Interior design: quando il benessere inizia tra le mura di casa
Questi mesi di emergenza sanitaria hanno messo a dura prova il nostro benessere fisico e mentale. Hanno anche però portato a vivere di più le nostre abitazioni, mettendone in luce pregi e difetti. Scopriamo insieme come ripartire col piede giusto in questa fase 2, proprio a partire dalla casa.
Questa casa non è… un ufficio!
Molte case degli italiani hanno riscoperto in questo periodo una notevole flessibilità d’uso. Riorganizzate per ospitare uffici, aule e zone ricreative, hanno però messo in mostra non solo i loro pregi, ma anche i loro difetti. Parliamoci chiaro: in un momento di vita normale le nostre abitazioni sono perlopiù un porto sicuro a cui tornare ogni sera, tra il comfort delle nostre quattro mura. Lasciate vuote durante gran parte della settimana lavorativa, anche nel weekend sembrano essere l’ultimo posto in cui molti italiani preferiscono passare il loro tempo libero.
In questi due mesi di lock down forzato quelle stesse abitazioni si sono però mostrate confortevoli e accoglienti, salvo mettere in luce limiti e difetti. Come ripartire in questa fase 2, come riscoprire il benessere fisico e mentale, proprio a partire dalla casa?
Alcuni facili consigli di interior design
Sappiamo tutti che la casa dovrebbe rispecchiare il nostro modo di essere e rappresentarci al meglio. Molto spesso però, non è così. Dedicandole troppo poco tempo a settimana, rischiamo che la nostra abitazione non dica nulla di noi. È questo che molti italiani devono aver pensato in questi mesi di lock down. Tranquilli, nulla è ancora perduto. Possiamo ancora rendere le nostre case lo specchio della nostra personalità. Come? Partendo da ciò che ci piace, dalle nostre passioni. Ecco allora che potremmo dedicarci al restyling di mobili se siamo appassionati di pittura, scegliere e collocare in punti strategici della nostra casa piante e fiori se invece abbiamo il pollice verde.
Oltre alle passioni, ci sono consigli e linee guida di interior design che sono un po’ degli ever green. Alcuni esempi?
- Dare all’illuminazione una corretta rilevanza può aiutare a far sembrare le nostre stanze più ampie. Per esempio, ottimo è l’utilizzo di strisce di led per decorare gli angoli più bui o le scale, così da dare a ogni angolo della nostra casa la giusta importanza.
- I colori giocano un ruolo fondamentale per l’interior design e non solo per una questione di arredamento. Qui entra in gioco la cromoterapia e il suo potere di influire sulle nostre emozioni.
Se siete alla ricerca di ulteriori consigli per ripartire alla grande dalla vostra casa, MBSolutions è quello che fa per voi!
Lo studio si occupa di interior design a Fidenza, in provincia di Parma, e offre ai propri clienti soluzioni personalizzate e mai convenzionali.
Ordine dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili di Bergamo: risposte all’emergenza finanziaria
Di fronte allo shock economico e finanziario, senza precedenti storici, i commercialisti si stanno specializzando per fornire supporto alle imprese di fronte alle difficoltà: dalla ri-pianificazione delle scadenze fiscali alla ristrutturazione del debito fino alla predisposizione di budget e sostegno nella compilazione delle richieste di finanziamento agli Istituti di credito.
“L’emergenza sanitaria che ha colpito la provincia di Bergamo è senza precedenti, così come l’attuale crisi economica dovuta all’emergenza Covid -19. Dobbiamo dare risposte immediate a lavoratori, imprenditori e professionisti: ogni giorno riceviamo richieste di aiuto da parte di imprese che temono per il futuro della propria attività. In tanti ci chiedono come ottenere finanziamenti da parte delle banche e indicazioni sulle procedure”.
Così Simona Bonomelli, Presidente dell’Ordine dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili di Bergamo ha aperto il webinar “La Gestione dell’emergenza finanziaria delle imprese per la crisi del Covid 19”, sottolineando: “La burocrazia sta impedendo la necessaria rapidità nell’erogazione dei finanziamenti utili alla salvaguardia e alla ripartenza delle imprese e delle attività. È necessaria una chiara regolamentazione delle procedure che le banche devono adottare per rispondere alle richieste dei tanti imprenditori che si rivolgono a loro per un aiuto: in caso contrario si rischia di rendere vani questi provvedimenti”.
Sulla stessa linea i relatori Prof. Mario Comana, Ordinario di Economia degli intermediari finanziari LUISS Guido Carli, il Dott. Sergio Paris, Dottore di ricerca in Economia dei mercati finanziari e il coordinatore del webinar Dott. Andrea Cortinovis, Consigliere dell’Ordine delegato alla Commissione “Finanza Aziendale” che spiega: “In queste settimane, la richiesta principale da parte degli imprenditori, ha riguardato il fabbisogno di liquidità per far fronte all’emergenza. In base alla mia esperienza, simile a quella di molti colleghi, il 65% dei professionisti e delle ditte individuali e piccoli commercianti sta cercando di ottenere il mini prestito di euro 25.000. Le società di capitale che stanno invece provando a richiedere un finanziamento garantito da MCC e Confidi sono circa il 37% mentre quelle più grandi che richiedono un finanziamento garantito da Sace (per cui le banche non sono però ad oggi ancora pronte) sono circa il 12% (ma stanno decidendo come muoversi perché appunto le banche rimandano). Persistono tanti dubbi sulla chiusura delle attività, la cassa integrazione, la sicurezza sul posto di lavoro e le proroghe delle scadenze soprattutto di natura fiscale. Si sono, infatti, succeduti una serie di provvedimenti che è importante applicare correttamente con la massima professionalità e attraverso una formazione e un aggiornamento costante”.