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3 Dicembre 2021

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Inflazione alta, la BCE è sempre più stretta all’angolo

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  • 3 Dicembre 2021

La crescita dell’inflazione aumenta la pressione dei falchi all’interno della BCE. Per chi non lo sapesse, i falchi sono i sostenitori di una politica monetaria più aggressiva. Questo si traduce in minori stimoli e tassi di interesse più alti.
A loro si contrappongono le colombe, ossia coloro che chiedono un sostegno forte per continuare il percorso di uscita dalla crisi Covid.

La gestione complicata dell’inflazione

L’ago della bilancia tra queste due anime contrastanti è rappresentato dall’inflazione. Fin quando continuava a viaggiare sotto il livello ritenuto accettabile dalla BCE, ossia il 2%, la posizione delle colombe era solidissima. Negli ultimi mesi però lo scenario ha cominciato a cambiare.

Gli ultimi dati

inflazioneLa ripresa post Covid ha acuito la pressione sui prezzi delle materie prime e dell’energia. Il gas naturale e il petrolio sono arrivati a livelli altissimi, seguendo un doppio supertrend (ossia sul breve e sul medio periodo), prima di ripiegare solo leggermente.
Questo ha spinto verso l’alto l’inflazione al consumo. Secondo l’ultima stima pubblicata da Eurostat, nei Paesi dell’Eurozona il tasso di crescita è più del doppio rispetto all’obiettivo dichiarato della Bce. Per la precisione 4,9%, con un ulteriore aumento rispetto al 4,1% di ottobre.
Un record mai registrato dall’inizio delle serie statistiche di Eurostat nel 1997.

Non è più temporanea

Finora la banca centrale si era allineata ala FED americana, sostenendo che l’inflazione alta fosse un fenomeno temporaneo. Una scusa che ha cominciato a vacillare da tempo, e adesso perde anche la spalla della FED. Nei giorni scorsi infatti Powell ha chiarito: “è ora di smettere di paralre di inflazione temporanea“.
La naturale conseguenza è che adesso i falchi dell’Eurozona premono per una stretta.

Conto alla rovescia per la BCE

La Bce per adesso resiste, affermando che l’inflazione ha raggiunto il picco proprio questo mese, e da ora in poi dovrebbe calare. Per questo si arrocca per difendere i tassi di interesse bassi. Come seguendo una strategia martingala, la BCE raddoppia ogni volta la posta della sua credibilità.
Ma è una posizione che si sta sgretolando, e già da gennaio potrebbe imporre un cambiamento.

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Municipia S.p.A.: il Presidente Stefano De Capitani interviene su PNRR e carenza di personale nei Comuni

Stefano De Capitani, alla guida di Municipia S.p.A., di recente ha parlato di come rendere più efficiente la Pubblica Amministrazione: un’apertura al partenariato pubblico – privato, così da risolvere anche il problema della mancanza di personale nei Comuni, cruciale per garantire la realizzazione dei progetti del PNRR.

Municipia S.p.A.

Municipia S.p.A.: il Presidente Stefano De Capitani fa il punto sul PNRR e sulle capacità dei Comuni di portare avanti i progetti

Municipia S.p.A. è una società leader in progetti per smart city e trasformazione digitale per le città di ogni dimensione. Parte del Gruppo Engineering, è guidata da Stefano De Capitani che, di recente, si è espresso in merito al Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR), riflettendo sulle Pubbliche Amministrazioni e sui problemi che devono fronteggiare. Per sfruttare al meglio le risorse provenienti dal Piano, infatti, occorrerebbe prima una riforma della Pubblica Amministrazione, così che questa possa essere efficiente e preparata ad affrontare le sfide che la attendono. Al momento però non è così: in Italia le criticità sono molte e variano dalla carenza di personale alla mancanza di competenze da parte di chi è già assunto. Il manager alla guida di Municipia S.p.A. l’ha sottolineato in un intervento: tali problematiche non potranno essere risolte nel breve tempo, di sicuro non entro i mesi previsti tra progettazione e attuazione del PNRR.

Municipia S.p.A.: secondo Stefano De Capitani bisogna puntare al partenariato tra pubblico e privato

“In queste settimane abbiamo ascoltato gli appelli dei sindaci per lo snellimento delle procedure e per un’adeguata integrazione degli organici”, ha evidenziato Stefano De Capitani, a capo di Municipia S.p.A. dal 2017. “Le prime risposte del Governo sono collaborative, ma offrono soluzioni parziali, valide solo nel breve periodo oppure rimedi che chiedono l’attivazione di meccanismi ancora da costruire. È la macchina dell’amministrazione pubblica italiana che deve essere messa in grado di funzionare bene e il ritardo di anni non può essere recuperato in maniera efficace nel breve tempo concesso”. La strada dunque è quella del partenariato pubblico – privato, in modo da trovare le risposte concrete che la Pubblica Amministrazione cerca. “Siamo pronti ad affiancare i Comuni”, conclude Stefano De Capitani. “Il buon esito dell’opportunità che ci offre l’Europa può essere messo a frutto, nei tempi prefissati, se il personale pubblico lavora a fianco di chi ha self ability, di chi può affrontare meccanismi di progettazione e gestione complessi avendo a disposizione strumenti all’avanguardia”.

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