzini di stagionatura, nei quali erano stoccate oltre 630mila forme di parmigiano, ha portato alla caduta e alla rottura delle stesse, rendendo il formaggio non tutto recuperabile e questo ha creato un danno economico di circa 150 milioni di euro.
In Emilia, le recenti e continue scosse stanno lesionando gran parte delle strutture, l’aiuto che si può dare acquistando un pezzo di parmigiano è una giusta offerta a tutte quelle aziende che hanno perso il magazzino e gran parte della produzione.

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La Musica contro il terremoto: raccolta dei musicisti di Cosenza

Collettivo Musicisti Calabri in collaborazione col Beat
Artisti e Musicisti di Cosenza in una Session per la raccolta generi di prima necessità per gli amici dell’Emilia
Giovedì 31 maggio 2012
Cosenza / Beat Music Club ore 21,30
Quando la terra si spacca spetta al calore di un abbraccio rinsaldarne gli effetti che essa produce.
Domani sera il Collettivo Musicisti Calabri ci aspetta al Beat di Cosenza (zona centro storico) per una serata durante la quale ognuno di noi con poco potrà fare tantissimo. Verranno raccolti, infatti, generi di prima necessità per gli amici dell’Emilia:
– acqua necessariamente in casse
– scatolame integro a pacchi o confezioni (tipo il tonno)
– alimenti a lunga scadenza e non deteriorabili
– compresi anche pannolini e alimenti per bambini per cui valgano le condizioni precedenti.
Non mancate!
Per seguire l’organizzazione dell’evento live:
Facebook – http://www.facebook.com/groups/399531013422007/

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Terremoto/ Enel: uomini e mezzi impegnati nel modenese

Roma, 29 mag. (TMNews) – Sono oltre 100 le persone mobilitate da Enel in seguito alle scosse di terremoto registrate da questa mattina in Emilia Romagna. In provincia di Modena, la più colpita dal sisma, i guasti alla rete elettrica sono presidiati dalle squadre di Enel e in corso di riparazione. Mobilitati anche 20 gruppi elettrogeni. I disservizi – si spiega in una nota – sono concentrati nella provincia di Modena e in particolare a Mirandola, Finale Emilia e San Felice sul Panaro. Nella provincia di Bologna e nella provincia di Ferrara non si registrano guasti significativi e interruzioni alla rete elettrica. Da questa mattina Enel partecipa attivamente al tavolo di coordinamento con la Protezione civile, le Prefetture e le Autorità locali sia a Modena che a Bologna per la gestione della crisi e per affiancare la Protezione Civile nell’ elettrificazione delle tendopoli che si stanno allestendo. Su richiesta della Prefettura di Ferrara è già stato allacciato alla rete elettrica il campo sportivo di S.Agostino. Richieste anche da Comune di Carpi. La situazione è monitorata costantemente da personale Enel coordinato dai Centri Operativi di Bologna e Modena attivi 24 ore su 24. Anche sul fronte della rete gas, Enel Rete Gas non registra criticità sugli impianti di sua pertinenza. Per ragioni di sicurezza è stata sospesa l’ erogazione ad una trentina di utenze nelle zone più colpite dal sisma.

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Un anno dal terremoto di Haiti: ricostruire un futuro per i bambini

Dopo un anno di aiuti di emergenza per le vittime del devastante terremoto che ha colpito Haiti nel gennaio 2010, l’associazione SOS Villaggi dei Bambini Onlus continua con impegno a lavorare per la ricostruzione del paese. Sono ancora troppi i bambini di Haiti che hanno bisogno di maggiore sicurezza e prospettive per il futuro. Negli ultimi dodici mesi, SOS Villaggi dei Bambini ha distribuito quotidianamente cibo ad oltre 24.000 bambini, fornito assistenza medica e psicologica, accolto nei Villaggi SOS quei bimbi rimasti senza genitori, sostenuti grazie alle adozioni a distanza.

L’associazione ha calcolato che saranno necessari almeno 10 anni per riportare Haiti ad una situazione accettabile. È evidente che i grandi aiuti internazionali non sono stati ancora sufficienti per migliorare le condizioni di vita della popolazione haitiana, colpita senza tregua anche dall’uragano Tomas e dall’epidemia di colera ad Haiti. Rimanendo in una situazione di crisi permanente, non è stato possibile avviare un processo sistematico di ricostruzione o fornire sicurezza economica e sociale per il paese.

Le ragioni di queste difficoltà sono innumerevoli e complesse. L’entità della distruzione causata dal terremoto, decenni di crisi politica, mala organizzazione pubblica e profonda povertà rendono la ricostruzione un impegno enorme, non solo dal punto di vista fisico. L’obiettivo più importante è che i cittadini haitiani siano coinvolti attivamente nella ricostruzione del proprio paese, con l’aiuto della comunità internazionale, da un forte governo Haitiano e da tutte le persone impegnate a fare volontariato con i bambini.

L’impegno primario di SOS Villaggi dei Bambini è quello di proteggere la vita dei bambini di Haiti, soprattutto quelli che non hanno più una famiglia che si prenda cura di loro. Oltre a sostenere la popolazione locale nella rinascita del paese, SOS Villaggi dei Bambini farà tutto il possibile per ricostruire anche una nuova speranza per il futuro e i diritti dei bambini di Haiti.

