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Eventi HAPPY BIO estate 2022 in Romagna con “gente che ama ospitare e coltivare”

Il progetto “Happy Bio” è un tour di andata e ritorno dalla campagna al mare che in questi vent’anni ha disegnato nuovi orizzonti e coltivato stili di vita consapevoli. I molti mesi quasi vissuti “con il freno a mano tirato” hanno reso ancor più grande la voglia, delle persone, di svolgere attività all’aria aperta. Questo privilegia naturalmente le destinazioni che offrono esperienze turistiche strutturate e ben organizzate per cui oggi è fondamentale raccontare e dare visibilità a tutti quei luoghi che hanno un grande potenziale, descrivere quello che la destinazione sta facendo per riorganizzare il sistema turistico e altre informazioni utili a far percepire la destinazione come sicura, serena e, soprattutto, eco-friendly”.

Promosso da Confcommercio Ravenna, Faggioli Experience, dagli stabilimenti balneari e strutture ricettive, cofinanziato dalla Camera di Commercio di Ravenna e dal Comune di Ravenna.

Simbolo della proposta “Happy Bio 2022” il ritorno, ai turisti in vacanza in questa calda estate, di tanta fresca frutta biologica con una stuzzicante degustazione in compagnia oppure in privato con una deliziosa “frutta box” confezionata dalle aziende agricole del territorio di cui capofila Borgo Basino di Cusercoli (FC).

Francesca Faggioli, della “Faggioli Experience”, attuatore del progetto, ha introdotto l’obiettivo dell’iniziativa con queste parole: “Nell’ultimo periodo abbiamo avuto modo di pensare alla nostra quotidianità con l’occasione di rivalutare in modalità eco-friendly le “risorse” del nostro territorio. La gente, i luoghi e sicuramente fra i principali punti di partenza del buon vivere quotidiano l’alimentazione. Proprio questi elementi hanno dato vita al messaggio dell’edizione HAPPY BIO 2022 “Romagna: gente che ama ospitare e coltivare”, immediata espressione di una vocazione territoriale, inserita come elemento centrale per poter conservare “le emozioni di una vacanza ospitale che coltiva … non solo la terra ma relazioni e passioni.“

Fin dalla sua prima iniziativa sulla costa “Happy Bio” ha saputo ispirare e intrattenere, “giocando” la carta dello scambio di conoscenze ed esperienze, per sviluppare anno dopo anno i contenuti dell’eco-sostenibilità in termini di biodiversità, acqua, clima, diversificazione, paesaggio, qualità, educazione e turismo. Migliorando i suoi contenuti esperienziali sostenuti dalla condivisione sui social media dei protagonisti.

Gli appuntamenti saranno al Bagno Perla 34 di Punta Marina Terme, Bagno Nautilus 36 di Punta Marina Terme, Bagno Marinamore 82 di Marina di Ravenna, Albergo Medusa di Punta Marina Terme, Bagno Kiribati 64 di Punta Marina Terme, Bagno Kamala 12 di Punta Marina Terme, Bagno SoleLuna di Lido di Savio, Hotel Bahamas di Lido di Savio, Bagno Ventaglio 66 di Punta Marina Terme, Bagno Baloo Beach 14 di Punta Marina Terme

Incontro di presentazione Martedì 2 agosto ore 17:00 ai Bagni Bologna, Bolognino e Angolo B di Punta Marina Terme.

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Perché i fertilizzanti liquidi sono i migliori in agricoltura?

I fertilizzanti sono delle sostanze che vengono utilizzate per arricchire il terreno o per restituirne tutte le proprietà dei suoi costituenti. L’utilizzo dei fertilizzanti si perde nella notte dei tempi, passando dall’utilizzo dei fertilizzanti naturali a quelli prodotti chimicamente. Lo scopo comunque è quello di modificare anche il terreno, considerando le diverse esigenze delle coltivazioni che vi vengono svolte.

I fertilizzanti possono presentarsi sotto due forme, solidi o liquidi ed è in base alla loro consistenza che cambia la fruizione. Andiamo ad approfondire nello specifico quelle che sono le caratteristiche dei fertilizzanti liquidi.

CARATTERISTICHE FERTILIZZANTI LIQUIDI

I fertilizzanti liquidi sono dei concimi che si somministrano alle piante, nelle coltivazioni, tramite l’acqua di irrigazione. La quantità di fertilizzante che va diluita con acqua deve seguire un certo rapporto che è indicato nella confezione di ciascun tipo di fertilizzante. In generale comunque, per concimare le piante a fiore e quelle in vaso si diluisce un 5% di fertilizzante in 5 litri di acqua. Il passaggio della diluizione, prima di fruire del concime liquido, serve ad evitare che l’acqua stessa, evaporando, possa lasciare una parte del fertilizzante in cristalli, determinando così un aumento dannoso della sua concentrazione.

I fertilizzanti liquidi in commercio possono essere sia semplici che complessi. I tre elementi essenziali di un fertilizzante, che quindi non possono mancare nella sua composizione, sono: azoto, fosforo e potassio. Si parla infatti di formule NPK. Oltre a questi elementi però, le formule vengono spesso arricchite, per ottenere concimi polivalenti. Le aggiunte riguardano la presenza di aminoacidi e microelementi, come il ferro, il rame, lo zinco e il magnesio. La composizione è fatta realizzando dei rapporti in percentuale tra i vari elementi, la variazione delle percentuali dipende dal tipo di piante da sottoporre a concimazione. Nella confezione del fertilizzante sono riportati i numeri che ne indicano le percentuali. Ad esempio: 10-10-10 significa che i macroelementi ovvero l’azoto, il fosforo, il potassio sono ripartiti nella stessa quantità. La formulazione liquida dei fertilizzanti inoltre permette di disporre dei macroelementi in diverse forme: ureica, nitrica e ammoniacale.

VANTAGGI DEI FERTILIZZANTI LIQUIDI

I nutrienti nei fertilizzanti liquidi sono in forma sciolta ed il vantaggio che apportano sta nel fatto che la pianta reagisce con un assorbimento immediato di ciò che viene somministrato. Nei casi in cui ci sia necessità di un intervento rapido sulla pianta e sul terreno, anche ad esempio sulle foglie, i fertilizzanti liquidi permettono un’azione efficace immediata.

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Vini biologici italiani in mescita virtuale su Vino & Natura

I migliori vini biologici italiani, ma anche ottimi vini biodinamici e gustosi vini naturali sono in “mescita virtuale” su Vino & Natura, sito sul vino biologico italiano e su tutto quanto concerne la produzione enoica con metodologie naturali.

Negli ultimi anni, il biologico, la biodinamica e la lotta integrata hanno fatto passi da gigante sui preziosi suoli italiani tanto che ora l’Italia è il secondo paese produttore bio in Europa, secondo soltanto all’operosa produzione spagnola.

Vino & Natura vuole offrire una panoramica a 360° sui vini biologici italiani prodotti nei vigneti del Nord, del Centro e del Sud, ma vuole anche offrire risalto e vetrina a tutto quanto riguarda il mondo bio, le tecniche di salvaguardia dell’ambiente e ai principali eventi italiani sul vino.

Sul sito, ovviamente, compaiono anche recensioni e descrizioni di singole etichette biologiche, consigli per gli acquisti, idee, seminari e approfondimenti sul vastissimo universo vinicolo italiano, un grande comparto produttivo che incide con numeri davvero importanti sul PIL e sull’occupazione nazionale.

In poche parole, tutto quanto è biologico e biodinamico viene trattato ed approfondito su Vino & Natura nella maniera più…naturale possibile.

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Idroponica Online e coltivazione indoor

La coltivazione indoor è una tecnica di coltivazione che richiede un utilizzo di strumenti come lampade e sistemi specifici al fine di portare avanti il proprio giardino fai da te.

 

Per iniziare a fare coltivazione indoor occorre scegliere:

  1. Il tipo di sistema che vogliamo utilizzare: esistono infatti diverse metodologie per la coltivazione indoor come quella idroponica, aeroponica, con terra, roccia, substrati e argilla espansa.
  2. Il tipo di illuminazione: Scegliere i Watt del nostro impianto e il tipo di lampada può essere molto complicato. Ci sono infatti sul mercato diverse lampade che risulteranno più idonee secondo la fase in cui si trova il raccolto, come fioritura o prima del raccolto. Il numero di Watt che impiegheremo dipendono invece dalle dimensioni dell’impianto oltre che dai risultati che vogliamo ottenere. In ogni caso sarà utile l’utilizzo di riflettori e teli riflettenti al fine di ottimizzare il consumo.
  3. Un buon sistema per il ricircolo dell’aria: un ambiante ben arieggiato e ventilato può aiutare notevolmente il nostro raccolto di ogni tip a crescere meglio
  4. Un ambiente con il giusto grado di umidità e temperatura: L’ambiente in cui vivono le nostre painte è molto importante e che quindi si tratti di orchidee o basilico occorre creare il giusto ambiente con la giusta temperatura e umidità.
  5. Eventuali fertilizzanti e altri prodotti per favorire proteggere e sviluppare al meglio le varie fasi di crescita della nostra coltivazione.

 

Considerati almeno questi cinque punti base potremo decidere, tenendo presenta anche la nostra possibilità economica che tipo di coltivazione intraprendere

 

Il nostro e-commerce permette a chi vuole iniziare una coltivazione indoor l’acquisto di tutti i prodotti necessari e una della soluzioni più ottimali è rappresentata dall’aquisto di una growbox completa di tutto quello che ci serve. Questa soluzione oltre che avere un kit completo già pronto permette anche un risparmio dei costi. Contattandoci sarà inoltre possibile ottenere un preventivo personalizzato qualora non siano disponibili offerte che si adattano pienamente alle vostre esigenze

Per vedere le nostre offerte di questo tipo visita sul nostro e-commerce la sezione Kit e growbox complete per coltivazione indoor

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Lampade led per serra e illuminazione led per piante

Lampade led per serra e illuminazione led per piante e Growlight led:

Negli ultimi 10 anni la Tecnologia LED ha fatto passi da gigante, sopratutto l’illuminazione led.

Molte università e aziende del settore agricoltura e coltivazioni in serra hanno studiato gli effetti dell’illuminazione led sulle piante e quale fosse la loro influenza sulle piante e sulla loro crescita.

Si è scoperto che l’illuminazione led standard perciò con colorazione della luce bianca ha dei buoni effetti sulle piante e sulla loro crescita, soprattutto perché sviluppano tantissimi lux in più comparata alla luce fluorescente.

Ma è stato scoperto che le piante lasciate lungo tempo all’esposizione della luce bianca tendevano a crescere molto velocemente ma allo stesso tempo filavano, setta cosa succede con le luci fluorescenti.

Proprio per questo con l’evolversi della tecnologia, sono state testate delle lampade con LED di colorazione diversa, cioè la stessa lampada led monta led di colore Blu, Rosso con “nm” che sono tra i 400nm e i 600nm, si è scoperto che questa colorazione della luce può dare maggiore qualità alla pianta, velocità nella crescita della pianta, e una buona stimolazione della clorofilla pianta.

Negli ultimi 6 anni aziende come Tsa Tecnology si sono specializzate nelle Lampade led per serra e nell’illuminazione led per serra creando lampade led impermeabili per la crescita delle piante, progettando una colorazione della luce detta anche spettro della luce che comprende “nm” tra i 300 nm e i 700 nm con LED di colore Blu, IR, Rosso, Bianco in percentuali scelte da Tsa Tecnology.

