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Calvizie, le idee per combatterla

La calvizie, definita più scientificamente alopecia androgenetica è uno dei più odiati inestetismi che colpiscono l’uomo e in minor misura le donne. Si tratta di un problema legato alla negativa azione del testosterone, che trasformandosi in DHT provoca una precoce caduta dei capelli.

Oggi le terapie offerte dalla medicina, sono numerose, si va da shampoo a fiale che combattono la caduta dei capelli, a trattamenti più intensivi che riguardano la chirurgia.

Le cause che provocano questo tipo di problema, sono le più svariate, tra queste vi è sicuramente il clima e l’ambiente in cui si cresce, lo stress e l’uso eccessivo di prodotti troppo aggressivi, come gel, lacche e cere per capelli.

Questo problema, crea spesso negli uomini un senso di imbarazzo e di inadeguatezza, del resto la storia insegna come i capelli abbiano da sempre ricoperto un ruolo essenziale nell’individuare la personalità, il credo religioso, l’ideale politico o l’appartenenza ad una data etnia di un individuo.

I monaci buddhisti, rasano la testa per rimanere lontani dalle pulsioni terrene, visto che la chioma rappresenta virilità; i dreadlocks, sono distintivi invece di coloro che seguono la filosofia del Rastafarianesimo e ancora le treccine sono un’usanza tipicamente afroamericana.

Insomma i capelli sono in parte la nostra carta d’identità, ci rappresentano e in certi casi parlano per noi. La loro importanza è tale che molti popoli nel corso della storia rasavano la testa ai criminali e ai prigionieri,in segno di disprezzo, o come facevano i nativi americani toglievano lo scalpo ai loro nemici defunti, affinché il Grande Spirito non li potesse acchiappare e portare con se nella prateria della pace.

La calvizie è un problema che colpisce il 50% degli uomini sotto i 50 anni di età, ma può essere combattuta e in certi casi risolta in modo permanente con il trapianto e con interventi chirurgici. I rimedi per la caduta dei capelli esistono: ce ne sono di moltissimi tipi, da integratori naturali fino a trucchi estetici. 

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Punto croce, che passione!

Tra gli hobby più in voga degli ultimi tempi c’è il punto croce, una tipologia di ricamo che si diffuse in Europa a partire dal 1500, quando dall’oriente arrivavano navi con stive piene di novità e carovane ricche di nuove tecniche e oggetti preziosi.

Ben presto si diffuse in tutta Europa e venne adottato come una della tecniche di ricamo più amate dalle giovani dame di corte e dalle educande che nei collegi religiosi imparavano l’arte di leggere, scrivere e ricamare.

In Italia centrale, agli inizi del ‘900 si diffuse un punto sobrio ed elegante, chiamato punto Assisi, che riprendeva i motivi religiosi rappresentati nelle antiche chiese di Assisi. I colori utilizzati andavano dall’azzurro al ruggine per lo sfondo, al nero per i contorni, solo più avanti si aggiunsero altri colori, che mantenevano comunque un contorno dalle tonalità più scure.

Le figure rimangono bianche come in un negativo e vengono rigorosamente ricamate su tela Assisi, ossia una stoffa dalla trama particolarmente regolare.

Anche nel nord Italia nella valle del Tirolo, si ricamava a punto croce per decorare robuste tovaglie, cuscini, asciugamani e biancheria per la casa; anche qui i motivi di decoro si ripetevano, i soggetti caratteristici erano e sono ancora oggi il trifoglio, il quadrifoglio, l’albero, la rosa e la stella.

Nei paesi slavi il punto croce viene utilizzato sugli abiti e sui costumi tradizionali, impreziosendo le maniche, i colletti e i bordi di gilet, pantaloni e camice. Il punto ungherese invece viene utilizzato per profilare angoli e bordi.

 

Nel sud dell’Europa e nei paesi del Mediterraneo, il punto croce assume il ruolo di espressione artistica di donne che per distrarsi dal duro lavoro giornaliero realizzavano pazientemente vere e proprie opere d’arte. In Grecia, Palestina, Marocco e Tunisia, il punto croce aggiunge colore e allegria alla biancheria e alle stoffe che arredano la casa.

L’uso del punto croce nella decorazione degli arredamenti della casa, non è solo una scelta stilistica e legata all’estetica, ma è utile anche per irrobustire il tessuto e conferirgli maggiore consistenza.

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Cadono i capelli: che fare?

La caduta capelli è un problema o meglio un inestetismo che colpisce soprattutto gli uomini, proprio perché legato al malfunzionamento del testosterone. Il 50% degli uomini sotto i 50 anni è colpito da alopecia androgenetica, ossia da calvizie precoce, mentre il restante 50% ne soffre dopo i 50 anni.

Normalmente uomini e donne di ogni età perdono dai 50 agli 80 capelli al giorno e stando al detto “cadon le foglie e cadon i capelli” è in autunno che se ne perdono ancor di più.

Perché? Alcuni studi hanno dimostrato che l’imputato principale, sia proprio il quantitativo di ore di luce cui siamo sottoposti durante l’estate, che porta alla caduta dei capelli esattamente nella stagione successiva.

É stato dimostrato che i capelli raggiungono la massima velocità di crescita in estate e che questi subiscono l’influenza della luce attraverso gli occhi e il sistema endocrino; anche gli ormoni sono soggetti a variazioni stagionali e sono proprio gli ormoni a influire sulla caduta dei capelli.

Ad essere più colpiti da calvizie precoce, sono gli uomini della zona caucasica, pare che anche l’ambiente e il clima influiscano in qualche modo sulla vita del capello. Le zone del cuoio capelluto più colpite, presentano dei capelli tanto sfibrati da assomigliare a quelli dei neonati.

Nella maggior parte dei casi questo inestetismo causa negli individui colpiti, un vero e proprio malessere e un senso di imbarazzo quando ci si trova in pubblico, questa condizione di stress può peggiorare la situazione, aumentando la caduta dei capelli. Per esempio, nel caso della calvizie femminile, spesso la causa principale è lo stress.

I rimedi sono numerosi e da quelli più naturali come una dieta equilibrata e una buona attività fisica, che apporta benessere anche a corpo e mente, si passa agli interventi chirurgici che sembrano essere i più duraturi e i più efficaci.

 

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Le insidie della cellulite

Che noia la cellulite, pare sia uno degli inestetismi più odiati e più combattuti dalle donne, che nonostante i numerosi esperimenti e le cure resta un nemico difficile da sconfiggere.

Niente paura vengono in soccorso i rimedi naturali, che se proprio non avranno risultati efficaci, almeno saranno eco compatibili e meno aggressivi di creme e altre soluzioni più aggressive.

In numerose riviste che si preoccupano di ambiente e di natura, troviamo anche numerosi rimedi ai problemi o ai difetti del corpo per combattere  la cellulite.

Uno degli elementi naturali più consigliato è sicuramente l’ananas, che ricco di enzimi che aiutano la digestione delle proteine, ha anche un’azione antinfiammatoria.

Anche il ginkgo biloba possiede foglie che a loro volta hanno un’alta concentrazione di principi capaci di rinforzare i capillari e favorire la circolazione. Poi c’è il composto di fondi di caffè mescolato con olio d’oliva, che se applicato su cosce e glutei con un deciso massaggio porta all’ottenimento di una pelle luminosa ed elastica.

