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Corsi di Degustazione Vino a Milano

Ripartono i corsi di degustazione di vino guidati da Giorgio e Carolina che già nel 2010 hanno ottenuto il riconoscimento di “MASTRO COPPIERE” dell’ASPI, per l’attività di promozione della cultura del vino e di altre bevande.

 Abbiamo pensato alla creazione di “DEGUSTANDO MILANO” in modo che una sola parola racchiuda tutte le sensazioni di vista, olfatto e gusto ogni qualvolta ci accingiamo ad assaggiare un cibo o un vino.

Svolgiamo questa attività e questi corsi, per “passione” e ci stimola portare a conoscenza di altrettanti appassionati e curiosi quanto può dare a livello sensoriale un’esperienza enogastronomica che si fonde con l’arte del ben vivere ed il bere di qualità e consapevole.
Corsi di degustazione a Milano non si occupano solamente di vino ma anche di molti altri ingredienti del panorama enogastronomico mondiale. Non sempre i corsi servono per diventaresommelier professionisti, ma anche solo come avvininamento al vino o all’arte delladegustazione. Il nostro obiettivo primario è far scoprire a tutti coloro che ci stanno seguendo e si sono iscritti al corso e che ci vorranno seguire, cosa rappresentano i corretti accostamenti della bevanda“vino” ed altro ancora – birra, distillati – con i piatti della ns. cucina e con le proposte che ci giungono ormai quotidianamente da ogni angolo del mondo. Non sviluppiamo la nostra attività attraverso corsitecnici di degustazione ma, pur fornendo sempre le nozioni basilari di questa disciplina, cerchiamo di trasmette notizie, elementi e sensazioni utili a costruire un incontro cibo-vino nel modo più corretto e piacevole, salvaguardando sempre il consumo degli alimenti in modo ragionato e consapevole.
Proponiamo abbinamenti su tutto ciò che l’enografia nazionale propone, senza tralasciare le grandi “maison” francesi ed altri interessanti novità delle nuove zone emergenti tra le quali California, Sud Africa e continente Oceanico. Certo la maggior attenzione va posta sui grandi prodotti nazionali ma è innegabile che oggi l’enografia mondiale offre formidabili aperture gustative.

Siamo disponibili a collaborare con Associazioni, Aziende, Enti turistici e culturali ecc. qualora i medesimi volessero intraprendere iniziative enogastronomiche.

Vi aspettiamo dunque a Milano! Visitate il nostro sito www.degustandomilano.net

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Il Mallo conquista Enologica

Un’azienda storica modenese, fondata dall’intuito di Stefano Freno che da sempre ha dedicato al nocino e alla liquoristica del territorio una particolare passione. Anche il Drake Enzo Ferrari amava quel digestivo denso e scuro ottenuto dai malli ancora verdi raccolti nella notte di San Giovanni solo da donne, e si fermava volentieri ad acquistarne da omaggiare a clienti e amici in visita alla Ferrari. Un progetto dalle solide radici che oggi con altrettanta passione ed entusiasmo è portato avanti dalla figlia Giovanna e dalla nipote, alla guida di questo gioiello della tradizione modenese.

Un’azienda presente con un interessante banco di assaggio anche quest’anno a “Enologica” l’importante kermesse eno gastronomica faentina giunta alla quattordicesima edizione a cura di Giorgio Melandri un appuntamento ricco di iniziative e occasioni di incontro e approfondimento, una mostra evento che promuove un territorio attraverso relazioni, esperienze, momenti di scambio culturale, favorendo il confronto congiornalisti italiani e stranieri.

Il mallo, da qui tutto ha inizio, dal frutto ancora verde del noce. Ricco di profumo, di oli essenziali, di principi attivi e di vitamine, un guscio carnoso da cogliere ancora immaturo.

Il colore verde intenso quel giorno ha colpito Stefano.

Quel profumo intenso lasciato sulle sue mani dal frutto colto e tagliato lo ha persuaso: dopo una vita spesa nel mondo dei liquori, in quell’istante Stefano Freno ha deciso di dedicarsi alla produzione di nocino.

Mani femminili, secondo la tradizione, colgono le noci ancora acerbe dai rami degli alberi. Un rituale che si perde nella leggenda in una data designata: soltanto nella notte di San Giovanni, nelle ore che intercorrono tra il 23 e il 24 giugno, si raccolgono i frutti migliori.

Mani femminili colgono l’eredità lasciata dal padre: prima Giovanna, la figlia, poi Roberta, la nipote, portano avanti l’impresa di famiglia con passione. La ricetta che custodiscono, tramandata di generazione in generazione, è radicata nella loro terra: solo Modena dà vita al prezioso infuso.

Tagliate in quattro parti, il primo passo per la produzione del bruno elisir è l’infusione delle noci nell’alcol. Un processo attento, quasi un rito, quello che conduce i malli ad una lenta macerazione. Nemmeno una goccia del prezioso infuso viene poi persa nella fase più importante, quella della torchiatura.

Ambizione, valori, conoscenze tramandate per generazioni: le due donne hanno messo nell’azienda tutto il proprio impegno, il proprio tempo, tutte le proprie energie. Hanno deciso di dedicare la propria vita a quella che non è soltanto una passione, ma un’attività.

L’esito finale è unico e inconfondibile, è un nocino vellutato e corposo
che racchiude in una sola goccia decenni di esperienza e di passione, è Il Mallo

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“ IL NOCINO DIVENTA DESSERT ”

Non mancate Sabato 15 settembre ore 17 presso la Gelateria Tassoni 68, in Viale Tassoni 68 a Modena

Dopo numerosi tentativi, Alessandro della gelateria Tassoni 68, con il pallino di utilizzare ingredienti a chilometro zero, ha ottenuto un gelato e due deliziosi semifreddi utilizzando ingredienti naturali e lo storico Nocino il Mallo, il preferito dal Drake. La sua creazione al Nocino insieme ad altre sfiziose preparazioni verrà proposta nel corso di un’anomala degustazione sabato 15 settembre alle ore 17, all’interno della Gelateria Tassoni 68, in viale Tassoni 68 a Modena. Nel corso dell’evento a cui è stato invitato Luca Marchini presidente del Consorzio di ristoratori “Modena a Tavola” si potrà essere ritratti dalla giovane artista Angelica Maggio che realizzerà gratuitamente caricature ad acquerello con il Nocino Il Mallo a cui seguirà la degustazione dei deliziosi tre nuovi gusti di gelato e semifreddo, dulcis in fundo la lotteria per assegnare una piccola fornitura di gelato e Nocino.

