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2 Dicembre 2021

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Gianni Lettieri tra i protagonisti di Est(ra)Moenia: obiettivo rilancio di Napoli est

Imprenditoria, mondo accademico e terzo settore in campo per la riqualificazione della zona orientale di Napoli. Gianni Lettieri, Ambrogio Prezioso, Paolo Graziano e Francesco Tavassi gli ideatori del progetto.

Gianni Lettieri

Gianni Lettieri: attività di Est(ra)Moenia in linea con Recovery Plan e con Agenda 2030

Valorizzare l’area est di Napoli, che comprende i quartieri di Barra, San Giovanni, Ponticelli, Gianturco e Poggioreale, e migliorarne i collegamenti con la zona che va da Castel Capuano a Piazza Garibaldi. È lo scopo di Est(ra)Moenia, associazione presentata lo scorso 16 novembre in via Crispi, presso la sede della Fondazione Marco Salvatore. Promossa da Ambrogio Prezioso, ex leader dell’Unione degli Industriali di Napoli, e da Gianni Lettieri, Paolo Graziano e Francesco Tavassi, volti noti dell’imprenditoria napoletana, Est(ra)Moenia si configura come un’unione di competenze trasversali che hanno deciso di portare avanti la riqualificazione della zona orientale del capoluogo partenopeo, con una particolare attenzione al porto e alla stazione centrale. Coinvolti nel progetto non solo numerosi imprenditori attivi nell’area ma anche rappresentanti del terzo settore e del mondo accademico, come la fondazione di Paolo Scudieri, le cooperative Core e Dedalus e il Dipartimento di Architettura dell’Università Federico II. L’associazione di Ambrogio Prezioso e Gianni Lettieri intendono promuovere attività e interventi di rigenerazione urbana e infrastrutturale degli spazi pubblici, con un focus sugli aspetti di sostenibilità ambientale, innovazione, occupazione giovanile e cultura.

Gianni Lettieri: Est(ra)Moenia un piccolo passo verso il progetto Napoli

Una delle prime iniziative di Est(ra)Moenia riguarderà il porto di Napoli. L’associazione voluta, tra gli altri, da Prezioso e da Gianni Lettieri ha già pronto un documento programmatico con una serie di riflessioni e proposte destinate a quella che i promotori considerano un’area particolarmente strategica. Sul fronte culturale, in collaborazione con la Fondazione Made in Cloister, verrà a breve inaugurata East Side Stories, una mostra fotografica che permetterà di osservare degrado e potenzialità della periferia orientale attraverso le lenti di giovani fotografi. All’evento di presentazione hanno preso parte non solo esponenti di spicco dell’imprenditoria partenopea come Federica Brancaccio (Acen) e Gianni Lettieri (Atitech), ma anche ospiti come il Governatore della Campania Vincenzo De Luca. “Dobbiamo essere capaci di fare massa critica ed agevolare processi in grado di rendere Napoli attraente agli occhi degli investitori internazionali, partendo dalla sostenibilità e dai 17 obiettivi dell’Agenda 2030 – ha dichiarato Ambrogio Prezioso –. Ci sono situazioni ferme da più di 40 anni, la porta est della città, piazza Garibaldi, può diventare ancora più bella con l’arretramento della Circumvesuviana, la creazione di un grande parcheggio in grado di decongestionare Napoli ed abbattere l’inquinamento. E poi – conclude – c’è la scommessa della restituzione di un tratto di costa al quartiere di San Giovanni a Teduccio”.

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Disturbi muscoloscheletrici e lavoro: i manifesti premiati

Comunicato Stampa

Disturbi muscoloscheletrici e lavoro: i manifesti premiati

Premiati dalla Fondazione AiFOS i migliori manifesti prodotti dagli studenti dell’Accademia SantaGiulia di Brescia sul tema della prevenzione dei disturbi muscoloscheletrici in relazione alla campagna europea “Alleggeriamo il carico!”.

 

Secondo i dati diffusi in questi anni dall’Agenzia europea per la sicurezza e la salute sul lavoro nell’Unione Europea 3 dei 4 fattori di rischio per la salute e sicurezza più diffusi nel mondo del lavoro sono disturbi muscoloscheletrici (DMS).  In particolare DMS derivanti da movimenti ripetitivi della mano o del braccio, dal mantenimento prolungato della posizione da seduto e dal sollevamento o movimentazione di persone o carichi pesanti.

 

Proprio in relazione alla diffusione di questi disturbi, per il triennio 2020-2022 l’Agenzia europea ha promosso la campagna “Ambienti di lavoro sani e sicuri. Alleggeriamo il carico!”.  La sfida è non solo relativa al miglioramento della prevenzione, ma anche all’aumento della consapevolezza dei rischi nei luoghi di lavoro. E uno dei modi più efficaci per vincere questa sfida è utilizzare le immagini: idee e concetti sono veicolati meglio da immagini esplicative, che da descrizioni verbali.

