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29 Agosto 2019

Comunicati Eventi

Pop-Up Garden|Future, Music & Food, una piazza verde plastic free tutta da vivere

Un bosco urbano, un bistrot d’eccellenza, dj set e performances dal vivo, sono queste alcune delle iniziative dal 5 al 22 settembre allo SPAZIO FaSE di Alzano Lombardo, alle porte di Bergamo. L’ex Cartiera Paolo Pigna infatti, è il primo Landscape Corner de I Maestri del Paesaggio, manifestazione organizzata da Arketipos e Comune di Bergamo, ad oltrepassare i confini delle Mura di Bergamo Alta. Un “Pioneer” Corner, tema dell’edizione 2019, caratterizzato dall’allestimento di un Pop-Up Garden di Spazio FaSE, una piazza verde a cielo aperto di oltre 4000 mq della splendida cartiera di fine ‘800 inedita al pubblico e ripensata in chiave green dall’Architetto Paesaggista Paola Innocenti.

Un angolo di storia industriale della provincia di Bergamo riprende vita tutti i giorni, dalle 11.00 all’1.00, con eventi nel bosco urbano, un nuovo concept che unisce sostenibilità, design industriale e coscienza ambientale attraverso un percorso suggestivo di luci e suoni. Caffetteria, bistrot d’eccellenza e cocktail bar, accompagnano i visitatori durante l’intera giornata con menù a base di piatti e prodotti selezionati, per un viaggio di piacere pronto a soddisfare anche i palati più esigenti. Per gli amanti dei film, ogni sera CINEMA FaSE propone proiezioni in uno dei vicoli della piazza mentre i grottini, suggestive nicchie tipiche della vecchia struttura industriale, diventano la tela grezza per la proiezione di “Storia di Virginia”, capolavoro del 1505 circa del maestro Botticelli, riprodotta in FaSE grazie alla collaborazione con L’Accademia Carrara di Bergamo.

Per 18 giorni di manifestazione Il Pop-Up Garden di Spazio FaSE coinvolge il pubblico con attività pensate per ogni fascia d’età. Infatti, gli adulti si confrontano con manualità e tecnica nei laboratori proposti da Alt(r)a Quota, associazione di promozione sociale, mentre ai più piccoli SPAZIO FaSE dedica un’area nella quale fare un salto nel passato con giochi antichi e una programmazione fitta di laboratori a cura di SfaSE. E la sera anche le pareti dell’ex cartiera, cornice della piazza, prendono vita attraverso light show spettacolari capaci di emozionare, stupire e dare una visione del futuro.

Ma non è tutto, il Pop-Up Garden, propone un ricco di programma di eventi e performances, cocktail night in chiave wild e talk con esperti e professionisti, anche in caso di maltempo, con musica dal vivo nel bosco urbano per scatenarsi ogni sera al suono di un ritmo differente dal dj set al jazz, dal rockabilly all’elettronica.

Il tutto con una particolare attenzione per l’ambiente e per la sostenibilità con materiali di riuso per gli arredi e gli allestimenti, servizio food plastic free e con l’avvio di Raggio Verde, il collegamento e-bike da Città Alta ad Alzano con partenze con orario predefinito su un percorso ciclabile completamente tracciato. Una scelta quella di SPAZIO FasE di trasmettere un messaggio concreto per il futuro del pianeta: le scelte quotidiane di ciascun individuo possono influire in modo positivo per migliorare il mondo che ci circonda.

Valorizzare e far rinascere in chiave green un luogo simbolo della bergamasca e metterlo a disposizione dei cittadini è la vera grande sfida di SPAZIO FaSE – affermano Guido Gherardi e Mattia Savoldelli, General Manager di Spazio FaSE – Questa occasione è per noi una prova generale di come ci vogliamo immaginare il futuro di un complesso architettonico emblematico della cultura industriale di inizio 900. Un progetto “pioneer”, come il tema di quest’anno de I Maestri del Paesaggio, che torna a vivere con una nuova concezione di città a misura d’uomo che mette in dialogo stili e filosofie del Nord Europa con la semplicità e la piacevolezza della convivialità tipica dei Paesi Mediterranei. Il tutto a due passi da Bergamo.”