 

L’antica tradizione modenese fa risalire alla notte dei tempi l’usanza di preparare il Nocino con i malli ancora verdi delle noci, e riporta ad una ampia letteratura sulla notte di San Giovanni, il solstizio d’estate, la notte più lunga, durante la quale si aggirerebbero intorno agli alberi di noce streghe e folletti; considerato il momento propizio per raccogliere con delicatezza quei frutti immaturi, esponendoli per alcune ore alla rugiada della notte e al mattino farne il miglior Nocino. Moltissimi i riferimenti letterari da Plinio a Virgilio, da Shakespeare a Petrarca, fino a Guareschi e Pederiali, che evidenziano le molteplici proprietà terapeutiche della noce (chiamata dai Romani “ghianda di Giove”) e del Nocino. Un ingrediente tipicamente modenese con tanta storia ora trasformato in un delizioso dessert, il più classico Nocino prodotto da una piccola azienda storica del nostro territorio rivisitato per realizzare un fresco dessert dagli aromi suadenti, lasciando intatte tutte le proprietà in esso contenute.

 

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Vinitaly 2011: FOSSMARAI INSIEME alle DONNE!

E’ sempre un’emozione nuova!

In Foss Marai questa è la frase che più si sente; forse è anche quella che più esprime il sentimento e la passione della Famiglia Biasiotto quando si stappa una bottiglia di spumante o quando si assaggia una nuova annata ma soprattutto quando si parte per il VINITALY.

La Famiglia Biasiotto, dal 1987 con Carlo e Adriana, portano avanti un progetto di eccellenza nel mondo della spumantistica italiana e oggi con i figli Cristiana, Andrea e Umberto, spingono le loro ambizioni verso l’estero dagli Urali e oltre le colonnne d’Ercole.

“….Noi non facciamo che mettere l’acino in bottiglia , con tutti i suoi sapori , con tutti i suoi aromi; solo cosi , semplicemente , nasce un prodotto importante, indimenticabile!”

Ecco il sevmplice incipit da cui nasce e su cui sostiene l’azienda, tra le più blasonate d’Italia e oggi alla conquista dell’Europa prima e del Mondo poi, caratterizzando i prodotti per l’indiscussa qualità e l’impareggiabile prezzo, rendendo accessibile un lusso gustativo che raramente capita di bere.

Foss Marai oggi è presente nei principali mercati internazionali con cinque DOCG, per offrire una selezione di qualità e di eslcusività come pochi sanno offrire: Dal Cartizze al Guia Brut, passando al Nadin, raffinato dry o l’emozione del primo sorso di Strada di Guia 109 extra Brut che tanto piace alle donne. Finisce di conquistare il palato dei più intransigenti il Strada di Guia Brut per appassionati ed intenditori.

Ma Foss Marai è molto di più: offre una selezione di Cuvee  che valorizzano il territorio, le peculiarità delle uve e il gusto del consumatore. Foss Marai non si ferma…e dal civico 109 di Strada di Guia, diventato il blasone di questa maison, approda in Alta Murgia dove dalla terra assolata e sassosa, nasce un indimenticabile Fiano e Bombino Bianco.

Il 2011 vede l’azienda puntare sulle Donne!

Il mondo femminile, con le sue domande e i suoi perché, appassiona Foss Marai, per quei valori legati alla Famiglia, alla sensibilità, alla quotidianità, alla diversità. Ecco perché quest’anno a fare da portavoce della famiglia a Vinitaly 2011 sarà Cristiana Biasiotto.

Allora non perdiamo più tempo. W le donne e W il prosecco.

Questo è il leitmotiv che Vi chiediamo di venire a scoprire durante il Vinitaly presso lo Stand  Pad. 7 C1/B

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CARNEVALE 2011: Maschere della mente

INTERVISTA A ANDREA NAPPI

Domani parte da Nola la mostra itinerante, il road show ” Maschere della mente” che fa parte dello spettacolo spettacolare ” Carnevale… e oltre”, che si replica con successo da anni.

Giovedì 3 marzo il sipario si alza alle ore 19.00 nel teatro sacro del fuoco, tra fusioni e invenzioni della Fonderia d’Arte 2000.

Abbiamo intervistato Andrea Nappi, organizzatore e ideatore della manifestazione:

QUALI MASCHERE SARANNO RAPPRESENTATE?

Maschere dantesche, Maschere dell’infinito, Maschere parlanti, si esibiscono nell’incanto di fornaci mai spente, di mantici sempre all’opera nel giro del Vulcano buono, dove anche i venti sono felici e il principio universale si dispiega in ogni dove.

UNA MASCHERA SARA’ ISPIRATE E DEDICATA ALL’UNITA’ D’ITALIA?

Un discorso a parte meritano le Maschere dell’identità d’Italia e le Maschere epiche, dedicate ai 150 anni dell’Unità d’Italia, ma soprattutto alle migliaia di giovani che sacrificarono la loro vita in nome della libertà. I fratelli Bandiera, Carlo Pisacane e i suoi trecento giovani e forti, i martiri di Belfiore e tutti gli altri la cui vita, le cui gesta, andrebbero fatte studiare e ristudiare a chi, come sta scritto nell’home page del Carnevale più storico del mondo, vuole sdrammatizzare il Risorgimento con farse inscenate tra le calli.

POLEMIZZA LE SCELTE DI VENEZIA?

La cosa che più stupisce è che nesssuno si è indignato per questa idea bislacca o revisionista del nostro Risorgimento, perché si chiaro che fa esercizio di retorica solo chi vuole mettere in burletta il sangue versato per la libertà, ma anche chi non ha alzato una protesta contro queste scempiaggini: “La pazzia del Carnevale è un’altra cosa”.

COME SPIEGA LA SCELTA DI NOLA?

Nola, più antica di Roma, famosa nella storia perché tra le sue colline morì Ottaviano Augusto e nacque Giordano Bruno, il filosofo che ci regalò l’infinito, può menar vanto che da qui nel 1820 partirono i primi moti carbonari.

Michele Morelli e Giuseppe Silvati, da questa città, partirono per innescare quella lotta che dopo decenni avrebbe portato all’Unità d’Italia.

