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Il ritorno del cantautore Vemo con il nuovo singolo “Andrà tutto bene”

Fuori oggi, venerdì 26 giugno, in radio e su tutte le piattaforme digitali “ANDRÀ TUTTO BENE” il nuovo singolo del cantautore sannita VEMO. Un brano nuovo, che vuole essere un inno alla ripartenza! Ora più che mai, la musica ha preso il sopravvento, ci ha permesso di viaggiare attraverso le limitazioni, di riflettere sulle contraddizioni, di resistere! VEMO mette in musica i suoi giorni, che in fondo poi, sono stati i giorni di tutti, ma sempre con uno sguardo ottimistico alla luce del domani, invitandoci, attraverso l’arte a non smettere di correre e di sognare.

Voglio………. Esprimere ………… Musica…………….. Ostinatamente

Massimo Viglione in arte VEMO, nasce a Benevento nel 1985 e si racconta così…

La musica è stata sempre parte della mia vita, ho cominciato ad avvicinarmi alla musica quando avevo 7 anni, suonando il pianoforte, avevo la ritmica e le note dentro di me, avevo un apprendimento velocissimo e pertanto ho cominciato subito ad allenarmi con brani di artisti famosi. Nel lontano 2002, con un gruppo di amici ho formato una band rock “Brainless”, insieme seguivamo un sogno, è stato il primo approccio con il palcoscenico, quell’emozione rimarrà indelebile nel mio animo, forse già allora ho capito che volevo fare musica. Dopo qualche anno (2006) la band ha subito delle trasformazioni, sono subentrati altri amici, altri musicisti, abbiamo dato vita ad una nuova formazione “Ceiling down” con la quale ci siamo inoltrati nel mondo del punk rock all’italiana con contaminazioni californiane, la band era composta da ( Pilla Emiliano basso , Luca inglese chitarra , Pellegrino Bosco batteria ed io alla voce) registrammo nell’arco di 3 anni due dischi, la continua ricerca di suoni, vibrazioni e generi musicali mi ha dato tanto. La mia vita è stata sempre scandita dal ritmo della musica, infatti ha influenzato anche i miei studi, ho conseguito una laurea al Dams di Bologna ed ho concluso un Master di primo livello in arte e musicoterapia all’ Università Roma Tre. Uno dei miei primi maestri di canto è stato Antonio Salomone, grande bassista, il quale mi ha regalato una sua canzone, sono molto legato a questo brano perché mi ha fatto scoprire nuovi orizzonti musicali e sarà sicuramente presente nel nuovo progetto. Di grande stimolo, è la mia vocal coach Raffaela Carotenuto, mi segue sempre con affetto e dedizione ed ha partecipato attivamente anche al nuovo video. Oggi sono arrivato ad un punto di svolta per la mia idea di musica perché sento una maturità tale che mi consente di vivere la musica in un modo ancora diverso. Il percorso da solista consente di muoverti liberamente, mi sono messo a nudo senza pensare troppo ad un tornaconto, ho dato libero sfogo alla mia identità, quello che conta è la musica, perché senza di essa sarei un uomo incompleto”.

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Miky Del Cambio “A volte sbaglio a volte no” in radio il brano autobiografico del cantautore potentino

Il singolo Pop/RnB che celebra la libertà di sentirsi se stessi, è pubblicato da MD Records con distribuzione Artist First.

“A volte sbaglio a volte no. Ma che ne so?!”

 

Il nuovo brano di Miky Del Cambio racconta che non è importante fare quello che gli altri vogliono che tu faccia, bisogna semplicemente essere se stessi, sbagliando, esagerando, oltrepassando i limiti, ma rimanendo costantemente legati alla propria essenza.

«Ovviamente questo concetto è esteso anche al campo dell’amore. Bisogna amare alla follia, senza risparmiare neanche una sola molecola del proprio essere …è vero, a volte questo può tradursi in una caduta pericolosa, ma se si cade in due è tutto più bello. L’amore può salvarci dai conflitti interiori, perché è una cosa tanto pericolosa quanto meravigliosa». Miky Del Cambio

Il background dell’artista composto dalla musica nera americana (dal soul al gospel al rhythm&blues), e la sua formazione basata sullo studio del pianoforte, lo hanno portato a mettere al centro di ogni suo brano proprio questo strumento, accompagnato dalle sonorità profonde e “malinconiche” tipiche della black music. 

In “A volte sbaglio a volte no”, il basso e gli accordi in minore sono molto presenti ed entrano in contrasto con il ritmo sostenuto, caratteristico del pop occidentale, rievocando musicalmente i conflitti interiori della personalità dell’artista.  

La parte finale ha invece un’atmosfera estremamente imponente perché all’arrangiamento si aggiungono gli archi che, nella produzione dei brani del cantautore potentino, sono elementi fondamentali, tanto da curarne ogni singolo aspetto in prima persona.

«In questo brano -soprattutto nella sua coda- gli archi hanno un’andatura epica, (come accade nella musica dell’estremo oriente), con l’intento di andare a toccare quelle corde dell’anima che sono state solamente stimolate durante tutto il corso della canzone e che trovano completa esplosione nel suo finale». Miky Del Cambio

 

Etichetta/Distribuzione: MD Records/Artist First

Radio date: 10 aprile 2020

 

BIO

 

Pianista, compositore e cantautore RnB, nasce a Potenza il 10/11/1992. Cresce con il pianoforte dall’età di 8 anni. Fra tutti i generi da lui seguiti fin da giovanissimo spicca il Rhythm and Blues. Decide di approfondire gli studi musicali e si dedica principalmente agli esponenti dell’RnB: R.Charles, S.Wonder ed altri. Frequenta Club ed Accademie in cui conosce artisti di altissimo calibro. Inizia a scrivere all’età di 16 anni e da allora non ha più smesso.

