Ci sono accessori che un uomo dovrebbe sempre indossare, uno tra quelli è l’orologio, un gioiello senza tempo, che in qualsiasi occasione riesce a dare la giusta classe ed eleganza all’uomo che lo indossa. L’orologio che viene indossato dall’uomo dirà molto del suo carattere e della sua personalità, la scelta del cinturino, la selezione del quadrante nulla è lasciato al caso. Che la scelta sia ricaduta su uno degli orologi automatici tissot o su qualsiasi altro orologio, sarà comunque un carattere distintivo poiché portare al polso un orologio donerà classe, stile ed eleganza a qualsiasi appuntamento tu debba presentarti durante la giornata. La vita di un uomo moderno si sa è piena di mille impegni e comprende mille sfaccettature ed è importante per un uomo essere sempre all’altezza per ogni situazione, indossare i giusti accessori lo farà apparire sempre adeguato che stia andando in palestra o che stia andando in ufficio. La varietà di orologi automatici della tissot daranno sicuramente modo a qualsiasi uomo di esprimere la propria personalità.
Perché scegliere gli orologi automatici tissotCi chiediamo quale sia la differenza tra gli orologi tradizionali e quelli automatici, poiché negli anni gli orologi si sa diventano sempre più tecnologici. I primi orologi dovevano essere ricaricati a mano ruotando la corona ed il rischio più grande era senza ombra di dubbio quello di dimenticarsi di ricaricare l’orologio e che quindi da un momento all’altro si sarebbe potuto fermare. Bisogna essere ottimisti e dopotutto anche un orologio fermo segna l’ora giusta due volte al giorno. Ci sono poi gli orologi a batteria forse quelli più tradizionali e più comuni, ovviamente l’unico caso in cui si potrebbe fermare è quello in cui si scaricherà la batteria. La particolarità degli orologi automatici invece è quella che si ricaricano automaticamente, e questo può apparire come una cosa fantastica e difficilmente spiegabile. La verità è che la carica automatica si attiva nel momento in cui la nostra mano compie qualsiasi movimento, azionando un rotatore che darà la carica in maniera totalmente automatica all’orologio. Gli orologi automatici tissot dai più sempici ai complicatiLe tipologie di orologi sono varie prima di tutto relativamente all’estetica, secondo poi dalle caratteristiche e dalle prestazioni. L’estetica degli orologi si differenzia a seconda delle diverse tipologie dei cinturini e dei quadranti, i cinturini possono essere fatti di materiali diversi cuoio, pelle, metallo o addirittura legno è infatti un importante elemento di stile. Mentre i quadranti possono essere dai più semplici che segnano solamente l’orario a quelli considerati più complicati segnando molti altri dati, un esempio potrebbe essere quello di segnare la data. Le prestazioni di un orologio possono riscontrasi nella loro capacità di resistenza all’acqua, esistono infatti orologi che possono essere immersi fino a 300 metri. Un orologio sportivo è infatti l’accessiorio a cui sono richieste delle prestazioni più alte, e maggiori sono le prestazioni ovviamente maggiori saranno anche i costi, oltre la capacità di resistere all’acqua un’altra prestazione che può essere ricercata in un orologio è il segnale GPS, poiché possono essere utilizzati per migliorare e per monitorare le prestazioni sportive. |
DreamSposa.it il negozio abiti da sposa a Roma preferito dalle coppie gay
Di estrema delicatezza in italia è il matrimonio tra le coppie dello stesso sesso, particolare per sua natura, al quale pochi professionisti hanno investito nella specializzazione dei servizi e delle soluzioni ottimali.
In passato il matrimonio gay poteva essere celebrato solo all’estero, ma dopo la legge Cirinnà, anche in italia tante coppie gay hanno scelto di convolare a nozze con lo strumento del matrimonio civile.
La stilista di abiti da sposa Sabrina Maietta si è distinta sul territorio romano con il suo brand Dream Sposa Atelier, frutto di un cammino iniziato a circa 16 anni che l’ha vista collaborare con rinomati atelier di vestiti da sposa fino alla nascita del suo negozio sposa a Roma in via Monasterace snc.
Anni di esperienza nella direzione della particolarità e personalità nella realizzazione di un abito da sposa hanno sensibilizzato l’artista a specializzarsi nelle soluzioni per coppie dello stesso sesso, terreno difficile per i non addetti ai lavori.
Ciascuna donna sa infatti quanto è importante un abito che rispecchi la propria anima nel giorno più importante della vita, quello in cui si vorrebbe che fosse tutto perfetto.
Non è nuova ad iniziative particolari Sabrina Maietta, del resto aveva già ideato un particolare servizio per recuperare abiti da sposa indossate dalle proprie madri o dalle proprie nonne, recuperando in chiave vintage vestiti da sposa che rivedono nuova luce anche se appartenuti ad epoche passate.
Sempre nell’ottica della personalizzazione ed unicità ha anche registrato il marchio DreamFit, una particolare tecnica sartoriale, disponibile solo a Roma nella sartoria sposa in cui si avvale delle sue sarte collaboratrici, in grado di far adattare al proprio corpo gli abiti da sposa, che quindi valorizzano le forme e nascondo i difetti.
L’atelier sposa vanta innumerevoli recensioni positive sui principali portali nazionali di abiti da sposa o più in generale dedicati al matrimonio.
L’atmosfera accogliente e l’attenzione a coccolare e far sentire a proprio agio anche le coppie fuori dal comune hanno fatto del negozio Dream Sposa Atelier un marchio tangibile orgoglio del made in italy a Roma.
Dream Sposa Atelier – Negozio abiti da sposa Roma su misura
Via Monasterace snc, 00118 Roma
Tel 0691712160
https://www.dreamsposa.it
Efficientamento Energetico Trentino: Rinnovabili.it presenta Fingreen
Fingreen è un’azienda del Trentino Alto Adige specializzata in impiantistica per le energie rinnovabili, con una particolare qualificazione nel risparmio energetico e nell’efficientamento.

Il marchio Fingreen è una garanzia di qualità e competenza: l’azienda si avvale di oltre 15 anni di lavoro nella strutturazione di impianti e sistemi energetici eco-sostenibili ed ha acquisito il know how necessario ad operare in qualsiasi contesto e necessità, fornendo anche una consulenza finanziaria completa.
Fingreen opera prevalentemente in Trentino Alto Adige, ma collabora con molti partner in progetti nazionali. L’azienda offre sempre supporto ed assistenza completa, attenta alle esigenze del cliente, alla sicurezza e alla qualità dei dettagli.
Risparmio Energetico
Negli ultimi anni l’azienda ha deciso di specializzarsi nel risparmio energetico. Fingreen fornisce alle strutture già esistenti, tutto il necessario per abbattere i consumi e tagliare concretamente i costi energetici. Fingreen si sta dedicando in particolar modo e con grande successo, all’isolamento degli edifici con il cappotto termico in nanotecnologia, e alla protezione e isolazione dei vetri con il vetrocappotto Killglass.

Il Cappotto termico è un rivestimento termo-protettivo, pochi millimetri che vengono applicati come una vernice (ma non sono pitture termiche). Nano tecnologie: questa speciale prodotto, è in realtà un mix di microsfere di ceramica che contengono sottovuoto. Questa tecnologia innovativa si attesta come il primo vero rivestimento termico che è possibile applicare con un rullo speciale, spatola o a spruzzo e contribuisce attivamente ad isolare gli ambienti e diminuire gli scambi termici con l’esterno.
