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PMI italiane sempre più tech: sul web per abbattere i costi di luce e gas

Il tessuto industriale italiano è storicamente caratterizzato da piccole e medie imprese che, secondo dati del 2016, nel nostro Paese sono circa 145 mila (fonte: Cerved). Artigiani, studi professionali, negozi e piccole aziende, però, devono fare i conti con i costi di gestione delle loro sedi, primi fra tutti quelli dell’energia e, per risparmiare, sempre più spesso scelgono il canale online. Secondo un’analisi fatta da Facile.it su un campione di circa 20.000 PMI che si sono rivolte al web, nel solo periodo compreso fra settembre 2017 e marzo 2018 il numero di quelle che hanno cercato online nuovi contratti di fornitura elettrica è cresciuto del 47% e addirittura del 48% per ciò che riguarda il gas. A dimostrazione della loro propensione per la tecnologia, circa un preventivo su tre è stato fatto attraverso smartphone o supporto mobile.

Ma quanto consumano e, soprattutto, quanto potrebbero risparmiare le molte tipologie di impresa che rientrano nella più generale definizione di PMI? Secondo dati ufficiali Confcommercio, se per un bar il consumo di kWh annui è pari a 20.000, la cifra si riduce a circa 18.000 per un negozio non alimentare. È pari a 35.000 per un ristorante e arriva a 75.000 se si tratta di un esercizio commerciale in cui si vendono alimenti. Passando a considerare il consumo di gas, i valori oscillano fra i 1.800 Smc annui di negozi al dettaglio diversi da quelli di alimentari e i 7.000 dei ristoranti.

Per capire a quanto potrebbe ammontare il risparmio massimo conseguibile attraverso le offerte disponibili online, Facile.it ha ipotizzato un consumo di 10.000 kWh per ciò che riguarda l’energia elettrica e di 5.000 Smc per il gas. Con questi valori, considerando le offerte disponibili al 12 aprile 2018*, per ciascuna PMI le bollette potrebbero alleggerirsi fino ad un massimo, rispettivamente, di 1.334 e 1.021 euro.

«I vantaggi che provengono dal confronto delle tariffe», spiega Mauro Giacobbe, Amministratore Delegato di Facile.it, «sono stati chiari da subito ai consumatori alle prese con la gestione dei budget familiari, ma di lì a poco anche le PMI hanno capito che rendersi responsabili della scelta del fornitore era il modo migliore per non sprecare denaro e, negli ultimi mesi, il numero di piccole e medie imprese che si rivolge al web per questo tipo di necessità continua ad aumentare con tassi a doppia cifra».

In ultimo Facile.it ha voluto anche tracciare la provenienza delle richieste. Le PMI più attive nel cercare online un nuovo fornitore sono state quelle romane, seguite da quelle milanesi e torinesi, ma l’unica regione che riesce a piazzare addirittura due capoluoghi nella classifica dei primi 10 è la Sicilia con Palermo (settima) e Catania (nona).

 

* Per la luce i costi mensili sono stimati su un consumo medio annuo di 10.000 kWh, potenza del contatore di 6KW, ripartizione percentuale per fasce (F1, F2, F3) 10% F1 – 60% F2 – 30% F3 e tensione BT. Per il gas I costi mensili visualizzati nel preventivo business sono stimati su un consumo medio annuo di 5000 Smc e ambito territoriale Nord Occidentale.

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La Consulenza del Lavoro si adatta alle PMI?

Aziende di dimensione medio/grande hanno sfide di business più elevate e necessitano di valorizzare il loro bene più importante, le Risorse Umane.

In un mercato competitivo come quello odierno, è sempre più importante offrire un servizio completo, che non riguardi esclusivamente la gestione dell’elaborazione buste paga e amministrazione del personale.

All’interno di questo contesto sempre più complesso, infatti, l’azienda deve necessariamente ottimizzare i propri processi di gestione, al fine di poter coordinare e monitorare una più ampia forza lavoro. Ed è a questo punto che l’azienda deve essere, oggi più che mai, supportata da un Team di professionisti e Consulenti del Lavoro in grado di indirizzare al meglio le strategie di business aziendali fornendo le migliori soluzioni in materia di Consulenza del Lavoro.

Altro fattore fondamentale è affidarsi a sistemi informatici e piattaforme sempre più tecnologici e all’avanguardia, con l’obiettivo di rendere l’intero processo di gestione dei processi più scorrevole ed efficace, aiutando così gli HR manager ad aumentare la propria produttività in un’ottica anche di riduzione dei costi.

Il compito fondamentale di un consulente del lavoro a Milano, così come nel resto d’Italia, non si limita alla produzione e monitoraggio delle buste paga e dei cedolini aziendali ma si interessa e tiene conto di tutti gli elementi contabili e giuridici ma anche di tutti i contesti in cui è inserita l’azienda di riferimento (assicurativo, previdenziale, sociale, economico).

Per le PMI Studio Borghi, studio in Consulenza del Lavoro,  è il partner affidabile per la gestione dei payroll in outsourcing e la risoluzione di problematiche inerenti le pratiche giuslavoristiche. Il servizio offerto in elaborazione buste paghe e consulenza del lavoro a Milano è veloce, modulabile secondo le specifiche esigenze dell’azienda e sempre aggiornato. I consulenti del lavoro interni e un gruppo di avvocati giuslavoristi è a supporto degli HR Manager e AD per la crescita del loro business aziendale, raggiungibile attraverso la semplificazione dei processi innovativi dei sistemi.

Per informazioni aggiuntive e per scoprire nello specifico tutti i servizi in materia di elaborazione buste paga e consulenza del lavoro è possibile visitare il sito www.studio-borghi.it.

 

 

 

 

 

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Piacenza: convegno sulla successione imprenditoriale il 23/6

In programma il 23 giugno l’evento “Successione imprenditoriale e tutela del patrimonio familiare”

Le imprese familiari sono l’ossatura dell’economia europea e la componente fondamentale della ricchezza per le famiglie dei proprietari, come pure per il personale che occupano. A Piacenza il 23 giugno un panel di qualificati relatori tratteggerà le strategie utili a tutelare il valore delle imprese durante il delicato passaggio generazionale

Nel nostro Paese le aziende a controllo familiare sono quasi un milione, una quantità eclatante che a livello continentale supera 14 milioni di unità. Queste imprese, nel complesso, danno lavoro a più di 140 milioni di europei e generano due terzi del PIL dell’Unione (dati AIdAF-Bocconi). È saggio interrogarsi su come questi attori fondamentali dell’economia (e i posti di lavoro che creano) possano essere tutelati nella fase cruciale del passaggio generazionale.

«Per questa ragione Equity Factory e CONFAPINDUSTRIA Piacenza hanno organizzato un incontro-dibattito aperto a imprenditori e consulenti» afferma Guido Acampora, referente di Equity Factory per l’area Nord dell’Emilia Romagna. Gli fa eco Cristian Camisa, Presidente di CONFAPINDUSTRIA Piacenza: «Dibattere la questione nei territori è fondamentale: i dati CCIAA mostrano che a Piacenza il 55,3% delle persone chiave in azienda ha più di 50 anni e che un quinto di esse, oltre 5mila individui, sono ultrasettantenni».

Essere anziani non è un crimine. La rottamazione, oggi tanto di moda nei discorsi dei politici, non è un valore a prescindere. L’esperienza e la saggezza che dovrebbe portare con sé sono risorse fondamentali per garantire uno sviluppo equilibrato dell’economia e della società locale. La propulsione, l’innovazione e il coraggio della sfida e (perché no?) un pizzico d’incoscienza sono però caratteristiche della gioventù. «La miscela ideale» sostiene Guidalberto Gagliardi di Equity Factory «consiste nel creare sinergie tra l’esperienza dei fondatori delle imprese e la spinta innovatrice delle nuove generazioni. Solo coniugando la concretezza delle nostre radici con il respiro globale del digitale le PMI possono competere con successo in mercati che altrimenti saranno dominati da multinazionali e da imprese di Paesi a basso costo e bassa intensità di norme».

Il Prof. Ivan Demuro dell’Università Cattolica solleciterà gli imprenditori (e i consulenti che possono influenzarli) a considerare che la sostanziale disattenzione delle autorità pubbliche e l’imprevidenza di molti privati conduce a risultati preoccupanti, con meno di un terzo delle imprese familiari che riesce a passare alla seconda generazione di imprenditori e solo il 15% che giunge alla terza (fonte Infocamere 2012 e CCIAA Varese).

Filippo Zabban, notaio presso Zabban – Notari – Rampolla & Associati di Milano, è da tempo attivo in importanti gruppi scientifici del notariato nazionale e presenterà alcune delle soluzioni che la legge italiana mette a disposizione degli imprenditori affinché il patrimonio familiare (il cui valore è sovente in gran parte riconducibile proprio a un’impresa) sia tutelato di fronte alle intemperie che perturbano gli attuali mercati e nel momento critico del subentro delle nuove generazioni nella proprietà o nella conduzione dell’impresa di famiglia. Le famiglie proprietarie devono “sistemare le proprie cose” volontariamente e tempestivamente, magari ripartendo la ricchezza familiare sulla base del favorevole regime fiscale vigente per le donazioni. Sul fronte patrimoniale, in effetti, gli strumenti a disposizione sono numerosi e un valido professionista deve saper creare la struttura specifica per ciascuna situazione, miscelando sapientemente conferimenti, donazioni, patti di famiglia, costituzione di società con azioni a voto plurimo o dai diritti differenziati.

Al limite, quando i soci non hanno la volontà o le possibilità finanziarie per mantenere il controllo della società, possono comunque provare a venderla. Dal 2015, tra l’altro, un “boom” delle compravendite societarie si è diffuso in tutto il mondo e i soci potrebbero quindi spuntare delle valutazioni interessanti.

Secondo Vito Bugini, direttore di Equity Factory e in passato temporary manager in PMI a proprietà familiare: «Il trasferimento della gestione aziendale è più complesso rispetto al passaggio intergenerazionale o alla vendita della proprietà. Qui occorre preparare sistematicamente l’azienda all’indipendenza dalla figura del fondatore. Talora questo intervento potrebbe addirittura essere insufficiente. In numerose PMI, infatti, è anche necessario adattare l’assetto dell’impresa al mutato contesto socio-economico agendo su innovazione, governance, credito e internazionalizzazione, magari contestualmente all’inserimento o alla formazione di manager. Solo muovendosi con determinazione secondo una strategia ad ampio spettro le società possono perpetuare i loro vantaggi competitivi e conservare il valore economico».

Al termine dell’incontro i relatori saranno disponibili per dibattere dei temi trattati con il pubblico.

L’evento, a ingresso libero su registrazione, si svolgerà dalle 14:30 del 23 giugno 2016 in Via San Bartolomeo, 40 a Piacenza presso l’Auditorium Campus, Centro di Formazione di Gruppo Cariparma C.A. – via San Bartolomeo 40.

Gli organizzatori ringraziano la CCIAA di Piacenza per il patrocinio all’evento.

Media partner dell’evento sono la rivista Innovare e L’Ammonitore.

CONFAPINDUSTRIA Piacenza

Via del Commercio 65/A – Piacenza – http://www.confapipiacenza.it

Confapindustria Piacenza è l’associazione della piccola e media industria della provincia di Piacenza aderente a Confapi e rappresenta complessivamente oltre 18.000 dipendenti e un fatturato superiore ai 2,5 miliardi di euro.

Equity Factory

Via delle Scuole, 1 – Lugano (Svizzera) – http://www.equityfactory.ch

Equity Factory fornisce consulenza a imprese, imprenditori, banche e fondi di private equity. I suoi professionisti sono focalizzati sulle acquisizioni e cessioni societarie, sulla ricerca di soci per progetti di crescita aziendale, sulla successione imprenditoriale, sulla riorganizzazione della finanza e della governance.

