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Luglio 2022

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Banche la paura della recessione spinge giù le commissioni

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  • 10 Luglio 2022

Il mondo intero e l’Eurozona in particolare stanno viaggiando spediti verso una recessione economica. Infatti per domare l’inflazione galoppante, le banche centrali devono alzare i tassi di interesse, ma questo deprime la crescita economica e spinge inesorabilmente verso una marcia indietro dell’attività economica. In una parola: recessione.

Recessione e asset delle banche

bancheSi tratta di uno scenario che i dati sugli asset under Management delle banche italiane stanno palesando già da molte settimane se non mesi. È proprio in questo ambito infatti che il deterioramento del sentiment degli investitori si riflette immediatamente.

Infatti va evidenziato che dai fondi italiani sono defluiti capitali per oltre 1,3 miliardi di euro nel primo trimestre dell’anno. Nel secondo trimestre gli stop loss sono addirittura cresciuti, tanto che questa cifra è giunta addirittura a 3,3 miliardi. Inoltre lo stock totale di AuM (asset under management) è sceso dell’1% M/M, sostenuto da movimenti di mercato sfavorevoli.

L’asset management del resto rimane un’attività a carattere ciclico, con elevata sensibilità rispetto all’umore del mercato. Non c’era dubbio quindi che le attuali turbolenze, dovute al deterioramento del quadro macroeconomico, avrebbero avuto delle conseguenze.

La corsa verso i rifugi sicuri

Sono importanti spie di allarme di un umore che si è fatto sempre più cupo, e che sta spingendo i mercati verso gli asset rifugio (primo fra tutti il dollaro americano, giunto sui massimi di 20 anni). Del resto lo dimostra anche il crollo verticale delle borse europee, che nelle ultime settimane sono andate paurosamente a marcia indietro.

Rieprcussioni sui conti delle banche

Tutto questo influenzerà inevitabilmente anche i conti economici delle banche, visto che fare trading con volumi inferiori, va a comprimere fatalmente le commissioni. Le prospettive dei ricavi delle banche italiane quindi sono peggiorate. Inoltre l’allargamento degli spread sovrani italiani e il deterioramento economico generale potrebbero continuare ulteriormente a peggiorare il sentiment degli investitori.

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Cerveno: il contributo di Gruppo Riva per il restauro della Via Crucis

Un contributo di 20mila euro per il restauro della Via Crucis del borgo di Cerveno: Gruppo Riva è sempre più legato alla Valle Camonica, località che ospita tre dei suoi cinque stabilimenti italiani.

Gruppo Riva

Gruppo Riva: la donazione alla parrocchia di Cerveno

Un accordo che prevede un contributo di 20mila euro per il restauro del capolavoro artistico di Beniamino Simoni: Gruppo Riva conferma la sua attenzione al patrimonio artistico della Valle Camonica donando questa cifra alla parrocchia di Cerveno. Già tre anni fa l’operatore siderurgico aveva destinato lo stesso importo, avvalorando l’attenzione al territorio che da sempre ne contraddistingue il modus operandi. Soddisfatti il Presidente del CdA del Gruppo, Valerio Bisio, il Consigliere Delegato Andrea Martinelli e il parroco don Giuseppe Franzoni, promotore degli interventi di restauro. Bisio si è congratulato con il sacerdote per la “magnificenza dell’opera cervenese e per il clima di condivisione attorno a un bene così caro alla cittadinanza locale e di inestimabile valore storico, artistico e religioso”. Il parroco ha, a sua volta, espresso la sua gratitudine al Gruppo Riva per il contributo al restauro e per il sostegno offerto ai bisogni della comunità e del territorio in generale.