 

Contatti e social

Web: www.mikydelcambio.com
Instagram: www.instagram.com/mikydelcambio92

Facebook: www.facebook.com/michele.delcambio

YouTube: www.youtube.com/mikydelcambioofficial

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Bouvet “Dentro Piove” è la canzone che ha portato il cantautore toscano a gareggiare fra i finalisti di Area Sanremo 2019

Paura, inquietudine, il disagio di “essere in casa, senza sentirsi a casa”, di “stare con se stessi, senza sentirsi in grado di farlo”. 

“Dentro Piove” è come un urlo in piena notte ed è un brano che racconta un intenso passaggio tra il conflitto di un “io” angosciato e soffocato, frastornato da un continuo alternarsi di lucidità e caos. Un brano che sa far convivere parole dal gusto amaro con un ritmo energico, aspetto che sottolinea l’  essere talvolta estremamente lunatico del giovane artista.

Testo di Filippo Checchi (Bouvet)

Musica di Filippo Checchi (Bouvet) e Mirko Mangano.

Produzione artistica a cura di Mirko Magnano.

Radio date: 20 dicembre 2019

Etichetta: Rusty Records

Edizioni: Rusty Records s.r.l. / Urban Sound srl

 

 

CHI È BOUVET?

Filippo Checchi classe 1989 viene da Pietrasanta (LU), nasce dal rap, ora è BOUVET.

«Nella mia famiglia non ci sono musicisti, né produttori o cantanti. Non fraintendetemi, in casa mia la musica è sempre esistita; ricordo ancora mia madre giù in cucina con la radio accesa a tutto volume, ma diciamo che in salotto non c’erano chitarre o altri strumenti musicali, né un microfono o un sequencer. Niente. Fino ai miei 16 anni, almeno, fino a quando mi innamorai del rap e della scrittura e decisi di buttarmi a capofitto in quelli che sarebbero stati i miei primi brani. Da lì, sono successe diverse cose: ci sono state soddisfazioni e delusioni, persone di passaggio e altre con cui mi confronto tutt’oggi. Durante questo percorso mi è capitato di esibirmi in giro per l’Italia, collaborare e crescere, cercando di dare sfogo alle mie idee e cercando di vivere a pieno e a cuore aperto la mia musica, la stessa musica che mi ha portato a conoscere Mirko Mangano, mio attuale arrangiatore e partner artistico; quello con Mirko è stato un incontro fondamentale per ciò che faccio e sono oggi. Con lui ho scoperto un altro lato della musica che non conoscevo, il lato più tecnico. Qualche anno più tardi, infatti, dopo aver appreso più nozioni possibili e frequentato corsi di approfondimento, ho iniziato a lavorare nel suo studio come tecnico del suono e questo mi ha dato la possibilità di conoscere artisti, grandi e piccoli, musicisti e tecnici e così mi sono trasformato in una spugna in grado di assorbire informazioni e consigli da chiunque passasse di lì. È stato un viaggio intenso che mi ha arricchito artisticamente e personalmente, un tragitto che mi ha condotto a riflettere e a reinventarmi, portandomi a sperimentare nuove sonorità e nuova musica, lasciando il passato ai ricordi e un futuro tutto da vivere». Bouvet

 

Contatti e social

Web: https://www.iosonobouvet.it
Spotify: https://open.spotify.com/artist/3I399W4zfZlQctdNCrX81r?si=-2vwqP6wT8mGMwaM1_ruuw

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Una Notte in Italia – Venerdì 22 Gennaio – 0re 21 – Teatro dell’oratorio S.G. Bosco – Iseo (BS)

Dalla collaborazione e l’amicizia di un gruppo di navigati musicisti, nasce il progetto “UNA NOTTE IN ITALIA”, un concerto magico per far rivivere le suggestioni della grande Musica d’autore italiana del ventennio ’80/’90.

La formazione nasce nel Dicembre 2015 con il proposito di rivisitare i principali autori di quel periodo, quelli con i quali hanno sognato intere generazioni. Quattro straordinarie voci, supportate da una Band di talentuosi musicisti, che spesso hanno calcato il palco con gli artisti proposti, condurranno il pubblico in un viaggio che, “…di stazione in stazione e di porta in porta…”, farà rivivere ricordi ed emozioni di un periodo particolarmente florido per la nostra canzone d’autore.

“UNA NOTTE IN ITALIA” verrà presentato al pubblico Venerdì 22 Gennaio presso l’intimo teatro dell’oratorio di Iseo. Ingresso gratuito.

More info : www.facebook.com/notteinitalia

LA BAND

Stefania Martin – Voce

Vanta nel suo curriculum numerose collaborazioni con le più importanti personalità della musica italiana, da Mina a Renato Zero, da Morandi all’Orchestra di Sanremo; impossibile ricordarle tutte, e basta sentire la sua voce per capirne il motivo!