INFO E PROGRAMMA: Facebook e Instagram

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Comunicati

Polizia di Stato e Autostrade per l’Italia: collaborazione per la sicurezza stradale

Esodo estivo: parte la campagna #seisicuro di Autostrade per l’Italia e Polizia di Stato per sensibilizzare gli automobilisti sull’importanza di una guida rispettosa delle regole.

Autostrade per l'Italia

#seisicuro: la campagna promossa da Autostrade per l’Italia e Polizia di Stato

Insieme alla Polizia di Stato per la sicurezza stradale. È stata presentata lo scorso 18 luglio la nuova campagna di sensibilizzazione #seisicuro, realizzata con il contributo di Autostrade per l’Italia. Il progetto, lanciato in occasione dell’esodo estivo 2019, consiste in una serie di video istruttivi e ironici interpretati dal comico Dario Vegassola per informare gli automobilisti sui gravi rischi in cui può incorrere chi guida in modo non corretto e senza rispettare le regole. In particolare, riguarderanno uso corretto dello smartphone, eccesso di velocità e mancato uso delle cinture di sicurezza e utilizzo di alcol e droghe, secondo le più recenti statistiche le principali cause di incidentalità. L’iniziativa coinvolgerà anche la rete Autostrade per l’Italia. Ma l’impegno della società non si esaurisce qui.

Sicurezza stradale: l’impegno di Autostrade per l’Italia con #seisicuro

Nell’ambito della campagna #seisicuro, il personale di Autostrade per l’Italia e gli agenti della Polizia di Stato saranno a disposizione degli automobilisti in 19 aree di servizio per fornire una serie di servizi di caring, assistenza sanitaria di primo livello praticata dai medici della Croce Rossa, informazioni sul traffico in tempo reale, notizie e consigli per la guida sicura, distribuzione di materiale informativo per viaggiare senza rischi. A partire dal 20 luglio e fino alla prima settimana di settembre sarà quindi possibile incappare in questa carovana. Inoltre, presso il pullman azzurro della Polizia di Stato e il camper di Autostrade per l’Italia adulti e bambini potranno compilare un quiz digitale sulla guida sicura, ricevendo in dono un etilometro e una borraccia termica. E in alcune aree di servizio sarà garantito gratuitamente un servizio di lavaggio dei cristalli e dei fanali, tra i primi requisiti per guidare in sicurezza. La campagna è arrivata nei giorni scorsi al Prenestino.

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Dieta e Alimentazione

Carne di vitello: “superstar” della cucina italiana

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  • 29 Agosto 2019

Dalla Valle d’Aosta alla Puglia, dal Trentino-Alto Adige alla Sicilia, dal Veneto alla Campania, dal Piemonte all’Abruzzo, la carne di vitello ha dato la sua inconfondibile e insostituibile impronta alla cucina regionale italiana. Infatti, in ogni parte del nostro paese la carne di vitello è stata valorizzata in ricette tradizionali, che hanno saputo accompagnarla con gli ingredienti del territorio e valorizzarla con le materie prime di stagione.

«L’obiettivo della campagna è rafforzare la conoscenza e la consapevolezza della carne di vitello, in particolare presso le generazioni più giovani, comunicarne i plus (facile da cucinare, versatile in cucina, con un’ampia offerta di tagli diversi) e favorirne la valorizzazione nei punti vendita della distribuzione moderna, che in Italia, coprendo il 67% dei volumi totali, rappresentano il principale canale d’acquisto» ha affermato François Tomei, Direttore Generale Assocarni.

Sono nati, in questo modo, centinaia di piatti tipici, che hanno contribuito alla costruzione della cucina italiana, e a farla diventare la più amata e apprezzata in tutto il mondo. La carne di vitello entra, infatti, da protagonista in alcune delle più iconiche ricette della cucina italiana, come il vitello tonnato, originario del Piemonte, la cima alla genovese, la cotoletta alla milanese e i saltimbocca alla romana.