E’ RIUSCITO A CONIVOLGERE ARTISTI DI FAMA INTERNAZIONALE….

Contro la volgarità di certe iniziative solo l’Arte, e chi la vive quotidianamente come Riccardo Dalisi, può rispondere con Segni infiniti.

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LA CONFRATERNITA DEL GNOCCO D’ORO

Presentazione ufficiale fissata Sabato 19 febbraio 2011 dalle ore 10,30 alle 13,30 presso la Sala Merini c/o il Foro Boario in via Berengario a Modena.
La scalata del gnocco fritto modenese dalle dimesse (ma efficientissime) padelle delle nostre osterie ai più blasonati templi internazionali del gusto. Sì, perché adesso il gnocco fritto ha conquistato anche i palati più sofisticati e, con la sua ricetta semplice quanto inafferrabile, ha sbaragliato concorrenti di ben più alto lignaggio. Ma quali sono i posti dove si mangia il verognocco fritto modenese? E quante storie sono racchiuse nel soave inconfondibile profumo della pasta che si solleva non appena la si tuffa nello strutto? Questo libro offre una dettagliata mappa dignoccososte per chi vuole assicurarsi di persona che la tradizione illustre della prelibata pietanza non sia andata del tutto perduta. E non mancheranno iricordagnocco, con testimonianze di illustri estimatori, e tante curiosità e approfondimenti su uno dei più amati cibi modenesi. Vista infine la delicatezza della tematica trattata, l’editore provvederà a offrire a tutti i benvenuti un patrio rinfresco a base di Lambrusco, gnocco e prosciutto che sarà inaugurato dal sindaco di Modena Giorgio Pighi, il presidente della Provincia Emilio Sabattini insieme al miglior Chef del mondo Massimo Bottura e al gourmet Federico Menetto. Saranno presenti Luca Bonacini (ideatore del progetto e autore dei testi) e Luigi Ottani (autore delle immagini): Modera l’incontro il giornalista Roberto Armenia.

CONFRATERNITA GNOCCO FRITTO

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SCHEDA DEL LIBRO
CONFRATERNITA DEL GNOCCO D’ORO
di Luca Bonacini
fotografie di Luigi Ottani
prefazione di Massimo Bottura, Federico Menetto
contributi di Roberto Armenia, Giorgio Boschini,Valerio Massimo Manfredi, Giuseppe Pederiali

Un libro che risponde a tutte le domande e le curiosità sul famoso gnocco fritto. Una passeggiata alla ricerca dei luoghi dove è ancora possibile gustare il tradizionale gnocco fritto modenese, da consumarsi ben caldo e fritto al momento, per una prelibata prima colazione con caffelatte o cappuccino, o per uno spuntino con un buon bicchiere di Lambrusco: ecco il patrio rinfresco, per usare l’affettuosa definizione coniata da Antonio Delfini. O ancora, nel corso di un aperitivo rigorosamente geminiano “il” gnocco si può accompagnare con qualche fetta di buon prosciutto di Modena,o di ciccioli montanari appena tagliati. Quelli come me, che non badano troppo alla linea e amano le tradizioni, popolano questi locali, ben lieti di aspettare qualche minuto in più per una “coppia” di gnocco con affettato.Scopriremo insieme quanti personaggi, non solo modenesi, sono stati estimatori dell’ottima pietanza, sapremo quali sono i locali più amati dove gli avventori fanno la fila per aggiudicarsi l’ingrediente principe della colazione alla modenese. Daremo poi uno sguardo alle altre province italiane e all’estero, alla ricerca dei posti dove il gnocco che per noi vuol dire tradizione èdiventato trendy, conosceremo dove è stato fritto il pezzo di gnocco più lungo del mondo, apprenderemo quali sono i cugini del gnocco, quelli cioè che gli sono simili ma hanno nomi e storie diversi, e infine verremo a conoscenza di alcuni grandi eventi internazionali, dove Re Gnocco è protagonista assoluto, vessillo di una gastronomia secolare apprezzata in tutto il mondo.

WWW.ARTESTAMPAWEB.IT

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TRE NOVITA’ FRESCHE E SALUTARI A MARCHIO ALMAVERDE BIO!

TRE NOVITA’ FRESCHE E SALUTARI A MARCHIO ALMAVERDE BIO!
Il Brodo di verdure , il purè di patate e la vellutata di zucca e carote

Troppo spesso il ritmo della quotidianità rende difficile trovare il tempo per dedicarsi a lunghe preparazioni in cucina ma oggi grazie alla ricerca di innovazione anche nel settore dei prodotti biologici ci si può permettere di avere, sempre pronti ,prodotti freschi e genuini con la fragranza e il sapore della tradizione..
Parliamo delle tre novità a marchio Almaverde Bio proposte da Canova, la società del Gruppo Apofruit specializzata nelle produzioni biologiche, e disponibili da oggi sul mercato.
Si tratta del brodo di verdure fresco e pronto, solo da scaldare, preparato secondo la ricetta tradizionale della cucina italiana , con tutte le verdure biologiche e senza aggiunta di aromi artificiali, conservanti e coloranti; a questa novità assoluta nella scelta dei preparati si aggiunge il purè biologico fresco, invitante, ricco e salutare, pronto in tre minuti e la vellutata di zucca e carote,una deliziosa e aromatica crema di verdura freschissima e tutta naturale.
Questi nuovi prodotti vanno ad arricchire la gamma dei piatti pronti freschi Almaverde Bio già presente sul mercato con il minestrone di verdure, la zuppa di cerali e legumi e la passata di verdura.
I prodotti vengono offerti in confezioni da 420 g e si conservano in frigorifero per dodici giorni .
Con queste tre novità, si conferma la particolare attenzione che i prodotti a marchio Almaverde Bio dedicando all’innovazione, elemento oggi determinante per competere sul mercato e soddisfare le esigenze dei consumatori.
La gamma di piatti freschi e pronti Almaverde Bio è commercializzata da Canova, l’azienda del Gruppo Apofruit che grazie all’elevato livello di specializzazione nel settore del biologico presenta un assortimento completo di prodotti biologici freschi in grado di soddisfare i segmenti di offerta del comparto dell’ortofrutta: dalla frutta e verdura fresca ai piatti pronti passando per la IV gamma di verdura e la IV gamma di frutta. Una attività che nel 2010 ha superato i 52 milioni di euro di fatturato.

