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21 Agosto 2023

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Industria del turismo, altro che boom estivo. Meno male che ci sono gli americani

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  • 21 Agosto 2023

I dati confortanti sulle presenze nel nostro paese nei mesi pre-estivi avevano illuso che sarebbe stata una stagione boom per l’industria del turismo italiano. Invece il tanto agognato tutto esaurito non c’è, soprattutto per colpa degli italiani.

I dati dell’industria del turismo

turismoLe aspettative per questa stagione estiva erano molto elevate, anche perché ci si aspettava un forte rimbalzo dopo il biennio delle restrizioni pandemiche. Invece le proiezioni (i dati completi arriveranno a fine agosto) riguardanti l’industria del turismo parlano di un calo che oscilla tra il 15% ed il 20% rispetto al 2022.

Se le due settimane a cavallo di Ferragosto hanno resistito, la prima e l’ultima del mese invece sono state deludenti, perché ci si aspettava un tutto esaurito dal quale invece si è molto lontani.
Per rendere l’idea, basta pensare che in Sardegna e in Versilia l’occupazione turistica è stata al 70% e i ritracciamenti rispetto allo scorso anno sono evidenti, visto che eravamo all’87%.

Stranieri su, italiani giù

A tenere a galla l’industria del turismo sono soprattutto gli stranieri, ed in special modo gli americani, che sono tornati in massa andando a compensare un forte calo da parte dei turisti italiani. Il ritorno degli americani ha premiato soprattutto le città d’arte e le località di mare.

I problemi degli italiani

L’inflazione in generale, ed in particolare la lievitazione dei costi connessi alla vacanza (tra carburanti, lettini, alimenti, servizi e intrattenimento) ha spinto gli italiani a preferire le mete low cost straniere per le proprie vacanze (per uelli che hanno potuto farlo).
Ma del resto tra la scelta della rata crescente del mutuo da pagare e quella della vacanza non c’è dubbio che vince la prima necessità.

L’industria del turismo si trova così a ringraziare gli stranieri (specialmente gli americani, che assieme ai cinesi sono i veri market maker dell’industria), per i quali c’è stata una inversione di tendenza rispetto al biennio della pandemia. Del resto chi viene da lontano si ferma di più e spende di più, salvando così i conti del settore.

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CentroDENT: dentista in Croazia

La clinica dentale CentroDENT oltre ad offrire servizi di implantologia e protetica dentale di alta qualità, ha uno staff professionale e preparato.

Oltre ai servizi di chirurgia orale, offre protesi dentali fisse, corone in ceramica e interventi per la piorrea e paradentosi.

Tra i dentisti in Croazia, la clinica dentale CentroDENT prima di iniziare le cure dentistiche, procede con la diagnostica digiale e la progettazione del futuro lavoro in 4D.

La clinica si trova a a pochi chilometri dal confine italiano, perciò si raggiunge facilmente.  Molti degli interventi vengono fatti in giornata. La prima visita e il preventivo sono gratuiti e senza impegno.

Presso il dentista in Croazia CentroDENT tutti parlano perfettamente l’italiano, dunque non ci saranno problemi nel spiegare i vostri desideri e scegliere insieme a voi la soluzione migliore per il vostro problema.

Contatta la clinica CentroDENT e richiedi un preventivo dal dentista in Croazia.

 

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Prezzo Oro in Aumento ma Quando e Perché ?