Utilizzando le lampade led per serra di Tsa Tecnology è stata riscontrata una buona crescita delle piante, compattezza e robustezza della pianta, Colore della parte verde cioè la parte vegetativa della pianta più accentuata grazie alla buona stimolazione della clorofilla.

Proprio per questi fattori Tsa Tecnology è diventata Leader nel Settore Growlight LED, Illuminazione led per Serra, Lampade LED per Serra in tutta europa.

Per maggiori informazioni, progetti e preventivi sui Lampade LED per Serra e le Growlight led: www.lampadeperserra.com

 

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Avv. Marco Carra: a rischio di estinzione sono gli agricoltori lombardi

“La vera razza lombarda in via di estinzione sono gli agricoltori e la colpa è della gestione che Regione Lombardia fa del settore”, lo dice Marco Carra, consigliere regionale del Pd e capogruppo in VIII Commissione Agricoltura, a proposito della progressiva perdita di capi di bestiami autoctoni. Sul tema è intervenuto il vicepresidente del Consiglio regionale Cecchetti, presentando un’interrogazione all’assessore all’agricoltura Fava.
“Fa bene un esponente della maggioranza, e uno dei più alti in grado del nostro Consiglio, a rivolgersi al suo assessore: il tema c’è. Ma purtroppo Cecchetti non sa che non è limitato a qualche razza di pecora o capra: qui a rischio c’è un intero comparto e la colpa è tutta da addebitare alla gestione di questa amministrazione regionale”, prosegue Carra.
E per rendere meglio comprensibile la portata del problema, Carra snocciola qualche numero: “I dati dell’analisi congiunturale relativa al quarto trimestre 2015 dipingono ancora un’agricoltura lombarda in forte crisi, segnalando tra i settori più colpiti quello del latte, il suinicolo, le carni bovine e in minor misura il cerealicolo. Sono più di 6mila le aziende agricole che in questi ultimi anni hanno purtroppo deciso di cessare l’attività: il censimento del 2010 registra la presenza di 54.330 imprese in Lombardia che nel 2014 si sono ridotte a 47.720, con una diminuzione percentuale del 12%”.
E nel dettaglio, “la zootecnia, pur risultando essere il comparto di eccellenza dell’agricoltura lombarda (tanto da rappresentare, nel 2014, il 37% della produzione nazionale lattiera, il 40% della produzione suinicola e il 26% di quella bovina), ha registrato un calo nella produzione del 2,3% con segnali pressoché negativi in quasi tutti i comparti”.
Quindi, per Carra e il Pd, “ben venga un’interrogazione di uno dei vertici del Consiglio che chiede lumi su un problema specifico all’assessore all’Agricoltura. Ma vorremmo che il discorso si allargasse a tutto il settore, negli ultimi anni sempre più in forte sofferenza, e che comprendesse una revisione dell’utilizzo dello strumento del Psr con una velocizzazione dei tempi per la pubblicazione dei bandi relativi alle misure”.

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“GIORNATA DEL PAESAGGIO SICILIANO”: LA REGIONE S’IMPEGNA AD AVVIARE L’ITER PER L’ISTITUZIONE

La proposta dell’Associazione “Amici della Terra” alla Commissione Ars sulle attività dell’Unione Europea

 

PALERMO – Prosegue il percorso per l’istituzione della “Giornata del Paesaggio Siciliano”: una delegazione dell’Associazione “Amici della Terra”, costituita dal presidente regionale Ettore Barbagallo e dal consigliere nazionale Carlo Foderà, ha incontrato a Palermo, in audizione nella sede della Regione Siciliana, i deputati componenti della Commissione Ars “Esame delle attività dell’Unione Europea”, presieduta da Francesco Cascio.

Il presidente Barbagallo ha ricordato alla Commissione che il tema del paesaggio sintetizza e compendia problematiche e interessi di vario genere, dagli aspetti naturalistici e agricoli, a quelli culturali e architettonici. Le iniziative di sensibilizzazione e le azioni di tutela, valorizzazione e recupero possono infatti innescare un circolo virtuoso di sviluppo sostenibile tanto auspicato in Sicilia.

I parlamentari regionali, plaudendo alla proposta, hanno affermato che verrà avviato l’iter per l’istituzione ufficiale della Giornata, insieme ad altre iniziative in linea con le direttive comunitarie, in particolar modo con la Convenzione Europea siglata a Firenze il 20 ottobre 2000, che promuove principi di protezione, valorizzazione e miglioramento dei paesaggi.

L’obiettivo è anche quello di far aderire la Regione Siciliana alla rete europea per l’attuazione della Convenzione. Non a caso, in occasione del 15° anniversario dalla sottoscrizione dello stesso documento, il Coordinamento regionale di Amici della Terra organizzerà il prossimo 20 ottobre 2015, presso la sede del Parco dell’Etna a Nicolosi (CT), il “SicilyLandscapeDay”, a cui interverranno i maggiori esperti del settore e la vicepresidente della citata Commissione Ars Concetta Raia.

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Nuove opportunità imprenditoriali e di lavoro attraverso il sostegno e lo sviluppo di imprese turistiche, commerciali ed artigiane locali

Pubblicati due nuovi bandi per la concessione di contributi per la formazione degli operatori economici ed il sostegno per la creazione e lo sviluppo di micro-imprese artigiane, commerciali e turistiche al fine di valorizzare il territorio e le tipicità locali.

Bandi I

Finalità

Gli obbiettivi della misura che si intendono perseguire con le iniziative formative/informative sono:

– sviluppo di competenze e capacità imprenditoriali per favorire la diversificazione delle attività agricole attraverso la riconversione delle attività tradizionali e l’avvio di nuove iniziative, con particolare risalto allo sviluppo delle fattorie polifunzionali (sociali, didattiche, ecc.) e agrituristiche;

– sviluppo di conoscenze e competenze degli operatori presenti nelle aree rurali relativamente alla tematiche del turismo sostenibile, delle energie rinnovabili, della qualità dei prodotti locali, della valorizzazione del paesaggio e delle attività economiche di tipo ricreativo-culturale e sociale legate a pratiche tradizionali, anche per favorire la nascita e/o lo sviluppo di imprese orientate ai servizi ambientali e alla tutela del territorio;

– sviluppo di conoscenze e competenze degli operatori economici presenti nelle aree rurali in funzione dello sviluppo del turismo rurale nelle sue diverse componenti: culturali, storiche, enogastronomiche, ambientali, itinerari, ecc.;

– sviluppo e consolidamento di capacità e abilità imprenditoriali e gestionali per la creazione di piccole imprese connesse alle attività rurali, alla valorizzazione di prodotti del territorio, ai servizi locali, anche attraverso la diffusione delle tecnologie dell’informazione e della comunicazione;

Beneficiari

Potranno presentare domanda di aiuto gli Enti di formazione professionale accreditati, sia pubblici che privati, in possesso dei seguenti requisiti:

– esperienza documentata in attività di formazione sulle tematiche di riferimento del bando;

– possesso della certificazione di qualità in base alla norma UNI EN ISO 9001, settore EA 37, in corso di validità;

Potranno usufruire delle attività di formazione tutti i soggetti afferenti al sistema turistico/agrituristico, agroalimentare e commerciale, e della piccola ristorazione:

a) imprenditori agricoli e/o membri della famiglia agricola e/o operatori economici;

b) personale dipendente delle aziende;

c) disoccupati o inoccupati che abbiano compiuto il 18° anno di età, siano residenti in uno dei comuni di riferimento del bando.

I beneficiari ed i destinatari del progetto devono avere sede legale od essere residenti in uno dei comuni di riferimento del bando.

Spese ammissibili

Saranno ritenuti ammissibili i costi per l’attivazione di corsi di formazione volti a qualificare e riqualificare il capitale umano sui seguenti temi:

– diversificazione delle attività agricole e dell’economia rurale;

– turismo e attrattività dei territori rurali;

– commercializzazione dei prodotti locali inclusa la piccola ristorazione;

– artigianato tipico e tradizionale.

Entità del contributo concedibile

L’attuale disponibilità finanziaria stanziata per l’attuazione della misura ammonta ad € 110.000,00, ripartita tra i vari corsi tenendo conto di un costo per allievo pari a circa 8,00 € ad ora.

Bando

La Misura è orientata alla creazione di nuove opportunità imprenditoriali e di lavoro attraverso il sostegno e lo sviluppo di imprese turistiche, commerciali ed artigiane al fine di promuovere i prodotti ed i servizi tipici del luogo di riferimento del bando.

Finalità

La misura sarà attuata attraverso due azioni:

· Azione 1:

Attraverso tale azione saranno concessi contributi alle imprese artigiane locali che utilizzino nel processo di produzione materia prima agricola per ottenere prodotti “non agricoli” (es. dolci, ceramiche artistiche, tessitura, ricamo, ferro battuto, vimini, lavorazione del legno, lavorazione della pietra) e che incorporano al loro interno caratteristiche tipiche del territorio.

· Azione 2:

La seconda azione sosterrà le attività commerciali di prodotti e di servizi e le attività nel settore del turismo rurale, strettamente connessi alla promozione del territorio e dei prodotti artigianali tipici, biologici e di qualità certificata.

Beneficiari

Potranno presentare domanda di aiuto le Microimprese, esistenti, nella forma individuale, societaria o cooperativa, o di nuova costituzione con sede legale all’interno del territorio di riferimento del bando.

Spese ammissibili

Saranno ammessi a contributo le spese riferita a:

1. investimenti strutturali;

2. acquisto di attrezzature;

3. investimenti immateriali;

4. spese di gestione per l’avvio dell’impresa (solo nel caso della creazione di microimprese).

Entità del contributo concedibile

I beneficiari della misura potranno godere di un contributo a fondo perduto pari al 50% della spesa totale ammessa pari ad € 42.000,00.

Per informazioni contattare:

Sportello Attività Produttive S.r.l.
Via Ponte Nuovo – 87011 Cassano All’Ionio (CS) 
Tel./fax: 0981-782236
E-mail: [email protected] 
Sito: www.sportelloattivitaproduttive.it

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Calabria: nuovi incentivi per riqualificazione rurale

Aperti otto nuovi bandi per incentivare attività volte al miglioramento dell’ambiente e dello spazio rurale.

Bando I

Finalità

Obiettivo della misura è mantenere l’attività agricola nelle zone montane con funzione di presidio e salvaguardia del territorio, nonché la tutela delle risorse naturali e della biodiversità.

Beneficiari

Le domande di partecipazione potranno essere presentate da imprenditori agricoli, singoli ed associati, che si impegnano a proseguire l’attività agricola nelle zone montane, per 5 anni a decorrere dalla sottoscrizione dell’impegno.

Entità del contributo concedibile

Il contributo previsto sarà erogato, per le aziende con una superfice minima di 2 ettari, sotto forma di indennità per un massimo di 100 ettari per azienda.

L’indennità sarà calcolata in base ai seguenti scaglioni: 200,00 €/ettaro per aziende fino a 5 ettari, 150,00 €/ettaro per aziende da 6 a 12 ettari, 100,00 €/ettaro per aziende da 13 a 30 ettari e 50,00 €/ettaro per aziende da 31 a 100 ettari.