Il Vetrocappotto è un rivestimento avanzato e ultra performante, per vetro e superfici composite. La sua funzione è quella di ridurre i danni della luce del sole e limitare il surriscaldamento degli ambienti: blocca gli ultravioletti (99.9%) e gli infrarossi (90%), mentre riduce il calore sulla superficie fino al 50%. Il vetro cappotto Killglass contribuisce quindi attivamente a ridurre il riscaldamento degli ambienti in cui viene installato, lasciandoli più freschi durante il periodo estivo e preservando dallo sbiadimento e dal deterioramento le componenti esposte alla luce.
Scopri di più su Fingreen

Rinnovabili.it
Redazione
http://www.rinnovabili.it
Fonte: Rinnovabili.it
I valori di Marilisa D’Amico: impegno accademico e lotta contro la discriminazione
Marilisa D’Amico si è da sempre impegnata per promuovere la difesa delle pari opportunità e contro le disuguaglianze di genere. Attualmente, è docente di Diritto costituzionale e Prorettore presso l’Università degli Studi di Milano.
Marilisa D’Amico: gli incarichi attuali
Professore Ordinario di Diritto costituzionale, Marilisa D’Amico insegna presso il Dipartimento di Diritto Pubblico Italiano e Sovranazionale della Facoltà di Giurisprudenza dell’Università degli Studi di Milano. Nel medesimo ateneo ha assunto nell’ottobre del 2018 l’incarico di Prorettore con Delega alla Legalità, Trasparenza e Parità di diritti, su nomina del Rettore Elio Franzini. Attualmente è direttore della Sezione di Diritto costituzionale presso il Dipartimento di Diritto Pubblico Italiano e Sovranazionale. Marilisa D’amico è coordinatrice scientifica di numerosi Corsi di perfezionamento dell’Università degli Studi di Milano, oltre a essere da anni dedita alla promozione del Centro di Ricerca Coordinato “Garanzie difensive e processo penale in Europa”, del quale è anche componente del comitato di indirizzo scientifico. In questo contesto accademico, è membro del Consiglio di “Studi e Ricerche Donne e Differenze di Genere”, oltre ad essere membro del Consiglio scientifico di “Culture di Genere”, Centro Interuniversitario. Dal 2018 è componente del Women and Gender in Global Affairs Network, presso la Columbia University, New York.
Marilisa D’Amico: l’impegno per la difesa dei diritti fondamentali
Tra i primi studiosi di Diritto costituzionale a battersi per valorizzare le tematiche legate alle pari opportunità e alle discriminazioni di genere, Marilisa D’Amico è autrice di oltre 200 articoli e 20 monografie scientifiche e manuali universitari. Si è occupata come relatrice e organizzatrice di numerosi convegni di importanza nazionale e internazionale incentrati su temi di Diritto costituzionale. Particolarmente attenta alle questioni legate alla Giustizia costituzionale e alla tutela dei diritti fondamentali, ha ottenuto diverse vittorie davanti alla Corte costituzionale italiana e alle Corti europee. Ha partecipato alla stesura e alle audizioni della Legge 120/2011 in qualità di esperto: la cosiddetta Legge “Golfo-Mosca” riguarda la partecipazione femminile nei CdA delle società quotate e partecipate pubbliche. Marilisa D’Amico ha promosso la sua attuazione con iniziative di tipo scientifico, oltre che con articoli, volumi e corsi di perfezionamento. Nel 2016 è stata nominata Reggente presso la Banca d’Italia, sede di Milano.
Adesso le infiorescenze di marijuana legale sono acquistabili liberamente da rivenditori autorizzati
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Come sappiamo la marijuana è un prodotto illegale e possederla costituisce a tutti gli effetti un illecito. Molte persone trovate in possesso delle infiorscenze o delle sostanze da esse derivate, sono state punite per aver commesso una condotta illecita. Con una legge del 2016 le infiorescenze di cannabis light sono state dichiarate legali. Questo perchè la marijuana legale, a differenza di quella illecita, ha un basso contenuto di THC, sostanza stupefacente contenuta nella normale marijuana, e alto contenuto di CBD. All’apparenza la marijuana legale e i prodotti derivati, sono simili a quelli della marijuana non legale. Per produrre cannabis light vengono infatti selezionate infiorescenze che racchiudono concentrazioni minime di THC (sotto allo 0,2% e tollerata fino allo 0,6%) ed elevate di CBD. Si tratta di una sostanza non stupefacente poichè non produce gli stessi effetti stupefacenti della marijuana. Tuttavia fumare marijuana legale costutuisce un illecito a cui seguitano sanzioni amministrative e penali. Marijuana legale: la nuova frontira dei prodotti finalmente acquistabili in Italia
Nel 2016 una legge italiana ha reso lecita la coltivazione della marijuana legale. Tuttavia, le infiorescenze di cannabis light possono essere acquistate soltanto presso rivenditori autorizzati. Anche la coltivazione delle piante di cannabis light è concessa a coltivatori autorizzati per legge ed i semi di cannabis light devono appartenere al quadro europeo dei semi concessi per legge. La marijuana light, è un prodotto leggero e legale al 100% che proviene da infiorescenze femminili della Canapa Sativa. Ciò che differenzia i tue prodotti è il fatto che la cannabis light contiene un basso livello di THC, il principio attivo comunemente associato all’effetto stupefacente della marijuana; contiene invece maggiori quantità di il CBD, il cui effetto principale è una sensazione di rilassatezza. I prodotti derivati dalla cannabis light sono i pellets hash, un panetto di fumo molto simile nell’aspetto a quello del normale fumo illegale. Tuttavia, soltanto attraverso un’analisi chimica è possibile notare il principio attivo in essa contenuto ha percentuali più basse di quella non legale venduta nel mercato nero. Pertanto prima di acquistare marijuana light bisogna fare attenzione alla provenienza. Le infiorescenze vendute negli shop online provengono da coltivazioni italiane e svizzere. Bisogna pertanto stare attenti a consumare marijuana che provenga da rivenditori autorizzati. I semi di marijuana light devono appartenere a una lista del quadro comune dei semi legali costituito con legge europea.
La marijuana legale e i prodotti derivati per il tuo svago al 100% legale
Dopo la legge del 2016 possedere prodotti derivati dalla marijuana legale non costituisce un illecito. Tuttavia fumarla rimane illegale. Dai semi di marijuana legale vengono prodotte tantissime varietà: tra i tanti alcuni nomi come la Skunk e la Kush, importanti icone nel mondo dei consumatori. La marijuana legale può anche essere trasformata e i prodotti da essa derivati venduti. In particolare il pellet hash è un panetto di fumo legale ottenuto dalle infiorescenze di canapa. Un altro prodotto molto acquistato è il trinciato di canapa skunk, semplicemente le stesse infiorescenze già tritate. Tutti questi prodotti sono acquistabili soltanto presso rivenditori autorizzati, insieme ad altri prodotti più da collezionismo: le cartine, il collirio, i filtri.
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Casa: in media costa 11.304 euro all’anno
Le famiglie italiane spendono in media 942 euro al mese per la casa. Vale a dire 11.304 euro all’anno per proprietà e gestione dell’abitazione principale. Un costo che comprende le rate del mutuo, le utenze domestiche (energia elettrica, gas, acqua), le spese condominiali, le manutenzioni e la tassa rifiuti. Ma le cifre differiscono sensibilmente sul territorio: a parità di caratteristiche dell’immobile, al Nord le famiglie pagano mediamente il 20% in più che al Sud e sulle Isole. Mentre a livello di singole città è Roma a guidare la classifica, con 1.219 euro al mese, ossia 14.628 euro annui.
È quanto emerge da uno studio condotto da Facile.it e da Mutui.it, basato su dati Istat e Dipartimento delle finanze. L’abitazione, in un paese dove circa l’83% delle persone vive sotto un tetto di proprietà, costituisce l’asset più importante nel patrimonio delle famiglie, ma rappresenta anche la principale voce di spesa nel budget mensile.