Valle Camonica e Gruppo Riva: uno storico legame

Gruppo Riva ha messo al centro del suo operato aziendale l’attenzione nei confronti dei territori in cui possiede degli stabilimenti, sia in Italia che all’estero. In particolare, si è sviluppato un legame sempre più profondo con la Valle Camonica, considerata negli anni un vero e proprio “distretto industriale siderurgico”, grazie alla presenza di ben tre stabilimenti. A Malegno Gruppo Riva ha avviato il più antico degli stabilimenti in terra bresciana, realizzato negli anni ’30. Oggi sono 70 i dipendenti operativi all’interno del complesso, che garantisce un’alta qualità del prodotto, un’attenta integrazione ambientale e un’applicazione certosina della tutela alla sicurezza e alla salute dei lavoratori. Del 1983 è invece lo stabilimento di Cerveno, conosciuto prevalentemente per il suo laminatoio. Quello di Sellero è arrivato, invece, nel 1995: la fabbrica è costituita da un laminatoio e da un’avanzata torneria cilindri. Da circa 40 anni il legame tra Gruppo Riva e la Valle Camonica si rafforza, anche attraverso l’attenzione al territorio e alle iniziative culturali e artistiche che lo contraddistinguono.

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Ferrovie dello Stato Italiane, Luigi Ferraris insignito del Premio Guido Carli

Ad assegnare il riconoscimento una giuria di top manager, imprenditori ed editori presieduta da Gianni Letta. Luigi Ferraris: “Doveroso ringraziare chi lavora in questo Gruppo”.

Luigi Ferraris

Luigi Ferraris: le motivazioni del Premio

Enel, Poste Italiane, Terna. “Un talento che ormai non conosce confini” quello di Luigi Ferraris, che per questo motivo lo scorso 6 maggio è stato insignito del Premio Guido Carli. Giunto alla sua XIII Edizione, il riconoscimento prende il nome dallo statista e governatore della Banca d’Italia e nasce per premiare le personalità del made in Italy capaci di dare lustro al Paese. Nel corso della sua lunga carriera, che oggi lo vede nelle vesti di Amministratore Delegato del Gruppo Ferrovie dello Stato Italiane, Luigi Ferraris si è distinto sia per l’impegno sociale e manageriale che per aver diffuso le competenze italiane nel mondo. Intervistato a latere della cerimonia di premiazione, tenutasi presso l’Auditorium Parco della Musica di Roma, l’AD di FS Italiane si è detto onorato del premio ricevuto: “Guido Carli è stato un precursore e un convinto sostenitore del progetto europeo e oggi il Gruppo FS Italiane è tra i protagonisti dell’evoluzione del mercato ferroviario europeo”. A consegnare il riconoscimento Aldo Bisio, Amministratore Delegato di Vodafone Italia e componente della giuria di top manager, imprenditori ed editori presieduta da Gianni Letta.

Luigi Ferraris: “Connettere il continente europeo la priorità”

Durante il suo intervento, Luigi Ferraris ha colto l’occasione per ringraziare le persone di Ferrovie dello Stato Italiane: “Ho trovato grande umanità e spirito di servizio, che si è manifestato a pieno durante la crisi pandemica con passione e dedizione. Nonostante le tragedie che stiamo vivendo – ha evidenziato l’AD di FS Italiane – colgo l’ottimismo nell’entrare in una fase nuova, di rinascita”. Il riferimento è al contesto geopolitico ed economico internazionale che si è venuto a creare negli ultimi mesi: “Mai come oggi abbiamo un impegno così forte nel connettere le persone in modo rapido ed efficiente, con infrastrutture che ci permettono di muoverci non solo nel nostro Paese, ma anche nel resto del continente – ha spiegato Luigi Ferraris, che poi ha aggiunto – L’Europa si è definitivamente aperta alla concorrenza ferroviaria e le nostre società sono presenti e operano con successo in diversi paesi come Francia, Grecia, Spagna, Germania, Olanda e Gran Bretagna”.

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Singular™ di Ideal Standard: la progettazione del bagno diventa scalabile, semplice e flessibile

Funzionalità ed estrema personalizzazione sono i punti di forza di Singular™, il servizio di progettazione su misura concepito da Ideal Standard per le stanze da bagno. Palomba: "Semplifica il processo senza rinunciare alla creatività"