Massimo Guerini – Voce

Molti lo ricorderanno per il suo duetto insieme a Laura Pausini a San Siro nel 2007, ma le partecipazioni come corista e Vocal Coach per il panorama della musica italiana sono tantissime, da Enrico Ruggeri a Marco Masini, oltre alle svariate partecipazioni al fianco di Antonella Ruggero, Arisa, Grazia di Michele, Fabio Concato, Gino Vannelli Iva Zanicchi e moltissimi altri.

Marina Santelli – Voce

Come corista con Mietta, Sonhora, Mario Biondi fino alle esibizioni con la sua band al Montreux Jazz Festival.

Christian Codenotti – Voce/Chitarra Acustica

Insieme a Lisa Marie Simmons negli Hippie Tendencies, ma anche coproduttore dell’album d’esordio di Serena Baratti Metro di distanza.

Simone Boffa – Chitarra Elettrica / Acustica

Fra le innumerevoli collaborazioni, si possono ricordare Alan Farrington, Washboard Chaz, Ricki Maffoni, Betty Vittori, Morris Albert, Mietta (con la partecipazione al Sanremo 2004), Luisa Corna, Hippie Tendencies, Elisa Rovida, Beppe Donadio e Fabio Concato. Nel 2013 esce il primo disco a suo nome, intitolato “È tutta musica leggera”, disco dedicato ai cantautori italiani che più ha amato.

Giancarlo Zucchi – Tastiere

Pianista emozionale ed arrangiatore, ha suonato e collaborato, tra gli altri, con Sonohra, Omar Pedrini, Morris Albert, Rudy Rotta, Charlie Cinelli, Riccardo Maffoni, e molti altri.

Alex Guidetti – Basso

Al termine di un percorso di studi presso il M.I.T di Los Angeles torna in Italia e gli si aprono le porte per svariate collaborazioni, da Gianni Dall’Aglio a Paolo Varoli.

Alberto Pavesi – Batteria

La sua carriera è arricchita da varie collaborazioni in manifestazioni live e in studio per la realizzazione di lavori discografici con: Alberto Radius, Loredana Bertè, Gerardina Trovato, Antonella Ruggero, Riccado Maffoni, Eugenio Finardi, Fabio Concato, Alexia, Gianni Morandi, Jury Magliolo, I Sonhora, Ron. Di particolare rilevanza le sue esibizioni con Gloria Gaynor ed il suo ritmo per Omar Pedrini, con il quale collabora ormai dal 2009.

Per ulteriori informazioni contattare:

Ramon Pasini – [email protected] – 3470566648

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I giorni della vendemmia di Righi

Emozioni d'autunno

 

 

L’autunno, la vendemmia, e un’estate che, prima di essere tempo meteorologico, è tempo già di ricordi. Nel settembre torrido del 1984, Elia vive con i genitori nella campagna emiliana, nota per la commistione di cattolicesimo e socialismo nostrano. William, il padre, ha una forte inclinazione ideologica al marxismo mentre la madre Maddalena è una fervente cattolica. Il tempo è quello della vendemmia, e ad aiutare nel vigneto di famiglia arriva la nipote di una coppia di compaesani: Emilia. Presuntuosa e disinvolta, Emilia è una rivoluzione nella quotidianità provinciale di Elia.

Opera prima di Marco Righi, I giorni della vendemmia è una sorpresa graditissima e inaspettata: racconto di un’esperienza di fine estate che non può che ricordarci per ambientazioni, atmosfere, fotografia, tempistiche di un certo Bernardo Bertolucci, come ad esempio in Io ballo da sola.

Il respiro del film I giorni della vendemmia trova il suo corrispettivo cantautorale in un brano celato nel profondo della luce autunnale, Ma tutto cambia. Questo brano è già stato pubblicato da qualche tempo ed è ascoltabile qui:

Video importato
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Come si può notare, le note di Ma tutto cambia, in questa occasione, accompagnano un film particolarmente intenso come Un amore senza fine. Il brano è composto e cantato dal cantautore Mimmo Parisi.

(A cura di Pietro Usai)

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“Motomusicainsieme”: il cantautore Luca Maris con Francesco Facchinetti e Paolo Meneguzzi a Villa Erba di Cernobbio per scopi solidali

È stato davvero un importante appuntamento benefico l’evento “Motomusicainsieme”, che si è tenuto il 12 aprile nella storica Villa Erba di Cernobbio (Como) radunando personaggi affermati e ospiti di rilievo, per dare il proprio contributo concreto a favore della motivazione solidale trainante dell’iniziativa. Il cantautore Luca Maris, sempre in prima linea per le cause a scopo di beneficenza, ha presenziato con grande coinvolgimento all’iniziativa, organizzata da Infinity Sound con la collaborazione della cooperativa Sim-patia. Insieme a lui hanno partecipato Francesco Facchinetti e Paolo Meneguzzi, nomi di spicco del panorama musicale, con i quali Maris si è amabilmente intrattenuto. Inoltre, si è congratulato con Kate Fretti, la fidanzata di Marco Simoncelli per il prezioso operato della fondazione Marco Simoncelli, nata in memoria del famoso campione e orientata al perseguimento di pregevoli attività e progetti solidali.