E ancora ci sono i massaggi con olio di finocchio, di centella asiatica e di ippocastano; tutti questi rimedi possono portare a qualche risultato solo se associati ad una dieta equilibrata fatta di verdure, frutta e cereali e di cibi ricchi di vitamina A ed E.

In ultimo, un rimedio da inserire nella propria alimentazione quotidiana, si prepara una tisana a base di coni di luppolo con eventuale aggiunta, a piacere, di un pizzico di menta. Il liquido, filtrato e intiepidito, va bevuto un paio di volte al giorno, lontano dai pasti, nella dose di un bicchierino o di una tazza di caffè.

È molto saggio cercare cellulite info, perché più si conosce il nemico più è facile combatterlo.

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Il punto croce

Utilizzato soprattutto per la decorazione della biancheria per la casa e per decorare bavaglini, copertine e tovagliette dei più piccoli, il punto croce è una tecnica di ricamo molto utilizzata.
La sua storia è antichissima e proviene dalle lontane terre medio-orientali. Veniva utilizzata per la decorazione dei costumi tradizionali della Palestina, della Georgia e di altri paesi dell’Asia Centrale, da qui giunse in Europa nel 1500 e venne subito adottata come materia di insegnamento nei collegi, nei monasteri e nei conventi, dove le educande imparavano a leggere e a scrivere esercitandosi anche a ricamare le maniche e i colletti delle vesti di vescovi e sacerdoti.

Le castellane del decimo secolo, in attesa che i loro mariti tornassero dalle crociate, trascorrevano le giornate ricamando a punto croce i motivi dei tappeti che lo sposo portava al suo rientro dall’Oriente. Con il miglioramento della condizione economica dell’epoca, anche le giovani contadine cominciarono a ricamare.
Nei paesi anglosassoni il punto croce viene utilizzato soprattutto nella confezione di quadri, tradizione che risale al XVIII secolo, epoca in cui è diventato il punto preferito per gli astucci decorativi delle ragazze. Le forme stilizzate della natura e ricamate a punto croce sono frequenti sugli abiti tipici di molti paesi, come i paesi dell’Europa dell’Est, il Marocco e i paesi del Medio Oriente.

I paesi scandinavi hanno accettato di buon grado le novità portate dall’oriente tanto che oggi il punto croce è uno dei passatempi più diffusi, che occupano le serate, date le bassissime temperature esterne che consentono ben poco.
Quando il punto croce, non viene utilizzato per creare veri e propri disegni, viene utilizzato come punto di contorno, creando una cornice capace di contenere e valorizzare un disegno realizzato con altre tecniche. Gli schemi punto croce aiutano molto il lavoro.

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Eliminare la cellulite una volta per tutte

Care donne, provate a fermarvi un istante e a pensare a tutte i rimedi e a tutte le tecniche che avete sperimentato negli anni per eliminare quel fastidioso inestetismo che testardo e irremovibile si sistema su glutei e cosce.

La cellulite è cruccio della maggior parte delle donne di oggi, che oltre a preoccuparsi di lavoro famiglia e casa, devono anche preoccuparsi di essere all’altezza di super donne palestrate, lampadate e bellissime. Allora, come eliminare la cellulite una volta per tutte?

Dai rimedi cellulite  più naturali come quello di praticare costantemente massaggi per la micro circolazione con oli essenziali e guanti in fibre di tessuti naturali o fare impacchi di composti casalinghi come quello dei fondi di caffè con lo yogurt, le soluzioni sono infinite.

A queste si aggiungono i rimedi proposti da creme alla caffeina, fanghi del Mar Morto, stick con roll-on per il massaggio della micro circolazione e tanto altro.Attenzione però a non incorrere in soluzioni che possono essere efficaci per altri e dannose per voi.

Tra i migliori rimedi naturali, c’è una dieta equilibrata con tanta frutta e verdura, tanti cereali e tanta acqua, a questo si aggiunge una buona cura della pelle e tanto sport.

Anche i massaggi contribuiscono a migliorare la circolazione venosa e lo smaltimento dell’adipe sottocutaneo.

Secondo i medici uno dei momenti in cui, più si manifesta la cellulite, è il periodo della gravidanza, ma questo accumulo di adipe viene automaticamente smaltito dal corpo appena dopo il parto, insieme ai kg di troppo.

Un po’ di ginnastica per tonificare, riporterà il vostro corpo come prima.

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Punto croce: una storia che continua

È nel 1886, che Therese de Dillmont, una signora viennese, già membro dell’Accademia del ricamo dell’Imperatrice Maria Teresa, si unisce ad un importante imprenditore tessile e realizza un vero e proprio manuale del ricamo, l’enciclopedia di Therese.
Quest’opera che diverrà la Bibbia per le donne di tutta Europa, si diffonderà nei ceti dell’aristocrazia e della borghesia e solo più tardi tra le contadine, che migliorata la condizione economica si potranno dedicare anche loro al ricamo.

Pare che nel 1586 sia stato diffuso in Francia il libretto “ La clef des champs” con simboli di fiori e animali, che riportavano i caratteristici ricami orientali.

Il 1600 è il momento del colore e delle tinte che arrivano nelle stive dei galeoni, da terre lontane come le Americhe; nuovi colori naturali con i quali tingere i fili e i tessuti affollano i banchi dei mercati d’Europa. Il 1600 è anche il periodo dell’educazione femminile, giovani donne imparano a leggere e scrivere e si esercitano ricamando alfabeti di ogni forma e tipo, su tele di lino prodotte in Irlanda.

Arrivò intorno al 1500 la tecnica del ricamo a punto croce, che velocemente si diffuse in tutta Europa.In breve tempo, questa tecnica entra nelle scuole, nei conventi e nei collegi e diventa parte integrante dell’educazione di giovani educande.

Il punto croce che ha avuto il suo boom negli ultimi anni, ha subito un’interruzione intorno alla fine del 1800 agli inizi del 1900, quando donne combattive e determinate hanno cominciato a chiedere e a ottenere maggiori diritti e più poteri, nel lavoro e nella vita quotidiana.

Hanno dimostrato di essere capaci di affrontare anche lavori maschili abbandonando per qualche tempo merletti, ricami e trine, considerati passatempi da salotti femminili. Oggi queste tecniche di ricamo sono state riprese e molte donne seguono corsi organizzati in città o più semplicemente navigano in rete alla ricerca di tutorial con i quali imparare qualche trucco e schemi da scaricare gratis, per esempio schemi Winnie The Pooh.

 

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Quando i capelli cadono

Tutte le volte che ci pettiniamo e tra i denti della spazzola rimangono molti capelli il nostro pensiero va subito verso una fatidica domanda: diventerò calvo? In effetti per gli uomini la possibilità di essere affetti da alopecia è molto alto, più o meno il 25% per coloro che sono sotto i trent’anni e il 50% sotto i 60. La possibilità dicaduta capelli donna è più bassa, perché sono protette dall’azione degli ormoni femminili per gran parte della loro vita, fino alla menopausa.