Info e Ufficio Stampa di Alessandra Ravaioli 348 5241954

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Ristoranti 2.0 – Luoghi “nomadi” dove si consuma qualità enogastronomica!

Food Marketing e previsioni 2011 a cura dell’Agenzia Idea Food and Beverage

Il 2011 sarà l’anno dei Ristoranti 2.0. Molti ristoratori e catene ristorative, hanno già impegnato importanti budget per “connettersi” con i consumatori; il fenomeno e’ in crescita anche per il 2011, insieme allo “street food” nelle città di provincia: unità mobili, chioschi e strutture pop-up a tutto food and beverage.
Le agenzie di comunicazione food, stanno mettendo in atto nuove strategie di foodmarketing, creando un mix tra attività social e off line. I risultati sono ottimi soprattutto in fase di ristrutturazione o start-up di un ristorante, la nuova apertura di locali.
Almeno cosi risulta dallo studio e dall’indagine food & beverage avviata a fine 2010 dall’agenzia Idea Food and Beverage nelle città di riferimento Roma, Milano, Modena, Cosenza, Verona e Padova. Una ricerca per determinare le nuove tendenze, nel tentativo di anticiparle e porporle ai clienti più esigenti ed evoluti.
Oggetto della ricerca oltre 1000 ristoratori, 4000 clienti, 50 food and beverage manager; analizzati anche i partner di comunicazioni, le agenzie, gli uffici stampa, i consulenti di enogastronomia e i giornalisti. Quasi 7000 i questionari analizzati per valutare le ipotesi per il futuro nel mondo della ristorazione.
Il primo dato è sicuramente quello che è idea diffusa quella di sfruttare i social media e le tecnologie per andare oltre le tradizionali attività di comunicazione e di fidelizzazione; l’anno promette un miglioramento per l’industria della ristorazione assediata, negli ultimi anni da mille problematiche tra cui il costo del lavoro e le nuove leggi e adeguamenti normativi.
Il tentativo di Idea F&B, dello staff di consulenti marketing nel mondo enogastronomico e dei food and beverage manager, è quello di ideare un nuovo concept che unisca la tendenza ormai diffusa dello street-food con quello delle app con il riconoscimento della posizione.
E’ stato così ideata la possibilità di valorizzare anche le piccole comunity di consumatori che si identificano nel social-web per poterli poi via via “incontrare” nei circuiti urbani. “La montagna va a Maometto”… si “materializzerà” il corner-food-mobile in quella piazza, in quel rione, in quel quartiere dove si parla spesso di Hot-dog o di Piadine, di pesce fritto di tigelle, …to be continued…
Altri dati emergenti dall’indagine di Idea Food and Beverage:

* I ristoranti gourmet con prezzi poco accessibili continueranno a soffrire fatta salva una ripresa dei pranzi (conseguente alla inevitabile diminuzione della “quenta”).
* I ristoratori si scontrano con la riduzione della spesa pro-capite e la ricerca da parte del consumatore del prezzo più basso. Si sta proponendo/imponendo un modello “low pricing” con l’adozione di “ogni giorno a basso prezzo” offrendo così la possibilità di scegliere una pietanza che sarà comune a gran parte del pubblico. Questo modello sta portando già buoni risultati nei locali con più di 50 posti a sedere, soprattutto orientando i consumi verso prodotti meno conosciuti (magari di maggior qualità), in quantità ridotte ( soprattutto riguardo il Vino e il mondo beverage in genere) rinunciando magari a “confort” gastronomici come la stoffa e la porcellana.
Tutto bene, insomma, basta che ci sia una sedia!
* Sarà l’anno anche delle soft-ristrutturazioni del tipo “rinfresca e rimodella” per andare verso luoghi di intrattenimento eno-gastro-culturale e mini-format per piccole comunity di consumatori di nicchia. Successo garantito per quelli che diventano in questo integralisti e rigidi?
* Salute e benessere. Tra le idee che stanno diventando moda e partite proprio grazie alle “menti” di Idea F&B, si stanno imponendo i ristoranti/trattorie/bar che consentono al consumatore di seguire la dieta, fornendo un servizio personalizzato con un prezzo adeguato e accessibile. Il cliente teso all’obbiettivo della dieta (dimagrimento, salute, benessere, moda) pone il prezzo in secondo piano, a favore della della necessaria e desiderata personalizzazione del menù, magari con alimenti biologici e integrali.
* Aumenta la consapevolezza del consumatore sempre piu’ “consum-attore” che riconosce e individua sempre piu’ nei prodotti e sempre meno nei brand il valore del food e del beverage. Acennare a elementi social nel menù e’ elemento fattore non solo di fidelizzazione ma anche di passaparola.
* La sicurezza alimentare , la “tracciabilità”, l’individuazione della filiera, delle caratteristiche del prodotto, dei valori nutrizionali sono tutti fattori che contribuiscono nella scelta non solo del prodotto ma anche del locale. Lo dimostrano i monomarca che propongono prodotti DOP, che parlano del territorio, e antepongono l”esperienza” al prodotto.

E’ chiaro che la legge del successo non la conosce nessuno e attenti a chi vi regala proposte vincenti e convincenti in tempi brevi; seguire le tendenze significa avere il coraggio di rimanere coerenti alle proprie idee, al concept e alla linea proposta e come visto premia anche qualora l’esito sia rigido e inflessibile.
Certamente i luoghi di consumo stanno diventando sempre più luoghi di esperienza e il compito del ristoratore sta diventando molto più simile a quello degli “aggregatori” nel web magari con la possibilità di suggerire la condivisione.
Per chi ama la sintesi il 2011 sarà un anno 2.0 per tutta la ristorazione; insomma sharing is caring! e forse sarà anche il segreto di alcuni successi!

IDEAFoodandBeverage- presente con 5 sedi, Roma, Milano, Verona, Padova, Cosenza e Modena è un a realtà con esperienza pluriennale e consolidata. Ha due caratteristiche principali: una forte specializzazione e specialisti di commerciale al suo interno.
Oltre 15 professionisti hanno competenze specifiche e profili tecnici complementari, che, integrati sotto un unico Brand, permettono di offrire soluzioni in grado di assicurare alle imprese più elevati livelli di efficienza, attraverso la razionalizzazione dei processi e l’abbattimento dei costi di gestione.