Maris ha commentato “Questa positiva occasione di solidarietà ha dato un’opportunità unica a famiglie, bambini, disabili, ex normodotati di trascorrere una giornata di aggregazione in nome della giusta causa solidale. Queste iniziative devono essere sempre valorizzate al meglio e ciascuno nel suo piccolo dovrebbe dare il proprio personale incipit. Io per quanto posso mi rendo disponibile con estremo piacere e propensione e spero che la musica e lo sport possano sempre rappresentare due fondamentali pilastri cardine di riferimento per perorare situazioni meritevoli di sostegno come queste. Si può dire -Musica e sport: l’unione fa la forza- e senza dubbio il trovarmi accanto a personaggi di acclarata popolarità come Francesco Facchinetti e Paolo Meneguzzi mi ha dato l’opportunità di condividere con loro questo contesto e di cogliere la grande sensibilità e il calore umano, che li contraddistingue, in quanto personaggi pubblici che si mettono in gioco con altruismo e generosità”.

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Luca Maris e la visione della musica come ruolo benefico e terapeutico

Il noto cantautore musicista Luca Maris, da autorevole esponente di settore, è stato contattato per rilasciare un’intervista sulla funzione della musica intesa come musicoterapia e ha spiegato le sue riflessioni e anche la sua significativa esperienza diretta in tale ambito applicativo, verso il quale rivolge particolare interesse.

In particolare Maris ha sottolineato “Il ruolo terapeutico della musica concepita come musicoterapia ha dimostrato la sua concreta efficacia su diverse patologie, dove tramite la musica si è potuto intervenire migliorando e favorendo all’individuo trattato con la musicoterapia, la comunicazione, la relazione, l’apprendimento, la motricità, l’espressione e altri obiettivi terapeutici per soddisfare le necessità fisiche, mentali, sociali e cognitive delle persone e della loro qualità di vita”. E prosegue spiegando “Parlando della mia esperienza personale inerente al coma, essendo stato all’età di 3 anni per sei mesi tra la vita e la morte, mi ricordo ancora quando mia madre metteva la musica di sottofondo per provare a farmi risvegliare, che poi era la stessa musica che mi faceva ascoltare a casa. La musica in quell’occasione non è sta la causa del mio risveglio dal coma, ma la ricordo perché comunque riuscivo a sentirla e mi dava un senso di benessere, quindi nella situazione in cui ero mi ha aiutato. Gli esperti di settore, tra i quali il maestro Tony Esposito, che da parecchi anni si occupa attivamente di musicoterapia, ritengono che ascoltando la mia musica si sprigionino degli effetti benefici, stimolando un senso di appagamento e pace interiore”.

Riferendosi poi alla musica lirica e al rap afferma “La musica lirica, è un genere diverso dal mio, che però è ampiamente utilizzata come terapia e consigliata di frequente per uso terapeutico. Infatti, il paziente esprime i suoi stati d’animo e di benessere all’ascolto di questo tipo di musica. Il rap è una musica che mi interessa approfondire, perché mi permette l’utilizzo di un linguaggio più ampio e diretto e si possono toccare anche più facilmente delle tematiche sociali di importante attualità. Anche il rap può diventare un valido strumento terapeutico, selezionando bene il brano però, perché non tutti a mio avviso si prestano a tale fruizione specifica”. E aggiunge “Colgo l’occasione per dire che ho già scritto un brano interessante destinato a un rapper italiano molto popolare e conosciuto, con cui ho stretto anche un rapporto di amicizia e di reciproca stima e ammirazione professionale. Stiamo sviluppando un sinergico progetto di collaborazione e presto mi vedrete duettare insieme a lui e presentare un pezzo da me composto davanti al grande pubblico”.

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Intervistato l’ideatore di #26motiviperfarearte il noto cantautore Vittorio Gucci in occasione del ricevimento del premio alla carriera

Lo scorso 10 Ottobre 2014, il noto imprenditore, cantautore e showman Vittorio Gucci è stato insignito di una prestigioso Premio alla carriera, consegnatogli a Treviso, presso l’Auditorium Fondazione Cassamarca, dal Prefetto Maria Augusta Marrosu e dall’Assessore al Sociale Liana Manfio. Di seguito l’intervista che ha rilasciato Gucci, ideatore del prestigioso Concorso Nazionale “26MotiviPerFareArte”.

D: Ci è giunta notizia del prestigioso premio, di cui è stato insignito a Treviso, in occasione della serata di gala per i festeggiamenti dei 150 anni della Croce Rossa. E’ compiaciuto di aver ricevuto il riconoscimento dall’Assessore al Sociale e dal Prefetto di Treviso? Quale motivazione è scritta nella pregiata targa premio?

R: Per l’impegno nell’imprenditoria giovanile e l’innovatività del Progetto #26MotiviPerFareArte.

D: Come si è svolta la serata?

R: C’era un bellissimo concerto di musica classica dell’Orchestra “I Solisti Veneti” diretti dal Grande Maestro Claudio Scimone per la ricorrenza del 150 Anni della Croce Rossa Italiana e a metà serata sono stato premiato.
D: Insieme a lei hanno premiato anche il famoso maestro Claudio Scimone, fondatore dei “Solisti Veneti”. Ha pensato di creare una futura sinergia con questo personaggio di grande levatura?

R: Mi piacerebbe molto.. Magari di fare un Festival di Sanremo insieme Diretto dal Maestro stesso!
D: Sappiamo, che attualmente si sta dedicando a un progetto molto importante, il concorso denominato “#26motiviperfarearte” da lei ideato. Come si stanno svolgendo le selezioni degli artisti partecipanti?

R: Benissimo, siamo a circa 800 opere ricevute sino ad oggi e tutte molto belle. Sarà davvero difficile scegliere tra questi giovanissimi talenti!