Il prezzo oro riempie spesso pagine di giornali, siti web più o meno specializzati ed anche servizi televisivi.
Ogni qualvolta che il suo prezzo sale in modo deciso o supera il record storico precedente il prezioso metallo giallo torna a fare notizia per la gioia di attività che commerciano in questo prezioso metallo come gioiellerie o i compro oro Firenze e di ogni altra città o luogo.
In realtà per quanto riguarda la quotazione oro il sentiment popolare ed anche molti analisti di settore tendono a dare risalto a fasi di mercato di breve periodo senza fare riferimento ad una visione più completa di lungo periodo.
La prima cosa da sapere quando si parla del prezzo oro inteso come bene da investimento è che questo viene considerato uno dei più sicuri e performanti beni rifugio a prescindere che si tratti di oro fisico o azionario.
La natura stessa di un bene rifugio già di per se comporta il fatto che non si prenda in considerazione investimenti a rischio che potenzialmente possono aumentare o scendere di valore in periodi relativamente brevi.
Per questo motivi quando si parla di oro gli annunci eclatanti sono di per se una forzatura della notizia in quanto la vera informazione corretta da promulgare è che questo metallo prezioso aumenta in modo costante sul lungo periodo al di la delle temporanee fasi di rialzo o ribasso del prezzo.
Il valore dell’oro come quasi tutti i beni fisici tende ad aumentare nel lungo periodo anche per il sistema valutario attuale che è caratterizzato da una inflazione endemica a causa dell’emissione di valute fiat che non sono collegate ad alcun bene reale.
Di conseguenza l’oro che gode di una credibilità millenaria aumenta costantemente di prezzo nel corso del tempo anche in base alla perdita di valore del denaro.
Una dato per tutti è sufficiente per comprendere di quanto aumenti di valore nel lungo periodo, prendendo in esame gli ultimi venti anni il prezzo dell’oro è aumentato di oltre cinque volte.
Un risultato che pochi investimenti sicuri riescono a garantire e che è eccezionale anche se confrontato con asset a maggiore rischio pur considerando gli eventuali dividendi che sono pagati annualmente dai titoli azionari.

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Alessandro Benetton: Moving Data, l’impegno di Mundys per la sostenibilità

Alessandro Benetton: alla scoperta di “Moving Data”, installazione interattiva che permetterà ai passeggeri dell’aeroporto di Fiumicino di vivere un’esperienza artistica unica prima del volo.

Alessandro Benetton

Alessandro Benetton: Mundys, un’opera d’arte digitale a Fiumicino

Il Presidente di Edizione Alessandro Benetton ne ha parlato sui suoi social: nei giorni scorsi all’aeroporto Leonardo Da Vinci di Roma, nella nuova area di imbarco del Terminal 1, è stata inaugurata una installazione innovativa che permetterà ai passeggeri di vivere un’esperienza artistica unica prima del volo. “Si chiama Moving Data e vuole far conoscere ulteriormente Mundys e l’impatto che sta avendo sulla mobilità dei viaggiatori” scrive Alessandro Benetton: un parallelepipedo interattivo che restituisce un’esperienza audiovisiva e immersiva di Data Art promossa da Mundys per aggiornare i viaggiatori sull’impegno del Gruppo in termini di sostenibilità. È “una delle tante iniziative artistiche che Aeroporti di Roma sta promuovendo presso Fiumicino proprio per arricchire l’hub e renderlo sempre più un’eccellenza globale” aggiunge Alessandro Benetton.

Alessandro Benetton: Moving Data consente agli utenti di visualizzare e giocare con i dati

Moving Data, spiega Alessandro Benetton, è stata creata dal collettivo artistico WOA con “l’obiettivo di fornire un momento di stacco per i viaggiatori”. Nell’installazione tecnologia e creatività si fondono armoniosamente portandola ad essere un’opera “unica nel suo genere”, come ribadisce il Presidente di Edizione nel sottolinearne il valore. “Non ha finalità commerciali perché gli utenti che entrano dentro lo spazio di Moving Data possono muoversi in piena autonomia e con l’unico scopo di interagire con gli schermi. Non vuole neanche riflettere l’esperienza di un museo perché, dentro Moving Data, i viaggiatori si immergono nell’opera d’arte in modo attivo, diventandone protagonisti”. Il viaggiatore infatti può interagire manualmente con i 4 LED colorati che simboleggiano i pilastri dell’attività di Mundys: Mobility Services e ITS, Sustainability, Motorways e Airports. Pillars “che ci hanno permesso di raggiungere degli obiettivi davvero incredibili” evidenzia Alessandro Benetton. “Parliamo della riduzione di un quarto delle emissioni dirette, che dimezzeremo ancora entro il 2030”: Mundys si propone di migliorare la vita dei passeggeri e Moving Data si inserisce in questo percorso con “il merito di elevare sia l’esperienza delle persone che l’immagine complessiva dell’aeroporto a Roma”.

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