Ai fini dell’elaborazione è stato preso come riferimento un appartamento standard di circa 100 metri quadrati, situato in una zona intermedia del contesto abitativo. Come rilevato dall’Osservatorio Facile.it e Mutui.it, il taglio medio dei finanziamenti erogati nel 2018 per l’acquisto della casa è pari a 128.227 euro. Tuttavia, le differenze su base territoriale sono piuttosto elevate; è evidente che acquistare l’immobile standard comporti una spesa diversa, e quindi un mutuo e una rata più o meno alti, a seconda della città in cui esso si trova.
Ecco quindi che una famiglia spende in media 864 euro di mutuo al mese a Roma e 753 euro a Milano. Sul podio anche Firenze (777 euro) e Bologna (770 euro), mentre tra le dieci metropoli esaminate i costi per la proprietà immobiliare più bassi si registrano a Napoli (487 euro) e Palermo (430 euro).
A livello di aree geografiche, è il Nordest il territorio dove i costi per l’acquisto della casa sono maggiori (623 euro mese), seguito dal Nordovest (599 euro) e dal Centro (646 euro). Quest’ultima regione è però fortemente influenzata dal dato di Roma. Come già documentato dall’Istat negli ultimi rapporti annuali, il peso medio dei mutui delle famiglie che vivono nella periferia delle aree urbane è inferiore di circa 10 punti percentuali rispetto a quello di chi abita entro i confini comunali, scendendo a 777 euro al mese nell’hinterland della capitale e a 678 euro nel circondario milanese.
Un’altra voce significativa è data dalle spese di gestione dell’immobile: dalle utenze luce, gas e acqua alle spese condominiali, dalla manutenzione ordinaria a quella straordinaria. In tale ottica i valori rimangono più alti nelle regioni settentrionali, superiori anche del 35% rispetto al Sud e alle Isole. È Torino a guidare la classifica dei costi di forniture domestiche e manutenzioni, con 381 euro al mese, seguita a poca distanza da Bologna e Firenze (358 euro) e da Milano (381 euro). A fare la differenza in questo caso è anche la componente “climatica”: nei mesi invernali si spenderà molto più in Lombardia che non in Sicilia o in Sardegna, dove peraltro una quota non trascurabile di abitazioni non è dotata di impianti di riscaldamento a gas.
Poiché sulla prima casa non sono dovute né Imu né Tasi, a meno che non si tratti di immobili accatastati come di lusso (ma non è il caso “dell’abitazione tipo” rilevata dallo studio), a completare il quadro delle spese c’è la tassa comunale per lo smaltimento dei rifiuti. Qui la situazione si ribalta rispetto a tutte le altre tipologie di costi visti finora. Sebbene a livello nazionale il prelievo medio per famiglia sia di circa 320 euro all’anno, le differenze territoriali sono molto più marcate, stavolta a sfavore del Sud. Mentre a Bologna o a Firenze il costo annuale non supera i 288 o i 240 euro, a Napoli e Cagliari i nuclei familiari sborsano in media 444 euro e 504 euro.
Come detto l’analisi è stata condotta con riferimento a uno scenario dove la famiglia media è composta da 2,3 componenti, ma in cui le dinamiche demografiche registrano un incremento dei single (ormai arrivati a circa un terzo della popolazione) e una riduzione delle famiglie numerose, con tre o più figli (5% del totale). Al variare del numero di occupanti l’immobile cambiano naturalmente anche le relative spese di gestione e la tassa rifiuti, ma l’oscillazione non è proporzionale. La bolletta del gas di una famiglia di quattro persone non è infatti il quadruplo di quella di un single.
Marijuana Legale: le infiorescenze di canapa sono legali quando contengono il CBD
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Come sappiamo la marijuana è un prodotto illegale e possederla costituisce a tutti gli effetti un illecito. Molte persone trovate in possesso delle infiorscenze o delle sostanze da esse derivate, sono state punite per aver commesso una condotta illecita. Con una legge del 2016 le infiorescenze di cannabis light sono state dichiarate legali. Questo perchè la marijuana legale, a differenza di quella illecita, ha un basso contenuto di THC, sostanza stupefacente contenuta nella normale marijuana, e alto contenuto di CBD. All’apparenza la marijuana legale e i prodotti derivati, sono simili a quelli della marijuana non legale. Per produrre cannabis light vengono infatti selezionate infiorescenze che racchiudono concentrazioni minime di THC (sotto allo 0,2% e tollerata fino allo 0,6%) ed elevate di CBD. Si tratta di una sostanza non stupefacente poichè non produce gli stessi effetti stupefacenti della marijuana. Tuttavia fumare marijuana legale costutuisce un illecito a cui seguitano sanzioni amministrative e penali. Marijuana legale: la nuova frontira dei prodotti finalmente acquistabili in Italia
Nel 2016 una legge italiana ha reso lecita la coltivazione della marijuana legale. Tuttavia, le infiorescenze di cannabis light possono essere acquistate soltanto presso rivenditori autorizzati. Anche la coltivazione delle piante di cannabis light è concessa a coltivatori autorizzati per legge ed i semi di cannabis light devono appartenere al quadro europeo dei semi concessi per legge. La marijuana light, è un prodotto leggero e legale al 100% che proviene da infiorescenze femminili della Canapa Sativa. Ciò che differenzia i tue prodotti è il fatto che la cannabis light contiene un basso livello di THC, il principio attivo comunemente associato all’effetto stupefacente della marijuana; contiene invece maggiori quantità di il CBD, il cui effetto principale è una sensazione di rilassatezza. I prodotti derivati dalla cannabis light sono i pellets hash, un panetto di fumo molto simile nell’aspetto a quello del normale fumo illegale. Tuttavia, soltanto attraverso un’analisi chimica è possibile notare il principio attivo in essa contenuto ha percentuali più basse di quella non legale venduta nel mercato nero. Pertanto prima di acquistare marijuana light bisogna fare attenzione alla provenienza. Le infiorescenze vendute negli shop online provengono da coltivazioni italiane e svizzere. Bisogna pertanto stare attenti a consumare marijuana che provenga da rivenditori autorizzati. I semi di marijuana light devono appartenere a una lista del quadro comune dei semi legali costituito con legge europea.
La marijuana legale e i prodotti derivati per il tuo svago al 100% legale
Dopo la legge del 2016 possedere prodotti derivati dalla marijuana legale non costituisce un illecito. Tuttavia fumarla rimane illegale. Dai semi di marijuana legale vengono prodotte tantissime varietà: tra i tanti alcuni nomi come la Skunk e la Kush, importanti icone nel mondo dei consumatori. La marijuana legale può anche essere trasformata e i prodotti da essa derivati venduti. In particolare il pellet hash è un panetto di fumo legale ottenuto dalle infiorescenze di canapa. Un altro prodotto molto acquistato è il trinciato di canapa skunk, semplicemente le stesse infiorescenze già tritate. Tutti questi prodotti sono acquistabili soltanto presso rivenditori autorizzati, insieme ad altri prodotti più da collezionismo: le cartine, il collirio, i filtri.
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Bernardo Bertoldi per “L’Incontro”: il commento su L’Impresa Rifomista di Antonio Calabrò
Bernardo Bertoldi rinnova il suo impegno come editorialista attraverso la collaborazione con “L’Incontro”, rivista torinese che si è trasformata in un blog online. L’esperto ha commentato in un recente articolo il libro di Antonio Calabrò, L’Impresa Riformista, sottolineando l’importanza degli spunti che fornisce al lettore.