SOS Villaggi dei Bambini è attiva ad Haiti dal 1979. Prima del terremoto, oltre 4.000 bambini erano aiutati attraverso i Villaggi SOS di Port-au-Prince e Cap Haitien, con accoglienza a lungo termine, scuole e sostegno alle famiglie più povere. Dopo il terremoto questo numero si è moltiplicato esponenzialmente.

Per maggiori informazioni sui programmi di sostegno di SOS Villaggi dei Bambini Onlus e per adottare un bambino a distanza è possibile consultare il sito dell’associazione italiana: www.sositalia.it

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SOS Villaggi dei Bambini Onlus è un’organizzazione internazionale privata, apolitica e aconfessionale. È impegnata da più di 60 anni a lavorare con i bambini, nell’accoglienza di bambini privi di cure parentali o temporaneamente allontanati dalle famiglie e promuove programmi di prevenzione all’abbandono e di rafforzamento familiare in Italia e in altri 131 paesi del mondo. Aiuta più di 1.000.000 di persone attraverso programmi integrati di sostegno ai bambini e al loro contesto familiare e accoglie ogni anno circa 78.000 bambini. In Italia è presente con 7 Villaggi e aiuta 480 persone, di cui 326 fra bambini e ragazzi. Dal sito di SOS Villaggi dei Bambini Onlus è possibile informarsi sulle adozioni a distanza o fare donazioni per sostenere le famiglie disagiate: www.sositalia.it

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Il terremoto in Serbia colpisce anche il Villaggio dei Bambini SOS

SOS Villaggi dei Bambini Onlus è un’associazione internazionale, presente in 132 paesi del mondo. Nei Villaggi SOS i bambini rimasti senza le cure di una famiglia possono trovare una nuova casa ed una famiglia affettuosa, sostenuti grazie alle adozioni a distanza. L’associazione è presente in Serbia sin dai primi anni ’80 e lo scorso 3 novembre alcune scosse di terremoto hanno colpito il centro del paese, uccidendo 2 persone e ferendone almeno altre 50.

La scossa aveva una magnitudo di 5.3, con epicentro vicino alla città di Kraljevo, a circa 150 km a sud-ovest della capitale. Fortunatamente tutti i bambini, i volontari dell’associazione e il personale del Villaggio SOS di Kraljevo sono rimasti illesi. Il direttore del Villaggio SOS ha riferito che ci sono stati solo dei lievi danni alle case della struttura, ma alcune delle abitazioni del personale di SOS Villaggi dei Bambini della Serbia sono state colpite più duramente. L’associazione ha già iniziato a lavorare con i bambini rimasti traumatizzati dal terremoto, per fornire supporto psicologico. Si cercano anche soluzioni per accogliere i membri del personale le cui case sono state distrutte.

Al momento la città di Kraljevo è rimasta senza ospedale pubblico, poiché la struttura è stata considerata non sicura e molto probabilmente sarà demolita. La scuola elementare nei pressi del Villaggio SOS è stata gravemente danneggiata e altre scuole nei dintorni di Kraljevo rimarranno chiuse per maggiori controlli. Sono già iniziate le prime spedizioni di cibo e acqua in bottiglia per aiutare la popolazione.

SOS Villaggi dei Bambini della Serbia sta pianificando un programma di sostegno post-terremoto, per riparare gli asili nido e portare assistenza alle famiglie rimaste senza casa. Per maggiori informazioni sui programmi di sostegno di SOS Villaggi dei Bambini Onlus e per adottare un bambino a distanza è possibile consultare il sito dell’associazione italiana: www.sositalia.it

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SOS Villaggi dei Bambini Onlus è un’organizzazione internazionale privata, apolitica e aconfessionale. È impegnata da più di 60 anni a lavorare con i bambini, nell’accoglienza di bambini privi di cure parentali o temporaneamente allontanati dalle famiglie e promuove programmi di prevenzione all’abbandono e di rafforzamento familiare in Italia e in altri 131 paesi del mondo. Aiuta più di 1.000.000 di persone attraverso programmi integrati di sostegno ai bambini e al loro contesto familiare e accoglie ogni anno circa 78.000 bambini. In Italia è presente con 7 Villaggi e aiuta 480 persone, di cui 326 fra bambini e ragazzi. Dal sito di SOS Villaggi dei Bambini Onlus è possibile adottare un bambino a distanza o fare donazioni per sostenere le famiglie disagiate: www.sositalia.it

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L’attrice Angelina Jolie ancora in visita a SOS Villaggi dei Bambini di Haiti

Dopo il terribile terremoto già a febbraio Angelina Jolie era andata a trovare i bambini del Villaggio SOS di Santo, dove aveva incontrato i 33 bambini che il governo Haitiano aveva affidato all’associazione dopo l’intervento per impedire il loro trasferimento fuori dal paese. Fortunatamente tutti i piccoli hanno potuto tornare dai loro genitori naturali dopo i dovuti controlli e la Jolie è stata felice di sapere che le loro famiglie continueranno ad essere sostenute da SOS Villaggi dei Bambini.

L’associazione Onlus SOS Villaggi dei Bambini è supportata da lungo tempo da Angelina Jolie ed il marito Brad Pitt, che hanno visitato più volte alcuni dei 508 Villaggi SOS presenti in 132 paesi del mondo, come quelli dell’Etiopia e della Giordania.