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In concomitanza con i 150 anni della Croce Rossa a Treviso Vittorio Gucci riceve il Premio alla carriera dal Prefetto Maria Augusta Marrosu e dall’Assessore al Sociale Liana Manfio

Lo scorso 10 Ottobre 2014, il noto imprenditore, cantautore e showman Vittorio Gucci è stato insignito di un prestigioso Premio alla carriera, consegnatogli a Treviso, presso l’Auditorium Fondazione Cassamarca, dal Prefetto Maria Augusta Marrosu e dall’Assessore al Sociale Liana Manfio. Di seguito l’intervista che ha rilasciato Gucci, ideatore del prestigioso Concorso Nazionale “26MotiviPerFareArte”.

 

D: Ci è giunta notizia del prestigioso premio, di cui è stato insignito a Treviso, in occasione della serata di gala per i festeggiamenti dei 150 anni della Croce Rossa. E’ compiaciuto di aver ricevuto il riconoscimento dall’Assessore al Sociale e dal Prefetto di Treviso? Quale motivazione è scritta nella pregiata targa Premio?

R: Per l’impegno nell’imprenditoria giovanile e l’innovatività del Progetto #26MotiviPerFareArte.

 

D: Come si è svolta la serata?

R: C’era un bellissimo concerto di musica classica dell’Orchestra “I Solisti Veneti” diretti dal Grande Maestro Claudio Scimone per la ricorrenza del 150 Anni della Croce Rossa Italiana e a metà serata sono stato premiato.
D: Insieme a lei hanno premiato anche il famoso maestro Claudio Scimone, fondatore dei “Solisti Veneti”. Ha pensato di creare una futura sinergia con questo personaggio di grande levatura?

R: Mi piacerebbe molto. Magari di fare un Festival di Sanremo insieme diretto dal Maestro stesso!
D: Sappiamo, che attualmente si sta dedicando a un progetto molto importante, il concorso denominato “#26motiviperfarearte” da lei ideato. Come si stanno svolgendo le selezioni degli artisti partecipanti?

R: Benissimo, siamo a circa 800 opere ricevute sino ad oggi e tutte molto belle. Sarà davvero difficile scegliere tra questi giovanissimi talenti!
D: Ci racconta qualche anticipazione sulla serata, che sta organizzando al rinomato “Gattopardo Café” di Milano in data 26 Ottobre?

R: Sarà una serata di allegria. Musica, gadget e tanti giovani che verranno a conoscerci . #26MotiviPerFareArte è tutto questo!!

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LORENZO VISCI esce con “A FIATO CORTO”

L’ultimo singolo di Lorenzo Visci, in uscita oggi! Una poesia ruvida e dolcissima. Il confronto duro, serrato, incalzante per l’affermazione della propria personalità. Lo scontro con il mondo degli adulti. Il conflitto generazionale e le domande che valgono un’esistenza: Chi sono io? Cosa farò? Lorenzo Visci propone “A FIATO CORTO“, l’ultimo singolo, in ordine di tempo e come progressione tematica, del suo ellepì “LORENZO VISCI – UNO“. Anche questo lavoro è frutto della passione cantautorale di Lorenzo, voce e chitarra, e chiude virtualmente una stagione della vita per passare il testimone al ciclo successivo, più maturo, più consapevole, ma identicamente ispirato e permeato da sogni, sentimenti, ispirazioni d’amore!

Con “A FIATO CORTO” si chiude, dunque, un percorso che ha attraversato la fase adolescenziale e post adolescenziale, con brani che appartengono ormai alla vicenda musicale di questo giovane e già affermato artista, come “MUSICA E’” e “PERSI DENTRO IL CIELO” e, soprattutto, “E SE”, “ALLE SEI” e “TUTTO CIO’ CHE HO” che hanno preceduto quest’ultimo singolo che farà la sua apparizione lunedì 13 ottobre e chiuderà un 2014 segnato dall’ellepì “UNO“, da numerosi concerti sulle principali piazze dell’Emilia Romagna, del Veneto, di Milano e Roma e con due momenti clou, davanti a pubblici straordinari, a Cesenatico, per la Notte Rosa, e a Bologna in piazza VIII Agosto, con i classici appuntamenti del Tour di RADIO BRUNO ESTATE. Un anno di passaggio e di lavoro per una serie di brani che vedranno la luce nel 2015!

Anche “A FIATO CORTO” è frutto dell’intesa di Lorenzo con i suoi collaboratori storici: Stefano Valli (batteria), Felice Del Gaudio (basso), Renato Droghetti (pianoforte e arrangiamenti), Andrea “8” Salvato (registrazioni, mix e master). Anche in questo singolo (oltre che in altri due brani del disco) c’è lo zampino dello “Special GuestRicky Portera che ha voluto credere in lui!

UNO” ed i suoi singoli hanno spesso ottenuto significativi successi, fra cui, nel primo weekend di vendita, l’entrata in classifica iTunes TOP 200 alla posizione 51 e nella classifica Indie AirPlay alla posizione 32!

E ora, naturalmente, buona musica!