Il “giro dell’Italia” della cucina del vitello tocca, praticamente, tutto il paese. Parte dalla Valle d’Aosta, con le costolette di vitello alla valdostana, farcite con Fontina e, in stagione, con tartufo, e passa poi al Trentino-Alto Adige con il gulasch di vitello servito con la polenta. In Friuli-Venezia Giulia la carne di vitello è cucinata soprattutto come braciola alle erbe o come spezzatino, e in Veneto si sposa con il radicchio nel rotolo di vitello alla chioggiotta.

Non mancano le ricette in cui la carne di vitello entra nel mondo dei primi piatti, sposandosi con la pasta fresca e con quella ripiena. In Romagna con lo stracotto di vitello si prepara un ricco e gustoso sugo con cui condire i garganelli. In Liguria il magro di vitello si utilizza per preparare il ripieno dei ravioli. C’è anche la carne di vitello, insieme a quella di maiale e agnello, nel succulento ragù alla molisana.

Nel Centro Italia la carne di vitello torna a essere protagonista di ricette tradizionali molto saporite, come il vitello alla marchigiana (farcito con dadini di pancetta), la bistecca del curato umbra (con una salsa di senape ed erbe aromatiche) e lo spezzatino con patate abruzzese.

La tasca di vitello farcita è un classico in Campania, così come lo sono in Puglia l’involtino di vitello e in Basilicata il vitello farcito alle erbe. In Sicilia il vitello è l’ingrediente di base della “carne murata”, mentre in Sardegna la polpa di vitello si cucina tradizionalmente in casseruola con aglio, cipolla e prezzemolo.

Il vitello arriva in tavola anche nei menu tradizionali dei giorni di festa. In Abruzzo non c’è Natale senza il brodo con il cardone, un brodo di gallina o tacchino al quale vengono aggiunte polpettine di vitello, uova, formaggio grattugiato e coste di cardo lessate. Invece in Calabria il piatto delle feste è “u vrasciuluni”, un rotolo di carne di vitello farcito con soppressata e pecorino.

Per ogni stile in cucina, il vitello è una garanzia perché lo si può cucinare sia in modo facile e veloce, sia con cotture lunghe e ricette più elaborate. «Per ottenere il miglior risultato basta scegliere il taglio giusto tra i circa venti che si trovano in vendita. Per cotture veloci si può puntare su fesa, nodini e magatello, mentre per cotture lunghe sono perfetti il fiocco, il collo e il ‘pesce’. E per chi non vuole accendere i fornelli ci sono tagli, come noce e scamone, che sono deliziosi anche a crudo» ha consigliato lo chef Roberto Valbuzzi.

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Comunicati Volontariato e società

Ambiente: Cittadini Volontari Retake Padova in azione anche nel mese di Agosto

Si è tenuto ieri un nuovo intervento di pulizia nella zona Portello-Piazzale Boschetti, con un nuovo “Raccolto” caratterizzato da 5 sacchi di immondizia abbandonata ed il recupero di 5 biciclette, letteralmente ripescate nel canale.

L’associazione Retake è nata a Roma ed esiste già, con migliaia di volontari, in molte città, anche a Padova.

Il gruppo Retake Padova è nato spontaneamente qualche anno fa, è no-profit e apartitico, aperto a tutti i cittadini che sentono la necessità di agire in prima persona contro inquinamento, degrado, abbandono di rifiuti, con l’obiettivo di migliorare la propria città, rendendola più pulita e più bella, e di diffondere il senso civico del prendersi cura del proprio territorio. Basta questo per diventare Retakers!

Che cosa facciamo? I nostri interventi sono delle vere e proprie passeggiate ecologiche: muniti di sacchi, guanti, pinze, scope ecc.

Ripuliamo zone di Padova che ci sono state segnalate; si richiama così l’attenzione dei cittadini  e dei residenti che spesso ringraziano o ci chiedono di unirsi a noi.

Per noi è importante agire attivamente CONTRO il degrado, dato che lamentarsene e basta a lungo andare snerva e non porta frutto.

A questo proposito ricordiamo che ciascuno di noi può fare la propria parte anche semplicemente raccogliendo qualche rifiuto per strada o sugli argini, invece di passare oltre facendo finta di niente.