 

Un’immagine vale più di mille parole: Fondazione AiFOS e Accademia SantaGiulia

Proprio in relazione all’importanza delle immagini nella prevenzione, nei mesi scorsi la Fondazione AiFOS ha promosso, in collaborazione con l’Accademia di Belle Arti SantaGiulia di Brescia, la realizzazione di manifesti sui disturbi muscolo scheletrici e sugli obiettivi della campagna europea.

 

Ricordiamo che la Fondazione AiFOS persegue finalità di sostegno sociale e di sensibilizzazione e opera per la promozione della cultura della sicurezza sul lavoro con particolare attenzione allo sviluppo e dall’uso di buone prassi. Inoltre la Fondazione promuove l’arte e cultura: l’importanza delle attività e dei beni culturali rappresenta per Fondazione AiFOS una consapevolezza da sostenere e valorizzare.

 

Questo progetto di collaborazione tra Fondazione AiFOS e l’Accademia SantaGiulia ha permesso dunque la realizzazione di numerosi manifesti con immagini e slogan chiari che possano essere facilmente utilizzati da formatori, consulenti e aziende.

Questi manifesti non solo hanno la funzione di diffondere la cultura della sicurezza, ma sono in grado di far riflettere i lavoratori sull’importanza delle misure di prevenzione.

 

Le misure per prevenire i disturbi muscoloscheletrici

I disturbi muscolo scheletrici (DMS) possono essere gestiti e prevenuti non solo con idonei strumenti e misure organizzative, ma anche attraverso un adeguato approccio culturale.

 

Ad esempio possono essere fornite attrezzature ergonomiche e utilizzati specifici strumenti per aiutare il sollevamento o lo spostamento, ma è importante incoraggiare anche pause regolari per i lavoratori che operano in posture scomode o statiche. E per evitare i DMS è importante programmare una corretta rotazione dei compiti per ridurre i movimenti ripetitivi o lo sforzo fisico.

 

È importante tener conto anche delle conseguenze delle modifiche nelle modalità lavorative.

Il ricorso allo smart working e al telelavoro, cresciuto moltissimo in relazione all’emergenza COVID-19, ha infatti portato ad un incremento delle malattie ascrivibili a DMS.

 

I disturbi muscoloscheletrici e i manifesti premiati

In relazione al progetto di collaborazione tra Fondazione AiFOS e l’Accademia SantaGiulia sono stati inizialmente selezionati per l’analisi della giuria, tra tutti quelli consegnati, 52 manifesti.

Successivamente la giuria ha analizzato gli aspetti tecnici, grafici e comunicativi e ha individuato quattro vincitori, di cui un vincitore assoluto, e ha assegnato una menzione speciale:

  • Andrea Odorisio (vincitore assoluto)
  • Mattia Maffei
  • Luca Tagliani
  • Marco Gabanelli
  • Roberto Terteleaca (menzione speciale).

 

La premiazione è avvenuta attraverso il webinar “Manifesti per la sicurezza” che si è tenuto mercoledì 24 novembre 2021.

 

Il link per poter visualizzare il webinar e le slide presentate:

https://aifos.org/home/eventi/materiali-eventi/materiali_convegni/manifesti_per_la_sicurezza_materiali

 

Riguardo alla serie di manifesti presentati dal vincitore assoluto, Andrea Odorisio, l’autore indica che spesso il luogo di lavoro può portare ad una condizione di alienazione e il dolore può accentuare questa condizione. Nei manifesti il concetto di alienazione viene espresso rappresentando il profilo del capo di una persona con proporzioni maggiori rispetto al resto del corpo. L’occhio ed il colore utilizzato per il volto vogliono comunicare il senso di estraniamento provato in diverse situazioni lavorative. Il corpo passa in secondo piano e viene rappresentato con una linea che viene spezzata solo nei punti dove si trovano le articolazioni coinvolte dal dolore. Quest’ultimo viene evidenziato per mostrare l’influenza che il dolore ha non solo sul corpo, ma anche sulla nostra mente ed emotività.

 

Il link per poter scaricare e visualizzare i manifesti prodotti:

https://bit.ly/Manifesti-sicurezza-download

 

Ricordiamo, in conclusione, che durante il 2022 con i manifesti selezionati verranno allestite delle mostre e verrà creato un catalogo virtuale dei manifesti.

 

Per informazioni:

Fondazione AiFOS: Fondazione AiFOS c/o CSMT, Università degli Studi di Brescia, via Branze, 45 – 25123 Brescia Tel. 030.6595037 Fax 030.6595040 [email protected]

 

 

 

Ufficio Stampa Fondazione AiFOS

[email protected]

www.fondazioneaifos.org

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