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Videoconferenza: il mio stile di leadership è efficace?

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Videoconferenza: il mio stile di leadership è efficace?

Il 25 marzo 2021 un nuovo corso in videoconferenza permette di individuare lo stile di leadership e di incrementare ed esplorare nuove capacità promuovendo la crescita professionale propria e dei collaboratori.

 

Perché in ogni azienda la cultura della sicurezza sul lavoro si integri con i valori ed i principi che regolano i rapporti tra gli individui e l’organizzazione, è necessario che il middle e il top management esercitino una corretta leadership. Una leadership efficace non solo nell’azione di tutela della salute e della sicurezza, ma anche nel coinvolgimento del personale nelle attività di gestione e nell’applicazione delle regole e delle misure di sicurezza.

 

Il problema è che spesso si assiste nelle aziende ad una mancanza di un adeguato stile di leadership e alla carenza di una cultura soggettiva della sicurezza. Queste lacune possono essere la fonte primaria di diversi problemi che possono riguardare sia i lavoratori (aumento dello stress lavoro correlato, disaffezione al lavoro, ecc.) sia l’azienda stessa (assenteismo, conflittualità interne, inefficienze, scarsa produttività problemi legali, ecc.).

 

Se in un’azienda sono spesso i buoni leader che fanno la differenza, esistono dei percorsi formativi in grado di aiutarci a comprendere il nostro stile di leadership e a fornirci adeguati strumenti di crescita personale e aziendale?

 

Un corso in videoconferenza per migliorare le capacità di leadership

Per trasmettere queste importanti informazioni e strumenti, l’Associazione Italiana Formatori ed Operatori della Sicurezza sul Lavoro (AiFOS) organizza il 25 marzo 2021 il corso di 4 ore in videoconferenza dal titolo “Il mio stile di leadership è efficace?”.

 

L’obiettivo del corso è quello di permettere l’individuazione del proprio stile di leadership, di incrementare ed esplorare nuove capacità dei partecipanti attraverso l’approfondimento delle skills relative ad una leadership efficace, comprendendo come promuovere la propria crescita professionale e dei propri collaboratori.

 

Attraverso le attività esperienziali e le riflessioni che ne scaturiscono, il partecipante avrà modo di misurare l’efficacia dei propri comportamenti rafforzandoli o modificandoli.

 

La docente della videoconferenza – erogata tramite piattaforma informatica ed equiparata alla formazione in presenza – è Sara Calì, formatrice esperienziale e mediatrice interculturale.

 

Come essere una guida per i propri collaboratori

È indubbio che un modello di leadership aziendale efficace preveda la capacità non solo di ottenere la fiducia dei collaboratori, ma anche di costruire un idoneo gruppo/team e per farlo è necessario, tra le altre cose, essere sempre d’esempio ai propri collaboratori evitando di confondere autorità ed autorevolezza.

 

Essere una buona guida per i propri collaboratori vuol dire anche saper affrontare in prima persona, insieme ai collaboratori, gli eventuali rischi d’insuccesso di un’iniziativa, trasmettendo giorno dopo giorno coraggio e intraprendenza. In questo modo non si perde leadership, ma si delega il potere ai collaboratori innescando un processo di creazione e crescita.

 

Per un leader è importante lavorare con le persone e non sulle cose, anche se questa modalità di lavoro può non essere automatica e necessita di doti e competenze.

 

Il programma del corso e le informazioni per iscriversi

Il corso in videoconferenza “Il mio stile di leadership è efficace?”, organizzato dall’Associazione AiFOS, si terrà dunque il 25 marzo 2021, dalle ore 9:00 alle 13.00.

 

Durante il corso verranno affrontati i seguenti argomenti:

  • Riflettere sul proprio stile di leadership: sviluppo di un modello di leadership efficace e personalizzato
  • Conoscenza delle proprie risorse e accrescimento dell’autoefficacia
  • Ottenere la fiducia dai collaboratori
  • Ottenere risultati dai collaboratori: capacità di costruire un team
  • Migliorare le capacità comunicative: i diversi stili di comunicazione
  • Teorie e tecniche di comunicazione

 

La partecipazione al corso vale come 4 ore di aggiornamento per RSPP/ASPP, Coordinatori alla sicurezza e per Formatori qualificati area 3. Il corso è valido anche ai fini della formazione specifica prevista per il Manager HSE (UNI 11720:2018 – area organizzativa e gestionale) e per il Registro Consulenti AiFOS ambito organizzazione e gestione risorse umane.