Anche in questo modo crediamo si possano sensibilizzare le future generazioni al “bello”, per esempio cogliendo la differenza tra un giardino pubblico trasandato, con lattine e bottiglie sparse in mezzo all’erba, ed invece un giardino pulito e ben tenuto, che solleva il cuore.

Ma fare tutto questo in squadra, diventando veri e propri retakers funziona meglio e di più: non solo da gennaio ad oggi abbiamo raccolto più di 2 tonnellate di rifiuti, in 197 sacchi, nel corso di 41 interventi, ma ci siamo anche divertiti e abbiamo creato un buon gruppo!

Collaboriamo con AcegasApsAmag, che si occupa della raccolta rifiuti nel comune di Padova e ci fornisce materiali e supporto.

Collaboriamo con altri gruppi volonterosi come “La via della felicità” gruppo ispirato dall’umanitario Ron Hubbard, altri gruppi come “Gli amici del Piovego” e molti altri.

Abbiamo delle ditte sponsor nazionali che ci offrono alcuni prodotti per la pulizia, ma cerchiamo anche sponsor locali che ci aiutino, ad esempio, nella stampa dei volantini Retake (che riportino per esempio informazioni utili alla cittadinanza ma magari poco note) o nell’acquisto di pittura murale.

Retake Padova infatti ha come obiettivo anche la pulizia di muri imbrattati, ma promuove anche l’arte di strada, purché legale: murales o graffiti di bravi artisti possono migliorare e impreziosire i nostri quartieri, l’arte è un altro antidoto contro il degrado.

Abbiamo davvero molte idee nel cassetto che cercheremo di mettere in atto, anche con il coinvolgimento delle scuole.

Se volete ulteriori informazioni per diventare Retakers o dare il vostro contributo chiamate o scrivete a Ettore 3483332499  Gabriele 3408916606 e consultate il sito Facebook di Retake Padova.

 

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News Notizie dal mondo

Sale la Quotazione Oro e Vola il Prezzo Argento

Dopo la quotazione oro adesso anche l’argento comincia a salire di valore, questo accade solitamente quando gli investitori cominciano a ritenere il prezzo aureo troppo alto e scelgono come alternativa l’argento come bene rifugio in cui investire.
Nell’ultimo periodo l’allarme sui mercati azionari è tornato al livello rosso a causa degli attriti della guerra dei dazi tra Usa e Cina, inevitabilmente un fattore macroeconomico così negativo incide sulle prospettive di qualsiasi asset, incentivando le strategie compro oro e argento per difendersi da eventuali perdite degli indici azionari.
Fino ad oggi i fattori negativi che potevano incidere sull’andamento dei mercati azionari erano di livello locale troppo piccoli per poter mettere reale paura ad una finanza che oggi dipende non più dalle vecchie e piccole economie europee, accadimenti ben lontani da innescare preoccupazioni tali che potessero portare ad alimentare preoccupazioni a livello internazionale e innescare un rialzo della quotazione oro.
Da quando la Cina è entrata come competitor nel mercato libero dopo essersi presa gran parte dell’economia reale con la delocalizzazione in Asia dei processi manufatturieri e industriali, anche la finanza ed i mercati azionari si sono dovuti adattare al nuovo ordine economico mondiale.
Adesso che la Cina e gli Stati Uniti si sfidano con i dazi e con la guerra delle valute i mercati azionari temono contraccolpi sugli asset che nella stragrande maggioranza dei casi dipendono dall’andamento dei mercati delle due super potenze economiche.
Qualsiasi sia l’epilogo il fatto stesso che ci sia conflittualità tra queste due super potenze provoca sfiducia negli investitori per le imprevedibili conseguenze che gli attriti economici e finanziari tra Usa e Cina possano innestare.
Oltre alla guerra dei dazi a spingere gli investitori verso oro e argento ci sono anche alcuni dati poco incoraggianti sull’economia globale con in testa gli Stati Uniti che sembra siano entrati in un fase meno dinamica dell’economia che potrebbe essere di passaggio ma potrebbe anche essere presagio di un rischio recessione che si prospetta in un prossimo futuro.