Gestisce da 12 anni oltre 50 eventi veramente esclusivi, 10 tra i brand più importanti del panorama aziendale, un archivio fotografico di oltre 50.000 immagini di proprietà, 10.000 comunicati stampa e un archivio profilato di oltre 100.000 utenti. Abbiamo firmato alcuni dei più belli eventi che si sono svolti in Italia negli ultimi anni e sicuramente quelli che hanno avuto più successo.

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Casa Geretto: presentazione del Tour mondiale “Aperitivo in…..Confidenza”.

NEWS by IDEA FOOD&BEVERAGE

: Sabato 27 Novembre presso l’AC Hotel di Padova si svolgerà una cena di gala nella quale verrà presentato ufficialmente il Tour Mondiale “Aperitivo in…Confidenza”, alla presenza di giornalisti, sommeliers e opinion leaders. Si tratta di appuntamenti nei quali, in una piacevole atmosfera lounge, i due vini vengono proposti con i prodotti tipici di territori diversi, dimostrando, grazie alla loro duttile bevibilità, una versatile e straordinaria capacità di abbinamento.<br>
Il tour di eventi “Aperitivo in Confidenza” è partito all’inizio dell’autunno e toccherà le principali città del triveneto. Da gennaio si sposterà anche all’estero da Cleaveland, a Toronto, ad Amsterdam, a Praga, a Stoccolma fino alla tappa di Hong Kong. Il programma della serata prevede anche l’illustrazione di come è nato e si svilupperà il progetto “Confidenza”, la degustazione guidata dei vini e l’autorevole intervento dell’artista Antonio Boatto con la presentazione del suo libro filosofico “Diario Metafisico”.<br><br><br><br>

Un vino affascinante che non inganna e non delude ideale per convivialità e gusto di stare insieme. Un Refosco e un Pinot Grigio, uniti da una facilità di beva, una giusta complessità di profumi, sapori fruttati e minerali, con una sensazione finale molto piacevole.
Bevendo questi vini, si crea “confidenza”, il piacere di bere un bicchiere in compagnia e di stare insieme, come sembrano stare in perfetta armonia i tre volti ritratti nel quadro riportato in etichetta frontale; “Confidenza” è il nome dell’opera del pittore e filosofo Antonio Boatto, che dà il nome a questi due vini. Non casuale la scelta dei due vitigni: il Pinot Grigio è di gran lunga il vino bianco del nord est più famoso all’estero, e quello di Casa Geretto in particolare vanta numerosi riconoscimenti. Il Refosco, nobile uva autoctona a bacca rossa, è il vitigno che da sempre la casa vinicola ha posto come proprio prodotto bandiera. Dal “Diario Metafisico”, opera filosofica dello stesso autore, l’aforisma che appare in retroetichetta: “Se il piacere di un bicchiere d’acqua dipende dalla sete, il piacere di un bicchiere di vino dipende dal vino”. “Casa Geretto ha sempre creduto nell’importanza del connubio vino e arte”, ci dice Flavio Geretto. Sono state inoltre realizzate un numero limitato di stampe litografiche originali dell’opera, che saranno consegnate a ristoranti e winebar in Italia e all’estero che sapranno meglio valorizzare questi vini.<br><br><br>

Questo vino, per la casa vinicola veneto-friulana, segna anche l’inizio di una nuova filosofia: “il rispetto consapevole della natura”. La “Confidenza” con l’ambiente è sempre stata oggetto di attenzione per la famiglia Geretto che oggi sente l’esigenza di un impegno più forte in questo senso, nella consapevolezza che, anche piccole cose, possono aiutare a garantire un futuro “vivibile” alle generazioni future. Questi due vini sono stati vinificati senza l’utilizzo di frigoriferi per il controllo della temperatura, filtrati senza l’utilizzo di farine fossili. Non vengono utilizzati additivi chimici se non dosi leggere di anidride solforosa. Particolarmente curate anche le scelte relative al packaging: bottiglie in vetro leggero, di minore impatto ambientale, tappi sintetici riciclabili al 100%, scatole di cartone proveniente da carta riciclata. “Anche il vino come un’opera d’arte” – conclude Flavio Geretto – “è un’emozione senza bisogno di parole….Have Confidence!”.<br><br><br>

Casa Geretto. Una storia di famiglia<br><br>

Erano i primi anni ’50 quando il cav. Antonio Geretto avviò a San Stino di Livenza l’attività vinicola, portata avanti oggi dal figlio Dino e la moglie Carla, e i figli Flavio e Antonio. La produzione comprende i vini Geretto del veneto orientale e del Friuli, con l’Azienda Agricola Merk, nella zona doc Friuli Aquileia. E’ di quest’anno la Joint Venture “Memowines” con l’azienda toscana Agricola Monterinaldi, nel Chianti Classico.
Puntare su una selezione accurata dei prodotti e su vini in grado di rispecchiare al meglio l’identità del loro territorio di origine: questa è la filosofia aziendale. Oltre all’Italia è possibile trovare i vini Casa Geretto in USA, Canada, Germania, Regno Unito, Scandinavia, Belgio, Olanda, Austria e Svizzera.<br><br>

Casa Geretto Srl<br>
Via Vanoni, 3<br>
30029 S.Stino di Livenza – Ve<br>
tel 0421.460253<br>
fax 0421.314546<br>
www.geretto.it <br>

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La Cina si scopre amante dei Grandi Vini

“Quando la Cina si sveglierà, la terrà tremerà”.
Lo disse niente poco di meno che Napoleone nel 1816, e a ragion veduta la profezia può dirsi avverata.
Ne sanno qualcosa i prestigiosi chateau di Bordeaux, che mese dopo mese stanno vedendo levitare le quotazioni delle loro bottiglie a ritmi vertiginosi, grazie alle pressanti richieste da parte del mercato asiatico.
E le principali casa d’asta internazionali, Christie’s e Sotheby’s, stanno facendo affari d’oro con i Fine Wine.
Giovedì 28 ottobre Sotheby’s ha strabiliato tutti, riuscendo a piazzare all’incanto una bottiglia di Lafite Rothischild, il vino più richiesto dal mercato cinese, alla strabiliante cifra di 233.972 dollari.
Sono bastate due settimane per infrangere questo record, dato che Christie’s ha battuto a Ginevra, il 16 novembre, un’Imperiale di Chateau Cheva Blanc del 1947 a 225.000 euro, trasformandola nella bottiglia di vino più costosa del mondo.

Ma cosa sta succedendo?