L’Impresa Riformista: il commento di Bernardo Bertoldi al libro di Antonio Calabrò
Il libro L’Impresa Riformista di Antonio Calabrò è stato oggetto di un recente articolo scritto da Bernardo Bertoldi per “L’Incontro”, storica rivista che da poco è stata rinnovata e trasformata in un blog online. “L’Impresa Riformista definisce la visione europea dell’impresa come soggetto positivo e sociale, ma soprattutto soggetto che partecipa con una sua autonomia e posizione allo sviluppo della società”, spiega l’editorialista, docente e imprenditore. “Negli Stati Uniti l’impresa è un fatto privato e di profitto, in Cina è un fatto politico e strumento di pianificazione; in Europa può essere soggetto riformista”. Secondo Bernardo Bertoldi, il libro di Antonio Calabrò fornisce due spunti utili: offre una sintesi efficace dell’evoluzione che stiamo vivendo, passando dall’idea di Aristotele ad Harvard, unendo storia e modernità, oltre a proporre una rinnovata visione dell’impresa come luogo di appartenenza e integrazione, come motore sociale fondamentale per rendere il cambiamento una occasione per migliorarsi. Dal testo di Antonio Calabrò traspare chiaramente l’importanza dell’impresa come motore sociale, come luogo essenziale d’istruzione e cittadinanza: “l’impresa è inclusione”, afferma l’autore, è la giusta risposta ad un Paese che da troppo tempo rimane immobile, con le nuove generazioni sempre più schiacciate dal debito pubblico e dalle tendenze conservative italiane.
Bernardo Bertoldi e l’esperienza de “L’Incontro”
Dopo aver collaborato con il maggior quotidiano di economia e finanza, “Il Sole 24 Ore”, Bernardo Bertoldi rinnova il suo impegno come editorialista attraverso la collaborazione con “L’Incontro”: storica rivista fondata da Bruno Segre nel 1949, è di recente stata rinnovata e trasformata in una testata online. “L’Incontro” è diventato così un blog diviso in sezioni, pur mantenendo lo spirito che da sempre ha animato la testata. 18 professionisti e imprenditori si sono occupati di arricchire il sito, raccogliendo l’appello del fondatore che auspicava una nuova vita per il giornale in seguito alla pubblicazione dell’ultimo numero cartaceo nel febbraio 2018. Online dal 22 marzo, il blog è suddiviso in 6 sezioni: Bernardo Bertoldi si occupa di curare la seconda, dedicata a temi di economia, fisco e finanza. Le altre sezioni trattano del XX secolo, di diritti civili, di innovazione, fake news, intelligenza artificiale e di temi legati al web. “L’Incontro” lascia spazio anche alle domande e alle problematiche dei giovani attraverso la sezione “Next”, arricchita dai ragazzi dei licei torinesi.
E-mobility, lo studio 2019 di Enel e Symbola: il commento dell’AD Francesco Starace
La mobilità green in Italia nel racconto di 100 esperienze vincenti: il valore dello studio “100 Italian E-Mobility Stories 2019” nelle parole dell’AD di Enel Francesco Starace.
Francesco Starace: le 100 storie di mobilità green nello studio Enel-Symbola
Puntare sulla sostenibilità e sull’efficienza, nella mobilità come negli altri settori, è la strada da percorrere per garantire la sopravvivenza del pianeta. In questa direzione guarda anche “100 Italian E-Mobility Stories 2019”, lo studio presentato lo scorso 8 aprile dall’Amministratore Delegato e Direttore Generale di Enel Francesco Starace e da Ermete Realacci, Presidente di Fondazione Symbola. Due anni fa le due realtà cooperarono nella realizzazione di un primo report per fare il punto sulla diffusione della mobilità elettrica in Italia attraverso il racconto di 100 esperienze: importanti iniziative pubbliche e private promosse da aziende, università, enti di ricerca e realtà del terzo settore. A distanza di due anni Enel e Symbola ne hanno realizzato uno nuovo, inserendo altre 100 storie: ne emerge il racconto collettivo di un settore in crescita, in Italia e nel mondo. Oggi infatti a livello globale i veicoli elettrici sono 5,3 milioni, nel 2016 erano 1,5 milioni. E negli ultimi due anni in Italia la diffusione di auto elettriche è raddoppiata: le vendite di e-car sono passate dalle circa 5mila unità del 2017 alle circa 10mila del 2018. “La ricerca 100 Italian E-Mobility Stories 2019, dando voce alle eccellenze nazionali, ha il pregio di farci comprendere che la mobilità elettrica può rappresentare un’opportunità di sviluppo da cogliere per l’intero Paese” ha sottolineato Francesco Starace nel suo intervento.
Francesco Starace, lo studio sulla e-mobility in Italia: nel 2018 raddoppiata la vendita di auto elettriche
Le nostre imprese e i nostri centri di ricerca sono pronti ad affrontare la sfida della nuova mobilità. È quanto rileva l’AD di Enel Francesco Starace commentando il “100 Italian E-Mobility Stories 2019”. Lo studio dà voce a realtà impegnate attivamente nell’incentivare la diffusione della e-mobility: studi di design interessati alla ridefinizione di forme e stile dei veicoli del futuro, produttori di componenti che studiano l’uso di nuovi materiali (leghe leggere, alluminio e titanio al posto dell’acciaio) per alleggerirne il peso. Inoltre la ricerca prende in considerazione anche nuove forme di mobilità, come il car sharing. “La mobilità elettrica avrà un ruolo fondamentale per la progressiva decarbonizzazione della nostra economia. I benefici non sono solamente ambientali” ha spiegato Francesco Starace. “Stiamo vedendo molti imprenditori dedicarsi a questa nuova tecnologia, partiamo lievemente in ritardo ma la strada è molto lunga e possiamo rifarci” ha aggiunto l’AD di Enel, sicuro che la storia della mobilità elettrica “ci riserva ancora una bella sorpresa: l’Italia ce la fa”.
Gruppo Green Power: via libera dal CdA al progetto di bilancio consolidato al 31/12 e a quello di esercizio
Gruppo Green Power, società attiva nell’ambito dei servizi inerenti l’efficientamento energetico e le energie rinnovabili, ha dato l’ok definitivo lo scorso 4 marzo al progetto di bilancio consolidato al 31 dicembre 2018 e a quello di esercizio. Importanti i risultati conseguiti.
Gruppo Green Power convalida il progetto di bilancio consolidato e quello di esercizio
Lo scorso lunedì 4 marzo 2019 si è riunito in sessione il board di Gruppo Green Power, società della provincia di Venezia presente da circa un decennio nel mercato dell’efficientamento energetico e quotata in Borsa. Il Consiglio di Amministrazione del Gruppo ha approvato, come da prassi fissa semestrale, il progetto di bilancio consolidato al 31 dicembre 2018 e quello di esercizio. Questi si distinguono per importanti risultati sia sul piano economico che su quello finanziario. Alcuni dati: i ricavi netti consolidati totalizzano un valore di 16 milioni e 844mila euro; il margine operativo lordo consolidato equivale a 1 milione e 770mila euro e il patrimonio netto supera il milione e mezzo di euro. Sono inoltre degni di nota il margine sulle vendite, pari al 10,5%, la posizione finanziaria netta consolidata di oltre 600mila euro e l’utile d’esercizio consolidato di 259mila euro. Nel calcolo stilato da Gruppo Green Power sul progetto di bilancio consolidato e su quello patrimoniale e finanziario al 31 dicembre 2018 sono presenti le controllate BluePower Connection Srl, Unix Group Srl e Soluzioni Green Srl. Delle tre, solo la prima ha la propria sede all’estero, in Romania, mentre le altre due si trovano in Italia. Inoltre, a partire dall’inizio di quest’anno, viene inserita tra le compartecipate anche Green Energy Group Srl., specializzata nel commercio, design e nella posa di impianti per l’efficientamento per utenze domestiche. Anche questa ha la sua sede in Italia, ad Este, in provincia di Padova.