Per info: Ufficio Stampa Equity Factory – [email protected]

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PMI EVOLUTION: UN EVENTO CUI SAREBBE COLPEVOLE MANCARE

Le PMI oggi stanno attraversando un momento storico nel quale occorre essere il cambiamento; spesso ci si interroga su come poter affrontare il futuro senza subire alcuna ricaduta, la risposta a tutti gli imprenditori di PMI verrà data in occasione di “PMI EVOLUTION. Innovazione, slancio e rilancio per il futuro”, il convegno organizzato da Mooneye Advisors Srl in collaborazione con Unione Artigiani della Provincia di Milano e della Provincia di Monza e Brianza che si terrà mercoledì 18 e giovedì 19 marzo presso la Sala Lanfredini della Sede Unione Artigiani di Milano.
Un appuntamento di rilievo che mira a spingere le PMI a misurarsi con il nuovo, inteso sia come tempo futuro che come potenziali prossimi interlocutori grazie ai quali poter crescere. Fornire nuovi approcci e strategie di business, favorire un confronto costruttivo, presentare case history di successo, dare voce ad ogni partecipante: questi sono gli obiettivi per i quali è stato organizzato questo convegno e per cui sono stati chiamati sul palco relatori di prestigio che, nel corso della due giorni, coinvolgeranno la platea trattando tutte le sfere relative al rinnovamento ideale per una PMI di successo: il cambiamento di Paradigma e nella Finanza – Claudio Giannesi, Managing Partner di Mooneye Advisors; di Focus – Remo Lucchi, Presidente Onorario di Eurisko/Gfk; nella Relazione – Lorenzo Buzzetti e Paolo Pugni, Partners Adwice Consulting e nel Mercato – Claudio Vettor, fondatore WinWin Consulting. Oltre ai loro singoli interventi, Stefano Facheris – fondatore di evolve e moderatore del Convegno, illustrerà perché il benessere della propria gente sia strategico per imprese di qualunque dimensione. Verrà dato ampio spazio alla Ricerca di Mooneye Advisors “MPMI, la Killer Application dell’Economia Italiana”.
“Questo non è un evento celebrativo. Non sosterremo che le PMI sono il sale della terra e non supporteremo la tesi secondo cui i leader delle PMI sono tutti “capitani coraggiosi” o, addirittura, eroi. Affermeremo però con convinzione e con cognizione di causa che le PMI hanno un’opportunità incredibile di crescita, rilancio e differenziazione”. – Ha dichiarato Claudio Giannesi, Managing Partner di Mooneye Advisors Srl.
Mentre la prima giornata di convegno verterà su interventi inerenti le tematiche di interesse comune alle PMI che vogliono creare e avere successo, la seconda giornata sarà più interattiva, volta a dare la possibilità – a chi lo vorrà, di parlare del proprio caso concreto con 12 specialisti, grazie ad incontri one to one o one to many. Il convegno è completamente gratuito, per iscriversi è necessario compilare l’apposito modulo sulla piattaforma www.amiando.com/2015PMIEvent.html e seguire le istruzioni; durante la prima giornata di convegno sarà possibile prenotarsi alle sessioni specifiche della seconda sessione.

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Al via la prima Campagna istituzionale CDP

Roma, 7 novembre 2014 – Al via la prima campagna pubblicitaria della Cassa depositi e prestiti, firmata da Publicis. L’obiettivo della campagna è raccontare al grande pubblico il ruolo ricoperto da CDP nel processo di crescita dell’Italia – e le risorse che Cassa ha dedicato al futuro del Paese negli ultimi anni – attraverso le diverse attività a sostegno degli investimenti pubblici e, delle infrastrutture e delle imprese .
Il tutto è sintetizzato nella frase: “L’Italia che investe nell’Italia” e declinato dalla quotidianità delle persone che beneficiano dell’attività di CDP. La voce narrante è quella dell’attore Giancarlo Giannini.
La campagna, già presente su alcune testate periodiche, sarà on air da sabato, con la versione video e successivamente sul web. Lo spot è stato girato in diverse città italiane dalla casa di produzione Akita, con la regia di Ago Panini.
La fotografia è di LSD. Il piano media è curato da OMD.

http://www.cdp.it/media/comunicati-stampa/al-via-la-prima-campagna-istituzionale-cdp.html

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CreditPMI: la risposta di GERI HDP alla crisi.

Milano, Maggio 2014- Ad inizio anno, GERI HDP Srl,  Società di Gestione & Recupero del Credito specializzata nel settore Telco & Utilities, ha lanciato CreditPMI, un servizio innovativo, focalizzato sull’attività delle Piccole e Medie Imprese.

Il progetto, ideato dal Direttore Commerciale Matteo Gabriele Fabiano, ha permesso di istituire il servizio di recupero crediti direttamente on-line, dal sito www.creditpmi.it. È stata inoltre resa disponibile ai clienti la possibilità di seguire l’intero iter in tempo reale attraverso la propria pagina personale, e di avere un consulente interamente dedicato.

I costi commerciali rendono questo servizio molto competitivo, poiché con soli 50 euro si copre tutta l’azione stragiudiziale.

E’ facile immaginare come sul mercato italiano, composto prevalentemente  da piccole e medie imprese, questo strumento diventi fondamentale.

Considerando inoltre che il 70% delle pmi non usa strumenti preventivi (come analisi economiche) per la valutazione della solvibilità dei propri clienti, CreditPMI, con il Servizio di Recupero Crediti & Informazioni Commerciali, si configura ancora di più come un supporto decisivo in ogni tipo di attività.

Barbara S. di Cenpi SCRL, cliente di CreditPMI, dichiara: “Mi ritengo molto soddisfatta dell’andamento dell’attività, sia per gli obiettivi che stiamo raggiungendo che per la collaborazione e la disponibilità che il consulente ha dimostrato anche in alcune situazioni un po’ fastidiose.”

Dall’ufficio contabilità di Metalmeccanica sono dello stesso parere: “Navigando sul sito e inserendo le pratiche direttamente posso garantire che si tratta di un servizio decisamente valido”.

Insomma, sembra che questa soluzione possa garantire ottimi risultati, per un’azienda che già più volte si è dimostrata all’altezza della situazione.

CreditPMI è per ora in una fase di start up, ma è già arrivata ad avere oltre 100 clienti in soli 3 mesi, e sarà esportata anche nelle sedi estere del Gruppo; uno strumento in più per alleviare le difficoltà delle piccole e medie imprese italiane.

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Calabria: in attivazione un nuovo strumento per rilanciare l’economia locale

Presentato un nuovo strumento a supporto delle imprese locali per far ripartire l’economia Calabrese.

Finalità

Il Bando, in corso di pubblicazione, consentirà alle imprese in difficoltà di ottenere incentivi a sostegno del riequilibrio finanziario.

Beneficiari

Potranno usufruire degli incentivi le piccole e medie imprese, microimprese ed imprese artigiane regionali.

Presupposto per l’accesso alle agevolazioni è l’ottenimento, da parte delle imprese beneficiarie, di un finanziamento bancario a medio/lungo termine la cui delibera dovrà essere successiva alla data di pubblicazione dell’avviso.

Spese ammissibili

Le imprese beneficiarie potranno accedere ad operazioni di consolidamento dei debiti e/o riscadenzamento dei mutui, ovvero, ad operazioni che consentiranno la trasformazione dei debiti bancari a breve termine in finanziamenti a medio/lungo termine ed il riposizionamento finanziario di mutui a medio/lungo termine, accompagnati da servizi utili al riequilibrio finanziario.

Ciascuna impresa può accedere a più operazioni di consolidamento dei debiti e/o riscadenzamento dei mutui. E’ consentito quindi presentare più domande riguardanti la stessa impresa.

Entità del contributo concedibile

Il contributo sarà erogato in conto interessi a valere sugli 8 milioni di euro complessivamente stanziati.

Per informazioni contattare:

Sportello Attività Produttive S.r.l.
Via Ponte Nuovo – 87011 Cassano All’Ionio (CS) 
Tel./fax: 0981-782236
E-mail: [email protected] 
Sito: www.sportelloattivitaproduttive.it

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Investimenti aziendali: nuovi finanziamenti agevolati per le imprese

Al via un nuovo strumento che consentirà di sostenere le imprese nei loro progetti di crescita garantendo così anche un aumento dei posti di lavoro.

Finalità

Concessione di finanziamenti agevolati alle imprese con sede all’ interno del territorio nazionale; attraverso la realizzazione di:

· Progetti finalizzati alla creazione di nuovi posti di lavoro per i giovani nella fascia di età compresa tra i 15 e i 29 anni;

· Progetti di sviluppo aziendale (sia progetti nuovi che iniziative già esistenti, ma non ancora completate).

Beneficiari

Potranno usufruire delle agevolazioni le PMI (fino a 250 dipendenti), Mid Cap (fino a 3mila dipendenti) e startup, purché ricorra almeno uno dei requisiti:

– abbiano assunto almeno una persona (tre per le Mid Cap) di età compresa tra i 15 e i 29 anni nei sei mesi precedenti la richiesta di prestito o intendano assumerla nei successivi sei mesi;

– offrano programmi di formazione professionale o stage formativi per i giovani;

– abbiano firmato un accordo di cooperazione con un istituto tecnico, una scuola o un’università per impiegare i giovani (ad esempio per stage estivi);

– abbiano una struttura societaria in cui la maggioranza del capitale (oltre il 50%) è detenuta da persone di età inferiore ai 29 anni.

Spese ammissibili

Le spese potranno riguardare:

– acquisto, costruzione, ampliamento e ristrutturazione di edifici;

– acquisto di impianti, attrezzature, automezzi o macchinari;

– spese aggiuntive, oneri e immobilizzazioni immateriali collegate ai progetti, incluse le spese di ricerca, sviluppo e innovazione;

– la necessità permanente di capitale circolante a fini operativi.

Entità del contributo concedibile

Le risorse messe a disposizione per la concessione di finanziamenti in conto interessi, ammontano a 350 MIO€ complessivi di cui:

– 50 MIO€ destinati ai progetti per l’occupazione giovanile;

– 200 MIO€ per PMI;

– 100 MIO€ per le imprese di media capitalizzazione (MidCap).

Per informazioni contattare:

Sportello Attività Produttive S.r.l.
Via Ponte Nuovo – 87011 Cassano All’Ionio (CS) 
Tel./fax: 0981-782236
E-mail: [email protected] 
Sito: www.sportelloattivitaproduttive.it

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Baraclit nel web anche su Edilportale, LinkedIn e Wikipedia

Da oggi nuovi canali permetteranno di conoscere la realtà e i prodotti dell’azienda toscana di prefabbricati in cemento per l’edilizia industriale, commerciale, logistica, direzionale e per il settore delle PMI. L’elenco diventa sempre più lungo: oltre al sito internet ovviamente e al blog, anche Facebook, Twitter, LinkedIn, Edilportale e Archilovers, Flikr, Pinterest, Google + e una breve recensione su Wikipedia. Una serie di strumenti network che rendono Baraclit ancora più social.

 

Baraclit è da poco approdata sulla piattaforma di Edilportale con una sezione dedicata al proprio Company Profile, gallery fotografiche e dépliant aziendali oltre alle schede tecniche di tutti i suoi prodotti. Edilportale è la più grande rete on-line scelta dai professionisti per orientarsi e comunicare nel mondo della costruzione edile, dell’architettura e del design. Baraclit quindi come uno dei principali interlocutori del panorama, primo per affidabilità finanziaria e importanza di referenze, non poteva che esserci.

Anche la community di LinkedIn con l’opportunità di sviluppare contatti professionali e di farsi seguire da followers addetti ai lavori o amanti del settore, ha conquistato Baraclit che ha deciso pertanto di aprire una pagina all’interno della quale creare contenuti in costante aggiornamento fra news, short video o immagini di cantiere e di realizzazioni finite.

Su internet gli utenti possono inoltre leggere la rassegna storico-economica di Baraclit redatta dai recensori di Wikipedia, l’enciclopedia libera che fornisce informazioni terze rispetto alla fonte con scopo divulgativo e di utile approfondimento sui più disparati argomenti.

 

Baraclit dal 1946 è leader nel settore dei prefabbricati in cemento per l’edilizia industriale, commerciale e logistica. Con una superficie produttiva di 300.000 mq e oltre 350 dipendenti, l’azienda serve il territorio nazionale e i Paesi esteri limitrofi dallo stabilimento di Bibbiena (AR), il più grande centro di prefabbricazione italiano. Baraclit si è affermata nel panorama dell’architettura industriale lanciando sul mercato strutture rivoluzionarie per innovazione, duttilità applicativa e valore aggiunto. Tra i moltissimi tentavi di imitazione, il sistema Aliant si distingue ancora oggi per l’unicità delle sue caratteristiche costruttive, architettoniche e per l’esclusivo sistema di impermeabilizzazione. Baraclit, in 66 anni di storia, ha all’attivo 15.000 strutture realizzate, oltre 22 milioni di mq coperti con un fatturato annuo di 60 milioni di euro e 2 prestigiosi premi di architettura a livello nazionale per le sedi di Prada Shoes Factory (Montegranaro, AP) e di Maglificio Gran Sasso (Sant’Egidio alla Vibrata, TE).