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Gianni Morandi intramontabile volto storico rappresentativo della musica italiana secondo il manager Salvo Nugnes

Il noto manager Salvo Nugnes, produttore e agente di rinomati personaggi in ambito cultura e spettacolo, raggiunto telefonicamente per rilasciare un’intervista sui nomi più rappresentativi della canzone italiana nel mondo, citando Gianni Morandi afferma “Quando si pensa ai volti storici della musica leggera italiana, non si può prescindere dal menzionare Morandi, l’eterno evergreen intramontabile interprete conosciuto e apprezzato a livello internazionale, una vera icona musicale per la nutrita schiera dei suoi tantissimi estimatori“.

 

E aggiunge “Le sue canzoni si mantengono sempre vive nella memoria popolare e negli anni hanno racchiuso più generazioni diffondendo un linguaggio universale, che ha conquistato i fans da padre in figlio. Straordinaria la sua recente performance nello spettacolo all’arena di Verona, uno show da record di ascolti tv, con Morandi accolto e acclamato da una platea gremita di spettatori entusiasti. Molto significativo il suo fervido impegno di solidarietà, che da lungo tempo lo lega alla Nazionale Cantanti e alle famose partite del cuore, nelle quali mette la sua notorietà al servizio di importanti iniziative con finalità benefiche“.

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Il manager Salvo Nugnes su Fabrizio De André: ” I suoi brani sono ascoltati anche dalle generazioni più giovani che ne traggono profondi messaggi esistenziali”

In occasione dell’anniversario dei 15 anni dalla scomparsa del maestro Fabrizio De André, che cade l’11 Gennaio, il manager produttore Salvo Nugnes agente di nomi di prestigio in ambito cultura e spettacolo, durante una recente intervista ha espresso una riflessione in merito affermando “Ho avuto l’enorme piacere di incontrare e conoscere di persona Fabrizio De André e ne conservo un ricordo meraviglioso. È stato un vero mentore della canzone d’autore, i suoi brani riecheggiano indimenticabili e sono sempre attuali e molto ascoltati anche dalle generazioni più giovani di fan, che ne traggono interessanti spunti di riflessione e profondi messaggi esistenziali“.

Poi aggiunge “Ho un rapporto d’amicizia da lunga data con il figlio Cristiano, che ha ereditato le eccellenti doti canore e musicali dell’illustre padre ed è un artista dal poliedrico talento“.

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Il manager produttore di grandi eventi Salvo Nugnes parla del rinomato cantautore Francesco De Gregori

Il manager produttore Salvo Nugnes contattato per un’intervista sugli interpreti più significativi della canzone d’autore, parlando di Francesco De Gregori dice “E’ il principe poeta per antonomasia della canzone d’autore. Un professionista di conclamato talento con una carriera ricca di importanti riconoscimenti e successi discografici consolidati“. E continua “E’ un musicista di forte spessore, che conserva intatta negli anni la sua energica passione e durante le performance e i concerti dal vivo si esibisce con coinvolgente entusiasmo da esperto protagonista del palco“.

 

In occasione dell’uscita del nuovo album “Sulla Strada” afferma “E’ un lavoro discografico di eccellente qualità, un capolavoro musicale tra i migliori del suo vasto repertorio. L’elemento poetico è accompagnato dalle ritmiche sonorità rock-folk e si congiunge armoniosamente a due tematiche a lui altrettanto care, l’esperienza del viaggio e la storia. Il brano omonimo -sulla strada- è una sintesi perfetta del suo spirito libero e dinamico, mentre -falso movimento- racconta l’amore e i sentimenti toccando le corde del cuore. Nell’album emerge l’intento di tenere ben salda l’attenzione sul presente a fronte di una lungimirante riflessione frutto di una pregressa ricerca interiore lunga e approfondita“.

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Agenzia Promoter: Il manager Salvo Nugnes esprime il suo parere sulla carriera di De Gregori

Il manager produttore Salvo Nugnes contattato per un’intervista sugli interpreti più significativi della canzone d’autore, parlando di Francesco De Gregori dice “E’ il principe poeta per antonomasia della canzone d’autore. Un professionista di conclamato talento con una carriera ricca di importanti riconoscimenti e successi discografici consolidati“. E continua “E’ un musicista di forte spessore, che conserva intatta negli anni la sua energica passione e durante le performance e i concerti dal vivo si esibisce con coinvolgente entusiasmo da esperto protagonista del palco“.

In occasione dell’uscita del nuovo album “Sulla Strada” afferma “E’ un lavoro discografico di eccellente qualità, un capolavoro musicale tra i migliori del suo vasto repertorio. L’elemento poetico è accompagnato dalle ritmiche sonorità rock-folk e si congiunge armoniosamente a due tematiche a lui altrettanto care, l’esperienza del viaggio e la storia. Il brano omonimo -sulla strada- è una sintesi perfetta del suo spirito libero e dinamico, mentre -falso movimento- racconta l’amore e i sentimenti toccando le corde del cuore. Nell’album emerge l’intento di tenere ben salda l’attenzione sul presente a fronte di una lungimirante riflessione frutto di una pregressa ricerca interiore lunga e approfondita“.

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Tour Music Fest 2013: la Musica Emergente invade la penisola

Parte l’11 maggio da Roma la più lunga “marcia” italiana della musica emergente

Dopo un’attesa di 6 mesi, come ogni anno, riparte il più grande viaggio della musica emergente: la lunga carovana del Tour Music Fest.

La giuria di qualità, una squadra scelta che attraverserà la penisola per selezionare le migliori proposte emergenti dell’anno, anche per il 2013 inizierà il suo tour da Roma l’11 maggio per poi proseguire in direzione Toscana (Livorno 24 maggio, Firenze 25 maggio) e via verso il nord Italia.