Bando II

Finalità

Obiettivo della misura è mantenere l’attività agricola ecosostenibile nelle zone caratterizzate da svantaggi naturali, diverse dalle zone montane, marginali e poco produttive al fine di ridurne il tasso di spopolamento ed il degrado ambientale.

Beneficiari

Le domande di partecipazione potranno essere presentate da imprenditori agricoli, singoli ed associati, che si impegnano a proseguire l’attività agricola nelle zone montane, per 5 anni a decorrere dalla sottoscrizione dell’impegno.

Entità del contributo concedibile

Il contributo previsto sarà erogato, per le aziende con una superfice minima di 2 ettari, sotto forma di indennità per un massimo di 100 ettari per azienda.

L’indennità sarà calcolata in base ai seguenti scaglioni: 150,00 €/ettaro per aziende fino a 5 ettari, 120,00 €/ettaro per aziende da 6 a 12 ettari, 80,00 €/ettaro per aziende da 13 a 30 ettari e 30,00 €/ettaro per aziende da 31 a 100 ettari.

Bando III

Finalità

La misura intende promuovere l’introduzione o il mantenimento di tecniche colturali e di allevamenti esenti dall’impiego di sostanze chimiche sostenendo le aziende che già producono secondo il metodo biologico, e incentivando l’ingresso di nuove aziende al fine di rispondere alla crescente domanda di prodotti biologici.

Beneficiari

Le domande di partecipazione potranno essere presentate da imprenditori agricoli, singoli ed associati e da altri soggetti pubblici e privati in quanto conduttori delle aziende.

Entità del contributo concedibile

Il contributo sarà concesso, sotto forma di premi annuali per i 5 anni di durata dell’impegno, al fine di compensare i costi aggiuntivi derivanti dall’impegno alla produzione biologica assunto ed il valore sarà calcolato in funzione degli ettari e delle culture praticate e del carico di bestiame per le aziende zootecniche.

Bando IV

Finalità

La misura intende promuovere l’introduzione di tecniche produttive sostenibili contribuendo così alla riduzione dell’erosione, all’incremento della sostanza organica, all’inerbimento di colture permanenti, alla conversione colturale da seminativi a pascolo o prato-pascolo o prato e al sostegno di colture a perdere finalizzate alla protezione degli habitat faunistici.

Beneficiari

Le domande di partecipazione potranno essere presentate da imprenditori agricoli, singoli ed associati e da altri soggetti pubblici e privati in quanto conduttori delle aziende.

Entità del contributo concedibile

Il contributo, concesso sotto forma di premi annuali per i 5 anni di durata dell’impegno, sarà stabilito come segue:

• Incremento di sostanza organica: 250,00 €*ha;

• Erosione: 200,00 €*ha;

• Inerbimento: 150,00 €*ha;

• Conversione da seminativo a pascolo: ,00 €*ha;

• Colture a perdere finalizzate alla protezione degli habitat faunistici”: 250,00 €*ha.

Bando V

Finalità

La misura ha lo scopo di ovviare al fenomeno di erosione delle risorse genetiche animali da un lato e dall’altro, al mantenimento di una razza bovina podolica che pur non essendo ancora classificabile come specie in via di estinzione, ha subito un netto decremento nel numero dei capi registrati.

Beneficiari

Le domande di partecipazione potranno essere presentate da imprenditori agricoli, singoli ed associati e da altri soggetti pubblici e privati in quanto conduttori delle aziende.

Entità del contributo concedibile

Il contributo sarà concesso, sotto forma di premi annuali per i 5 anni di durata dell’impegno, per un valore pari ad € 200,00* Unità di Bestiame Adulto (UBA).

Bandi VI

Finalità

La misura è finalizzata alla preservazione dei caratteri di ruralità del paesaggio agrario, mediante la conservazione di elementi naturali e paesaggistici (siepi, alberate, boschetti, ecc.).

La misura prevede le seguenti tipologie di intervento:

– Manutenzione annuale dei boschetti con dimensione massima di 0,50 ha;

– Manutenzione delle siepi di origine naturale o antropica, formata da specie vegetali caratteristiche del territorio regionale, con lunghezza minima di 25 metri ed una larghezza massima di 10 metri.

Beneficiari

Le domande di partecipazione potranno essere presentate da imprenditori agricoli, singoli ed associati e da altri soggetti pubblici e privati in quanto conduttori delle aziende.

Entità del contributo concedibile

Il contributo sarà concesso, sotto forma di premi annuali per i 5 anni di durata dell’impegno, per un valore pari ad € 300,00 EURO s’è situato in pianura ed € 200,00 s’è collina.

Bando VII

Finalità

La Misura è finalizzata alla realizzazione di sistemi di produzione che applicano standard di benessere animale più elevati rispetto ai requisiti minimi previsti dalla legislazione vigente al fine di ridurre in maniera significativa lo stress degli animali, in relazione al contesto climatico, ambientale e territoriale, attraverso un miglioramento delle condizioni di allevamento, di alimentazione e di prevenzione di alcune malattie.

Le specie ed i sistemi di allevamento interessati al miglioramento dei livelli di benessere sono:

– Bovini da latte;

– Bovini da carne in allevamenti intensivi;

– Bovini da carne allevamento linea vacca-vitello;

– Ovi caprini;

– Suini allevamento intensivo;

– Suini allevamento all’aperto;

– Avicoli.

Beneficiari

Le domande di partecipazione potranno essere presentate da imprenditori agricoli, singoli ed associati e da altri soggetti pubblici e privati in quanto conduttori delle aziende con almeno 10 (UBA) Unità di Bestiame Adulto.

Entità del contributo concedibile

Il contributo sarà concesso, sotto forma di premi annuali per i 5 anni di durata dell’impegno, in relazione di ciascuna specie animale come segue:

– Bovini da latte e Bufalini € 200,00;

– Bovini da carne € 150,00;

– Bovini da carne (linea vacca-vitello) € 100,00;

– Ovi caprini € 197,00;

– Suini allevamento intensivi € 100,00;

– Suini allevamento all’aperto € 175,00;

– Avicoli € 190,00.

Per gli allevatori di vacche da latte che adottano impegni aggiuntivi a quelli base è prevista un premo aggiuntivo pari ad € 80,00.

Per informazioni contattare:

Sportello Attività Produttive S.r.l.
Via Ponte Nuovo – 87011 Cassano All’Ionio (CS) 
Tel./fax: 0981-782236
E-mail: [email protected] 
Sito: www.sportelloattivitaproduttive.it

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Calabria: contributi a fondo perduto per lo sviluppo delle imprese agricole multifunzionali

Pubblicato un nuovo bando per la concessione di agevolazioni per la creazione e consolidamento di imprese agricole multifunzionali innovative quali fattorie sociali, didattiche, creative ed eco fattorie.

Finalità

La misura sosterrà la realizzazione di interventi riconducibili ai seguenti ambiti:

– avvio e/o potenziamento delle dotazioni dell’azienda utili all’offerta dei servizi nell’ambito di fattorie sociali, scuole fattorie, fattorie didattiche, fattorie creative, eco-fattorie, ecc.;

– creazione di spacci in azienda per la vendita dei prodotti artigianali aziendali prevalentemente non agricoli.

Beneficiari

Possono presentare domanda di aiuto aziende agricole singole e associate e/o membri della famiglia agricola.

Spese ammissibili

Saranno ritenuti ammissibili gli interventi volti a:

· consolidare ed a rafforzare le dotazioni per l’espletamento di servizi complementari all’interno dell’azienda;

· promuovere attività complementari e la multifunzionalità verso nuovi servizi che l’azienda agricola può offrire;

· promuovere attività tese al rispetto dell’ambiente, alla conservazione e valorizzazione del patrimonio agricolo tradizionale e delle tradizioni rurali;

· favorire una maggiore qualificazione e integrazione del sistema di offerta locale e territoriale;

· favorire una maggiore competitività e capacità di attrazione di nuovi target del mercato anche internazionale.

Entità del contributo concedibile

Il contributo, erogato in conto capitale a valere sull’attuale disponibilità finanziaria di € 150.000,00, non potrà in nessun caso superare il 50% dell’importo totale ammesso e comunque dovrà essere compreso tra un massimo di € 25.000,00 ed un minimo di € 10.000,00.

Per informazioni contattare:

Sportello Attività Produttive S.r.l.
Via Ponte Nuovo – 87011 Cassano All’Ionio (CS) 
Tel./fax: 0981-782236
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Sito: www.sportelloattivitaproduttive.it

Tag di S.A.P. S.r.l.: Calabria, fondo perduto, agricoltura
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Contributi a fondo perduto in Calabria per la diversificazione del reddito agrario

Al via un nuovo bando, volto a sostenere le aziende agricole Calabresi per la diversificazione in attività non agricole.

Finalità

La misura sosterrà le aziende agricole locali con la concessione di contributi pubblici per la diversificazione del reddito agrario con la creazione e consolidamento dell’ospitalità agrituristica.

Beneficiari

Possono presentare domanda di aiuto aziende agricole singole e associate e/o membri della famiglia agricola.

Spese ammissibili

Il contributo sarà erogato per incentivare l’avvio e/o il potenziamento delle dotazioni delle aziende agrituristiche (posti letto, punti ristoro, dotazioni complementari per il tempo libero e per attività culturali, sportive, escursionistiche ed ippoturistiche, ecc.).

Entità del contributo concedibile

Il contributo, erogato in conto capitale a valere sull’attuale disponibilità finanziaria pari a 153.502,93 €, non potrà in nessun caso superare il 50% delle spese ammesse e comunque dovrà essere compreso tra un minimo di € 15.000,00 € ed un massimo di € 76.751,46.

Per informazioni contattare:

Sportello Attività Produttive S.r.l.
Via Ponte Nuovo – 87011 Cassano All’Ionio (CS)
Tel./fax: 0981-782236
E-mail: [email protected]
Sito: www.sportelloattivitaproduttive.it

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Contributi a fondo perduto per la riqualificazione del sistema agricolo Calabrese

Attivo un nuovo bando per il potenziamento e la riqualificazione di tutti i processi produttivi del sistema agricolo Calabrese.

Finalità

Obbiettivo della misura è valorizzare e migliorare le produzioni, i processi produttivi ed i sistemi di vendita nonché aumentare il contenuto dei servizi al consumatore.

Beneficiari

Possono presentare domanda di aiuto tutti gli imprenditori agricoli, singoli o associati sotto qualsiasi forma, anche per la realizzazione di investimenti collettivi, residenti all’interno dei comuni individuati dal bando.

Spese ammissibili

Saranno ammessi a finanziamento gli interventi riconducibili a:

– valorizzazione delle specificità del territorio;

– valorizzazione delle risorse locali a rischio di scomparsa o riferite a filiere non ancora strutturate;

– potenziamento della microfiliera aziendale con interventi indirizzati alla lavorazione, trasformazione, commercializzazione dei prodotti aziendali;

– zootecnia minore:

a) sostegno al reinserimento di specie autoctone o a rischio di estinzione;

b) interventi finalizzati a favorire la creazione di filiere corte nonché a qualificare i sistemi di allevamento con particolare attenzione a quelli di tipo biologico.