Ideal Standard

Semplificare la progettazione del bagno: la mission di Ideal Standard

Oltre 100 anni di esperienza nel settore, numerose collaborazioni con i maestri del design e continua ricerca di tecnologie sempre più innovative. C’è questo ed altro dietro il nuovo approccio alla progettazione per il bagno lanciato da Ideal Standard. Con Singular™, questo il nome scelto dall’azienda, progettisti, rivenditori e utenti finali avranno la possibilità di creare soluzioni totalmente personalizzate per l’intero ambiente bagno o per un’area specifica. Un processo che si caratterizza per la sua scalabilità, flessibilità e soprattutto semplicità, senza tuttavia rinunciare alla propria creatività. Diverse infatti le alternative offerte dall’azienda, che vanno dalla rubinetteria alle ceramiche, fino a vasche, docce e altri accessori. "Per me Singular rappresenta una sorta di kit – ha spiegato Roberto Palomba, CDO di Ideal Standard, in occasione della presentazione tenutasi lo scorso aprile – che ogni persona può utilizzare per trovare soluzioni per un bagno personalizzato e ineccepibile dal punto di vista funzionale. Consente di abbinare prodotti scelti tra diverse collezioni, modelli, finiture e dimensioni, per ottenere infinite soluzioni, ognuna con una propria identità unica".

Ideal Standard: Singular™, un approccio cross-category che si rivolge a più settori

Grazie alle numerose soluzioni cross-category di Singular™, Ideal Standard è in grado di dare vita ad un ambiente confortevole dove design, funzionalità, igiene e consumo d’acqua raggiungono un equilibrio perfetto. La personalizzazione consente di rispondere alle esigenze di ogni settore, dal residenziale all’hotellerie fino a scuole e strutture sanitarie: "Che si tratti di un piccolo progetto o di 100 bagni, la nostra consulenza, il servizio di progettazione su misura e la grande esperienza del team garantiscono il supporto tecnico ed estetico necessario alla pianificazione di ogni ambiente – ha dichiarato il Co-Amministratore Delegato di Ideal Standard Jan-Peter Tewes – Ai nostri clienti viene offerta l’opportunità di esplorare molte soluzioni all’interno del nostro ampio portfolio di prodotti, attraverso un semplice processo di selezione integrato, efficiente e sostenibile, arrivando al risultato desiderato nel rispetto delle tempistiche e del budget".

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Gianni Lettieri: l’intervista al Patron di Atitech sui temi legati alla guerra e al Sud Italia

Il Presidente di Atitech Gianni Lettieri affronta i principali temi legati al Mezzogiorno e all’attuazione del PNRR: l’intervista rilasciata alla giornalista Anna La Rosa per il quotidiano "La Discussione".

Gianni Lettieri

Gianni Lettieri illustra i progetti futuri di Atitech

Atitech è oggi la compagnia di manutenzione indipendente più grande d’Europa: il suo Patron Gianni Lettieri ha rivelato i progetti futuri che la vedranno protagonista. L’azienda ha concluso l’acquisizione del 70% di SEAS (società di manutenzione di linea con sede a Bergamo e basi in tutta Italia) e ha, inoltre, firmato l’accordo con IAI (società aerospaziale Israeliana) per la conversione dei 737 Boeing da passeggeri a cargo. L’attenzione adesso è tutta su Fiumicino: "Abbiamo partecipato al bando di gara per la vendita del ramo maintenance di Alitalia in amministrazione straordinaria", ha dichiarato il Presidente. La conclusione del contratto consentirà di rilevare il ramo manutenzione con circa 1.000 dipendenti. Olbia sarà poi lo step successivo: Atitech ha presentato un progetto per la manutenzione e gli allestimenti di business jet con l’acquisto, dalla liquidazione in bonis di Air Italy, dei laboratori e del magazzino. "Insomma – ha dichiarato Gianni Lettieristiamo lavorando per riportare in Italia una infrastruttura importante per il Paese, la manutenzione aeronautica a 360 gradi, dai motori ai componenti, dalla linea alla fusoliera".