Durante la sua seconda visita a Santo, l’attrice ha dormito in una delle case del Villaggio SOS ed ha regalato dei giocattoli ai piccoli della struttura. Durante il tempo trascorso ad Haiti, Angelina Jolie ha partecipato a una tavola rotonda che ha incluso l’UNHCR, SOS Villaggi dei Bambini, l’UNICEF, Partner di Health e PRODEV, con lo scopo di rafforzare la capacità del governo nel rispondere all’emergenza post-terremoto.

Per maggiori informazioni sui programmi di sostegno di SOS Villaggi dei Bambini Onlus e sulle adozioni a distanza dei bambini è possibile consultare il sito dell’associazione italiana: www.sositalia.it

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SOS Villaggi dei Bambini Onlus è un’organizzazione a respiro internazionale. In Italia accoglie e lavora con i bambini temporaneamente allontanati dalle famiglie d’origine e nei programmi di prevenzione all’abbandono. Nei paesi in via di sviluppo promuove entrambi gli ambiti di intervento, ovvero accoglienza e prevenzione. Da sessant’anni la famiglia SOS è presente in 132 paesi del mondo, aiuta ogni anno circa un milione di persone attraverso programmi integrati di sostegno ai bambini e al loro contesto familiare e accoglie ogni anno circa 78.000 bambini. Dal sito di SOS Villaggi dei Bambini Onlus è possibile adottare un bambino a distanza o fare donazioni per sostenere le famiglie disagiate: www.sositalia.it

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3 mesi dopo il terremoto di Haiti: l’aiuto costante di SOS Villaggi dei Bambini

L’associazione SOS Villaggi dei Bambini Onlus è attiva ad Haiti fin dagli anni ’70, per sostenere la popolazione locale, fra le più povere del mondo. Dopo il tremendo terremoto che ha colpito Haiti lo scorso gennaio 2010, l’associazione continua a lavorare con impegno per aiutare i bambini rimasti soli e le famiglie senza più una casa.

A 3 mesi di distanza dal disastro, continuano costantemente i Programmi di Rafforzamento Familiare SOS, dedicati a distribuire provviste e beni di prima necessità. Sono più di 11.500 i bambini di Haiti che SOS Villaggi dei Bambini sostiene attraverso 88 scentri di distribuzione di cibo e 16 strutture di aiuto con medici preparati per ogni evenienza, attraverso il supporto della Croce Rossa Colombiana. Grazie alle altre associazioni locali, il volontariato con i bambini è di grande aiuto, per curare nel migliore dei modi chi è rimasto da solo.

La scorsa settimana nuovi camion di rifornimenti per i Villaggi dei Bambini sono arrivati ad Haiti, una grande speranza per tutta la popolazione che ancora sopravvive a fatica per le strade delle città distrutte dal sisma. Sono oltre 450 i bambini accolti presso il Villaggio SOS di Santo, strutture in cui i piccoli hanno ritrovato l’affetto di una famiglia e la protezione di una casa accogliente.

Per maggiori informazioni sui programmi di sostegno di SOS Villaggi dei Bambini Onlus e sulle adozioni a distanza dei bambini è possibile consultare il sito dell’associazione italiana: www.sositalia.it

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SOS Villaggi dei Bambini Onlus è un’organizzazione a respiro internazionale. In Italia accoglie e lavora con i bambini temporaneamente allontanati dalle famiglie d’origine e nei programmi di prevenzione all’abbandono. Nei paesi in via di sviluppo promuove entrambi gli ambiti di intervento, ovvero accoglienza e prevenzione. Da sessant’anni la famiglia SOS è presente in 132 paesi del mondo, aiuta ogni anno circa un milione di persone attraverso programmi integrati di sostegno ai bambini e al loro contesto familiare e accoglie ogni anno circa 70.000 bambini. Dal sito di SOS Villaggi dei Bambini Onlus è possibile adottare un bambino a distanza o fare donazioni per sostenere le famiglie disagiate: www.sositalia.it

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Dopo essere stati salvati dall’estradizione illecita, i 33 bambini di Haiti tornano a casa

Lo scorso 30 gennaio, un gruppo di bambini di Haiti era stato salvato dalle autorità locali mentre alcune persone stavano cercando di farli espatriare illegalmente, forse per guadagnare soldi attraverso l’adozione internazionale illecita.

In seguito il Ministero degli Affari Sociali di Haiti aveva affidato questi bambini al Villaggio SOS di Santo, una struttura dedicata all’accoglienza dei bambini soli, gestita dall’associazione Onlus SOS Villaggi Dei Bambini. Nel Villaggio SOS i bambini hanno potuto restare al sicuro, protetti dai tanti collaboratori e volontari dell’associazione, attiva ad Haiti fin dal 1978.

Dopo le necessarie verifiche ed i controlli da parte della autorità locali, questa settimana i 33 bambini sono finalmente potuti tornare dai loro genitori naturali, che erano stati ingannati nel lasciare partire i propri figli, pensando che sarebbero andati ad un campo vacanze.

Rimane da risolvere il grande problema che Haiti si trova ad affrontare, la ricostruzione del paese dopo il terribile terremoto. Haiti era già uno degli stati più poveri al mondo ed oggi la situazione è drammatica, la popolazione è rimasta senza case, senza lavoro, senza speranza.