 

Per avere ulteriori dettagli sul corso e iscriversi, è possibile utilizzare questo link:

https://aifos.org/home/formazione/corsi/corsi-in-programma/corsi-in-programma/il_mio_stile_di_leadership_efficace

 

 

Per informazioni:

Sede nazionale AiFOS – via Branze, 45 – 25123 Brescia c/o CSMT, Università degli Studi di Brescia – tel. 030.6595035 – fax 030.6595040 www.aifos.it[email protected][email protected]

 

 

04 marzo 2021

 

 

Ufficio Stampa di AiFOS

[email protected]

http://www.aifos.it/

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Come partecipare al primo monitoraggio del D.Lgs. 81/2008

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Come partecipare al primo monitoraggio del D.Lgs. 81/2008

Sono già oltre 2000 i questionari compilati per il monitoraggio nazionale organizzato da AiFOS sull’applicazione del D.Lgs. 81/2008. Disponibili dieci questionari destinati alle diverse figure della sicurezza individuate dal Testo Unico.

 

I dati forniti dall’Inail sugli infortuni e sulle malattie professionali denunciate nel 2018 mostrano come ci sia stato un incremento sensibile, rispetto al 2017, sia di infortuni mortali che di malattie. E anche i primi dati del 2019 non sono rassicuranti: nei primi quattro mesi dell’anno, rispetto al 2018, si è registrato anche un incremento del numero complessivo delle denunce di infortunio.

Di fronte a questi dati negativi è ormai indispensabile iniziare una seria opera di analisi dello stato della salute della nostra normativa attraverso il monitoraggio dell’applicazione del Testo Unico in materia di tutela della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro, il Decreto legislativo 9 aprile 2008, n. 81, recante “Attuazione dell’articolo 1 della legge 3 agosto 2007, n. 123, in materia di tutela della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro”.

 

Il monitoraggio del D.Lgs. 81/2008

Ecco perché in occasione del decennale del D.Lgs. 81/2008 (e del successivo decreto correttivo D.Lgs. 106/2009), l’Associazione Italiana Formatori ed Operatori della Sicurezza sul Lavoro (AiFOS) ha avviato da qualche mese un vero e proprio monitoraggio relativo alla sua applicazione attraverso i dati forniti dalle figure della sicurezza individuate dal Testo Unico.

Con questa nuova e importante attività di ricerca, che verrà a costituire il Rapporto AiFOS 2019, l’Associazione AiFOS non si propone, chiaramente, di modificare direttamente il D.Lgs. 81/2008, ma di fornire un’attenta lettura e interpretazione sull’andamento complessivo del decreto al fine di fornire utili indicazioni per un suo idoneo aggiornamento e revisione. Una revisione coerente e razionale in grado di cogliere tutte le modifiche operate da altre norme, di risolvere le eventuali lacune, anche in relazione all’evoluzione del mondo del lavoro, e di colmare i ritardi delle norme applicative mancanti.

Come si articola il monitoraggio?

Il monitoraggio elaborato dall’Associazione AiFOS si concretizza in dieci questionari riferiti ciascuno ad una delle figure della sicurezza individuate dal Testo Unico: RSPP/ASPP, Formatori, Coordinatori della sicurezza, Medici Competenti, Datori di lavoro, Dirigenti, Lavoratori, RLS, Addetti al Primo Soccorso, Addetti Antincendio.

I dati raccolti nei questionari sono elaborati e analizzati esclusivamente in forma anonima e aggregata – nel pieno rispetto della normativa sulla privacy – e non sono riconducibili a singoli operatori o singole aziende.

 

A questo link è possibile accedere ai singoli questionari:

https://aifos.org/home/associazione/int/comunicazioni_associati/monitoraggio_aifos_81_2008

 

I risultati di questo monitoraggio si basano essenzialmente sulle risposte e sui dati forniti dalle figure della sicurezza individuate dal Testo Unico che in questi dieci anni hanno operato all’interno delle aziende con riferimento alle tutele e agli obblighi previsti dal decreto.

Come già raccontato anche nell’articolo di lancio del monitoraggio, l’efficacia di questa attività di ricerca si basa proprio su un’inversione di tendenza rispetto alle più usuali indagini accademiche: si parte direttamente dalla realtà vissuta dei soggetti coinvolti. E successivamente i dati emersi dal monitoraggio saranno messi a disposizione degli esperti, degli studiosi e di quanti inizieranno un’opera di analisi per una attenta revisione ed aggiornamento della normativa.