Per quanto riguarda l’alopecia androgenetica, infatti, come dimostra anche la parola, intervengono fattori ormonali, nella fattispecie legati agli androgeni, molto più attivi nell’uomo. Il problema in realtà è a livello dei recettori: i follicoli di gran parte della cute maschile sono sensibili all’azione del diidrotestosterone, un sottoprodotto dell’ormone maschile per eccellenza.

I follicoli si atrofizzano lentamente perché non arriva più il sangue per nutrirli: questo provoca un processo di lento declino, perché il follicolo viene compromesso e non si può tornare indietro. La caduta capelli potrebbe essere causata da questo processo, ma bisogna individuare al più presto la causa che ci provoca l’alopecia, per poi agire tempestivamente. Per combattere la caduta dei capelli è importante agire il prima possibile, con farmaci da applicare localmente e farmaci da assumere oralmente. Occorre farsi visitare da un dermatologo, possibilmente specializzato in tricologia.

Diverso il caso invece per il telogen effluvium, che può interessare uomini e donne: in seguito allo stress può accadere di perdere molti più capelli del normale. Questa situazione di solito si risolve da sola una volta che è terminata la causa che l’ha provocata. Nelle donne una causa ferequente è l’anemia, o una dieta troppo stretta.

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Cellulite, l’incubo delle donne

Uno degli inestetismi più comuni e diffusi nelle donne è la cellulite, che fino a qualche tempo fa era una delle caratteristiche che in collaborazione con fianchi pronunciati, una linea morbida e abbondante contribuivano a rendere una donna bella e femminile.

Oggi che le donne Boteriane, non vanno più di moda, tocca fare i conti con creme, diete e rimedi naturali che contrastano quel fastidioso depositarsi di adipe in zone sbagliate e sconvenienti.

Il 95 % delle donne soffre di cellulite, che inizia a manifestarsi appena dopo i 20 anni di età.

Le più colpite, neanche a dirlo, sono le donne di etnie dalla pelle bianca, mentre ne sono escluse le statuarie donne delle etnie di pelle nera.

 

Uno dei momenti in cui più si manifesta questo fastidioso inestetismo, è il momento della gravidanza che con il peso del pancione, con l’aumento del peso corporeo, la vita sedentaria e la tempesta ormonale, contribuisce ad aumentare quell’inutile deposito di adipe su cosce e glutei.

I rimedi cellulite esistono: le tecniche di prevenzione sono infinite e tra queste lo sport e una corretta alimentazione ricca di frutta e verdura e carente di grassi animali, aiuta sicuramente a tenere lontana la cellulite.

Come combattere la cellulite in gravidanza? In molti casi aspettando. Come messaggio di conforto alle donne in attesa, che già si disperano per un po’ di pelle a buccia d’arancia, c’è la certezza che questi antipatici inestetismi, spariranno dopo il parto e il corpo ritornerà nelle sue forme consuete.

Se a questo si aggiunge una buona cura della pelle con oli e creme che aiutino a mantenerla elasticizzata, la cellulite sarà solo un problema passeggero; dopo 9 mesi scomparirà tutto riportando a regime la vostra normale silhouette.

 

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Il punto croce: creatività nel ricamo

Ricamare su tele di lino o canovacci con fili di seta e con aghi, su stoffe la cui trama è tanto larga da poter contare dei quadratini necessari a realizzare opere floreali o alfabeti ricchi di riccioli e occhielli. Questo è il punto croce, che pare abbia avuto inizio in Medio Oriente e si sia poi sviluppato in Europa intorno al 1500; qui donne sedute alla finestra ad aspettare che gli uomini tornassero da lunghe battaglie in mondi sconosciuti, ricamavano orli e polsini, per le vesti che donavano ai frati o a gli uomini di fede.

 

Una delle storie più affascinanti è quella che riguarda lo svilupparsi nella cultura palestinese, dell’arte del punto croce.

Le donne palestinesi, raccontano la storia del proprio popolo e della propria terra attraverso il ricamo sulle vesti tradizionali chiamate “thobe”.

Secondo alcuni studiosi delle tradizioni popolari, ogni abito, rappresenta una città o una zona del territorio palestinese; su queste vesti, venivano raffigurate piante, fiori e animali o alberi di palma, se la zona in cui si viveva era ricca di questo tipo di vegetazione.

 

Con l’esodo forzato i profughi palestinesi hanno portato con se le tradizioni e le usanze del proprio popolo, diffondendo nei paesi che li ospitavano le proprie conoscenze e tra queste la tecnica del ricamo; uno dei luoghi in cui il punto croce a preso piede più velocemente, è la Giordania.

Queste tradizioni si stanno perdendo lentamente e con queste, l’eredità di un popolo dalla storia controversa.

 

Si possono contare quattro diversi tipi di punto croce palestinese: l’Al – Madda, nato in Galilea e caratterizzato da un’estrema semplicità, il Falahi utilizzato in particolare per i ricami e proveniente da Rimallah e dalla zona di Gaza, il Tahrira il punto croce di Gerusalemme, che come indica il nome viene realizzato solo con fili di seta e richiede grande maestria e infine il Punto di collegamento, che sviluppatosi nel 1967, utilizza i colori della bandiera palestinese.

 

Si può dire che le tradizioni di un paese e della sua popolazione, possono essere raccontate in un intreccio di fili e ricami, sulle vesti indossate con orgoglio da donne che vogliono raccontare ancora la loro storia. Oggi, nell’era della digitalizzazione, è possibile reperire in rete tanti schemi punto croce gratis; in questo periodo inoltre è possibile cercare schemi natalizi a punto croce.

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I nostri sogni ci rivelano chi siamo

Mediamente, in una vita dormiamo ben 27 anni. Gli scienziati sanno che dormire è indispensabile al corretto funzionamento dell’organismo ma non hanno ancora capito quali sono le reali funzioni del sonno e soprattutto il motivo per cui sogniamo.

Tutti noi sappiamo quanto un sogno possa turbarci o, al contrario, calarci in un mondo magico in cui tutti i nostri desideri si avverano; talvolta ricordiamo perfettamente le nostre avventure oniriche, con le loro trame assurde, altre volte invece ci sembra di non aver sognato. I sogni sono stati spesso fonte d’ispirazione per artisti: basta pensare a Salvador Dalì, o alle atmosfere sospese di Federico Fellini.

Per Sigmund Freud il sogno era un elemento da analizzare per comprendere al meglio desideri e pulsioni dei suoi pazienti: l’interpretazione dei sogni infatti nacque con il neurologo austriaco, il padre della psicanalisi. Il libro “L’interpretazione dei sogni” fu pubblicato nel 1900 ed ebbe un’importanza rivoluzionaria, dato che all’epoca il sogno non era considerato un elemento da tenere in considerazione per studiare la psiche delle persone.

Secondo Freud il motore dei sogni sono i desideri inconsci, non accessibili all’io; tutta la teoria di Freud si basa sull’inconscio, sul fatto che ognuno di noi ha desideri e pulsioni nascoste spesso inaccettabili per la coscienza, ossia l’Io. Il contenuto latente, nel sogno, viene portato a galla per l’abbassamento delle difese, ma deve comunque essere mascherato per eludere la censura del Super Io del sognatore.