Tuttavia le organizzazioni non governative come SOS Villaggi dei Bambini sono in grado di ridare un po’ di speranza al popolo di Haiti. Grazie ai programmi di Emergenza attivati da SOS e le Adozioni a Distanza i bambini rimasti soli vengono accolti presso i Villaggi SOS e le persone della zona vengono sostenute con provviste, acqua e beni di prima necessità.

Anche dall’Italia è possibile adottare a distanza un Villaggio dei Bambini SOS di Haiti, per aiutare tutti i bambini accolti presso la struttura.

Per contribuire agli aiuti è anche possibile fare una donazione a sostegno dei terremotati di Haiti inserendo la causale “HAIWEB”

Dona ora per aiutare i bambini di Haiti:

Online Tramite Carta di Credito o PostePay
Le donazioni online sono protette da un server sicuro e viaggiano criptate, non consentono cioè intrusioni dall’esterno.

Donazione su C/C postale n.304386
IBAN: IT 14 B 07601 01800 000000304386
Intestato a Associazione Villaggi SOS Italia Onlus, Corso Tre Novembre 112, 38100 Trento.
INDICANDO COME CAUSALE “HAIWEB”

Donazione su C/C bancario n.000005555554
IBAN: IT 82 H 03240 01801 000005555554
Intestato a Associazione Villaggi SOS Italia Onlus
Banca di Trento e Bolzano, Sede di Trento.
INDICANDO COME CAUSALE “HAIWEB”

Per maggiori informazioni sui programmi di sostegno di SOS Villaggi dei Bambini Onlus e sull’adozione bambini a distanza è possibile consultare il sito dell’associazione italiana: www.sositalia.it

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SOS Villaggi dei Bambini Onlus è un’organizzazione a respiro internazionale. In Italia accoglie e lavora con i bambini temporaneamente allontanati dalle famiglie d’origine e nei programmi di prevenzione all’abbandono. Nei paesi in via di sviluppo promuove entrambi gli ambiti di intervento, ovvero accoglienza e prevenzione. Da sessant’anni la famiglia SOS è presente in 132 paesi del mondo, aiuta ogni anno circa un milione di persone attraverso programmi integrati di sostegno ai bambini e al loro contesto familiare e accoglie ogni anno circa 70.000 bambini. Dal sito di SOS Villaggi dei Bambini Onlus è possibile adottare un bambino a distanza o fare donazioni per sostenere le famiglie disagiate: www.sositalia.it

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Terremoto in Cile: continua l’emergenza

Il terremoto in Cile ha lasciato il paese in una grave crisi umanitaria, che sembra essere stata già dimenticata dopo tutta l’attenzione verso il precedente terremoto ad Haiti. Purtroppo la situazione in Cile rimane molto grave e le organizzazioni non governative attive nel paese stanno lavorando con impegno per aiutare la popolazione.

L’associazione SOS Villaggi dei Bambini Onlus è presente in Cile fino dagli anni ’60 e grazie al suo radicamento nel territorio è stato possibile intervenire tempestivamente per alleviare il dolore dei bambini rimasti soli. SOS ha proposto al rappresentate FAO in Cile di utilizzare le strutture dell’associazione per distribuire le provviste in quelle zone difficilmente raggiungibili.

Lavorare con i bambini del Cile dopo il terremoto non è semplice, tenendo conto dei gravi traumi psicologici subiti e del grande aiuto che tutta la popolazione cilena sta chiedendo. La Squadra di Emergenza di SOS Villaggi dei Bambini in Cile ha visitato le zone più colpite dal terremoto, individuando più di 700 bambini che dovranno essere curati o accolti presso i Villaggi SOS.

Verranno distribuiti pasti gratuiti ed un team di psicologi visiterà i piccoli ospiti per sostenere la loro salute psico-emotiva. Le piogge delle scorse settimane hanno aumentato la richiesta di tende e coperte per la popolazione. Acqua potabile, energia elettrica e servizi di sostegno vengono distribuiti ai Villaggi SOS del Cile.

Quando la situazione si sarà calmata nel paese, si tenterà di ricongiungere i bambini con dei loro parenti ancora in vita, ed in quei casi in qui questo non sarà possibile, potranno essere accolti a lungo termine presso i Villaggi SOS.

Grazie alla Adozioni a Distanza, i sostenitori dell’associazione possono contribuire a dare una nuova casa accogliente ed una nuova famiglia affettuosa ad ogni bimbo rimasto solo.

Per maggiori informazioni sui programmi di sostegno di SOS Villaggi dei Bambini Onlus e sull’adozione bambini a distanza è possibile consultare il sito dell’associazione italiana: www.sositalia.it

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SOS Villaggi dei Bambini Onlus è un’organizzazione a respiro internazionale. In Italia accoglie e lavora con i bambini temporaneamente allontanati dalle famiglie d’origine e nei programmi di prevenzione all’abbandono. Nei paesi in via di sviluppo promuove entrambi gli ambiti di intervento, ovvero accoglienza e prevenzione. Da sessant’anni la famiglia SOS è presente in 132 paesi del mondo, aiuta ogni anno circa un milione di persone attraverso programmi integrati di sostegno ai bambini e al loro contesto familiare e accoglie ogni anno circa 70.000 bambini. Dal sito di SOS Villaggi dei Bambini Onlus è possibile adottare un bambino a distanza o fare donazioni per sostenere le famiglie disagiate: www.sositalia.it

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Terremoto in Cile: aggiornamenti dai Villaggi dei Bambini

Dopo il terribile terremoto in Cile di sabato 27 Febbraio 2010, le comunicazioni con il paese rimangono difficoltose. A neanche 2 mesi di distanza dal Terremoto di Haiti, anche il Cile è rimasto colpito da questo disastro naturale, che ha lasciato oltre 700 morti ed innumerevoli danni materiali.