Gruppo Green Power: la storia
Gruppo Green Power, realtà di Mirano (in provincia di Venezia), è specializzata in attività e servizi di acquisto, assistenza post vendita e posa di nuovi prodotti tecnologici a ridotto impatto ambientale e ad alto efficientamento energetico. Si rivolge principalmente a nuclei familiari e a piccole e medie imprese. Nel 2011 i Fratelli Christian e David Barzazi divengono componenti del Consiglio di Amministrazione del Gruppo. Nel 2012 GGP muta la propria ragione sociale e da Società a responsabilità limitata diviene Società per azioni. L’azienda di Mirano lancia poi nel 2013 l’help desk di marketing telefonico Bluepower Connection S.r.l. e l’anno successivo diviene parte del Mercato alternativo del capitale presso Piazza Affari. Si tratta dell’ombrello sotto il quale sono raggruppate le PMI nazionali con gli indicatori di sviluppo più elevati nel breve e medio periodo. Nel 2015 il Gruppo lancia ufficialmente il CONSORZIO GGP, una rete di installatori e fornitori scelti con attenzione e con l’obiettivo dichiarato di assecondare il cliente senza rinunciare alla qualità. Nel 2017 vede la luce Soluzioni Green Srl, unità che propone servizi quali check-up manutentivi, messa in opera di impianti sostenibili e dispositivi a classe energetica superiore e scrittura delle pratiche amministrative obbligatorie secondo la normativa attualmente vigente in materia. Gli ambiti di competenza di Gruppo Green Powersono quelli dell’efficientamento energetico, dei sistemi ibridi, degli impianti fotovoltaici, degli accumulatori di energia, delle pompe di calore ACS, dei dispositivi di illuminazione a LED, dell’automazione domotica, delle colonnine di ricarica autovetture e della mobilità elettrica.
Gruppo Daclé: il profilo del presidente Paolo Campiglio
Il percorso professionale di Paolo Campiglio inizia all’interno di uno studio di servizi alle imprese che mirano ad investire all’estero. Attualmente è presidente di Daclé SA, azienda attiva in ambito farmaceutico.
Paolo Campiglio: formazione e carriera professionale
Nato nel 1975, Paolo Campiglio consegue il diploma di maturità commerciale. Nel 1997, ancora molto giovane, inizia la sua carriera professionale in qualità di socio fondatore di uno studio che offre servizi alle imprese italiane che desiderano investire all’estero. Questa esperienza lo porta a sviluppare una profonda conoscenza del mercato europeo, con particolare attenzione ai Paesi situati nella fascia centro-orientale. Nel 2000 viene nominato amministratore delegato della multinazionale Carmax-Pro S.r.l., specializzata nel commercio di apparecchiature elettroniche e presidi medico-chirurgici. Mantiene tale ruolo fino al 2003, anno in cui passa alla direzione commerciale di Gruppo Daclé, società chimica e laboratorio farmaceutico per il quale sviluppa i mercati esteri già attivi, favorendo un’espansione anche in quelli dell’Europa Orientale.
Paolo Campiglio: incarichi pubblici e attività socio-culturali
Tra le altre attività che Paolo Campiglio ha svolto nel corso della propria carriera spiccano gli incarichi in aziende pubbliche e l’attiva partecipazione alla vita polita del proprio paese di residenza, Legnano. A soli 21 anni, mentre in parallelo muoveva i primi passi professionali, viene eletto presidente della commissione Lavori Pubblici nella lista di Forza Italia e leader del movimento giovanile del partito. Dal 2006 al 2012 ha svolto il ruolo di vicepresidente del Consorzio Sistema Bibliotecario Nord Ovest Milano, che raggruppava 50 sedi bibliotecarie e forniva 2 milioni di prestiti librari l’anno. Paolo Campiglio è, inoltre, critico televisivo: dal 2012 recensisce eventi di spettacolo per un network radiofonico, ed è corrispondente di Radio 1 New York. Segue da molti anni il Festival di Sanremo, oltre a essere tra i commentatori social più apprezzati per gli eventi che si svolgono negli yacht club di rilevanza internazionale.
Frabemar S.r.l.: dai vari Dipartimenti alle iniziative per l’Africa
Frabemar S.r.l., società attiva principalmente nelle aree dell’Africa Occidentale, si è più volte impegnata per migliorare le condizioni dei giovani studenti africani: in particolare ha finanziato la costruzione di nuovi edifici scolastici a Mbudi e Ngaliema Kinshasa R.D.C.
Frabemar S.r.l. per l’Africa
Per Frabemar S.r.l. è motivo di grande orgoglio aver contribuito a migliorare le condizioni dei giovani studenti africani attraverso un’importante iniziativa: il finanziamento di due edifici scolastici che hanno garantito ai ragazzi degli ambienti sicuri, puliti, confortevoli e adatti per la prosecuzione del percorso di studi. Il Gruppo Scolastico Tshiseleka (GST), una delle poche scuole situate nel quartiere di Mbudi, nella periferia di Kinshasa, era in condizioni fatiscenti e ospitava circa 500 alunni. Frabemar S.r.l. ha deciso di finanziare la ristrutturazione della scuola, costruendo un nuovo edificio in grado di ospitare gli studenti e aumentare la capacità didattica del GST. Alla cerimonia di inaugurazione ha partecipato anche il Sig. Franco Bernardini in rappresentanza della società, insieme alle autorità locali, gli insegnanti e i 500 alunni della scuola. Nel settembre 2011 l’azienda ha partecipato anche al finanziamento del complesso scolastico Lukunga, nel comune di Ngaliema Kinshasa R.D.C.
I servizi offerti da Frabemar S.r.l.
Costituita da Franco Bernardini nel 1995, Frabemar S.r.l. è attiva nell’ambito dei trasporti marittimi soprattutto nelle zone dell’Africa Occidentale. Dotata di un Dipartimento di nuove tecnologie, l’azienda punta a un continuo aggiornamento tecnico, soprattutto nel settore della connessione satellitare in Africa. Il Dipartimento di formazione si occupa di istruire gli operatori della catena logistica africana. In seguito alle molteplici richieste dei clienti, Frabemar S.r.l. si è dotata dei Dipartimenti di trading internazionale e chartering di M/N alcuni anni dopo la sua fondazione. L’indipendenza dalle compagnie di navigazione consente alla società una maggiore libertà di scelta per garantire sempre il miglior rapporto qualità/prezzo per ciascun cliente. Tra gli obiettivi principali rientra la soddisfazione del cliente e l’ottimizzazione degli approvvigionamenti, con particolare riguardo alle aree dell’Africa Occidentale.
GBS Digital Academy: il Master in Web Marketing a Torino riapre le iscrizioni
GBS Digital Academy propone, anche quest’anno, il master in Web Marketing tenuto da veri professionisti del marketing digitale, pronti a trasmettere le proprie conoscenze e la propria esperienza nei cinque moduli dell’offerta formativa.
Il percorso didattico ad alta formazione professionale è dedicato a laureati, imprenditori e dipendenti interessati ad ampliare e migliorare le proprie conoscenze digitali grazie allo studio e all’analisi dei risultati, frutto di case history reali e di esperienze pratiche svolte all’interno della digital agency torinese Global Business Solution.
Il programma del master in Web Marketing della GBS Digital Academy di Torino prevede un’offerta formativa completa e integrata composta da cinque aree tematiche, ciascuna delle quali dedicata a una materia specifica e curata da professionisti del mondo digital. Tutti i moduli saranno introdotti e contestualizzati rispetto agli altri nell’ottica di un percorso formativo a 360° finalizzato alla condivisione e alla discussione di tematiche legate alla Comunicazione digitale.
Cosa prevede il programma del master?
Il programma prevede 40 ore di lezione suddivise in cinque diversi moduli:
- Brand Positioning. Una panoramica sui concetti del Marketing e della Comunicazione digitale finalizzata alla comprensione del loro ruolo nello scenario del Marketing 4.0.