Per interpretare i sogni Freud ricorreva al metodo della libera associazione, che permetteva al paziente di parlare liberamente di tutto ciò che collegava al contenuto manifesto del sogno. Nel sogno Freud aveva rintracciato alcune leggi “universali”ossia dinamiche: la condensazione, il collegamento tra elementi che in stato di veglia sarebbero scollegati; lo spostamento, l’attribuizione di caratteristiche di un elemento a un altro elemento; la drammatizzazione, ossia il trasformare in azioni i contenuti latenti del sogno, la simbolizzazione, l’utilizzo di simboli per comunicare elementi altrimenti inaccettabili ( ne esistono di universali ma anche di individuali), rappresentazione per l’opposto, ossia che ciò che ricordiamo del sogno è l’opposto di ciò che in realtà è il nostro desiderio.

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Il punto croce, antica passione mai sopita

Il punto croce  è passione, pazienza e dedizione. Mani esperte di donne sedute davanti al focolare intessevano e ricamavano vere e proprie opere d’arte.

Il ricamo si pratica su tele, canovacci o tele di lino e prevede che i fili siano intrecciati in modo tale che si possano contare e individuare piccole zone quadrate.

Le signore che anticamente ricamavano nelle loro abitazioni in attesa che i loro uomini tornassero dal lavoro nei campi o da una delle loro imprese lungo tutta l’Asia Centrale, utilizzavano questi ricami per la confezione di quadri e di biancheria per la casa, tende, tovaglie e coperte.

Arrivata in età bizantina in Europa, si diffuse velocemente soprattutto nel meridione e nel resto del vecchio continente, in forma di merletti e orli per la confezione delle vesti ecclesiastiche.

I disegni per lo più copiati dai ricami orientali, venivano applicati su tele di lino intarsiate con fili di seta o lana, mentre era rarissimo l’impiego del cotone.

Diventa determinante in breve tempo per l’educazione femminile e molto utilizzato nella decorazione delle vesti ecclesiastiche e degli ornamenti clericali.

Solo nel 1500 iniziano a diffondersi in Germania, Francia e Italia, i primi schemi di decori e composizioni floreali che si rifanno all’arte orientale.

Oggi, le spose hanno nel loro corredo dei “sampler”, cioè delle tele, da incorniciare in un quadro o da appendere alla testa del letto, in cui sono ricamati motivi decorativi.

Fino a qualche tempo fa, le nonne amavano trascorrere del tempo con le nipoti alle quali pazientemente, regalavano i segreti di arti antiche, come quella del ricamo e della lavorazione a maglia.
Oggi queste tecniche e questi segreti si possono imparare seguendo corsi o sfogliando guide e riviste, mentre per le più tecnologiche ci sono anche i tutorial e le applicazioni o i programmi da scaricare. Su internet potrete trovare tantipunto croce schemi gratis e gli schemi alfabeto, che rimangono sempre un grande classico.

 

 

 

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Capodanno 2012: sotto la Piramide del Cocoricò ci sarà il dj Marco Carola

Per il party di capodanno 2012 il Cocoricò di Riccione punta in alto e affida la console a Marco Carola.

Lo storico superclub di Riccione come al solito vuole stupire e per la colonna sonora di fine anno sceglie Marco Carola uno dei dj italiani più conosciuti e richiesti in Italia e in Europa.

Dalla sua fondazione nel 1989 il Cocoricò si è sempre distinto per la grandiosità: architetture, scenografie, luci e impianto audio contribuiscono ad identificarlo da più di vent’anni. A ciò si aggiunge l’attenzione per i dj: chi sale in console sotto la storica Piramide è sempre un grande nome. Qualcuno che ha fatto la storia o che ha tutti i numeri per farla. Per i frequentatori abituali non è insolito imbattersi in nomi del calibro di Ralf, Marcel Dettmann, Ricardo Villalobos, Loco Dice..

Marco Carola è uno dei nomi appartenenti a questo gotha della musica techno e con la sua performance per la notte di capodanno 2012 assicura ancora una volta al locale di Riccione una serata dal grande richiamo di pubblico.

Nato a Napoli, si può dire che Marco Carola è l’uomo che ha dato un posto alla sua città sulla mappa mondiale della musica elettronica. Sin dagli anni ’90 è considerato uno degli artisti più influenti ed innovativi del panorama europeo della musica techno ed elettronica. Da allora la sua esperienza e la sua fama si sono consolidate di anno in anno, portandolo ai vertici e facendone un produttore richiesto da molti artisti per la sua abilità nel mixare. Fondatore della “Design Music” , la prima etichetta italiana a rivolgere al sua attenzione esclusivamente alla techno, ha prodotto tra l’altro anche un 12″ per i MAW (Master at Work). Il suo primo tour internazionale risale al 1998 quando la sua musica risuonò nei club australiani come in quelli nordamericani, dove divenne celebre per la sua capacità di mixare con tre piatti.

Come sempre quindi, anche per questo party di capodanno 2012 il Cocoricò punterà su una serata ad alta intensità, che si concluderà quando le prime luci del mattino penetreranno attraverso le vetrate della Piramide illuminando tutti coloro che, non ancora esausti, staranno ballando in pista per salutare l’arrivo del nuovo anno. Per godersi appieno la serata è possibile approfittare di una delle numerose  offerte Capodanno 2012 degli hotel di Riccione.

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Sigep, una fiera da leccarsi i baffi

Giunto alla 33° edizione, il salone internazionale del gelato e della pasticceria (SIGEP) si svolgerà tra il 21 e il 25 gennaio a Rimini e vedrà protagonisti i massimi esponenti del settore della pasticceria e della gelateria artigianale. Chi vorrà visitare la manifestazione, che viene dopo Ecomondo Rimini, potrà prenotare un hotel vicino Fiera Rimini.

Durante queste cinque giornate i pasticceri e i cuochi proventienti da tutto il mondo si affronteranno in diverse sfide, prima tra tutte la Coppa del Mondo della Gelateria, evento che si svolge con cadenza biennale, e che dal 2012 vedrà in gara 12 nazioni e non più 10 come accadeva nelle passate edizioni.

Altro evento che susciterà la curiosità dei visitatori sarà la Sigep Bread Cup, giunta alla sesta edizione. Durante questo mini torneo saranno 10 le squadre di Maestri Panificatori che proveranno a vincere la coppa. Sigep Bread Cup sarà svolta nell’arco di quattro giorni e ogni giorno vedrà i concorrenti cimentarsi su una diversa tipologia di pane, nello specifico: pane tradizionale, pane salutistico, dolce da forno e pane artistico.

L’ultimo giorno della manifestazione sarà dedicato invece alle nuove leve e per loro ci sarà il concorso “Saranno Famosi”, dove dieci neo pasticceri si metteranno alla prova nella realizzazione di tre piatti: gateau, mignon e pralin; quest’anno il tema scelto per tale gara sarà “Le quattro stagioni”.

Uno spazio riservato sarà dedicato al mondo della decorazione pasticcere: nell’area Sigift infatti sarà possibile assistere a mostre, dimostrazioni e spettacoli per scoprire tutti i trucchi che si celano dietro al mondo artistico di tali decorazioni.

In questa fiera non poteva certo mancare uno dei protagonisti assoluti della pasticceria, ovvero il cioccolato. Tale pietanza avrà un spazio espositivo tutto suo dove sarà possibile incontrare le aziende più prestigiose, oltre ad assistere alla creazione di nuovi cioccolatini e scoprire i passaggi che ci sono dietro alla creazione di una tavoletta di cioccolato. Inoltre il cioccolato sarà anche presente nelle competizioni, infatti in uno dei contest sulla panificazione saranno previsti abbinamenti con il cioccolato.