Sono molte le associazioni già attive sul territorio per portare aiuti alla popolazione, come SOS Villaggi dei Bambini Onlus, presente in Cile da 45 anni. Dal 1965 SOS Villaggi dei Bambini Cile ha costruito 13 Villaggi SOS (strutture di accoglienza per i bambini rimasti senza famiglia), Asili Nido, Centri per Giovani, Scuole e Centri di Sviluppo Sociale.

Proprio i collaboratori ed i volontari di SOS Villaggi dei Bambini Cile riferiscono che nella regione Bio Bio molte zone sono ancora senza elettricità, l’aeroporto Arturo Merino Benitez rimane chiuso ed anche i mezzi di trasporto terrestre sono difficilmente utilizzabili.

Grazie alla forte presenza sul territorio, SOS Villaggi dei Bambini è riuscita ad intervenire tempestivamente per portare i primi soccorsi dopo il terremoto in Cile. L’associazione sta già organizzando l’accoglienza di quei bambini che hanno perso i genitori durante quelle terribili ore, per accoglierli nella speranza di poterli ricongiungere con dei parenti ancora in vita. Nei casi in cui i bambini fossero rimasti del tutto soli, potranno continuare a vivere all’interno dei Villaggi SOS, sostenuti grazie alle adozioni a distanza.

Per maggiori informazioni sui programmi di sostegno di SOS Villaggi dei Bambini Onlus e sull’adozione bambini a distanza è possibile consultare il sito dell’associazione italiana: www.sositalia.it

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SOS Villaggi dei Bambini Onlus è un’organizzazione a respiro internazionale. In Italia accoglie e lavora con i bambini temporaneamente allontanati dalle famiglie d’origine e nei programmi di prevenzione all’abbandono. Nei paesi in via di sviluppo promuove entrambi gli ambiti di intervento, ovvero accoglienza e prevenzione. Da sessant’anni la famiglia SOS è presente in 132 paesi del mondo, aiuta ogni anno circa un milione di persone attraverso programmi integrati di sostegno ai bambini e al loro contesto familiare e accoglie ogni anno circa 70.000 bambini. Dal sito di SOS Villaggi dei Bambini Onlus è possibile adottare un bambino a distanza o fare donazioni per sostenere le famiglie disagiate: www.sositalia.it

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I 33 bambini di Haiti in salvo nel Villaggio dei Bambini SOS di Santo

L’associazione Onlus SOS Villaggi dei Bambini è stata scelta dal Ministero degli Affari Sociali di Haiti per ospitare e prendersi cura dei 33 bambini haitiani che sono stati salvati dopo l’irregolare tentativo di espatrio nella Repubblica Dominicana.

I 33 bambini erano stati prelevati dai loro parenti con la scusa di portarli in un luogo sicuro al di fuori di Haiti, ma la polizia locale sospetta che si è trattato di un tentativo di traffico di persone a scopo di adozioni illecite.

Dopo che i 33 bambini sono stati portati in salvo, il Ministero degli Affari Sociali li ha affidati a SOS Villaggi dei Bambini, associazione che da oltre 30 anni lavora con impegno ad Haiti, per accogliere i piccoli rimasti senza genitori e sostenere le famiglie in difficoltà. Grazie alle adozioni a distanza i bambini di Haiti che sono ospitati nei Villaggi SOS vengono curati e protetti da situazioni pericolose in questi momenti di crisi nazionale.

Al Villaggio dei Bambini SOS di Santo i piccoli ospiti hanno potuto riposare, mangiare e bere dopo che il viaggio li aveva stremati. I medici della Croce Rossa attivi nel Villaggio SOS hanno visitato i bambini per accertarsi delle loro condizioni di salute.

Ora tutti i piccoli sono sani e salvi, temporaneamente ospitati all’interno delle case famiglia gestite da SOS Villaggi dei Bambini Haiti. Mentre i volontari ed i collaboratori SOS si prendono cura di loro, l’associazione sta anche lavorando per rintracciare i genitori naturali, nel caso siano ancora in vita.

Il tentato espatrio dei 33 bambini indica come sia molto importante la presenza di associazioni affidabili come SOS Villaggi dei Bambini nel territorio di Haiti, per fare in modo che gli aiuti vengano gestiti da operatori fidati ed in grado di sostenere realmente i bisogni della popolazione locale.

Anche dall’Italia è possibile adottare a distanza un Villaggio dei Bambini SOS di Haiti, per aiutare tutti i bambini accolti presso la struttura.

Per contribuire a questa prima fase di aiuti è anche possibile fare una donazione a sostegno dei terremotati di Haiti inserendo la causale “HAIWEB”

Dona ora per aiutare i bambini di Haiti:
Online Tramite Carta di Credito o PostePay
Le donazioni online sono protette da un server sicuro e viaggiano criptate, non consentono cioè intrusioni dall’esterno.