Guerra in Ucraina, Mezzogiorno e PNRR: l’intervento di Gianni Lettieri

L’intervista, in seguito, ha avuto ad oggetto il tema della guerra in Ucraina e gli effetti che sta causando al nostro Paese: "È una tragedia inaspettata", ha commentato Gianni Lettieri. "In Europa non ce lo possiamo permettere, le nostre aziende, i nostri mercati, le nostre famiglie, subiranno pesanti conseguenze". Nonostante le diplomazie abbiano commesso un grave errore, sottovalutando il problema, secondo il Patron di Atitech sono ancora in tempo per agire tempestivamente, presentando proposte concrete e scongiurando così l’impennata dell’inflazione. L’intervista ha quindi toccato i temi del Mezzogiorno e dei fondi stabiliti dal PNRR: oggi più che mai è importante colmare quel divario che da sempre separa il Sud dal Nord dell’Italia. "Non dimentichiamo – ha aggiunto il Presidente di Atitech – che per decenni il Pil del Nord è cresciuto al 3/4% l’anno, quindi un buon numero, ma sommato a quello del Mezzogiorno, questo dato crollava miseramente, abbassando il dato nazionale al di sotto dell’uno per cento". Il Governo dovrebbe indirizzare gli investimenti verso il Mezzogiorno creando nuove infrastrutture. Non solo, secondo Gianni Lettieri è fondamentale rafforzare la capacità progettuale e di spesa del Sud Italia dei fondi del PNRR: "È sufficiente osservare quanti miliardi di euro di fondi strutturali della Comunità Europea non siano stati spesi. Questi fondi poi – ha concluso – non solo sono stati disimpegnati, ma sono andati a beneficio di Paesi concorrenti del nostro Meridione, soprattutto dell’Est Europa".

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“In mezzo alla fretta”, fuori il nuovo singolo di Galoni

“IN MEZZO ALLA FRETTA”

In mezzo alla fretta” è una riflessione sui ritmi concitati del nostro tempo. Ritmi che rendono difficile fermarsi e avere momenti di riflessione.

In particolare, questo pezzo tratta la difficoltà di trovare spazio per momenti di incontro.

Momenti di vita, di legami. Momenti che creano uno storico per il cuore e per la mente e che dovrebbero essere prioritari per la costruzione dei rapporti.

Troppo spesso invece diventano singolari ricordi da attaccare a un frigorifero (per chi ancora ci tiene)”.

ASCOLTA IL SINGOLO QUI

Crediti artistici

Progetto grafico: Chiara Lanzieri
Produzione artistica: Emanuele Colandrea/Emanuele Galoni
Mix: Emanuele Colandrea/Alessandro Di Nunzio
Master: Alessandro Di Nunzio
Musicisti: Emanuele Galoni (Voce, chitarra acustica, cori), Emanuele Colandrea (Chitarre, elettriche, sinth, piano, drum, cori), Valerio Manelfi (basso) , Andrea Ruggiero (Strings), Giuliano Bastianelli (chitarra elettrica), Fabio Giandon (drum)

Testo e Musica: Emanuele Galoni
Arrangiamenti: Emanuele Colandrea/Emanuele Galoni

BIOGRAFIA
In mezzo alla fretta” è il nuovo singolo di Galoni, in uscita il primo Luglio. Il brano segue “Buoni propositi per il nuovo anno” pubblicato in dicembre e “L’esercizio fisico di piangere”, instant song sul periodo del lockdown, uscita nel 2020.

Cantautore folk della provincia di Latina è da sempre attivo a Roma. “Greenwich” (2011) e “Troppo bassi per i podi” (2014) e “Incontinenti alla deriva” (2019) sono i tre album all’attivo.

Il suo brano “Carta da parati” è stato inserito nel 2014 nella lista dei candidati al premio Tenco come miglior canzone dell’anno.

Apprezzato per il suo stile di scrittura, attraverso il quale ha costruito un mondo narrativo insolito nella nuova canzone d’autore, Galoni si presta alle contaminazioni moderne di matrice nordeuropea, mantenendo una radice tipica della tradizione cantautorale italiana.

In mezzo alla fretta”, che, come gli album precedenti, si avvale della produzione artistica di Emanuele Colandrea, sarà inserito nel prossimo album in cantiere, la cui uscita è prevista per il prossimo inverno.

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Gianni Lettieri: la carriera imprenditoriale del Presidente di Meridie S.p.A.

Gianni Lettieri, classe 1956, nasce a Napoli dove oggi ha sede la società di manutenzione di aeromobili più grande d’Europa di cui è Presidente. Ricopre la stessa carica per Meridie S.p.A., prima investment company del Sud Italia quotata in Borsa.