Durante il Sigep sarà presente anche la bevanda preferita dagli italiani, e anche qui ci sarà da divertirsi con tante manifestazioni e concorsi: prime tra tutti le finali del Campionato Italiano Baristi.

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A Sogliano sul Rubicone si festeggia il formaggio di fossa

La fiera del formaggio di fossa di Sogliano sul Rubicone si tiene quest’anno nelle giornate del 20, del 27 novembre e del 4 dicembre dalle ore 9 alle 19, con ingresso gratuito. Se siete in vacanza a Cesenatico, magari perchè avete prenotato uno degli alberghi con offerte a Cesenatico,  non perdete l’opportunità di assaggiare un sapore unico e inconfondibile. Il formaggio di fossa è un formaggio tipico locale originario di Sogliano al Rubicone, dalle inconfondibili caratteristiche organolettiche. Viene prodotto nelle fosse, particolari locali interrati di forma ovale che ne consentono la stagionatura. Può essere di pura pecora o misto, ovvero di latte vaccino e di pecora.

Le tecniche di stagionatura nelle fosse sono molto antiche e risalgono addirittura al 1400. Sono, infatti, stati ritrovati alcuni documenti antichi in cui si descrive in maniera particolareggiata la procedura della stagionatura nelle fosse, la stessa che viene seguita ancor oggi alla lettera. Il formaggio veniva conservato nelle fosse in autunno, accanto al grano, che doveva essere preservato dalle frequenti razzie dei soldati, e poi veniva consumato già a partire dall’inizio dell’inverno, proprio come avviene ora. Il produttore del formaggio solitamente affittava la fossa per il tempo che era necessario alla stagionatura, solitamente per un periodo di tre mesi.

Tradizionalmente i mesi in cui si dava inizio a quest’attività erano tra fine agosto e inizio settembre, in quanto durante l’estate c’era un’abbondanza di latte dovuta all’attività di pascolo che necessitava di essere utilizzata per il formaggio e poi conservata. La riapertura delle fosse avveniva il 25 novembre, giorno di Santa Caterina. Ancor’oggi questa tradizione viene seguita alla lettera dagli abitanti di Sogliano al Rubicone che sono soliti ospitare la tradizionale Sagra del Formaggio di Fossa nel loro paese ogni anno durante le ultime due domeniche di novembre e la prima di dicembre.

Durante la sagra vi sono numerosi produttori di formaggio di fossa che presentano il proprio prodotto al mercato del formaggio di fossa, attirando numerosi appassionati di questa prelibatezza. Durante quest’evento, inoltre, è possibile visitare direttamente le aziende che stagionano il formaggio ed entrare nelle fosse per osservare le varie fasi di produzione e stagionatura di questo formaggio. Nelle domeniche della sagra le fosse sono, infatti, aperte al pubblico.

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A Rimini per un viaggio nella storia dell’arte

Nel 2011 la società Linea d’ombra, società creata nel 1996 per l’organizzazione di esposizioni, compie 15 anni, e, grazie alla collaborazione della Fondazione Cassa di Risparmio di Rimini e della Fondazione San Marino, promuove, per festeggiare questo anniversario, la mostra “Da Vermeer a Kandinsky”. Dopo quindici anni di collaborazione con i più importanti musei del mondo, circa trecento, con i principali studiosi e curatori del settore, ecco un grande evento, che si terrà a Rimini, a Castel Sismondo, Rocca Malatestiana opera di Brunelleschi.

La mostra si propone come una grande lezione di storia dell’arte, comprensibile a tutti, con opere che vanno dai primi del ‘400 al ‘900. Particolare attenzione alle opere italiane, in particolare il ‘700 sarà riservato ai veneziani Guardi, Canaletto, Tiepolo e Bellotto, mentre il ‘500 vedrà la Toscana e il Veneto, e il ‘600 Caravaggio e il caravaggismo.

L’importante collaborazione della Fondazione San Marino porterà parte della mostra a Palazzo Sums, nella Repubblica di San Marino, a circa venti chilometri di distanza da Rimini.
Linea d’ombra si avvale inoltre anche dell’appoggio di altre città, italiane e non, tra le quali Brescia, Genova, Milano, Torino e Treviso, che presteranno alcune delle loro opere per la mostra.

La mostra sarà articolata in nove sezioni, le prime due dedicate all’Italia, una alla Spagna, due alla Francia, una ai Paesi Bassi, una alla Germania, una all’Inghilterra e l’ultima all’Europa.
Saranno esposte opere dei principali pittori che rappresentano l’arte europea dal ‘400 al ‘900, tra i quali Monet, Manet, Vermeer, Van Dyck, Canaletto, Tiziano, Renoir, Kandinsky, e molti altri.

L’evento, che si svolgerà dal 21 gennaio al 3 giugno 2011, punta a richiamare a RImini appassionati d’arte di tutta Italia, che potranno ammirare in una sola mostra molti dipinti presenti in oltre trenta musei italiani e mondiali. La mostra ospitata a Palazzo Sums, invece, sarà dedicata al XX secolo, e raccoglierà 25 opere del ‘900 americano. L’interesse per l’esposizione è alto; gli hotel mostra Rimini iniziano già a raccogliere le prime prenotazioni e sono numerosi gli hotel convenzionati con la mostra.

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Patty Pravo al Velvet di Rimini

Giovani e meno giovani la amano per la sua grande eleganza sul palco, per il suo carisma e la sua voce, inconfondibile, potente: stiamo parlando di Patty Pravo, che sabato 19 novembre si esibirà al Velvet di Rimini in occasione della serata Retropolis. Questo appuntamento con la grande musica degli anni passati è sempre un successo per il locale di Sant’Aquilina; grandi ospiti si sono esibiti, da Little Tony a Cristina D’Avena.

Patty Pravo, all’anagrafe Nicoletta Strambelli, è l’icona della beat generation italiana a cavallo tra gli anni ’60 e ’70; diventata simbolo dell’emancipazione femminile, disinibita e portabandiera della generazione sessantottina. Un concerto in cui la cantante proporrà i suoi migliori successi, dall’esordio con Ragazzo Trieste a Pensiero Stupendo, fino a Il vento e le rose di Sanremo 2011.

A seguire si balla fino all’alba sui grandi successi musicali degli anni passati, grazie ai resident dj del Velvet. Il locale mette a disposizione alcune navette gratuite che partono a intervalli regolari dalla stazione di Rimini: un modo davvero divertente per salvare la patente e fare nuove amicizie. Per coloro che vengono da fuori regione, è possibile prenotare uno dei tanti hotel Rimini; i prezzi sono davvero bassi e la qualità del servizio offerto eccellente.

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La questione del Capodanno 2012 a Rimini

Il sindaco di Rimini, Andrea Gnassi, già a metà settembre 2011 aveva avanzato alcuni dubbi sulla possibilità, per il comune di Rimini, di sostenere le ingenti spese (circa 800.000 euro) collegate alla diretta Rai dei Capodanno. Dopo aver spronato la categoria degli albergatori, dei bagnini, dei commercianti e dei ristoratori ad accollarsi una parte delle spese, dal momento che sono i diretti beneficiari dell’evento, e aver ricevuto una risposta negativa, Gnassi ha chiuso due mesi di trattative dicendo no a Bibi Ballandi, produttore televisivo.