Entità del contributo concedibile

L’attuale disponibilità finanziaria, per la realizzazione degli interventi previsti dal bando, ammonta complessivamente ad euro 12.354,59 di cui euro 6.177,29 di contributo pubblico.

Il contributo, erogato in conto capitale, non potrà superare il 50%dell’intero importo progettuale ammissibile.

Per informazioni contattare:

Sportello Attività Produttive S.r.l.
Via Ponte Nuovo – 87011 Cassano All’Ionio (CS)
Tel./fax: 0981-782236
E-mail: [email protected]
Sito: www.sportelloattivitaproduttive.it

Tag di S.A.P. S.r.l.: agricoltura, fondo perduto, calabria
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Nuove agevolazioni per il trasferimento d’ impresa nel settore agricolo

Attive le nuove modalità per la concessione di agevolazioni per il subentro in agricoltura al fine di favorirne il ricambio generazionale e l’imprenditoria giovanile.

Finalità

Il bando è volto a finanziare progetti per lo sviluppo e il consolidamento di iniziative nei settori della produzione, trasformazione e commercializzazione di prodotti agricoli, che perseguono almeno uno dei seguenti obbiettivi:

· Riduzione dei costi di produzione;

· Miglioramento e riconversione della produzione;

· Miglioramento della qualità;

· Tutela e miglioramento dell’ambiente naturale o delle condizioni di igiene o del benessere degli animali.

Beneficiari

Potranno presentare domanda, per l’acquisizione di attività di parenti entro il terzo grado, tutti gli imprenditori agricoli organizzati in forma singola o societaria, di persone, di capitali o cooperative (anche a scopo consortile) residenti nel territorio nazionale e di età compresa tra i 18 ed i 39 anni al momento di spedizione della domanda.

Potranno partecipare, inoltre, anche gli imprenditori agricoli che, alla data di presentazione della domanda, siano subentrati nella conduzione di un azienda agricola da non più di 12 mesi.

Spese ammissibili

Le agevolazioni saranno concessi per progetti di importo massimo di 1.032.000 € IVA esclusa, a copertura delle spese sostenute per:

a) Investimenti nei settori della produzione, trasformazione e commercializzazione, ovvero:

· Studio di fattibilità comprensivo dell’analisi di mercato;

· Opere agronomiche e di miglioramento fondiario;

· Opere edilizie;

· Oneri per il rilascio della concessione edilizia:

· Allacciamenti, impianti, macchinari ed attrezzature;

· Servizi di progettazione;

· Beni pluriennali.

b) Prestazioni di assistenza tecnica, ovvero:

· Istruzione e formazione;

· Prestazione di servizi di gestione aziendale e di servizi ausiliari;

· Organizzazione e partecipazione a concorsi, mostre e fiere.

Nel caso di investimenti nel settore della produzione primaria possono essere concessi, inoltre, contributi per l’acquisto di terreni con un costo non superiore al 10% delle spese ammissibili.

Entità del contributo concedibile

Le agevolazioni saranno concesse a copertura del 90% del costo ammissibile e consistono in contributi a fondo perduto (max 40% ca.) e in un mutuo a tasso agevolato (max 50% ca.).

Inoltre sarà concesso un premio di 1° insediamento per un importo massimo di 25.000,00 € e un contributo a fondo perduto per le spese di assistenza tecnica pari ad un massimo di 200.000,00 €.

Per informazioni contattare:
Sportello Attività Produttive S.r.l.
Via Ponte Nuovo – 87011 Cassano All’Ionio (CS)
Tel./fax: 0981-782236
E-mail: [email protected]
Sito: www.sportelloattivitaproduttive.it

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La cultura salverà il turismo rurale!

Museo di Cà Martì, Museo Etnografico dell’Alta Brianza, Sistema Museale della Provincia di Lecco e Ecomuseo delle Province di Como e Lecco si danno appuntamento ad Agrinatura per mostrare il meglio del loro patrimonio artistico e culturale. Una full immersion che darà modo di attingere alla ricchezza culturale dell’intero territorio.

Coltiviamo il futuro! È questo il motto scelto per questa tredicesima edizione di Agrinatura. La fiera dedicata al settore agricolo, forestale, zootecnico ed improntata alla promozione del turismo rurale e del patrimonio naturalistico e ambientale, promossa da Camera di Commercio Como, Camera di Commercio Lecco, Provincia di Como, Provincia di Lecco e Regione Lombardia.

Attorno a questo messaggio chiave verrà articolato agriNATURA, un percorso culturale volto  alla promozione del turismo rurale, un approfondimento declinato in tre diverse forme: conoscenza, tutela e promozione.

La forte presenza di Enti Museali darà un contributo essenziale al primo tema sotteso al percorso agriNATURA.

Con il Museo di Cà Martì, sito nella Valle San Martino, verrà documentato il grande patrimonio di abilità lavorative lasciate dai muratori di Carenno e della Valle grazie a documenti, immagini e oggetti attestanti la loro forte presenza in queste zone già a partire dall’ ‘800.

Sarà invece a cura del Museo Etnografico dell’Alta Brianza la valorizzazione di quelle che erano e che sono oggi le abitudini e le pratiche quotidiane degli individui insediatisi nel territorio della Brianza.

L’Ecomuseo delle Province di Como e Lecco agevolerà la conoscenza del territorio comasco e lecchese, le sue bellezze ambientali, naturali e storico-artistiche tipiche del paesaggio Prealpino, grazie all’ausilio di mostre fotografiche e la presenza di Istituti di formazione ed istruzione in ambito agricolo, alimentare e ambientale.

Un ruolo di cornice e coordinamento verrà esercitato dalla presenza del Sistema Museale della Provincia di Lecco che con i suoi venti musei affiliati è in grado di agevolare la scoperta di tutte le bellezze culturali custodite all’interno del territorio.

A latere dell’apporto dato dagli Enti Museali, la conoscenza del territorio sarà affrontata anche grazie al supporto di molteplici iniziative collaterali: laboratori ed interventi volti a sensibilizzare i partecipanti in termini di educazione alimentare corretta e approfondimenti mirati ad indagare i temi sottesi alla biodiversità e più in generale all’educazione ambientale, focus mirati a valorizzare il sistema territoriale con case history relative a parchi, comuni e riserve naturali, rappresentazioni di quelli che erano gli antichi mestieri locali, le tradizioni popolari e i saperi legati al territorio.

Il tema della tutela sarà invece approfondito grazie ad esposizioni e progetti a cura di Comunità Montane e Consorzi di Tutela, di Parchi Regionali, Parchi Locali di interesse sovracomunale, Riserve Naturali territoriali e Associazioni a carattere ambientale. Mentre la promozione del territorio avverrà sia grazie alla valorizzazione di tutte le realtà Istituzionali e delle produzioni agricole presenti in fiera, sia attraverso proposte legate al tema delle energie rinnovabili applicabili al comparto agricolo.

AgriNATURA 2014 come ponte tra identità, cultura e pianificazioni future. Un punto di incontro per conoscere il passato, scoprire il presente e riflettere sul domani.

www.agrinatura.org

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La Medicina Biologica per vivere sano e a lungo. L’imperdibile incontro con il Professor Holecz Ferenz

Agrinatura 2014 stupisce ancora per gli appuntamenti di spicco fissati all’interno della sua programmazione.
Sabato 26 aprile alle ore 16.30 sarà la volta del Professor Holecz Ferenz, conosciuto a livello globale in virtù dei contributi apportati nell’ambito della ricerca scientifica e nella cura dei pazienti.

Scienziato e ricercatore, è riuscito a dar vita alla Medicina Biologica dopo anni e anni di ricerche approfondite.
Grazie agli studi condotti in ambito ingegneristico ed in ambito medico, il Professor Holecz Ferenz ha stabilito come sia necessario fissare un equilibrio atomico basico acido all’interno dell’organismo, così da permettere la rigenerazione delle cellule e farlo funzionare al meglio.
L’equilibro atomico basico acido è dato da un’alimentazione corretta che permette di donare energia al nostro organismo, sfavorendo il disequilibrio che provocherebbe la morte delle cellule. Un ruolo essenziale è giocato anche dal movimento che risulta essere essenziale, essendo la leva atta ad attivare l’ossigenazione del sangue.

Grazie alla Medicina Biologica, il Professore Holecz Ferenz è in grado di favorire uno stato di salute migliore, la sua esperienza teorico-pratica ha avuto conferma nei risultati ottenuti su oltre 50.000 pazienti.
Holecz Ferenz ha creato, oltre alle sostanze base per un’alimentazione curativa, anche integratori biologici che compensano le carenze nutritive dei pazienti. Tutti i prodotti sono estratti biologici con principi attivi, minerali e vitamine. Si tratta di prodotti ionizzati con campi magnetici per ottenere un’assimilazione ottimale e rapida nella nutrizione cellulare.
Lo svolgimento delle sue ricerche avviene presso il Centro Macro Cosmo di Porza vicino a Lugano, dove il professore ha la possibilità di lavorare sulle apparecchiature da lui stesso realizzate grazie alle quali formula gli integratori con principi attivi, minerali, vitamine, estratti fitoterapeutici, vegetali biologicamente attivi e dinamizzati.

“La leva che mi ha portato ad approfondire le mie conoscenze ed il mio sapere è riconducibile ad un malore attribuitomi tanti anni fa. La consapevolezza del dolore derivante dalla malattia mi ha portato ad approfondire i miei studi e a condurre ricerche volte a trovare una soluzione che potesse essere d’aiuto per tutte quelle persone trovatesi nella mia stessa situazione”- spiega il Professor Holecz Ferenz.

Sabato 26 aprile 2014 costituirà un appuntamento da segnare obbligatoriamente in agenda, un’occasione per confrontarsi con una persona qualificata che continua ad impegnare tutte le sue energie nell’aiuto del prossimo.

Agrinatura 2014, dal 25 al 27 aprile a Lariofiere, sarà un momento di scambio e confronto su tutte le tematiche sottese ai macrosettori dell’agricoltura e del comparto forestale e zootecnico. Una fiera dedicata a tutto il mondo green, sostenuta da Camera di Commercio Como, Camera di Commercio Lecco, Provincia di Como e Provincia di Lecco.