Lo abbiamo chiesto a Paolo Repetto, titolare di Vinifera (www.vinifera.it) , tra i pochi in Italia ad operare nell’affascinate ed articolato della vendita dei vini en primeur.

In Cina il caso Lafite è studiato attentamente dagli analisti di mercato, ed è la dimostrazione dell’enorme voglia di lusso dei nuovi ricchi del sol levante, disposti a tutto per accaparrarsi i simboli del nuovo status economico raggiunto.
Lafite nell’arco di un paio di anni ha quasi triplicato le sue quotazioni, e chi negli anni precedenti è riuscito ad accaparrarsi buone quantità di questa etichetta, oggi si sfrega le mani.
Basti pensare che le annate comprese tra il 2000 e il 2004 sono state acquistate en primeur a cifre oscillanti tra i 120 ei 200 euro, ed oggi quelle stesse bottiglie raggiungono quotazioni comprese tra gli 800,00 e i 1200,00 euro per bottiglia. Il secondo vino di Lafite, denominato Carruades de Lafite, ha beneficiato di un aumento di valore analogo, passando da una media di 60-70 euro degli scorsi anni, ai 300-350 di oggi.
Se è vero che un aumento così repentino delle valutazioni di questo vino potrebbe determinare un’elevata volatilità dei prezzi, non si può negare che oggi il mercato offre opportunità straordinarie.
La scommessa dei prossimi mesi sarà intuire quali saranno le prossime stelle del mercato sulla base dei “capricci” degli acquirenti cinesi, e puntare sugli altri Premier Crus di Bordeaux, acquistabili ancora a prezzi accessibili, potrebbe rivelarsi una mossa vincente.


by IDEA F&B
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A CAPRI FRA SOLE, MARE E I MIGLIORI VINI DEL MONDO

Risuona ancora forte l’eco dell’atteso evento che ha visto protagonisti i più grandi vini italiani e francesi a Capri, nella lussuosa cornice dell’Hotel Quisisana.

Le sale dell’albergo simbolo dell’accoglienza caprese sono state prese d’assalto dai più esigenti gourmand, intervenuti durante i due giorni di degustazione organizzati da Vincenzo Pollio, titolare e anima dell’Enoteca Segreta, tempio delle eccellenze enoiche nel cuore dell’isola incantata e distributore esclusivo di tutte le aziende che hanno animato la manifestazione tramite la Luigi Pollio e figli Distribuzione.

Due giorni che hanno soddisfatto i palati più raffinati, grazie alla partecipazione dei produttori distribuiti dal gruppo Sama e alle prelibate proposte gastronomiche di Selecta.

Dalla franciacortina Bellavista, punto di riferimento delle bollicine a livello internazionale, all’emergente Costaripa, dagli affascinanti vini bianchi di Petrussa ai grandi Cru dell’azienda San Michele Appiano, sino ai rossi toscani di Petra e La Badiola, tutti hanno potuto godere dell’assaggio di vini eccellenti.

Il momento più atteso è stato senza dubbio quello del tasting tenutosi nel pomeriggio di lunedì 11, quando 60 fortunati buongustai hanno partecipato alla degustazione di 4 grandissimi vini francesi, simbolo dell’enologia mondiale.

La degustazione è stata guidata da Paolo Repetto, titolare di Vinifera ed esperto di Fine Wine, che per due ore ha appassionato tutti presenti, presentando con classe i quattro vini che ha selezionato per l’occasione. Prima tappa di questo viaggio sensoriale la Borgogna, con l’intesa mineralità del Chassagne Montrachet Les Ruchottes 2000 di Ramonet che ha fatto da preludio ad un vino mito, il Grands Echezeaux 2004 del Domaine de la Romanée Conti.

La regione di Bordeaux ha risposto con un vino che è ormai leggenda, Chateau Margaux, declinato nell’elegantissimo millesimo 1999,  e con l’esplosivo e intenso Chateau La Conseillante 2005, una delle più grandi annate di sempre.

I vini, serviti con maestria negli splendidi bicchieri creati dalla ditta Zafferano, hanno incantato tutti.

Presenti all’evento alcuni dei più importanti personalità dell’isola e non solo, tra cui Gianfranco Morgano, patron del Quisisana, Gioacchino Di Meglio, noto imprenditore caprese in Bermuda di cui è anche Console Onorario, Vittorio Cavaliere, personaggio di punta dell’enogastronomia del mezzogiorno, Hans Terzer, tra i primi dieci enologi al mondo, Sandro Carelli, titolare di Sama.

Ci voleva un personaggio dinamico e intraprendente come Vincenzo Pollio per fare diventare Capri per un giorno patria dei grandi vini, coadiuvato da validi collaboratori che si sono dimostrati all’altezza e dall’azienda di famiglia Gelo Capri che ha dato un contributo fondamentale alla riuscita di questa maratona enoica, indimenticabile.

Ufficio Stampa & PR

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E IL VINO DIVENTA ACQUA INTERVENTO: PAOLO REPETTO – VINIFERA IMPORTATORE, LAFITE ROTHSCHILD E BORDEAUX. ANTONIO SANDALO- IDEA FOOD AND BEVERAGE – AGENZIA DI COMUNICAZIONE.

Nei periodi di crisi economica, le aziende vinicole hanno tre possibilità: ignorare la situazione, accettare la sconfitta, oppure assumere il controllo. Le prime due alternative, cercare di sopravvivere alla crisi senza reagire oppure accettare il disastro, possono condurre alla paralisi, con conseguenze disastrose. Assumendo il controllo della situazione, al contrario, le aziende hanno la possibilità di portarsi un passo avanti rispetto alla concorrenza,far crescere la propria quota di mercato e garantire la sopravvivenza dell’impresa in ogni tipo di condizione del mercato.