 

L’ottima partenza del monitoraggio

A distanza di pochi mesi dell’attività di monitoraggio sono già arrivati ben 2101 questionari compilati da vari professionisti, a conferma dell’attesa, anche da parte degli operatori, di un serio lavoro di ricerca sui possibili problemi correlati all’applicazione del D.Lgs. 81/2008.

Tuttavia per rendere questa attività di ricerca ancora più significativa e per raccogliere il maggior numero di dati utili ad una corretta revisione del D.Lgs. 81/2008, l’Associazione AiFOS invita tutti gli operatori che ancora non l’hanno fatto a contribuire attivamente al monitoraggio.

 

 

Chi volesse avere informazioni su come visionare, ricevere, utilizzare i questionari può fare riferimento a AiFOS via Branze, 45 – 25123 Brescia c/o CSMT, Università degli Studi di Brescia tel.030.6595031 – fax 030.6595040 www.aifos.it – [email protected].

 

 

11 luglio 2019

 

 

Ufficio Stampa di AiFOS

[email protected]

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Bando INAIL 2015: finanziamenti per la sicurezza sul lavoro

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  • 22 Dicembre 2015

Anche quest’anno l’INAIL ha messo a disposizione circa 276 milioni di euro a favore delle Imprese che investono sulla sicurezza, privilegiando le micro, piccole e medie imprese, agevolando le imprese con lavorazioni caratterizzate da rischi rilevanti, promuovendo la collaborazione tra le imprese e le strutture paritetiche, gli Organismi bilaterali, le Parti sociali e i rappresentanti dei lavoratori per la sicurezza e garantisce omogeneità nella distribuzione delle risorse a livello territoriale. Il bando mette a disposizione delle imprese, anche individuali, su tutto il territorio nazionale oltre 244 milioni di euro, già previsti, da incrementare con le risorse economiche residue dei bandi ISI precendenti nonchè ulteriori risorse straordinarie. Le risorse saranno ripartite in budget regionali e destinate a progetti di investimento volti al miglioramento delle condizioni di salute e di sicurezza sul lavoro. L’incentivo consiste in un contributo in conto capitale che copre fino al 65% dei costi del progetto. Il contributo massimo erogabile per ogni progetto è pari a 130.000 euro, quello minimo a 5.000 euro. Nella prima fase le imprese potranno inserire la domanda online tramite il portale dell’Inail. Se le caratteristiche del progetto sono in linea con quelle richieste dal bando e la domanda raggiunge o supera la soglia minima di ammissibilità, pari a 120 punti, è possibile partecipare alla fase successiva di invio telematico della domanda. I finanziamenti a fondo perduto verranno assegnati fino a esaurimento, secondo l’ordine cronologico di invio con possibile scorrimento delle graduatorie in caso di mancata presentazione della documentazione richiesta entro il termine di 30 giorni. L’Inail conferma il suo impegno nella lotta contro l’amianto, destinando il 30% delle risorse al finanziamento dei progetti finalizzati alla bonifica nei luoghi di lavoro dei materiali contenenti il materiale cancerogeno. Per ulteriori informazioni, anche riguardo i nostri corsi di web marketing, Qualità, Sicurezza, non esitate a contattarci al numero 800300333 o visitate il nostro sito www.modiq.it.

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RILANCIO PRODUTTIVO: IL CONTRIBUTO DEI MANAGER ALLA SICILIA

Venerdì 26 settembre, ore 15.30, sede Camera di Commercio di Catania

Evento organizzato dal Coordinamento Regionale della Confederazione Sindacale Cida/Mapi Sicilia, in collaborazione con la FP/Cida, Cimo/Sicilia, Federmanager, Manageritalia, Sindirettivo

CATANIA – In un quadro storico e politico in cui si studiano azioni e ricette economiche per il rilancio dell’Italia, anche la categoria dei manager e delle alte professionalità – nel nostro Paese se ne contano circa due milioni, tra settore pubblico e privato – si fa avanti per avanzare progetti e proposte di sviluppo sociale. In Sicilia le attività di questi professionisti si concretizzano sotto la guida del Coordinamento regionale della Cida – la confederazione sindacale delle dirigenze impiegate in tutti i settori socio-produttivi – che organizza per venerdì 26 settembre, alle 15.30, l’incontro “La  cultura manageriale per il rilancio della Sicilia. La riqualificazione del modello di sviluppo”, nella sede della Camera di Commercio di Catania (via Cappuccini 2).