Gianni Lettieri

Le prime esperienze imprenditoriali di Gianni Lettieri nel mondo tessile

Una volta conseguito il diploma da geometra, Gianni Lettieri si iscrive alla Facoltà di Economia Aziendale e inizia contemporaneamente a lavorare per un’azienda di La Spezia. Si avvicina al mondo dell’imprenditoria nel 1979, anno in cui intraprende una collaborazione con un industriale lombardo per aprire uno stabilimento produttivo di lavorazione dei tessuti. Attiva sia a Monza (MI) che a Casandrino (NA), la fabbrica si occupa di lavorazione dei tessuti, tintoria e finissaggio. Dopo aver maturato circa dieci anni di esperienza nel settore tessile, l’imprenditore fonda la prima società europea specializzata nella produzione di tessuto denim-ring. Il prodotto si rivela un successo e raggiunge anche i mercati esteri. Il volto di Gianni Lettieri arriva persino ad occupare la copertina di una rivista internazionale sulla quale si legge: "Giovanni Lettieri selling Denim to the Americans". È il 1995 quando avvia una joint venture con il gruppo indiano Raymond e costituisce la Raymond Calitri India, la prima azienda produttrice di denim in India. Qualche anno prima si aggiudica all’asta Manifatture Cotoniere Meridionali, superando due affermati imprenditori del Nord Italia.

Gianni Lettieri: l’acquisizione di Atitech

Nel 2006 Gianni Lettieri si avvicina al mondo delle energie rinnovabili e fonda la Compagnia per lo sviluppo di energia rinnovabile CO.S.ER. S.r.l., attiva nel settore della produzione di energia proveniente da fonti rinnovabili, allora un ambito con considerevoli prospettive di crescita. Un anno dopo, nel 2007, entra anche nel settore finanziario, attraverso la holding di famiglia, e costituisce in collaborazione con altri soci Meridie S.p.A. In principio denominata Investimenti e Sviluppo Mediterraneo S.p.A., Meridie S.p.A. è la prima investment company del Sud Italia a essere quotata nella Borsa Italiana sul segmento MIV. È sempre attraverso Meridie che fonda la start up Medsolar S.p.A., attiva nel comparto delle energie rinnovabili, e acquisisce Atitech S.p.A., azienda italiana specializzata nella manutenzione di aeromobili civili e militari con sede a Napoli. Diviene Presidente di quest’ultima nel 2009 e la trasforma nella società indipendente di manutenzioni più grande d’Europa.

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Luigi Ferraris a “Il Sole 24 Ore”: Gruppo FS, maxi Piano da 190 miliardi con priorità sul PNRR

Oltre 190 miliardi di investimenti su infrastrutture e tecnologie, fibra e digitale, con un focus sugli indirizzi del PNRR: l’AD di FS Italiane Luigi Ferraris ne ha parlato al Forum con i giornalisti de "Il Sole 24 Ore" e di "Radiocor Plus".

Luigi Ferraris

Luigi Ferraris: FS Italiane, 190 miliardi di investimenti per infrastrutture e tecnologie

Luigi Ferraris, Amministratore Delegato di FS Italiane, traccia le sfide che attendono il Gruppo FS nel prossimo futuro. L’orizzonte temporale è quello del Piano Industriale 2022-2031, presentato il 16 maggio a Roma, con oltre 190 miliardi di euro su infrastrutture e tecnologie, due pilastri per la modernizzazione del Paese. L’AD ne ha parlato al Forum "Il Sole 24 Ore", organizzato presso la stazione di Milano Centrale. "Nel 2021 abbiamo messo a terra uno sforzo di oltre 12 miliardi e chiuderemo il 2022 più o meno allo stesso livello", ha dichiarato l’AD: "L’anno prossimo dovremo cominciare con il primo salto per mantenere la velocità di crociera di 18/19 miliardi. I 190 miliardi di investimenti includono infrastrutture, tecnologia, treni e altro, ma la componente che richiederà lo sforzo maggiore è quella delle infrastrutture". L’AD Luigi Ferraris ha evidenziato che "la priorità numero uno è l’attuazione del PNRR che vale 24 miliardi per Ferrovie, la stazione appaltante più importante del Piano nazionale. Il nostro primo obiettivo, quindi, è lanciare, nella seconda parte del 2022, a partire da giugno, tutte le gare necessarie per rispettare la scadenza al 2026 del Recovery". La necessità è "mettere in sicurezza il PNRR e le condizioni per farlo ci sono", nonostante uno scenario di aumento dei prezzi "dal 20 fino a oltre il 30%", come evidenziato dall’AD: "Il tema dell’aumento dei prezzi rimane, ma personalmente sono convinto che non durerà a lungo".