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Comunicati

Paolo Campiglio nominato socio vitalizio dell’Ente Dante Alighieri

Paolo Campiglio

L’impegno di Paolo Campiglio nel promuovere e tutelare il sistema culturale italiano: il Presidente dell’Associazione Dante Alighieri gli ha conferito la qualifica di socio vitalizio dell’Ente con la pergamena di benemerenza.

Paolo Campiglio socio vitalizio della Dante Alighieri

Lo ha annunciato in un articolo sul suo blog Paolo Campiglio: il Presidente della Società Dante Alighieri, il più conosciuto e antico Ente culturale italiano, lo ha nominato socio vitalizio, riconoscendone l’impegno anche in ambito culturale. La Dante, così come viene chiamata informalmente, è stata fondata nel 1889 da un gruppo di intellettuali guidati da Giosuè Carducci con lo scopo di tutelare e diffondere la lingua e la cultura italiana nel mondo. Oggi sono 401 i comitati dell’Ente presenti in più di 80 Paesi: nello specifico vengono predisposti corsi di lingua che portano alla certificazione di qualità e competenza, ma anche manifestazioni culturali di altro genere quali danza, letteratura, teatro e moda. La nomina di socio vitalizio ha portato a Paolo Campiglio anche la pergamena di benemerenza: “Sarà un grande orgoglio poter contribuire col massimo impegno alla diffusione del sistema culturale italiano, anche da un punto di vista imprenditoriale e manageriale, nei Paesi e negli ambiti professionali dove svolgo i miei impegni”.

Paolo Campiglio: la crescita professionale del Presidente di Daclé

Originario di Milano dove è nato nel 1975, Paolo Campiglio è attualmente Presidente del Gruppo Daclé. Esperto in mercati esteri e internazionalizzazione delle imprese con particolare conoscenza dei Paesi dell’Europa centrale e orientale, lavora nell’azienda del settore chimico-farmaceutico dal 2003. In precedenza ha ricoperto i ruoli di Direttore Commerciale e di Executive Director, gestendone anche dal 2008 il patrimonio immobiliare. Prima di Daclé, aveva lavorato come Chief Financial Officer in Carmax-Pro Srl, attiva nella commercializzazione di presidi medico-chirurgici. È stato inoltre Senior Partner di un importante studio professionale che offre servizi alle imprese interessate a investire all’estero. Nel corso della sua carriera ha inoltre operato all’interno della British-Polish Chamber of Commerce (Country Manager) e nella Camera di Commercio Italo-Polacca (Vicepresidente esecutivo). In ambito culturale ha avuto modo di distinguersi dal 2006 al 2012 come Vicepresidente del Consorzio Bibliotecario Nord Ovest, il più grande sistema culturale italiano tra enti pubblici locali.

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Eventi

Nives Meroi, la leggenda della montagna perduta, si racconta

C’è chi guarda in avanti e chi in alto, sempre più in alto. La chiamano “la tigre della montagna”, ma Nives Meroi ha molto poco del felino. È piuttosto un corvo. O quanto meno le piacerebbe esserlo. Perché è il corvo, animale che in molte culture è sinonimo di saggezza, ad averle aperto la strada verso la leggenda. Con suo marito, Romano Benet, è arrivata in cima al quattordicesimo Ottomila. Una scalata di altri tempi: di cambiamento e rinascita.

Parlerà di tutto questo e di molto altro ancora Nives Meroi, il prossimo 30 agosto allo Spazio Oto Lab a Lecco (Via Mazzucconi, 12) intervistata da Ruggero Meles, scrittore, insegnante e alpinista, in occasione di uno degli incontri di «CROCEVIA, Sentieri e autori che si incontrano», la rassegna itinerante voluta dalla rivista Orobie e realizzata in collaborazione con Explora e Regione Lombardia. Quattro appuntamenti in totale – il primo tenutosi lo scorso 20 giugno, l’ultimo in programma il 20 settembre – per conoscere da vicino gli eroi della montagna. Camminatori, ma anche e soprattutto, pensatori che a ogni via aperta hanno associato un dono. Per Nives è, senza dubbio, quello della bellezza.