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Al via un nuovo programma per l’internazionalizzazione dei prodotti Italiani

E’ stata organizzata una missione di incoming dalla Cina al fine di incentivare l’internazionalizzazione dei prodotti Italiani.

Finalità

L’iniziativa, mira a rafforzare la cooperazione tra le comunità economiche e culturali italiane con quelle di alcuni Paesi Asiatici, nello specifico della Cina, implementando una serie di azioni attraverso le quali promuovere la conoscenza reciproca delle opportunità produttivo-commerciali.

Beneficiari

Il programma si rivolge alle PMI attive nel settore agroalimentare e bevande.

Programma

Il progetto prevede:

· Ricerca e selezione di operatori cinesi;

· Organizzazione di agende personalizzate di incontri BtoB;

· Allestimento sala e attrezzatura per gli incontri;

· Organizzazione seminario;

· Servizio di interpretariato;

· Assistenza di personale qualificato nel corso della missione.

Per informazioni contattare:

Sportello Attività Produttive S.r.l.

Via Ponte Nuovo – 87011 Cassano All’Ionio (CS)

Tel./fax: 0981-782236

E-mail: [email protected]

Sito: www.sportelloattivitaproduttive.it

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RISULTATI OSSERVATORIO RISK MANAGEMENT NELLE PMI ITALIANE DI RISKGOVERNANCE-POLITENICO DI MILANO

Saranno presentati a Milano il 25 marzo i risultati della seconda edizione dell’Osservatorio sul Risk Management nelle PMI italiane realizzato da RiskGovernance

 

L’Osservatorio offre una panoramica sullo stato dell’arte dell’implementazione di pratiche di Risk Management nelle Piccole e Medie Imprese italiane. La ricerca analizza l’esposizione al rischio e le loro scelte effettuate in termini di metodologie e di sistemi di Risk Management adottati. Questa seconda edizione ha visto la partecipazione di ben 700 PMI appartenenti a tutti i settori economici e contiene una analisi comparata con i risultati della precedente edizione, dando così una visione evolutiva del fenomeno in oggetto.

 

25 marzo 2014 h. 9.45, Sala De Donato, Politecnico di Milano. p.zza Leonardo da Vinci 32 – Milano

Partecipazione gratuita previa iscrizione obbligatoria.

Per informazioni e iscrizioni: http://www.risk-governance.eu/prossimi-eventi/evento-osservatorio-rm-pmi-ii-edizione

 

 

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NASCE EXPORT LAB, IL SERVIZIO DI INTELLIGENCE PER L’INTERNAZIONALIZZAZIONE DELLE PMI

Il nuovo prodotto in co-branding CRIBIS D&B e Co.Mark consente la pianificazione strategica e commerciale dell’export aziendale. Uno strumento concreto e immediatamente applicabile dal comparto commerciale-export delle PMI
Per molte PMI l’internazionalizzazione è una strada obbligata per ricercare nuovi mercati e nuove opportunità di crescita. Ma per avere successo all’estero è necessario identificare i mercati giusti, trovare i corretti canali di distribuzione e reperire contatti con i potenziali clienti. Oggi è nato Export Lab, lo strumento innovativo di supporto alla pianificazione strategica e commerciale dell’export aziendale di CRIBIS D&B e Co.Mark rivolto in particolare alle medie imprese manifatturiere, che consente di individuare le migliori opportunità all’estero, usufruendo del patrimonio informativo di CRIBIS D&B e delle competenze specifiche di Co.Mark.

A differenza di un classico International Business Plan, Export Lab è uno strumento concreto e immediatamente applicabile dal comparto commerciale-export per l’internazionalizzazione dell’azienda. Un prodotto unico nel suo genere che, partendo da un’analisi approfondita della situazione di prodotti, mercati e canali di distribuzione dell’impresa, utilizza modelli messi a punto in anni di esperienza diretta sul campo con aziende di differenti settori merceologici e consente di definire:

• i migliori mercati obiettivo per l’azienda e i suoi prodotti rispetto a tutti i Paesi del mondo;
• i canali di distribuzione ideali rispetto ai mercati obiettivo prescelti;
• un’analisi di dettaglio sui mercati esteri di presenza e sui canali di distribuzione, più un’analisi di confronto sull’orientamento all’export dei principali competitors di riferimento;
• la migliore strategia di export personalizzata in termini di prodotto (selezionando quelli più adatti in presenza di gamma di prodotti), di mercati e di canali di distribuzione, individuando quelli ideali per l’azienda e i suoi prodotti, oltre al migliore approccio per il processo di approccio;
• un primo elenco di 10 potenziali clienti e distributori.

Tutti i dati quantitativi e qualitativi raccolti da Export Lab sono frutto di una combinazione fra un’analisi di dati sofisticati e costantemente aggiornati e la capitalizzazione di esperienze di Temporary Export Manager operanti su diversi mercati del mondo per aziende appartenenti a diversi settori merceologici.
“CRIBIS D&B è leader in Italia per le informazioni sulle aziende estere e per l’export” commenta Marco Preti, Amministratore Delegato di CRIBIS D&B. “Da sempre le aziende italiane si rivolgono a noi per valutare le loro controparti o per trovare nuovi clienti e fornitori all’estero. Pertanto, per noi Export Lab
significa quindi completare la nostra offerta con uno strumento che, con un investimento contenuto, consenta anche alle PMI di individuare i mercati migliori e sfruttarne le opportunità.”
“L’accordo raggiunto con CRIBIS” aggiunge Massimo Lentsch, presidente di Co.Mark spa, “ci consente di far conoscere ad un maggior numero di utenti gli strumenti che sono stati creati capitalizzando anni di esperienza diretta maturata al fianco delle aziende con le quali condividiamo, giorno dopo giorno, difficoltà e successi. Una joint che penso sia di grande utilità per entrambi a tutto vantaggio delle imprese italiane”.

Per altre informazioni: www.cribis.com

A proposito di CRIBIS D&B
CRIBIS D&B è la società del Gruppo CRIF fortemente specializzata e con elevate competenze nella business information – cioè nella fornitura di informazioni economiche e commerciali e servizi a valore aggiunto per le decisioni di business.
CRIBIS D&B garantisce i più elevati standard qualitativi e la massima copertura nelle informazioni economiche e commerciali su aziende di tutto il mondo grazie al D&B Worldwide Network.
All’approfondimento e all’accuratezza delle informazioni unisce flessibilità tecnologica, avanzati modelli di scoring e sistemi di supporto decisionale, per rispondere tempestivamente alle richieste di mercato.
CRIBIS D&B, inoltre, raccoglie milioni di esperienze di pagamento, al fine di rilevare le abitudini di pagamento delle aziende italiane ed estere nei confronti dei propri fornitori, considerate singolarmente o raggruppate per settore.
CRIBIS D&B fornisce dati e analisi che non molti sono in grado di produrre su scala internazionale, specialmente nel panorama italiano. In Italia conta circa 230 collaboratori, oltre 15.000 clienti attivi e possiede informazioni su qualsiasi impresa italiana, oltre a mettere a disposizione il più completo patrimonio informativo a livello mondiale con 200 milioni di aziende, grazie all’appartenenza al D&B Worldwide Network e ad una rete di fornitori locali nei singoli paesi.

A proposito di Co.Mark
Co.Mark nasce nel 1998 e svolge attività di consulenza nel temporary management per la ricerca di clienti e la creazione di reti commerciali in Italia e all’estero attraverso un approccio innovativo al marketing aziendale strettamente legato ai risultati di vendita.
Diffusa su tutto il territorio nazionale con oltre 130 collaboratori di cui 85 Export [email protected], ha creato sviluppato in questi anni un metodo e strumenti estremamente innovativi e concreti per supportare i propri clienti nello sviluppo commerciale sui mercati esteri.
Il carattere dell’azione di Co.Mark ha mantenuto nel tempo uno spiccato spirito di concretezza e pragmaticità, caratteristiche fondanti della sua consulenza all’impresa.

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QNAP rilascia il nuovo sistema operativo QTS 4.0 per i modelli Turbo NAS professionali

QNAP Systems, Inc. forte dei successi raggiunti nel mercato dello storage di rete, rilascia oggi il nuovo sistema operativo modulare QTS 4.0 anche per i modelli Turbo NAS professionali e presenta le nuove unità di espansione con capacità fino a 400TB sviluppate per il mondo business con certificazione VMware VAAI e Microsoft ODX, gestione intelligente dello storage, gestione flessibile dei volumi con thin-provisioning, cache SSD e SMART data migration.

“La versione del nuovo QTS 4.0 per la linea di Turbo NAS home-storage ha avuto un enorme successo” afferma Tony Lu, product manager di QNAP. “Siamo lieti di poter offrire il nuovo QTS 4.0 anche per i modelli professionali, che porteranno innumerevoli benefici in ambito aziendale” ha aggiunto Lu.

Soluzioni scalabili fino a 400TB

QNAP ha reso disponibili le nuove unità di espansione RAID da 400TB, in particolare i nuovi REXP-1200U-RP e REXP-1600U-RP. Entrambe le unità permettono di espandere la capacità totale dei Turbo NAS fino a 400TB. “Le unità di espansione offrono una soluzione vantaggiosa per ampliare lo spazio di archiviazione disponibile” affaerma Lu

Gestione flessibile dei volumi

QTS 4.0 introducew il nuovo Storage Pool che permette ai responsabili IT aziendali di aggregare gruppi RAID su livelli differenti per utilizzare in modo flessibile lo spazio a disposizione. Sullo Storage Pool possono essere creati volumi multipli, con nuove ed interessanti funzionalità come il block-level iSCSI LUN, l’espansione della capacità di storage online, volumi thin-provisioned e space reclaim. Attraverso l’intuitiva interfaccia grafica del QTS 4.0 Storage Manager, gli amministratori IT possono gestire lo spazio di archiviazione su una piattaforma centralizzata.

Protezione dei dati proattiva

QTS 4.0 offre nuove funzionalità per proteggere i dati aziendali, come le unità RAID Hot Spare e Global Hot Spare, migrazione dati SMART, Time-Limited Error Recovery e Error Recovery Control ed una nuova avanzata tecnologia di recupero degli errori RAID in lettura. La protezione proattiva dei dati rende i Turbo NAS la soluzione ideale per tenere al sicuro i dati aziendali.

Una nuova esperienza per la virtualizzazione

I modelli Turbo NAS professionali di QNAP supportano VMware vSphere, Microsoft Hyper-V, e Citrix XenServer. Sono inoltre incluse importanti funzionalità come VMware VAAI for iSCSI and NAS e ODX in Microsoft Windows Server 2012. Queste funzionalità introdotte dal QTS 4.0 incrementano notevolmente le prestazioni degli ambienti virtualizzati. Inoltre, QNAP vSphere Client plug-in e QNAP SMI-S provider for Microsoft System Center Virtual Machine Manager (SCVMM) semplificano la gestione ed incrementano la produttività.

Incremento prestazionale

QTS 4.0 supporta il SSD caching, che incrementa le prestazioni IOPS dei volumi e la connettività 10GbE che incrementa notevolmente il trasferimento dati.

Il supporto per SMB 2.0 migliora le prestazioni del protocollo Microsoft Networking. Gli utenti Windows noteranno un notevole incremento delle prestazioni in lettura e scrittura e sarà possibile lanciare applicazioni concorrenti multiple o ambienti ad alta latenza idi rete come le VPN.

Un sistema NAS “a tutto tondo”

Oltre alle nuove funzionalità dedicate all’ambito business, QTS 4.0 offre nuove e versatili funzioni come l’utilità di sincronizzazione multipiattaforma Qsync e soluzioni di backup come QNAP NetBak Replicator, supporto per Apple Time Machine, replica remota in tempo reale (RTTR), rsymc e supporto cloud storage ed impostazioni avanzate Windows AD/ACL e LDAP.