Il mercato del vino Italiano (ci riferiamo qui al canale HoReCa) rimane senza dubbio, insieme a quello francese, il più difficile al mondo. Questo è dovuto ad un insieme d fattori, che possiamo qui riassumere:

– Esubero dell’offerta
– Consumatori molto esigenti in termini di qualità
– Contrazione dei consumi interni
– Crisi generali dei consumi edonistici nella fascia media
– Difficoltà nel reperire risorse commerciali esterne all’azienda
– Elevati costi commerciali a fronte del fatturato sviluppato
– Emergenza finanziaria in termini di pagamenti delle forniture
– Orientamento al consumo di vini locali nelle aree di produzione

Fino ad oggi in Italia, la distribuzione del vino nel canale HoReca è sempre avvenuta tramite agenti plurimandatari diretti. Le aziende di medio-piccola dimensione hanno spesso optato per distributori nazionali o regionali, che a loro volta si avvalgono della collaborazione di agenti.
E’ evidente che l’industria, disponendo di maggiori risorse finanziarie, può permettersi di creare una propria rete commerciale composta da direttore commerciale, direttore vendite, capi area e rete vendita.
Il piccolo o medio produttore da questo punto di vista deve fare un serio ragionamento sulla migliore strada da percorrere. Ammesso e concesso che il produttore abbia il tempoe le risorse da dedicare, costruire una rete vendita o di distributori capillare richiede dai 3 ai 5 anni, con un investimento variabile tra i 200 e i 350.000 euro. Se poi questo lavoro viene delegato ad una terza persona, bisogna anche valutare il compenso, valutabile in un costo minimo di 80-90.000 euro annui.
A questo bisogna aggiungere l’argomento della competenza del produttore: non è detto che una volta che si abbiano tempo e capitali disponibili per costruire la propria rete vendita, si abbiano anche le competenze per farlo.

PROBLEMA AGENTI DEL VINO

Alla luce dei cambiamenti del mercato e degli atteggiamenti di acquisto da parte dei clienti, risulta comunque evidente che il sistema di vendita per mezzo di agenti plurimandatari, se proprio non sta collassando, sta comunque rivelando degli enormi limiti.
Partiamo da una prima considerazione: ciascun agente possiede a catalogo un elevato numero di aziende, dai 20 ai 30 mandati, ma sovente molti di più. Vogliamo qui tralasciare il motivo per il quale gli agenti si sobbarchino di una tale quantità di incarichi. Spesso viene da pensare che alcuni vengano assunti non tanto per poi vendere i prodotti della mandante…ma per non farli vendere a qualche collega! Se questa situazione sino a ieri poteva essere in parte sostenibile, a causa di un mercato molto più dinamico di quello attuale, oggi non lo è più. L’agente, in fase di vendita, tende a prediligere due situazioni: il prodotto che il cliente chiede, o la vendita dell’azienda che gli procura più provvigioni (nel secondo caso si tratta quasi sempre di aziende di grande dimensioni in grado di generare fatturati di una certa rilevanza). Questa situazione fa sì che l’agente sia ormai equiparabile ad un raccoglitore di ordini, a discapito spesso delle piccole realtà, che propongono vini di alta qualità, ma le cui caratteristiche e prezzo vanno argomentate..cosa che quasi ogni agente non è in grado o non ha tempo (o convenienza) di fare.
A tutto questo bisogna aggiungere altri fattori. Gli agenti spesso non conoscono gran parte dei prodotti che trattano, se non per averli assaggiati un paio di volte. Come si può argomentare un prodotto, e di conseguenza stimolarne l’acquisto, se non si conoscono le caratteristiche e non si ha neppure il tempo di farlo? Il poco tempo a disposizione di ogni venditore e la cattiva gestione dello stesso (sono pochissimi coloro che si pianificano gli appuntamenti in maniera sensata ed efficace), oltre ad andare a discapito di gran parte delle aziende mandanti, genera anche un inadeguata assistenza post vendita al cliente. Troppe volte per gli agenti la vendita termina una volta chiuso il copia commissione, ma nel momento in cui sorgono problemi (consegna in ritardo, furti, bottiglie difettose, richiesta di informazioni sul prodotto) sono assenti. A discapito dell’immagine del produttore coinvolto. Infatti ogni agente è a tutti gli effetti rappresentante e ambasciatore di ogni suo produttore, ed ogni sua azione, positiva o negativa che sia, si riflette sulla visione che il cliente ha ddl produttore stesso. Cosa penserebbe il lettore se, una volta acquistato un vino e riscontrando un problema legato ad esempio al tappo, ricevesse riscontro dall’agente dopo 2 o 3 mesi (o forse mai)? Che quell’azienda è inefficiente e disorganizzata.
Per ultimo, ma non in ordine di importanza, rimane il problema legato agli incassi. Chiaramente i tempi lunghi di incasso o gli insoluti dei clienti non possono essere imputabili solo agli agenti, ma gran parte delle colpe ricadono sul cliente. Essendo però già in atto una situazione di reale emergenza sui tempi di incasso delle fatture, se aggiungiamo le modalità operative degli agenti (che ovviamente prediligono accontentare il cliente per mezzo di rimesse dirette che poi vengono incassate con tempi biblici), la situazione diventa davvero difficile da sostenere per le aziende. Soprattutto se parliamo di ditte che non rappresentano una priorità nella scala di redditività di ogni agente, il quale predilige favorire l’incasso della mandante a lui più conveniente in termini di redditività.
Per gli altri c’è sempre tempo…
Per gran parte delle aziende vinicole italiane, con questo metodo di lavoro non esiste futuro.

Siamo però convintI che tutto questo non debba scoraggiare il produttore intelligente ed attento, che non può fare a meno di avere una presenza capillare all’interno del mercato del proprio paese di origine. Costruire un buon mercato interno oggi significa ritrovarsi vantaggiati in un prossimo futuro, dove è prevista la scomparsa di tantissime piccole aziende che, seppur valide, non sono state in grado di cogliere le opportunità commerciali globali odierne, e che in un mercato sempre più competitivo e selettivo, non saranno in grado di proseguire la loro attività di produttori e imbottigliatori.

COSA OFFRIAMO

L’obiettivo di IDEA F&B è quello di essere un partner globale per ogni azienda con cui collabora.

E’ necessario:

– comunicare in modo adeguato l’azienda ad ogni collaboratore, portarlo a conoscenza della realtà produttiva, del territorio e delle persone che l’hanno creata
– mettere in atto tutte quelle fondamentali iniziative atte a far conoscere l’azienda a tutti i potenziali clienti, inducendoli a valutare l’opportunità di acquisto
– seguire costantemente il commerciale nel suo lavoro sul cliente, risolvere tempestivamente i problemi, creare nel tempo nuove opportunità di vendita o condizioni allettanti per il venditore

Per fare tutto questo è importante che ciascun’azienda capisca quindi che per costruire con il tempo un solido mercato sul territorio nazionale, non deve solo trovare il partner adeguato, ma anche pianificare un investimento in termine di risorse economiche, partecipando attivamente al progetto intrapreso.