Luigi Ferraris, 4 nuovi poli in FS Italiane: Infrastrutture, Passeggeri, Logistica, Urbano

Parlando di infrastrutture, Luigi Ferraris ha sottolineato come queste non siano da intendere come una "suddivisione in lotti", bensì come "progetti a vita intera" che consentano "a chi deve pianificare gli investimenti di avere visibilità e certezza sull’intero percorso". L’AD ha poi indicato i punti chiave del Piano Industriale: "Anzitutto c’è una grande sfida, la crescita del trasporto su rotaia per arginare il congestionamento delle strade" e l’obiettivo di "favorire il trasporto collettivo multimodale rispetto al trasporto privato". Integrazione, poi, tra RFI e ANAS per dare "impulso al progetto ‘Smart road’ di digitalizzazione e connettività delle strade" e tra le società di trasporto viaggiatori su ferro e gomma "per favorire soluzioni integrate di mobilità e proporre un’offerta più personalizzata". Si tratta di "circa 15 miliardi investiti dal polo che ha capogruppo Trenitalia con Busitalia e Ferrovie del Sud Est, per la parte di trasporto passeggeri". Il polo Logistica, invece, con Mercitalia Logistics capogruppo, avrà "sette società operative a livello nazionale e internazionale, come Mercitalia Rail, Tx Logistik e Mercitalia Intermodal". Il polo Urbano, infine, si occuperà di "gestire e rigenerare il patrimonio immobiliare del Gruppo". Come osservato da Luigi Ferraris, il Piano decennale prevede l’ingresso di nuove professionalità, con 40.000 assunzioni tra figure tecniche, ingegneri civili, informatici, project manager e carpentieri. Non da ultimo, il tema della connettività a bordo e nelle stazioni: "Un primo progetto nel breve periodo per portare, nei prossimi 18 mesi, il 4G sull’alta velocità" e, in seconda battuta, "dotare di fibra ottica tutta la rete ferroviaria e quella stradale prossima ai binari, abbiamo infatti quasi 12.000 chilometri di strade contigue all’infrastruttura ferroviaria", ha dichiarato in conclusione l’AD.

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“Non alimentate la cultura del benpensante”: Mario Melazzini riflette sul concetto di malattia

In occasione della Giornata Mondiale del Malato, l’Amministratore Delegato di ICS Maugeri S.p.A., Mario Melazzini, torna a riflettere sul tema della malattia confutando l’idea secondo la quale la vita di un malato non è degna di essere vissuta.

Mario Melazzini

Mario Melazzini contro la cultura del benpensante

L’AD di ICS Maugeri S.p.A. introduce il tema della cultura del benpensante per esporre il suo punto di vista sulla questione. È vero che “quando si è colpiti da una malattia, qualunque essa sia, ma soprattutto se grave e invalidante, a prima vista pare impossibile, se non insensato, coniugarla con il concetto di salute”, racconta Mario Melazzini. È però inammissibile, e addirittura pericoloso, sostenere che alcune condizioni di salute rendano indegna la vita e convertano il malato o disabile in un peso sociale. Tale visione della malattia infonde nei malati un forte senso di solitudine e il dubbio che agli occhi della società la loro persona sia indifferente. Bisognerebbe invece trasmettere loro l’idea che “un corpo malato può portare salute all’anima, rendendola più forte, più tenace, più determinata, più disponibile a buttarsi con tutta se stessa in quello che si vuole”. Il sopraggiungere della malattia non cancella le emozioni e i sentimenti. La dignità e la speranza possono essere ravvivate anche attraverso il rapporto tra malato e curante, perché “il fatto che l’altro c’è è fonte di speranza ed è un fatto presente” e questo permette di “guardare al futuro poggiando sul presente e su quello che c’è di positivo”. È necessario quindi smettere di alimentare la cultura del benpensante.