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Coltivare il futuro insieme. A Lariofiere è possibile grazie alla tredicesima edizione di Agrinatura

Tra qualche settimana, dal 25 al 27 aprile 2014, prenderà avvio presso il complesso Lariofiere di Erba la tredicesima edizione di Agrinatura, sostenuta da Camera di Commercio Como, Camera di Commercio Lecco, Provincia di Como e Provincia di Lecco.
Un’iniziativa annuale di grande rilievo dedicata al settore agricolo, forestale, zootecnico ed improntata alla promozione del turismo rurale e del patrimonio naturalistico e ambientale. Agrinatura 2014 rivendica tra i suoi maggiori punti di forza una concreta valorizzazione a favore della filiera agricola e del patrimonio naturalistico, un’eccellente qualità dei prodotti agro-alimentari e forestali esposti ed una particolare attenzione nel proporre tematiche innovative connesse al comparto agricolo e al tema della sostenibilità ambientale.
La manifestazione, giunta al suo tredicesimo anno, vuole essere una tre giorni che non solo proporrà al pubblico la sua ampia offerta espositiva di altissima qualità, ma che si impegnerà anche a realizzare iniziative collaterali di grande interesse connesse agli argomenti posti al centro dell’attenzione di questa sua edizione 2014.
Un programma ricco di spunti e tematiche di ampio interesse per tutti, volte ad avvalorare ancor di più il messaggio chiave di Agrinatura 2014: “Coltiviamo il futuro!”.
Pensiero attorno al quale verranno articolati due percorsi specifici: uno di filiera agricola (AGRInatura) e uno culturale (agriNATURA) finalizzati entrambi alla promozione del turismo rurale.
AGRInatura sarà caratterizzata da tre tematiche principali: coltivazione e allevamento, trasformazione e consumo. Un percorso nel quale prenderanno parte tra i tanti le aziende agricole con prodotti tipici d’eccellenza provenienti da tutta Italia e dalla Germania, le associazioni di categoria Coldiretti, Confagricoltura Confederazione Italiana Agricoltori, l’Associazione Provinciale Allevatori, numerosi Consorzi di valorizzazione delle produzioni territoriali e aziende della trasformazione alimentare.
Il percorso culturale agriNATURA si concentrerà invece su tre differenti punti focali: conoscenza, tutela e promozione. Un itinerario volto a porre l’attenzione sull’offerta del sistema territorio in termini di patrimonio naturale, ambientale, storico e culturale. Un percorso fatto di laboratori, convegni, rappresentazioni, esposizioni e presentazioni di progetti a cura di enti museali, associazioni locali, Comunità Montane, Parchi Regionali, PLIS, Riserve Naturali territoriali e associazioni a carattere ambientale.
L’offerta di Agrinatura 2014 non si ferma qui, vi saranno laboratori di educazione alimentare ed ambientale; un Farmer Market nel quale le aziende agricole avranno l’occasione di promuoversi e vendere i loro prodotti direttamente al pubblico; percorsi strutturati per portare i visitatori a scoprire le eccellenze agricole del territorio; un’area dedicata alla scoperta delle specie zootecniche autoctone; un progetto “Percorsi d’acqua” che vedrà come filo conduttore questo bene primario affrontato da diversi punti di vista grazie agli interventi di alcuni docenti e con il contributo di iniziative organizzate dagli espositori.
Sono stati inoltre programmati momenti interattivi improntati all’approfondimento di alcuni temi con particolare attenzione al tema della sostenibilità. Si parlerà di recupero e riciclo, mobilità, green economy, stili di vita salutari, agricoltura e alimentazione e si approfondiranno temi di grande valore quali utilizzo di energia derivante da fonti rinnovabili, l’impatto del sistema alimentare e le conseguenze dei cambiamenti climatici sull’ambiente.
Tre giorni dedicati agli operatori del settore e alle famiglie che da sempre accolgono con entusiasmo e interesse l’arrivo di Agrinatura. Le stime contano oltre 30.000 persone che di anno in anno visitano i padiglioni di Lariofiere per l’occasione e ricadute economiche e d’immagine positive per tutti gli operatori partecipanti.
Agrinatura 2014 come centro di idee, prodotti, risorse e progetti futuri. Un punto di incontro fondamentale per l’intera filiera che, dal 25 al 27 aprile avrà l’occasione di divulgare il proprio credo ed il proprio operato all’interno di un terreno di scambio continuo.

 

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Tecnologie delle Energie Rinnovabili: visitare la fiera BioEnergy Italy 2014

Visitare BioEnergy Italy 2014 è gratis effettuando la pre-registrazione entro il 2 marzo!

I visitatori che entro il 2 Marzo 2014 effettueranno la pre-registrazione potranno entrare con un BIGLIETTO OMAGGIO GIORNALIERO presentandosi alle casse con la stampa della conferma di registrazione che verrà inviata via mail.

BioEnergy Italy 2014 è da mercoledì 5 a venerdì 7 marzo dalle 9:30 alle 18:00 a Cremona presso il quartiere fieristico in Piazza Zelioli Lanzini 1.

Il costo del biglietto di ingresso è di 10 euro (ridotto 1 euro).

Il Salone delle Tecnologie per le Biomasse e le Rinnovabili in Agricoltura BioEnergy Italy si svolge a Cremona, al centro della Pianura Padana, un nodo commerciale di primaria importanza in cui si intersecano le economie più rilevanti d’Italia e d’Europa.

Facilmente raggiungibile in auto, in treno ed in aereo, CremonaFiere è oggi una realtà in continua crescita ed espansione con un ruolo di sempre maggiore spessore nello sviluppo dei mercati di riferimento.

 

I VISITATORI di BioEnergy Italy

Dall’indagine condotta sui visitatori della scorsa edizione è emerso che:

  • 80% ha giudicato il programma eventi interessante
  • 81% dei visitatori ha sviluppato o ha intenzione di sviluppare business con gli espositori
  • 98% dei visitatori considera la manifestazione altamente qualificata

Il profilo dei visitatori di BioEnergy Italy comprende: agricoltori, tecnici, installatori, manutentori, operatori settore rinnovabili, allevatori, ricercatori, pubbliche amministrazioni, distributori, industrie alimentari.

Visitare BioEnergy 2014

 

10 BUONI MOTIVI PER VISITARE BIOENERGY ITALY

 

Affermata da anni anche a livello internazionale, BioEnergy Italy è una delle più importanti manifestazioni fieristiche riguardanti un settore in continua crescita: la produzione di energia da fonti rinnovabili.

  1. punta molto sulla specializzazione e la professionalità
  2. è un’esposizione internazionale di alto livello
  3. propone anche un programma di eventi progettato per fornire spunti concreti agli operatori
  4. è laboratorio tecnologico ma anche di idee e soluzioni innovative
  5. si avvale della collaborazione di prestigiose realtà: Legambiente, Confagricoltura, AITA, AIIPA, ENEA, Consorzio Italiano Biogas, Chimica Verde, Università di Torino e di Milano.
  6. ospita gli specialisti più qualificati a livello internazionale
  7. approfondisce le principali tematiche del settore dal punto di vista: tecnico, economico, scientifico,politico -lo sfruttamento degli scarti dell’industria alimentare, la normativa più recente, il fotovoltaico di ultima generazione, la bietola da biogas, il rapporto energia-territorio, la produzione di bioplastiche e l’offerta formativa e professionale
  8. è una panoramica completa e approfondita di tutto il settore
  9. è realizzata da due dei protagonisti del panorama fieristico internazionale per il settore: CremonaFiere (con l’esperienza della Fiera Internazionale del Bovino da Latte, Italpig e Vegetalia AgroEnergie) e DLG International, partner tedesco organizzatore di manifestazioni come AgriTechnica, EuroTier e BioEnergy Decentral
  10. la città di Cremona: tra musica, arte e buona tavola, il simbolo del “vivere bene” italiano: un luogo ideale per apprezzare le eccellenze del territorio quando termina la giornata in Fiera.

 

SETTORI CHE ESPONGONO a BioEnergy Italy 2014

  • Biogas
  • Biomasse
  • Fotovoltaico
  • Solare
  • Geotermico
  • Idroelettrico
  • Eolico
  • Biocarburanti e biocombustibili
  • Pale caricatrici, rimorchi, container ecc.
  • Attrezzature macchinari accessori componenti per impianti a energie rinnovabili
  • Sistemi di riciclaggio e smaltimento sottoprodotti della lavorazione
  • Sistemi di sicurezza
  • Produttori e Utility
  • Strumenti di misurazione e controllo
  • Commercializzazione componenti e materiali per impianti
  • Servizi
  • Software
  • Progettazione e consulenza
  • Ricerca e sperimentazione
  • Associazioni istituzioni ed enti
  • Servizi assicurativi finanziari e bancari
  • Certificazione
  • Stampa specializzata

Cremona BioEnergy Italy

 

CREMONA

La città di Cremona, al centro di una delle aree più produttive d’Europa, conserva una dimensione e un stile di vita che ne fanno un luogo ideale per apprezzare le eccellenze del territorio quando termina la giornata in Fiera.

Capitale della musica e della liuteria, Cremona vanta musei prestigiosi, una splendida pinacoteca, un rinomato teatro, e decine di ristoranti e trattorie in cui apprezzare un’ottima cucina tradizionale.

BioEnergy Italy 2014 è dal 5 al 7 marzo dalle 9:30 alle 18:00 a Cremona presso il quartiere fieristico CremonaFiere.

 

 

 

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Il Consigliere Regionale della Lombardia Avv. Marco Carra a favore delle realtà cooperative agricole con la modifica del testo unico

L’ Avv. Marco Carra, Consigliere Regionale della Lombardia, nonché membro della VIII Commissione Agricoltura, è stato convinto sostenitore dell’inserimento nella legge di uno specifico articolo che richiama il valore della cooperazione agricola. Carra ha dichiarato che “data l’elevata e crescente quantità di realtà cooperative regionali e nazionali, era divenuto fondamentale affrontare una modifica al testo unico in materia di agricoltura volto al riconoscimento delle stesse forme di aggregazione. Obiettivo basilare è quello di facilitare i contributi regionali del Piano di sviluppo Rurale verso le strutture associative, e favorirne in questo modo il mantenimento e il progresso.”

Sostenuta dall’Osservatorio nazionale della cooperazione agricola, istituito presso il Ministero delle Politiche agroalimentari e forestali, la Commissione ha potuto monitorare e approfondire l’intero fenomeno cooperativo del territorio, ricavandone un prezioso patrimonio informativo. A questo proposito erano presenti all’incontro i rappresentanti di Fedagri Lombardia, che hanno riportato significativi dati numerici: le cooperative aderenti alla federazione regionale di Confcooperative, che raggruppa le cooperative agricole e agroalimentari lombarde, sono 255 per un numero di soci pari a 32.564, di occupati pari a 3.456 e per un volume di affari di quasi 3 miliardi di euro (dati al 31.12.2011), nei settori dei servizi olivicolo, macelli cooperativi, stalle sociali, avicunicole, zootecniche varie, lattiero casearie, vitivinicolo, ortofrutticolo, forestali.

L’Avv. Marco Carra ha dunque concluso: “Ne emerge una realtà associativa sintomatica ed esemplificativa delle esigenze attuali nel settore agricolo regionale. Le imprese agricole che in Lombardia aderiscono a organismi economici associativi sono più del 34%; è comprensibile quanto fosse fondamentale dare anche a loro un riconoscimento di legge. Era necessario il superamento delle singole realtà distrettuali e associative per fornire un assetto regionale più stabile e allo stesso tempo più flessibile”.

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Comunicato stampa Women and Technologies, 5 novembre 2013

Milano, 16 ottobre 2013 – Il prossimo 5 novembre, presso la Sala Conferenze della Camera di Commercio di Milano (Via Meravigli 9/B), si svolgerà la VI edizione della conferenza internazionale Women&Technologies®,ideata e organizzata dall’Associazione Donne e Tecnologie con i patrocini di Regione Lombardia, Provincia di Milano, Comune di Milano, oltre a Ministero degli Esteri e Ministero dell’Ambiente e con l’adesione del Presidente della Repubblica. Inoltre, da quest’anno, Women&Technologies® entra ufficialmente a far parte delle iniziative propedeutiche a Expo 2015, conquistando anche il patrocinio del Comitato Scientifico di Expo del Comune di Milano.