«Noi alpinisti su quelle infinite montagne inseguiamo la bellezza» – confida. E chissà quanto deve esserle sembrato bello il panorama sconfinato che le è apparso dalla sommità dell’Annapurna quell’11 maggio del 2017, quando ha varcato gli 8.091 metri per la quattordicesima volta. Una spedizione diversa da tutte le altre, affrontata con compagni di cordata inaspettati – oltre a suo marito, due spagnoli e due cileni –, capaci di unirsi per superare le avversità. Un cammino intrapreso con uno spirito ancora più coraggioso e resiliente del solito, proprio come la montagna le ha insegnato a essere.

Perché le salite che Nives ha dovuto affrontare non sono state solo sportive. Nel 2009, quando aveva già scalato con suo marito, senza ossigeno e senza portatori come è loro stile, già undici Ottomila, sulle pendici del Kangchendzonga, Romano sta male. Si scopre affetto da una malattia rarissima, l’aplasia midollare acuta, che combatte da vero guerriero: due trapianti di midollo osseo, più di 70 giorni di isolamento, due operazioni per impiantare protesi alle anche. Una prova che supera con tenacia e pazienza, mentre Nives è al suo fianco, pronta a tornare in alto insieme. Perché la storia degli Ottomila di Nives è anche storia di un amore. Un paso doble che non ha paura dell’altitudine.

Ed è proprio questo legame che li tiene così tanto uniti attorno a una medesima passione, a portarli a intraprendere, pochi anni dopo – con immenso stupore da parte degli stessi medici – una nuova impresa. Ancora una volta con lo sguardo rivolto verso l’alto, inseguendo una montagna nascosta e solitaria, attraversata alla maniera antica. Questa e altre avventure Nives le ha raccontate nelle pagine dei suoi libri, tra cui l’ultimo «Il volo del corvo timido» (Edito Rizzoli), e le condividerà nel corso della serata con gli ospiti della rassegna e con tutti coloro che avranno il desiderio di scoprire cosa c’è oltre il prossimo “Crocevia”.

LA RASSEGNA
Dopo l’appuntamento a Lecco con Nives Meroi, in calendario il 16 settembre a Monza Irene Borgna e in chiusura, il 20 settembre all’auditorium del convento di Sant’Antonio e Santa Marta a Morbegno, Paolo Cognetti.
«Si tratta di eventi di sicuro interesse che permetteranno di valorizzare ancora di più le nostre splendide montagne –  sottolinea Lara Magoni, assessore al Turismo, Marketing Territoriale e Moda della Regione Lombardia –  D’altronde l’obiettivo di Regione Lombardia è incrementare il turismo d’alta quota, esaltando quei punti di forza che possono rendere le località montane attrattive tutto l’anno, dalle attività all’aria aperta alle bellezze paesaggistiche ed ambientali, sino all’enogastronomia e allo sport in libertà, come il cicloturismo e lo sci. A maggior ragione dopo la conquista delle Olimpiadi invernali del 2026 con Milano-Cortina. Sono convinta che questa rassegna potrà essere un volano strategico per fare provare ad un pubblico più vasto l’esperienza di vita in montagna, realtà fantastica che merita di diventare maggiormente attrattiva per i visitatori non solo lombardi ma anche internazionali».
L’incontro a Lecco, con main sponsor Italcementi-HeidelbergCement Group e il contribuito di ADMO Regione Lombardia Onlus e Gamma – Gruppo alpinistico lecchese, così come tutti quelli del ciclo «Crocevia», sarà a ingresso gratuito su prenotazione (i posti sono limitati) inviando una mail a [email protected] o telefonando allo 035.240.666. Per informazioni https://tinyurl.com/y4rybv2d