Disponibilità

Il nuovo QTS 4.0 è disponibile per i seguenti modelli di Turbo NAS della linea business:

TS-EC1679U-RP, TS-1679U-RP, TS-EC1279U-RP, TS-1279U-RP, TS-1270U-RP, TS-EC879U-RP, TS-879U-RP, TS-870U-RP, TS-1079 Pro, TS-879 Pro, TS-1269U-RP, TS-869U-RP, TS-469U-SP, TS-469U-RP, TS-869 Pro, TS-669 Pro, TS-569 Pro, TS-469 Pro, TS-269 Pro

La funzione SSD caching non è disponibile per la serie TS-x69

Le unità REXP-1200U-RP e REXP-1600U-RP sono disponibili solo per le serie TS-x79 e TS-x70U.

Per maggiori informazioni sulla vasta gamma di prodotti QNAP Turbo NAS è possibile visitare il sito www.qnap.com

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Business information online: iCRIBIS raggiunge i 100.000 utenti

Il mercato italiano dei servizi di business information destinate alle imprese è attualmente, dietro la Germania, il secondo più grande d’Europa.
Attore di riconosciuta affidabilità e capacità innovativa è iCRIBIS (ww.icribis.com), il sito di e-commerce di CRIBIS D&B, la società del Gruppo CRIF specializzata nella fornitura di informazioni economiche e commerciali e nella fornitura di servizi a valore aggiunto per le decisioni di business.

iCRIBIS è il primo store online dove è possibile acquistare informazioni riguardanti la struttura societaria, il controllo su protesti e pregiudizievoli e dati economico/finanziari su tutte le imprese italiane.
A due anni dal lancio, iCRIBIS ha raggiunto oggi i 100.000 utenti. Grazie ad uno staff dedicato di oltre 50 collaboratori da ormai due anni iCRIBIS mette a disposizione di piccole imprese, professionisti e privati, milioni di informazioni commerciali, aggiornate in tempo reale e, per la prima volta, senza alcun obbligo di acquisto di abbonamenti prepagati.

Obiettivo di iCRIBIS fin dalla sua nascita è stato quello di dare un accesso semplice e intuitivo all’intero patrimonio di informazioni ufficiali sulle imprese italiane facilitandone la diffusione e l’accessibilità anche per le PMI, i piccoli operatori economici e i professionisti. Per meglio rispondere alle esigenze del mercato, iCRIBIS offre infatti un servizio di ricerca gratuita, dando la possibilità a ogni utente del web di visualizzare liberamente e senza alcun costo per ogni impresa di interesse informazioni come ragione sociale, iscrizione alla Camera di Commercio, forma giuridica e sede legale.

Registrandosi e richiedendo un report XS, si può invece accedere gratuitamente ai principali dati identificativi delle imprese, come indirizzo, codice fiscale, partita Iva, settore merceologico, dipendenti e fatturato. Attraverso la registrazione è possibile usufruire anche di una prova gratuita del servizio comprensiva di 3 report omaggio, da utilizzare a discrezione dell’utente.
L’offerta a pagamento di iCRIBIS comprende invece una vasta gamma di prodotti indispensabili all’analisi e alla valutazione delle imprese, tra cui 3 differenti tipologie di report (Small, Medium e Large) che danno accesso diretto a dati di visura ordinaria, bilanci sintetici e riclassificati, indici di bilancio, protesti, pregiudizievoli, elenchi soci.

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Twitter come strumento strategico di mercato per la vostra azienda

Cos’è Twitter? Come si usa? È meglio di Facebook?

Queste solo le domande più frequenti tra coloro che entrano, magari per la prima volta, nel mondo del web e dei social network.

Twitter non è meglio di Facebook, nessun social è migliore di altri, l’importante è saperli “usare” e gestire nel modo corretto, seguendo le regole di base, avendo voglia e passione di conoscerne le caratteristiche principali per poter svolgere un buon lavoro e seguendo una strategia di web marketing corretta.

Ogni social ha in sé caratteristiche che lo contraddistinguono da altri, ed ognuno  è maggiormente portato a svolgere una propria influenza sul mondo di Internet.

Interazione, questo è un punto fondamentale.

Le connessioni le stabilisci tu, scegliendo su quale social vuoi ( o non vuoi ) che le informazioni arrivino, avendo così la possibilità di far conoscere la propria azienda ed i propri prodotti simultaneamente su più risorse sociali.

Ma torniamo a parlare di Twitter, cos’è?

È un servizio gratuito di social network e microblogging molto influente sul web, che ti fornisce una pagina aziendale nella quale “twittare” ( comunicare ) le proprie news rispettando il limite di 140 caratteri.

È proprio il limite di caratteri la caratteristica di Twitter. Questo “limite” porta l’utente ha linkare in modo “attraente” la propria notizia, in modo che i followers ( colore che seguono la nostra pagina) siano affascinati dalla notizia.

Rendere curiosi i nostri followers, questo è un  punto importante per farci conoscere.

Twitter, oltre ad essere usato per dare visibilità all’azienda e al proprio brand, è usato dalle PMI per assistere il cliente, assistenza estesa anche a coloro che non usano il social network, tramite l’invio di email contenenti la notizia che l’azienda ha linkato ( customer care ) .

Interagire con gli uenti, altro punto fondamentale di Twitter.

Vediamo, ora, le regole per avere una buona visibilità online.

  • Gestire la nostra pagina creando  un layout personalizzato, in modo da mostrare ai nostri followers la cura con cui svolgiamo la nostra attività anche attraverso la forma estetica;
  • Sintetizzare al meglio ( nel limite dei 140 caratteri ) la notizia; usare modo curioso e accattivante per non lasciare gli utenti indifferenti;
  • Seguire gli opinion leader, coloro che lavorano nel nostro settore e hanno una certa influenza sul web ( giornalisti, blogger, riviste di settore.. ) in modo da poter inviare i nostri tweet anche a loro e farci conoscere;
  • Creare post usando spesso una domanda, per coinvolgere gli utenti e creare un dialogo;
  • Partecipare ai FF ( Follow Friday ) : ogni venerdì indicate ai vostri followers gli utenti che, secondo voi, vale la pena seguire;
  • Mantenere una certa costanza nei vostri tweet, in modo che il vostro profilo sia sempre attivo ( non esagerate però, altrimenti rischiate di stancare gli utenti e perdere visibilità! );
  • Re-twittate i tweet dei followers che vi sembrano più interessanti;
  • Dare il benvenuto ai nuovi followers, ( ognuno merita importanza! );
  •  Partecipare ai TT ( Trend Topic) : argomenti di maggior interesse su Twitter. Partecipate inserendendo hashtags (#) , re-tweet o citando argomenti interessanti;
  • Creare liste di contatti in base agli argomenti di interesse, in modo da facilitare la lettura e semplificare la ricerca;
  • Condividere con i proprio utenti foto proprie (magari usando la condivisione con Instagram) , foto dei clienti utilizzando la mention, citando il nome utente a cui è riferita la foto usando (@) ;
  • Creare, condividere e partecipare ad eventi in stream, rendendoli noti sempre con l’uso degli hashtags (#) ;
  • Creare sempre possibilità di dialogo, menzionando altri utenti utilizzando (@) ;
  • Sincronizzare il vostro profilo twitter con altri social network per farsi conoscere maggiormente;

Sembrano troppe le regole? Bhè allora non aspettate altro tempo, mettetevi all’opera subito!

Twitter non è difficile, Twitter è un social network con le proprie caratteristiche e le proprie regole che, se usate correttamente, offrono infinite possibilità di business.

Per ulteriori aggiornamenti, seguiteci sulla nostra pagina Twitter e Facebook.

Creare, condividere e incuriosire gli utenti, questi sono i segreti per darsi visibilità online.

Imprenditore online

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Agroalimentare e Reti di Impresa: sfida ai mercati internazionali

Reggio Emilia – Le reti d’impresa come strumento di qualificazione del settore agroalimentare per vincere le sfide del mercato. Ruoterà intorno a questo tema il Convegno “Agroalimentare e Reti di Imprese: sfida ai mercati internazionali”, organizzato da ASSORETIPMI e Global Marketing martedì 12 marzo 2013, dalle ore 14 alle 19, presso il Classic Hotel – Best Western Premier (Viale Pasteur 121/C ) di Reggio Emilia.

L’evento, patrocinato dalla Regione Emilia Romagna e dalla Provincia di Reggio Emilia, rappresenta un momento d’approfondimento: l’obiettivo è offrire alle aziende agroalimentari strumenti pratici per cogliere le opportunità delle reti d’impresa, puntando all’export e all’internazionalizzazione come leva per superare la crisi e i profondi cambiamenti che il settore sta affrontando.

Mai come in questa delicata fase di transizione economica e politica, le piccole e medie imprese devono agire insieme su uno scenario più globale, per diventare più competitive e superare gli svantaggi della piccola dimensione. La crisi ha accentuato alcune dinamiche del mercato, rendendo decisiva la cooperazione tra le PMI dell’agroalimentare, un settore che da solo rappresenta il 15% del PIL italiano e che, negli ultimi tempi, ha scontato la mancanza di conoscenze e mezzi necessari per puntare verso scenari più aperti e competitivi, come quelli delle economie estere emergenti. Collaborazioni strategiche e internazionalizzazione ormai sono diventati slogan sulla bocca di tutti: le piccole imprese hanno bisogno di imparare il modo di fare rete e di essere accompagnate in questo nuovo percorso.

 

Il Convegno di martedì 12 marzo nasce da questa premessa e dall’incontro tra ASSORETIPMI e Global Marketing, azienda specializzata in consulenza commerciale, marketing strategico e operativo sui mercati internazionali.

«Crediamo che l’aggregazione in rete sia una grande chance per le PMI, come strumento innovativo per superare crisi congiunturali o strutturali e competere sullo scenario internazionale e l’input decisivo in termini di sviluppo occupazionale e sociale e di rilancio dell’economia del nostro Paese» afferma Eugenio Ferrari, presidente di ASSORETIPMI. «La promozione delle iniziative degli associati e degli imprenditori e professionisti accreditati costituisce una rilevante opportunità per offrire importanti occasioni di confronto, approfondimento e discussione nello studio, realizzazione, promozione e supporto gestionale per coloro che intendano organizzarsi in reti di imprese».

«Vista la nostra conoscenza dei mercati internazionali nel settore food, e dopo aver analizzato come si muove la concorrenza internazionale, abbiamo pensato di creare progetti specifici per l’internazionalizzazione delle aziende agroalimentari» spiega Claudio Zanoni, responsabile commerciale Italia Global Marketing. «Vorremo parlare ai piccoli imprenditori del settore agroalimentare senza tanta teoria o discussioni astratte, ma portando testimonianze dirette di reti di imprese già formate, che evidenzino le difficoltà iniziali, ma anche la crescita e i successi».

Nel corso del pomeriggio, si alterneranno anche tanti esperti e professionisti del settore per illustrare vari aspetti legati alle reti di impresa, come quelli giuridici, delle agevolazioni fiscali o dei finanziamenti. Ma sarà possibile assistere anche ai racconti di best practice e testimonianze dirette di reti di impresa del settore Agroalimentare.

«Abbiamo cercato a lungo un caso di rete estera che si avvicinasse al modello di azienda artigianale italiana. Lo abbiamo trovato. Un gruppo di aziende estere, all’inizio artigiani con poche chance di sopravvivenza, interverranno in videoconferenza per testimoniare il loro cambiamento, che chiamerei dall’Artigianato alla Rivoluzione Industriale, un bellissimo esempio di rete di imprese da seguire» conclude Zanoni.