Proseguendo il percorso tracciato dall’edizione 2012, Women&Technologies 2013 approfondirà il tema dell’alimentazione nelle sue interconnessioni con la salute, la sostenibilità e l’innovazione.
Sono proprio questi, infatti, i “duetti tematici” intorno cui dibatteranno i relatori chiamati da tutto il mondo ad animare le tre tavole rotonde cardine della conferenza: alimentazione-salute, alimentazione-sostenibilità, alimentazione-innovazione.
L’obiettivo è quello di fornire una visione olistica, fruibile dal consumatore finale, delle nuove frontiere e sfide per la definizione di un’alimentazione diretta alla prevenzione, per lo sviluppo di un’agricoltura e di una produzione sostenibile capace di favorire le piccole e medie imprese del settore che rappresentano un’eccellenza da tutelare, per la promozione di ricerche innovative che coinvolgano lo sviluppo di tecnologie e approcci ecosostenibili nei diversi settori collegati all’alimentazione nonché per migliorare la comunicazione al consumatore ed in particolare la trasparenza e la veridicità dell’informazione su questo tema.

 

Women&Technologies® ha un duplice obiettivo – spiega Gianna Martinengo, ideatrice e chaiperson della Conferenza – in primo luogo aumentare la consapevolezza individuale riguardo l’importanza delle tematiche relative alla salvaguardia del pianeta e al futuro delle nuove generazioni che sono intimamente legate all’innovazione in campo tecnologico; in secondo luogo fare emergere l’apporto specifico delle donne in questo ambito. Le donne hanno dimostrato non solo di essere attente fruitrici di tecnologie, ma anche di saper dare un contributo sempre maggiore alla loro creazione e all’introduzione di innovazioni.”
Quest’ultima dichiarazione trova conferma nel premio Le Tecnovisionarie®, consegnato, al termine della conferenza, a otto donne segnalate in rete, e poi valutate da una giuria di esperti, all’interno delle seguenti categorie: WomenHealth, WomenSustainability, WomenInnovation, Women Media, WomenTerritory, WomenCEO, Women Future, Premio Speciale Europa.

Di seguito il programma della giornata:

ore 9.00: Sessione Mattutina
Saluti istituzionali

  • Ada Lucia De Cesaris, Vice sindaco, Assessore ad Urbanistica, Edilizia Privata e Agricoltura Comune di Milano

Opening address

  • Gianna Martinengo, Ideatrice e Chairperson di Women&Technologies®, Presidente Associazione Donne e Tecnologie
  • Claudia Sorlini, DeFENS (Department of Food Environmental and Nutritional Sciences) – Università degli Studi di Milano. Coordinatrice del Comitato Scientifico del Comune di Milano per EXPO. Presidente del Comitato Strategico di Women&Technologies®.

Tavola Rotonda “Alimentazione e Salute
Coordinatrice Patrizia Riso, DeFENS (Department of Food Environmental and Nutritional Sciences), Università degli Studi di Milano

  • Amelia Fiorilli – Dipartimento di Scienze Biomediche per la Salute, Università degli studi di Milano
  • Silvana Mazza – Responsabile S.S. Igiene Nutrizione, ASL Milano
  • Paolo Simonetti – DeFENS (Department of Food Environmental and Nutritional Sciences) – Division of Human Nutrition
  • Aida Turrini – INRAN, Istituto Nazionale di Ricerca per gli Alimenti e la Nutrizione
  • Francesco Visioli – Laboratory of Functional Foods, IMDEA-Food, Madrid

Tavola Rotonda “Alimentazione e Sostenibilità

Coordinatore Stefano Bocchi, DiSAA (Dipartimento di Scienze Agrarie ed Ambientali), Università degli Studi di Milano

  • Maria Teresa Besana – Unità Organizzativa Sistemi Informativi, Promozione e Sussidiarietà, Regione Lombardia
  • Paola De Santis – IPGRI-HQ
  • Andrea Giussani – Presidente Fondazione Banco Alimentare Onlus
  • Carmine Guanci – Responsabile Sviluppo ed Innovazione, Vesti Solidale
  • Daniela Poli – Direttrice Rivista della Società dei Territorialisti
  • Jean-Philippe Tonneau – Directeur de l’UMR Tetis (Territoire, Environnement, Télédétection, Information Spatiale), CIRAD-ES

Saluti istituzionali

  • Federica Ortalli, Membro di Giunta della Camera di Commercio di Milano e Presidente del Comitato per la Promozione dell’Imprenditoria Femminile della Camera di Commercio di Milano

Ore 13.00: Light Lunch

Ore 14.30: Sessione Pomeridiana
Saluti istituzionali

  • Cristina Stancari, Assessore con deleghe a Sport e tempo libero, Politiche giovanili, Pari opportunità, Ambiente, Cave, Bonifiche, Risorse naturali e idraulica, Energia Provincia di Milano

Tavola Rotonda “Alimentazione ed Innovazione
Coordinatrice Silvana Barbuti, SSICA Stazione Sperimentale per l’Industria delle Conserve Alimentari

  • Veronica Cornini – R&D Coopbox Group S.p.A.
  • Roberto Dall’Aglio – Esperto di Nutraceutica
  • Vittorio Gagliardi – Presidente IIAS, Istituto Italiano Alimenti Surgelati
  • Sebastiano Porretta – Presidente AITA, Associazione Italiana di Tecnologia Alimentare
  • Bianca Maria Vecchio – Market Nutritionist, Nestlé

Conclusioni

  • Hugo De Vries – Board member of the European Federation of Food Science and Technology / Member the Unesco Chair on sustainable food systems / Directeur UMR 1208 Ingenierie des Agropolymères et Technologies Emergentes

 

Ore 16.20: Coffee Break

Ore 16.40 – 18.00: Cerimonia di premiazione “Le Tecnovisionarie®” 2013

Per informazioni:
Associazione Donne e Tecnologie – T + 39 02 87285350 / [email protected] /www.womentech.info

Per iscriversi:

L’iscrizione alla conferenza è gratuita e può essere effettuata online al link

http://www.womentech.eu/index.php/component/option,com_chronocontact/Itemid,804/

L’ingresso è libero fino ad esaurimento posti; gli iscritti online avranno la precedenza sui non iscritti.

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Pasta Toscana: un prodotto a filiera corta 100% toscano

La Toscana, una regione quasi “condannata” a primeggiare per l’eccellenza della sua cultura e della sua arte. Venire al mondo in questa terra vuol dire nascere con gli occhi aperti sulla bellezza sia essa letteraria, artistica, paesaggistica o culinaria, e con un legame profondo con il passato e le proprie tradizioni. Così nasce Pasta Toscana. Con questi presupposti è impossibile, anche per un piatto di pasta, rimanere ordinario.  

Pasta Toscana porta sulle tavole la generosità dei sapori di una terra e di una gente che non si risparmia, i profumi di un grano coltivato con cura e pazienza nelle piane alluvionali della Maremma, quel carattere forte e unico, quella genuinità e quel buon umore tipico dei suoi conterranei, “i toscani” per l’appunto.

Il senso di appartenenza alla propria terra è un aspetto che non può essere ignorato quando si gusta un piatto di pastasciutta cucinato con Pasta Toscana. Le sue penne, gli spaghetti, le farfalle, i fusilli, i ditali, i tortiglioni, i dischi, le casarecce e i sedani sono tutti realizzati interamente con materie prime locali, grano e acqua rigorosamente Made in Toscana, prodotti e confezionati in esclusiva nello stabilimento di Castiglion Fiorentino, antico e affascinante borgo che domina la Val di Chiana aretina.

Dai dolci declivi toscani giunge una brezza di cambiamento nel mondo della Pasta Italiana, con un prodotto che dà scacco alla globalizzazione e che con la sua genuinità parte alla conquista dei palati più esigenti. Una pasta di colore ambrato, trafilata al bronzo, che tiene la cottura ed emana una fragranza che fa venire l’acquolina, un sapore che gratifica, ma le cui specificità non si esauriscono qui. Pasta Toscana promuove l’agricoltura, la filiera corta, l’economia locale e con esse la vera autenticità italiana, esaltando una tradizione, un saper fare e un’arte di assoluto privilegio.

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Ad Ariano Irpino arriva la Fiera Campionaria

A settembre il Centro Fieristico Fiere della Campania dedica nove giorni a Industria, Artigianato, Agricoltura e Commercio.

ARIANO IRPINO. Dopo i successi ottenuti da “Sud con Gusto”, “Bimbo Days” e “Mac LegnoSud” riprende l’attività del Centro Fieristico “Fiere della Campania”, con un nuovo evento dedicato ai settori dell’Industria, Artigianato, Agricoltura e Commercio. Dal 22 al 30 settembre, dalle ore 16.00 alle 22.00, gli 8.000 metri quadrati della struttura, realizzata dalla Comunità Montana dell’Ufita e gestita da Fiere e Congressi, ospiteranno la prima edizione della “Fiera Campionaria”, manifestazione contraddistinta da una formula fortemente intersettoriale, capace di far comunicare tutte le realtà. La Fiera Campionaria si preannuncia, infatti, come un grande appuntamento rivolto agli imprenditori di tutto il Sud Italia che numerosi hanno già scelto di partecipare con uno stand per presentare la loro attività sia agli addetti ai lavori, sia al pubblico di visitatori che interverrà per l’occasione. L’evento rappresenta, infatti, non solo un’opportunità per stabilire e rinsaldare rapporti di business tra le aziende, ma anche un’importante vetrina dove le realtà imprenditoriali potranno proporre i loro prodotti a chi sceglierà di trascorrere un piacevole pomeriggio e fare ottimi acquisti potendo contare su un’ampia e variegata offerta. Esperienza, quest’ultima, che sarà resa ancora più divertente e rilassante grazie all’area giochi attrezzata per bambini allestita all’interno della fiera. La Fiera Campionaria vuole essere espressione di un sistema sociale ed economico capace di mettere efficacemente in contatto produttori e consumatori, oltre che di stabilire interessanti relazioni B2B, come già dimostrato nelle precedenti fiere tenutesi presso il centro di Ariano Irpino. In quest’ottica, sono previsti anche momenti di incontro con rappresentanti delle istituzioni e con esperti di settore, con i quali, secondo la formula già consolidata nei precedenti eventi, si potrà riflettere sui principali temi di interesse per il territorio. Questo nuovo evento conferma la capacità del Centro Fieristico “Fiere della Campania” di porsi come attore protagonista della realtà territoriale in cui è nato, in grado di interloquire direttamente con le realtà imprenditoriali a livello locale, regionale e interregionale, creando momenti di incontro e aggregazione indispensabili allo sviluppo dell’Irpinia tutta.
Per aggiornamenti e informazioni: www.fiereecongressi.eu

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I modelli agricoli del passato ancora in Europa

Non bisogna andare molto lontano per trovare dei modelli di produzione agricola che ricordano a quelli utilizzati dagli italiani secoli fa. Infatti quando pensiamo a metodi rudimentali di lavorazione della terra, a seminazione e raccolta manuale e ad una dipendenza cruciale dalle condizioni meteorologiche pensiamo al paesi come il Libano o le zone rurali della Mongolia. Eppure, questa realtà ci è più vicina di quello che pensiamo.