Aprirà i lavori il coordinatore Cida/Mapi Sicilia Domenico Mazzeo, seguiranno il benvenuto del segretario generale della Camera di Commercio Alfio Pagliaro, i saluti dell’assessore comunale alle Attività produttive Angela Mazzola (in rappresentanza del sindaco Enzo Bianco) e del vice presidente nazionale Cida Giorgio Germani. Tra i relatori, oltre al coordinatore Mazzeo: il presidente di Federmanager Sicilia Orientale Gregorio Mirone, il segretario della Cimo di Ragusa (Coordinamento Italiano dei Medici Ospedalieri) Guglielmo Piccione, il consigliere di Manageritalia Sicilia Giuseppe Rallo. Interverranno inoltre: il sottosegretario al ministero delle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali Giuseppe Castiglione, il presidente della VI Commissione Ars Servizi sociali e sanitari Giuseppe Digiacomo, il presidente della Commissione regionale Antimafia Nello Musumeci, il componente della 1a e 2a Commissione Affari Costituzionali e Giustizia del Senato Salvo Torrisi. In programma anche il contributo di Pietro Santagati su “Il ruolo dell’ingegneria matematica nello sviluppo del territorio”. Le conclusioni saranno affidate al vice presidente nazionale Germani.

«Le figure professionali dei manager e dei dirigenti sono determinanti nella vita sociale di un territorio – afferma il coordinatore regionale Domenico Mazzeo – basti pensare alle responsabilità e ai rischi di cui si fanno carico, e al contributo dato agli enti pubblici e alle aziende private. Per questo riteniamo che le nostre proposte e i nostri progetti sono orientati a porre le condizioni favorevoli per costruire il  presente, sull’esperienza del passato, guardando al futuro  – conclude Mazzeo – contribuendo concretamente al rinnovamento delle politiche di governo».

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In attesa del centenario di Fami.

Sicuramente c’è ancora tanto da aspettare e da fare ma, dopo aver vissuto i due giorni di festeggiamenti dell’85° anniversario della nascita della nostra azienda, non vediamo l’ora che arrivi il centenario della Fami!

Che dire?!? La proprietà, costituita dalle tre generazioni di una stessa famiglia, ha sorpreso con una festa impeccabile, organizzata nei minimi particolari con un programma davvero ricco di eventi interessanti, intriganti, rilassanti e molto divertenti a cui hanno partecipato invitati di rilievo, che stanno a Fami come la ciliegina sulla torta!

Accanto alla dirigenza e ai collaboratori più stretti, c’erano i principali protagonisti della storia aziendale attuale, quelli che formano la capillare rete di rivendita indispensabile all’espansione del marchio Fami Storage Systems in ogni continente. Premiati per il lavoro svolto, durante la cena di gala, le “vecchie e nuove leve” della distribuzione hanno ricevuto doni dai “capi” in persona!

Ma, l’appuntamento celebrativo è stato tutt’altro che “ricchi premi e cotillon”; è stato il momento opportuno per parlare della storia, dei progressi del passato, dei bilanci odierni e dei progetti futuri. Al meeting svoltosi il “primo giorno dei lavori”, sono intervenuti esperti relatori che, ciascun competente nella propria materia, hanno illustrato la realtà dell’azienda sia nella sua identità sia in relazione al mercato, affrontando i temi dell’economica, della finanza, della consulenza e della strategia aziendale.

Come una madre imbandisce la tavola per i propri figli, così nello stabilimento Fami di Rosà, alla presenza di tutti gli affiliati, è stato presentato, in anteprima, l’armadio Fami di ultimissima generazione, prodotto che ha già il sapore del “domani” per l’intero gruppo.

Al via il conto alla rovescia verso i “cent’anni”, allora!

           

           

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Corso BLSD a Fragagnano

Durata 8 ore.
Sede: Fragagnano
Date
 (ore di lezione stabilite dal docente in base alle adesioni)
Fine Aprile 2013

 

Destinatari
Il corso è indirizzato ai medici, infermieri e soccorritori volontari e quanti operano periodicamente nei dipartimenti di emergenza – urgenza intra ed extra ospedalieri.

 

Modalità di Iscrizione 
Le iscrizioni possono essere inoltrate dal sito internet, per mail o telefonicamente, dovranno essere confermate mediante sottoscrizione della apposita scheda, le iscrizioni verranno accettate fino ad esaurimento dei posti disponibili. La partecipazione ai corsi è subordinata al pagamento del 50%, delle quote previste Si consiglia di telefonare per avere la conferma dell’avvenuta iscrizione.

 

Per maggiori informazioni

http://www.consuleo.net/archivio/corsi/corso_blsd–15.html

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