 

La partecipazione al Convegno “Agroalimentare e Reti di Imprese: sfida ai mercati internazionali” è gratuita. È obbligatoria la registrazione sul sito di Global Marketing: http://www.globalmarketing-it.com/sito/agroalimentare_12_marzo.html

o sul sito di ASSORETIPMI: http://www.retipmi.it/pmi/

Per informazioni

Global Marketing: Sig. Zanoni Claudio – Tel. +39 392 2540869, E-mail [email protected]

ASSORETIPMI: Sig.ra Monica Franco –Tel 348 4525093

 

Convegno “Agroalimentare e Reti di Imprese: sfida ai mercati internazionali”

Martedì 12 marzo

Ore 14 – 19

Classic Hotel – Best Western Premier (Viale Pasteur 121/C ) – Reggio Emilia

 

Programma:

Ore 14.00 – Registrazione partecipanti

Ore 14.30 – Benvenuto e inizio lavori – Eugenio Ferrari, Presidente ASSORETIPMI

Ore 14.40 – Internazionalizzarsi o essere internazionalizzati? Il caso KOSAROM (diretta call estera)

Ore 15.00 – Il ruolo delle Reti di Imprese nell’agroalimentare, dal mercato locale alla competizione internazionale – Maria Birsan, Global Marketing

Ore 15.20 – Il contratto di rete e le altre forme di aggregazione – Donato Nitti, Studio Legale Nitti & Associati

Ore 15.40 – Bandi, finanziamenti e agevolazioni comunitarie per le reti di impresa – Francesco Lazzarotto, Warrant Group

Ore 16.00 – Lo sviluppo delle reti di mpresa in Italia – Monica Franco, Vicepresidente ASSORETIPMI

Ore 16.10 – Il ruolo delle banche a sostegno delle reti – Gruppo Cariparma

Ore 16.30 – Coffee break

Ore 16.50 – Le strategie commerciali e di internazionalizzazione delle micro imprese e PMI. Proposte e progetti di Rete – Maria Birsan, Global Marketing

Ore 17.10 – Sace e gli strumenti a supporto dell’internazionalizzazione delle PMI – Stefano Gherardi, SACE

Ore 17.30 – Case History – “R.I.T.A. Rete Italiana Tecnologie Agroalimentari” – Mario Mancini, Gruppo Mancini

Ore 17.50 – Case History – “Il chinotto nella rete” – Marco Abaton, Coordinatore della Rete

Ore 18.10 – Case History – “Eccellenza, dono di natura” – Giuseppe Finocchiaro, Eskaton International

Ore 18.30 – Dibattito finale con domande delle imprese partecipanti

Ore 19.00 – Chiusura lavori

 

 

Organizzatori:

ASSORETIPMI (Associazione RETI DI IMPRESE PMI) è l’associazione senza fini di lucro tra imprenditori, reti di imprese, professionisti e persone interessate allo sviluppo dell’aggregazione, nata dal social network Linkedin, all’interno del gruppo RETI DI IMPRESE PMI, che oggi conta oltre 7.000 membri.

ASSORETIPMI è organizzata in Delegazioni Territoriali in fase di espansione e copertura nazionale ed estera, Comitati e Dipartimenti.

 

GLOBAL MARKETING è una società che si occupa di consulenza commerciale, marketing strategico e operativo sui mercati internazionali. Per l’esperienza maturata e le capacità professionali del personale multilingue che ne forma la struttura, GLOBAL MARKETING è in grado di offrire una vasta gamma di servizi, assicurando alla propria clientela (microimprese, PMI e grandi aziende) un’assistenza specialistica altamente qualificata.

La profonda conoscenza della cultura, della mentalità, dei bisogni e delle aspettative dei vari paesi, oltre che dei rispettivi aspetti legali e burocratici, consente a GLOBAL MARKETING di offrire alle aziende la possibilità di entrare in nuovi mercati esteri, o di consolidare quelli in cui sono già eventualmente presenti, aiutandole a raggiungere il loro obiettivo primario: aumentare le vendite, acquisendo una nuova, selezionata clientela.

Global Marketing è ufficialmente la delegazione provinciale di Reggio Emilia per l’associazione ASSORETIPMI (Associazione RETI DI IMPRESE PMI).

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Le pmi italiane in Cina grazie ad Auchan

 

IL 13 NOVEMBRE INAUGURATO L’EXPORT MADE IN ITALY IN CINA TARGATO AUCHAN

Con il patrocinio del Mipaaf Auchan ha portato 54 aziende e 120 prodotti italiani nei 45 punti vendita Cinesi.

Il giorno 13 novembre 2012, alle ore 14, presso l’Ipermercato Auchan di Shanghai, si è svolto l’evento «Sapori delle Regioni Italiane in Cina», alla presenza del Console Generale d’Italia Vincenzo De Luca, e con la partecipazione dell’Agenzia Ice.

L’iniziativa è rientrata nel più ampio protocollo “I Sapori delle Regioni”, patrocinato dal Ministero delle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali, che ha come obiettivo la promozione del prodotto tipico locale in Italia e all’estero. Nel corso dell’iniziativa attivata dall’Ufficio Export di Auchan Italia, sono state presentate le 54 aziende italiane che hanno portato complessivamente 120 prodotti nei 45 Ipermercati a marchio Auchan presenti in Cina.

L’evento organizzato da Auchan Italia ha visto la partecipazione di Enoteca Italiana – Siena e del Consorzio del Parmigiano Reggiano, con cui sono stati organizzati momenti di degustazione eno-gastronomica.

“Il prodotto italiano è certamente uno dei prodotti più richiesti sui mercati internazionali” spiega Fabio Sordi, Direttore Acquisiti e Mercati di Auchan Italia “Per questo motivo sono particolarmente contento di questa iniziativa che coinvolge il mercato cinese. Oggi uno dei grandi problemi del mercato alimentare italiano è il famoso Italian Sounding, ma come spesso accade il problema si pone perché esiste un’area di mercato che non viene pienamente soddisfatta. Oggi andare in Cina significa portare un pezzo importante della nostra cultura: la cultura del buon cibo, la cultura della certificazione alimentare, la cultura del made in Italy. Auchan, in questo senso, è stato visto come una grande piattaforma che ha messo a disposizione la propria esperienza e il proprio know how a favore di chi, sia per dimensioni che per aspetti di natura economica non riesce ad inserirsi con autorevolezza nei mercati esteri. Il nostro obiettivo, quindi, è stato quello di fare cultura, creare un valore, offrire alle nostre Pmi un’opportunità che da sole avrebbero avuto grande difficoltà a trovare”.

A rappresentare le aziende coinvolte in questo progetto, erano presenti Fabio Sordi, Direttore Acquisiti e Mercati di Auchan Italia, Olivier Soulé De Bas, direttore generale Auchan Cina, Fabio Carlesi, direttore generale di Enoteca Italiana – Siena e Riccardo Deserti direttore generale del Consorzio del Formaggio Parmigiano Reggiano.

Il progetto Auchan Export, partito in via sperimentale nel 2009, ha generato nel 2010 800.000 euro di fatturato, un risultato che è triplicato nei primi nove mesi del 2011 con un volume d’affari che arriva a 3 milioni di euro.

Questi risultati hanno spinto Auchan Italia a organizzare presso la propria sede un evento, svoltosi lo scorso novembre, dedicato alle 11 delegazioni dei Paesi dove Auchan è presente al fine di mostrare loro oltre 1.000 referenze che nel 2012 entreranno a far parte di “Sapori delle Regioni” con l’obiettivo di rendere permanenti sugli scaffali quanti più prodotti possibili.

Attraverso gli uffici italiani, inoltre, tutte le filiali dei Paesi in cui è presente il marchio Auchan hanno un supporto di comunicazione “in store” per la promozione dei prodotti italiani.

 

Tra i prodotti italiani più venduti e apprezzati ci sono l’olio extravergine e olio extravergine bio, mozzarella, ricotta, caffè, gelato, pasta e condimenti grigliati.

Dal 2012 verranno esportati anche panettoni e pandori, vini e liquori.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Auchan è uno dei leader della GDO a livello mondiale. In Italia Auchan Spa è presente dal 1989, anno in cui è stato aperto il primo Ipermercato a Torino. Oggi è presente in 12 regioni italiane con 58 Ipermercati, di cui 51 a gestione diretta e 7 in franchising e conta quasi 13.000 dipendenti. Inoltre Auchan è presente in Francia, Cina, Taiwan, Russia, Ungheria, Lussemburgo, Polonia, Portogallo, Romania, Spagna e Ucraina.

 

 

 

Damiano Beltotto

Ufficio Stampa

Auchan S.p.A. e GCI

+39 02.5758.5075 +39 340.21.87.481

[email protected]

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IL 13 NOVEMBRE INAUGURATO L’EXPORT MADE IN CINA TARGATO AUCHAN

IL 13 NOVEMBRE INAUGURATO L’EXPORT MADE IN ITALY IN CINA TARGATO AUCHAN

Con il patrocinio del Mipaaf Auchan ha portato 54 aziende e 120 prodotti italiani nei 45 punti vendita Cinesi.

Il giorno 13 novembre 2012, alle ore 14, presso l’Ipermercato Auchan di Shanghai, si è svolto l’evento «Sapori delle Regioni Italiane in Cina», alla presenza del Console Generale d’Italia Vincenzo De Luca, e con la partecipazione dell’Agenzia Ice.

L’iniziativa è rientrata nel più ampio protocollo “I Sapori delle Regioni”, patrocinato dal Ministero delle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali, che ha come obiettivo la promozione del prodotto tipico locale in Italia e all’estero. Nel corso dell’iniziativa attivata dall’Ufficio Export di Auchan Italia, sono state presentate le 54 aziende italiane che hanno portato complessivamente 120 prodotti nei 45 Ipermercati a marchio Auchan presenti in Cina.

L’evento organizzato da Auchan Italia ha visto la partecipazione di Enoteca Italiana – Siena e del Consorzio del Parmigiano Reggiano, con cui sono stati organizzati momenti di degustazione eno-gastronomica.

“Il prodotto italiano è certamente uno dei prodotti più richiesti sui mercati internazionali” spiega Fabio Sordi, Direttore Acquisiti e Mercati di Auchan Italia “Per questo motivo sono particolarmente contento di questa iniziativa che coinvolge il mercato cinese. Oggi uno dei grandi problemi del mercato alimentare italiano è il famoso Italian Sounding, ma come spesso accade il problema si pone perché esiste un’area di mercato che non viene pienamente soddisfatta. Oggi andare in Cina significa portare un pezzo importante della nostra cultura: la cultura del buon cibo, la cultura della certificazione alimentare, la cultura del made in Italy. Auchan, in questo senso, è stato visto come una grande piattaforma che ha messo a disposizione la propria esperienza e il proprio know how a favore di chi, sia per dimensioni che per aspetti di natura economica non riesce ad inserirsi con autorevolezza nei mercati esteri. Il nostro obiettivo, quindi, è stato quello di fare cultura, creare un valore, offrire alle nostre Pmi un’opportunità che da sole avrebbero avuto grande difficoltà a trovare”.

A rappresentare le aziende coinvolte in questo progetto, erano presenti Fabio Sordi, Direttore Acquisiti e Mercati di Auchan Italia, Olivier Soulé De Bas, direttore generale Auchan Cina, Fabio Carlesi, direttore generale di Enoteca Italiana – Siena e Riccardo Deserti direttore generale del Consorzio del Formaggio Parmigiano Reggiano.

Il progetto Auchan Export, partito in via sperimentale nel 2009, ha generato nel 2010 800.000 euro di fatturato, un risultato che è triplicato nei primi nove mesi del 2011 con un volume d’affari che arriva a 3 milioni di euro.

Questi risultati hanno spinto Auchan Italia a organizzare presso la propria sede un evento, svoltosi lo scorso novembre, dedicato alle 11 delegazioni dei Paesi dove Auchan è presente al fine di mostrare loro oltre 1.000 referenze che nel 2012 entreranno a far parte di “Sapori delle Regioni” con l’obiettivo di rendere permanenti sugli scaffali quanti più prodotti possibili.

Attraverso gli uffici italiani, inoltre, tutte le filiali dei Paesi in cui è presente il marchio Auchan hanno un supporto di comunicazione “in store” per la promozione dei prodotti italiani.

 

Tra i prodotti italiani più venduti e apprezzati ci sono l’olio extravergine e olio extravergine bio, mozzarella, ricotta, caffè, gelato, pasta e condimenti grigliati.

Dal 2012 verranno esportati anche panettoni e pandori, vini e liquori.

 

 

Auchan è uno dei leader della GDO a livello mondiale. In Italia Auchan Spa è presente dal 1989, anno in cui è stato aperto il primo Ipermercato a Torino. Oggi è presente in 12 regioni italiane con 58 Ipermercati, di cui 51 a gestione diretta e 7 in franchising e conta quasi 13.000 dipendenti. Inoltre Auchan è presente in Francia, Cina, Taiwan, Russia, Ungheria, Lussemburgo, Polonia, Portogallo, Romania, Spagna e Ucraina.