Paesi che, alcuni, fanno parte ad oggi della Comunità Economica Europea, pur avendo superato i requisiti minimi per entrare a fare parte del gruppo e pur attenendosi alla normativa comunitaria per la regolazione della produzione agricola, molto spesso aiutati da fondi per lo sviluppo, sono ancora lontani dal livello di costruzione macchine agricole dagli stati europei occidentali.

I Balcani sono una delle zone dove questo fenomeno è più latente. Nella maggioranza di questi paesi l’agricoltura costituisce sempre più del 10% del PIL, una cifra molto più alta che nel resto della Comunità. La caratteristica particolare di questi paesi è che anche se alcune aziende straniere e grandi aziende locali riescono ad ottenere dei benefici e sono in grado di accedere a macchinario anche ad alto costo come la fresatrice agricola, vi sono molti piccoli agricoltori che dedicano parte o tutta la giornata a campi familiari per la loro sussistenza e per il baratto con i vicini.

Per una gran parte della popolazione di questa zona, dove i tassi di disoccupazione possono arrivare a più del 40%, l’agricoltura rappresenta un’alternativa ad un mercato del lavoro inesistente. Ovviamente, queste persone non hanno accesso a macchine specializzate per la lavorazione della terra e quindi mantengono i metodi tradizionali come l’aratura e aiutati in occasioni solo da un trattore come sostituto da macchine seminatrici e altre apparecchiature moderne.

Alcuni argomentano che questo modello pur essendo difficile di sviluppare sia infatti positivo al momento per alcuni di questi paesi che in certi casi non hanno delle regolazioni chiare in termini di pratiche accettate, sviluppo sostenibile e conservazione del territorio per cui un’agricoltura a basso impatto risulta positiva. L’argomento è comunque da discutere già che esistono dei dispositivi di lavorazione del terreno come il ripuntatore agricolo che sono meno aggressivi con la terra e che faciliterebbero il lavoro ai contadini rendendo più profittevole il settore agricolo del paese e che permetterebbero la creazione di infrastrutture redditizie nei terreni abbandonati a causa della mancanza di regolazione.

Lavori che con le nostre macchine fresatrici e trinciasarmenti sono relativamente semplici possono occupare intere giornate a questi contadini, che se invece di raccogliere e sminuzzare i residui della raccolta manualmente potessero farlo meccanicamente, avrebbero più opportunità di sviluppo, formazione e benefici che aiuterebbero tutta la comunità locale e in ultima istanza tutta la zona dei Balcani ad avvicinarsi ai modelli agricoli dei loro vicini occidentali.

La sfida è quindi quella di fare del settore agricolo un settore profittevole, che impieghi le numerose famiglie che si dedicano da generazioni alla coltivazione dei campi e che conoscono le particolarità della terra e climatologiche come nessun altro.

Integrare le aree rurali in modo effettivo nel tessuto economico e sociale rappresenta quindi una sfida decisiva tanto per la popolazione rurale.

Articolo a cura di Alba Lorente
Prima Posizione Srl – web tv

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TRE NOVITA’ FRESCHE E SALUTARI A MARCHIO ALMAVERDE BIO!

TRE NOVITA’ FRESCHE E SALUTARI A MARCHIO ALMAVERDE BIO!
Il Brodo di verdure , il purè di patate e la vellutata di zucca e carote

Troppo spesso il ritmo della quotidianità rende difficile trovare il tempo per dedicarsi a lunghe preparazioni in cucina ma oggi grazie alla ricerca di innovazione anche nel settore dei prodotti biologici ci si può permettere di avere, sempre pronti ,prodotti freschi e genuini con la fragranza e il sapore della tradizione..
Parliamo delle tre novità a marchio Almaverde Bio proposte da Canova, la società del Gruppo Apofruit specializzata nelle produzioni biologiche, e disponibili da oggi sul mercato.
Si tratta del brodo di verdure fresco e pronto, solo da scaldare, preparato secondo la ricetta tradizionale della cucina italiana , con tutte le verdure biologiche e senza aggiunta di aromi artificiali, conservanti e coloranti; a questa novità assoluta nella scelta dei preparati si aggiunge il purè biologico fresco, invitante, ricco e salutare, pronto in tre minuti e la vellutata di zucca e carote,una deliziosa e aromatica crema di verdura freschissima e tutta naturale.
Questi nuovi prodotti vanno ad arricchire la gamma dei piatti pronti freschi Almaverde Bio già presente sul mercato con il minestrone di verdure, la zuppa di cerali e legumi e la passata di verdura.
I prodotti vengono offerti in confezioni da 420 g e si conservano in frigorifero per dodici giorni .
Con queste tre novità, si conferma la particolare attenzione che i prodotti a marchio Almaverde Bio dedicando all’innovazione, elemento oggi determinante per competere sul mercato e soddisfare le esigenze dei consumatori.
La gamma di piatti freschi e pronti Almaverde Bio è commercializzata da Canova, l’azienda del Gruppo Apofruit che grazie all’elevato livello di specializzazione nel settore del biologico presenta un assortimento completo di prodotti biologici freschi in grado di soddisfare i segmenti di offerta del comparto dell’ortofrutta: dalla frutta e verdura fresca ai piatti pronti passando per la IV gamma di verdura e la IV gamma di frutta. Una attività che nel 2010 ha superato i 52 milioni di euro di fatturato.

Info e Ufficio Stampa di Alessandra Ravaioli 348 5241954

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Salute e tutela dell’ambiente per vivere in un mondo migliore

Anche noi nel nostro piccolo possiamo ogni giorno compiere dei gesti importanti per la tutela dell’ambiente. Salute e Ambiente sono argomenti importanti e molto attuali.

Il risparmio energetico è senza dubbio una delle cose a cui dobbiamo prestare maggiore attenzione.

Nelle nostre abitazioni dobbiamo utilizzare solo lampadine a basso consumo, tenere spenti gli elettrodomestici quando non vengono utilizzati e sfruttare le fasce notturne per gli elettrodomestici più potenti. Se dobbiamo cambiare l’automobile o un elettrodomestico dovremmo sempre scegliere le ultime versioni che offrono elettrodomestici a basso consumo ma con grandi prestazioni e veicoli ibridi o completamente elettrici che aiutano ad eliminare l’anidride carbonica presente nell’aria.

Anche l’acqua non dovrebbe mai essere sprecata e sarebbe importante iniziare ad installare degli impianti di riutilizzo dell’acqua piovana per i servizi igienici oppure per l’irrigazione del giardino.

Creare zone verdi da inserire in città non è certo un compito che spetta a noi cittadini privati ma magari un bell’orto da mettere in giardino o sul terrazzo è un modo per creare delle piccole zone verdi e per insegnare ai nostri figli ad amare l’ambiente.

La tutela ambientale è un gesto importante anche per noi e per il nostro benessere.

Approfondisci l’argomento visitando la pagina: hhttp://www.viveremeglio.it/section/Salute-e-Ambiente/4.htm

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Nuovi orizzonti per le aziende agricole

Quando si parla di lavoro una delle campagne e attività che ultimamente stanno tornando in prima linea sono sicuramente quelle riguardano il tema della sicurezza del lavoro.
La sicurezza infatti, visiti i recenti casi di cronaca, è molte volte sottovalutata soprattutto in quegli ambienti di lavoro che non sono strettamente controllati o che prevedono attività autonome da svolgere magari all’aria aperta. E’ infatti impossibile monitorare costantemente tutti gli operatori e quindi molte volte delle piccole disattenzioni possono diventare fatali soprattutto se si opera con macchinari agricoli di grande portata. Nel caso dell’agricoltura inoltre con le nuove attività che vengono concesse all’operatore agricolo di anno in anno che prevedono sempre più servizi per la comunità il rispetto di determinate regole basilari e essenziale in quando non è più solo il singolo a venire a contatto con pericoli relativi alle macchine agricole, ma anche ad una semplice fresatrice agricola, ma anche semplici cittadini che magari non sono a conoscenza di determinate norme da rispettare.

Per esempio ora l’operatore agricolo grazie alle norme di carattere comunitario e nazionale può stipulare contratti per la manutenzione del verde, per lavori di ordinaria manutenzione degli spazi pubblici, della viabilità minore, della manutenzione di canali e argini sia per enti locali ma anche per enti territoriali da svolgere con le sue attrezzature macchine agricole.

Tali nuove mansioni che possono essere espletate direttamente dall’azienda agricola, e che vanno quindi ad integrarne il reddito, negli ultimi tempi abbastanza zoppicante, ma fa si che le norme da rispettare sia in termini contrattuali, è infatti necessaria la stipula di contratti molto precisi per la definizione delle mansioni, sia in termini di sicurezza per quanto riguarda le dotazioni e le caratteristiche delle macchine utilizzate e per le assunzioni di responsabilità da parte dei contraenti.

Oltre alle norme di sicurezza che sono comunque reperibili nei siti web specializzati è fondamentale che la dotazione in fatto di macchinari agricoli sia adatta e risponda a tutte le caratteristiche richieste per essere a norma sia a livello comunitario che a livello nazionale e locale. Essenziali sono le certificazioni dell’azienda produzione macchinari agricoli che c ha fornito l’attrezzatura ma fondamentali sono le procedure di manutenzione e revisione dei macchinari e dei ricambi trattori che devono essere sempre in uno stato ottimale di funzionamento per garantire efficienza e affidabilità.

Sicuramente una delle necessità fondamentali quando si opera con macchinari agricoli in spazi che non sono propriamente dedicati all’agricoltura è evitare che il mezzo agricolo si capovolga in luoghi in cui la sicurezza è essenziale. Proprio per questo bisogna dotare il mezzo agricolo, come per esempio il trattore agricolo o forestale, di mezzi di protezione passiva che sono essenzialmente tutte quelle modalità di protezione dell’operatore in caso di ribaltamento. Ossia il mezzo deve essere obbligatoriamente dotato di un volume di sicurezza o zona libera che impedisca all’operatore di rimanere schiacciato tra il mezzo e il suolo. Alternativamente il posto guida dell’operatore deve essere dotato di un dispositivo che trattenga l’operatore all’interno della seduta, praticamente delle cinture di sicurezza che resistano a qualsiasi tipo di urto.

Ovviamente nel caso ai nostri macchinari agricoli non rispondessero a tutti i requisiti o magari non fossero adatti a determinate mansioni la cosa migliore rimane quella di investire in nuovi macchinar per garantire la nostra sicurezza e soprattutto quella di chi ci circonda.