- SEO e Web Analytics. Come ottimizzare un sito web per renderlo performante sui motori di ricerca e ottenere maggiore traffico dai motori di ricerca nell’ottica di un sempre miglior posizionamento di un sito web.
- Sviluppo in WordPress. Introduzione generale ai sistemi di Content Management System CMS e focus sulla piattaforma WordPress: dalle configurazioni base alle customizzazioni.
- Adwords e Facebook ADS. Dalla campagna di marketing Google e Facebook alla conversione del contatto ingaggiato: l’importanza della reportistica e dei risultati misurabili.
- Social Media Marketing, Storytelling e Digital PR. La comunicazione strategica dell’Influencer Marketing e la nuova frontiera del formato video: lo schema narrativo integrato alla strategia di business.
Le iscrizioni al master in Web Marketing della GBS Digital Academy sono a numero chiuso con l’obiettivo di garantire una didattica mirata con tanti esempi pratici, casi di studio reali e best practices.
Se hai appena concluso gli studi universitari, vorresti individuare strategie digital innovative per la tua azienda o, semplicemente, vorresti dare una svolta alla tua carriera, questo corso ti aiuterà ad acquisire le competenze multimediali necessarie per raggiungere i tuoi obiettivi.
Cinque aree tematiche, sei esperti professionisti del settore, un unico obiettivo: aumentare la consapevolezza nei confronti delle potenzialità del web e far acquisire competenze trasversali, da una base teorica a reali e pratici casi di studio.
Le lezioni si svolgeranno ogni Venerdì dal 10 Maggio al 7 Giugno, dalle ore 9 alle 18 (con pranzo offerto dalla GBS Digital Academy!): 5 lezioni presso l’agenzia GBS Global Business Solution, all’interno del Centro Piero della Francesca di Torino.
A conclusione del master è previsto un esame finale e il rilascio di un attestato di frequenza.
Iscrivendosi fino al 19 Aprile alla Newsletter della GBS Digital Academy si può usufruire di uno speciale sconto del 10% sulla spesa di iscrizione al master in Web Marketing. Direttamente sul sito www.gbsdigitalacademy.it è possibile versare la quota di iscrizione al master utilizzando il codice sconto da inserire nella fase finale prima del pagamento.
Per saperne di più su GBS Digital Academy Torino
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Il marketing no profit la soluzione adatta per le onlus.
Le ONLUS nella società di oggi sono una realtà importante e posso rappresentare un argomento delicato per cui organizzare una campagna marketing no profit, i fondi non sempre possono coprire i costi di una campagna, e spesso gli stessi enti delle ONLUS non vedono la necessità di intraprendere un percorso come quello del digital marketing o di una campagna social. Quello che però gli enti ONLUS ancora non riescono a riconoscere è che intraprendere una campagna social può apportare dei benfefici non indifferenti all’ente stesso. Crescere di visibilità permetterà alle ONLUS di poter raggiungere molte più persone di quante riuscirebbe a raggiungerne se non avessero visibilità. Il marketing no profit ha la missione di promuovere tutte quelle attività che hanno come scopo quello di migliorare la società in cui viviamo e che quindi non hanno alcun scopo di lucro, mettendo quindi in piedi progetti comunitari e sociali. Le ONLUS trattano sempre di argomenti per l’utilità sociale, realizzare quindi una campagna publicitaria per questi enti non finalizzati al lucro risulta una missione delicata, per cui bisogna sempre mantenere un tono di voce adeguato ed impegnarsi a non cadere nel cattivo gusto, per questo motivo rivolgersi ad un’agenzia di comunicazione risulta essere la scelta più adeguata.
Perché il marketing no profit è la strategia migliore per le OnlusLe ONLUS hanno costantemente bisogno di cercare fondi e finanziatori per affrontare le sfide che ogni giorno gli si presentano, per far si che i loro scopi sociali ed umanitari possano compiersi la migliore strategia da utilizzare è quella di rivolgersi ad un’agenzia di comunicazione per farsi sviluppare una campagna social. Quello che farà l’agenzia di comunicazione è quella di ottimizzare al meglio le risorse della ONLUS e farle emergere anche su un piano digitale. Il primo passo sarà quello di rendere più accattivante il logo e di far emergere la mission e la vision dell’ente no profit. È bene tener sempre a mente che il marketing no profit realizzerà una campagna diversa da quella che può essere una campagna sociale, poiché una campagna sociale potrebbe essere messa in atto anche solo per migliorare la visibilità di un’azienda o agenzia, mentre una campagna marketin no profit farà emergere i valori reali dell’azienda di riferimento. Molti progetti considerati socialmente utili per la società che operino su un piano ambientale, degli aiuti umanitari o dei diritti umani si trovano molto spesso in difficoltà per la mancanza dei fondi che gli permetterebberò di raggiungere i loro scopi. È pur vero però che molte di queste realtà rimangono nell’ombra e che non trovano il giusto modo di emergere, questo forse il più grande motivo per cui gli enti no profit falliscono nella loro missione. Il marketin no profit per far emergere le ONLUSIn una società che corre sempre più veloce, chi vuole operare per renderla un posto migliore nonostante tutto e superando ogni difficoltà una campagna marketing no profit risulterebbe essere la giusta soluzione per tutti gli enti e le onlus no profit. Il motivo principale è quello di permettere loro di raggiungere sempre più un numero elevato di beneficiari e benefattori. Far emergere una onlus e farla entrare in relazione con persone sempre più lontane è in grado di determinarne una buona riuscita sempre ed in ogni caso. Far emergere in maniera chiara e decisa la mission che una onlus ha intrinseca nel suo modus operandi è possibile esclusivamente tramite una buona agenzia di comunicazione poiché non è sempre facile far capire di cosa si occupa una onlus senza equivocarne le modalità. I toni di voce è quello che viene detto deve essere studiato su misura per una onlus che voglia emergere e non rischiare di sparire. Diventa quindi necessaria una collaborazione tra una onls ed un’agenzia di comunicazione. |
Perché scegliere una buona grafica pubblicitaria
Sempre più aziende ogni giorno si rivolgono ad agenzie di pubblicità per commissionare campagne pubblicitarie, tali da permettergli una crescita in termini di visibilità tra le aziende concorrenti. Il primo passo da fare è proprio quello di rivolgersi ad un’agenzia pubblicitaria che definirà le linee guida su misura per ogni azienda e ne studierà la strategia migliore per far si che essa possa farsi spazio. Una rilevante importanza è data dal lavoro che viene eseguita dalla sezione di grafica pubblicitaria. La creazione di una buona grafica darà modo all’azienda che ne usufruirà di risultare più appetibbile agli occhi dei clienti a cui ogni giorno si rivolge. Una buona agenzia di comunicazione è sicuramente la scelta migliore se non si vuole essere mangiati dagli squali in questo mondo in cui la concorrenza è sempre più alta e la competizione tra le altre aziende. L’agenzia di comunicazione si occuperà passo passo di ogni aspetto che permetterà all’azienda di crescere e di essere maggiormente visibile tra i vari concorrenti.