Mario Melazzini: quando la medicina e la scienza hanno il dovere di intervenire

Un passo fondamentale da compiere quando si è affetti da una qualche patologia è riuscire a superare le barriere che essa impone. La malattia, infatti, è capace di erigere una serie di Colonne d’Ercole, “superate le quali non è possibile tornare indietro, ma è ancora consentito guardare avanti”. Al fine di raggiungere lo scopo è essenziale focalizzare l’attenzione su ciò che è possibile conseguire, anziché rimuginare su quanto non è più nelle nostre capacità. In alcuni individui spesso capita che con l’insorgere della malattia la scala di valori tenda a cambiare e che di conseguenza il dolore, fisico o psicologico che sia, si faccia strada. È proprio a questo punto che la medicina e la scienza hanno il dovere di intervenire “per eliminare o alleviare il dolore delle persone malate o con disabilità, e per migliorare la loro qualità di vita, evitando ogni forma di accanimento terapeutico”. Per questo motivo, Mario Melazzini conclude auspicando che le Istituzioni si impegnino il più possibile ad assicurarsi che i malati ricevano i trattamenti, le cure e i sostegni adeguati.

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MIB ESG, Terna inclusa per il secondo anno consecutivo

Nuovo riconoscimento per l’impegno di Terna sul fronte delle best practice ESG. La società è stata riconfermata anche nei principali indici internazionali.

Terna, una performance ESG di livello "advanced"

Buone notizie in casa Terna: la società che gestisce la rete di trasmissione nazionale è stata infatti inclusa nel MIB ESG. Per il Gruppo guidato da Stefano Donnarumma si tratta del secondo anno consecutivo. Lanciato nel 2021, l’indice è stato pensato per individuare i grandi emittenti italiani quotati che presentano le migliori best practice ambientali, sociali e di governance. Nello specifico, il MIB ESG combina la misurazione della performance economica con valutazioni ESG in linea con i principi del Global Compact delle Nazioni Unite. La sua composizione si basa sugli esiti delle analisi periodiche condotte da Vigeo Eiris (V.E.): l’assessment condotto dalla società di rating ESG, parte di Moody’s ESG Solutions, prevede circa 300 indicatori, relativi a 38 criteri di sostenibilità. Il processo tiene conto sia di KPI specifici, come ad esempio le emissioni di CO2 o la presenza di donne ai vertici, che delle politiche adottate. Anche quest’anno Terna ha ottenuto il risultato più alto, aggiudicandosi il livello "advanced" grazie alle "eccellenti performance" registrate nei diversi ambiti.

Terna a tutto ESG: i riconoscimenti internazionali

L’inclusione di Terna nel MIB ESG si aggiunge così ai risultati ottenuti di recente anche a livello internazionale. La società ha infatti comunicato di essere stata riconfermata per l’undicesimo anno consecutivo anche negli indici Euronext Vigelo Eiris World 120 e negli indici regionali Europe 120 ed Eurozone 120. E non solo, Terna è stata inclusa per il diciottesimo anno di fila anche nel FTSE4Good, lanciato nel 2001 e oggi considerato uno dei più prestigiosi indici internazionali in materia ESG. Infine, a riconoscere le performance della società anche l’indice S&P Global 1200 ESG, basato sui risultati ottenuti nel Corporate Sustainability Assessment di Standard & Poor’s Global. Un 2022 all’insegna della sostenibilità e delle best practice: "La conferma di Terna in questi indici – si legge nel comunicato stampa ufficiale – rafforza ulteriormente la leadership della società nel campo ESG, riconosciuta anche da CDP (ex Carbon Disclosure Project) e testimoniata, a livello mondiale, dalla presenza nei principali indici ESG e nelle più importanti classifiche internazionali tra i quali: Dow Jones Sustainability Index, Bloomberg Gender Equality Index, Standard & Poor’s Gender Equality & Inclusion Index".

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