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Reti di Imprese: una soluzione efficace per sviluppare l’export delle Piccole Medie Imprese

Le Reti di Imprese sono una  forma di aggregazione “leggera” tra imprese intorno ad un progetto condiviso. Facili da costituire, hanno un costo limitato e sono ulteriormente incentivate dal Decreto Sviluppo 2012, al punto da poter evolvere facilmente e in un soggetto giuridico simile alle società di capitali.
Supportare le imprese italiane che vogliono espandersi grazie alle opportunità dell’export è una priorità del legislatore; per questo sono stati emanati una serie di provvedimenti per consolidare le reti di imprese e dar loro il maggior valore possibile.
Le Reti di Imprese sono uno strumento “democratico”, utilizzabile dalle piccole e medie imprese per ‘creare valore’  tramite la cooperazione con altre imprese. Le sinergie si possono realizzare in modo immediato ed efficace sia tra aziende integrate verticalmente, o nella stessa filiera produttiva/distributiva, o nello stesso settore ma con prodotti complementari.
Ma quanto costa?

Creare una rete di relazioni tra imprese può anche non costare nulla, basta sedersi intorno ad un tavolo e fare un accordo, senza nessuna formalità o tutela legale. La parola spesso vale più di ogni contratto, e la reale volontà conta ancora di più di tante parole. Quello che costa veramente e’ pensare un buon progetto di rete, far funzionare bene il progetto di rete, renderlo profittevole, farlo durare nel tempo. E dato che stiamo parlando di un investimento, non e’ importante quanto costa, ma se rende più di quanto costa. Non dimentichiamo tra l’altro che esistono molti contributi pubblici a fondo perduto e finanziamenti bancari per favorire la costituzione di reti di imprese. L’appoggio di un manager esterno capace di aiutare le aziende in queste fasi esplorative, nell’ identificazione delle sinergie e nell’esecuzione dei passi burocratici e operativi necessari è inoltre un fattore premiante che facilita il successo di una Rete di Imprese.
Il costo reale e’ far partire il progetto. Qui le strade divergono: si può investire nella realizzazione delle prime sinergie, per verificare sul campo che l’idea sia giusta, che gli imprenditori condividano gli stessi valori e siano leali, che le organizzazioni cooperino al progetto senza mettersi di traverso, che i profitti ci siano veramente. Oppure si può lavorare al contratto di rete ed al progetto di rete, discutendo insieme tutte le regole di funzionamento della rete.

Partire con la fase operativa senza contratto e’ meno costoso e più rischioso, ma a volte e’ più pratico. E’ consigliabile prendere un manager esterno, purché dotato di elevata professionalità, che svolga questo lavoro in modo efficace ed imparziale. I costi qui lievitano, ma anche i risultati. E’ una fase che può richiedere sei mesi o un anno, ma che correla i costi ai ricavi, e che quindi può essere accelerata o rallentata in funzione dei risultati, dell’urgenza e della capacità finanziaria degli imprenditori.

Partire con il contratto di rete costa molto meno, particolarmente se si hanno le idee chiare su come realizzare le sinergie tra le aziende; costa come creare un buon contratto da un avvocato. Se bisogna ancora capire come realizzare le sinergie, costa come prendere un consulente di direzione per analizzare un progetto. E’ una fase che può richiedere uno o due mesi, ma e’ un costo puro, in quanto non si ha alcuna garanzia della bontà del risultato.
Indipendentemente da come si parta si può far evolvere il progetto della Rete di Impresa in modo graduale, costituendo un fondo patrimoniale per finanziare le attivita’, costituendo un organo comune incaricato di gestire la rete (di solito il manager che ha seguito il progetto dal suo inizio), istituendo una contabilità,  registrando la Rete nella sezione ordinaria del Registro delle Imprese per limitare il rischio dei soci al solo patrimonio comune,  ed iniziando ad operare sul mercato anche come rete e non solo come singole imprese.
Il risultato e’ un soggetto giuridico chiamato Rete di Impresa che crea valore tramite la realizzazione di sinergie tra aziende, con un processo graduale che lascia ciascun imprenditore padrone a casa propria, che mette in condizione di investire in proporzione ai risultati ottenuti, che permette di lasciare o raddoppiare semplicemente, senza tanti mal di testa.

Per saperne di più http://retimprese.ebus.it/
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LE PMI: UN VALORE ITALIANO CHE AUCHAN SOSTIENE ED ESPORTA NEL MONDO

 

Sapori delle Regioni” è patrocinato dal Ministero delle Politiche Agricole e Forestali fino al 2017, rafforzando il supporto di Auchan alle Piccole e Medie Imprese

Il Ministero delle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali ha riconosciuto per cinque anni, a partire dal 2012, il suo patrocinio per il marchio Auchan “I Sapori delle Regioni”. Riconoscimento importante perché sostiene, in questo particolare momento storico, l’attività che Auchan Italia svolge nei confronti delle oltre 900 Pmi con cui collabora da anni, valorizzandone i prodotti gastronomici tipici sia negli scaffali dei 58 iper italiani, sia esportandoli negli 11 Paesi in cui il Gruppo è presente attraverso il programma Auchan Export .

 

“I prodotti Sapori delle Regioni sono nati nel 2002 come conseguenza della scelta da parte di Auchan di valorizzare i migliori prodotti della tradizione enogastronomica delle regioni italiane” spiega Fabio Sordi, Direttore Acquisti e Mercati di Auchan Italia “Questa scelta è maturata dall’attenzione verso le nuove esigenze del consumatore, per il quale è sempre più importante ritrovare attraverso il cibo il sapore delle proprie origini, dei propri ricordi, ma anche il gusto della ricerca e della scoperta della grande tradizione enogastronomica italiana”.

 

Attraverso Auchan le aziende hanno la possibilità di entrare in un contesto di grande distribuzione organizzata e di usufruire dei servizi che Auchan mette a disposizione per svolgere una corretta relazione commerciale innanzitutto sul nostro territorio attraverso la rete dei propri 58 Ipermercati presenti da Nord a Sud dell’Italia.

 

I prodotti dei “Sapori delle Regioni” nel corso del 2010 hanno avuto uno spazio espositivo costante all’interno degli Ipermercati Auchan e sono stati presentati in occasione di eventi speciali dedicati a specifiche aree geografiche: a febbraio con l’evento Regioni in Tavola, a marzo è stata protagonista l’Etruria, ad aprile la Sicilia, a giugno la Puglia, la Campania e la Calabria, ad agosto le Marche e l’Abruzzo, a settembre la Sardegna e a novembre il Triveneto.

Alle 900 aziende presenti e ai loro circa 12.500 prodotti locali vanno inoltre aggiunti altri 300 produttori circa con 3.000 etichette di vino (Doc, Docg, Igt) per un giro di affari totale di 116 milioni di euro.

Gli oltre 5000 fornitori di Auchan Italia sono composti per il 3,4% da micro-imprese, per il 6,4% da piccole imprese e per il 2,8% da medie imprese. Auchan ripartisce attualmente i propri acquisti nelle tre fasce delle Pmi, rispettivamente al 2%, 7,3% e 4,1%. Complessivamente il prodotto tipico locale pesa in termini percentuali il 29% del fatturato del settore alimentare.

Dal punto di vista finanziario, per le Pmi fornitrici in Italia, Auchan ha attivato il factoring captive, uno strumento che consente alle aziende trattamenti e soluzioni finanziarie veloci e a prezzi di mercato.

I fornitori che possiedono i requisiti per divenire partner di Auchan sottoscrivono un accordo quadro con l’azienda: tale accordo prevede un monitoraggio continuo da parte di Auchan dell’affidabilità delle consegne e della qualità, con particolare attenzione per i prodotti freschi.

 

Nell’ambito del “Servizio Qualità Auchan”, la qualifica delle Pmi prevede un percorso di accompagnamento tecnico attraverso attività di auditing e gestione dei piani di miglioramento. L’obiettivo di tale processo consiste nel migliorare le performance dei partner, valorizzando il dialogo e la condivisione dei risultati e favorendo la creazione di relazioni basate sulla fiducia e sulla collaborazione reciproca.

 

“Il sostegno alle Piccole e Medie Imprese” spiega Fabio Sordi “rappresenta un elemento cardine della Responsabilità Sociale ed economica di Auchan, che da tempo si impegna per favorire, nei moderni canali distributivi, l’ingresso di realtà produttive di piccole e medie dimensioni, regionali e locali”.

 

Auchan è uno dei leader della GDO a livello mondiale. In Italia Auchan Spa è presente dal 1989, anno in cui è stato aperto il primo Ipermercato a Torino.

Oggi è presente in 12 regioni italiane con 58 Ipermercati, di cui 51 a gestione diretta e 7 in franchising e conta quasi 13.000 dipendenti. Inoltre Auchan è presente in Francia, Cina, Taiwan, Russia, Ungheria, Lussemburgo, Polonia, Portogallo, Romania, Spagna e Ucraina.

 

 

 

 

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Giobby, il gestionale cloud gratuito per aziende e professionisti

Giobby è il gestionale cloud, online, che azzera i costi e permette a piccole e medie imprese e professionisti di gestire meglio e più comodamente la propria attività : in tempo reale, sempre, da qualunque luogo.

E’ gratuito, compresa l’assistenza tecnica online, ed è intuitivo nell’utilizzo, quindi adatto anche a chi non ha esperienza di ERP e gestionali.

Giobby è una piattaforma completa e sicura che permette la gestione di Vendite, Acquisti, Magazzino, Contabilità e Reportistica.

Offre opzioni avanzate di pianificazione, collaborazione online tra gruppi di lavoro, scadenzario, gestione progetti, Mail, impegni e promemoria.

E’ ideale per lavorare su iPad o con dispositivi desktop : bastano una connessione internet ed un browser.

Non sono necessari download o installazioni e non occorrono né infrastruttura hardware né manutenzione.

Il Team aggiorna costantemente Giobby con il rilascio di nuove versioni e funzionalità.

I dati sono protetti dall’accesso di intrusi, modifica, cancellazione o divulgazione non autorizzata .

Viene utilizzato un database unico per ciascuna azienda registrata. Questo assicura che nessun utente possa mai accedere alle informazioni inserite da altre imprese.

Per provare la Demo non occorre registrarsi e, se si sceglie di lavorare con Giobby, è possibile usufruire, a  costo zero, di una piattaforma completa e sicura.

 

Per saperne di più  :  www.giobby.com

 

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Capire la crisi: la disoccupazione divide l’Europa.

Da una recente analisi delle Statistiche Eurosat risulta che ci siano circa 17,4 milioni di disoccupati in più nei 17 Paesi dell’Eurozona in Aprile 2012, mentre risulterebbe un incremento dell’occupazione ìn Germania e Austria!

La cosa fa riflettere non poco. Si parla tanto di Euro e di Europa, ma questo fa emergere in modo drammatico come le economie dei diversi paesi siano ancora lontanissime dall’essere paragonabili. Nel fare Business Coaching a diverse PMI soprattutto nell’area di Milano mi trovo spesso di fronte a casi davvero critici, dove l’imprenditore è costretto a licenziare o a fare enormi sacrifici per conservare i posti di lavoro dei suoi dipendenti, mentre al di là delle Alpi (almeno nei paesi di lingua tedesca) si sta assumendo. Come si spiega ciò? Io non sono un economista, ma ad una PMI che mi chiede questo devo dare una risposta semplice e credibile. E soprattutto speranzosa e che salvi almeno quello che rimane di una motivazione produttiva e imprenditoriale che va via via dileguandosi sotto i colpi di una informazione impietosa nel manifestare le diverse velocità dei diversi paesi europei (basti pensare al martellamento quotidiano dello “spread” tra i Bund tedeschi e i vari Bond di Italia e Spagna). Il vero fatto è che le economie austro-tedesche stanno viaggiando a ritmi impensabili per gli altri paesi dell’Eurozone (soprattutto del sud) sostenute da un export forte, da un costo del denaro estremamente più favorevole e da un sistema fiscale molto più equo del nostro. Queste variabili macroeconomiche sono ancora fortemente disallineate tra i vari paesi europei e sono la causa principale delle diverse “velocità ” di questi paesi. La realtà che emerge è che se non si procede in fretta alla creazione di una confederazione di stati europei almeno sotto il profilo fiscale e poi politico, queste tensioni e disparità saranno destinate ad aumentare, con conseguenti ulteriori ripercussioni monetarie sull’Euro.