Donazione su C/C postale n.304386
IBAN: IT 14 B 07601 01800 000000304386
Intestato a Associazione Villaggi SOS Italia Onlus, Corso Tre Novembre 112, 38100 Trento.
INDICANDO COME CAUSALE “HAIWEB”

Donazione su C/C bancario n.000005555554
IBAN: IT 82 H 03240 01801 000005555554
Intestato a Associazione Villaggi SOS Italia Onlus
Banca di Trento e Bolzano, Sede di Trento.
INDICANDO COME CAUSALE “HAIWEB”

Per maggiori informazioni sui programmi di sostegno di SOS Villaggi dei Bambini Onlus e sull’adozione bambini a distanza è possibile consultare il sito dell’associazione italiana: www.sositalia.it

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SOS Villaggi dei Bambini Onlus è un’organizzazione a respiro internazionale. In Italia accoglie e lavora con i bambini temporaneamente allontanati dalle famiglie d’origine e nei programmi di prevenzione all’abbandono. Nei paesi in via di sviluppo promuove entrambi gli ambiti di intervento, ovvero accoglienza e prevenzione. Da sessant’anni la famiglia SOS è presente in 132 paesi del mondo, aiuta ogni anno circa un milione di persone attraverso programmi integrati di sostegno ai bambini e al loro contesto familiare e accoglie ogni anno circa 70.000 bambini. Dal sito di SOS Villaggi dei Bambini Onlus è possibile adottare un bambino a distanza o fare donazioni per sostenere le famiglie disagiate: www.sositalia.it

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SOS Villaggi dei Bambini: attenzione nel donare per i bambini di Haiti

29/01/2010 – In risposta all’emergenza di Haiti dopo il terremoto, SOS Villaggi dei Bambini Onlus ha attivato una campagna di raccolta fondi e offre la possibilità di adottare a distanza un Villaggio dei Bambini SOS di Haiti.

Ricordiamo a tutti i sostenitori che SOS Villaggi dei Bambini Onlus non sta raccogliendo donazioni porta a porta, ma solamente attraverso l’Associazione SOS Nazionale (al numero 02.55231564 e sul sito ufficiale www.sositalia.it), nei sette Villaggi SOS italiani, nelle Sezioni ed i Comitati SOS regionali e grazie alle aziende che ci sostengono.

La sede italiana di SOS Villaggi dei Bambini è stata infatti informata che negli ultimi giorni alcune persone non autorizzate hanno bussato casa per casa presentandosi come volontari dell’associazione e chiedendo soldi in favore delle attività SOS ad Haiti.

Affermiamo con decisione che in questo momento non sono attive campagne di raccolta fondi porta a porta e vi invitiamo a mettervi subito in contatto con l’ufficio SOS Villaggi dei Bambini di Milano, al numero 02.55231564 nel caso vi venissero fatte simili richieste di donazioni.

Ad oggi nessun volontario dell’Associazione SOS Villaggi dei Bambini Onlus è autorizzato a chiedere donazioni porta a porta.

Anche dall’Italia è possibile adottare a distanza un Villaggio dei Bambini SOS di Haiti, per aiutare tutti i bambini accolti presso la struttura.

Per contribuire a questa prima fase di aiuti è possibile fare una donazione a sostegno dei terremotati di Haiti inserendo la causale “HAIWEB”

Dona ora per aiutare i bambini di Haiti:

Online Tramite Carta di Credito o PostePay
Le donazioni online sono protette da un server sicuro e viaggiano criptate, non consentono cioè intrusioni dall’esterno.

Donazione su C/C postale n.304386
IBAN: IT 14 B 07601 01800 000000304386
Intestato a Associazione Villaggi SOS Italia Onlus, Corso Tre Novembre 112, 38100 Trento.
INDICANDO COME CAUSALE “HAIWEB”

Donazione su C/C bancario n.000005555554
IBAN: IT 82 H 03240 01801 000005555554
Intestato a Associazione Villaggi SOS Italia Onlus
Banca di Trento e Bolzano, Sede di Trento.
INDICANDO COME CAUSALE “HAIWEB”

Per maggiori informazioni sui programmi di sostegno di SOS Villaggi dei Bambini Onlus e sull’adozione bambini a distanza è possibile consultare il sito dell’associazione italiana: www.sositalia.it

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SOS Villaggi dei Bambini Onlus è un’organizzazione a respiro internazionale. In Italia accoglie e lavora con i bambini temporaneamente allontanati dalle famiglie d’origine e nei programmi di prevenzione all’abbandono. Nei paesi in via di sviluppo promuove entrambi gli ambiti di intervento, ovvero accoglienza e prevenzione. Da sessant’anni la famiglia SOS è presente in 132 paesi del mondo, aiuta ogni anno circa un milione di persone attraverso programmi integrati di sostegno ai bambini e al loro contesto familiare e accoglie ogni anno circa 70.000 bambini. Dal sito di SOS Villaggi dei Bambini Onlus è possibile adottare un bambino a distanza o fare donazioni per sostenere le famiglie disagiate: www.sositalia.it

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Haiti: nuove scosse di terremoto, ancora paura durante le operazioni di soccorso

Mentre le operazioni di soccorso stanno continuando nel paese, Haiti trema ancora per una nuova scossa di terremoto di magnitudo 6.1. L’associazione SOS Villaggi dei Bambini Onlus è presente ad Haiti da 30 anni e grazie alle strutture SOS presenti nel territorio sono stati in grado di intervenire tempestivamente per aiutare la popolazione colpita.