A cura di Martina Celegato

Prima Posizione srl

Web tv

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Il sesto censimento dell’agricoltura si terrà nel 2010

Il 2010 è l’anno del censimento generale dell’agricoltura.
Il censimento generale dell’agricoltura è essenzialmente un censimento di natura economica che consiste nel conteggio preciso delle azienda agricole presenti in Italia e operative a tutt’oggi. Nei dati che emergono dal censimento devono essere riportate in maniera peculiare le varie caratteristiche proprie di ciascuna azienda, gli operai impiegati e gli attrezzi agricoli in possesso del proprietario dell’azienda agricola stessa.
Il censimento avviene attraverso l’Unità di rilevazione che è l’azienda agricola, zootecnica e forestale. Il censimento serve anche a dare le definizioni chiave per il mondo agricolo infatti è proprio all’interno dello scorso report di censimento che si può recuperare la definizione precisa dell’azienda agricola cioè “un’unità tecnico-economica costituita da terreni, anche in appezzamenti non contigui, in cui si attua la produzione agraria, forestale zootecnica ad opera di un conduttore, persona fisica, società od ente, che ne sopporta il rischio sia da solo, sia in forma associata.” Tuttavia questa definizione risulta essere ancora vaga per comprendere tutte le realtà che esistono all’interno del mondo agricolo. Infatti molte volte a livello internazionale si è sottolineato come ci sia la necessità di distinguere tra le varie realtà in base alla superficie agricola coltivata, alle tecnologie quali trivelle agricole, trattori o altri macchinari agricoli di alta tecnologia utilizzati, dal numero di operai e dal fatturato annuo.
Il censimento dell’agricoltura ha avuto la sua prima attuazione nel 1961 e si tiene ogni dieci anni. Quella prevista nell’autunno del 2010 quindi risulta essere la VI edizione. La raccolta dei dati avviene tramite la somministrazione di questionari, dai più semplici ai più complessi, ai gestori delle aziende da parte di incaricati che hanno superato il bando di Regione indetto dagli enti stessi in maniera autonoma. Questi funzionari devono avere delle caratteristiche da rispettare sia per l’ammissione al concorso sia per la buona portata a termine dell’incarico. Devono infatti essere esperti in materia di agricoltura, allevamento zootecnia nonché aver maturato competenze all’interno delle tecnologie applicate al settore primario in generale. E’ quindi obbligatorio essere in possesso del diploma di scuola media secondaria ma in molti casi è auspicabile una laurea in agraria o affini.
I questionari da somministrare sono volti a conoscere a fondo la realtà che si va ad esplorare mediante delle domande generali che vanno via via sempre più nel particolare mirano alla comprensione delle caratteristiche generali dell’azienda (quindi il tipo di attività, coltivazione allevamento e altre caratteristiche in linea generale) che sono utili per le statistiche a livello di produzione e suddivisione delle attività. Un altro punto focale su cui vertono le domande è quello che riguarda l’organizzazione e la suddivisione del lavoro all’interno dell’azienda stessa che è utile per sapere quanti macchinari agricoli, come frese agricole, trattori e molti altri, vengono impiegati e quanti operai sono necessari per badare ad un determinato numero di coltivazioni o di capi a bestiame.
E’ indiscusso a livello sia nazionale che europeo non solo l’utilità ma anzi l’indispensabilità di tale censimento per avere chiara la situazione dell’intero settore primario che molte volte, viste le normative vaghe e meno monitorate che quelle riguardanti il mondo industriale, rischia di non essere preso in considerazione come invece dovrebbe.
A cura di Martina Celegato
Prima Posizione srl
Posizionamento su yandex

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La tecnologia nei campi e nei boschi

I lavori rurali sono i più antichi e anche i più diffusi nel corso della storia; sono da sempre considerati tanto necessari quanto faticosi, ma ultimamente la tecnologia è arrivata anche nei campi.
Storicamente, il lavoro dell’agricoltore è sempre stato faticoso, ed è sempre stato necessario un fisico forte, una buona resistenza alla fatica e una buona capacità di adattamento a ritmi diversi dai propri, dettati dalla natura: è madre natura infatti che decide quando bisogna alzarsi la mattina e andare a dormire la sera, ed è sempre lei a decidere quando è il periodo giusto per fare determinati lavori nei campi.

Queste caratteristiche sono rimaste più o meno invariate, anche se con l’invenzione di metodi per arrivare a dei compromessi con la natura, come le serre o i sistemi di irrigazione, e strumenti innovativi, quali il sollevatore idraulico, che permettono di modificare in parte i ritmi della natura, si sono fatti dei grandi progressi. Quanto ai metodi, infatti, le cose sono molto cambiate: l’uomo si è potuto ingegnare perlomeno per rendere un po’ più sopportabile la fatica degli antichi contadini, portando la tecnologia anche nel lavoro nei campi.

La tecnologia agricola è applicata ovviamente agli utensili che vengono utilizzati nei campi: se all’inizio era la sola forza dell’uomo a caricare, scaricare e spostare i pesi di vario genere, poi si pensò di affidare questi compiti agli animali, per arrivare infine, con il progresso tecnologico, alle costruzioni macchine agricole. Le macchine agricole si evolvono sempre più, come qualsiasi altro mezzo tecnologico: sempre più moderne e affidabili, ormai possono essere utilizzate per una grande varietà di lavori.

Per esempio, i rimorchi agricoli sono molto utilizzati nei campi, in sostituzione dei vecchi carri di legno: i rimorchi moderni hanno una grande capacità di carico, e in più aiutano nello scarico con ribaltamenti idraulici posteriori e laterali, ed esistono in commercio diversi tipi di pneumatici a seconda del tipo di terreno su cui si devono muovere.

Anche il lavoro nei boschi, come quello nei campi, è antico e faticoso, e anch’esso è stato raggiunto da macchinari moderni che aiutano a ridurre gli sforzi fisici, oltre a rendere possibile un’esecuzione più rapida di una maggiore mole di lavoro. Ad esempio, i caricatori forestali rendono molto più facili e rapidi lavori che, se eseguiti con la sola forza umana, sono lunghi, faticosi e pericolosi; si pensi al carico e allo spostamento di tronchi grossi e pesanti, ora agilmente sollevati e spostati da pinze che afferrano con sicurezza i tronchi interi degli alberi abbattuti, e non solo: a seconda del tipo di pinza che si sceglie, questa sarà più adatta a caricare tronchi, cereali, letame, o qualsiasi altro carico voluminoso. Le caratteristiche delle varie pinze infatti sono pensate per i vari tipi di carico, per poterlo afferrare in modo saldo e sicuro.

Ci sono molti altri lavori di fatica nei boschi: pensiamo ad esempio al taglialegna. Questo mestiere, duro e pericoloso, oggi può essere svolto da macchine che tagliano con precisione e sicurezza, oltre che con una facilità invidiabile; le asce possono essere messe da parte, e lo spaccalegna idraulico farà il loro lavoro in maniera affidabile e precisa.

Articolo a cura di Lia Contesso
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Nasce Far@gri ed il tempo non fa più paura

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  • 13 Gennaio 2010

– Il nuovo sistema è stato presentato quest’anno dalla Far Systems di Rovereto

– Le informazioni meteorologiche arrivano direttamente sul cellulare o sul PC

– Far@gri non si collega alla rete elettrica, ma è alimentato da un pannello solare

– È possibile noleggiare Far@gri e riscattarlo senza perdere i pagamenti

Da sempre l’agricoltura deve sottostare ai disagi metereologi, con risultati che possono essere devastanti sulle coltivazioni. Monitorare e prevedere il tempo atmosferico è quindi essenziale, per garantire continuità nelle produzioni e qualità.

Per questo motivo è nato Far@gri, l’innovativo sistema di rilievo di dati che permette di tenere sotto controllo i rischi ambientali, come le gelate o il rischio grandine e i danni derivati da eventi estremi. Il sistema Far@gri, presentato quest’anno dalla Far Systems di Rovereto, e appena entrato in commercio, è composto da una centralina con sensori di rilevamento, da un computer che elabora i dati, da un dispositivo di trasmissione GSM/GPRS e da un palo in vetroresina, studiato appositamente per facilitarle l’installazione e che consente di montare Far@gri in pochissimi minuti ed in qualsiasi luogo, anche perché la centralina non richiede la presenza di una rete elettrica essendo dotata di un pannello solare e di una batteria di riserva che la rendono totalmente autonoma.

Il sistema Far@gri si basa sull’impostazione di soglie di attenzione per ogni parametro controllato, i principali dei quali sono la temperatura, l’umidità, il punto di rugiada, la velocità e la direzione del vento, la pressione, la pioggia totale e parziale e la radiazione solare. Proprio grazie a queste caratteristiche Far@gri consente anche di andare oltre la semplice prevenzione degli attacchi atmosferici permettendo di ottimizzare il calcolo del bilancio idrico dei vigneti, o di interi comprensori, e di programmare i trattamenti per la riduzione del rischio di attacco da agenti patogeni.

Le soglie relative alle variabili vengono inserite sul posto di installazione della centralina Far@gri,oppure, in alternativa, è possibile inserire le soglie di allarme attraverso il proprio personal computer collegato alla porta ethernet del dispositivo o, in remoto, consultando l’apposito sito web sviluppato da Far Systems. Il punto di forza di Far@gri, ed è quello che lo differenzia da altre stazioni similari, è la “portabilità” delle informazioni, infatti i dati relativi alle proprie coltivazioni si possono ricevere, in qualsiasi momento, direttamente sul proprio cellulare, attraverso la rete Gsm, oppure sul proprio personal computer, consultando il sito dedicato. In questo modo è possibile tenere sempre sotto controllo la situazione nei propri vigneti ed agire tempestivamente in caso di problematiche relative al micro-clima monitorato.

Far Systems, che fin dal 1990 opera nel campo dei sistemi elettronici per l’ambiente, il trasporto e le costruzioni, è un’azienda che ha fatto del progresso tecnico e tecnologico il suo punto di forza. Per questi motivi Far Systems offre anche la possibilità di noleggiare le stazioni Far@gri, attraverso il pagamento di un canone mensile, ed, eventualmente, di riscattarle ridiscutendo la cifra rimanente. In questo modo i nuovi clienti possono valutare le effettive potenzialità di Far@gri senza l’esborso iniziale per l’impianto e, se soddisfatti, possono acquistarlo senza che i pagamenti effettuati vadano perduti. Con il sistema Far@gri è stato fatto un salto di qualità nel controllo delle coltivazioni.

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Leader dell’antigrandine

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  • 21 Novembre 2009

SISTEMI E IMPIANTI PER PROTEGGERE I CAMPI DALLA GRANDINE

HELIOS è specializzata nella produzione di reti e impianti antigrandine. Opera nel settore agricolo producendo reti di protezione ed accessori in materiale plastico.

Avvalendosi di una esperienza decennale e  delle più moderne tecnologie l’azienda è in grado di offrire prodotti collaudati, affidabili e durevoli. La rete antigrandine rappresenta il centro della produzione aziendale.

Queste reti per la protezione dalla grandine sono prodotte con telai speciali a tessitura piana per agevolare le operazioni di montaggio e di tensionamento, di fatto agevolando lo scarico della grandine.

QUALITA’

L’impostazione di tutte le fasi produttive dell’azienda ha come obiettivo l’ottenimento di impianti e reti antigrandine qualitativamente superiori, sia dal punto di vista della resistenza che della durata. Il reperimento di HDPE di primissima scelta e con particolari caratteristiche di densità e di distribuzione molecolare, l’additivazione con materie stabilizzanti di formulazione esclusiva e l’impiego di macchinari all’avanguardia rappresentano una garanzia di sicurezza e di qualità.

UN IMPIANTO ANTIGRANDINE  “CHIAVI IN MANO”

L’azienda dispone di un reparto per il confezionamento dei rotoli di rete “su misura” per adattarsi alle esigenze impiantistiche di ciascun cliente.

Inoltre, grazie alla professionalità e all’esperienza dei suoi tecnici, è in grado di progettare in modo personalizzato ogni tipo di copertura antigrandine, trovando la migliore soluzione ad ogni specifica richiesta.

Sul sito internet disponibili tutte le informazioni per conoscere l’azienda, i sistemi, gli impianti e le reti prodotte dall’azienda.

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