In questi giorni il Comune di Rimini ha reso noti i primi punti saldi del nuovo programma di Capodanno; tutti i weekend di dicembre il centro città si animerà con eventi live lungo le strade, concerti, spettacoli, animazioni. Non mancheranno il solito mercatino natalizio che con i suoi colori e profumi trasformerà le vie principali in un angolo di Alto Adige. Le luminarie renderanno tutto ancora più magico e sfavillante, mentre, come sempre, la spiaggia libera vicina al porto di Rimini subirà una metamorfosi diventando una pista di pattinaggio sul ghiaccio.

L’appuntamento finale sarà comunque sempre in piazzale Fellini, il luogo che ha ospitato la diretta Rai per tutti questi anni; davanti al magnifico Grand Hotel, che trasmette suggestioni provenienti da un’epoca fastosa, in cui Rimini era un centro nevralgico della bella vita degli italiani in vacanza. Se è delineata la struttura, però, ancora non si sa nulla degli artisti che saranno chiamati ad animare la serata in diretta. Sicuramente Rimini riserverà sorprese anche in quest’occasione e saranno tanti coloro che sceglieranno la città per festeggiare l’arrivo del 2012; gli hotel capodanno Rimini sono infatti presi d’assalto ogni anno da turisti.

 

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Rimini festeggia il suo capodanno 2012

Il capodanno a Rimini è sempre stato caratterizzato dalla diretta Rai trasmessa da piazzale Fellini. Per tredici lunghi anni il canovaccio delle festività natalizie e del capodanno è sempre stato il medesimo: iniziative che animavano la città per tutto dicembre, mercatini natalizi e pattinaggio direttamente sulla sabbia della spiaggia libera e poi il grande finale, il palco luccicante di piazzale Fellini calcato da grandi ospiti e protagonisti del mondo dello spettacolo.

Quest’anno la diretta Rai non si farà; è di questi giorni la notizia che il sindaco Gnassi e la sua giunta stanno ultimando le scelte per la notte di capodanno, che sarà ispirata all’estiva Notte Rosa. Ogni week end di dicembre il centro città si animerà con spettacoli ed eventi di vario genere e a Capodanno l’epicentro dei festeggiamenti rimarrà piazzale Fellini, suggestiva location vicina al mare, davanti al maestoso Grand Hotel della città.

Capodanno 2012 a Rimini non si discosterà molto dal programma degli anni scorsi, con l’unica variante che lo show di piazzale Fellini non verrà trasmesso in diretta e seguito da milioni di telespettatori ma saranno solo i fortunati fisicamente presenti a godersi lo spettacolo. Ancora non si sa quali artisti saranno chiamati a esibirsi né di che budget l’amministrazione abbia a disposizione; il tempo stringe e Rimini dovrà cercare di accaparrarsi qualche grande nome di richiamo al più presto. Per adeguarsi a questo piccolo grado d’incertezza saranno tanti gli hotel a Rimini con last minute in quel periodo.

 

 

 

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Il Capodanno 2012 a Rimini

A Rimini il Capodanno 2012 porterà una grande novità: diversamente dagli anni passati, infatti, il sindaco ha rifiutato l’appoggio economico alla diretta Rai de L’anno che verrà. Chiede l’intervento di albergatori e commercianti, le categorie che traggono più benefici dalla presenza dell’evento televisivo. Sembra ancora tutto sospeso; in un momento di crisi mondiale come questo, giustamente, le amministrazioni comunali tagliano le spese considerate superflue, nonostante un evento come quello che si tiene ogni anno in piazza Fellini finisca per generare un indotto economico non indifferente, rilanciando il turismo in una stagione che per sua natura sarebbe poco allettante.

In ogni caso, a chi desidera prenotare un hotel Rimini per Capodanno 2012 si consiglia di farlo presto, perché a prescindere dalla presenza o meno de L’anno che verrà, l’amministrazione ha in progetto un grande evento diffuso, con concerti e intrattenimenti vari per accogliere il nuovo anno, sull’esempio dell’estiva Notte Rosa. Si sa, sulla riviera romagnola il divertimento è una questione di cruciale importanza. Non mancheranno poi le feste nelle numerose discoteche tra Rimini e Riccione, i cenoni di San Silvestro a base di specialità romagnole, piadina, vino sangiovese, ottimi primi di pastasciutta come strozzapreti e tagliatelle. Inoltre, imperdibili i fuochi d’artificio che illumineranno a giorno il cielo della Romagna.

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La stagione del teatro della Regina di Cattolica

Chi deciderà di prenotare una camera in uno degli hotels di Misano Adriatico anche durante l’autunno e l’inverno avrà la possibilità di assistere a qualcuno degli spettacoli teatrali in programma al teatro della Regina di Cattolica. Inizierà infatti a novembre la stagione teatrale 2011/2012.

Prosa, comico, operetta e teatro dialettale: grandi interpreti e registi che riescono a regalare il piacere di uno spettacolo che ragiona su temi sensibili. Non mancheranno inoltre danza e lirica, che ben si addicono alle dimensioni del teatro cattolichino. Il 12 novembre si terrà il Galà di MaggioDanza, palcoscenico di stelle per rendere omaggio all’arte e per accogliere il pubblico in un clima da grande serata. Il 29 e il 30 invece andrà in scena “Il racconto d’inverno”, di William Shakespeare, diretto da Ferdinando Bruni e Elio De Capitani. Il 4 dicembre sarà la volta del Falstaff di Giuseppe Verdi con la regia di Renato Bruson con l’Orchestra Sinfonica G. Rossini diretta da Daniele Agiman. Questi tre primi appuntamenti saranno seguiti da tanti altri, altrettanto interessanti.

 

Torna la grande prosa anche nel nuovo anno: il 24 e il 25 gennaio 2012 si terrà Nora alla prova da “Casa di bambola”, di Ibsen, per la regia di Luca Ronconi, con, tra gli altri, Mariangela Melato e Paolo Pierobon. Un altro classico della prosa, Il malato immaginario di Moliere, è previsto per il 13 e il 14 marzo. Si ride con Apocalypse di Giacobazzi, diventato famoso grazie al programma televisivo Zelig. Il comico romagnolo prende in esame l’attualità italiana: reality show, tg, pubblicità e mode. Non mancano temi cari al comico, il rapporto con le donne e i quarantenni eternamente giovani.

Il programma completo è consultabile online; per chi fosse interessato ad approfondire la sua conoscenza del teatro c’è il laboratorio di teatro in collaborazione con la Civica Università di Cattolica. Uno spazio aperto a tutti, dove sperimentare la propria capacità di raccontare e ascoltare storie. Il laboratorio sarà tenuto da Silvio Castiglioni, attore, regista e ricercatore di teatro a livello nazionale.