Proprio qualche ora fa è arrivata la notizia della nuova scossa dalla sede SOS di Haiti, fortunatamente le strutture dell’associazione non dovrebbero aver subito danni: proprio in questi giorni stanno accogliendo i bambini di Haiti rimasti senza genitori, per fornirgli tutte le cure necessarie.

Le comunicazioni con il paese rimangono difficoltose, la paura di tornare negli edifici è forte, ma le operazioni di soccorso vanno avanti, importanti come mai per alleviare le sofferenze delle vittime del terremoto.

Il Villaggio dei Bambini SOS di Santo continuerà a essere la base principale per gli aiuti alla comunità locale, mentre la Scuola Elementare SOS accoglierà presto oltre 300 bambini rimasti soli. Una nuova spedizione di generi di prima necessità, medicine, cibo e acqua potabile partirà alla fine di questa settimana.

Per rimanere aggiornarti sulle notizie su Haiti dai Villaggi dei Bambini SOS: http://www.sositalia.it/haiti/

Per contribuire alle operazioni di soccorso e permettere all’associazione di salvare il maggior numero di persone, è possibile fare una donazione a sostegno dei terremotati di Haiti inserendo la causale “HAIWEB”

Potete fare le vostre donazioni:
# Online Tramite Carta di Credito o PostePay
Le donazioni online sono protette da un server sicuro e viaggiano criptate, non consentono cioè intrusioni dall’esterno.

# Donazione su C/C postale n.304386
IBAN: IT 14 B 07601 01800 000000304386
Intestato a Associazione SOS Villaggi dei Bambini Onlus – Via Hermann Gmeiner, 25 38100 Trento.
INDICANDO COME CAUSALE “HAIWEB”

# Donazione su C/C bancario n.000005555554
IBAN: IT 82 H 03240 01801 000005555554
Intestato a Associazione SOS Villaggi dei Bambini Onlus – Via Hermann Gmeiner, 25 38100 Trento
Banca di Trento e Bolzano, Sede di Trento.
INDICANDO COME CAUSALE “HAIWEB”

Per maggiori informazioni sui programmi di sostegno di SOS Villaggi dei Bambini Onlus e sull’adozione bambini a distanza è possibile consultare il sito dell’associazione italiana: www.sositalia.it

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SOS Villaggi dei Bambini Onlus è un’organizzazione a respiro internazionale. In Italia accoglie e lavora con i bambini temporaneamente allontanati dalle famiglie d’origine e nei programmi di prevenzione all’abbandono. Nei paesi in via di sviluppo promuove entrambi gli ambiti di intervento, ovvero accoglienza e prevenzione. Da sessant’anni la famiglia SOS è presente in 132 paesi del mondo, aiuta ogni anno circa un milione di persone attraverso programmi integrati di sostegno ai bambini e al loro contesto familiare e accoglie ogni anno circa 70.000 bambini. Dal sito di SOS Villaggi dei Bambini Onlus è possibile adottare un bambino a distanza o fare donazioni per sostenere le famiglie disagiate: www.sositalia.it

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Terremoto ad Haiti: aggiornamenti dai Villaggi dei Bambini SOS

Dopo il tragico terremoto ad Haiti di ieri sera, il direttore nazionale dell’associazione Onlus SOS Villaggi dei Bambini ha aggiornato la sede italiana sulla situazione nel paese. L’edificio della sede locale SOS è stato parzialmente distrutto, ma i collaboratori stanno bene.

A causa dell’interruzione completa delle linee di comunicazione, le notizie rimangono scarse, ma non ci sono dubbi sul fatto che sia per gli aiuti immediati che per quelli a lungo termine, saranno necessarie ingenti risorse economiche.

L’epicentro del terremoto è stato a solo 10 Km dalla capitale Port-au-Prince dove è situato l’ufficio nazionale SOS, un centro sociale SOS e un Villaggio dei Bambini. Rimane la paura che il terremoto possa aver danneggiato gravemente anche i Villaggi SOS, ma al momento la preoccupazione maggiore è per tutti i bambini accolti presso le strutture.

Dona ora per aiutare i bambini di Haiti:

• Online Tramite Carta di Credito o PostePay
Le donazioni online sono protette da un server sicuro e viaggiano criptate, non consentono cioè intrusioni dall’esterno.

• Donazione su C/C postale n.304386
IBAN: IT 14 B 07601 01800 000000304386
Intestato a Associazione Villaggi SOS Italia Onlus, Corso Tre Novembre 112, 38100 Trento.
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• Donazione su C/C bancario n.000005555554

IBAN: IT 82 H 03240 01801 000005555554
Intestato a Associazione Villaggi SOS Italia Onlus
Banca di Trento e Bolzano, Sede di Trento.
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Per maggiori informazioni sui programmi di sostegno di SOS Villaggi dei Bambini Onlus e sull’adozione bambini a distanza è possibile consultare il sito dell’associazione italiana: www.sositalia.it

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SOS Villaggi dei Bambini Onlus è un’organizzazione a respiro internazionale. In Italia accoglie e lavora con i bambini temporaneamente allontanati dalle famiglie d’origine e nei programmi di prevenzione all’abbandono. Nei paesi in via di sviluppo promuove entrambi gli ambiti di intervento, ovvero accoglienza e prevenzione. Da sessant’anni la famiglia SOS è presente in 132 paesi del mondo, aiuta ogni anno circa un milione di persone attraverso programmi integrati di sostegno ai bambini e al loro contesto familiare e accoglie ogni anno circa 70.000 bambini. Dal sito di SOS Villaggi dei Bambini Onlus è possibile adottare un bambino a distanza o fare donazioni per sostenere le famiglie disagiate: www.sositalia.it

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Terremoto in Indonesia: SOS Villaggi dei Bambini interviene a favore dei piu piccoli

Dopo il terremoto del 30 settembre che ha colpito in particolar modo l’isola di Sumatra in Indonesia, sono migliaia le famiglie rimaste senza casa ed anche le strutture pubbliche come scuole e ospedali hanno subito ingenti danni.