COMPETENZE E SUPPORTO

Consulenza direzione commerciale
Consulenza di marketing, comunicazione e immagine aziendale
Sistema di vendita rivoluzionario, basato su monomandatario/dipendente nelle principali aree di vendita
Possibilità per tutti i fornitori di verificare in tempo reale tutte le attività dei manager e dei venditori monomandatari, per mezzo di un CRM ad hoc
Supporto nell’analisi della filosofia produttiva dell’azienda e conseguente valutazione della produzione, sia in termini qualitativi sia in ottica commerciale
Analisi della reale potenzialità commerciale dell’azienda e realizzazione di un piano di crescita pluriennale, reale e conseguibile
Studio della strategia commerciale ed operativa che permetta il raggiungimento degli obiettivi
Valutazione delle adeguate politiche promozionali
Contatti e sviluppo mercato estero

Informazioni sulle importazioni di LAFITE ROTHSCHILD E BORDEAUX www.vinifera.it

Comunicazione by www.ideafoodandbeverage.it

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Comunicare oggi, vuol dire vendere!

Modena.
Si è appena conclusa l’inaugurazione della nuova sede di Modena di Idea FoodandBeverage, l’agenzia specializzata in enogastronomia.
Erano presenti oltre 100 persone alle quali è stato presentato il piano quinquennale che l’azienda ha progettato per conquistare il mercato del centro Italia. Sempre più, infatti, è diventato indispensabile essere vicino al cliente nel momento creativo e produttivo. Sembra impossibile no? .
E’ stata l’arma vincente di Idea Food&Beverage in questi anni, mettere davanti sempre il cliente, coordinare l’attività commerciale, e investire non nel brand dell’agenzia ma nei risultati dei propri clienti.
una agenzia di comunicazione che si occupa di commerciale?
Certo realizziamo così, un gioco di ruolo che trova pragmatismo nei numeri e negli obiettivi dei manager di funzione. Nella nostra vision si sovrappongono le figure di sales manager e di marketing & communications manager, unite dal desiderio di fare il miglior risultato possibile.
Tante battaglie, soprattutto etiche e deontologiche, vinte da un trend di fatturato in crescita e un numero di clienti in aumento.
Il case presentato è stato quello della campagna Vinitaly2010 per FossMarai, noto brand di prosecco. I risultati di rassegna stampa e di contatti sono stati applauditi, anche da qualche competitor tra i presenti. Un vero esempio di web 2.0 che guarda al 3.0 con estrema fiducia. In un momento così comunicare deve vuol dire vendere! Ecco perciò di aprire sedi periferiche in provincia, per monitorare il territorio e offrire opportunità di network ai clienti. Nei prossimi 12 mesi l’apertura a Berlino per continuare l’espansione verso nord.

About Idea Food and Beverage

IDEA FoodandBeverage presente con 5 sedi, Roma, Milano, Verona, Padova, Cosenza e Modena è un a realtà con esperienza pluriennale e consolidata. Ha due caratteristiche principali: una forte specializzazione e specialisti di commerciale al suo interno.

Oltre 15 professionisti hanno competenze specifiche e profili tecnici complementari, che, integrati sotto un unico Brand, permettono di offrire soluzioni in grado di assicurare alle imprese più elevati livelli di efficienza, attraverso la razionalizzazione dei processi e l’abbattimento dei costi di gestione.

Gestisce da 12 anni oltre 50 eventi veramente esclusivi, 10 tra i brand più importanti del panorama aziendale, un archivio fotografico di oltre 50.000 immagini di proprietà, 10.000 comunicati stampa e un archivio profilato di oltre 100.000 utenti. Abbiamo firmato alcuni dei più bei eventi che si sono svolti in Italia negli ultimi anni e sicuramente quelli che hanno avuto più successo.

INFO LINE +39.02.30.31.04.90
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CLUB DEGUSTATORI: successo per il prosecco DOCG di FOSS MARAI

E’ già un successo la nuova iniziativa CLUB DEGUSTATORI, lanciata da FOSS MARAI per celebrare la DOCG al Prosecco. Nella prima settimana oltre 300 persone da tutta Italia si sono registrati al sito www.clubfossmarai.com per poter accedere alle attività che Foss Marai ha pensato per i propri affezionati consumatori.
Pubblico eterogeneo, di diverse classi sociali, un 35% di donne, questi sono solo i primi dati che emergono dalla statistiche sui primi iscritti.
“Un successo che non ci aspettavamo” – dichiara Andrea Biasiotto, direttore commerciale di FOSS MARAI – ” che è frutto di una intuizione per rinsaldare il rapporto con i nostri consumatori. Spesse volte si da per scontato che il messaggio di qualità arrivi a tutti”
“La DOCG è stato un buon motivo per ricordare che a Guia produciamo questa qualità da anni e che oggi ci viene riconosciuta con il marchio DOCG”.
“Stappare una bottiglia Foss Marai significa svelare un semplice segreto” aggiunge Carlo Biasiotto “Con semplicità cerchiamo di mettere l’acino dell’uva in bottiglia con tutti i suoi profumi e sapori. Senza nulla aggiungere. Senza nulla togliere”
Il segreto è tutto qui!
In questa famiglia, in questo territorio, in questa strada che oggi è riconosciuta nel mondo per l’eccellenza vitivinicola, gastronomica e dell’accoglienza.
Il Club Foss Marai è un nuovo modo di fare comunity, reale, veritiera, che attinge dal web le risorse per creare e comunicare. Si vuol riportare nella strada del prosecco, i nuovi consumatori, a scoprire i momenti del prosecco, dalla vendemmia alla spumantizzazione.
Tante le occasioni per riunirsi con il CLUB DEGUSTATORI, a partire dal Vinitaly dall’otto di Aprile a Verona e poi in cantina a seguire l’evoluzione della nuova annata e a conoscere i millesimi di cui FOSS MARAI ne è orgogliosa.

Il miglior modo di parlare di qualità rimane quello di provare a farla e a comunicarla, e con questa iniziativa il bersaglio sembra centrato.

Questo è il segreto che chiediamo di venire a scoprire durante il Vinitaly presso lo Stand 7 C1/B
Infoline +39 345 1325691
Email [email protected]
www.fossmarai.com
www.clubfossmarai.com
Iniziativa a cura di IDEAfood&beverage.com

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