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Maratona a Senigallia

Il Foro Annonario di Senigallia il 25 settembre ospiterà la prima Maratona organizzata dalla società di organizzazione eventi Sport & Travel. La partenza degli atleti è fissata per la mattina. L’occasione per passare una bella giornata di sole a Senigallia, città ricca di valenze artistiche e architettoniche, e per confrontarsi con atleti di ogni livello; la manifestazione podistica infatti si svilupperà su diversi tracciati per andare incontro a chiunque.

La corsa sarà un pretesto per ammirare gli splendidi panorami del territorio e per fare della sana attività fisica. Parteciperà alla corsa anche Andrea Cionna, atleta non vedente pluricampione alle Paraolimpiadi, vero e proprio simbolo ufficiale della maratona. Per partecipare è possibile prenotare uno degli hotels di Cattolica, sulla più vivace riviera romagnola, per poi arrivare in auto a Senigallia. Così sarà possibile anche allenarsi nei dintorni della bella cittadina, che offre percorsi sullo splendido promontorio di Gabicce. Ancora, in autunno ci si può concedere qualche golosità in più ed ecco che arrivano le sagre di paese a offrirci tante opportunità di gusto. Per esempio a fine settembre, inizio ottobre a Santarcangelo di Romagna si celebra la Fiera di San Michele, il patrono della cittadina. Si tratta di una festa che vede come protagonisti gli uccelli, retaggio questo di un tempo in cui l’autunno era la stagione della caccia con il falcone. Oggi si possono ammirare animali domestici di tutti i tipi, dalle tartarughe ai cani, pappagalli dai colori sgargianti e animali da fattoria.

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Mangiar sano a Montefiore Conca

Ottobre si rivela un ottimo mese per visitare la Romagna: il suo fascino infatti non è legato esclusivamente al mare, ed è possibile partire alla scoperta dello splendido entroterra romagnolo, assaggiando l’ottima cucina locale, piadina e primi piatti specialmente. Le foglie assumono colori caldi e la luce radente del sole regala alle vallate del Conca e del Marecchia un’atmosfera magica.

Il 2 ottobre, a Montefiore Conca, è previsto “Mangiar Sano”, manifestazione giunta alla sua 11° edizione, che si tiene per le vie del bel centro storico. Si tratta di un’insieme di iniziative che ruotano attorno al cibo e all’enogastronomia: esposizioni, mercatini e degustazioni di prodotti biologici. Il focus di Mangiar Sano è sulla qualità del cibo, tema su cui sono indirizzate le maggiori attenzioni: l’obiettivo è quello di far conoscere ai consumatori le peculiarità dei prodotti agroalimentari italiani, sopratutto se biologici o contrassegnato dal marchio Dop-Igp. Quest’anno i protagonisti saranno i legumi e i cereali, cibi tipicamente invernali e confortanti.

Questo il programma, a grandi linee: alle 10 si aprono i mercatini, del biologico, di stagione e tipici. Alle 12.30 è previsto il pranzo degustazione, su prenotazione, mentre dopo mangiato in piazza della Libertà ci si divertirà con musica e intrattenimento. Alle 16 animazioni nelle sale del Castello sulla musica dell’amor cortese, con danze e musiche dal XIII al XVI secolo.

Fino al 30 ottobre nella Sala della Corte del castello rimarrà una mostra di pittura di opere di Marco Santoro e l’esposizione di opere di mosaico in legno realizzate da Francesco Ridolfi. L’ingresso è gratuito. Alle porte del paese è attivo un Camper Service con una cinquantina di posti, acqua e energia elettrica, pozzetti di scarico delle acque e servizi igienici. Per chi invece desidera una sistemazione più comoda il consiglio è quello di prenotare uno degli alberghi di Riccione, che in questo periodo costano meno e offrono sempre una grande qualità nei servizi.

 

 

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Settimane dal Gusto Riminese 2011

La splendida location di Rimini conosciuta lungo tutta la Riviera Romagnola per i bei locali ed eventi imperdibili è anche patria di un’antica tradizione eno-gastronomica che si protrae ormai da molti anni; si tratta delle “Settimane del Gusto Riminese”, che ogni anno attira sempre più persone sulla nostra Costa Adriatica curiose di assaggiare i nostri tipici prodotti romagnoli.

Questa riccorenza è legata al gusto e ai sapori delle carni, del pesce, dei formaggi e dei vini delle nostre colline circostanti, che garantiscono prodotti sani e di altissima qualità, riscoprendo così la varietà di cibi che offre la nostra Riviera Romagnola.

Questa originale iniziativa, che si terrà dal 6 dicembre al 29 ottobre 2011 lungo tutta la riviera romagnola, fa riscoprire non solo la vasta varietà di prodotti che offre la nostra terra ma anche il piacere di una dieta sana ed equilibrata e i sapori dei nostri prodotti tipici della nostra costa.; proprio per l’occasione ben diciannove ristoranti riminesi metteranno a disposizione del pubblico menù esclusivi, cucineranno appositamente per gli amanti degli antichi sapori piatti a base dei nostri prodotti tipici romagnoli.

Tutti coloro interessati alla buona cucina e ad una dieta sana che vogliono partecipare a questo evento eno-gastronomico potrà alloggiare in uno degli Hotel Capodanno Rimini.

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Estate 2011 a Cattolica

Con l’arrivo della bella stagione la fantastica location di Cattolica si anima di gente e di eventi favolosi; piena di vita, locali e negozi esclusivi, la bellissima Cattolica ospita tante alternative esclusive e turisti accorsi sulle nostre spiagge assolate per una vacanza degna di nota favolose, diventando così una delle mete più ambite della nostra Riviera Romagnola.

Cattolica è una cittadina famosa anche per sue numerose e splende fontane che ogni sera offrono spettacoli mozzafiato a tutti i passanti per passeggiano per il centro pieno di gente, negozi e bei locali dove poter prendere aperitivi oppure bere buonissimi drink in compagnia di amici.

Ci sono anche diversi parchi, pieni di verde e allestiti con ogni genere di giochi e divertimenti per i più piccini, attrezzati anche con campi da calcio o da basket regolamentari in modo da consentire agli appassionati dello sport di praticare ogni genere di attività fisica, sono anche i luoghi perfetti per fare lunghe passeggiate o pedalate in bicicletta.

Non dimentichiamo anche le bellissime spiagge della nostra riviera, super curate e sempre pronte ad organizzare ogni genere di attività , tenendo conto anche delle esigenze dei più piccoli, coloro che vorranno passare una meravigliosa vacanza sulla delle località balneari più inn della costa adriatica può alloggiare in un comodissimo Hotel Cattolica.

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Fontane danzanti 2011 Cattolica

Quest’estate la fantastica location di Cattolica è pronta per accogliere un altro imperdibile evento, che coinvolgerà sicuramente migliaia di persone, tra turisti e gente del posto; si tratta dell’esclusivo  spettacolo delle fontane danzanti, che consiste in strabilianti giochi d’acqua e di luci, i quali lasceranno il pubblico presente  letteralmente senza fiato.

Queste meravigliose coreografie d’acqua sfoggiate dalle bellissime  fontane della grande piazza di Cattolica si terranno tutte le sere  dal lunedì alla domenica a partire dalle 21.45 circa, orario d’inizio del primo spettacolo, per poi iniziare con la seconda programmazione verso le 23.00 circa;  è uno spettacolo unico e davvero suggestivo quello offerto dalle fontane di Cattolica, infatti ogni anno sempre più gente si riunisce attorno a loro per ammirare queste coreografie di luci e spruzzi.