SOS Villaggi dei Bambini è un’associazione Onlus impegnata da 60 anni nell’accoglienza dei bambini orfani e nel sostegno delle famiglie in difficoltà. L’associazione lavora con i bambini dell’Indonesia fin dai primi anni ‘70 e grazie alla sua forte presenza sul territorio ha potuto intervenire tempestivamente per potare aiuto alle famiglie colpite dal terremoto.

Dopo un mese dalle terribili scosse sismiche, SOS Villaggi dei Bambini Indonesia sta seguendo con sostegno emotivo e psicologico i bambini rimasti traumatizzati, per tentare di farli tornare ad una vita più serena. Grazie al volontariato, ai collaboratori locali ed il personale SOS, l’associazione lavora quotidianamente nelle zone di Nagari Pakandangan e a Padang Pariaman.

La scossa sismica di magnitudo 7.6 ha ucciso migliaia di persone, lasciando moltissimi bambini senza più genitori, che potrebbero essere accolti nei Villaggi SOS nei casi in cui non siano in vita altri parenti. Grazie all’adozione a distanza i bambini rimasti soli saranno in grado di crescere in una nuova casa accogliente.

Per maggiori informazioni sui programmi di sostegno di SOS Villaggi dei Bambini Onlus e sull’adozione bambini in Indonesia è possibile consultare il sito dell’associazione italiana: www.sositalia.it

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SOS Villaggi dei Bambini Onlus è un’organizzazione a respiro internazionale. In Italia accoglie e lavora con i bambini temporaneamente allontanati dalle famiglie d’origine e nei programmi di prevenzione all’abbandono. Nei paesi in via di sviluppo promuove entrambi gli ambiti di intervento, ovvero accoglienza e prevenzione. Da sessant’anni la famiglia SOS è presente in 132 paesi del mondo, aiuta ogni anno circa un milione di persone attraverso programmi integrati di sostegno ai bambini e al loro contesto familiare e accoglie ogni anno circa 70.000 bambini. Dal sito di SOS Villaggi dei Bambini Onlus è possibile adottare un bambino a distanza o fare donazioni per sostenere le famiglie disagiate: www.sositalia.it

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Terremoto a Sumatra: aggiornamenti dai Villaggi dei Bambini SOS nel paese

01/10/2009 – Le terribili scosse di terremoto a Sumatra di questi giorni ci ricordano che già nei primi giorni di settembre il paese era stato colpito da un forte terremoto di magnitudo 7.0, che aveva portato distruzione e morti nell’isola indonesiana di Java.

L’associazione Onlus SOS Villaggi dei Bambini era già intervenuta durante quelle prime scosse di terremoto, per portare sostegno immediato alle vittime rimaste senza casa. Provviste e vestiti sono state distribuite alle persone sconvolte da questo disastro naturale.

Purtroppo la terra non ha smesso di tremare e ieri un altro terremoto ha distrutto la zona di Sumatra, le vittime sono centinaia, forse migliaia. La situazione rimane confusa ed il conto delle vittime e dei danni dovrà aspettare la fine dei lavori di aiuto. I Villaggi dei Bambini presenti nella zona di Sumatra sono strutture in cui sono accolti i bambini rimasti senza famiglia. Al momento sembra che i Villaggi non abbiano subito danni gravi ed i bambini sono tutti al sicuro.

SOS Villaggi dei Bambini è attiva in Indonesia fin dai primi anni ’70 e nel 2004 le strutture SOS hanno permesso a moltissimi bambini rimasti orfani a causa dello Tsunami di ritrovare una famiglia affettuosa.

Dopo il tremendo terremoto di questi giorni si teme che centinaia di altri bambini avranno bisogno al più presto di essere accolti nei Villaggi SOS, a causa della morte dei loro genitori.

Per maggiori informazioni sui programmi di sostegno di SOS Villaggi dei Bambini Onlus e sulle adozioni a distanza dei bambini indonesiani è possibile consultare il sito dell’associazione italiana: www.sositalia.it

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SOS Villaggi dei Bambini Onlus è un’organizzazione a respiro internazionale. In Italia accoglie e lavora con i bambini temporaneamente allontanati dalle famiglie d’origine e nei programmi di prevenzione all’abbandono. Nei paesi in via di sviluppo promuove entrambi gli ambiti di intervento, ovvero accoglienza e prevenzione. Da sessant’anni la famiglia SOS è presente in 132 paesi del mondo, aiuta ogni anno circa un milione di persone attraverso programmi integrati di sostegno ai bambini e al loro contesto familiare e accoglie ogni anno circa 70.000 bambini. Dal sito di SOS Villaggi dei Bambini Onlus è possibile adottare un bambino a distanza o fare donazioni per sostenere le famiglie disagiate: www.sositalia.it

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