Detto ciò, aiutare le nostre PMI in modo concreto non è una cosa semplicissima. Di sicuro vedo solo tre strade immediate da percorrere agibili senza interventi esterni:

1) Riequilibrare gradualmente il rapporto Debt/Equity (ossia il rapporto tra l’indebitamento verso gli istituti di credito e il capitale proprio) per alleggerire la pressione di tassi di interesse che stanno asfissiando le nostre PMI.

2) Puntare sempre di più sull’export, soprattutto ora che l’Euro si sta indebolendo rendendo più facili gli acquisti nella nostra valuta. Puntare sui Paesi emergenti (anzi, già emersi, in particolare il Brasile) con prodotti eccellenti e servizio ineccepibile.

3) Controllare millimetricamente i costi e le marginalità per linea di prodotto e quindi dar vita a un sistema di reporting e di rilevazione dei costi semplice ma efficace per evitare il benché minimo spreco.

Per monitorare la crisi, vi consiglio sempre l’ascolto delle due uniche trasmissioni radiofoniche che sono sensibili a queste tematiche e super attente alle sorti economiche delle nostre PMI, su Radio 24: “Nove in punto” di Oscar Giannino e “Focus economia” di Sebastiano Barisoni.

Per leggere tutti gli articoli vai su: http://thenextstep.it/

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Corsi di formazione con consulenza aziendale, promozione “Estate 2012”: sconto 20%

 

Dal 1° giugno al 15 luglio 2012, acquistando uno o più corsi di formazione e consulenza aziendale a catalogo offerti da Communication Village, sarà praticato uno sconto del 20%.

 

 

 

L’offerta promozionale è valida su tutti i corsi, la cui data è concordabile con il Cliente e che si estende dal 15 giugno al 30 settembre 2012.

 

I corsi saranno erogati presso la sede dell’azienda richiedente e il costo è indipendente dal numero di partecipanti, che l’azienda può decidere arbitrariamente.

 

 

 

Corso di social media marketing e marketing nel Web 2.0

 

2.600 € > 2.080 € (durata: tre giorni)

 

 

 

Aumentare le vendite con Internet e il Web: tecniche di web marketing per imprese e-commerce

 

2.600 € > 2.080 € (durata: tre giorni)

 

 

 

Web 2.0 e Internet marketing non convenzionale

 

2.600 € > 2.080 € (durata: tre giorni)

 

 

 

Web marketing e comunicazione su Internet per piccole e medie imprese

 

1.800 € > 1.440 € (durata: due giorni)

 

2.600 € > 2.080 € (durata: tre giorni)

 

 

 

Facebook marketing: metodi, tecniche, strategie e tattiche

 

900 € > 720 € (durata: un giorno)

 

1.700 € > 1.360 € (durata: due giorni)

 

 

 

E-government e comunicazione della Pubblica Amministrazione su Internet e web

 

1.800 € > 1.440 € (durata: due giorni)

 

2.600 € > 2.080 € (durata: tre giorni)

 

 

 

Per visionare l’intera offerta e i programmi dettagliati, consultare la pagina web “Corsi di formazione e consulenza.

 

 

 

Per assicurare la massima flessibilità, tutti i corsi di formazione e consulenza di due o tre giorni possono essere erogati in giorni non consecutivi (selezionabili anche in settimane diverse tra loro), inoltre programma, esercitazioni e workshop possono essere adattati in base alle specifiche esigenze dell’azienda richiedente previo colloquio via Skype o telefonico.

 

 

 

Da anni, Communication Village è specializzata nei settori della formazione aziendale e della consulenza aziendale.

 

Attraverso analisi, osservazioni dirette e sperimentazioni nel web e presso le sedi aziendali dei Clienti, aggiornate continuamente alla luce delle novità e degli ultimi trend online, Communication Village è in grado di mettere a disposizione delle aziende tutte le competenze acquisite. Per questo motivo i corsi di formazione sono anche concepiti come interventi di consulenza aziendale, che può eventualmente essere proseguita internamente all’azienda richiedente al di fuori dei giorni stabiliti per l’apprendimento teorico e pratico.

 

 

 

Tra gli obiettivi principali da fare conseguire alle aziende che si rivolgono a Communication Village vi sono:

 

• comprendere le caratteristiche e le potenzialità del web e dei servizi online più attuali;

 

• accrescere la visibilità dell’azienda e dei suoi prodotti o servizi sul mercato, aprendo eventualmente nuovi mercati o dando nuova vitalità a quelli esistenti;

 

• aggiornare, migliorare e riqualificare la comunicazione aziendale e il marketing verso gli utenti;

 

• potenziare, consolidare nel tempo e fidelizzare rapporti e relazioni dirette e costanti con clienti, fornitori e partner;

 

• migliorare efficienza e produttività del sito aziendale;

 

• conoscere e applicare nuovi modelli di business con cui incrementare gli utili aziendali;

 

• aumentare le vendite basate sull’e-commerce (se praticato);

 

• creare nuovi strumenti di sostegno alla vendita e alla customer satisfaction o perfezionare quelli già utilizzati;

 

• monitorare e valutare le azioni svolte.

 

 

 

In linea generale, i corsi di formazione e aggiornamento di Communication Village sono rivolti all’intero team aziendale per incrementare le competenze, rafforzare la produttività e ampliare la propositività di ciascuna figura operativa, ottimizzando così le risorse e la motivazione delle risorse umane presenti in azienda:

 

• manager e imprenditori;

 

• responsabili marketing;

 

• responsabili comunicazione;

 

• direttori commerciali;

 

• direttori vendite;

 

• business consultant

 

• responsabili customer care;

 

• content manager, redattori e copywriter;

 

• stagisti.

 

 

 

Per informazioni, chiarimenti e iscrizioni contattare la segreteria di Communication Village dal lunedì al venerdì, ore 9-13 e 14-19.

 

Tel.: 0382.554425

 

E-mail: [email protected]

 

Skype: communication_village


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Puntare sulla formazione anche in tempo di crisi

La situazione in cui versa l’Italia negli ultimi mesi è piuttosto problematica, non solo per i lavoratori che stentano ad arrivare allo stipendio successivo con difficoltà ma anche per le piccole e medie imprese che devono garantire ai lavoratori lo stipendio e ai fornitori la chiusura di debiti e servizi.

Questa situazione ha compromesso molte nuove attività e uno degli elementi che rischia di andare in malora la formazione pmi e l’attenzione alla prevenzione e alla sicurezza sul lavoro. Sarà per questo motivo o per la percezione di questo disagio che vivono le aziende nelle regioni d’Italia, che ci sono delle agevolazioni destinate ad alcune imprese.

In Emilia Romagna è stato attivato un accordo con Confindustria, mirato a sostenere la formazione dei dipendenti delle aziende e finanziare lo sviluppo e l’efficienza delle aziende a favore di una produttività efficiente ed ecosostenibile. Si tratta di un finanziamento di duecento mila euro messi a disposizione delle aziende. Questo finanziamento arriva direttamente da Cariromagna di Intesa SanPaolo. L’obiettivo principale resta la formazione e la percezione delle risorse come un valore da far crescere per le aziende.

Mentre in Abruzzo si combatte ancora con lo spettro del terremoto che ha messo in ginocchio l’economia dell’intera regione e che ancora oggi non permette alle aziende di produrre il necessario per una vita sostenibile. Per questo  è stata approvato un decreto fiscale che prevede l’esenzione Irpef, Imu scaglionata in tre rate e tagli significativi sull’energia elettrica delle pmi. Mentre le tasse sono state completamente eliminate sugli immobili colpiti dal terremoto. Queste agevolazioni, seppur minime, dovrebbero per lo meno agevolare una situazione già di per se drammatica.

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Moratoria debiti PMI: disponibili i moduli per effettuare le domande

La moratoria debiti PMI permetterà a migliaia di imprenditori, di tirare un sospiro di sollievo. L’accordo tra ABI, rappresentanti delle imprese e Governo, rappresenta una vera e propria boccata d’ossigeno per le numerose piccole e medie imprese italiane. I moduli per effettuare la domanda per accedere ai benefici previsti dall’accordo, sono già disponibili. Positivo il commento di Rete Imprese Italia, sigla che riunisce Casartigiani, Cna, Confartigianato, Confcommercio, Confesercenti sull’accordo: ”Con questo accordo – ha affermato il Presidente di Rete Imprese Italia Guerrini – si riconferma la positiva cooperazione tra banche e imprese, volta a creare un clima di fiducia in una fase ancora molto difficile per l’economia nazionale e mondiale e soprattutto, per le nostre piccole e medie imprese”. Il Presidente Guerrini ha sottolineato gli aspetti più importanti dell’accordo che richiama le parti in causa a sviluppare, nei prossimi mesi, ulteriori soluzioni per agevolare lo sviluppo delle imprese nazionali. Tema molto importante è quello dell’accesso al credito: “La moratoria darà un aiuto concreto per supportare le aziende in crisi di liquidità e oberate da costi burocratici e produttivi in continua crescita, a cominciare dal caro-carburante”, ma bisogna immaginare altre soluzioni che consentano uno sviluppo a lungo termine. Complice la crisi, spiega la Cia-Confederazione italiana agricoltori, allo stato attuale, ben due imprese agricole su tre risultano indebitate e tre su dieci corrono il rischio di dover chiudere i battenti, uscendo definitivamente dal mercato, o forse anche peggio, di finire nella rete dell’usura e della criminalità organizzata. Giuseppe Bortolussi, segretario della Cgia di Mestre commenta: “La sospensione del pagamento delle rate dei mutui in scadenza   e l’allungamento della scadenza dei debiti, sono un grande aiuto che arriva alle pmi dalle banche e dal Governo, tuttavia, la questione più problematica è legata all’erogazione del credito, che in Italia, negli ultimi mesi,  si è praticamente interrotta o è diventata proibitiva. Se nelle prossime settimane altri 100 miliardi di euro saranno erogati dalla Bce alle banche italiane,  a tassi di interesse bassissimi, è giusto che questi soldi, che appartengono alla popolazione europea e quindi anche a quella italiana, vengano prestati a famiglie ed imprese, con gli stessi tassi agevolati concessi dalla BCE e non a tassi pribitivi,  per far sì che il nostro sistema economico non collassi definitivamente”. Vediamo nello specifico i vantaggi concessi alle aziende dalla moratoria debiti pmi. Sospensione dei finanziamenti: i pagamenti della quota capitale delle rate dei mutui, possono essere sospesi fino a 12 mesi, mentre i pagamenti della quota capitale prevista nei canoni di leasing finanziario possono essere interrotti per 12 o 6 mesi. L’accordo di sospensione può anche essere di tipo retroattivo per un massimo di novanta giorni. La sospensione si applica a tutte le tipologie di mutui, ipotecari e non, in essere alla data del 28 febbraio. Allungamento dei finanziamenti: è possibile allungare la durata dei mutui, prorogando le scadenze del credito a breve termine fino a 270 giorni e le scadenze del credito agrario di conduzione, fino a 120 giorni. Gli Istituti bancari si impegnano altresì a sostenere le imprese concedendo finanziamenti proporzionali all’aumento di capitale da parte delle stesse. Altro tema scottante è quello del pagamento dei debiti della pubblica amministrazione. Emma Marcegaglia, ha ricordato infatti che nel Mezzogiorno del Paese, uno dei motivi principali di fallimento delle imprese è il mancato pagamento da parte della pubblica amministrazione. Oltre alla benvenuta moratoria debiti pmi, quindi, bisogna fare qualcosa di concreto per porre rimedio anche a questo problema, che pure, assieme all’accesso al credito, grava sulle spalle delle imprese.