Superata la patria di Piero Ciampi, che ha regalato al Tour Music Fest artisti come Veronica De Simone – ora grande protagonista di The Voice – il viaggio proseguirà verso Genova (26 maggio) e Torino (27 – 28 maggio), fino ad arrivare a Milano (30 maggio – 1 giugno), culla di Enzo Jannacci e del teatro canzone raffinato e non sense.

Il lungo viaggio in compagnia della musica live – tutte le selezioni prevedono esibizioni rigorosamente dal vivo – incontrerà poi le proposte del Triveneto con le tappe di Verona (2 giugno) e Padova (3, 4 giugno), per poi confrontarsi con gli artisti del regno del rock d’autore italiano, l’Emilia Romagna, a Bologna (6, 7 giugno) e Rimini (8 giugno).

Tra rock, pop, ska, reggae e tutto ciò che la vasta scena italiana – e non solo – può offrire, l’invasione colorata all’insegna della musica emergente continuerà in direzione Centro, con la data di Ascoli Piceno il 9 giugno, Pescara (10 giugno) e il “tacco” dello stivale – Bari e Lecce (11 e 12 giugno)- per poi addentrarsi nel cuore del sud Italia con le tappe di Cosenza (14 giugno) e Reggio Calabria (15 giugno).

Terra di Micaela Foti, una delle più giovani e prime vincitrici del Tour Music Fest, poi diventata anche madrina della finalissima, la Calabria offrirà anche quest’anno allo staff un attimo di respiro per poi riprendere il viaggio in direzione Sicilia.

Ecco quindi, dopo un rigenerante pit stop, una nuova partenza alla volta di Catania, Agrigento e Palermo (16, 17, 18 giugno), tre città artisticamente attive e vivaci, e poi una delle “capitali” della musica nostrana, Napoli, con una tre giorni ricca di incontri e scambi (20, 21, 22 giugno).

Ma il viaggio non finisce qui. Dopo la data campana il viaggio attraverso la musica emergente proseguirà con Latina (23 giugno) e Terni (26 giugno).

Con l’estate ormai alle porte, la giuria raggiungerà infine una delle terre italiane più amate e “musicali”, la Sardegna (Cagliari, 29 – 30 giugno), per chiudere in bellezza un viaggio che ogni anno porta con se il suono di un’Italia che continua a far valere la sua arte…nonostante tutto.

Per info e iscrizioni: http://www.tourmusicfest.it

Ufficio Stampa: Marta Volterra [email protected]

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Daniele Scarsella in concerto al Castello di Alvito

Imperdibile esibizione del cantautore laziale il 10 agosto. Il suo nuovo disco ‘Con l’olio nell’acqua’ ha raccolto ampi consensi dalla critica per i brani acustici, le pennellate pop, il jazz, dixie e blues.

Daniele Scarsella
in concerto:

Con l’olio nell’acqua

Mercoledì 10 Agosto 2011
all’interno della rassegna “I Cantastorie”
Castello di Alvito (FR)
ore 22.00

Mercoledì 10 agosto 2011 alle ore 22.00 l’imperdibile concerto di Danele Scarsella. Nella splendida cornice del Castello di Alvito (FR) e all’interno della I Edizione della rassegna I Cantastorie, Scarsella presenterà il suo quarto disco Con l’olio nell’acqua. Un album doppio per il poliedrico cantautore che in questa nuova opera ha messo a nudo il proprio universo interiore, riassumendo temi e direzioni di una giovane ma già intensa carriera. Per il suo quarto progetto discografico il cantautore frusinate – finalista al Premio Ciampi nel 1998 – ha voluto rivelare il suo mondo espressivo confezionando un doppio cd aperto al contributo di numerosi e validi collaboratori.

Con l’olio nell’acqua si rifà alla tradizionale cura del ‘malocchio’ (rito popolare del Sud Italia), e a questa pratica Scarsella ha voluto aggiungere “anche l’immagine della copertina, che rappresenta una specie di spaventapasseri a difesa del raccolto, per idealizzare una forma protettiva delle proprie dignità e libertà”. E’ intorno a questi due poli che si sviluppa il concept dell’autore, che attraversa sentimenti e aspirazioni, immagini e scavi interiori in sedici brani, mai irrigiditi nella forma-canzone e aperti a svariate influenze. Il risultato è un doppio cd di base acustica con sfumature pop, jazz, dixie e blues, che conferma la profondità e la maturazione dell’autore

Con l’olio nell’acqua ha ricevuto lusinghiere critiche dalla stampa specializzata. Un disco “fatto con amore, condivisione, attenzione al dettaglio. Non c’è serialità, non c’è ripetitività, solo “pezzi unici” che una volta rifiniti suonano così come sono stati immaginati.” (L’Isola della Musica Italiana). “Una voce calda e suadente, testi bellissimi, una realizzazione musicale da brividi.” (JAM). “Cantautore in bilico tra scuola genovese e poesia jazz alla Paolo Conte con echi di Messico e sfumature dixieland, tango e milonga.” (Rockerilla). “Il risultato è un’opera fluida, densa di influenze variegate che sfumano tra un jazz confidenziale e un pop poliedrico. Un lavoro che si fa sentire dentro, nella testa e nel corpo.” (Il Fatto Quotidiano). “Caldo e sensuale come un vento estivo sulla pelle.” (Alias -Il Manifesto).