Gli ambiti in cui lavora la grafica pubblicitaria.Non abbiamo mai pensato forse a quanto sia complicato e anche in quanti ambiti dovrà operare un grafico pubblicitario, infatti nell’immaginario comune ciò di cui si occuperà la grafica pubblicitaria sarà esclusivamente quella di realizzare la cartellonistica pubblicitaria stradale. Mentre ad un grafico pubblicitario è richiesto di operare in campi come quello della grafica editoriale e pubblicitaria, grafica pubblicitaria e marketing, web design, fotografia, grafica multimediale, copywriting e molto altro. L’arte di progettare e realizzare prodotti per la comunicazione visiva questo è quello di cui si occuppa un grafico pubblicitario, è quindi un tipo di lavoro che agisce su tutto quello che si occuperà della sfera visiva. La prima parte ovviamente è quella che riguarderà la progettazione del logo aziendale, la verità è che il logo sarà il primo vero e proprio biglietto da visita di un’azienda. La capacità di un buon grafico pubblicitario non sarà solo quello di creare una campagna pubblicitaria adeguata ad ogni azienda, ma anche nel variare i contenuti a seconda che si debba realizzare un cartellone, una brochure oppure una campagna pubblicitaria televisiva. Rivolgersi ad un’agenzia di comunicazione per una buona grafica pubblicitariaIn un mare un cui nuotano molti pesci, si sa che il pesce più grande sarà sempre quello che avrà una maggiore attrazione, poiché sarà sinonimo di sicurezza rispetto ad i pesciolini più piccoli. Non per questo però i pesci più piccoli devono attendere le loro sorti e farsi mangiare dai pesci più grandi. Il passo da compiere è quindi quello di rendere i pesciolini più piccoli maggiormente attraenti e dargli una visibilità diversa rispetto agli altri. Il primo passo da fare però è quello di rivolgersi ad un’agenzia di comunicazione, che lavorerà per far si che anche le più piccole aziende possano trovare il loro spazio e crescere rispetto ai competitors. Una buona parte della progettazione della campagna pubblicitaria è realizzata da un grafico che darà modo alle parole di diventari visibilmente trasmettibili. Un grafico pubblicitario riuscirà infatti a dare una forma diversa ai concetti e troverà il giusto modo per far esprimere ed emergere anche la più piccola delle aziende. |
Fonderie Evolution | Pressofusione leghe leggere
I prodotti in alluminio sono leggeri e resistono alle più alte temperature di esercizio di tutte le pressofusione leghe leggere. Le caratteristiche delle leghe di alluminio sono le elevate temperature di esercizio, l’eccezionale resistenza alla corrosione, la leggerezza, una ottima durezza e resistenza, buona rigidità e buon rapporto resistenza-peso, eccellenti proprietà di schermatura elettromagnetica e radioelettrica, eccellente conduttività termica e alta conducibilità elettrica, tutte caratteristiche che consentono ai prodotti così realizzati di effettuare egregiamente il proprio lavoro e di adattarsi a qualsiasi tipo di esercizio.
Le proprietà dell’alluminio in termini di performance, resistenza alla corrosione e dissipazione del calore, offrono vantaggi significativi nel campo della progettazione meccanica. Inoltre, grazie alla tecnologia e ai macchinari di nuova generazione di cui Fonderie Evolution dispone, la pressofusione di alluminio è ora una soluzione per diversi tipi di applicazione e utilizzo.
I getti in alluminio ad esempio, consentono un effettivo risparmio di carburante nel settore automobilistico soddisfacendo la necessità delle case automobilistiche di diminuire il peso delle vetture. L’alluminio viene anche utilizzato per una vasta gamma di apparecchiature di rete e infrastrutture nel settore delle telecomunicazioni e dell’informatica, poiché qui in particolar modo è importante avere una buona dissipazione del calore. Grazie alle sue prestazioni e alle proprietà di schermatura, eccellente anche in ambienti ad alta temperatura, l’alluminio pressofuso è ideale per custodie e connettori elettronici.
Fonderie Evolution rappresenta l’avanguardia del settore ed è in grado di soddisfare ogni tipo di necessità dei propri clienti, mettendo a punto ogni tipo di pezzo risolvendo ogni tipo di esigenza individuale. La sede si trova in Via Che Guevara, 34/D a Castelfidardo, ed il recapito telefonico è lo 0717506236 sia per richiedere informazioni che per un preventivo.
Perché è importante scrivere contenuti di qualità
Content is the King! Forse questa frase l’hai già letta da qualche parte, ma se non ti è mai capitato d’incontrala, permettimi di dare al mia interpretazione: i contenuti che proponi al tuo “pubblico” possono fare la differenza, e dare una sensibile spinta verso il successo del tuo business!
Certo detta così sembra un’esagerazione, fatta solo di belle parole, eppure la realtà può essere ben diversa. Ti invito a ragionarci insieme… se produci un contenuto davvero utile per il tuo target di utenza, capace di informare e, ancor meglio, di dare una soluzione ad un problema (anche piccolo), otterrai tutta una serie di benefici (diretti e indiretti) come:
- Chi troverà utile quel contenuto si fermerà a leggerlo, rimanendo più tempo sulla tua pagina (e questo Google lo nota e potrebbe preferirti rispetto ad altre pagine);
- Risolvendo un problema, soddisferai il tuo cliente, che sarà favorevolmente colpito e ben più disposto a condividere la pagina con altre persone; molto probabilmente saranno altri utenti che hanno tipologie simili di problema e quindi ti farà ottenere traffico organico in target;
- Accrescerai la fiducia del pubblico nei riguardi del tuo brand, che potrebbe tornare da te per cercare altri contenuti utili;
- Le condivisioni e le interazioni faranno percepire a Google che il contenuto è di qualità e con ogni probabilità sarà portato in alto nelle giuste SERP;
- L’articolo può potenzialmente portarti, un numero maggiore di potenziali clienti sul tuo sito;
Ma come deve essere scritto un contenuto di qualità?
Mi dispiace deluderti, ma non esiste una “formula magica” per realizzare il contenuto perfetto! Ognuno è un caso a se, e va sviluppato in base a tante “fattori”.
Il consiglio che posso darti è quello di rivolgerti ad una buona Web Agency come RankingMax, che offre servizi SEO a 360°, tra cui anche la creazione e l’ottimizzazione di contenuti di qualità e SEO oriented, per ottenere un buon posizionamento sui motori di ricerca.
Ma se vuoi provare a creare i tuoi contenuti da solo, ho creato questa personale check list per aiutarti:
- Quale problema/argomento stanno cercando o sarebbe realmente utile per i tuoi utenti?
- A quale tipo di pubblico a ti stai rivolgendo?
- Hai tutte le informazioni necessarie?
- I dati o le informazioni raccolte sono verificate o provengono da fonti attendibili? Potrebbe essere utile citare anche le fonti.
- Prima di cominciare a scrivere, prova a creare un mini indice per definire i paragrafi principali che comporranno il tuo contenuto.
- Scrivi in modo semplice e senza tecnicismi quando ti rivolgi a persone non esperte dell’argomento, magari inserendo link ad approfondimenti (anche tuoi altri articoli) per dare maggiori informazioni; discorso ben diverso se ti rivolgi ad esperti del settore, dove un linguaggio troppo elementare potrebbe annoiare o indurre a pensare di non essere sulla pagina giusta.
- Dopo averlo scritto, rileggilo più volte e segna le parti che ti sembrano troppo prolisse o poco chiare.
- Riformula queste frasi, cercando di essere più chiaro e conciso.
- Se hai modo, prova a far leggere ad altri il tuo contenuto (l’ideale ovviamente, sarebbe qualcuno in linea con il tuo target) e segnati tutti i feedback validi che ricevi, così da poter fare le ultime modifiche.
Last but not the least: controlla sempre che sia scritto in un buon italiano, privo di errori di digitazione, punteggiatura, grammaticali ecc.
Ricordati che anche il contenuto più utile, se pieno di errori gravi, non farà una bella figura agli occhi di chi lo leggerà e, per diretta conseguenza, anche il tuo brand!!!
“Un genio assoluto”: a tre anni dalla morte, Francesca Dellera ricorda Prince
Francesca Dellera, icona di bellezza femminile, parla del corteggiamento assiduo di Prince all’epoca dell’uscita nelle sale del film La Carne di Marco Ferreri.