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Moratoria Debiti PMI: in arrivo nuove agevolazioni per le PMI

La Moratoria Debiti PMI è stata firmata dall’ABI e così, le piccole e medie imprese italiane potranno beneficiare nuovamente della sospensione delle rate, per tutte le linee di credito aperte. La decisione è stata presa per aiutare le imprese a respirare in un momento di difficoltà, garantendo loro il credito di cui hanno bisogno per uscire dalla crisi economica in atto.
L’ accordo è stato siglato a Palazzo Altieri, sede dell’Associazione bancaria italiana, dai rappresentanti dell’ABI e delle Associazioni d’impresa, alla presenza del Ministro dello Sviluppo Economico, Corrado Passera e del Vice Ministro dell’Economia, Vittorio Grilli e prevede l’apertura delle richieste di sospensione delle rate dei mutui, a fronte delle obiettive difficoltà economiche e di accesso al credito nelle quali versano le PMI. La Moratoria Debiti PMI, da quanto preannunciato, riguarderà tutte le linee di credito aperte dalle imprese, in modo tale da permettere a tutte le aziende nazionali, di godere della sospensione delle rate di mutui e leasing. Potranno usufruire dell’accordo sia le imprese che negli scorsi anni si erano già avvalse dell’agevolazione e della sua proroga, sia quelle aziende che finora non hanno mai aderito all’iniziativa, in quanto, magari, nelle precedenti edizioni, non avevano presentato la domanda in tempo utile. L’Accordo segue le linee già tracciate dall’ABI e dalle Associazioni di categoria negli scorsi anni: la prima intesa per una moratoria dei debiti delle Pmi, infatti, era stata raggiunta nel 2009, anno nero per l’economia, a causa dello scoppio della crisi economica. Il protrarsi delle difficoltà economiche hanno reso necessari i continui rinnovi della moratoria sui mutui bancari ed i dati, oggi, mostrano che circa 260 mila imprese ne hanno già beneficiato, recuperando ben 15 miliardi di euro di liquidità. Alle somme concesse dalla Moratoria Debiti PMI in questi ultimi anni, vanno sommate le agevolazioni concesse dalle banche anche sul fronte dei mutui alle famiglie, a cui hanno avuto accesso anche gli imprenditori.

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Inno2days, un evento anti-crisi con prove pratiche di innovazione. 15 dicembre 2011, Camera di Commercio di Pavia, ore 10

Inno2Days, il 15 dicembre 2011 alla Camera di Commercio di Pavia (via Mentana, 27), è un evento focalizzato sull’innovazione fatta e non parlata. Questa edizione si presenta particolarmente innovativa grazie al contributo e all’entusiasmo di un folto gruppo di giovani (studenti ma anche liberi professionisti e neo imprenditori). Oltre al programma base di seguito spiegato, la giornata sarà caratterizzata dalla presentazione di un LipDub su Pavia girato da circa novanta giovani, da un Business Game condotto sul filo di ‘Migliori idee, più idee’, da una body performance e da un’ora di prove in diretta con le nuove piattaforme e device. A completare questa giornata esperienziale, l’intervento di Massimo Barbieri, corporate affair manager Mc Donald che, dialogando con Adriano Facchini, parlerà della visione Glocal necessaria per coniugare istanze locali e sviluppo globale.

Le parole chiave dell’incontro: risparmiare, trovare nuove fonti di profitto, fare sistema!

Inno2days può aiutare le imprese a conoscere le nuove prospettive sull’innovazione e ad imparare come renderle concrete perché basato sulla formazione e sulla condivisione. E’ caratterizzato da un approccio orientato alla flessibilità e all’adattabilità, in un mondo in rapida evoluzione; un incontro che ha lo scopo di mettere in contatto le realtà delle PMI con l’innovazione e i suoi fornitori. E’ organizzato da Innovhub, l’azienda speciale per l’innovazione della Camera di Commercio di Milano, dalla Camera di Commercio di Pavia, da QUESTIO Regione Lombardia e da Enterprise Europe Network.

La partecipazione all’evento è gratuita: per iscrizioni: [email protected].

Blog: http://inno2days.wordpress.com/

Inno2days – 15 dicembre 2011- Ore 10/16. Camera di Commercio di Pavia – Via Mentana, 27

 

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Inchiesta di Inno2days Pavia (15 dicembre 2011): le 3 parole chiave per uscire dalla crisi

Di questo si parlerà all’Inno2days del 15 dicembre 2011 a Pavia attraverso prove pratiche di innovazione, dimostrazione delle nuove tecnologie, momenti di formazione e networking, esperimenti polisensoriali e proposte di voucher. Le risposte all’inchiesta di alcuni dei partecipanti

“Tre parole chiave per uscire dalla crisi”: questo è il titolo dell’inchiesta lanciata dall’Inno2days Pavia, l’evento sull’innovazione che si svolgerà alla Camera di Commercio il 15 dicembre 2011. Numerose personalità del mondo dell’università, della ricerca, dell’imprenditoria, della comunicazione e della formazione hanno risposto a questa domanda; tutte le citazioni si possono legger sul blog “Inno2days – Innovazione in diretta. Un incontro in cui l’innovazione vera migliora le performance delle aziende”.

Di seguito alcune citazioni.

Gualtiero Giuliani, ICT Consultant and trainer, iscritto nell’albo dei docenti di informatica della Scuola Superiore dell’Amministrazione dell’Interno: “le mie 3 parole contro la crisi sono eccellenza, formazione e creatività”.

Adriano Facchini, fondatore del GLOCAL AWARD ed ex presidente del Consorzio Agrario di Parma: “le tre parole chiave che si adattano meglio a questo fine 2011 sono sobrietà, socialità e attenzione alla trasparenza. Con una caratterizzazione sine qua non: il globale e il locale devono e possono coesistere solo se la condivisione con il basso (fattore determinante dei futuri successi) è forte e trasparente”.

Maria Vittoria Ferreani, titolare Crotto Valtellina: “le mie tre parole anticrisi: tradizione, conoscenza e passione…”.

Maurizio Vallati, titolare di Da.Ma. Comunicazione: “le 3 parole chiave di questo fine 2011 sono innovazione, coraggio e serietà”.

Andrea Fontana, ricercatore, docente e storytelling expert: “le tre keywords che meglio rispondono a questo fine 2011 sono altri (aprirsi e comunicare PER gli altri), futuro (chi si prepara avrà un sostanziale vantaggio) e trasparenza (raccontare necessita di un atteggiamento etico)”.

Viola Cappelletti, libera professionista nel campo della pianificazione urbanistica e valutazione ambientale: “la prima parola chiave è fantasia: se avete un’idea, mettetela in pratica! E soprattutto non abbiate paura di farlo! La seconda è entusiasmo: non bisogna mai lasciarsi abbattere dai momenti di amarezza o di disillusione. L’ultima è fiducia, soprattutto nel futuro”.

Umberto Galvan, Albea Group: “le tre parole chiave sono condivisione, la prima e più fondamentale; programmazione: non si esce dalla crisi se non si sa dove andare e impegno”.

Francesco Mapelli, Community Manager e Developer di Funambol: “le mie tre parole chiave sono qualità, agilità e internazionalità”.

Conclude Juan Canseco, co-fondatore dell’Osservatorio di Pavia, che parteciperà il 15 dicembre all’Inno2days, evidenziando la peculiarità dell’attività dell’Osservatorio: “innovazione: una risorsa e un obiettivo fondamentale soprattutto in tempi di crisi. Una ‘case history’ di eccellenza è quella dell’Osservatorio di Pavia. Gli inizi sono nel 1994: l’Osservatorio nasce grazie allo spirito pionieristico di un gruppo di docenti (delle facoltà di economia, scienze politiche e filosofia) e di studenti di queste stesse facoltà. L’accademia resta un forte punto di identificazione, a garanzia dell’imparzialità, della innovatività delle metodologie di lavoro e della sua ‘libertà’. Si può dire che l’Osservatorio abbia rappresentato l’innovazione fin dal suo inizio. Quando tutti i centri di ricerca sociale erano privati e basavano le proprie analisi sui sondaggi, l’Osservatorio ha costruito una metodologia di analisi basata sul contenuto della comunicazione politica dei media, che si è affermata e arricchita nell’arco degli anni di lavoro”.

Durante Inno2days si discuterà dell’innovazione e se ne daranno prove pratiche, per avere maggiori e migliori idee, attraverso momenti di condivisione, esempi in diretta delle nuove tecnologie e esperimenti polisensoriali guidati da trainer del pensiero laterale e PNL. Inno2days è organizzato da Innovhub, l’azienda speciale per l’innovazione della Camera di Commercio di Milano, dalla Camera di Commercio di Pavia, da QUESTIO Regione Lombardia e da Enterprise Europe Network.

http://inno2days.wordpress.com/

 

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Inno2days

15 dicembre 2011

Camera di Commercio di Pavia – via Mentana, 27

Iscrizione: [email protected]

 

 

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Formazione, casi di successo e innovazione personalizzata le ricette “anticrisi” dei partecipanti all’Inno2days del 15 dicembre 2011 a Pavia

Innovazione, formazione, internazionalizzazione, mercato; queste sono alcune delle idee chiave per uscire dalla crisi secondo alcuni dei partecipanti all’Inno2days del 15 dicembre 2011 alla Camera di Commercio di Pavia: Alberto Negrin, partner FlipFly; Ercole Rovida, esperto di internazionalizzazione e Giulio Ghisolfi, owner Idealpack Srl

“In questo momento di crisi sul mercato internazionale” afferma Alberto Negrin, partner di FlipFly, uno dei partecipanti all’Inno2days del 15 dicembre 2011 alla Camera di Commercio di Pavia, “penso sia necessario pensare un po’ a se stessi e fare formazione per arricchire le proprie competenze. Trovare energie dentro di sé, aumentando le proprie conoscenze per poter agire, ritengo che sia il claim vincente di questo periodo”.

Sostiene invece Ercole Rovida, esperto di internazionalizzazione: “se dovessi dire tre parole chiave per uscire vittoriosi dai periodi di crisi, citerei la professionalità, l’innovazione e senza dubbio l’internazionalizzazione. Esistono molti motivi per cui un’azienda decide di internazionalizzare il proprio business. Uno di questi è proprio la crisi che ci sta obbligando a definire nuovi mercati o ad estendere i propri per poter sopravvivere; la strategia di internazionalizzazione richiede l’ottimizzazione dei costi e del tempo, altre due parole chiave che devono essere senza dubbio aggiunte alle precedenti. Andare all’estero non è una cosa facile; oltre ad avere una elevata professionalità ed essere innovativi anche nell’inventarsi nuovi processi di vendita, occorre molta preparazione e soprattutto una rete di partner locali certificati che diano un supporto qualificato”.

Interviene infine Giulio Ghisolfi, owner Idealpack Srl: “oggi, per sopravvivere, è necessario innovare; per farlo, bisogna passare dalla fase ‘sviluppare soluzioni’ (e da quella precedente, produrre prodotti/servizi) a quella ‘risolvere  i problemi’ (facendo sognare/emozionare, se possibile). Ricordiamoci che l’innovazione non è per tutti: è difficile e impegnativa! Nicholas Negroponte afferma: ‘l’innovazione è quello che nessun padre vorrebbe dai propri figli e nessuno Stato vorrebbe dai propri cittadini’. Per innovare bisogna produrre e presentare prototipi/modelli funzionanti e non solo idee”. Prosegue affrontando il segreto del successo, che non significa “sviluppare nuovi prodotti ma nuovi sistemi. Avere un’idea innovativa vincente non significa nulla; bisogna avere il coraggio, la forza e soprattutto la pervicacia per realizzarla e portarla sul mercato. Il successo di una innovazione si misura con la capacità di creare ricchezza. Un prodotto/servizio innovativo ha speranze di successo quando il modello di business  è ‘win-win-win’, tutti cioè ne possono trarre un vantaggio!”.

Alberto Negrin, Ercole Rovida e Giulio Ghisolfi parteciperanno all’Inno2days alla Camera di Commercio di Pavia il 15 dicembre 2011. Sarà un open day sull’innovazione a partecipazione gratuita e suddiviso in momenti di condivisione, prove in diretta delle nuove tecnologie, esercizi per stimolare la creatività e proposta di voucher. E’ organizzato da Innovhub, l’azienda speciale per l’innovazione della Camera di Commercio di Milano, dalla Camera di Commercio di Pavia, da QUESTIO Regione Lombardia e da Enterprise Europe Network.

http://inno2days.wordpress.com/

 

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15 dicembre 2011

Camera di Commercio di Pavia – via Mentana, 27

Iscrizione: [email protected]

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