La magia creata dall’ intrecciarsi di luci e schizzi  d’acqua sono davvero suggestivi,   mozzeranno il fiato di migliaia di persone che in quegli orari passeranno in quel luoghi.

Dopo questi super esclusivi giochi d’acqua si può anche cogliere l’occasione di visitare anche la meravigliosa Cattolica, piena di negozi eesclusivi  bei locali, inoltre tutte le persone che vogliono passare una vacanza in questa località all’insegna del relax più totale potranno soggiornate in uno dei fantastici hotel Cattolica.

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Concerto Jovanotti 2011 Riccione

La fantastica location di Riccione, conosciuta per i suoi eventi e locali super esclusivi, quest’estate è pronta per accogliere un artista di grande calibro, che ha contribuito alla storia della musica italiana.

Si tratta del cantautore Lorenzo Cherubini, conosciuto con il nome d’arte di Jovanotti, diventato famoso negli anni ottanta.

In questi giorni arriverà  in tour con il suo ultimo album “Ora” uscito nel 2011,  anche nella meravigliosa Riccione. L’ultimo lavoro del rapper toscano concede molta importanza ai testi, che riescono da piccoli particolari a descrivere le emozioni più complesse. Mille influenze fanno di “Ora”un lavoro unico:  dance, l’hip hop, il rap, il raggae, il funk, il dub, la world music e molto altro ancora.

Con le sue magiche canzoni ha catturato fin da subito il cuore di tutti gli italiani, ed ora solo per i suoi fa salirà sul palco dello Stadio Nicoletti di Riccione per esibirsi in un concerto live mozzafiato, durante il quale canterà tutti i suoi successi e i brani più belli.

Con la sua energia e la sua voglia di regalare emozioni autentiche al pubblico sicuramente Jovanotti riuscirà a catturare tutto l’intero pubblico e come ogni volta riuscirà a raggiungere il record di incassi.

Il concerto si terrà il 14 agosto 2011 ed inizierà alle 21.30 circa per un ora intera e più di pura musica italiana ;  coloro che volessero partecipare all’evento  potranno alloggiare in un favoloso hotels Riccione.

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Teatro, musica e poesia alla rocca

Cesenatico sembra un pezzo di Normandia caduto giù dall’Europa e incastrato nel mar Adriatico. Bellissima con il suo porto canale progettato da Leonardo, fatto di casette basse e colorate e antiche navi da pesca ormeggiate nelle placide acque, Cesenatico ha due personalità: una è chiassosa, estiva, colorata come i teli da mare e odorosa di crema solare, l’altra è calma, placida, pittoresca.

La Romagna è una terra generosa, accogliente, in cui chiunque riesce sempre a trovare ciò che cerca; prenotare un hotel Cesenatico consente, per esempio, dopo una giornata di sole e di mare, in completo relax tra una passeggiata sulla battigia e la lettura di una rivista di gossip, di spostarsi verso l’entroterra e godere di spettacoli teatrali in una cornice davvero unica: la Rocca di Ravaldino, in provincia di Forlì Cesena.

Sono iniziati il 29 luglio e finiranno il 26 agosto gli appuntamenti di Teatro Arroccato, piazze d’estate 2011. Si tratta di spettacoli di teatro, poesia, cinema e musical nella Rocca di Ravaldino, in collaborazione con gli assessorati alla cultura e alle politiche giovanili del Comune di Forlì.

Il prossimo appuntamento è giovedì 4 agosto: Malocchi&Profumi che reciteranno in “Lezione di sesso”, rivista e corretta da Marina Rosetti e Maria Letizia Zuffa. Giovedì 25 agosto invece ci sarà uno spettacolo di prosa a sorpresa. Il giorno seguente, venerd’ 26 agosto, la compagnia Qaos, per la regia di Valeria Arpinati, presenterà “Ma che musica Maestro!”. L’ingresso è a pagamento.

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Il Palio dell’Oca a Cagli

Magari avete prenotato un hotel a Cattolica con last minute senza pensarci troppo, approfittando di un’offerta irripetibile. Se vi chiedete cosa potrete trovare una volta arrivati là, ci sono ottime notizie: soggiornando sulla riviera romagnola per una vacanza di mare si ha la possibilità di esplorare il territorio circostante, un’entroterra ricco di testimonianze storiche, artistiche e bellezze naturali.

Ad agosto, per esempio, sono previste due domeniche di grande divertimento a Cagli, in provincia di Pesaro Urbino, facilmente raggiungibile in automobile se si soggiorna a Cattolica. Si terrà domenica 7 e quella successiva, infatti, il Palio dell’Oca, uno dei giochi più semplici e antichi, quello che tutti abbiamo fatto almeno una volta nella vita. Una scacchiera con caselle in cui sono nascoste insidie e trabocchetti, da saltare o affrontare seguendo i capricci della fortuna e del lancio dei dadi. Si dice che, nel 1543, a Cagli, si decise di giocare al Gioco dell’Oca in grande scala per movimentare le lunghe e monotone giornate. Quattro quartieri in gara con i loro rispettivi paggi, che vengono mossi in avanti su 54 caselle raffiguranti personaggi, arti e mestieri in base al risultato ottenuto con il tiro dei dadi. Vince il paggio che riesce a fermarsi proprio dinanzi alla 54° casella, sulla quale è dipinto S. Geronzio con un’oca bianca. Ovviamente si mangia anche tanto e bene, nelle taverne e nelle osterie della città: cresce farcite nei modi più fantasiosi, arrosti e dolci, accompagnati da intrattenimenti come musica folcloristica dal vivo, fino a notte fonda.

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Sun, T&T e Giosun: tre fiere per vivere all’aperto

Dal 20 al 22 ottobre 2011 alla Fiera di Rimini si terrà il Sun, 29° Salone internazionale dell’esterno. La manifestazione, la più importante vetrina internazionale dedicata all’outdoor design e living, indaga tutto ciò che concerne la vita negli spazi domestici, ma all’aperto. Oltre al Sun si terrà anche T&T, Tende e Tecnica, giunta alla sesta edizione, biennale internazionale dedicata alle tende, alle schermature, ai tessuti e al risparmio energetico.

In esposizione, per gli operatori del settore ma anche per i curiosi, tutto ciò che concerne l’outdoor: tra pavimentazioni, arredi, corredi e coperture, tessuti, tendaggi, mini-spa, tensostrutture, pensiline, zanzariere, fontane, giochi, destinati al pubblico, al privato o alla collettività. Sun si arricchisce di due temi espositivi nuovi: Contract e Floor, dedicati al mondo delle grandi forniture per la collettività e ai pavimenti per il crescente mercato delle strutture dell’ospitalità. Due nuove aree espositive anche per T&T: una dedicata all’evoluzione delle coperture e all’avvento del concetto di architettura tessile; l’altra, dedicata ai tessuti, tecnici e non, per interni ed esterni.

All’interno di Sun, Giosun è giunto alla 26° edizione: appuntamento dedicato al mercato del gioco, dello svago e apprendimento all’area aperta.

Per visitare la fiera niente di meglio che prenotare uno dei numerosi hotel per la fiera di Rimini, che offrono anche speciali pacchetti e sconti.

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