Francesca Dellera: il ricordo affettuoso di Prince
La carne, film di Marco Ferreri che in concorso al festival di Cannes ha fatto conoscere a tutto il mondo la bellissima e sensuale Francesca Dellera, che ha fatto innamorare anche Prince. La rockstar, infatti, all’epoca dell’uscita del film nelle sale cinematografiche si innamora perdutamente della sua protagonista femminile, tanto da volare dagli Stati Uniti fino a Parigi per conoscerla e poterla corteggiare. È un Prince romantico, schivo e discreto, lontano dall’immaginario glamour dei riflettori puntati addosso, quello che tratteggia Francesca Dellera nel suo personale ricordo riaffiorato nella triste occasione della prematura morte avvenuta nel 2016. L’attrice icona di bellezza e sensualità rivela che il cantante di “Purple Rain” l’aveva inizialmente voluta in prima fila durante il suo concerto allo stadio Flaminio a Roma. In seguito al suo rifiuto, aveva insistito ottenendo dall’agente il numero di telefono e iniziando così una lunga serie di telefonate dagli Stati Uniti all’Italia culminate nella visita di Prince nella capitale francese, dove nel frattempo Francesca Dellera viveva insieme con un modello con il quale era fidanzata, e per partecipare lei stessa come modella di eccezione alle sfilate dello stilista Jean Paul Gaultier. La corte La corte della rockstar è serrata ma sempre rispettosa e mai eccessiva né inopportuna, come la sua vita pubblica potrebbe portare a pensare. Francesca Dellera, lo ricorda con affetto pensando all’intera sala cinematografica che lui affittò per vedere il film la carne di Marco Ferreri o ai locali di lusso che lui era solito affittare in esclusiva per invitarla a cena.
Francesca Dellera: “La morte di Prince è l’addio del mio Principe Azzuro”



Sembra proprio un film quello in cui si trova Francesca Dellera durante il suo soggiorno nella Ville Lumière: un bel film destinato però a finire con una scelta decisiva e definitiva da parte dell’attrice, la quale, infatti, rinuncia a seguire Prince in America per restare a Parigi con il fidanzato dell’epoca. Infatti la rockstar statunitense innamorato di lei, l’avrebbe voluta anche come protagonista nel suo nuovo videoclip musicale dopo il grande successo ottenuto con “Diamonds and Pearls”. Ma la diva italiana, innamorata del compagno non se la sentì di lasciare tutto per vivere in una sorta di “prigione dorata” e con un uomo come Prince che, seppure innamorato e rispettoso, certamente mai avrebbe tollerato un “no”, per questo suo senso di indipendenza l’attrice preferì rinunciare alla sua corte. Francesca Dellera non dimentica però i bei momenti passati in compagnia della rockstar che ha segnato in maniera indelebile la storia della musica, come quando nella sua casa di Avenue Foch suonava il pianoforte soltanto per lei dedicandole canzoni d’amore. Ed è proprio nel triste momento del lutto per la scomparsa di Prince, avvenuta nell’aprile del 2016, che all’attrice vengono richieste varie interviste in cui Francesca Dellera ricorda con tenerezza e commozione l’incontro con Prince a Parigi: “Ho cancellato il finale di una bella favola. Per me la morte di Prince non è solo la scomparsa dolorosa di un mito. È l’addio del mio Principe Azzurro”.
La cartografia al servizio delle aziende: come orientarsi nella scelta del supporto migliore
In ogni contesto lavorativo, le carte geografiche offrono un contributo prezioso e insostituibile per ottimizzare la pianificazione, i flussi di lavoro e la produttività.
Ma come scegliere in tal senso il supporto migliore? Finita l’epoca in cui la classica “cartina” veniva consultata solo per i dati generici concernenti la conformazione territoriale, le coordinate geografiche e le suddivisioni amministrative: oggi, la cartografia propone soluzioni evolute destinate a supportare esigenze professionali specifiche e complesse.
Le tradizionali mappe cartacee sono differenziate in una pluralità di versioni a seconda dell’estensione geografica (planisferi, carte di continenti, carte di paesi, carte regionali, ecc.) e delle particolari categorie di interesse (mappe stradali, carte turistiche, piantine di città, cartine fisiche, cartine amministrative).
A questi supporti si sono recentemente aggiunti i database statistico-geografici su CD, che riportano, insieme ai riferimenti geografici di base, anche utili e dettagliati ragguagli sull’aspetto del territorio e sulla sua urbanizzazione (confini, provincia di appartenenza, distanze dal capoluogo, numero di abitanti, superficie in mq, altezza sul livello del mare, ecc.).
Grazie alla tecnologia digitale, le zone possono essere evidenziate, stampate, consultate ed elaborate graficamente secondo criteri e modalità differenti: i database statistico geografici rappresentano quindi la scelta migliore per le aziende che operano nelle vendite, nel marketing e nei trasporti, alle quali forniscono lo strumento ideale per suddividere le zone, organizzare le strategie commerciali e garantire un servizio impeccabile.
Le tradizionali cartine fisiche e amministrative, invece, sono perfette per i professionisti che, tanto nel settore pubblico quanto in quello privato, si occupano di attività connesse all’urbanistica, all’ingegneria e alla pianificazione territoriale.
Le mappe stradali e le piantine di città, molto spesso sottovalutate, possono rivelarsi preziose per alcuni particolari ambiti, come il turismo e i servizi; senza dimenticare l’apporto di questo tipo di cartografia a tutti i professionisti (consulenti aziendali, rappresentanti di commercio, operatori di telemarketing) che necessitano di uno strumento di orientamento geografico immediato e affidabile.
Ulteriori informazioni sui database geografico statistici >>
Convivenza fra gatti? Nessun problema se hai un Ragdoll
Eccezionalmente affettuoso e docile, il gatto Ragdoll è noto anche per la sua straordinaria socievolezza.
Compagno ideale di bambini e adulti, questo splendido micio accetta immediatamente l’interazione con cani, gatti e altri animali.
Se quindi hai deciso di adottare più di un gatto, sappi che con un Ragdoll non avrai le difficoltà che solitamente si incontrano in corso di integrazione.
Il Ragdoll, infatti, prenderà molto bene l’arrivo di un altro micio: essendo un nemico giurato della solitudine, avere un compagno di vita in più non potrà che fargli piacere.
Per evitare possibili incidenti (ricordiamo che sono sempre felini, e quindi imprevedibili) nei primi giorni adotta comunque la gradualità che viene raccomandata in tutti gli altri casi: anche qualora il Ragdoll fosse ben disposto fin da subito, potrebbe non esserlo l’altro gatto.
Prima dell’arrivo del nuovo micio, predisponi la casa in modo da riservare ai due pelosi ambienti separati; separa anche gli oggetti di uso quotidiano quali ciotole, lettiera, spazzole, cucce, coperte e giochini, così che ambedue possano abituarsi per gradi all’odore reciproco.
Prima di farli incontrare “dal vivo” crea un contatto attraverso gli oggetti, portando nello spazio di ognuno un materiale (ad esempio una coperta) utilizzato dall’altro.
I primi approcci dovranno avvenire in un’occasione piacevole, come la pappa e il gioco, e sempre sotto lo sguardo vigile di un componente della famiglia.
L’importante è che la socializzazione avvenga in modo naturale: no, quindi, alle forzature per accelerare i tempi o convincere i mici che possono fidarsi uno dell’altro.
Sii paziente, comprensivo e soprattutto amorevole con entrambi: sia nella fase iniziale che a socializzazione già avvenuta, non dimenticare mai di ripartire in modo equo coccole e attenzioni.
Il Ragdoll è buono, ma anche molto permaloso: si offende con facilità, e se dovesse sentirsi trascurato a favore del nuovo arrivato potrebbe prenderla molto male, manifestando tristezza e gelosia.