Info:

Daniele Scarsella:
http://www.myspace.com/ danielescarsella

Ufficio Stampa Synpress44:
http://www.synpress44.com

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Con l’olio nell’acqua: il nuovo album di Daniele Scarsella

Ritorna il cantautore laziale: un doppio album di brani acustici, pennellate pop, jazz, dixie e blues. Un opera che coniuga tradizione e sperimentazione con un approccio intimo e universale

Daniele Scarsella
&
Eleinad Studio

sono lieti di presentare:

CON L’OLIO NELL’ACQUA

…Ci sono ombre sulla vita da ridipingere di bianco…

Studio Eleinad 2011
CD 1 – 13 brani, 60 minuti
CD 2 – 3 brani, 16 minuti

Con l’olio nell’acqua è il quarto disco di Daniele Scarsella, un album doppio per il poliedrico cantautore che in questa nuova opera mette a nudo il proprio universo interiore, riassumendo temi e direzioni di una giovane ma intensa carriera. Per il suo quarto progetto discografico il cantautore frusinate – finalista al Premio Ciampi nel 1998 – ha voluto rivelare tutto il suo mondo espressivo confezionando un doppio cd aperto al contributo di numerosi e validi collaboratori.

Con l’olio nell’acqua è un titolo significativo: richiamandosi alla tradizionale cura del ‘malocchio’ (rito popolare del Sud Italia), Scarsella a questa pratica ha voluto aggiungere “anche l’immagine della copertina, che rappresenta una specie di spaventapasseri a difesa del raccolto, per idealizzare una forma protettiva delle proprie dignità e libertà”. E’ intorno a questi due poli che si sviluppa il concept dell’autore, che attraversa sentimenti e aspirazioni, immagini e scavi interiori in sedici brani, mai irrigiditi nella forma-canzone e aperti a svariate influenze.

Se Cammariere, Conte e Fossati sono i riferimenti più espliciti di Scarsella è anche vero che Con l’olio nell’acqua rivela una scrittura poliedrica e variopinta. Il segreto del disco è nella sua genesi collettiva: il cantautore, dopo una lunga fase di scrittura ha coinvolto un gruppo di fidati musicisti per dare un respiro più ampio alla propria musica. Il risultato è un doppio cd di base acustica con sfumature pop, jazz, dixie e blues, che conferma la profondità e la maturazione dell’autore.

Info:

Daniele Scarsella:
http://www.myspace.com/danielescarsella

Ufficio Stampa Synpress44:
http://www.synpress44.com

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Corpi celesti: il ‘casual album’ di Paolo Rigotto tra pop e anticonformismo

Il batterista dei Syndone e Banda Elastica Pellizza pubblica il suo primo esperimento solista: dieci eccentriche canzoni d’autore che affrontano temi di attualità tra sarcasmo e ‘elettronica divertita’

Paolo Rigotto
&
Solita Musica
sono lieti di presentare:

CORPI CELESTI

…il disco d’esordio di Paolo Rigotto…

Solita Musica 2011
10 brani, 43 minuti

“Sembra un concept album, ma non vale, io non ho cercato di farlo. Potremmo definirlo Casual Album, ma non è un jeans”. Così Paolo Rigotto presenta il suo nuovo album Corpi Celesti, il primo lavoro solista giunto al termine di un lungo percorso di lavori e collaborazioni. Apprezzato batterista di due gruppi che ultimamente hanno riscosso notevole successo, i cantautorali Banda Elastica Pellizza e i rinnovati progsters Syndone, Rigotto ha voluto concentrare le sue idee compositive e la sua visione del mondo e della musica nei dieci pezzi che compongono questo stuzzicante debutto.

Elettronica e pop, rock demenziale e canzone d’autore, un’ispirazione che prende spunto dal maestro Freak Antoni e dagli Elio e Le Storie Tese – con citazioni di Area e reminiscenze di Battiato – in un disco che si muove in equilibrio tra istinto e costruzione. Rigotto rivela: “Nel mio disco faccio tutto un po’ da me ma non è presunzione. Sono così pigro che se non registro subito l’idea che ho in mente so già che non la concluderò mai”. Registrando tutto in completa solitudine, Paolo ha realizzato un album in cui melodie deliziose e “a presa rapida” sono sostenute da una “forte matrice elettronica, in quanto tastiere e sintetizzatori sono stati il mio primo approccio con la musica, da ragazzino. Ma vorrei che fosse un’elettronica divertita, che scherza su sé stessa, sul suo essere di plastica. Ad essa infatti si contrappongono gli strumenti “veri”: batteria, chitarre e voci”.

Corpi Celesti è un ideale manifesto dei tempi che cambiano, di una contemporaneità agghiacciante, che l’autore osserva, interpreta e comunica con il potente strumento del sarcasmo. Rigotto sviluppa il tema della schiavitù dell’uomo dal potere, dalla carriera, dal tempo, dal sesso, dal consumo, dalla tecnologia e dalle droghe: brani come Madama Dorè, Scheda Madre (vincitrice del 3° premio La musica elettronica italiana nel 2061, promosso dal Festival Club To Club in collaborazione con il Comitato Italia 150) e Integrazione inaugurano un nuovo percorso cantautorale combinando ironia, sperimentazione e capacità comunicativa.

Info:

Paolo Rigotto:
http://www.myspace.com/paolorigotto

Ufficio Stampa Synpress44:
http://www.synpress44.com

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