BIOGRAFIA NIVES MEROI
Nives Meroi nata a Bonate di Sotto (BG) nel 1961, è una delle più forti alpiniste donne del mondo. Nella sua carriera ha scalato tutti i quattordici Ottomila della Terra, sempre senza ossigeno né portatori d’alta quota, con il suo compagno fisso di cordata, il marito Romano Benet. Insieme hanno conquistato prima il Nanga Parbat, nel 1998, con Nives prima donna italiana a salire in vetta. Nel 2003, è la prima donna a compiere la traversata dei tre Ottomila Gasherbum I, Gasherbum II e Broad Peak. Nel 2006, attraverso lo Sperone Abruzzi, conquista il K2. Anche in questo caso è la prima donna italiana ad arrivare in vetta. Record ripetuto nel 2007 quando arriva sulla cima dell’Everest, senza ossigeno supplementare. L’anno successivo, in stagione invernale, tenta sempre con Benet il Makalu ma non raggiungono la vetta, mentre pochi mesi dopo, salgono sul Manaslu conquistando l’undicesimo Ottomila. Il 2009 è l’anno più duro: abbandonano la scalata dell’Annapurna per le condizioni proibitive della neve e a seguire quella del Kangchenjunga per il peggioramento delle condizioni fisiche di Benet che si scopre affetto da una grave malattia. Tornano all’alpinismo himalayano nel 2012, tentando il Kangchenjunga e conquistandone la vetta nel 2014. Nel 2016 raggiungono la cima del Makalu. Infine, nel 2017, salgono sull’Annapurna completando così tutte le quattordici vette sopra gli Ottomila nel mondo. È la seconda donna nella storia a compiere questa impresa senza l’uso di ossigeno supplementare e la terza in assoluto. Con il marito sono, inoltre, i primi in assoluto ad aver compiuto l’impresa in coppia.
Nives Meroi ha pubblicato tre libri: Sinai (con Vito Mancuso, Fabbri 2013), Non ti farò aspettare (Rizzoli 2015) e Il volo del corvo timido (Rizzoli 2019). Erri De Luca le ha dedicato un libro: Sulla traccia di Nives (Mondadori 2006).
Dal 2010 è Commendatore dell’Ordine al merito della Repubblica italiana.

Gli Ottomila del Mondo – Con il termine Ottomila si indicano comunemente le 14 montagne della Terra che superano gli 8.000 metri di altitudine sopra il livello del mare. La lista ufficiale è stata calcolata negli anni ‘30 del Novecento sulla base del concetto di massiccio. Si trovano tutti in Asia centro-meridionale, 9 sono collocati nella catena dell’Himalaya e quattro in quella del Karakorum. Il Nanga Parbat è l’unico che non fa parte di queste due catene essendo situato in Kashmir.

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Il Rettore dell’Università degli studi di Bergamo incontra il Console di Francia: in vista nuovi accordi internazionali

Il Rettore dell’Università degli studi di Bergamo, Remo Morzenti Pellegrini ha accolto, mercoledì 28 agosto alle 11.30, il Console generale di Francia a Milano, Cyrille Rogeaupresso il rettorato di via Salvecchio a Bergamo. Un primo incontro esplorativo volto alla costituzione di nuove sinergie e accordi di mobilità per studenti e docenti dell’Ateneo bergamasco.

Attualmente tra l’Università degli studi di Bergamo e la Francia sono in essere 48 accordi tra mobilità per studenti (34) e per docenti (3), doppio titolo (2), ricerca (1) e cotutela (8) ma «Durante l’incontro di oggi con il Console – commenta il Rettore Remo Morzenti Pellegrini – si è instaurato un dialogo proficuo in vista di un incremento degli accordi di internazionalizzazione per studenti e docenti. Le relazioni che abbiamo con 37 Università distribuite su tutto il territorio d’oltralpe è un grande valore per l’Ateneo, oltre che un’importante opportunità per studenti, docenti e ricercatori in termini di scambio culturale, formazione specifica e ricerca scientifica».

ERASMUS +

Erasmus+ è il programma quadro della Comunità Europea finalizzato a promuovere le competenze e l’occupabilità, nonché a sostenere la modernizzazione dei sistemi d’istruzione, formazione e gioventù.

Il programma consente di vivere esperienze culturali e professionali all’estero, conoscere nuovi sistemi di istruzione superiore, perfezionare la conoscenza di almeno un’altra lingua e incontrare giovani di altri Paesi, partecipando attivamente alla costruzione di un’Europa sempre più unita.

Il programma è rivolto sia a studenti che a docenti. Per informazioni: www.unibg.it sezione “internazionale” ufficio programmi internazionali via San Bernardino 72/E email [email protected]

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